Battuta del giorno del cane

Puoi fidarti del tuo cane per fare la guardia alla tua casa, ma non fidarti del tuo cane per fare la guardia al tuo hamburger

Mi dispiace per le persone che non hanno cani. Ho sentito che devono raccogliere il cibo che lasciano cadere sul pavimento

Gestisci ogni situazione come un cane. Se non puoi mangiarlo o giocarci, pisciaci sopra e vai via.
Anonimo

Se pensi che i cani non sappiano contare, prova a metterti in tasca tre biscotti per cani e poi dagliene solo due.
Phil Pastoret

Un cane desidera l’affetto più della sua cena. Be… quasi.
Charlotte Grey

Hai mai pensato a cosa devono pensare di noi i nostri cani? Voglio dire, eccoci di ritorno da un negozio di alimentari con il bottino più incredibile, pollo, maiale, mezza mucca. Devono pensare che siamo i più grandi cacciatori della terra!
Anne Tyler

Quando ti tolgono la corrente dalle 9 del mattino alle 15 del pomeriggio e ti avvisano con un biglietto su un lampione.

Sicuramente se tolgono la corrente in tutta la zona avranno dei buoni motivi.

Certo che 6 ore senza corrente per alcune persone non sarà facile soprattutto d’inverno.

Tutta la nostra vita anche se non ce ne accorgiamo è vincolata all’energia elettrica, tutto va ad elettricità.

I due omini hanno attaccato i biglietti sul lampioni invece che dai vari cancelli o abitazioni.

Ora questo mi sembra una gran stupidata.

Non è che tutti vanno a leggere i lampioni. Io ero a spasso con Nontirare e abbiamo visto e anche salutato i due balordi che mettevano i foglietti di carta sui vari pali.

Ora non sto a dire che ha piovuto e di quei foglietti poco è rimasto.

Oggi secondo me in molti avranno delle brutte sorprese.

Ieri ho avvisato suocera alle 22 passate mi ero scordato di dirle della cosa.

Sarà un buon motivo per far riposare la calderina del gas che va però a corrente.

Gli ho detto di restare a letto il più possibile visto poi l’impossibilità poi di svolgere le consuete mansioni. Per stare a dormire al freddo sul divano tanto vale che suocero se ne stia a dormire al caldo sotto le coperte.

Se escludiamo il pc per il blog a cui tengo molto, poi per me non sarà un problema vivrò tranquillamente anche senza corrente.

Usando il portatile non funzionante di figlia, in realtà è solo lento e per me va benissimo, dovrei avere circa mezz’ora di autonomia di batteria per salutarvi prima di andare al delirio(lavoro)

Ora ditemi come sarebbe la vostra vita senza elettricità ?

Ps Mi sono ricordato che anche internet va a corrente è meglio che vi saluto tutti adesso a stasera

In questo periodo ho l’universo contro. Ma la cosa che mi ha fatto incazzare di più sono stati i 5 euro persi.

Lo preciso niente di grave e che non si possa risolvere, ma ogni santo giorno ci sono fastidi che si susseguono.

Una volta la motozappa che si rompe, poi il tagliaerba, le forbici elettrice per potare, dovevano durare 4 anni e dopo due le batterie si sono stancate di vivere. Metti che due manopole della cucina si sono bloccate e non si può più accendere il gas di due fornelli . Vuoi la chiave della moto che da sola si è piegata. Il tetto del pollaio volato via. I piselli seminati che non sono nati, o meglio quelli della vecchia scatola. Ora potrei andare avanti ogni giorno ne succede una nuova.

L’altro giorno suocero è scivolato per terra, per tirarlo su da solo, cognato io io io non c’era c’ho rimesso il braccio sinistro malandato. Suocero oltre che bestemmiare per l’accaduto, con suocera che lo insultava per via delle bestemmie, (suocera è molto cattolica )suocero non mia aiutava per niente ad alzarlo , anzi faceva resistenza. 80 kg di peso morto. Nell’incazzamento (mio) ho trovato la forza di tirarlo su e buttarlo sul letto.

Ma non è neanche questo che mi ha fatto incazzare di più ma i 5 euro persi.

Finito delirio(lavoro) dovevo fare necessariamente benzina alla moto.

Prima di timbrare guardo nel portafoglio non ho dieci euro ma solo 5 poi (pochi) biglietti da 50.

Prendo i 5 euro e li metto nella giacca della moto per far prima al distributore.

Devo chiudere tutto porte, cancelli, cancello elettronico e metto la chiave nella tasca della giacca della moto insieme a i 5 euro.

Chiuso tutte le porte e portoncini salgo in moto e lascio uscire il collega in auto, quindi dal cancello tiro fuori dalla giacca la chiave col telecomando e chiudo il cancello elettronico.

Parto e arrivo dal distributore, scendo e cerco i 5 euro non ci sono più.

Guardo nell’altra tasca niente. Apro la cerniera della giacca e cerco nelle altre tasche interne, esterne di lato, alte basse niente i 5 euro spariti.

Cerco nelle tasche dei pantaloni nulla.

Sono quasi anziano riguardo nel portafoglio , magari ho solo pensato di prendere i 5 euro. Niente di niente.

Si vede che nel tirare fuori le chiavi per chiudere il cancello ho fatto cadere inavvertitamente i 5 euro.

Tornare indietro a cercarli non se ne parla nemmeno.

Così risalgo sulla moto molto incazzato con l’universo che mi trama contro e vado verso casa sperando di non rimanere a secco.

La spia della benzina arrivato a casa segna rosso rosso.

Rientrato a casa c’era Nontirare ad attendermi e mi chiede come va. Le racconto il fatto, mi guarda e dice ” Vedi che sei veramente pirla come dico io da tempo” e mi accompagna fino dalla porta di casa aspettandosi il boccone della buonanotte.” Se sono pirla niente boccone ” le dico e chiudo la porta.

Poi prendo il boccone e riapro la porta ed è ancora lì ad aspettarmi. Altro che gli umani.

Racconto il fatto a dolce consorte che per consolarmi mi dice che lei il giorno prima aveva trovato 5 euro per terra… persi da un altro con l’universo contro.

L’universo da e l’universo toglie.

La ricerca della zia scomparsa dall’ospedale e poi si scopre che era morta ma non era stato avvisato nessun parente. Ricordo di morte di zio con quella dell’ospedale che ha telefonato a me invece che alla figlia.

Un collega è andato in ospedale con lo zio per portare il cambio degli indumenti alla zia anziana ricoverata da qualche tempo.

Stava male se no non era ricoverata, ma non così male da morire improvvisamente. Era malata ma non moribonda.

Il nipote e lo zio la cercano e non la trovano, pensano di aver sbagliato stanza si fanno un giro tra le stanze ma della zia nessuna traccia.

Chiedono all’infermiera di turno, che non sa niente della zia.

L’infermiera chiede e si scopre che era morta il giorno prima. Sostengono di aver telefonato a casa ma che nessuno ha risposto. Lo zio del ragazzo mostra il telefono nessuna telefonata.

Sicuramente avevano sbagliato il numero.

Diciamo che non è il miglior modo di venir informati della morte di una persona cara.

Tanti tanti anni fa ero ancora ragazzo alle tre di notte mi squilla il telefono, ero solo in casa i miei genitori erano nel paese natio.

Mi prende un colpo alle tre di notte è per una disgrazia.

Rispondo, dall’altra parte c’è una voce di donna e con tono scocciato mi chiede se sono parente e fa il nome di mio zio ” Si è mio zio” rispondo ” E’ morto” mi dice ” è già la seconda telefonata che faccio” continua.” Non abbiamo il numero dei figli, ci pensa lei ad avvisarli?” e mi mette giù il telefono.

Il caso vuole che con quel ramo di parentela siamo in lite e non ci rivolgiamo la parola da anni.

Non mi sembra il momento di fare il puntiglioso e telefono.

Ricordo che sono le tre di notte.

Risponde cugina ” Guarda mi hanno telefonato dall’ospedale, dicono che non hanno il tuo numero di andare che tuo padre non sta bene” Col cazzo che gli dico io che è morto.

Cugina cerca di giustificarsi dicendo che il numero sicuramente l’ha dato. Tronco la telefonata “Meglio che vai” le dico e metto giù.

Lo zio verrà seppellito nel paese natio, quindi qui nessun funerale. Io non vado a vederlo all’obitorio, sinceramente mi stava antipatico come tutta la famiglia.

Anni anni dopo ero andato al paese natio e qui mi era stato raccontato l’episodio di cui ero stato involontariamente partecipe.

Cugina aveva raccontato a tutto il paese che avvisata che il padre stava male era corsa all’ospedale e qui l’aveva trovato ancora vivo. Lo zio l’aspettava per darle il suo ultimo saluto e che moriva tra le sue braccia.

Ora avevo due scelte : avvallare il suo racconto o sputtanarla come si sarebbe meritato. (per altri motivi che non sto qui a raccontare)

Ha prevalso la parte buona di me e poi se l’avessero avvisata lei sarebbe sicuramente accorsa al capezzale del padre.

PS Mi sono sempre domandato a chi avesse telefonato quella balorda dell’ospedale visto che nel paese dove abitavo eravamo solo in tre con quel cognome e tutti di famiglia.

Secondo me la voce era scocciata perché qualcuno l’aveva mandata a benedire perché aveva sbagliato numero.

Delirio(lavoro) rischio chiusura per troppi malati. Capodanno ha lasciato il suo segno

Ieri al mio rientro al delirio sono stato chiamato dal capo nel suo ufficio “Non entrare ” mi dice.

Per essere mascherato per carnevale è troppo presto, la maschera che gli copre il volto è dovuto ad altro.

Mamma mia è carico di raffreddore e tosse.

Mi informa che i i colleghi mancanti sono oltre la metà una vera pandemia.

Mancano soprattutto quelli del turno del mattino, o io o il collega balordo si deve sacrificare.

Il collega scemo quello dell’altro giorno ha 39 di febbre. Così ha dichiarato la moglie, sua portavoce ufficiale.

Nel pomeriggio dovremmo essere in 12 siamo in 6 di cui due già sulla buona strada ad ammalarsi e tenuti a distanza.

Uno stillicidio, tutti a festeggiare il capodanno in compagnia e ora tutti malati…..

Il collega balordo si offre volontario, l’orario è più buono di quello della sera.

Il rischio è che se si ammala ancora qualcuno chiudiamo per mancanza di personale. Siamo tanti ma pochi per reggere una moria del genere.

Io vado a spremute di arance e cedri ( in qualche modo li devo usare) per rinforzare le difese.

Niente mascherina ma distanziamento obbligatorio niente più baci e abbracci per gli auguri di buon anno.

Comunque se il buon giorno si vede dal mattino sarà un anno (di delirio) di merda e la pensione si allontana grazie al al cazzaro per eccellenza Salvini ma di questo ne riparlerò.

L’amica tanto buona e la sedia a dondolo. Racconto quasi natalizio.

Forse chi mi segue si ricorderà ( dubito) della sedia a dondolo antica di una marca famosa (la Thonet) che avevo.

La sedia era bella ma scomodissima e dopo aver girato tutta casa era stata rilegata in cantina.

La potevamo vendere ma nessuno in casa aveva voglia di sbattersi e poi pare che oggi le sedie a dondolo non vanno più di moda.

Abbiamo un’amica che è bravissima, se la conosci non puoi non volergli bene. Una bella persona ma nonostante questo è riuscita a darci molto danno. Ma veramente tanto danno.

Dolce consorte l’aveva scelta per un lavoro. L’amica si era laureata da poco e volevamo aiutarla e sembrava adatta.

A discolpa dell’amica va detto che ha cambiato lavoro ( giustamente). Si è offerta di pagare un’altra professionista per farci uscire dai guai combinati. In realtà l’altra professionista una sua amica ha provato ma poi ci ha rinunciato. Diciamolo i guai sono rimasti tutti.

Ma nonostante tutto non siamo mai riusciti a provare rancore nei suoi confronti era ed è rimasta una cara amica.

Ora il perdono non è una cosa automatica, ci vuole impegno da parte di tutti.

L’amica era in buona fede e il fatto che nonostante gli studi quello non fosse il suo lavoro ha fatto il resto. Ma non c’è stata una sola volta che non ha provato a risolvere le cose.

Noi nonostante il danno non siamo mai riusciti a provare il minimo rancore nei suoi confronti, vuoi per il suo modo di porsi e poi anche perché è veramente una bella persona.

Sta di fatto che all’amica piaceva la nostra sedia a dondolo, è una esperta di arredamento, era lei che ci aveva detto che era di valore oltre i 500 euro se non ricordo male.

L’altro giorno è venuta a prendersela, gliela abbiamo regalata, lei almeno l’avrebbe apprezzata.

L’avrebbe anche pagata ma non ha soldi….. Dai guai suoi oltre che nostri non ne è ancora uscita.

Con affetto a una cara amica

Sedia simile, di uno scomodo incredibile

Anziana di 88 è stata colta da malore ed è finita in ospedale dopo aver aperto la busta di una bolletta dell’acqua e scoperto che l’importo era di 15 mila euro . Mentre si stava riprendendo il Codacons ha parlato di una nuova stangata da mille euro a famiglia e l’anziana alla notizia non ha retto ed è morta.

Caterina Giovinazzo, una donna di 88 anni di Camporosso (Imperia), è morta la vigilia di Natale in ospedale, dove era stata ricoverata dopo aver ricevuto una bolletta dell’acqua da capogiro (15.339 euro) per un errore, poi ammesso dalla stessa società che gestisce il servizio, l’Iren Natale.(Ansa)

La signora doveva pagare 55 euro….che sarà mai un errore di 15 mila euro? Mettiamoci in più che la banca aveva accreditato a Iren in automatico tutta la somma, che però va detto verrà data immediatamente indietro per pagare le spese del funerale.

Ora voi ridete ma le cose si stanno facendo serie, le persone non hanno più i soldi per pagare le bollette e i mutui e non ci sono più soldi per fare la spesa nonostante che con la nuova manovra verranno dati 3 euro al giorno in più in busta paga a chi ha una busta paga chiaramente.

Invece di ringraziare di questa bella notizia tutti a lamentarsi che non si arriva a fine mese.

Siete degli ingrati verso il miglior governo dai tempi Alì Babà e i 40 ladroni, certo qui i ladroni sono molti di più. Sarà mica colpa dell’inflazione ?

Figlia incredula davanti alla spia della benzina della sua auto. Dolce consorte ” Avevo detto a tuo padre di farti il pieno”

A dolce consorte piace l’auto di figlia e visto che a Trento non serviva l’ha lasciata qui. Dolce consorte finché c’è stata benzina l’ha usata lei. E di benzina ce ne era parecchia visto che avevo fatto il pieno quando l’abbiamo usata per andare al funerale. Di colore nera era più indicata.

Qualche tempo fa dolce consorte mi ha detto ” dovresti fare benzina alla macchina di figlia”

Non ho avuto l’occasione e l’auto è rimasta in garage.

Figlia è tornata. ” Guarda che devi fare benzina” le ha detto dolce consorte ” L’avevo detto a tuo padre, ma sai com’è e non l’ha fatta” Quindi implicitamente la colpa era la mia non la sua che l’aveva usata.

Figlia acceso il quadro dell’auto ha avuto questa sorpresa. Incredula ha voluto fare una foto

Autonomia zero. Vai a piedi e fai benzina in una tanica e poi torna qua che ne riparliamo. Dice il quadro.

Per fortuna che avevo della benzina, quella che uso per le macchine agricole o per la moto di dolce consorte.

Un litro basta per arrivare al primo distributore.

Figlia e la doccia veloce alle 23e 30.

Come raccontato l’altro giorno figlia è tornata a casa per le vacanze di Natale.

Ieri è stata mattina e pomeriggio a casa, con i compagni di università dovevano finire una relazione per un progetto scolastico.

Di tempo ne avrà avuto per farsi la doccia soprattutto ieri pomeriggio che era sola soletta in casa…

Ieri sera è uscita e quando è tornata erano le 23 ha detto ” Ti dispiace se mi faccio una doccia?”

Ora le cose che mi dispiacciono sono altre non se si fa una doccia, ma…..

Conosco figlia, se entra nel bagno potrebbe non uscirne più per ore. Cosa faccia dentro il bagno non è dato saperlo.

“Dipende da quanto ci stai ? ” dico conoscendo l’elemento. ” Venti minuti al massimo” risponde.

Sono quasi anziano ma venti minuti resisto almeno per ora senza pisciare.

Dolce consorte non ha problemi è già a letto a ronfare.

Penso che figlia sia in bagno a docciarsi quando alle 23 e 30 arriva e dice “allora vado a farmi la doccia” ” Ma finora cosa hai fatto?” chiedo ” Altro” risponde un po’ scocciata.

Sono 50 minuti senza poter pisciare in casa, resisto sicuramente al massimo vado nell’orto come suocero.

Sono le 24 e figlia è già 30 minuti che si doccia eppure Trento è una città pulita.

Non è per pisciare, ma per poter andare a letto e chiedo se la cosa è ancora lunga.

” Ho quasi finito, ora esco” dice con convinzione

Intanto il tempo passa ma figlia è ancora dentro il bagno e siamo nel nuovo giorno già da venti minuti.

“Per ora esci cosa intendi ? ” chiedo con voce polemica.

” Ho finito, adesso esco” risponde

Il concetto di adesso è relativo, infatti passano ancora dieci minuti senza che esca dal bagno.

24 e 30 la porta del bagno si apre e figlia esce fuori sorridente ” Si stava troppo bene sotto la doccia ” dice prima che l’insulti, mi da un bacio sulla guancia e mi dice ” sbrigati che devo finire di asciugarmi i capelli”

Dice a me di sbrigarmi dopo che è stata un’ora chiusa in bagno da non credere.

Tornata figlia per le feste di Natale. Dolce consorte si abbiocca mentre figlia racconta e va a dormire alle 22e20. All’una eravamo ancora lì a parlare con figlia.

Dopo quasi tre mesi è tornata figlia da Trento dove studia. Baci abbracci e tanti sorrisi.

Una settimana e poi ritorna subito a Trento, racconta che il 9 ha un esame.

Questa è la scusa ufficiale.

Probabilmente ha già organizzato qualcosa per capodanno con i nuovi amici.

Di sicuro a Trento pare non soffra di solitudine, i suoi racconti sono pieni di nuove conoscenze.

Ci sono persone che fanno fatica a fare amicizie ecco non è il suo caso. Dove va dopo poco si circonda di persone.

Arrivato dal delirio (lavoro) figlia aveva preparato la pizza piatto unificante e fa allegria.

Dopo gli abbracci e baci ha cominciato a raccontare.

Ora per il blog ci saranno un paio di storie che mi ha dato il permesso di riferire.

Mentre raccontava, avevamo finito di mangiare, dolce consorte si è addormentata da seduta, gli è preso l’abbiocco. A sua difesa va detto che si era alzata presto.

La suadente voce di figlia ha fatto il resto.

Ha chiuso gli occhi ed è entrata nel mondo di Morfeo dio del sonno.

Neanche figlia è riuscita a tenerla sveglia.

Alle 22 e 20 era distesa sul materasso a ronfare.

Con figlia siamo andati avanti, o meglio è andata avanti a raccontare.

Non che sia fatta sentire molto durante i mesi passati. Vero che con dolce consorte si sentivano tutti i giorni.

Figlia sostiene che sa la mia avversione al telefono…. Gran bella scusa.

Sta di fatto che all’una si è ricordata che al mattino doveva alzarsi presto aveva una riunione del gruppo di studio e mi ha pregato di aiutarla nell’intento.

Così stamattina dopo averla svegliata ( siamo tornati all’antico) si è passati al rito del caffè preso insieme facendo due chiacchere…

Figlia è figlia ed è bello averla per casa almeno per una settimana.

Delitto Nadia Cella dopo 27 anni la procura decide di fare il processo ad Annalucia Cecere. Ma Il principale sospettato all’inizio della storia ora viene indagato per favoreggiamento e per aver depistato le indagini. Nessuno indaga sull’incapacità degli inquirenti di quei tempi, questa è la vera vergogna.

Questo è un delitto accaduto dalle mie parti siamo nel levante ligure.

Dopo 27 anni non si sa ancora chi è il colpevole.

La verità non era difficile da scoprire se ci fossero state persone capaci a fare le indagini.

Chi l’ha visto ha fatto vari servizi su questo caso, la cosa che si è capito che spesso siamo in mano a degli sprovveduti.

Ora non entrerò nel caso, non è questo il posto se la Cecere è colpevole forse ma forse un tribunale lo deciderà.

Ma del commercialista Marco Soracco e madre accusati dell’omicidio all’inizio della storia.

Ora il caso vuole che li conosca.

Non che siamo amici , ma ci conosciamo e quando ci si incontra si ci scambia volentieri due parole.

Ogni due anni da 27 anni vengono indagati per qualcosa inerente all’omicidio. E’ una persecuzione senza fine.

Ora dopo 27 anni ed averli ascoltati almeno un centinaio di volte credo che quello che dovevano dirlo l’avranno detto.

Appurato che non sono stati loro, su questo ormai tutti sono d’accordo. Ora vengono indagati per aver ostacolato la giustizia e fatte false dichiarazioni.

Io non lo so, forse è possibile ma anche con le loro falsi dichiarazioni scoprire l’assassina non sembrava cosa così difficile non bisognava essere il tenente Colombo bastava il commissario Lo Gatto.

C’era già tutto, indizi, testimonianze, sangue e via dicendo bastava unire i puntini.

La falsa testimonianza è un delitto, pertanto il termine di prescrizione non potrà essere inferiore ai sei anni. Il reato di cui all’art 372 cp, si prescriverà pertanto in sei anni (tempo che aumenta fino a sette anni e sei mesi se ci sono atti interruttivi della prescrizione)

Prescrizione del favoreggiamento personale Il delitto si prescrive nel termine di 6 anni, più 1/4 in caso di eventuali atti interruttivi del procedimento penale, per un totale di 7 anni e 6 mesi

In che modo si calcola la prescrizione dei reati

La prescrizione matura nel termine della alla pena detentiva massima stabilita per il reato commesso, e, come scritto in precedenza, non si può prescrivere prima di sei anni, nel caso di delitti, e a quattro anni, nel caso di contravvenzioni.

Al fine di calcolare la prescrizione risulta essere fondamentale sapere il momento dal quale la stessa ha inizio.

Il termine prescrizionale comincia a decorrere da quando il fatto è stato commesso, indipendentemente dalla proposizione della denuncia oppure dall’inizio delle indagini.

Se una persona ha commesso un furto a gennaio 2019, il reato si prescriverà sei anni dopo, anche se la denuncia è stata sporta dalla vittima a marzo, oppure se il processo è cominciato alcuni anni dopo.

Le lungaggini della giustizia non possono ricadere sull’autore del crimine, il quale ha un autentico diritto alla maturazione della prescrizione.

Ora qui siamo a 27 anni dal delitto e dalle loro dichiarazioni

Tutti vogliamo la verità sul delitto di Nadia Cella, certo che dopo 27 anni non si capisce che giustizia ci possa essere.

Altro che prendere della figa il collega strampalato ha preso febbre e tosse.

Ieri è arrivato il collega strampalato,( quello che ha rinunciato al pranzo aziendale perché doveva andare a scopare)conciato come un combattente palestinese, berretto e sciarpa avvolta sul volto.

Non è il massimo per uno che deve lavorare, ma siamo al delirio quindi ci sta.

Sono curioso e volevo sapere com’era andata la notte di passione.

Ci sono alcuni che fanno giri di parole, io no ” Abbiamo scopato? ” gli ho chiesto stando a molta distanza dal collega strampalato.

E’ partito il primo attacco di tosse dietro alla sciarpa che gli copriva il volto. “Ma che scopato” mi ha detto tutto mogio prima che ripartisse la tosse.

Mi allontanavo ancora un po’.

Domanda retorica ” ma hai la tosse?” ” Febbre e tosse” mi risponde sempre ben fasciato dalla sciarpa sul viso. Frase fatta ma lo dico lo stesso: ci guadagna a stare coperto.

” Quando sono arrivato all’appuntamento avevo già i brividi” comincia a raccontarmi ” E’ normale avere i brividi quando si va ad un appuntamento sessuale” gli ho risposto ” Ero tutto caldo” continua ” Anche questo è nella normalità essere calienti è quello che ci vuole quando si sta per avere un rapporto sessuale” rispondo ” Mi girava la testa” prosegue ” Le donne fanno questo effetto” Dico da uomo vissuto. “Mi sentivo tutto strano” insiste ” Capita a chi ne prende poca” dico per tranquillizzarlo.

A quel punto parte con attacco di tosse da far paura che non finisce più ” tornato a casa avevo 38 e mezzo di febbre ” Finisce di dirmi.

“Allora non abbiamo scopato? ” domando

Non risponde ma è chiaro che non ha fatto sesso.

” Vedi che se andavo io era meglio” gli dico ” e ora come stai? ” Domando.

” Ho la febbre , la tosse e il raffreddore” mi dice sconsolato ” E che ci fai qui ?” dico allontanandomi ancora un po’ ” A fine mese mi scade il contratto” prova a dirmi per giustificarsi.

Povero illuso, altro che la delusione dell’altra sera gli aspetta.

Più o meno era conciato così.

Il giallo del tagliaerba rotto. Tre gli indiziati e tutti si proclamano innocenti e né suocera né quella pirla di Nontirare(cane) sanno niente.

L’altro giorno ho trovato il tagliaerba rotto.

Oltre il sotto coppa anche una ruota non andava.

Chiaramente mi sono incazzato, non perché fosse rotta, poteva capitare a chiunque sono macchinari facili al guasto, ma perché nessuno mi ha avvisato.

Chiedo a suocera e a dolce consorte nessuno delle due sa niente.

I potenziali colpevoli sono tre: cognato io io io, figlio di cognato io io io nipote per interdici e la donna che è venuta a tagliare l’erba.

Per togliermi ogni dubbio faccio scrivere da dolce consorte alla donna che risponde ” l’ultima volta non l’ho usata”

Suocera conferma

Faccio scrivere sempre da dolce consorte( che mugugna, dice che non è la mia segretaria) al gruppo di famiglia dove l’unico assente sono io ” qualcuno di voi ha rotto il tagliaerba chiede Allegro poco”

Cognato io io io risponde subito ” No” Nipote non risponde.

Ora chiedo a quel pirla di un cane se ha visto qualcuno adoperare il mio tagliaerba.

“Non faccio il cane da guardia al tuo tagliaerba ” mi risponde ” se vuoi che lo tenga sotto controllo mi devi aumentare la dose di cibo, sto in piedi a malapena” Finisce di dire.

Andiamo per deduzione

La donna avrebbe potuto romperla la penultima volta, ma sopra al tagliaerba c’era la coppa rotta e sono sicuro di averlo messo fuori il tagliaerba per prendere le misure per gli spazi tra i filari.

Cognato io io io non è nel suo stile, no non rompere, in quello è un fenomeno ma nel lasciare il macchinario tutto sporco. C’era erba ovunque e non era stato ripulito-

Rimane quel pirla di nipote.

La troppa confidenza e compagna della malcreanza si diceva una volta.

Ora essendo cresciuto con me era mezzo normale, tutto normale non lo è mai stato. Lasciato a se stesso era dannoso come la gramigna. Lasciato tutto a cognato io io io è diventato come lui arrogante e menefreghista per quanto riguarda gli altri.

Ora chiaramente la cosa non finisce così.

Aspetto di beccare nipote….

Ora prove non ne ho per nessuno e tutti sono innocenti fino a prova contraria.

Resta il fatto che è rotta e visto che i potenziali colpevoli sono tre il colpevole prima o poi lo trovo ci potete scommettere.

La stagione delle arance è iniziata e anche quella dei cedri. Vendesi nuova bevanda gustosissima con grandissime proprietà: la cedranciata

Altro che albero di natale

Chi mi segue sa che anni fa si era deciso di fare il viale con gli aranci al posto delle classiche siepi.

Suocero tendeva a tenerli più a siepe io li lascio espandersi un po’ di più, taglio solo in alto e che non si allarghino troppo.

Oramai le arance stanno maturando ed abbiamo cominciato a mangiarle, vi garantisco sulla loro bontà.

Non sono tutte della stessa qualità, alcune maturano prima e altre più tardivamente

A differenza delle arance che a tutti piacciono, anni e anni fa avevo piantato anche un cedro in un angolo dove non dava fastidio, suocero non lo voleva, sosteneva che il cedro non lo vuole nessuno.

Aveva ragione, cazzo ci fai col cedro?

Comunque da quando me ne occupo io il cedro ha cominciato a fruttificare in maniera industriale.

La particolarità del cedro è di avere poco succo, che comunque mischio a quello dell’ arance ottenendo una nuova bevanda la cedranciata.

A tutte le proprietà dell’arancia vanno aggiunte quelle del cedro

  • Azione anticatarrale: in caso di raffreddore, aggiungere qualche goccia di olio essenziale di cedro ai suffumigi può aiutare a sciogliere il catarro velocizzando così la guarigione.
  • Protettore capillare, antiipertensivo e cardioprotettivo: l’olio essenziale di cedro contribuisce alla salute dei capillari stimolando la circolazione sanguigna.
  • Diuretico: il succo di cedro, aggiunto alla spremuta di arancia o di un altro frutto dal sapore più dolce che ne smorzi il gusto amaro, può contribuire all’eliminazione di liquidi in eccesso.
  • Antibatterico, antimicotico e antielmintico: grazie all’elevata concentrazione di composti bioattivi contenuti nella buccia, il cedro si rivela un rimedio naturale per combattere infezioni batteriche, fungine o per eliminare i vermi. Inoltre, porre qualche goccia di olio essenziale di cedro sulle saponette per cassetti può essere di aiuto per tenere lontane le tarme.
  • Digestivo: consumare succo di cedro al pasto, può contribuire alla digestione nonché all’allontanamento dei gas intestinali.

Sono in una botte di ferro piena di cedranciata.

La guerra della giacca da moto regalata e mai messa continua.

Faccio parte di quelli che non frega niente di cosa pensano le persone del mio modo di vestire tendenzialmente trasandato.

La mia vita si svolge tra delirio( lavoro non da ufficio) e orto.

Al delirio abbiamo una divisa obbligatoria, nell’orto non si va in giacca e cravatta e abitualmente mi metto quello smesso del deliro perché troppo usurato, quindi in realtà sono quasi sempre vestito delirante.

Uscire per altri motivi capita sempre più di rado.

Qualche giorno fa dovevo andare al centro avevo da sbrigare delle cose con dolce consorte.

Mi sono vestito da delirante comprese scarpe antinfortunistiche, poi sarei andato al delirio e cambiarmi di nuovo non rientrava nei miei progetti. Unica cosa una felpa non delirante.

Per far felice dolce consorte avevo deciso di mettere la sua giacca da moto nuova, ma al decimo tentativo di mettere la cerniera ho abbandonato l’idea e sono passato alla giacca da moto brutta da delirio.

Quando mi ha visto arrivare non ha potuto che guardarmi sconsolata.

Per farla contenta mi sono tolto la giacca nonostante il freddo, la cosa sembrava apprezzarla, quando mi ha detto ” Forse è meglio che ti rimetti la giacca hai le brache rammendate di dietro.”

Nella fretta avevo preso i pantaloni da orto, quelli che si erano bucati nel sedere e allo specchio chiaramente non l’avevo visto. Ora i sederi io li guardo ma non certo il mio o di altri uomini.

Comunque la moda dei pantaloni rotti sul sedere esiste già

Chi di cartello ferisce di cartello perisce. Offese tramite cartelli al delirio (lavoro)

Qualche tempo fa un giovane rampante collega aveva appeso un cartello credendo di fare lo spiritoso e di dimostrare la sua furbizia e soprattutto bravura nel lavoro.

Il cartello attaccava soprattutto il collega balordo e di sponda anche il sottoscritto.

Tra i due c’erano già state scintille, nelle ultime volte che si erano incontrati. Orari di lavoro diversi, fa che capiti di non vedersi per lunghi periodi.

Il collega balordo davanti al cartello si era infuriato e andato dal capo aveva preteso giustizia.

Io sono più pratico, avevo risposto punto per punto al cartello e avevo dato dell’idiota patentato al collega. Inoltre avevo firmato alla fine col mio nome.

Avevo ragione il capo non voleva prendere parte alla disputa.

Da quel momento è stata buona ogni occasione per mettere nuovi cartelli sempre firmati per dare del pirla al collega.

” Oltre che andare nel penale qui siamo all’idiozia pura” avevo scritto nell’ultimo cartello appeso in bella vista che tutti potessero leggere. Certo c’era la mia firma ma mai il nome dell’interessato.

L’aveva combinata grossa se fossi stato una merda come lui avrei potuto farlo anche licenziare. Comunque fargli passare seri guai.

Mi sono limitato a dargli dell’idiota, sono un buono in fondo.

Ieri dopo molto tempo ci siamo rivisti

Voleva attaccarmi e si vedeva che aspettava il momento..

Figuratevi se mi tiravo indietro.

La miglior difesa è l’attacco e dopo averlo ripreso per una cazzata che aveva appena fatto, lui ha reagito dicendo cose senza senso. Il cretinismo di vallata da noi la fa da padrone.

Il collega nel massimo della sua ira ” Dovresti finirla di appendere cartelli ” in tono minaccioso.

” E tu dovresti finirla di fare cazzate” ho risposto sorridendo e me ne sono andato.

Ora al delirio è lite continua tra dipendenti, siamo pochi e di lavoro ce n’è parecchio e anche i più tolleranti si scagliano contro i lavativi.

Un collega in una discussione con uno dei maggiori rappresentanti dei menefreghisti deliranti gli ha detto ” E’ venuto meglio Pinocchio con una sega che tu con una scopata”

Applausi a scena aperta a me fa morir dal ridere.

Pensionata va al cinema all’ultimo spettacolo e si addormenta e viene chiusa nella sala. Al risveglio vengono allertati carabinieri, vigili del fuoco, vigilanza e banda musicale. Avvisato il proprietario della sala è arrivato a liberare la signora.

Una turista si è addormentata al cinema di Chiavari, nella città metropolitana di Genova, ed è rimasta intrappolata. Nessuno si è accorto che la donna si era addormentata e così è rimasta chiusa all’interno. L’episodio è accaduto a una donna di 68 anni, originaria del milanese.

Il film era quello di : Cento domeniche di Albanese. Non è una grande pubblicità

Non è la prima e non sarà neanche l’ultima ad addormentarsi guardando un film.

Suocera lo fa sempre.

Quando la convivenza era anche serale, si mangiava dai suoceri, spesso capitava che suocera mettesse il canale su un film e poco dopo si addormentasse. La cucina e sala pranzo erano riscaldate con la stufa a legno e quel bel calore aiutava Morfeo.

Di solito suocera sceglieva film bruttissimi per cui noi si andava a vedere altro nel nostro appartamento a fianco di suocera. Una porta ci divideva.

Ma se suocera dormiva e nel 90% delle volte dormiva e suocero era nel circolo le cambiavo film.

Per anni suocera ha iniziato a vedere un film e vederne finire un altro.

Ma la cattiveria era chiedergli il giorno dopo com’era finito il film.

Suocera bofonchiava qualcosa sul non aver capito bene, comunque diceva che non le era piaciuto.

Dolce consorte mi diceva che ero uno stronzo…

Dolce consorte cinema o casa è indifferente dopo una certa ora si addormenta.

Al cinema è riuscita ad addormentarsi ad Arma letale 2 tra lo stupore di tutti gli amici. Di botti e spari era pieno il film.

Suocera si addormenta anche adesso. Mette su un canale e poco dopo si addormenta, suocero sordo dorme già da un po’ .

Quando si sveglia, va dal suocero e gli dice andiamo a dormire, come se fino a quel momento fossero stati svegli….

Lettura dei fondi di pentola bruciata. Suocera ha bruciato l’ennesima pentola. Così posso fare le previsioni per il 2024.

Chi mi segue sa che sono uno dei più grandi lettori di fondi di pentola bruciati a livello mondiale.

Grazie a suocera ho potuto sviluppare questa capacità.

Suocera brucia pentole a raffica, inizia a cucinare e poi va a fare altro dimenticandosi delle pentole sul fuoco.

Era qualche mese che non bruciava pentole e cominciavo a preoccuparmi.

In realtà cucina sempre meno cose complicate e bruciare 5 litri di brodo è difficilissimo, come bruciare la pentola dove bolle l’acqua per buttare la pasta.

Qui pare si sia avventurata nella polenta.

Le galline hanno protestato, il mais gli piace ma bruciato così ne fanno volentieri a meno.

Ma ora passiamo alla lettura del fondo della pentola.

Il 2024 sarà un anno difficile. Ma verso la fine come si nota le cose dovrebbero migliorare il nero sparisce., molto probabilmente come l’esecutivo in carica, che tra una cazzata e l’altra è destinato a sfasciarsi, però non prima della fine dell’anno prossimo.

La guerra in Ucraina è stagnante come si nota bene dall’immagine, ma pare che gli scemi di guerra vinceranno la guerra arrendendosi.

Per la Palestina non c’è speranza il nero è sempre più nero e per risolvere il problema si aspetta la discesa in terra di Dio in persona, ma dalla pentola non pare che neanche il prossimo anno avverrà. Gli ebrei sono solo 3000 anni che aspettano. Secondo me il Messia è donna visto il ritardo.

Certo va detto che agli ebrei la pazienza non manca.

Aspettando la prossima pentola bruciata un caro saluto

Ps Si avverte che nessuna donna è stata picchiata, insultata o maltrattata per questa pentola bruciata.

Suocero con le mutande di suocera. La colpa è di dolce consorte.

Ieri notte verso mezzanotte dolce consorte arriva in cucina e mi dice “scendi giù dai miei e vai a vedere che è da mezz’ora che stanno pistuando vai ” era già vestita per andare a letto. Dolce consorte si veste non si sveste per andare a dormire.

Scendo apro la porta di casa e li sento discutere ” c’è qualche problema? Chiedo

Suocera ride ” No, ma non si vuole cambiare le mutande ” mi risponde E’ colpa di dolce consorte sostiene. Vado a vedere e suocero indossa le mutande di suocera.

Mi viene da ridere, inoltre gli stanno larghe, suocera vuole toglierle e lui non vuole.

Non mutande col pizzo ma i mutandoni delle nonne di una volta chiaramente.

“Tua moglie oggi lo ha aiutato a cambiarsi le mutande” mi dice. Suocero tende a bagnarsi e quindi bisogna aiutarlo a cambiarsi spesso. ” Le ho detto di prendere le mutande sul termosifone e invece che le sue ha preso le mie” mi dice ridendo.

Ho esagerato

Così è più realistico-

Tornato su ho detto che era tutto a posto “Hai messo le mutande di tua madre a tuo padre” le ho detto.

Ora per una figlia pudica certe incombenze diventano difficili ed è facile sbagliarsi….

Al delirio (lavoro)da Bergamo operai che vanno a grappa.

Al delirio ci sono lavori esterni di ristrutturazione importanti e la ditta presa viene da Bergamo.

Una squadra di 8 persone.

Quando ero ragazzo al mare venivano molte famiglie bergamasche, molti ricordi piacevoli e qui mi fermo.

La caratteristica principale è il loro modo di parlare, quello di allungare la vocale finale. Mario diventa “Marioooooooooooooo ” ” mi sentiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii” Le prese per il culo erano inevitabili.

” Ciao Giuliaaaaaaaaaaaaaa, come vaaaaaaaaaaaaaa?” quando si voleva rompere un po’.

Gli otto operai non fanno eccezione anzi……

Il massimo è quando si insultano ( spesso) ” Testa di cazzooooooooooooo ti ho detto di darmi il martellooooooooooooooooooo non la pinzaaaaaaaaaaaaaaa” ” scemooooooooooooooooooo non vediiiiiiiiiiiiiiiiiiiii che è un martelloooooooooooooooooooooo”

Il motivo c’è alcuni operai vanno a grappa già di mattino presto.

Il più simpatico e beone mi ha preso in simpatia. ” capooooooooooooooooooo senti un poooooooooooooo ” e mi fa domande di solito strampalate ma è talmente simpatico che è difficile non rimanere lì a fare quattro chiacchere.

La sua caratteristica principale è che puzza di alcool anche a tre metri di distanza e per lui è sempre ora per un grappino. Il suo, quello che fanno dalle sue parti sostiene sia il migliore, ma non si fa problemi e questo è sicuro a bere altri tipi di grappa provenienti da altre zone.

Gli ho chiesto ma quanto tempo ci mettete a finire ?” Sono simpatici ma a livello di lavoro rompono il cazzo. ” Venrdiiiiiiiiiiiiiii abbiamo finitoooooo” mi ha risposto ” sicuro a me hanno detto almeno 15 giorni ” Siamooooooooooo di Bergamoooooooooooo mica stiamo a perdere tempo, siamo mica meridionaliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii”

Ora io sono meridionale ma il mio accento è ligure ed ho caratteristiche fisiche per cui nessuno pensa che sono meridionale.

“Ma sabato mattinaaaaaaaaaaaaaaaaa siamo ancora quaaaa e poi a casaaaaaaaaaaaaa. Che dici se andiamooooooo a prenderci un caffè, peccatoooo che il capo non vuole che ci metto un po’ di grappaaaa”

Ora questi operai vanno anche in alto molto in alto e capisco il loro capo che non vuole che bevano grappa durante il lavoro, soprattutto il mio amico simpaticone che ce l’ha con i meridionali e sicuramente vota lega. Almeno lui un motivo ce l’ha, beve grappa a tutto spiano.

Battuta del giorno aggrappata

Della grappa so che migliora col tempo e che il tempo migliora con la grappa.
(art_yuks, Twitter)

Per un alpino il buongiorno si vede dal grappino.
(Detto veneto)

I San Bernardo con la botticella di grappa attaccata al collo avevano capito tutto
(Tremenoventi, Twitter)

Le cose vanno prese con spirito, io ad esempio uso la grappa.
(Lux_n, Twitter)

Ogni volta che commetto uno sbaglio mi correggo. Con la grappa.
(Enzo Sanfilippo)

– Scusa secondo te è giusto mettere la grappa nel caffè?.
– Secondo me è corretto!
(Antonello Magliocco)

– Sarà facile come bere un bicchiere di grappa.
– Si dice ‘un bicchiere d’acqua’
– Parla per te.
(Anonimo)

Croissant al pistacchio artigianali “Perché li hai comparati ?” Ha chiesto dolce consorte, mentre se ne stava mangiando uno

Lo ammetto il cornetto al pistacchio mi fa impazzire.

Dove abito è raro trovarli come trovare paste buone è quasi tutto industriale niente da fare con la pasticceria artigianale.

Quando sono in giro mi capita di trovare delle pasticcerie dove ci sono e lo ammetto se sono come dico io uno lo prendo sempre.

Io ho un dono, escluso il pane quello buono a cui non resisto e continuo a mangiarne finché non lo finisco per il resto riesco a trattenermi su tutto, quindi avere cose buone in casa per me non è un problema.

Non si può dire di dolce consorte e figlia.

Ho trovato un croissant al pistacchio al burro, miele, latte italiano fresco, uova di galline allevate a terra 60 ore di lievitazione col 20% di crema al pistacchio. Costa il doppio anche delle marche più famose ma ne vale la pena, se uno pecca che pecchi bene. Peccare mangiando schifezze non ha senso.

Ne ho comprato una confezione e l’ho portata a casa.

Quando sono tornato dal delirio (lavoro) alla sera ho trovato dolce consorte mentre ne mangiava uno ” Perché li hai comprati? ” Mi ha chiesto mentre finiva di mangiare il cornetto.

Dolce consorte sostiene che la faccio sentire in colpa se mangia troppo. Io non dico niente ma guardo solo…. Sostiene che non si può mangiare con uno che ti guarda fisso.

“Le ho comprate per avere qualcosa di buono in casa ” le ho risposto mentre notavo che era il secondo cornetto che si stava mangiando.

“Non ne comprare più ” Ha concluso mentre aveva terminato il secondo cornetto al pistacchio.

Sta di fatto che tolto un cornetto tutti gli altri in due giorni sono stati mangiati da dolce consorte.

Ieri ho comprato un altro pacchetto.

“Ti ho detto di non comprarne più” mi ha detto dolce consorte alle prese con un cornetto appena tornato ieri sera a casa dal delirio.

Mi sa che ha ragione, sono 300 calorie a cornetto. Un’ora di camminata veloce per intenderci e dolce consorte sta sempre seduta. Peccato perché erano proprio buoni.

Strepitose lasagne alla zucca(1kg) che non sanno di zucca.

Chi mi segue sa che questo non è un blog di cucina. Quindi niente ricette ma solo degli indizi.

Questo è il risultato finale, ma partiamo dall’inizio.

Ho quintali di zucca da consumare, ma si sa la zucca sa di zucca e questo non depone a suo favore.

Suocera la mette solo nel minestrone. Mi ha fatto seminare un sacco di zucche e non se ne capisce il motivo.

Ieri ho deciso che avrei iniziato a cucinare tutto a base di zucca. Certo bisogna essere capaci a cucinare per un impresa del genere-

Arrivato il primo freddo cosa meglio delle lasagne?

Lasagne alla zucca che non sanno di zucca era il mio obbiettivo.

Questo è circa un kg di zucca messo in padella con aromi e un ingrediente segreto , faccio come i grandi cuochi che non li svelano. Il tutto poi passato in modo che diventasse una crema.

Questa è stata la parte più difficile trasformare il gusto di zucca in qualcosa di molto appetitoso.

Poi è stata la volta della besciamella. Ci sono besciamelle e besciamelle la mia è la besciamella per eccellenza. Notare la mancanza di qualsiasi difetto.

Ora la cottura della pasta ve l’ho risparmiata.

Questo è il risultato dopo l’assemblaggio 7 strati di morbidezza. besciamella e formaggio grattugiato, alternato alla zucca.

Risultato finale

Cotta e portata a suocera la sua parte, dolce consorte le aveva detto che avrei cucinato le lasagne senza specificare che tipo di lasagne. (capite perché mi vuole bene suocera alla faccia del patriarcato)

Sono tornato in casa dove mi aspettava dolce consorte tornata dall’ufficio nonostante fosse domenica. Sta manica di luschi al governo dovevano semplificare le cose ma col cazzo l’hanno fatto.

I complimenti sono stati sinceri visto che ha fatto il tris.

Nel pomeriggio sono passato dai suoceri per vedere come stavano e sentire il parere di suocera sulle mie lasagne.

” Buonissime ” mi ha detto ” ma con cosa le hai fatte?” mi ha chiesto ” con la zucca” ” con la zucca? Ma non si sentiva” ha finito di dire convinta.

Comunque 1kg di zucca, 6 etti di pasta più la besciamella quasi un litro.

Alla fine in 4 ce e siamo mangiate tutte a pranzo, a riprova che erano buone.

Anche suocero era soddisfatto. E’ rimbambito ma se qualcosa è buono lo mangia volentieri non come la minestra di zucca che fa suocera alla sera che solo di zucca.

Scoperto perché suocero capiva tutto alla rovescia.

Chi mi segue sa che il suocero è sordo quando si mette l’apparecchio acustico , sordissimo quando non se lo mette. Metteteci che si è rimbambito, lo preferisco come termine a demenza fa meno brutto. Comunque parlare con suocero è sempre più difficile.

Per aiutare suocera che non vuole essere aiutata abbiamo o meglio dolce consorte ha preso una donna. Brava, bravissima ma non si può dire una scienza. Per suocero basta e avanza.

Ora il suo compito e di dare respiro a suocera e badare a suocero qualche ora. Lo deve far passeggiare, giocare a carte e altre attività ludiche.

Dolce consorte ieri arrivata a casa è passata dai genitori ed è stata felice di vedere suocero con l’apparecchio acustico, suocero tende a toglierselo. Tra i vari compiti dati alla signora c’è quello di mettergli l’apparecchio e controllare che non se lo levi.

Dolce consorte dopo qualche domanda e qualche risposta alla cazzo di suocero, guarda bene e si accorge che l’elemento che va nell’orecchio destro è a sinistra e quello sinistro è a destra.

Chiaramente suocero sente tutto al rovescio secondo dolce consorte. Fatto foto degli elementi spedita a signora facendole notare che c’è una destra e una sinistra.

Dolce consorte tra il lavoro e i genitori è particolarmente stressata ed è inutile fare discussioni, bisogna fare come con i matti far finta di niente, a me però frega la faccia non c’è bisogno che parli.

” Cosa hai da guardare con quella faccia? ” Mi ha chiesto ” Non avendone altre non saprei con che faccia guardarti ” le ho risposto

” Le devo spiegare se no cosa la paghiamo a fare ?” Ha tenuto a precisare ” Mio padre già non ci sente e se mette l’apparecchio alla rovescia non capisce più niente” ha finito di dire convinta.

Sul non capisce più niente purtroppo sono d’accordo a prescindere dall’apparecchio acustico.

Comunque ora la signora è stata istruita su come mettere l’apparecchio e speriamo che suocero ora capisca qualcosa.

Vento ventoso ventosissimo

Già ieri mattina c’era vento ventoso.

Stanotte è stato vento ventosissimo.

Preferisco la pioggia al vento, ll vento m’inquieta l’animo.

A cosa serve il vento ?

A primo impatto uno direbbe ” a rompere i coglioni a tutti”

Chiaramente la risposta è solo parzialmente giusta.

Chiediamoci prima cos’è il vento?

Cos’è il vento spiegato ai bambini?

I venti, in genere, sono movimenti delle masse d’aria che si sviluppano con un andamento orizzontale – in verticale invece si muovono le correnti atmosferiche –, anche se a causa della rotazione terrestre vengono deviati verso destra nell’Emisfero Boreale e verso sinistra nell’Emisfero Australe (forza di Coriolis).

La spiegazione è per bambini particolarmente intelligenti io non ho capito molto. Ma il vento è quella cosa lì.

Ma torniamo a cosa serve il vento oltre rompere i coglioni?

A far andare le barche a vela, i mulini a vento e le pale eoliche ed a asciugare prima la biancheria stesa.

Ora mi pare che ne possiamo fare a meno.

Stamattina dopo pochi minuti che dolce consorte era uscita squilla il telefono ” Vestiti ed esci subito” mi ha detto.

Tutti i teli messi a terra fatti volare da tutte le parti anche sulla strada.

Tutte le piante in vaso abbattute.

Sulla strada lamiere di cognato io io io sparse ovunque anche sull’auto di dolce consorte.( preso auto figlia)

Dalla vicina il nespolo centenario era stato abbattuto, in lacrime la vicina lo piangeva. se finiva sulla casa le lacrime sarebbero state maggiori.

Un disastro tutto in giro.

Ora il vento forte avrà delle sue utilità sconosciute ai più ,sicuramente a me . E’ certo che quando arriva qui dalle mie parti da solo del danno oltre che rompere i coglioni. Anche a me quando c’è il vento girano le pale man non sono quelle eoliche soprattutto quando guardo tutti disastri che mi ha fatto.

Dolce consorte porta sfortuna a Trenitalia. Rubato rame e bloccata linea Ventimiglia-Genova. Il primo treno 25 minuti di ritardo. Frecciarossa bloccato dalla polizia a Bologna per sconosciuti che si aggiravano minacciosi dai binari. 40 minuti di ritardo.

Ora non vorrei che Trenitalia dia la colpa a dolce consorte che porta sfortuna.

Mattinata di disagi lungo la linea ferroviaria Ventimiglia-Genova a causa di due furti di cavi di rame, a pochi giorni di distanza sulla stessa linea.

Il materiale è stato portato via a Sestri Ponente e fra il bivio Castelluccio-Sestri Ponente.

I treni hanno subito rallentamenti fino a un’ora da Savona-Ventimiglia. Ritardi fino a 35 minuti per due Intercity e fino a un’ora e 20 minuti per 16 regionali.
    Sei regionali sono stati parzialmente cancellati e tre cancellati per l’intera tratta.

Aggiornamento: Ore 12:30

Nel Nodo di Bologna la circolazione ferroviaria è tornata regolare dopo l’intervento delle Forze dell’Ordine per la presenza di persone non autorizzate in prossimità dei binari nei pressi di Bologna Centrale.

Effetti sulla mobilità ferroviaria: i treni coinvolti hanno registrato rallentamenti fino a 60 minuti e variazioni.

Sta di fatto che è arrivata a Trento con 40 minuti di ritardo. Ma è andata bene, sono stati evitati due suicidi che avrebbero accentuato il ritardo. Pare che i due aspiranti suicidi stanchi di aspettare i treni che non arrivavano siano tornati a casa. Dolce consorte sul treno non ha potuto che aspettare.

Dopo improvvisa guarigione dolce consorte è partita per Trento. Il primo treno aveva solo venti minuti di ritardo.” Abbiamo già perso la coincidenza” dicevano due ragazze inesperte di treni, inesperte solo di treni, considerando l’abbigliamento e le facce.

Stamattina sole splendente e dolce consorte guarita quasi miracolosamente ha deciso che sarebbe partita.

Non è vero che è guarita, stava solo meglio.

A Trento la temperatura va dai 3 gradi agli 8 gradi l’ideale per l’influenza.

Accompagnata alla stazione la prima bella sorpresa il treno aveva solo venti minuti di ritardo.

Un bene visto che a Pisa avrebbe dovuto aspettare 45 minuti per l’altro treno.

Se penso che figlia aveva prenotato la prima volta con sei minuti solo di attesa mi viene da ridere.

C’è un problema sulla linea tutti i treni che provengono da Genova hanno ritardi sui venti minuti.

Entrano due ragazze, di sera avrei pensato che facessero le mignotte, magari lo fanno ma era mattino presto e quindi non lo so.

Si sono piazzate davanti al cartellone degli orari ed era impossibile non guardarle. Una aveva dei fusò di almeno due taglie più piccole della sua misura o meglio del suo prorompente sedere che veniva mostrato in tutto il suo essere. ( Non è colpa mia se la ragazza va in giro vestita così e si mette davanti al tabellone dove io sto guardando)

L’amica era meno prorompente ma era vestita alla stessa maniera.

Si sono guardate ” Abbiamo già perso la coincidenza” diceva una all’altra.

Rimanevano a guardare sconsolate il tabellone e anch’io rimanevo meno sconsolato a guardare mentre parlavo con dolce consorte per ingannare il tempo. ( sono pirla lo so)

Una delle due ragazze andava dalla biglietteria per vedere il da farsi.

Dolce consorte si era appena comprate delle mascherine per il covid “si sa mai ha detto. “

” Vai che le galline e Nontirare ti aspettano ” Mi ha detto dolce consorte. “Tanto qui non c’è niente da fare”

Così a malincuore ho lasciato dolce consorte al suo destino…

PS Mi ha mandato un messaggio che è sul treno per Firenze. Per quanto in ritardo il primo treno la prima coincidenza è andata a buon fine.

Sedere davanti al tabellone dell’orario del treno.

Quando la percezione delle distanze è sbagliata. Discussione con figlia. Prenotato treno per dolce consorte per raggiungerla a Trento passando da Pisa invece che da Genova.(Noi siamo nella riviera del levante)

Ora non si sa ancora se dolce consorte partirà, il febbrone a 36 e 8 non vuole scendere.

E’ due giorni che dolce consorte è a casa malatissima.

150 misurazioni di febbre, 5 tamponi covid, medicine di tutti i tipi e latte e miele in quantità industriali. Ma nonostante questo è quasi moribonda. Il raffreddore e un po’ di tosse la tormentano.

Figlia ignara di questo le ha prenotato il viaggio di andata e ritorno ( mi sa soldi buttati via) dolce non le ha detto che stava male.

Ora va o andrebbe solo dolce consorte perché qualcuno che rimanga con i suoceri ci vuole e io a Trento ci sono già stato.

Dolce consorte nel dirmi a fatto compiuto della prenotazione, mi faceva notare che per l’andata sarebbe andata in treno nella tratta casa nostra Pisa- Firenze- Trento. Invece che casa nostra Genova- Milano- Trento.

Cosi scherzando ho mandato un messaggio a figlia ” Che anche via Crotone ( Calabria) non era male.

Figlia risentita mi rispondeva che Genova era a sud di Trento.

Ora praticamente tutta l’Italia è a sud di Tento ” vero Pisa è al nord da casa nostra” scrivevo in maniera provocatoria.

Figlia sempre più irritata mi rispondeva ” ci mette 5 ore e 30 esattamente come dall’altra via, quindi di non rompere”

La cosa mi sembrava strana ma dolce consorte facendomi vedere i biglietti confermava la cosa. “Com’era possibile ?” Mi sono domandato

Pisa è in Toscana ed è centro Italia come Firenze. Trento è al nord.

Con grande sorpresa scopro che da Pisa a Trento sono 345 km di distanza col treno.

Da Genova 405 km . Tutte le mie certezze geografiche vacillavano.

Vero che per andare a Pisa ci sono 102 km e per Genova 41. Alla fine la distanza è praticamente la stessa km più km meno. Chi l’avrebbe mai detto ?

La differenza la fa l’attesa per le coincidenze.

Ora per Trento c’è un treno comodissimo via Genova ma che di sabato non c’è. Quindi tutte le altre alternative hanno più attese.

Ora figlia però aveva esagerato, infatti aveva preso due treni con una coincidenza di soli sei minuti. Ammesso che un treno in Italia arrivi in orario, cosa che a memoria d’uomo e neanche di donna si ricorda, ma ammesso che arrivasse anche in orario, ogni tanto i miracoli succedono, cinque minuti per scendere e cercare il binario per la coincidenza sembravano veramente pochi anche per le anime più ottimiste.

Quindi si è optato per un treno che arrivi prima molto prima quasi un ora di attesa a questo punto era più veloce dall’altra parte.

Ora dolce consorte rimane malatissima e non si sa se partirà visto che mancano meno di 20 ore alla partenza. Figlia è stata avvisata e nel suo pragmatismo ” se devi venire a passarmi l’influenza (la malattia di dolce consorte) è meglio che te ne stai a casa “Sia che passi da Genova o da Pisa. Questo lo affermo io senza problemi di discussione da parte di nessuno.

Pfizer (la casa farmaceutica) andrà nelle scuole a insegnare ai bambini cos’è “la verità scientifica”

Cause legali che hanno coinvolto Pfizer

La Pfizer ha affrontato migliaia di cause legali per lesioni e pratiche di vendita illegali. È diventata famosa per aver ricevuto la pena pecuniaria più salata della storia per un’azienda farmaceutica, oltre 2,3 miliardi di dollari.

Alcune delle cause della Pfizer sono state archiviate, altre sono ancora al vaglio degli inquirenti statunitensi. Svariate le accuse rivolte alla casa farmaceutica, dal marketing di prodotti off-label alle lesioni alla persona, fino all’omicidio per sperimentazioni illecite sull’uomo.

Protonix (Protopranzolo, utilizzato per problemi gastrointestinali)

Nel 2013 l’azienda ha patteggiato 55 milioni di dollari di risarcimento per le pratiche di marketing off-label legate al prodotto, ma la società potrebbe ancora essere oggetto di cause legali per le lesioni renali.

Prempro (usato per trattare i sintomi della menopausa e per prevenire l’osteoporosi)

Contro il Prempro sono state aperte ben 10.000 cause da parte di donne a cui era stato prescritto impropriamente il medicinale per curare il cancro al seno. Le cause sono state in gran parte risolte entro il 2012 per circa 1 miliardo di dollari.

Chantix (farmaco utilizzato per trattare la dipendenza da nicotina)

Pfizer ha affrontato circa 3.000 cause per lo Chantix intentate da persone che affermavano di aver sperimentato pensieri suicidi e disturbi psichiatrici dopo aver usato il farmaco. Anche in questo caso la Pfizer risolto una parte delle cause con un risarcimento di 288 milioni di dollari.

I casi Bextra, Geodon, Zyvox e Lyrica e la maxi-multa da $ 2,3 miliardi 

Il gigante farmaceutico Pfizer Inc. ha pagato nel 2009 2,3 miliardi di dollari per il più grande accordo di frode sanitaria nella storia del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. La Pfizer ha accettato di pagare l’ingente somma in seguito alle responsabilità civili e penali derivanti dalla promozione illegale di quattro farmaci: Bextra, un farmaco antinfiammatorio; il Geodon, un farmaco antipsicotico; il Zyvox, un antibiotico; e Lyrica, un farmaco antiepilettico.

L’azienda incaricava i suoi rappresentanti di vendita di trasferire i medicinali ai dottori per patologie diverse da quelle indicate e in dosi superiori a quelle approvate, nonostante i rischi per i pazienti (rischi che hanno portato al ritiro definitivo del Bextra nel 2005).

L’inchiesta è stata possibile grazie alle testimonianze di John Kopchinski, un ex rappresentante di vendita della Pfizer, secondo cui “L’intera cultura di Pfizer è guidata dalle vendite, e se non vendi prodotti off-label, non fai gioco di squadra e subisci mobbing”.

L’indagine fu condotta, tra gli altri, dal procuratore ad interim degli Stati Uniti per il distretto del Massachusetts, Michael K. Loucks, il quale fece emergere altre pratiche inquietanti:”La Pfizer è solita invitare medici alle riunioni dei consulenti, molti in paradisi turistici. Naturalmente le spese dei partecipanti erano pagate dall’azienda e i medici ricevevano un compenso solo per essere lì “; l’intento era ovviamente quello di spingere i dottori ad aumentare il ventaglio di utilizzo dei propri farmaci, nonostante fosse vietato dalla legge.

Non è tutto, l’azienda si è macchiata di un altro crimine agghiacciante, la sperimentazione illecita sull’uomo di un antibiotico, il Trovan. Questa vicenda è tristemente nota come “Il Contenzioso di Kano”.

Il Contenzioso di Kano

A metà degli anni 90 la Pfizer sperimentò un nuovo antibiotico, il Trovan, che aveva tutte le carte per diventare un farmaco da parecchi milioni di dollari, la sua efficacia era comprovata da 87 studi in 27 paesi diversi. Mancava “solo” un test pediatrico in caso di patologia infettiva acuta come la meningite. Un test impossibile da condurre negli Stati Uniti.

Nel 1996 a Kano, una cittadina nel nord della Nigeria, ci fu un’epidemia di meningite che portò alla morte di 12.000 persone. L’Organizzazione Mondiale della Sanità lanciò un programma di emergenza e la Pfizer vide in quell’epidemia l’opportunità per effettuare finalmente i test pediatrici.

Aderì al programma dell’OMS proponendo di curare 200 bambini con il Ceftriaxone, il miglior farmaco anti-meningite a quei tempi. Tuttavia solo la metà dei bambini furono curati con il Ceftriaxone mentre agli altri fu somministrato il Trovan per valutare le differenze tra i 2 medicinali.

Tra 100 bambini curati con il Trovan, 5 morirono e molti altri rimasero vittime di cecità, malformazioni e paralisi.

Per i medici della Pfizer fu comunque un buon risultato. L’antibiotico nel 1996 venne commercializzato in Europa solo per gli adulti e, due anni dopo, fu ritirato dal mercato per l’alta tossicità. (Mondo Antonio Del Giudice)

E non parliamo del vaccino anti covid .

Qualche giorno fa la Pfizer ha annunciato l’imminente messa in produzione del suo vaccino anti covid-19, con un’efficacia del 90% (poi salita al 95% nel giro di 10 giorni). La notizia ha rappresentato una ventata di ottimismo, sia in campo sanitario che economico. Tanto che a margine della conferenza, gli indici delle borse mondiali hanno ottenuto risultati positivi quasi ovunque dal 4% di Wall Street all’11,4% di Atene, picchi a dir la verità non difficili da prevedere.

Se avessi un figlio che va ancora a scuola quel giorno non ci va di sicuro.

Da non credere se non fosse tutto vero

Battuta del giorno al funerale

È morto un mio anziano parente e al suo funerale piangevamo tutti. Specialmente quelli di noi che non ereditavano nulla! (Bilbo Baggins)

Bisogna sempre andare ai funerali degli altri, altrimenti loro non verranno al vostro. (Yogi Berra)

La gente ai funerali ha un’aria strana, spaesata… Bisogna capirla: in realtà partecipa a una cosa di cui non capisce niente. E l’unico che ci capirebbe qualcosa – combinazione – è morto. (Romano Bertola)

A un funerale, pur spaventati dall’idea della morte, ci godiamo il piacere di essere vivi. (Pino Caruso)

L’orrendo della morte è il suo cerimoniale. Quanto più bello sarebbe andarsene al cimitero da soli, a piedi.(Alessandro Morondotti)

Cosa c’è dopo la morte? Di solito, il funerale.
(Lello Vitello)