Al delirio nulla cambia. Il topo si rimangia i fili del mezzo e rimaniamo di nuovo tutti a terra. Il collega imbecille sta di nuovo male, ma questa volta non chiama l’autombulanza, ma la moglie. Da oggi è in ferie. Se gli davano mutua non poteva andare in vacanza.

Il topo ha lasciato un biglietto ” coglioni pensavate di farmi fuori con un po’ di veleno. Ora vi lascio di nuovo a terra” Cosi è stato si e rimangiato i fili elettrici.

Ora la cosa non è più sostenibile, anche perché il mezzo serve. Senza quello è un bel problema.

Il tecnico ha riparato i fili. Ma è certo che il topo se li rimangia.

Ci vuole un intervento di professionisti nella eliminazioni di topi stronzi come il nostro.

Abbiamo cercato di scovarlo ma non c’era nessuna traccia.

Del veleno messo da me l’altra volta neanche.

Sarà il figlio che si è vendicato della morte del padre.

Il collega imbecille portato via già due volte in autombulanza in pochi giorni è stato di nuovo male.

Ma non ha voluto chiamare l’ambulanza ,da oggi è in ferie. Se gli davano mutua non poteva partire.

E’ imbecille quindi è inutile discutere.

La moglie ha detto ” Non lo sopporto più è un imbecille” Meglio tardi che mai c’è arrivata a capirlo anche lei.

Ora lo sfogo è stato davanti a vari testimoni.

In casa comanda lei, ed avere un imbecille aiuta a farsi obbedire. Ma a tutto c’è un limite.

Ora sul male del collega ci sarebbe da discutere.

Secondo il mio personale parere sta male, ma ha una soglia bassissima nel sopportare il dolore.

Comunque non ha fatto nulla di quanto aveva dichiarato.

Non è andato a farsi vedere dall’esperto.

In realtà doveva farsi vedere da due esperti uno per la malattia che ha, e che gli provoca il dolore.

L’altro da uno specialista per imbecilli.

Strano che nella realtà non ci sia una specializzazione in medicina per l’imbecillità Con tutti gli imbecilli in giro si diventa ricchissimi.

Certo poi bisogna convincere l’imbecille ad andare dall’esperto.

Nulla cambia al delirio, tra malati perenni, ferie, permessi e gente che non fa un cazzo a delirare sono i soliti coglioni.

Il badante di suocero che era tutto fradicio. L’aveva preso per strada un acquazzone. Mi ha bussato alla porta di casa e mi ha chiesto ” Chi è san Michele?” Di sicuro non è il protettore di quelli che girano senza ombrelli.

Qualche giorno fa il badante mi ha chiesto se poteva fare un salto all’ospedale doveva fare una prenotazione. L’ospedale è a dieci minuti in bicicletta da casa mia.

Il permesso me l’aveva già chiesto una settimana fa, quando c’era stato lo sciopero nazionale. Era stato un viaggio inutile.

Concesso, sono un buono. In caso di bisogno ci avrei pensato io a suocero.

Nonostante si vedesse chiaramente che sarebbe piovuto è andato in bici.

Dopo una mezz’oretta mi sento bussare alla porta di casa e il badante che grida “Allegro, Allegro”

Vado a vedere che cazzo vuole.

Lo trovo dalla porta tutto bagnato, compresi gli occhiali che non erano muniti di tergicristallo, quindi pieni di acqua, e mi chiede ” Chi è san Michele?”

Ora che cazzo ne so io chi è San Michele. ” Un santo ” rispondo non sapendo dove voleva arrivare con quella domanda.

La domanda voleva essere retorica. Nella sua testa da semplicione immaginava che io sapessi chi era, visto che è il patrono del posto dove abito.

“Ora io non ricordo anniversari, compleanni e sprovveduto,( forse non ho usato sprovveduto) che non sei altro vuoi che mi ricordi del patrono del posto dove abito? Gli ho risposto.

Quando c’è il santo patrono gli statali stanno a casa. Al delirio lavoriamo e non so neanche chi sia il patrono del delirio.

Quindi quando è arrivato all’ospedale non c’era nessuno. Tutto felice pensava di far presto, invece agli sportelli delle prenotazioni non c’era nessuno. Solo all’entrata un impiegata spiegava che c’era il santo patrono e quindi per necessità urgenti di rivolgersi ad altri santi.

Il badante tornava a casa sconsolato, era il secondo viaggio a vuoto, prima lo sciopero e ora il santo. Quando la nuvola dei badanti sprovveduti ha lasciato cadere un acquazzone proprio sul badante in un posto senza riparo.

Ora lo sprovveduto sosteneva che la colpa era mia se si era tutto bagnato perché dovevo avvisarlo che c’era San Michele.

Ora mandarlo a benedire da san Michele è stato un attimo.

Ora voi sapete qual è il santo protettore del vostro paese e quando cade la festa ?

La suocera che si nasconde dall’amico rintronato di suocero col morto in casa

Suocero ha ancora un amico vivente, che ogni tanto viene a trovarlo

Abita nella stessa via.

L’amico è completamente rintronato.

A suocera è stato sempre antipatico anche in gioventù.

Quando arriva suocera si nasconde per non doverlo ascoltare.

Ora suocero è completamente andato e non parla, il badante quando parla non si capisce un cazzo. L’amico che ha voglia di interloquire con qualcuno cerca suocera. Che sparisce e non si trova più finché non se ne va.

L’altro giorno la cercava in cantina, nell’orto, ma di suocera si erano perse le tracce.

Quando sono arrivato con Nontirare dal nostro giro si è vista la sua felicita nel poter rompere i coglioni a qualcuno con i suoi discorsi.

Nontirare è scappata e mi ha lasciato da solo ad affrontarlo.

Fatto sedere accanto a suocero che stava a prendersi il sole, l’amico ha cominciato a raccontarmi che il suo medico di famiglia è andato in pensione ed ha dovuto trovarne un altro.

Così non sapendo che cazzo fare e a chi rompere le balle, nonostante non avesse nessun malanno è andato a presentarsi al nuovo medico.

Il quale deve aver capito subito l’imbecille che aveva davanti.

Infatti nel presentarsi e raccontare qualcosa di se, la moglie è in demenza come suocero e con badante annessa. Gli ha anche detto che ha il morto in casa.

Il medico non ha capito di che cazzo parlasse.

Infatti del cazzo parlava. Avendo quasi 90 anni e la moglie non funzionante di avere il belino che gli viene duro dovrebbe essere il suo ultimo problema

Così gli ha chiesto il Viagra.

Ora lui diceva per scherzo, l’altro l’ha preso sul serio.

Gli ha ordinato la sottomarca, meno pericolosa per il cuore.

Non sta in piedi ma vuole ancora trombare

Ora col badante abbiamo iniziato a scherzare.

Morire mentre scopi per infarto è stata decretata la morte più bella.

Certo non per la donna che sta lì che lo vede andare, invece che venire.

Comunque venire mentre te ne vai è la morte migliore che si possa desiderare.

Allora ho chiesto se l’aveva provato.

Ha riso ” Ancora no” Mi ha detto

Secondo me la badante della moglie è a rischio e forse anche suocera per quello che si nasconde.

Topo maledetto topo ti faccio fuori. Al delirio ( lavoro) il topino che si mangia i fili elettrici dei nostri mezzi lasciandoci tutti a piedi.

Qualche settimana fa al delirio ci siamo trovati appiedati un mezzo era completamente bloccato.

Fatti tutti i tentativi del caso ci siamo arresi e chiamata l’assistenza.

Caso voleva che fossero in zona e sono arrivati subito.

Ma il problema era grosso un infame di topo si era mangiato tutti i cavi elettrici impedendone il funzionamento, ma il guaio grosso è nato anche nell’aggiustarlo immediatamente, non avevano l’attrezzatura adatta per poter fare le riparazioni.

Tornati due giorni dopo hanno eseguito la riparazione. Il danno del topolino era incredibile si era rosicchiato tanti fili.

Aggiustato, però ci hanno avvisato che non si eliminava il problema, i topi la cosa poteva accadere di nuovo.

600 euro di danno.

Che i cavi elettrici di potenza o di controllo siano tra i primi obiettivi dell’attività di rosicchiamento di topi e ratti è cosa ormai accertata da tempo, rimangono tuttavia oscure o solo parzialmente determinate le cause di tale comportamento.

La necessità di rosicchiare materiali che abbiano una certa consistenza per affilare i denti incisivi, a crescita continua, è solo il primo dei motivi degli attacchi ai rivestimenti dei conduttori. Il polietilene, materiale con cui vengono isolati la maggior parte dei cavi elettrici, è preferito in quanto tale, infatti anche in assenza di un qualsiasi campo elettromagnetico, generato dal cavo quando viene attraversato da una corrente, questo viene eroso lo stesso.

Il secondo, di natura più complessa, è quello che coinvolge le perturbazioni spaziali provocate dai campi elettrici e/o magnetici generati dai conduttori posti a differenze di potenziale o attraversati da correnti elettriche. Qualsiasi conduttore, infatti, produce un capo elettrico associato, che esiste anche quando nel conduttore non scorre alcuna corrente, contrariamente al campo magnetico concatenato che si genera solo quando si ha movimento di cariche; quando cioè nel conduttore circola corrente. In entrambe queste situazioni i roditori in generale, ed il Topolino delle case (Mus domesticus) in particolare, sembrano modificare il loro comportamento al punto da essere attratti dalle sorgenti di tali perturbazioni spaziali.(Natuvì)

Sto bastardo maledetto di un topo dopo una settimana non si è rimangiato i cavi lasciandoci di nuovo a terra.

D’inverno i topi cercano riparo all’interno del delirio, nonostante esche, veleni, trappole sti infami prolificano lo stesso.

Ieri sono tornati i tecnici.

Lo hanno aggiustato, ma mi hanno detto di aver visto il topino che ha fatto casa nel mezzo.

“Bisognerebbe eliminarlo” Mi hanno detto.

” Come cazzo l’elimino?” Gli ho chiesto

” Ci vorrebbe del veleno da mettere dentro il vano del mezzo ” mi hanno risposto ” E dove cazzo lo prendo? ” gli ho domandato.

Fatto il giro di tutte le esche sparse per delirio , con mio grande sgomento che erano state tutte mangiate.

Topolandia l’aveva detto che in questo periodo una volta al mese non basta, ma ci vorrebbe una volta alla settimana.

Ma al delirio che sono deliranti non hanno voluto.

Ora 600 euro la prima volta, 600 euro forse gli conveniva farlo arrivare.

Resta il fatto che il problema rimaneva.

Dietro autorizzazione sono andato a comprare il veleno.

Ringraziamo l’universo che ci sono i cinesi hanno tutto.

Quando è stato il momento il tecnico si è rifiutato, non voleva uccidere lui il topolino. Sarà scemo anche lui ? Gli voglio bene ci conosciamo da anni ma una cagata così poteva evitarla di dirla.

Il lavoro sporco l’ho fatto io dietro sue indicazioni. Complice in ogni caso.

Ora speriamo che l’infame di topo mangi l’esca e vada nel paradiso dei topi a rompere i coglioni lì.

Vorrei che tutti insieme ringraziassimo Persona cara. Pare che grazie alle sue preghiere che non sia scoppiata la terza guerra mondiale. ” Grazie persona cara”

Ieri sera avevamo a cena Persona cara.

Le voglio molto bene e le ne vuole a me e soprattutto a dolce consorte e a figlia che non la prendono in giro come me.

Ora persona cara ha idee alternative molto alternative su tutto.

Chi mi segue sa che sono per il vivi e lascia vivere.

Lei è felice e serena ed è quello che conta.

Lei sa che la prendo bonariamente in giro per le sue idee strampalate.

Qualche tempo fa mi aveva detto che quest’anno c’era ancora, poi non sapeva, le entità del bene che guidano l’universo la volevano di là, perché pare ci sia una grossa battaglia planetare tra la luce e il buio e serviva la sua presenza di là.

Ora chi sono io per mettere in dubbio quello che dice ?

Per ora è di qua e con le sue preghiere abbinate ad altre forze della luce combattono contro le forze del buio.

Alla mia domanda sulla possibile terza guerra mondiale, ha risposto ” è grazie alle mie preghiere che non è ancora scoppiata.” Lo diceva molto soddisfatta del lavoro fatto fino adesso.

“Meno male che hai pregato ” ho detto ” Se no chi sa com’eravamo conciati? ” Ho finito di dire ironicamente. ” Pensa se non pregavo ” Ha controbattuto convintamente Persona cara, regalandomi un bel sorriso.

Ora noi siamo dei limitati e pensiamo che la vita sia solo sulla terra. Ma in realtà vi direbbe Persona cara che nell’universo è pieno di vita, ma che purtroppo anche lì ci sono guerre .

Una tra tutte la guerra tra la luce e il buio.

Ora non è scontato che vinca la luce, anzi pare che il buio abbia più forza al momento e quindi bisogna che si torni tutti a pregare come Persona cara.

Lei, forse verrà chiamata di là a battaglie più grandi. ma noi che rimaniamo ( toccandoci con tutte e due le mani, si sa mia che andiamo subito anche noi di là ) dobbiamo aiutare la luce con le nostre preghiere e con la presa di coscienza e liberarci dai condizionamenti che le forze del male ci stanno facendo credere.
Ora ieri sera abbiamo parlato anche di cose più frivole. tipo i suoi prossimi 15 giorni di ferie.

Ecco speriamo che nei quindici giorni di ferie non scoppi la terza guerra mondiale.

Nel frattempo ringraziamo tutti Persona cara che grazie a lei non è ancora scoppiata, non certo .grazie alla Nato e alla comunità europea.

La Corte penale internazionale dell’Aia (Cpi) ha emesso un mandato di cattura per il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa, Yoav Gallant ma si sono dimenticati del loro complice il rimbambito Biden.

L’ex maggiordomo di Berlusconi Tajani sostiene che non si può mettere sullo stesso piano i morti innocenti fatti dai terroristi dai morti innocenti fatti da una così detta democrazia.

C’è molta più soddisfazione a essere sterminati da una democrazia naturalmente.

Ora mi sembra inutile parlare del maggiordomo di Berlusconi e di tutto il governo italiano che conta meno di zero e fanno la gara a essere uno peggio dell’altro.

Ma che il mandato di arresto non sia stato mandato anche a Biden complice attivo in questo massacro mi sembra strano. Le bombe sono statunitensi.

La corte si è giustificata dicendo che è un uomo anziano incapace di intendere e di volere e quindi non giudicabile.

Comunque gli Stati Uniti hanno detto che non ci pensano nemmeno ad arrestare Netanyahu, potrebbe essere un pericoloso precedente visto tutti i morti innocenti che fanno in giro per il mondo in nome della democrazia.

Comunque la si pensi ,solo degli idioti o persone in malafede possono pensare che ammazzare 45 mila innocenti sia accettabile in nome dell’auto difesa e della democrazia.

Certo sono mussulmani e vogliono distruggere l’occidente…….

Il mistero della scatola di valore sparita. Liti al delirio. (lavoro) Seconda e ultima parte per il momento.

I fidanzatini e Puffetta delirano tutti nella stessa zona. Hanno compiti intercambiabili.

Il fidanzatino però vuole comandare e Puffetta non ci pensa nemmeno ad obbedire.

Puffetta è obbiettivamente più brava, solo che con due figli piccoli e non ha interesse a fare carriera e si limita a fare il suo sperando che nessuno che nessuna la infastidisca.

La fidanzatina invece intontita da fidanzatino fa il suo e anche quello di lui, che invece passa il tempo a parlare a destra e a sinistra senza fare un cazzo.

Da qui le primi liti tra Puffetta e fidanzatino.

Fidanzatina in teoria non dovrebbe centrarci nella loro disputa, visto che fa molto di più di quello che dovrebbe fare.

Ma uscendo con lui Puffetta, (sbagliando) la ritiene stronza come lui. Stronza per interposta persona.

Da tempo non si parlano quasi più e visto che facciamo i turni, fidanzatino lascia liste scritte di cose da fare per Puffetta, le più fastidiose e faticose.

Ora entrambi vanno dal capo a protestare per la situazione.

Il capo non prende mai posizione, se c’è lui da ragione a lui , se c’è lei da ragione a lei.

Peccato non vadano insieme a discutere insieme una volta per tutte.

Sabato come detto è sparita una scotola contenente cose di valore oltre 500 euro.

Ma la scatola se è arrivata è arrivata insieme ad altre cose.

Sabato c’era Puffetta, ma chi ha scaricato è il collega pirla.

Nessuno ha controllato che ci fosse realmente.

Capisco la vostra sorpresa, ma delirio funziona anche così. C’è poco personale e si va tutti di fretta.

Il collega pirla non doveva certo controllare se mai toccava a Puffetta che sostiene che la scatola c’era.

Lunedì il fidanzatino ha sostenuto che la scatola non c’era.

Tra sabato e lunedì c’era di mezzo anche la domenica dove invece c’era fidanzatina.

Il fidanzatino in maniera subdola ha detto che è colpa di Puffetta.

Puffetta è impazzita e si è incazzata parecchio e anche di più.

A sua volta Puffetta malignamente ha dato la colpa ai fidanzatini che hanno bisogno di soldi a sua differenza che economicamente sta molto ma molto meglio.

Ora su Puffetta tutti metterebbero la mano sul fuoco. E’ onesta fino al midollo.

La discussione è stata quindi se la scatola c’era o non c’era.

Il pirla che ha scaricato, amico di entrambe pur non deluderle dice quello che vogliono sentirsi dire, rafforzando le loro convinzioni.

Alla mia domanda ha risposto sinceramente ” Figurati se so se c’era o non c’era la scatola, stavo pensando ad altro”

Il capo sta patendo, se gli scopavano la moglie pativa meno. Se avesse potuto scegliere avrebbe fatto scopare la moglie.

Chiaramente dalla direzione vogliono una spiegazione.

Quindi il capo i ha preso da parte me e un altro collega anziano di cui si fida e ci ha chiesto di guardare in giro e vedere se la scatola si ritrova. Portata via intera è impossibile.

La cosa più probabile che non sia mai arrivata e fatta sparire prima. Ma come si fa dire con certezza se nessuno ha controllato all’arrivo ?

Un splendido autunno primaverile quasi estivo

Dopo un settembre e un ottobre di merda acqua e allerte in continuazione, anche durante le mie ferie 16 giorni di acqua su 14, in certi giorni ha piovuto così tanto che valeva per due.

Ecco arrivare novembre e tutti a pensare al peggio. Certo mancano ancora due settimana alla fine. Ma per adesso è stato uno splendido novembre.

Qui levante ligure si è continuato ad andare al mare e fare il bagno. Chiaramente non tutti.

Ma chi ha approfittato delle belle giornate sono stati in tanti.

Ora non è la prima volta che fa un novembre estivo.

Anni fa da ragazzo succedeva già.

Ricordo un giorno di aver portato al mare con me nipote australiano, ai quei tempi ancora un bambinetto simpatico. Crescendo a volte si ci rovina, non tutti possono migliorare come il sottoscritto.

Con i mie amici avevamo giocato a pallone sulla spiaggia e visto il caldo estivo alla fine del gioco tutti sudati e pieni di sabbia avevamo fatto il bagno.

A nipote australiano avevo detto ” te lo faccio fare ma mi raccomando non dire niente a tua madre” Falsamente aveva giurato di stare zitto.

Appena arrivati a casa ” mamma, mamma ho fatto il bagno” ha gridato a sua madre.

Mai fidarsi dei bambini.

La prova che è estate

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Prugno in fiore

Speriamo di non dover pagare caro questo scampolo di bel tempo

La colpa è tutto di un fraintendimento. Suocera sostiene di aver indicato un ramo col bastone io un altro. Sta di fatto che invece che potare un po’ la pianta l’abbiamo tagliata quasi completamente.

Questa era com’era la pianta questa estate.

Bellissima. ma si era allargata troppo impedendo a suocera di stendere le lenzuola.

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Una settimana fa mi ha chiesto di tagliare alcuni rami.

Per non sbagliare le ho dato le forbici elettriche a lei, spiegatogli il funzionamento l’ho lasciata fare.

Ha quasi 90 anni dopo qualche taglio ha voluto che continuassi io. Con un bastone indicava i rami da tagliare.

Ieri mi ha chiesto di tagliare ancora un po’ la pianta.

Questa volta non bastavano le forbici, ho preso la mini sega i rami erano grossi.

Suocera con un bastone lungo indicava il ramo da tagliare e io obbediente tagliavo.

Avevo altre mille cose da fare, ma se suocera chiede io obbedisco.

I rami tagliati per errore

Ora lei sostiene di aver indicato un ramo, io sono sicuro che ha indicato il ramo tagliato, certo con l’età può aver sbagliato o meglio voleva indicare un ramo e avendo 90 anni e visto la vicinanza due rami abbia toccato col bastone anche il ramo sbagliato.

Sta di fatto che io ho tagliato senza esitazione.

Un dramma è accaduto, era il ramo principale da dove si sviluppava la parte principale della pianta.

Suocera voleva incolpare me dell’errore.” Impossibile” le ho detto ” E’ lei che mi ha indicato il ramo” ” No io ti avevo indicato l’altro ramo” ha provato a replicare. “No glielo anche chiesto se era quello, certo si mettesse anche l’apparecchio per sentirci sarebbe meglio”

Sta di fatto che era inutile discutere ormai il danno era fatto. Colpa mia colpa sua alla fine il risultato era questo.

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Quel che resta della pianta. Però almeno ora può stendere le lenzuola senza problemi

Quando oltre essere sordo. Suocero e dolce consorte e i tappi nelle orecchie.

Chi mi segue sa che suocero è sordo. Da un orecchio quasi completamente dall’altro qualcosa con l’apparecchio ci sente.

Destino vuole che gli si formino dei tappi di cerume, nonostante il prodotto datogli dall’otorino che è anche il medico di famiglia.

Quando il tappo diventa troppo grosso va tolto.

Ora se gli metti un dito in culo a suocero non patisce quanto provi a infilare qualcosa nell’orecchio.

L’ultima volta in tre abbiamo dovuto desistere, Calci, pugni, morsi, bestemmie a tutto spiano.

Il dottore ha preferito non fare niente oltre che ordinare questo spray da spruzzare nell’orecchio di suocero a sua insaputa se no s’incazza come una bestia.

Ora secondo me nessuno glielo da. Se no la boccettina sarebbe finita da quel dì.

Dolce consorte tutto le si può dire meno che si arrenda anche davanti all’evidenza.

Ieri ha fatto venire un ragazzotto per l’apparecchio acustico.

Povero ragazzo che non sapeva cosa gli sarebbe capitato andando a toccare le orecchie di suocero.

Chiaramente dolce consorte non l’aveva avvertito.

“Che figura” mi ha detto dolce consorte. “Non so se lo fa apposta delle volte ? ” Ha finito di dire.

Gli ha morso la mano, oltre che bestemmiare a tutto spiano.

Il ragazzotto ha desistito dall’andare oltre.

Le ha detto che prima bisogna sedarlo come le bestie feroci e poi se mai stappargli l’orecchio.

Ogni altro sistema è inutile.

Il dottore di famiglia ha detto che lui non ci pensa nemmeno a stappargli l’orecchio. Anche lui sostiene che bisogna prima sedarlo, ma è pericoloso.

Mi sa che diventa sordo totalmente.

Dolce consorte ha lo stesso problema, anche cognato io io io sono tendenzialmente sordi e gli si forma il cerume nelle orecchie, a cognato io io io anche nel cervello e lì non c’è niente da fare anche se lo sedano.

La maledizione del dipendente che si ammala colpisce ancora delirio(lavoro). Altri due al pronto soccorso ed un dipendente è sparito, doveva rientrare una settimana fa ma non sia più niente di che fine ha fatto.

Ormai è sicuro che al delirio siamo stati colpiti da maledizione.

Ieri nel turno del mattino un collega è stato portato via dall’ autombulanza.

E’ l’ultimo caso che ha colpito i dipendenti del delirio.

Ormai noi sopravvissuti che ancora siamo stati risparmiati dalla maledizione ci guardano preoccupati chiedendoci che cosa si possa fare per salvarsi.

Da giugno che viviamo in costante emergenza.

Molti che si sono ammalati o infortunati in quel periodo non sono ancora rientrati e non si sa neanche se rientreranno. Tipo il collega balordo. Altro che esaurimento, va finire che lo rinchiudono in qualche struttura per malati mentali.

Un collega che era malato da giugno, si era fatto male cadendo, aveva deciso di rientrare settimana scorsa. Tutti felici , ha telefonato dicendo che aveva preso l’influenza e che restava a casa. Inoltre visto che aveva delle ferie da smaltire hanno deciso che poteva starsene a casa ancora un po’. Delirio è delirio.

Un collega sempre ieri ma di notte si è sentito male, si è piegato e non riusciva più ad alzarsi.

Lo devono operare e aspettava il momento giusto, qualcuno che rientrasse.

In realtà la settimana scorsa un altro collega è finito in ospedale non respirava più

Pare un problema al polmone ed ora è con la mascherina per l’ossigeno.

La collega giovane con due bambini piccoli sempre malti, si lamentava che il compagno si era già ammalato due volte e lei non prendeva niente. La maledizione delirante l’ha accontentata.

Sta malissimo e non riesce a riprendersi ( così dice) infatti è sparita doveva rientrare ma non si è più vista.

La collega caduta mentre si sedeva, si era rotta il braccio, rientrata è stata di nuovo male e l’hanno portata di nuovo in ospedale.

L’unico che sta bene stando male è quello che manda i video alle feste che partecipa. E’ ancora in malattia…..

In tutta questa baraonda di malattie ci sono anche le ferie da smaltire.

Dire che siamo pochi è un eufemismo.

Il massimo è stato il collega che saputo che non gli avrebbero rinnovato il contratto, un imbecille senza se e senza ma, ne avevo parlato si è messo in mutua e non si è fatto più vedere e sentire.

La prima domanda che faccio arrivando al delirio arrivando è “chi si è ammalato ?”

Comunque meglio loro che io….. Toccandomi con tutte e due le mani……

Si ritiene che la “forza vitale” dei testicoli possa allontanare gli influssi maligni. È da ricollegarsi al culto di Priapo ed all’uso già diffusissimo in epoca romana di amuleti di forma fallica per allontanare la sfortuna sia da portare indosso che da apporre all’ingresso delle abitazioni.

La capisco senza capirla. Perle di saggezza di dolce consorte.

L’altra sera appena arrivato dal delirio, dolce consorte mi metteva al corrente di alcuni fatti accaduti durante la giornata.

Normalmente sono cose di cui non mi frega nulla, ma dolce consorte ci tiene a tenermi informato.

Più che altro sono sempre le stesse cose e il 90% si tratta dei suoceri e il badante che già frequento la mattina.

Invece l’altra sera mi ha parlato di una sua amica che era andata in ufficio a chiederle aiuto.

Ora il perché per motivi di privacy non ne parlo.

Non è vero chiaramente, e che la cosa è poco interessante.

Comunque la sua amica ha portato in tribunale l’ex marito. Consigliata alla cazzo dal suo avvocato.

Ma come detto non ce ne frega un cazzo, fatti loro.

Ma dolce consorte è uscita con la sua perla ” La capisco senza capirla”

Ho fatto un salto sulla sedia, davanti a tanta saggezza ed ho chiesto una spiegazione, perché a differenza sua non ho capito cosa volesse dire.

La capisci o non la capisci ? Non è che puoi fare entrambe le cose contemporaneamente.

Ma si sa noi uomini siamo basilari.

Le menti delle donne sono ben più complicate.

Ora dolce consorte va scissa in due. Una la professionista bravissima nel suo lavoro e l’altra la l’amica della sua amica.( si può dire?)

La capisco era l’amica. Si conoscono da quando erano ragazzine. Che sa tutta la sua storia sentimentale e capisce la rabbia e la delusione per come sono finite le cose.

La capisco senza capirla era la professionista che non condivideva la piega giudiziaria che stava prendendo tutta la faccenda. Oltre che inutile dannosa, come darsi una zappa sui piedi.

E a voi capita di capire qualcuno senza capirlo ?

Dagli ultimi sondaggi in Italia la Harris è in netto vantaggio su Trump. Hanno chiesto a un campione di italiani imbecilli, imbecilli era fondamentale per il sondaggio, se fossero stati Statunitensi e avessero potuto votare chi avrebbero votato tra i due.

Io spero che non vinca nessuno dei due e scoppi una rivoluzione civile, così per vedere l’effetto che fa.

Trump l’ha già detto o vinco io o vinco io, se no è truffa.

Aspettando fiduciosi che si scannino da soli, mi diverte come la stampa e i telegiornali nazionali abbiano preso parte a queste elezioni.

La maggior parte è per la Harris. Invotabile neanche per sbaglio. La fisiognomica non lascia dubbi non capisce un cazzo.

D’altronde votare Trump è da dementi è tipo un Salvini al cubo.

I sondaggi negli Stati Uniti li danno vincenti uno o l’altro a seconda da che parte stanno chi ha commissionato il sondaggio.

I sondaggi più onesti ammettono che non lo sanno chi vincerà.

In Italia volevate che non facevamo anche noi il sondaggio per vedere chi vince?

Quindi i sondaggisti hanno interpellato un campione di imbecilli per chiedergli cosa avrebbero votato. Gli stessi che alle ultime elezioni nostrane non erano andati a votare.

La casalinga di Voghera senza esitazione ha scelto la Harris, per via di come si veste, elegante ma sobria. Sul sobria quando parla avrei dei dubbi.

Ci sono due guerre in atto e guarda caso c’erano i democratici alla Casa bianca. Vero che Biden è un rimbambito ma è lo stesso che ha proposto la Harris al suo posto e questo non depone a suo favore.

Ora chi mi segue sa la mia avversione per gli Stati Uniti, i più grandi guerrafondai di tutti le costellazioni. I più grandi cazzari della via Lattea.

Se la suonano e se la cantano, in realtà l’unica cosa che gli interessa sono i soldi e il potere.

Comunque ormai ci siamo al verdetto e io spero vivamente che non vinca nessuno dei due e che scoppi la guerra civile. Tanto loro sono pieni di armi, tutti hanno almeno due fucili in casa.

Se volete votare anche voi, andate sul sito SUDDITI STATUNITENSI.LIBERI COL CAZZO.IT Potete dare la vostra preferenza, che non vale niente, ma si sa l’importante è partecipare.

Perdere la memoria a 68 anni per un incidente e ritrovarsi con la memoria a 24 anni e non ricordarsi più niente dei 40 anni passati. Dramma o fortuna ?

Alla trasmissione Chi l’ha visto di mercoledì scorso c’era il caso Luciano D’Adamo che ha perso la memoria e si è rivolto alla trasmissione si sa mai che qualcuno l’avesse trovata.

Luciano D’Adamo è entrato in coma dopo un incidente d’auto nel 2019, ma quando si risveglia non ricorda nulla: è convinto di trovarsi nel 1980.

Quando si è svegliato dal coma dopo l’incidente d’auto, nel 2019, non ricordava gli ultimi quattro decenni. Convinto di trovarsi nel 1980, Luciano D’Adamo non ha riconosciuto la moglie e i figli. E, dopo essersi visto allo specchio, non ha riconosciuto neppure sé stesso. Quello che si aspettava di trovare nello specchio era un ragazzo di 24 anni, invece ha dovuto fare i conti con l’immagine di un uomo di 68 anni (Fanpage.it)

Com’è e come si ricordava di essere.

 La sindrome va sotto il nome di amnesia debilitante ed è rarissima.

Tutto quello successo e non solo nella sua vita privata ma nel mondo era sparito dalla sua memoria.

Non ricorda nemmeno Berlusconi, minchia che fortuna.

Ora lasciamo Adamo ai suoi problemi e passiamo a noi.

Cazzo facevo a 24 anni ?

Ho dovuto fare uno sforzo per ricordare.

Sicuramente c’era delirio (lavoro) già da qualche anno.

I miei genitori stavano bene e mia madre rompeva le balle ancora alla grande, questa è l’unica certezza.

Dolce consorte sarebbe arrivata in quel periodo, bisogna vedere se prima o dopo aver perso la memoria.

Di memorabile è sicuro che non avevo fatto niente, non che dopo abbia fatto qualcosa di straordinario se si esclude figlia, vera meraviglia se si pensa tra l’altro che è un opera del cazzo.

Siamo solo i nostri ricordi e quando svaniscono non siamo più nulla.

E voi a 24 anni (chiaramente a chi ha più 24 anni ) cosa facevate ? Avevate già fatto cose memorabili?

Battuta del giorno smemorata

Con anni di studio, e l’uso d’ingenti capitali pubblici, ho messo a punto un metodo innovativo e infallibile per migliorare la memoria. Il bello della mia idea è che può essere usata da tutti, è sufficiente avere un fazzoletto e la capacità di farci un nodo! (Bilbo Baggins

Dottore, soffro di vuoti di memoria. E le diro’ anche un’altra cosa: soffro di vuoti di memoria.

La felicità non è nient’altro che essere in salute e avere poca memoria. (Albert Schweitzer)

Se hai perso la memoria non pensarci.

Tre bambini stanno discutendo di chi ha la memoria migliore. Il primo dice: “Mi ricordo del tempo in cui mia mamma mi allattava e sentivo il calore del suo petto…”. Fa il secondo: “Beh io mi ricordo del giorno in cui sono nato, quel tunnel scuro e il medico che mi tirava la testa…”. E il terzo: “Questo non e’ niente, io mi ricordo di essere andato a un picnic con mio padre e di essere tornato con mia madre”.

La memoria è il diario che ciascuno porta sempre con se’. (Oscar Wilde)

Dopo tanto penare alla fine olio fu. Una quarta (12kg) ha reso kg 1,40. 1 litro 916 grammi. Come complicare le cose.

Non ha prezzo l’olio che si fa in casa. Certo il mio olio non teme confronti con nessun olio.

Olive senza veleni, raccolte sane, acidità vicino allo zero.

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Dopo c’è stata la pulitura dalle foglie. Questo trabiccolo è stato costruito da suocero. Certo li vendono nuovi e più efficienti , ma questo funziona ancora.

Una ventola manda le foglie da una parte mentre le olive cadono nella cesta.

Anche questo lavoro richiede un sacco di tempo.

Avevo lasciato una cesta (15 kg) da finire per il badante di suocero, che invece colto da passone per questo lavoro si è rifatto tutti gli oltre cento kg raccolti. Sarà un pirlone.

Sosteneva che quelli del frantoio sarebbero rimasti ammirati dal fatto che non ci fosse una foglia.

Chiaramente non sa come funziona un frantoio e di quanto se ne sbattono, soprattutto quest’anno che lavorano a ciclo continuo giorno e notte domenica compresa.

L’olio fatto verrà usato con parsimonia, non certo per cucinare, come faceva suocera.

Cognato io io io è andato oggi in collina dove ci sono tanti olivi, una volta me ne prendevo cura io.

Ma questa è un altra storia.

Raccolto da solo una volta oltre 600 kg di olive….Prendevo una settimana di ferie apposta. Altro che andare in ferie.

Quando le siringhe sterilizzate sono scadute da 11 anni si possono utilizzare o no ? E’ il problema che ci siamo posti con dolce consorte dovendo fare la puntura a suocero.

Suocera si è accorta di aver finito le siringhe alle 22 e 20 dell’altro giorno e non quando ha usato l’ultima qualche giorno prima.

Dolce consorte è venuta su in casa chiedendomi se avevamo delle siringhe. ” Certo ho risposto” Ho aperto l’armadietto dove teniamo i vari medicinali e le ho dato ben due scatole di siringhe.

Si sa che dolce consorte è pignola e si è messa a guardare la scadenza.

Giuro non pensavo che le siringhe avessero una scadenza. Se sono sigliate non si capisce in cosa dovrebbero scadere.

“Questa è scaduta nel 2013” mi dice. Quindi è almeno 12 anni che ci fa compagnia nell’armadio.

L’altra scatola è più recente è scaduta solo nel 2016 “Si può rischiare ” dico.

Dolce consorte mi guarda male.

Vado in rete e guardo


Non utilizzare se la confezione è rotta, sporca, danneggiata o altrimenti compromessa. Non utilizzare dopo la data di scadenza (riportata sulla confezione). Prodotto destinato all’uso di personale medico qualificato. Durata sterilità: 3 anni dalla produzione Il prodotto è monouso; non riutilizzare o risterilizzare.

Ho cercato di ricordare perché le avessimo comprate.

Un periodo doloroso della mia vita. Visto che dolce consorte si rifiuta di farsi fare delle punture.

La punturatrice della casa è suocera, ancora adesso a quasi 90 anni se c’è bisogno si adopera con professionalità.

Comunque ho scoperto che scadono anche i cerotti, ma che cazzo può succedere se ti metti un cerotto scaduto ?

E voi vi siete mai fatti punturare con una siringa scaduta ?

Disavventura per il povero Allegro. Quando ti metti le chiavi della moto in bocca e ti prende fuoco la lingua.

Partiamo da quello successo ieri.

Partito ieri in moto per delirio (lavoro) mi accorgo dopo un km di non aver preso il portafoglio.

Ero già in ritardo. Inoltre lungo il tragitto ci sono lavori di asfaltatura, se prendi il momento sbagliato ti tocca stare lì fermo per lungo tempo.

Torno indietro, al massimo perdo la mezz’ora penso, recupero il giorno dopo.

Posteggio la moto fuori dal cancello, tiro via le chiavi e le metto in bocca mentre corro verso casa. Dopo un secondo mi scoppia un incendio in bocca, un bruciore sulla lingua da far paura.

Comincio a lacrimare. Chiaramente ho tolto le chiavi dalla bocca e comincio a sputare. Pensavo di aver mangiato qualche insetto velenoso..

Il giorno prima un collega mi aveva fatto dono di un peperoncino piccantissimo secondo il suo parere. Mi serviva per i semi. Il badante di suocero che è peruviano sostiene che i peperoncini nostrani non sono abbastanza piccanti.

Non sapendolo dove mettere l’ho messo nella tasca superiore dove tengo le chiavi della moto.

Il collega mi aveva avvisato di stare attento, soprattutto a non strofinarmi gli occhi se non volevo finire al pronto soccorso. Il solito esagerato avevo pensato.

Tornato a casa avevo trovato il badante di suocero in cantina a svolgere un favore che gli avevo chiesto.

Come al solito aveva fatto di testa sua senza attenersi alle mie istruzioni, facendomi irritare.

Aveva perso ore a fare una cosa inutile, ma questo ve lo racconterò un’altra volta.

Lui ride quando lo insulto. Visto che ride l’insulto spesso.

Mi viene in mente il peperoncino. Lo tiro fuori ( il peperoncino) e gli dico di provarlo che è piccante.

” Lo conosco ” mi dice e dopo averlo pulito sommariamente comincia a mangiarlo.

Mi aspettavo che gridasse dal bruciore. Niente ” buono quasi piccante come i nostri del Perù” mi dice mentre se lo mangia tutto.

Ci rimango male ed ho pensato male del collega. Altro che piccantissimo.

Mentre corro in casa per il portafoglio con la bocca in fiamme, un bruciore da non credere mi viene in mente che la chiave della moto era stata a contatto col peperoncino.

Solo il contatto delle chiavi e un secondo in bocca mi era scoppiato un incendio nella bocca. Il badante davanti a me se l’era mangiato tutto senza battere ciglio, anzi dicendo che ne mangiava di più piccanti.

Io sono di origini meridionali e il peperoncino lo coltivo e lo uso, solo per me, dolce consorte e suoceri sentono il bruciore anche quando non lo metto. Sono esagerati dall’altra parte.

Il collega ha detto che mi da altri peperoncini. Pianto i semi il prossimo anno e poi faccio degli scherzi a tavola a quelli che dicono che gli piace un po’ piccante….

A voi piace il piccante ? Vi siete mai ustionati il palato con un peperoncino piccante?

Ps Sono arrivato in orario al delirio per un minuto ma in orario. Dopo quasi mezz’ora la bocca bruciava ancora.

Quando sei pirla e vuoi accendere il fuoco in casa nella stufa a legna e alla fine dai fuoco a tutta la casa.

Ho due cari amici, sono fratelli.

Il grande è quello che si prende ora cura del fratello dopo la morte del padre che era un padre padrone.

Entrambi sposati, ma è meglio lasciare stare le loro disavventure matrimoniali, finché c’è stato il padre le mogli temendo il suocero sono state brave e buone. Appena morto sono nati tutti i problemi.

I due fratelli si vogliono bene, il piccolo si affida al grande e fa quello che gli dice.

Hanno degli ulivi in collina, con annessa una casetta in muratura dove poter tenere gli attrezzi, cucinare e via dicendo. Non è la loro abitazione.

Ora è periodo di olive e il fratello grande ha mandato il piccolo a fare dei lavori preparatori.

Prima faceva tutto il padre, che li comandava a bacchetta anche da sposati, nuore comprese.

Il fratello piccolo è andato in collina ed ha pensato di accendere il fuoco dentro la casetta.

Giornata di pioggia, eravamo fuori, ma al coperto. C’erano da me delle persone per discutere degli allagamenti, quando nella collina davanti a noi vediamo d’improvviso accendersi un grande fuoco, con vari scoppi.

Abbiamo pensato che qualcuno stesse bruciando, si fa dopo aver pulito i terreni per la raccolta delle olive, e malignamente abbiamo anche pensato che insieme alla legna avesse fatto bruciare anche altre cose vietate. Si fa anche questo.

Lo si capiva dal fumo nero che c’era.

Certo il fuoco era grande ma pioveva….

Dopo dieci minuti il fumo tornava bianco come dev’essere.

Al pomeriggio al delirio mi telefonava dolce consorte e mi racconta che non erano andati a fuoco delle sterpaglie ma la casetta dei nostri amici.

Il fratello minore aveva deciso di accendere il fuoco nella casetta mentre aspettava che smettesse di piovere.

Cosa meglio di uno straccio imbevuto nella benzina per far partire il fuoco e far bruciare tutta la casa.

Ora esattamente cosa ha combinato non è dato saperlo.

Sicuramente ha esagerato col fuoco.

I vicini hanno chiamato i pompieri, i vicini ecologici i carabinieri , di suo è arrivata la forestale, c’erano tutti.

Il fratello piccolo, piccolo anche come fisico, è un uomo mite e timido, tutto quello spiegamento di forze e l’aver bruciato casa l’ha fatto cadere nello sconforto più assoluto.

Voleva essere di aiuto al fratello….

Ora esattamente per quale ragione non mi è chiara ma gli sono state contestate delle cose in cui si va nel penale. Ci manca che lo mettono anche in galera.

La casa l’aveva fatta il padre loro sono solo eredi “al massimo manderanno in galera tuo padre” le ha detto consorte per tranquillizzare il fratello maggiore.

Consiglio

Evitate di usare la benzina per accendere il fuoco in casa se non volete che vada a fuoco anche la casa.

Due eroi: io e il badante di suocero salvano la vita al cane pirla di cognato io io io. Pirla il padrone pirla il cane. Alla fine neanche un grazie, ma il bene si fa a prescindere.

Ora per iniziare vorrei sfatare un mito, che chi ama gli animali sia anche una bella persona.

Cazzata clamorosa. Conosco persone che amano gli animali e se ne fottono tranquillamente del prossimo.

Se cognato io io io dov’essere giudicato da come ama gli animali dovrebbe essere il più grande filantropo di questo pianeta. In realtà pensa solo a cazzi suoi e usa le persone a suo vantaggio. Se fa qualcosa è perché si aspetta un tornaconto.

Ma torniamo al cane pirla come lui.

Chi mi segue sa che in questo momento ha due cani enormi sui 50 kg , madre e figlio.

Quando c’è lui li lascia liberi di scorrazzare liberamente spaventando non poco i passanti. ” non fanno niente” dice alle persone terrorizzate di vedersi venire incontro i cani.

Il cane femmina l’aveva abituata a portarsela dietro ovunque andasse, cosa che ogni tanto fa ancora. Quando ha paura che qualcuno lo voglia menare ( secondo me)

Quando la lascia a casa il cane impazzisce e scappa. Hanno un grande giardino, ma non le basta.

Scappa tutti i giorni per intenderci.

Buca reti, passa attraverso buchi , scavalca il recinto, comunque trova sempre un sistema per fuggire.

Secondo me anche lei come cognato io io io non sopporta la voce di cognata voce di tuono.

Infatti scappa e dove va?

Dove posteggia cognato io io io e lo aspetta . Praticamente fa 30 metri e si ferma lì. Sarà pirla?

Cognato io io io chiude i buchi e alza i recinti per impedirgli la fuga.

L’altro giorno nella sua pirlezza totale ha deciso di passare per un buco dove anche un topo avrebbe fatto fatica a passare.

La testa dopo sforzi è passata graffiandosi tutto il muso che ha cominciato a sanguinare copiosamente, ma più di lì non è andata, rimanendo con la rete che gli stringeva il collo e tendeva a strangolarla. Non riusciva più né ad andare avanti né in indietro. Con la testa a penzoloni sul muretto stava per soccombere.

Ma per suo culo, è arrivato il primo eroe.

Allegro, mentre andava dal pollaio col suo pirla di cane Nontirare vede il cane di cognato io io io col collo penzolante e accorre senza pensarci un secondo in suo soccorso.

Tiro la rete in maniera che potesse tirare via la testa, ma nonostante il tentativo lo spazio era troppo ristretto.

Ora parliamo dell’altro cane pirla di cognato io io io. Nei film si vedono cani che abbaiano per avvertire che c’è un pericolo in corso. Lui niente certo le stava vicino senza sapere che cazzo fare ma di abbaiare neanche per sbaglio. Solo la notte per rompere il cazzo a tutto il vicinato.

Impossibile da solo salvarla.

Corro veloce come la luce a chiamare quel balordo del badante di suocero. Se ti dico di correre devi correre non metterti a parlare che tanto non si capisce una benemerita minchia.

Corriamo verso il cane prilla di cognato io io io che stava agonizzando. Mentre Nontirare gli diceva “resisti non mollare resisti che ora ti salvano.”

In due alzando la rete non riuscivamo in ogni caso a farla uscire da quella posizione.

Allora il badante coraggiosamente entrava nella proprietà di cognato io io io nonostante il cane cominciasse ad abbaiare. Secondo Nontirare lo stava incitando a salvare la madre.

Infatti mentre io tenevo su la rete lui la prendeva da dietro e la tirava fuori da quella bruttissima situazione.

Il badante ha fatto foto del cane mezzo moribondo e l’ha spedita a cognato io io io.

Ora è bene tutto quello che finisce bene il cane si è salvato.

Ma cazzo che cognato io io io fosse venuto a ringraziarci……

Ma si sa gli eroi non vogliono niente in cambio non come cognato io io io.

Figlia e il nuovo viaggio universitario in mezzo ai boschi ad accarezzare alberi col pensiero o a suonare campanelle a forma di criceti o maracas a forma di ovetti.

La professoressa preferita da figlia con un altro professore hanno organizzato questa nuova esperienza nel parco del respiro a Fai della Paganella in Trentino.

Precisiamo dietro c’era un esperimento serio e scientifico.

Ma per poterlo fare bisognava stare due ore nel bosco e per passare il tempo si sono affidati ad una professionista pratica di yoga che fa fa fare esperienze particolari e quando diciamo particolari intendiamo particolari.

Il gruppo era numeroso la professoressa aveva obbligato molti ad andare, bisognava riempire un pullman almeno trenta persone.

Tra studenti già tutti con la triennale, laureandi, professori amici si è raggiunto il numero.

L’esperimento consisteva nel buttare in un palloncino l’aria che si aveva nei polmoni provenendo dalla città Alla fine della giornata l’aria che si era respirata in questo bosco particolare. I palloncini sarebbero stati mandati in due laboratori per vedere i risultati.

Se ne volete sapere di più informatevi.

Ma bisognava passare almeno due ore nel bosco cosa meglio di una insegnante yoga con idee strampalate.

Ora un conto sono dei privati che pagano sapendo a cosa vanno incontro, altro un gruppo come quello di figlia che erano andati lì con altri scopi ,diciamo scientifici.

Figlia è abituata a tutto, in casa abbiamo persona cara che parla agli gnomi quando va nei boschi.

Persona cara vede anche le fatine e noi tutti gli vogliamo un gran bene anche se è difficile rimanere seri quando ci racconta queste sue esperienze.

Ma il contesto era diverso c’erano tutte persone laureate non in scienze olistiche ma in economia a cui è stato chiesto di accarezzare col pensiero l’albero da loro scelto, avrebbero capito quale era perché ne sarebbero stati attratti. Ma di stare attenti a non fargli il solletico se no l’albero non avrebbe gradito

Ora trenta persone dubbiose del tutto , messe a largo cerchio e che con la mente dovevano accarezzano gli alberi senza fargli il solletico può far far cominciare a ridere.

Se parte uno partono tutti

Professori serissimi costretti all’esperimento.

Figlia è pirla come me e nel vedere le facce perplesse dei partecipanti ha cominciato a ridere cercando di controllarsi senza riuscirci. La sua compagna universitaria ha cominciato a ridere a sua volta e a sua volta quella vicina guardando le pirla ha cominciato a ridere anche lei…..

Sembrava che il solletico lo stessero facendo a loro e non agli alberi.

Un altro momento fantastico è quando la signora dei boschi li voleva far ululare per farli sentire più vicini alla natura.

Ora chiedere di ululare a un gruppo di laureati in mezzo a un bosco non è da tutti. Se poi pensi che si fa anche pagare….

Ma la signora dei boschi gli ha fatto fare anche un concertino con campanelle a forma di criceti, o maracas a forma di ovetti e un altro strumento che non ricordo, a turno al suo comando, tra l’imbarazzo generale.

C’è anche dell’altro.

Solo uno si è rifiutato di fare tutte queste straordinarie esperienze, il professore che aveva organizzato il tutto.

Il giorno dopo entrando in classe ha chiesto se qualcuno era stato colpito da un eritema, lui l’aveva preso nel bosco e lo faceva continuamente grattare.

Nessuno ne era stato colpito, il bosco si era vendicato del suo comportamento scettico sull’anima degli alberi.

Battuta del giorno ridicola

Il segreto per vivere a lungo è: mangiare la metà, camminare il doppio, ridere il triplo e amare senza misura.
(Proverbio cinese)

I bambini ridono in media 400 volte al giorno, gli adulti 15.
La domanda giusta non è “Perché ridi?” ma “Perché non ridi più?”
(Zziagenio78, Twitter)

La vita è quella cosa che se non ridi ti dicono «E fattela ‘na risata!», poi te la fai e arriva uno che ti dice «Ma che cazzo ridi?».
(diegoilmaestro, Twitter)

La gente non riesce manco più a ridere. E ridere è gratis. Questa sì che è una crisi senza precedenti.
(m4gny, Twitter)

Quando hai terminato di ridere, respira profondo. Sei riuscito a burlare il destino per un istante.
(Anna Kullick Lackner)

Zucche a carrettate. A grande richiesta(nessuno) vi racconto com’è andata la semina di zucche e meloni.

Chi mi segue si ricorderà che prima dell’inizio dell’estate erano state piantate zucche e meloni.

Troppo fitte le piante, pensavo che i semi fossero morti e invece stavano in buona salute e sono nati tutti ma proprio tutti

Avrei dovuto diradarli ma ho lasciato fare alla natura.

Oltre che bagnarli non ho fatto altro.

In tantissimi(cazzo di nessuno) mi hanno chiesto com’e andata la raccolta.

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Questa è una carretta ma nell’orto ce n’è almeno un altra se non due. Ho raccolto solo le più mature. Ma ce ne sono a decine sparse ovunque.

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Ovunque mi giro trovo zucche.

Ne avevo piantato di due tipi uno da regalare a Paola che è anni che aspetta che gli mandi una zucca per halloween.

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Sono rimaste piccole, la più grande e bella è stata regalata da suocera a mia insaputa a nipote figlio di cognato io io io, la compagna è incinta e gli era venuta voglia di zucca.

Sulle voglie di una donna incinta non c’è discussione.

Volendo c’erano tutte le altre ma quella ha voluto e quella si è presa.

L’ultimo melone invece l’abbiamo mangiato ieri.

Almeno trenta meloni ci siamo mangiati. Vero che non erano grandissimi ma da un lato è stato meglio..

Il badante ha aspettato che gliene donassi qualcuno, ma trenta meloni finiscono presto se ne mangi due al giorno. Solo uno per fargli assaporare il gusto dolce.

In compenso si può mangiare tutti i cazzi di cachi che vuole. Nessuno li mangia.

Si può dire che l’ho mandato a cacare?

Figlia va in soccorso dell’amica depressa nonostante sia anche influenzata e con la febbre. La famosa legge del karma: Fai del bene e riceverai l’influenza che poi passerà alla madre(dolce consorte) che romperà poi le balle al sottoscritto, perché ognuno ha il suo di karma.

Figlia sapeva di dover tornare a casa.

Ma la sua amica stava male e piangeva al telefono.

Stato di depressione e influenza con annessa febbre.

Figlia è entrata nella teoria che bisogna fare del bene a prescindere, che comunque alla fine tutto torna indietro.

Mentre aspetta che tutto il bene torni indietro, si è presa anche lei l’influenza.

Tre ore abbracciata all’amica, anche se con mascherina sono servite oltre che a consolare l’amica a prendersi a sua volta l’influenza.

Figlia è arrivata da Trento con un raffreddore da far paura e con l’influenza.

Il Karma ti dice che se fai del bene non ti devi aspettare subito del bene se no quello è tipo il voto di scambio. Devi fare il bene e dimenticartelo di averlo fatto. Quando sarà il momento e non sarai già morto è sicuro che tutto il bene che hai fatto tornerà indietro.

Così anche dolce consorte, che fa sempre tanto bene in giro, ( non in quel senso, almeno spero) si è presa sia il raffreddore che l’influenza.

Io che di bene cerco di farne bene il meno possibile. 15 giorni di ferie di pioggia, record italiano, stagionale. Rinunciato per il bene aziendale alle ferie al momento che c’era il sole è giusto che prenda acqua.

L’influenza non l’ho presa, nonostante la pioggia persistente e figlia.

Però il karma ha pensato anche a me…

Quando dolce consorte sta male è una vera sofferenza, quasi quasi preferisco stare male io patisco di meno.

A 36 e 8 di febbre di dolce consorte siamo già al moribondo.

Figlia le ha spiegato che tre giorni dura con medicine o senza medicine.

Niente da fare, prende tutte le porcate possibili per far passare più in fretta la malattia e fino a qua niente di male e che essendo in ferie e fuori piove e sono in casa mi chiama continuamente per qualcosa. Il termometro, il latte e miele, la zerinol.” vai a vedere come stanno i miei” “portami in ufficio.”” Ma non sei moribonda? ” chiedo amabilmente ” Non rompere e portami in ufficio”

Ognuno ha il karma che si merita. Comunque io pago per qualcosa fatto nella vita precedente, perché non ricordo in questa di aver mai fatto del male a nessuno.

E voi che Karma avete ?

Fate del bene e ve lo scordate, o vi aspettate subito qualcosa indietro ?

Fatti di cronaca divertenti. A Borghetto Vara ritrovate nel bosco 5 bare e in un sacchetto resti umani.

Ora come pensavano di non essere rintracciati i pirla che invece smaltire le bare le hanno abbandonate in mezzo a un bosco mi ha lasciato incredulo. Ma che insieme alle bare abbiano anche lasciato anche parti di cadaveri mi ha lasciato esterrefatto.

Ma ora pensate di essere voi che state camminando tranquillamente lungo il sentiero nel bosco ed ammirate la natura, quando improvvisamente davanti a voi si manifestano 5 bare e sacchetti vari.

Quale può essere la vostra sorpresa nel vedere ben 5 bare in mezzo alla natura.

Ora uno potrà pensare che siano 5 morti in vacanza e invece che col camper girassero con le bare.

Oppure di 5 morti stanchi di stare al cimitero e che avessero deciso di vivere in mezzo alla natura. In fondo un morto non ha bisogno di molto e sicuramente non rischia più di morire di fame o di freddo.

Oppure che dei rapitori avessero rapito le salme per chiedere un riscatto tipo Mike Buongiorno che era stata trafugata la salma per chiedere un riscatto. Ricordo l’appello della moglie ” Non fategli del male”

Ora si sa che il viandante ha chiamato i carabinieri che sono arrivati dubbiosi sul fatto che ci fossero realmente 5 bare nel bosco.

Increduli hanno dovuto prendere atto della cosa, ma che insieme alle bare ci fossero anche i resti di corpi umani. L’imbecillità umana non ha limiti.

Dopo un giorno d’indagine pare che si sia arrivati alla ditta di deficienti che ha abbandonato bare e ossa nel bosco.

Bare e ossa abbandonate nel bosco a Borghetto Vara, indagine su un’agenzia funebre

I carabinieri hanno individuato una ditta di necrofori, ma servono altre verifiche Accertamenti anche per identificare le salme trovate nella frazione di Cassana( Il secoloXIX)

Neanche da morti si può stare in pace.

Figlia e la lezione universitaria a sentire bramire i cervi e a vederli accoppiare. Figlia entusiasta. La prossima a guardare uccelli. Comincio a preoccuparmi.

Figlia è sempre più entusiasta dell’università che frequenta a Trento.

Una sua professoressa ha organizzato una gita a sentire bramire i cervi.

Ora i più sprovveduti si chiederanno che cosa c’entra l’università con i cervi che scopano?

Tra le varie lezioni di un turismo eco sostenibile ecco presentarsi questa opportunità

In valle di Daone che nessuno sa che neanche esiste, tolto i 500 abitanti, i cacciatori hanno creato una riserva dove nessuno può andare, dove i cervi si possono riprodurre in tranquillità. e non essere sparati mentre scopano.

Ora questo in se non porta turismo, se nella riserva non ci puoi entrare. Ma se vengono organizzate delle visite guidate stando attenti a non disturbare il cervo che scopa, si può attrarre un numero enorme di turisti amanti della natura e dei cervi che scopano.

Ora qualche informazione didattica.

Ci sono più cerve che cervi. Almeno 4 cerve per maschio. Rinasco cervo. Il bramito serve a delimitare il territorio, più bramisci forte più cerve accorrono. Con la mia voce avrei cuccato tantissimo. Cucchi solo in un determinato periodo dell’anno, se nessuna cerva arriva perché troppo giovane e con un bramito poco sviluppato sono seghe fino all’anno successivo.

Le corna non sono segno che le cerve zoccole li tradiscono, ma sono per bellezza, più corna hai più sei apprezzato. Conosco delle persone che sarebbero dei cervi apprezzatissimi.

Quindi un manipolo di studentesse, nessun maschio si sono prenotate e sono andate ad assistere a questa splendida esperienza.

Da un lato giovani studentesse e la professoressa ancora buona per la caccia, e dall’altra dei giovani cacciatori che davanti a tante cerbiatte hanno cominciato a bramire più dei cervi.

Sono state portate prima in auto due o tre per macchina. Poi a piedi lungo il sentiero.

Lontanissime dai cervi si vedevano solo col binocolo, è non è un modo di dire. Binocoli potentissimi. Dopo qualche ora di attesa, mentre i cacciatori cercavano di cacciare le studentesse, finalmente qualche cervo ha bramito.

Figlia era entusiasta della cosa. Quando grido io in casa non è mai entusiasta.

Oltre la passeggiata c’era anche la cena nel rifugio. Polenta e salcicce e altre cose di carne.

Cacciatori erano.

Se hanno cacciato qualche qualche studentessa non mi è dato saperlo, si sa con certezza che qualche numero di telefono l’hanno chiesto.

Ora se amate la natura e volete sentire dei cervi bramire, potete andare in una zona poco frequentata dai turisti, valle Daone, dove dei gentilissimi cacciatori ( se siete delle donne è meglio) vi faranno vivere questa straordinaria esperienza.

In diretta dalla mia terrazza di casa: Pirla che si era drogato alla festa del nipote della mia vicina, viene preso da crisi di panico. Urla, grida, bestemmie (tante) con arrivo di autombulanza che alla fine l’ha portato via sdraiato sul pianale. Altro che andare al cinema. Mentre dolce consorte dopo avermi abbassato il volume della TV non sentiva nulla di quello che succedeva a 30 metri dalla camera da letto.

Con figlia, è torna per tre giorni, verso le 23 ci siamo messi sulla terrazza di casa a guardare lo spettacolo del ragazzo che dopo essersi fatto di qualcosa ( figlia dice erba) è andato in panico e urlava, bestemmiava , e diceva di stare malissimo, con gli amici spaventati che non sapevano cosa fare.

Avevano organizzata una mangiata nel giardino della nonna di uno dei ragazzi.

L’età era dai 16 anni ai vent’anni.

Erano una quindicina soprattutto maschi, ma qualche ragazzina c’erà.

Non era la prima festa che facevano. Probabilmente l’ultima.

Sono ragazzi e si sa l’imbecillità dell’età. Tante bestemmie e urla ma niente che non si potesse sopportare. Anche la musica che faceva cagare era a un volume sopportabile.

Come detto però verso le 23 le urla sono diventate diverse si è subito capito che era successo qualcosa.

Figlia spaventata è arrivata in cucina e insieme siamo andati in terrazza a vedere cosa stesse succedendo alla festa.

“Non toccatemi ” gridava il pirlone fatto. Ma nello stesso momento voleva essere aiutato ” sto malissimo ” urlava “ma che cazzo di amici site? ” strillava a non più non posso.

Gli amici che non sapevano che cazzo fare, in un lampo d’intelligenza qualcuno avevano già chiamato l’ambulanza, che è arrivata praticamente in un minuto a sirene spiegate.

Un film in diretta balconesca.

Tre ragazze erano le volontarie , i tempi sono proprio cambiati.

Chiaramente non sapevano come gestirlo.

Urlava, bestemmiava ed era come morso da una tarantola.

Le tre volontarie cercavano di calmarlo facendolo incazzare ancora di più.

Ora il compito d’infilarlo nell’autombulanza toccava ai suoi amici.

” Che cazzo di amici siete ” continuava ad urlare ” vi voglio bene ” diceva in momenti di calma.

Ormai tutto il vicinato assisteva allo spettacolo, tolta dolce consorte che dormiva beatamente, nonostante fosse la più vicina alla scena del misfatto.

Pensavo che sarebbero arrivate le forze dell’ordine per obbligarlo a salire sull’autombulanza, visto gli sforzi inutili dei suoi amici. e la assoluta impossibilità delle tre volontarie di fare qualcosa, quando da solo si metteva a correre verso l’ambulanza e si sdraiava non sul lettino ma sul pianale.

Questo con figlia non ce l’aspettavamo.

Certo continuava a strepitare ” che cazzo di amici siete? Sto male sto veramente male. Non toccatemiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii. Ho freddo “

Una volontaria gli metteva un cuscino sotto la testa e una coperta per il freddo. Anche se lui continuava a urlare che aveva freddo e stava male, ma male.

Il problema era che portarlo al pronto sul pianale non fa parte del protocollo, quindi la ragazza chiedeva l’autorizzazione alla centrale.

Dopo qualche minuto arrivava l’ok.

Così chiusa l’ambulanza con un amico che si offriva di stargli accanto insieme a una volontaria partivano piano piano. Senza sirene

Ora il finale è uno della compagnia che spiegava alla mia vicina la nonna del nipote che aveva organizzato la festa il perché del tutto ” E’ sempre stato un decerebrato”

Forse a dire” che cazzo di amici siete? ” Non aveva tutti i torti.

Ps Dolce consorte non ha sentito nulla oltre il volume basso della tv.

Articolo scientifico, con vera sperimentazione in diretta blog. Le statine e gli effetti collaterali Meglio il colesterolo un po’ alto o sembrare un vecchio di 90 anni che non si muove più ?

Più di dieci anni fa dopo essere stato male, con operazione inutile annessa, detto dagli stessi dottori, mi è stata prescritta una cura a vita, nonostante i miei valori fossero nella normalità. Donatore di sangue, donavo il sangue. almeno due volte l’anno, solo qualche valore superava qualche volta di poco i valori di riferimento.

Tra questi farmici c’è la statina per tenere sotto controllo il colesterolo.

Tra gli effetti avversi al farmaco ci sono dolori muscolari e infiammazione dei tendini.

Ora ci sono studi scientifici che vogliono negare la cosa, ma i miliardi che girano dietro questo medicinale sono così tanti che ci vuole un attimo a pensare che questi siano stati comprati, come per il vaccino per il covid dove delle merde di uomini negavano l’esistenza dei casi avversi .Poi questo è uno studio inglese e basterebbe solo questo per pensare malissimo.

Troppi miliardi sono in ballo per essere onesti. Troppo potenti le multinazionali dei farmaci per aspettarsi la verità-

Ma io credo nella scienza e credo che alla fine la verità venga fuori.

Resta il fatto che il mio colesterolo è bassissimo, la statina funziona, ma dopo oltre dieci anni anche secondo il mio dottore dovrei essere arrivato alla saturazione del farmaco, infiammazione continua dei tendini di braccia e gambe , dolori muscolari che mi fanno sembrare uno di 90 anni.

Soluzione del dottore cambio di statina e dosaggio più basso, meno non si può e coenzima q 10 farmaco a pagamento che dovrebbe riparare i danni che provoca la statina. Tutto scientificamente studiato.

Niente prodotti naturali non servono secondo il mio dottore-

Dopo un mese, se si poteva peggiorare sono peggiorato, i dolori sono aumentati anche dove non c’erano. Anche questo scientificamente provato.

Ora bisogna capire se sono le statine o no.

Esperimento scientifico sotto il vostro controllo-

Per due mesi sospensione delle statine, sostituite da statine naturali con aggiunta di bergamotto.

Tra un mese controllo del valore del colesterolo con pubblicazione sul blog e aggiornamento sui dolori se sono diminuiti o no.

Il secondo mese secondo controllo del colesterolo e a quel punto si dovrebbe aver capito se la colpa delle infiammazioni ai tendini e dolori muscolari erano delle statine o provengono da altre cause. Due mesi ci vogliono per disintossicarsi dal medicinale.

Come si dice fidarsi è bene non fidarsi è meglio soprattutto se sulla questione girano miliardi di euro.

Ora visto che alla mia salute ci tengo l’esperimento sarà fatto il più correttamente possibile e mostrerò i risultati sul blog.

Vedremo se le statine naturali funziona o no.

Vedremo anche se nel mio caso è colpa delle statine di tutti i dolori che ho.

Tutto fatto a nome della scienza e soprattutto della mia salute.

Chi semina raccoglie (a volte) Facciamo il punto della situazione in maniera seria, come direbbe Calenda. A proposito se ne stanno andando via tutti dal suo partito in maniera molto seria. Parlo di lupini, ceci e fagioli niente politica.

Era da quasi un mese che dovevo raccogliere i lupini e i ceci ma rimandavo continuamente, poi raccolte le ultime forze tra sabato e domenica ho raccolto tutto.

Avevo provato a convincere il badante di suocero a farlo al posto mio. ma mi aveva risposto che è un lavoro da donna.

Sarà pirla?

lupini
La mia punta del piede Ceci allo stato grezzo

Va detto che i lupini e i ceci sono le mie coltivazioni preferite, li pianti e poi ti scordi di averli piantati. A fine stagione vai e raccogli i frutti. Non patiscono praticamente nulla.

Ora di lupini ne ho 5 casse come in foto

Ceci una, ma ne avevo piantati pochi. In realtà hanno reso tantissimo.

Fagioli secchi e i miei piedi

I fagioli sono quelli rimasti, quasi tutti gli altri li abbiamo consumati freschi.

Anche le zucche e meloni sono stato un grande successo, soprattutto le zucche ne ho ovunque.

Loro hanno bisogno di acqua ma con l’irrigazione automatica la fatica è stata zero.

Ma di zucche e meloni ne riparliamo.

Il problema ora è sbucciare il tutto ed il badante è stato chiaro, anche questo è un lavoro da donna e di non cercarlo.

Allora gli ho risposto che spero che a suocero vengano tre giorni di diarrea………

Chissà chi è il solito ignoto del parente misterioso? Amadeus alla Nove con un nuovo programma identico a quello di prima alla rai.

“La Rai non è più detentrice del format ‘I Soliti Ignoti’, i diritti sono scaduti e il copyright è rimasto nelle mani di Endemol, che può dunque disporne come crede”. E’ quanto affermano all’Adnkronos fonti Rai, ribadendo ciò che la Rai aveva peraltro già esplicitato mesi fa quando la questione è balzata agli onori delle cronache in seguito al passaggio di Amadeus al Nove, e con lui il format. La questione ieri si è ampliata di un nuovo capitolo, quando il Codacons, che aveva in passato diffidato la Rai, ha evidenziato di voler sollecitare un’indagine alla Corte dei Conti addirittura per “danno erariale”.

Da qualche giorno sulla Nove c’è una forte pubblicità sul nuovo programma di Amadeus che è passato alla nuova rete dicendo che aveva bisogno di cambiare.

Infatti farà gli stessi programmi che faceva in RAI ma prendendo molti più soldi, come cambiamento non mi sembra male.

Ma non voglio parlare di Amadeus che fa i suoi interessi (giustamente) ma di quelli della RAI.

Ora i soliti ignoti lo ammetto lo guardavo .

Vuoi che sono uno dei più grandi esperti di fisiognomica mondiale. Il programma era simpatico. Permetteva a chi stava a casa di giocare insieme al concorrente e ai propri familiari.

Niente da vedere con i pacchi programma idiota che è chiaramente rimasto in RAI.

La domanda che uno si pone è perché un programma che faceva ascolti record è stato lasciato andare via?

Forse per risparmiare sui diritti da pagare ?

Non lo so, so solo che da quando ci sono quelli di destra, di programmi nuovi azzeccati neanche l’ombra.

La nuova egemonia culturale di destra è quella di spingere gli spettatori a guardare le altre reti.

Tolto i vecchi programmi e le vecchie serie non conosco trasmissioni di successo di queste scienze di destra.

Pare però che Sangiuliano tornerà in RAI con un nuovo programma strappato alla concorrenza “Stranoamore ” dove ogni settimana uno del governo o compagno va a chiedere scusa per le cazzate fatte.

Questo si che sarà un programma di successo.