Battuta del giorno giornalistica

Le notizie dovrebbero essere come le gonne di una donna: abbastanza brevi da attirare l’attenzione, ma abbastanza lunghe per capire l’essenziale.

Finalmente sono giornalista anch’io adesso e i fatti non mi interessano piu’. (Pat Buchanan)

Un vero giornalista: spiega benissimo quello che non sa. (Leo Longanesi)

Non è vero che tutti i giornalisti sono servi del potere o sono degli incapaci, un buon due o tre per cento si salva, come avviene del resto in ogni categoria.
Carl William Brown

Non avere un pensiero e saperlo esprimere: e’ questo che fa di qualcuno un giornalista. (Karl Kraus)

Stampando una notizia in grandi lettere, la gente pensa che sia indiscutibilmente vera. (Jorge Luis Borges)

L’universo mi ha mandato a cagare

Non è un periodo facile, ma non vi voglio tediare con i miei problemi, ognuno ha le sue difficoltà d’affrontare ogni giorno .

Ma qualche giorno fa mi sono ritrovato a causa della moto ad aver messo male il piede sinistro, avendo un leggero giramento del ginocchio, avevo pensato al peggio, ma solo dopo due giorni mi sono ritrovato ad avere la coscia che si era infiammata e provavo un forte dolore.

Quindi dopo visita mi sono trovato con fasciatura stretta.

Il braccio sinistro con il tendine infiammato non è mai guarito quindi giro sempre con tutori.

Chiaramente sono andato al delirio lo stesso con tutta la parte sinistra fasciata.

Non ho tempo per stare in malattia come consigliato dallo specialista.

Braccio fasciato, gamba fasciata pensavo che l’universo si fosse divertito abbastanza..

Domenica ad un certo punto ho cominciato a sentire freddo, freddo io non patisco il freddo.

Respirare respiravo bene, tossire non tossivo

Brividi da febbre, se non la misuri puoi sempre dire che non ce l’hai.

Figlia mi obbligava a misurarla “38” mi dice, guardo “37 e 9” correggo è molto diverso.

Stavamo discutendo sul da farsi e capire cosa fosse.

Quando l’universo mi ha mandato a cagare.

Virus intestinale.

Immagino l’universo le risate che si sta facendo, se tutto quello che è successo era per mandarmi a cagare c’è riuscito alla grande.

Figlia è tornata e mi ha spiegato la teoria della ciambella ( economia) che però si può usare in tutti i campi. Il buco ce lo mettono i cittadini.

Secondo il modello della ciambella, il benessere non è altro che una condizione determinata dalla capacità di garantire diritti e condizioni umane fondamentali – il cerchio inferiore – senza danneggiare in maniera irrimediabile l’ambiente – il cerchio superiore.

Ora la teoria è interessante ed ha un approccio diverso alle vecchie teorie, ma….

Figlia mi spiegava ( con scarsi risultati ) che al di là delle buone intenzioni c’era un problema di fondo, questo sistema presuppone che ci sia qualcuno che decide ( scienziati esperti) e le masse che obbediscano senza rompere i coglioni nel nome della salvaguardia del mondo. Arriveremo a una dittatura per il bene dell’umanità.

Tutta la transazione verde nasce da questa teoria del sostenibile.

Le polemiche di questi giorni degli agricoltori nascono dal rendere sostenibile le loro coltivazioni.

Stamattina una catastrofista ciambellana sosteneva che non c’è più tempo di ascoltare le persone, tipo gli agricoltori, che in futuro se continuiamo così non ci saranno più terreni da coltivare e faceva l’esempio della Spagna che si sta desertificando.

Come spesso accade tutti hanno le loro ragioni ed è difficile prendere la decisione giusta.

Ora l’agricoltore nostrano la transizione la farebbe se tutti gli agricoltori mondiali la facessero, e non venissero infinocchiati ( ci sta con l’agricoltura) dalla concorrenza sleale che non segue nessuna regola e che se ne strabatte delle ciambella.

Vale per l’auto elettrica che il 90% dei sudditi non si può permettere ma che la ciambella dice che ce la dobbiamo comprare.

Ma possiamo passare in altri ambiti vi ricordate il vaccino obbligatorio la ciambella aveva deciso così.

In poche parole la ciambella funziona così : c’è chi decide, illuminati , poi chi comanda la faccia da ebete Ursula Gertrud von der Leyen, presidentessa del parlamento europeo e tutta quella mandria di mezzi deficienti del parlamento europeo che con le loro decisioni ci obbligano a scelte deleterie.

Quattro miliardi di euro di vaccino gettati nel cesso che nessuno vuole fare più neanche se vengono pagati.

L’aiuto all’Ucraina 85 miliardi per il momento. Ma quanto stanno inquinando con tutte quella bombe ?

La transizione ecologica a nostre spese anche se non ci abbiamo un euro.

La sola cosa che ho capito perfettamente che la ciambella se la prendono sempre gli stessi e il buco è il nostro.

Cronaca divertente condita di follia. Pazza furiosa in auto.

Qualche giorno fa leggendo la cronaca locale della mia zona mi sono imbattuto in questo divertente episodio-

Spezia – Prima ha sorpassato contromano una colonna di veicoli fermi per un incidente e poi, quando è stata fermata dalla polizia locale ed informata del ritiro della patente ha iniziato ad urlare minacciando di togliersi la vita.

Già questo fa sorridere.

Cerchiamo d’immaginaci la scena.

Incidente tra due veicoli, vigli sul posto e la coda in attesa che la circolazione si sblocchi si allunga.

Arriva la signora che non vuole fare la fila e decide di passare la fila contromano. I vigili la fermano. e da qui è solo follia.

La donna, senza nemmeno attendere le richieste degli Agenti, è scesa dall’auto e, in palese stato di agitazione, ha iniziato ad urlare sostenendo di sentirsi male e chiedendo di poter proseguire per “andare a casa”.

Giustamente se sto male fatemi andare a casa

I vigli però

La Polizia Locale, a quel punto, richiedeva l’intervento sul posto di ambulanza per fornire assistenza alla donna e, nel contempo, verificare la fondatezza delle sue affermazioni. Tuttavia, all’arrivo del mezzo di soccorso, la donna, sebbene continuasse ad urlare di star male, rifiutava decisamente le cure dei sanitari. Qui immagino tutti scesi dalle auto a guardare la scena.

Chiaramente i vigili dietro la donna non potevano andare avanti con gli accertamenti dell’incidente.

Informata che a suo carico si sarebbe proceduto per la pericolosa manovra di sorpasso vietato compiuta, cui consegue l’immediata sospensione con ritiro della patente, si alterava ulteriormente sino a minacciare più volte di togliersi la vita qualora gli Agenti avessero proceduto alla verbalizzazione. Ricondotta in parte alla ragione, la conducente, non potendo più guidare, telefonava al padre per farsi venire a prendere; peccato però che allorquando quest’ultimo giungeva, dovendo gli Agenti assicurarsi dell’idoneità di detto conducente e del veicolo che egli guidava, avviavano gli accertamenti del caso ed emergeva che il mezzo del padre stava circolando sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria e senza essere stato sottoposto alla prescritta revisione periodica.

Risate a crepapelle

Inevitabile procedere al sequestro dell’auto ed alla contestazione delle sanzioni per oltre 1.000,00 euro. A tal punto la donna non era più contenibile, nonostante nel frattempo fosse stata raggiunta anche dal convivente, tanto che la Locale richiedeva nuovamente l’intervento del 118 che, questa volta, la trasportava presso il Pronto Soccorso, dal quale però questa si dileguava subito dopo il suo arrivo.
Il padre, invece, faceva ritorno a bordo del carro attrezzi (incazzatissimo) intervenuto per il sequestro della sua auto.

Avrei pagato per assistere alla scena

Articolo preso da Liguria oggi.

Storia di donne. La portoghese con la faccia da porta sfiga.

Andando a passeggiare con Nontirare sul lungo fiume in questi anni abbiamo conosciuto moltissime persone.

La portoghese con la faccia da porta sfiga è da sempre che bazzica lungo le sponde del fiume.

La sua particolarità è di non sorridere mai.

La signora è anziana ed ha più di 70 anni. Capelli bianco grigi sempre tirati su. Magra non ha un filo di grasso, sempre coi pantaloni, mai una gonna, cammina lungo il fiume senza parlare mai con nessuno.

E’ capitato ogni tanto che dicesse qualche parola, ma solo qualche frase di circostanza.

Ora la cosa che ci siamo detti più volte con Nontirare (cane) che sicuramente portava sfiga e quindi ogni volta che l’incontravamo io mi toccavo e Nontirare faceva gli scongiuri.

Lo so non esistono le persone che portano sfiga, ma che ti rendono di male umore si.

Mai un saluto nonostante che io la salutassi sempre.

In posti isolati come lungo il fiume è usanza salutarsi anche se non si conosce.

Dopo anni ho scoperto che era la madre di uno che conoscevo e tanti perché mi si sono chiariti.

Il tipo è il suo opposto, parla e saluta tutti e tratta tutti come li conoscesse da sempre, un compagnone, per una vita intento a bere birra e alcool fino all’inverosimile sempre in compagnia.

Da qualche anno si è accompagnata con una e qui la chiudiamo…. Che poi mi accusate di maschilismo.

Da quando sta con questa la sua vita si però regolarizzata e gli eccessi di una volta sono solo ricordi. Non che non beva ancora, la sua pancia da nove mesi permanenti ne sono la riprova ma lo fa a casa davanti alla TV.

Ora il figlio mi ha raccontato un sacco di cazzi suoi e della sua famiglia e della compagna.

Non lo fa solo con me ci tengo a precisare.

Ma torniamo alla madre.

Qualche giorno fa ci siamo incontrati sul lungo fiume e come al solito l’ho salutata e mi sono toccato come di prassi. Ma incredibilmente la signora mi ha risposto ed ha iniziato a parlare.

Parlare è riduttivo ha iniziato a raccontarmi la sua vita dall’infanzia ai tempi d’oggi.

Cosa le sia scattato nella mente non lo so, ma i cazzi suoi me li ha raccontati.

Non solo le cose che si raccontano normalmente, ma proprio i cazzi suoi e della sua famiglia.

Dal marito anche lui portoghese mandato via di casa. Al genero degenere. Alla malattia della figlia, al figlio e alla compagna avvalorando la mia tesi e via dicendo. 40 minuti di confessione.

Arrivati alla fine della via ci siamo salutati ” ma dove abita? ” mi ha chiesto ” Abita qui ?” Indicandomi una casa mezza diroccata.

Di testa non c’è più tutta.

Il viso strano è dovuto al fatto di essere portoghese sono tratti tipici di quella nazione. Non che i portoghesi abbiano tutti la faccia da porta sfiga ci tengo a precisare.

Comunque la signora non ha avuto una vita facile e anche adesso con la figlia colpita da una grave malattia non è un gran momento e che quindi non abbia molto da sorridere la capisco.

Battuta del giorno da contare

Se un uomo che non sa contare trova un quadrifoglio, ha diritto alla fortuna?
(Stanislaw Jerzy Lec)

II primo uomo non si è sentito solo, dopotutto non sapeva contare.
(Stanislaw Jerzy Lec)

Non tutto ciò che conta può essere contato, e non tutto ciò che può essere contato conta.
(William Bruce Cameron)

Nel gregge non si conta, si viene contati.
(Pasquale Cacchio)

Le cifre parlano da sole, ma se è per questo anche i matti. (Luciano Guareschi)

A volte bevendo molta acqua si riescono a fare anche i calcoli più difficili. (Bilbo Baggins)

Gli zeri debbono tenersi sulla destra se vogliono diventare qualcosa. (Johannes Rau)

Non c’e’ nessuna sicurezza nei numeri, o in qualsiasi altra cosa. (James Thurber)

Oggi mi tocca contare a stasera

Buona domenica

Battuta del giorno raccontata

Credi alla metà di quello che ti raccontano, però non chiedermi quale. (Amedeo Ansaldi)

Se vuoi irritare i tuoi vicini, racconta la verità su di loro. (Pietro Aretino)

Racconta perdendosi in noiose minuzie un episodio da nulla durato pochi minuti; e in due sole parole un avvenimento che ha trasformato la sua vita. Sarebbe un ottimo scrittore.(Francesco Burdin)

Sono sempre andato a letto cinque minuti più tardi degli altri, per avere cinque minuti in più da raccontare. (Franco Califano)

Ognuno se la racconta come gli conviene.
(Bruno Cancellieri)

Le bugie hanno le gambe corte solo per chi non sa raccontarle.
(Roberto Gervaso)


La badante putiniana

Domenica è venuta una potenziale badante per suocero che gli avvenimenti successivi hanno già reso inutile ma non è di questo che parlerò.

Mentre eravamo a pranzo le ho chiesto esattamente da dove arrivasse.

Nazionalità russa ma residente in Ucraina.

Si era sposata con un ucraino e lì si era trasferita dove aveva avuto due figli.

La badante non sapendo come la pensassi sulla guerra è rimasta guardinga nelle sue opinioni.

Quando ho espresso la mia opinione che la guerra in Ucraina era iniziata anni prima fatta dagli ucraini verso la popolazione filo russa la badante si è lasciata andare.

Ora la badante è proprio putiniana ed ha onestamente una visione distorta anche lei della storia.

“In Russia in tanto ti danno la dentiera gratis” e questo ci ha tenuto a ripetermelo tre volte.

La case sono gratis, come tutte le spese mediche.

Dove hanno distrutto in un Ucraina e occupato hanno ricostruito immediatamente e ridato le case ai proprietari, case anche più grandi. ” Distrutto casa?” ” si ” “quanti metri era ” ” 80″ ” Tieni questa nuova 100″ Infatti sostiene che tutti gli abitanti sono stati felici di diventare russi.

Invece gli ucraini non sono felici di essere ucraini. Il figlio si è dovuto nascondere per non finire in guerra obbligatoriamente. Da 18 ai 60 tutti arruolati e non si può uscire dal paese.

Lei lavora per mantenere il figlio che non ci pensa proprio ad andare su fronte “col cazzo che va a farsi ammazzare.” Sostiene la badante che dopo tre giorni di preparazione di più non ci vogliono li mandano a farsi ammazzare.

Molti soldati ucraini secondo la badante si arrendono senza combattere.

Putin è un uomo buono e vicino alla santità secondo la badante, pronto ad aiutare tutti i russi, ma anche l’intera umanità. Non come i cattivi americani che volevano la fine della Russia per potersi prendere tutte le loro ricchezze.

La badante era da tempo che non si sfogava.

La donna che badava prima è morta quasi a 100 anni e alla dipartita di Berlusconi ha voluto festeggiare. Gli scocciava morire prima di Silvio. Mi ha raccontato ridendo. Non come in Russia dove tutti pregano per la salute di Putin.

Quelli che non pregano per Putin si sa fanno una brutta fine.

La nipote di suocero ripetente. Quando l’anestesia ti cambia la vita.

Ieri sono venuti i nipoti di suocero a trovarlo.

La moglie del nipote ha subito da poco la seconda operazione all’anca.

Ha passato anni d’inferno non riusciva più a muoversi senza stampelle.

Rimanda oggi rimanda domani, mettici il covid tutte le operazioni sono state rimandate, vuoi altri guai personali si è ritrovata quasi impossibilitata a camminare.

Donna comandante sempre in movimento, è stato un inferno per lei rimanere bloccata, bloccata si fa per dire.

Finalmente è riuscita ad operarsi alla prima anca.

Ma come qualche volta accade, l’operazione è andata bene ma tornata a casa qualcosa nella sua mente c’era qualcosa che non andava. Vuoti di memoria, tutti hanno pensato all’effetto anestesia.

Dopo due anni è stata fatta la seconda operazione all’ anca. Non in anestesia totale ma parziale nonostante il tipo d’operazione.

Ora la nipote di suocero corre che è un piacere, il problema che a metà corsa non sa più per cosa si è messa a correre. Peggio di quando andava con le stampelle almeno lì sapeva cosa doveva fare.

La figlia ci aveva raccontato dei problemi, ma ieri la nipote di suocero era lì e così avremmo potuto vedere di persona il suo stato mentale.

All’inizio alla grande, felicissima di com’era andata l’operazione ed è partito il racconto.

Il medico bravissimo, non ha sentito nulla e che dopo l’operazione la fa alzare e camminare, e le dice di fare qualche metro, e lei che gli risponde che per qualche metro non si alza nemmeno. Alzata farà per tre volte il corridoio del reparto, col medico che la riprende con la telecamera, le dice che verrà dato il filmato alla tv locale per far pubblicità al reparto. ” Così mi vedranno in tutto il mondo ” finisce di raccontare

Bene sembra che di testa ci sia penso.

Dopo 5 minuti dal racconto si stava parlando di altro, la nipote di suocero riparte a raccontare l’operazione, Esattamente le stesse cose gli stessi fatti, le stesse identiche parole e finisce ” Così mi vedranno in tutto il mondo”

Comincio a pensare che di testa proprio tutto a posto non lo sia.

Non passano 10 minuti che decide che è il momento di raccontare di nuovo della sua operazione .

Il racconto è uguale identico a quelli precedenti e anche il finale ” Così mi vedranno in tutto il mondo”

E’ sicuro penso che con la testa qualche problema c’è.

Suocera mi dice di raccogliere delle arance da donare ai parenti, vado e la nipote di suocero mi segue, mi deve raccontare della sua operazione.

Cambia il racconto ? Neanche una parola neanche leggesse qualcosa di scritto. Il finale è sempre lo stesso ” così mi vedranno in tutto il mondo”

La figlia della nipote di suocero ha ragione ci sono problemi grossi di testa.

Devono andare e mentre li accompagno all’auto con le arance messe dentro una scatola, pensa bene che era giunto il momento di raccontarmi della sua operazione.

Il disco riparte uguale identico parola per parola con lo stesso identico finale ” così mi vedranno in tutto il mondo”

Ora salutati e andato via di fretta prima che si mi raccontasse di nuovo dell’operazione. Ho riflettuto che certo che quando la testa non funziona è veramente una brutta cosa.

Con suocero sono perfetti , lei poteva ripetere all’infinito la stessa storia tanto lui non si ricorda un cazzo di quello che gli hai appena detto.

Se vedete in TV una che va avanti indietro per un reparto di ortopedia ecco quella è la nipote di suocero.

Battuta del giorno vecchia

La vecchiaia è come un aereo che punta in una tempesta. Una volta che sei a bordo non puoi più fare niente.
(Golda Meir)

La vecchiaia è il periodo in cui i compleanni non sono più delle feste.
(Robert Sabatier)

La vecchiaia non è una battaglia, la vecchiaia è un massacro.
(Philip Roth)

Le forze abbandonano i vecchi. Anche quelle che sostenevano le loro debolezze.
(Carlo Gragnani)

Ti accorgi che stai diventando vecchio quando tutto ti fa male. E ciò che non fa male non funziona.
(Hy Gardner)

La vecchiaia è un’astuta trovata per rendere più disponibili alla dipartita.
(Alessandro Morandotti)

La vecchiaia nuoce gravemente alla salute.
(Pino Caruso)

Battuta del giorno del cane

Puoi fidarti del tuo cane per fare la guardia alla tua casa, ma non fidarti del tuo cane per fare la guardia al tuo hamburger

Mi dispiace per le persone che non hanno cani. Ho sentito che devono raccogliere il cibo che lasciano cadere sul pavimento

Gestisci ogni situazione come un cane. Se non puoi mangiarlo o giocarci, pisciaci sopra e vai via.
Anonimo

Se pensi che i cani non sappiano contare, prova a metterti in tasca tre biscotti per cani e poi dagliene solo due.
Phil Pastoret

Un cane desidera l’affetto più della sua cena. Be… quasi.
Charlotte Grey

Hai mai pensato a cosa devono pensare di noi i nostri cani? Voglio dire, eccoci di ritorno da un negozio di alimentari con il bottino più incredibile, pollo, maiale, mezza mucca. Devono pensare che siamo i più grandi cacciatori della terra!
Anne Tyler

Quando ti tolgono la corrente dalle 9 del mattino alle 15 del pomeriggio e ti avvisano con un biglietto su un lampione.

Sicuramente se tolgono la corrente in tutta la zona avranno dei buoni motivi.

Certo che 6 ore senza corrente per alcune persone non sarà facile soprattutto d’inverno.

Tutta la nostra vita anche se non ce ne accorgiamo è vincolata all’energia elettrica, tutto va ad elettricità.

I due omini hanno attaccato i biglietti sul lampioni invece che dai vari cancelli o abitazioni.

Ora questo mi sembra una gran stupidata.

Non è che tutti vanno a leggere i lampioni. Io ero a spasso con Nontirare e abbiamo visto e anche salutato i due balordi che mettevano i foglietti di carta sui vari pali.

Ora non sto a dire che ha piovuto e di quei foglietti poco è rimasto.

Oggi secondo me in molti avranno delle brutte sorprese.

Ieri ho avvisato suocera alle 22 passate mi ero scordato di dirle della cosa.

Sarà un buon motivo per far riposare la calderina del gas che va però a corrente.

Gli ho detto di restare a letto il più possibile visto poi l’impossibilità poi di svolgere le consuete mansioni. Per stare a dormire al freddo sul divano tanto vale che suocero se ne stia a dormire al caldo sotto le coperte.

Se escludiamo il pc per il blog a cui tengo molto, poi per me non sarà un problema vivrò tranquillamente anche senza corrente.

Usando il portatile non funzionante di figlia, in realtà è solo lento e per me va benissimo, dovrei avere circa mezz’ora di autonomia di batteria per salutarvi prima di andare al delirio(lavoro)

Ora ditemi come sarebbe la vostra vita senza elettricità ?

Ps Mi sono ricordato che anche internet va a corrente è meglio che vi saluto tutti adesso a stasera

In questo periodo ho l’universo contro. Ma la cosa che mi ha fatto incazzare di più sono stati i 5 euro persi.

Lo preciso niente di grave e che non si possa risolvere, ma ogni santo giorno ci sono fastidi che si susseguono.

Una volta la motozappa che si rompe, poi il tagliaerba, le forbici elettrice per potare, dovevano durare 4 anni e dopo due le batterie si sono stancate di vivere. Metti che due manopole della cucina si sono bloccate e non si può più accendere il gas di due fornelli . Vuoi la chiave della moto che da sola si è piegata. Il tetto del pollaio volato via. I piselli seminati che non sono nati, o meglio quelli della vecchia scatola. Ora potrei andare avanti ogni giorno ne succede una nuova.

L’altro giorno suocero è scivolato per terra, per tirarlo su da solo, cognato io io io non c’era c’ho rimesso il braccio sinistro malandato. Suocero oltre che bestemmiare per l’accaduto, con suocera che lo insultava per via delle bestemmie, (suocera è molto cattolica )suocero non mia aiutava per niente ad alzarlo , anzi faceva resistenza. 80 kg di peso morto. Nell’incazzamento (mio) ho trovato la forza di tirarlo su e buttarlo sul letto.

Ma non è neanche questo che mi ha fatto incazzare di più ma i 5 euro persi.

Finito delirio(lavoro) dovevo fare necessariamente benzina alla moto.

Prima di timbrare guardo nel portafoglio non ho dieci euro ma solo 5 poi (pochi) biglietti da 50.

Prendo i 5 euro e li metto nella giacca della moto per far prima al distributore.

Devo chiudere tutto porte, cancelli, cancello elettronico e metto la chiave nella tasca della giacca della moto insieme a i 5 euro.

Chiuso tutte le porte e portoncini salgo in moto e lascio uscire il collega in auto, quindi dal cancello tiro fuori dalla giacca la chiave col telecomando e chiudo il cancello elettronico.

Parto e arrivo dal distributore, scendo e cerco i 5 euro non ci sono più.

Guardo nell’altra tasca niente. Apro la cerniera della giacca e cerco nelle altre tasche interne, esterne di lato, alte basse niente i 5 euro spariti.

Cerco nelle tasche dei pantaloni nulla.

Sono quasi anziano riguardo nel portafoglio , magari ho solo pensato di prendere i 5 euro. Niente di niente.

Si vede che nel tirare fuori le chiavi per chiudere il cancello ho fatto cadere inavvertitamente i 5 euro.

Tornare indietro a cercarli non se ne parla nemmeno.

Così risalgo sulla moto molto incazzato con l’universo che mi trama contro e vado verso casa sperando di non rimanere a secco.

La spia della benzina arrivato a casa segna rosso rosso.

Rientrato a casa c’era Nontirare ad attendermi e mi chiede come va. Le racconto il fatto, mi guarda e dice ” Vedi che sei veramente pirla come dico io da tempo” e mi accompagna fino dalla porta di casa aspettandosi il boccone della buonanotte.” Se sono pirla niente boccone ” le dico e chiudo la porta.

Poi prendo il boccone e riapro la porta ed è ancora lì ad aspettarmi. Altro che gli umani.

Racconto il fatto a dolce consorte che per consolarmi mi dice che lei il giorno prima aveva trovato 5 euro per terra… persi da un altro con l’universo contro.

L’universo da e l’universo toglie.

La ricerca della zia scomparsa dall’ospedale e poi si scopre che era morta ma non era stato avvisato nessun parente. Ricordo di morte di zio con quella dell’ospedale che ha telefonato a me invece che alla figlia.

Un collega è andato in ospedale con lo zio per portare il cambio degli indumenti alla zia anziana ricoverata da qualche tempo.

Stava male se no non era ricoverata, ma non così male da morire improvvisamente. Era malata ma non moribonda.

Il nipote e lo zio la cercano e non la trovano, pensano di aver sbagliato stanza si fanno un giro tra le stanze ma della zia nessuna traccia.

Chiedono all’infermiera di turno, che non sa niente della zia.

L’infermiera chiede e si scopre che era morta il giorno prima. Sostengono di aver telefonato a casa ma che nessuno ha risposto. Lo zio del ragazzo mostra il telefono nessuna telefonata.

Sicuramente avevano sbagliato il numero.

Diciamo che non è il miglior modo di venir informati della morte di una persona cara.

Tanti tanti anni fa ero ancora ragazzo alle tre di notte mi squilla il telefono, ero solo in casa i miei genitori erano nel paese natio.

Mi prende un colpo alle tre di notte è per una disgrazia.

Rispondo, dall’altra parte c’è una voce di donna e con tono scocciato mi chiede se sono parente e fa il nome di mio zio ” Si è mio zio” rispondo ” E’ morto” mi dice ” è già la seconda telefonata che faccio” continua.” Non abbiamo il numero dei figli, ci pensa lei ad avvisarli?” e mi mette giù il telefono.

Il caso vuole che con quel ramo di parentela siamo in lite e non ci rivolgiamo la parola da anni.

Non mi sembra il momento di fare il puntiglioso e telefono.

Ricordo che sono le tre di notte.

Risponde cugina ” Guarda mi hanno telefonato dall’ospedale, dicono che non hanno il tuo numero di andare che tuo padre non sta bene” Col cazzo che gli dico io che è morto.

Cugina cerca di giustificarsi dicendo che il numero sicuramente l’ha dato. Tronco la telefonata “Meglio che vai” le dico e metto giù.

Lo zio verrà seppellito nel paese natio, quindi qui nessun funerale. Io non vado a vederlo all’obitorio, sinceramente mi stava antipatico come tutta la famiglia.

Anni anni dopo ero andato al paese natio e qui mi era stato raccontato l’episodio di cui ero stato involontariamente partecipe.

Cugina aveva raccontato a tutto il paese che avvisata che il padre stava male era corsa all’ospedale e qui l’aveva trovato ancora vivo. Lo zio l’aspettava per darle il suo ultimo saluto e che moriva tra le sue braccia.

Ora avevo due scelte : avvallare il suo racconto o sputtanarla come si sarebbe meritato. (per altri motivi che non sto qui a raccontare)

Ha prevalso la parte buona di me e poi se l’avessero avvisata lei sarebbe sicuramente accorsa al capezzale del padre.

PS Mi sono sempre domandato a chi avesse telefonato quella balorda dell’ospedale visto che nel paese dove abitavo eravamo solo in tre con quel cognome e tutti di famiglia.

Secondo me la voce era scocciata perché qualcuno l’aveva mandata a benedire perché aveva sbagliato numero.

Delirio(lavoro) rischio chiusura per troppi malati. Capodanno ha lasciato il suo segno

Ieri al mio rientro al delirio sono stato chiamato dal capo nel suo ufficio “Non entrare ” mi dice.

Per essere mascherato per carnevale è troppo presto, la maschera che gli copre il volto è dovuto ad altro.

Mamma mia è carico di raffreddore e tosse.

Mi informa che i i colleghi mancanti sono oltre la metà una vera pandemia.

Mancano soprattutto quelli del turno del mattino, o io o il collega balordo si deve sacrificare.

Il collega scemo quello dell’altro giorno ha 39 di febbre. Così ha dichiarato la moglie, sua portavoce ufficiale.

Nel pomeriggio dovremmo essere in 12 siamo in 6 di cui due già sulla buona strada ad ammalarsi e tenuti a distanza.

Uno stillicidio, tutti a festeggiare il capodanno in compagnia e ora tutti malati…..

Il collega balordo si offre volontario, l’orario è più buono di quello della sera.

Il rischio è che se si ammala ancora qualcuno chiudiamo per mancanza di personale. Siamo tanti ma pochi per reggere una moria del genere.

Io vado a spremute di arance e cedri ( in qualche modo li devo usare) per rinforzare le difese.

Niente mascherina ma distanziamento obbligatorio niente più baci e abbracci per gli auguri di buon anno.

Comunque se il buon giorno si vede dal mattino sarà un anno (di delirio) di merda e la pensione si allontana grazie al al cazzaro per eccellenza Salvini ma di questo ne riparlerò.

L’amica tanto buona e la sedia a dondolo. Racconto quasi natalizio.

Forse chi mi segue si ricorderà ( dubito) della sedia a dondolo antica di una marca famosa (la Thonet) che avevo.

La sedia era bella ma scomodissima e dopo aver girato tutta casa era stata rilegata in cantina.

La potevamo vendere ma nessuno in casa aveva voglia di sbattersi e poi pare che oggi le sedie a dondolo non vanno più di moda.

Abbiamo un’amica che è bravissima, se la conosci non puoi non volergli bene. Una bella persona ma nonostante questo è riuscita a darci molto danno. Ma veramente tanto danno.

Dolce consorte l’aveva scelta per un lavoro. L’amica si era laureata da poco e volevamo aiutarla e sembrava adatta.

A discolpa dell’amica va detto che ha cambiato lavoro ( giustamente). Si è offerta di pagare un’altra professionista per farci uscire dai guai combinati. In realtà l’altra professionista una sua amica ha provato ma poi ci ha rinunciato. Diciamolo i guai sono rimasti tutti.

Ma nonostante tutto non siamo mai riusciti a provare rancore nei suoi confronti era ed è rimasta una cara amica.

Ora il perdono non è una cosa automatica, ci vuole impegno da parte di tutti.

L’amica era in buona fede e il fatto che nonostante gli studi quello non fosse il suo lavoro ha fatto il resto. Ma non c’è stata una sola volta che non ha provato a risolvere le cose.

Noi nonostante il danno non siamo mai riusciti a provare il minimo rancore nei suoi confronti, vuoi per il suo modo di porsi e poi anche perché è veramente una bella persona.

Sta di fatto che all’amica piaceva la nostra sedia a dondolo, è una esperta di arredamento, era lei che ci aveva detto che era di valore oltre i 500 euro se non ricordo male.

L’altro giorno è venuta a prendersela, gliela abbiamo regalata, lei almeno l’avrebbe apprezzata.

L’avrebbe anche pagata ma non ha soldi….. Dai guai suoi oltre che nostri non ne è ancora uscita.

Con affetto a una cara amica

Sedia simile, di uno scomodo incredibile

Anziana di 88 è stata colta da malore ed è finita in ospedale dopo aver aperto la busta di una bolletta dell’acqua e scoperto che l’importo era di 15 mila euro . Mentre si stava riprendendo il Codacons ha parlato di una nuova stangata da mille euro a famiglia e l’anziana alla notizia non ha retto ed è morta.

Caterina Giovinazzo, una donna di 88 anni di Camporosso (Imperia), è morta la vigilia di Natale in ospedale, dove era stata ricoverata dopo aver ricevuto una bolletta dell’acqua da capogiro (15.339 euro) per un errore, poi ammesso dalla stessa società che gestisce il servizio, l’Iren Natale.(Ansa)

La signora doveva pagare 55 euro….che sarà mai un errore di 15 mila euro? Mettiamoci in più che la banca aveva accreditato a Iren in automatico tutta la somma, che però va detto verrà data immediatamente indietro per pagare le spese del funerale.

Ora voi ridete ma le cose si stanno facendo serie, le persone non hanno più i soldi per pagare le bollette e i mutui e non ci sono più soldi per fare la spesa nonostante che con la nuova manovra verranno dati 3 euro al giorno in più in busta paga a chi ha una busta paga chiaramente.

Invece di ringraziare di questa bella notizia tutti a lamentarsi che non si arriva a fine mese.

Siete degli ingrati verso il miglior governo dai tempi Alì Babà e i 40 ladroni, certo qui i ladroni sono molti di più. Sarà mica colpa dell’inflazione ?

Figlia incredula davanti alla spia della benzina della sua auto. Dolce consorte ” Avevo detto a tuo padre di farti il pieno”

A dolce consorte piace l’auto di figlia e visto che a Trento non serviva l’ha lasciata qui. Dolce consorte finché c’è stata benzina l’ha usata lei. E di benzina ce ne era parecchia visto che avevo fatto il pieno quando l’abbiamo usata per andare al funerale. Di colore nera era più indicata.

Qualche tempo fa dolce consorte mi ha detto ” dovresti fare benzina alla macchina di figlia”

Non ho avuto l’occasione e l’auto è rimasta in garage.

Figlia è tornata. ” Guarda che devi fare benzina” le ha detto dolce consorte ” L’avevo detto a tuo padre, ma sai com’è e non l’ha fatta” Quindi implicitamente la colpa era la mia non la sua che l’aveva usata.

Figlia acceso il quadro dell’auto ha avuto questa sorpresa. Incredula ha voluto fare una foto

Autonomia zero. Vai a piedi e fai benzina in una tanica e poi torna qua che ne riparliamo. Dice il quadro.

Per fortuna che avevo della benzina, quella che uso per le macchine agricole o per la moto di dolce consorte.

Un litro basta per arrivare al primo distributore.

Figlia e la doccia veloce alle 23e 30.

Come raccontato l’altro giorno figlia è tornata a casa per le vacanze di Natale.

Ieri è stata mattina e pomeriggio a casa, con i compagni di università dovevano finire una relazione per un progetto scolastico.

Di tempo ne avrà avuto per farsi la doccia soprattutto ieri pomeriggio che era sola soletta in casa…

Ieri sera è uscita e quando è tornata erano le 23 ha detto ” Ti dispiace se mi faccio una doccia?”

Ora le cose che mi dispiacciono sono altre non se si fa una doccia, ma…..

Conosco figlia, se entra nel bagno potrebbe non uscirne più per ore. Cosa faccia dentro il bagno non è dato saperlo.

“Dipende da quanto ci stai ? ” dico conoscendo l’elemento. ” Venti minuti al massimo” risponde.

Sono quasi anziano ma venti minuti resisto almeno per ora senza pisciare.

Dolce consorte non ha problemi è già a letto a ronfare.

Penso che figlia sia in bagno a docciarsi quando alle 23 e 30 arriva e dice “allora vado a farmi la doccia” ” Ma finora cosa hai fatto?” chiedo ” Altro” risponde un po’ scocciata.

Sono 50 minuti senza poter pisciare in casa, resisto sicuramente al massimo vado nell’orto come suocero.

Sono le 24 e figlia è già 30 minuti che si doccia eppure Trento è una città pulita.

Non è per pisciare, ma per poter andare a letto e chiedo se la cosa è ancora lunga.

” Ho quasi finito, ora esco” dice con convinzione

Intanto il tempo passa ma figlia è ancora dentro il bagno e siamo nel nuovo giorno già da venti minuti.

“Per ora esci cosa intendi ? ” chiedo con voce polemica.

” Ho finito, adesso esco” risponde

Il concetto di adesso è relativo, infatti passano ancora dieci minuti senza che esca dal bagno.

24 e 30 la porta del bagno si apre e figlia esce fuori sorridente ” Si stava troppo bene sotto la doccia ” dice prima che l’insulti, mi da un bacio sulla guancia e mi dice ” sbrigati che devo finire di asciugarmi i capelli”

Dice a me di sbrigarmi dopo che è stata un’ora chiusa in bagno da non credere.

Tornata figlia per le feste di Natale. Dolce consorte si abbiocca mentre figlia racconta e va a dormire alle 22e20. All’una eravamo ancora lì a parlare con figlia.

Dopo quasi tre mesi è tornata figlia da Trento dove studia. Baci abbracci e tanti sorrisi.

Una settimana e poi ritorna subito a Trento, racconta che il 9 ha un esame.

Questa è la scusa ufficiale.

Probabilmente ha già organizzato qualcosa per capodanno con i nuovi amici.

Di sicuro a Trento pare non soffra di solitudine, i suoi racconti sono pieni di nuove conoscenze.

Ci sono persone che fanno fatica a fare amicizie ecco non è il suo caso. Dove va dopo poco si circonda di persone.

Arrivato dal delirio (lavoro) figlia aveva preparato la pizza piatto unificante e fa allegria.

Dopo gli abbracci e baci ha cominciato a raccontare.

Ora per il blog ci saranno un paio di storie che mi ha dato il permesso di riferire.

Mentre raccontava, avevamo finito di mangiare, dolce consorte si è addormentata da seduta, gli è preso l’abbiocco. A sua difesa va detto che si era alzata presto.

La suadente voce di figlia ha fatto il resto.

Ha chiuso gli occhi ed è entrata nel mondo di Morfeo dio del sonno.

Neanche figlia è riuscita a tenerla sveglia.

Alle 22 e 20 era distesa sul materasso a ronfare.

Con figlia siamo andati avanti, o meglio è andata avanti a raccontare.

Non che sia fatta sentire molto durante i mesi passati. Vero che con dolce consorte si sentivano tutti i giorni.

Figlia sostiene che sa la mia avversione al telefono…. Gran bella scusa.

Sta di fatto che all’una si è ricordata che al mattino doveva alzarsi presto aveva una riunione del gruppo di studio e mi ha pregato di aiutarla nell’intento.

Così stamattina dopo averla svegliata ( siamo tornati all’antico) si è passati al rito del caffè preso insieme facendo due chiacchere…

Figlia è figlia ed è bello averla per casa almeno per una settimana.

Delitto Nadia Cella dopo 27 anni la procura decide di fare il processo ad Annalucia Cecere. Ma Il principale sospettato all’inizio della storia ora viene indagato per favoreggiamento e per aver depistato le indagini. Nessuno indaga sull’incapacità degli inquirenti di quei tempi, questa è la vera vergogna.

Questo è un delitto accaduto dalle mie parti siamo nel levante ligure.

Dopo 27 anni non si sa ancora chi è il colpevole.

La verità non era difficile da scoprire se ci fossero state persone capaci a fare le indagini.

Chi l’ha visto ha fatto vari servizi su questo caso, la cosa che si è capito che spesso siamo in mano a degli sprovveduti.

Ora non entrerò nel caso, non è questo il posto se la Cecere è colpevole forse ma forse un tribunale lo deciderà.

Ma del commercialista Marco Soracco e madre accusati dell’omicidio all’inizio della storia.

Ora il caso vuole che li conosca.

Non che siamo amici , ma ci conosciamo e quando ci si incontra si ci scambia volentieri due parole.

Ogni due anni da 27 anni vengono indagati per qualcosa inerente all’omicidio. E’ una persecuzione senza fine.

Ora dopo 27 anni ed averli ascoltati almeno un centinaio di volte credo che quello che dovevano dirlo l’avranno detto.

Appurato che non sono stati loro, su questo ormai tutti sono d’accordo. Ora vengono indagati per aver ostacolato la giustizia e fatte false dichiarazioni.

Io non lo so, forse è possibile ma anche con le loro falsi dichiarazioni scoprire l’assassina non sembrava cosa così difficile non bisognava essere il tenente Colombo bastava il commissario Lo Gatto.

C’era già tutto, indizi, testimonianze, sangue e via dicendo bastava unire i puntini.

La falsa testimonianza è un delitto, pertanto il termine di prescrizione non potrà essere inferiore ai sei anni. Il reato di cui all’art 372 cp, si prescriverà pertanto in sei anni (tempo che aumenta fino a sette anni e sei mesi se ci sono atti interruttivi della prescrizione)

Prescrizione del favoreggiamento personale Il delitto si prescrive nel termine di 6 anni, più 1/4 in caso di eventuali atti interruttivi del procedimento penale, per un totale di 7 anni e 6 mesi

In che modo si calcola la prescrizione dei reati

La prescrizione matura nel termine della alla pena detentiva massima stabilita per il reato commesso, e, come scritto in precedenza, non si può prescrivere prima di sei anni, nel caso di delitti, e a quattro anni, nel caso di contravvenzioni.

Al fine di calcolare la prescrizione risulta essere fondamentale sapere il momento dal quale la stessa ha inizio.

Il termine prescrizionale comincia a decorrere da quando il fatto è stato commesso, indipendentemente dalla proposizione della denuncia oppure dall’inizio delle indagini.

Se una persona ha commesso un furto a gennaio 2019, il reato si prescriverà sei anni dopo, anche se la denuncia è stata sporta dalla vittima a marzo, oppure se il processo è cominciato alcuni anni dopo.

Le lungaggini della giustizia non possono ricadere sull’autore del crimine, il quale ha un autentico diritto alla maturazione della prescrizione.

Ora qui siamo a 27 anni dal delitto e dalle loro dichiarazioni

Tutti vogliamo la verità sul delitto di Nadia Cella, certo che dopo 27 anni non si capisce che giustizia ci possa essere.

Altro che prendere della figa il collega strampalato ha preso febbre e tosse.

Ieri è arrivato il collega strampalato,( quello che ha rinunciato al pranzo aziendale perché doveva andare a scopare)conciato come un combattente palestinese, berretto e sciarpa avvolta sul volto.

Non è il massimo per uno che deve lavorare, ma siamo al delirio quindi ci sta.

Sono curioso e volevo sapere com’era andata la notte di passione.

Ci sono alcuni che fanno giri di parole, io no ” Abbiamo scopato? ” gli ho chiesto stando a molta distanza dal collega strampalato.

E’ partito il primo attacco di tosse dietro alla sciarpa che gli copriva il volto. “Ma che scopato” mi ha detto tutto mogio prima che ripartisse la tosse.

Mi allontanavo ancora un po’.

Domanda retorica ” ma hai la tosse?” ” Febbre e tosse” mi risponde sempre ben fasciato dalla sciarpa sul viso. Frase fatta ma lo dico lo stesso: ci guadagna a stare coperto.

” Quando sono arrivato all’appuntamento avevo già i brividi” comincia a raccontarmi ” E’ normale avere i brividi quando si va ad un appuntamento sessuale” gli ho risposto ” Ero tutto caldo” continua ” Anche questo è nella normalità essere calienti è quello che ci vuole quando si sta per avere un rapporto sessuale” rispondo ” Mi girava la testa” prosegue ” Le donne fanno questo effetto” Dico da uomo vissuto. “Mi sentivo tutto strano” insiste ” Capita a chi ne prende poca” dico per tranquillizzarlo.

A quel punto parte con attacco di tosse da far paura che non finisce più ” tornato a casa avevo 38 e mezzo di febbre ” Finisce di dirmi.

“Allora non abbiamo scopato? ” domando

Non risponde ma è chiaro che non ha fatto sesso.

” Vedi che se andavo io era meglio” gli dico ” e ora come stai? ” Domando.

” Ho la febbre , la tosse e il raffreddore” mi dice sconsolato ” E che ci fai qui ?” dico allontanandomi ancora un po’ ” A fine mese mi scade il contratto” prova a dirmi per giustificarsi.

Povero illuso, altro che la delusione dell’altra sera gli aspetta.

Più o meno era conciato così.

Il giallo del tagliaerba rotto. Tre gli indiziati e tutti si proclamano innocenti e né suocera né quella pirla di Nontirare(cane) sanno niente.

L’altro giorno ho trovato il tagliaerba rotto.

Oltre il sotto coppa anche una ruota non andava.

Chiaramente mi sono incazzato, non perché fosse rotta, poteva capitare a chiunque sono macchinari facili al guasto, ma perché nessuno mi ha avvisato.

Chiedo a suocera e a dolce consorte nessuno delle due sa niente.

I potenziali colpevoli sono tre: cognato io io io, figlio di cognato io io io nipote per interdici e la donna che è venuta a tagliare l’erba.

Per togliermi ogni dubbio faccio scrivere da dolce consorte alla donna che risponde ” l’ultima volta non l’ho usata”

Suocera conferma

Faccio scrivere sempre da dolce consorte( che mugugna, dice che non è la mia segretaria) al gruppo di famiglia dove l’unico assente sono io ” qualcuno di voi ha rotto il tagliaerba chiede Allegro poco”

Cognato io io io risponde subito ” No” Nipote non risponde.

Ora chiedo a quel pirla di un cane se ha visto qualcuno adoperare il mio tagliaerba.

“Non faccio il cane da guardia al tuo tagliaerba ” mi risponde ” se vuoi che lo tenga sotto controllo mi devi aumentare la dose di cibo, sto in piedi a malapena” Finisce di dire.

Andiamo per deduzione

La donna avrebbe potuto romperla la penultima volta, ma sopra al tagliaerba c’era la coppa rotta e sono sicuro di averlo messo fuori il tagliaerba per prendere le misure per gli spazi tra i filari.

Cognato io io io non è nel suo stile, no non rompere, in quello è un fenomeno ma nel lasciare il macchinario tutto sporco. C’era erba ovunque e non era stato ripulito-

Rimane quel pirla di nipote.

La troppa confidenza e compagna della malcreanza si diceva una volta.

Ora essendo cresciuto con me era mezzo normale, tutto normale non lo è mai stato. Lasciato a se stesso era dannoso come la gramigna. Lasciato tutto a cognato io io io è diventato come lui arrogante e menefreghista per quanto riguarda gli altri.

Ora chiaramente la cosa non finisce così.

Aspetto di beccare nipote….

Ora prove non ne ho per nessuno e tutti sono innocenti fino a prova contraria.

Resta il fatto che è rotta e visto che i potenziali colpevoli sono tre il colpevole prima o poi lo trovo ci potete scommettere.

La stagione delle arance è iniziata e anche quella dei cedri. Vendesi nuova bevanda gustosissima con grandissime proprietà: la cedranciata

Altro che albero di natale

Chi mi segue sa che anni fa si era deciso di fare il viale con gli aranci al posto delle classiche siepi.

Suocero tendeva a tenerli più a siepe io li lascio espandersi un po’ di più, taglio solo in alto e che non si allarghino troppo.

Oramai le arance stanno maturando ed abbiamo cominciato a mangiarle, vi garantisco sulla loro bontà.

Non sono tutte della stessa qualità, alcune maturano prima e altre più tardivamente

A differenza delle arance che a tutti piacciono, anni e anni fa avevo piantato anche un cedro in un angolo dove non dava fastidio, suocero non lo voleva, sosteneva che il cedro non lo vuole nessuno.

Aveva ragione, cazzo ci fai col cedro?

Comunque da quando me ne occupo io il cedro ha cominciato a fruttificare in maniera industriale.

La particolarità del cedro è di avere poco succo, che comunque mischio a quello dell’ arance ottenendo una nuova bevanda la cedranciata.

A tutte le proprietà dell’arancia vanno aggiunte quelle del cedro

  • Azione anticatarrale: in caso di raffreddore, aggiungere qualche goccia di olio essenziale di cedro ai suffumigi può aiutare a sciogliere il catarro velocizzando così la guarigione.
  • Protettore capillare, antiipertensivo e cardioprotettivo: l’olio essenziale di cedro contribuisce alla salute dei capillari stimolando la circolazione sanguigna.
  • Diuretico: il succo di cedro, aggiunto alla spremuta di arancia o di un altro frutto dal sapore più dolce che ne smorzi il gusto amaro, può contribuire all’eliminazione di liquidi in eccesso.
  • Antibatterico, antimicotico e antielmintico: grazie all’elevata concentrazione di composti bioattivi contenuti nella buccia, il cedro si rivela un rimedio naturale per combattere infezioni batteriche, fungine o per eliminare i vermi. Inoltre, porre qualche goccia di olio essenziale di cedro sulle saponette per cassetti può essere di aiuto per tenere lontane le tarme.
  • Digestivo: consumare succo di cedro al pasto, può contribuire alla digestione nonché all’allontanamento dei gas intestinali.

Sono in una botte di ferro piena di cedranciata.

La guerra della giacca da moto regalata e mai messa continua.

Faccio parte di quelli che non frega niente di cosa pensano le persone del mio modo di vestire tendenzialmente trasandato.

La mia vita si svolge tra delirio( lavoro non da ufficio) e orto.

Al delirio abbiamo una divisa obbligatoria, nell’orto non si va in giacca e cravatta e abitualmente mi metto quello smesso del deliro perché troppo usurato, quindi in realtà sono quasi sempre vestito delirante.

Uscire per altri motivi capita sempre più di rado.

Qualche giorno fa dovevo andare al centro avevo da sbrigare delle cose con dolce consorte.

Mi sono vestito da delirante comprese scarpe antinfortunistiche, poi sarei andato al delirio e cambiarmi di nuovo non rientrava nei miei progetti. Unica cosa una felpa non delirante.

Per far felice dolce consorte avevo deciso di mettere la sua giacca da moto nuova, ma al decimo tentativo di mettere la cerniera ho abbandonato l’idea e sono passato alla giacca da moto brutta da delirio.

Quando mi ha visto arrivare non ha potuto che guardarmi sconsolata.

Per farla contenta mi sono tolto la giacca nonostante il freddo, la cosa sembrava apprezzarla, quando mi ha detto ” Forse è meglio che ti rimetti la giacca hai le brache rammendate di dietro.”

Nella fretta avevo preso i pantaloni da orto, quelli che si erano bucati nel sedere e allo specchio chiaramente non l’avevo visto. Ora i sederi io li guardo ma non certo il mio o di altri uomini.

Comunque la moda dei pantaloni rotti sul sedere esiste già

Chi di cartello ferisce di cartello perisce. Offese tramite cartelli al delirio (lavoro)

Qualche tempo fa un giovane rampante collega aveva appeso un cartello credendo di fare lo spiritoso e di dimostrare la sua furbizia e soprattutto bravura nel lavoro.

Il cartello attaccava soprattutto il collega balordo e di sponda anche il sottoscritto.

Tra i due c’erano già state scintille, nelle ultime volte che si erano incontrati. Orari di lavoro diversi, fa che capiti di non vedersi per lunghi periodi.

Il collega balordo davanti al cartello si era infuriato e andato dal capo aveva preteso giustizia.

Io sono più pratico, avevo risposto punto per punto al cartello e avevo dato dell’idiota patentato al collega. Inoltre avevo firmato alla fine col mio nome.

Avevo ragione il capo non voleva prendere parte alla disputa.

Da quel momento è stata buona ogni occasione per mettere nuovi cartelli sempre firmati per dare del pirla al collega.

” Oltre che andare nel penale qui siamo all’idiozia pura” avevo scritto nell’ultimo cartello appeso in bella vista che tutti potessero leggere. Certo c’era la mia firma ma mai il nome dell’interessato.

L’aveva combinata grossa se fossi stato una merda come lui avrei potuto farlo anche licenziare. Comunque fargli passare seri guai.

Mi sono limitato a dargli dell’idiota, sono un buono in fondo.

Ieri dopo molto tempo ci siamo rivisti

Voleva attaccarmi e si vedeva che aspettava il momento..

Figuratevi se mi tiravo indietro.

La miglior difesa è l’attacco e dopo averlo ripreso per una cazzata che aveva appena fatto, lui ha reagito dicendo cose senza senso. Il cretinismo di vallata da noi la fa da padrone.

Il collega nel massimo della sua ira ” Dovresti finirla di appendere cartelli ” in tono minaccioso.

” E tu dovresti finirla di fare cazzate” ho risposto sorridendo e me ne sono andato.

Ora al delirio è lite continua tra dipendenti, siamo pochi e di lavoro ce n’è parecchio e anche i più tolleranti si scagliano contro i lavativi.

Un collega in una discussione con uno dei maggiori rappresentanti dei menefreghisti deliranti gli ha detto ” E’ venuto meglio Pinocchio con una sega che tu con una scopata”

Applausi a scena aperta a me fa morir dal ridere.

Pensionata va al cinema all’ultimo spettacolo e si addormenta e viene chiusa nella sala. Al risveglio vengono allertati carabinieri, vigili del fuoco, vigilanza e banda musicale. Avvisato il proprietario della sala è arrivato a liberare la signora.

Una turista si è addormentata al cinema di Chiavari, nella città metropolitana di Genova, ed è rimasta intrappolata. Nessuno si è accorto che la donna si era addormentata e così è rimasta chiusa all’interno. L’episodio è accaduto a una donna di 68 anni, originaria del milanese.

Il film era quello di : Cento domeniche di Albanese. Non è una grande pubblicità

Non è la prima e non sarà neanche l’ultima ad addormentarsi guardando un film.

Suocera lo fa sempre.

Quando la convivenza era anche serale, si mangiava dai suoceri, spesso capitava che suocera mettesse il canale su un film e poco dopo si addormentasse. La cucina e sala pranzo erano riscaldate con la stufa a legno e quel bel calore aiutava Morfeo.

Di solito suocera sceglieva film bruttissimi per cui noi si andava a vedere altro nel nostro appartamento a fianco di suocera. Una porta ci divideva.

Ma se suocera dormiva e nel 90% delle volte dormiva e suocero era nel circolo le cambiavo film.

Per anni suocera ha iniziato a vedere un film e vederne finire un altro.

Ma la cattiveria era chiedergli il giorno dopo com’era finito il film.

Suocera bofonchiava qualcosa sul non aver capito bene, comunque diceva che non le era piaciuto.

Dolce consorte mi diceva che ero uno stronzo…

Dolce consorte cinema o casa è indifferente dopo una certa ora si addormenta.

Al cinema è riuscita ad addormentarsi ad Arma letale 2 tra lo stupore di tutti gli amici. Di botti e spari era pieno il film.

Suocera si addormenta anche adesso. Mette su un canale e poco dopo si addormenta, suocero sordo dorme già da un po’ .

Quando si sveglia, va dal suocero e gli dice andiamo a dormire, come se fino a quel momento fossero stati svegli….

Lettura dei fondi di pentola bruciata. Suocera ha bruciato l’ennesima pentola. Così posso fare le previsioni per il 2024.

Chi mi segue sa che sono uno dei più grandi lettori di fondi di pentola bruciati a livello mondiale.

Grazie a suocera ho potuto sviluppare questa capacità.

Suocera brucia pentole a raffica, inizia a cucinare e poi va a fare altro dimenticandosi delle pentole sul fuoco.

Era qualche mese che non bruciava pentole e cominciavo a preoccuparmi.

In realtà cucina sempre meno cose complicate e bruciare 5 litri di brodo è difficilissimo, come bruciare la pentola dove bolle l’acqua per buttare la pasta.

Qui pare si sia avventurata nella polenta.

Le galline hanno protestato, il mais gli piace ma bruciato così ne fanno volentieri a meno.

Ma ora passiamo alla lettura del fondo della pentola.

Il 2024 sarà un anno difficile. Ma verso la fine come si nota le cose dovrebbero migliorare il nero sparisce., molto probabilmente come l’esecutivo in carica, che tra una cazzata e l’altra è destinato a sfasciarsi, però non prima della fine dell’anno prossimo.

La guerra in Ucraina è stagnante come si nota bene dall’immagine, ma pare che gli scemi di guerra vinceranno la guerra arrendendosi.

Per la Palestina non c’è speranza il nero è sempre più nero e per risolvere il problema si aspetta la discesa in terra di Dio in persona, ma dalla pentola non pare che neanche il prossimo anno avverrà. Gli ebrei sono solo 3000 anni che aspettano. Secondo me il Messia è donna visto il ritardo.

Certo va detto che agli ebrei la pazienza non manca.

Aspettando la prossima pentola bruciata un caro saluto

Ps Si avverte che nessuna donna è stata picchiata, insultata o maltrattata per questa pentola bruciata.

Suocero con le mutande di suocera. La colpa è di dolce consorte.

Ieri notte verso mezzanotte dolce consorte arriva in cucina e mi dice “scendi giù dai miei e vai a vedere che è da mezz’ora che stanno pistuando vai ” era già vestita per andare a letto. Dolce consorte si veste non si sveste per andare a dormire.

Scendo apro la porta di casa e li sento discutere ” c’è qualche problema? Chiedo

Suocera ride ” No, ma non si vuole cambiare le mutande ” mi risponde E’ colpa di dolce consorte sostiene. Vado a vedere e suocero indossa le mutande di suocera.

Mi viene da ridere, inoltre gli stanno larghe, suocera vuole toglierle e lui non vuole.

Non mutande col pizzo ma i mutandoni delle nonne di una volta chiaramente.

“Tua moglie oggi lo ha aiutato a cambiarsi le mutande” mi dice. Suocero tende a bagnarsi e quindi bisogna aiutarlo a cambiarsi spesso. ” Le ho detto di prendere le mutande sul termosifone e invece che le sue ha preso le mie” mi dice ridendo.

Ho esagerato

Così è più realistico-

Tornato su ho detto che era tutto a posto “Hai messo le mutande di tua madre a tuo padre” le ho detto.

Ora per una figlia pudica certe incombenze diventano difficili ed è facile sbagliarsi….