Bisogna vietare di vietare. Ognuno ha il diritto di di dire tutte le minchiate che vuole e soprattutto uno ha il diritto di credere a tutte le minchiate che gli vengono raccontate. Ci sono già leggi che ti puniscono in caso di diffamazione o reati simili.

Se uno vuole credere che il mondo è piatto, saranno cazzi suoi ?

Se uno vuole credere che le separazione delle carriere dei magistrati serve a migliorare la giustizia, saranno cazzi suoi?

Se uno vuole credere che gli asini volano, oltre che costruire il ponte sullo stretto, saranno cazzi suoi?

Se uno vuole credere che gli Stati Uniti esportano la democrazia oltre le bombe per massacrare gli abitanti di Gaza , saranno cazzi suoi?

Ora qualcuno ( nessuno ) si chiederà dove vado a finire con queste affermazioni.

Avrete sentito della censura, che non è una censura che ha avuto lo storico Barbero da non confondere con lo storico Barbera, vino famosissimo conosciuto da tutti.

In realtà Barbero può continuare a dire tutto quello che vuole e soprattutto essere contrario alla riforma per la separazione delle carriere dei magistrati, e votare No al referendum.

“La limitazione della diffusione del contenuto è avvenuta a seguito di un intervento di fact-checking effettuato da Open, che ha etichettato il video come ‘falso’ o ‘fuorviante’, determinando una penalizzazione algoritmica proprio mentre il contenuto stava circolando ampiamente nel dibattito pubblico. Qui non è in discussione l’esistenza del fact-checking in quanto tale. Il punto politico e democratico è un altro: chi decide, con quali criteri e con quali effetti, quando un contenuto di natura politico-istituzionale debba essere declassato e reso di fatto meno visibile nello spazio pubblico digitale”

La domanda è chi decide ?

Durante il COVID abbiamo avuto lo stesso problema, tacitare chi non la pensava come i vaccinisti oltranzisti. I più dementi degli ultimi anni.

Lo stesso per la guerra Ucraina, Russia, dove si vuole proibire di esprimere le opinioni differenti da quelle degli scemi di guerra nostrani o europei.

Secondo me bisogna smettere di mettere filtri.

Se dico qualcosa contro la legge, intervenga la giustizia ma non la censura.

Se Barbero ha detto delle cose inesatte, possibile, che il filtro emetta un suono, o segnali in rosso la frase incriminata. In modo che uno possa chiarire o confermare. E’ idiota censurare.

Nel caso di Barbero sono andati in tantissimi a vedere che minchia aveva detto per essere censurato

L’ effetto boomerang, col risultato che invece di sapere in quattro gatti cosa aveva detto l’ hanno saputo milioni di persone.

Vietiamo di vietare

Comunque il mondo non è piatto ma in salita e che salita….

12 pensieri riguardo “Bisogna vietare di vietare. Ognuno ha il diritto di di dire tutte le minchiate che vuole e soprattutto uno ha il diritto di credere a tutte le minchiate che gli vengono raccontate. Ci sono già leggi che ti puniscono in caso di diffamazione o reati simili.

  1. Sono d’accordo che la censura ha spesso l’effetto contrario. Riguardo al fact checking, ho visto talmente tante fesserie su YouTube che Barbero al confronto è Vangelo. La conclusione del tuo pezzo è un capolavoro.

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  2. Barbero lo stimo e lo seguo abbastanza, specialmente quando racconta del sesso nel medioevo.

    😏

    Comunque il suo discorso l’ho sentito prima che venisse ‘censurato’ e non mi ha convinto. Però mi pare che chi vuole sentirlo può farlo agevolmente, quindi che cacchio di censura sarebbe?

    🤔

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  3. 🎀 Come sempre sei oggettivo e concreto ~ Concordo sulla tua saggia opinione ~ La domanda “Chi decide?” e’ la domanda chiave ~ Ognuno si dia la propria risposta ~ La mia e’: “Decidono, con la complicita’ dei loro servi, gli avidi Potenti, che comprano e vendono le divulgazioni” ~ Ho letto il discorso di Barbero ~ Non mi e’ piaciuto, e’ palesemente opaco ~ Inoltre, sinceramente, non mi interessa il voto di Barbero ~ Io voto per me, secondo la mia personale valutazione ~ La censura non muore neanche in democrazia, la quale risulta regolarmente finta democrazia ad uso del popolo,bovino (di cui tutti, purtroppo siamo parte) ~ Mussolini imponeva il confino territoriale ~ La censura politica tenta di applicare il confino intellettuale ~ Il mondo, come dici, va in salita~ Sempre piu’ ripida ~ Buon lunedi’ All!

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  4. Bisognerebbe chiedersi come mai si censura Barbero e guarda caso non i nazisti (per esempio). Ma guarda le volte, che sfiga che se sbajano proprio sempre in una direzione, ma guarda te il caso…
    Inoltre ti rimando a destinazione che “le leggi già ci sono” per chi dice il falso. Nel senso che un conto è la teoria, un conto la pratica. Prendi salvini, per esempio, con tutte le falsità che diffonde (e l’odio che crea) dovrebbero dagli l’ergastolo. Cosa che ovviamente non succede.

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    1. Questa non la sapevo, Cecì… 😉

      Ma pensa che scema, per far rimuovere una foto di casa sua l’ha fatta vedere a milioni di persone che prima nemmeno sapevano che esistesse… Certo, una villetta da niente, senza pretese, con un giardino abbastanza grande da organizzarci un concerto. Poca roba.

      Quando canta mi incanta, però è una di quelle persone che farebbe meglio a limitarsi a cantare.

      Off-Topic: QUI UN PEZZO del concerto che organizzò nel suo giardinetto a Malibu nel 1986 per finanziare i candidati democratici alle presidenziali di medio termine (5.000 Dollaroni a coppia per entrare). Soldi buttati, dato che poi si sono tenuti Reagan per altri 2+4 anni. 😀

      Però… quando canta mi scordo quanto è scema.

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  5. Mettiamoci l’anima in pace.

    Non per questa vicenda, ma di riflesso per un’altra, proprio oggi ho fatto una scoperta assimilabile per gravità a quella che si fa quando ci rivelano che Babbo Natale non esiste.

    In Italia la censura è legalmente ammessa.

    Eh già. Lo è. Uno dice “ma l’articolo 21 della Costituzione?

    Si, tutto molto bello, ma funziona solo per la stampa. La stampa (su carta o digitale non importa, ma deve essere una testata giornalistica). Questo è. Già già.

    E vi dirò di più: quanti Blogger (io no, ho messo una cosa simile che però era una presa per il culo) si sono sperticati tanto tempo fa, quando andava di moda, ad aggiungere sulla homepage quella simpatica dicitura tipo: “questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto non è aggiornato con cadenza regolare, ecc, ecc, quindi non siamo responsabili se ecc, ecc…” ?

    Ecco. E’ proprio là che se vogliono ci fottono. Non lo sapevate? Sapevatelo (cit.)

    E lo stesso vale per i Social, i canali YouTube, TikTok e compagnia bella (a meno che non abbiano dietro un editore e non facciano capo ad una testata. A noi ci censurano quando e come gli pare: in culo alla Costituzione che è proprio come la Polizia: quando serve non c’è mai.

    E quindi, amaro tuffo nella realtà: se nessuno ancora ci ha censurato è solo perché non siamo riusciti ad infastidire abbastanza qualcuno e non perché siamo intoccabili “ex. Art. 21 Cost“.

    Signori, qui dobbiamo impegnarci di più. Personalmente, il giorno che riesco a farmi censurare FugaDaPolis offro il pranzo a tutti! 😀

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  6. Facebook funziona un po’ a modo suo. Mi è capitato di leggere e anche di segnalare commenti fascisti e razzisti, ma niente, andavano bene. Poi una volta scrivo che se mi metti i piedi sul cruscotto della macchina ti spe§§o le braccine e il commento viene cancellato. Non so se è l’algoritmo, non so se è qualcos’altro, resta il fatto che fb è diventato una fogna. Ormai me ne sono fatto una ragione, ci sto perché ho parenti e amici altrimenti lo manderei al diavolo. Già una volta l’ho fatto, poi dato che con mio fratello comunico quasi esclusivamente su lì ci sono tornato. Adesso però è da tenere d’occhio TikTok, già perché la parte americana ha già cominciato a raccogliere i dati degli utenti e la censura arriverà anche lì. A noi non ci riguarda, il nostro è la parte cinese, ma ne vedremo delle belle.

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