Dolce consorte ha problemi di comunicazione con i sottoposti. Non tutti capiscono quello che non dice come il sottoscritto.

Dolce consorte di suo non vorrebbe mai litigare.

Piuttosto che litigare ingoia rospi vivi.

E’ carattere.

Anche quando litiga sembra suor Pacifica, non alza mai la voce e cerca di esporre i suoi ragionamenti in maniera chiara. Sarà per questo che nessuno la capisce e continuano a fare i cazzi propri.

L’esatto contrario del sottoscritto. Anche se non sono chiaro in quello che dico, le persone capiscono esattamente quello che voglio dire. Dipenderà anche dalle offese che aggiungo.

Col badante di suocero ha parlato pe una buona mezz’ora spiegandogli tutto nei dettagli.

Tutto chiaro ?

Secondo dolce consorte si ” Mi ha anche risposto con senso a quello detto”

Racconto questo perché ieri è venuto da me mentre piantavo le fave, è il momento, non di parlare con me ma di piantare fave e mi ha chiesto cosa voleva dire dolce consorte la sera precedente-

Ora la cosa fa ridere visto che io non c’ero. “Che cazzo ne so io cosa ti ha detto pirlone che non sei altro, io non ero mica lì” Gli ho risposto, continuando a mettere le fave. Metodo innovativo. Ma sarà argomento di altro pezzo.

Allora il badante di suocero alla sua maniera che non si capisce un cazzo, mi ha accennato a quello detto da dolce consorte.

Io lo so cosa aveva detto dolce consorte anche se non ho sentito . Ripete sempre le stesse cose, come tutte le donne , non era difficile arrivare alla soluzione e spiegare al pirlone cosa voleva dire dolce consorte.

Con me ha capito. infatti stamattina ha mandato un messaggio a dolce consorte, ma questa diventa un’altra storia .

Metà delle discussioni nasce perché le persone si spiegano male, l’altra metà perché stanno zitte e non dicono quello che devono dire. Almeno è così per dolce consorte.

Il mistero della scatola di valore sparita. Liti al delirio. (lavoro) Seconda e ultima parte per il momento.

I fidanzatini e Puffetta delirano tutti nella stessa zona. Hanno compiti intercambiabili.

Il fidanzatino però vuole comandare e Puffetta non ci pensa nemmeno ad obbedire.

Puffetta è obbiettivamente più brava, solo che con due figli piccoli e non ha interesse a fare carriera e si limita a fare il suo sperando che nessuno che nessuna la infastidisca.

La fidanzatina invece intontita da fidanzatino fa il suo e anche quello di lui, che invece passa il tempo a parlare a destra e a sinistra senza fare un cazzo.

Da qui le primi liti tra Puffetta e fidanzatino.

Fidanzatina in teoria non dovrebbe centrarci nella loro disputa, visto che fa molto di più di quello che dovrebbe fare.

Ma uscendo con lui Puffetta, (sbagliando) la ritiene stronza come lui. Stronza per interposta persona.

Da tempo non si parlano quasi più e visto che facciamo i turni, fidanzatino lascia liste scritte di cose da fare per Puffetta, le più fastidiose e faticose.

Ora entrambi vanno dal capo a protestare per la situazione.

Il capo non prende mai posizione, se c’è lui da ragione a lui , se c’è lei da ragione a lei.

Peccato non vadano insieme a discutere insieme una volta per tutte.

Sabato come detto è sparita una scotola contenente cose di valore oltre 500 euro.

Ma la scatola se è arrivata è arrivata insieme ad altre cose.

Sabato c’era Puffetta, ma chi ha scaricato è il collega pirla.

Nessuno ha controllato che ci fosse realmente.

Capisco la vostra sorpresa, ma delirio funziona anche così. C’è poco personale e si va tutti di fretta.

Il collega pirla non doveva certo controllare se mai toccava a Puffetta che sostiene che la scatola c’era.

Lunedì il fidanzatino ha sostenuto che la scatola non c’era.

Tra sabato e lunedì c’era di mezzo anche la domenica dove invece c’era fidanzatina.

Il fidanzatino in maniera subdola ha detto che è colpa di Puffetta.

Puffetta è impazzita e si è incazzata parecchio e anche di più.

A sua volta Puffetta malignamente ha dato la colpa ai fidanzatini che hanno bisogno di soldi a sua differenza che economicamente sta molto ma molto meglio.

Ora su Puffetta tutti metterebbero la mano sul fuoco. E’ onesta fino al midollo.

La discussione è stata quindi se la scatola c’era o non c’era.

Il pirla che ha scaricato, amico di entrambe pur non deluderle dice quello che vogliono sentirsi dire, rafforzando le loro convinzioni.

Alla mia domanda ha risposto sinceramente ” Figurati se so se c’era o non c’era la scatola, stavo pensando ad altro”

Il capo sta patendo, se gli scopavano la moglie pativa meno. Se avesse potuto scegliere avrebbe fatto scopare la moglie.

Chiaramente dalla direzione vogliono una spiegazione.

Quindi il capo i ha preso da parte me e un altro collega anziano di cui si fida e ci ha chiesto di guardare in giro e vedere se la scatola si ritrova. Portata via intera è impossibile.

La cosa più probabile che non sia mai arrivata e fatta sparire prima. Ma come si fa dire con certezza se nessuno ha controllato all’arrivo ?

Il mistero della scatola di valore sparita. Lite al delirio (lavoro) tra Puffetta e fidanzatini. Un giallo tutto da decifrare. Prima parte

Partiamo dai protagonisti.

Puffetta è una collega sui 40 anni che come dice il nomignolo è piccolina, non supera il metro e 50.

Da ragazzina un viso da cinema e due belle tette, poi a scendere lasciamo perdere tendenzialmente un cubo. Ma in ogni caso faceva la sua bella figura.

Bravissima nel suo lavoro e avrebbe fatto carriera se non avesse avuto la balorda idea di sposarsi e fare due figli, uno a poca distanza dall’altro.

I fidanzatini

Lui maschio quasi 50 anni puttaniere di professione, alto meno di un metro e sessanta, ha avuto centinaia di donne, le stordisce con le parole e poi se ne approfitta.

Si ritiene un fenomeno, col le donne sicuramente, al lavoro lo pensa solo lui. vorrebbe essere passato di grado ma nonostante sia oltre vent’anni al delirio nessuno dei centinaia di capi passati l’ha mai accontentato, provocando in lui una grande frustrazione.

La fidanzatina 40 anni circa è alta quasi 1 e 80 da dietro sembrano mamma e figlio e non compagni di vita.

Nonostante l’altezza mezza bellezza, al delirio praticamente tutti i maschietti si farebbero più volentieri la Puffetta.

Io non ho di questi problemi ,potendo me le farei tutte e due. (battuta)

In realtà sono molto ma molto amico di entrambe.

Bravissima nel suo lavoro, per fidanzatina ci siamo spesi tutti con la direzione perché venisse assunta definitivamente.

Col fidanzatino siamo stati amicissimi, se uno dei due fosse stato donna sicuramente avremmo anche scopato insieme . Poi ha rotto il cazzo e l’amicizia è finita.

Ha provato più volte a riprendere il rapporto, anche tramite fidanzatina, ma l’ultima volta che abbiamo discusso ha esagerato con la mia pazienza. Fine definitiva dell’amicizia.

Un ciao, ciao è più che sufficiente.

Sabato non ero al delirio quando è accaduto il fatto, quindi ho solo le versioni delle due parti più il pirla che ha scaricato la merce, che a una dice una cosa , all’altra la cosa opposta.

Motivo perché è nata la lite.

Ognuna delle due parti prende come prova le parole del pirla.

Continua….

Storia tristissima. Quando pensi che ti mangerai una bella pasta dolce fresca con tanta crema dentro e ti ritrovi con una triste, tristissima merendina secca del distributore automatico.

Chi mi segue sa che qualche settimana fa al delirio (lavoro) la collega di una quintalata a dieta era arrivata con delle strepitose paste dolci fresche. Era una usanza la domenica portare le paste mi aveva detto.

Ora la domenica va detto che in questo periodo si è al massimo in 5 spesso in 4 dipendenti

Ma l’usanza l’aveva portata un vice capo che come me non fa quasi mai le domeniche.

Gli era sembrato simpatico arrivare con un dolce.

Così è iniziata l’abitudine di quelli della domenica, sono quasi sempre gli stessi.

A turno portano le paste.

Ieri non avevo fatto colazione aspettando l’arrivo delle paste.

Quando sono arrivato non c’erano ancora le paste, ma mancava l’arrivo della collega a dieta.

Quando è arrivata con mio stupore non aveva nessun pacchetto della pasticceria.

Non si fa così.

Allora sono andato ” E le paste ? ” Ho chiesto ” Non ho fatto colazione ”

La collega ha sorriso ( è veramente una pasta di ragazza, simpaticissima) ” Neanch’io, doveva portarle la fidanzatina” mi ha risposto ridendo.

Ora le cose vanno chiarite.

Sono andato dalla fidanzatina ( una donna di più di 40 anni chiamata così da Apoteosi, un pirla passato al delirio, che ha lasciato tanti bei ricordi divertenti)

“Ma non dovevi portare la paste ? ” Le chiedo con voce di rimprovero. (siamo amicissimi)

” Non ho avuto tempo ero in ritardo ” Mi ha risposto ” Ma ti sembra una buona scusa? ” Le ho chiesto ” Non ho fatto colazione pensando che ci fossero le paste.” Così giusto per farla sentire in colpa.

La fidanzatina giustamente si è sentita in colpa verso i colleghi.

Certo non poteva uscire per andare a comprare le paste.

Dopo una mezzoretta è arrivata la collega a dieta con una merendina presa nel distributore,” te la manda la fidanzatina” mi dice e mi molla lì la merendina e torna al suo lavoro.

Le merendine del distributore sono tristi di più tristissime. Secche fredde con poco ripieno dentro. Volete mettere una bella pasta fresca enorme e piena di crema come quella dell’altra volta.

Ma avevo bevuto solo due caffè e così mi sono mangiato la triste merendina, in mancanza dei cavalli trottano gli asini.

Prima di andare via, mi sono raccomandato che la prossima volta che deliro di domenica di non dimenticarsi di portare le paste.

La ragazza a dieta mi ha sorriso e mi ha promesso che ci pensa lei.

Certo potrei comprarle io, ma non da la stessa soddisfazione.

La colpa è tutto di un fraintendimento. Suocera sostiene di aver indicato un ramo col bastone io un altro. Sta di fatto che invece che potare un po’ la pianta l’abbiamo tagliata quasi completamente.

Questa era com’era la pianta questa estate.

Bellissima. ma si era allargata troppo impedendo a suocera di stendere le lenzuola.

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Una settimana fa mi ha chiesto di tagliare alcuni rami.

Per non sbagliare le ho dato le forbici elettriche a lei, spiegatogli il funzionamento l’ho lasciata fare.

Ha quasi 90 anni dopo qualche taglio ha voluto che continuassi io. Con un bastone indicava i rami da tagliare.

Ieri mi ha chiesto di tagliare ancora un po’ la pianta.

Questa volta non bastavano le forbici, ho preso la mini sega i rami erano grossi.

Suocera con un bastone lungo indicava il ramo da tagliare e io obbediente tagliavo.

Avevo altre mille cose da fare, ma se suocera chiede io obbedisco.

I rami tagliati per errore

Ora lei sostiene di aver indicato un ramo, io sono sicuro che ha indicato il ramo tagliato, certo con l’età può aver sbagliato o meglio voleva indicare un ramo e avendo 90 anni e visto la vicinanza due rami abbia toccato col bastone anche il ramo sbagliato.

Sta di fatto che io ho tagliato senza esitazione.

Un dramma è accaduto, era il ramo principale da dove si sviluppava la parte principale della pianta.

Suocera voleva incolpare me dell’errore.” Impossibile” le ho detto ” E’ lei che mi ha indicato il ramo” ” No io ti avevo indicato l’altro ramo” ha provato a replicare. “No glielo anche chiesto se era quello, certo si mettesse anche l’apparecchio per sentirci sarebbe meglio”

Sta di fatto che era inutile discutere ormai il danno era fatto. Colpa mia colpa sua alla fine il risultato era questo.

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Quel che resta della pianta. Però almeno ora può stendere le lenzuola senza problemi

Quando lo stato ti lascia solo a casa con una matta-o e ti viene un infarto dalle preoccupazioni

L’altro giorno sono rimasto nuovamente solo al delirio( Lavoro)

Il collega era all’ospedale con la madre e la zia matta.

La zia matta perché non poteva lasciarla da sola a casa.

E’ un anno che se la sono presa in casa con loro.

La donna andrebbe tenuta in una struttura ma i servizi sociali col cazzo che intervengono.

Ormai è tutto a carico delle famiglie se ne tieni una.

La madre del collega a furia di dispiaceri con la sorella, come detto l’altro giorno è stata colpita da un piccolo infarto.

Portata al pronto soccorso, il medico le ha consigliato come cura principale di non farsi del nervoso. Mandarlo a fanculo secondo me sarebbe stato il minimo.

Ricordo che era stato detto anche a me quando ero finito in ospedale dietro la demenza di mio padre.

Coglioni, viveteci voi tutto il giorno con uno che da di testa e poi ditemi come fa uno a non preoccuparsi.

Le persone andrebbero aiutate concretamente e non dispensate di consigli del cazzo.

Sta di fatto che il collega era all’accettazione del pronto soccorso, e aveva con se la zia fuori di testa.

Ora se una è matta è perché dice e fa cose che non rientrano nella normalità.

Viste dal di furi fanno anche sorridere , ma se ci sei dentro alla storia fanno solo incazzare.

La solerte impiegata dietro allo sportello, visto gli atteggiamenti della zia e le cose strampalate che diceva non ha pensato bene di chiedergli ” ma la signora con lei è matta?” chiaramente con la zia presente.

Ora se tu dai del matto a un matto questo diventa matto. E’ matematico.

Il problema che la zia non può più stare con la madre del collega, ma il vero problema è dove va?

Ora è brutto da dire ma morire a volte è meglio che finire in queste condizioni.

Soli ,anziani e fuori di testa.

Almeno fosse ricca ma non ha un centesimo.

Comunque il collega risentito, rispondeva all’impiegata di come si permetteva di dare della matta a sua zia. Mentre la zia dava di matto al sentirsi dare della matta. Un vero manicomio all’accettazione.

Certo visto dal di fuori fa anche ridere

Dramma familiare. Le paranoie di dolce consorte e la paura di essere rimasta avvelenata dai lupini.

Chi mi segue sa che coltivo i lupini, mi piacciono tantissimo e per il terreno sono l’ideale, oltre che arricchirlo di nutrimento tengono lontane le infestanti. Inoltre dopo piantati non hanno bisogno di cure.

La mia pianta ideale.

Il lupino si raccoglie quando è secco e prima di consumarlo ha bisogno di una lunga preparazione, facile ma lunga.

Il lupino di suo è velenoso se non viene preparato con attenzione. Lo sanno tutti meno dolce consorte.

Il lupino secco va messo nell’acqua e lasciato almeno dodici ore in ammollo, io 24 ore.

Quindi va fatto bollire almeno un’ora in acqua salata.

A questo punto punto si rimette nell’acqua fresca salata e ogni 4 o 5 ore si cambia l’acqua.

Il lupino è pronto quando è dolce ed ha perso l’amaro molto amaro iniziale.

Ci vogliono di media almeno 4 giorni dopo la bollitura.

La bollitura è fondamentale per eliminare la tossicità del lupino.

I lupini erano lì solo da due giorni quando dolce consorte ha iniziato a mangiarli.

“Ma non sono ancora amari, guarda che ti avveleni” Non l’avessi mai detto.

Dolce consorte che è ipocondriaca alla parola avvelenamento è andata subito in paranoia.

“Posso morire ?” Mi ha chiesto con un tono che non lasciava dubbi che stava parlando seriamente.

Ora se uno non fosse pirla come me l’avrebbe tranquillizzata…

Ma era troppo ghiotta l’occasione per prenderla in giro.

Quindi ho chiesto quanti ne aveva mangiato, la quantità chiaramente fa la differenza, tra lo stare male o il morire.

Avreste dovuto vedere la faccia, da sbellicarsi dalla risate.

Ha cominciato ad avere sensi di malessere nonostante un minuto prima stesse benissimo.

Ha cominciato a prendersela con me dicendomi che dovevo avvisarla che il lupino era velenoso.

Da morir dal ridere.

In realtà i lupini erano praticamente pronti, forse c’era ancora una punta di amaro nel retrogusto.

Ho cercato alla fine di tranquillizzarla, ma ormai era troppo tardi….

Oramai avevo creato il danno.

Infine, è necessario prestare attenzione al loro sapore: se fosse molto amaro, potrebbe indicare che gli alcaloidi che vi sono presenti potrebbero non essere stati rimossi, quindi non bisogna mangiarli. L’ingestione potrebbe, quindi, causare una sorta di avvelenamento i cui sintomi sarebbero febbre, stati confusionali, vertigini e aumento della pressione sanguigna.(Humanitas)

Questo è quello che mi ha detto di aver letto in rete per capire se era vero quello che le avevo raccontato.

L’unico segno evidente in dolce consorte dell’avvelenamento è lo stato confusionale non ne vuole più mangiare.

Il cofanetto regalo per un fine settimana romantico donatoci prima della pandemia è stato prorogato da figlia con 30 euro in più fino al 2027. E’ sicuro che se lo fa lei il fine settimana romantico.

Era prima della pandemia, un anno prima se non sbaglio, che dei clienti di dolce consorte le hanno fatto dono di un cofanetto viaggio . Un fine settimana romantico. E’ evidente che non mi conoscono.

Non che non sia romantico, ma dopo quasi 40 anni che la sopporto, diciamo che il romanticismo è andato a farsi benedire.

Ora i maligni e in malafede diranno che è lei che sopporta me. Povera donna…

Lasciamoli dire

Sta di fatto che il cofanetto che aveva una durata di due anni non è stato usato , poi arrivata la pandemia è stato giustamente prorogato di qualche anno.

Passata la pandemia il cofanetto è rimasto lì inutilizzato.

Ora ero andato a vedere ma le mete disponibili erano vergognose.

Chiaramente per fare i paragoni sono andato a vedere gli alberghi in posti vicino a dove abito.

In Liguria mi mandavano in albergo inculato nelle valli di La Spezia, meglio i centri per gli immigrati voluti dalla Meloni.

Sta di fatto che quando siamo andati via per qualche giorno abbiamo scelto un posto da vacanzieri e non da fuggiaschi che non volevano farsi più ritrovare.

Io avevo detto a figlia usalo tu, che in queste cose sei abbastanza balorda da farti piacere queste mete.

Ma dolce consorte è insorta. No ci andiamo noi.

Non sto a dire a tutte le ferie prese seguendo le sue raccomandazioni, alla fine però le scadenze avevano la priorità su tutto e per mia fortuna il suo da fare si prorogava sempre oltre e quindi potevo starmene tranquillamente a casa a fare quello che preferivo.

Si sa passa il tempo e anche la scadenza del cofanetto. Pace, avevamo perso questa meravigliosa opportunità romantica.

Incredibilmente Figlia e dolce consorte con 30 euro in più lo hanno prorogato fino al 2027.

E’ palese che il fine settimana romantico se lo fa figlia.

Se aspettiamo che dolce consorte sia libera dalle scadenze altro che 2027, per la pensione ci vogliono almeno altri 8 anni.

Quando non si capisce cosa sono le cose importanti nella vita. Eppure l’universo ha mandato un messaggio chiaro.

Scrivere di questa storia scherzandoci sopra è difficile anche per me.

Ma anche nei drammi c’è sempre un suo lato comico.

Anni fa cognato lontano mi aveva raccontato un fatto.

Rientrando a casa in auto aveva visto l’auto di un suo acerrimo nemico, avevano avuto da dire pesantemente che si era cappottata. Sceso aveva aiutato il malcapitato.

Il rancore tra i due è rimasto, ma in quel momento era prevalso il buon senso.

Messa da parte il loro dissidio era stato fatto quello che doveva essere fatto.

Credo che sia stato un bel insegnamento che nella mia vita ho sempre messo in atto.

Ci sono momenti dove si depongono le armi, dopo volendo si ricomincia a bisticciarsi.

C’è una ragazza poco più che ventenne, con mille sogni nel cassetto che è stata colpita da una malattia. Un tumore al cervello. Il tumore non è maligno ma s’ingrossa velocemente.

E’ già stata operata tre volte, non possono toglierlo tutto il tumore senza danneggiare il cervello. Quindi eliminano il più possibile la massa, ma che dopo poco tempo si riforma, con i mille problemi che provoca.

Ogni volta il tumore diventa più grosso.

Ora se io fossi i genitori credo che non penserei ad altro e non sicuramente penserei ai soldi da ereditare.

Il nonno della ragazza, si è risposato contro la volontà dei figli dopo essere rimasto vedevo. Il motivo era l’eredità.

La nuova moglie straniera, è arrivata come badante….

Vero che lei ha visto i soldi e si è fatta sposare, ma è vero che sono oltre dieci anni che se lo sopporta lei e lo tiene come Dio comanda. Per soldi o no lo fa e lo fa bene.

I figli non l’avevano voluto in casa con loro, o meglio le nuore. L’eredità si ma il suocero no.

In questi anni ci sono state molte discussioni sull’eredità alla sua dipartita.

Le nuore hanno fomentato i figli del ricco uomo, se fosse stato povero non ci sarebbero state discussioni.

Soprattutto la nuora con la figlia che si è ammalata.

Qualche giorno fa la ragazza a distanza di pochi mesi doveva essere nuovamente operata.

Non si sapeva come sarebbe andata…

Il nonno ha voluto giustamente andare a vedere la nipote a cui è molto legato ed ha voluto che anche la moglie andasse, per anni la nipote è stata d’estate con loro, nonostante i dissapori con la nuora-

Ora la scenata della nuora fuori dall’ospedale per mandare via la nuova moglie del suocero ha avuto dell’incredibile. Urla grida e insulti.

I due se ne sono andati via mortificati senza vedere la nipote.

Ora hai una figlia che sta per essere operata e non sai come va a finire ,potrebbe morire come rimanere danneggiata gravemente al cervello e la tua preoccupazione è di mandare via quella poveretta che è venuta a farle visita prima dell’operazione?

Ma l’universo non ti ha fatto già capire che i soldi alla fine te li puoi mettere su per il culo, idiota che non sei altro.

Ci sono momenti e momenti e quello non era certo il momento di fare scenate.

Ps Non so com’è andata l’operazione, speriamo bene per la ragazza.

La ricetta medica sparita. La farmacista afferma che è colpa della segretaria. Il dottore da la colpa alla rete ( ormai è andato). La segretaria da la colpa alla farmacista.

Il mio medico di famiglia ha messo una mail apposta per richiedere la prescrizione delle medicine.

Uno scrive cosa gli serve e lui fa la ricetta.

La ricetta la puoi ritirare in studio nell’orario di studio. Te la spedisce tramite mail al tuo cellulare, se hai il cellulare adatto. Il mio è un pezzo di antiquariato. Te la lascia nella farmacia sotto lo studio che fa il continuato, l’ideale per me.

Di solito mentre passo per andare al delirio mi fermo e ritiro le medicine.

Ora visto che da quando è arrivata la nuova segretaria, di buono ha che è buona nel senso gnocca. Per il resto i disservizi non si contano più.

Quindi visto che mi era già capitato di andare in farmacia e non trovare la ricetta, chiedo conferma che il mio messaggio stia stato letto.

“Buongiorno signor Allegro troverà la ricetta dopo le 12 in farmacia” La segretaria

Il giorno dopo per altri motivi dovevo andare in centro e così sono passato anche dalla farmacia.

Fatta la coda è sempre piena, sono andato dalla farmacista detto il mio cognome e nome del dottore, è andata alla ricerca.

Stavo per chiamare chi l’ha visto , quando è tornata e mi ha detto che non c’era nessuna ricetta a mio nome.

Le dico che ho avuto la risposta di conferma che la ricetta l’avrei trovata in farmacia.

Con mia grande sorpresa telefona alla segretaria.

La cosa ormai si vede che si ripete spesso.

Dall’altra parte la segretaria afferma che non c’era stata nessuna mia richiesta di ricette.

La farmacista sorride mentre me lo dice.

” Le conviene andare in studio ” mi dice ridendo.

M’incazzo, ho da fare….

Salgo è a dieci passi sa lì.

Mentre salgo vedo la segretaria scendere precipitosamente giù per le scale, non ho neanche il tempo per fermarla.

Entro e lo studio è pieno. Aspetto che la segretaria torni su. Scommetterei che è corsa in farmacia dopo essersi accorta della cazzata detta al telefono-

Infatti avrei vinto.

La pirlona mi ha visto una sola volta e per quello che non ha capito che ero io Allegro.

Giura e spergiura che lei la ricetta l’ha consegnata alla farmacia. Si vede che il dottore deve averla cazziata per le sue dimenticanze. La ragazza da la colpa alla farmacista. “L’avrà persa” sostiene incredibilmente.

Ho fretta tutto voglia meno che discutere.

Chiedo di avere la ricetta per finirla lì.

La scrive e va dal dottore che la deve firmare.

Vuole parlarmi.

Minchia ho da fare.

Entro e mi mostra sul video che la ricetta era stata prescritta, sostiene che quel giorno c’erano problemi di linea. Cazzo c’entra lo sa solo lui. Visto che le stampa e le firma subito.

Gli voglio bene e quando andrà in pensione sarà difficile trovarne uno come lui.

” Dovrei andare” dico supplicando.

” Era solo per farti vedere che la ricetta l’avevo prescritta”

Finalmente con la ricetta in mano vado dalla farmacia, rifaccio la coda.

Una nuova farmacista mi serve. Racconto il fatto, dicendole che la colpa è loro.

Mi sorride e mi dice ” da quando è arrivata la nuova segretaria la colpa è sempre la nostra”

Gnocca è gnocca ma come segretaria è un vero disastro.

La capisco senza capirla. Perle di saggezza di dolce consorte.

L’altra sera appena arrivato dal delirio, dolce consorte mi metteva al corrente di alcuni fatti accaduti durante la giornata.

Normalmente sono cose di cui non mi frega nulla, ma dolce consorte ci tiene a tenermi informato.

Più che altro sono sempre le stesse cose e il 90% si tratta dei suoceri e il badante che già frequento la mattina.

Invece l’altra sera mi ha parlato di una sua amica che era andata in ufficio a chiederle aiuto.

Ora il perché per motivi di privacy non ne parlo.

Non è vero chiaramente, e che la cosa è poco interessante.

Comunque la sua amica ha portato in tribunale l’ex marito. Consigliata alla cazzo dal suo avvocato.

Ma come detto non ce ne frega un cazzo, fatti loro.

Ma dolce consorte è uscita con la sua perla ” La capisco senza capirla”

Ho fatto un salto sulla sedia, davanti a tanta saggezza ed ho chiesto una spiegazione, perché a differenza sua non ho capito cosa volesse dire.

La capisci o non la capisci ? Non è che puoi fare entrambe le cose contemporaneamente.

Ma si sa noi uomini siamo basilari.

Le menti delle donne sono ben più complicate.

Ora dolce consorte va scissa in due. Una la professionista bravissima nel suo lavoro e l’altra la l’amica della sua amica.( si può dire?)

La capisco era l’amica. Si conoscono da quando erano ragazzine. Che sa tutta la sua storia sentimentale e capisce la rabbia e la delusione per come sono finite le cose.

La capisco senza capirla era la professionista che non condivideva la piega giudiziaria che stava prendendo tutta la faccenda. Oltre che inutile dannosa, come darsi una zappa sui piedi.

E a voi capita di capire qualcuno senza capirlo ?

Chi fa la spia non è figlio di Maria non è figlio di Gesù quando muore va laggiù. Il caso della ragazzina di 12 anni che ha accoltellato il compagno di classe che aveva fatto la spia all’insegnante dicendole che la ragazza aveva copiato il compito usando il cellulare.

Ora da uno che ha spesso copiato a scuola: accoltellare uno perché fa la spia riconosco che è esagerato. Due randellate in testa erano più che sufficienti.

Non è che copiassi tutto, solo due materie: Geometria e la lingua straniera. Francese alle medie e inglese alle superiori.

Ora perché uno alle medie debba sapere come si calcola l’ipotenusa è ancora un mistero.

Arrivato oltre i 60 anni non ho mai avuto il bisogno di calcolarla

Come calcolare il raggio. Sapere l’aria del cubo, a chi cazzo fregava sapere l’aria del cubo a 12 anni?

Infatti ancora oggi si dice non “capisce un cubo” poi tramutato in tubo.

La geometria richiedeva di sapere le formule a memoria. Quindi era obbligatorio studiarle. Sarò sincero avevo altro da fare….

L’area di un cerchio si ottiene moltiplicando il quadrato della misura del raggio per π. Non dico che non sia importante saperlo, ma sono vissuto fino adesso bene lo stesso senza ricordarmelo.

Al delirio sicuramente non è mai servito saperlo.

Quindi copiavo dal mio vicino di banco. Un tipo taciturno, introverso, ma studioso, gli dava fastidio che copiassi ma mi ha sempre aiutato.

Morto giovane a 50 anni. Ora dentro la bara calcola l’area per passare il tempo.

Per calcolare l’area complessiva di un oggetto tridimensionale ottagonale moltiplica la superficie di una faccia per 8. Pertanto, se il lato del tuo ottagono ha una lunghezza di 10 cm e una larghezza di 5 cm, la sua area sarà uguale a 50 cm (10 x 5). Mi rifiuto di saperlo infatti mi faccio cremare.

A parte gli scherzi, bravissimo ragazzo, gli, devo molto per i voti alti presi a scuola.

Con le lingue straniere è stato un incubo, dovrebbero renderlo solo facoltativo come la religione.

A differenza della geometria però sapere l’inglese aiuta se vuoi rimorchiare una. Vero che uno si arrangia ma riconosco che in certe situazioni sarebbe stato utile.

Tornando al caso in questione non si fa la spia, ma fatti i cazzi tuoi. Tanto io che sono notoriamente ignorante e un po’ pirla alla fine ho fatto un lavoro manuale dove non era necessario sapere come si calcola l’area di un triangolo scaleno. Di sicuro non avrei mai fatto il geometra o l’ingegnere.

Continuando, specifichiamo che il triangolo scaleno è quella figura che ha i tre lati tutti diversi tra loro. Per calcolare l’area, viene usata la classica formula valida per tutti i tipi triangoli: b x h / 2 ovvero la misura della base moltiplicata per la misura dell’altezza diviso 2.

Ancora un grazie al mio compagno di banco, che non solo non ha mai fatto la spia, ma mi ha sempre lasciato copiare. Sicuramente è andato in paradiso non come quello della filastrocca o il ragazzo accoltellato. ( niente di grave è sicuro che però da ora in poi non fa più la spia)

Quella venduta di Nontirare(cane) si vende al badante di suocero per un osso.

Il badante di suocero dovrebbe dimagrire, aveva iniziato la dieta….

Nontirare grazie a suocera è sempre a mangiare e sta ingrassando sempre più.

Ci mancava che anche il badante cominciasse a darle i suo avanzi.

Ogni tanto capita , quando il badante esagera di dire a Nontirare di morderlo nei polpacci.

” Mordilo” le ordino. Lei mi guarda e ride, poi guarda il badante e ride anche a lui. ” Ma che razza di cane di guardia sei, se quando ti ordino di mordere qualcuno non lo mordi?” Le chiedo.

Per tutta risposta va dal badante che la chiama e si fa accarezzare, questa venduta di cane.

Ieri ho scoperto il motivo. Il badante, che mangia carne a volontà, invece che verdure dona a Nontirare i suo avanzi. Ieri era un pezzo di osso di pollo con attaccata ancora della carne.

” Vieni qui Nontirare” le diceva. Lei accorreva ” Mangia qualcosa, che Allegro ti fa patire la fame” Le diceva.

Quella vigliacca si prendeva l’osso. ” Meno male che ci siete te e suocera ser no sarei già morta di fame da mesi”

Al mio arrivo a sorpresa, erano convinti che fossi già andato al delirio. Nontirare scappava con l’osso prima che glielo portassi via.

“Ecco perché non ti morde, te la compri col cibo” Lo accusavo ” Grasso tu, grassa lei, grassa suocera” Finivo di dire.

Provava a dire che era dimagrito ” Nella tua fantasia ” controbattevo ” Sei oltre il quintale , altro che dimagrito” Finivo di dire.

Nontirare a distanza di sicurezza ” Lascialo stare che è perfetto così, bello in carne , che deve alzare suocero e deve essere in forza. Mica come te che non riesci a tirarlo su suocero”
Premesso che non è vero. E’ successo quando avevo problemi ai tendini del braccio sinistro che non riuscivo a tiralo su. Comunque è meglio che lo tiri su lui visto che morde, e tira calci e pugni.

Niente, non c’è verso di far dimagrire nessuno giù dai suoceri. Gatto grasso, cane grasso, badante grasso, per non parlare dei suoceri che ormai l’unica attività che hanno è quella di mangiare.

Altro che mordere il badante, quella venduta di Nontirare c’è il rischio piuttosto che morda me.

Perdere la memoria a 68 anni per un incidente e ritrovarsi con la memoria a 24 anni e non ricordarsi più niente dei 40 anni passati. Dramma o fortuna ?

Alla trasmissione Chi l’ha visto di mercoledì scorso c’era il caso Luciano D’Adamo che ha perso la memoria e si è rivolto alla trasmissione si sa mai che qualcuno l’avesse trovata.

Luciano D’Adamo è entrato in coma dopo un incidente d’auto nel 2019, ma quando si risveglia non ricorda nulla: è convinto di trovarsi nel 1980.

Quando si è svegliato dal coma dopo l’incidente d’auto, nel 2019, non ricordava gli ultimi quattro decenni. Convinto di trovarsi nel 1980, Luciano D’Adamo non ha riconosciuto la moglie e i figli. E, dopo essersi visto allo specchio, non ha riconosciuto neppure sé stesso. Quello che si aspettava di trovare nello specchio era un ragazzo di 24 anni, invece ha dovuto fare i conti con l’immagine di un uomo di 68 anni (Fanpage.it)

Com’è e come si ricordava di essere.

 La sindrome va sotto il nome di amnesia debilitante ed è rarissima.

Tutto quello successo e non solo nella sua vita privata ma nel mondo era sparito dalla sua memoria.

Non ricorda nemmeno Berlusconi, minchia che fortuna.

Ora lasciamo Adamo ai suoi problemi e passiamo a noi.

Cazzo facevo a 24 anni ?

Ho dovuto fare uno sforzo per ricordare.

Sicuramente c’era delirio (lavoro) già da qualche anno.

I miei genitori stavano bene e mia madre rompeva le balle ancora alla grande, questa è l’unica certezza.

Dolce consorte sarebbe arrivata in quel periodo, bisogna vedere se prima o dopo aver perso la memoria.

Di memorabile è sicuro che non avevo fatto niente, non che dopo abbia fatto qualcosa di straordinario se si esclude figlia, vera meraviglia se si pensa tra l’altro che è un opera del cazzo.

Siamo solo i nostri ricordi e quando svaniscono non siamo più nulla.

E voi a 24 anni (chiaramente a chi ha più 24 anni ) cosa facevate ? Avevate già fatto cose memorabili?

Torniamo a grande richiesta a parlare del caso Boccia Sangiuliano. Bocchino va in difesa dell’amico. Chi meglio di uno che aveva dichiarato in tv di avere una relazione extra coniugale con la parlamentare sempre di destra Mara Carfagna.

A piazza pulita sulla sette è andata in onda il nuovo capitolo della telenovela Boccia Sangiuliano.

Ora a difendere l’onore di Sangiuliano c’era un suo amico intimo di gioventù, Italo Bocchino

Entrambi oltre alle idee politiche condividono la passione per andare in tv ad ammettere i propri tradimenti coniugali.

Bocchino aveva confessato di avere avuto una relazione con la deputata Mara Carfagna.(Beato lui)

“Io e Mara Carfagna? Ho sbagliato”Bocchino si scusa con la moglie in tv.

Fanno così prima vanno a letto con le altre e poi si scusano in tv con le mogli.

Lungi da me fare il bacchettone che non sono.

Può capitare d’innamorarsi di un’altra persona. Ma quello di andare a raccontare i cazzi propri in tv no.

Ora Bocchino è andato in tv ad attaccare la Boccia ed offenderla pesantemente, prendendo le difese del povero Sangiuliano martire.

Ora chi meglio di lui poteva farlo visto che c’era già passato ?

Non entro nella storia, ci sono dei giudici di mezzo che decideranno chi ha ragione.

Io tifo Boccia.

Tra l’altro ho notato che piace molto a gli uomini ed ha poca solidarietà dalle donne.

Ma che persone come Bocchino vadano a fare la morale a gli altri mi fa ridere.

Premesso che non condivido nulla del pensiero di Bocchino sia politico che sul doppio peso sulla morale. Sangiuliano poverino, lei donna di malaffare.

Comunque la parte più divertente è stato quando hanno mostrato la foto della ferita in testa.

11 punti al pronto soccorso ci sono voluti. Non è basata la scorta che aveva a proteggerlo dall’incazzatura della Boccia sosteneva Bocchino.

Dopo la ferita i due hanno continuato a frequentarsi e solo dopo molto tempo è andato a denunciarla per le percosse ricevute. Un uomo ridicolo senza dignità.

Un’altra bastonata in testa secondo me se la meritava.

Dopo tanto penare alla fine olio fu. Una quarta (12kg) ha reso kg 1,40. 1 litro 916 grammi. Come complicare le cose.

Non ha prezzo l’olio che si fa in casa. Certo il mio olio non teme confronti con nessun olio.

Olive senza veleni, raccolte sane, acidità vicino allo zero.

$CoMmEnt5
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Dopo c’è stata la pulitura dalle foglie. Questo trabiccolo è stato costruito da suocero. Certo li vendono nuovi e più efficienti , ma questo funziona ancora.

Una ventola manda le foglie da una parte mentre le olive cadono nella cesta.

Anche questo lavoro richiede un sacco di tempo.

Avevo lasciato una cesta (15 kg) da finire per il badante di suocero, che invece colto da passone per questo lavoro si è rifatto tutti gli oltre cento kg raccolti. Sarà un pirlone.

Sosteneva che quelli del frantoio sarebbero rimasti ammirati dal fatto che non ci fosse una foglia.

Chiaramente non sa come funziona un frantoio e di quanto se ne sbattono, soprattutto quest’anno che lavorano a ciclo continuo giorno e notte domenica compresa.

L’olio fatto verrà usato con parsimonia, non certo per cucinare, come faceva suocera.

Cognato io io io è andato oggi in collina dove ci sono tanti olivi, una volta me ne prendevo cura io.

Ma questa è un altra storia.

Raccolto da solo una volta oltre 600 kg di olive….Prendevo una settimana di ferie apposta. Altro che andare in ferie.

La collega fuori peso che fa la dieta a base di paste ripiene di creme, marmellata e cioccolato.

Qualche tempo fa avevo raccontato di due colleghe sotto i trent’anni sulla quintalata ognuna.

Una ha fatto l’operazione per perdere peso. Dopo 4 mesi due o tre kg li ha persi, oltre molti soldi per l’intervento.

La seconda si è rivolta ad nutrizionista che le aveva dato una dieta da seguire.

Io sono contrario alle diete, bisogna cambiare stile di vita. Se no finita la dieta si ritorna al punto di partenza.

Alla ragazza le piace mangiare e sa cucinare anche molto bene. Era impossibile che seguisse i consigli del nutrizionista, infatti di kg non ha mai dato l’idea di averne perso neanche uno.

Avevo provato a chiedere come andava la dieta ” Bene ” mi aveva risposto mentendo spudoratamente.

Ieri domenica mattina eravamo entrambi al delirio.

Io sono entrato prima, lei è arrivata dopo.

Ad un certo punto mi è venuta incontro con un vassoio di brioche.

” Cosa festeggi? ” Ingenuamente ho chiesto ” Niente tutte le domeniche porto le brioche ” mi ha risposto sorridendo.

Eravamo solo in 5 in tutto il delirio

Enormi e piene di ripieno.

Io fino a quel momento avevo preso solo due caffè. Tra galline e Nontirare mi ero alzato prestissimo, in realtà come al solito visto il cambio d’orario e non avevo avuto tempo per la colazione.

Erano bellissime da vedere. Ho preso quella alla crema pasticcera, c’era anche con la marmellata o al cioccolato.

Mamma che buona , erano state appena sfornate in una pasticceria di vallata.

La domenica con le paste dolci era un usanza che si faceva una volta.

Premesso che oggi non ci sono più i pasticceri di una volta, quasi la totalità usa dei preparati per sveltire il lavoro.

L’ho ringraziata e mentre andava al suo posto di delirio l’ho guardata bene, la dieta a paste dolci non sta facendo nessun effetto, è sicuro che non ha perso neanche un grammo, forse ha preso due o tre kg.

Quindi se vi propongono una dieta di paste con crema, marmellate e cioccolato lasciate perdere.

Il piatto piange. La collega senza tette, critica la ragazza che ha chiesto aiuto per farsi le tette nuove e in poco tempo ha tirato su 15 mila euro.

La collega giovane e carina ma senza tette tipo il tavoliere delle puglie, mi raccontava di aver visto alle Iene di una belloccia che aveva chiesto un aiuto economico ai suoi follower per farsi le tette nuove. In poco tempo aveva raccolto 15 mila euro.

Due belle tette riesce a farsele sicuramente.

Alla collega, piatta come è ,forse ci vogliono almeno 20 mila euro.

Ora la collega criticava e non si capisce perché la ragazza.

Non è che chiedeva dei soldi per cose inutili tipo aiutare qualcuno che sta male ed ha bisogno di aiuto, o per fare inutili beneficenze, ma per due belle tette.

Ora chiunque non sia una donna e vuole sembrare una donna la prima cosa che fa è quella di farsi crescere le tette o mettersi delle protesi. Se tutti i trans hanno bellissime tette. ci sarà un perché?

Il culo ce l’hanno tutti , ma le tette solo le donne. Ora che gli uomini si depilano anche il sedere messi a 90 a volte fai fatica a capire se è uomo o donna. Fatica fino a un certo punto.

A me sembra comunque andasse già bene così.

La collega in realtà una bella operazione se la farebbe ma ha paura.

Il piatto piange sia sopra che sotto

Una domenica particolare a raccogliere le olive per terra. C’erano tutti: Fratello, dolce consorte, badante suocero, con suocero che tirava via contento le olive dall’albero.

Il maltempo tra i vari danni collaterali ha fatto cadere a terra le olive.

Ora fare i contadini e veramente un brutto mestiere.

Ora le olive erano molto belle e ancora verdi.

La raccolta era programmata per questo fine settimana. Martedì prossimo ho già prenotato la spremitura.

Chi mi segue sa che ho gli alberi di olivi bassi e la raccolta si fa a mano, niente canne o battitori.

Avendo messo i teli fissi a terra per non far crescere l’erba le olive non si sono rovinate bisognava avere solo la voglia di raccoglierle.

Così ieri ho avvisato fratello che la nostra passeggiata domenicale sarebbe saltata.

Ma fratello è arrivato lo stesso a dare una mano.

Dolce consorte forte della palestra ha deciso di unirsi alla compagnia.

Il badante che ama stare in compagnia è arrivato di corsa con suocero in carrozzella.

Quello che poteva essere un lavoro noioso e faticoso è diventato un divertimento.

Tra battute e prese in giro in poche ore si sono raccolte tutte le olive a terra, oltre 30 kg.

Ma la cosa incredibile è stato suocero che messo davanti a una pianta piena di olive ad altezza carrozzina ha cominciato con metodicità a prendere una oliva per volta e a metterle nel secchio messo accanto a lui.

La cosa è andata avanti per quasi due ore.

Lo vedevi come quel gesto lo facesse stare bene.

Ma la più felice era dolce consorte nel vedere il padre attivo.

” Ora faccio un filmato e lo mando a quella zoccola (geriatra) che diceva doveva andare in una struttura” affermava con un certo astio verso la geriatra.

Il badante si metteva a filmare suocero …

Dolce consorte ama i suoi genitori, è vecchio stile, i genitori si tengono a casa e non nelle strutture. La geriatra nella sostanza aveva ragione, ma se fai un mestiere così l’empatia col prossimo è la prima dote che devi avere, se no fai dell’altro. Poi va detto che nessuno aveva neanche minimamente accennato a volerlo mandare in una struttura.

Suocero dopo il pomeriggio in compagnia alla sera ha espresso il desiderio di andare nel circolo nello stupore di tutti.

Dolce consorte da il merito alla cura che sta facendo il famoso B12 a puntura dato dalla bella e brava geriatra arrivata l’ultima volta.

“Se continua così va a finire che il belino non gli serve solo per pisciarsi addosso” Ho detto a dolce consorte, ma si sa a lei manca il senso dell’umorismo.

Che sfiga. La collega che ci tiene all’automobile (nuova) l’ha lasciata nel garage per via dell’allerta arancione. L’auto visto le forti piogge è rimasta completamente sommersa dall’acqua.

Qualcuno si ricorderà della collega che comprata l’auto nuova viveva nel terrore che gliela rigassero, e la posteggiava anche lontano dal delirio pur di non rischiare qualche riga.

Una volta alla settimana la lava e la pulisce dentro.

Da malati mentali.

Ma la collega ci tiene è la sua prima auto nuova.

Ieri come detto eravamo in allerta arancione, passata in rossa in alcune zone.

I fiumi hanno esondato e l’acqua è uscita dai tombini allagando case ai primi piani e sommergendo completamente i fondi.

La collega voleva venire in auto al delirio , ma il compagno le ha detto ti porto io. Sono 5 minuti da casa loro.” Poi torno a riprenderti, così non tocchi l’auto” le ha detto premuroso.

Ieri sera vero le 17 il diluvio si è scatenato sopra di noi.

Il compagno della collega è arrivato tutto trafilato, voleva la chiavi dell’auto della compagna, si stava allagando tutto nella zona dove abitano. E il garage è sotto il livello della strada.

La seconda chiave dell’auto deve essere messa in un posto ben preciso dove tutti possano accedervi.

La collega non sapeva dove l’avesse lasciata.

Il compagno ha preso la chiave ed è corso per salvare l’auto dal disastro imminente.

Ma quando c’è la sfiga non c’è niente che si posa. fare. Hanno bloccato la strada per casa sua.

15 minuti fatali.

Quando è arrivato l’acqua era salita su ed arrivava al soffitto del garage…..

Il pirla le ha mandato la foto.

Lacrime, pianti della collega.

Le donne quando vanno via di testa diventano ridicole, basta che non sia la tua di donna.

Al telefono insultava il povero ragazzo, colpevole di niente, ma in quel momento la collega aveva bisogno di un capro espiatorio. Colpevole di non capire le sue farneticazioni al telefono. ” Vai lì. vai là” comandava al telefono ” Non là, ma lì ” urlava istericamente.

Ora non si ride delle disgrazie altrui ma lei faceva obbiettivamente ridere.

Il pianto per l’auto si mischiava alla rabbia di non essere venuta in auto come voleva fare, ma aver dato retta al compagno.

” Se venivo in auto…..” ripeteva piangendo.

Certo che sfigata è stata sfigata non ha neanche l’assicurazione che copra i danni.

La collega leggeva le clausole sul telefonino, tutto c’era, grandine , alberi che precipitano, ma l’acqua che sommerge l’auto quella no.

Articolo molto serio su un argomento di grandissima attualità. Che consiglio dare alla collega minacciata di morte dall’ex marito. Per prima cosa di fare una assicurazione sulla vita a favore della figlia.

Una collega con cui siamo molto in confidenza mi ha mostrato un messaggio di morte da parte dell’ex marito.

L’uomo non vuole tornare con lei, a dire il vero non ci pensa nemmeno.

Il contendere è sulla figlia che adora il padre.

Il marito si è scordato in questi anni di darle il mantenimento deciso dai giudici, con la scusa che non ha soldi.

Quindi sta con la figlia quando vuole, ma di dargli gli alimenti neanche a parlarne.

Ora la collega non naviga nell’oro e con la bambina che cresce e sempre più difficile far quadrare i conti.

L’ha minacciato di denunciarlo, e di non fargli vedere più la bambina Si va nel penale se non si pagano gli alimenti.

A quel punto lui l’ha minacciata di morte.

“Cosa faccio ?” Mi ha chiesto.

Lo so che i più furbi direbbero subito di andare a denunciarlo.

Ma io che non sono furbo ma pratico le ho chiesto ” Quanto è credibile la minaccia ?”

Ci sono minacce e minacciatori, tutto sta nel capire la credibilità sia della minaccia che del minacciatore.

Ora è sicuro che le forze dell’ordine non possono fare un cazzo in caso di uno fuori di testa. Braccialetti e cazzate varie non servono a niente se uno decide di farti fuori. La cronaca insegna-

L’ex se beve non è controllabile e i soldi per l’alcool li trova.

Cosa consigliare ?

Intanto un’assicurazione sulla vita a favore della figlia.

Io lo conosco solo di vista, ma da esperto di fisiognomica non starei tranquillo.

Dopo un confronto serio e sincero le ho consigliato di fargli mandare una lettera da un avvocato per sospendere la prescrizione degli alimenti per la bambina. Ma di fermarsi lì per il momento.

Meglio qualche soldo in meno, che ,un padre in galera e una madre al camposanto. ( filosofi si nasce)

E voi che consiglio le avreste dato ?

Nuova geriatra ” Questa si che è brava non come quella cretina che diceva le tue stesse cose “Mi ha detto dolce consorte. La puntura a suocero da film comico.

Quello che va riconosciuto a dolce consorte che i muli in confronto a lei a testardaggine sono dei veri dilettanti.

Visto che suocero inevitabilmente peggiora, ha deciso che è colpa non della natura che fa il suo corso, suocero ha più di 91 anni, ma degli ultimi specialisti che l’hanno avuto in cura.

Ecco che una sua amica che ha il padre con gli stessi problemi di suocero, anche se all’inizio gli racconta di questa geriatra che fa miracoli. Di nome fa Santa.

Non l’ha chiamata subito, ma visto che suocero peggiorava, perso per perso….

Suocero l’ha accolta bene, santa non so gnocca di sicuro.

A suocero tipo all’antica le donne sono sempre piaciute e si vede che nei pochi ricordi che ha quello è rimasto. Come non capirlo.

Le ha sorriso per tutto il tempo anche se non ha capito nulla di quello che ha detto.

Ma visto le due belle tette che aveva la geriatra, il sorriso di suocero è rimasto per tutto il tempo.

La diagnosi è stata uguale alle altre, ma…..

Per cercare di recuperarlo bisogna cambiare medicine.

Geriatra che viene medicine diverse che ordina.

Esclusa la geriatra cretina, che la pensava come me, che consigliava di smettere di dargli tutti quei farmaci e di limitarsi ai salva vita, quelli era obbligatorio, non per la salute di suocero, ma per non finire in galera.

Così la Santa geriatra ha dato la nuova cura, nuova non proprio era la cura data all’inizio dal nostro medico di base. Esattamente gli stessi farmaci. Avevamo un Santo medico di famiglia e non lo sapevamo.

Poi i vari specialisti avevano cambiato le medicine, il risultato chiaramente era stato sempre lo stesso con suocero che peggiorava.

La Santa geriatra ha ordinato la sostanza miracolosa delle punture di vitamine b12. Il nostro medico di base che sapeva com’era suocero si era limitato al b12 in pastiglie.

Ora suocero se lo tocchi diventa cattivo, calci pugni e morsi. Cambiarli il pannolino è impresa titanica. Il badante si è fabbricato un anti morso di gomma piuma per il braccio.

91 anni ma con tutti i denti suoi,

Era palese che bisognava dirle che la puntura sarebbe stata difficile da fare, ma dolce consorte al arriva prima in circolazione ha preferito tacere della cattiveria di suocero. Che continuava a sorridere alla bella geriatra Si vede che qualche ricordo dei tempi passati c’era ancora.

Sabato è stata comprata la medicina. Ma ormai suocero era bello che vestito e nessuno si è sognato di metterlo a culo all’aria per punturarlo, nonostante le proteste di dolce consorte che avrebbe voluto iniziare la cura il primo possibile.

Il problema è che la puntura l’avrebbe dovuta fare suocera quasi novantenne.

Così la mattina dopo erano in tre a provarci a iniettargli il farmaco miracoloso.

Suocera addetta alla puntura. Dolce consorte e cognato io io io a convincerlo a girarsi e stare buono. Il badante giorno di riposo.

Ora i riflessi di una novantenne non sono quelli di un ottantenne e non riusciva a cogliere il momento giusto, visto che suocero sembrava morso da una tarantola. Il ballo di san Vito si era impossessato di lui.

Non voleva assolutamente essere punturato.

I tre a malincuore hanno dovuto rinunciare e limitarsi a mettergli il pannolone tra le sue bestemmie.

Ma dolce consorte ha pensato a una soluzione alternativa.

La mattina dopo si è presentato molto presto un ragazzotto dai riflessi pronti e col badante tornato in servizio e con suocero ancora mezzo addormentato, l’hanno colto di sorpresa. Mentre il badante lo distraeva e suocero si domandava che cazzo volesse a quell’ora quell’uomo che parla strano, l’altro alle spalle lo punturava e suocero non se ne accorgeva nemmeno tanto era preso da insultare il badante,

Tutto è bene quello che finisce bene. Il punturatore di professione torna domani.

Per il miracolo vi faccio sapere.

Il collega andato in pensione si è fatto rivedere dopo 4 mesi e appena mi ha visto mi ha chiesto “ma non sei ancora andato in pensione ?” Ma al” va a fanculo” mi ha abbracciato ridendo.

Ho sentito dire che vogliono organizzare pullman di persone appena andate in pensione che vengono al delirio per prendermi per il culo e a chiedermi quando vado in pensione.

Sentendo Giorgetti mai più.

Mi ha telefonato personalmente insieme alla Fornero per dirmi che il sistema pensionistica si regge solo se io continuo a lavorare, se no crolla tutto Mi hanno spiegato che non è che gli sto sul cazzo ma se vado io in pensione si sfascia tutto.

Mi hanno chiarito che nel 2050 se continua così ci saranno più pensionati che lavoratori e che per scongiurare questo rischio è necessario che io campi fino al 2050 restando al delirio per tenere a posto i conti.

Il collega è ingrassato lui che in 40 anni aveva mai preso un Kg

“Non sai come si sta bene in pensione ” continuava a dirmi per infierire il più possibile ” niente orari, nessuno che ti dice cosa fare” Balla in casa conta zero comanda suocera, poi la moglie, lui obbedisce alle due.

Con la liquidazione la moglie gli ha lasciato comprare l’auto nuova. Ne aveva una che ormai aveva 20 anni. ” Un prezzaccio ” mi ha detto sputandomi, lo fa di abitudine quando parla” Volevano 28 mila euro” già qui l’ho guardato incredulo. ” Mi hanno tolto 4 mila euro ” Direi che gliene hanno preso 24 mila ” tolto anche 2 mila euro per la sua vecchia macchina “22 mila euro, 44 milioni di una volta. Imbecille era imbecille è rimasto.” In tre mesi ho fatto 800 km non so dove cazzo andare” ha detto sinceramente.

Mi ha abbracciato per salutarmi ” vedrai che prima o poi ci vai tu in pensione” mi detto per rincuorami ” Ma va a fanculo ” ho pensato mentre se ne andava via.

Dolce consorte è andata a lezione di ginnastica. Tutte la partecipanti sono quasi anziane. Una ha 83 anni, dolce consorte sostiene che è più in forma di lei.

Dolce consorte afferma che sta troppe ore in ufficio ( questo è un bene così non rompe le balle a me) e che non fa movimento.

Così è tornata da una amica di ballo di figlia, che fa un corso serale di ginnastica vicino a casa nostra, per disperate che vogliono muoversi un po’ , sono tutte donne.

Anni fa prima della pandemia dolce consorte aveva già frequentato il corso, con una sua amica.

Così una sera qualche giorno fa mi ha detto ” vado a ginnastica domani “

Devo averla guardata male perché si è subito risentita senza che dicessi niente.

Ora quando le chiedo una cosa io non ha mai tempo, poi quando vuole il tempo per le cose che le interessano lo trova sempre.

Comunque nessuno le proibisce di fare niente, anzi, che si sfoghi un po’ così poi rompe meno.

Ieri sera ha fatto la seconda lezione, stamattina era distrutta, più che una lezione di ginnastica sembrava che l’avessero bastonata le faceva male tutto.

Sembrava suocera che ha quasi 90 anni.

Schiena, gambe, braccia tutto le faceva male.

Sosteneva che la ginnastica comincia a farle bene, e che i muscoli stanno tornando a funzionare.

A vederla camminare e muoversi non sembrava di vedere tutto questo benessere.

Due volte la settimana finché dura.

Articolo serissimo e anche di più. Per liti tra familiari. Quando i figli prendono parte alla discussione senza sapere perché le cose sono successe, dicendo minchiate.

Ieri sera dolce consorte mi ha raccontato di aver avuto la visita di nipote figlia di fratello.

Era andata solo per salutarla-

La premessa è che in tempi lontani fratello e sorella vicina si sono litigati e per anni e anni non si sono più parlati.

Si sa la ragione spesso non è tutta da una parte.

Ora secondo il mio parere fratello nel principio aveva ragione, cosa che ho sempre detto ad entrambi.

Poi sulla sua reazione ci sarebbe molto da dire…

La parabola del figliol prodigo, qui figlia ha un suo senso.

Nostra madre va detto è stata una pessima madre, da qualsiasi parte la si voglia girare. Oggi l’arresterebbero.

Pace all’anima sua. Ma era figlia di una cultura meridionale e contadina e aveva fatto solo la seconda elementare.

Ha fatto quello che le sembrava giusto per il nostro bene, anche se il più delle volte ha dato solo del danno e che danno. Ma era tutto fatto in buona fede.

Ora con sorella il rapporto è stato più che disastroso.

Per sfuggire da nostra madre, giovanissima si è sposata con uno che era peggio di nostra madre.

Sorella ha avuto obbiettivamente una brutta vita col marito. La colpa è sua era stata avvertita della cazzata che stava facendo.

Ma torniamo al fatto.

Ad un certo punto, nostra madre è invecchiata, sorella è maturata (si fa per dire) sta di fatto che si sono riavvicinate o meglio hanno cominciato a volersi bene accettandosi per quello che erano.

Solo che come nella parabola del figlio prodigo ammazzando il vitello, qui regalando il vitello a sorella per festeggiare il riavvicinamento dopo anni di liti, ma ha fatto incazzare fratello che riteneva il vitello suo. ( a ragione)

Arrivo al dunque.

Vero che fratello per forzare la mano per avere subito il vitello, senza aspettare la dipartita dei miei genitori aveva detto che non lo voleva più curare. (che pirla) Questo a nipote non è stato mai detto.

Fratello si era accorto di aver fatto una cazzata, o meglio cognata defunta, comandava lei. Quando mia madre ha dato il vitello a sorella.

A prescindere il vitello toccava a fratello ma è finito a sorella scatenando liti a non finire.

Lo so che qualcuno penserà che cazzo sto dicendo.

Ma la tutta la storia nasce, che fratello consigliato male da cognata defunta aveva detto che era troppo impegnato e che il vitello non lo poteva curare, in realtà lo voleva subito e non voleva curarlo col rischio che poi finesse ad altri.

Il risultato è stato che il vitello è passato a sorella e marito anche lui defunto che fino a quel momento del vitello se ne erano beatamente fregati.

La morale qual è ?

Che i cognati sono morti giovani. Che mia madre è morta abbastanza giovane e che il vitello ora è li abbandonato a se stesso.

Ma il rancore quello è rimasto e si tramanda di generazione.

L’argomento che più interessa gli italiani in questo momento : Bisogna a sinistra fare l’ammucchiata o no per battere la Meloni?

In qualsiasi posto vi troviate, bar, piazze, sul posto di lavoro tutti a discutere se è necessario fare l’ammucchiata a sinistra per battere la Meloni, non dico centro destra perché da sconfiggere c’è solo la Meloni-

Tutti ma proprio tutti a discutere se farselo mettere nel culo di nuovo da Renzi come nelle migliori ammucchiate.

Ora nel PD che sono molto ma molto fluidi la cosa non dispiace , anzi in tanti ci tengono particolarmente a farsi inculare di nuovo dall’uomo alfa.

Ma i gusti sono gusti e non è che a tutti piace prenderlo nel culo, soprattutto se sai che Renzi quello fa appena trova qualcuno da inculare e poi vantarsene pure.

Ora sta per scoppiare la terza guerra mondiale, l’economia fa schifo nonostante quello che dica la Meloni. Record di assunzioni, borsa mai così su, la nostra economia va meglio di tutte e poi il ministro dell’economia ci dice che ci sarà una manovra lacrime e sangue che non ci sono più soldi. Uno dei due mente e non è Giorgetti .

E a sinistra a discutere di ammucchiate. Ora diciamoci la verità il problema a sinistra è il PD o meglio una parte del PD fatto di merdacce che lo rappresentano che di sinistra non hanno nulla.

Ora se fare ammucchiate a sinistra con Renzi o Calenda credo che non freghi a un cazzo di nessuno, se prima non si sa in che cosa consiste il programma, oltre che mettercelo nel culo appena il PD con Renzi o no ci governerà , così come è stato nel passato. Loro sono fluidi io no anche se di sinistra.

In gergo si chiama “sexual fluidity”, fluidità sessuale: ovvero la tendenza degli under 25 a scegliere un partner del proprio o dell’altro sesso, senza limiti e senza tabù. Il piacere e la sperimentazione insieme, seguendo le circostanze, la disponibilità e la predilezione del momento

A questo punto meglio la Meloni che almeno non l’abbiamo votata, da uomo di sinistra.

PS 1La vita è fatta di scelte. Se Renzi e Calenda non li vuole nemmeno la Meloni, che di pagliacci nel suo governo ne ha tanti, ci sarà un perché ?

PS 2 Il PD quando ha governato la Liguria l’ha governata malissimo e ora ci ripropongono Orlando, ma andate a fanculo. Io non lo voto. Frega un cazzo se vince Bucci.

Il badante di suocero e il favore che mi chiesto. Colpa di uno scontro di religione tra evangelici, (il cognato) e cattolici (la moglie del badante)Dovevano essere due scatole da portare via, abbiamo fatto un trasloco in piena regola.

Il badante ha un modo tutto suo di chiedere favori. Inizia lui a farti favori non richiesti.

Poi comincia a farti domande strane su quello che penso di fare della mia vita nei prossimi giorni.

Quindi quando lo cazzio e gli chiedo ” Dimmi un po’ che cazzo vuoi? ” Allora arriva alla richiesta.

Questa era una richiesta impegnativa. Due ore e più del mio tempo oltre l’auto.

Il badante sa guidare benissimo ma se vuole la patente italiana deve fare tutto come se non avesse già avuto la patente in Perù. Considerando il suo italiano zero possibilità.

Sapeva che il favore era grande ed ha cercato di comprarmi con promesse di futuri favori a mio favore. Non dovrei più tagliare l’erba finché suocero campa per esempio.

Ma arriviamo al favore. Dovevamo andare a recuperare il letto che gli avevamo dato e due scatole dal cognato, il fratello della moglie che vive inculato nell’entroterra.

I due fratelli hanno litigato e il fratello ha chiesto alla sorella di andarsene che era persona indesiderata. Infatti era da più di una settimana che alloggiava da noi.

La lite era dovuta a motivi religiosi, almeno secondo le prime affermazioni del badante,

Chi mi conosce sa che i cazzi miei non li faccio quasi mai e quindi nel tragitto ho indagato.

Il cognato è un convinto evangelico e alla sera invece che passare il tempo davanti al Tv costringe tutta la famiglia ad ascoltare la parola del Signore e poi apre la discussione sul significato delle letture.

Ora il problema è nato col figlio sedicenne che non pareva molto d’accordo su quello che raccontava il padre.

Tra i due scoppiavano liti di ordine teologico. Il figlio voleva scopare e divertirsi liberamente, mentre il padre non era d’accordo, lo avrebbe voluto casto e serio.

Cazzi familiari direte.

La sorella si è intromessa nella faccenda dando ragione al nipote e mettendo in dubbio le interpretazioni del fratello sulla parola del Signore. Da qui il foglio di via come persona indesiderata. Solo Dio sa chi dei due ha ragione.

Dovevano essere solo due scatole e il letto….

Almeno 6 borsoni, 4 scatoloni , 3 sacchetti grandi di plastica e il letto.

Santa Panda

Badante e nipote hanno iniziato a cercare di farci stare tutto impresa impossibile.

Alla fine due borsoni e qualche sacchetto sono arrivati davanti col badante che alla fine non si vedeva più .

“Altro che due scatole ” gli ho detto ” Così mi aveva detto mia moglie” mi ha risposto.

Ieri mi ha tagliato l’erba dell’orto e mi ha fatto presente che ci ha messo due ore.

Chiaramente non l’ho ringraziato, anzi gli ho detto ” Ma te l’ho chiesto io di farlo ? “

Comunque ora nell’orto tutta l’erba è tagliata.

Tra i due litiganti il terzo gode

Parola del signore.

Quando a furia di stare insieme si ci assomiglia. Allegro e quella pirla di Nontirare (cane)

L’altro giorno scendendo dall’auto dopo aver portato il badante di suocero a recuperare dei pacchi. (Favore personale su sua richiesta, sarà un prossimo racconto, due scatole era stato detto, ci voleva una ditta di traslochi ) Mentre scendevo dopo un ora di auto avevo la schiena anchilosata, e facevo fatica a camminare, Nontirare vedendoci arrivare si alzava, era sdraiata in attesa del mio arrivo e a sua volta faceva a fatica a camminare con le zampe posteriori,(è stata operata ad entrambe le zampe) ci vuole almeno un minuto perché cammini normalmente e mentre camminavamo fianco a fianco, dolce consorte ha detto “siete uguali, rancheggiate tutti e due” mettendosi a ridere insieme a gli altri.

Ieri mentre eravamo intenti nella nostra solita passeggiata mattutina, Nontirare mi guarda e dice ” Sei un pirla di padrone , ma ti voglio bene lo stesso e comunque è vero che ci assomigliamo ora che stiamo diventando quasi anziani.”

L’ho guardata con affetto, è un cane pirla ma da quando è arrivata nella mia vita l’ha trasformata. All’inizio l’avrei strozzata, soprattutto suocero l’avrebbe fatto quando gli distruggeva quello seminato con le sue corse folli per l’orto.

E ora siamo coppia fissa e girovaghiamo insieme arrancando ma sempre uno accanto all’altro.

Mi sono fermato e l’ho abbracciata, ” sei un pirla di cane, ma è impossibile non volerti bene” Le ho detto.

Dopo abbiamo cominciato a camminare fianco a fianco ” certo che se mi volessi proprio bene non mi faresti morire di fame” mi ha detto ” Di fame ? Che sei più grassa di suocera, sei proprio un pirla di cane ” ho finito di dire. Mi ha sorriso ” pirla sarai tu “e abbiamo continuato nella nostra passeggiata.

Figlia mi raccontava, mentre aspettiamo l’intercity appena partito da La Spezia con già 10 minuti di ritardo, dell’area del silenzio sul frecciarossa che parte da Napoli.

Cosa significa area silenzio Frecciarossa?

I clienti che desiderano viaggiare nel relax più completo e lontano dall’inquinamento acustico dei cellulari, potranno scegliere l’apposita Area del Silenzio: all’interno della carrozza 1 (16 posti). Per chi desidera viaggiare con maggior privacy sono disponibili due Salottini Business da 4 posti.

Figlia mi raccontava che non era su tutti i Frecciarossa, l’unica volta che lo aveva trovato era quello che era partito da Napoli.

Tutto era chiaro, conoscendo l’esuberanza dei campani.

Arrivato a casa sono andato a vedere in rete.

L’area silenzio non esiste. Abbiamo acquistato questo servizio integrativo visto il lungo viaggio da Napoli a Torino. Purtroppo nonostante la grafica indubbiamente molto chiara su ogni finestrino, le norme non vengono rispettate; non c’è alcun tipo di controllo che non dovrebbe essere necessario visto che si tratta di adulti. Abbiamo anche dovuto litigare persino per il rispetto dei posti.

E’ l’unico commento negativo, tutti gli altri positivi non c’erano perché sono rimasti in silenzio.

Figlia inoltre mi spiegava che non conveniva fare un biglietto unico con le app, se si deve fare dei cambi, perché in caso di ritardo, meglio dire visto i continui ritardi, non puoi prendere poi la coincidenza che vuoi, ma quella che vogliono quelli di Trenitalia , anche se sul momento ce n’è una migliore. Cosa che è capitata a lei e niente sono valse le discussioni con l’omino della biglietteria. La tratta era la stessa, il treno dello stesso tipo, ma se voleva salire su quello doveva ripagare il biglietto.

Tre cambi per arrivare a Trento tre biglietti da poter gestire dal suo telefonino.

Mentre aspettavamo il treno in ritardo figlia mi faceva vedere dov’era il treno sul suo cellulare, c’è un app che mostra dov’è in diretta telefonica.

Ora per me che sono negato con la tecnologia mi sembrava tutto fantascienza. Io sono rimasto al biglietto comprato dalla biglietteria, che va detto era ancora chiusa.

Arrivato il treno, con figlia ci siamo diretti al suo vagone, il treno era praticamente vuoto, salita è andata al suo posto, ma era occupato non da un napoletano come avranno subito pensato i maligni, ma da una signora anziana straniera, che era rimasta all’antica dove uno si siede dove trova posto.

Vedevo figlia spiegargli che il suo posto era un altro mentre il treno partiva quasi subito per cercare di recuperare il ritardo.

Poco dopo mente mi avviavo verso l’auto mi arrivava un messaggio da figlia ” grazie papà”

La sveglia era stata le 4 e trenta del mattino…..

In diretta dalla mia terrazza di casa: Pirla che si era drogato alla festa del nipote della mia vicina, viene preso da crisi di panico. Urla, grida, bestemmie (tante) con arrivo di autombulanza che alla fine l’ha portato via sdraiato sul pianale. Altro che andare al cinema. Mentre dolce consorte dopo avermi abbassato il volume della TV non sentiva nulla di quello che succedeva a 30 metri dalla camera da letto.

Con figlia, è torna per tre giorni, verso le 23 ci siamo messi sulla terrazza di casa a guardare lo spettacolo del ragazzo che dopo essersi fatto di qualcosa ( figlia dice erba) è andato in panico e urlava, bestemmiava , e diceva di stare malissimo, con gli amici spaventati che non sapevano cosa fare.

Avevano organizzata una mangiata nel giardino della nonna di uno dei ragazzi.

L’età era dai 16 anni ai vent’anni.

Erano una quindicina soprattutto maschi, ma qualche ragazzina c’erà.

Non era la prima festa che facevano. Probabilmente l’ultima.

Sono ragazzi e si sa l’imbecillità dell’età. Tante bestemmie e urla ma niente che non si potesse sopportare. Anche la musica che faceva cagare era a un volume sopportabile.

Come detto però verso le 23 le urla sono diventate diverse si è subito capito che era successo qualcosa.

Figlia spaventata è arrivata in cucina e insieme siamo andati in terrazza a vedere cosa stesse succedendo alla festa.

“Non toccatemi ” gridava il pirlone fatto. Ma nello stesso momento voleva essere aiutato ” sto malissimo ” urlava “ma che cazzo di amici site? ” strillava a non più non posso.

Gli amici che non sapevano che cazzo fare, in un lampo d’intelligenza qualcuno avevano già chiamato l’ambulanza, che è arrivata praticamente in un minuto a sirene spiegate.

Un film in diretta balconesca.

Tre ragazze erano le volontarie , i tempi sono proprio cambiati.

Chiaramente non sapevano come gestirlo.

Urlava, bestemmiava ed era come morso da una tarantola.

Le tre volontarie cercavano di calmarlo facendolo incazzare ancora di più.

Ora il compito d’infilarlo nell’autombulanza toccava ai suoi amici.

” Che cazzo di amici siete ” continuava ad urlare ” vi voglio bene ” diceva in momenti di calma.

Ormai tutto il vicinato assisteva allo spettacolo, tolta dolce consorte che dormiva beatamente, nonostante fosse la più vicina alla scena del misfatto.

Pensavo che sarebbero arrivate le forze dell’ordine per obbligarlo a salire sull’autombulanza, visto gli sforzi inutili dei suoi amici. e la assoluta impossibilità delle tre volontarie di fare qualcosa, quando da solo si metteva a correre verso l’ambulanza e si sdraiava non sul lettino ma sul pianale.

Questo con figlia non ce l’aspettavamo.

Certo continuava a strepitare ” che cazzo di amici siete? Sto male sto veramente male. Non toccatemiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii. Ho freddo “

Una volontaria gli metteva un cuscino sotto la testa e una coperta per il freddo. Anche se lui continuava a urlare che aveva freddo e stava male, ma male.

Il problema era che portarlo al pronto sul pianale non fa parte del protocollo, quindi la ragazza chiedeva l’autorizzazione alla centrale.

Dopo qualche minuto arrivava l’ok.

Così chiusa l’ambulanza con un amico che si offriva di stargli accanto insieme a una volontaria partivano piano piano. Senza sirene

Ora il finale è uno della compagnia che spiegava alla mia vicina la nonna del nipote che aveva organizzato la festa il perché del tutto ” E’ sempre stato un decerebrato”

Forse a dire” che cazzo di amici siete? ” Non aveva tutti i torti.

Ps Dolce consorte non ha sentito nulla oltre il volume basso della tv.