Nel giornale locale che leggo corfole i lettori si possono lamentare e il giornale gli da uno spazio
Due turisti sono andati a Chiavari e il marito ha fatto il bagno in mare davanti ai bagni Nino vicino ai Manfredi. Aprile qui si fa i bagni.
Il signore esperto nuotatore per dare sfoggio della sua bravura si è messo a nuotare a dorso, il pirlone è andato a sbattere con uno scoglio che affiorava.
Tutta la schiena piena di graffi causati dallo scoglio.
Vi mostrerei la schiena del signore, la moglie ha mandato la foto, ma per motivi tecnici non mi è possibile mostrarla.
La signora Rosaria Venuti “vorrei segnalarvi il pericolo’
Precisiamo che non è l’unico scoglio, quelli che affiorano certo si vedono meglio, il marito era trenta metri dalla riva.
Non so se la signora si aspetti che ad ogni scoglio che affiori il comune metta un cartello con scritto: scoglio se nuotate a dorso e non vedete dove cazzo andate state attenti.
Ora qualcuno avrà seguito il caso di cronaca della Gintoneria gestita dalla figlia di Wanna Marchi.
E’ stata arrestata insieme al suo socio.
I reati vanno da spaccio di droga, alla prostituzione e altre menate varie. Sono chiaramente innocenti. Ma non voglio raccontarvi di questo ma di uno che in pochi anni si è sputtanato 1.400 000 ricevuti in eredità dal nonno noto industriale milanese, in alcool droghe e donne.
Sembrava incredibile che uno fosse riuscito a tanto, ma rintracciato ha confermato tutto.
Ora da Giletti su rai 3 c’era una delle escort
Questa per darla voleva minimo mille euro, ce l’aveva col tipo sopra perché era tirchio con le donne. Era pronto a spendere 4000 euro per una bottiglia di champagne e poi alle donne voleva dare solo 500 euro. Minchia ha ragione da vendere insieme alla mussa.
La ragazza simpaticissima e gnocca, questa foto non le rende giustizia, la più richiesta nel locale, diceva” se dai 4000 per una bottiglia me ne vorrai dare almeno 2000 a me ? Pare che il tipo preferisse cocaina e champagne alla figa.
Infatti la ragazza diceva di esserci stata una sola volta, troppo tirchio e troppo pirla. Più pirla che tirchio.
Ora il tipo è rimasto senza soldi, si fa per dire sono convinto che ha molti più soldi di me, ma non abbastanza da poterseli sputtanare come prima. La famiglia gli darà la paghetta per il necessario come si fa con i ragazzini. Infatti se lo guardate bene da l’idea dell’adolescente viziato gli è rimasta.
Certo che quando dice che la sera la passa a casa solo e triste, mi viene voglia di fare una raccolta fondi per fargli passare ancora una bella serata.
L’intolleranza è l’atteggiamento di colui che nei vari campi dello spirito umano considera le proprie idee, sentimenti e opinioni così incontestabilmente vere e fondate da negare aprioristicamente valore a una qualsiasi difformità di pensiero che le metta in discussione.
insofferente
insofferènza s. f. [der. di insofferente]. – L’essere insofferente; incapacità a sopportare, a tollerare qualche cosa: i. di (o a) ogni imposizione; i. del giogo. In relazione con l’uso assol. dell’agg. insofferente, indole impaziente, carattere irritabile, bisbetico: per la sua i., è difficile andare d’accordo con lui.
Io sono insofferente a molte cose lo ammetto, soprattutto all’ingiustizia. Sono insofferente a Dio e al brutto mondo che ha creato, pieno d’imbecilli che rompono i coglioni. Insofferente a tutte le ingiustizie divine e terrestri che siano. Insofferente di natura per intenderci.
Sono un agnostico insofferente, ma Allegro.
Ma sono assolutamente tollerante, certo tollerante a modo mio cioè tollero ma soffro e poi mando a fanculo tutti.
Sono arrivato dalle piante di kiwi con le cesoie e per farle capire che non scherzavo ho tagliato due rametti e avvisate ” O fate i fiori e poi i frutti o vi taglio alla base e pianto altre due piante al posto vostro”
Maschio pieno di gemme pronte a fiorire le due femmine nulla di nulla.
Sono passati 5 anni da quando le ho piantate e il maschio dopo due ha iniziato a fiorire le due femmine niente non ne vogliono sapere.
Ora io capisco che ognuno fa quello che vuole nella vita, m visto che le nutro io e le bagno io o fanno fiori e frutti se no le taglio.
Non le posso neanche dire di andarsene perché ormai hanno messo le radici nel mio terreno-
Ho chiesto a degli esperti e a tutti sembra una cosa strana, dopo 5 anni devono per forza fruttificare.
Quindi ieri per non dire che non le do un’altra possibilità le ho spruzzato il potassio fogliare, ho letto da qualche parte che la mancanza poteva rendere la pianta poco propensa a fiorire.
Quini ora hanno 15- 20 giorni per fiorire o poi sono cazzi loro e le taglio alla base e ne pianto altre due. Che i due kiwi femmina mi fanno rami e foglie in quantità industriale non so che farmene, non le ho messe per bellezza.
Ora sto valutando di mettere dei banani che fanno banane , sembra ovvio ma non è così. Ci sono dei banani come i miei due kiwi messi lì solo per bellezza.
Il tempo ormai qui è tropicale pioggia, tanta pioggia e sole e raramente si va sotto lo zero, tempo da banani
1milione di euro sarebbe sufficiente per 30 anni in pensione?
In rete leggendo un articolo, alla fine del pezzo c’erano altri articoli da guardare, alcuni con domande idiote, tipo “vuoi perdere 25 kg in una settimana? Ecco come fare” Hai la pancia gonfia? Ecco come eliminarla in una notte” ” Non ti viene il belino duro? Cazzi tuoi”
Ma questa domanda, se mi basterebbe un milione di euro per sopravvivere i prossimi trent’anni mi ha interessato particolarmente. Chiaramente non ho 1 milione di euro, se no avrei già smesso da tempo di lavorare, ma la domanda in se mi ha affascinato
Considerando quello che ho preso di stipendio in oltre 40 anni di lavoro, considerando che non fumo, non ho il vizio del gioco, non bevo, non esco molto e non vado a zoccole opterei per i prossimi trecento anni.
In un altro articolo diceva quanto ci voleva per vivere di rendita andando in pensione. 350 000 mila euro. Questo era chiaramente per i morti di fame, niente da vedere col milione di euro.
Ora la mia domanda è chi legge questi articoli? Io chiaramente mi rifiuto di andare a leggere quello che c’è scritto.
Ora ditemi a voi basterebbe un milione di euro per sopravvivere dopo la pensione ?
Quando si avvicinano le grandi feste religiose della nostra tradizione, le persone vengono colpite da sindromi demenziali, e se già erano insopportabili prima lo diventano ancora di più.
Ora la Pasqua sarebbe una festa religiosa e non la scusa per abbuffarsi, ma pare che ormai questa ovvietà sia sparita dalla testa delle persone.
Pasqua non è più il giorno dove Cristo è risorto, ma il giorno dove regalarsi l’uovo di Pasqua possibilmente di marca con un bel regalo. Dove sedersi a tavola a pranzo e ingozzarsi come se non ci fosse un domani, se si continua così la cosa è probabile.
Anche quest’anno è rimasta l’insana usanza di sterminare gli agnelli.
Ora se ci fosse Lollobrigida direbbe : visto che Gesù ha moltiplicato il vino è impossibile che faccia male, e se c’è l’agnello da mangiare nella tradizione cristiana è impossibile che Dio non sia d’accordo nel massacro.
In realtà
“Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!” [Gv 1,29]
Perché Gesù è paragonato all’agnello? Gesù Cristo è il vero agnello, il cui corpo è stato spezzato sulla croce per la remissione dei peccati, l’agnello che riceviamo nell’Eucaristia.
Quindi sarebbe il caso di smettere questa barbara usanza.
Ora credenti o no recuperiamo il vero significato della Pasqua e della possibile resurrezione, se non dopo la morte, ma almeno nella vita di ogni giorno.
Far morire la parte peggiore di noi per vedere di rinascere migliori e meno stronzi.
Comportatevi con gentilezza ed educazione col vostro prossimo ed è sicuro che se c’è un paradiso lì finirete e potrete volendo anche resuscitare.
Chi mi segue sa che a volte ho parlato del mio migliore amico morto qualche anno fa.
Qualche tempo fa sono andato a trovare la moglie.
Tra i vari ricordi si è tornati a parlare degli alberi piantati dal mio amico nella mia collina.
Grande appassionato di piante, sulla sua grande terrazza ha dato sfogo alla sua passione. Partendo dai semi ha coltivato piante esotiche e difficilmente trovabili in Italia.
Andato in pensione aveva il sogno di coltivare alcuni alberi nel terreno.
Visto che abbiamo questa collina dove ormai da anni si coltivavano solo le olive, tra cinghiali, e parenti stronzi, suocero aveva smesso di farci altro, gli abbiamo dato il permesso di piantare quello che voleva.
Il mio amico ha coronato il suo sogno di poter piantare nel terreno le sue piante per vederle crescere.
Il pomelo per esempio il papà del pompelmo che fa frutti giganti
Il corniolo, detto l’albero delle fragole
Questi sono i frutti che non sanno di fragola.
E molte altre piante tra cui due piante di bergamotto.
Poi si sa come va la vita è stato colpito da una malattia degenerativa che gli ha impedito man mano di muoversi fino ad arrivare alla quasi totale paralisi.
Smesso lui di andare a prendersi cura delle sue piante nessuno è più andato.
Tra l’altro non ha avuto la fortuna di vederle fruttificare.
Vuoi il tempo adatto, acqua e zero gelate, molte sono sopravvissute anche senza il suo intervento.
Quando andavo in collina per le olive, scattavo delle foto delle sue piante che erano cresciute, e gliele portavo a far vedere.
Poi un anno c’era stato il tempo ideale e incredibilmente avevano fruttificato. Chiaramente i frutti erano finiti all’amico che aveva iniziato nel frattempo a non voler più uscire di casa.
Così come c’era stato il tempo adatto c’è stato il tempo della siccità e caldo torrido e tutte le sue piante sono seccate, escluso il papà del pompelmo che è l’unico che è sopravvissuto.
I due bergamotti sono seccati.
Ora far fruttificare i bergamotti al nord è difficilissimo. infatti le coltivazioni sono in Calabria e Sicilia. Per il mio amico quei frutti erano stati una grandissima soddisfazione.
Purtroppo non sono morti solo gli alberi ma è morto anche il mio amico.
Tutto finisce
Così parlando con la moglie mi ha ricordato di quando gli portavo i frutti del bergamotto.
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Così l’altro giorno ho deciso di comprarne uno, già grandicello spero che superi il freddo dell’inverno. Ha già i fiori ed è possibile che fruttifichi già quest’anno.
Ora suocero non l’avrebbe mai piantato, utilità zero, come il cedro, o i pompelmi dietro ma io non pianto per guadagno ma per passione e in questo caso in memoria del mio più caro amico.
Il levante ligure è bellissimo, ma a strade siamo messi male. Appena succede un incidente si va in difficoltà, spesso non ci sono alternative.
Quando succede qualcosa in autostrada e viene mandato tutto il traffico nel traffico cittadino diventa l’inferno. Km e km di code ovunque e in ogni luogo.
Tutti sono incazzati ( giustamente) per fare pochi chilometri ci vogliono ore.
Mettete anche ste cazzo di rotonde, già per alcuni con l’auto sono un problema, pensate con i Tir
Da noi ci hanno riempito di rotonde spesso strette. Ora immaginatevi ieri questi poveri camionisti costretti a manovre al limite del possibile. Di sicuro il traffico ne risentiva. 10 minuti a camion per fare una rotatoria, altro che incolonnamento.
Nessuno pensava che ci sarebbero volute 12 ore
Ma era un mezzo pieno di carta ed ha pensato bene di prendere fuoco in galleria.
Se c’è una cosa che brucia bene è la carta.
Liquefatto l’asfalto, Bruciate la volta della galleria e messa a rischio la sua tenuta.
Sta di fatto che quando ieri sera sono uscito dal delirio alle 22 , pensavo che fosse tutto risolto. L’incidente era avvenuto alle 10 del mattino.
Invece code a non finire. Fatto strade alternative, ma tutti i residenti facevano le strade alternative, e quindi si formavano code anche lì.
Poi ci sono le merde in auto che si mettono in modo che le moto non possano passare. Ora mettiti in maniera di agevolare il passaggio coglione che non sei altro, non di farmi stare incollanato anche a me che uso la moto.
Niente lo fanno a posta perché ce l’hanno con i motociclisti che se no passano e non fanno la coda come loro.
Comunque all’andata il doppio del tempo per arrivare al delirio alla sera venti minuti in più benedetta moto.
Divorzio e bonifico da 830mila euro: la donna truffata dal finto Brad Pitt
Una vicenda di truffa piuttosto sconvolgente sotto diversi aspetti, ha scosso la Francia. Un finto Brad Pitt ha ingannato una designer d’interni di 53 anni, Anne, la quale si è ritrovata invischiata in una finta relazione talmente coinvolgente da divorziare e fargli dono di un somma considerevole. Una vicenda che mette in luce i pericoli che il mondo virtuale non ha ancora risolto, e la fragilità umana di fronte a promesse, seppure di sconosciuti, di amore e fama. (Io donna)
Ora con tutta l’umana comprensione umana alla dabbenaggine della donna come fai a credere che Brad Pitt si sia fidanzato con te tramite rete?
Non voglio dire che sia giusto che sia stata truffata, ma se sei così boccalona e il minimo che ti possa accadere.
“Povera donna” dirà qualcuno “povera da quando ha fatto il bonifico al finto Brad.
Alla trasmissione di chi l’ha visto hanno fatto vedere vari casi di sprovveduti che hanno creduto a dei truffatori e alla fine gli hanno donato tutti i loro risparmi. Le modalità sono sempre le stesse, solo gli allocchi cambiano.
L’ultimo caso seguito dalla trasmissione è finito malissimo. Scoperto che era stato truffato un uomo che si era convinto di essersi fidanzato con una mega figa(Rubato il profilo della ragazza) lui non era certo Brad Pitt e qualche domanda era meglio farsela.
Si è suicidato per la vergogna di esserci cascato nella truffa.
Purtroppo qui non c’è niente da ridere.
Mi raccomando non donate soldi a nessuno soprattutto a chi non conoscete di persona e anche quelli state attenti il rischio di rimanere fregati è molto alto.
Forse seguendo i telegiornali, o letto i quotidiani avete sentito che le borse sono crollate dopo i dazi di Trump.
Volatilizzati miglia di miliardi secondo gli esperti del cazzo.
Non è vero chiaramente.
I soldi ci sono tutti. Solo gli sprovveduti sono rimasti in mutande.
Chi gestisce i soldi li sposta solamente in beni rifugio.
Quindi se siete rimasti in mutande in questi giorni è solo perché chi investe al posto vostro non vi ha avvisato di quello che sarebbe accaduto, e che tutti ormai sapevano che sarebbe accaduto, che Trump avrebbe messo i dazi.
A chi investe piacciono queste cose, le borse erano salite parecchio, erano ai massimi e bisognava incassare.
Ora si ricomincia.
Il consiglio è quello di mettervi un tetto realistico, e quindi incassare anche quando vi sembra più conveniente restare. Quando avete guadagnato il 5% vi consiglio di uscire.
Ora qualcuno dirà che cazzo ne capisce Allegro di queste cose? Giusto fa bene a pensarlo
Ci sono passato con le torri gemelle.
L’esperienza aiuta in queste cose. Non ho venduto ed ho aspettato ed ho recuperato tutto, di più ci ho guadagnato.
Mai farsi prendere dal panico, puntano su questo gli speculatori, la gente vende sotto la paura di perdere tutto e loro comprano a poco e poi li rivenderanno ad un prezzo alto.
Quindi se non avete investito in borsa è questo il momento di comprare, se avete perso tanto non vendete nemmeno morti. Saliranno di nuovo i vostri titoli prima o poi, certo meglio prima che poi.
Per i titoli da comprare telefonare al numero 324 553 732 consigli gratuiti personalizzati, non come quelli che si dicono esperti e si fanno pagare per farvi poi perdere i vostri soldi.
Il clero medievale annunziava la fine del mondo. Figurarsi la delusione generale quando invece arrivò lunedì e si dovette tornare al lavoro. (Woody Allen)
Anche se sapessi che la fine del mondo è per domani, io andrei ancora oggi a piantare un albero di mele. (Martin Lutero)
La terra sta degenerando; la disonestà e la corruzione abbondano; i figli non rispettano i genitori; ogni uomo vuole scrivere un libro ed è perciò evidente che la fine del mondo si approssima a grandi passi. (Dalle Tavole Assire, 2800 AC
Abbiamo fatto un calendario che è la fine del mondo! (I Maya)
Ma il giorno della fine del mondo moriremo tutti assieme o saremo divisi per fusi orari?
Figlia è tornata a Trento doveva esserci obbligatoriamente alla laurea di una persona a lei carissima.
Nell’università al piano terra ci sono i bagni aperti a tutti senza distinzione di sesso.
Uomini, donne e generi vari possono usufruirne liberamente.
Figlia doveva finire di mettersi a posto per presenziare alla laurea della persona cara.
Entrata nel bagno non c’era dove mettere la borsa e così è entrata nel cesso ed ha appoggiato la borsa e tirato fuori tutto l’occorrente.
Mentre trafficava ha sentito entrare qualcuno e bussare alla porta del cesso a fianco. “Occupato” ha detto il ragazzo che c’era dentro. ” Apri sono io” ha risposto l’altro ragazzo.
Figlia ha pensato non succederà mica che questi due si mettono a fare sesso nel cesso?”
E’ successo Uno ha sodomizzato l’altro. Una sveltina
Figlia trattenendo le risate ha continuato a prepararsi. Sperando che facessero presto per poi poter uscire senza problemi.
I due in effetti nell’amplesso sono stati velocissimi, il problema è nato quando uno dei due è uscito ed ha chiuso la porta principale per fare con calma. Figlia era bloccata e in ritardo.
Mentre uno diceva di quanto fosse bello un inculata, l’altro dentro il cesso mentre si rimetteva a posto confermava la cosa.
I due cominciavano a parlare del più del meno senza decidersi ad uscire.
Figlia ha aspettato qualche minuto, poi visto che era in ritardo ha deciso di prendere il coraggio ed uscire.
Si è preparata, preso un bel respiro ed uscita andando diritta alla porta evitando lo sguardo dei due, che increduli e stupiti (erano sicuri di essere da soli) l’hanno vista uscire dal cesso e dirigersi a passo veloce verso la porta chiusa.
Ha dovuto aprire in tutta fretta senza mai cercare lo sguardo dei due sodomiti.
Uscita ha cominciato a camminare a passo svelto cominciando a ridere come una matta verso alcune amiche che l’aspettavano.
Una con una storia incredibile riguardante il sesso da raccontare.
Premesso che la Meloni con questi del PD rimane al governo finché campa, ma entriamo nel merito del problema.
Se figlia facesse un figlio e tenesse il suo cognome, sarebbe il mio, suo padre, che proviene da mio padre e via dicendo. Una cosa maschilista e patriarcale.
Se prendesse quello di sua madre sarebbe uguale identico. Anche uno del PD lo può capire.
Ora la soluzione è semplice, due cognomi sono improponibili , troppo lungo e fastidioso scriverli
Di due cognomi ne fai uno
Esempio
Franceschini, Picerno Fracerno o Piceschini
Prodi Moretti Proretti o Moredi
Così non c’è più il rischio che il figli di un padre e due madri abbiano lo stesso cognome.
Ognuno avrà il suo cognome personalizzato niente più confusioni tra parenti con lo stesso nome e cognome.
Meno male che ci sono quelli de PD che in questo momento complicato ci fanno ridere con le loro cazzate di genere-
A difesa di dolce consorte che tra lavoro e suocero ha una vita difficile.
Ora in casa io e figlia siamo tolleranti la lasciamo dire e fare senza infierire troppo.
Ora per colpa di qualche balordo- a che ha incontrato si è fissata che l’insalata la valeriana non le fa male e le gonfiare la pancia. Quindi quella piantata nell’orto non va più bene.
Così mentre compravo gli ulivi e mi è venuto in mente di piantarne un po’ di valeriana e così ho preso due vaschette. (Seconda foto) che non si dica che non assecondo le sue malinconie.
Mentre ero a fare la spesa ho visto uno di quei sacchetti già pronti della stessa insalata e per assecondarla ancora di più l’ho comprata.
Bravo abbracci e baci ? Ma che
Non ho tenuto conto che dolce consorte è una donna ed è irrazionale
Guarda il pacchetto e mi dice che non va bene perché c’è scritto songino.
Freno la mia voglia di spedirla a quel paese.
Le chiedo se l’insalata non è quella che mangia ? Mi risponde di si ma quella si chiama valeriana e questa songino.
Ora sono uguali , hanno lo stesso gusto ma non va bene perché hanno un nome diverso.
Non le è neanche passato per la mente che fossero la stessa cosa ma che fossero diversi solo i nomi a seconda della regione di provenienza.
Niente non si è convinta con la mia spiegazione e così è andata in rete per controllare che non la buggerassi
La valeriana (Valerianella locusta) è una verdura appartenente alla famiglia delle Valerianaceae. È nota anche come valerianella, gallinella, songino e soncino. Si tratta di una specie originaria del bacino del Mediterraneo (probabilmente della Sicilia e della Sardegna) ora presente in mote aree dal clima temperato.
Su una cosa però aveva ragione
Il songino, oltre alle azioni disintossicanti, diuretiche e digestive, è un cibo ideale per chi soffre di fastidiosi coliti intestinali.
L’ insalata canasta bio certificata possiede grandi quantità di acqua e fibre. Ha un basso apporto in kcal, ma è ricca di vitamine del gruppo A e del gruppo C. Contiene, inoltre, malti sali minerali, come il potassio, calcio, fosforo, magnesio e zolfo.
Stamattina mi sono alzato alle 4 e 30 dovevo portare figlia in stazione.
Io dopo 5 minuti ero pronto figlia era ben lontano dall’esserlo. Donna è, treno o non treno.
Così ho acceso la tv su canale 48 le notizie della RAI . C’era la faccia di Tyani di Salvini, della Meloni ed ho pensato di cambiare canale.
Canale 170 andando in giù . Anche lì c’erano delle facce di culi ma sicuramente più belli di quelli sul canale della Rai
Ora oltre i maghi anche questi programmi mi attraggono.
Sono molto educativi. Cosa non si fa per campare senza lavorare.
Ora non entro nel merito della faccenda, c’è veramente di tutto, dalla ragazza disinibita, a quella timida, a quella guai se lo sanno i miei, a signore giovani e meno giovani. C’è tutto il campionario possibile.
Tutte che si spogliano rimanendo come Dio l’ha fatte.
Se guardate le foto ci sono i numeri telefonici a cui telefonare.
Ora anche lì c’è di tutto e per tutti i gusti.
Paghi una per sentirti dire delle porcate e per dirgliele , altro non puoi fare.
Al telefono chiaramente c’è la stessa telefonista, una donna di 120 kg brutta come il peccato con una bella voce erotica che soddisfa tutte le voglie dei disperati che telefonano. Per telefonare a questi numeri devi essere altro che disperato.
Al deliro (lavoro) quando erano iniziate queste pratiche telefoniche, costavano un botto, andavano a consumo, un collega che restava fino a tardi, ha pensato bene di telefonare dal posto di lavoro col telefono della ditta.
E’ arrivata una bolletta da far paura, dalla direzione giustamente si sono incazzati e volevano sapere il colpevole.
Il capo di allora non se l’è sentita di farlo licenziare, sarebbe bastato fargli pagare le telefonate, tre mesi di stipendio. Ed ha fatto in modo che non ci fosse nessun colpevole.
Per una vita il collega l’abbiamo preso per il culo, ma non ha mai voluto dire che cazzo gli dicessero e lui dicesse a loro.
Comunque meglio questi culi che le facce da culo dei politici
Figlia voleva essere figlia unica e non ne ha mai fatto mistero.
Per essere sicura che avessimo capito non ha mai giocato con le bambole e da piccola schifava i i neonati. Non li guardava nemmeno.
Le era bastato sopportare nipote figlio di cognato io io io, più che un cugino un fratello rompicoglioni. E’ cresciuto con lei, era fisso da noi come la sorella.
Ma si sa le persone dimenticano tutto.
Comunque figlia con i neonati ha continuato ad avere un rapporto distaccato.
Ma ora le amiche della sua età cominciano a figliare.
E diciamo che anche lei comincia ad entrare nell’ottica che forse un nipotino-a è disposta a farlo, come condizione messa da me per rimanere figlia unica.
“Poi te lo cresci tu ” mi rispondeva. Ora si accontenta che glielo teniamo spesso.
Nel frattempo che si laurei siamo quasi alla fine, trovi un lavoro che la soddisfi, e uno che la insemini, c’è il rischio che io sia già morto.
Nell’ultimo mese sono nati ben tre bebè nelle sue conoscenze.
L’altro giorno è andata da una sua carissima amica che aveva da qualche giorno partorito un bimbetto.
Tornata dalla visita ha detto ” Per essere brutto è bello”
Per lei i bambini appena nati sono tutti brutti. Non si capacita come le persone facciano a dire “che bello”. Comunque non ha tutti i torti.
Mi ha raccontato dell’apprensione che hanno i genitori e delle mille paure che li attanagliano.
“Ma è sicuro che se ho bisogno ve lo posso mollare ? ” Mi ha chiesto.
Comincia ad entrare nella fase che forse avere un figlio non è una cosa così grave, basta avere qualcuno a cui sbolognarlo in caso di necessità.
Questo però presuppone che abiti qui in zona…
Staremo a vedere, certo che io il nipotino-a lo vorrei proprio.
Ieri mi è stato fatto notare che una blogger che non seguo, più, in realtà ero stato bannato, o forse era stato WordPress che mi aveva cancellato come fa spesso anche con altri blog che seguo. Sta di fatto che da quel momento non l’ ho più letta. Era tornata dopo tanto tempo, sul motivo che ci aveva spinto a discutere e che ormai sembrava sorpassato.
Infatti nell’articolo di ieri si faceva riferimento al vecchio episodio.
La blogger in questione chiedeva a quei tempi di fare una scelta tra lei e un’altra blogger.
Ora a me era sembrata allora una richiesta alquanto balorda.
Al di là di chi fosse la colpa era una loro questione. Premetto che la blogger aveva i suoi buoni motivi per avercela con l’altra blogger e che nessuno aveva mai messo in discussione che avesse ragione, neanche l’altra blogger che aveva chiesto scusa. Ma ripeto erano questioni personali loro, dove gli altri non c’entravano nulla.
Ora essendo blog pubblici sarò libero di seguire chi cazzo voglio e mettere mi piace dove mi pare e commentare come voglio. Certo senza insultare nessuno.
Alcuni blog sono privati e per poter leggere devi chiedere il permesso.
In questo caso è il proprietario che fa la scelta da chi vuol farsi leggere.
Mi è capotato di essere stato rifiutato, ma giuro che non ho fatto nessun dramma. Alcuni so che mi seguono e li ringrazio
Ma ora torniamo al punto della questione, il vero punto che ieri metteva ieri in ballo la blogger.
I commenti e i mi piace alla cazzo.
Ora alla blogger la infastidiva particolarmente che le persone mettessero mi piace senza leggere e peggio commentassero senza aver letto. Ha una fissa, e chiedeva a queste persone di non seguirla più. Ma fregatene, ma che cazzo te ne frega. Niente in questo è intransigente.
” Se mi seguite dovete leggere con attenzione quello che scrivo e il mi piace solo dopo aver letto” A me la cosa fa ridere, anche se capisco quello che vuol dire.
Tutto sta quanto ti prendi sul serio ( io poco) lo ripeto il blog per me è un ritrovo di amici, dove ognuno dice la sua. Così come nella vita reale. Non è che uno sta sempre a sindacare, al massimo prendi per il culo se l’altro ha detto una cazzata, o discuti se la pensi diversamente.
Ma arriviamo al mio punto
Ora quando leggo sul blog spesso ci sono cose che non condivido. Le alternative sono tre: commento, metto mi piace anche se non condivido per far sapere che sono passato, a quello serve il mi piace, diciamocelo chiaro, o non faccio nulla. Ecco manca il tasto del non mi piace.
Ho letto ma non mi piace o non condivido quello che hai scritto. Sarebbe un tasto utile per evitare inutili commenti e soprattutto inutili discussioni.
Su YouTube esiste , anche su Spotify esisteva, ma l’hanno tolta.
E voi cosa ne pensate?
Avete letto attentamente quello che ho scritto? Che poi v’interrogo
Ps nessuna polemica con la blogger, che tra l’altro scrive cose molto interessanti e intelligenti, non mette fiori e gattini per capirci, anche se però a volte avrei messo ai suoi pezzi un non mi piace convinto.
Al delirio (lavoro) molti dipendenti sono di vallata.
Ho dovuto smettere di parlare di cretinismo di vallata, su Google uscivo per primo. Ho dovuto cancellare tutto. Anonimo sono e anonimo è meglio che rimanga.
Nelle vallate una volta si sposavano tra consanguinei e questo non faceva bene al loro quoziente intellettivo. Da qui cretini di vallata.
Ora chiaramente le cose sono cambiate ma i cretini rimangono ancora.
Ora nelle vallate e nei paesini si sa tutto di tutti, e vige il pettegolezzo ( che io adoro) e tutti fanno la morale a quello che fanno gli altri, scordandosi quello che hanno combinato loro.
Racconto questo perché l’altro giorno che ero con tre colleghe di vallata, ognuna col suo bel pettegolezzo sul groppone.
La loro valle è piena di puttanieri e di storie di corna come solo in provincia esistono.
Tutte e tre avevano la loro bella storia di corna fatte o subite.
Ora la cosa che mi ha colpito era che ognuna parlasse con moralismo delle corna delle altre, scordandosi delle proprie.
La collega giovane con due figli, la più cretinetta di vallata che abbiamo , lei viene da una famiglia di consanguinei, mi ha detto di nascosto , se sapevo delle corna che aveva l’altra collega.
Lo sanno tutti lo sa anche lei. Ma sopporta pazientemente. E’ innamorata e non ha nessuna intenzione di lasciare il marito. L’unica spiegazione che scopa da Dio, visto tutte le relazioni che ha in giro.
“Immorale, ci ha provato anche con Marta” mi ha detto.
Lei si scorda che il suo compagno l’ha tradita con la sua migliore amica, e lei prima di tornare col compagno conviveva con un altro e per non sapere ne leggere e scrivere ad un certo punto manteneva una relazione con entrambi, per poi decidere per il traditore.
Mi sa tanto del bue del bue che da del cornuto all’asino.
La terza collega sorrideva, tra lei e il compagno ci sarebbe da scrivere un libro.
Secondo me nelle vallate non c’è un cazzo da fare e per quello che alla fine non resta che scopare e spettegolare.
In tanti si domandavano dove fosse finito Guardacomeseigrasso. Eccolo lì beato e pacifico
Pensando a lui è venuto un paragone con me al delirio (lavoro), è anni che dico che vorrei andare via ma sono ancora lì.
In questi mesi è successo di tutto e tutti i vecchi stanno andando via per un motivo o per l’altro, l’ultimo pirla degli anziani che andrà via sono io, non vi sto adesso a spigare il motivo ma va così
E mentre pensavo a questo e a Guardacomeseigrasso mi è suonata nella mente questo capolavoro di canzone.
Vasco è Vasco, un grande perché le parole delle sue canzoni diventano citazioni nella vita quotidiana, privilegio solo dei grandissimi
Non seguo molto il calcio, ma è stato una grande passione, ho giocato per anni e anni.
Leggevo ieri delle nuove regole.
Non entrerò nel merito , alcune hanno senso, si cerca di velocizzare il gioco. Altre per evitare discussioni.
Ma quella della pausa calma la trovo fantastica.
Sono arrivate le nuove regole del calcio. Una di queste è la pausa calma. L’Ifab lo chiama “cooling off periods”, che dà maggiori responsabilità ai capitani delle squadre in situazioni tese durante in match. L’obiettivo è sempre lo stesso: evitare perdite di tempo, rendere il gioco più fluido, riequilibrare alcuni aspetti di campo, ridurre le proteste e disciplinare in maniera sempre più stringente anche situazioni movimentate di una partita.
Si punta a evitare che si formino intorno all’arbitro una ressa per le proteste plateali. Lo scopo è aiutare l’arbitro nella gestione dei momenti più concitati. Cosa succederà? In buona sostanza, al direttore di gara viene data la possibilità di chiedere alle squadre di recarsi nelle rispettive aree di rigore, così da separare i più vulcanici perché si possano calmare prima che il gioco riprenda.(footbola)
Ma come non averci pensato prima.
Quando gli animi si scaldano e si stanno menando fra giocatori, l’arbitro chiederà ai capitani, unici a poter parlare con lui in caso di protesta( ma è sempre stato così) di far andare i propri compagni nelle proprie aeree di rigore.
Ora applichiamo questa regola nella vita.
Prendete i tifosi di due squadre che cominciano a bastonarsi, arriva il poliziotto che chiede ai capi tifosi di far ritirare i menatori di professione da una parte e gli altri dall’altra.
Così si possono calmare, per poi ribastonarsi con più foga dopo qualche minuto.
Il problema delle risse in campo e fuori che quando scoppiano è difficile fermarle e non basta certo uno chieda di calmarsi. E se poi è il capitano a fare la rissa ? Se lo dice da solo di non farla?
Ricordo di rissa
Avevo due compagni di squadra, che oltre che giocare a calcio per divertimento facevano uno pugilato e uno lotta libera a livello professionistico Erano sui 90 Kg.
Durante una partita uno sprovveduto si è rivolto a quello che faceva pugilato dicendogli ” ti spacco la faccia” E’ partita una sberla da far paura, si è girato e dall’altra parte c’era quello che faceva lotta libera, che a sua volta per aiutare il pugile gli ha mollato uno sganascione dar impallidire lo schiaffo di prima, si è rigirato e il pugile per non sfigurare col compagno gli ha rimmollato uno schiaffone, sembrava di essere in un film di Bud Spencer
La cosa incredibile che l’arbitro non ha visto niente, o meglio ha fatto finta di non vedere niente, per paura di prendere delle sberle anche lui.
La cosa bella che il giocatore schiaffeggiato anni dopo è diventato amico, amico del lottatore e l’episodio veniva raccontato con grandi risate, soprattutto del lottatore.
Lo so è inquietante, esattamente cos’è nessuno lo sa.
Quello che figlia ha detto che è immangiabile. Pare ci siano chiodi di garofano interi.
Figlia dopo avermi detto che era immangiabile si è pentita di avermelo riferito, sa che prenderò il giro il badante di suocero. Quindi mi ha chiesto per favore di non dirgli niente, le dispiccerebbe che si offendesse.
Il badante ha voluto per forza offrirglielo, dopo che io lo avevo rifiutato , a ragione solo a vederlo fa cagare, e penso anche dopo mangiato faccia lo stesso effetto.
Ha sostenuto che è una ricetta tipica peruviana, non ci credo neanche morto.
Chiaramente sono andato a vedere
In effetti anche l’originale fa cagare ma sempre meglio di quello del badante.
E’ un dolce tradizionale afro-peruviano preparato per la prima volta oltre 400 anni fa e, sebbene simile ad un budino, almeno sulla carta, la combinazione tra fagioli neri, latte condensato, zucchero e spezie, fanno sì che sia più croccante. Mio commento( che 400 anni fa ci fosse il latte condensato mi sembra una castroneria)
La consistenza del frejol colado si ottiene rimuovendo la buccia dei fagioli per fare una purea e cuocendola per ottenere una pasta densa. Con mortaio e pestello vengono poi macinati i chiodi di garofano, ridotti in polvere.
Occcorre solo fare attenzione a far bruciare la purea durante la cottura e mescolare spesso finché si riduce a una pasta densa. Con una spatola, infine, va raschiata la pasta dal lato della pentola dopo che veine mescolta al latte condensato. (Selene Coccato)
Se volete tutta la ricetta su Giallo Zafferano, ma penso che ci sia di meglio da cucinare.
Sono ancora indeciso se prenderlo per il culo o no, voi cosa mi consigliate ?
Le foto sono di oggi, la macchina fotografica è nuova e perché esce quella data non lo so e non avevo tempo per capirne il motivo. L’ultima foto è di oggi anche lei.
In natura non esiste la potatura, non c’è un albero che va dal barbiere e dica “mi dia una sfoltita”
La potatura serve all’uomo non alla pianta.
Chi ha piante da frutta in realtà è costretto a farla.
Ora funziona così ( prendetela con le buone)
Bisogna togliere tutto il superfluo, la potatura va fatta in modo che al centro dell’albero sia libero e che tutta la vegetazione sia all’esterno, in modo che nel momento della fruttificazione tutta la forza della linfa vada in quella direzione.
La potatura va fatta anche in altezza se uno vuole che tutta la raccolta sia fatta senza bisogno di scale.
Ora la potatura insegna che nella vita togliere il secco e il superfluo è molto ma molto utile. E concentrarsi su alcuni obbiettivi senza dispersione è utile a raggiugere gli obbiettivi previsti.
Detto questo un albero lasciato a se stesso è molto più bello. Ora dobbiamo decidere cosa vogliamo essere, se belli ma dare meno frutti o meno belli ma ricchi di frutti ?
Io sono un dispersivo e di potature ne ho fatte poche.
E voi come siete ? Vi hanno potato parecchio o no ?
Nell’ultima foto prugna solitaria e siamo ancora a febbraio
La cosa più divertente è che i versamenti sarebbero stati fatti dagli imprenditori per l’amore dell’Italia. Mi sto ancora scompisciando dalle risate a questa giustificazione.
Ora i miei complimenti a truffatori, comunque vada siete dei miti, altro che fare i raggiri ai poveri vecchietti rincoglioniti, con le truffe al telefono dei finti incidenti.
Una mia conoscente c’è cascata, ha sentito la voce della nipote che le chiedeva soldi, ha raccolto tutto quello che aveva erano le due di notte, gioielli soldi e li ha consegnati a uno che è passato a ritirarli.
Dopo le è venuto il dubbio che l’avessero buggerata, telefonato alla nipote che stava benissimo, ma incazzata per essere stata svegliata in piena notte.
Da qui la denuncia e tutto il resto
L’Italia è piena di queste truffe fatte agli anziani ma non mi pare che ci sia tutto questo clamore.
Ora se gente ricca, imprenditori capaci, danno soldi così facilmente solo perché un politico telefona ho la sensazione che siamo proprio messi male.
A me sa tanto che li hanno dati perché si sentivano ricattati.
Vero o falsa che sia la telefonata se dai dei soldi è perché ti senti minacciato da quelli che hanno il potere.
Il racconto del ministro: “Questi sono professionisti”
“Questi sono professionisti della truffa, evidentemente hanno sia tecnologia sia capacità di individuare i soggetti. In questo caso hanno individuato i maggiori imprenditori italiani, ma hanno individuato delle persone che magari alla richiesta di un ministro erano anche disponibili per l’Italia, per l’amore che hanno per l’Italia, a fare un bonifico”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite di ‘Zona Bianca’ su Rete 4, a proposito della truffa condotta ai danni di diversi imprenditori usando il suo nome. Truffatori si sono presentati con il nome o a nome del ministro chiedendo ingenti somme di denaro per liberare giornalisti detenuti all’estero. “Facciamo bene a lanciare l’allarme”, ha detto.
Facciamo bene a ridere noi a queste cazzate.
La truffa svelata al ministro: “Scusi se la disturbo signor ministro, io volevo sapere, ma ieri ho parlato con lei?
“Io mi sono accorto perché una di queste persone mi ha chiamato”, ha detto Crosetto riferendosi a uno degli imprenditori contattati dai truffatori.
“Lui stesso aveva avuto dubbi”, ha proseguito il ministro. “Gli aveva detto ‘ma, non mi sembra la sua voce, quella che io sento in televisione mi sembra diversa’. Questa persona si era arrabbiata e gli aveva detto ‘come, adesso la faccio chiamare da un generale’. Lui è stato chiamato da una persona che si spacciava per un generale, molto convincente, che l’ha chiamato più volte e alla fine questo imprenditore ha fatto un bonifico”, ha proseguito il titolare della Difesa.
Da film comico, neanche Totò aveva immaginato tanto in Totò truffa.
Non è importante quello che fai realmente è fondamentale pensare quello che le persone sono convinte che tu sia capace di fare. Questo imprenditore non aveva evidentemente una bella opinione di Crosetto.
Sul tavolo della procura di Milano è arrivata la denuncia di Esselunga e dovrebbe arrivare la querela di Luxottica-famiglia Del Vecchio, altre sono state preannunciate. La querela della famiglia Caprotti si aggiunge a quella dell’imprenditore Massimo Moratti, che ha versato quasi un milione di euro, e delle famiglie Aleotti (gruppo Menarini) e Beretta (multinazionale produttrice di armi).
Altri staff dei ‘big’ dell’imprenditoria, i cui nomi sono già emersi in questi giorni, hanno preannunciato agli inquirenti che depositeranno denuncia, tra cui pare anche Giorgio Armani, non contattato direttamente dai truffatori che avrebbero parlato con suoi collaboratori. (Rai News .it)
Attenti alle truffe telefoniche, fate come me che rispondo solo ai numeri che conosco.
Prima di prendere l’autostrada per dirigerci verso l’ospedale, ci siamo fermati in un supermercato, visto che non c’era posto, la domenica le persone non sanno che cazzo fare e vanno a fare la spesa, io sono rimasto in auto mentre dolce consorte è andata a comprare qualcosa da portare all’ammalata, dice che è brutto presentarsi a mani vuote.
Visto che la parente ha dei grossi problemi col diabete, infatti le hanno tagliate delle dita, ho detto prendigli dei biscotti Lagaccio senza zucchero. ( In Liguria il biscotto Lagaccio è abitudine da portare agli ammalati, non so perché ma è così, una volta se stavi male e qualcuno ti veniva a trovare era sicuro che arrivava con i biscotti Lagaccio, o la mescolanza biscotti al burro, del caffè e anche con lo zucchero a quadretti”
Indagherò del perché
Dolce consorte non è adatta a fare la spesa, per sua fortuna sono più di trent’anni che mi occupo io della cosa.
Infatti è arrivata con dei biscotti Lagaccio biologici e dei pasticcini l’ideale per un diabetico.
Discutere con le donne è cosa inutile ” Se non li mangia lei li mangerà qualche d’un’altro” L’importante era non arrivare a mani vuote. Se poi la parente diabetica li mangia è lo stesso, tanto è già in ospedale.
In ospedale è obbligatoria la mascherina, che ti viene consegnata all’entrata se per caso non ci hai pensato a portartela dietro.
Un visitatore per volta e mascherato.
Il figlio è uscito per far posto a dolce consorte.
Mentre aspettavo il mio turno mi ha detto ” guarda che dice cose strampalate e senza senso”
Chi mi segue forse si ricorderà della parente che ripeteva continuamente le stesse cose, bene o meglio male è peggiorata, le disgrazie non vengono mai da sole. E’ andata di testa.
Ora vi dovrei raccontare di come funzionano male alcuni reparti qui dalle mie parti, ma lo farò in un altro momento.
Quando è stato il mio turno, dolce consorte mi ha guardato e fatto capire che la parente di testa non c’era molto.
Ora spiegamici, riconosce tutti e dopo che fa confusione. In un discorso parte dagli anni 50 e mischia tutto fino ad oggi.
Un fatto accaduto 40 anni fa viene catapultato ai giorni nostri e i morti tornano vivi.
Obbiettivamente per dei semplici non è facile starle dietro, solo un pirla come me poteva farle delle domande per cercare di capire che cazzo stava dicendo. Ma la cosa ancora più pirla chiedere al figlio alcuni chiarimenti. Non vi dico come mi ha guardato.
Anche mio padre faceva lo stesso, lo stesso racconto acquistava nuova vita.
La cosa da fare è non contraddirli mai s’incazzano.
Sulle dita ancora non ha capito che gliene hanno tagliate, infatti ogni tanto chiede di toglierle la scarpa che le fanno male le dita che non ha più.
Ma siamo sicuri che la morte è la cosa peggiore che ci può capitare ?
Lo so che sono ignorante ma mai avrei pensato che i coriandoli fossero stati brevettati.
Come tutte le grandi invenzioni che hanno cambiato l’umanità è stata un colpo di genio italiano.
Ma chi ha inventato i coriandoli? Ma soprattutto che cazzo si tiravano prima ?
<Il primo cenno della parola “coriandolo” si registra nel Rinascimento, allorché l’agronomo Giovanvettorio Soderini (1526-1596), “gentiluomo fiorentino” autore di libri di botanica, nel suo Trattato della cultura degli orti e giardini menziona l’uso di ricoprire di zucchero i semi di coriandolo (la famosa spezia usata in cucina) per trasformarli in piccoli confetti che poi, nei festeggiamenti carnevaleschi, era consuetudine lanciare dal balcone o dai carri. E infatti, ancora oggi i coriandoli di Carnevale sono chiamati confetti nel resto del globo.
Finché non si arriva ai due anni cruciali della storia del coriandolo come lo intendiamo noi: il 1875 e il 1876. Iniziamo da quest’ultimo, allorché nel cervello di un ragazzino di Trieste con scarsa voglia di studiare, Ettore Fenderl, nato quando la città era ancora sotto il dominio austriaco, si accende una lampadina durante l’annuale parata delle maschere. Come andarono le cose l’ha raccontato lui stesso 81 anni più tardi, nell’intervista concessa il 4 marzo 1957 alla trasmissione della Rai Radio per le scuole:
Nel 1876 avevo 14 anni, ero molto precoce e di Carnevale volevo fare il “bulo” colle ragazzine; ma non avevo danaro per comperare i confetti di gesso allora in uso. E così mi venne l’idea di prendere carte colorate, farne strisce, e tagliarle a triangoli con la forbice. Misi questi in uno scartozzo, andai sul pergolo del mio sarto al corso di Trieste, e li gettai giù sulla folla. Il primo successo è stato disastroso: rimbrotti e gridi delle ragazze con i coriandoli nei capelli, cosicché salì una guardia a mettermi in contravvenzione e a sequestrarmi tutto. Non mi fece pagare niente, si limitò al sequestro dello scartozzo.
Ma torniamo al 1875 e all’altro ingegnere inventore Enrico Mangilli. .
Nel 1875 l’Amministrazione di Milano, riflettendo sui ripetuti incidenti che ogni anno squassavano la settimana di Carnevale, s’interrogava se vietare o meno il lancio dei coriandoli tradizionali, come gessetti e confetti, che però spesso – nell’eccitazione collettiva della festa -diventavano oggetti assai meno innocui, come per esempio arance, uova marce o addirittura sassi e monete arroventate.
Ma ecco che il geniale Mangili, osservando i dischetti che le macchine perforatrici fanno cadere dai fogli traforati usati in sericoltura come lettiere per l’allevamento dei bachi da seta (a Milano li chiamano bigatt), ha la trovata dei coriandoli di carta, meglio se a colori. Non li brevetta e il primo anno li distribuisce gratuitamente tra i bambini della zona. La novità piace subito e un giornalista dell’epoca lo definisce: «Industriale attivo, ma artista nell’anima. È l’uomo delle trovate». Dopo un po’ inizia a produrli e li commercializza con successo: nei Carnevale meneghini di inizio secolo gli ambulanti li venderanno in Galleria e in Centro a 5 o 6 centesimi per ogni misurino di caldarroste.
In conclusione, ad attribuirsi la paternità dei coriandoli come li intendiamo oggi sono stati due ingegneri italiani. La differenza sostanziale fra la trovata del genietto triestino e quella dell’ex garibaldino trisnonno di Indiana Jones è che nel secondo caso – precedente di un anno – i dischetti di carta furono quasi subito commercializzati ed entrarono rapidamente a far parte della tradizione. Quindi, forse anche per una mia sana dose di ambrosiano campanilismo, considero Enrico Mangili il vero papà dei coriandoli.(testo di Roberto Angelino per Gianella Chanell)>
Altro che inventare bombe intelligenti da tirare su civili inermi.
Leggevo Corfole un giornale locale che esce mensilmente ed è gratuito.
Scopro che il campione del mondo in acque gelate è un ligure Paolo Chiarino.
Ora la notizia è che c’è un campionato del mondo di pirla che nuotano come mamma li ha fatti (solo costume, niente tute) in acque gelate. Pare che nuotano vicino ai ghiacciai.
Ora ognuno fa quello che vuole nella sua vita se non da fastidio al prossimo suo, ma nuotare in acque gelate solo in costume mi pare proprio una minchiata. Infatti nell’articolo si dice che forse diventerà specialità olimpica insieme alla corsa bollente su sabbia a piedi nudi.
Uno ha diritto ad avere le sue malinconie, lui penserà che sono un pirla io che scrivo un blog che non legge nessuno o meglio pochi.
La temperatura dell’acqua è 1 grado 2 al massimo 3 è troppo calda e viene annullata la gara.
Ma perché ? Sicuramente nuotano veloci per non rimanere assiderati.
Alla pirlaggine non c’è limite
Un tuffo da giovane l’ho fatto anch’io, ma si sa che sono un pirla anch’io.
Chi mi segue sa del collega imbecille che più imbecille non si può.
E’ un periodo che una settimana si e una settimana anche fa un salto al pronto soccorso.
A me pare strano che non l’abbiano ancora rinchiuso alla neuro.
Con la scusa che stava male si è saltato l’inventario, meglio imbecille com’è ha sempre dato più danno che utile. Sa contare fino a 9 e male.
Dopo l’ultima volta che avevo fatto l’errore di chiedergli come stava, questa volta me ne sono guardato bene.
Ma si sa non basta farsi i cazzi propri.
L’imbecille con la scusa che sta male fa anche meno di prima, se prima faceva niente ora fa meno di niente e in più rompe i coglioni a quelli che fanno qualcosa.
Ad un collega ha detto ” il dottore mi ha detto che sono un cretino” cosa d’altronde risaputa a livello mondiale ” perché vengo a lavorare” ha aggiunto.
Ora il dottore non sa che al delirio non c’è il rischio che faccia nessuno sforzo. Già prima non c’era verso di farlo stancare. La cosa più faticosa che fa è venire da casa al delirio.
Ora se sta mezz’ora in piedi al cellulare, poi ha bisogno di mezz’ora seduto sempre al cellulare per far riposare la gamba.
Ora il capo ha chiesto se lo vediamo fare niente di avvisarlo.
Minchiata incredibile
Avrebbe avuto più senso il contrario visto, che non fa un cazzo da quando arriva a quando va via.