Quando uno che non hai mai visto e conosciuto ti dice che sei identico a tuo padre.

L’altro giorno mi è successo un episodio molto particolare.

Ero al delirio (lavoro) e c’era uno esterno al delirio, più o meno della mia età che mi guardava.

Vedevo che aveva voglia di dirmi qualcosa ma non aveva il coraggio.

Ora sono andato nei miei ricordi per cercare di ricordare quel volto, ma per quanto mi sforzassi non mi veniva in mente nessuno.

Quando stava per andare via, mi ha salutato e detto ” dovrei raccontarti una storia”

Io di mio sono curioso chi mi segue lo sa , figuratevi se lo lasciavo andare via senza farmi raccontare la storia.

Mi chiede ” Ma tu sei il figlio di …… ? ” Rispondo chiaramente “si ” “Sei uguale identico a lui, oltre che fisicamente lo stesso modo di camminare lo stesso modo di parlare” mi finisci di dire.

Ora che sto invecchiando obbiettivamente sono molto simile a mio padre, me lo dicono tutti quelli che lo conoscevano. Lo stesso fisico, gli stessi lineamenti del volto, ma che uno che non avevo mai visto arrivasse a riconoscermi non mi era mai successo-

L’uomo aveva lavorato con mio padre da ragazzino 16 ,17 anni durante l’estate per guadagnarsi qualcosa era andato a fare l’aiuto muratore.

Ora mio padre non era un muratore ma un artista della pietra. Ha fatto dei veri capolavori.

Ma non come adesso che le pietre arrivano già pronte. Lui partiva dalla masso intero che poi spezzava con la mazza e poi ricava le pietre da posizionare. Un lavoro che erano in pochi a saper fare. Oggi in pochissimi e quasi tutti stranieri. Lo continuavano a chiamare anche ormai anzianissimo. Se non ricordo male a 80 anni era riuscito ancora fare qualcosa.

Lui da ragazzino come detto aveva lavorato con mio padre e ne aveva ancora un bellissimo ricordo.

Ricordava il suo saluto quando arrivava o quando andava via” salutiamo tutti” amava dire.

Mio padre era una persona solare e tutti quelli che l’hanno conosciuto ne hanno ancora un bel ricordo.( Lo stesso non si può dire di me)

L’uomo mi ha raccontato alcuni episodi e poi dopo avermi salutato è andato via. Io l’ho ringraziato per il bel ricordo di mio padre.

Da piccolo adoravo mio padre, anche se a dire il vero non che fosse stato un granché di padre , detto obbiettivamente da adulto. Ha sempre lavorato tantissimo e quando tornava a casa andava in piazzetta a parlare.

Mai giocato con i figli.

Ma quello che ha sempre trasmesso era la sua presenza e la sua serenità.

Sapevamo che c’era e ci sarebbe stato in caso di bisogno.

Lo ricordo al mattino farsi la barba e nel mentre fischiettare e cantare e questo mi ha sempre dato un senso di tranquillità , serenità e felicità.

Ho ancora nella mente le sue canzoncine una fra tutte : una casetta in Canadà.

Aveva una casetta piccolina in Canadà
Con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà
E tutte le ragazze che passavano di là
Dicevano: “Che bella la casetta in Canadà.

Cantava e fischiettava solo questa strofa.

Ho amato mio padre e lui mi ha voluto un gran bene.

La sua preferita però è sempre stata sorella lontana e non ne ha mai fatto mistero.

Ora vi lascio come avrebbe fatto lui.

“Salutiamo a tutti” e io aggiungo” e ci sentiamo dopo che il delirio mi attende. “

Con amore a mio padre

Battuta gel giorno papàle

Non è difficile diventar padre; essere un padre, questo è difficile.
(Wilhelm Busch)

Sono mio padre, seconda edizione, riveduta e ampliata.
(Valeriu Butulescu)

Non devi meritare l’amore di tua madre. Devi meritare l’amore di tuo padre. È più particolare.
(Robert Frost)

Sai quali sono i cattivi padri? Quelli che hanno dimenticato gli errori della loro giovinezza.
(Denis Diderot)

Un uomo sa quando sta diventando vecchio perché comincia ad assomigliare a suo padre.
(Gabriel García Márquez)

Tutti i papà hanno il loro fischio speciale, il loro richiamo speciale. Il loro modo di bussare Il loro modo di camminare. Il loro marchio sulla nostra vita. Crediamo di dimenticarcene, ma poi, nel buio, sentiamo un trillare di note e il nostro cuore si sente sollevato. E abbiamo di nuovo cinque anni: stiamo aspettando di udire i passi di papà sulla ghiaia del vialetto.
(Pam Brown)

Suocero ieri si è dato con grande successo alla Kick Boxing . Ha preso a pugni e a calci il dottore che gli voleva stappare le orecchie.

La colpa è tutta di dolce consorte che tormenta il padre.

Suocero è sordo e di suo inoltre produce cerume nell’orecchie in grande quantità-

Quando era in forma almeno due volte all’anno andava a farsi sturare. Il caso vuole che il nostro medico di base sia anche otorino.

Qualche volta ultimamente ce l’avevo portato io e so che il suocero pativa particolarmente la pratica. Qualche bestemmia la diceva anche quando era sano di testa.

Io ero contrario che venisse il dottore ma quando dolce consorte s’impunta non c’è niente da fare.

” Lo vuoi lasciare sordo?” Mi ha detto “E’ già sordo” ho risposto “Lascialo stare” Ho finito di dire.

Ieri il dottore è arrivato e insieme al peruviano che aiuta suocera a badare suocero si sono prestati all’operazione…..

Sento gridare il mio nome da suocera.

Esco sul terrazzo ” Vieni giù che il dottore non riesce a sturare le orecchie a suocero”

Scendo e il dottore mi dice ” Mi ha preso a pugni e a calci , accidenti che forza che ha ancora”

La sua idea è di tenerlo bloccato in due mentre lui esegue la pulitura dell’orecchio

Suocero mi guarda e mi dice ” Vattene”

Dovrei seguire il suo ordine ma stupidamente non lo faccio

Io tengo la parte destra il peruviano la parte sinistra e il dottore parte nella sua impresa.

Partono delle bestemmie in quantità industriali e il suocero bloccato si agita impedendo l’operazione. Inoltre il dottore lo graffia con l’apparecchio.

Lo molliamo mentre la santa famiglia viene nominata con parole poche carine.

“E’ inutile continuare ” dico ” lasciamolo in pace” “” E’ inutile tormentarlo ” ribadisco ” Ho freddo ” dice suocero che era stato spogliato per non farlo bagnare.

Mentre il peruviano lo riveste, il dottore mi guarda e mi dice ” si è inutile continuare”

Ride mentre suocero continua con le bestemmie.

“Mi ha detto tua moglie che ha due piaghette nel sedere, cosa dici se le guardiamo?”

” Mi sembra che stia già bestemmiato abbastanza e non mi pare il momento di metterlo col culo all’aria”

Ride ” mi sa di no” Poi rivolgendosi al peruviano gli dice di come controllarlo e come mettere la crema. Cosa che sa benissimo è vent’anni che pulisce culi.

“Parlo io con tua moglie e gli spiego tutto ” mi dice mentre ci saluta.

Suocero lo guarda con odio mentre si allontana.

Lo accompagno dall’auto. ” Convinca dolce consorte a lasciarlo stare ” gli dico.

Sorride “lo fa perché gli vuole bene” prova a dirmi mentre sale in auto e se ne va.

Anche il troppo bene fa male.

Battuta del giorno orecchiabile

La natura è fantastica. Un miliardo d’anni fa non avrebbe mai sospettato che noi avremmo portato gli occhiali, eppure ci ha fatto le orecchie! (Milton Berle)

È talmente cattivo che le sue orecchie temono la sua lingua.( Elias Canetti)

Avendo fatto l’uomo con le orecchie, Dio pensò bene di dargli la parola.
(Roberto Gervaso)

Guarda questa ape piccola e brutta. Fa il miele. Io sono una persona di aspetto gradevole e tutto quello che so fare è un po’ di cerume nelle orecchie. (Milt Kamen)

“Lavatevi le orecchie!” Dovesse suonare l’ora. (Stanislaw Jerzy Lec)

− Ascolta. − Sono tutta orecchi! − E anche il naso non scherza!
(Francesco Salvi)


Il collega montagnino. All’appuntamento romantico con la nuova ragazza l’ha portata nel bosco a tagliar legna, dopo aver chiesto consiglio alla collega che gli aveva consigliato una passeggiata al mare.

Il collega è quello affetto da cretinismo di vallata.

Di famiglia tradizionale padre padrone sta cercando una ragazza adatta a lui.

Molto carino incontra parecchio con le ragazze ma appena apre bocca scappano via tutte.

La ragazza con cui era fidanzato e innamorato al sentirsi dire che non poteva andare in vacanza o uscire da sola con le sua amiche l’aveva lasciato seduta stante.

Da allora solo storie senza importanza.

Ma il cretino di vallata sente la necessità di una ragazza fissa.

Nella sua vallata ha trovato una ragazzina appena maggiorenne, molto timida e impacciata, mi ha detto la collega che mi raccontava il fatto. ( lei la conosce)

Il cretino di vallata con la cretina di vallata si sono messi insieme.

Tutto bene ciò che finisce bene, direte.

Il cretino di vallata ha chiesto alla collega un consiglio per un pomeriggio romantico.

Lei gli ha consigliato un bel giro in una delle tante belle passeggiate mare che abbiamo con tutto il resto gelato al tavolino e via dicendo….

Dopo qualche giorno gli ha chiesto com’era andata.

“L’ho portata con me a tagliare legna nel bosco” Le ha detto nello stupore della collega.

Mentre mi raccontava rideva come una matta.

” Certo poi l’avrà buttata in qualche fratta per scoparla ” ha finito di dire.

” Come i veri montagnini” ho proseguito io ” Un uomo di una volta” ho finito di dire.

Anche suocero quando da ragazzo e portava le vacche al pascolo s’incontrava con una ragazza che a sua volta portava le sue mucche al pascolo.

Lì per passare il tempo mentre le mucche mangiavano loro lo passavano amoreggiando.

Per anni mi ha raccontato che è andata avanti la tresca, tanto che la ragazza pensava che si sarebbero sposati, ma non sapeva che a suocero non gli passava neanche per la mente, lui ne voleva una vergine e seria. ( suocera) Come pretendevano gli uomini di una volta.

Ma nel ricordarla ne parlava con grande rimpianto “L’ho rivista più volte ” mi ha detto. Eravamo in auto e passavamo nei posti della sua infanzia. Si è sposata con uno del posto “ha continuato. Con meno pretese ho pensato “Aveva aperto un negozio e ogni tanto quando passavo di lì andavo a salutarla” ha finito di dirmi. Mentre mi mostrava il negozio ormai chiuso da anni.

Battuta del giorno consigliata

Ad alcuni piacciono così tanto i miei consigli che li incorniciano sul muro invece di seguirli.
(Gordon R. Dickson)

Il modo migliore per avere successo nella vita è quello di agire in base ai consigli che diamo agli altri.
(Anonimo)

Si danno i consigli ma non si dà la saggezza di seguirli.
(François de La Rochefoucauld)

Io consiglio sempre alle persone di non dare mai consigli.
(P. G. Wodehouse)

Non consigliarti con una donna sulla sua rivale, con un pauroso sulla guerra, con un mercante sul commercio, con un compratore sulla vendita, con un invidioso sulla riconoscenza, con uno spietato sulla bontà di cuore, con un pigro su un’iniziativa qualsiasi, con un mercenario annuale sul raccolto, con uno schiavo pigro su un gran lavoro; non dipendere da costoro per nessun consiglio.
(Siracide, Antico Testamento)

La gente che chiede il nostro consiglio quasi sempre non lo segue mai. Tuttavia non dovremmo mai rifiutarci di fornirlo, dietro richiesta, perché spesso ci aiuta a vedere più chiaramente le nostre cose.
(Brendan Behan)

Storia di uomini. Luca : La morte dell’amico matto.

Qualche giorno fa è morto Luca un amico di infanzia. Aveva un anno più di me ( sono quasi anziano da anni)

E’ morto in istituto per malati mentali era da qualche anno che ormai era ricoverato a tempo pieno.

Era partito per la leva militare sano,( ora qualche stramberia la diceva ) era tornato matto come un cavallo.

Lo devo aver già raccontato nel blog , era su una nave militare e avevano recuperato i corpi di un aereo di linea caduto. L’avvenimento lo aveva sconvolto e fatto esplodere la malattia latente che aveva già.

Un ragazzone oltre il metro e novanta fisico da sportivo, giocava a pallanuoto.

Tornato a casa dopo essere stato congedato per motivi mentali, non era più stato la stessa persona che avevamo conosciuto.

Quando parlava diceva cose strane, vedeva cose che noi non vedevamo, sentiva cose che noi non sentivamo, ma guai a contraddirlo.

Alla fine c’era un fuggi fuggi al suo arrivo. Un ragazzone con una forza enorme pazzo furioso.

La legge Biscaglia nei principi era giusta ma non è mai stata messa in atto scaricando di fatto sulle famiglie il peso di queste malattie.

Una notte aveva pestato a sangue i genitori e il fratello e buttati tutti i mobili di casa dal balcone.

Da quel momento era diventato ufficialmente un pazzo pericoloso.

Per molto tempo non si era più visto, ricoverato in una struttura per disturbi mentali.

Quando era tornato a casa era un altro, i medicinali lo tenevano calmo ma avevano completamente annientato il suo io.

Sembrava uno zombi. Inoltre era ingrassato 140 kg, incontrarlo da solo faceva veramente paura.

Se smetteva di prendere i farmaci tornava pericoloso

Era finito più volte nella cronaca locale.

Una volta a dicembre era stato recuperato nudo sugli scogli con una mareggiata da far paura.

Era un nuotatore eccezionale, visto fare il bagno con mari veramente impossibili, la follia gli aveva tolto il senso di paura.

Una volta sempre nudo era andato a Parma in auto a trovare una ragazza. Al casello non si era fermato a pagare era passato dritto. Quindi di mattino presto aveva citofonato all’abitazione della ragazza.

Immaginatevi la scena quando è andata al balcone. Luca nudo giù di sotto che la salutava sorridente, si era fatto 200 km per vederla.

I ricoveri sono stati tanti e i farmaci sempre più forti per tenerlo calmo.

Dopo che mi sono sposato le occasioni per vederlo sono sempre state meno.

Di solito mi capitava di vederlo con un ragazzo la metà di lui assegnatogli dalla sanità pubblica che lo accompagnava in giro.

Di sicuro non sarebbe stato capace di fermarlo ma si vede che era in grado di dargli i farmaci perché vedevi che Luca camminava come un automa, niente era rimasto del ragazzo prima che partisse per il militare.

Solo una volta dopo anni ci siamo incontrati, era col fratello che era subentrato alle sue cure al posto dei genitori che nel frattempo erano morti. Mi ha sorriso e riconosciuto ” Come va ? ” Mi ha chiesto “Bene e tu come stai ?” Ho risposto …

Abbiamo parlato per qualche minuto non avresti detto che era matto. I colleghi al delirio sono peggio.

” Mi ha fatto piacere vederti ” mi ha detto

Da quella volta non l’ho più visto.

So che i ricoveri sono stati sempre più frequenti.

Poi il fratello si è trasferito portandoselo dietro.

L’altro giorno un amico in comune mi ha raccontato della sua morte.

Lui era andato a trovarlo ed erano rimasti nel tempo in contatto.

Mi aveva raccontato degli ultimi tempi e della malattia che era peggiorata tant’è che lo avevano dovuto mettere fisso nella struttura.

Lo voglio ricordare così : Un giorno che il mare si era alzato improvvisante ( al mare può capitare che nel giro di mezz’ora si passi da un mare agitato a un mare molto mosso), buttarsi in acqua da solo per recuperare un gozzo che era ancorato al largo.

Tutti pensavamo che era matto a prescindere dalla malattia, che era impossibile portare la barca a riva senza sfasciarla, invece ce l’aveva fatta nello stupore di tutti. Aveva aspettato un attimo di calma per portare in salvo il gozzo.

Così lo ricordo: Sorridente dopo l’impresa.

A Luca con affetto.

Ps lo stesso giorno un ragazzo era morto annegato poco distante per sua sfortuna non c’era stato nessun matto pronto a buttarsi per salvarlo.

Battuta del giorno folle

Sono pazzi non solo tutti coloro che sembrano pazzi, ma anche la metà di quelli che non lo sembrano affatto. (Gracian y Morales Baltasar)

In un’epoca di pazzia, credersi immuni dalla pazzia è una forma di pazzia. (Saul Bellow)

Morì pazzo, ma era nato cretino. (Jorge Luis Borges)

Io non sono pazzo: siete voi, tutti voi troppo normali! (Brancaleone)

Sappiate comunque che gli unici in possesso del certificato che dimostra che sono sani di mente, sono quelli appena curati e dimessi da un ospedale psichiatrico! (Bilbo Baggins)

Il mio analista dice che ho solo dei piccoli problemi, perché fortunatamente nel mio cervello non c’è abbastanza spazio per averne di grossi! (Bilbo Baggins)

Quando un pazzo sembra perfettamente ragionevole è gran tempo, credetemi, di mettergli la camicia di forza. (Edgar Allan Poe)

Il lavaggio delle strade col divieto di sosta dalle 21 alle 22. Multe e automobilisti costretti a stare in auto per riprendersi il posto.

Non so dalle vostre parti ma qui per fare cassa si sono inventati il lavaggio settimanale delle strade.

Ora dopo 10 giorni di pioggia alluvionale le strade mi sembravano già abbastanza lavate.

Nella cittadina dove passo per tornare a casa c’è il lavaggio di tutte ma proprio tutte le strade, nella via in cui passo io dalle 21 alle 22 del mercoledì c’è il divieto di sosta per il lavaggio.

Ora quando passo c’è l’auto dei vigili avanti che multa le auto ferme ,almeno 3 o 4 ci sono sempre e poi la cosa che mi fa scompisciare dal ridere dei poveri automobilisti in auto che all’arrivo dei vigili si spostano e fanno il giro della via per ritornare al posteggio che nel frattempo la macchina che lava ha spazzato lavato e disinfettato. Quindi dopo pochi minuti la via è di nuovo piena di auto posteggiate.

Ora sinceramente non credo che serva a molto lavare le vie tutte le settimane.

Di sicuro in quelle vie dove i posteggi sono rari costringe le persone a stare in auto per riprendersi il posteggio.

Come detto il mercoledì è giornata di lavaggio della via dove passo e con questo orario che faccio adesso vedo sempre le stesse scene. Poveri automobilisti aspettare il lavaggio per poi potersene tornare finalmente a casa. Anche durante i temporali il lavaggio si fa.

Se di posti non ce n’è non c’è alternativa.

La buon anima di cognato vicino aveva lo stesso problema ricordarsi del giorno del lavaggio e spostare l’auto per poi rimettercela. Se si dimenticava e succedeva ogni tanto soprattutto i primi tempi la multa arrivava puntuale.

Ora c’è un grande posteggione libero in zona ma è lontano lontano fai prima ad aspettare che passi la macchina che lava.

Dove abito io per mancanza manifesta di posti, facessero il lavaggio come da cognato sarebbe il caos, quindi si limitano a rubare soldi solo in due o tre posteggi liberi dove immancabilmente soprattutto i turisti rimangono multati.

Di buono c’è che non te la portano via.

E da voi avete questo problema.? Avete preso multe strane ?

Battuta del giorno multata

Non capisco il volantino sotto il parabrezza della macchina, che quando lo vedi da lontano ti viene un infarto perché pensi che sia una multa; invece scopri che Silvana ha aperto un parrucchiere a Forlì. E chi se ne frega: io abito a Napoli! (Giobbe Covatta)

L’onorificenza dei vigili urbani: cavalieri dell’Ordine di Multa.( Anna Maria Scaramuzzino)

Multa è quando vigile dà! (Anonimo)

Se paghi la multa entro 5 giorni ti fanno lo sconto del 30%. E se porti un amico in divieto di sosta, altre fantastiche promozioni! (Anonimo)

Vorrei metterti un biglietto sotto il tergicristallo con su scritto solo il mio nome. Tu penseresti ad una multa e invece sarei io.
(NinaEin, Twitter)


Quando per farti capire che gli stai sul cazzo ti pisciano in tanti sull’accappatoio. Il cellulare che è sparito. Storie deliranti dal delirio(lavoro)

Un collega, il fidanzatino per mi chi segue, ha vissuto alcune disavventure al delirio.

L’altra sera a fine turno dice di aver dimenticato il secondo cellulare ( quello delle cose losche) sulla panca negli spogliatoi.

Ora del cellulare nessuno dice di saperne niente.

Quello che si sa che il pirla del fidanzatino alle 4 del mattino , appena riaperto il delirio era lì a cercare il suo cellulare. Non trovandolo pensava bene di telefonare ad un collega che aveva fatto il fine turno, che chiaramente dormiva.

Voleva chiedergli se aveva trovato il suo cellulare o se sapeva qualcosa.

Il collega aveva il cellulare acceso ma non in funzione ( non so che cosa voglia dire) comunque non ha risposto subito.

Quando si è svegliato ha visto anche un messaggio del fidanzatino.

A sua volta il collega mandava un messaggio a me e a il collega balordo che avevamo chiuso il delirio se sapevamo qualcosa.

Io ho risposto il collega balordo a cui sta sul cazzo molto più di me il fidanzatino non ha risposto.

“No”

Quando sono entrato al delirio ho incontrato la fidanzatina, chi mi segue sa che siamo in ottimi rapporti ( non pensate male).

Mi ha chiesto se poteva seguirmi negli spogliatoi ( vi ho detto di non pensare male) era per vedere se il cellulare potesse essere in un posto che gli aveva detto il fidanzatino.

Mentre eravamo negli spogliatoi la fidanzatina mi ha fatto una confidenza.

” Sai che gli hanno pisciato sull’accappatoio, ma in tanti ” mi ha detto.

Il fidanzatino è uno di quelli che per risparmiare a casa la doccia la fa al delirio, e poi lascia l’accappatoio fuori ad asciugare.

Ora ultimamente con i suoi atteggiamenti il fidanzatino sta sul cazzo a tutti compreso il sottoscritto nonostante sia stato il suo confidente per secoli. So quasi tutti i cazzi suoi.

Ma negli ultimi mesi ho chiuso i rapporti nonostante lui ogni tanto ritorni alla carica, o mandi messaggi di distensione tramite la fidanzatina.

C’è un limite, se lo superi con me hai chiuso punto e basta.

L’ultima volta che abbiamo discusso mi ha detto ” Se tutti dicono che sei una testa di cazzo ci sarà un perché?” Vero a me piace fare la testa di cazzo, mi riesce bene e ci sono portato. ” Ma vattene in pensione” ha finito di dire e questo non glielo posso perdonare. Come se io non volessi andare in pensione per non vedere più quelle facce di merda come la sua.

Ora lui ha il mio numero di telefono e anche quello del collega balordo e non si è capito perché ci ha fatto scrivere dal collega, cosa che ho detto alla fidanzatina ” Mi sta sul cazzo, ma il cellulare se lo avessi trovato glielo avrei dato e al telefono gli avrei risposto.”

Ora sarebbe da fargli una domanda :” ma se ti pisciano in tanti sull’accappatoio e ti fanno sparire il telefonino ci sarà un perché ?”

Battuta del giorno comportamentale

Un grammo di comportamento vale un chilo di parole.
(Anonimo)

Le tue convinzioni non ti rendono una persona migliore, il tuo comportamento lo fa
(Anonimo)

È più facile deviare il corso di un fiume che cambiare il comportamento di un cattivo soggetto.
(Proverbio africano)

Non stupirti del mio comportamento oggi. Pensa a ciò che mi hai fatto ieri e datti delle risposte.
(Anonimo)

Di regola, non c’è modo migliore per riuscire antipatico alla gente che comportarsi bene quando loro si sono comportati male.
(Lewis Wallace)

Quando sei vittima del comportamento, è tutto in bianco e nero; quando ne sei l’autore, ci sono milioni di sfumature di grigio.
(Laura Schlessinger)

Quando i pannoloni e le traverse di suocero per non bagnare il materasso diventano un problema da smaltire.

Da noi fanno la raccolta differenziata e per ogni genere passano da casa una volta alla settimana escluso l’umido due volte.

Dov’è il problema direte ?

Che i pannoloni cagati da tenere una settima a casa oltre che puzza fanno volume.

Dolce consorte oltre il secchio ha messo dei sacchetti ben sigillati fuori dal secchio, da non credere svuotato il secchio i sacchetti a terra li hanno lasciati lì.

Ora questo diventa un problema visto che passano una volta alla settimana.

Dolce consorte ha chiamato al nuovo numero verde, hanno appaltato il servizio in Sicilia, prima qui aveva una sua amica che le rispondeva.

Ora al numero verde uno deve aspettare ore prima di sentirsi rispondere alla cazzo ” Che ne so, noi qui non ce l’abbiamo la differenziata, li butti nel fiume” (Mia libera interpretazione)

Ora dolce consorte non si è arresa è ha scritto alla loro posta elettronica ponendo la domanda e minacciando di rivolgersi in comune.

Questi chiaramente se ne sono fottuti ” minchia che paura” avranno pensato.

Risultato che dopo una settimana siamo pieni di sacchetti di pannoloni e traverse sporche.

Ora le soluzioni sono escluso buttarli nel fiume : Bruciarli come faceva un tempo suocera e finisce lì la storia o andare in comune e lasciarli davanti alla loro porta.

Anche se contengono materiale umido, i pannolini, i pannoloni e le lettiere degli animali NON SONO RIFIUTI ORGANICI. E quindi vanno buttati nel secco (indifferenziato) e non nell’umido!

Ora in realtà il comune ha un servizio di raccolta pannoloni che ho scoperto solo oggi da uno che aveva avuto lo stesso problema ,che quei deficienti che stanno al sole in Sicilia avrebbero dovuto avvisarci che esiste. Bisogna compilare un modulo anche in rete.

Vi faccio sapere se qualcuno ci risponde e intanto la baracca si riempie di sacchetti di merda.

Battuta del giorno in spazzatura

Se qualcuno cerca un cestino per buttare la sua immondizia, fa sì che non sia la tua mente.
(Dalai Lama)

I netturbini sono i veri sacerdoti del consumismo, solo la loro esistenza garantisce che la nostra folle corsa verso l’uso delle cose materiali possa continuare. Immaginiamo di essere costretti a tenerci quello che abbiamo, di non poter più buttare via nulla. È chiaro che si fermerebbe tutto.”
(Federico Rampini)

Prodotto prodigioso la spazzatura: basta non fare nulla e si riproduce da sé.
(Pino Caruso)

Con la mia ragazza faccio a testa o croce per portar fuori la spazzatura. Se esce testa, la porto fuori la sera, se esce croce, la mattina
(dbric511, Twitter)

Ogni civiltà ha la spazzatura che si merita.
(Georges Duhamel)

Mia moglie non ha rispetto per me. L’altra notte mi ha detto di portare fuori la spazzatura. Le ho detto che l’avevo già fatto e lei mi ha risposto di andare fuori a tenerla d’occhio.
(Rodney Dangerfield)

Pioggia vento e altre calamità naturali. Otto giorni di maltempo e oggi rientra il collega balordo da una settimana di ferie da incubo a cui è stato costretto.

La Liguria è la regione più piovosa d’ Italia.

Sarà la posizione, il clima è mite ma piovoso e quando si ci mette non smette più.

Quest’ultima settimana è stata da incubo un susseguirsi di allerte tra pioggia, vento e mareggiate.

Non vi tedierò con i danni fatti dal vento. Ma le galline hanno protestato, ma niente manganellate come a Pisa, il pollaio è stato scoperchiato e in alcuni punti pioveva.

Tutti i teli a terra nonostante fossero stati fissati sono stati fatti volare via, quando il vento è forte è un disastro.

Ma vi voglio raccontare del collega balordo costretto ad andare in ferie contro la sua volontà.

Il venerdì gli è stato detto che avrebbe dovuto andare in ferie. Gli algoritmi sono i nuovi capi al delirio. Con un giorno d’anticipo uno non si può nemmeno organizzare.

Ora la cosa era da discutere visto che ci hanno costretto a dare le ferie a gennaio per tutto l’anno.

Il collega balordo non vuole andare ferie, quindi fa parte di quelli che ha più giorni da smaltire degli altri.

Io sono sotto e non mi volevano dare la quarta settimana programmata, dopo minacce mi hanno dato la quarta e forse anche la quinta. ” Ma sei sotto” ” Saranno cazzi miei”

Non siamo tutti uguali.

Io gli ho detto quando dovete mandare uno in ferie venite pure da me. Ma pare che la cosa non funzioni così e così vanno dai colleghi che non ci vogliono andare.

Questa volta però mi è andata bene. Pioggia e vento sette giorni su sette Una settimana rinchiuso in casa per maltempo per il collega balordo, e nessuno che ha fatto il suo di lavoro al delirio durante la settimana a casa.

Di suo è permaloso e incazzoso, quando rientrerà e vedrà il disastro s’incazzerà ( giustamente) ma non con l’algoritmo e il capo che l’hanno costretto alle ferie ma con quelli che ha vicino, io per intenderci.

I primi due giorni mutismo totale, solo i saluti.

Poi passerà alle minacce e ritorsioni, guai a contraddirlo, sempre “si hai ragione” ma senza esagerare se no ” mi prendi per il culo” dargli ragione con moderazione

Verso il quinto giorno sarà di nuovo immerso nel delirio e si potrà tornare alla normalità delirante. Praticamente altri 5 giorni di maltempo.

Le mie prossime ferie programmate :maggio giugno settembre ottobre e novembre e poi mi manderanno in pensione prima o poi.

Battuta del giorno tempestosa

La meteorologia è una disciplina che lascia il tempo che trova. (Alessandro Paronuzzi)

Ci sono alcune cose che impari meglio nella calma, e altre nella tempesta.
(Willa Cather)

La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia.
(Vivian Greene)

Il destino sussurra al guerriero “Non puoi sopportare la tempesta“. Il guerriero gli ribatte sussurrando “Io sono la tempesta”.
(Anonimo)

È comune difetto degli uomini non far conto nella bonaccia della tempesta.
(Niccolò Machiavelli)

Gli uomini sono come una tempesta di neve. Perché non sai quando viene, quanti centimetri ti darà e quanto tempo dura.
(Anonimo)

La Meloni e il bacio sulla fronte del rimbambito di Biden che la scambia per la nipote di Mussolini con cui parla da tempo.

La Meloni è il neo presidente del G7 e come da prassi è andata a fare visita al presidente statunitense capo banda, poi andrà a Toronto.

Il gruppo di giornalisti condotto ad assistere all’inizio dei colloqui tra i leader ma senza poter far domande – è durato più del solito. Forse perché questa volta la visita sarebbe potuta servire più al padrone di casa che all’ospite. Dopotutto per Meloni si trattava del rito di un neo presidente del G7 in visita alla Casa Bianca (sabato farà tappa anche a Toronto da Justin Trudeau), ma Biden aveva urgentemente bisogno di una spintarella su quel nodo politico interno che lo assilla: il pacchetto di aiuti per l’Ucraina ancora bloccato dal Congresso ( mi perdonerà la fonte ma non la trovo più)

Alla fine del colloquio dove la nostra rappresentante della Garbatella ha parlato in romanesco, tanto Biden non capisce un cazzo qualsiasi lingua parli si sono salutati.

Biden non aveva chiaro che la Meloni era il neo presidente del G7, neanche noi a dire il vero.

Credeva che fosse la nipote di Mussolini con cui lui parla spesso( si sa che Biden parla con i morti), che la nipote era in gita negli Stati Uniti e lo fosse andato a trovare consigliata dal presunto nonno.

Infatti non si è mai visto un presidente degli Stati Uniti baciare sulla fronte un presidente del G7.

Biden che bacia Olaf Scholz o Fumio Kishida sulla fronte in segno di affetto sarebbe stata notizia che avrebbe fatto il giro del mondo.

Chiaramente Biden non aveva idea che la Meloni fosse lei il presidente del G7.

Il presidente è maschile e la Meloni è donna ma Biden non sapeva che lei non ci tiene ai termini al femminile.

Comunque da qualsiasi parte si guardi è stato un successone per la credibilità di entrambi.

Battuta del giorno frontale

L’uomo dalla fronte liscia non ha mai riflettuto. (Honorè de Balzac)

Ho una fronte da idrocefalo, e le mie idee spariscono ogni momento sott’acqua. Poi tornano a galla come gli annegati. (Jules Renard)

Il vero amante è colui capace di darti brividi con un bacio sulla fronte.
(Marilyn Monroe)

Un bacio sulla fronte è la massima espressione di affetto che puoi dare a qualcuno , e non è per tutti.
(mercedesbozzoli, Twitter)

Il bacio si posa sulla fronte di una giovane ragazza, sulla guancia di una mamma, sulla mano di una giovane donna, sul viso di un neonato, sulle labbra di un’amante.
(Gustave Flaubert)

Con la tua fronte sulla mia fronte, / con la tua bocca sulla mia bocca, / legati i nostri corpi / all’amore che ci brucia, / lascia che il vento passi / senza che possa portarmi via. (Pablo Neruda)

La TIM ha lasciato15 ore senza nessun tipo di segnale tutta la mia zona, neanche a Gaza rimangano così tanto tempo senza linea . Alla mia richiesta di notizie, telefonavo col cellulare (altro gestore) la linea di casa chiaramente non funzionava, mi facevano rispondere da una segreteria telefonica che mi avvisava che c’era un guasto sulla linea. Grazie al cazzo, lo so ti ho telefonato per questo.” Appena lo risolviamo l’avvisiamo” Mi ha detto la voce registrata. Dopo la seconda telefonata mi contattavano sul telefonino per chiedermi di collegarmi sul loro sito e dedicargli 5 minuti per sapere com’era stata l’assistenza alla mia telefonata. Ora ve lo dico da qua “Ma andate a fanculo voi e chi non ve lo dice e intanto al numero del cellulare non mi è arrivato nessun avviso di ripristino”

Legami di sangue. Storie di sorelle ritrovate con esiti diversi.

L’altra sera a Chi l’ha visto oltre le solite brutte storie verso la fine della trasmissione hanno fatto vedere una storia a lieto fine.

Luana, 35 anni, vive a Crema e ha chiesto l’aiuto degli spettatori per cercare una sorella che è stata data in adozione quando aveva due anni. Nel 1995 lei e le sue due sorelle più grandi sono state mandate in istituto e in casa famiglia e in seguito assegnate a famiglie affidatarie diverse. Antonella, l’ultima nata, è stata data in adozione. Da quel momento di lei non si è saputo più nulla. E’ nata nell’agosto del 1994 a Milano, all’ospedale Niguarda. Luana possiede una sua foto: le è stata data da un assistente sociale che aveva contatti con la famiglia adottiva. “Ti ho sempre voluto bene, non ti abbiamo mai abbandonato, siamo pronte a riabbracciarti” Qualcuno riconosce questa foto o ha notizie utili per la sua ricerca?

I miracoli della televisione e le due sorelle si sono potute riabbracciare.

Anche l’altra sorella con l’aiuto della famiglia adottiva aveva provato a rintracciare le sorelle ma visto le regole ferree di privacy non era riuscita a trovarle.

Ma la televisione può fare volendo anche miracoli.

L’appello della sorella è arrivato e le due donne si sono potute incontrare.

Il caso della amica di dolce consorte purtroppo ha avuto un esito diverso.

Ha 50 anni passati è venuto a sapere dalla madre, meglio tardi che mai, che il padre non era morto come raccontatogli.

La madre era all’estero a lavorare e si era incontrato con quest’uomo anche lui lì per lavoro.

Avevano avuto una relazione, avevano scopato per intenderci.

Finita la stagione ognuno era tornato al suo paese.

Scoperta di essere incinta aveva fatto la scelta di non dirgli niente, nonostante avesse l’indirizzo.

Tra i ricordi c’era anche una sua foto.

Scodellata la figlia l’aveva data ai genitori per tirarla su, mentre lei passava da una storia all’altra stando attenta a non rimanere più incinta.

L’amica di dolce consorte ha fatto delle ricerche trovando l’uomo.

Non l’ha contattato personalmente ma ha chiesto al parroco del paese dove viveva l’uomo se aveva piacere di conoscerla.

Niente entrata a gamba tesa nella sua famiglia.

L’uomo si era sposato e aveva due figlie.

L’uomo non senza ritrosie l’ha incontrata, niente scene strappa lacrime .

Quando è morto per non ferire moglie e figlie neanche un pensiero per lei.

Con le due sorelle con una si è vista. La più vicina alla sua età.

Il richiamo del sangue sto cazzo, era andata solo per capire se dovevano rinunciare a una parte di eredità e cosa fare prima che il padre morisse per non perderla.

La sorella più piccola si è rifiutata di vederla e anche sentirsi telefonicamente.

Quando il padre è morto è venuta a saperlo dal parroco.

Come detto neanche un pensiero per lei.

Certo avrebbe potuto fare storie ma a lei dei soldi nonostante non ne abbia non interessavano niente, cercava solo dell’affetto.

Forse era meglio non sapere la verità.

Dopo anni dalla morte del padre e nonostante abbia dimostrato di non cercare denaro le due sorelle non si sono mai più fatte sentire.

Il legame di sangue forse non esiste, quello del denaro sicuramente c’è.

Voi siete sicuri di non avere qualche fratello o sorella in giro ?

Io è possibile durante il militare mio padre si è fidanzato parecchie volte, una anche con ucraina bellissima dai suoi racconti.

Battuta del giorno sorella

Lei è la sorella? E da quanto tempo?
Totò

Se di tanto in tanto non infastidisci tua sorella maggiore senza una buona ragione, lei pensa che non la ami più.
Perla Cleage

Le sorelle non si perdonano mai a vicenda per quello che è successo da quando avevano cinque anni.
Pam Brown

Chi ha una bella sorella ha anche molti amici.
Proverbio russo

Le liti più inutili e stupide sorgono tra un fratello e una sorella.

Fratelli e sorelle sono vicini come mani e piedi.
proverbio vietnamita

Mi rifiuto di parlare del generale Vannucci. Chi è stato nei parà (leva obbligatoria) sa che sono tutti così i graduati uno peggio dell’altro. Ma che siamo passati dal tenere spenti i condizionatori per vincere la guerra con la Russia a mandare soldati in Ucraina Macron (la Meloni il 45,5% dei sardi) o paragonare il vaccino alle armi Ursula von der Layen.

Se non fosse tutto vero ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate.

Diciamoci la verità la colpa è nostra.

La Meloni e i suoi soci lì al comando qualcuno ce li ha mandati col suo voto.

Macron ennesimo fuori di testa qualcuno l’ha votato in Francia non è arrivato lì per caso.

Vogliamo parlare di Olaf Scholz cancelliere tedesco che fa rimpiangere chiunque.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha aperto la porta alla possibilità di inviare militari in Ucraina

Nonostante i russi abbiamo perso questa guerra dopo la fenomenale controffensiva primaverile ucraina, grazie anche a tutte le sanzioni europee che hanno spezzato le reni ai russi, ma grazie soprattutto ai condizionatori spenti come diceva la più grande personalità italiana, il mai troppo compianto Draghi. Un coglione che ci possiamo vantare a livello mondiale.

Nonostante i russi abbiano perso la guerra visto che non l’hanno vinta dicono gli scemi di guerra nostrani , ma nessuno ha pensato ad avvertirli della sconfitta, questi sono rimasti esattamente dov’erano prima della controffensiva, quindi bisogna fare qualcosa hanno pensato nel parlamento europeo.

Ora per convincerci ad accettare le nuove pensate deleterie di questi incapaci cronici, ricordo sempre che qualcuno li ha votati, hanno cominciato a raccontarci del nuovo pericolo russo, che dopo l’Ucraina si prenderà tutta l’Europa compreso San Marino.

Ora se dopo due anni non sono riusciti a prendersi nemmeno Odessa qualcuno mi dovrebbe spiegare come fanno ad arrivare a San Marino?

 “Servono più armi, dobbiamo produrne come è stato fatto con i vaccini”: ora Ursula von der Leyen prepara l’Unione europea alla guerra contro…

Avete capito bene è riuscita a paragonare il vaccino alle armi. Ora che fosse una squilibrata si era capito da subito, la fisiognomica non sbaglia mai , ma così squilibrata onestamente no.

La vostra Meloni : Per dieci anni, in caso di un nuovo attacco all’Ucraina, l’Italia si impegna alla “collaborazione immediata e rafforzata”, con un meccanismo di risposta di emergenza in 24 ore. E continuerà a fornire assistenza finanziaria e aiuti militari a Kiev, in linea con quanto accaduto finora. Ora con tutto il cuore spero che la Meloni sparisca prima di dieci anni.

Ma firma per il tempo che sai che sei presidente del consiglio che cazzo t’impegni per quelli che verranno dopo ? Dieci anni di Meloni non li reggo.

Chiaramente la guerra in Ucraina è persa da tempo e nessuno sa come uscirne fuori onorevolmente.

Quindi l’unica cosa che sanno fare per prendere tempo è continuare la guerra mandando armi fino all’ultimo ucraino, fino a quando qualcuno non deciderà di mandarci qualche soldato europeo perché li arriveremo parola di Macron.

Battuta del giorno militare

Ci sono tre tipi di intelligenza: l’intelligenza umana, l’intelligenza animale e l’intelligenza militare. (Aldous Huxley)

Perche’ i generali in ogni nazione sono tanto imbecilli? Perche’ li scelgono tra i colonnelli.

Intelligenza militare e’ una contraddizione in termini. (Groucho Marx)

Da un soldato non mi aspetto mai che pensi. (Bernard Shaw)

Avrei potuto diventare un soldato se avessi aspettato: sapevo più cose sulla ritirata di quante ne sapesse il tizio che l’ha inventata. (Mark Twain)

Il combattente che scappa puo’ sopravvivere per combattere un’altra volta. (Anonimo dei Seicento)

Entra nell’esercito, gira il mondo, incontra gente interessante ed uccidila. (spilla pacifista)

L’esercito? Il braccio armato della stupidita’. (Anonimo)

Si discuteva con una collega donna se il collega maschio era meno scemo di quello che vuol sembrare o è più furbo di quel che sembra.

Nella pausa con una collega donna, osservavamo il mio fornitore ufficiale di video porno.

Durante le mie pause arriva e mi da il suo cellulare e mi mostra dei video che gli sono stati mandati da suoi amici, molti anche miei conoscenti.

Il collega uomo è in carriera da parecchi anni, almeno da una ventina.

A prima vista risultata antipatico, alla seconda pure, poi chiarito che a me non deve rompere il cazzo, alla terza vista è diventato anche simpatico.

I nostri argomenti di discussione sono vari ma principalmente si parla di culi e tette, in questo la pensiamo alla stessa maniera.

Lui ha anche apprezzato molto che gli dicessi che la moglie ha un culo da favola. Certo ha il difetto di non aver tette e quando parla ha un tono di voce stridulo, ma non si può avere tutto dalla vita. Di viso è molto carina.

Ora come detto il collega è in carriera da anni con risultati alterni, dipende dai capi.

Il suo scopo non è poter comandare ma fare meno fatica possibile.

Per far ciò ha accettato incombenze che non toccherebbero a uno del suo livello.

Lavora quasi niente fisicamente, ma ha rotture di cazzo continue.

Ieri sera era tornato per due ore per una di queste rotture, aveva fatto il turno alla mattina.

Il capo l’aveva chiamato e lui è arrivato. Io non rispondo a nessuno, solo ai messaggi. ( forse e dipende da cosa c’è scritto)

“Chi sa quanto guadagni ?” Gli ho detto ” meno di te ” mi ha risposto. ( cosa vera ma consideriamo gli scatti di anzianità di più non me ne danno ed ho lo stesso livello del collega.)

Ogni volta facciamo la stessa discussione.

Alla collega donna dopo anche la terza vista è rimasto antipatico, perché molto del lavoro fisico che lui non fa tocca a lei e ad altri e gli girono le ovaie.

” E’ furbo” mi ha detto.

Ora io non cambierei il mio lavoro con il suo neanche per sbaglio, troppe rotture del cazzo.

Ma al mondo non siamo tutti uguali, molti pensano che il lavoro fisico sia inferiore al lavoro intellettuale. Io non avrei mai potuto fare lavoro di ufficio, come a scuola essere obbligato a una scrivania mi avrebbe fatto impazzire.

Mentre al collega piace è quello il suo scopo fare meno fatica fisica e sporcarsi il meno possibile.

Ora a tutti è chiaro il suo scopo al delirio, quindi a quelli che tocca fare il suo sta profondamente antipatico, lui a dire il vero non fa neanche niente per mitigare la cosa, a quelli come me che il suo lavoro riguarda solo marginalmente è meno antipatico, basta che non rompa e mi mostri i video porno.

Comunque con la collega siamo rimasti col dubbio se è meno scemo di quel che vuole sembrare o è più furbo di quello che sembra.

Battuta del giorno furba

Si può essere più furbo di un altro, ma non più furbo di tutti gli altri.
(François de La Rochefoucauld)

I furbi ci fottono sempre al momento giusto, nel posto giusto, col sorriso giusto. Camminano con sprezzo anche sopra la loro merda.
(Charles Bukowski)

Quando due furbi s’incontrano uno dei due è costretto a cambiare categoria.
(Anonimo)

Certa gente non si rende conto che potrà credersi furba proporzionalmente a quanto tu sarai disposto a fare il fesso.
(Xavier Wheel)

Non bisogna confondere il furbo con l’intelligente. L’intelligente è spesso un fesso anche lui.
(Giuseppe Prezzolini)

È una gran furbizia saper nascondere la propria furbizia.
(François de La Rochefoucauld)

Conosciuti bene i furbi ci si vanta di essere fessi.
(Mino Maccari)

So che non lo leggerà nessuno questo pezzo. I detrattori di Sanremo sono tantissimi tra gli amici del blog. Dopo due settimane i primi 25 posti dei singoli nella classifica dei dischi venduti in Italia( o quello che si vende adesso cd file che cazzo ne so cosa vendono) sono 25 canzoni di Sanremo, cosa mai successa. Secondo il napoletano che non si capiva un cazzo secondo molti.

Qualche giorno fa sono andato a vedere quali erano le canzoni più vendute di Sanremo.

Visto tutti i suoi detrattori pensavo che i le canzoni di questo festival non avessero avuto molto successo.

I primi 25 posti dei singoli erano tutti del festival

E la raccolta di Sanremo era in vetta per distacco a tutti gli altri dischi italiani o esteri.

Nelle radio passano continuamente le canzoni di Sanremo alla faccia dei suoi detrattori.

Ora Amadeus se la ride insieme a Fiorello.

Geolier il napoletano il vincitore mancato è stato accolta a Napoli come quando il Napoli aveva vinto lo scudetto tutta la città era per strada a festeggiare, secondo, ma primo nella reale classifica dei voti ricevuti.

Altro che schede regalate c’era la vera Napoli ad osannare il cantante accolto come un eroe

    Immutata, invece, la classifica dei singoli che conferma i brani più amati di Sanremo: la top five vede in vetta Mahmood con Tuta Gold, al secondo posto I p’ me, tu p’ te di Geolier, terza Sinceramente di Annalisa, quarta La noia di Angelina Mango e quinta Casa mia di Ghali. Poi a seguire Tu no di Irama, Un ragazzo una ragazza di The Kolors, e sale di una posizione, dal nono all’ottavo posto Click Boom! di Rose Villain e dal decimo al nono Vai! di Alfa.
    Decimo Tutto qui di Gazelle.

Sanremo è Sanremo alla faccia di chi ne parla male senza neanche guardarlo.

Battuta del giorno dopo venti giorni da Sanremo

Sanremo è una festa nazionale, come il 2 giugno. Unifica l’Italia.
(Vincenzo Mollica)

L’attesa della prima di Sanremo è DECISAMENTE il nostro capodanno, altro che aspettare la mezzanotte del 31 dicembre.
(Martola_, Twitter)

Se vuoi capire il Paese c’è poco da fare, devi guardare Sanremo.
(Domenico De Masi)

Non si capisce proprio perché gli italiani sono così pazzi di un festival che sta al confine con la Francia. (…) I contendenti sono per la maggior parte giovani speranze più alcune vecchie glorie al crepuscolo della carriera. La vera attrazione del Festival è la nostalgia. Sanremo ricorda alla gente la felicità e la spensieratezza di un’Italia che non c’è più e, in giorni di onnipresenti rap importati e rock che pulsano nei locali, molti italiani lo trovano rassicurante. E’ l’annuale ritorno all’innocenza infantile.
(The Economist, 2000)

Ovviamente faremo gli snob che non guardano Sanremo perché inguardabile, ma lo commentano su Twitter perché è cool.
(insopportabile, Twitter)

Ci sono domande che da una vita attendono risposte. Domande fondanti, trascendentali, metafisiche.
Tipo: ma perché Sanremo è Sanremo?
(alfcolella, Twitter)

Ricordiamo agli sprovveduti di questo paese che le forze dell’ordine: carabinieri, polizia, guardia di finanza, guardie carcerarie non sono al servizio dei cittadini ma al servizio dei potenti del momento e se fanno qualcosa a favore dei cittadini è solo per un effetto collaterale.

Incredibilmente Il vostro presidente della repubblica Mattarella si è svegliato dal letargo e si è accorto che le forze dell’ordine manganellano alla cazzo.

Peccato che quando le stesse forze dell’ordine sotto altro potere manganellavano pacifici cittadini che protestavano per la vergogna senza fine del green pass o mentre dei lavoratori protestavano per il loro posto di lavoro e venivano allegramente manganellati si scordava di fare lo stesso appello dell’altro giorno.

 “I manganelli sui ragazzi esprimono un fallimento” Mentre su tutti gli altri è sicuramente un successo.

Che questo governo faccia schifo e schifo non è abbastanza è davanti a gli occhi di tutti escluso le menti deboli che lo votano e la stampa di destra che non legge un cazzo di nessuno ma che con i suoi leccatori ufficiali è sempre in TV a dire minchiate megagalattiche e a negare l’evidenza.

Il giornale 38000 mila copie cartacee lettori meno della metà

Libero 18000 mila copie cartacee lettori la metà della metà

Il foglio non sia sa esattamente meno di quelli che leggono i miei pezzi.

Ma questi fini intellettuali di destra vanno in tv a spiegare che è giusto manganellare i ragazzi che protestano a favore della Palestina. Che è giusto sterminare i palestinesi e che l’Ucraina è a un passo dalla vittoria. Basta mandargli ancora qualche miliardo di armi ed è fatta.

Ora ritornando al tema centrale i manganellatori del potere è un dato di fatto che anche quando governavano gli altri è successa la stessa cosa.

La differenza è che questi di destra si vantano della cosa. Anzi ci tengono a dire che è giusto. Il loro motto è : Più manganellate a tutti.

Ora noi liguri ci ricordiamo il G8 e guarda caso c’erano quelli di destra a governare e a far menare le persone innocue come da sentenza passata in giudicato. Chiaramente i politici di destra avevano negato tutto anzi….

Cassazione

Il 5 luglio 2012 la Cassazione conferma in via definitiva le condanne per falso aggravato e l’impianto accusatorio della Corte d’Appello. Convalida così la condanna a 4 anni per Francesco Gratteri; convalida anche i 4 anni per Giovanni Luperi, vicedirettore Ucigos ai tempi del G8, all’epoca della condanna capo del reparto analisi dell’Aisi. Tre anni e 8 mesi a Gilberto Caldarozzi, all’epoca della condanna capo servizio centrale operativo. Convalida anche in parte la condanna a 5 anni per Vincenzo Canterini, riducendola a 3 anni e 6 mesi (per l’intervenuta prescrizione del reato di lesioni), ex dirigente del reparto mobile di Roma. Prescrive, invece, i reati di lesioni gravi contestati a nove agenti appartenenti al settimo nucleo speciale della Mobile all’epoca dei fatti. Nel commentare positivamente la sentenza, che per la prima volta in Occidente condanna funzionari così importanti delle forze dell’ordine, un legale dei no global coinvolti nei fatti ha sottolineato che malgrado la estrema gravità dei fatti il Parlamento non ha istituito una Commissione di inchiesta per individuare le responsabilità politiche. Anche Amnesty internaziona ha definito la sentenza importante, ma ha sostenuto che le condanne “non riflettono la gravità dei crimini accertati, e … coinvolgono un numero molto piccolo di coloro che parteciparono alle violenze ed alle attività criminali volte a nascondere i reati compiuti“.

Alcuni dei condannati, al momento della sentenza, ricoprivano ruoli di rilievo nell’ambito delle forze dell’ordine italiane, che hanno dovuto abbandonare per via della pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici. Oltre alle impressionanti carriere di molti dei funzionari nel periodo che va dai fatti di Genova alla loro condanna definitiva, ha fatto scalpore la carriera di Gilberto Caldarozzi dopo la condanna in Cassazione e la sospensione; assunto come consulente alla  Finmeccanica di cui era presidente l’amico  Gianni De Gennaro , capo della polizia ai tempi del G8, è stato nominato vice-capo della  Direzione Investigativa Antimafia nel 2017.(Wikipedia)

Quindi la cosa certa è che le forze dell’ordine non sono al servizio dei cittadini ma di chi comanda in quel momento il paese. Gli ordini li prendano da loro.

Che poi anche nei manganellatori istituzionali ci possano essere delle brave persone è assolutamente possibile, sono quelli che colpiscono con meno forza.

Pericolosissima eversiva picchiata giustamente

Battuta del giorno a manganellate

Anche un manganello può indicare la via.
(Stanisław Jerzy Lec)

I manifestanti hanno brutalmente attaccato con le loro spalle i manganelli dei poliziotti sorpresi.
(Aleksandar Baljak)

Prima di abbassare i toni, converrebbe abbassare i manganelli.
(Nicola Brunialti)

Aggiungi uno straccio al manganello, e molti diranno che è una bandiera.
(Stanisław Jerzy Lec)

Manganello. Il bastoncino per ammaccare le ideologie.
(Quino, Mafalda)

Laddove si costringe la gente ad ascoltare le favole il manganello diventa la bacchetta magica!
(Milovan Vitezović)

“Crede nell’ anima?”
“Certo, te lo sai quanto male fa se ti danno una bastonata con un manganello con un’anima di metallo?”
(Corrado Guzzanti)

Quando a scuola alle medie ho dovuto scegliere tra latino, applicazione tecniche e musica.

Non tutti sono portati per la scuola, non è questione d’intelligenza è di predisposizione mentale. Io non ero predisposto a stare in una classe per ore ore a sentire cose di cui spesso non fregava niente.

Metteteci la mia insofferenza al genere umano, costretto a stare con persone che mi stavano sulle balle per ore e ore.

Come già detto per me la scuola è stato un incubo dal primo giorno fino all’ultimo.

Se stessi morendo e mi proponessero di vivere ancora a patto di andare a scuola preferirei morire senza dubbi e senza ma.

Se rivedo la faccia di quella puttana di professoressa di italiano delle medie mi sale la pressione a duemila.
Ricordo di averla vista una volta da adulto, ero andato per insultarla ( giuro, l’avrei insultata anche dopo anni e anni) per sua fortuna è scappata in auto, quando mi ha visto che le andavo incontro e riconosciuto deve aver intuito il pericolo ed è partita in tutta fretta.

Ma torniamo alle medie dei miei tempi.

Dopo il primo anno potevi scegliere tra applicazioni tecniche, lezioni fatte da un deficiente rimbambito che non vedeva l’ora di andare in pensione.

Latino dalla puttana citata prima.

Musica, da uno che è partito con le scale musicali, non era cattivo ma di una noia incredibile.

C’era anche religione che era facoltativa. Ma il compagno di classe un testimone di Geova che aveva scelto di non farla lo tenevano rinchiuso in una stanza da solo.

Quando è stato il momento di scegliere, sono stato semplicemente geniale, ho scelto di non farne nessuna.

Le lezioni le mettevano all’inizio o alla fine col risultato che entravo dopo o uscivo prima l’unico in tutta la scuola. Solo religione era nel mezzo ma in tutta la scuola c’era solo il mio compagno che non partecipava alle lezioni. Tutti cattolici.

Ora per me avrei fatto meno anche di altre materie ma non si può avere tutto.

Ricordo con stupore che nonostante studiassi poco o niente all’esame avevo superato la media del sette e mi avevano dato anche un diploma immeritato, dovute anche alle mie capacità di copiare. Grazie al mio compagno di banco che gli stavo sulle palle ma mi lasciava copiare.

Pace all’anima sua morto a 50 anni. Era un disadattato ma bravissimo a scuola.

Io non ero portato per la scuola ma neanche quella puttana della professoressa di italiano e altri suoi colleghi.

Questi ricordi nascono dal fatto che qualche giorno fa ho visto vari mi piace ai miei pezzi da un blog che non conoscevo e sono andato a vedere chi era.

Ho notato che tanti amici del blog erano anche da lui.

Il blog era scritto in inglese ( non so una parola) ma basta mettere il traduttore, ma la cosa che mi ha fatto sobbalzare è stato che spiegava il latino…..

Il latino che giustamente è stato abolito dalla scuola.

Ora se uno vuole fare latino è giusto che lo possa fare, ti fai anche venti ore settimanali in più, ma obbligare i diversamente scolari come me a ripetere quei cazzo di verbi altro che tortura, cogo, -is, coëgi, coactum, -ĕre       costringere ( a me con la forza)