Al delirio (lavoro)l’addetto alle pulizie pulizie il sabato pomeriggio è sempre ubriaco perso. Sabato sbandava e non stava in piedi. Inoltre fa sempre le stesse domande sceme.

Chi mi segue si ricorderà forse della volta che credevano che l’addetto alle pulizie fosse morto.

Era arrivato da poco ed era riverso sul trabiccolo per lavare e non dava segni di vita, neanche scrollandolo.

Chiamato il 118 si era risvegliato in tempo per non farli arrivare, era ubriaco da aver perso i sensi.

La cosa si è ripetuta più volte. Una volta trovato sdraiato per terra negli spogliatoi appoggiato alla panchina.

Ora è stato ripreso più volte ma il vizio è più forte di lui.

Al mattino alle sei è sobrio dicono i colleghi.

Il sabato è l’unico giorno che arriva nel tardo pomeriggio ed è sempre ubriaco.

L’uomo un peruviano di oltre 50 anni non è in grado di resistere all’alcool.

Sarò sincero è fonte di divertimento soprattutto quando zizzaga per lavare. Spesso lava senza acqua, tra le risate di noi che deliriamo il sabato pomeriggio. Gira col trabiccolo alla cazzo senza seguire nessuna logica.

Tutti i sabati mi fa le stesse domande, mai una diversa.

La prima quando vado in pensione. Ogni volta cambio risposta tanto non si ricorda assolutamente quello che dico.

La seconda se deliro anche domenica. Ormai ho rinunciato a spiegargli che se uno fa il sabato non fa la domenica. Quindi rispondo sempre ” Si che lavoro sette giorni su sette” ” Strano” mi risponde, ma questo non gli impedisce il sabato dopo a farmi la stessa domanda.

Immancabilmente quando non c’è il collega balordo mi domanda di lui. Niente di strano ma le domande che fa quelle si sempre le stesse.

Quindi anche qui invento disgrazie di ogni tipo per giustificare la sua assenza. Mi guarda stupito e poi mi dice ” poveretto” Praticamente nei miei racconti il collega balordo in questi anni si è sfracellato almeno una ventina di volte, Preso tutti i tipi di malattie possibili e la risposta del peruviano è sempre la stessa ” poveretto”

Sabato era ubriaco perso , sbandava e non stava in piedi e puzza di alcool a 5 metri di distanza-

Ci siamo preoccupati, non tanto per il deliro ma perché viene in bici.

Mentre tornavo a casa era ancora per strada che andava sbandando da una parte all’altra. Automobilisti che gli suonavano e lui che salutava tutti convinto che lo stessero salutando.

Tanto che c’ero ho suonato anch’io, io ero in moto e sono passato ben distante. Mi ha salutato con la mano mentre sorrideva e sbandava da una parte all’altra. Di sicuro ha un Angelo custode che lo protegge.

Ecco a voi l’ultimo arrivato Pesconuovo, sostituisce Pescomorto a fianco sul terreno.

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Un pesco è improvvisamente defunto un po’ di tempo fa. Cause non accertate. Nonostante le mie amorevoli cure, dato di tutto per farlo riprendere, quando sembrava essersi ripreso è invece mancato. Come si dice morto un albero ne pianti un altro. Disinfettato il terreno per le radici che non avessero delle malattie e lasciato passare del tempo ho piantato Pesconuovo.

Mi ero ripromesso di non mettere altri peschi sono pieno quindi diversificare con altri alberi da frutto.

Ma questo fa pesche di pasta bianca e le ultime due piante molto anziane sono morte di morte naturale. Sostituite da ulivi.

Nella seconda foto il terreno pronto alla semina delle patate che avverrà nel pomeriggio.

Notate la foto artistica, piccola perché ho dovuto eliminare qualche particolare di troppo.

Buona domenica a tutti io la passo a mettere patate e voi ?

Quando più che un delinquente sei un cretino di quelli formidabili. Ruba una moto, si ubriaca, passa col rosso e prende in pieno l’auto dei carabinieri che passavano per caso di lì.

CRONACA

Ubriaco in sella ad una moto rubata, si schianta contro auto dei carabinieri (Primaillevante)

Il cretino in questione ha 19 anni ed è etiope, uno scemo d’importazione.

Dopo non aver rispettato un semaforo passando con il rosso

I militari hanno denunciato un ragazzo di 19 anni, etiope, per ricettazione e guida in stato di ebbrezza. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo e i carabinieri stavano viaggiando nei due sensi opposti di marcia quando la moto si è andata a schiantare contro la pattuglia dell’Arma di Portofino. Il militare alla guida e il centauro sono rimasti feriti in modo lieve. Dai controlli è emerso che la moto era stata rubata a Rapallo. Sottoposto all’alcol test il tasso alcolemico del 19enne è risultato quattro volte superiore al limite consentito.

Personalmente a me la notizia mi fa scompisciare dal ridere.

Ci sono quelli non portati a dilenquire per netta incapacità che si fanno prendere subito.

Mi viene sempre in mente un mio amico d’infanzia, che aveva fatto una rapina al casello autostradale con la sua auto, ma per non farsi riconoscere si era messa la maschera di Berlusconi.

Dopo un’ora era già nelle nostre patrie galere.

Ora è in galera per occultamento di cadavere, insieme ad altri 4 scemi come lui. Neanche in un film comico sarebbero arrivati a tanto. Per fare il delinquente bisogna esserci portati come in tutte le professioni.

Vi giuro non era cattivo, anzi era anche simpatico ed educato, ma tanto tanto scemo.

Cronache politiche e sociali con un analisi competa . Inoltre la grande notizia del Molise che chiede di essere accorpato all’Abruzzo e la Calabria al Piemonte.

Che la grande ammucchiata a sinistra in Abruzzo avrebbe perso era scontato, nel momento che ti allei con Calenda l’uomo che ha perso a tutte le elezioni a cui ha partecipato e si porta sfiga anche da solo vuol dire che te la vai a cercare.

Calenda fosse anche l’unico candidato riuscirebbe a perdere. Uno che si definisce “Serio” e poi dice tutte le sue minchiate, ma soprattutto le fa è obbligatorio lasciarlo al suo destino.

Pare che alle prossime elezioni in Basilicata abbia minacciato la Meloni di appoggiare il loro candidato. A destra tutti a dirgli di appoggiare il candidato di sinistra.

Un alleanza a sinistra ci vuole ma Calenda e Renzi vanno lasciati alla Meloni lo capisce chiunque meno che testa di sardina.

Ora Calenda e 5 stelle non possono allearsi nemmeno per sbaglio oppure far finta che non fosse vero come hanno fatto in Abruzzo.

La destra ha vinto perché a sinistra non sono andati a votare e hanno fatto benissimo.

Ma puoi essere di sinistra e votare uno come Calenda o il suo degno socio Renzi ?

Il Molise ha chiesto di essere annesso all’Abbruzzo

Unire il Molise all’Abruzzo cominciando da un referendum popolare per accorpare la provincia di Isernia.

E’ l’iniziativa presentata, in conferenza stampa, da un Comitato promotore costituitosi nel capoluogo pentro. (Ansa)

L’idea è buona. Si sa che in Abruzzo tutto funziona perfettamente. Ora i promotori devono essere particolarmente ottimisti.

Amici del blog della Basilicata che cazzo sta succedendo ?

La Calabria a sua volta ha chiesto di essere annessa al Piemonte visto che ormai ci sono più calabresi lì che in Calabria, ormai sono tutti emigrati.

Ultimo, l’appello del Papa all’Ucraina di alzare bandiera bianca.

Ora ho sentito degli scemi di guerra, dire al Papa che la cosa non è possibile significherebbe ammettere la sconfitta.

Che l’Ucraina ha perso è evidente a tutti meno che a voi che siete dei veri coglioni.

Non è questione di tifo, nessuno tifa Putin, ma è evidente che lì c’è e lì rimane e forse è meglio trattare…..

Quando uno che non hai mai visto e conosciuto ti dice che sei identico a tuo padre.

L’altro giorno mi è successo un episodio molto particolare.

Ero al delirio (lavoro) e c’era uno esterno al delirio, più o meno della mia età che mi guardava.

Vedevo che aveva voglia di dirmi qualcosa ma non aveva il coraggio.

Ora sono andato nei miei ricordi per cercare di ricordare quel volto, ma per quanto mi sforzassi non mi veniva in mente nessuno.

Quando stava per andare via, mi ha salutato e detto ” dovrei raccontarti una storia”

Io di mio sono curioso chi mi segue lo sa , figuratevi se lo lasciavo andare via senza farmi raccontare la storia.

Mi chiede ” Ma tu sei il figlio di …… ? ” Rispondo chiaramente “si ” “Sei uguale identico a lui, oltre che fisicamente lo stesso modo di camminare lo stesso modo di parlare” mi finisci di dire.

Ora che sto invecchiando obbiettivamente sono molto simile a mio padre, me lo dicono tutti quelli che lo conoscevano. Lo stesso fisico, gli stessi lineamenti del volto, ma che uno che non avevo mai visto arrivasse a riconoscermi non mi era mai successo-

L’uomo aveva lavorato con mio padre da ragazzino 16 ,17 anni durante l’estate per guadagnarsi qualcosa era andato a fare l’aiuto muratore.

Ora mio padre non era un muratore ma un artista della pietra. Ha fatto dei veri capolavori.

Ma non come adesso che le pietre arrivano già pronte. Lui partiva dalla masso intero che poi spezzava con la mazza e poi ricava le pietre da posizionare. Un lavoro che erano in pochi a saper fare. Oggi in pochissimi e quasi tutti stranieri. Lo continuavano a chiamare anche ormai anzianissimo. Se non ricordo male a 80 anni era riuscito ancora fare qualcosa.

Lui da ragazzino come detto aveva lavorato con mio padre e ne aveva ancora un bellissimo ricordo.

Ricordava il suo saluto quando arrivava o quando andava via” salutiamo tutti” amava dire.

Mio padre era una persona solare e tutti quelli che l’hanno conosciuto ne hanno ancora un bel ricordo.( Lo stesso non si può dire di me)

L’uomo mi ha raccontato alcuni episodi e poi dopo avermi salutato è andato via. Io l’ho ringraziato per il bel ricordo di mio padre.

Da piccolo adoravo mio padre, anche se a dire il vero non che fosse stato un granché di padre , detto obbiettivamente da adulto. Ha sempre lavorato tantissimo e quando tornava a casa andava in piazzetta a parlare.

Mai giocato con i figli.

Ma quello che ha sempre trasmesso era la sua presenza e la sua serenità.

Sapevamo che c’era e ci sarebbe stato in caso di bisogno.

Lo ricordo al mattino farsi la barba e nel mentre fischiettare e cantare e questo mi ha sempre dato un senso di tranquillità , serenità e felicità.

Ho ancora nella mente le sue canzoncine una fra tutte : una casetta in Canadà.

Aveva una casetta piccolina in Canadà
Con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà
E tutte le ragazze che passavano di là
Dicevano: “Che bella la casetta in Canadà.

Cantava e fischiettava solo questa strofa.

Ho amato mio padre e lui mi ha voluto un gran bene.

La sua preferita però è sempre stata sorella lontana e non ne ha mai fatto mistero.

Ora vi lascio come avrebbe fatto lui.

“Salutiamo a tutti” e io aggiungo” e ci sentiamo dopo che il delirio mi attende. “

Con amore a mio padre

Battuta del giorno tempestosa

La meteorologia è una disciplina che lascia il tempo che trova. (Alessandro Paronuzzi)

Ci sono alcune cose che impari meglio nella calma, e altre nella tempesta.
(Willa Cather)

La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia.
(Vivian Greene)

Il destino sussurra al guerriero “Non puoi sopportare la tempesta“. Il guerriero gli ribatte sussurrando “Io sono la tempesta”.
(Anonimo)

È comune difetto degli uomini non far conto nella bonaccia della tempesta.
(Niccolò Machiavelli)

Gli uomini sono come una tempesta di neve. Perché non sai quando viene, quanti centimetri ti darà e quanto tempo dura.
(Anonimo)

La TIM ha lasciato15 ore senza nessun tipo di segnale tutta la mia zona, neanche a Gaza rimangano così tanto tempo senza linea . Alla mia richiesta di notizie, telefonavo col cellulare (altro gestore) la linea di casa chiaramente non funzionava, mi facevano rispondere da una segreteria telefonica che mi avvisava che c’era un guasto sulla linea. Grazie al cazzo, lo so ti ho telefonato per questo.” Appena lo risolviamo l’avvisiamo” Mi ha detto la voce registrata. Dopo la seconda telefonata mi contattavano sul telefonino per chiedermi di collegarmi sul loro sito e dedicargli 5 minuti per sapere com’era stata l’assistenza alla mia telefonata. Ora ve lo dico da qua “Ma andate a fanculo voi e chi non ve lo dice e intanto al numero del cellulare non mi è arrivato nessun avviso di ripristino”

Mi rifiuto di parlare del generale Vannucci. Chi è stato nei parà (leva obbligatoria) sa che sono tutti così i graduati uno peggio dell’altro. Ma che siamo passati dal tenere spenti i condizionatori per vincere la guerra con la Russia a mandare soldati in Ucraina Macron (la Meloni il 45,5% dei sardi) o paragonare il vaccino alle armi Ursula von der Layen.

Se non fosse tutto vero ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate.

Diciamoci la verità la colpa è nostra.

La Meloni e i suoi soci lì al comando qualcuno ce li ha mandati col suo voto.

Macron ennesimo fuori di testa qualcuno l’ha votato in Francia non è arrivato lì per caso.

Vogliamo parlare di Olaf Scholz cancelliere tedesco che fa rimpiangere chiunque.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha aperto la porta alla possibilità di inviare militari in Ucraina

Nonostante i russi abbiamo perso questa guerra dopo la fenomenale controffensiva primaverile ucraina, grazie anche a tutte le sanzioni europee che hanno spezzato le reni ai russi, ma grazie soprattutto ai condizionatori spenti come diceva la più grande personalità italiana, il mai troppo compianto Draghi. Un coglione che ci possiamo vantare a livello mondiale.

Nonostante i russi abbiano perso la guerra visto che non l’hanno vinta dicono gli scemi di guerra nostrani , ma nessuno ha pensato ad avvertirli della sconfitta, questi sono rimasti esattamente dov’erano prima della controffensiva, quindi bisogna fare qualcosa hanno pensato nel parlamento europeo.

Ora per convincerci ad accettare le nuove pensate deleterie di questi incapaci cronici, ricordo sempre che qualcuno li ha votati, hanno cominciato a raccontarci del nuovo pericolo russo, che dopo l’Ucraina si prenderà tutta l’Europa compreso San Marino.

Ora se dopo due anni non sono riusciti a prendersi nemmeno Odessa qualcuno mi dovrebbe spiegare come fanno ad arrivare a San Marino?

 “Servono più armi, dobbiamo produrne come è stato fatto con i vaccini”: ora Ursula von der Leyen prepara l’Unione europea alla guerra contro…

Avete capito bene è riuscita a paragonare il vaccino alle armi. Ora che fosse una squilibrata si era capito da subito, la fisiognomica non sbaglia mai , ma così squilibrata onestamente no.

La vostra Meloni : Per dieci anni, in caso di un nuovo attacco all’Ucraina, l’Italia si impegna alla “collaborazione immediata e rafforzata”, con un meccanismo di risposta di emergenza in 24 ore. E continuerà a fornire assistenza finanziaria e aiuti militari a Kiev, in linea con quanto accaduto finora. Ora con tutto il cuore spero che la Meloni sparisca prima di dieci anni.

Ma firma per il tempo che sai che sei presidente del consiglio che cazzo t’impegni per quelli che verranno dopo ? Dieci anni di Meloni non li reggo.

Chiaramente la guerra in Ucraina è persa da tempo e nessuno sa come uscirne fuori onorevolmente.

Quindi l’unica cosa che sanno fare per prendere tempo è continuare la guerra mandando armi fino all’ultimo ucraino, fino a quando qualcuno non deciderà di mandarci qualche soldato europeo perché li arriveremo parola di Macron.

Battuta del giorno tattica

L’essenza della strategia è scegliere cosa non fare.
(Michael E. Porter)

La strategia, è convincere una donna a uscire con voi, e la tattica, è convincerla a non tornare a casa senza di voi.
(Anonimo)

La strategia richiede riflessione, la tattica richiede osservazione.(Max Euwe, giocatore di scacchi)

Il mentitore è sempre un piccolo tattico, mentre chi evita di mentire segue una strategia.
(Giuseppe Pontiggia

Odio quando le persone usano le mie tattiche contro di me.
(Sean Hannity)

Racconto tratto da una storia vera (più storie simili) con una grande morale finale. Leggete numerosi e anche di più. Pensionato lavora due giorni in regola l’INPS gli chiede in dietro 35 mila euro tutta la pensione erogata fino a quel momento.

Quando si accede alle pensioni agevolate c’è una condizione: che non devi più lavorare.

Questo è quanto hanno deciso le menti eccelse che ci governano. E’ per disincentivare le persone ad accettare. Già ti danno di meno e inoltre ti proibiscono di arrotondare in regola.

Nonostante tutto questo molti hanno accettato lo stesso, compreso il nostro protagonista che ha accettato quota 100, beato lui, quando sono arrivato a 100 hanno fatto 101, quando sono arrivato a 101 hanno fatto 103 ora mi aspetto un altro ritocco.

Il nostro protagonista va in pensione, quando un parente gli chiede di aiutarlo sul lavoro, non a tempo pieno ma per due giorni.

Il nostro protagonista è contro il lavoro in nero e si fa assumere in regola, vuole pagare le tasse. (esistono pochi ma esistono)

Si prende il suo bel stipendio di 120 euro e ritorna a fare il pensionato.

Ma un burocrate dell’INPS si accorge del misfatto , i patti erano chiari: vai in pensione e non lavori più. Hai trasgredito ridacci tutto indietro, e gli richiedono 35 mila euro.

I burocrati non hanno buon senso li assumono apposta senza, non devono pensare è vietato da regole interne severissime fino al licenziamento. Un burocrate che ragiona non si è mai visto neanche per sbaglio.

Tornare a lavorare a tempo pieno è una cosa fare una consulenza per due giorni è chiaramente un’altra cosa ma per un burocrate dello stato non cambia niente non c’è nessuna differenza. Hanno i paraocchi come i cavalli infinitamente meno intelligenti degli asini.

Hai lavorato ridammi tutto indietro

Il nostro protagonista è dovuto ricorrere ad un avvocato e finire in tribunale.

Il giudice gli ha dato ragione ma non è finita qui il burocrate che non paga un cazzo, paghiamo noi farà appello-

A dolce consorte che ha vinto una causa in cassazione ( l’avvocato che l’assiste per precisione) i burocrati si sono opposti anche alla cassazione. Secondo lei si configura il reato di persecuzione burocratese.

Ora il nostro protagonista non sa che in Italia è una (finta) repubblica che si fonda sul nero. Lavoro in nero, introiti in nero ecc ecc… e cosa fa questo sprovveduto si fa mettere in regola per non trasgredire la legge e pagare le tasse.

ERA GIUSTO CHE IL GIUDICE LO CONDANNASSE ma cazzo il governo va dicendo da quando si è insediato che è fondamentale evadere le tasse e questo le vuole pagare. Giusto condannarlo.

La morale è

Se andate in pensione anticipatamente lavorate in nero se proprio non riuscite a stare senza fare un cazzo.

7 feb 2024 — Pensionato torna al lavoro, l’Inps gli chiede di restituire 35 mila euro. In tribunale vince lui: «Ricomincio a respirare». Inps. di

16 gen 2024 — Pensionato torna a lavorare per aiutare il cugino e guadagna 280 euro in un mese, ora dovrà pagarne 19mila all’Inps. Per il 67enne, che ora fa 

Ravenna, pensionato lavora un giorno e l’Inps gli chiede 20mila euro

E potrei andare avanti all’infinito

Ritratto di donna La napoletana.

La napoletana, così l’aveva soprannominata mia madre, in realtà era solo campana ma non era di Napoli.

E’ morta qualche giorno fa a 100 anni era rinchiusa in un ricovero per anziani.

Il figlio disperato non aveva avuto scelta. Il gioco alle macchinette era diventato incontrollabile e lì spendeva tutta la sua pensione, poi senza soldi andava dai vicini a chiedere prestiti e alla fine basta un po’ di cibo per non rimanere a digiuno.

Ma tutta la vita della napoletana è stata costellata dalla speranza della vincita che risolvesse i suoi problemi.

La ricordo giocare sistemi al lotto secondo lei infallibili.

Vantarsi delle vincite e scordarsi di raccontare tutte le volte che aveva perso.

Era arrivata nel paese dove sono cresciuto che avrà avuto 40 con marito malto e morto dopo pochi mesi e un figlio di qualche anno più piccolo di me a quei tempi avrò avuto una decina d’anni.

Faceva la parrucchiera ed era brava nel suo mestiere. Aveva aperto una sua attività con successo.

Era piccola tonda, bionda finta, simpatica o antipatica a seconda di come si guardano i campani.

Era una che quando c’era si notava parecchio , era esuberante anche nel parlare col suo accento marcatamente campano.

Nata per essere madre ha amato il figlio in maniera sviscerale, anche se solo dopo si era saputo che l’aveva adottato. Per lei era suo figlio e come tale l’ha sempre amato.

Il figlio a dire il vero grandi soddisfazioni non è stato capace di dargliene, sicuramente molte più preoccupazioni.

Era un bravo ragazzo ed oggi un brav’uomo ma con grossi problemi personali mai risolti.

Da piccolo balbuziente da barzellette e tutti lo prendevano in giro, da adulto con problemi mai risolti sfogati nel cibo, l’ultima volta che l’ho visto aveva una pancia da far paura, enorme su un fisico piccolo ed esile.

La napoletana come detto ha sempre giocato al lotto e non solo a un certo punto si era rivolta a un mago che le doveva darle i numeri vincenti.

Anche lui meridionale (anch’io sono meridionale) con la faccia da truffatore scritto sulla fronte e dichiaratamente gay che per quei tempi non era da tutti.

Quando parlava sembrava uscito da qualche film comico di terza serie.

Il figlio l’unica soddisfazione che le ha dato è stato un nipotino fatto con una zoccola che quando il bambino aveva sei mesi è scappata di casa con deficiente morto di fame che le ha fatto fare uno dopo l’altro due figli per poi sparire.

La nuora era rimasta senza una lira disperata e qui il cuore di mamma della napoletana si era mostrato con tutta la sua forza, quando mandava il nipotino per il fine settimana con la madre, così aveva deciso il giudice, insieme al bambino le mandava una borsa piena di cibo per tutti e dei soldi.

” I figli non hanno colpa per la stupidità dei loro genitori” ripeteva spesso.

Rimaneva volente o no la madre di suo nipote e quelli erano i suoi fratelli.

Invece che l’odio aveva preferito usare l’amore di cui è capace solo di chi è davvero mamma dentro e ama i bambini a prescindere se sono i suoi o no.

La voglio ricordare così una donna di cuore, mamma per vocazione non particolarmente intelligente ma con un grande amore per i bambini.

Ps Devo da qualche parte averne già parlato ma era ancora viva.

Battuta del giorno giornalistica

Le notizie dovrebbero essere come le gonne di una donna: abbastanza brevi da attirare l’attenzione, ma abbastanza lunghe per capire l’essenziale.

Finalmente sono giornalista anch’io adesso e i fatti non mi interessano piu’. (Pat Buchanan)

Un vero giornalista: spiega benissimo quello che non sa. (Leo Longanesi)

Non è vero che tutti i giornalisti sono servi del potere o sono degli incapaci, un buon due o tre per cento si salva, come avviene del resto in ogni categoria.
Carl William Brown

Non avere un pensiero e saperlo esprimere: e’ questo che fa di qualcuno un giornalista. (Karl Kraus)

Stampando una notizia in grandi lettere, la gente pensa che sia indiscutibilmente vera. (Jorge Luis Borges)

L’universo mi ha mandato a cagare

Non è un periodo facile, ma non vi voglio tediare con i miei problemi, ognuno ha le sue difficoltà d’affrontare ogni giorno .

Ma qualche giorno fa mi sono ritrovato a causa della moto ad aver messo male il piede sinistro, avendo un leggero giramento del ginocchio, avevo pensato al peggio, ma solo dopo due giorni mi sono ritrovato ad avere la coscia che si era infiammata e provavo un forte dolore.

Quindi dopo visita mi sono trovato con fasciatura stretta.

Il braccio sinistro con il tendine infiammato non è mai guarito quindi giro sempre con tutori.

Chiaramente sono andato al delirio lo stesso con tutta la parte sinistra fasciata.

Non ho tempo per stare in malattia come consigliato dallo specialista.

Braccio fasciato, gamba fasciata pensavo che l’universo si fosse divertito abbastanza..

Domenica ad un certo punto ho cominciato a sentire freddo, freddo io non patisco il freddo.

Respirare respiravo bene, tossire non tossivo

Brividi da febbre, se non la misuri puoi sempre dire che non ce l’hai.

Figlia mi obbligava a misurarla “38” mi dice, guardo “37 e 9” correggo è molto diverso.

Stavamo discutendo sul da farsi e capire cosa fosse.

Quando l’universo mi ha mandato a cagare.

Virus intestinale.

Immagino l’universo le risate che si sta facendo, se tutto quello che è successo era per mandarmi a cagare c’è riuscito alla grande.

Figlia è tornata e mi ha spiegato la teoria della ciambella ( economia) che però si può usare in tutti i campi. Il buco ce lo mettono i cittadini.

Secondo il modello della ciambella, il benessere non è altro che una condizione determinata dalla capacità di garantire diritti e condizioni umane fondamentali – il cerchio inferiore – senza danneggiare in maniera irrimediabile l’ambiente – il cerchio superiore.

Ora la teoria è interessante ed ha un approccio diverso alle vecchie teorie, ma….

Figlia mi spiegava ( con scarsi risultati ) che al di là delle buone intenzioni c’era un problema di fondo, questo sistema presuppone che ci sia qualcuno che decide ( scienziati esperti) e le masse che obbediscano senza rompere i coglioni nel nome della salvaguardia del mondo. Arriveremo a una dittatura per il bene dell’umanità.

Tutta la transazione verde nasce da questa teoria del sostenibile.

Le polemiche di questi giorni degli agricoltori nascono dal rendere sostenibile le loro coltivazioni.

Stamattina una catastrofista ciambellana sosteneva che non c’è più tempo di ascoltare le persone, tipo gli agricoltori, che in futuro se continuiamo così non ci saranno più terreni da coltivare e faceva l’esempio della Spagna che si sta desertificando.

Come spesso accade tutti hanno le loro ragioni ed è difficile prendere la decisione giusta.

Ora l’agricoltore nostrano la transizione la farebbe se tutti gli agricoltori mondiali la facessero, e non venissero infinocchiati ( ci sta con l’agricoltura) dalla concorrenza sleale che non segue nessuna regola e che se ne strabatte delle ciambella.

Vale per l’auto elettrica che il 90% dei sudditi non si può permettere ma che la ciambella dice che ce la dobbiamo comprare.

Ma possiamo passare in altri ambiti vi ricordate il vaccino obbligatorio la ciambella aveva deciso così.

In poche parole la ciambella funziona così : c’è chi decide, illuminati , poi chi comanda la faccia da ebete Ursula Gertrud von der Leyen, presidentessa del parlamento europeo e tutta quella mandria di mezzi deficienti del parlamento europeo che con le loro decisioni ci obbligano a scelte deleterie.

Quattro miliardi di euro di vaccino gettati nel cesso che nessuno vuole fare più neanche se vengono pagati.

L’aiuto all’Ucraina 85 miliardi per il momento. Ma quanto stanno inquinando con tutte quella bombe ?

La transizione ecologica a nostre spese anche se non ci abbiamo un euro.

La sola cosa che ho capito perfettamente che la ciambella se la prendono sempre gli stessi e il buco è il nostro.

Cronaca divertente condita di follia. Pazza furiosa in auto.

Qualche giorno fa leggendo la cronaca locale della mia zona mi sono imbattuto in questo divertente episodio-

Spezia – Prima ha sorpassato contromano una colonna di veicoli fermi per un incidente e poi, quando è stata fermata dalla polizia locale ed informata del ritiro della patente ha iniziato ad urlare minacciando di togliersi la vita.

Già questo fa sorridere.

Cerchiamo d’immaginaci la scena.

Incidente tra due veicoli, vigli sul posto e la coda in attesa che la circolazione si sblocchi si allunga.

Arriva la signora che non vuole fare la fila e decide di passare la fila contromano. I vigili la fermano. e da qui è solo follia.

La donna, senza nemmeno attendere le richieste degli Agenti, è scesa dall’auto e, in palese stato di agitazione, ha iniziato ad urlare sostenendo di sentirsi male e chiedendo di poter proseguire per “andare a casa”.

Giustamente se sto male fatemi andare a casa

I vigli però

La Polizia Locale, a quel punto, richiedeva l’intervento sul posto di ambulanza per fornire assistenza alla donna e, nel contempo, verificare la fondatezza delle sue affermazioni. Tuttavia, all’arrivo del mezzo di soccorso, la donna, sebbene continuasse ad urlare di star male, rifiutava decisamente le cure dei sanitari. Qui immagino tutti scesi dalle auto a guardare la scena.

Chiaramente i vigili dietro la donna non potevano andare avanti con gli accertamenti dell’incidente.

Informata che a suo carico si sarebbe proceduto per la pericolosa manovra di sorpasso vietato compiuta, cui consegue l’immediata sospensione con ritiro della patente, si alterava ulteriormente sino a minacciare più volte di togliersi la vita qualora gli Agenti avessero proceduto alla verbalizzazione. Ricondotta in parte alla ragione, la conducente, non potendo più guidare, telefonava al padre per farsi venire a prendere; peccato però che allorquando quest’ultimo giungeva, dovendo gli Agenti assicurarsi dell’idoneità di detto conducente e del veicolo che egli guidava, avviavano gli accertamenti del caso ed emergeva che il mezzo del padre stava circolando sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria e senza essere stato sottoposto alla prescritta revisione periodica.

Risate a crepapelle

Inevitabile procedere al sequestro dell’auto ed alla contestazione delle sanzioni per oltre 1.000,00 euro. A tal punto la donna non era più contenibile, nonostante nel frattempo fosse stata raggiunta anche dal convivente, tanto che la Locale richiedeva nuovamente l’intervento del 118 che, questa volta, la trasportava presso il Pronto Soccorso, dal quale però questa si dileguava subito dopo il suo arrivo.
Il padre, invece, faceva ritorno a bordo del carro attrezzi (incazzatissimo) intervenuto per il sequestro della sua auto.

Avrei pagato per assistere alla scena

Articolo preso da Liguria oggi.

Storia di donne. La portoghese con la faccia da porta sfiga.

Andando a passeggiare con Nontirare sul lungo fiume in questi anni abbiamo conosciuto moltissime persone.

La portoghese con la faccia da porta sfiga è da sempre che bazzica lungo le sponde del fiume.

La sua particolarità è di non sorridere mai.

La signora è anziana ed ha più di 70 anni. Capelli bianco grigi sempre tirati su. Magra non ha un filo di grasso, sempre coi pantaloni, mai una gonna, cammina lungo il fiume senza parlare mai con nessuno.

E’ capitato ogni tanto che dicesse qualche parola, ma solo qualche frase di circostanza.

Ora la cosa che ci siamo detti più volte con Nontirare (cane) che sicuramente portava sfiga e quindi ogni volta che l’incontravamo io mi toccavo e Nontirare faceva gli scongiuri.

Lo so non esistono le persone che portano sfiga, ma che ti rendono di male umore si.

Mai un saluto nonostante che io la salutassi sempre.

In posti isolati come lungo il fiume è usanza salutarsi anche se non si conosce.

Dopo anni ho scoperto che era la madre di uno che conoscevo e tanti perché mi si sono chiariti.

Il tipo è il suo opposto, parla e saluta tutti e tratta tutti come li conoscesse da sempre, un compagnone, per una vita intento a bere birra e alcool fino all’inverosimile sempre in compagnia.

Da qualche anno si è accompagnata con una e qui la chiudiamo…. Che poi mi accusate di maschilismo.

Da quando sta con questa la sua vita si però regolarizzata e gli eccessi di una volta sono solo ricordi. Non che non beva ancora, la sua pancia da nove mesi permanenti ne sono la riprova ma lo fa a casa davanti alla TV.

Ora il figlio mi ha raccontato un sacco di cazzi suoi e della sua famiglia e della compagna.

Non lo fa solo con me ci tengo a precisare.

Ma torniamo alla madre.

Qualche giorno fa ci siamo incontrati sul lungo fiume e come al solito l’ho salutata e mi sono toccato come di prassi. Ma incredibilmente la signora mi ha risposto ed ha iniziato a parlare.

Parlare è riduttivo ha iniziato a raccontarmi la sua vita dall’infanzia ai tempi d’oggi.

Cosa le sia scattato nella mente non lo so, ma i cazzi suoi me li ha raccontati.

Non solo le cose che si raccontano normalmente, ma proprio i cazzi suoi e della sua famiglia.

Dal marito anche lui portoghese mandato via di casa. Al genero degenere. Alla malattia della figlia, al figlio e alla compagna avvalorando la mia tesi e via dicendo. 40 minuti di confessione.

Arrivati alla fine della via ci siamo salutati ” ma dove abita? ” mi ha chiesto ” Abita qui ?” Indicandomi una casa mezza diroccata.

Di testa non c’è più tutta.

Il viso strano è dovuto al fatto di essere portoghese sono tratti tipici di quella nazione. Non che i portoghesi abbiano tutti la faccia da porta sfiga ci tengo a precisare.

Comunque la signora non ha avuto una vita facile e anche adesso con la figlia colpita da una grave malattia non è un gran momento e che quindi non abbia molto da sorridere la capisco.

Battuta del giorno da contare

Se un uomo che non sa contare trova un quadrifoglio, ha diritto alla fortuna?
(Stanislaw Jerzy Lec)

II primo uomo non si è sentito solo, dopotutto non sapeva contare.
(Stanislaw Jerzy Lec)

Non tutto ciò che conta può essere contato, e non tutto ciò che può essere contato conta.
(William Bruce Cameron)

Nel gregge non si conta, si viene contati.
(Pasquale Cacchio)

Le cifre parlano da sole, ma se è per questo anche i matti. (Luciano Guareschi)

A volte bevendo molta acqua si riescono a fare anche i calcoli più difficili. (Bilbo Baggins)

Gli zeri debbono tenersi sulla destra se vogliono diventare qualcosa. (Johannes Rau)

Non c’e’ nessuna sicurezza nei numeri, o in qualsiasi altra cosa. (James Thurber)

Oggi mi tocca contare a stasera

Buona domenica

Battuta del giorno raccontata

Credi alla metà di quello che ti raccontano, però non chiedermi quale. (Amedeo Ansaldi)

Se vuoi irritare i tuoi vicini, racconta la verità su di loro. (Pietro Aretino)

Racconta perdendosi in noiose minuzie un episodio da nulla durato pochi minuti; e in due sole parole un avvenimento che ha trasformato la sua vita. Sarebbe un ottimo scrittore.(Francesco Burdin)

Sono sempre andato a letto cinque minuti più tardi degli altri, per avere cinque minuti in più da raccontare. (Franco Califano)

Ognuno se la racconta come gli conviene.
(Bruno Cancellieri)

Le bugie hanno le gambe corte solo per chi non sa raccontarle.
(Roberto Gervaso)


La badante putiniana

Domenica è venuta una potenziale badante per suocero che gli avvenimenti successivi hanno già reso inutile ma non è di questo che parlerò.

Mentre eravamo a pranzo le ho chiesto esattamente da dove arrivasse.

Nazionalità russa ma residente in Ucraina.

Si era sposata con un ucraino e lì si era trasferita dove aveva avuto due figli.

La badante non sapendo come la pensassi sulla guerra è rimasta guardinga nelle sue opinioni.

Quando ho espresso la mia opinione che la guerra in Ucraina era iniziata anni prima fatta dagli ucraini verso la popolazione filo russa la badante si è lasciata andare.

Ora la badante è proprio putiniana ed ha onestamente una visione distorta anche lei della storia.

“In Russia in tanto ti danno la dentiera gratis” e questo ci ha tenuto a ripetermelo tre volte.

La case sono gratis, come tutte le spese mediche.

Dove hanno distrutto in un Ucraina e occupato hanno ricostruito immediatamente e ridato le case ai proprietari, case anche più grandi. ” Distrutto casa?” ” si ” “quanti metri era ” ” 80″ ” Tieni questa nuova 100″ Infatti sostiene che tutti gli abitanti sono stati felici di diventare russi.

Invece gli ucraini non sono felici di essere ucraini. Il figlio si è dovuto nascondere per non finire in guerra obbligatoriamente. Da 18 ai 60 tutti arruolati e non si può uscire dal paese.

Lei lavora per mantenere il figlio che non ci pensa proprio ad andare su fronte “col cazzo che va a farsi ammazzare.” Sostiene la badante che dopo tre giorni di preparazione di più non ci vogliono li mandano a farsi ammazzare.

Molti soldati ucraini secondo la badante si arrendono senza combattere.

Putin è un uomo buono e vicino alla santità secondo la badante, pronto ad aiutare tutti i russi, ma anche l’intera umanità. Non come i cattivi americani che volevano la fine della Russia per potersi prendere tutte le loro ricchezze.

La badante era da tempo che non si sfogava.

La donna che badava prima è morta quasi a 100 anni e alla dipartita di Berlusconi ha voluto festeggiare. Gli scocciava morire prima di Silvio. Mi ha raccontato ridendo. Non come in Russia dove tutti pregano per la salute di Putin.

Quelli che non pregano per Putin si sa fanno una brutta fine.

La nipote di suocero ripetente. Quando l’anestesia ti cambia la vita.

Ieri sono venuti i nipoti di suocero a trovarlo.

La moglie del nipote ha subito da poco la seconda operazione all’anca.

Ha passato anni d’inferno non riusciva più a muoversi senza stampelle.

Rimanda oggi rimanda domani, mettici il covid tutte le operazioni sono state rimandate, vuoi altri guai personali si è ritrovata quasi impossibilitata a camminare.

Donna comandante sempre in movimento, è stato un inferno per lei rimanere bloccata, bloccata si fa per dire.

Finalmente è riuscita ad operarsi alla prima anca.

Ma come qualche volta accade, l’operazione è andata bene ma tornata a casa qualcosa nella sua mente c’era qualcosa che non andava. Vuoti di memoria, tutti hanno pensato all’effetto anestesia.

Dopo due anni è stata fatta la seconda operazione all’ anca. Non in anestesia totale ma parziale nonostante il tipo d’operazione.

Ora la nipote di suocero corre che è un piacere, il problema che a metà corsa non sa più per cosa si è messa a correre. Peggio di quando andava con le stampelle almeno lì sapeva cosa doveva fare.

La figlia ci aveva raccontato dei problemi, ma ieri la nipote di suocero era lì e così avremmo potuto vedere di persona il suo stato mentale.

All’inizio alla grande, felicissima di com’era andata l’operazione ed è partito il racconto.

Il medico bravissimo, non ha sentito nulla e che dopo l’operazione la fa alzare e camminare, e le dice di fare qualche metro, e lei che gli risponde che per qualche metro non si alza nemmeno. Alzata farà per tre volte il corridoio del reparto, col medico che la riprende con la telecamera, le dice che verrà dato il filmato alla tv locale per far pubblicità al reparto. ” Così mi vedranno in tutto il mondo ” finisce di raccontare

Bene sembra che di testa ci sia penso.

Dopo 5 minuti dal racconto si stava parlando di altro, la nipote di suocero riparte a raccontare l’operazione, Esattamente le stesse cose gli stessi fatti, le stesse identiche parole e finisce ” Così mi vedranno in tutto il mondo”

Comincio a pensare che di testa proprio tutto a posto non lo sia.

Non passano 10 minuti che decide che è il momento di raccontare di nuovo della sua operazione .

Il racconto è uguale identico a quelli precedenti e anche il finale ” Così mi vedranno in tutto il mondo”

E’ sicuro penso che con la testa qualche problema c’è.

Suocera mi dice di raccogliere delle arance da donare ai parenti, vado e la nipote di suocero mi segue, mi deve raccontare della sua operazione.

Cambia il racconto ? Neanche una parola neanche leggesse qualcosa di scritto. Il finale è sempre lo stesso ” così mi vedranno in tutto il mondo”

La figlia della nipote di suocero ha ragione ci sono problemi grossi di testa.

Devono andare e mentre li accompagno all’auto con le arance messe dentro una scatola, pensa bene che era giunto il momento di raccontarmi della sua operazione.

Il disco riparte uguale identico parola per parola con lo stesso identico finale ” così mi vedranno in tutto il mondo”

Ora salutati e andato via di fretta prima che si mi raccontasse di nuovo dell’operazione. Ho riflettuto che certo che quando la testa non funziona è veramente una brutta cosa.

Con suocero sono perfetti , lei poteva ripetere all’infinito la stessa storia tanto lui non si ricorda un cazzo di quello che gli hai appena detto.

Se vedete in TV una che va avanti indietro per un reparto di ortopedia ecco quella è la nipote di suocero.

Battuta del giorno vecchia

La vecchiaia è come un aereo che punta in una tempesta. Una volta che sei a bordo non puoi più fare niente.
(Golda Meir)

La vecchiaia è il periodo in cui i compleanni non sono più delle feste.
(Robert Sabatier)

La vecchiaia non è una battaglia, la vecchiaia è un massacro.
(Philip Roth)

Le forze abbandonano i vecchi. Anche quelle che sostenevano le loro debolezze.
(Carlo Gragnani)

Ti accorgi che stai diventando vecchio quando tutto ti fa male. E ciò che non fa male non funziona.
(Hy Gardner)

La vecchiaia è un’astuta trovata per rendere più disponibili alla dipartita.
(Alessandro Morandotti)

La vecchiaia nuoce gravemente alla salute.
(Pino Caruso)

Battuta del giorno del cane

Puoi fidarti del tuo cane per fare la guardia alla tua casa, ma non fidarti del tuo cane per fare la guardia al tuo hamburger

Mi dispiace per le persone che non hanno cani. Ho sentito che devono raccogliere il cibo che lasciano cadere sul pavimento

Gestisci ogni situazione come un cane. Se non puoi mangiarlo o giocarci, pisciaci sopra e vai via.
Anonimo

Se pensi che i cani non sappiano contare, prova a metterti in tasca tre biscotti per cani e poi dagliene solo due.
Phil Pastoret

Un cane desidera l’affetto più della sua cena. Be… quasi.
Charlotte Grey

Hai mai pensato a cosa devono pensare di noi i nostri cani? Voglio dire, eccoci di ritorno da un negozio di alimentari con il bottino più incredibile, pollo, maiale, mezza mucca. Devono pensare che siamo i più grandi cacciatori della terra!
Anne Tyler

Quando ti tolgono la corrente dalle 9 del mattino alle 15 del pomeriggio e ti avvisano con un biglietto su un lampione.

Sicuramente se tolgono la corrente in tutta la zona avranno dei buoni motivi.

Certo che 6 ore senza corrente per alcune persone non sarà facile soprattutto d’inverno.

Tutta la nostra vita anche se non ce ne accorgiamo è vincolata all’energia elettrica, tutto va ad elettricità.

I due omini hanno attaccato i biglietti sul lampioni invece che dai vari cancelli o abitazioni.

Ora questo mi sembra una gran stupidata.

Non è che tutti vanno a leggere i lampioni. Io ero a spasso con Nontirare e abbiamo visto e anche salutato i due balordi che mettevano i foglietti di carta sui vari pali.

Ora non sto a dire che ha piovuto e di quei foglietti poco è rimasto.

Oggi secondo me in molti avranno delle brutte sorprese.

Ieri ho avvisato suocera alle 22 passate mi ero scordato di dirle della cosa.

Sarà un buon motivo per far riposare la calderina del gas che va però a corrente.

Gli ho detto di restare a letto il più possibile visto poi l’impossibilità poi di svolgere le consuete mansioni. Per stare a dormire al freddo sul divano tanto vale che suocero se ne stia a dormire al caldo sotto le coperte.

Se escludiamo il pc per il blog a cui tengo molto, poi per me non sarà un problema vivrò tranquillamente anche senza corrente.

Usando il portatile non funzionante di figlia, in realtà è solo lento e per me va benissimo, dovrei avere circa mezz’ora di autonomia di batteria per salutarvi prima di andare al delirio(lavoro)

Ora ditemi come sarebbe la vostra vita senza elettricità ?

Ps Mi sono ricordato che anche internet va a corrente è meglio che vi saluto tutti adesso a stasera

In questo periodo ho l’universo contro. Ma la cosa che mi ha fatto incazzare di più sono stati i 5 euro persi.

Lo preciso niente di grave e che non si possa risolvere, ma ogni santo giorno ci sono fastidi che si susseguono.

Una volta la motozappa che si rompe, poi il tagliaerba, le forbici elettrice per potare, dovevano durare 4 anni e dopo due le batterie si sono stancate di vivere. Metti che due manopole della cucina si sono bloccate e non si può più accendere il gas di due fornelli . Vuoi la chiave della moto che da sola si è piegata. Il tetto del pollaio volato via. I piselli seminati che non sono nati, o meglio quelli della vecchia scatola. Ora potrei andare avanti ogni giorno ne succede una nuova.

L’altro giorno suocero è scivolato per terra, per tirarlo su da solo, cognato io io io non c’era c’ho rimesso il braccio sinistro malandato. Suocero oltre che bestemmiare per l’accaduto, con suocera che lo insultava per via delle bestemmie, (suocera è molto cattolica )suocero non mia aiutava per niente ad alzarlo , anzi faceva resistenza. 80 kg di peso morto. Nell’incazzamento (mio) ho trovato la forza di tirarlo su e buttarlo sul letto.

Ma non è neanche questo che mi ha fatto incazzare di più ma i 5 euro persi.

Finito delirio(lavoro) dovevo fare necessariamente benzina alla moto.

Prima di timbrare guardo nel portafoglio non ho dieci euro ma solo 5 poi (pochi) biglietti da 50.

Prendo i 5 euro e li metto nella giacca della moto per far prima al distributore.

Devo chiudere tutto porte, cancelli, cancello elettronico e metto la chiave nella tasca della giacca della moto insieme a i 5 euro.

Chiuso tutte le porte e portoncini salgo in moto e lascio uscire il collega in auto, quindi dal cancello tiro fuori dalla giacca la chiave col telecomando e chiudo il cancello elettronico.

Parto e arrivo dal distributore, scendo e cerco i 5 euro non ci sono più.

Guardo nell’altra tasca niente. Apro la cerniera della giacca e cerco nelle altre tasche interne, esterne di lato, alte basse niente i 5 euro spariti.

Cerco nelle tasche dei pantaloni nulla.

Sono quasi anziano riguardo nel portafoglio , magari ho solo pensato di prendere i 5 euro. Niente di niente.

Si vede che nel tirare fuori le chiavi per chiudere il cancello ho fatto cadere inavvertitamente i 5 euro.

Tornare indietro a cercarli non se ne parla nemmeno.

Così risalgo sulla moto molto incazzato con l’universo che mi trama contro e vado verso casa sperando di non rimanere a secco.

La spia della benzina arrivato a casa segna rosso rosso.

Rientrato a casa c’era Nontirare ad attendermi e mi chiede come va. Le racconto il fatto, mi guarda e dice ” Vedi che sei veramente pirla come dico io da tempo” e mi accompagna fino dalla porta di casa aspettandosi il boccone della buonanotte.” Se sono pirla niente boccone ” le dico e chiudo la porta.

Poi prendo il boccone e riapro la porta ed è ancora lì ad aspettarmi. Altro che gli umani.

Racconto il fatto a dolce consorte che per consolarmi mi dice che lei il giorno prima aveva trovato 5 euro per terra… persi da un altro con l’universo contro.

L’universo da e l’universo toglie.

La ricerca della zia scomparsa dall’ospedale e poi si scopre che era morta ma non era stato avvisato nessun parente. Ricordo di morte di zio con quella dell’ospedale che ha telefonato a me invece che alla figlia.

Un collega è andato in ospedale con lo zio per portare il cambio degli indumenti alla zia anziana ricoverata da qualche tempo.

Stava male se no non era ricoverata, ma non così male da morire improvvisamente. Era malata ma non moribonda.

Il nipote e lo zio la cercano e non la trovano, pensano di aver sbagliato stanza si fanno un giro tra le stanze ma della zia nessuna traccia.

Chiedono all’infermiera di turno, che non sa niente della zia.

L’infermiera chiede e si scopre che era morta il giorno prima. Sostengono di aver telefonato a casa ma che nessuno ha risposto. Lo zio del ragazzo mostra il telefono nessuna telefonata.

Sicuramente avevano sbagliato il numero.

Diciamo che non è il miglior modo di venir informati della morte di una persona cara.

Tanti tanti anni fa ero ancora ragazzo alle tre di notte mi squilla il telefono, ero solo in casa i miei genitori erano nel paese natio.

Mi prende un colpo alle tre di notte è per una disgrazia.

Rispondo, dall’altra parte c’è una voce di donna e con tono scocciato mi chiede se sono parente e fa il nome di mio zio ” Si è mio zio” rispondo ” E’ morto” mi dice ” è già la seconda telefonata che faccio” continua.” Non abbiamo il numero dei figli, ci pensa lei ad avvisarli?” e mi mette giù il telefono.

Il caso vuole che con quel ramo di parentela siamo in lite e non ci rivolgiamo la parola da anni.

Non mi sembra il momento di fare il puntiglioso e telefono.

Ricordo che sono le tre di notte.

Risponde cugina ” Guarda mi hanno telefonato dall’ospedale, dicono che non hanno il tuo numero di andare che tuo padre non sta bene” Col cazzo che gli dico io che è morto.

Cugina cerca di giustificarsi dicendo che il numero sicuramente l’ha dato. Tronco la telefonata “Meglio che vai” le dico e metto giù.

Lo zio verrà seppellito nel paese natio, quindi qui nessun funerale. Io non vado a vederlo all’obitorio, sinceramente mi stava antipatico come tutta la famiglia.

Anni anni dopo ero andato al paese natio e qui mi era stato raccontato l’episodio di cui ero stato involontariamente partecipe.

Cugina aveva raccontato a tutto il paese che avvisata che il padre stava male era corsa all’ospedale e qui l’aveva trovato ancora vivo. Lo zio l’aspettava per darle il suo ultimo saluto e che moriva tra le sue braccia.

Ora avevo due scelte : avvallare il suo racconto o sputtanarla come si sarebbe meritato. (per altri motivi che non sto qui a raccontare)

Ha prevalso la parte buona di me e poi se l’avessero avvisata lei sarebbe sicuramente accorsa al capezzale del padre.

PS Mi sono sempre domandato a chi avesse telefonato quella balorda dell’ospedale visto che nel paese dove abitavo eravamo solo in tre con quel cognome e tutti di famiglia.

Secondo me la voce era scocciata perché qualcuno l’aveva mandata a benedire perché aveva sbagliato numero.

Delirio(lavoro) rischio chiusura per troppi malati. Capodanno ha lasciato il suo segno

Ieri al mio rientro al delirio sono stato chiamato dal capo nel suo ufficio “Non entrare ” mi dice.

Per essere mascherato per carnevale è troppo presto, la maschera che gli copre il volto è dovuto ad altro.

Mamma mia è carico di raffreddore e tosse.

Mi informa che i i colleghi mancanti sono oltre la metà una vera pandemia.

Mancano soprattutto quelli del turno del mattino, o io o il collega balordo si deve sacrificare.

Il collega scemo quello dell’altro giorno ha 39 di febbre. Così ha dichiarato la moglie, sua portavoce ufficiale.

Nel pomeriggio dovremmo essere in 12 siamo in 6 di cui due già sulla buona strada ad ammalarsi e tenuti a distanza.

Uno stillicidio, tutti a festeggiare il capodanno in compagnia e ora tutti malati…..

Il collega balordo si offre volontario, l’orario è più buono di quello della sera.

Il rischio è che se si ammala ancora qualcuno chiudiamo per mancanza di personale. Siamo tanti ma pochi per reggere una moria del genere.

Io vado a spremute di arance e cedri ( in qualche modo li devo usare) per rinforzare le difese.

Niente mascherina ma distanziamento obbligatorio niente più baci e abbracci per gli auguri di buon anno.

Comunque se il buon giorno si vede dal mattino sarà un anno (di delirio) di merda e la pensione si allontana grazie al al cazzaro per eccellenza Salvini ma di questo ne riparlerò.

L’amica tanto buona e la sedia a dondolo. Racconto quasi natalizio.

Forse chi mi segue si ricorderà ( dubito) della sedia a dondolo antica di una marca famosa (la Thonet) che avevo.

La sedia era bella ma scomodissima e dopo aver girato tutta casa era stata rilegata in cantina.

La potevamo vendere ma nessuno in casa aveva voglia di sbattersi e poi pare che oggi le sedie a dondolo non vanno più di moda.

Abbiamo un’amica che è bravissima, se la conosci non puoi non volergli bene. Una bella persona ma nonostante questo è riuscita a darci molto danno. Ma veramente tanto danno.

Dolce consorte l’aveva scelta per un lavoro. L’amica si era laureata da poco e volevamo aiutarla e sembrava adatta.

A discolpa dell’amica va detto che ha cambiato lavoro ( giustamente). Si è offerta di pagare un’altra professionista per farci uscire dai guai combinati. In realtà l’altra professionista una sua amica ha provato ma poi ci ha rinunciato. Diciamolo i guai sono rimasti tutti.

Ma nonostante tutto non siamo mai riusciti a provare rancore nei suoi confronti era ed è rimasta una cara amica.

Ora il perdono non è una cosa automatica, ci vuole impegno da parte di tutti.

L’amica era in buona fede e il fatto che nonostante gli studi quello non fosse il suo lavoro ha fatto il resto. Ma non c’è stata una sola volta che non ha provato a risolvere le cose.

Noi nonostante il danno non siamo mai riusciti a provare il minimo rancore nei suoi confronti, vuoi per il suo modo di porsi e poi anche perché è veramente una bella persona.

Sta di fatto che all’amica piaceva la nostra sedia a dondolo, è una esperta di arredamento, era lei che ci aveva detto che era di valore oltre i 500 euro se non ricordo male.

L’altro giorno è venuta a prendersela, gliela abbiamo regalata, lei almeno l’avrebbe apprezzata.

L’avrebbe anche pagata ma non ha soldi….. Dai guai suoi oltre che nostri non ne è ancora uscita.

Con affetto a una cara amica

Sedia simile, di uno scomodo incredibile

Anziana di 88 è stata colta da malore ed è finita in ospedale dopo aver aperto la busta di una bolletta dell’acqua e scoperto che l’importo era di 15 mila euro . Mentre si stava riprendendo il Codacons ha parlato di una nuova stangata da mille euro a famiglia e l’anziana alla notizia non ha retto ed è morta.

Caterina Giovinazzo, una donna di 88 anni di Camporosso (Imperia), è morta la vigilia di Natale in ospedale, dove era stata ricoverata dopo aver ricevuto una bolletta dell’acqua da capogiro (15.339 euro) per un errore, poi ammesso dalla stessa società che gestisce il servizio, l’Iren Natale.(Ansa)

La signora doveva pagare 55 euro….che sarà mai un errore di 15 mila euro? Mettiamoci in più che la banca aveva accreditato a Iren in automatico tutta la somma, che però va detto verrà data immediatamente indietro per pagare le spese del funerale.

Ora voi ridete ma le cose si stanno facendo serie, le persone non hanno più i soldi per pagare le bollette e i mutui e non ci sono più soldi per fare la spesa nonostante che con la nuova manovra verranno dati 3 euro al giorno in più in busta paga a chi ha una busta paga chiaramente.

Invece di ringraziare di questa bella notizia tutti a lamentarsi che non si arriva a fine mese.

Siete degli ingrati verso il miglior governo dai tempi Alì Babà e i 40 ladroni, certo qui i ladroni sono molti di più. Sarà mica colpa dell’inflazione ?

Figlia incredula davanti alla spia della benzina della sua auto. Dolce consorte ” Avevo detto a tuo padre di farti il pieno”

A dolce consorte piace l’auto di figlia e visto che a Trento non serviva l’ha lasciata qui. Dolce consorte finché c’è stata benzina l’ha usata lei. E di benzina ce ne era parecchia visto che avevo fatto il pieno quando l’abbiamo usata per andare al funerale. Di colore nera era più indicata.

Qualche tempo fa dolce consorte mi ha detto ” dovresti fare benzina alla macchina di figlia”

Non ho avuto l’occasione e l’auto è rimasta in garage.

Figlia è tornata. ” Guarda che devi fare benzina” le ha detto dolce consorte ” L’avevo detto a tuo padre, ma sai com’è e non l’ha fatta” Quindi implicitamente la colpa era la mia non la sua che l’aveva usata.

Figlia acceso il quadro dell’auto ha avuto questa sorpresa. Incredula ha voluto fare una foto

Autonomia zero. Vai a piedi e fai benzina in una tanica e poi torna qua che ne riparliamo. Dice il quadro.

Per fortuna che avevo della benzina, quella che uso per le macchine agricole o per la moto di dolce consorte.

Un litro basta per arrivare al primo distributore.