L’imponderabile della vita. Quando una telefonata ti fa capire che le tue ferie sono saltate ancora. Al delirio ennesimo dipendente al pronto soccorso.

Ieri stavo trattando col capo amico sulle mie ferie.

Tutti le stanno facendo l’unico pirla che le ha rimandate più volte sono io.

Vero che non avevo prenotato da nessuna parte.

Inoltre io ho il problema di avere chiavi e codice allarme del delirio e quindi non posso essere sostituito da chiunque. Prima c’era il collega balordo, se era in ferie uno non c’era l’altro, ma siano sempre a 90 gocce per l’esaurimento e di guarire non se ne parla nemmeno.

Questo delle chiavi è stato argomento di discussione col capo amico.

A ottobre si deve risolvere il problema se no do le chiavi indietro. Non esiste che non posso fare il turno di mattina per mancanza di persone che chiudano alla sera. (Chiaramente chiavi e codici non li danno a cani e porci)

Da lunedì dovevo essere in ferie, ma mi era stato già chiesto se potevo rinviarle..

Mentre trattavamo col capo amico sulla contropartita per la mia possibile rinuncia, è arrivata una telefonata. Un collega con chiavi e codice avvisava che stava male. Era al pronto e che per dieci giorni non sarebbe venuto.

Io e il capo amico ci siamo guardati increduli, non fa in tempo a rientrare uno che subito si ammala un altro.

Per il momento ho ottenuto due settimane di seguito dal 22 settembre più un’altra settimana a mia discrezione.

Chiaramente se nel frattempo non si ammala o muore qualcheduno.

Ps Un collega in ferie è stato richiamato urgentemente al delirio. Mi consola di non essere l’unico pirla.

Battuta del giorno ineluttabile

Quando il fato decide altrimenti, le decisioni dell’uomo sono inutili.
(Publilio Siro)

Come quando sai benissimo come andrà a finire ma vai avanti.
Come se lo schianto non fosse ineluttabile.
(sonietta1311, Twitter)

Destino: ineluttabile naufragio o sublime navigazione?
(Roberto Gervaso)

La verità non è ciò che è dimostrabile, ma ciò che è ineluttabile.
(Antoine de Saint Exupéry)

Così ingenui da combattere l’ineluttabile.
e cadere in ostaggio.
(Chiaralaltra, Twitter)

Trump: quando per prendere dei voti afferma che gli immigrati si mangiano i cani e i gatti e se se vuoi salvare la vita del tuo animale domestico devi votare lui. A seguire la ricetta del gatto in padella.

Ne avrà avuti di argomenti contro quel rimbambito di Biden e la sua vice ora candidata a presidente degli Stati Uniti?

No ha tirato fuori che gli immigrati si mangiano cani e gatti domestici.

Una volta in Italia si diceva che i comunisti si mangiavano i bambini.

Nasceva probabilmente dal fatto che in Russia, nel secolo scorso, vi furono gravi carestie durante le quali si registrarono anche episodi di cannibalismo. Tra il 1921 e il 1923 in Ucraina alcuni bambini vennero rapiti e uccisi spacciandone poi la carne per animale.(focus)

Ora io non escludo a priori che un immigrato preso da fame si sia mangiato un gatto o un cane.

Come che qualche russo si sia mangiato qualche bambino.

Sono storie di sopravvivenza .

Ma sostenere che gli immigrati si mangiano cani e gatti facendo sparire tutti gli animali dalle case degli statunitensi è evidentemente una balordaggine.

Chi si mangiava i gatti fino a qualche tempo fa erano sicuramente dei piacentini che venivano a soggiornare nel paese dove sono cresciuto. (già raccontato)

Nel paese c’erano varie colonie di gatti che vivevano in libertà, molti erano i gattari che contribuivano al loro sostentamento.

Nel periodo invernale arrivano molti anziani piacentini e parmigiani a svernare. Affittavano le case a poco prezzo e si godevano il clima mite della Liguria.

Al loro arrivo le colonie di gatti diminuivano drasticamente.

Ora non è che tutti i piacentini fossero mangia gatti ma molti sicuramente.

Fratello che frequentava un bar dove si riunivano sia quelli del posto che i villeggianti, giocavano a carte. Ricordo la sala piena di persone con tutti i tavolini almeno una ventina tutti occupati dai giocatori. Ora non c’è più anima viva.

Dove vanno adesso a svernare i piacentini e i parmigiani ? Non vengono più perché non ci sono più le colonie di gatti ?

Fratello era stato invitato a cena da dei piacentini.

Menù: gatti del posto.

Ora fratello ha sempre sostenuto che erano gustosissimi simili al coniglio, ma più buoni.

Sarà stato anche merito del cuoco.

Io ci tengo a precisare che non ho mai mangiato né conigli né gatti in vita mia.

La storia del coniglio cresciuto in casa e sgozzato in mia presenza all’età di 5 anni è ancora troppo dolorosa da ricordare.

Comunque fratello aveva verificato che quella dei gatti mangiati dai piacentini non erano solo dicerie.

Ricetta del gatto in padella

Prendete un gatto e mettetelo in una padella fategli una foto e poi liberatelo subitoooooooooooooooooo

Battuta del giorno affamata

Io non faccio il cascamorto; se casco, casco morto per la fame. (Toto’ in “Miseria e nobiltà”)

Si dice che l’appetito vien mangiando, ma in realta’ viene a star digiuni. (Lino Toffolo)

Eppure che è la fame? Un vizio! E’ tutta un’impressione!. Ah, se nun c’avessero abituati a magnà, da ragazzini. (Franco Citti )

Prima viene lo stomaco, poi viene la morale. (Bertold Brecht)

Avevano sete, e li abbiamo dissetati. Avevano fame, e li abbiamo diffamati.

Tutto ciò che soddisfa la fame, è buono da mangiare. (Proverbio Cinese)

Arringa a favore della donna toscana che ha investito (due volte, voleva essere sicura di avergli fatto male) il borseggiatore algerino che l’aveva appena rapinata con la minaccia di un coltello.

Le immagini sono chiare è evidente che la donna fosse particolarmente incazzata, e si sa mai fare incazzare una donna.

Ma vogliamo veramente condannare questa donna ?

Ora da embolista so che quando ti parte l’embolo poi è difficile fermarsi.

La donna era stata appena rapinata dall’algerino. Forte di essere un uomo e in più con un coltello, si era fatto dare la borsa dalla signora.

Quando l’ha rivisto con la sua borsa, sapete che le donne ci tengono alle borse, colta da un attimo d’incazzatura ha pensato giustamente di centrarlo in pieno con l’auto. Poi per essere sicura di avergli fatto abbastanza male, ha messo la retromarcia e ed è ripartita in avanti dandogli ancora una botticina.. Niente di esagerato.

Vogliamo condannarla per questo?

Il suo unico scopo era riprendersi la borsa come si vede perfettamente dalle immagini.

Non è che lo prende a calci, no, dopo averlo asfaltato sul marciapiede si limita a recuperare la sua borsa. Non lo insulta nemmeno.

Ora la signora toscana è incredibilmente in carcere, accusata di omicidio volontario.

Al massimo omicidio involontario, dove c’è scritto che se metti sotto uno con l’auto lo vuoi uccidere?

I soliti giustizialisti a senso unico diranno due volte l’ha messo sotto. Certo per essere sicura di recuperare la borsa senza rischio. L’aveva visto muoversi.

Ora perché l’algerino con vari precedenti fosse ancora in giro a rapinare persone questa è una domanda inutile da farsi. Dopo che arrivano in Italia è impossibile rispedirli in patria.

Comunque Per quanti furti avesse fatto non è che uno lo puoi ammazzare volontariamente, involontariamente si.

Battuta del giorno irosa

Ero cosi’ arrabbiato che ho dato ad un tizio tante botte che non ha fatto in tempo a prenderle tutte.

Facili all’ira sopra la terra
siamo noi di stirpe umana.
(Omero)

L’impotenza alimenta la rabbia, e la rabbia esaspera l’impotenza.
(Roberto Gervaso)

La maggior parte della gente era matta. E la parte che non era matta era arrabbiata. E la parte che non era né matta né arrabbiata era semplicemente stupida.
(Charles Bukowski)

La rabbia che non esiste più, sostituita dalla rassegnazione, da una pericolosa apatia. Ho la sensazione che la gente agisca sempre meno e parli sempre di più. Su qualunque questioncina ci si scontra, si discute, ma poi, quando c’è da spostare una sedia, non la sposta nessuno!
(Giorgio Gaber)

Dobbiamo riappropriarci della nostra collera.
(Luce Ingaray)

Ho fatto un sogno dove per salvare la vita a uno che non ho mai visto(neanche nel sogno) ho fatto una fatica bestiale e mi sono svegliato distrutto.

Che era un sogno era palese quando sono salito su una bicicletta senza ruote e pedalando stavo a quasi un metro dall’altezza.

Ma si sa i sogni non sai che sono sogni finché non ti svegli.

Nel sogno venivo a sapere che c’era uno voleva uccidere un uomo.

Ora anche nel sogno non sapevo niente di entrambi e per tutto il sogno anche alla fine non saprò mai chi sono.

Dal momento che vengo a sapere che c’è uno che vuole fare un delitto, mi adopero perché il misfatto non avvenga.

La mia idea era che se i due non si sarebbero incontrati il delitto non ci sarebbe stato. L’idea è geniale lo so.

Quindi comincio ad andare in giro a spiegare a persone che non conosco del delitto e del mio piano.

Ora gira a destra, ora gira a sinistra e spiega a uno e poi spiega ad un altro del delitto e che bisogna fare qualcosa.

Anche nel sogno nessuno mi da ciocco e quindi è un continuo girare tra le varie persone che incontro per spiegare la mia idea per cercare di evitare l’omicidio.

Lo so che non è un grande sogno

Quando mi sono svegliato alle 5 del mattino era come se avessi lavorato tutta la notte.

Stanchissimo è dir poco.

Chi mi segue sa che sono un grande esperto di sogni , e anche questo ha il suo significato.

Vi do un indizio: La possibile vittima ero io, ecco perché mi sono dato tanto da fare.

Battuta del giorno sognata

Un paziente spiega i suoi sogni allo psichiatra: Non mi disturba se continuo a sognare in francese, quello che mi da’ noia sono i sottotitoli in italiano.

“Sogno di essere bella, giovane e ricca”. Pero’ chissa’ perché, quando mi chiedono cosa sogno, rispondo sempre la pace nel mondo… (Ellekappa)

Tra bambini: “Io sogno di guadagnare 200 milioni al mese, come il mio papa’…”. “perché, il tuo papa’ guadagna 200 milioni al mese?”. “No, anche lui se lo sogna!”

Ho sognato la realta’. Che sollievo, svegliarsi! (Stanislaw Lec)

La realtà ci dà una spiegazione dei sogni. Peccato che non siano i sogni a darci una spiegazione della realtà. (Gianni Monduzzi)

Dio non dorme mai, e perciò c’invidia i nostri sogni! (Bilbo Baggins)

Chissà chi è il solito ignoto del parente misterioso? Amadeus alla Nove con un nuovo programma identico a quello di prima alla rai.

“La Rai non è più detentrice del format ‘I Soliti Ignoti’, i diritti sono scaduti e il copyright è rimasto nelle mani di Endemol, che può dunque disporne come crede”. E’ quanto affermano all’Adnkronos fonti Rai, ribadendo ciò che la Rai aveva peraltro già esplicitato mesi fa quando la questione è balzata agli onori delle cronache in seguito al passaggio di Amadeus al Nove, e con lui il format. La questione ieri si è ampliata di un nuovo capitolo, quando il Codacons, che aveva in passato diffidato la Rai, ha evidenziato di voler sollecitare un’indagine alla Corte dei Conti addirittura per “danno erariale”.

Da qualche giorno sulla Nove c’è una forte pubblicità sul nuovo programma di Amadeus che è passato alla nuova rete dicendo che aveva bisogno di cambiare.

Infatti farà gli stessi programmi che faceva in RAI ma prendendo molti più soldi, come cambiamento non mi sembra male.

Ma non voglio parlare di Amadeus che fa i suoi interessi (giustamente) ma di quelli della RAI.

Ora i soliti ignoti lo ammetto lo guardavo .

Vuoi che sono uno dei più grandi esperti di fisiognomica mondiale. Il programma era simpatico. Permetteva a chi stava a casa di giocare insieme al concorrente e ai propri familiari.

Niente da vedere con i pacchi programma idiota che è chiaramente rimasto in RAI.

La domanda che uno si pone è perché un programma che faceva ascolti record è stato lasciato andare via?

Forse per risparmiare sui diritti da pagare ?

Non lo so, so solo che da quando ci sono quelli di destra, di programmi nuovi azzeccati neanche l’ombra.

La nuova egemonia culturale di destra è quella di spingere gli spettatori a guardare le altre reti.

Tolto i vecchi programmi e le vecchie serie non conosco trasmissioni di successo di queste scienze di destra.

Pare però che Sangiuliano tornerà in RAI con un nuovo programma strappato alla concorrenza “Stranoamore ” dove ogni settimana uno del governo o compagno va a chiedere scusa per le cazzate fatte.

Questo si che sarà un programma di successo.

Battuta del giorno televisiva

La televisione è come la storia: c’è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio de André)

I telespettatori sono 20 milioni di teste di cazzo. A noi il compito di educarli. (Ettore Bernabei (1921) dirigente RAI)

Le maggiori differenze fra i vari canali televisivi riguardano tuttora le previsioni del tempo. (Woody Allen)

L’ultimo litigio è stato per causa mia. Mia moglie ha chiesto: “Cosa c’è sulla tele?”. E io ho risposto: “Polvere”.

Una volta la televisione inquadrava. Oggi prende la mira. (Carlo Squillante)

Per rimorchiare le ragazze io racconto che lavoro per la televisione. Ed, in effetti, per finire di pagarla dovro’ lavorare ancora tre mesi! (Bilbo Baggins)

TV spazzatura: o ti sbattono il culo in faccia o vedi le solite facce da culo. (DrZap)

Il collega giovane indisponente che viene cazziato. Non è vero che basta dare l’esempio, a volte delle botte di pirla aiutano a comprendere meglio.

Avrei molto da dire su chi sceglie il personale, sembra che sia pagato dalla concorrenza per darci il maggior danno possibile.

Ora questo pirla è a tempo e sicuramente non verrà confermato.

Ne avevo sentito parlare ma facendo il turno di mattina non avevo avuto la sfortuna di conoscerlo.

Quelli del mattino per liberarsene hanno fatto in modo che facesse il turno di pomeriggio.

Non mi bastavano già i miei problemi ci mancava anche lui.

Ora non è neanche che non deliri (lavori). Il suo lo fa ma è indisponente, ha un modo di essere che t’irrita solo a guardarlo.

Ora a me si è presentato dicendo che era un mezzo fenomeno e che sapeva fare bene il suo delirio.

Dopo un’ora l’avevo già ripreso dieci volte, fenomeno solo a parole.

Ora io lo faccio anche per mettere subito dei paletti ben chiari.

Ora il suo punto di vista è questo : ” se gli altri non lo fanno perché dovrei farlo io?”

Il pirla non prende in considerazione il concetto del perché lo pagano.

Ora il pirla mi ha risposto ” pagano anche gli altri che non lo fanno.”

La mia soglia di sopportazione è vicino allo zero.

Il pirla ha ragione su un punto alcuni di quelli del mattino sono scandalosi.

Ho provato a spiegargli che a me non frega un cazzo di quello che fanno gli altri. Io sono pagato per fare un lavoro. E a prescindere di quello che fanno gli altri, io il mio lo faccio bene sempre. In 40 anni non c’è un solo giorno che non mi sono guadagnato il mio stipendio.

Invece di preoccuparsi degli altri sarebbe stato meglio di preoccuparsi di quello che fa lui.

Ora il pirla per fare il suo delirio spesso ha bisogno del mio aiuto. Ci sono solo io. Anche volendo non ha scelta.

Arrivo e lo trovo che mi aspetta, mentre per terra c’è un danno lasciato da qualcuno e che lui si è ben guardato dal eliminare.

Tra il m’incazzo e lo insulto sono passati due secondi al massimo.

” Chi sa da quanto c’è e nessuno l’ha tolto, perché dovrei farlo io ?” Mi risponde stizzito.

Per due motivi

“Il primo che ci sono io che te lo dico e sarà bene che lo fai subito prima che m’incazzo veramente.”

“Il secondo è perché tu non sai da quando c’è e in ogni caso sei pagato anche per pulire visto che lasciare così è pericoloso per chi ci passa”

Il pirla contro voglia ha fatto quello che gli ho ordinato,

Ora il pirla mi vede delirare ma del mio esempio se ne fotte. Dei miei insulti molto meno.

Insultate oltre che dare il buon esempio, funziona sicuramente meglio.

Battuta del giorno esemplare

Bisognerebbe tentare di essere felici, non foss’altro che per dare l’esempio.
(Jacques Prévert)

C’è una sola cosa più difficile che dare l’esempio: seguirlo.
(Roberto Gervaso)

La morale si fa con il proprio esempio; il moralismo con l’esempio altrui.
(Roberto Gervaso)

Poche cose sono più insopportabili del fastidio che dà un buon esempio.
(Mark Twain)

Dare l’esempio
è la migliore delle risposte.
(vinkweb, Twitter)

In provincia se si è sposati non conviene mai fare gli scemi con le donne che si conoscono da poco. Gira che ti rigira alla fine si ci conosce tutti, ma proprio tutti.

Al delirio per qualche mese è arrivata una nuova collega.

La collega non è una ragazzina ha più di trent’anni.

Molto carina non come Scricciolo ma a quanto muovere il sedere è proprio brava. Anni di danza sono serviti.

Ora molti ,quasi tutti hanno cominciato a corteggiarla e dire scemenze per fare colpo.

La collega è fidanzata ma pare di quelle possibiliste.

Non vi dico i commenti che ci sono al suo passare.

L’altra volta c’erano dieci occhi puntati nello stesso momento sul suo ancheggiare. Lei lo sapeva perfettamente.

Sa di essere belloccia. Ma a essere sinceri non fa nulla per sembrare più carina di quello che è. Anzi, è sempre vestita in maniera molto professionale.

Perché vi racconto questo?

Indagando ho scoperto che non conosceva figlia, nonostante facessero gli stessi tipi di ballo.

Fatto qualche nome di persone che poteva conoscere, nessuno.

Continuerete a chiedervi perché vi racconto questo ?

Nel raccontarmi che lavoro faceva prima, esce fuori che lavorava dove lavora la compagna di nipote. Il figlio di mio cognato io io io.

Quindi è evidente che si conoscano-

Certo mi fossi ricordato come si chiamava la compagna di nipote non avrei fatto la figura del rimbambito.

Lo so il nome, solo che in quel momento non lo ricordavo.

Mi fa il nome di varie colleghe quando finalmente nomina la compagna di nipote.

Chiedo se conosce anche nipote, “no ne ho sentito spesso parlare ma non l’ho mai visto” Mi dice

Nipote in giro è famoso per due cose principalmente : ha il cazzo enorme. Chi mi segue sa che gli volevo far intraprendere l’attività di gigolò. Ma lui ha sempre avuto la fissa della ragazza fissa, da poter cornificare. In rete circolano anche foto del suo membro degli amici le hanno postate. Non c’è la sua faccia ma essendo una testa di cazzo più o meno sono uguali. La seconda per il mestiere che ha scelto di fare, troppo identificabile quindi non ve lo dico.

Perché vi racconto questo vi domanderete?

La collega oggi andava a un matrimonio. ” Domani vedo la compagna di tuo nipote” in realtà mi ha detto solo il nome.

” Si sposa una vostra collega?” Ho chiesto

Visto che non sono amiche ma solo ex colleghe non trovavo altro motivo per vederle invitate allo stesso matrimonio.

” No ” mi risponde

Io sono curioso lo sapete e quindi indago.

La collega rimane perplessa sul mio indagare, ma mi risponde.

Il cugino del suo fidanzato, si sposa con una ragazza ( matrimonio tradizionale uomo e donna) che è amica, amica di nipote, quindi chiaramente ha invitato sia lui che la sua compagna.

In provincia gira che ti rigira alla fine c’è sempre qualcuno che si conosce.

Ora pensate se avessi fatto lo scemo come i miei colleghi ? ” Sai che ho conosciuto tuo zio che è un gran porco ” avrebbe potuto dire

Invece la collega non potrà far altro che parlare bene di me. Potrà solo dire che sono il più bravo, il più intelligente, il più simpatico, il più bello no mentirebbe spudoratamente, del delirio e non solo. La modestia è un’altra mia dote.

Battuta del giorno paesana

La paesologia non è la paesanologia, non è idolatria della cultura locale. (Franco Arminio)

La paesologia è una scienza a tempo. Non poteva esistere cento anni fa e non potrà esistere fra cento anni. Fra un secolo i paesi avranno una piega più chiara, saranno morti o saranno vivi e vegeti e allora non avranno più questo crepuscolo che li rende così particolari.(Franco Arminio)

Nei piccoli paesi la gente perde metà del suo tempo a spiare le cose degli altri e l’altra metà a riferire quello che ha scoperto o inventato. (Aristide Gabelli)

Il monumento ai Caduti di Consonno, un paese piccolo piccolo. Due o tre caduti. Uno è scivolato.
(Marcello Marchesi)

Sposati nel tuo paese, se vuoi saper chi pigli.

“In provincia ci si ricorda, ci si conosce, ci si soccorre e ci si sorride. Gli eccentrici hanno uno spazio, i meritevoli un podio, gli egocentrici un palcoscenico: spesso sono le stesse persone.” (Beppe Severgnini)

Il badante di suocero mi ha assunto come suo dietologo personale. Dopo le analisi (tutte sballate) si è messo finalmente a dieta.

” Dimmi cosa devo mangiare voglio essere come te ” mi ha detto qualche giorno fa.

“Come me è impossibile. Sono unico e irripetibile,” gli ho risposto. “Ma sul come mangiare in modo corretto hai trovato la persona giusta. Niente nutrizionisti che ti fanno morire di fame.” Ho finito di rispondergli.

Nontirare mi ha guardato incredula ed ha cominciato a ridere rotolandosi per terra.

Badante di suocero non stava bene. Dopo analisi e contro analisi, è risultato che ha tutti i valori alti. Il suo dottore gli ha detto che si deve mettere a dieta. Deve darsi una regolata col cibo.

Chi meglio di me per avere una giusta dieta ha pensato.

Mentre Nontirare continuava a ridere. “Ci penso io” ho concluso. “A farti morire di fame come fa con me” ha finito di dire quella scema di un cane.

Così dopo aver fatto la spesa, sono arrivato a casa con carote, sedano e insalata. Quella nell’orto è finita. Devo piantarla.

A dire il vero avevo piantato anche il sedano ma meloni e zucche devono averlo seppellito.

Il mattino dopo sono arrivato di sorpresa per vedere cosa mangiava.

L’ho cazziato subito e fatto andare di traverso il pezzo enorme di pane ricoperto col burro che stava mangiando.

Portato via il burro.

Gli è stato dato in cambio latte super scremato a basse calorie e cereali integrali.

Secondo me sta già dimagrendo, però ride molto meno di prima.

La collega che si è fatta operare allo stomaco per dimagrire è sparita. Non è sparita perché è dimagrita tanto che non si vede più. È sparita nel senso che non riesce a riprendersi e vegeta in casa. Dopo una dieta liquida per un mese fatta in ospedale, è stata rimandata a casa. Secondo le sue convinzioni, sarebbe tornata al delirio (al lavoro) seguendo il nuovo regime alimentare.

Il padre sostiene che non sta in piedi ed è sempre di pessimo umore.

Comunque sono passati quasi tre mesi dall’operazione e della collega neanche una visita per farci vedere che figurino è diventato.

L’altra collega di una quintalata è andata da un nutrizionista che l’ha messa a dieta stretta.

Ora con quella dieta che le ha dato da mangiare è impossibile che resista. Le ho chiesto se voleva passare alla mia consulenza. Mi ha sorriso e mi ha risposto: ‘vediamo come va’.

Sicuro che non dimagrisce. 30 grammi di mais al mattino con del te forse per due giorni resiste poi torna alle vecchie abitudini.

1200 calorie al giorno per una che lavora sono troppo poche. Facesse niente va bene, ma così rischia di svenire al delirio dai morsi di fame.

Per consulenze dietetiche telefonare 343 354 653 ore pasti cosi non mangiate e cominciate a dimagrire.

Battuta del giorno dietologa

Per me “mangiare leggero” significa stare a tavola con pantaloncini e infradito.

“- Paziente: Dottore, quanto devo essere alta per i chili che ho? Medico: Quattro metri.”

Non è proprio una dieta, è più che sto cercando di spaventare il mio metabolismo!
(Carlo Gabardini)

Si chiama dieta salutare perché a certi cibi devi dire addio.
(Anonimo)

La vita è diventata una lotta tra il tenere alto il proprio morale e basso il proprio peso.
(Anonimo)

A proposito di diete, un mio amico ha perso più di 60 Kg la settimana scorsa: sua moglie l’ha lasciato.
(Leopold Fechtner)

Il primo dovere di chi dà consigli a un uomo infermo che segue una dieta nociva alla salute è quello di cambiar sistema di vita; le altre indicazioni verranno solo se egli accetta con convinzione queste disposizioni.
(Platone)

Quando la discussione verte se il belino è meglio metterlo verso il basso in modo da costringere suocero a pisciare nel pannolone o mettere il cazzo verso l’alto costringendo il badante o chi ne fa le veci a tirarglielo fuori 50 volte al giorno visto che suocero ha lo stimolo continuo.

Il dilemma della discussione di ieri sera con dolce consorte era questo : belino in su o belino in giù

Tornato da una dura giornata di delirio (lavoro) . Giuro mi hanno chiesto se era un problema spostare nuovamente le ferie di una settimana. In effetti se vado in ferie delirio potrebbero dover chiudere. (esagero chiaramente)

Arrivato a casa la discussione con dolce consorte sul belino di suocero si è subito accesa.

Dolce consorte vorrebbe che il belino stesse in su (l’ho abituata bene) e non vuole che il belino di suocero sia messo verso il basso.

Ora mi tocca fare una premessa.

Suocero ha il cazzo enorme e lungo , mollo ormai ma enorme e questo complica le cose. Inoltre ha lo stimolo continuo di pisciare, nonostante delle cure questo problema non può essere risolto.

Ora suocero che non è più in grado di essere autosufficiente, avrebbe bisogno di uno che glielo tiri fuori ogni 5 minuti e provi a farlo pisciare nel pappagallo.

Premesso che suocero non vuole che gli tocchi il cazzo, neanche suocera può, ogni volta che uno ci prova sono scene da melodramma, oltre che calci e pugni al poveretto che ci prova.

Capite che la situazione è complicata.

Il badante cosa fa ?

Gli prende il lungo cazzo e lo mette rivolto vero il basso sotto alle chiappe. Ve l’ho detto che l’ha lungo, per costringerlo a pisciare nel pannolone.

Suocero prova a tirarselo fuori ma col pannolone la cosa non gli riesce. Comincia a piangere. Non vuole urinare nel pannolone.

Il badante se ne frega….

Dolce consorte che doveva tirarglielo fuori a suocero, non c’è riuscita neanche lei. Vuoi suocero che si è agitato. Vuoi l’imbarazzo. Vuoi che il belino era sotto il culo.

Quindi ha chiamato il badante che si stava riposando per riprenderlo.

“Ti ho detto che il cazzo deve stare in su” Chiaramente parlava del cazzo di suocero…

Ora il badante ha provato a dirle che così piscia nel pannolone. Nell’altra maniera, è un tira e fuori continuo. È quasi uguale ad un atto sessuale.

Ma dolce consorte è stata irremovibile ” il belino deve stare in su come è sempre stato da quando all’uomo e spuntato il membro-

Riconosco che anche per me che sono un normale dotato. Quando è in giù dà fastidio. Appena posso (non davanti alle persone, soprattutto donne) me lo tiro su.

Io la penso come il badante. Uno non può passare la giornata col tira fuori rimetti dentro. Non può passare la giornata con calci e pugni.

La soluzione ci sarebbe un bel preservativo per i pisciatori incalliti.

Le difficoltà principali sono due : suocero si rifiuta di farsi mettere il preservativo ( già comprato) secondo trovarne uno per la sua misura. I due modelli che mi hanno dato in ogni caso non entrano….

Battuta del giorno penosa

“Non grosso che otturi non lungo che tocchi,
ma duro che duri è un cazzo coi fiocchi.”
(scritta nel bagno dell’Autogrill sulla Tangenziale ad Assago, MI)

“Lo disse Aristotele, lo confermò Platone
che dopo la pisciata ci vuole lo scrollone.”

“Dopo la terza scrollata è da considerarsi sega.”
(cartello apposto sulla porta del bagno in un seminario)

“Lo disse Catullo,
lo ribadì Catilina,
che dopo il pisciatone
ci vuol la sgrullatina.”
(scritta nel bagno di una scuola)

“Puoi scrollarlo dagli Appennini alle Ande…
ma l’ultima goccia finirà nelle mutande.” (Bagni pubblici)

“Si prega i signori clienti di sesso maschile, naturalmente dotati di sistema balistico semi automatico di puntamento, di fare centro nel bersaglio posto immediatamente davanti ai propri piedi.”
scritta nel bagno di un bar di Ferrara

Se una si rivolge a San Gennaro per avere un posto al ministero va tutto bene e se invece si rivolge a San Giuliano scoppia il finimondo. Vero che il ministro della cultura si chiama Gennaro Sangiuliano allora è tutto a posto.

Tutti a parlare di maschilismo e poi basta che una sia gnocca e tutti uomini e donne a pensar male della povera Maria Rosaria Boccia.

Ora personalmente dispiace che il miglior ministro della cultura di sempre, uno che rappresenta noi ignoranti, sia finito in questa polemica pretestuosa..

La Boccia aveva tutte la qualità per aspirare al ruolo che il ministro le aveva promesso.

Sul suo profilo Instagram Maria Rosaria Boccia, la donna protagonista in questi giorni di un caso politico che coinvolge il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, ha pubblicato nuovi documenti che sembrano provare che ci sia effettivamente stata una sua nomina al ministero come consulente per gli eventi. È la questione centrale, perché il caso era nato proprio da qui: il 26 agosto Boccia aveva pubblicato una foto in cui ringraziava Sangiuliano per la nomina a «Consigliere del Ministro per i Grandi Eventi». Dopo il post erano però usciti vari articoli che riportavano una smentita del ministero.(Post)

Ora sinceramente ditemi se la sua presunta nomina non è stato un grande evento mediatico? E’ una settimana che non si parla d’altro.

Assumetela subito e mandate a casa Sangiuliano.

Battuta del giorno culturale

La cultura sta alla scuola come l’amore sta al matrimonio. (Giuseppe Prezzolini)

Sono qui per acculturarmi. (Anna Falchi) (alla prima della Scala)

La cosiddetta cultura alternativa si risolve il più delle volte in un’alternativa alla cultura. (Alessandro Morandotti)

Sono superiore a lei per cultura, per nascita e per censo, superiore al censo per censo. (Totò in “Chi si ferma è perduto”)

L’arte è un investimento di capitali, la cultura un alibi. (Ennio Flaiano)

Qualche volta la cultura, soprattutto quando ha un ottimo par de zinne, puo’ anche essere messa a nudo. (Edmondo Berselli su Sabrina Ferilli)

Il sesso e’ come la cultura: se non devi seguire corsi di recupero sei pronto per quelli di aggiornamento.

Riflessioni serissime sull’amore partendo dal testo di : Io che amo solo di te” di Sergio Endrigo

Ieri ero dalla dentista dopo 20 giorni di ferie è tornata. Chi mi segue sa del dente rotto alla viglia di ferragosto, appena rifatto ben tre volte. Aggiustato ma non dura, ma non è di questo che voglio parlare-

Mentre la dentista trafficava nella mia bocca passava alla radio Io che amo solo di te cantata da Fiorella Mannoia.Ora la canzone è considerata da molti un capolavoro, e ci sono state molte versioni fatte da altri cantanti.

Sergio Endrigo era bravissimo ed ha scritto delle stupende canzoni. Volendo l’ha fregato la faccia, non aveva il viso da pop star, ma più da impiegato e questo fa la differenza. Non  c’erano scene di isterismo  come poteva succedere con i vari Massimo Ranieri, o Claudio Baglioni. tanto per citarne due.

Ma torniamo alla canzone, il testo mi ha sempre dato un non so che di fastidio.

C’è gente che ha avuto mille cose,
tutto il bene, tutto il male del mondo.
Io ho avuto solo te e non ti perderò,
non ti lascerò
per cercare nuove avventure.

C’è gente che ama mille cose
e si perde per le strade del mondo.
Io che amo solo te,
io mi former e ti regalerò
quel che resta
della mia gioventù.
Detta così più che una promessa sembra una minaccia.
Ora con la dentista è partita una discussione con un quesito finale.
Ma è meglio uno sfigato- a che per qualche motivo imprecisato nella vita non ha mai avuto storie e che vi si attacca come zecca e non vi molla più, o è meglio uno una che di storie ne ha avute e potrebbe averne quante ne vuole ma nonostante questo sceglie di stare con voi ?
A voi la risposta
E voi di quale categorie fate parte ?

Battuta del giorno innamorata

“Tra 7 miliardi di persone ho scelto te”:
-vivono in un paese di 2000 anime
-di cui un terzo parenti
-i restanti sono anziani e bambini.
(robiq, Twitter)

Amo è la parola più pericolosa per il pesce e per l’uomo!
(Groucho Marx)

C’è un unico tipo di amore che regge: quello non corrisposto.
(Woody Allen)

Amore prima di andare via vorrei dirti che ti amo
Anche io!
Anche tu mi ami?
No, anche io vado via.
(Anonimo)

Se non trovate il principe azzurro, la soluzione è prendere un tipo a caso e verniciarlo.
(UnFabbioaCaso, Twitter)

Ma voi, esattamente, cosa fraintendete per amore?
(Anonimo)

Il cane pirla di cognato io io io al culmine di una discussione col galletto lo ha ucciso insieme ad una gallina accorsa in suo aiuto. A ricordo delle due vittime stasera ci sarà una cena con galletto al forno e tortellini in brodo di gallina.

Ieri pomeriggio è successo un fattaccio, il cane  di cognato io io io 50 kg  di pirlaggine, in una discussione col galletto padovano lo ha ucciso  in un momento di rabbia e con lui una gallina venuta in suo soccorso. 

Dolce consorte l’ha visto girare intorno a casa  con la gallina in bocca e visto che di cognato io io io neanche l’ombra gli ha telefonato. era a tagliare erba. 

Ogni domenica taglia l’erba, basta rompere il cazzo a chi riposa. 

Arrivato non ha potuto che togliergli la gallina dalla bocca.

Il cane messo agli arresti domiciliari si è difeso dicendo che il galletto l’aveva minacciato. ” Faceva sempre il galletto ” ha dichiarato.

Pare che la discussione sia nata per due motivi.

Il primo che il pirla di cognato io io io ha lasciato il pollaio aperto, galletto e galline erano tutti fuori. insieme a i cani

Ma il motivo della discussione che ha portato all’uccisione era che il cane pirla di cognato io io io ce l’aveva col galletto perché tutte le mattine rompeva i coglioni col suo chirichi appena prima dell’alba. 

Lo aveva diffidato dal continuare, ma si sa come i galletti fanno i furbi anche con chi non si deve. 

Così secondo il cane pirla di cognato io io io il galletto l’ha minacciato di togliersi dai piedi se non voleva fare una brutta fine,

“Giuro non lo volevo uccidere, ma solo spaventarlo” Avrebbe dichiarato con le lacrime a gli occhi. Sulla gallina a sua volta morta ” Mi ha aggredito è stata legittima  difesa”

Stasera in ricordo delle due vittime della furia omicida è stata organizzata una  cena  a base di galletto al forno con patate e tortellini in brodo di gallina..

Due vittime innocenti che avevano solo il difetto di essere buone…..

Battuta del giorno omicida

Il motivo per cui si ammazza una formica sta tutto nella facilità con la quale si può farne sparire il cadavere.
(Pino Caruso)

Uno che medita un assassinio, se può sfogarsi in tempo, alle volte non lo commette più.
(John Steinbeck)

Uccidere porta sfortuna. Ogni tribù che vive di caccia ha i suoi rituali di purificazione. Chi è troppo civilizzato finisce per scordare queste cose.
(Wolverine)

Il giudice ha creduto all’assassino invece che ai testimoni, perché l’assassino era il più vicino alla scena.
(Milan Beštić)

Uccidere un animale per cibarsene è assassinio premeditato a scopo di libidine; ingerirlo, occultamento di cadavere.
(Pino Caruso)

Lo confesso sono due sabati che vado alla sera al mare a nuotare.

Nuotare è come andare in bicicletta dopo che hai imparato non te lo scordi più. Certo cadere dalla bici è più facile e farsi anche male. Annegare con tutta la buona volontà è molto più difficile.

Io modestamente sono o meglio ero un buon nuotatore. Anche più di un’ora di nuotata continuata.

Bisogna saper prendere il giusto ritmo….

Come detto sabato scorso ho fatto la mia prima nuotata.

Ho sbagliato spiaggia e sono finito in un carnaio.

Erano quasi le sette di sera e tutta Genova e vallate era ancora in spiaggia.

Trovare un posto tranquillo non è stato facile.

Trovato mi sono seduto ed ho ammirato il bellissmo panorama davanti a me, c’erano tre ragazze col culo coperto solo dal filo interdentale.

E’ stato un caso non pensate subito male.

Ho fatto il bagno, l’acqua non era calda di più, sembrava di essere alle terme.

Il fondale era coperto di piante morte, il troppo caldo e la mancanza di ossigeno ha ucciso tutto.

Una tristezza

Visto la temperatura dell’acqua i pesci erano quasi cotti per essere mangiati, vagavano mezzi moribondi tra gli scogli.

Lo ammetto è stata una gran delusione.

Ieri sera sono andato in spiaggia di nuovo.

Cambiato spiaggia, sono tornato a casa, il sole va via prima ma c’è spazio comodo per tutti

Mi sono trovato un bel posto con una bella vista… gne gne subito a pensare male, comunque fate bene a pensar male.

Scherzo nessun culo all’aria.

L’acqua era più fresca e si nuotava benissimo.

Mormore, saraghi, triglie, orate erano lì ad aspettarmi per salutarmi. ” Eravamo preoccupate ” Mi hanno detto è quasi un anno che non ti si vede. ” Una stupida bavosa che conosco da tempo non mi ha chiesto ” ma non sei andato ancora in pensione? ”

Avevo il boccaglio in bocca se no un ” vaffanculo ” non glielo toglieva nessuno.

Battuta del giorno nuotata

Nessuno può farsi giudice degli altri, perchè nel mare della vita ognuno ha imparato a nuotare a modo suo.
(Mirko Badiale)

La maggior parte degli uomini non vuol nuotare prima di saper nuotare.
Hermann Hesse

E’ una buona idea cominciare sempre dal fondo, tranne quando si impara a nuotare.
(Anonimo)

Medicalmente parlando, il nuoto contro corrente è sano
(Gerhard Uhlenbruck)

C’è anche chi vuole insegnare a nuotare ai pesci.
(Proverbio)

Fabian. Storia di un moralista. Questo romanzo di Erich Kastner finisce così. Un ragazzino, camminando per gioco, sul parapetto di un ponte, cade in acqua. Fabian, che si trova a passare, si butta per salvarlo. Il piccolo raggiunge la riva per proprio conto. Fabian muore annegato. S’era scordato che non sapeva nuotare. Parecchie linee si dipartono da questa conclusione. Una fra tutte ci convince di più. Moriamo perché ci siamo scordati di qualcosa.
(Manlio Sgalambro)

Se ridete non vi dico più niente.Aggiornamenti dal delirio(lavoro) Altri due colleghi finiti in ospedale. Lunedì tra ferie e malattie come per le pensioni sono quelli più a casa che sul posto di lavoro.

Chi mi segue sa del collega che aveva fatto le ferie nelle settimane bloccate perché aveva la mamma anziana a ferragosto , a settembre non era più così anziana.

In realtà c’era un altro motivo.

Aveva paura di no rivederla più-

Infatti tornato al delrio il giorno dopo al suo rientro si è preso un intero giorno di permesso per fare una visita di un’ora dall’oculista.

Fatta la visita dopo due giorni è andato a farsi operare.

Era già tutto organizzato da tempo chiaramente. Ma si era ben guardato d’avvisare al delirio.

Con la faccia di merda da ex democristiano ex pd ex renziano ha avuto il coraggio di raccontare che sarebbe stato a casa solo due giorni e soprattutto che era stata una cosa imprevista.

Ieri è arrivato il certificato 10 giorni se va bene.

Ora è un suo diritto ci mancherebbe, ma se era così urgente perchè non si è fatto operare prima di andare in vacanza ?

“Col cazzo” vi risponderebbe. Evidentemente era urgente appena arrivato dalle ferie. Come la mamma era anziana ad agosto e non a settembre.

Il collega balordo dopo le miracolose cure sta sempre peggio.

Non esce più di casa da solo, trema tutto, ha tremila paranoie ed ha perso venti kg.

” Lo stiamo perdendo ” direbbero in una sala operatoria.

Una esterna al delirio lo ha incontrato e mi ha chiesto ” Ma è andato via di testa il tuo collega?”

Ora di testa non è che ci sia mai stato tutto, ma così certamente non era. ” Mi ha fatto dei discorsi da malato mentale ” ha continuato ” è fuori come un poggiolo” ha finito di dirmi.

Bene eravamo lì col capo amico a discutere come fare per la prossima settimana visto che manca il personale, quando è arrivata una collega con il braccio ingessato, era appena uscita dal pronto soccorso. Ha mancato la sedia ed è caduta a terra rompondosi il braccio. Non si ride delle disgrazie altrui.

Come abbia fatto a mancare la sedia non lo sappiamo, sappiamo solo che dev’essere operata e martedì ha la visita. Questa operazione è sicuro che non era preventivata.

Comunque quello del mancare sedie e divani è una cosa che succede spesso.

Un collega di dolce consorte una settimana fa si è lanciato sul divano sbagliando mira ed è finito al pronto soccorso con un sacco di rutture, oltre quelle di palle.

Sabato deliro di nuovo di mattina e forse anche un po’ di pomeriggio se no non c’è nessuno.

Ieri per finire è arrivato un ex collega che frequenta ancora il delirio.

” Sono venuto apposta per dirti che da domani sono in pensione” ha detto tutto bello sorridente.

Va con l’opzione precoci, ha iniziato giovanissimo. ” E tu non ci vai in pensione? ” mi ha chiesto ridendo ” Ma vaffanvulo ” gli ho risposto.

Battuta del giorno chirurgica

Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
(Alessandro Bergonzoni)

Non fidatevi dei chirurghi. Sono esperti a maneggiare coltelli, si mettono maschere per non farsi riconoscere e usano guanti per non lasciare impronte.
(Mauroemme)

Sala operatoria. Chi ha lasciato l’aorta aperta?(Gino Patroni)

Se un chirurgo ti parla con il cuore in mano non fargli perdere tempo.
(Mirco Stefanon)

E stia tranquillo Si rilasci, stia tranquillo…Giovanotto! Io debbo lavorare. Io faccio il chirurgo, non il ciabattino! Ha capito? E lei mi sta scocciando! Lei è un paziente che non ha pazienza! Che paziente è? Abbia pazienza! E dove siamo arrivati! Sa che le dico? Io non la opero più! Si vesta e se ne vada!
(Totò nel film Totò diabolicus)

Ieri incidente in autostrada qui nel levante ligure. Ventiseienne si schianta contro il camioncino dei lavori in corso. Era ben segnalato ma pare e dico pare il ragazzo fosse al cellulare.

La vittima è un 26enne originario del Mali: dalla corsia di marcia è finito su quella di emergenza dove si è scontrato con un furgone fermo in emergenza, nella zona di un cantiere. Nel secondo furgone non c’era nessuno.

Potrebbe essere stata una distrazione o un malore ad avere causato l’incidente: quando i vigili del fuoco lo hanno estratto dalle lamiere lo hanno trovato con il telefonino in mano: lo smartphone è stato sequestrato per chiarire se il guidatore fosse al telefono al momento dell’impatto o se, invece, lo abbia preso nel tentativo di chiamare i soccorsi prima di morire.(TeleNord.it )

Qui è stato il delirio, tutto il traffico è stato mandato nel traffico cittadino.

Code su code era quasi impossibile muoversi verso Sestri Levante dove si poteva rientrare in autostrada.

Ma torniamo alla possibile causa dell’incidente : sti cazzi di cellulari usati continuamente anche quando non si dovrebbe:

Ora io non faccio testo non rispondo neanche quando sono seduto tranquillamente in casa, figuriamoci se rispondo in auto.

Ma le persone che viaggiono continuamente la tecnologia li ha muniti di mezzi per poter parlare tranquillamente senza mettere a rischio la propria vita o peggio quella degli altri.

Ora il ragazzo è morto solo lui, pace all’anima sua si vede che Dio lo voleva accanto a se. Ma poteva fare strage d’innocenti.

Ogni volta dopo un incidente si apre la polemica di aumentare le sanzioni ai deficenti che guidano parlando al cellulare.

Ora il problema non è aumentare le sanzioni, ma sanzionarli visto che le multe per questa infrazione sono in proporzione vicino allo zero.

Una per ogni milione di telefonate. ( Cifra sparata alla cazzo in difetto sicuramente)

Ora mi metto nei panni delle forze dell’ordine e riconosco che beccare sti coglioni non sia facile.

Sono degli imbecilli ma se vedono le forze dell’ordine il telefonino lo fanno sparire.

Quindi la vera soluzione, non è aumentare le multe ma di trovare un sistema per beccarli in flagranza di reato.

Ora se fossi io ai controlli vi giuro che vi faccio un culo grosso come un paniere se vi becco al telefonino.

Primo addetto alla rivelazione dell’infrazione in abiti borghesi , un km più avanti 2 agente pronto a fermare la persona segnalata dal primo agente.

Ora la cosa la vedo bene con l’agente in moto che segue con calma il pirla fino dal collega.

Ora voi, escluso quelli che telefonano in auto o in moto che non penso collaboreranno molto che proposte avete ?

Battuta del giorno incidentata

La mia auto può andare da zero a cento in dieci secondi, e da cento a zero in un solo secondo. E questo è giusto il tempo dell’accartocciarsi delle lamiere, contro un solido muro di cemento! (Bilbo Baggins)

Mio zio aveva sempre desiderato dare una svolta alla propria vita, poi l’altro giorno mentre andava a 150 km/h alla fine di un lungo rettifilo non si e’ accorto della svolta… (DrZap)

Notizia giornalistica: Giovane si schianta contro lampione. Spenti entrambi. (Marcello Marchesi)

Ho visto un ragazzo con la testa rapata che somigliava a un naziskin uscire da una discoteca, ubriaco, alle quattro di mattina. L’ho visto salire su una macchina, sgommare e schiantarsi a 180 all’ora contro un albero. E ho pianto… Ho pianto perché era un albero bellissimo. Un tiglio.
Gino e Michele

Ci sarebbero molti meno incidenti stradali se gli uomini imparassero a guidare con una mano sola. ( Laura Vivaldi)

Incidente stradale.
Ancora non sanno
cos’è successo
mezz’ora fa, là sulla strada.
Sui loro orologi
l’ora è quella che è,
pomeridiana, infrasettimanale, autunnale.
Qualcuno scola la pasta.
Qualcuno rastrella foglie nel giardino.
I bambini corrono strillando intorno al tavolo.
(Wislawa Szymborska)