Battuta del giorno impagellata

Anche quel trimestre Bianchina portò a casa una pagella che faceva sperare poco di buono. Suo padre tuonò contro la gioventù d’oggi, che non studia; contro i professori, che fanno il loro comodo; perfino contro il governo, che non mette le cose a posto
(Camillo Berneri)

L’impiccione che è in tutti noi è sempre in agguato, pronto a giudicare, a criticare, ad assegnare pagelle agli affari altrui.
(Gianfranco Ravasi)

– Lisa: Signorina Hoover! Pare che ci sia un errore sulla mia pagella: mi ha messo solamente “Buono” in condotta.
– Signorina Hoover: Senti Lisa, a tutti serve una macchiolina sul proprio curriculum
(dalla serie tv I Simpson)

David ritorna dalla scuola con la pagella piena di insufficienze.
“Quale scusa troverai questa volta?”, chiede la mamma
“Eh! Sono in dubbio tra l’ereditarietà e l’ambiente familiare”
(Anonimo)

La felicità è una bella pagella.
(Peanuts)

Cronaca divertente condita di follia. Pazza furiosa in auto.

Qualche giorno fa leggendo la cronaca locale della mia zona mi sono imbattuto in questo divertente episodio-

Spezia – Prima ha sorpassato contromano una colonna di veicoli fermi per un incidente e poi, quando è stata fermata dalla polizia locale ed informata del ritiro della patente ha iniziato ad urlare minacciando di togliersi la vita.

Già questo fa sorridere.

Cerchiamo d’immaginaci la scena.

Incidente tra due veicoli, vigli sul posto e la coda in attesa che la circolazione si sblocchi si allunga.

Arriva la signora che non vuole fare la fila e decide di passare la fila contromano. I vigili la fermano. e da qui è solo follia.

La donna, senza nemmeno attendere le richieste degli Agenti, è scesa dall’auto e, in palese stato di agitazione, ha iniziato ad urlare sostenendo di sentirsi male e chiedendo di poter proseguire per “andare a casa”.

Giustamente se sto male fatemi andare a casa

I vigli però

La Polizia Locale, a quel punto, richiedeva l’intervento sul posto di ambulanza per fornire assistenza alla donna e, nel contempo, verificare la fondatezza delle sue affermazioni. Tuttavia, all’arrivo del mezzo di soccorso, la donna, sebbene continuasse ad urlare di star male, rifiutava decisamente le cure dei sanitari. Qui immagino tutti scesi dalle auto a guardare la scena.

Chiaramente i vigili dietro la donna non potevano andare avanti con gli accertamenti dell’incidente.

Informata che a suo carico si sarebbe proceduto per la pericolosa manovra di sorpasso vietato compiuta, cui consegue l’immediata sospensione con ritiro della patente, si alterava ulteriormente sino a minacciare più volte di togliersi la vita qualora gli Agenti avessero proceduto alla verbalizzazione. Ricondotta in parte alla ragione, la conducente, non potendo più guidare, telefonava al padre per farsi venire a prendere; peccato però che allorquando quest’ultimo giungeva, dovendo gli Agenti assicurarsi dell’idoneità di detto conducente e del veicolo che egli guidava, avviavano gli accertamenti del caso ed emergeva che il mezzo del padre stava circolando sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria e senza essere stato sottoposto alla prescritta revisione periodica.

Risate a crepapelle

Inevitabile procedere al sequestro dell’auto ed alla contestazione delle sanzioni per oltre 1.000,00 euro. A tal punto la donna non era più contenibile, nonostante nel frattempo fosse stata raggiunta anche dal convivente, tanto che la Locale richiedeva nuovamente l’intervento del 118 che, questa volta, la trasportava presso il Pronto Soccorso, dal quale però questa si dileguava subito dopo il suo arrivo.
Il padre, invece, faceva ritorno a bordo del carro attrezzi (incazzatissimo) intervenuto per il sequestro della sua auto.

Avrei pagato per assistere alla scena

Articolo preso da Liguria oggi.

Battuta del giorno incidentata

Si’, d’accordo ho investito la vecchietta… e no, non ho suonato il claxon, non volevo spaventarla. (Mauroemme)

Notizie giornalistiche: Uomo muore investito da un auto. Sullo stesso passaggio pedonale su cui, già l’anno scorso, aveva subito un incidente mortale.

Una signorina tampona un camionista che arrabbiatissimo scende dal camion e dice: ‘Signorina, la precedenza è come la figa, ogni tanto bisogna darla!’

Falsi incidenti con “colpo di frusta”: a Brindisi 17 arresti, indagati medici, avvocati e amanti del sadomaso. (Celiliaci)

La sola volta in cui la gente ti viene incontro è quando sei contromano. (Bilbo Baggins)

Battuta del giorno sicura

L’uomo primordiale stava meglio perché ignorava qualsiasi restrizione pulsionale. In compenso la sua sicurezza di godere a lungo di tale felicità era molto esigua. L’uomo civile ha barattato una parte della sua felicità per un po’ di sicurezza.
(Sigmund Freud)

Il compito a cui dobbiamo lavorare, non è di arrivare alla sicurezza, ma di arrivare a tollerare l’insicurezza.
(Erich Fromm)

Per motivi di sicurezza,
la libertà del pensiero è stata ristretta.
(Aleksandar Cotric)

L’abitudine ti regala sicurezza, ma ti ruba un pezzo di vita
(vinkweb, Twitter)

La sicurezza è quando tutto è risolto, quando nulla ti accadere; la sicurezza è la negazione della vita.
(Germaine Greer)

I preservativi non sono completamente sicuri. Il mio amico ne aveva uno indosso quando è stato investito da un autobus.
(Anonimo)

Facile essere coraggiosi a distanza di sicurezza.
(Esopo)

Corso di sicurezza ci sentiamo appena si può.

Passate una bella giornata

Dolce consorte mi ha mandato un messaggio sul cellulare per dirmi che lo avevo lasciato a casa.

Suocero sta piano piano logorando dolce consorte.

Tra il lavoro e suocero dolce consorte è molto ma molto stanca

La mente e soprattutto i riflessi cominciano a fare brutti scherzi.

Diciamo che il cervello si collega 5 secondi dopo.

Ogni tanto fa domande strampalate dovute alla stanchezza e alle preoccupazioni.

L’altro giorno nella fretta sono partito per il delirio (lavoro) lasciando il cellulare sotto carica.

Dolce consorte rientrata in casa, ha trovato già tutto pronto, acqua per la pasta già calda, il sugo pronto, quindi ci siamo solo salutati e sono corso via era già tardi.

Dolce consorte ha visto il cellulare in carica ed ha pensato bene di avvisarmi.

Correndomi dietro? Andando sul balcone e chiamandomi ?

No

Ha preso il suo cellulare e mi ha mandato un messaggio ” hai lasciato il cellulare a casa” ed ha inviato. Il mio cellulare lì davanti a lei ha vibrato dallo stupore.

Chiaramente si è accorta subito di aver fatto una cosa ridicola ma io ero già partito.

Arrivato a casa alla sera tra le varie telefonate dei soliti numeri sconosciuti a cui non avrei mai risposto c’era ancora il suo messaggio.

Nella stanchezza che ha si era scordata di eliminarlo.

Battuta del giorno stanca

Quando Dio creò l’uomo, era già stanco. Ciò spiega molto.
(Mark Twain)

Per alzarmi dal letto ho dovuto fare uno sforzo tale che per la stanchezza mi sono rimesso a dormire.
(m4gny, Twitter)

Mi sveglio stanco perché sono lungimirante.
(eldigote, Twitter)

Della stanchezza mi piace l’arrendersi.
(orporick, Twitter)

Sono stanco di essere stanco
(Anonimo)

Sei stanco? Datti da fare e ti passerà la stanchezza.
(Arturo Graf)

La vera stanchezza non è quando vorresti dormire: è quando non ti accorgi che stai già dormendo. (Gianni Monduzzi)

Storia di donne. La portoghese con la faccia da porta sfiga.

Andando a passeggiare con Nontirare sul lungo fiume in questi anni abbiamo conosciuto moltissime persone.

La portoghese con la faccia da porta sfiga è da sempre che bazzica lungo le sponde del fiume.

La sua particolarità è di non sorridere mai.

La signora è anziana ed ha più di 70 anni. Capelli bianco grigi sempre tirati su. Magra non ha un filo di grasso, sempre coi pantaloni, mai una gonna, cammina lungo il fiume senza parlare mai con nessuno.

E’ capitato ogni tanto che dicesse qualche parola, ma solo qualche frase di circostanza.

Ora la cosa che ci siamo detti più volte con Nontirare (cane) che sicuramente portava sfiga e quindi ogni volta che l’incontravamo io mi toccavo e Nontirare faceva gli scongiuri.

Lo so non esistono le persone che portano sfiga, ma che ti rendono di male umore si.

Mai un saluto nonostante che io la salutassi sempre.

In posti isolati come lungo il fiume è usanza salutarsi anche se non si conosce.

Dopo anni ho scoperto che era la madre di uno che conoscevo e tanti perché mi si sono chiariti.

Il tipo è il suo opposto, parla e saluta tutti e tratta tutti come li conoscesse da sempre, un compagnone, per una vita intento a bere birra e alcool fino all’inverosimile sempre in compagnia.

Da qualche anno si è accompagnata con una e qui la chiudiamo…. Che poi mi accusate di maschilismo.

Da quando sta con questa la sua vita si però regolarizzata e gli eccessi di una volta sono solo ricordi. Non che non beva ancora, la sua pancia da nove mesi permanenti ne sono la riprova ma lo fa a casa davanti alla TV.

Ora il figlio mi ha raccontato un sacco di cazzi suoi e della sua famiglia e della compagna.

Non lo fa solo con me ci tengo a precisare.

Ma torniamo alla madre.

Qualche giorno fa ci siamo incontrati sul lungo fiume e come al solito l’ho salutata e mi sono toccato come di prassi. Ma incredibilmente la signora mi ha risposto ed ha iniziato a parlare.

Parlare è riduttivo ha iniziato a raccontarmi la sua vita dall’infanzia ai tempi d’oggi.

Cosa le sia scattato nella mente non lo so, ma i cazzi suoi me li ha raccontati.

Non solo le cose che si raccontano normalmente, ma proprio i cazzi suoi e della sua famiglia.

Dal marito anche lui portoghese mandato via di casa. Al genero degenere. Alla malattia della figlia, al figlio e alla compagna avvalorando la mia tesi e via dicendo. 40 minuti di confessione.

Arrivati alla fine della via ci siamo salutati ” ma dove abita? ” mi ha chiesto ” Abita qui ?” Indicandomi una casa mezza diroccata.

Di testa non c’è più tutta.

Il viso strano è dovuto al fatto di essere portoghese sono tratti tipici di quella nazione. Non che i portoghesi abbiano tutti la faccia da porta sfiga ci tengo a precisare.

Comunque la signora non ha avuto una vita facile e anche adesso con la figlia colpita da una grave malattia non è un gran momento e che quindi non abbia molto da sorridere la capisco.

Battuta del giorno sconosciuta

L’uomo moderno è educato a comprendere le lingue straniere e a fraintendere gli stranieri.(Gilbert K Chesterton)

Non capirai mai il silenzio degli stranieri se non conoscerai le loro lingue. (Stanislaw Jerzy Lec)

Quando ero piccolo, mia madre mi diceva sempre: “Se uno sconosciuto ti avvicina, ti offre caramelle e ti invita a salire in macchina con lui, vacci!”. (Woody Allen)

Gli sconosciuti sono lì apposta per essere conosciuti, prima o poi. (Dylan Dog)

Ci sono cose talmente personali che raccontiamo soltanto agli sconosciuti.(Marco Oliviero)

Delicatezza estrema con i perfetti sconosciuti e pugni d’acciaio per parenti e amici. Solo così ci si destreggia sul palcoscenico del mondo. (Lorenzo Morandotti)
 

Fratello non si chiama Pippo chiariamolo una volta per tutte.

La storia è surreale ma assolutamente vera.

Fratello ha un bel nome ma si sa nei dialetti il diminutivo a volte non è felice e così per tutta la vita si è dovuto portare dietro il nomignolo datogli da bambino che è terribile.

Io lo chiamo fratello, anche nell’agenda telefonica è sotto fratello.

L’unica a chiamarlo con un altro nome era la buon anima di cognata che a sua volta usava un altro diminutivo molto più carino.

Col suo nome non l’ha mai chiamato un cazzo di nessuno.

Al cimitero posto d’incontri tra vedovi e vedove ha conosciuto una bella vedovella e hanno fatto amicizia.

In realtà si erano già conosciuti da ragazzi ed erano anche usciti insieme una sera.

Lei di questo fatto è assolutamente ignara, tant’è che non lo ricorda affatto.

Fratello sostiene che era innamorata di un ragazzo e quindi l’uscita con lui era stata infruttuosa. La vedovella era troppo presa dall’altro per accorgersi che quella sera usciva con lui.

Così dice e così vi racconto.

Sta di fatto che tra una lapide e l’altra abbiano fatto nuovamente amicizia.

Ora vuole che un giorno si siano incontrati al di fuori dal cimitero erano dentro a un negozio nel momento di salutarsi lei lo abbia chiamato Pippo.

Ora normalmente uno corregge l’altro e dice il suo nome, fratello no è stato zitto. C’era gente ha sostenuto.

Ora il caso ha voluto che s’incontrassero altre volte al di fuori del cimitero, la vedovella era sempre insieme a qualcuno, ma questo non ha impedito di scambiarsi due parole e alla fine il saluto era sempre lo stesso “ciao Pippo” e fratello che non le ha mai detto il suo vero nome.

L’altro giorno è successo di nuovo e fratello è rimasto molto contrariato della cosa Pippo va bene solo se ti chiami di cognome Baudo.

Ora a me la cosa sembra inconcepibile, anche perché se qualcuno mi chiama in maniera sbagliata lo correggo subito nonostante il mio nome non mi piace per niente. Anzi rincaro sempre la dose se vengo chiamato col nome di qualche collega. ” Grazie a Dio no” ” Mi sta offendendo” e via dicendo. Chiaro che il mio nome rimane impresso a tutti.

” Potevi dirglielo” gli ho detto ” No c’era gente aspetto d’incontrarla da sola al cimitero” mi ha risposto ” Ma chi sa da dove le viene fuori Pippo? ” Mi ha chiesto.

Ora Pippo è il diminutivo di Giuseppe

Giuseppe

Beppe, Giuse, Pino, Peppino, Puccio, Peppe, Pippo, Pinuccio tutto meno che Giuseppe.

Chiariamolo una volta per tutte : Fratello non si chiama Pippo e neanch’io per essere precisi.

Battuta del giorno nominale

I destini delle persone sono semplificati dai loro nomi.(Elias Canetti)

Molte donne si fanno un nome semplicemente cambiando il cognome. (Fulvio Fiori)

Fondamentalmente i nomi sono l’unica cosa che resta ai morti. (Jonathan Safran Foer)

Non dobbiamo mai dimenticare i nomi di chi ci dimentica.
(Sandro Montallto)

Augurati di avere un bel nome, perché te lo dovrai tenere.
(Simone Tramontana)

I soprannomi si attaccano alle persone, e più sono ridicoli più si attaccano.
(Thomas C. Haliburton)

Non è brutto ciò che è brutto ma è brutto ciò che non ci piace. Il collega strampalato a difesa della donna con cui usciva ” Non è brutta come ti hanno detto, anzi…” A riprova mi mostra le foto della donna vestita. Quelle di lei nuda non era carino nei confronti della donna.

Tutto nasce dalla presenza di una bellissima donna al delirio (lavoro) una delle più apprezzate in assoluto.

Una donna sopra i 50 anni ma con un fisico perfetto e un viso molto bello. Volendo trovargli un difetto poche tette. Non si può avere tutto dalla vita.

Si era sposata giovanissima , fatti due figli e nel mezzo della sua vita ha pensato che la sua vita fosse troppo noiosa.

Lasciato il marito ha cominciato ad andare con molti fortunati ragazzi.

Tutti mediamente giovani e molto belli.

L’ultimo ha una quindicina di anni meno di lei, ma è obbiettivamente bellissimo.

Niente anziani o della sua età.

La signora oltre che bella è molto simpatica, peccato che gli anziani non gli garbino.

Molto alla mano scherza con tutti e non se la tira nemmeno. Non ha bisogno neanche di vestirsi in maniera particolare per attirare l’attenzione di tutti, escluso uno il collega strampalato. ” Un colpo volendo si può darglielo” Mi dice convinto. ” Un colpo ?” chiedo incredulo.

La discussione si è accesa.

Ora come detto non è brutto ciò che è brutto ma è brutto ciò che non ci piace a lui la signora non piace.

Ad un certo punto della discussione ha voluto precisare che non era vero che la donna con cui usciva di 20 anni più grande di lui fosse brutta anzi….. “Certo non una mega, figa ma neanche brutta come ti hanno detto”

Era obbligatorio a quel punto farmela vedere in foto.

Aveva una galleria completa di sue foto, la maggior parte con lei nuda.

Donna di 43 anni con figlia di 20 che stava con un ragazzo di qualche anno più grande della figlia.

“Quelle nude non te le posso far vedere ” mi ha detto giustamente, erano la maggioranza.

Finalmente ne ha trovate tre vestite.

Obbiettivamente non era brutta come raccontato dai colleghi. La sua si, da un colpo volendo darglielo. Neanche avvicinabile alla bellissima donna vista in precedenza.

” Ma perché vi siete lasciati ? ” ho chiesto

I motivi sono tanti compresi l’età, ma il principale secondo me e che il sabato sera lo costringeva a guardare C’è posta per te della De Filippi.

Ha fatto bene a lasciarla figa o non figa.

Battuta del giorno brutta

Non importa essere nati brutti. Se una donna viene a patti con la propria bruttezza, riesce a farla diventare un dono di natura.(Colette)

Con questa moda universale di truccarsi, tutte le donne che non sono troppo brutte finiscono per rassomigliarsi.( Jean Anouilh)

Nella nostra società essere povera, brutta e per giunta intelligente condanna a percorsi cupi e disillusi a cui è meglio abituarsi quanto prima.(Muriel Barbery)

Come tutte le mattine si alzò, si guardò allo specchio e si vide bruttissima: ci mise un’ora a farsi brutta.( Ennio Flaiano)

Mia moglie è peggio che brutta: è racchia.(Totò)

Una moglie brutta è peggio d’un debito. (Proverbio)

 

Il geriatra e i bestemmioni di suocero. Demenza grave ha sentenziato.

Le cose stanno precipitando con suocero. Ma non vi voglio tediare con queste brutte cose.

Il geriatra è quello ASL doveva prescriverci il letto, la carrozzina, pannoloni e via dicendo.

I tempi sono lunghi il geriatra doveva arrivare la prossima settimana, ma un anziana della zona ha preferito morire che aspettare il suo arrivo e si è liberata una visita e visto che eravamo in zona è arrivato.

Suocero era al sole che dormiva con accanto l’OSS che si prende cura di lui.

Nontirare mi ha avvisato dell’arrivo, prima era stata dolce consorte ad avvisarmi.

Il geriatra era un omone con mascherina incorporata, dai modi gentili.

Capito che non ero io il malato si è fatto accompagnare da suocero

Ora lasciamo perdere la parte burocratica..

Il geriatra ha voluto visitarlo all’aperto doveva controllare due cose-

Io e l’OSS uno da una parte e uno dall’altra abbiamo cercato di metterlo in piedi e qui è partito il primo bestemmione lasciando di stucco il geriatra che fino a quel momento l’aveva visto solo dormire. “Addirittura” ha detto

A quel punto suocero ha nominato la santissima con termini che meglio evitare di riportare.

Ma quando il geriatra ha provato a guardargli il culo per vedere se aveva piaghe da decubito suocero ha dato il meglio di se. Dio, santi, arcangeli sono stati tutti nominati.

Certo la scena vista da fuori era strana da vedere.

Due uomini che all’aperto sorreggono un uomo anziano tutto imbacuccato e un altro che gli tira giù le braghe e gli guarda il culo è da film comico.

Il tutto è durato due minuti di bestemmie ininterrotte-

Tornato ai fogli il geriatra scriveva ” demenza grave, bestemmiatore incallito”

Prima di andarsene ci augurava ” buona fortuna “ 

Ne abbiamo veramente bisogno.

Battuta del giorno invecchiata

Ho intuito che mi stavo rimbambendo quando mio nipote Luca, cinque anni, mi ha chiesto: “Nonno, vuoi che ti racconti una favola?”. (Luciano Guareschi)

In fondo la vecchiaia è una questione di prospettiva. (Mario Tobino)

PLS è così vecchio, ma così vecchio che quando dorme i suoi parenti lo vegliano. (Mauroemme)

Un ragazzino incrocia un anziano e gli dice: “Brutta cosa la vecchiaia, eh, nonno!!!”. Al che il simpatico vecchietto gli risponde: “Si’ figlio mio, ti auguro di non doverci mai arrivare!!!”.

La vecchiaia, in definitiva, non è che la punizione di essere vissuti. (Emile Cioran)

La vecchiaia non e’ l’autunno della vita, ma la primavera della morte. (Quino)

Battuta del giorno voltata

La più divertente superficie della terra è per noi quella della faccia umana.
(Georg Lichtenberg)

Un bel viso è la chiave di molte porte chiuse.
(Mocharrafoddin Saadi)

La verità ha sempre mille volti, come ogni volto ha sempre mille verità.
(Anonimo)

Dopo una certa età ognuno è responsabile della sua faccia.
(Albert Camus)

Viso. “Specchio dell’anima”. Se è così, c’è gente che ha l’anima davvero brutta.
(Gustave Flaubert)

Conoscevo una ragazza che aveva un corpo stupendo ma un viso orripilante. Lavorava come indossatrice di passamontagna.
(Gialappa’s Band)

Non dimentico mai una faccia, ma nel vostro caso farò un’eccezione.
(Groucho Marx)

Truffe telefoniche. Banca San Paolo “Caro cliente….” Mai avuto da fare con questa banca. Mentre il numero della truffa gira da tempo in rete.

ATTENZIONE 3662593954 – 36 Valutazioni +393662593954

Tellowshttps://www.tellows.it › num › 3662593954

7 giorni fa — Numero telefonico 3662593954 da Tim (cellulare) è stato contrassegnato 23 volte come Truffa: Si spacciano per banca intesa s. paolo !

Mentre deliravo (lavoravo) mi è arrivato un messaggio, cosa diversa da una telefonata. Ho guardato e c’era questo messaggio mandato dalla banca San Paolo ” caro cliente ci hanno chiesto duemila euro dal suo conto se non è corretto ci contatti subito al…” e mi danno un sito dove interpellarli.

Chi mi segue sa che neanche volendo avrei potuto ho un cellulare privo di internet. Mi limito alle telefonate a cui quasi mai rispondo e ai messaggi. Basta e avanza.

La notizia mi ha fatto piacere non sapevo di avere un conto col San Paolo “chi sa quanti soldi ci sono ?”Mi sono domandato.” Almeno 2mila sicuramente” ho pensato.

Qualche tempo fa dalle mie parti due si sono trovati per errore un sacco di soldi sul conto corrente e non ci hanno pensato un attimo a spenderseli tutti. Non ci crederete li hanno denunciati. Ora la banca rivuole i soldi indietro.

Chiaramente è una truffa quella del San Paolo, i due hanno fatto bene a sputtanarseli tutti.

Ora andando in rete e scrivendo il numero compaiono più articoli dove avvisano che è una truffa con richiesta di riscatto.

Una volta mi era capitato di essere ricattato e non stavo girando su siti porno, ci tengo a precisare. (almeno quella volta)

Ma sempre in rete c’era scritto come fare a sbloccare il pc senza pagare nulla.

Quello che mi chiedo io : per beccare quei coglioni, altro non erano che avevano minacciato il presidente del nulla Mattarella ,l’uomo che dice banalità a tutto spiano, il giorno dopo erano a casa di questi deficienti, con grande risalto della stampa.

Ora se è questi è una settimina che truffano le persone con lo stesso numero, ma cazzo ci sarà un modo di bloccarli?

Ora che non esista sistema per fermarli mi sembra strano, ma io non sono tecnologico.

Intercettano chiunque col telefono e questi cazzo non sono capace d’intercettarli ?

Battuta del giorno truffata

Il mondo fu sempre composto di truffatori e di gente cui piace farsi truffare.
(Voltaire)

Lo so, dovrei lavorare invece di cercare dei fessi da imbrogliare, ma non posso, perché nella vita ci sono più fessi che datori di lavoro.
(Totò, nel film Totòtruffa)

Uno strillone cammina per la via centrale della città urlando la seguente frase: “Truffa senzazionaleee, 53 vittime!” Un passante incuriosito si ferma, acquista il giornale, lo legge attentamente senza però trovare traccia della notizia annunciata. Subito dopo lo strillone riprende: “Sensazionaleee truffa, 54 vittime!”.
(Anonimo)

ATTENZIONE, GIRA UNA TRUFFA PERICOLOSISSIMA:
Ci son persone che si ripresentano dicendo: ”Ti giuro che sono cambiata/o”
NON CREDETEGLI!
(Zziagenio78, Twitter)

Chi potrebbe enumerare le truffe? È più facile dire – il mondo è un’unica truffa.
(Carlo Dossi)

A BiTonto dopo due settimana di esperimento azzerati gli incidenti stradali da quando le auto le spingono a braccia. Altro che Bologna solo del 20% con i 30 km all’ora

I dati sono davanti a tutti: BiTonto zero incidenti stradali da quando le auto vengono spinte a braccia. Bologna solo il 20% con i 30Km all’ora

Davanti a dati così inequivocabili è necessario che si obblighi tutti ad andare nelle città con le auto spinte a braccia.

Ora i vantaggi oltre che d’incidenti evitati sono molteplici.: Azzerato l’inquinamento da carburante(con grande risparmio degli automobilisti)

Azzerato l’inquinamento acustico niente più rumori di motori che vanno a tutto gas.

Azzerata la disoccupazione di extra comunitari ad ogni anglo ci sono uomini robusti pronti a spingervi l’auto per pochi euro sempre a meno del costo della benzina.

Azzerata la fretta, finalmente tutti potranno andare in auto e godersi la città.

Le case automobilistiche si stanno già attrezzando per fare auto leggere per essere spinte.

Ma la grande svolta sembra essere quella delle auto a pedale con motore

QUADRICICLO CABRIOLET – La prima azienda di rilievo a credere nel quadricicli elettrici è la Schaeffler, colosso della componentistica per le case automobilistiche, che di recente ha presentato la Bio-Hybrid (foto sopra). Si tratta di un quadriciclo a pedalata assistita lungo 210 cm e largo 85 con “carrozzeria” cabrio in quanto il tetto può essere rimosso in pochi secondi e stivato dietro lo schienale, mentre per l’inverno sono allo studio delle coperture laterali contro pioggia e freddo. Prevista sul mercato verso la fine del 2024 a Bologna, dovrebbe essere proposta nelle varianti a uno e due posti con lo stesso sistema elettrico dotato di motore da 250 W e velocità limitata a norma di legge a 25 km l’ora (bologna esulta)(su alcuni mercati anche da 750 W e 40 km/h). L’autonomia stimata è di 100 km, merito pure della dieta dimagrante in corso che dovrebbe ridurre il peso da 80 a 60 kg. Tra le attrattive citiamo il bagagliaio posteriore, il cambio automatico e l’impianto luci comprensivo di indicatori di direzione.  (Albert questa è giusta per te)

I 30km all’ora per lunghi tratti sono una cosa demente da qualsiasi parte si guardi anche da sinistra. ( sono uomo di sinistra)

Chiunque guidi un mezzo sa che è veramente idiota questa norma.

Io per andare al delirio (lavoro) ho dei tratti a 30 km l’ora , sono tratti stradali senza marciapiedi e con il transito di pedoni è giusto e normale mettere dei limiti, ma subito dopo si passa ai 50 e c’è l’autovelox fisso-

Oltre è solo vessazione senza nessuna valida motivazione.

Battuta del giorno veloce

La velocità non giova a nulla se si corre nella direzione sbagliata.
(Proverbio Indiani nativi d’America)

Non bisogna mai andare più veloci della propria velocità.
(Philippe Labro)

Attenzione – Non guidare mai più veloce di quanto possa volare il tuo angelo custode.
(Anonimo)

La bicicletta era la velocità giusta per lui: la velocità di chi può permettersi di fissare persone e fatti al ritmo adeguato. Solo in bicicletta puoi sorprendere le cose senza essere visto, come sanno fare i poeti.
(Alessandro D’Avenia)

Quelli che insegnano che i limiti sono fatti per essere superati, poi dovrebbero anche pagarmi le multe.
(Diodeglizilla, Twitter)

Sono stato multato per eccesso di velocità, oggi. L’ufficiale ha detto: “Non sa che il limite di velocità è 55 miglia l’ora?”
Ed io ho risposto: “Sì, ma non avevo intenzione di superarlo per tutto quel tempo”
(Steven Wright)

Il piano Mattei meloniano per l’Africa. La coppa d ‘Africa di calcio. Nessuno che mi segue sul blog dall’Africa.

Anche quest’anno nessuno mi ha seguito dall’Africa e ci sono rimasto malissimo. Tutto il mondo mi segue ma dall’Africa nessuno.

Solo una ragazza qualche giorno fa mi ha chiesto se potevamo diventare amici, ma non era nel mio blog al mio “si” è sparita.

In questo periodo c’è la coppa d’Africa di calcio, è in un orario perfetto per me e ogni tanto mi è capitato di guardare delle partite, siamo nella fase degli scontri dentro o fuori.

Ora mi prendo la responsabilità di quello che dico. Sono razzisti.

Neanche un giocatore bianco nelle loro squadre. Dopo secoli di occupazione europea neanche un giocatore pallido nelle loro nazionali.

Qui in Europa che non siamo razzisti, nelle nostre nazionali siamo pieni di giocatori di colore scuro. Loro neanche uno bianco per sbaglio.

Ora va detto che praticamente tutti i giocatori che partecipano a questa manifestazione in realtà col cazzo ( grande si sa ) giocano in Africa, sono tutti giocatori che svolgono la loro professione nei vari campionati europei. Vengono pagati molto di più.

Vi ricordate le polemiche che c’erano state qualche anno di squadre giovanili italiane che andavano in Africa a prendere ragazzi, di uno che otteneva successo centinaia erano lasciati poi al loro destino.

La cosa continua in tutta Europa

Il livello della coppa d’Africa non è grandissimo, anche a livello arbitrale. Gli arbitri fanno pena ovunque.

Ieri c’era un rigore grande come una casa di 58 piani. L’arbitro non l’ha dato, ammonito inoltre l’incredulo giocatore per simulazione.

Poi grazie al VAR la verità è stata ristabilita.

Comunque le partite dentro o fuori mantengono il loro fascino.

Ma torniamo alla vera notizia del giorno ieri, la Meloni ha invitato in Italia un mucchio di capi africani, accolti in parlamento col sottofondo musicale di faccetta nera.

La Meloni ha un piano per salvare l’Africa dalla povertà, simile a quello del reddito di cittadinanza. Ed ha invitato i capoccia africani per spiegarglielo.

Il capo capoccia africano, quello della telefonata dove la boccalona c’era cascata, ma quello era falso, quello di ieri era vero. Le ha detto nel suo intervento:

. «Signora presidente del Consiglio, sul Piano Mattei che propone avremmo auspicato di essere consultati. L’Africa è pronta a discutere contorni e modalità dell’attuazione. Insisto sulla necessità di passare dalle parole ai fatti, non ci possiamo più accontentare di promesse, spesso non mantenute»

Anche noi italiani (non tutti) la pensiamo uguale sulle promesse non mantenute soprattutto da questo governo.

Cazzari sono cazzari.

Gli africani hanno l’uccello grosso ma le grandi balle dette dai governanti italiani non ce l’ha nessuno.

Battuta del giorno nera

Nero è bello.
(Martin Luther King, motto del 1967)

Ci insegnano ad amare il bianco ed odiare il nero. Il colore nero significa essere tagliato fuori, ostracizzato. Il nero era male. Pensiamo a blackmail [ricatto]. Hanno fatto l’angel cake [pane degli angeli] bianco e il devil’s food cake [torta del diavolo] color cioccolato. Il brutto anatroccolo è nero. E poi c’è la magia nera… Quel che voglio dire è che nero è bello. Nel commercio il nero è meglio del rosso. Pensate al succo di mora: più nera è la mora, più dolce il succo. La terra grassa, fertile, è nera. Il nero non è male. I più grandi giocatori di baseball sono neri. I più grandi giocatori di football americano sono neri. I più grandi pugili sono neri.
(Muhammad Ali)

‘Scuro’ e ‘che dà sul nero’ non sono il medesimo concetto.
(Ludwig Wittgenstein)

Se ho imparato qualcosa è che il nero dura più del bianco ed è applicabile a un sacco di ambiti dell’esistenza umana.
(OldStevenson, Twitter

Se stai aspettando il principe azzurro, sappi che va di moda il nero.
(ChiNonMuore1, Twitter)

Il collega strampalato le nazionali senza filtro e i ricordi vanno a mio padre a quando fumava in casa. Poi da 2 pacchetti al giorno a zero.

Ieri al delirio (lavoro) nella pausa ero col collega strampalato e siamo usciti fuori al sole.

Gli è stato concesso di fumare ma in modo che il fumo non mi arrivasse addosso.

Ma l’odore della sigaretta mi è arrivato lo stesso ed ha aperto un mondo di ricordi.

Il collega strampalato fuma le nazionali senza filtro quelle simili che fumava mio padre.

Fino a miei 13 anni mio padre ha appestato la casa fumando quelle cazzo di sigarette puzzolenti.

Le nazionali senza filtro erano le sigarette che costavano meno e negli anni 70 80 90 le più fumate.

Ora trovare qualcuno che fumi le nazionali senza filtro non è facile, il collega strampalato è uno dei pochi che conosca.

Mio padre è stato male molto male, salvato per un pelo in un giorno di sciopero ospedaliero, ma era destino che sopravvivesse.

Da due tre pacchetti al giorno, uscito dall’ospedale siamo passati a zero sigarette al giorno per tutto il resto della sua lunga vita è morto a 93 anni e nulla da vedere con i polmoni. Nonostante che in casa ci fossero delle sigarette non ne ha mai più toccata una neanche per sbaglio.

Mi sono sempre domandato come ci fosse riuscito.

Queste erano con il filtro, dicevano che facevano meno male. Ma mio padre solo se mancavano le altre fumava queste.

Un pacchetto costava meno di duecento lire 20 centesimi di oggi, altro che 5 euro diecimila lire di una volta.

Io sono per la libertà quindi se uno vuole fumare sono cazzi suoi, basta che non mi fumi addosso a me e poi non è vero che il fumo uccide, la gente muore anche se non fuma. Magari muori prima e per molti la cosa non è così negativa.

Battuta del giorno fumata

– Fumo una sigaretta ogni tanto. Mi rilassa quando sono tesa.
– Da quando ti senti tesa?
– Da quando ho cominciato a fumare.
(Lara Flynn Boyle e James Marshall)

Fumare dopo aver fatto l’amore ha tutto un altro sapore. Pensa che a volte io faccio l’amore solo per potermi gustare la sigaretta.( Mago Forest)

Un avviso stampato in evidenza sui pacchetti delle sigarette ci informa che «il fumo uccide»; ma dal numero di fumatori ancora in circolazione, si direbbe non abbastanza.(Giovanni Soriano)

Per praticare una virtù ho bisogno di farla diventare un vizio. Fu così che ho preso il vizio di non fumare. (Pino Caruso)

Avete tutto il diritto di dire a un fumatore che fuma troppo, se fuma il vostro tabacco.
(Sacha Guitry)

Battuta del giorno da contare

Se un uomo che non sa contare trova un quadrifoglio, ha diritto alla fortuna?
(Stanislaw Jerzy Lec)

II primo uomo non si è sentito solo, dopotutto non sapeva contare.
(Stanislaw Jerzy Lec)

Non tutto ciò che conta può essere contato, e non tutto ciò che può essere contato conta.
(William Bruce Cameron)

Nel gregge non si conta, si viene contati.
(Pasquale Cacchio)

Le cifre parlano da sole, ma se è per questo anche i matti. (Luciano Guareschi)

A volte bevendo molta acqua si riescono a fare anche i calcoli più difficili. (Bilbo Baggins)

Gli zeri debbono tenersi sulla destra se vogliono diventare qualcosa. (Johannes Rau)

Non c’e’ nessuna sicurezza nei numeri, o in qualsiasi altra cosa. (James Thurber)

Oggi mi tocca contare a stasera

Buona domenica

La collana dalle tante storie tutte inventate.

Ieri al delirio( Lavoro ) c’era una coppia di marito e moglie che hanno superato i 50 anni.

Lui è un personaggio, molto simpatico e con una vita da raccontare. Lei non è la prima moglie e neanche l’ultima.

Lui si veste sempre estate inverno alla stessa maniera jeans e maglietta, o nei giorni più freddi una felpetta leggera.

Ieri, ma anche oggi è caldo, un caldo anomalo altro che primavera inoltrata.

Era in maglietta a maniche corte ( lui è esagerato) e sul collo faceva bella mostra una collana.

In realtà è anni e anni che la porta.

” Ma che bella collana” ha detto un collega di quelli nuovi.” Sapessi che storia ” ha detto il marito ” E’ da quando ho 8 anni che la porto”

Alla risposta ho sorriso.

Un’altra collega boccalona ” Ma non l’avevi comprata qualche hanno fa in India? ”

Ma c’era la moglie che ieri aveva fretta ” ma piantala te l’ho regalata io in vacanza qualche anno fa” concludendo ogni discussione. ” Dai andiamo” ha finito di dire.

Ora di quella collana ho sentito almeno una decina di versioni, ogni volta che qualcuno gli chiede qualcosa della collana lui s’inventa una storia diversa.

A volte riusa alcune già raccontate cambiando qualche particolare.

Il bello del marito è quello di raccontare storie inventate di sana pianta sempre diverse ( non solo per la collana) per puro divertimento, per rendere interessanti conversazioni che se no sarebbero solo banali.

Un caso così mi era capitato tanti anni fa con il ragazzo di una mia amica che s’inventava storie, ma era bravissimo a raccontarle e se non lo conoscevi ci avresti creduto.

Quando ha lasciato la moglie,( la mia amica se l’era anche sposato) con un figlio da crescere le ha detto dopo qualche mese dopo che era letteralmente sparito, che era andato in un posto esotico, che si era comprato una barca a vela e portava in giro i turisti.

” Ma tu ci credi? ” Le avevo chiesto ” Si ” mi aveva risposto. Ma lei non fa testo aveva sempre creduto a tutte le balle che lui le aveva raccontato.

Battuta del giorno raccontata

Credi alla metà di quello che ti raccontano, però non chiedermi quale. (Amedeo Ansaldi)

Se vuoi irritare i tuoi vicini, racconta la verità su di loro. (Pietro Aretino)

Racconta perdendosi in noiose minuzie un episodio da nulla durato pochi minuti; e in due sole parole un avvenimento che ha trasformato la sua vita. Sarebbe un ottimo scrittore.(Francesco Burdin)

Sono sempre andato a letto cinque minuti più tardi degli altri, per avere cinque minuti in più da raccontare. (Franco Califano)

Ognuno se la racconta come gli conviene.
(Bruno Cancellieri)

Le bugie hanno le gambe corte solo per chi non sa raccontarle.
(Roberto Gervaso)


La camicia della discordia. Cognato io io io e le camice di suocero che non sopporta. Lite con suocera.

Da quando conosco suocero ormai sono passati abbondantemente i 30 anni , non ricordo un giorno che non si sia messo la camicia.

Estate, inverno non ha mai fatto differenza, canottiera e poi camicia.

In questi giorni di difficoltà, suocero è sempre meno autonomo, bisogna vestirlo e svestirlo, portarlo in bagno ecc ecc… la camicia obbiettivamente rompe le palle.

Mi dispiace dare ragione a cognato io io io, ne farei sicuramente a meno ma la camicia ora è diventata veramente fastidiosa.

Dolce consorte ha comprato maglie e pantaloni da tuta indumenti più facili da mettere e togliere.

Immancabilmente suocera al mattino gli mette la camicia.

A essere sinceri anche i jeans con cintura annessa.

Ora io sono tollerante, suocera è anziana ma cognato io io io s’incazza soprattutto quando tocca a lui badare alla svestizione di suocero. Quando poi suocero vuole andare in bagno la camicia lo fa imbestialire.

Ha ragione cognato io io io la camicia da solo del danno.

L’altra sera cognato io io io e suocera si sono detti di tutto, il momento era particolare molto particolare, diciamo che non era il momento adatto a mettersi a discutere, ma si sa quando la gente è nervosa….

Cognato io io io sosteneva di avergli detto cento volte, (cosa impossibile 100 volte non si è visto negli ultimi 5 anni) di non mettergli più la camicia.

Suocera rispondeva e cominciavano a volare non stracci ma la camicia di suocero appena tolta.

Suocero chiaramente era imbarazzato, non per la lite ma per la situazione in cui si trovava…

Tutte le cose in un modo o nell’altro si aggiustano…. suocero alla fine è stato portato a letto.

Ora vi faccio un quiz, chi indovina avrà tre abbracci , due strette di mano e un bacio sulla guancia: Com’era vestito suocero la mattina dopo ?

Battuta del giorno in camicia

I pensieri del mattino sono come il primo bottone di una camicia, se sbagli ad allacciare il primo la giornata andrà storta
(CleX71, Twitter)

Non son nata con la camicia perché mia madre in quel momento era molto accaldata
(Aldina Di Stefano)

Non bisogna mostrare la verità nuda, ma in camicia.
(Francisco de Quevedo)

Un bucato senza una camicia maschile è un bucato triste.
(Ian Fleming)

Chi nasce con la camicia avrà danaro, donne e salute.
(Proverbio)

La camicia dei guai non si consuma mai.

Molti pensano che la camicia sia un indumento. Invece è un biglietto di presentazione.
(Anonimo)

Mi sto appassionando alle elezioni statunitensi dove un decerebrato sfida un rimbambito totale. Le elezioni europee sono meno emozionanti e si discute se si prende più voti se un capobastone si candita o non si candita e con questo ho detto tutto.

C’è in Italia chi tifa per il decerebrato e altri per il rimbambito totale se i tifosi locali fossero normali e basta con due neuroni funzionanti si dovrebbero domandare com’è possibile che due elementi così si sfidino per la seconda volta consecutiva.

Non c’è il peggio tra i due, sono il peggio punto e basta. Come scegliere tra una merda e una cacca.

Ma essendo convinto che gli statunitensi sono il peggio che l’umanità (con l’involuzione) abbia sfornato, non mi stupisce, anzi avvalora la mia tesi.

Ora che due uno oltre ottantenne e uno al passo degli 80 anni siano il meglio che questo grandissimo paese delle grandi opportunità sia riuscito a presentare in 8 anni la dice lunga di come si siano ridotti male.

In Italia non siamo messi meglio lo dico subito, ma a noi piace imitare gli americani.

Non sto a dire che il 60% non andrà a votare alle europee e che quel famoso 30% che si vanta la Meloni fa parte sempre dello stesso elettorato di destra preso alla lega o ai vedovi di Silvio.

La sua fortuna che all’opposizione c’è il nulla assoluto.

Ora è chiaro che i pochi votanti rimasti si siano arroccati sulle proprie posizioni punto più punto meno. Qualsiasi cazzata facciano non cambiano idea. Chi non vota più lega per il cazzaro voterà la Meloni ma non certo da il voto all’opposizione e questa vale per il PD 5 stelle verdi o Fratoianni che si rubano lo 0, 5 a vicenda.

Calenda e Renzi sono cosa a parte, un mistero scientifico ancora da risolvere. Ma chi cazzo li vota? Solo quelli seriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Comunque in Italia si discute non sui programmi ma se si prendono più voti o no se se i capibastone si presentano come capolista o non si presentino affatto e qui abbiamo finito la discussione.

Come avrebbe detto Moretti “Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? “

Per me potete andarvene a fanculo tutti. Comunque a votare ci vado lo stesso.