Partiamo dal badante gay che ha rinunciato al posto. Trovato un posto vicino a casa sua, così disse e così vi dico.
Lasciandoci nello sconforto
Ci siamo rimessi alla ricerca di un sostituto.
E’ difficilissimo trovare badanti uomini, nonostante pagati bene pochissimi lo vogliono fare. A tutto c’è un perché. E’ un lavoro di merda, soprattutto quella da pulire agli anziani.
Dopo vari “no mi dispiace” abbiamo trovato questo ecuadoregno che da 10 anni fa questo mestiere e a maggio sarebbe disponibile a venire. La cosa che ha fatto sorridere dolce consorte è che lui fa tutto ma non taglia l’erba. Ora dolce consorte gli ha detto che se è allergico a qualche pianta noi siamo pieni d’erba e quindi era inutile che venisse. Ha detto che è solo allergico a tagliarla, non come il badante ufficiale che abbiamo. Il famoso Attila che taglia tutto quello che incontra.
Mi era venuto il sospetto che le ferie fossero un pretesto per cercarsi un altro lavoro. Ci stava.
Mi ha giurato di no, che però è saturo ed ha bisogno di staccare per almeno due settimane.
La risposta ci sta, come la mia domanda.
Un conto è trovare uno per 15 giorni, un conto uno al posto suo gli ho ribadito.
“Ma secondo te me ne andrei via lasciando un posto dove ci sei tu?” Mi ha risposto sorridendo.
Quando la prima moglie l’ha lasciato, una zoccolona di prima scelta. Si era presa il primo cretino che passava per scappare da un padre e un fratello che la tenevano sotto controllo. Paese piccolo di montagnini, si sa esattamente la storia. Caso vuole che parenti di dolce consorte fossero di lì e mi avessero detto nel dettaglio i particolari.
Sposata ha cominciato a fare quello che voleva, soprattutto darla, ma non essendo scema come il marito, si era messa a fare la escort su internet.
Tutto procedeva bene, lui era felice, lei di più quando si è innamorata di un puttaniere.
Lasciato il collega abbandoniamo, la donna alla sua vita da film porno. L’ultima volta di cui ho avuto notizia era sui divanetti di una discoteca che limonava con un’altra donna.
Il collega che a quei tempi era il più scemo del delirio pianti e lacrime, invece di festeggiare.
Mesi e mesi di depressione per aver perso la moglie.
Poi la vita funziona così, ha incontrato una brava ragazza, incredibilmente anche bella e simpatica, che non si capisce perché se l’è preso. L’amore è cieco ma soprattutto sordo per non sentire le scemate che dice il collega.
Leghista, poi berlusconiano convinto.
Interista sfegatato e Vasco Rossi dipendente. 84 concerti è andato a vedere del suo mito.
Nulla valeva dirgli che Vasco non era berlusconiano o leghista.
Il collega era famoso al delirio per le cazzate che diceva. Il suo difetto preferito era quello di parlare, parlare, parlare, parlare dicendo solo cazzate.
Orari diversi in questi anni ci siamo visti poco (per mia fortuna)
Da qualche tempo me l’hanno spedito alla sera con me.
Ora non voglio dire che sia diventato furbo, di questi miracoli neanche Gesù è stato capace, ma è migliorato tantissimo.
Il nuovo matrimonio e la figlia piccolina l’hanno trasformato dal più scemo del delirio al quinto posto.
Parla sempre ma ha l’auricolare e rompe i coglioni a quelli al telefono, lasciando in pace gli altri.
Lavora e parla, parla, parla ad alta voce dicendo tutti i cazzi suoi, ma almeno così lavora.
Prima parlava, parlava, parlava e non faceva un cazzo lui e non faceva fare un cazzo a quello con cui parlava. Un grande miglioramento per il delirio.
Soprattutto per me alla sera, visto che parla al telefono e non rompe i coglioni a me con le sue cazzate.
Dolce consorte non è che non abbia il pollice verde e che ha un concetto tutto suo di come si curano le piante.
Curasse così suocero sarebbe già morto da qualche anno.
Sui ciclamini c’era già stata una grossa discussione, lei ne voleva solo uno più grande( per farlo morire meglio secondo me). Ne aveva chiesto uno ne avevo portato due ma non era contenta lo stesso.
Ora dolce consorte con le piante ha questo problema : che magari per 15 giorni le cura in maniera amorevole, poi per altri 15 giorni si scorda di averle. ( troppe cose da fare)
Ora io sono stato chiaro” se vuoi piante da curare giornalmente ci stai dietro tu”
Questa estate è riuscita a far morire i gerani per affogamento, si è presa troppa cura delle piante. Le bagnava come fossero alberi da frutta. Nulla erano valsi i miei consigli.
Le piante hanno bisogno di cure quotidiane appropriate e non di cure a sbalzi di umore e alla cazzo.
I ciclamini si è scordati di bagnarli ” passo sempre dall’altra parte per rientrare a casa” Ha detto come giustificazione. (Non è vero)
Quindi da ora in poi ha deciso che le piante devono rimanere tutte in bella vista, così è sicura di non scordarsene. ( di farle seccare ovviamente)
Sono almeno 15 anni che sorella lontana sostiene che sta arrivando l’apocalisse.
Più o meno da quando segue padre Livio su radio Maria.
Al mattino la prima cosa che fa è accendere la radio su radio Maria, che l’accompagna per tutta la giornata. Anche in auto ha radio Maria e guai a provare a cambiare stazione
Tutte le sere va a messa e la domenica al mattino. Capito il tipo.
Domenica sera ci siamo sentiti ed ha voluto avvisarmi della imminente fine del mondo.
La cosa mi ha lasciato stupito visto che era appena arrivata dall’acquisto di pantaloni per la figlia.
Se finisce il mondo cosa serviva che gli comprasse delle braghe nuove?
Comunque questa volta è certa che la fine è prossima. Dalle sue informazioni personali è questione di mesi, non arriviamo alla fine dell’anno.
Per affetto fraterno ha detto che mi avvisa tre giorni prima, lei ha informazioni di prima mano, per darmi il tempo di pentirmi dei miei peccati.
Le ho detto che poteva telefonare anche il giorno prima visto che non ho peccati di cui pentirmi.
Sorella lontana ha detto ” che è un peccato credersi senza peccati, che tutti abbiamo peccato”
Ora lei è certo e tutta la sua di famiglia, partendo da figlia indemoniata a cognato lontano, non gli bastano tre giorni per pentirsi di tutti i peccati che hanno fatto, almeno tre anni.
Allora le ho detto di avvisarmi prima, così ho il tempo per peccare e poi negli ultimi tre giorni posso pentirmi.
Discutere di religione con sorella lontana è complicato
“Ridi ridi ” mi ha detto ” ma questa volta tutti i segni che preannunciano l’apocalisse ci sono tutti” ” Ride bene chi ride per ultimo” ha finito di dire.
Molti di questi segni si stanno adempiendo. La malvagità è dappertutto. Le nazioni sono costantemente in guerra. Ci sono terremoti e altre calamità. Molte persone ora soffrono le conseguenze di tempeste devastatrici, siccità, fame e malattie. Possiamo stare certi che queste calamità diventeranno più gravi sino prima della venuta del Signore.
Minchia mi sa che questa volta ci azzecca
Comunque cari amici del blog è chiaro che vi avviso se arriva la fine del mondo, così avete il tempo per pentirvi, voi che sicuramente avete peccato.
Ma se finisse il mondo cosa vorreste fare come ultima cosa prima che tutto finisca ?
Quando figlia è arrivata dalle sue amiche per presiedere al conferimento della laurea della persona carissima, stava ancora ridendo per l’episodio raccontato ieri ( fossi capace vi metterei il link ) Due ragazzi (maschi) avevano avuto un rapporto sessuale nel bagno senza accorgersi che lei era nel bagno a fianco.
Arrivata ha cominciato a raccontare l’episodio suscitando l’ilarità delle sue amiche.
” Ma non sapete cos’è successo a me ” ha detto una
Prende il cellulare e mostra una foto, figlia e l’altra ragazza rimangono incredule.
Anche se fanno economia, hanno degli esami di psicologia. Si saranno accorti che gli economisti hanno dei problemi mentali, sicuramente quelli che passano in tv.
La ragazza doveva fare un esperimento su un centinaio di persone, facendo domande e usando elettrodi da mettere in testa. Non chiedetemi perché cosi è.
La ragazza aveva attinto alle sue amicizie soprattutto femminili, quando il prof le aveva fatto notare che essendo un esperimento statistico necessitava che ci fossero il 50% di donne e il restante 50% di uomini. Non considerando i vari generi alternativi.
La ragazza ha messo nella bacheca dell’università e degli annunci e anche nella chat universitaria.
A chi partecipa l’università da un contributo in denaro, per incentivare le persone se no niente sperimentazione.
La ragazza grazie a questo ha cominciato a ricevere chiamate e messaggi da maschietti pronti alla sperimentazione.
Il giorno prima si era fatto sentire anche un certo Giulio.
Il giorno dopo si erano risentiti mandandosi dei messaggi, per mettersi d’accordo sul quando vedersi.
Giulio ha chiesto anche qualche delucidazione su cosa consisteva l’esperimento.
L’amica gli ha detto che sarebbero stati messi degli elettrodi in testa e fatte delle domande.
Quindi Giulio ha mandato una foto
Il primo piano del suo cazzo ” Me lo metti anche qui l’elettrodo?”
Di scemi in giro ce ne sono veramente tanti.
La ragazza per prima cosa ha bloccato il contatto.
Premesso che tutte e tre le amiche erano d’accordo che come cazzo non era un gran che, ma mandi la foto del tuo cazzo ad una che non conosci, tra l’altro in ambito universitario, sarai un malato mentale.
Le ragazze hanno cominciato a ridere tra di loro.
Ora chiaramente la cosa non è finita così.
La ragazza è andata dai carabinieri a fare la denuncia, questi scemi vanno fermati.
Il tipo è già conosciuto alle forze dell’ordine. Ha vari precedenti, uno per induzione alla prostituzione. (minchia) Un cretino pericoloso.
Ora ha un’altra denuncia speriamo che non cerchi di vendicarsi, visto che è ancora a piede libero o meglio col cazzo libero da mostrare in giro.
Se volete partecipare all’esperimento e siete dei maschietti potete telefonare al 332 654 347 astenersi le teste di cazzo.
Figlia è tornata a Trento doveva esserci obbligatoriamente alla laurea di una persona a lei carissima.
Nell’università al piano terra ci sono i bagni aperti a tutti senza distinzione di sesso.
Uomini, donne e generi vari possono usufruirne liberamente.
Figlia doveva finire di mettersi a posto per presenziare alla laurea della persona cara.
Entrata nel bagno non c’era dove mettere la borsa e così è entrata nel cesso ed ha appoggiato la borsa e tirato fuori tutto l’occorrente.
Mentre trafficava ha sentito entrare qualcuno e bussare alla porta del cesso a fianco. “Occupato” ha detto il ragazzo che c’era dentro. ” Apri sono io” ha risposto l’altro ragazzo.
Figlia ha pensato non succederà mica che questi due si mettono a fare sesso nel cesso?”
E’ successo Uno ha sodomizzato l’altro. Una sveltina
Figlia trattenendo le risate ha continuato a prepararsi. Sperando che facessero presto per poi poter uscire senza problemi.
I due in effetti nell’amplesso sono stati velocissimi, il problema è nato quando uno dei due è uscito ed ha chiuso la porta principale per fare con calma. Figlia era bloccata e in ritardo.
Mentre uno diceva di quanto fosse bello un inculata, l’altro dentro il cesso mentre si rimetteva a posto confermava la cosa.
I due cominciavano a parlare del più del meno senza decidersi ad uscire.
Figlia ha aspettato qualche minuto, poi visto che era in ritardo ha deciso di prendere il coraggio ed uscire.
Si è preparata, preso un bel respiro ed uscita andando diritta alla porta evitando lo sguardo dei due, che increduli e stupiti (erano sicuri di essere da soli) l’hanno vista uscire dal cesso e dirigersi a passo veloce verso la porta chiusa.
Ha dovuto aprire in tutta fretta senza mai cercare lo sguardo dei due sodomiti.
Uscita ha cominciato a camminare a passo svelto cominciando a ridere come una matta verso alcune amiche che l’aspettavano.
Una con una storia incredibile riguardante il sesso da raccontare.
A mia insaputa ho avuto una giovinezza felice. Fatta di belle amicizie e di bei ricordi.
Da ragazzi con la mia compagnia ci eravamo presi una lancetta, che tenevamo in spiaggia.
E’ stata fonti anche di liti, ma non è di questo che voglio raccontare.
Spesso la si usava per andare a pescare. Avrei decine di ricordi divertenti ma vorrei arrivare al racconto di oggi.
Eravamo d’estate e si era deciso o meglio l’amico pescatore, io ero l’addetto ai remi di andare a palamiti per gronchi.
I gronchi vivono nei pennelli che erano stai messi per proteggere la costa dalle mareggiate. Una volta erano km di spiagge senza nulla in mezzo.
Chi mi segue sa che sono vegetariano da anni , ma il pesce non l’ho mai mangiato mi fa anguscia.
Però a pescare ci andavo lo stesso. Era un divertimento. Oggi non lo fare più.
Quella sera era verso le 20, avevamo aspettato che tutti i bagnanti fossero andati via per andare a gettare i palamati
Quando pronti per partire, stranamente tutti quelli della compagnia, anche gli amici dell’estate si erano trovati in passeggiata a salutarci ed augurarci buona pesca, cosa che è vietato fare.
Messa la lancetta in acqua avevo iniziato a remare, ( ero bravissimo) verso i vari pennelli dove buttare le lenze.
Dalla passeggiata gli amici continuavano a salutarci alcuni anche col fazzoletto.
Ora è palese che dietro quel comportamento c’era qualcosa di strano, ma col mio amico pescatore non riuscivamo a capire cosa.
Ma dopo qualche minuto abbiamo capito….
La lancetta imbarcava acqua, avevano tolto il tappo che serve per togliere l’acqua quando entra, o quando la si lava.
Quindi in tutta fretta, ho cominciato a remare verso riva prima che la lancetta si riempisse d’acqua.
Immaginatevi il divertimento delle merde in passeggiata, a vederci ritornare in tutta fretta a riva.
Ora tornati a riva, l’amico pescatore era incazzatissimo, io meno in effetti lo scherzo era stato divertente soprattutto la sceneggiata dei saluti.
Abbiamo dovuto svuotare tutto il materiale per la pesca e quindi svuotare l’acqua dalla barchetta, con quelle merde che ci chiedevano cosa mai fosse successo per farci tornare a riva così precipitosamente.
Ora l’amico pescatore non riusciva a vedere il lato divertente, anche se lui era artefice di scherzi ben più pesanti, ma a volte è così, ci sono persone che piace fare gli scherzi, ma meno riceverli.
Ora la cosa poteva finire lì, svuotata la barchetta dall’acqua e ricarata col materiale da pesca saremmo potuti ripartire, infondo avevamo perso dieci minuti.
Il problema era il tappo che nessuno di quei pirla aveva con se.
Nessuno sapeva dove fosse finito ( non facevano finta non lo sapevano proprio) ed hanno cominciato a darsi la colpa uno con l’altro,
All’amico pescatore dalla rabbia cominciava a fumare la testa.
Ha cominciato ad insultarli anche pesantemente.
Era un misto di risate a momenti di tensioni e insulti.
Sta di fatto che il tappo non si trovava.
Dopo oltre venti minuti di ricerche e recriminazioni il tappo è uscito fuori.
L’amico pescatore era matto, minacciava tutti di ritorsioni dopo aver concluso la pesca
Finalmente dopo quasi mezz’ora eravamo di nuovo in mare.
Messi i lami nell’acqua, saremmo tornati al mattino presto a tirarli su.
Tornati a riva non c’era più nessuno ad aspettarci.
Il mattino dopo alle sei eravamo già in mare a recuperare i palamiti.
E’ finita che con i pesci pescati si è fatta una cena dove tutti gli amici dello scherzo erano stati invitati. E’ ovvio che io ho mangiato altro.
A difesa di dolce consorte che tra lavoro e suocero ha una vita difficile.
Ora in casa io e figlia siamo tolleranti la lasciamo dire e fare senza infierire troppo.
Ora per colpa di qualche balordo- a che ha incontrato si è fissata che l’insalata la valeriana non le fa male e le gonfiare la pancia. Quindi quella piantata nell’orto non va più bene.
Così mentre compravo gli ulivi e mi è venuto in mente di piantarne un po’ di valeriana e così ho preso due vaschette. (Seconda foto) che non si dica che non assecondo le sue malinconie.
Mentre ero a fare la spesa ho visto uno di quei sacchetti già pronti della stessa insalata e per assecondarla ancora di più l’ho comprata.
Bravo abbracci e baci ? Ma che
Non ho tenuto conto che dolce consorte è una donna ed è irrazionale
Guarda il pacchetto e mi dice che non va bene perché c’è scritto songino.
Freno la mia voglia di spedirla a quel paese.
Le chiedo se l’insalata non è quella che mangia ? Mi risponde di si ma quella si chiama valeriana e questa songino.
Ora sono uguali , hanno lo stesso gusto ma non va bene perché hanno un nome diverso.
Non le è neanche passato per la mente che fossero la stessa cosa ma che fossero diversi solo i nomi a seconda della regione di provenienza.
Niente non si è convinta con la mia spiegazione e così è andata in rete per controllare che non la buggerassi
La valeriana (Valerianella locusta) è una verdura appartenente alla famiglia delle Valerianaceae. È nota anche come valerianella, gallinella, songino e soncino. Si tratta di una specie originaria del bacino del Mediterraneo (probabilmente della Sicilia e della Sardegna) ora presente in mote aree dal clima temperato.
Su una cosa però aveva ragione
Il songino, oltre alle azioni disintossicanti, diuretiche e digestive, è un cibo ideale per chi soffre di fastidiosi coliti intestinali.
L’ insalata canasta bio certificata possiede grandi quantità di acqua e fibre. Ha un basso apporto in kcal, ma è ricca di vitamine del gruppo A e del gruppo C. Contiene, inoltre, malti sali minerali, come il potassio, calcio, fosforo, magnesio e zolfo.
Andrea sposato due volte e separato da entrambe le mogli per corna fatte da lui. Due figli uno da una e uno dall’altra. Ormai grandi e indipendenti.
Luca vicino ai 60 anni proprietario del locale dove Andrea passava varie ore a sfogarsi per la sua depressione da solitudine.
Giovanna moglie o meglio ex moglie di Luca che aiutava a volte il marito nel locale.
Andrea e Luca si conoscevano bene e la loro era un’amicizia di tanti anni.
Andrea ex bell’uomo, di donne ne ha avute parecchie anche da sposato, motivo delle sue separazioni.
L’ultima volta che l’ho visto era invecchiato soprattutto nel viso, dava l’idea di non stare bene.
Era tornato dalla prima moglie dopo la separazione dalla seconda, ma non è durata.
Come detto Andrea andava nel locale e spesso si sfogava con Luca di essere depresso, che gli consigliava di trovarsi un’altra donna. Che dopo una certa età è triste rimanere soli.
Luca era in giro e stava per andare al locale, quando si è accorto di essere senza le sigarette, era nei pressi di casa sua e ha pensato di andare a prendere il pacchetto comprato da poco.
Se fosse andato al tabacchino non potrei raccontarvi la storia.
Rientrato a casa ha visto un pacchetto di sigarette sul tavolo, va per prenderle e si accorge che non sono quelle che fuma lui. Sono quelle sottili, che fuma uno che conosce bene, lascio a voi indovinare da chi.
Cosa ci fanno in casa sua quelle sigarette si domanda.
Le sigarette sarebbe stato il meno, quando va a controllare scopre che l’amico si stava curando la depressione con sua moglie.
Aveva seguito il suo consiglio di trovarsi una donna. Magari se ne sceglieva un’altra era meglio.
La cosa è finita male, Luca c’è rimasto male molto male.
Separazione dalla moglie e amicizia finita e un cliente perso.
Quando dicono che il fumo fa male alla salute.
Il tradimento è sempre brutto, ma quello fatto dagli amici o amiche è il peggiore.
L’ho già raccontato, avevo un amico un famoso sciupafemmine. Meglio era uno dei migliori amici di fratello.
Lui raccontava che poi e poi mai sarebbe andato con la donna di un amico.
Per rafforzare questo concetto raccontava, che in un certo periodo aveva avuto un’amante polacca. Ma per uno strano destino aveva conosciuto il marito, ed erano diventati amici.
Sempre seguendo il suo racconto aveva smesso di fare sesso con la donna per quel motivo.
Se fosse vero che non andasse con le mogli degli amici c’era un gran dibattito, non tutti ne erano convinti.
Quando l’amico di fratello mi aveva raccontato l’episodio gli avevo detto ” Ecco perché hai tanti amici e per non farsi scopare la moglie da te” Aveva riso con gusto.
Comunque ora tornando alla storia iniziale abbiamo due uomini anziani e depressi che vivono da soli. Andrea e Luca.
Ieri ho comprato gli ulivi nuovi da sostituire a quelli uccisi, assassinati, ammazzati involontariamente dal badante mentre tagliava l’erba. Il badante era fuori con suocero sul piazzale, ho portato i tre ulivi (due anni di vita) davanti a lui e gli ho detto ” se si avvicina a voi gridate aiuto ” Gli ulivi l’hanno guardato bene e detto che se lo vedono dalle loro parti gridano subito.
Al badante sembra strano che parlo, con cani , gatti, galline e piante ( lo faccio veramente) a me sembra strano che parlo ancora con lui che non capisce un cazzo di quello che gli dico.
Mentre piantavo gli ulivi, ha abbandonato suocero per guardare il mio lavoro, e in modo risentito che anche tra vent’anni se ci rincontrassimo, gli rinfaccerei le piante tagliate.
Gli ho fatto la lista
Fila di patate due volte. 4 ulivi, sedano, cipolle appena messe e ultimo i lupini che erano rinati da soli. avevano già fatto i fiori poi è passato l’Attila di casa mia. Anche tra trent’anni anche in punto di morte glielo ricorderei.
Ho arato i terreni, e bisogna pareggiare il terreno col rastrello , gli ho detto se vuoi aiutarmi di farlo lui . Mi ha guardato dubbioso e detto che non gli piaceva come lavoro, che preferiva tagliare l’erba.
Ora se mi devi aiutare fai quello che ti chiedo, non quello che vuoi tu.
Risultato che gli ho risposto di aiutare cognato io io io che anche lui ha tanta erba e tante piante da tagliare.
Stamattina ero io a pareggiare col rastrello il terreno, col badante lì a rompere le balle solamente.
Forse oggi pomeriggio ha detto che finisce lui, vediamo , con questo lavoro danno non ne può fare neanche volendo.
Appena esce il sole, patate e lupini da piantare .Ma per ora hanno messo acqua.
Dolce consorte mi ha raccontato che era morta la madre di una nostra conoscente, verso l’otto di marzo e che avevano fatto il funerale ieri, perché avevano aspettato che tornasse la nipote a cui era molto legata.
Ora quello che non mi quadrava che dolce consorte sosteneva che la defunta fosse rimasta a casa ad attendere di essere seppellita.
So che in casa un defunto può rimanere solo 48 ore.
Ma dolce consorte non fa mai domande, e quindi non si capiva come potesse essere successo.
Ora se avevano denunciato la morte il funerale andava fatto, nipote o non nipote.
A meno che non l’abbiano messa dentro il surgelatore in attesa che tornasse la nipote.
15 giorni per tornare, se sei sulla luna o nella foresta amazzonica o sperduto sul Tibet.
Sta di fatto che ieri hanno fatto i funerali. La nipote tanto amata era tornata.
Ora ricordo un altro fatto alquanto bizzarro.
Due giorni prima delle nozze era morto il nonno, anche lui molto amato dalla nipote e che ci teneva a partecipare alle nozze della ragazza.
Ci hanno pensato bene e hanno trovato la soluzione.
Hanno fatto il matrimonio col nonno dentro la cassa.
Salvato capre e cavoli.
Non so se prima hanno fatto il funerale e poi matrimonio o viceversa o insieme.
Ora immagino la scena della bara accanto agli sposi e alla famosa frase ” Finché la morte non vi separi” Mai frase fu più vera.
Ieri mi è stato fatto notare che una blogger che non seguo, più, in realtà ero stato bannato, o forse era stato WordPress che mi aveva cancellato come fa spesso anche con altri blog che seguo. Sta di fatto che da quel momento non l’ ho più letta. Era tornata dopo tanto tempo, sul motivo che ci aveva spinto a discutere e che ormai sembrava sorpassato.
Infatti nell’articolo di ieri si faceva riferimento al vecchio episodio.
La blogger in questione chiedeva a quei tempi di fare una scelta tra lei e un’altra blogger.
Ora a me era sembrata allora una richiesta alquanto balorda.
Al di là di chi fosse la colpa era una loro questione. Premetto che la blogger aveva i suoi buoni motivi per avercela con l’altra blogger e che nessuno aveva mai messo in discussione che avesse ragione, neanche l’altra blogger che aveva chiesto scusa. Ma ripeto erano questioni personali loro, dove gli altri non c’entravano nulla.
Ora essendo blog pubblici sarò libero di seguire chi cazzo voglio e mettere mi piace dove mi pare e commentare come voglio. Certo senza insultare nessuno.
Alcuni blog sono privati e per poter leggere devi chiedere il permesso.
In questo caso è il proprietario che fa la scelta da chi vuol farsi leggere.
Mi è capotato di essere stato rifiutato, ma giuro che non ho fatto nessun dramma. Alcuni so che mi seguono e li ringrazio
Ma ora torniamo al punto della questione, il vero punto che ieri metteva ieri in ballo la blogger.
I commenti e i mi piace alla cazzo.
Ora alla blogger la infastidiva particolarmente che le persone mettessero mi piace senza leggere e peggio commentassero senza aver letto. Ha una fissa, e chiedeva a queste persone di non seguirla più. Ma fregatene, ma che cazzo te ne frega. Niente in questo è intransigente.
” Se mi seguite dovete leggere con attenzione quello che scrivo e il mi piace solo dopo aver letto” A me la cosa fa ridere, anche se capisco quello che vuol dire.
Tutto sta quanto ti prendi sul serio ( io poco) lo ripeto il blog per me è un ritrovo di amici, dove ognuno dice la sua. Così come nella vita reale. Non è che uno sta sempre a sindacare, al massimo prendi per il culo se l’altro ha detto una cazzata, o discuti se la pensi diversamente.
Ma arriviamo al mio punto
Ora quando leggo sul blog spesso ci sono cose che non condivido. Le alternative sono tre: commento, metto mi piace anche se non condivido per far sapere che sono passato, a quello serve il mi piace, diciamocelo chiaro, o non faccio nulla. Ecco manca il tasto del non mi piace.
Ho letto ma non mi piace o non condivido quello che hai scritto. Sarebbe un tasto utile per evitare inutili commenti e soprattutto inutili discussioni.
Su YouTube esiste , anche su Spotify esisteva, ma l’hanno tolta.
E voi cosa ne pensate?
Avete letto attentamente quello che ho scritto? Che poi v’interrogo
Ps nessuna polemica con la blogger, che tra l’altro scrive cose molto interessanti e intelligenti, non mette fiori e gattini per capirci, anche se però a volte avrei messo ai suoi pezzi un non mi piace convinto.
L’amica universitaria di figlia, ne abbiamo già raccontato quella senza esperienza sessuali e che si è messa con uno peggio di lei, ora hanno trovato una buona intesa e scopano come e con quale intensità non si sa.
Bene direte voi. No
Lui non è italiano ed è qui solo per prendere la laurea.
Lei si è innamorata, lui no e non ha fatto niente per farglielo credere. Anzi… tant’è che le amiche l’avevano avvertita.
Ma si sa quando le donne si fissano…..
Quindi l’amica di figlia ha voluto vedere cosa diceva il tipo e gli ha detto del suo amore e cosa ne pensava lui e quali erano i suoi sentimenti.
Premesso che questo è un disadattato e si capisce perché è arrivato a oltre 26 anni vergine. Fisicamente molto bello, ma con la faccia da cretino ( detto da figlia) è incapace di esternare sentimenti e di preoccuparsi della persona accanto. Uno che andrebbe lasciato subito a meno che non vuoi uno da scopare senza impegno.
Il ragazzo nel massimo della sincerità ( forse anche troppa) le ha detto che frega un cazzo di lei, che ci sta bene insieme solo quando gli fa fa fare sesso. Non l’ama e le vuole bene come a un criceto.
L’amica di figlia non l’ha presa bene. Pianti e lacrime con le amiche.
Tutte le hanno detto lascialo.
Cosa fa la balorda se lo tiene sperando che cambi idea nei pochi mesi che mancano alla laurea.
Ora lei può fare quello che vuole, ma non può tediare le amiche con pianti e lamentele.
Ora lui avrebbe potuto dirle che l’amava e finito l’università lasciarla, ma bisogna apprezzare che le ha detto la verità, l’ha detta perché è un affettivo e infondo forse di scopare non gliene frega più di tanto visto che il 99% delle donne l’avrebbero mandato a cagare altro che continuare a fare sesso.
Comunque l’amica di figlia piange spesso per come si è messa la sua storia d’amore, ma le amiche si sono stufate di sentirla lamentare del disadattato
Al delirio (lavoro) molti dipendenti sono di vallata.
Ho dovuto smettere di parlare di cretinismo di vallata, su Google uscivo per primo. Ho dovuto cancellare tutto. Anonimo sono e anonimo è meglio che rimanga.
Nelle vallate una volta si sposavano tra consanguinei e questo non faceva bene al loro quoziente intellettivo. Da qui cretini di vallata.
Ora chiaramente le cose sono cambiate ma i cretini rimangono ancora.
Ora nelle vallate e nei paesini si sa tutto di tutti, e vige il pettegolezzo ( che io adoro) e tutti fanno la morale a quello che fanno gli altri, scordandosi quello che hanno combinato loro.
Racconto questo perché l’altro giorno che ero con tre colleghe di vallata, ognuna col suo bel pettegolezzo sul groppone.
La loro valle è piena di puttanieri e di storie di corna come solo in provincia esistono.
Tutte e tre avevano la loro bella storia di corna fatte o subite.
Ora la cosa che mi ha colpito era che ognuna parlasse con moralismo delle corna delle altre, scordandosi delle proprie.
La collega giovane con due figli, la più cretinetta di vallata che abbiamo , lei viene da una famiglia di consanguinei, mi ha detto di nascosto , se sapevo delle corna che aveva l’altra collega.
Lo sanno tutti lo sa anche lei. Ma sopporta pazientemente. E’ innamorata e non ha nessuna intenzione di lasciare il marito. L’unica spiegazione che scopa da Dio, visto tutte le relazioni che ha in giro.
“Immorale, ci ha provato anche con Marta” mi ha detto.
Lei si scorda che il suo compagno l’ha tradita con la sua migliore amica, e lei prima di tornare col compagno conviveva con un altro e per non sapere ne leggere e scrivere ad un certo punto manteneva una relazione con entrambi, per poi decidere per il traditore.
Mi sa tanto del bue del bue che da del cornuto all’asino.
La terza collega sorrideva, tra lei e il compagno ci sarebbe da scrivere un libro.
Secondo me nelle vallate non c’è un cazzo da fare e per quello che alla fine non resta che scopare e spettegolare.
Qualcuno ( dubito) avevo raccontato già del ragazzo che si pittava le unghie e altre atteggiamenti strani. I genitori si erano convinti che fosse gay, al padre dal dolore era venuta una mezza paresi.
Bene il figlio (unico) tornato dall’università fatta all’estero, dopo mesi di discussioni ha confessato che non è gay ma genderfluid, quindi a seconda dei giorni di chiamarlo Stefano o Stefania.
Ai genitori è venuto ad entrambi un mezzo coccolone e fanno fatica a riprendersi.
Abbiamo cercato di fargli capire i vantaggi.
Intanto hai la coppia un maschio e una femmina. Che sarebbe l’ideale. Si sa il padre preferisce la figlia femmina e la madre il maschio.
Ma hai la metà delle spese per crescerli.
Finiti i vantaggi.
Ora immagino i giorni che si sente maschio che gli porta a casa la fidanzata, e i giorni che si sente donna che gli porta a casa il fidanzato. Con Entrambi se andrà a convivere vorrà fare dei figli, con la prima sicuramente sarà più semplice, nel secondo caso non so se anche il corpo si senta donna e sia pronto a una gravidanza intermittente. Ne dubito fortemente.
A parte gli scherzi, la cosa ha mandato nello sconforto assoluto i genitori che non sanno come affrontare la faccenda.
Siamo tutti moderni coi figli degli altri.
Ora sono sincero non so come reagirei alla cosa, di sicuro capisco lo smarrimento dei due e le preoccupazioni per il figlio figlia a seconda del momento.
Sarà anche natura ma a me sa tanto di disturbo mentale. Puoi avere il fisico di un uomo e sentirti donna, puoi avere il fisico di una donna e sentirti uomo, ci sta e lo capisco, ne ho scritto anche sul blog. Ma un giorno uomo e un giorno donna ma va a fanculo.
Chi mi segue sa che io dormo 4 ore a notte. Quando mi sveglio guardo quante ore ho dormito per sapere se basta quelle ore le ho dormite.
Ero andato a letto verso mezzanotte, ma ero rimasto sveglio aspettando figlia, era in giro col maltempo, andata a Genova per una cena con le sue amiche di lì, ora che è tornata sta riallacciando tutti i rapporti.
Alle due è tornata, e così mi sono addormentato. Alle 4 mi sono svegliato, ma mi pareva di aver dormito poco, guardo la sveglia, sono le 4 ” Bene visto che sei sveglio parliamone ” Secondo me mi ha svegliato dolce consorte.
Nel mio ottimismo più sfrenato ho pensato che volesse fare sesso e dettare qualche condizione pur di concedersi, purtroppo no. L’idea non le era neanche passata per la mente.
Visto che tra noi non avevamo discusso, il problema non riguardava me.
Infatti ce l’aveva con cognato io io io e badante di suocero.
Ora non sto qui a spiegare il motivo, sono sempre i soliti.
Aveva avuto da dire nel pomeriggio per motivi diversi con entrambi.
Quindi alle 4 del mattino ha pensato bene di rendermene partecipe.
Poteva farlo prima direte voi. Lo dico anch’io.
No, durante la cena ha preferito covare il rancore, inoltre rivedevo Crozza e sapeva che tra i due avrei ascoltato Crozza.
Quando è tornata su dalla visita ai genitori, ero impegnato a guardare un programma che consiglio a tutti. Però se siete troppo sensibili lasciate perdere. Indovina chi viene a cena Programma di vera inchiesta sul cibo e animali.
Ha capito che non l’avrei ascoltata con la giusta attenzione ed ha aspettato il momento giusto.
Le 4 di notte. Non avevo scuse per non ascoltarla.
Si è sfogata contro i due, facendo una filippica molto accalorata contro di loro.
Ora che altro potevo fare se non che ascoltarla ? Infatti è quello che fatto senza aprire bocca.
Almeno 15 minuti di lamentele contro i due.
Sfogata, si è girata e si è addormentata seduta stante.
Io che avevo perso il sonno sono rimasto sveglio, certamente non a pensare a quei due balordi………
Il matrimonio fa ingrassare, soprattutto lui: uno studio che sarà presentato al Congresso europeo sull’obesità a Malaga mostra che essere sposati triplica il rischio di convivere con l’obesità per gli uomini (ma non aumenta il rischio per le donne), mentre aumenta il rischio di sovrappeso del 62% negli uomini e del 39% nelle donne.
Ebbene è emerso che essere sposati si associa al sovrappeso in entrambi i sessi, con un rischio aumentato del 62% rispetto agli uomini non sposati e del 39% rispetto alle donne non sposate. Una relazione molto più forte è stata riscontrata tra matrimonio e obesità negli uomini: quelli sposati avevano una probabilità 3,2 volte maggiore di essere obesi rispetto agli uomini non sposati. (Ansa)
La risposta è semplice
Chi ha una relazione fissa o partner occasionali fa sesso molto più spesso rispetto a chi è sposato. Il 50 percento di chi è in coppia lo fa più volte nell’arco di una settimana. Gli sposati invece lo fanno solo una volta al mese e solo il 26% ha dichiarato di farlo settimanalmente.
Le cifre corrispondono, invece di scopare la gente mangia
Circa il 30% delle coppie sposate non fa più sesso … Mangia solamente
Certo con la pancia enorme non ci arrivano neanche più.
Che dire: uomini non sposatevi. Dopo sposati dopo qualche tempo non c’è verso di fare sesso per un motivo o per l’altro non ve la danno più e finisce che vi sfogate sul cibo e diventate obesi e così non c’è più verso di prenderne anche fuori dal matrimonio.
L’unica soluzione è di non sposarsi. Si sa il matrimonio è la tomba dell’amore e il miglior metodo per far morire la sessualità-
Poi ci si domanda perché la gente non si sposa più. Non è perché non ci sono i soldi, la verità e che s’ingrassa e non si più più sesso.
E voi dopo sposati siete ingrassati? E qualche volta vi capita ancora di …..? ( Sono pirla lo so)
Il collega balordo va detto è indifendibile, un gran lavoratore, ma negli ultimi anni dopo aver scoperto la malattia che lo porterà sicuramente alla morte prematura ,era precipitato nel delirio mentale, rendendolo una merda di uomo. Certo che tutti ce l’avessero con lui, viveva convinto in un complotto universale nei suoi riguardi e a qualsiasi discussione reagiva facendo carognate. Oggi stanno uscendo tutte.
Forse qualcuno si ricorderà di un collega che si era trovato l’accappatoio pisciato….raccontato nel blog-
Questa è una delle tante purtroppo che ha fatto prima di ammalarsi.
Ora sono otto mesi e pare che non verrà più, ma i capi non vogliono ancora dire esattamente com’è la faccenda. C’è chi dice che ha chiesto l’aspettativa aspettando la pensione d’invalidità.
Questa di tutte le ipotesi mi pare la più probabile.
Ora era il mio compagno di turno da oltre 10 anni colleghi da 40. Siamo stati molto amici, o meglio sono stato sempre un buon amico.
Negli ultimi anni era diventato una fatica immane conviverci, di carognate ne ha fatte anche a me. Ma per principio io non ho mai fatto carognate a lui.
Discusso e bisticciato molto, mesi senza parlarci, ma mai mi sono messo al suo livello.
Quindi ieri quando discutevamo con altri colleghi del collega balordo, il caso ha voluto che passasse un collega che aveva fatto una infamata al collega balordo, da questa era partita una serie di reazioni che avevano portato il collega balordo ad andare via di testa.
Sarebbe andato via di testa lo stesso prima o poi, ma resta il fatto che dopo la carognata le cose sono precipitate.
Ora il collega ha sostenuto che era stato vittima di cattiverie da parte del collega balordo e lui non ha fatto che vendicarsi.
Ora premesso che di cazzate il collega balordo ne ha fatte tante e quella poteva essere al massimo una dimenticanza ininfluente da qualsiasi parte si guardasse e che andare dai capi era stato solo un atto di merdaggine gratuita, quello che è il collega: una merda. Tant’è che nessuno ci aveva dato peso, solo il collega balordo aveva ingigantito la cosa, fino a compiere atti vicino alla follia, il bello contro di me che non c’entravo un cazzo in tutta la storia
” Se lui ha fatto delle infamate contro di me perché io non posso fare delle infamate contro di lui? Mi ha chiesto il collega
“Perché sei fai delle infamate vuol dire che sei un infame anche tu” Ho riposto
Ognuno può scegliere di essere quello che è a me nessuno dirà mai che sono un infame.
Il rispetto degli altri si guadagna in tanti modi di sicuro non facendo le merde.
Che sono una testa di cazzo è riconosciuto universalmente come che sono una persona leale e vigliaccate non ne faccio-
Ora io non credo che delirio siamo un mondo a parte , anzi proprio perché in tanti dipendenti rappresentiamo bene la società.
Ieri ho incontrato per caso una ex collega, una pazza furiosa simpaticissima. Con trascorsi sentimentali e sessuali tumultuosi. Al delirio era nella fase non la do più a nessuno sto bene da sola.
In passato non era stato così. L’aveva elargita con una certa facilità, soprattutto dopo aver bevuto e fumato.
Nel salutarmi si è raccomandata di non salutare nessuno da parte sua ” Mi stanno sulle palle tutti” Mi ha detto sorridendo. “A chi lo dici? ” ho risposto.
Ha sempre sostenuto che l’unico simpatico ero io e come darle torto.
Ha rifiutato l’assunzione a tempo indeterminato per dirvi di quanto era pazza. Ora non fa niente è felicemente disoccupata.
Mentre raccontavo il fatto ad alcuni colleghi maschi e femmine, una collega a sua volta ha detto di aver visto un’altra ex collega.
Ne ho raccontato era stata un ex di nipote, figlio di cognato io io io.
Una che l’ha distribuita in maniera industriale. Mai fatta l’ipocrita anzi fiera di concedersi, bravissima a raccontare anche i particolari come fanno spesso gli uomini.
Vestiva sempre ( bella ragazza) da fartelo diventare basanotto. Aderente da far perdere il fiato a lei e a te.
“Ha fatto un figlio ” ha detto la collega ” Con chi ? ” E’ stata la domanda di tutti. O meglio si sa chi è il padre ?
Pare di si visto che per il momento convivono.
Ora al delirio le donne che ci sono, sono o separate o conviventi. Nessuna santa Goretti neanche per sbaglio.
Ora lo dico ma l’ho già detto al delirio i contratti sono uguali uomini e donne e prendiamo la stessa cifra. Abbiamo un contratto nazionale.
Ora qualcuno mi dovrebbe dire, visto che neanche dolce consorte che è del mestiere lo sa, dove sono i contratti dove le donne prendono meno di un uomo ? Se prendono meno è perché fanno meno ore, per loro scelta nel 90% dei casi.
lo dico perché in tv dicono sempre questa cosa che le donne prendono meno soldi di noi uomini. Ma i contratti sono uguali.
Comunque al delirio le donne prendono gli stessi soldi a parità di ore e a livello sessuale fanno esattamente come gli uomini, anzi mi pare che si si diano molto più da fare.
Ora perché figlia sia sempre in bagno quando è a casa non mi è dato da sapere.
Sta di fatto che quando mi capita di volerci andare è sempre in bagno.
Ora il problema non è se ho una urgenza, ho altri due bagni disponibili in zona, ma ci sono momenti che uno deve andare nel proprio bagno, tipo quando devo andare al delirio ( lavoro) o a letto alla notte e quando provo ad entrare c’è lei dentro.
“2 minuti esco” è la frase che dice
Ieri notte mi dice ” devo andare in bagno 5 minuti hai urgenze? ” “No dico vai pure” non l’avessi mai detto.
Ora giuro che dopo 20 minuti era ancora dentro, ma stavo guardando un programma, erano le 24 passate e non ho fatto storie, ma ad un certo punto mi ha preso l’abbiocco è mi sono addormentato sulla panca, quando ho riaperto gli occhi erano mezzanotte e 20 e figlia era ancora in bagno.
Mi sono preoccupato ” Ma sei viva?” ho chiesto come ogni padre premuroso avrebbe fatto
” Due minuti ed esco” mi ha risposto. Passati tre minuti è uscita ” Fai in fretta che ci devo tornare” mi ha detto.
Ora a fare una pisciata e lavarmi i denti ci ho messo veramente poco.
Uscito dal bagno non era lì ad attendermi impaziente, facendomi quasi sentire in colpa per i due minuti che ero stato dentro al mio bagno.
Ora alla domanda che cosa ci facesse così tanto tempo in bagno? Mi ha risposto che era una domanda cretina” cosa vuoi che ci faccio in bagno? ” E che comunque erano fatti suoi.
Suoi fino ad un certo punto se devo aspettare più di mezz’ora prima di avere il mio turno.
E voi come siete messi col bagno? Potete entrarci quando volete o vi tocca aspettare anche a voi?
Lo so è inquietante, esattamente cos’è nessuno lo sa.
Quello che figlia ha detto che è immangiabile. Pare ci siano chiodi di garofano interi.
Figlia dopo avermi detto che era immangiabile si è pentita di avermelo riferito, sa che prenderò il giro il badante di suocero. Quindi mi ha chiesto per favore di non dirgli niente, le dispiccerebbe che si offendesse.
Il badante ha voluto per forza offrirglielo, dopo che io lo avevo rifiutato , a ragione solo a vederlo fa cagare, e penso anche dopo mangiato faccia lo stesso effetto.
Ha sostenuto che è una ricetta tipica peruviana, non ci credo neanche morto.
Chiaramente sono andato a vedere
In effetti anche l’originale fa cagare ma sempre meglio di quello del badante.
E’ un dolce tradizionale afro-peruviano preparato per la prima volta oltre 400 anni fa e, sebbene simile ad un budino, almeno sulla carta, la combinazione tra fagioli neri, latte condensato, zucchero e spezie, fanno sì che sia più croccante. Mio commento( che 400 anni fa ci fosse il latte condensato mi sembra una castroneria)
La consistenza del frejol colado si ottiene rimuovendo la buccia dei fagioli per fare una purea e cuocendola per ottenere una pasta densa. Con mortaio e pestello vengono poi macinati i chiodi di garofano, ridotti in polvere.
Occcorre solo fare attenzione a far bruciare la purea durante la cottura e mescolare spesso finché si riduce a una pasta densa. Con una spatola, infine, va raschiata la pasta dal lato della pentola dopo che veine mescolta al latte condensato. (Selene Coccato)
Se volete tutta la ricetta su Giallo Zafferano, ma penso che ci sia di meglio da cucinare.
Sono ancora indeciso se prenderlo per il culo o no, voi cosa mi consigliate ?
Spara tre colpi al vicino di casa e si barrica in casa
A Castiglione Chiavarese, a Genova. L’uomo si è poi arreso ai carabinieri (Ansa)
Non voglio parlare del fatto in se, ma di come in certi momenti la testa vada proprio in tilt.
E’ successo anche a me come già raccontato all’inizio del blog.
Lo sparatore era una un noto professionista della zona, non un delinquente.
Lo stesso avrebbero detto di me se il mio avversario non avesse avuto l’intelligenza di andare via.
Non avrei sparato, non ho la pistola, ma due accoltellate gliele avrei date volentieri.
Cosa spinge qualcuno a rovinarsi la vita per delle cazzate è difficile da spiegare, so che ero già incazzato per i cazzi miei, era stata una giornata delirante di suo, ci mancava quel coglione che aveva torto marcio, ma perché grosso se ne voleva approfittare.
Salta tutto nella mente, manca il raziocinio, non pensi alle conseguenze di quello che stai facendo, frega niente, l’unica cosa che t’interessa è non dargliela vinta. Ti si ottenebra il pensiero.
Detto questo non mi è mai più capitato, ho sempre evitato di ricadere in tentazione anche se ogni tanto la voglia sarebbe stata tanta.
Ora a mente fredda penso che quello che ha sparato avrà capito la cazzata fatta e suppongo che avrà tempo in carcere di pentirsi amaramente dell’attimo di follia.
Speriamo che lo sparato non muoia, così la pena sarà inferiore.
Di sicuro non gli daranno i domiciliari sono confinanti….
La foto è di oggi non ho ancora guardato come si cambia la data
Ho concimato parte degli alberi con la merda di galline, oltre le uova le galline forniscono un buon concime per le piante.
Va fatto riposare per qualche mese e poi si usa
Ora quella scema di Nontirare non si va a mangiare la merda delle galline.
Suocera mi ha detto ” Metti della calce dove hai messo il concime perché Nontirare va a mangiarlo e poi sta male come ieri sera”
Guardo quella scema di cane che mi ritrovo “Va bene il pastone delle galline ma la loro merda sei proprio il cane più pirla al mondo ” Le dico . Mi guarda male “Mai pirla quanto te. Noi cani non abbiamo tutte le vostre balle nel mangiare, la merda è piena di nutrimento, e voi vi siete coalizzati per farmi morire di fame, anche suocera ora mi da poco o niente”
Uno in rete ha chiesto il perché il suo cane facesse lo stesso di Nontirare.
I cani mangiano la cacca. Di cavallo, mucca, pollo, ecc. Mangiare la cacca è nella loro natura, è un istinto, se vuoi, perché la cacca di altre specie contiene nutrienti liberi, parzialmente digeriti-
Precisiamo io non ci volevo andare, ma sono stato ricattato sul piano morale. ” Non mi porti mai fuori ( può benissimo uscire da sola nessuno la ferma) ho bisogno di distrarmi ” Lavoro e suocero sono un buon motivo. Così ricattato ho acconsentito
La trattoria dove si svolgeva il misfatto era vicino a casa, in un paesino nell’entroterra dove non c’è nessun motivo di andarci se non in soggiorno obbligato. Visto come cucinano in quella trattoria soprattutto per andarci a mangiare.
L’unica cosa che valeva la pena vedere era la figlia del trattore, soprattutto la parte posteriore, era proprio una bella trattorina ben corazzata.
Vi dico come funziona la cosa.
C’è uno a che ama cantare, qui erano in due, la cantante una spilungona diversamente bella che lavora con gli anziani, e un bel giovanotto che metteva le musiche. Li unisce la passione per la musica
Si creano un gruppo di amici, parenti e conoscenti che amano cantare e poi tutti insieme si va in alcuni locali dove si mangia e si canta. Il prezzo è tutto compreso.
Poi tra amici si cerca d’invitare altri, così da rendere il gruppo più numeroso ed appetibile per il ristoratore o il trattorista come nel nostro caso
Noi ieri sera eravamo oltre venti, clienti della trattoria 6 persone e questa la dice lunga di come cucinino.
Sorvolerò sul cosa ho mangiato, mi hanno portato 1 kg di taglierini industriali scotti al pesto comprato al discount. Per i vegetariani non c’era altro, se volevo c’erano anche i taglierini in bianco.
Era giusto, ero uscito per soffrire e così ho sofferto anche di più.
Ora chi ama cantare costringe le persone a loro più care a seguirli.
Il karaoke è una grande terapia di gruppo, dove c’è chi canta o ci prova e gli altri ti sostengono a prescindere. Ti applaudono e ti dicono bravo anche se hai stonato per tutta la canzone.
Ora non è che ci sono solo gli stonati, ci sono anche quelli bravi che per motivi diversi nella vita hanno fatto altro, che guardano con compassione gli stonati.
Nel karaoke di ieri sera tutti a turno hanno cantato anche mentre si cenava. ( gli altri hanno cenato)
Ora la musica era a tutto volume così è diventato impossibile parlare col proprio vicino.
Metteteci che ieri era carnevale ed alcuni sono arrivati mascherati, che la cosa aveva anche un senso visto come cantavano.
Per i più timidi, tipo dolce consorte, che si rifiuta di cantare da sola ci sono i gruppi di rinforzo, dove si uniscono in due, tre anche quattro e cantano insieme. Sarebbe auspicabile la stessa canzone e a tempo ma pare impossibile la cosa.
Ognuno canta quello che vuole e come gli pare nonostante le parole scorrano sul video davanti a loro.
Il vantaggio di cantare in gruppo e che puoi dare la colpa agli altri di tutte la stonature.
Quindi c’è una parte che si diverte, chi canta e chi soffre, quelli che ascoltano ricattati ad andare.
Ve la dico tutta, tre mariti costretti dalle mogli ad andare con il più vile ricatto, di non dargliela più a tempo indeterminato, sono venuti ed hanno passato tutto il tempo a guardare la partita sul cellulare, ognuno il suo, incuranti di quello che gli succedeva intorno, neanche quando le mogli hanno cantato ( si fa per dire) Cosa non si fa per un po’di sesso.
Lo so che sono argomenti seri dove non ci sarebbe niente da ridere. Ma il raccontare col sorriso forese aiuta di più a comprendere le questioni.
Giovanni è più anziano di me siamo verso i 70 anni di età, sposato con una figlia, che a sua volta gli aveva dato una nipotina. In pensione dopo aver lavorato nella pubblica amministrazione. Cittadino esemplare, direi anche simpatico.
Quindi quando l’amica mi ha detto che l’avevano arrestato, sono rimasto sorpreso ed ho chiesto perché.
4 auto delle forze dell’ordine per andare ad arrestarlo, i soliti esagerati.
Il fatto così come me l’hanno raccontato.
La nipotina di circa dieci anni, a scuola alla sua migliore amichetta, ha mostrato sul suo cellulare il nonno con le braghe calate e il cazzo in erezione.
Ma lo ha raccontato a quanto pare in modo divertito, la foto l’aveva fatta lei.
L’amichetta arrivata a casa, ha raccontato ai genitori della foto, i quali giustamente si sono inquietati nel sapere della cosa.
Cosa si fa, cosa non si fa ? Hanno deciso di parlare con i genitori della bambina raccontando il fatto. Controllato il cellulare della figlia, visto la foto del nonno con i pantaloni giù e il cazzo dritto, il genero non ha avuto dubbi, l’ha denunciato ai carabinieri.
Ora non so se la moglie fosse d’accordo, sta di fatto che la denuncia è partita, come l’arresto.
Ora a sua giustificazione avrebbe detto che era stata la nipote a tirargli giù le braghe per poterlo fotografare. I giudici pare che non gli abbiano creduto. Infatti è stato condannato.
Fosse anche vero che ti ha tirato giù i pantaloni, tu te li tiri su mentre lei si allontana per fotografarti, non stai col belino duro in bella mostra. Ma trovati una scusa migliore.
Ma sei anche così pirla da lasciarle la foto sul cellulare della nipote senza cancellarla?
La cosa pare molto più seria da come raccontata visto la condanna, è a quasi 20 di carcere.
Il processo è stato fatto a porte chiuse, quindi esattamente cosa sia successo non si sa, ma per avergli dato quella pena non si era certo fermato a farsi fotografare nudo.
Conclusione ma chi cazzo l’avrebbe mai detto che era un pedofilo? Non ci si può fidare proprio di nessuno, neanche dei nonni.
Dolce consorte non si è ripresa dalla morte del figlio dei nostri amici.
Niente d’improvviso era già tutto segnato purtroppo da tempo.
Ma dolce consorte ha sperato fino alla fine che la medicina potesse fare qualcosa o che Dio alla fine intervenisse e salvasse quella giovane vita.
Era una bella anima di quelle che s’incontrano raramente. Si dice sempre così ma questa era proprio una bella persona.
In tanti hanno pregato per la sua salvezza ma a nulla è servito .
Ora per me e dolce consorte per motivi che non sto a raccontare cose troppo personali abbiamo vissuto questa storia in prima persona e dolce consorte da questa esperienza non si è ancora ripresa.
Non riusciva a capire perché Dio avesse permesso questo.
Così quando il frate laico nostro amico ha detto se lo potevamo ospitare per una notte, dolce consorte ha pensato che Dio le stava mandando una risposta.
Io sono agnostico ma ho grande rispetto per chi crede.
Ora non è il mio pensiero ma quello che lui le ha detto.
“Per avere fede bisogna avere fede”
Ti devi fidare, anche se non capisci, ma se credi in Dio e nella sua bontà e nella sua misericordia di devi affidare a lui.
Tra l’altro il frate aveva conosciuto la giovane vita morta, era stata in pellegrinaggio con lui.
Per cercare di far capire a dolce consorte ha fatto il racconto di un ragazzo che era viveva nella sua comunità.
Colpito da tumore a tredici anni, si era avvicinato alla chiesa e aveva affrontato tutte le vicissitudini che lo avrebbe portato a morire a 27 anni affidandosi a Dio.
Fino alla fine era rimasto fiducioso e si era affidato a Dio morendo nel dolore ma serenamente e col sorriso. Chiaramente il frate sosteneva che prima di dare l’ultimo respiro aveva visto la luce e quel sorriso ne era la prova.
Dieci giorni prima di morire il parroco gli aveva chiesto durante la messa di Natale se voleva dire qualcosa.
Lui che stava male, era andato dal pulpito e detto solo poche parole
E rivolgendosi ai presenti aveva chiesto ” Domandatevi cosa sono le cose importanti della vita” quindi era tornato al suo posto
Potrebbe sembrare una domanda retorica, ma detta da chi sapeva che da lì a poco sarebbe morto forse acquistano un significato diverso.
Lui si è affidato e fidato di Dio senza protestare per la sua malattia, se questo Dio voleva, lui l’avrebbe accettato.
Premetto che lo so che lui mi vuole aiutare per amicizia, ha deciso che sono suo amico nonostante lo insulti continuamente.
A fine estate hanno cominciato a seccare due olivi messi l’anno scorso, così dalla notte alla mattina senza nessuna spiegazione.
Ho provato a chiedere a degli esperti e nessuno sapeva dirmi come mai.
Le piante sono state lasciate lì, sperando che si riprendessero il tronco era ancora verde.
Ora è il momento di trapiantare le piante nuove ed ero indeciso se metterle al posto di quelle che si stavano seccando.
Con fratello ieri le guardavamo per capire se c’erano delle gemme nuove.
Fratello mi guarda e mi dice ” Ma chi ha tagliato la corteccia giù in fondo col taglia erba?”
Guardo e infatti la corteccia nel fondo dell’albero non c’era più.
Quel pirla del badante di suocero per aiutarmi ha voluto tagliare l’erba, nonostante gli avessi detto di lasciare perdere.
” No ti voglio aiutare” mi ha detto
L’altra volta mi aveva tagliato tutte le patate, la seconda volta le altre patate rimaste.
Questa volta ha portato via la corteccia degli alberi degli olivi.
Senza corteccia non passa la linfa e gli alberi muoino
Visto che questa settimana ha voluto tagliare l’erba di nuovo sono andato a vedere. Strage almeno 4 olivi sono rimasti senza corteccia nel fondo e infatti le foglie hanno cominciato ad ingiallire.
Vi domanderete se l’ho insultato ?
Anche di più, solo che io l’insulto e lui ride.
Ha detto che me li paga, anche l’altra volta ha detto che me le pagava le patate ma se n’è guardato bene.
Ora dopo aver guardato in rete oggi provo a salvarle. Mastice e plastica per tentare di far rinascere la corteccia.
Ma non è finita qui stamattina suocera mi ha chiesto di comprare due piantine di sedano, quel pirla non ha tagliato anche quello insieme a delle cipolle piantate da poco.
E’ stato diffidato dall’aiutarmi e se vuole aiutare qualcuno vada da cognato io io io un po’ per uno mi sembra giusto.
Figlia rientra a casa dopo quasi due anni di Trento, manca la tesi e tre mesi di di stage che deve ancora decidere dove fare. Inutile tenere la casa a Trento.
Con suo grande dispiacere ha deciso di tornare a casa solo per il momento.
Ora la pirlona voleva fare più viaggi in auto per riportare tutto a casa.
Almeno tre viaggi ci sarebbero voluti tutti
Discussioni per prendere una ditta che riportasse tutto qua
Dopo lite, si è informata e trovato ditta che avrebbe fatto il lavoro ad un prezzo accettabile.
Funziona così
Per non fare un viaggio pieno e uno vuoto questa agenzia di furgoni organizza in modo che il corriere faccia due viaggi pieni e così si abbassano i costi . Certo bisogna organizzarsi per tempo e loro fanno solo il trasporto. ( carica e scarica anche)
Il furgone era pienissimo altro che due viaggi o tre…. Mentre era a Trento ha comprato un sacco di cose, comprese pentole e accessori.
La roba è arrivata, figlia ha detto che non sa ancora quando torna per ora si fa ospitare da delle amiche, così dice.
Ieri per san Valentino la mitica Raffaella ha ripubblicato da fuga da polis un suo bellissimo pezzo sui baci cinematografici.
Così scherzando ho chiesto se si sapeva chi aveva dato il primo bacio e perché?
Nessuno ha saputo rispondermi e sono andato a vedere in rete se qualcuno lo sapeva.
Ora immaginatevi già a tempi preistorici il primo che ha infilato la lingua nella bocca dell’altro lasciandolo più che sorpreso.
Ma facciamo un po’ di storia
Io ero rimasto a Morris
Quando nasce il bacio? L’origine del bacio, a detta degli antropologi, risale alla preistoria, quando le nostre antenate per nutrire i loro piccoli sminuzzavano il cibo nella loro bocca prima di passarlo, attraverso una sorta di bacio alimentare, ai fantolini. Questa ipotesi è stata avanzata anche da Desmond Morris, il celebre etologo inglese autore di numerosi libri sul comportamento umano, che la elabora, precisando come le madri svezzavano i loro figli masticando il cibo e dandolo loro con un bocca a bocca che implicava una notevole quantità di pressioni reciproche della lingua e delle labbra, un modo di nutrire i bambini simile a quello degli uccelli ci sembra oggi bizzarro ed estraneo, ma – scrive Morris nel libro “L’uomo e i suoi segreti” – la nostra specie l’ha probabilmente praticato per più di un milione di anni. Gli amanti che si esplorano reciprocamente la bocca con la lingua ritroverebbero, quindi, il benessere arcaico e la sensazione di gratificazione e fiducia della nutrizione bocca a bocca. Questo, per il biologo, rafforzerebbe la loro confidenza e il loro legame. Anche secondo Freud, attraverso il bacio, si recupera il soddisfacimento dell’oralità dell’ infanzia. La bocca è il primo strumento privilegiato attraverso cui i bambini conoscono le persone, gli oggetti il mondo. I bambini portano tutto alla bocca, perché è un organo estremamente sensibile e luogo di transito di ciò che dà più soddisfazione: il cibo.
Ora l’usanza dura ancora.
Da piccolino sorella mi ha raccontato di una anziana che mi doveva dare da mangiare avevo meno di un anno, i miei erano negli orti a lavorare, e questa balorda senza denti masticava il cibo e poi me lo passava.
Sorella a mia difesa si chiudeva in casa con me e proibiva all’anziana di entrare.
Nonostante questo racconto dell’orrore sono diventato un buon baciatore.
La verità sul bacio forse è un altra
I neurobiologi hanno di recente, con ricerche approfondite, ridimensionato il ruolo della passione e del sentimento ed affermano perentoriamente che la funzione del bacio sia prevalentemente quella di selezionare il partner con finalità squisitamente riproduttive. Il bacio rappresenta una sorta di panacea, sia quello più superficiale ed affettuoso, sia quello più approfondito, pregno di erotismo e sensualità. A seconda dei casi si liberano neurotrasmettitori chimici dall’ossitocina, che produce fiducia, alle endorfine, che stimolano l’allegria ed allontanano la tristezza, mentre tende a scendere il livello del cortisolo, fattore di stress, che aumenta nelle situazioni di ansia e pericolo. Quando il bacio è appassionato si scatenano numerose variazioni fisiologiche: dalla dilatazione dei vasi sanguigni, che producono rossore delle guance ed un maggiore afflusso di sangue al cervello, mentre il cuore comincia a pulsare più intensamente e le pupille si dilatano. Inoltre aumenta la produzione di dipamina, che induce desiderio, esaltazione, euforia. Attraverso il bacio uomo e donna si scambiano una serie di germi (circa 300) e relative informazioni di istocompatibilità genetica, oltre a degli odori subliminali, sul tipo dei ferormoni, molto diffusi nei mammiferi, che inducono una coppia a riprodursi. Fino a pochi anni fa il bacio era presente nel 90% delle culture esistenti al mondo, ma oggi grazie alla globalizzazione mediatica, la percentuale è aumentata grazie ad icone grandiose come Clark Gable e Vivien Leigh in “via col vento” ed il bacio alla francese, praticato anche dai bonobo, i nostri cugini primati, che rimangono bocca a bocca fino a 12 minuti, un primato da Guinness. Più lungo è il bacio e più intensamente il testosterone, attraverso la saliva, eccita la donna.
Il fatto che solo il 90% della popolazione si bacia però mi ha lasciato perplesso.
Ora partendo da questi balordi che non si baciano potremmo fare degli esperimenti per vedere l’effetto che fa quando uno ti infila la lingua in bocca a sorpresa .
Esso si manifesta in egual maniera in tutte le culture ad eccezione degli eschimesi o dei pigmei che si strofinano vicendevolmente i nasi, tra le popolazioni più antiche anche i mongoli ed i giapponesi non lo conoscevano.( Le parti serie di Achille della Ragione)
Ora tra strofinarsi il naso e baciarsi c’è una bella differenza, provare per credere, al massimo strofino dell’altro e non sul naso.
Ma posti che vai usanze che trovi.
Il bacio più antico del mondo? Risale a 4.500 anni fa, in Mesopotamia (oggi la zona tra Iraq e Siria). Anche se finora l’origine dell’usanza di baciarsi sulle labbra (e la conseguente diffusione del virus dell’herpes simplex) era fatta risalire all’Asia meridionale di 3.500 anni fa, uno studio sposta di almeno 1.000 anni indietro la pratica. Era già diffusa e ben radicata in Mesopotamia 4.500 anni fa. Ci si baciava contemporaneamente in diverse culture nello stesso periodo, quindi non è una tradizione esclusiva di una sola regione di mondo. (Focus)
Ora in esclusiva per il blog il nome dei due primi baciatori della storia
Adamo ed Eva dopo aver mangiato la mela e preso coscienza di essere nudi….