Ora chi ne è colpito sa di quale brutta malattia sia. E’ una malattia che ti costringe a comportarti in maniera strana sia che ci siano persone ad osservarti sia che uno sia da solo e nessuno l’osservi quando si è colpiti da questa grave malattia la cosa è assolutamente indifferente.
E’ una malattia che ti spinge a fare sempre e comunque il tuo dovere a prescindere da come si comportino tutti gli altri.
Diciamolo subito è una malattia incurabile, per quanto uno ci provi alla fine il senso del dovere la vince sempre.
Non so quante volte ho detto smetto ma è una dipendenza peggio di quella dei fumatori, e poi alla fine ci ricaschi sempre e si fa quello che si deve, mugugnando ma si fa è una cosa più forte di noi.
Come nelle sigarette andrebbe scritto : Il senso del dovere uccide o può causare gravi inconvenienti.
Al delirio (lavoro) siamo colpiti da questa grave malattia solo in 4 persone il resto sono autoimmuni, se ne sbattano del senso del dovere e fanno il minimo possibile.
Io e il collega balordo ne siamo colpiti in maniera grave, il collega balordo anche più di me.
Nel suo suo senso del dovere esiste il senso di colpa per non riuscire a sopperire le mancanze degli altri. Io per fortuna non arrivo a tanto.
Se si sente male e sta in malattia ( cosa rara) è colpito da profondo senso di colpa e non fa altro che giustificarsi. Ho già raccontato di quando è venuto a lavorare col covid dopo essersi chiaramente vaccinato, vi ricordate la barzelletta degli scemi del vaccino gli stessi degli scemi di guerra di adesso, state solo tra vaccinati, ed ha impestato mezzo delirio. Tutto per il suo senso del dovere di venire a lavorare anche da malato.
Ora tutto questo per dire che se in questi giorni vado al delirio nonostante stia male è dovuto al fatto che a casa (orto) ho un milione di cose da fare, e nella malattia mentale del senso del dovere non c’è : sto a casa e faccio i cazzi miei e al delirio non vado sono cazzi loro.
Quindi vado al delirio e faccio quello che c’è da fare nell’orto, chiaramente finché non resto completamente bloccato, cosa prossima a venire.
Ve l’ho detto è una malattia grave e incurabile




