Puoi fidarti del tuo cane per fare la guardia alla tua casa, ma non fidarti del tuo cane per fare la guardia al tuo hamburger
Mi dispiace per le persone che non hanno cani. Ho sentito che devono raccogliere il cibo che lasciano cadere sul pavimento
Gestisci ogni situazione come un cane. Se non puoi mangiarlo o giocarci, pisciaci sopra e vai via. Anonimo
Se pensi che i cani non sappiano contare, prova a metterti in tasca tre biscotti per cani e poi dagliene solo due. Phil Pastoret
Un cane desidera l’affetto più della sua cena. Be… quasi. Charlotte Grey
Hai mai pensato a cosa devono pensare di noi i nostri cani? Voglio dire, eccoci di ritorno da un negozio di alimentari con il bottino più incredibile, pollo, maiale, mezza mucca. Devono pensare che siamo i più grandi cacciatori della terra! Anne Tyler
Come dico spesso per andare d’accordo in una coppia l’importante è frequentarsi il meno possibile.
Poche ore al giorno sono più che sufficenti.
Un collega dopo una brutta separazione, dovuta molto al suo carattere, dopo varie insistenze della nuova compagna ha deciso di andare a convivere.
Dopo un anno le cose si stanno mettendo male malissimo a essere sinceri.
Ora se vi raccontassi i fatti tutti sareste dalla parte della ragazza. Ma la ragazza ha torto marcio nonostante i fatti.
Lui non fa che essere quello che è e che era il motivo per cui la ragazza se l’è preso.
Se ti piace il maschio maschio poi non ti puoi incazzare perché continua a fare il maschio maschio.
A uno che piacciono le donne anche se si mette seriamente con una non è che le altre non le piacciono più. Anzi…..Il collega era ed è un famoso conquistatore spesso e volentieri le donne si offrivano spontaneamente a lui bastava scegliere. Ora è lo stesso, anzi, con la crisi di maschi in giro i tipi come lui sono merce pregiata. E’ colpa sua se in giro è pieno di donne disponibili ? Spesso donne divorziate o uscite da brutte convivenze che hanno solo voglia di una botta e via.
Se faceva il maschio ruttando e scorneggiando in libertà prima, ma secondo questa sprovveduta avrebbe smesso nella convivenza ? Certamente no.
Il collega continua ad essere se stesso, ma alla ragazza questo non va bene più bene.
Litigano parecchio e poi fanno la pace ( scopano) ” in quello la ragazza non si lamenta…
Alla lunga però non può durare, ha una certa età il collega, scopare dopo ogni litigio bisogna essere giovani e pare che litighino più volte al girono, così il collega le ha detto in modo gentile che forse era meglio finirla lì ” Mi hai scassato le palle”
La ragazza stranamente c’è rimasta male.
Stanno trattando…
Ora il collega ha un carattere di merda e va riconosciuto, ma quando se l’è preso era già esattamente così.
Quello che non capisco e lo dico in generale è perché la gente si mette insieme e poi vuole cambiare l’altro.
Dolce consorte vi direbbe ” perché si può sempre migliorare”
Ma c’è una bella differenza tra migliorare e cambiare. Ma pare alle donne questa cosa sfugga.
Bisogna avere molta esperienza della vita, molta logica, molta bontà per saper godere delle qualità dell’altro senza infastidirsi a causa dei suoi difetti. (Ivan Gončarov)
Siamo così asociali che vogliamo stare da soli in ascensore, poi però pensiamo di andare a convivere con qualcuno tutta la vita. (Fabrizio Caramagna)
Per convivere felicemente con una donna bisogna saper distinguere i no sì dai no no ed i sì no dai sí sí. (postofisso2012, Twitter)
Lei: “Amore, se non ti dispiace a Settembre ho intenzione di andare a convivere…” Lui: “Fantastico. Con chi?” (david_isayblog, Twitter)
La questione di chi andrà a buttare la spazzatura non sarà così banale quando nessuno la sta buttando, e comincia a puzzare. Quando i piatti si accumulano nel lavandino della cucina, o quando il bagno è sporco e lo shampoo è uscito tutto fuori. No, non sarà divertente, allora. (Eeva Lancaster)
Nulla separa di più due persone quanto la convivenza. (Marie von Ebner-Eschenbach)
Amore, non bruciamo le tappe. In fondo stiamo insieme solo da 24 anni, la convivenza mi pare un passo un tantino azzardato. (albertosorge, Twitter)
Sicuramente se tolgono la corrente in tutta la zona avranno dei buoni motivi.
Certo che 6 ore senza corrente per alcune persone non sarà facile soprattutto d’inverno.
Tutta la nostra vita anche se non ce ne accorgiamo è vincolata all’energia elettrica, tutto va ad elettricità.
I due omini hanno attaccato i biglietti sul lampioni invece che dai vari cancelli o abitazioni.
Ora questo mi sembra una gran stupidata.
Non è che tutti vanno a leggere i lampioni. Io ero a spasso con Nontirare e abbiamo visto e anche salutato i due balordi che mettevano i foglietti di carta sui vari pali.
Ora non sto a dire che ha piovuto e di quei foglietti poco è rimasto.
Oggi secondo me in molti avranno delle brutte sorprese.
Ieri ho avvisato suocera alle 22 passate mi ero scordato di dirle della cosa.
Sarà un buon motivo per far riposare la calderina del gas che va però a corrente.
Gli ho detto di restare a letto il più possibile visto poi l’impossibilità poi di svolgere le consuete mansioni. Per stare a dormire al freddo sul divano tanto vale che suocero se ne stia a dormire al caldo sotto le coperte.
Se escludiamo il pc per il blog a cui tengo molto, poi per me non sarà un problema vivrò tranquillamente anche senza corrente.
Usando il portatile non funzionante di figlia, in realtà è solo lento e per me va benissimo, dovrei avere circa mezz’ora di autonomia di batteria per salutarvi prima di andare al delirio(lavoro)
Ora ditemi come sarebbe la vostra vita senza elettricità ?
Ps Mi sono ricordato che anche internet va a corrente è meglio che vi saluto tutti adesso a stasera
E’ meglio accendere una candela che maledire il buio. (Lao Tzu)
“Ma hai visto che black-out stanotte?”. “No, non ho visto niente. Stanotte e’ mancata la luce!”
Disagi in un grande magazzino per un improvviso black-out! Decine di persone sono rimaste bloccate per ore su una scala mobile! (Bilbo Baggins)
Mio zio ha cominciato a fumare a 40 anni… un giorno che rimase attaccato alla presa della corrente. (DrZap)
Una volta si era spesso soli. In molti momenti della giornata non si potevano contattare i propri cari e loro non potevano contattare noi. Adesso, grazie al telefonino e al PC, in ogni momento della giornata siamo potenzialmente in contatto col mondo. E’ un cambiamento radicale che muterà anche il nostro modo di pensare e di essere. Saremo meno individui e più rete. Almeno finché avremo corrente elettrica. (Renato de Rosa)
Per l’energia elettrica mi hanno convinto a scegliere la tariffa bioraria. Effettivamente si risparmia molto, però ora mi danno l’elettricità solo per due ore al giorno! (Bilbo Baggins)
Il problema per l’amica non era Napoli in sé ma i napoletani insopportabili (tutti dei rompicoglioni).
Molto è dovuto che non sono andati in albergo, ma dietro consiglio di un buontempone hanno preso una stanza nei quartieri spagnoli.
La camera bella e pulita diciamolo subito. Ma sotto un cazzo di attività aperta 24 su 24, poi dicono che a Napoli non lavorano.
La particolarità dei quartieri spagnoli secondo l’amica confermata anche dal marito è che c’è sempre vita, mattina, pomeriggio, sera, notte, notte inoltrata. Gente che scassa la minchia facendo rumore tutto il giorno e soprattutto la notte senza pausa, grida, urla e ride ” che cazzo hanno da ridere ?” Diceva l’amica.
Chiaro che al terzo giorno senza chiudere occhio il giudizio diventi negativo.
L’amica non ha trovato una cosa brutta di Napoli, tutti i panorami, monumenti e via dicendo erano belli, il problema secondo lei e che tutto in torno era pieno di napoletani.
Ora si sa il napoletano è esuberante e l’amica è particolarmente ligure, introversa per essere precisi, non ama tutta questa confidenza che si prendono i napoletani senza nemmeno conoscerti. ” dei rompicoglioni ” continuava a ripetere.
Il problema pare sia il loro approccio con il prossimo.
Lo confesso non sono mai stato a Napoli e so solo dai racconti di qualche amico che c’è stato o di napoletani conosciuti qui nel levante ligure, oltre che chiaramente da quello visto in televisione.
Però a Napoli ci sono passato in treno, anche in auto ma è cosa diversa.
Quando arrivavi alla stazione di Napoli te ne accorgevi subito, dopo 5 minuti arrivava qualcuno che ti voleva vendere qualcosa, dal caffè nel termos, alla macchina fotografica, al giubbotto o altri oggetti e questo succede va detto solo lì.
Ora io non generalizzo mai e quindi anche col napoletano decido volta per volta se mi sta sul cazzo o no.
L’amica secondo me ha generalizzato un po’ troppo.
Sosteneva che per strada era continuamente bloccata da persone che con falsa simpatia cercavano di propinargli qualcosa che fosse cibo od oggetti. Quando rispondeva ” no” partivano insulti e maledizioni. Confermata la cosa dal consorte.
Il marito sosteneva che i turisti sono visti come mucche da mungere il più possibile.
Pare che in quei quartieri vivano solo di quello.
L’amica sosteneva che i napoletani non fanno un cazzo durante il giorno oltre che infastidire le persone.(Mi pare esagerata come affermazione.)
Inoltre secondo l’amica non rispettano nessuna regola stradale.
La loro zona era pedonale, ma questo non impediva alle moto di andare avanti e in dietro giorno e notte sotto la loro camera.
Inoltre confermava scandalizzata che girano in tre quattro e anche in 5 su una moto e tutti senza un cazzo di casco, neonati compresi.
Ora io sono convinto che questo valga solo per la loro via, ma in tutte le altre zone di Napoli questo non succede.
L’incubo dell’amica è stato quando pareva causa un terremoto in zona che ci fossero problemi con la linea ferroviaria e dovessero rimanere ancora un giorno lì.
Ma per sua fortuna il treno non è stato soppresso e quindi ha salutato Napoli con un “mai più”
Il marito invece Napoli è piaciuta molto e ci tornerebbe volentieri, sicuramente senza la moglie che pare non abbia fatto che lamentarsi dall’inizio alla fine della vacanza.
Conclusione Napoli è bella bellissima volendo, ma il problema sono sti cazzo di napoletani che ci vivono e infastidiscono senza sosta i turisti.
Amo Napoli. Ho abitato lì un anno e c’ho lasciato un pezzo di cuore… e non solo: anche due bici, una moto, un orologio e un cellulare. (Sergio Sgrilli)
I napoletani sono ipocriti, sembrano allegri, invece sono tristi. La gente li osserva, e loro fanno finta di essere spensierati. Non s’impegnano, perché da quando avevano in casa i mori sanno come va a finire. (Peppino De Filippo)
Il problema del traffico a Napoli sta tutto nel fatto che in alcune zone non si trova un posto dove parcheggiare la macchina, in altre non si trova più la macchina parcheggiata in un posto. (Antonio Portolano)
Napoli è una città altamente morale dove si possono cercare mille ruffiani prima di trovare una prostituta. (Karl Kraus)
Ho letto in una classifica sulla qualità della vita che in Italia Sondrio figura al primo posto e che Napoli si trova al penultimo. Qualcuno però, adesso non ricordo chi, mi ha detto che Sondrio è grande il doppio del cimitero di Napoli ma che ci si diverte solo la metà. (Luciano De Crescenzo)
Napoli è un paradiso abitato da diavoli (Benedetto Croce)
In Italia si vedono dappertutto santi e reliquie. Le chiese ne sono piene. Le reliquie più strane sono due bottiglie: in una viene custodito un raggio della stella che indicò la via ai tre re magi e nell’altra il suono delle campane di Gerusalemme.(Georg Lichtenberg)
Dieci troupe televisive riprendono la scena in cui i Re Magi, con gli sponsor, fanno visita al bambino. È un momento commovente, ripreso in Eurovisione: i Magi bussano e Giuseppe chiede: “Chi è?” “Magi”, rispondono quelli. “I Re?” “No, quelli del brodo!” E gli angeli in coro cantano: “Tutto il sapore di casa mia!” (Giobbe Covatta)
Un minuto di silenzio per i poveri Re Magi che aspettano un anno per entrare nel presepe e appena ce la fanno si porta tutto in cantina. (Anonimo)
La storia dei Re Magi ci insegna che due regali di Natale su tre sono completamente inutili. (Anonimo)
Epifania, nell’aria quieta guizza la coda d’una cometa ferma all’ingresso d’una capanna dove dolcissima canta una mamma. Canta una mamma, lunghi ha i capelli, immensi gli occhi tranquilli e belli, lunghi capelli come di seta, come la coda della cometa. E tre cammelli, lungo la via giungono proprio all’Epifania. Tre re, tre magi portan con loro in dono: mirra, incenso e oro. Incenso mirra e una coppa d’oro per un minuscolo, grande tesoro. Anche se lunga, dolce è la via ai tre cammelli dell’Epifania. (Anonimo)
I magi non si misero in cammino perché avevano visto la stella ma videro la stella perché si erano messi in cammino (San Giovanni Crisostomo)
Lo preciso niente di grave e che non si possa risolvere, ma ogni santo giorno ci sono fastidi che si susseguono.
Una volta la motozappa che si rompe, poi il tagliaerba, le forbici elettrice per potare, dovevano durare 4 anni e dopo due le batterie si sono stancate di vivere. Metti che due manopole della cucina si sono bloccate e non si può più accendere il gas di due fornelli . Vuoi la chiave della moto che da sola si è piegata. Il tetto del pollaio volato via. I piselli seminati che non sono nati, o meglio quelli della vecchia scatola. Ora potrei andare avanti ogni giorno ne succede una nuova.
L’altro giorno suocero è scivolato per terra, per tirarlo su da solo, cognato io io io non c’era c’ho rimesso il braccio sinistro malandato. Suocero oltre che bestemmiare per l’accaduto, con suocera che lo insultava per via delle bestemmie, (suocera è molto cattolica )suocero non mia aiutava per niente ad alzarlo , anzi faceva resistenza. 80 kg di peso morto. Nell’incazzamento (mio) ho trovato la forza di tirarlo su e buttarlo sul letto.
Ma non è neanche questo che mi ha fatto incazzare di più ma i 5 euro persi.
Finito delirio(lavoro) dovevo fare necessariamente benzina alla moto.
Prima di timbrare guardo nel portafoglio non ho dieci euro ma solo 5 poi (pochi) biglietti da 50.
Prendo i 5 euro e li metto nella giacca della moto per far prima al distributore.
Devo chiudere tutto porte, cancelli, cancello elettronico e metto la chiave nella tasca della giacca della moto insieme a i 5 euro.
Chiuso tutte le porte e portoncini salgo in moto e lascio uscire il collega in auto, quindi dal cancello tiro fuori dalla giacca la chiave col telecomando e chiudo il cancello elettronico.
Parto e arrivo dal distributore, scendo e cerco i 5 euro non ci sono più.
Guardo nell’altra tasca niente. Apro la cerniera della giacca e cerco nelle altre tasche interne, esterne di lato, alte basse niente i 5 euro spariti.
Cerco nelle tasche dei pantaloni nulla.
Sono quasi anziano riguardo nel portafoglio , magari ho solo pensato di prendere i 5 euro. Niente di niente.
Si vede che nel tirare fuori le chiavi per chiudere il cancello ho fatto cadere inavvertitamente i 5 euro.
Tornare indietro a cercarli non se ne parla nemmeno.
Così risalgo sulla moto molto incazzato con l’universo che mi trama contro e vado verso casa sperando di non rimanere a secco.
La spia della benzina arrivato a casa segna rosso rosso.
Rientrato a casa c’era Nontirare ad attendermi e mi chiede come va. Le racconto il fatto, mi guarda e dice ” Vedi che sei veramente pirla come dico io da tempo” e mi accompagna fino dalla porta di casa aspettandosi il boccone della buonanotte.” Se sono pirla niente boccone ” le dico e chiudo la porta.
Poi prendo il boccone e riapro la porta ed è ancora lì ad aspettarmi. Altro che gli umani.
Racconto il fatto a dolce consorte che per consolarmi mi dice che lei il giorno prima aveva trovato 5 euro per terra… persi da un altro con l’universo contro.
Noi siamo un’impossibilità in un universo impossibile. (Ray Bradbury)
Se l’universo ha uno scopo più importante di portare a letto la donna che ami e di fare un bambino con la sua entusiastica collaborazione, io non l’ho mai saputo.( Robert Anson Heinlein)
Nessuno è disposto ad ammetterlo, ma siate per una volta sinceri: ognuno di voi si sente in cuor suo il centro dell’universo. (Alessandro Morandotti)
− Quante stelle, eh?! Lo sai che ci sono stelle lontane milioni di anni luce? Certo che siamo veramente insignificanti davanti all’universo, eh! − Parla per te, scusa eh! (Giampaolo Morelli e Martina Merlino)
Certo, di fronte all’universo siamo esseri del tutto insignificanti; ma anche l’universo, a pensarci bene, non è che sia poi tutta questa gran cosa rispetto a noi. (Giovanni Soriano)
Tanto universo, tanto universo per far funzionare un cervello, un povero cervello. (Antonio Porchia)
Un collega è andato in ospedale con lo zio per portare il cambio degli indumenti alla zia anziana ricoverata da qualche tempo.
Stava male se no non era ricoverata, ma non così male da morire improvvisamente. Era malata ma non moribonda.
Il nipote e lo zio la cercano e non la trovano, pensano di aver sbagliato stanza si fanno un giro tra le stanze ma della zia nessuna traccia.
Chiedono all’infermiera di turno, che non sa niente della zia.
L’infermiera chiede e si scopre che era morta il giorno prima. Sostengono di aver telefonato a casa ma che nessuno ha risposto. Lo zio del ragazzo mostra il telefono nessuna telefonata.
Sicuramente avevano sbagliato il numero.
Diciamo che non è il miglior modo di venir informati della morte di una persona cara.
Tanti tanti anni fa ero ancora ragazzo alle tre di notte mi squilla il telefono, ero solo in casa i miei genitori erano nel paese natio.
Mi prende un colpo alle tre di notte è per una disgrazia.
Rispondo, dall’altra parte c’è una voce di donna e con tono scocciato mi chiede se sono parente e fa il nome di mio zio ” Si è mio zio” rispondo ” E’ morto” mi dice ” è già la seconda telefonata che faccio” continua.” Non abbiamo il numero dei figli, ci pensa lei ad avvisarli?” e mi mette giù il telefono.
Il caso vuole che con quel ramo di parentela siamo in lite e non ci rivolgiamo la parola da anni.
Non mi sembra il momento di fare il puntiglioso e telefono.
Ricordo che sono le tre di notte.
Risponde cugina ” Guarda mi hanno telefonato dall’ospedale, dicono che non hanno il tuo numero di andare che tuo padre non sta bene” Col cazzo che gli dico io che è morto.
Cugina cerca di giustificarsi dicendo che il numero sicuramente l’ha dato. Tronco la telefonata “Meglio che vai” le dico e metto giù.
Lo zio verrà seppellito nel paese natio, quindi qui nessun funerale. Io non vado a vederlo all’obitorio, sinceramente mi stava antipatico come tutta la famiglia.
Anni anni dopo ero andato al paese natio e qui mi era stato raccontato l’episodio di cui ero stato involontariamente partecipe.
Cugina aveva raccontato a tutto il paese che avvisata che il padre stava male era corsa all’ospedale e qui l’aveva trovato ancora vivo. Lo zio l’aspettava per darle il suo ultimo saluto e che moriva tra le sue braccia.
Ora avevo due scelte : avvallare il suo racconto o sputtanarla come si sarebbe meritato. (per altri motivi che non sto qui a raccontare)
Ha prevalso la parte buona di me e poi se l’avessero avvisata lei sarebbe sicuramente accorsa al capezzale del padre.
PS Mi sono sempre domandato a chi avesse telefonato quella balorda dell’ospedale visto che nel paese dove abitavo eravamo solo in tre con quel cognome e tutti di famiglia.
Secondo me la voce era scocciata perché qualcuno l’aveva mandata a benedire perché aveva sbagliato numero.
Ieri al mio rientro al delirio sono stato chiamato dal capo nel suo ufficio “Non entrare ” mi dice.
Per essere mascherato per carnevale è troppo presto, la maschera che gli copre il volto è dovuto ad altro.
Mamma mia è carico di raffreddore e tosse.
Mi informa che i i colleghi mancanti sono oltre la metà una vera pandemia.
Mancano soprattutto quelli del turno del mattino, o io o il collega balordo si deve sacrificare.
Il collega scemo quello dell’altro giorno ha 39 di febbre. Così ha dichiarato la moglie, sua portavoce ufficiale.
Nel pomeriggio dovremmo essere in 12 siamo in 6 di cui due già sulla buona strada ad ammalarsi e tenuti a distanza.
Uno stillicidio, tutti a festeggiare il capodanno in compagnia e ora tutti malati…..
Il collega balordo si offre volontario, l’orario è più buono di quello della sera.
Il rischio è che se si ammala ancora qualcuno chiudiamo per mancanza di personale. Siamo tanti ma pochi per reggere una moria del genere.
Io vado a spremute di arance e cedri ( in qualche modo li devo usare) per rinforzare le difese.
Niente mascherina ma distanziamento obbligatorio niente più baci e abbracci per gli auguri di buon anno.
Comunque se il buon giorno si vede dal mattino sarà un anno (di delirio) di merda e la pensione si allontana grazie al al cazzaro per eccellenza Salvini ma di questo ne riparlerò.
-Dottore, ho la febbre che faccio? -Si riguardi. -Sto in casa? -Nooo, stia allo specchio. (masse78, Twitter)
Ma diteci la verità, dannazione. Diteci: “L’influenza, carissimi illusi, dura minimo una settimana. E la febbre sale anche a più di trentanove”. Invece voi ci date questi splendidi e soprattutto originali consigli. Primo: COPRITEVI BENE. Ah, ma va’? Ma pensa. Noi di solito a gennaio andiamo in giro nudi, solo con un tanga di pelle di salame. Due: NON STATE VICINI A PERSONE CHE STARNUTISCONO. Sai che non l’avrei mai detto? Ma perché non ci dite anche: non leccate la faccia di uno che ha il moccio che cola? Ti consigliano di bere tè caldo e poi una cosa fantastica: RIPOSARE. Peccato, perché noi di solito, quando abbiamo la febbre, ci iscriviamo alla Parigi-Dakar, balliamo sul cubo e ci facciamo la Torino-Milano a piedi sulla corsia di emergenza. (Luciana Littizzetto)
Siamo entrati ufficialmente nel periodo in cui uno esce in canottiera, un altro esce col piumino, ma tutti e due rientrano con 39 di febbre. (masse78, Twitter)
“Per il vostro raffreddore vi avevo consigliato di bere un cognac, e poi un bagno caldo, l’avete fatto?”. “Ci ho provato, dottore, ma il bagno caldo non sono riuscito a berlo tutto!”. (Groucho)
Non esistono innocenti: tutti abbiamo passato un raffreddore a qualcuno. (Marcello Marchesi)
− Ieri non sono venuta a scuola perché avevo il raffreddore. − Ci dev’essere qualcosa nell’aria… un sacco di ragazzi hanno preso il raffreddore… − Però il mio era molto peggio. − Perché? − Perché è capitato a me. (Lucy e Charlie Brown)
Alla befana andrò io al delirio( lavoro) il collega scemo al capo dopo avergli detto che andava il giorno dopo è ritornato sulle sue dichiarazioni ed ha detto che la moglie preferisce che quel giorno stia a casa.
Abbiamo vecchi contratti e per le feste a noi anziani ce lo devono chiedere se vogliamo andare, io avevo dato la mia disponibilità se non c’era nessuno che si offriva. Di solito giornata pagata doppia c’è sempre qualcuno che ci vuole andare.
Ma ormai siamo rimasti quattro gatti, molti sono malati in questo periodo, ogni giorno si contano gli assenti per via dell’influenza o del covid.
Ora il collega scemo, scemo era quello che si metteva accanto al suo nome per distinguerlo dall’altro collega con lo stesso nome. Tipo:” Carlo chi ?”” Carlo scemo ….”
Oltre che per essere scemo è famoso per avercelo grosso grosso. L’unica beneficiaria è la moglie da sempre. Mai tradito la moglie cosa certa e certificata.
Si sono messi insieme giovanissimi e ora dopo oltre 40 stanno ancora insieme.
Se lui è scemo lei non è una scienza ma sicuramente non è scema quanto lui e lo comanda a bacchetta. Lui non fa niente senza autorizzazione della moglie.
Quando se l’è preso i genitori di lei non erano contentissimi, ma visto che i medici le avevano dato pochi anni di vita se ne erano fatti una ragione. Scemo ma un bravo ragazzo e gran lavoratore.
A volte le diagnosi sono sbagliate e la moglie è ancora viva.
In casa comandava la suocera, suocero, moglie e poi per ultimo c’era lui che ubbidiva a tutti.
Morto il suocero, sono andati ad abitare con la suocera che comanda ancora di più avendoceli lì.
La suocera una settimana fa è caduta, portata al pronto soccorso, il collega scemo non è venuto al delirio per stargli accanto, dopo la visita l’hanno fasciata al braccio e rimandata a casa.
Appena rientrati a casa passati dieci minuti si è darrupata (cascata) di nuovo. Questa volta c’è voluto l’intervento del 118.
Ora il collega è chiaramente preoccupato per la suocera da cui prende ordini da una vita.
La moglie è preoccupata a sua volta per la madre in tutti questi anni è sempre stata la sua figura di riferimento.
Per la befana la festa della suocera, una scassapalle di prima categoria, ho avuto la disavventura di conoscerla abbastanza bene. La moglie lo vuole a casa per festeggiare ed aiutare a farla muovere senza che si schianti per terra.
Alla mezzanotte di ieri sera nonostante il divieto dei botti qui da me ci sono stati 20 minuti di spari senza sosta.
Fuochi d’artificio, cannonate, spari e via dicendo mandati in fumo milioni di euro come con la guerra in Ucraina senza nessun risultato.
Mai capito quale soddisfazione possa dare far scoppiare dei petardi, oltre che rompere i coglioni al prossimo.
Ma è un usanza difficile da debellare
Quanti feriti per i botti di Capodanno 2024?
Sono 274 feriti, 12 per armi da fuoco e 262 per i botti registrati a Capodanno in Italia. Un trend in negativo rispetto lo scorso anno quando i feriti fumo 180.
Dramma botti di Capodanno: due donne colpite da proiettili vaganti mentre festeggiano, una è morta. Si sono affacciate al balcone per guardare i botti e sono state colpite.
Gli incidenti sono avvenuti a Napoli, nel quartiere Forcella, e Afragola. Altri due feriti gravi a Melito e Santa Maria Capua Vetere. A Salerno un 11enne rischia di perdere un occhio a causa di un petardo. Incendi a cassonetti e auto: gli interventi dei vigili del fuoco sono stati 703, in aumento rispetto allo scorso anno.
«Con quale desiderio Lei entra nell’anno nuovo?» Con il desiderio di essere risparmiato da domande del genere.( Karl Kraus)
L’anno nuovo nasce sempre con un pericoloso precedente: l’anno vecchio.(Pino Caruso)
Augurarsi e augurare che l’anno nuovo risulti migliore del precedente è consuetudine antica. E significativa. Ci dice come in tutta la storia dell’umanità non ci sia mai stato un anno così ben riuscito da chiedergli il bis. (Pino Caruso)
Un ottimista sta in piedi fino a mezzanotte per vedere l’Anno Nuovo. Un pessimista sta in piedi fino a mezzanotte per essere sicuro che l’anno vecchio sia passato. (Bill Vaughan)
E così eccoci all’ultimo dell’anno… Un altro anno se ne è andato e cosa ho realizzato quest’anno che non abbia realizzato gli anni passati? Nulla! Che coerenza, eh? (Peanuts, Charles M. Schulz)
Scommetto che dal canto suo l’anno che viene spera che sia la gente a essere migliore. (Mafalda, Quino)
Ora che siamo arrivati alla fine dell’anno, qualcuno mi spieghi la trama. (AluLitrico, Twitter)
Filastrocca di Capodanno fammi gli auguri per tutto l’anno: voglio un gennaio col sole d’aprile, un luglio fresco, un marzo gentile; voglio un giorno senza sera, voglio un mare senza bufera; voglio un pane sempre fresco, sul cipresso il fiore del pesco; che siano amici il gatto e il cane, che diano latte le fontane. Se voglio troppo, non darmi niente, dammi una faccia allegra solamente. (Gianni Rodari)
Dopo sposati dolce consorte ha conseguito l’abilitazione alla sua professione.
A quei tempi non era necessaria la laurea. bastavano 3 anni di praticantato e superare un esame che non era assolutamente facile. Infatti erano più i bocciati che i promossi.
C’erano da seguire delle lezioni, esattamente come si fa in università, e dolce consorte si era presa il registratore per registrare le lezioni e riascoltare le lezioni a casa.
Abbiamo decine di cassette con le varie lezioni.
La sera prima dell’esame dolce consorte non ci voleva andare, diceva che non sapeva niente. Pianti e lacrime a non finire.
Dolce consorte è bravissima nello studio ma non regge le interrogazioni. Motivo perché aveva lasciato l’università era uno sfinimento per tutta la famiglia. Ogni volta erano pianti e lacrime e i voti alti non bastavano a tranquillizzarla. Trovato lavoro aveva preferito lasciare gli studi.
La mattina dopo l’abbiamo costretta con suocera a salire in auto e andare all’esame.
Ci siamo messi con suocera davanti alla porta dove si svolgeva l’esame perché non scappasse. Sarebbe fuggita sicuramente.
E’ uscita sorridente. Il massimo dei voti . Passata al primo tentativo. Gli altri tutti bocciati.
Sì come il mangiare sanza voglia fia dannosa alla salute, così lo studio sanza desiderio guasta la memoria e non ritien cosa ch’ella pigli. (Leonardo da Vinci)
Quanto spreco d’intelligenza per capir cose che non meritano d’esser capite! quanto studiare per giungere a sapere quanto la nostra ignorante fantesca sa già prima di noi! (Carlo Dossi)
Passare troppo tempo nello studio è accidia. (Francis Bacon
Da oltre mezzo secolo i bambini, i ragazzi e i giovani vengono obbligati a starsene seduti, tra scuola e compiti, circa otto ore al giorno, e che, alla fine dei loro corsi di studi, a qualsiasi domanda culturale, il loro sguardo vaga smarrito o si esprime in un “boh!”. (Silvano Agosti)
Vi ha gente che studia tanto da non aver più tempo di pensare. (Carlo Dossi)
Non ho studiato niente a scuola. Erano loro che studiavano me… (Woody Allen)
Dicevo a mia figlia che è importante studiare Latino, perché, quando sarà grande, le servirà per aiutare sua figlia a studiare Latino. (alexa1163, Twitter)
Forse chi mi segue si ricorderà ( dubito) della sedia a dondolo antica di una marca famosa (la Thonet) che avevo.
La sedia era bella ma scomodissima e dopo aver girato tutta casa era stata rilegata in cantina.
La potevamo vendere ma nessuno in casa aveva voglia di sbattersi e poi pare che oggi le sedie a dondolo non vanno più di moda.
Abbiamo un’amica che è bravissima, se la conosci non puoi non volergli bene. Una bella persona ma nonostante questo è riuscita a darci molto danno. Ma veramente tanto danno.
Dolce consorte l’aveva scelta per un lavoro. L’amica si era laureata da poco e volevamo aiutarla e sembrava adatta.
A discolpa dell’amica va detto che ha cambiato lavoro ( giustamente). Si è offerta di pagare un’altra professionista per farci uscire dai guai combinati. In realtà l’altra professionista una sua amica ha provato ma poi ci ha rinunciato. Diciamolo i guai sono rimasti tutti.
Ma nonostante tutto non siamo mai riusciti a provare rancore nei suoi confronti era ed è rimasta una cara amica.
Ora il perdono non è una cosa automatica, ci vuole impegno da parte di tutti.
L’amica era in buona fede e il fatto che nonostante gli studi quello non fosse il suo lavoro ha fatto il resto. Ma non c’è stata una sola volta che non ha provato a risolvere le cose.
Noi nonostante il danno non siamo mai riusciti a provare il minimo rancore nei suoi confronti, vuoi per il suo modo di porsi e poi anche perché è veramente una bella persona.
Sta di fatto che all’amica piaceva la nostra sedia a dondolo, è una esperta di arredamento, era lei che ci aveva detto che era di valore oltre i 500 euro se non ricordo male.
L’altro giorno è venuta a prendersela, gliela abbiamo regalata, lei almeno l’avrebbe apprezzata.
L’avrebbe anche pagata ma non ha soldi….. Dai guai suoi oltre che nostri non ne è ancora uscita.
Caterina Giovinazzo, una donna di 88 anni di Camporosso (Imperia), è morta la vigilia di Natale in ospedale, dove era stata ricoverata dopo aver ricevuto una bolletta dell’acqua da capogiro (15.339 euro) per un errore, poi ammesso dalla stessa società che gestisce il servizio, l’Iren Natale.(Ansa)
La signora doveva pagare 55 euro….che sarà mai un errore di 15 mila euro? Mettiamoci in più che la banca aveva accreditato a Iren in automatico tutta la somma, che però va detto verrà data immediatamente indietro per pagare le spese del funerale.
Ora voi ridete ma le cose si stanno facendo serie, le persone non hanno più i soldi per pagare le bollette e i mutui e non ci sono più soldi per fare la spesa nonostante che con la nuova manovra verranno dati 3 euro al giorno in più in busta paga a chi ha una busta paga chiaramente.
Invece di ringraziare di questa bella notizia tutti a lamentarsi che non si arriva a fine mese.
Siete degli ingrati verso il miglior governo dai tempi Alì Babà e i 40 ladroni, certo qui i ladroni sono molti di più. Sarà mica colpa dell’inflazione ?
A quelli che pensano che le cose arrivino quando non le cerchi vorrei dire che quelle sono le bollette. (Nonfaretardi, Twitter)
Oggi la gente vive nel benessere senza gioia. in fondo a una lunga sfilata di bollette della luce, del telefono e del gas, non intravede altro che il conto delle Onoranze funebri. (Bruce Marshall)
Se quando la vedi inizia a batterti il cuore Se ti tremano le mani Se ti lascia a bocca aperta Allora è una bolletta (Ty_il_nano, Twitter)
Ma la bolletta della luce in fondo al tunnel chi la paga? (postofisso2012, Twitter)
Finché c’è vita, ci sono bollette da pagare.
I soldi non danno la felicità, ma ti aiutano a pagare le bollette mentre la stai cercando
A quanto corrisponde un anno luce? A 6 bollette Enel.
Il pomeriggio del giorno di Natale ho accompagnato dolce consorte a messa.
Non siamo andati nella nostra parrocchia ma abbiamo scelto una chiesa dove l’orario era perfetto per le esigenze di dolce consorte. Le 18 nessun rischio che si addormentasse.
Io della messa amo la parte della predica.
Il sacerdote era anziano anziano e volendo si sarebbe potuto scommettere se arrivava vivo alla fine della messa.
Ormai non ci sono più preti e quelli che ci sono li tengono lì anche se quasi moribondi.
L’età media dei partecipanti era oltre gli 80 anni. Sembrava di essere in una messa fatta in un ospizio per anziani.
Chiaramente i giovani saranno andati a quella della notte o al mattino.
Ma passiamo all’omelia.
Il sacerdote alla predica va detto che si è ringalluzzito ed ha iniziato con entusiasmo la sua spiegazione.
Intanto ha voluto precisare che Gesù 2023 anni fa è nato veramente. Lo ha ripetuto più volte, essendo tutti anziani sa che bisogna ripetere le cose e che spesso si dimenticano quello che gli hai appena detto.
” Non è una leggenda o una fake news” ha ribadito. ” Ci sono i testimoni oculari ” ha spiegato ” I pastori” ha continuato.
Ha parlato anche dei re Magi di testimoni attendibili ma i pastori erano secondo lui più credibili.
Al sacerdote i pastori erano molto simpatici.
Come si sa l’Angelo li ha avvertiti che era nato Gesù.
Sull’Angelo ha voluto precisare che non era con ali piumate e che volasse di qua e di là, ma un un Angelo trasformato in un viandante normalissimo che avvisava i pastori della venuta del Signore.
Ora sul com’erano i pastori si è dilungato parecchio ma io il passo del Vangelo lo ricordavo diverso.
Il Vangelo di Luca è l’unico dei Vangeli canonici a narrare l’episodio. Mentre alcuni pastori vegliavano all’aperto sorvegliando il gregge, un angelo gli appare ed essi si spaventano. L’angelo li tranquillizza e dice loro che a Betlemme è nato un Salvatore, Gesù; gli dà anche un segno, che a Betlemme avrebbero trovato un bambino avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia. Subito dopo appare un gruppo di angeli, che cantano le parole “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”. Dopo che gli angeli sono spariti, i pastori decidono di recarsi a Betlemme a visitare Gesù e ritornano al loro gregge pieni di gioia, lodando Dio. Le persone che ascoltavano i pastori si meravigliavano di quello che dicevano.
Ma il sacerdote è anziano anziano e magari ha conosciuto uno dei pastori presenti al fatto.
Il sacerdote si dilungava sul fatto che non tutti hanno creduto al racconto dei pastori e ancora oggi molti sono dubbiosi del fatto.
” Ma si sa i pastori sono persone umili, ignoranti ma sincere “ ci teneva a precisare ed era per quello che l’Angelo si era rivolto a loro.
Spero che il sacerdote anziano anziano mi perdonerà di questa velata ironia.
Sicuramente nelle parole del sacerdote anziano anziano c’era tutta la gioia per quello successo 2023 anni fa e nel suo sorriso sincero la felicità per questi famosi avvenimenti che come ripeteva il sacerdote alla platea di anziani accaduti sicuramente ” Parola di pastore”
Con sincero affetto per il sacerdote che continua nonostante l’età il suo ruolo di pastore d’anime con amore e passione.
Se da un punto di vista biologico l’umano è affine alla scimmia, da un punto di vista psicologico mi pare lo sia ancora di più alla pecora, con la sua tendenza a stare in gregge e a seguire un pastore. (Giovanni Soriano)
Per diventare pastore, fai esattamente il contrario di quello che fanno le pecore.(Marshall Sylve)
Il buon pastore deve tosare le pecore, non scorticarle. (Svetonio)
Le pecore della mandra, per quanto pecore, potevano risvegliarsi un bel dì, guardare in faccia i loro pastori ed accorgersi che erano più pecore di loro. (Nicola Santamaria)
Un pecoraro, quando dorme con la sua sposa, gode la stessa signoria d’un papa. (Elsa Morante)
In rete ho trovato varie ricette per delle torte col cedro.
Sono pieno di cedri e non so che cosa farne. In realtà nessuno usa il cedro, direi giustamente.
Così mi sono avventurato in una ricetta tutta mia prendendo spunti da varie ricette.
Il risultato visivo è molto bello a dire il vero.
Ma spesso l’apparenza inganna.
L’ho assaggiata se non sapesse di cedro sarebbe anche buona.
Ora per non sapere di cedro sarebbe necessario non mettercelo.
Figlia nonostante le avessi detto di non assaggiarla ha voluto correre il rischio.
“Non è cattiva” ha detto ” certo che sa troppo di cedro” ha finito di dire.
Dolce consorte incurante di quello detto ha preso una fetta grossa di torta. Assaggiato un boccone ha detto ” non si può mangiare sa troppo di cedro”
Non essendoci nessun sistema per salvarla ” domani la do alle galline” Ho detto 1 kg di torta.
Così ieri mattina ho fatto il pastone con la torta al cedro.
Le galline erano entusiaste ” ma che buono” continuavano a dire “si beccavano a vicenda per prendersi i pezzi più grossi di torta.
Tutta la mia fatica non era andata persa.
Anche a Nontirare è piaciuta la mia torta ” Con tutta la fame che mi fai fare anche questa schifezza è buona” mi ha detto. Comunque non ha lasciato nulla neanche una briciola. “Ma mica la darai tutta alle galline? ” mi ha chiesto mentre la mettevo nel secchio del pastone. “Non voglio che ingrassi” le ho risposto ” Ma è Natale mica mi farai fare la fame anche oggi? mi ha detto disperata.
Impietosito le ho dato ancora un pezzetto di torta al cedro.” Con questa è sicuro che non ingrasso” mi ha detto mentre se la sbaffava tutta. ” Come mi hai ridotto ” diceva ad alta voce ”a supplicare per una torta che fa veramente anguscia che solo a delle galline sceme può piacere”
La cucina semplice è la cosa più complicata. (Joel Robuchon)
Il consiglio più saggio che abbia mai ricevuto riguardo alla cucina mi è stato dato da mia madre: “Lava i piatti mentre cucini”.(Lela Rose)
Il solo modo per imparare a cucinare è cucinare.(Alice Babette Toklas)
Bisogna migliorare la condizione femminile. Le cucine sono troppo piccole, i lavandini troppo bassi. E i manici delle pentole sono isolati male. (Georges Wolinski)
C’è un momento particolare nella vita di una donna, un momento unico ed irripetibile, l’avvenimento topico che trasforma la ragazzina ingenua ed innocente in una vera donna. Quando impara a cucinare.(Mauroemme)
Peggio di una donna che sa cucinare e non cucina è quella che non sa cucinare, ma cucina lo stesso
Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare.
Stamattina c’è stata l’apertura dei regali di Natale.
Come già raccontato per non sbagliare i regali sono concordati precedentemente.
Ognuno dice quello che vuole, o meglio se trova quello che vuole se lo prende e aspetta Natale per farselo regalare.
La cassa è comune chi paga paga non c’è differenza, vale anche o meglio soprattutto per figlia.
Ora qualcuno storcerà il naso “e la sorpresa ?” domanderà
Qui fa capolino la sana ipocrisia.
Basta far finta di non sapere cosa c’è e fare una sana scena di sorpresa.
Figlia è l’addetta a prendere i pacchi e distribuirli ai fortunati.
“Questo è per la mamma” dice ” Vediamo se indovini ” dice ridendo. La borsa da lavoro professionale ( pensa sempre al lavoro) l’ha vista lei e sempre dolce consorte ha detto a figlia che le sarebbe piaciuta e sempre lei le ha dato i soldi a figlia per prenderla.
“Ma è bellissima” dice dolce consorte aprendo il pacco. ” Mi ci voleva proprio” continua ” Ti piace? ” Mi chiede.
In effetti sono l’unico che non l’aveva ancora vista.
Ora una borsa è una borsa e non essendo donna non riesco ad emozionarmi neanche per sbaglio davanti a una borsa. ” Bella” dico, è Natale e voglio essere gentile.
Se penso a quello che è costata i miei pensieri sono altri, ma è Natale e tengo tutto dentro di me.
Poi è la volta di figlia, che prende il suo di pacchetto con scritto per figlia.
Nel suo caso l’ipocrisia è doppia visto che ha fatto tutto da sola.
“Bellissimi” Dice sinceramente sorpresa di quello che ha trovato dentro.
Figlia volendo potrebbe fare l’attrice, ha preso da mia madre attrice da oscar. Ricordo alcune sue interpretazioni straordinarie da applausi a scena aperta. Tutte scene drammatiche.
Ci sono degli stivali per essere figa anche a Trento senza prendere freddo ai piedi, ci stanno i calzettoni dentro gli stivali. Con quelli che aveva poteva essere figa solo in climi temperati.
Poi è di nuovo la la volta di dolce consorte.
Prende il pacchetto in mano ” Chi sa cosa c’è?” domanda.
Ora erano insieme a figlia quando hanno preso il maglione. Se nella notte non c’è stato un cambio di doni….
“Bellissima mi serviva” dice tutta felice. Due regali belli su due non era scontato.
Poi ritocca a figlia……
E Allegro vi chiederete?
Io ho la foto della mia motozappa che arriverà a gennaio ed ho pregato entrambe di non comprarmi niente, meglio supplicate ed è quello il regalo che mi hanno fatto.
Buon Natale di nuovo a tutti.
A voi cosa hanno regalato? O cosa siete riusciti a non farvi regalare?
Ps La giacca da moto regalata l’anno scorso è ancora nuova e mai messa. Non riesco a chiudere la cerniera. Ma questa è un altra storia….