Battuta del giorno uvosa

Settembre settembrino,
matura l’uva e si fa il vino,
matura l’uva moscatella:
scolaro, prepara la cartella!
(Gianni Rodari)

Si fa presto a dire uva. Come se ne esistesse un tipo soltanto, buona per tutte le stagioni e per tutti gli usi. Errore madornale. L’uva è una e mille, pur se divisa in due categorie filosofiche (da vino e da tavola, bianca o nera), prima che di prodotto. (Licia Granello)

Uva verde, uva matura, uva passa. Tutto non è che cambiamento, non per evitare di essere ma per diventare ciò che non si è ancora. (Eppiteto)

Mi spiego Fefé, è come un’intima insoddisfazione che tengo dentro. Per esempio tu sai quanto mi piace l’uva, ah? Be’, a me l’uva mi piace più quando non ci sta che quando ci sta. Quando ci sta l’uva, Fefé, io tengo voglia di pere. Mi spiego? (…) Per me non è tanto importante l’uva in se stessa, quanto la voglia che ho d’uva, un po’ come quella poesia che mi piace tanto, Fefé, dove dice che il sabato è meglio assai della domenica.
(Dal film Divorzio all’italiana)

Questo è quel pergolato / e questa è quell’uva / che la volpe della favola / giudicò poco matura / perché stava troppo in alto. / Fate un salto, / fatene un altro. / Se non ci arrivate / riprovate domattina, / vedrete che ogni giorno / un poco si avvicina / il dolce frutto: / l’allenamento è tutto. (Gianni Rodari)


5 pensieri riguardo “Battuta del giorno uvosa

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