Vivere con un sordo è brutto con due è peggio. Suocera e il volume a 50 della televisione. Il badante vuole i tappi per le orecchie. Sostiene che alla notte sente dei rumori che non esistono per colpa del volume al massimo della tv.

Vivere con un sordo è brutto con due è peggio.

Suocera non si mette l’apparecchio e sta diventando sorda come suocero.

Ormai è un tutto gridare per farsi capire.

Mi hanno chiesto com’è finita la storia dei rumori proveniente dall’impianto elettrico. Non si sa.

A volte ci sono a volte no. Speriamo bene.

Finché tutti i fili erano fuori non si sentiva più nulla. Rimessi nelle cassette ogni tanto qualcosa si sente.

Va rifatto l’ impianto.

Ma torniamo a suocera che mette il volume della tv a 50 per sentirci.

Ora se fossero solo lei e suocero non sarebbe un grosso problema, ma con loro sta il badante che a sua volta col volume così alto si rimbambisce più di quanto è già rimbambito.

Mi ha chiesto i tappi per le orecchie, ma sarà pirla?

Ora se si mette i tappi, vero che non sente la televisione ma non sente nemmeno suocera e suocero.

Ora suocera accende la televisione di primo mattino e va avanti fino a sera a tutto volume, anche se non la guarda. Il badante prova ad abbassare il volume ma poco dopo torna a 50.

Bisognerebbe costringere suocera a tenere gli apparecchi. Ma per un motivo o per l’altro ogni volta che chiediamo se li ha risponde di ” no” se li era appena tolti.

L’altra notte il badante sosteneva di sentire dei rumori, come capita a me. Calderine lasciate accese, ventole bagno, rubinetti aperti ecc ecc.. suocera si sbizzarrisce in queste cose, costringendomi a scendere dopo mezzanotte a risolvere il problema.

Il badante sosteneva che i rumori erano solo nella sua testa ( essendo vuota risuonano di più) e che era colpa della televisione a tutto volume. D’estate stai all’aperto ma d’inverno sei costretto a stare in casa.

16 ore di volume a 50 rimbambisce chiunque. Se poi ci sei portato la cosa peggiora ulteriormente.

Quindi da lunedì gli do le mie cuffie quelle da usare con i macchinari per l’orto.

Attutiscono i rumori.

Gli do anche il caschetto, si sa mai che tra suocero e suocera non gli arrivi una bastonata in testa.

Il tubo cinese. Suocera ha ragione il badante non capisce un tubo. La lavatrice che perdeva l’acqua.

La storia della lavatrice di suocera che perde acqua è da un po’ che va avanti.

Il badante di suocero si vanta di saper fare l’idraulico, ma suocera non si è mai fidata. (giustamente).

La prima volta che si è allagato tutto, la colpa si è data al filtro, ma era pulito.

Quindi la colpa si è data al filtro in entrata.

Il badante ha dato il meglio di se , ha sostenuto che il problema era lì, che il tubo era stretto male. Da grande esperto ha stretto la fascetta di metallo con tutta la sua forza.

Infatti dopo due giorni ci siamo allagati di nuovo.

Suocera ha capito che il badante non capiva un tubo.

Dolce consorte in forte stato confusionale dietro al suo lavoro, ha chiamato quello che ci ha venduto la lavatrice che ci ha mandato un giovanotto, molto simpatico.

Un vero professionista. 40 euro per 5 minuti di lavoro, ha stretto anche lui la fascetta, perdeva da lì l’acqua.

Il badante rideva, lui l’aveva fatto gratis. Ride bene chi ride per ultimo.

Ora dopo qualche giorno ha ricominciato a perdere di nuovo, ma non bastava più stringere. La suocera ha sentenziato che la colpa era del tubo cinese.

I tubi italiani si che erano buoni.

Il badante non era convinto della cosa, è andato dal cinese è ha preso un tubo nuovo e fascette nuove, tutte rigorosamente cinesi.

Fatto il cambio non ha fatto che dare ragione a suocera : il badante non capisce un tubo.

Perdeva lo stesso, il tubo cinese non andava bene.

Ora stava per essere richiamato il giovanotto simpatico, ma ho preso in mano la situazione.

Io non capisco un tubo di idraulica, ma conosco uno bravo. Un idraulico in pensione italiano e di grande esperienza.

Perché non è stato chiamato subito è un mistero. E’ lo stesso che da anni ci risolve tutti i problemi di idraulica. Dolce consorte ha ammesso la sua colpa.

Chiamato è arrivato praticamente subito.

Messo tubo italiano, fascetta italiana e il tubo non perde più, per la gioia di suocera e scorno del badante.

Questo signore è in pensione da anni, ma continuano a chiamarlo tutti. Certo non fa ricevute ma almeno risolve i problemi, oltre che essere onesto con i prezzi. Preso meno del giovanotto simpatico.

L’Addetto al delirio (lavoro)alle pulizie , era ubriaco perso e mi ha chiesto un prestito di 20 euro. Non gli avessi mai dati .

L’addetto alle pulizie ( ecuadoriano) come sempre, il sabato pomeriggio quando viene al delirio è ubriaco. Al mattino mi dicono che sia sobrio.

Ora a seconda dell’umore che ho la cosa mi fa ridere o mi fa incazzare.

Ridere fa ridere a prescindere. Fa cose che ti fanno scompisciare dalle risate.

Macchina per lavare, di quelle che si guidano da seduti, cellulare in mano fisso, ubriaco, tra noi si scommette di quanti ne mette sotto se non si scansano in fretta. Divertentissimo quando lo stesso corridoio lo lavava 10 volte di seguito, lasciando acqua da tutte le parti.

Strepitoso, quando perso il pezzo di dietro, quello che raccoglie acqua, andava avanti indietro lo stesso, allagando tutto. Siamo merde, tra le nostre risate.

Ora pare che questo è il meglio che hanno in questa ditta di pulizie.

Visto le nostre continue lamentele inascoltate.

Ieri sera è arrivato da me già ubriaco e mi ha chiesto un favore.

Da ubriaco sbiascica le parole e non era facilissimo capire, io che mi alleno col badante di suocero sono avvantaggiato.

Arriva e mi dice ” mi potresti prestare 20 euro che ho dimenticato il portafoglio a casa, domani te li restituisco ?” ” Domani è impossibile ” rispondo ” non deliriamo nessuno dei due” finisco di dire.

Cosa fare?

Tiro fuori il portafoglio gli do 50 euro e gli dico di andare a cambiare e di tenersi i 20 euro.

Sparisce e non lo vedo più.

Sarà andato ad ubriacarsi in qualche locale penso. 50 euro persi.

Dopo un po’ di tempo lo rivedo, è più ubriaco di prima.

” Me lo dai il resto ?” chiedo

Mi sorride ebete e mi da indietro due da 20 euro.” Domani te li restituisco ” mi dice. ” Domani non deliriamo ” ripeto ” me li lasci lunedì in ufficio dal capo” finisco di dire ” va bene mi risponde.

Da questo momento ci siamo rivisti almeno altre 50 volte.

Giuro su Nontirare ogni volta arrivava e mi diceva ” domani te li restituisco” e giuro su Guardacomeseigrasso che gli rispondevo ” domani non deliriamo, me li lasci lunedì in ufficio dal capo”

Ora le prime volte è stato anche divertente. Alla trentesima volta, lo era meno, anche perché era sempre più ubriaco. Sbandava mentre camminava.

Le ultime venti volte , mi veniva voglia di dargli una botta in testa, al ” domani te li restituisco “e io imperterrito “Domani non deliriamo, me li lasci lunedì in ufficio dal capo”

Ora quando è andato via zizzagava per la strada, viene in pullman, gli hanno ritirato anche la patente per la bici.

Chiaramente i 10 euro sono persi , ma considerando che me ne aveva chiesto venti è andata bene così.

Ps Quando mi ha restituito 40 euro non ho chiesto perché me ne avesse chiesti 20. Se no magari ci ripensava e i persi erano 20.

La Madonna di Fatima ha scritto personalmente a suocero e gli ha mandato una sua foto con dedica personalizzata col nome di suocero. Anche un bollettino per poter fare una donazione.

Chi mi segue sa che suocero da quando è andato in demenza ed è praticamente allettato è diventato un bestemmiatore professionista. Non parla quasi mai e quando lo fa bestemmia, la Madonna è la sua preferita. La bestemmia in tutti i modi. Tra i rimproveri di suocera che è molto credente.

Così quando l’altro giorno è arrivata una busta per suocero, spedita dalla Madonna di Fatima siamo rimasti sorpresi.

Aperta c’era la fotografia con dedica personalizzata col nome di suocero, quello cancellato per capirci e un messaggio ” suocero sono tua madre e ti porto nel cuore” o meglio “anche se mi bestemmi giorno e notte capisco, so come sei conciato e ti perdono”

A me sembrava una bellissima cosa. Un segno divino. Che nonostante le bestemmie non sarebbe andato all’inferno.

In casa non tutti l’hanno pensata così.

Suocera gelosa che avesse avesse scritto solo a suocero, la foto la voleva strappare, ha strappato solo il bollettino, figlia ha salvato la foto che ora tengo io in camera appoggiata sul mio comodino, l’ha messa dolce consorte in attesa di una mia conversione. ( Ha delle alette che si aprono e si può appoggiare)

Ora sostenere che è una truffa è assolutamente sbagliato.

I dati tra l’altro sono stati presi da Poste italiane, quando suocero aveva fatto dei buoni aveva firmato che il suo nome poteva essere usato per fini pubblicitari. ( e ci rompono i coglioni con la privacy) Vero che Dio sa tutto e se voleva glielo dava lui l’indirizzo di suocero alla Madonna.

Insieme alla foto c’è una lettera di 4 pagine scritta sempre per suocero.

I maligni vedono solo le cose negative, tipo il lascito testamentario, o forti donazioni.

Invece io vedo le cose belle scritte, tipo la storia di San Giuseppe Cottolengo.

Bellissimo il racconto di quando un creditore lo voleva ammazzare, e lui che non aveva soldi mettendo le mani in tasche per far vedere che non aveva neanche un centesimo, si era trovato un rotolo di banconote, che servivano a pagare il creditore cattivo e ne avanzavano pure. La divina provvidenza l’aveva aiutato. Certo per fare che ciò accada bisogna essere santi e raccomandati dall’alto.

Questi dell’associazione della Madonna di Fatima che non sono proprio santi cercano di far apparire soldi usando sistemi più terrestri….

Io comunque 10 euro li avrei mandati, peccato che suocera ha strappato il bollettino.

Opere di bene o fiori ? Morta la madre di cognato lontano, quella che non voleva defungere.

Quando muore qualcuno si tende sempre a cercarne di parlarne bene, certo che in questo caso è difficile, difficilissimo.

Una donna che aveva sempre una brutta parola per tutti, familiari compresi.

Se poteva fare qualcosa per farti stare male puoi essere certo che si sarebbe prodigata.

Tirchia fino all’incredibile, con la sua morte ora farà felice gli eredi, tutti bisognosi di denaro.

Una volta che era stata male, pensavano che morisse, l’avevano ricoverata all’ospedale e mentre gli pulivano casa, in meridione te li ridanno indietro anche da morti, evitandoti lo squallore delle camere mortuarie, sono stati trovati soldi nascosti in ogni posto. Chiaramente i soldi sono spariti nella sua disperazione al suo ritorno più viva che mai, non era ancora giunto il suo momento. Intanto i figli si erano presi un acconto dell’eredità, ma hanno dovuto aspettare anni per prendersela tutta.

Sorella lontana ha detto “opere di bene” quelle che non ha mai fatto la morta ” niente fiori, quelli” che invece voleva la morta per il suo funerale.

Da qui la discussione in casa.

Dolce consorte, figlia e sorella vicina per i fiori, fratello e io per non fare un bel niente.

Ora per rispetto del padrone si rispetta anche il cane.

Ora cognato lontano al di là di tutto va rispettato, lui, lui, lui, lui, è sempre stato presente in caso di bisogno, tutto gli si può dire meno che non si sia prodigato in caso di necessità.

Quindi sua madre nonostante tutto il male che ha fatto va rispettata, secondo una parte di famiglia. Non è la mia idea. Certo a cognato e fratelli non gli mando un telegramma di felicitazioni, ma non riesco a dispiacermi più di tanto considerando tutto il male che ha fatto ai miei genitori. Inoltre aveva superato i 90 anni da un po’

Quindi dolce consorte, figlia e sorella vicina hanno mandato dei fiori a nome loro, il mio non c’è e neanche di fratello è nelle spese e secondo lui in questo momento sono soldi buttati via.

Lascio passare qualche giorno e poi telefono per fare le condoglianze a tutti i figli . Intanto mi alleno a fare lo dispiaciuto….

Opere di bene nessuno.

Intervista a due. Nontirare (cane)e Allegro. All’inizio ci stavamo antipatici. Anteprima

Qualche sera fa ho visto un film: Togo Una grande amicizia. Tratto da una storia vera.

Il proprietario è un allevatore di cane da slitta, parliamo dei primi del secolo scorso, è Togo è il cane che con proprietario affronteranno una straordinaria impresa, permettendo così di salvare la vita a molte persone.

Quello che mi ha colpito è che all’inizio della storia i due non andassero d’accordo, esattamente come me e Nontirare.

Anche il proprietario di Togo non lo voleva e l’inizio è stato burrascoso.

Dopo la morte del nostro cane precedente, un cane cretino, un guerrafondaio, litigava con tutti i cani maschi che incontrava, peccato che fosse di piccola taglia. Sta di fatto che anche se grossi li andava a mordere. Superato in pirlaggine successivamente solo dal cane dei nostri vicini che è veramente idiota.

Abbiamo subito deciso dopo la morte improvvisa del guerrafondaio di prendere un nuovo cane

Io volevo un cane pacifico come me. Anch’io litigo ma solo per legittima difesa.

Ma dolce consorte e figlia hanno deciso diversamente. In rete, in un canile in Puglia, lì c’è un abbandono sistematico di cucciolate, hanno visto la foto di Nontirare, potenzialmente cane da guardia e da compagnia.

Come sarebbe diventato da adulto non si poteva sapere. Era un incrocio, l’unica cosa certa che aveva la faccia da scemelan. Nella foto si era messa in posa e sorrideva. Le due pirlone si sono innamorate di quel sorriso.

Io non volevo un cane di quel tipo, se aggressivi poi diventa difficile la coesistenza.

Sta di fatto che incuranti della mia volontà il cane è stato preso.

Nontirare in una mattinata piovosa è arrivata , insieme ad altri cuccioli in un aerea di servizio dalle parti di Genova. Ad attenderli c’eravamo in tante famiglie con i bambini appresso, pronte ad accogliere questi bastardini, una volta si chiamavano così.

Se uno voleva poteva dare una busta con dei soldi per aiutare questi volontari a mandare avanti il canile. Se no nulla era dovuto.

E così che Nontirare è entrato in famiglia. Quella mattina ad attenderla c’eravamo io, figlia, dolce consorte e nipote figlio di cognato io io io a quei tempi era fisso con noi.

Domani l’intervista a due

Dramma familiare. Le scarpe e i pantaloni (buoni) di dolce consorte si sono macchiati con la candeggina. Invece che incolpare il caso dolce consorte incolpa me che obbiettivamente non c’entravo un cazzo.

I fatti

Avevo fatto la spesa e messo nella stessa scatola, una candeggina da 3 litri di una famosa marca, la più famosa per intenderci. Nella stessa scatola avevo messo altri prodotti compreso un ananas, maturo al punto giusto.

Molti si chiedono come si fa a sapere se un ananas è maturo al punto giusto. Facilissimo tirate le foglie del ciuffo, se si staccano con troppa facilità è sicuramente molto maturo. Se non si staccano vuol dire che è ancora acerbo. La via di mezzo è la preferibile.

La bottiglia di candeggina aveva il tappo ben chiuso, controllo sempre, Ci sono gli imbecilli che si divertano ad aprile le bottiglie per vedere l’effetto quando si rovescia sugli altri clienti.

Arrivato a casa dal delirio, ho messo la scatola per terra, mentre mi cambiavo i vestiti.

Dolce consorte che poteva fare altre mille cose ha pensato di mettere a posto quello dentro la scatola.

Tirato su la candeggina e si è diretta verso il bagno quando ha cominciato a gridare e a prendersela con me colpevole di non aver fatto niente.

Col fatto che le plastiche devono essere riciclabili , sono fatte come le borse della spesa che non valgano un benemerito cazzo, infatti si rompono con un niente.

La punta della foglia dell’ananas ha fatto un buchino nella bottiglia della candeggina.

Sfido chiunque a dirmi. che uno lo poteva solo pensare che potesse succedere.

Le scarpe buone e i pantaloni si sono macchiati.

Mamma mia che dramma.

Ora dico cosa è inutile fare: L’aceto bianco non serve a un cazzo e anche il bicarbonato.

C’era anche l’alcool da provare, ma per qualche strano motivo non l’ho trovato.

Risultato che le scarpe , entrambe, avevano delle evidenti macchie, nonostante i miei sforzi per cercare di risolvere il problema.

Secondo dolce consorte, molto alterata per via delle scarpe buone rovinate che costano un botto, la colpa era mia perché avevo messo accanto candeggina e ananas.

Logica femminile e non dico altro.

Alla fine per farla smettere di lamentarsi le ho detto che gliele ricompro, basta che la finisse di scassare i cabbasisi ” Due ” ha detto ” Perché due?” Ho chiesto ” uno paio di riserva” ha risposto.

Per ora sono stato da uno che aggiusta scarpe , dice che si possono colorare… Altro che due paia di scarpe.

Ps Fate attenzione alle bottiglie di detersivi, con le nuove normative la plastica non valgono niente e ci vuole un attimo a combinare un guaio.

La classifica di quelli che dovevano e alcuni dicevano che volevano morire e sono ancora in vita.

A volte morire è difficile anche se hai già un piede nella fossa.

La classifica si apre con la madre di cognato lontano.

Quattro anni fa cognato lontano aveva detto ” ha pochi giorni di vita”

Superati i 92 anni nonostante tutti i malanni veramente tanti, è ancora viva.

Il dottore tre anni fa lasciando la casa dopo averla visitata, aveva fatto in anticipo le condoglianze alla famiglia, sarebbe dovuta morire da lì a poco.

Quest’anno visitandola non si capacitava che fosse ancora viva

Prima di Natale è stata male, sembrava la volta definitiva. “Inutile portarla all’ospedale ” Ha detto la dottoressa.

Cazzo si è ripresa, per l’eredità c’è ancora tempo.

Suocero 91 anni. Non cammina più ed è in demenza. E’ un anno che continua a dire che vuole morire.

Ma nei fatti non ci pensa nemmeno. Mangia come se non ci fosse un domani.

Ora che mangi va bene, ma caga anche….

La madre(87anni) della dipendente di cognato lontano.

Già dodici anni fa era in punto di morte. Un tumore con metastasi.

Come faccia a essere ancora viva è un mistero. Nel frattempo sono morti tutti i suoi parenti più cari che stavano di salute meglio di lei e che cercavano di consolarla per la malattia che l’aveva colpita.

Le è rimasta la figlia che ha un grosso mutuo da pagare, pare che la madre voglia campare per aiutare la figlia a finire di pagarlo. Ci vogliono ancora 6 anni.

Così è la morte, si diverte a lasciare in vita anche chi potrebbe morire tranquillamente e si porta via vite giovani.

Comunque la si pensi buona vita a tutti e cercate di farvi cogliere vivi se mai arrivasse la morte.

Il collega che ha più di 50 anni è arrivato al 4 figlio, con tre donne diverse. Lui si che combatte la denatalità.

Oggi mi è toccata la domenica per sostituire il collega che ha appena avuto il 4 figlio.

Otre 50 anni, la nuova compagna molto più giovane di lui ha voluto il secondo figlio.

Ora se noi evitiamo di considerare che non ha un centesimo o meglio è anche pieno di debiti, che le due madri precedenti gli hanno fatto causa per il mantenimento dei figli, la notizia di per sé sarebbe molto bella.

Ci vogliono persone incoscienti come lui e la compagna per ripopolare questo paese.

Altro che sicurezze ad aprile gli scade il contratto.

Comunque l’ho sostituito volentieri visto che siamo molto amici.

Se pensate che per avere figli bisogna avere delle sicurezze economiche , il mio collega vi potrà smentire e dirvi come si fa. Telefonare al 332 452 321 per fargli gli auguri e farvi dare dei suggerimenti.

Figlia che gira per casa con le scarpe a tacco 10. Mio bellissimo regalo. Comprato da figlia per se stessa.

Figlia ieri dopo il pranzo di santo Stefano e andati via gli ospiti girava per casa con delle bellissime scarpe con tacco 10.

Motivo doveva riabituarsi al tacco.

Chi mi segue sa che figlia balla dai caraibici al tango a livello semi professionistico.

Ma da quando è a Trento per finire l’università le occasioni di ballo sono state scarse.

E’ stata una sera in un locale. dopo mezz’ora era fuori. Penoso era il più bravo.

Tutti andavano lì per solo per cuccare.

Quindi a mia insaputa ho regalato a figlia un bellissimo paio di scarpe con tacco 10, da lei graditissime.

Ora ieri figlia spiegava a me e dolce consorte come bisogna camminare sui tacchi per non stancarsi e finire a camminare come delle invalide che non riescono a stare in piedi.

Ora chiaramente c’è un sistema

Il passo a rotazione.

Ora figlia spiegava soprattutto a dolce consorte, portatrice massimo tacco 4 se non si vuole darrupare, come va fatto il passo.

Prima tacco e poi punta dando una rotazione al piede. Per altre spiegazioni telefonare a figlia 342 534 663 fuori orario di studio

Poi si è passato alla discussione perché le donne si mettono i tacchi alti.

Il motivo secondo me è di farci felici noi uomini. Il culo sui tacchi alti viene messo in bella vista.

La linea viene messa in risalto.

Non c’è altro valido motivo per camminare su dei trampoli.

La camminata sensuale si triplica, il fondo schiena diventa un movimento ipnotico per noi maschietti.

Benedetto l’inventore dei tacchi alti.

Figlia chiaramente non la pensa così, povera sempliciotta.

La grande ingiustizia subita ieri notte all’apertura dei regali di Natale. Mi hanno fatto tanti regali, mentre io non ne ho fatto nessuno. Tutto per farmi sentire in colpa. Un vera vergogna.

Chi mi segue sa che è da almeno un decennio non metto più piede in un negozio per fare regali di Natale.

Figlia e dolce consorte ci pensano loro.

Io metto il denaro e loro comprano.

Io mi trovo benissimo.

Figlia e dolce consorte non è che sono proprio d’accordo. Quindi ieri notte per farmi sentire in colpa mi hanno fatto un sacco di regali. Tra l’altro uno più bello dell’altro, per farmi sentire proprio un infame.

Voi capite che non si fa così, questa è una vera bella ingiustizia nei miei confronti.

Se fossi un rancoroso, per dispetto gli farei anch’io dei regali per vendicarmi. Ma la vendetta è una brutta cosa soprattutto a Natale.

Buone feste a tutti.

Le amiche di figlia che dopo la fine della convivenza si sono date a una vita sessuale libertina. Creando non poche preoccupazioni in famiglia, visto che se vantano in giro.

Due amiche d’infanzia di figlia, dopo essersi lasciate con i compagni con cui convivevano da qualche anno si stanno dando al sesso sfrenato.

Ora la cosa di per se è buona soprattutto per i fortunati beneficiari delle loro attenzioni.

Le due ragazze sono oltretutto proprio due belle fanciulle.

Ora le conosco entrambe e conosco bene anche i genitori, di una siamo proprio amici, amici.

Ma il vero problema è che le due ragazze se ne vantano in giro.

Pare che se uno gli domandi anche un semplice ” come va? ” Le due rispondano ” Bene scopo tanto in questo periodo”

Le due escono spesso insieme a caccia di scopatori usa e getta.

Ora la figlia dell’amico per non farsi mancare niente ha anche due scopatori ufficiali. Niente storie sentimentali solo sane scopate. Uno del posto e uno che viene apposta da fuori.

Cosa gli sia scattato nella testa figlia non sa.

Quello che la destabilizza di più e questo vantarsene pubblicamente. Fallo se vuoi farlo ma non mettere i manifesti in giro.

La madre di una delle due ragazze, brava donna lavoro casa e chiesa è finita dallo psicanalista, non sa più come rapportarsi con la figlia e come gestire la questione .

Al ” Come sta sua figlia ? ” se fosse di mente aperta come le gambe della figlia, risponderebbe “Benissimo scopa tutti i giorni” Ma invece è una tradizionalista, come il sottoscritto e patisce parecchio la situazione visto che è finita dallo psicanalista.

Con l’amico dovevamo vederci , ma mi ha detto che ha da fare. L’ho visto col cane della figlia a passeggio, aveva la faccia triste e così non mi sono fermato.

Mi ha promesso che arriva una mattina.

Vita difficile quella dei padri, soprattutto se le figlie diventano libertine.

Storia strappalacrime. Non era vero che suocera non voleva le luci di Natale. Figlia e le decorazioni natalizie

Chi mi segue sa che aspettavamo figlia per fare l’albero di Natale e decorazioni varie.

Non ho un grande spirito natalizio in questo momento.

Suocera a sua volta si era rifiutata che il badante di suocero facesse l’albero e mettesse le illuminazioni. Non c’era niente da festeggiare, sosteneva.

Figlia ieri ha iniziato a preparare albero e luminarie.

La cosa sarebbe stata breve se non che suocera nel vedere appendere le luminarie sul terrazzo abbia detto a figlia ” e la stella cometa non la metti ?”

Figlia ne avrebbe fatto a meno, andavano cambiate le luci.

La stella cometa è oltre due metri di stella.

Ma visto che suocera ci teneva…

Chiaramente c’è voluto tempo. Tanto tempo.

Suocera è stata felicissima.

“Ma non è che vieni giù a mettermi due decorazioni ?” Ha chiesto

Figlia cosa poteva fare?

Luci, albero, ghirlande e tutto in casa di suocera si è illuminato.

Non è che suocera non voleva le illuminazioni, non voleva che fosse il badante di suocero a metterle.

Ora a suocera non piace che con la storia che c’è il badante tutti latitino e ci sia solo un saluti e fuggi.

Ora figlia aveva da fare altro, ma visto che sta a Trento e non c’è mai ha tralasciato tutto ed è stata con sua nonna.

Quello che doveva essere un lavoro da poco tempo sono diventate ore….

Ieri sera arrivando era tutto illuminato, sopra e sotto. Uno spettacolo, anche da Marte ci vedono.

Le persone anziane non hanno bisogno di cose ma della presenza delle persone care.

Un qualsiasi regalo materiale non ha il valore di quel tempo passato insieme a figlia.

Figlia lo sa e sa che un giorno ricorderà con nostalgia questi momenti, anche se ieri sera si lamentava di tutto il pomeriggio passato a mettere decorazioni di Natale.

Dramma della disperazione. Il badante di suocero si lamenta che suocera ha nascosto i panettoni per non farglieli mangiare a lui.

Chi mi segue sa che il badante di suocero sosteneva che in Perù c’era la tradizione al 1 di dicembre di mangiare il panettone.

Chiaramente vivendo in Italia gli ho detto di aspettare Natale, anzi dopo Natale quando te li tirano dietro.

Caso ha voluto che mi regalassero un panettone basso genovese Panarello (non prendo soldi per pubblicità.

Suocera adora il panettone Panarello. Gli puoi portare qualsiasi altra marca ma lei ti dirà sempre che come il Panarello non ce n’è.

Così il mio panettone è stato donato a suocera. Mentre lo consegnavo c’era il badante che ha fatto un grande sorriso.

L’illuso pensava di mangiare il panettone prima di Natale senza fare i conti con suocera.

L’illusione nasce anche che poco dopo una parente è arrivata con un altro panettone.

Ieri mi chiama in disparte per espormi tutto il suo disappunto.

Suocera ha fatto sparire i panettoni.

Non che se li è mangiati tutti da sola, cosa possibile conoscendola, ma li ha nascosti, secondo la sua idea perché lui non ne mangiasse.

Cosa che sostiene sempre lui, fa con tutti i dolci che arrivano in casa.

Nel contratto badanti suoceri, chiaramente non c’è il panettone come obbligo contrattuale.

Dolce consorte sostiene che con quello che prende, una barcata di soldi, tra l’altro messo in regola, se ha voglia del panettone se lo può anche comprare senza rompere le scatole a sua madre.

Ora chiaramente il problema non è il panettone ma l’atteggiamento di suocera.

Il viso dispiaciuto del badante che sognava di mangiarsi prima di Natale il panettone era eloquente.

Ora speriamo che a dolce consorte qualche suo cliente le regali qualche panettone per mettere a a tacere le proteste e soprattutto la pancia del badante.

Io è sicuro che se il badante vuole che compri il panettone deve aspettare dopo Natale.

E’ tornata figlia con in regalo una bottiglina di aceto balsamico andato a male. Mandatomi da una sua amica, mia grande estimatrice. Soprattutto perché non mi conosce.

Per Natale figlia è tornata a casa.

Baci e abbracci.

Starà poco.

Mi ha portato un regalo mandatomi da una sua amica che non conosco. Ho visto solo qualche sua foto.

Ora prima di parlare del regalo.

Spesso mi sono chiesto cosa racconta figlia di me ai suoi amici.?

In realtà parla molto più male di me quando è a casa che quando è fuori.

Anzi, quando è fuori tende a parlare bene del sottoscritto.

Lo so perché mi è capitato di parlare con dei suoi amici e devo dire che ne uscivo sempre abbastanza bene.

Vero che parlare male di me come padre è praticamente impossibile.

Figlia direbbe lo stesso di lei come figlia.

Ha preso da me.

Ma arriviamo al regalo.

Figlia a Trento ha conosciuto una ragazza universitaria come lei e sono diventate molto amiche.

Vuoi che sono vegetariano da quando non era ancora una moda, vuoi per certe mie idee sul mondo, la ragazza grazie a figlia mi ha mitizzato.

Vuoi che l’ultima volta che figlia è venuta qui, quando è tornata a Trento gli ha portato una mia maglietta con una scritta particolare che mi aveva visto addosso in una foto. Sta di fatto che ha voluto sdebitarsi.

La ragazza mi ha voluto mandare dell’aceto balsamico fatto da sua nonna.

Quello che conta è il pensiero.

La bottiglietta è stata chiusa male credo. L’aceto non è liquido ma denso. Ora io non sono pratico magari è giusto che sia così. L’odore non è che mi convinca molto.

Ma come detto quello che conta è il pensiero e soprattutto che figlia parli bene di me.

L’asino di cognato lontano è un mulo. L’asino di cognato io io io è solo un asino ma di questo non avevo dubbi.

Le cose sono andate così.

Cognato lontano da anni ha un asino e da quando è diventato social spesso pubblica foto sue e dell’asino uno a fianco all’altro. Cognato lontano lo riconosci dai baffi.

Mentre cognato io io io anche lui possessore di un asino si fa più fatica a capire perché non hanno i baffi nessuno sei due.

Ma torniamo a cognato lontano.

Un suo amico che aveva un asina in calore che non era la moglie, ha deciso di farla accoppiare.

Chi meglio dell’asino di cognato lontano ?

Se l’asino ha preso da cognato lontano siamo apposto. Quatto figli certi, più un centinaio sparsi per il mondo. ( esagero però è sicuro che qualcuno ce n’è.)

Quindi hanno portato l’asina dall’asino e li hanno lasciati fraternizzare.

Fraternizzare un cazzo, l’asina era in calore e l’asino si è subito eccitato.

Anni di solitudine da asine. Dio finalmente aveva esaudito le sue preghiere.

L’asino l’ha montata più volte, preso da cognato lontano due veri stalloni.

Il problema si è posto quando l’asina, soddisfatta del trattamento ricevuto però non è rimasta incinta.

Sicuro che l’asina non avesse preso la pillola e l’asino non usava preservativi, quale poteva essere il motivo ?

I due proprietari degli asini, sono due asini in materia, se no avrebbero capito subito che l’asino di cognato lontano non è un asino ma un mulo.

Come riconoscere un mulo?
Si dice che un mulo abbia il corpo del cavallo con le estremità dell’asino. I muli hanno orecchie più piccole rispetto al padre asino, ma di taglia più grande, sebbene con la stessa forma, rispetto alla madre cavalla. Le loro criniere e le loro code non sono folte come quelle di un cavallo.

Come mai il mulo è sterile?
Il mulo è un ibrido quasi sempre sterile a causa del suo corredo cromosomico dispari (63 cromosomi) e deriva dall’incrocio tra l’asino stallone con 31 coppie di cromosomi e la giumenta con 32 coppie di cromosomi.

Ora l’asina è stata portata via per la disperazione del ex asino ora mulo di cognato lontano. Quando più gli capiterà di scopare? Non è mica cognato lontano che va sempre in giro in cerca di nuove giumente.

Quando è meglio che non ti diano una mano. La parente di suocera ha voluto fare lei la lavatrice. Vendesi maglie usate extra piccole. .

Una parente di suocera, non una ragazzina ma donna di quasi 70 con marito e figlio adulto, ha voluto aiutare suocera a fare il bucato con la lavatrice.

Ora suocera ha quasi 90 anni man è rimbambita come la parente.

Ora io avevo notato che porta tutti vestiti stretti, stretti, pensavo perché fosse ingrassata ( è ingrassata) invece….

Suocera pesa più di 80 kg io molto meno

La rossa è la mia la bianca quel che resta della maglia di suocera

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Si fosse fermata a una, ma che anche la seconda maglia andata

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Ma come si dice non c’è il due senza il tre. Terza maglia andata.

Se si faceva i cazzi suoi era meglio.

Ora grazie per la buona volontà ma a 70 anni saprai come si lavano le maglie ?

Ci sono le etichette con scritto con quale temperature vanno lavate.

In effetti la parente gira con vestiti strettissimi, ora si capisce il perché.

Vendesi maglie usate extra piccole ancora in buono stato . Telefonare al 332 465 389 già lavate.

Lo spirito natalizio messo in cantina. Aspettando figlia che addobbi l’albero di Natale e metta le luci natalizie.

E’ anni che ho perso lo spirito natalizio.

Ormai per preparare alberi e luci ci pensa figlia.

Ma finché non torna non se ne fa nulla. Dopo finché non ritorna rimane tutto addobbato.

Alla fine tutto si pareggia.

Ora il badante di suocero si è offerto di preparare lui l’albero e luci per i suoceri.

Ma bisogna ricuperare le scatole in cantina.

Ora dolce consorte vorrebbe che andassi io, io le dico di andarci lei.

Risultato che non ci va nessuno dei due.

Il badante che ha un forte spirito natalizio, in un anno mai visto andare neanche per sbaglio a messa, nell’attesa che ci decidiamo a tirare fuori la roba natalizia si è comprato delle luci e delle decorazioni da mettere sulla porta dove alloggia.

Alla notte mi ha aspettato con tutto aperto per farmi vedere le luci che si accendevano e si spegnevano , era felice della cosa.

Secondo me ha scelto la persona sbagliata per condividere la sua gioia. Infatti ho smorzato subito il suo entusiasmo. Non serve che parlo basta guardare la mia faccia.

“Allora quando mi tiri fuori la roba per suocera?” Mi ha chiesto

Il metodo migliore per farsi mandare a cagare alle dieci di sera.

Nipote figlio di cognato io io io ha inaugurato la nuova casa con illuminazioni che si possono vedere anche dalla luna. Luci dappertutto. Albero enorme in casa che si vede pulsare giorno e notte. Sarà stata la compagna, quello che è certo che in chiesa saranno dalle medie che non ci vanno più nessuno dei due.

Ora cosa serve che illumino io la casa che nipote a fianco ha tante illuminazioni che anche di notte sembra di essere di giorno?

Cognato io io io non è da meno, sia come credente, che come illuminazioni.

Cognata voce di tuono, non viene a trovare i suoceri neanche morta, nonostante i 50 metri di distanza, ma il suo spirito natalizio di amore e pace viene sublimato con tutte le luci che mette.

Suocera non ne vuole di luci quest’anno, dice che non è nello spirito giusto.

Certo con suocero che bestemmia continuamente giorno e notte è difficile trovare le giuste motivazioni.

E voi a che punto siete ?

La dentista non vuole mettere le mani in bocca a suocero. Ha paura che gli stacchi qualche dito. Se è più facile mettergli un dito in culo, che pulirgli le orecchie senza essere morsi, diventa impossibile curargli la radice del dente senza la certezza di perderci qualche falange.

Ero dalla mia dentista per problemi miei.

Mi aveva appena fatto un preventivo per dei lavori che devo fare obbligatoriamente. Prima mi aveva fatto sedere, non voleva che svenissi da in piedi.

Tralasciamo per ora questa triste storia. Non ho denti cariati ma li digrigno….sono incazzoso.

Quando la dentista mi ha chiesto di suocero.

Dolce consorte le aveva telefonato.

La dentista dove vado, è molto carina e simpatica. Ora i maligni diranno che ci vado per quello.

Falso ci vado perché è brava. Certo il resto non guasta. E’ amica di dolce consorte, non posso anche volendo fare lo scemo. Così chiudiamo tutte le discussioni con le malelingue.

Siamo diventati amici e giustamente le sono simpatico e come potrebbe essere diversamente.

Mi ha chiesto di suocero, sa che dolce consorte non dice mai le cose come sono quando parla del padre.

La dentista è già venuta una volta a casa per curare suocero.

Ora a suocero le belle donne gli sono sempre piaciute, e quando ne ha una accanto si comporta in maniera civile.

Pare che abbia una radice che si sia infiammata e c’è il rischio che vada tolta.

Bella donna o brutta cambia poco.

Prima di mettergli le mani in bocca bisogna sedarlo. E qui nasce il problema, non lo puoi fare in uno studio dentistico e sicuramente neanche a casa.

Gli ho raccontato dell’aiuto badante, viene uno per dare riposo al badante ufficiale.

Dolce consorte l’aveva avvisato che morde…

Ma si sa le persone non ascoltano.

Così si è trovato la giacca di panno con due bei buchi fatti dai denti di suocero.

Al racconto la dentista mi è parsa preoccupata…..

Per ora si prova a togliergli l’infiammazione.

Punti di vista sulle pulizie. Dolce consorte sostiene che il pezzo di casa dove sta il badante di suocero è sporco. Il badante di suocero sostiene che l’auto di dolce consorte è sporca.

Il badante di suocero ha un pezzo di casa per se. in modo che quando stacca possa stare in pace.

Non era obbligatorio darglielo, ma abbiamo pensato che se poteva rilassarsi nei momenti di pausa sarebbe stato più efficiente nei momenti di lavoro.

Quando non c’è dolce consorte e suocera vanno a controllare. Il parere è unanime la casa è sporca secondo il loro metro di giudizio.

La dovrebbe tenere meglio, secondo dolce consorte. ” Non è che gli prendo una donna delle pulizie” dice abbastanza contrariata.

” Basta dirglielo ” rispondo io.

Ma si sa non è facile affrontare certi argomenti.

L’altro giorno ho portato il badante in auto dalla moglie. Si vedono una volta alla settimana. Immagino che basta li scoperà.

L’auto di dolce consorte in questo momento è poco usata, preferisce quella di figlia.

Così ogni tanto la uso io per tenerla in funzione.

Ora dolce consorte sulle pulizia dell’auto è come il badante per il pezzo di casa che gli abbiamo dato. Obbiettivamente non la pulisce. Sostiene che è un lavoro da uomo la pulizia dell’auto e che tocchi a me.

Se aspetta me….

Il badante mentre andavamo mi ha detto ” ma come fai a tenere un auto così sporca?”

Sporca è esagerato piena di polvere. Dolce consorte lavora in un ufficio.

“Esattamente come te che tieni sporca la casa dove stai ” gli ho risposto.

Ha incassato bene il colpo è ha riso.

Secondo lui la casa è pulita. Ma va considerato che è un uomo e che l’idea del pulito non è quello di una donna, come noi uomini sposati sappiamo bene.

Secondo il badante le auto vanno tenute meglio, perché si va in giro.

Ha sostenuto che la sua auto era sempre pulitissima.

Ho colto la palla al balzo

” Bene visto che tanto casa non la pulisci, tieni pulita basta l’auto di dolce consorte”

Ha provato ad obbiettare che teneva già pulita l’auto di suocero.

“Ma che pulita e pulita ” gli ho detto. ” All’inizio la tenevi meglio” ho finito di dire.

Ora la casa non sarà pulita come dice dolce consorte, ma da ora in poi avremo due auto pulite.

Ha ragione dolce consorte tenere pulita l’auto è un lavoro da uomo e il badante è un uomo.

L’amico d’infanzia rincoglionito dalla moglie. Quando per pitturare casa devi prima fare la pulizia energetica di rullo e pennello nuovi.

Con Marco ( nome di fantasia) siamo cresciuti insieme, fa parte del gruppo storico che fin da bambini è cresciuto insieme fino all’età adulta.

I nostri rapporti sono sempre stati buoni. Mai miglior amico, ma mai neanche avuti screzi.

Marco ha sempre avuto qualche difficoltà con le ragazze, vuoi che sceglieva quelle sbagliate, vuoi che era tipo cozza che si attaccava e non ti mollava più.

Quando si è sposato non ha invitato praticamente nessuno della compagnia, ma cosa grave neanche fatto un addio al celibato.

Ora a me personalmente ha fatto non un favore, ma due. Uno ho evitato di fargli il regalo, due non sono andato al pranzo di matrimonio, cosa di cui gli sono ancora grato adesso.

Quindi niente musi o discussioni.

Ero già sposato e da tempo la compagnia si vedeva con difficoltà.

La moglie l’ho vista quattro volte. Ma non saprei dire che volto ha. Già quasi trent’anni fa girava con la mascherina è allergica a tutto. Solo un pirla cozza come lui se la poteva prendere.

Ora nel condominio dove vivono non la sopporta nessuno, rompe le balle a tutti.

L’ideale sarebbe una casa sopra un monte senza niente intorno per km.

Così starebbe bene e non romperebbe i coglioni al prossimo con le sue problematiche.

Ora lui è vittima di tutte le sue paturnie e fa di tutto per accontentarla.

Non dico che non stia male (soprattutto di testa) ma esagera.

Ora tralascio tutte le disavventure che gli ha fatto passare, in quasi trent’anni di matrimonio, oltre tutti i soldi spesi in cure improbabili.

Ora è stato costretto ad affittare un altra casa, per poter usare pc e altre cose. Ora anche le onde magnetiche la fanno stare male.

Penso che non abbiano mai scopato in maniera normale. L’avrà sempre costretto a usare la mascherina. Secondo me solo alla pecorina ma tutto bardato per non infettarla.

Ora devono pitturare casa.

Al poveretto che deve andare a pitturare, gli hanno detto che deve comprare rullo e pennello nuovo. Lui ha provato a dirgli che ne aveva già. A nulla sono valse le sue parole.

Nuovi devono essere, e poi portarli a lei che gli farà fare una pulizia energetica da una specialista in prese per il culo.

Ora lei è andata, ma lui che l’asseconda in tutto per tutto mi sembra incredibile.

Non era così pirla ai miei tempi.

E’ strano che non voglia fare anche la pulizia all’imbianchino, alle spatole, allo stucco e alle pitture da dare, ma solo al rullo e ai pennelli.

A proposito di pennelli chi sa quali pulizie gli faceva fare al pennello del mio povero amico prima di poter scopare.

Il camionista col faccia da killer e l’amante sarda da raggiungere in tempo.

Al delirio ( lavoro) è un vai e via di camionisti.

Arriva di tutto dai grandi tir al camioncino, al furgone.

Per fortuna non è mio compito scaricare. Dopo una certa ora lo scarico chiude, di solito prima che arrivo io.

La vita del camionista è una vita di merda la puoi solo fare se ti piace guidare.

Orari folli e sempre in mezzo al traffico.

Ora può capitare che qualche camion arrivi in ritardo. Di solito vengono respinti.

Ma può capitare che arrivino camion da lontano e che per motivi diversi siano in ritardo.

Camionisti che hanno già fatto 12 ore di lavoro e non vedono l’ora di tornare a casa.

In teoria gli potremmo dire di mettesi e riposarsi fino al mattino dopo. Ovviamente non si fa

Si trova il pirla di turno ( io, ora ci sono solo io, il collega balordo è ancora lontano dalla guarigione ) e si scarica il camion.

Ora sarò sincero è divertente, non scaricare il camion , ma conoscere alcuni camionisti.

Quello dell’altro giorno era un massiccio rumeno con la faccia da killer ( quasi sicuramente lo era realmente). Tendenzialmente pronto alla rissa, con cric pronto da tirare in testa.

Aveva avuto una giornataccia, così si è deciso di scaricarlo per evitare di finire al pronto soccorso.

Prima, per incentivarci e poi per ringraziarci a me e al collega ci ha promesso che la prossima volta che sarebbe tornato, si sarebbe fatto accompagnare da una puttanona, una sua amica che l’avremmo potuta prendere a nostro piacimento lì nel magazzino.

Con un offerta così era impossibile rifiutarsi di scaricare.

Il camionista aveva fretta, aveva un appuntamento con la sua amante sarda.

Quindi quando ha scoperto che le oltre trenta pedane le avrebbe dovute spostare tutte a mano con il transpallet manuale perché quello elettrico è severamente vietato da dare ai camionisti killer o no, è diventato matto.

Oltre dare il transpallet elettrico è vietato salire sul camion, se succede qualcosa sono solo cazzi nostri.

Il camionista ha bestemmiato sia in rumeno che in italiano, telefonato a destra e a sinistra.

Risultato che se non voleva tornare indietro carico, al mattino sarebbe stato lo stesso, ha iniziato a movimentare tra una bestemmia e l’altra tutte le pedane di 980 kg l’una con il transpallet a mano.

Mamma mia che culo che si è fatto.

Ad un certo momento ha voluto che lo filmassimo col suo cellulare, mentre spostava le pedane.

Ha minacciato più di una persona nel breve video.

Quando l’ha riascoltato rideva meglio, ghignava sodisfatto.

Finito di scaricare, ci ha ringraziato e promesso che la prossima volta sarebbe arrivato con la puttanona, ma ora aveva fretta l’aspettava l’amante sarda.

Partito di fretta è andato in contro senso e al camioncino che gli si è parato davanti, ha urlato al conducente di spostarsi se non voleva finire male.

Il poveretto spaventato, visto la faccia del suo interlocutore ha fatto manovra e l’ha fatto passare.

” Ma è matto ? ” Mi ha chiesto ancora spaventato ” Lo aspetta la sua amante sarda ed era già in ritardo” gli ho spiegato ridendo.

Quando c’è di mezzo la mussa noi uomini diventiamo comprensivi…

Paese che vai usanze che trovi, Secondo il badante di suocero il 1 di dicembre in Perù si mangia il panettone (milanese), coperto col del cioccolato Zaini fondente sfuso.

Circa una settimana fa mi apprestavo a fare la spesa per tutti. Ho chiesto al badante di suocero se oltre le solite cose aveva bisogno di altro.

Il badante mi ha detto che in Perù è tradizione mangiare il panettone milanese il 1 di dicembre per festeggiare l’inizio dell’ultimo mese dell’anno.

Perplesso, ho chiesto al badante se era sicuro di questa tradizione.

Ha confermato, ed ha aggiunto che l’ideale era di avere anche della cioccolata fondente Zaini (nota marca peruviana) da versare sul panettone dopo averla fatta fondere.

Il badante dovrebbe essere a dieta visto che pesa più di un quintale.

Gli ho fatto presente che non ricordavo che i Maya avessero inventato il panettone.

Lui però mi ha risposto che l’avevano previsto, basta vedere nelle loro profezie.

Messo alle strette, (quasi impossibile visto la stazza) ha ammesso che era una tradizione della famiglia di sua moglie. Tutti peruviani.

Messo ancora più alle strette, nata da quando sono arrivati in Italia qualche anno fa.

“Qui è tradizione mangiarlo per Natale” gli ho detto e quindi avrebbe dovuto aspettare.

Ho visto la delusione nel suo viso.

Comunque l’ho tranquillizzato, che appena passato Natale e avrebbero cominciato a venderli a metà prezzo e anche a meno, glielo avrei preso e avrebbe potuto festeggiare anche se in ritardo il 1 dicembre.

Costano una fucilata, conviene tutti aspettare che passi Natale per comprarli.

Siete da panettone come il badante o da pandoro come me ?

La suocera che si nasconde dall’amico rintronato di suocero col morto in casa

Suocero ha ancora un amico vivente, che ogni tanto viene a trovarlo

Abita nella stessa via.

L’amico è completamente rintronato.

A suocera è stato sempre antipatico anche in gioventù.

Quando arriva suocera si nasconde per non doverlo ascoltare.

Ora suocero è completamente andato e non parla, il badante quando parla non si capisce un cazzo. L’amico che ha voglia di interloquire con qualcuno cerca suocera. Che sparisce e non si trova più finché non se ne va.

L’altro giorno la cercava in cantina, nell’orto, ma di suocera si erano perse le tracce.

Quando sono arrivato con Nontirare dal nostro giro si è vista la sua felicita nel poter rompere i coglioni a qualcuno con i suoi discorsi.

Nontirare è scappata e mi ha lasciato da solo ad affrontarlo.

Fatto sedere accanto a suocero che stava a prendersi il sole, l’amico ha cominciato a raccontarmi che il suo medico di famiglia è andato in pensione ed ha dovuto trovarne un altro.

Così non sapendo che cazzo fare e a chi rompere le balle, nonostante non avesse nessun malanno è andato a presentarsi al nuovo medico.

Il quale deve aver capito subito l’imbecille che aveva davanti.

Infatti nel presentarsi e raccontare qualcosa di se, la moglie è in demenza come suocero e con badante annessa. Gli ha anche detto che ha il morto in casa.

Il medico non ha capito di che cazzo parlasse.

Infatti del cazzo parlava. Avendo quasi 90 anni e la moglie non funzionante di avere il belino che gli viene duro dovrebbe essere il suo ultimo problema

Così gli ha chiesto il Viagra.

Ora lui diceva per scherzo, l’altro l’ha preso sul serio.

Gli ha ordinato la sottomarca, meno pericolosa per il cuore.

Non sta in piedi ma vuole ancora trombare

Ora col badante abbiamo iniziato a scherzare.

Morire mentre scopi per infarto è stata decretata la morte più bella.

Certo non per la donna che sta lì che lo vede andare, invece che venire.

Comunque venire mentre te ne vai è la morte migliore che si possa desiderare.

Allora ho chiesto se l’aveva provato.

Ha riso ” Ancora no” Mi ha detto

Secondo me la badante della moglie è a rischio e forse anche suocera per quello che si nasconde.

Idee regalo. Il collega che voleva regalare due tette nuove alla moglie per Natale. Che gli ha risposto a patto che lui se lo facesse diventare più grosso.

Ero nella pausa e cazzeggiavo con dei colleghi.

Si stava parlando dei regali di Natale.

Così per scherzare alla collega molto carina ma senza tette, gli abbiamo proposto di farsi regalare due tette per Natale. La quale ha rifiutato sdegnosamente l’idea. “cosa me ne faccio di due cose finte qua?” indicando il petto piano.

La domanda andrebbe fatta al compagno e non a noi.

Il collega mio fornitore di video porno, mi ha mostrato con la collega e altre colleghe lì il video di una ragazza dell’età della collega carina, ma soprattutto di figlia, Che si mostrava nuda in tutto il suo splendore. Aveva una quarta naturale.

Il seno grande è la sua fissa. In tutti i video che mi mostra non esistono donne con meno della terza.

Sarà perché la moglie è piatta. Molto carina come la collega, ma piatta.

Ognuno spesso desidera quello che non ha.

In confidenza ci ha detto che aveva proposto alla moglie come regalo due belle tette.

Ora la moglie che non ci pensa nemmeno a farsi operare, gli avrebbe risposto a condizione ” che tu te lo fai diventare più grosso” Chiudendo lì la discussione.

In battaglia navale si direbbe ; colpito e affondato.

Il collega ride mentre racconta l’accaduto.

Torniamo un attimo alla ragazza dell’età di figlia che si mostra nuda in rete.

Come padre mi verrebbe un coccolone e ci rimarrei lì secco.

“Ma li guardi ? ” Direbbe qualcuno. Non di mio, a volte capita che il collega mi mostri ragazze troppo giovani.

Ora c’è questa moda di farsi pagare per mostrarsi nude, c’è una piattaforma a posta.

Ora io non capisco se è una conquista delle donne, visto che lo fanno volontariamente, o una vera sconfitta delle nuove generazioni di donne ?

E voi cosa ne pensate?

Ritratto di uomo o quasi Giulio

Giulio è una persona solare, sempre sorridente, educato, gentile.

Quando l’ho conosciuto era con moglie e bambinetto di meno di un anno ” Mia moglie e mio figlio” mi aveva detto.

Il fisico asciutto, non alto, con un bel viso, una folta capigliatura nel complesso un bel uomo di 30 trent’anni circa.

Poi un giorno un amico in comune mi ha detto ” Lo sai che prima era una donna?”

Ora se come uomo è un bel uomo come donna sarebbe stata obbiettivamente imbecciabile.

Ora la camminata è da uomo, la voce è da uomo, il viso da uomo, immaginarmelo donna non è cosa facile.

Il nostro amico in comune, mi ha spiegato che ha fatto tutta la trafila per cambiare sesso.

Mi sento di dire che ha fatto benissimo, come donna avrebbe avuto una vita infelice.

Senza tette, senza culo e con la faccia da maschio chi cazzo se la prendeva?

Invece da maschio pare togliersi delle belle soddisfazioni. La moglie è una bella donna volendo un po’ più grande di lui di stazza. Ma sicuramente una discreta donna con una bella quarta di reggiseno. Quelle che non aveva lei di tette l’ha ritrovate nella consorte.

Però c’era un però: il figlio non poteva essere il suo. La medicina fa miracoli, ma ancora questo non l’ha fatto.

L’amico in comune è andato avanti nel racconto.

La moglie era già incinta quando si sono messi insieme.

Preso due piccioni con una fava ho pensato.

Avrebbe evitato tutta la trafila per fare un figlio in provetta.

La moglie usciva con uno, che saputo della gravidanza si è dileguato.

Ora il caso ha voluto che la ragazza incontrasse Giulio che sorvolasse su tutta la faccenda anzi che in qualche maniera fosse anche contento, moglie e figlio ancora da nascere in uno solo pacchetto.

Come si dice tutto è bene ciò che finisce bene.

Giulio ora è felicemente sposato ed ha un bel bambino che gli assomiglia pure (giuro)ed è diventato un uomo, cosa che a tanti così detti maschi non gli riesce per tutta la vita.

Dolce consorte inciampa nelle mie scarpe e si darrupa (casca). Dice che la colpa è mia che lascio le scarpe alla cazzo.

Ora inciampare capita a tutti, poi se devi portare gli occhiali e non li metti la cosa è più facile.

Vero che io lancio le scarpe e non le metto a posto, ma lei lo sa e quindi deve stare attenta a dove cammina.

Ha messo un porta scarpe di quelli aperti in modo d’incentivarmi a metterle a posto, così ha stretto maggiormente il passaggio. Almeno prima c’era più spazio.

Ora c’è il porta scarpe chiuso e quello aperto e le scarpe per terra è normale che s’inciampa se non sta attenta.

Quello che è successo l’altro giorno.

E’ inciampata nella mia scarpa scaraventata alla cazzo.

Andavo di fretta al delirio( lavoro) non avevo il tempo di mettermi lì a mettere in ordine (se no a cosa servono le mogli?) Lei voleva andare a chiudere la finestra, vuoi che è una zona poco illuminata, vuoi che era senza occhiali, vuoi che la scarpa era lì, si è inciampata darrupandosi.

E di chi è la colpa? Non sua che non era stata attenta, ma mia, da non credere.

Ora voleva farmi promettere che le avrei messe a posto le scarpe.

Ma io non prometto niente che non sono in grado di mantenere. Al massimo posso lanciarle più di lato in modo da intralciare meno il passaggio.

Ma fare felici le donne è difficilissimo…..

Elogio al collega imbecille che più imbecille non si può. L’imbecillità non è una colpa è una condizione (Allegro Pessimista)

Tra i pochi vantaggi che si ha di delirare ( lavorare) al pomeriggio è che non vedi gli imbecilli, che sono tanti che delirano durante la mattinata. La stragrande maggioranza.

Fanno la gara a non fare un cazzo e a chi è più imbecille, nella più assoluta impunità del capo.

Non puoi fare il capo ed essere amico.

Tra tutti però c’è uno che si stacca per imbecillità e per fare il meno impossibile.

Ieri pomeriggio per motivi che non sto a spiegare era lì.

Ora io dopo anni e anni ho imparato a difendermi da questo imbecille.

L’unica difesa è fare finta che non esista.

Oltre il ciao, anche quando dice ciao, lo dice da imbecille. Io non vado oltre.

Ora va detto che è imbecille allo stato puro, ma non è cattivo e veramente solo imbecille.

Ho conosciuto i suoi genitori, sono imbecilli come lui, anche la sorella è particolarmente imbecille, ma un po’ meno.

La moglie del collega una demente, la figlia da quel che sento ha preso da entrambi.

Come detto con mio stupore era lì.

Sono strutturato so come difendermi dall’imbecille.

Ma mentre ero con un camionista, un mio caro amico di sinistra deluso come della situazione ho fatto un errore, ma la colpa è dei miei genitori…

Mentre aspettavo che il camionista mi mettesse la pedana da tirare giù, c’era il collega imbecille in attesa, insieme a fidanzatina (altra collega) e gli ho chiesto come stava?

Non che me ne fregasse un cazzo, se stava al delirio voleva dire che non stava male, ma per educazione.

Con gli imbecilli è sprecata.

E’ il collega che è stato portato via due volte in ambulanza mentre era al delirio nel giro di pochi giorni. L’ultima volta qualche giorno fa.

Mi ha dato una risposta che non aveva né capo né coda.

Tutti ci siamo guardati increduli a sentire tali castronerie.

La risonanza invece che al rene dovevano fargliela al cervello per vedere se c’era.

Sbagliare si può, ma perseverare no. Quindi ho fatto finta di aver capito e l’ho finita lì.

Il mio dovere di educazione era stato fatto.

Il camionista, mi ha guardato incredulo per quello sentito.

Mentre non c’era l’imbecille gli ho spiegato, che era uno fuori concorso, che a una gara d’imbecillità non l’avrebbero fatto partecipare per manifesta superiorità.

Di evitare qualsiasi discussione che era assolutamente inutile. Troppo imbecille per capire qualcosa. Inoltre è di destra.

Precisiamo che non è imbecille perché di destra, sarebbe imbecille anche se fosse di sinistra. Ma è un dato di fatto che è di destra.

Ora fatto il nostro delirio, col camionista ci siamo messi a parlare di politica.

Non è arrivato l’imbecille.

Ha cominciato a farneticare cose senza senso, Salvini al confronto sembrava un genio, e che di cazzate ne dice.

Il camionista non ha fatto l’errore di provare a dire qualcosa.

Tutte le cose più imbecilli l’imbecille le ha dette.

Un vero militante di destra senza un briciolo di cervello.

Per fortuna è andato via.

“Avevi ragione è proprio un imbecille ” mi ha detto il camionista

” Te l’ho detto che non dovevi discuterci” l’ho rimproverato

Si è messo a ridere. ” hai ragione mi avevi avvisato” mi ha detto mentre per sua fortuna se ne andava dal delirio.

Alla sera prima di andare via, l’imbecille è venuto a salutarmi.

Gli ho chiesto se veniva anche domani ( oggi) ” No solo oggi, col cazzo che vengo al pomeriggio” mi ha risposto.

Ora lui non lo sa, ma io si, che a dicembre purtroppo mi toccherà vederlo spesso.

Nel reparto dove sta adesso, li ha girati tutti, hanno chiesto un po’ di tregua.

Quindi verrà al pomeriggio.

Ieri ha passato ore a fare un cazzo e al cellulare, ma mi son guardato bene dal dirgli qualcosa.

Non sono mica imbecille come lui.

Oggi si discute col capo….

E’ ufficiale il 90% degli omicidi di donne avviene in famiglia. Per evitare questo massacro si pensa di porre fine alla famiglia.

Partiamo dalle statistiche Istat 0,57per 100mila Il tasso di omicidi in Italia (0,75 quello degli uomini e 0,39 quello delle donne).

Nel 2023 si sono verificati 334 omicidi (+3,7% rispetto al 2022): 117 donne e 217 uomini. L’aumento ha riguardato soltanto le vittime di sesso maschile (+10,7% rispetto al 2022), mentre le donne uccise sono diminuite (-7,1%). Nell’ultimo anno sono aumentati di un punto percentuale i casi in cui è noto l’autore dell’omicidio (dall’88,5% all’89,5%). Nei casi in cui si è scoperto l’autore, l’88,9% delle donne e l’80,6% degli uomini sono vittime di un omicida uomo. Le vittime sono in prevalenza cittadini italiani (74%), per il 26% stranieri. Il 94,3% delle donne italiane è vittima di italiani, il 43,8% delle donne straniere di propri connazionali. Sono 63 le donne uccise da un partner o un ex partner, quasi tutti (61) sono uomini. A livello europeo nel 2022 l’Italia ha il tasso di omicidi più basso.

Questi sono i dati il resto tg e giornali.

Resta il fatto chela maggior parte di omicidi di donne accadano in famiglia e di questo bisogna prenderne atto.

Ora come difendere una donna dalla propria famiglia ?

La risposta è semplice abolendo la famiglia.

Vietiamo alle donne di convivere con gli uomini, o meglio vietiamo agli uomini di convivere con le donne.

D’altronde uomini e donne sono le categorie meno adatte per la convivenza. ( detta da tanti, soprattutto uomini)

Dopo il caso di Giulia e sto cazzo di patriarcato andato in tv praticamente ininterrottamente per un anno si pensava che le cose sarebbero migliorate. Niente, i patriarcati non guardano la TV o meglio non danno ciocco a tutti gli appelli per non ammazzare o menare le loro compagne.

Ora da uomo che mai ha fatto violenza su una donna, mai dato neanche per sbaglio una sberla a figlia o a dolce consorte, o a donne di famiglia e non di famiglia. Mai offeso neanche con un scema. ( quelle di famiglia)

Appello

Per far smettere questa rottura di coglioni di tv e giornali sul massacro di donne e sul patriarcato: Patriarcati per favore non ammazzate più nessuno. Se vi lasciano fate lo stesso lasciatele anche voi.

Lo stare insieme deve essere una scelta e non un obbligo.

Appello inutile come quelli in TV

Vorrei che tutti insieme ringraziassimo Persona cara. Pare che grazie alle sue preghiere che non sia scoppiata la terza guerra mondiale. ” Grazie persona cara”

Ieri sera avevamo a cena Persona cara.

Le voglio molto bene e le ne vuole a me e soprattutto a dolce consorte e a figlia che non la prendono in giro come me.

Ora persona cara ha idee alternative molto alternative su tutto.

Chi mi segue sa che sono per il vivi e lascia vivere.

Lei è felice e serena ed è quello che conta.

Lei sa che la prendo bonariamente in giro per le sue idee strampalate.

Qualche tempo fa mi aveva detto che quest’anno c’era ancora, poi non sapeva, le entità del bene che guidano l’universo la volevano di là, perché pare ci sia una grossa battaglia planetare tra la luce e il buio e serviva la sua presenza di là.

Ora chi sono io per mettere in dubbio quello che dice ?

Per ora è di qua e con le sue preghiere abbinate ad altre forze della luce combattono contro le forze del buio.

Alla mia domanda sulla possibile terza guerra mondiale, ha risposto ” è grazie alle mie preghiere che non è ancora scoppiata.” Lo diceva molto soddisfatta del lavoro fatto fino adesso.

“Meno male che hai pregato ” ho detto ” Se no chi sa com’eravamo conciati? ” Ho finito di dire ironicamente. ” Pensa se non pregavo ” Ha controbattuto convintamente Persona cara, regalandomi un bel sorriso.

Ora noi siamo dei limitati e pensiamo che la vita sia solo sulla terra. Ma in realtà vi direbbe Persona cara che nell’universo è pieno di vita, ma che purtroppo anche lì ci sono guerre .

Una tra tutte la guerra tra la luce e il buio.

Ora non è scontato che vinca la luce, anzi pare che il buio abbia più forza al momento e quindi bisogna che si torni tutti a pregare come Persona cara.

Lei, forse verrà chiamata di là a battaglie più grandi. ma noi che rimaniamo ( toccandoci con tutte e due le mani, si sa mia che andiamo subito anche noi di là ) dobbiamo aiutare la luce con le nostre preghiere e con la presa di coscienza e liberarci dai condizionamenti che le forze del male ci stanno facendo credere.
Ora ieri sera abbiamo parlato anche di cose più frivole. tipo i suoi prossimi 15 giorni di ferie.

Ecco speriamo che nei quindici giorni di ferie non scoppi la terza guerra mondiale.

Nel frattempo ringraziamo tutti Persona cara che grazie a lei non è ancora scoppiata, non certo .grazie alla Nato e alla comunità europea.