Al mattino invece che guardare quelle facce da culo dei politici è molto meglio guardare il culo delle spogliarelliste sui canali televisivi

Stamattina mi sono alzato alle 4 e 30  dovevo  portare figlia in stazione.

Io dopo 5 minuti ero pronto figlia era ben lontano dall’esserlo. Donna è, treno o non treno.

Così ho acceso la tv su canale 48 le notizie della RAI .
C’era la faccia di Tyani di Salvini, della Meloni ed ho pensato di cambiare canale.

Canale 170 andando in giù . Anche lì c’erano delle facce di culi ma sicuramente più belli di quelli sul canale della Rai

Ora oltre i maghi anche questi programmi mi attraggono.

Sono molto educativi. Cosa non si fa per campare senza lavorare.

Ora non entro nel merito della faccenda, c’è veramente di tutto, dalla ragazza disinibita, a quella timida, a quella guai se lo sanno i miei, a signore giovani e meno giovani. C’è tutto il campionario possibile.

Tutte che si spogliano rimanendo come Dio l’ha fatte.

Se guardate le foto ci sono i numeri telefonici a cui telefonare.

Ora anche lì c’è di tutto e per tutti i gusti.

Paghi una per sentirti dire delle porcate e per dirgliele , altro non puoi fare.

Al telefono chiaramente c’è la stessa telefonista, una donna di 120 kg brutta come il peccato con una bella voce erotica che soddisfa tutte le voglie dei disperati che telefonano. Per telefonare a questi numeri devi essere altro che disperato.

Al deliro (lavoro) quando erano iniziate queste pratiche telefoniche, costavano un botto, andavano a consumo, un collega che restava fino a tardi, ha pensato bene di telefonare dal posto di lavoro col telefono della ditta.

E’ arrivata una bolletta da far paura, dalla direzione giustamente si sono incazzati e volevano sapere il colpevole.

Il capo di allora non se l’è sentita di farlo licenziare, sarebbe bastato fargli pagare le telefonate, tre mesi di stipendio. Ed ha fatto in modo che non ci fosse nessun colpevole.

Per una vita il collega l’abbiamo preso per il culo, ma non ha mai voluto dire che cazzo gli dicessero e lui dicesse a loro.

Comunque meglio questi culi che le facce da culo dei politici

Indovinello

Di chi è la faccia di questo politico ?

Figlia “Per essere brutto è bello” riferendosi al figlio appena nato di una sua amica.

Figlia voleva essere figlia unica e non ne ha mai fatto mistero.

Per essere sicura che avessimo capito non ha mai giocato con le bambole e da piccola schifava i i neonati. Non li guardava nemmeno.

Le era bastato sopportare nipote figlio di cognato io io io, più che un cugino un fratello rompicoglioni. E’ cresciuto con lei, era fisso da noi come la sorella.

Ma si sa le persone dimenticano tutto.

Comunque figlia con i neonati ha continuato ad avere un rapporto distaccato.

Ma ora le amiche della sua età cominciano a figliare.

E diciamo che anche lei comincia ad entrare nell’ottica che forse un nipotino-a è disposta a farlo, come condizione messa da me per rimanere figlia unica.

“Poi te lo cresci tu ” mi rispondeva. Ora si accontenta che glielo teniamo spesso.

Nel frattempo che si laurei siamo quasi alla fine, trovi un lavoro che la soddisfi, e uno che la insemini, c’è il rischio che io sia già morto.

Nell’ultimo mese sono nati ben tre bebè nelle sue conoscenze.

L’altro giorno è andata da una sua carissima amica che aveva da qualche giorno partorito un bimbetto.

Tornata dalla visita ha detto ” Per essere brutto è bello”

Per lei i bambini appena nati sono tutti brutti. Non si capacita come le persone facciano a dire “che bello”. Comunque non ha tutti i torti.

Mi ha raccontato dell’apprensione che hanno i genitori e delle mille paure che li attanagliano.

“Ma è sicuro che se ho bisogno ve lo posso mollare ? ” Mi ha chiesto.

Comincia ad entrare nella fase che forse avere un figlio non è una cosa così grave, basta avere qualcuno a cui sbolognarlo in caso di necessità.

Questo però presuppone che abiti qui in zona…

Staremo a vedere, certo che io il nipotino-a lo vorrei proprio.

“Nonno , nonno ” Che bel suono

Un grazie a tutti per i numerosi commenti in merito al mio pezzo su il tasto del non mi piace dell’altro giorno. Ma visto che sono quasi un centinaio, non sono attrezzato mentalmente per così tanti commenti, mi ci vuole mezza giornata a rispondere a tutti. E avrete notato che non sono il massimo nel rispondere ai vostri commenti ai miei pezzi. Spesso mi limito a un buonanotte, come sostiene qualcuno. Quindi vi ribadisco un mio grazie cumulativo per la numerosa partecipazione alla discussione.

Su WordPress manca il tasto del non mi piace. Per evitare commenti inutili e inutili discussioni. La stellina del mi piace significa sono passato a leggere ma non ho nulla da dire.

Ieri mi è stato fatto notare che una blogger che non seguo, più, in realtà ero stato bannato, o forse era stato WordPress che mi aveva cancellato come fa spesso anche con altri blog che seguo. Sta di fatto che da quel momento non l’ ho più letta. Era tornata dopo tanto tempo, sul motivo che ci aveva spinto a discutere e che ormai sembrava sorpassato.

Infatti nell’articolo di ieri si faceva riferimento al vecchio episodio.

La blogger in questione chiedeva a quei tempi di fare una scelta tra lei e un’altra blogger.

Ora a me era sembrata allora una richiesta alquanto balorda.

Al di là di chi fosse la colpa era una loro questione. Premetto che la blogger aveva i suoi buoni motivi per avercela con l’altra blogger e che nessuno aveva mai messo in discussione che avesse ragione, neanche l’altra blogger che aveva chiesto scusa. Ma ripeto erano questioni personali loro, dove gli altri non c’entravano nulla.

Ora essendo blog pubblici sarò libero di seguire chi cazzo voglio e mettere mi piace dove mi pare e commentare come voglio. Certo senza insultare nessuno.

Alcuni blog sono privati e per poter leggere devi chiedere il permesso.

In questo caso è il proprietario che fa la scelta da chi vuol farsi leggere.

Mi è capotato di essere stato rifiutato, ma giuro che non ho fatto nessun dramma. Alcuni so che mi seguono e li ringrazio

Ma ora torniamo al punto della questione, il vero punto che ieri metteva ieri in ballo la blogger.

I commenti e i mi piace alla cazzo.

Ora alla blogger la infastidiva particolarmente che le persone mettessero mi piace senza leggere e peggio commentassero senza aver letto. Ha una fissa, e chiedeva a queste persone di non seguirla più. Ma fregatene, ma che cazzo te ne frega. Niente in questo è intransigente.

” Se mi seguite dovete leggere con attenzione quello che scrivo e il mi piace solo dopo aver letto” A me la cosa fa ridere, anche se capisco quello che vuol dire.

Tutto sta quanto ti prendi sul serio ( io poco) lo ripeto il blog per me è un ritrovo di amici, dove ognuno dice la sua. Così come nella vita reale. Non è che uno sta sempre a sindacare, al massimo prendi per il culo se l’altro ha detto una cazzata, o discuti se la pensi diversamente.

Ma arriviamo al mio punto

Ora quando leggo sul blog spesso ci sono cose che non condivido. Le alternative sono tre: commento, metto mi piace anche se non condivido per far sapere che sono passato, a quello serve il mi piace, diciamocelo chiaro, o non faccio nulla. Ecco manca il tasto del non mi piace.

Ho letto ma non mi piace o non condivido quello che hai scritto. Sarebbe un tasto utile per evitare inutili commenti e soprattutto inutili discussioni.

Su YouTube esiste , anche su Spotify esisteva, ma l’hanno tolta.

E voi cosa ne pensate?

Avete letto attentamente quello che ho scritto? Che poi v’interrogo

Ps nessuna polemica con la blogger, che tra l’altro scrive cose molto interessanti e intelligenti, non mette fiori e gattini per capirci, anche se però a volte avrei messo ai suoi pezzi un non mi piace convinto.

Quando gli immorali sono gli altri. Storie di vallata.

Al delirio (lavoro) molti dipendenti sono di vallata.

Ho dovuto smettere di parlare di cretinismo di vallata, su Google uscivo per primo. Ho dovuto cancellare tutto. Anonimo sono e anonimo è meglio che rimanga.

Nelle vallate una volta si sposavano tra consanguinei e questo non faceva bene al loro quoziente intellettivo. Da qui cretini di vallata.

Ora chiaramente le cose sono cambiate ma i cretini rimangono ancora.

Ora nelle vallate e nei paesini si sa tutto di tutti, e vige il pettegolezzo ( che io adoro) e tutti fanno la morale a quello che fanno gli altri, scordandosi quello che hanno combinato loro.

Racconto questo perché l’altro giorno che ero con tre colleghe di vallata, ognuna col suo bel pettegolezzo sul groppone.

La loro valle è piena di puttanieri e di storie di corna come solo in provincia esistono.

Tutte e tre avevano la loro bella storia di corna fatte o subite.

Ora la cosa che mi ha colpito era che ognuna parlasse con moralismo delle corna delle altre, scordandosi delle proprie.

La collega giovane con due figli, la più cretinetta di vallata che abbiamo , lei viene da una famiglia di consanguinei, mi ha detto di nascosto , se sapevo delle corna che aveva l’altra collega.

Lo sanno tutti lo sa anche lei. Ma sopporta pazientemente. E’ innamorata e non ha nessuna intenzione di lasciare il marito. L’unica spiegazione che scopa da Dio, visto tutte le relazioni che ha in giro.

“Immorale, ci ha provato anche con Marta” mi ha detto.

Lei si scorda che il suo compagno l’ha tradita con la sua migliore amica, e lei prima di tornare col compagno conviveva con un altro e per non sapere ne leggere e scrivere ad un certo punto manteneva una relazione con entrambi, per poi decidere per il traditore.

Mi sa tanto del bue del bue che da del cornuto all’asino.

La terza collega sorrideva, tra lei e il compagno ci sarebbe da scrivere un libro.

Secondo me nelle vallate non c’è un cazzo da fare e per quello che alla fine non resta che scopare e spettegolare.

Eh già… e sono ancora qua

In tanti si domandavano dove fosse finito Guardacomeseigrasso. Eccolo lì beato e pacifico

Pensando a lui è venuto un paragone con me al delirio (lavoro), è anni che dico che vorrei andare via ma sono ancora lì.

In questi mesi è successo di tutto e tutti i vecchi stanno andando via per un motivo o per l’altro, l’ultimo pirla degli anziani che andrà via sono io, non vi sto adesso a spigare il motivo ma va così

E mentre pensavo a questo e a Guardacomeseigrasso mi è suonata nella mente questo capolavoro di canzone.

Vasco è Vasco, un grande perché le parole delle sue canzoni diventano citazioni nella vita quotidiana, privilegio solo dei grandissimi

Eh… già io sono ancora qua

Godetevela a tutto volume

Il calcio, metafora della vita, si da delle nuove regole. Una in particolare è fantastica è la pausa calma.

Non seguo molto il calcio, ma è stato una grande passione, ho giocato per anni e anni.

Leggevo ieri delle nuove regole.

Non entrerò nel merito , alcune hanno senso, si cerca di velocizzare il gioco. Altre per evitare discussioni.

Ma quella della pausa calma la trovo fantastica.

Sono arrivate le nuove regole del calcio. Una di queste è la pausa calma. L’Ifab lo chiama “cooling off periods”, che dà maggiori responsabilità ai capitani delle squadre in situazioni tese durante in match. L’obiettivo è sempre lo stesso: evitare perdite di tempo, rendere il gioco più fluido, riequilibrare alcuni aspetti di campo, ridurre le proteste e disciplinare in maniera sempre più stringente anche situazioni movimentate di una partita.

Si punta a evitare che si formino intorno all’arbitro una ressa per le proteste plateali. Lo scopo è aiutare l’arbitro nella gestione dei momenti più concitati. Cosa succederà? In buona sostanza, al direttore di gara viene data la possibilità di chiedere alle squadre di recarsi nelle rispettive aree di rigore, così da separare i più vulcanici perché si possano calmare prima che il gioco riprenda.(footbola)

Ma come non averci pensato prima.

Quando gli animi si scaldano e si stanno menando fra giocatori, l’arbitro chiederà ai capitani, unici a poter parlare con lui in caso di protesta( ma è sempre stato così) di far andare i propri compagni nelle proprie aeree di rigore.

Ora applichiamo questa regola nella vita.

Prendete i tifosi di due squadre che cominciano a bastonarsi, arriva il poliziotto che chiede ai capi tifosi di far ritirare i menatori di professione da una parte e gli altri dall’altra.

Così si possono calmare, per poi ribastonarsi con più foga dopo qualche minuto.

Il problema delle risse in campo e fuori che quando scoppiano è difficile fermarle e non basta certo uno chieda di calmarsi. E se poi è il capitano a fare la rissa ? Se lo dice da solo di non farla?

Ricordo di rissa

Avevo due compagni di squadra, che oltre che giocare a calcio per divertimento facevano uno pugilato e uno lotta libera a livello professionistico Erano sui 90 Kg.

Durante una partita uno sprovveduto si è rivolto a quello che faceva pugilato dicendogli ” ti spacco la faccia” E’ partita una sberla da far paura, si è girato e dall’altra parte c’era quello che faceva lotta libera, che a sua volta per aiutare il pugile gli ha mollato uno sganascione dar impallidire lo schiaffo di prima, si è rigirato e il pugile per non sfigurare col compagno gli ha rimmollato uno schiaffone, sembrava di essere in un film di Bud Spencer

La cosa incredibile che l’arbitro non ha visto niente, o meglio ha fatto finta di non vedere niente, per paura di prendere delle sberle anche lui.

La cosa bella che il giocatore schiaffeggiato anni dopo è diventato amico, amico del lottatore e l’episodio veniva raccontato con grandi risate, soprattutto del lottatore.

Figlia si è pentita di avermi detto che il dolce preparato dal badante si suocero è immangiabile. Ora vi do la ricetta così siete sicuri di non farla

Lo so è inquietante, esattamente cos’è nessuno lo sa.

Quello che figlia ha detto che è immangiabile. Pare ci siano chiodi di garofano interi.

Figlia dopo avermi detto che era immangiabile si è pentita di avermelo riferito, sa che prenderò il giro il badante di suocero. Quindi mi ha chiesto per favore di non dirgli niente, le dispiccerebbe che si offendesse.

Il badante ha voluto per forza offrirglielo, dopo che io lo avevo rifiutato , a ragione solo a vederlo fa cagare, e penso anche dopo mangiato faccia lo stesso effetto.

Ha sostenuto che è una ricetta tipica peruviana, non ci credo neanche morto.

Chiaramente sono andato a vedere

In effetti anche l’originale fa cagare ma sempre meglio di quello del badante.

E’ un dolce tradizionale afro-peruviano preparato per la prima volta oltre 400 anni fa e, sebbene simile ad un budino, almeno sulla carta, la combinazione tra fagioli neri, latte condensato, zucchero e spezie, fanno sì che sia più croccante. Mio commento( che 400 anni fa ci fosse il latte condensato mi sembra una castroneria)

La consistenza del frejol colado si ottiene rimuovendo la buccia dei fagioli per fare una purea e cuocendola per ottenere una pasta densa.
Con mortaio e pestello vengono poi macinati i chiodi di garofano, ridotti in polvere.

Occcorre solo fare attenzione a far bruciare la purea durante la cottura e mescolare spesso finché si riduce a una pasta densa.
Con una spatola, infine, va raschiata la pasta dal lato della pentola dopo che veine mescolta al latte condensato. (Selene Coccato)

Se volete tutta la ricetta su Giallo Zafferano, ma penso che ci sia di meglio da cucinare.

Sono ancora indeciso se prenderlo per il culo o no, voi cosa mi consigliate ?

Articolo filosofico uguale all’anno scorso sulla potatura. (come metafora della vita)

Le foto sono di oggi, la macchina fotografica è nuova e perché esce quella data non lo so e non avevo tempo per capirne il motivo. L’ultima foto è di oggi anche lei.

In natura non esiste la potatura, non c’è un albero che va dal barbiere e dica “mi dia una sfoltita”

La potatura serve all’uomo non alla pianta.

Chi ha piante da frutta in realtà è costretto a farla.

Ora funziona così ( prendetela con le buone)

Bisogna togliere tutto il superfluo, la potatura va fatta in modo che al centro dell’albero sia libero e che tutta la vegetazione sia all’esterno, in modo che nel momento della fruttificazione tutta la forza della linfa vada in quella direzione.

La potatura va fatta anche in altezza se uno vuole che tutta la raccolta sia fatta senza bisogno di scale.

Ora la potatura insegna che nella vita togliere il secco e il superfluo è molto ma molto utile. E concentrarsi su alcuni obbiettivi senza dispersione è utile a raggiugere gli obbiettivi previsti.

Detto questo un albero lasciato a se stesso è molto più bello. Ora dobbiamo decidere cosa vogliamo essere, se belli ma dare meno frutti o meno belli ma ricchi di frutti ?

Io sono un dispersivo e di potature ne ho fatte poche.

E voi come siete ? Vi hanno potato parecchio o no ?

Nell’ultima foto prugna solitaria e siamo ancora a febbraio

Che paese di leggere che siete. Le finte telefonate di Crosetto e dei coglioni perché quello sono, che fanno versamenti a dei truffatori. Più o meno come quelli che ci governano, solo che questi sono legalizzati.

La cosa più divertente è che i versamenti sarebbero stati fatti dagli imprenditori per l’amore dell’Italia. Mi sto ancora scompisciando dalle risate a questa giustificazione.

Ora i miei complimenti a truffatori, comunque vada siete dei miti, altro che fare i raggiri ai poveri vecchietti rincoglioniti, con le truffe al telefono dei finti incidenti.

Una mia conoscente c’è cascata, ha sentito la voce della nipote che le chiedeva soldi, ha raccolto tutto quello che aveva erano le due di notte, gioielli soldi e li ha consegnati a uno che è passato a ritirarli.

Dopo le è venuto il dubbio che l’avessero buggerata, telefonato alla nipote che stava benissimo, ma incazzata per essere stata svegliata in piena notte.

Da qui la denuncia e tutto il resto

L’Italia è piena di queste truffe fatte agli anziani ma non mi pare che ci sia tutto questo clamore.

Ora se gente ricca, imprenditori capaci, danno soldi così facilmente solo perché un politico telefona ho la sensazione che siamo proprio messi male.

A me sa tanto che li hanno dati perché si sentivano ricattati.

Vero o falsa che sia la telefonata se dai dei soldi è perché ti senti minacciato da quelli che hanno il potere.

Il racconto del ministro: “Questi sono professionisti”

“Questi sono professionisti della truffa, evidentemente hanno sia tecnologia sia capacità di individuare i soggetti. In questo caso hanno individuato i maggiori imprenditori italiani, ma hanno individuato delle persone che magari alla richiesta di un ministro erano anche disponibili per l’Italia, per l’amore che hanno per l’Italia, a fare un bonifico”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite di ‘Zona Bianca’ su Rete 4, a proposito della truffa condotta ai danni di diversi imprenditori usando il suo nome. Truffatori si sono presentati con il nome o a nome del ministro chiedendo ingenti somme di denaro per liberare giornalisti detenuti all’estero. “Facciamo bene a lanciare l’allarme”, ha detto.

Facciamo bene a ridere noi a queste cazzate.

La truffa svelata al ministro: “Scusi se la disturbo signor ministro, io volevo sapere, ma ieri ho parlato con lei?

“Io mi sono accorto perché una di queste persone mi ha chiamato”, ha detto Crosetto riferendosi a uno degli imprenditori contattati dai truffatori.

“Lui stesso aveva avuto dubbi”, ha proseguito il ministro. “Gli aveva detto ‘ma, non mi sembra la sua voce, quella che io sento in televisione mi sembra diversa’. Questa persona si era arrabbiata e gli aveva detto ‘come, adesso la faccio chiamare da un generale’. Lui è stato chiamato da una persona che si spacciava per un generale, molto convincente, che l’ha chiamato più volte e alla fine questo imprenditore ha fatto un bonifico”, ha proseguito il titolare della Difesa.

Da film comico, neanche Totò aveva immaginato tanto in Totò truffa.

Non è importante quello che fai realmente è fondamentale pensare quello che le persone sono convinte che tu sia capace di fare. Questo imprenditore non aveva evidentemente una bella opinione di Crosetto.

Sul tavolo della procura di Milano è arrivata la denuncia di Esselunga e dovrebbe arrivare la querela di Luxottica-famiglia Del Vecchio, altre sono state preannunciate. La querela della famiglia Caprotti si aggiunge a quella dell’imprenditore Massimo Moratti, che ha versato quasi un milione di euro, e delle famiglie Aleotti (gruppo Menarini) e Beretta (multinazionale produttrice di armi).

Altri staff dei ‘big’ dell’imprenditoria, i cui nomi sono già emersi in questi giorni, hanno preannunciato agli inquirenti che depositeranno denuncia, tra cui pare anche Giorgio Armani, non contattato direttamente dai truffatori che avrebbero parlato con suoi collaboratori. (Rai News .it)

Attenti alle truffe telefoniche, fate come me che rispondo solo ai numeri che conosco.

Ci faranno sicuramente un film

Battuta del giorno da analisi

Due anziani parlano tra loro.

Uno dice: Io non vado più a fare le analisi a pagamento, faccio da solo.

Ogni mattina a digiuno vado a pisciare in giardino.

Se arrivano le formiche, vuol dire che ho la glicemia alta.

Se odora di rum, devo smettere di bere.

Se non mi vedo il pistolino, devo mettermi a dieta.

Se mi piscio sui piedi, ho problemi di prostata.

E se saluto la vicina con il pisello di fuori, ho l’Alzheimer.

Visita in ospedale alla parente che hanno amputato alcune dita per il diabete. Dolce consorte invece che i biscotti del Lagaccio senza zucchero come da mia precisa indicazione era stato indicato di comprare è arrivata con dei Lagaccio biologici e pasticcini. “Se non li può mangiare lei li mangerà qualche d’un’altro.” Logica femminile.

Prima di prendere l’autostrada per dirigerci verso l’ospedale, ci siamo fermati in un supermercato, visto che non c’era posto, la domenica le persone non sanno che cazzo fare e vanno a fare la spesa, io sono rimasto in auto mentre dolce consorte è andata a comprare qualcosa da portare all’ammalata, dice che è brutto presentarsi a mani vuote.

Visto che la parente ha dei grossi problemi col diabete, infatti le hanno tagliate delle dita, ho detto prendigli dei biscotti Lagaccio senza zucchero. ( In Liguria il biscotto Lagaccio è abitudine da portare agli ammalati, non so perché ma è così, una volta se stavi male e qualcuno ti veniva a trovare era sicuro che arrivava con i biscotti Lagaccio, o la mescolanza biscotti al burro, del caffè e anche con lo zucchero a quadretti”

Indagherò del perché

Dolce consorte non è adatta a fare la spesa, per sua fortuna sono più di trent’anni che mi occupo io della cosa.

Infatti è arrivata con dei biscotti Lagaccio biologici e dei pasticcini l’ideale per un diabetico.

Discutere con le donne è cosa inutile ” Se non li mangia lei li mangerà qualche d’un’altro” L’importante era non arrivare a mani vuote. Se poi la parente diabetica li mangia è lo stesso, tanto è già in ospedale.

In ospedale è obbligatoria la mascherina, che ti viene consegnata all’entrata se per caso non ci hai pensato a portartela dietro.

Un visitatore per volta e mascherato.

Il figlio è uscito per far posto a dolce consorte.

Mentre aspettavo il mio turno mi ha detto ” guarda che dice cose strampalate e senza senso”

Chi mi segue forse si ricorderà della parente che ripeteva continuamente le stesse cose, bene o meglio male è peggiorata, le disgrazie non vengono mai da sole. E’ andata di testa.

Ora vi dovrei raccontare di come funzionano male alcuni reparti qui dalle mie parti, ma lo farò in un altro momento.

Quando è stato il mio turno, dolce consorte mi ha guardato e fatto capire che la parente di testa non c’era molto.

Ora spiegamici, riconosce tutti e dopo che fa confusione. In un discorso parte dagli anni 50 e mischia tutto fino ad oggi.

Un fatto accaduto 40 anni fa viene catapultato ai giorni nostri e i morti tornano vivi.

Obbiettivamente per dei semplici non è facile starle dietro, solo un pirla come me poteva farle delle domande per cercare di capire che cazzo stava dicendo. Ma la cosa ancora più pirla chiedere al figlio alcuni chiarimenti. Non vi dico come mi ha guardato.

Anche mio padre faceva lo stesso, lo stesso racconto acquistava nuova vita.

La cosa da fare è non contraddirli mai s’incazzano.

Sulle dita ancora non ha capito che gliene hanno tagliate, infatti ogni tanto chiede di toglierle la scarpa che le fanno male le dita che non ha più.

Ma siamo sicuri che la morte è la cosa peggiore che ci può capitare ?

Le invenzioni che cambiano la storia. I coriandoli sono stati brevettati nel 1876. La diatriba tra due ingegneri che si contendevano l’invenzione.

Lo so che sono ignorante ma mai avrei pensato che i coriandoli fossero stati brevettati.

Come tutte le grandi invenzioni che hanno cambiato l’umanità è stata un colpo di genio italiano.

Ma chi ha inventato i coriandoli? Ma soprattutto che cazzo si tiravano prima ?

<Il primo cenno della parola “coriandolo” si registra nel Rinascimento, allorché l’agronomo Giovanvettorio Soderini (1526-1596), “gentiluomo fiorentino” autore di libri di botanica, nel suo Trattato della cultura degli orti e giardini menziona l’uso di ricoprire di zucchero i semi di coriandolo (la famosa spezia usata in cucina) per trasformarli in piccoli confetti che poi, nei festeggiamenti carnevaleschi, era consuetudine lanciare dal balcone o dai carri. E infatti, ancora oggi i coriandoli di Carnevale sono chiamati confetti nel resto del globo.

Finché non si arriva ai due anni cruciali della storia del coriandolo come lo intendiamo noi: il 1875 e il 1876. Iniziamo da quest’ultimo, allorché nel cervello di un ragazzino di Trieste con scarsa voglia di studiare, Ettore Fenderl, nato quando la città era ancora sotto il dominio austriaco, si accende una lampadina durante l’annuale parata delle maschere.
Come andarono le cose l’ha raccontato lui stesso 81 anni più tardi, nell’intervista concessa il 4 marzo 1957 alla trasmissione della Rai Radio per le scuole:

Nel 1876 avevo 14 anni, ero molto precoce e di Carnevale volevo fare il “bulo” colle ragazzine; ma non avevo danaro per comperare i confetti di gesso allora in uso. E così mi venne l’idea di prendere carte colorate, farne strisce, e tagliarle a triangoli con la forbice. Misi questi in uno scartozzo, andai sul pergolo del mio sarto al corso di Trieste, e li gettai giù sulla folla. Il primo successo è stato disastroso: rimbrotti e gridi delle ragazze con i coriandoli nei capelli, cosicché salì una guardia a mettermi in contravvenzione e a sequestrarmi tutto. Non mi fece pagare niente, si limitò al sequestro dello scartozzo.

Ma torniamo al 1875 e all’altro ingegnere inventore Enrico Mangilli. .

Nel 1875 l’Amministrazione di Milano, riflettendo sui ripetuti incidenti che ogni anno squassavano la settimana di Carnevale, s’interrogava se vietare o meno il lancio dei coriandoli tradizionali, come gessetti e confetti, che però spesso – nell’eccitazione collettiva della festa -diventavano oggetti assai meno innocui, come per esempio arance, uova marce o addirittura sassi e monete arroventate.

Ma ecco che il geniale Mangili, osservando i dischetti che le macchine perforatrici fanno cadere dai fogli traforati usati in sericoltura come lettiere per l’allevamento dei bachi da seta (a Milano li chiamano bigatt), ha la trovata dei coriandoli di carta, meglio se a colori. Non li brevetta e il primo anno li distribuisce gratuitamente tra i bambini della zona. La novità piace subito e un giornalista dell’epoca lo definisce: «Industriale attivo, ma artista nell’anima. È l’uomo delle trovate». Dopo un po’ inizia a produrli e li commercializza con successo: nei Carnevale meneghini di inizio secolo gli ambulanti li venderanno in Galleria e in Centro a 5 o 6 centesimi per ogni misurino di caldarroste.

In conclusione, ad attribuirsi la paternità dei coriandoli come li intendiamo oggi sono stati due ingegneri italiani. La differenza sostanziale fra la trovata del genietto triestino e quella dell’ex garibaldino trisnonno di Indiana Jones è che nel secondo caso – precedente di un anno – i dischetti di carta furono quasi subito commercializzati ed entrarono rapidamente a far parte della tradizione. Quindi, forse anche per una mia sana dose di ambrosiano campanilismo, considero Enrico Mangili il vero papà dei coriandoli.(testo di Roberto Angelino per Gianella Chanell)>

Altro che inventare bombe intelligenti da tirare su civili inermi.

Quando non hai proprio un cazzo da fare: il nuoto in acque gelate. Prossima disciplina olimpica insieme alla corsa su sabbia bollente a piedi nudi.

Leggevo Corfole un giornale locale che esce mensilmente ed è gratuito.

Scopro che il campione del mondo in acque gelate è un ligure Paolo Chiarino.

Ora la notizia è che c’è un campionato del mondo di pirla che nuotano come mamma li ha fatti (solo costume, niente tute) in acque gelate. Pare che nuotano vicino ai ghiacciai.

Ora ognuno fa quello che vuole nella sua vita se non da fastidio al prossimo suo, ma nuotare in acque gelate solo in costume mi pare proprio una minchiata. Infatti nell’articolo si dice che forse diventerà specialità olimpica insieme alla corsa bollente su sabbia a piedi nudi.

Uno ha diritto ad avere le sue malinconie, lui penserà che sono un pirla io che scrivo un blog che non legge nessuno o meglio pochi.

La temperatura dell’acqua è 1 grado 2 al massimo 3 è troppo calda e viene annullata la gara.

Ma perché ? Sicuramente nuotano veloci per non rimanere assiderati.

Alla pirlaggine non c’è limite

Un tuffo da giovane l’ho fatto anch’io, ma si sa che sono un pirla anch’io.

Anche il suo dottore ha detto al collega imbecille che è un cretino. Ma su questo non c’erano dubbi.

Chi mi segue sa del collega imbecille che più imbecille non si può.

E’ un periodo che una settimana si e una settimana anche fa un salto al pronto soccorso.

A me pare strano che non l’abbiano ancora rinchiuso alla neuro.

Con la scusa che stava male si è saltato l’inventario, meglio imbecille com’è ha sempre dato più danno che utile. Sa contare fino a 9 e male.

Dopo l’ultima volta che avevo fatto l’errore di chiedergli come stava, questa volta me ne sono guardato bene.

Ma si sa non basta farsi i cazzi propri.

L’imbecille con la scusa che sta male fa anche meno di prima, se prima faceva niente ora fa meno di niente e in più rompe i coglioni a quelli che fanno qualcosa.

Ad un collega ha detto ” il dottore mi ha detto che sono un cretino” cosa d’altronde risaputa a livello mondiale ” perché vengo a lavorare” ha aggiunto.

Ora il dottore non sa che al delirio non c’è il rischio che faccia nessuno sforzo. Già prima non c’era verso di farlo stancare. La cosa più faticosa che fa è venire da casa al delirio.

Ora se sta mezz’ora in piedi al cellulare, poi ha bisogno di mezz’ora seduto sempre al cellulare per far riposare la gamba.

Ora il capo ha chiesto se lo vediamo fare niente di avvisarlo.

Minchiata incredibile

Avrebbe avuto più senso il contrario visto, che non fa un cazzo da quando arriva a quando va via.

Il collega che ha visto la morte in faccia. Il delirio ( lavoro) è stato colpito sicuramente da maledizione.

Un collega qualche giorno fa mentre si apprestava a venire al delirio ha visto la morte in faccia.

A me fanno sorridere quelli che non credono al destino. Le cose capitano a prescindere dalla nostra volontà, quello che cambia è il nostro atteggiamento agli avvenimenti, chiaramente se rimaniamo vivi, se no sono uguali per tutti.

Il collega era fermo allo stop, doveva immettersi nella strada principale, quando l’auto a cui doveva dare la precedenza, improvvisamente è salita sul marciapiede e lo ha puntato

Che cazzo si fa in queste situazioni ?

Un cazzo, troppo poco tempo per fare qualsiasi cosa. Non hai neanche il tempo per pregare.

L’auto lo centra in pieno proprio sulla sua portiera. Una mina, non è che il conducente ha provato a frenare.

Ora quando vi dico che è destino credetemi.

Come detto lo centra in pieno, il collega però non muore anche se ne era ormai convinto.

Neanche un graffio, solo un grosso spavento-

Le diverse altezze dell’auto fa che l’auto investitrice vada a picchiare nel punto più resistente dell’auto del collega.

Il collega molto scosso anche dalla botta, esce dall’auto illeso e va verso il conducente dell’auto investitrice, che non è neanche uscito per dare spiegazioni.

Guarda e vede una donna sui 60 anni con cintura incorporata e testa reclinata che non da segni di vita.

Mentre nessuno si ferma, non intralciano il traffico.

Apre la portiera, la signora nelle migliori delle ipotesi è svenuta.

Era partito per insultarla ed ora è a chiamare il 118 per salvarla.

Io capisco quelli del 118 ma certe domande potrebbero evitare di farle.

“Respira? ” “che cazzo ne so io se respira non è che la devo scopare”

“Gli batte il polso?” Ma che cazzo di domanda è ? Lavoro al delirio non faccio l’infermiere.

Per fortuna un milite fuori servizio si è fermato, un milite è sempre un milite anche quando è fuori servizio.

Prende lui il cellulare e dopo pochi minuti due, l’autombulanza dista a 600 metri dall’incidente arrivano.

Arrivano anche i vigili.

La signora è caricata in autombulanza, ma questa non parte. Provano a rianimarla ma ormai la donna è nel mondo dei più. Morta d’infarto fulminante. Destino.

Destino che non ci fosse nessuno sul marciapiede, destino che il collega sia ancora vivo.

L’auto ha 15 mila euro di danni e ne vale 7.

Ma considerando come poteva finire è finita bene per il collega, meno per la signora e l’auto che va demolita.

Quando una canzone apparentemente allegra ti scatena un turbine di emozioni. Margherita Vicario Magia.

Lunedì mattina mentre ascoltavo Spotify, le canzoni secondo loro scelte per me, ecco arrivare questa canzone. Magia di Margherita Vicario

Non so chi sia e non ricordo mai di averla ascoltata.

La musica ha un bel ritmo, la cantante ha bella voce.

Sto facendo dell’altro, ma la canzone mi rimane dentro la testa.

Vado a vedere chi è la cantante, intanto la metto nei preferiti

Spotify mette anche parte dei video.

Mentre l’ascolto, una malinconia s’impossessa di me.

Il testo non è banale come potrebbe sembrare. Anzi parla della guerra

Vado in rete e cerco notizie e guardo il video su YouTube una grande emozione lo trovo bellissimo

E’ stata scritta da poco più di un anno.

Parla dei bambini coinvolti nelle guerre.

La malinconia diventa una emozione di tristezza infinita.

In questi anni abbiamo assistito impotenti a un massacro di bambini, che sia Ucraina, Palestina o altra parte del mondo.

Le nuove guerre con le sue bombe intelligenti ha provocato la morte di miglia e miglia di innocenti e senza che nessuno riuscisse a fermare questa follia.

Non entrerò nel merito di chi sia la colpa, perché tutti sono colpevoli.

Se c’è uno sconfitto più degli altri è l’occidente.

Ma mi sono messo nei panni dei genitori dei bambini coinvolti nelle guerre, ma anche da malattie incurabili , i bambini si fidano di noi e pensano che noi li proteggeremo da tutto e contro tutti ma purtroppo come ben sappiamo non è vero.

Il Potere della musica.

Roba da matti. Quando il paziente ha ragione e i medici hanno torto. “Se vi dico che non sto bene di testa dovete credermi se no divento matto”

Genova, gli rifiutano il ricovero e lui distrugge una saletta del Villa Scassi (Liguriaoggi.it)

I fatti

Genova – Si è presentato in ospedale chiedendo di essere ricoverato e quando i medici hanno risposto negativamente ha letteralmente distrutto una delle sale del reparto psichiatrico dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena.

Detta così fa già pisciare addosso dal ridere.

Un matto che dice che è matto e vuol essere ricoverato e medici che dicono che non è matto se no non direbbe che è matto e lui da di matto.

L’episodio è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì e protagonista della violenta aggressione è un giovane di 28 anni in cura da tempo proprio nell’ospedale e per problemi psichiatrici

Non un matto sconosciuto, di quelli che si vantano di essere pazzi per farsi notare.

I medici che hanno esaminato la situazione hanno negato il ricovero e il giovane ha iniziato ad andare in escandescenze sino ad aggredire i medici, fortunatamente senza ferirli.
La sua rabbia si è quindi rivolta agli arredi del locale e poi alle pareti in cartongesso della stanza che sono state distrutte a calci e pugni.
A quel punto il personale lo ha immobilizzato e costretto ad un TSO ovvero ad un trattamento sanitario obbligatorio ma in un ospedale diverso.

Alla fine l’hanno costretto al ricovero, ma era quello che chiedeva lui dall’inizio. Ma sono matti tutti.

Il ragazzo è stato così trasferito al reparto psichiatrico dell’ospedale Galliera dove è ora in cura.

Ma non potevano ricoverarlo subito senza che dovesse sfasciare tutto per fargli vedere che era veramente pazzo e non faceva finta?

Roba da matti.

Oltre la mozzarella anche le ruote dell’auto hanno la scadenza. I pneumatici dell’auto di suocero che ormai uso io erano scadute da almeno 5 anni.

Qualche tempo un fa un collega patito di auto guardano con ammirazione l’auto di suocero, mi ha chiesto” Ma da quando tempo che non cambi le ruote a questa macchina?” Dando per scontato che le avessi mai cambiate.

Ora l’auto fa si e no duemila km all’anno. La media è di 5k al giorno. Ne faccio di più a piedi.

Fino a questo momento mi ero limitato a gonfiarle qualche volta.

“Guarda che sono troppo vecchie e possono scoppiare” Mi ha detto il collega, cogliendomi di sorpresa.

L’altro giorno sono andato a farla collaudare l’auto. Il ragazzo che fa il collaudo è il nipote di fratello e gli ho chiesto delle ruote. Bravo ragazzo e anche simpatico nonostante i genitori.

Guarda quelle davanti e mi dice che sarebbe meglio cambiarle, poi guarda quelle dietro ed è indeciso, quindi guarda la data di fabbricazione e mi guarda incredulo ” ma hanno 12 anni ” mi dice.

Portati bene penso .

Mi spiega che una ruota dopo 5 anni andrebbe cambiata. A me sembra un esagerazione. Che cazzo cambi se è buona.

Comunque sostiene che il rischio è che scoppi, magari in autostrada.

“Vai in autostrada ? ” Mi chiede ” Poco ma ci vado, quando ho fretta per arrivare al delirio e saltare il traffico cittadino” rispondo

“Cambiale” mi dice sorridendo

Vado nell’ufficio, e la solerte impiegata oltre che proprietaria e anche moglie del proprietario del tutto mi fa un preventivo. ” Le meno care che avete” avevo detto.

240 euro per tutte e 4 montaggio compreso.

Morire schiantato in autostrada per risparmiare 200 euro è proprio da pirla.

E voi ogni quanto cambiate i pneumatici ?

La maledizione al delirio (lavoro) continua. Altri 4 a casa per malattia e due con visita al pronto soccorso. Prossimo viaggio aziendale a un santuario.

Di grave c’è solo che siamo in mezzo all’inventario e così pochi è veramente impossibile farlo.

Sabato e domenica pare che arriveranno rinforzi da altri deliri.

C’è il picco influenzale e al delirio non facciamo eccezione, anzi superiamo la media.

Tra licenziati, di chi se ne è andato via spontaneamente senza essere sostituito, malati cronici, permessi, ferie e qualsiasi cosa che vi viene in mente siamo rimasti veramente quattro gatti.

Lunedì erano tre i nuovi assenti ammalati.

Uno finito al pronto, ormai si preoccupano se non lo vedono, visto che è un periodo che ogni settimana ci fa un giro questa volta con un ginocchio gonfio. Sicuramente salterà l’inventario.

Altri due con l’influenza.

Pare febbre e diarrea.

il giorno dopo si è aggiunto un altro anche lui ha preso possesso del bagno. Era al delirio, dopo la terza scagazzata fatta di corsa ha pensato bene di andarsene.

Si sa che ha telefonato ed ha la febbre oltre i 38

Una che lunedì non è venuta è passata anche lei dal pronto stava sempre peggio e non respirava, l’avevano da una settimana dimessa dall’ospedale. Secondo me muore a breve.

L’elogio funebre lo faccio io

Niente di grave se non fosse che abbiamo l’inventario, e qualcuno che si voglia o no deve contare.

L’unico vantaggio che siamo così pochi e stando distanti uno dall’altro è impossibile passarsi l’influenza.

Oggi vediamo chi è sopravvissuto al picco d’influenza.

Io vado a spremute di arance e pompelmo, o di bergamotto, per proteggermi dall’influenza e soprattutto mantenendo la distanza ( covid insegna)

E voi come state? Corsi anche voi in bagno?

Vivere con un sordo è brutto con due è peggio. Suocera e il volume a 50 della televisione. Il badante vuole i tappi per le orecchie. Sostiene che alla notte sente dei rumori che non esistono per colpa del volume al massimo della tv.

Vivere con un sordo è brutto con due è peggio.

Suocera non si mette l’apparecchio e sta diventando sorda come suocero.

Ormai è un tutto gridare per farsi capire.

Mi hanno chiesto com’è finita la storia dei rumori proveniente dall’impianto elettrico. Non si sa.

A volte ci sono a volte no. Speriamo bene.

Finché tutti i fili erano fuori non si sentiva più nulla. Rimessi nelle cassette ogni tanto qualcosa si sente.

Va rifatto l’ impianto.

Ma torniamo a suocera che mette il volume della tv a 50 per sentirci.

Ora se fossero solo lei e suocero non sarebbe un grosso problema, ma con loro sta il badante che a sua volta col volume così alto si rimbambisce più di quanto è già rimbambito.

Mi ha chiesto i tappi per le orecchie, ma sarà pirla?

Ora se si mette i tappi, vero che non sente la televisione ma non sente nemmeno suocera e suocero.

Ora suocera accende la televisione di primo mattino e va avanti fino a sera a tutto volume, anche se non la guarda. Il badante prova ad abbassare il volume ma poco dopo torna a 50.

Bisognerebbe costringere suocera a tenere gli apparecchi. Ma per un motivo o per l’altro ogni volta che chiediamo se li ha risponde di ” no” se li era appena tolti.

L’altra notte il badante sosteneva di sentire dei rumori, come capita a me. Calderine lasciate accese, ventole bagno, rubinetti aperti ecc ecc.. suocera si sbizzarrisce in queste cose, costringendomi a scendere dopo mezzanotte a risolvere il problema.

Il badante sosteneva che i rumori erano solo nella sua testa ( essendo vuota risuonano di più) e che era colpa della televisione a tutto volume. D’estate stai all’aperto ma d’inverno sei costretto a stare in casa.

16 ore di volume a 50 rimbambisce chiunque. Se poi ci sei portato la cosa peggiora ulteriormente.

Quindi da lunedì gli do le mie cuffie quelle da usare con i macchinari per l’orto.

Attutiscono i rumori.

Gli do anche il caschetto, si sa mai che tra suocero e suocera non gli arrivi una bastonata in testa.

Battuta del giorno idraulica

La società che disprezza l’eccellenza nell’idraulica, perché è un’attività umile, e tollera la mediocrità in filosofia, perché la filosofia è un’attività esaltante, non avrà né dei buoni impianti idraulici né della buona filosofia. Sia i suoi tubi, che le sue teorie faranno acqua.
(John William Gardner)

Sedurre un genio non è più difficile che sedurre un idraulico: il problema, semmai, è quello di trovarlo.
(Françoise Giroud)

La forza idraulica più potente dell’universo, è la lacrima di una donna.
(Carlos Fisas)

Nella vita o si vince o si perde. Infatti quando il rubinetto perde l’idraulico vince.
(Bilbo Baggins)

Voglio un motoscafo guidato da un idraulico per andare a trovare mia moglie quando le si rompono le acque.
(Alessandro Bergonzoni)

In ricordo per una giovane vita che ieri notte ci ha lasciato.

“La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.” (Sant’Agostino)

Davanti alla morte siamo tutti impotenti.

Ancora un abbraccio ai genitori della ragazza che hanno dovuto vivere questa tragedia e che trovino la forza per andare avanti.

Nordio libera l’ingegnere iraniano Abedini. Arrestato anche se innocente dietro ordine degli statunitensi. La stella cometa dell’unione europea, la bussola dell’Europa, il punto di riferimento dell’universo intero, la più grande presidente del consiglio dell’intera galassia (ce l’abbiano noi che culo), come era stato facile prevedere era andata negli Stati Uniti per chiedere il permesso ai nostri padroni di liberare l’ingegnere iraniano Abedini per avere in cambio indietro la giornalista Cecilia.

Siamo un paese di sudditi da migliaia di anni, ci hanno invaso praticamente , tutti escluso forse quelli di San Marino.

Dalla fine della seconda guerra mondiale siamo diventati una colonia degli Stati Uniti ed obbediamo a tutto quello che ci chiedono di fare.

E’ nella natura italiana essere succubi dei più forti.

L’Italia non conta più un cazzo dai tempi dei romani, è brutto dirlo ma è così

Le motivazioni ufficiali di Nordio
Nel comunicato che ha annunciato la liberazione di Abedini, il ministro ha anche inserito le motivazioni legali alla base della scelta. Dei tre reati di cui era accusato l’ingegnere dagli Usa, uno non è un reato in Italia, mentre per gli altri due “nessun elemento risulta ad oggi addotto a fondamento”. Insomma, non ci sono abbastanza prove.(Fanpage.it )

Praticamente in Italia si possono arrestare degli innocenti e tenerli incarcerati per più di un mese solo perché i più grandi guerra fondai di tutte le galassie, ce l’hanno chiesto.

Ora la motivazione dell’arresto era ridicola, visto che gli Stati Uniti forniscono armi ad Israele che continua il massacro d’innocenti, le immagini viste ieri sera su Report non lasciano dubbi.

Siamo un popolo di leggere. Ci meritiamo tutto quello che ci capita, compreso questo governo di incapaci capaci di tutto, anche di arrestare gli innocenti per accontentare il padrone di turno.

Non abbiamo nessuna speranza di essere indipendenti, mettiamoci il cuore in pace, speriamo solo che il padrone di turno sia magnanimo con noi.

Quello che sostengono in molti che siano gli Stati Uniti nei nostri confronti dei bravi padroni che meglio di così non ci poteva andare. Esattamente come la Meloni come presidente del consiglio.

Minchia che culo che abbiamo avuto.

Risolto il mistero di perché il tablet non andava con la scheda ho appena attivata. La scheda telefonica era quella sbagliata. Io sono pirla ma quello che me l’ha venduta non è da meno.

L’antefatto

Figlia qualche tempo fa ha attivato un nuovo gestore ho per la precisione per il suo cellulare.

Il nuove gestore le consegnava anche una seconda e terza scheda per portare amici e parenti, assicurando sconti e vantaggi per entrambi.

Quando sono andato a fare il nuovo contratto mi sono portato dietro le schede che figlia aveva ricevuto.

Il solerte operatore dietro il banco prendendole in mano e guardandole mi diceva che non erano attivabili da lui ma solo tramite internet, Cosa che figlia mi aveva prospettato.

Allora gli ho detto ” fa lo stesso facciamone una nuova” come consigliatomi da figlia.

Il solerte operatore gli è venuto in mente che si poteva fare attraverso il numero di figlia.

Ora non vi sto a spiegare, anche perché non saprei spiegarvelo, So che ho telefonato a figlia e passato il telefonino all’uomo al banco.

L’offerta ottenuta erano 200 mg o quello che sono e 5 euro io e 5 euro figlia alla prossima ricarica.

Fatto tutto mi rivenivano riconsegnate tutte le schede, anche quelle vecchie di figlia ancora sigillate come quella nuova.

Ora io sono pirla, ma anche l’uomo al banco non è da meno, dimmi qual è quella nuova.

Arrivato a casa ho inserito la scheda sbagliata, tanto per capirci quella non attivata. Avevamo tempo a provare.

infatti non capendo il motivo ,dopo due giorni sono tornato dall’ometto, il quale anche lui non capiva come mai non funzionasse, il numero era attivo.

Prima ha dato la colpa al tablet, poi ha provato sul suo cellulare e il risultato era lo stesso.

Visto che erano arrivati nuovi clienti, l’ho lasciato fare e detto che sarei tornato, nel frattempo andavo a prendermi un caffè.

Tornato dopo una mezz’oretta, non è che ho preso un caffè lungo, ho fatto altre commissioni.

L’ometto mi ha guardato con fare compassionevole ” ha messo la scheda sbagliata” mi ha detto con voce di rimprovero ” il numero della scheda non corrisponde a quella del contratto”

Il contratto che si era dimenticato di darmi per la precisione.

A mia discolpa i pacchetti delle schede erano praticamente uguali, facci un segno, o indicami quella nuova, mi sarebbe sembrato il minimo.

E’ bene tutto quello che finisce bene. Funziona tutto.

Certo mi scoccia aver fatto la figura del pirla anziano che non capisce niente di tecnologia, tra l’altro cosa vera.

Il badante di suocero brillo e il rumore dell’aspiratore del bagno sotto la mia finestra della camera dal letto.

Sotto la mia finestra della camera da letto abbiamo si la calderina che l’aspiratore di uno dei bagni di suocera, Non c’era altra scelta.

Succede che se la notte sono in funzione io non posso dormire, dolce consorte dorme tranquillamente, sente solo il volume della televisione anche quando è muto.

Ieri notte la ventola continuava ad andare.

Il bagno è quello che usa il badante di suocero.

E’ mezzanotte passata.

Chiaramente scendo giù.

Guardo dalle persiane chiuse, c’è la luce accesa sia in camera che in cucina.

Busso e lo chiamo ” testa di minchia” Niente non risponde

Cambio stanza, busso ” testa di minchia” grido . Niente non risponde.

Esce figlia dal terrazzo e mi chiede cosa succede. Le spiego la situazione e che il testa di minchia non risponde. ” Ti butto la chiave” mi dice.

Entra e arriva mi butta giù la chiave

Apro la persiana e vedo il badante stravaccato sul divano. Ha una sedia vicino con una bottiglia di spumante e un bicchiere pieno.

Apro la porta e lo chiamo.” Testa di minchia ” è sveglio ma sul lucido avrei da dire.

Mi guarda e mi sorride.

” Testa di minchia c’è la ventola del bagno accesa ” gli dico. Se gli avessi detto “C’è una donna nuda nel bagno ” sarebbe stata la stessa cosa.

Mi sorride, entro e vado dal bagno e spengo la ventola e la luce in camera. Tanto paghiamo noi.

Torno indietro e ancora lì stravaccato con un sorriso ebete. Sta guardando il cellulare.

” Buonanotte” gli dico ironicamente. Mi sorride nuovamente e sbiascica qualcosa d’incomprensibile.

Comunque è sicuro che se uno si ubriaca con dello spumante, un prosecco mi pare, che si possa dire tranquillamente che non regge l’alcool.

La cosa buona è che è rimasto Allegro, io meno.

Intervista a due. Nontirare(cane) e Allegro. Quello che bisogna sapere per avere una vita felice di coppia.

Partiamo dall’inizio. La vostra prima impressione quando vi siete visti?

Nontirare. Per fortuna all’inizio sono finito nelle braccia di dolce consorte, santa donna che sopporta Allegro da oltre trent’anni e da figlia che mi hanno fatto un sacco di feste. Quel pirla di Allegro non mi ha neanche dato una carezza. Un asociale. Ci volevo io per dare una scossa alla sua triste vita.

Allegro. Si è visto subito che era un pirla di un cane. La faccia da scemelan non lasciava dubbi. Da capo branco non gli ho dato nessuna soddisfazione al suo arrivo. Volevo capire quale guaio ci fossimo presi in casa.

Il vostro vero primo incontro?

Nontirare. In casa, quel pirla ha cominciato a minacciarmi subito. Ha cominciato a spiegarmi dove dovevo pisciare, minacciandomi di bastonarmi se non l’avessi fatto. Ora è come dire a un neonato di pisciare in bagno, se non vuole essere picchiata. Sarà un balordo.?

Allegro. Sapevamo, perché ci era stato detto che li avevano abituati a pisciare sui giornali i quotidiani, usanza molto intelligente visto quello che scrivono, e così visto che aveva pisciato già due volte alla cazzo, Nontirare piscia in continuazione anche adesso, va bene che è femmina ma lei esagera. Quindi ho preso i giornali e le ho fatto vedere dove pisciare, se voleva continuare a sopravvivere e soprattutto chi comandava in casa. Credo che questo l’abbia capito subito, sul pisciare sui giornali c’è voluto più tempo.

Ma quale sono stati i motivi di questa antipatia iniziale ?

Nontirare. Chiedo tutte le attenuanti possibili. Andavano chi al lavoro chi a scuola e mi lasciavano sola in casa. Cosa fa una cagnetta in casa da sola che si annoia.? E’ che Allegro è esagerato, si è arrabbiato solo perché ho distrutto le due poltrone di pelle vecchie in sala. Un giorno dai cuscini ho tirato fuori tutta la gomma piuma che c’era dentro. Andavano cambiate quelle poltrone. Lo diceva anche dolce consorte quando ha provato a difendermi da quella furia umana. Quante me ne ha date quel giorno. Un violento da denuncia. Poi si è arrabbiato incredibilmente solamente perché ho rosicchiato tutte le gambe delle sedie della cucina. I cuccioli hanno bisogno di rosicchiare qualcosa di duro per via che crescono i denti. Vallo a spiegare a quel pirlone. Urlava come un matto. Meno male che c’erano dolce consorte e figlia, se no non ero qui più qui. Mi avrebbe abbandonato in aperta campagna. Poi una volta ha fatto una scenata, solamente perché ho visto che c’era un salame intero abbandonato in cucina. Che ne sapevo io che era per gli ospiti, credevo fosse per me. Così l’ho preso. Certo se non era per lo spago che mi usciva dalla bocca quando ho detto che non sapevo niente non avrebbe avuto nessuna prova che ero stata io. Ma poi non è vegetariano? Tante scene per niente. Tutti ridevano, meno lui.

Allegro. Mi ha distrutto mezza casa quella furia di Dio. Non stava mai ferma. sempre a rompere e rompere intendo rompere non solo le balle. Ha fatto più danni lei che un terremoto del settimo grado. Suocero la voleva uccidere per tutti i danni che dava nell’orto. Correva all’ impazzata senza un motivo, distruggendo tutto quello che aveva piantato. Mi deve la vita, una volta, quella pirlona se non lo fermavo suocero la faceva fuori. E’ stato costretto a recintare tutto quello che seminava. ” Legatela” Continuava a dire infuriato. Scappava dal recinto fatto apposta per lei. Buche su buche nelle varie recinzioni per fuggire quando non c’eravamo. Mai nessun cane avuto aveva mai provocato tanto danno quanto lei.

Quando è scoppiato l’amore tra voi ?

Nontirare Allegro non è cattivo è solo un pirlone, che non sapeva niente della psicologia dei cani. Se non era per quella gnocca al fiume, lui l’ha chiamata così, per lui sono tutte gnocche, va detto. La gnoccolona gli ha spiegato di cosa hanno bisogno i cani per essere felici. Lei aveva due cani e li teneva senza guinzaglio e li faceva giocare nel fiume. Allegro ha avuto come una illuminazione, santa gnocca che ha fatto il miracolo. Mi ha liberato dal guinzaglio e abbiamo cominciato a giocare insieme…

Allegro La portavo a passeggiare lungo il fiume, sempre al guinzaglio per paura che scappasse. Un giorno abbiamo incontrato una bella ragazza con due cani, obbedienti e intelligenti. L’opposto di Nontirare, i due cani giocavano tranquilli nel fiume. La ragazza gli tirava le pietre nell’acqua e loro correvano avanti indietro. I Cani sono un po’ autistici nei giochi. Credo che facesse l’addestratrice, l’ho vista andare in bici e i cani le trotterellavano a fianco senza spostarsi di un centimetro e non avevano guinzaglio. Una volta ho provato io ma col guinzaglio e sono finito per terra grazie a quella pirla di Nontirare che tirava dall’altra parte. Comunque è vero la ragazza mi ha dato due o tre consigli su come gestire l’esuberanza di Nontirare e la nostra vita è cambiata Nontirare si sfogava nel fiume e poi tornava tranquilla a casa senza più fare disastri.

Quindi è tutto merito della gnoccolona?

Nontirare Per tenere un cane del mio genere bisogna basta avere le basi minime sulle nostre esigenze, non basta darci una pacca sulla testa, e darci del cibo, non sono un cane da salotto. Dormo fuori la notte e non voglio stare assolutamente in casa. Faccio il bagno nel fiume anche d’inverno e non mi faccio intimorire anche dai cani più grossi di me ed ho bisogno della mia libertà. Stare insieme non significa stare appiccicati uno all’altro. Le mie origini sono selvatiche non sono certo un cagnolino che si mette il maglioncino d’inverno. Mangio carcasse e tutto quello che trovo, altro che solo croccantini o scatolette.

Allegro La ragazza mi ha fatto capire che ogni cane ha le sue esigenze. Nontirare non poteva essere trattata come il guerrafondaio o come quello precedente, troppo diverse le razze.

Capito questo i nostri rapporti sono letteralmente cambiati. afferrato le sue necessità Nontirare si trasformata. Anche suocero ha cominciato a sopportarla. E’ diventata un altro cane. Ogni giorno facciamo il nostro giro e il nostro legame è diventato sempre più forte. La verità che gli voglio un mondo di bene.

Volete dire ancora qualcosa?

Nontirare Infondo mi è andata proprio bene, ero nata in Puglia da genitori sconosciuti e potevo finire a fare la randagia anch’io o peggio uccisa e invece mi sono ritrovata amata in Liguria, con tutti che mi vogliono bene. Cosa potrei pretendere di più ? Gli voglio un mondo di bene anch’io ad Allegro anche se è un pirlone e mi vorrebbe fare la dieta. Meno mal che c’è suocera.

Allegro ha detto tutto lei.

Al delirio (lavoro) abbiamo finito col botto. Due colleghi ricoverati all’ospedale, più un terzo con la moglie ricoverata. Un anno da incubo.

Chi mi segue sa che al delirio è stato un anno da incubo per quanto riguarda i colleghi che si sono ammalati.

E’ stato un susseguirsi di persone finite in malattia e quasi la totalità prima passate dal pronto soccorso. 6 persone contemporaneamente in mutua, più quelli in ferie un disastro unico.

Due colleghi ormai hanno sorpassato i 6 mesi d’assenza.

Il collega balordo non riesce a riprendersi e quello che manda i video delle sue mangiate in giro per locali non pare voglia tornare.

Ma torniamo agli ultimi avvenimenti.

Mentre erano al delirio, la prima collega, una delle più anziane si è sentita male. Ha avuto un collasso. Trasportata al pronto ora è ricoverata con l’ossigeno.

Si dice, ma pare più una cattiveria che essendo diversamente gnocca, nessuno abbia voluto farle la respirazione bocca a bocca quando è svenuta, se fosse stata la collega giovane molto carina ci sarebbe stata la fila.

Sta di fatto che l’hanno ricoverata e pare una cosa lunga. Forse è la volta buona che va in pensione se non muore prima cosa che pare possibile.

L’altro collega, è andato in ufficio preoccupato, gli si era gonfiata una gamba.

Uscito è andato al pronto soccorso, dove ha incontrato il terzo collega lì con la moglie, che chiaramente essendo lì con la moglie non era al delirio.

Al primo collega hanno riscontrato una grossa flebite.

Alla moglie del secondo collega l’hanno fatto partorire. Tre giorni a lui come permesso parentale.

Ora speriamo che l’anno nuovo inizi meglio e soprattutto che non mi ammali io che è la cosa più importante. Se poi gli altri finiscono al pronto me ne farò una ragione.

Figlia che gira per casa con le scarpe a tacco 10. Mio bellissimo regalo. Comprato da figlia per se stessa.

Figlia ieri dopo il pranzo di santo Stefano e andati via gli ospiti girava per casa con delle bellissime scarpe con tacco 10.

Motivo doveva riabituarsi al tacco.

Chi mi segue sa che figlia balla dai caraibici al tango a livello semi professionistico.

Ma da quando è a Trento per finire l’università le occasioni di ballo sono state scarse.

E’ stata una sera in un locale. dopo mezz’ora era fuori. Penoso era il più bravo.

Tutti andavano lì per solo per cuccare.

Quindi a mia insaputa ho regalato a figlia un bellissimo paio di scarpe con tacco 10, da lei graditissime.

Ora ieri figlia spiegava a me e dolce consorte come bisogna camminare sui tacchi per non stancarsi e finire a camminare come delle invalide che non riescono a stare in piedi.

Ora chiaramente c’è un sistema

Il passo a rotazione.

Ora figlia spiegava soprattutto a dolce consorte, portatrice massimo tacco 4 se non si vuole darrupare, come va fatto il passo.

Prima tacco e poi punta dando una rotazione al piede. Per altre spiegazioni telefonare a figlia 342 534 663 fuori orario di studio

Poi si è passato alla discussione perché le donne si mettono i tacchi alti.

Il motivo secondo me è di farci felici noi uomini. Il culo sui tacchi alti viene messo in bella vista.

La linea viene messa in risalto.

Non c’è altro valido motivo per camminare su dei trampoli.

La camminata sensuale si triplica, il fondo schiena diventa un movimento ipnotico per noi maschietti.

Benedetto l’inventore dei tacchi alti.

Figlia chiaramente non la pensa così, povera sempliciotta.

La grande ingiustizia subita ieri notte all’apertura dei regali di Natale. Mi hanno fatto tanti regali, mentre io non ne ho fatto nessuno. Tutto per farmi sentire in colpa. Un vera vergogna.

Chi mi segue sa che è da almeno un decennio non metto più piede in un negozio per fare regali di Natale.

Figlia e dolce consorte ci pensano loro.

Io metto il denaro e loro comprano.

Io mi trovo benissimo.

Figlia e dolce consorte non è che sono proprio d’accordo. Quindi ieri notte per farmi sentire in colpa mi hanno fatto un sacco di regali. Tra l’altro uno più bello dell’altro, per farmi sentire proprio un infame.

Voi capite che non si fa così, questa è una vera bella ingiustizia nei miei confronti.

Se fossi un rancoroso, per dispetto gli farei anch’io dei regali per vendicarmi. Ma la vendetta è una brutta cosa soprattutto a Natale.

Buone feste a tutti.