Battuta del giorno parentale

Avete mai notato che i parenti si misurano in gradi… come le scottature e i terremoti? (Boris Abito)

I sogni premonitori sono troppo frequenti per essere sottovalutati come pure coincidenze. Un uomo ha sognato la morte di un parente e quello muore. Non tutti sono così fortunati.(Woody Allen)

Non abbiate paura della solitudine: lì non ci sono parenti.
(Mirko Badiale)

Non tutti gli amici sono amici, come non tutti i parenti sono parenti.
(Santy Giuliano)

Quando ero piccolo, avevamo una casa così piccola, che potevo invitare solo i parenti stretti.
(Nino Taranto)

I parenti sono amici imposti, di cui raramente ci sentiamo amici. (Roberto Gervaso)

Mentre aspetto figlia per comprare una nuova batteria per il mio vecchio telefonino uso quello di suocera, per capirci quello per anziani con i tasti grossi e l’allarme dietro che suona alla cazzo.

La batteria del mio vecchio telefonino è in condizioni gravi. Si ricarica e poi d’improvviso va zero senza nessun preavviso.

Il telefonino lo uso solo per necessità ma se non funziona quando ne ho bisogno può essere un problema anche per me.

Aspettando figlia per l’acquisto, sono andato da suocera e le ho preso uno dei suoi che non ha mai usato-

La scelta è stata fatta dal badante di suocero ” prendi questo” ha detto. Nell’altro c’erano memorizzati dei numeri per le emergenze.

In TV fanno la pubblicità, ha i numeri enormi che anche i non vedenti possono vedere. Finito qui i suoi pregi.

Se devi telefonare va bene ma se devi fare altro è poco funzionale. Altro sarebbero i messaggi.

Comunque per qualche giorno può andare bene.

Inoltre devi sempre mettere sblocca o blocca.

Se lasci sbloccato può succedere come mi è successo almeno tre volte che partisse la sirena di allarme quella del SOS.

La prima stavo salendo in modo ed ero appoggiato alla moto con la gamba dovevo tirarla giù dal cavalletto quando ho sentito partire una sirena di allarme che usciva dai miei pantaloni.

Per fortuna non riguardava nulla sulla mia sessualità, nessun pericolo imminente.

Tiro fuori il telefonino e scopro che c’è un tasto di dietro con scritto SOS che schiacciato fa partire la sirena e se ci fossero dei numeri collegati li avrebbe chiamati automaticamente.

Per fortuna non ci sono numeri collegati.

Mentre deliravo (lavoravo) stavo spingendo con un collega una pedana dandomi forza con la gamba quando è partita la sirena di allarme.

Il collega mi ha guardato curioso ” Cazzo è una nuova suoneria” Mi ha chiesto.

Il telefono è su vibrazioni credo, in realtà mai sentito suonare o vibrare ne per le telefonate o per i messaggi. ( ci devo studiare su, com’è detto è tutto meno che intuitivo)

La terza volta stavo bevendo un caffè e mi sono appoggiato con la gamba alla porta di un ufficio lì a fianco dove c’erano più persone e si stava amabilmente discutendo quando è partito l’allarme.
Tutti chiaramente mi hanno guardato, la sirena proveniva dai miei pantaloni….

Ora per ovvi motivi tengo il telefonino bloccato non posso girare con un telefonino che suona l’allarme alla cazzo.

In poche parole non sento quando uno mi chiama o mi manda un messaggio.

Faccio fatica a capire se mi hanno telefonato o messaggiato…

Quindi se prima non rispondevo per mia volontà ora non rispondo proprio per motivi anche tecnici.

Però se devi telefonare vuoi mettere i numeri grossi

Cazzo serve se uno ha la rubrica, vero anche quella è un problema trovarla.

Battuta del giorno allarmata

Quando bisogna suonare l’allarme, suona, anche se il tuo mestiere non è quello di campanaro.
(Stanisław Jerzy Lec)

La vera filosofia è come cercare di leggere un manuale di installazione di un sistema di allarme in coreano.
(Chris Hardwick)

Viviamo in mezzo agli allarmi; l’ansia offusca il futuro; ci aspettiamo qualche nuovo disastro con ogni giornale che leggiamo.
(Abraham Lincoln)

Contrariamente a quel che crede la gente, non sono un ipocondriaco, ma un genere di pazzoide completamente diverso. Sono un allarmista.
(Woody Allen)

Ci sono più cose per allarmarci che per farci del male, e soffriamo più spesso per l’apprensione che per la realtà.
(Lucio Anneo Seneca)

Quando non si capisce un tubo.

L’hanno scorso ho comprato 300 metri di tubo per irrigare tutti gli alberi da frutta.

Avremmo dovuto fare questo lavoro con figlia, vuoi per un motivo o per l’altro non è stato fatto

Ora arriva l’estate e non mi posso sempre svegliare alle 5 per bagnare quindi….

Preso i trecento metri di tubo mi sono messo all’opera.

La difficoltà sta che il tubo deve bagnare tutte le piante, ma deve essere messo da permettermi da usare tutte le macchine per tenere in ordine il terreno.

Quindi devo posizionare il tubo ma avendo sempre delle entrate libere da potermi muovere liberamente.

Mai e poi mai credevo che figlia avesse comprato in rete un tubo che si potesse attorcigliare.

Mettiamo pure che io non capisca un tubo, ma rimanerci attorcigliato è stato avvilente e solo l’aiuto del badante di suocero mi ha salvato.

Tutto è nato dal fatto che non c’era scritto alto o basso sulla confezione, quindi avevo il 50% d’indovinare il lato giusto.

Chiaramente visto che sto sulle balle all’universo l’ho messo dalla parte sbagliata la parte da tirare era dall’altra parte.

Ora girare un tubo di trecento metri dopo averlo liberato dalla confezione è cosa impossibile per una persona sola. Lo dico perché ora lo so.

Qui ha cominciato ad aggrovigliarsi già tutto. Il tubo è sottile e si piega.

Ora mi era chiaro che non avrei messo trecento metri di tubo continuativi ma il tubo sarebbe stato diviso in più pezzi.

Comincio a tirare il tubo per fare il primo pezzo ma comincia a intortigliarsi, e si blocca.

A questo punto uno intelligente si ferma e capisce che è un lavoro che va fatto in due.

Uno intelligente e non è il mio caso.

Continuo a tirare e a sbrogliare e nel frattempo ad offendere e a maledire il tubo. Il quale non ci crederete non mi risponde nemmeno.

Dopo venti minuti il tubo tirato erano poche decine di metri e per lo più tutto pieno di pieghe che ne avrebbero impedito il funzionamento.

Cerco di toglierle e comincio ad aggrovigliarmi dentro il tubo che piano piano mi avvolge per stritolarmi. Si vede che si era offeso per le offese subite.

Solo l’intervento provvidenziale del badante di suocero mi ha salvato da morte sicura.

In due la cosa è stata più semplice e se il badante capisse anche quello che cazzo gli dico sarebbe stato anche più semplice-

E’ un indisciplinato è fa i cazzi che vuole.

Il tubo e stato tagliato in 6 parti da circa 50 metri sparso alla cazzo su tutto il terreno. Spesso pieno di pieghe.

Una faticaccia tirare e insultare il badante che mi stava dando una mano.

Di buono che il badante mentre lo insulto ride ” Sono un cittadino mica un contadino moderno come te” mi risponde per giustificare le minchiate che fa.

Comunque alla fine il grosso è stato fatto grazie al badante.

Ora non resta che posizionare i tubi in modo da bagnare tutte le piante cosa già parzialmente fatta.

Ora se non mi avessero richiamato per necessità dalle mie meritate ferie al delirio(lavoro) Collega ricoverato in ospedale non si sa se ne esce vivo, comunque nel dubbio fino ai primi di luglio è in malattia.

I lavori vanno al rilento anche perché il badante deve badare al suocero e non ai miei tubi.

La lezione è chiara è un lavoro che si fa in due.

Battuta del giorno acquatica

Sull’acqua si può e si deve essere ottimisti. L’importante è vedere il pianeta mezzo pieno!
(Francesco Fagnani)

Volevo chiedervi come mai avete chiamato Terra un pianeta composto al 70% d’acqua, ma prima vi chiederò come mai vi siete chiamati Sapiens.
(lddio, Twitter)

Se il destino di un uomo è annegare, annegherà anche in un bicchier d’acqua.
(Proverbio Yiddish)

Senz’acqua non fiorisce la terra; né l’anima senza lagrime.
(Nicolò Tommaseo)

Come puoi decidere di fare un figlio se non fanno altro che dire che fra vent’anni finisce l’acqua, tra trentacinque arriva l’asteroide e tra mille si spegne il sole. A questo lo lascio senza acqua, luce e gas?
(Teresa Mannino)

L’acqua è condiscendente, mobile, trasparente, insapore. Si ha facilmente l’impressione che, a paragone col resto della realtà, essa sia in qualche modo ultraterrena.
(Philip Ball)

Il collega strampalato a proposito del ragazzo che ha preso a roncolate i genitori della sua ex ragazza e tagliato in quattro il suo cane ” Era un così bravo ragazzo mi salutava sempre”

Il ragazzo dopo essere stato catturato ha dichiarato ” Non sono una persona cattiva”

Per fortuna, pensate se era anche cattivo.

Ora come tanti deficienti di uomini che non sanno accettare un addio ha reagito nella forma peggiore, non prendendosela con la ragazza ma con le persone e l’animale a lei più care.

Ora se volete i particolari ve li andate a leggere. Alla demenza non c’è veramente limite e difesa possibile.

E’ stata chiesta la perizia psichiatrica come se potesse essere un attenuante.

Ma parlerò del collega strampalato che conosceva bene il tipo.

Il collega strampalato ha dichiarato di averlo incontrato tre giorni prima del fatto ” era tranquillo e mi ha salutato, era un bravo ragazzo mi salutava sempre” ha finito di dire.

Ora uno che saluta sempre che si voglia o no è una persona educata. Infatti prima di prendere a roncolate i genitori della sua ex mandandoli in codice rosso e in fin di vita all’ospedale pare che gli abbia salutati cordialmente, per poi prenderli a roncolate.

In realtà al ragazzo anni prima era stato diagnosticato un disturbo di personalità. Solo uno ?

Infatti la sua parte sana ha dichiarato ” Non so cosa mi è preso, ma non sono una persona cattiva, anche se vi sembra che vi prenda in giro”

Infatti sei partito da casa tua sei andato dai suoceri e per entrare ti sei arrampicato su un muro coperto di edera portandoti dietro una roncola…..

Non sembra è sicuro che ci prendi per il culo.

Comunque il collega strampalato continua a sostenere che era un bravo ragazzo e che lo salutava sempre ” Chi l’avrebbe mai detto? ” ha detto scuotendo la testa.

Battuta del giorno salutata

Anche il Mostro di Firenze l’avrà detto “Buongiorno” a qualcuno qualche volta.( Roberto Benigni)

Il galateo l’ho letto, ma non vi appresi che quando s’incontra un somaro in istrada, bisogna salutarlo.(Carlo Dossi)

Le merde che si incontrano a volte si pestano e a volte si salutano.(Eros Drusiani)

Non raccontare ai tuoi amici della tua indigestione. “Come stai” è un saluto, non una domanda. (Arthur Guiterman)

La gente che non saluto io la divido in quattro gruppi. Ci sono quelli che non saluto per non compromettermi. È il caso più semplice. Poi ci sono quelli che non saluto per non comprometterli. Questo già richiede una certa attenzione. Poi ci sono quelli che non saluto per non danneggiarmi presso di loro. Questi sono ancora più difficili da trattare. E infine ci sono quelli che non saluto per non danneggiarmi presso di me. E qui ci vuole una cura particolare. Ma ormai ho una tale pratica che riesco a non salutare in modo tale da esprimere tutte queste sfumature, sicché nessuno ha da subire ingiustizie.(Karl Kraus)

Il più grande politologo pacifista Chelapacesiaconvoi vi spiegherà le due proposte di pace. Una del fine umorista Putin e l’altra del comico Zelensky con la sua compagnia buffa Lanato.

Come tutti saprete che in questi giorni si è svolta una conferenza di pace organizzata dal comico Zelensky e la compagnia buffa Lanato.

Un successone si è riso da morire.

Più che altro morire in Ucraina ma per le bombe lanciate dai russi.

Ora l’esperto pacifista Chelapacesiaconvoi ci spiegherà le due proposte contrapposte e i punti d’incontro.

Il fine umorista Putin ha proposto: Che gli ucraini si ritirino dall’Ucraina e di non rompere più il cazzo con la storia di diventare membro Nato. In poche parole quello che è stato è stato e scurdammece il passato. Quello che era tuo ora è mio e finiamola qua e cominciamo a trattare.

Il comico Zelensky e la compagnia buffa Lanato hanno rilanciato la loro proposta.

Putin deve ritirarsi a sua volta da tutta l’Ucraina restituire tutto compresa la Crimea e ricostruire tutto a sua spese. E risarcire i danni ad ogni ucraino che ha subito un danno. La finiamo qui e cominciamo a trattare.

Ora i punti d’incontro come noterete sono parecchi.

Ora di solito le trattative di pace si fanno tra le due forze in guerra ma nel mondo moderno ognuno le fa con chi cazzo vuole.

Zelensky ha invitato un centinaio di nazioni alla sua trattativa, solo una è stata esclusa la Russia con cui è in guerra. I comici veri si contraddistinguono per queste trovate particolarmente ridicole.

Certo Putin ha fatto ancora prima ha deciso da solo tutto, senza perdere tempo con queste pagliacciate di conferenze di pace fasulle.

Ha votato per la pace la nuova Patagonia si è astenuta l’India.

Hanno votato per la pace San Marino la Cina non è andata.

Anche il Lussemburgo ha votato convintamente per la pace proposta dal comico Zelensky mentre il Brasile si è astenuto.

Ora da quando mondo è mondo è difficile che le condizioni le dettino chi la guerra la sta perdendo. Ora è sotto gli occhi di tutti che la guerra l’Ucraina e la Nato la stanno perdendo alla grande. La Russia non vincerà ma è sicuro che l’Ucraina e la Nato hanno perso.

Ora la menzione per le battuta migliore fatta è di un grandissimo attore comico francese Macron quando si era lanciato in un ” Bisogna vincere la guerra senza umiliare troppo Putin “

Ps Biden ha dormito per quasi tutta la conferenza e stretto la mano a tre uomini invisibili suoi amici.

Chelapacesiaconvoi

Battuta del giorno pacifista

Premio Ignobel 2009 per la Pace a Stephan Bolliger e altri 4 ricercatori dell’Universita’ di Berna, per aver indagato sperimentalmente se in una rissa da pub sia meglio essere colpiti da una bottiglia di birra piena o vuota (contrariamente a cio’ che si potrebbe pensare, vuota fa piu’ male) (da C@c@o)

Ho fatto un corso di lettura veloce. Ho letto “Guerra e Pace”, parla della Russia. (Woody Allen)

Pace: Nel diritto internazionale, si definisce così un periodo di inganni reciproci compreso fra due fasi di combattimento aperto. (Ambrose Bierce)

Fanno un deserto e lo chiamano pace. (Tacito)

Preghiere per la pace, digiuno per la pace: questo è quello che fa in continuazione il Papa. Eppure ci fu un Papa che fermò Attila prima che arrivasse a Roma; ma si chiamava Leone, non Francesco. I Napoletani direbbero: “E’ ‘o nome che te ‘fotte !”. (Renato R.)

Che abbia voce o no, il popolo può essere sempre portato al volere dei capi. È facile. Tutto quello che dovete fare è dir loro che sono attaccati, e denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo e in quanto espongono il paese al pericolo. Funziona allo stesso modo in tutti i paesi”. (Hermann Goering)

Tre ore di viaggio per fare una pisciata. Al delirio(lavoro) delirano veramente.

Con le mansioni che svolgo al delirio sono soggetto almeno due volte all’anno a controlli a sorpresa per accertare che non faccia uso di droghe, alcool o altre porcate varie.

Anche se facessi uso di droghe non sarei licenziato ma messo a svolgere altre mansioni com’è già successo.

Per la privacy nessuno ne dovrebbe venire a conoscenza.

Ora la cosa è ridicola esattamente come chi fa queste norme idiote. Ma i burocrati italiani se non sono ottusi non li mettono lì.

In un ambiente come il delirio 1 + 1 fa 2. Controllo e smetti di usare i mezzi vuol dire una cosa sola.

Di solito i controllori venivano al delirio. i controllati venivano avvisati due giorni prima. Pare che se uno fa uso di sostanze stupefacenti rimangono le tracce anche dopo tre giorni.

Ora hanno avuto la bella pensata che i controllori stanno fermi e i controllati devono andare da loro.

Ieri abbiamo fatto una macchinata di pisciatori professionali. Ti devi tenere la pisciata fino al controllo.

Le autostrada per Genova come saprete sono un insulto al buon senso, lavori e code ovunque.

Quindi siamo partiti prima.

Ieri era il mio primo giorno di ferie e non dico altro, anche perché mi hanno chiesto di rientrare causa malattie multiple di altri colleghi.

Ora per fare l’esame ci abbiamo messo tre minuti a testa Un minuto per pisciare, uno per vedere il risultato e uno per salutare-

Il viaggio tra andata e ritorno è durato quasi tre ore. Prima di Recco coda di 4 km.

Il collega balordo che era dietro per scelta ha cominciato a stare male, vuoi il caldo, vuoi il tipo di guida del collega al volante.

Ma non puoi quando sei incollanato e vai a tre all’ora fermarti del tutto e far uscire il collega balordo per farlo riprendere e fargli fare due passi.

Abbiamo temuto il peggio quando è mezzo svenuto…

Dove vai se sei incolonnato ?

Tutto è bene ciò che finisce bene il collega si è ripreso appena passata la coda.

Io sono tornato a casa per godermi la mia mezza giornata di ferie mentre il collega balordo è andato a casa con la promessa che sarebbe tornato al delirio dopo la pausa per il viaggio.

Oggi non vorrei essere l’unico pirla al delirio, altro che ferie.

Battuta del giorno oppiacea

Ogni tipo di dipendenza è cattiva, non importa se il narcotico è l’alcol o la morfina o l’idealismo.
(Carl Gustav Jung)

La pretesa che droghe e alcol siano necessari per sopire una sensibilità più percettiva non è che la solita stronzata autogiustificativa.
(Stephen King)

Il problema è quando quelli che prendono droga la considerano una licenza per comportarsi come teste di cazzo.
(Frank Zappa)

L’ignoranza non ha mai salvato nessuno e l’ignoranza dei giovani a proposito della droga è pari alla sua diffusione.
(Umberto Galimberti)

Come distingui una droga pericolosa da una droga eccellente? Se non vedi una giraffa sugli sci, stai sbagliando sostanza.
(Daniele Luttazzi)

– Lei si è mai drogata?
– No, io faccio l’uncinetto.
(Dal film Saturno contro)

Coincidenza vuole che il tassista di Bologna di dolce consorte e amica(racconto di ieri) fosse di origini di Salerno, ma si fosse trasferito a Bologna e sposato con una del posto. La cugina della moglie anche lei di Bologna invece si è sposata con uno del levante ligure esattamente del paese dove abito io e si fosse a sua volta trasferita qui dal marito e coincidenza vuole che i due fossero clienti di lunga data dell’amica di dolce consorte. Il tassista nonostante fosse a conoscenza della cosa non ha fatto altro che parlare male dei due, soprattutto del marito della cugina. Un cretino secondo lui. Ma a due che vivono a Bologna in visita nel levante ligure gli puoi preparare le tagliatelle col ragù bolognese?

Ha ragione il tassista, ma come ti viene in mente di fare a due bolognesi nel levante ligure le tagliatelle col ragù alla bolognese. Ma fagli i pansotti alla salsa di noce, le trofie al pesto, il coniglio alla ligure , la torta pasqualina ma non le tagliatelle al ragù alla bolognese.

Da quella volta il tassista ha sostenuto che hanno perso i contatti.

Il tassista ce l’aveva col cugino perché la prima volta che erano venuti a trovarli, lo aveva portato in un paesino sul mare e portato nel ritrovo di alcuni pescatori e si era messo a parlare con i suoi amici di pesca e caccia dimenticandosi di lui che non sapeva un cazzo do pesca e caccia.

” Un vero cretino ” secondo lui.

Ora all’amica di dolce consorte l’onere di avvisare i suoi clienti del pensiero del cugino.

Quando si dice le coincidenze.

Battuta del giorno coincidenziale

Chi non crede nelle coincidenze le perde.
(Alessandro Morandotti)

Io credo che le sole cose sicure in questo mondo siano le coincidenze.
(Leonardo Sciascia)

Io credo che le sole cose sicure in questo mondo siano le coincidenze.
(Leonardo Sciascia)

Certe coincidenze sembrano mettercela tutta per farci credere nel destino.
(istintomaximo, Twitter)

E’ difficile credere alle coincidenze, ma è ancora più difficile credere in qualcos’altro.
(John Green)

Il valore di una coincidenza è uguale al suo grado di improbabilità.
(Milan Kundera)

Le auto elettriche: quando l’Europa vuol fare il buliccio col culo dei cittadini.

Lasciamo perdere la polemica sulle auto elettriche e facciamo finta, ripeto facciamo finta che questa sia la soluzione giusta. E’ ovvio che non lo è ma facciamo finta che lo sia.

Il problema nasce che questa tecnologia costa parecchio. Infatti nonostante la pubblicità col cazzo che le persone le comprano.

Ora con gli incentivi qualcuno le comprava, tipo Germania, ma ora che li hanno tolti con sta minchia che le continuano a comprare. Gli incentivi sono debito per lo stato tanto per capirci.

L’Italia ha fatto degli incentivi per l’auto elettrica finiti in nove ore. Anche qui fatti alla cazzo pare presi da chi noleggia auto

Nelle ore successive alla comunicazione della fine degli incentivi in molti hanno sollevato dubbi, parlando di anomalie o irregolarità. Nelle chat fra gli addetti ai lavori e le stesse concessionarie c’è chi sta accusando le società di noleggio come principali “colpevoli” per la vaporizzazione dei fondi e chi gli stessi Costruttori, rei di essersi “organizzati” per accaparrarsi quante più possibili prenotazioni.(Motor1 )

Ma arriviamo al punto: esistono auto elettriche a basso prezzo e che funzionano ?

Si sono quelle cinesi dicevano l’altro giorno in una trasmissione televisiva e costano quasi la metà di quelle europee.

Chi lo diceva era un esperto con i tripli coglioni. I cinesi sono avanti luce sulle auto elettriche.

Su quelle italiane se così si possono chiamare ancora, la vecchia Fiat non esiste più come quasi tutte le fabbriche, la sede è all’estero. Sulla ex fiat secoli di anni luce grazie a Marchionni diceva l’esperto che non voleva parlare male dei morti.

Quindi in teoria si possono comprare auto elettriche a prezzi abbordabili, quelle cinesi costano la metà a parità di cilindrata e cazzi vari.

Cosa succede? Se devo proprio comprare l’auto compro quella cinese, dice il cittadino europeo. (me la posso permettere)

Allora l’Europa cosa fa ? Mette i dazi per difendere le nostre fabbriche, nostre si fa per dire, visto che hanno le sedi dove non si pagano tasse.

Conclusione

Quindi Europa, vuoi, o meglio mi obblighi a comprare l’auto elettrica e quando la compro mi ci metti i dazi. I dazi chiaramente alla fine li paga chi compra l’auto.

Bene al mio paese questo si chiama fare il buliccio col culo dei cittadini.

Chiaramente spiegava l’esperto che col cazzo che arriveremo all’elettrico con queste condizioni.

Spazzare via questa classe politica europea sarebbe stato buono e giusto e non andando a votare come hanno fatto in tanti oltre il 50 % ha avuto l’effetto che tra qualche mese ci ritroveremo questa che di danno ne ha dato tanto ed è sicuro che eletta di nuovo ne darà ancora di più della prima volta.

La fisiognomica non lascia dubbi su cos’è questo personaggio.

Articolo tristissimo. Se ridete siete dei cinici. Le disavventure di dolce consorte e amica a Bologna per colpa dello sciopero dei taxi.

Ieri abbiamo lasciato dolce consorte e la sua amica sul treno per Bologna per il convegno.

Arrivate nella ridente località di Bologna hanno scoperto che l’albergo non era proprio a Bologna, ma in un posto sperduto dove per arrivarci bisognava averci necessariamente un auto, una corriera personale o un taxi. Nessun mezzo pubblico lo raggiungeva.

Il problema nasce che ieri a Bologna c’era lo sciopero dei taxi. Non ridete

Telefonano all’albergo per vedere se c’era qualcuno disponibile ad andarle a prendere.

La risposta è un cortese “sono cazzi vostri, non abbiamo il servizio taxi” Tra l’altro erano in sciopero.

Le due chiedono ai passanti una soluzione, uno di quelli furbi che passava di lì, le informa che se prendono un treno arrivano a un paesino e da lì sono tre km a piedi.

Le due sprovvedute credono al balordo di passaggio e senza fare altre domande e prendono il treno. “Cosa sono tre km a piedi? Si dicono le due

Arrivate in questo paesino sperduto dove l’unica cosa d’interesse da vedere è la stazione, scoprono: intanto che anche lì c’è sciopero dei taxi (se mai ci fosse stato un taxi lo avrebbe fatto anche lui sicuramente). Nessun mezzo pubblico per l’albergo. Vero i tre km per l’albergo ma in tangenziale e senza neanche un marciapiede. Il primo che ride m’incazzo.

Telefonano all’albergo, ora la distanza è minima. Niente da fare.

Tornano a Bologna. Non ridete mi offendo.

Le due sprovvedute pensano a questo punto di soggiornare lì.

Fanculo l’albergo sperduto nel nulla.

Ora a bologna ridente località non sul mare per qualche strano motivo ha tutti gli alberghi pieni.

L’unica camera che riescono a trovare costa 350 euro a persona. Vi proibisco di ridere.

Le due si guardano perplesse sul da fare.

Tornare a casa sarebbe l’idea migliore.

Ma arriva in loro soccorso una notizia che le due sprovvedute, tra l’altro note professioniste della nostra zona, non due campagnole mai uscite di casa avrebbero dovuto subito chiedere prima di prendere treni alla cazzo e cercare altri alberghi.

La fine dello sciopero è alle 20. Sono arrivate alle 16 sarebbe bastato aspettare 4 ore facendosi una passeggiata e andando a cena nella ridente località di Bologna.

Così alle 20 sono salite sul taxi e arrivate nello sperduto albergo dove sono state accolte con calore e rifocillate. (almeno questo)

Battuta del giorno taxita

Quella donna mi ha guardato come si guarda un taxi libero.
(Ramón Gómez De La Serna)

Ho preso il taxi, ho chiesto al tassista: “Quanto costa il taxi?” lui ha detto: “Dipende dal tempo” e io ho risposto: “Mettiamo che piova?”
(Fichi d’india)

Il momento più pericoloso di un viaggio in aereo è quando si prende il taxi
(Luciano De Crescenzo)

Chiamami un tassì”. “Va bene, Untassì. E tu chiamami pure Groucho.
(Groucho Marx)

Una semplice licenza da tassista, costava anche duecentomila euro. Mi chiedo quanto abbia pagato 007 per avere la licenza d’uccidere! (Bilbo Baggins

Notizia del giornale radio. Oggi sciopero dei taxi. A Roma e’ impossibile trovarne uno. Come al solito. (Fiorello)

Articolo molto serio si sconsiglia la lettura a chi vuol ridere. Dolce consorte più invecchia e più ama complicarsi la vita. Il sottoscritto più invecchia e meno rotture del cazzo vuole. Due filosofie a confronto.

Mentirei se dicessi che solo adesso dolce consorte ha iniziato a complicarsi la vita e a complicarla a quelli che ha accanto. E’ stata sempre una sua specialità, ma invecchiando sembra essere diventato il suo unico scopo della vita.

Anche la cosa più semplice riesce a complicare.

Ora personalmente se lei ama complicarsi la vita, io da buon democratico non avrei nulla da dire a patto che non complichi la vita a me.

Esempio: fisioterapista per suocero.

L’ultimo prima dell’ultimo ha detto che non veniva più ” Mi sembra di rubare i soldi ” suocero non collaborava e oltre che maledirlo non faceva altro.

Fine della storia direte, no, dolce consorte ha conosciuto un nuovo fisioterapista che le ha detto che avrebbe visto volentieri suocero.

Infatti è venuto e l’ha visto.

La grande idea. Invece che venire lui a casa sarebbe andato suocero nel suo studio.

Uno che non fa più di 5 passi di seguito, che si piscia e si caga addosso senza preavviso, anche a me è sembrata una genialata.

Perché non averci pensato prima ?

Concordato che poteva fare quello che voleva a patto di lasciarmi fuori da questa balordata.

Dolce consorte è sempre piena d’impegni per il suo lavoro e fa fatica a trovare dello spazio per qualsiasi cosa.

Al primo appuntamento col fisioterapista al mattino mi chiede ” Non è che porteresti mio padre e il badante dal fisioterapista a portarli indietro ci penso io?”

In modo amorevole le ho risposto ” non ci penso nemmeno”

Al secondo appuntamento ha messo un messaggio sul gruppo di famiglia se c’era qualcuno disponibile a portare suocero e badante dal fisioterapista.

Cognato io io io ha mandato cognata voce di tuono.

Ora non l’avesse mai fatto.

Ora stare 5 minuti ( di più non è a memoria d’uomo) a fare visita è una cosa, portarlo in giro è un altro paio di maniche.

Ora cognata voce di tuono si vergogna delle malattie. Già con i suoi genitori era successo.

Perché si vergogni non lo so e a essere sincero non ho mai indagato.

Sta di fatto che sono state due ore da incubo per lei.

Il badante peruviano mi ha raccontato di una telefonata molto accesa tra lei e cognato io io io dove pare gli dicesse di non essere mai più tirata in mezzo.

Terza volta, ha messo di mezzo il marito di una sua amica che per sua sfortuna era passato dall’ufficio di dolce consorte. ” Cosa fai oggi pomeriggio?” gli ha chiesto. Lo sprovveduto ha detto niente di particolare…

Il badante mi ha raccontato che uno così fulminato non l’aveva mai incontrato.

Aveva fretta e a suocero tutto gli puoi chiedere ma non la fretta. Solo convincerlo a scendere dall’auto ci vuole tutta la pazienza di questo mondo.

Sempre dal racconto del badante pare che per il marito della sua amica abbia detto che questa era la prima e l’ultima volta che si prestava per questo favore.

Oggi è il quarto appuntamento e dolce consorte è in treno per Bologna con una sua amica per un convegno. Nonostante avesse un milione di scadenze per lunedì ha deciso di andare lo stesso.

Il suocero ?

Ha pagato uno che lo fa di mestiere di accompagnare le persone con problemi….

Battuta del giorno complicata

Una persona ti deve completare, non complicare.
(Anonimo)

La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
(Confucio)

L’uomo dovrebbe mettere altrettanto ardore nel semplificare la sua vita quanto ce ne mette a complicarla.
(Henri Louis Bergson)

Quanto è complicato non complicarsi la vita.
(p_episcopo, Twitter)

Complicare è facile, semplificare è difficile.
Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare.
(Bruno Munari)

A forza di complicarci la vita, non sappiamo più godere della vita.
(Lucien Arréat)

Dal nostro esperto di pugilato Patrizio Oliva: campione del mondo e olimpico nei superleggeri, il commento alla scontro di boxe avvenuto ieri in parlamento.

Ieri è andato in onda il campionato italiano di chi è più imbecille dentro il nostro parlamento.

Quelli della lega hanno vinto a mani basse o meglio a pugni.

Sono pronti per vincere il campionato mondiale.

D’imbecilli il mondo è pieno ma loro si contraddistinguono sempre con fatti e parole.

L’incontro è finito alla prima ripresa il malcapitato avversario dopo aver evitato alcuni colpi in faccia ha subito un colpo al petto ed è crollato miseramente a terra e portato via in carrozzina.

Ora si sta facendo ricorso al var per capire chi è l’uomo d’ingegno che tra i tanti che volevano colpire Donno( da ieri detto anche Tonno.) è stato a colpire.

Per il colpevole si aprono future carriere importanti a livello internazionale.

“Un colpo al costato se non sei allenato fa male quanto uno in faccia” Dice Oliva. Mentre critica apertamente lo stile di Lezzi deputato leghista andato a vuoto due volte cercando di colpire in volto Donno.

Ora qualcuno si è indignato della rissa in parlamento, io dico che ogni popolo si merita il parlamento che ha.

Noi ci meritiamo la Meloni, Salvini e Tajani il peggio di questo paese, perché diciamoci la verità la maggioranza degli italiani non è migliore di quelli che ci rappresentano.

Battuta del giorno pugilistica

Il pugno chiuso non ha mai consentito la stretta di mano.( Giuseppe Cicero)

È sempre il pugno che non vedi, quello che ti manda K.O. (Vin Diesel)

A me piace la gente avveduta e accorta, purché non si serva della scaltrezza a ingannare il prossimo, come mi piace la gente robusta, ma a patto che non dia pugni. (Aristide Gabelli)

Se ricevo un pugno, io rispondo. Non credo sia un bene per il rispetto di sé trasformarsi in un sacco da boxe. (Ed kock)

Poveretto chi non vede le stelle senza un pugno sui denti! (Stanislaw Jerzy Lec)

Tutti hanno un piano finché non vengono presi a pugni in faccia.(Mike Tyson)

Sarebbe l’ora che gli italiani si esercitassero a tirar pugni, invece che esercitarsi a pigliar calci nel sedere.( Curzio Malaparte)

Basta parlare di argomenti frivoli come la politica, ma apriamo un grande dibattito di cose serie come le scie luminose.

Sabato avevo come ospite, un grande esperto di scie luminose.

Ora su questo argomento ci sono tre posizioni.

Una complottista, una negazionista detta scientifica, la terza che mi appartiene di un sano menefreghismo sulla questione.

Ora il mio ospite di sabato è tutto meno che uno sprovveduto semi analfabeta.

Laureato, lavori di grande responsabilità.

Vero che fa parte del mondo del tutto è possibile: dagli ufo alle vite parallele e via dicendo.

Si parlava di Crozza che non segue più, io pensavo per l’imitazione di Red Ronnie le cose che dice sono simili alle sue, ” No ” mi ha detto il mio ospite. Crozza aveva fatto una puntata dove aveva preso in giro quelli che credono al complotto delle scie luminose.

Secondo il mio ospite Crozza è pagato dalla lobby delle scie luminose, come dalle lobby del vaccino. Da quel momento ha smesso di seguirlo

Gli ho fatto presente che è un comico ” Guarda com’è finita con Grillo” mi ha risposto.

“Le scie luminose esistono è palese e ormai nessuno lo nega più.” Ha sostenuto ” Cosa c’è dentro non lo so ma di sicuro non è vapore acqueo”

A sostegno della su tesi mi ha detto “quando vai al mare, guarda la scia che lasciano alcuni aerei e capisci benissimo che non è vapore acqueo. Rimangano lì per tanto tempo e invece che dissolversi le strisce si allargano”

Ora sarò sincero, quando vado al mare sono più interessato a guardare il culo alle bagnanti che le strisce lasciate dagli aerei. Lui guarda in alto io in basso o a mezza altezza vogliamo aprire un dibattito sul seno.

Ora però l’argomento mi sembra interessante e quale miglior posto del blog per affrontare in maniera seria l’argomento?

Ditemi il vostro parere

Battuta del giorno luminosa

Presentimento. Sensazione che qualcosa stia per accadere: ad esempio quando torniamo a casa alle tre del mattino e vediamo la luce accesa nella camera di nostra moglie.(Ambrose Bierce)

Quando l’ottimista vede una luce che non c’è, il pessimista corre a spegnerla e l’umorista tristemente si diverte.(Carl William Brown)

Se la luce viaggia tanto in fretta, perché i pomeriggi sono così lunghi? (Sally Brown Charles M Schulz)

Essere in luce non basta per dirsi illuminati.(Alessandro Morandotti)

La luce è più veloce del suono. Per questo motivo alcune persone sembrano brillanti fino a quando non parlano.


Il più grande politologo italiano Gilfredo Capisuncaz ci spiega in maniera chiara chi ha perso alle ultime votazioni per l’Europa.

Allegro ha perso sicuramente, lui e la lista che ha votato. Santoro ha raggiunto a fatica il 2% dei voti. Era un movimento velleitario basato sulla pace. Pace eterna ormai al movimento che come improvvisamente è nato così è morto.

Calenda che continua a sostenere che lui sia il migliore e che chi non capisce un cazzo siano i cittadini, la sua era la lista migliore, solo dei coglioni come gli italiani potevano non votarla.

Il suo migliore amico, Renzi che a sua volta sostiene di essere lui il migliore e non quel pirla di Calenda, Insieme però hanno raggiunto il non trascurabile risultato di non essere eletti, unico risultato positivo della tornata elettorale.

Conte e il movimento 5 stelle. Anche se lascia noi esperti sbalorditi che abbiano preso solo il 10% di voti. Proponevano il 110 % per ristrutturare tutte le case in Europa. Pace perenne in Europa e reddito di cittadinanza universale.

Conte vuole lasciare il movimento e tornare a fare l’avvocato e secondo noi esperti è la scelta giusta.

Chi non è andato a votare la maggioranza degli italiani, pensando di mandare un segnale alla classe politica.

Infatti abbiamo visto i vincitori preoccuparsi della cosa. ” Abbiamo vinto” dicevano mentre si abbracciavano.

A chi prendeva per il culo Vannacci, gli hanno fatto il più grande spot possibile. Oltre 500 mila preferenze.

Intanto pare che in Europa non conteremo un cazzo esattamente come prima.

Battuta del giorno sconfitta

Chi si crogiola nella sconfitta, la merita.
(Roberto Gervaso)

I vincitori sono sempre colpevoli, e va bene. Ma gli sconfitti, è sicuro che siano innocenti?
(Gesualdo Bufalino)

Mi sento sotto la cresta dell’onda.
(Marcello Marchesi)

Le pieghe amare intorno alla bocca sono il primo segno della sconfitta.
(Ernest Hemingway)

“Chi vince festeggia, chi perde spiega.”( Julio Velasco)

“Non avreste vinto se vi avessimo battuto.” (Yogi Berra)

Destino cinico  e baro.” (Giuseppe Saragat)

Fratello fa il buon san maritano. Storia tristissima che fa ridere.

Fratello nella sua consueta visita domenicale mi ha raccontato una storia tristissima che fa ridere.

Ora è palese che ci sono dei punti mancanti che la protagonista della storia ha omesso di dire a fratello.

Ma uno fa il bene senza porsi domande e fratello in questo è veramente un fenomeno. E’ sempre disponibile se qualcuno gli chiede una mano.

Mezzanotte circa gli squilla il telefonino.

Ora fratello con la tecnologia è negato non sa salvare i numeri quindi per lui sono tutti numeri sconosciuti, tolti alcuni salvati da me e nipote

Lui risponde a tutti e intavola conversazioni surreali soprattutto con quelli che cercano di vendergli qualcosa.

24 circa suona il telefonino e chiaramente risponde, nonostante non compaia il nome di nessuno di famiglia

Silvia la chiameremo ” scusa fratello di allegro ( non mi viene nessun nome da mettere) se ti disturbo a quest’ora. ma sono in ospedale e tra un po’ mi dimettono e non so dove andare. Ho chiesto aiuto alle mie sorelle, al mio ex marito, a mia figlia ma nessuno è disponibile tutti hanno trovato una scusa per non venire a prendermi”

Silvia a 67 anni e una vita normale fino a quando non si è innamorata della persona sbagliata ed ha mandato in frantumi il suo matrimonio e il rapporto con la figlia.

Nella crisi di mezz’età si è innamorata di un delinquente. (un vero delinquente) Quando finisce in galera per assisterlo e farlo liberare chiede al marito di vendere la casa in comune. La figlia è già fuori di casa.

Il marito e la figlia non sono d’accordo e neanche le 4 sorelle ma la legge è legge e viene liquidata prendendosi la sua parte ma distruggendo il rapporto con la figlia e l’ex marito.

La sua vita da ora in poi sarà un disastro-

Sputtanati tutti i soldi il delinquente la lascia.

Si ritrova senza una lira senza lavoro e senza un posto dove andare.

Inizierà a fare dei lavori saltuari ed affittare stanze dove stare.

Fratello la conosce tramite le sorelle-

La storia di fratello con le sorelle è particolare diciamo che ha avuto delle relazioni con metà delle sorelle. Lo usavano soprattutto non per scopi sessuali, lui è un buono.

Ora anche con lei potrebbe allungare la sua serie con le sorelle, ma decide visto il suo passato e la sua situazione attuale che è meglio soprassedere.

Torniamo alla mezzanotte della telefonata.

Fratello deve fare una scelta, inventarsi una scusa o andarle in soccorso ?

Fratello è fatto così la va a prendere in ospedale.

Ora le balle che lei gli racconterà sono enormi, ma a fratello non interessa indagare.

Lui è nato per fare del bene.

Gli dirà che non può rientrare nella stanza dove vive perché non ha la chiave del portone-

In poche parole nessuna delle 4 sorelle l’ha voluta ospitare per una notte. La figlia neanche a parlarne e l’ex marito se ne è guardato bene di aiutarla.

Fratello che pensava di portarla a casa sua si è trovato a doverla ospitare per una notte da lui-

Ora ha evitato di essere ricompensato in natura…

La mattina la voleva accompagnare a casa, ma lei non ha voluto e si è fatta lasciare davanti a un supermercato…..

Suppongo che fosse andata in ospedale per farsi tenere due giorni per trovare una soluzione ai suoi problemi. Visto che l’hanno dimessa ha provato con tutti ma è stato un no corale.

L’unico buon samaritano è stato fratello che ha fatto del bene senza chiedere nulla in cambio.

Cosi come dovrebbero essere tutte le opere di bene.

Meditate gente

Battuta del giorno con una buona azione

Ogni volta che faccio una buona azione, il cielo mi sembra più azzurro, i fiori più profumati, le vetrine più luminose. Una giornata rovinata, insomma.( Romano Bertola)

Spesso una buona azione non ha che il compenso d’averla fatta. ( Edme Boursault)

Nemmeno Satana è privo di difetti: di tanto in tanto pecca facendo qualche buona azione. (Valeriu Butulescu)

Ci sono certe buone azioni che, strada facendo, diventano cattive.(Carlo Dossi)

Molte buone azioni ci vengono in mente, quando non c’è più tempo di farle.(Carlo Dossi)

Nessuna buona azione rimane impunita.(Andy Osnard)

Talmente egoista, che ogni volta che compiva una buona azione era assalito dal rimorso.(Giovanni Soriano)


Vi ricordate che vi ho raccontato del badante peruviano del suocero che mi aveva criticato perché diceva che avevo l’auto sporca ? Ha lavato l’auto. Bene dopo due giorni non ha piovuto acqua, ma sabbia solo sabbia. L’universo avrà voluto dirgli qualcosa ?

Tre ore di duro impegno, con un entusiasmo mai visto nel lavare l’auto dentro e fuori.

Il suo sorriso sodisfatto del risultato ottenuto , mentre mi mostrava l’auto pulita.

Io di mio gli ho dato zero soddisfazioni. L’ho accusato di avere disturbi mentali.

Tre ore a lavare un auto neanche sotto minaccia. “Forse tre ore a fare sesso quando ero più giovane” gli ho detto ” non certo per lavare un auto”

Il badante mi ha guardato come si guarda uno che non capisce la bellezza di un auto pulita.

Dopo due giorni, esattamente ieri ha piovuto per 4 minuti esatti, sabbia, sabbia, sabbia.

Il vetro dopo i tre minuti di pioggia

Avrà passato mezz’ora a pulire il vetro davanti.

Vetro di dietro

25 minuti per rendere splendente quello di dietro

Auto figlia ,sul nero lo sporco dona di più.

Ora è palese che il badante deve lavare l’auto di nuovo per essere coerente. Mica posso lasciare l’auto in queste condizioni.

Ieri mentre tornavo c’era la fila dall’auto lavaggio , decine di macchine incolonnate per lavare l’auto. Le persone non imparano mai dai loro sbagli.

Cazzo lavi che ha messo pioggia per i prossimi tre giorni ?

Fate cose utili per voi stessi non per l’auto o altre cose.

Cognata voce di tuono la settimana scorsa ha passato due giorni a lavare le persiane esterne.

Ora non dovrei ma mi viene da ridere….

Battuta del giorno scherzosa

Mancando altri mezzi, non si può conoscere meglio il carattere di un uomo che nel momento in cui prende a male uno scherzo.
(Georg Lichtenberg)

Il fine di uno scherzo non è quello di degradare l’essere umano ma di ricordargli che è già degradato.
(George Orwell)

“Sai una cosa? Presto avremo un bambino”.
“Scherzi?”.
“No, avremo proprio un bambino: me l’ha detto il dottore, è sicuro. Sarà il mio regalo per Natale”.
“Ma a me bastava una cravatta!”.
(Woody Allen)

Non riconosceresti uno scherzo nemmeno se lo facessi tu. ( John Hurt)


Se la vita ti sorride, attento a che non stia preparandoti qualche brutto scherzo. (Giovanni Soriano)

Il meglio dello scherzo è quando finisce.

Il collega balordo è impazzito di più di quanto fosse già fuori di testa. Ieri sera urlava da solo, parlava da solo e faceva grugniti strani da solo alla fine cantava a squarciagola da solo. Il vero problema che alla fine eravamo da soli il pazzo furioso e io.

Col collega balordo dopo l’ultima lite di circa un mese fa, se non per motivi strettamente legati al delirio non ci rivolgiamo più la parola.

Io per questioni personali non vado mai dai capi, ma se la persona con cui devo discutere è uno squilibrato e fa ragionamenti alla cazzo, questa volta sono stato costretto ad andarci.

” Porta pazienza, vediamo se si riprende” mi hanno detto. Tutti sono a conoscenza del problema.

Il casino era nato con il capo e non si sa per quale ragione se l’era presa con me. O meglio non potendo sfogarsi col capo è venuto a rompere il cazzo a me.

Risultato che da un mese non ci rivolgiamo più la parola e questo è l’unico fatto positivo che mi è capitato al delirio ultimamente.

Ieri è successa una cosa che può capitare a tutti, ha rovesciato una pedana piena di cose che si sono distrutte. Oltre il danno il tempo perso a pulire.

Non ha voluto aiuto ” No grazie ci penso da solo” “Meglio” ho pensato e prima che ci ripensasse ho portato via il cazzo.

Da quel momento è scattato qualcosa nella sua mente malata.

Parlava da solo, gridava da solo, faceva grugniti da solo, alla fine cantava a squarciagola una canzone da liscio mai sentita.

Gli altri colleghi divertiti hanno chiesto a me quali sostanze avesse assunto per ridursi in quello stato.

Andati via tutti siamo rimasti soli.

Ogni tanto lo sentivo parlare, sono sincero sono andato a vedere di nascosto. Giuro parlava da solo ad alta voce. Si faceva delle domande e si dava anche delle risposte con cui direi non fosse d’accordo. Come dargli torto in questo caso.

Ogni tanto lo sentivo urlare come quando i tennisti danno il colpo con la racchetta per darsi più forza. Eravamo distanti ma il grugnito arrivava chiaro dalla mie parti.

Per fortuna alla fine dopo essersi messo d’accordo con se stesso sullo schifo della vita ha cominciato a cantare una canzone a squarciagola. Una canzone del repertorio del liscio che non avevo mai sentito.

Il testo era triste come dev’essere triste la sua vita da squilibrato mentale.

Tra qualche mese diventa nonno spero per il bambino della figlia di non prendere nulla dal collega balordo.