Battuta del giorno favorevole

I favori sono graditi finché si vede la possibilità di ricambiarli; quando invece superano questi limiti, invece di gratitudine generano ostilità.
(Publio Cornelio Tacito)

La maggior parte delle persone restituiscono i piccoli favori, riconoscono quelle medi e ripagano quelli più grandi con l’ingratitudine.
(Benjamin Franklin)

L’amicizia è un contratto col quale ci obblighiamo a fare piccoli favori agli altri perché gli altri ce ne facciano di grandi.
(Montesquieu)

Non si può dare un ago per avere un palo.
(Proverbio)

Chi arriva con un regalo chiede sicuramente un favore.
(Proverbio cinese)

Fammi un favore, e siimene grato.
(Ugo Ojetti)

Chiedere è l’inizio del ricevere. Accertati di non andare all’oceano con un cucchiaio. Prendi almeno un secchio, in modo che i bambini non ridano di te.
(Jim Rohn)

Quando a furia di stare insieme si ci assomiglia. Allegro e quella pirla di Nontirare (cane)

L’altro giorno scendendo dall’auto dopo aver portato il badante di suocero a recuperare dei pacchi. (Favore personale su sua richiesta, sarà un prossimo racconto, due scatole era stato detto, ci voleva una ditta di traslochi ) Mentre scendevo dopo un ora di auto avevo la schiena anchilosata, e facevo fatica a camminare, Nontirare vedendoci arrivare si alzava, era sdraiata in attesa del mio arrivo e a sua volta faceva a fatica a camminare con le zampe posteriori,(è stata operata ad entrambe le zampe) ci vuole almeno un minuto perché cammini normalmente e mentre camminavamo fianco a fianco, dolce consorte ha detto “siete uguali, rancheggiate tutti e due” mettendosi a ridere insieme a gli altri.

Ieri mentre eravamo intenti nella nostra solita passeggiata mattutina, Nontirare mi guarda e dice ” Sei un pirla di padrone , ma ti voglio bene lo stesso e comunque è vero che ci assomigliamo ora che stiamo diventando quasi anziani.”

L’ho guardata con affetto, è un cane pirla ma da quando è arrivata nella mia vita l’ha trasformata. All’inizio l’avrei strozzata, soprattutto suocero l’avrebbe fatto quando gli distruggeva quello seminato con le sue corse folli per l’orto.

E ora siamo coppia fissa e girovaghiamo insieme arrancando ma sempre uno accanto all’altro.

Mi sono fermato e l’ho abbracciata, ” sei un pirla di cane, ma è impossibile non volerti bene” Le ho detto.

Dopo abbiamo cominciato a camminare fianco a fianco ” certo che se mi volessi proprio bene non mi faresti morire di fame” mi ha detto ” Di fame ? Che sei più grassa di suocera, sei proprio un pirla di cane ” ho finito di dire. Mi ha sorriso ” pirla sarai tu “e abbiamo continuato nella nostra passeggiata.

Battuta del giorno assomigliante

Con questa moda universale di truccarsi, tutte le donne che non sono troppo brutte finiscono per rassomigliarsi. ( Jean Anouilh,)

Quando l’uomo non riesce ad essere, si accontenta di somigliare.
(Mirko Badiale)

Le persone intelligenti sono diverse fra loro, i cretini si somigliano tutti.
(Pino Caruso)

Esiste un pericolo: che si finisca per assomigliare troppo a noi stessi.
(Joan Fuster)

A forza di vivere insieme, si finisce per rassomigliarsi, a diventare come due vasi comunicanti, in meglio e in peggio. (Roger Lemelin,)

Lei: “Mio figlio assomiglia tutto al padre”.
L’amica: “Un pochino però anche a tuo marito”.
Claudio Gasparini

Non assomigli più a nessuna da quando ti amo.
(Pablo Neruda)

Figlia va in soccorso dell’amica depressa nonostante sia anche influenzata e con la febbre. La famosa legge del karma: Fai del bene e riceverai l’influenza che poi passerà alla madre(dolce consorte) che romperà poi le balle al sottoscritto, perché ognuno ha il suo di karma.

Figlia sapeva di dover tornare a casa.

Ma la sua amica stava male e piangeva al telefono.

Stato di depressione e influenza con annessa febbre.

Figlia è entrata nella teoria che bisogna fare del bene a prescindere, che comunque alla fine tutto torna indietro.

Mentre aspetta che tutto il bene torni indietro, si è presa anche lei l’influenza.

Tre ore abbracciata all’amica, anche se con mascherina sono servite oltre che a consolare l’amica a prendersi a sua volta l’influenza.

Figlia è arrivata da Trento con un raffreddore da far paura e con l’influenza.

Il Karma ti dice che se fai del bene non ti devi aspettare subito del bene se no quello è tipo il voto di scambio. Devi fare il bene e dimenticartelo di averlo fatto. Quando sarà il momento e non sarai già morto è sicuro che tutto il bene che hai fatto tornerà indietro.

Così anche dolce consorte, che fa sempre tanto bene in giro, ( non in quel senso, almeno spero) si è presa sia il raffreddore che l’influenza.

Io che di bene cerco di farne bene il meno possibile. 15 giorni di ferie di pioggia, record italiano, stagionale. Rinunciato per il bene aziendale alle ferie al momento che c’era il sole è giusto che prenda acqua.

L’influenza non l’ho presa, nonostante la pioggia persistente e figlia.

Però il karma ha pensato anche a me…

Quando dolce consorte sta male è una vera sofferenza, quasi quasi preferisco stare male io patisco di meno.

A 36 e 8 di febbre di dolce consorte siamo già al moribondo.

Figlia le ha spiegato che tre giorni dura con medicine o senza medicine.

Niente da fare, prende tutte le porcate possibili per far passare più in fretta la malattia e fino a qua niente di male e che essendo in ferie e fuori piove e sono in casa mi chiama continuamente per qualcosa. Il termometro, il latte e miele, la zerinol.” vai a vedere come stanno i miei” “portami in ufficio.”” Ma non sei moribonda? ” chiedo amabilmente ” Non rompere e portami in ufficio”

Ognuno ha il karma che si merita. Comunque io pago per qualcosa fatto nella vita precedente, perché non ricordo in questa di aver mai fatto del male a nessuno.

E voi che Karma avete ?

Fate del bene e ve lo scordate, o vi aspettate subito qualcosa indietro ?

Battuta del giorno karmatica

Karma: ottenere ciò che meriti e meritare ciò che ottieni.
(Anonimo)

La reincarnazione è la formula rateale del karma: compri oggi e paghi per sempre.
(Robin Williams nel film L’altro delitto)

− Tutto è in equilibrio. I buddhisti lo chiamano Karma, i cristiani lo chiamano la Regola d’Oro, gli ebrei lo chiamano… Non lo so. Il rabbino Hillel ha detto una cosa molto giusta: «L’universo pareggia sempre i conti». − Ed è così? − No. Ma dovrebbe.
(dalla serie tv Dr. House – Medical Division)

E il karma disse: ti innamorerai di qualcuno che non ti amerà, per non aver amato qualcuno che ti amava.

Il karma non è un ristorante dove puoi scegliere nel menù, ti servirà lui il piatto che ti sei meritato.
(Anonimo)

Cadi e ti rialzi
Cadi e ti rialzi
Cadi e ti rialzi
Non ti rialzi. Il karma è confuso. Ti manda una cosa bella. Ti alzi per prenderla.
Cadi.
(Schivami, Twitter)

Figlia mi raccontava, mentre aspettiamo l’intercity appena partito da La Spezia con già 10 minuti di ritardo, dell’area del silenzio sul frecciarossa che parte da Napoli.

Cosa significa area silenzio Frecciarossa?

I clienti che desiderano viaggiare nel relax più completo e lontano dall’inquinamento acustico dei cellulari, potranno scegliere l’apposita Area del Silenzio: all’interno della carrozza 1 (16 posti). Per chi desidera viaggiare con maggior privacy sono disponibili due Salottini Business da 4 posti.

Figlia mi raccontava che non era su tutti i Frecciarossa, l’unica volta che lo aveva trovato era quello che era partito da Napoli.

Tutto era chiaro, conoscendo l’esuberanza dei campani.

Arrivato a casa sono andato a vedere in rete.

L’area silenzio non esiste. Abbiamo acquistato questo servizio integrativo visto il lungo viaggio da Napoli a Torino. Purtroppo nonostante la grafica indubbiamente molto chiara su ogni finestrino, le norme non vengono rispettate; non c’è alcun tipo di controllo che non dovrebbe essere necessario visto che si tratta di adulti. Abbiamo anche dovuto litigare persino per il rispetto dei posti.

E’ l’unico commento negativo, tutti gli altri positivi non c’erano perché sono rimasti in silenzio.

Figlia inoltre mi spiegava che non conveniva fare un biglietto unico con le app, se si deve fare dei cambi, perché in caso di ritardo, meglio dire visto i continui ritardi, non puoi prendere poi la coincidenza che vuoi, ma quella che vogliono quelli di Trenitalia , anche se sul momento ce n’è una migliore. Cosa che è capitata a lei e niente sono valse le discussioni con l’omino della biglietteria. La tratta era la stessa, il treno dello stesso tipo, ma se voleva salire su quello doveva ripagare il biglietto.

Tre cambi per arrivare a Trento tre biglietti da poter gestire dal suo telefonino.

Mentre aspettavamo il treno in ritardo figlia mi faceva vedere dov’era il treno sul suo cellulare, c’è un app che mostra dov’è in diretta telefonica.

Ora per me che sono negato con la tecnologia mi sembrava tutto fantascienza. Io sono rimasto al biglietto comprato dalla biglietteria, che va detto era ancora chiusa.

Arrivato il treno, con figlia ci siamo diretti al suo vagone, il treno era praticamente vuoto, salita è andata al suo posto, ma era occupato non da un napoletano come avranno subito pensato i maligni, ma da una signora anziana straniera, che era rimasta all’antica dove uno si siede dove trova posto.

Vedevo figlia spiegargli che il suo posto era un altro mentre il treno partiva quasi subito per cercare di recuperare il ritardo.

Poco dopo mente mi avviavo verso l’auto mi arrivava un messaggio da figlia ” grazie papà”

La sveglia era stata le 4 e trenta del mattino…..

Battuta del giorno silenziosa

Notizia giornalistica: Istituita in centro la zona del silenzio. Il provvedimento che ha fatto molto rumore

C’e’ chi sa parlare sei lingue ma non sa tacere in nessuna. (Eros Drusiani)

Signori, chi ha qualcosa da dire si faccia avanti, e taccia. (Karl Kraus)

Sono uno che parla poco, anche perché non ho un cazzo da dire. (SiMcarD)

Di tutti quelli che non hanno nulla da dire, i piu’ piacevoli sono quelli che stanno zitti. (Coluche)

Ci guardammo a lungo in silenzio. A un certo punto il silenzio si era fatto palpabile. La ragazza, purtroppo, no. (Giampiero Casoni

Fatti di cronaca divertenti. A Borghetto Vara ritrovate nel bosco 5 bare e in un sacchetto resti umani.

Ora come pensavano di non essere rintracciati i pirla che invece smaltire le bare le hanno abbandonate in mezzo a un bosco mi ha lasciato incredulo. Ma che insieme alle bare abbiano anche lasciato anche parti di cadaveri mi ha lasciato esterrefatto.

Ma ora pensate di essere voi che state camminando tranquillamente lungo il sentiero nel bosco ed ammirate la natura, quando improvvisamente davanti a voi si manifestano 5 bare e sacchetti vari.

Quale può essere la vostra sorpresa nel vedere ben 5 bare in mezzo alla natura.

Ora uno potrà pensare che siano 5 morti in vacanza e invece che col camper girassero con le bare.

Oppure di 5 morti stanchi di stare al cimitero e che avessero deciso di vivere in mezzo alla natura. In fondo un morto non ha bisogno di molto e sicuramente non rischia più di morire di fame o di freddo.

Oppure che dei rapitori avessero rapito le salme per chiedere un riscatto tipo Mike Buongiorno che era stata trafugata la salma per chiedere un riscatto. Ricordo l’appello della moglie ” Non fategli del male”

Ora si sa che il viandante ha chiamato i carabinieri che sono arrivati dubbiosi sul fatto che ci fossero realmente 5 bare nel bosco.

Increduli hanno dovuto prendere atto della cosa, ma che insieme alle bare ci fossero anche i resti di corpi umani. L’imbecillità umana non ha limiti.

Dopo un giorno d’indagine pare che si sia arrivati alla ditta di deficienti che ha abbandonato bare e ossa nel bosco.

Bare e ossa abbandonate nel bosco a Borghetto Vara, indagine su un’agenzia funebre

I carabinieri hanno individuato una ditta di necrofori, ma servono altre verifiche Accertamenti anche per identificare le salme trovate nella frazione di Cassana( Il secoloXIX)

Neanche da morti si può stare in pace.

Battuta del giorno barata

L’orrendo della morte è il suo cerimoniale. Quanto più bello sarebbe andarsene al cimitero da soli, a piedi.
(Alessandro Morandotti)

Deve essere noiosa la vita in una bara. È giusto che vi si collochino i morti.
(Francesco Burdin)

Solo in cospetto della bara ci si rassegna a smettere di barare.
(Alessandro Morandotti)

Non seppellitemi in una bara d’amianto: è cancerogeno.
(Maurizio Sangalli)

L’avaro in punto di morte rimpiange i soldi spesi per la bara.
(Proverbio)

La bara è l’unica cassa che vale più di ciò che conserva.
(Hasier Agirre)

Figlia e la lezione universitaria a sentire bramire i cervi e a vederli accoppiare. Figlia entusiasta. La prossima a guardare uccelli. Comincio a preoccuparmi.

Figlia è sempre più entusiasta dell’università che frequenta a Trento.

Una sua professoressa ha organizzato una gita a sentire bramire i cervi.

Ora i più sprovveduti si chiederanno che cosa c’entra l’università con i cervi che scopano?

Tra le varie lezioni di un turismo eco sostenibile ecco presentarsi questa opportunità

In valle di Daone che nessuno sa che neanche esiste, tolto i 500 abitanti, i cacciatori hanno creato una riserva dove nessuno può andare, dove i cervi si possono riprodurre in tranquillità. e non essere sparati mentre scopano.

Ora questo in se non porta turismo, se nella riserva non ci puoi entrare. Ma se vengono organizzate delle visite guidate stando attenti a non disturbare il cervo che scopa, si può attrarre un numero enorme di turisti amanti della natura e dei cervi che scopano.

Ora qualche informazione didattica.

Ci sono più cerve che cervi. Almeno 4 cerve per maschio. Rinasco cervo. Il bramito serve a delimitare il territorio, più bramisci forte più cerve accorrono. Con la mia voce avrei cuccato tantissimo. Cucchi solo in un determinato periodo dell’anno, se nessuna cerva arriva perché troppo giovane e con un bramito poco sviluppato sono seghe fino all’anno successivo.

Le corna non sono segno che le cerve zoccole li tradiscono, ma sono per bellezza, più corna hai più sei apprezzato. Conosco delle persone che sarebbero dei cervi apprezzatissimi.

Quindi un manipolo di studentesse, nessun maschio si sono prenotate e sono andate ad assistere a questa splendida esperienza.

Da un lato giovani studentesse e la professoressa ancora buona per la caccia, e dall’altra dei giovani cacciatori che davanti a tante cerbiatte hanno cominciato a bramire più dei cervi.

Sono state portate prima in auto due o tre per macchina. Poi a piedi lungo il sentiero.

Lontanissime dai cervi si vedevano solo col binocolo, è non è un modo di dire. Binocoli potentissimi. Dopo qualche ora di attesa, mentre i cacciatori cercavano di cacciare le studentesse, finalmente qualche cervo ha bramito.

Figlia era entusiasta della cosa. Quando grido io in casa non è mai entusiasta.

Oltre la passeggiata c’era anche la cena nel rifugio. Polenta e salcicce e altre cose di carne.

Cacciatori erano.

Se hanno cacciato qualche qualche studentessa non mi è dato saperlo, si sa con certezza che qualche numero di telefono l’hanno chiesto.

Ora se amate la natura e volete sentire dei cervi bramire, potete andare in una zona poco frequentata dai turisti, valle Daone, dove dei gentilissimi cacciatori ( se siete delle donne è meglio) vi faranno vivere questa straordinaria esperienza.

Battuta del giorno col cervo

Io chiedo alla gente perché hanno delle teste di cervo appese alle pareti. Mi rispondono sempre perché è un animale così bello. Io penso che mia madre sia attraente, ma ho appeso solo delle sue fotografie. (Ellen Lee DeGeneres)

Non c’era niente di leale nel dare la caccia a un cervo stando nascosti dietro un albero a cento metri di distanza, con una confezione di proiettili ad alta velocità. Lo sarebbe stato molto di più dotarsi di un paio di corna e affrontarlo a testate: in quel modo il povero animale avrebbe avuto pari probabilità di vincere, se non maggiori, il che a suo avviso spiegava perché i cacciatori erano troppo codardi per adottare quel metodo. (Lee Child)

Lungamente, pazientemente, insistentemente, essa ha fatto peso sul suo chiodo. La testa del cervo si stacca dalla parete, e venti anni dopo, in un ultimo riflesso di autodifesa, incorna il cacciatore seduto davanti alla sua zuppa. (Eric Chevillard)

Un esercito di cervi comandato da un leone è molto più terribile di un esercito di leoni comandato da un cervo.
(Proverbio)

Lello: Sii astuto come un cervo.
Necchi: Che bischerate tu dici? Il cervo non è astuto. Semmai, astuto come una volpe.
Lello: Sì, ma la volpe ‘un c’ha mica le corna.
(Dal Film Amici miei – Atto II)

Un cervo, specchiandosi una volta nell’acqua di una limpida sorgente, esclamava con triste rassegnazione: “Che differenza tra la mia testa e i miei piedi! Mentre le mie corna assomigliano ai rami di un albero secolare, le mie zampe sono stecchite come due bastoni, e non sono degne della mia bellezza”.
Mentre egli si lamentava in questo modo, l’arrivo di un cane, giunse a interrompere il filo delle sue parole e lo costrinse alla fuga. Fuggendo attraverso il bosco, ebbe modo così, di accorgersi, di quanto le sue magnifiche corna, intralciassero lo sforzo che i piedi facevano per portarlo in salvo.
Il cervo che si rimira nella fonte insegna che gli uomini, di solito, disprezzano ciò che serve loro, per ammirare cose inutili.
(Jean de La Fontaine)

In diretta dalla mia terrazza di casa: Pirla che si era drogato alla festa del nipote della mia vicina, viene preso da crisi di panico. Urla, grida, bestemmie (tante) con arrivo di autombulanza che alla fine l’ha portato via sdraiato sul pianale. Altro che andare al cinema. Mentre dolce consorte dopo avermi abbassato il volume della TV non sentiva nulla di quello che succedeva a 30 metri dalla camera da letto.

Con figlia, è torna per tre giorni, verso le 23 ci siamo messi sulla terrazza di casa a guardare lo spettacolo del ragazzo che dopo essersi fatto di qualcosa ( figlia dice erba) è andato in panico e urlava, bestemmiava , e diceva di stare malissimo, con gli amici spaventati che non sapevano cosa fare.

Avevano organizzata una mangiata nel giardino della nonna di uno dei ragazzi.

L’età era dai 16 anni ai vent’anni.

Erano una quindicina soprattutto maschi, ma qualche ragazzina c’erà.

Non era la prima festa che facevano. Probabilmente l’ultima.

Sono ragazzi e si sa l’imbecillità dell’età. Tante bestemmie e urla ma niente che non si potesse sopportare. Anche la musica che faceva cagare era a un volume sopportabile.

Come detto però verso le 23 le urla sono diventate diverse si è subito capito che era successo qualcosa.

Figlia spaventata è arrivata in cucina e insieme siamo andati in terrazza a vedere cosa stesse succedendo alla festa.

“Non toccatemi ” gridava il pirlone fatto. Ma nello stesso momento voleva essere aiutato ” sto malissimo ” urlava “ma che cazzo di amici site? ” strillava a non più non posso.

Gli amici che non sapevano che cazzo fare, in un lampo d’intelligenza qualcuno avevano già chiamato l’ambulanza, che è arrivata praticamente in un minuto a sirene spiegate.

Un film in diretta balconesca.

Tre ragazze erano le volontarie , i tempi sono proprio cambiati.

Chiaramente non sapevano come gestirlo.

Urlava, bestemmiava ed era come morso da una tarantola.

Le tre volontarie cercavano di calmarlo facendolo incazzare ancora di più.

Ora il compito d’infilarlo nell’autombulanza toccava ai suoi amici.

” Che cazzo di amici siete ” continuava ad urlare ” vi voglio bene ” diceva in momenti di calma.

Ormai tutto il vicinato assisteva allo spettacolo, tolta dolce consorte che dormiva beatamente, nonostante fosse la più vicina alla scena del misfatto.

Pensavo che sarebbero arrivate le forze dell’ordine per obbligarlo a salire sull’autombulanza, visto gli sforzi inutili dei suoi amici. e la assoluta impossibilità delle tre volontarie di fare qualcosa, quando da solo si metteva a correre verso l’ambulanza e si sdraiava non sul lettino ma sul pianale.

Questo con figlia non ce l’aspettavamo.

Certo continuava a strepitare ” che cazzo di amici siete? Sto male sto veramente male. Non toccatemiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii. Ho freddo “

Una volontaria gli metteva un cuscino sotto la testa e una coperta per il freddo. Anche se lui continuava a urlare che aveva freddo e stava male, ma male.

Il problema era che portarlo al pronto sul pianale non fa parte del protocollo, quindi la ragazza chiedeva l’autorizzazione alla centrale.

Dopo qualche minuto arrivava l’ok.

Così chiusa l’ambulanza con un amico che si offriva di stargli accanto insieme a una volontaria partivano piano piano. Senza sirene

Ora il finale è uno della compagnia che spiegava alla mia vicina la nonna del nipote che aveva organizzato la festa il perché del tutto ” E’ sempre stato un decerebrato”

Forse a dire” che cazzo di amici siete? ” Non aveva tutti i torti.

Ps Dolce consorte non ha sentito nulla oltre il volume basso della tv.

Battuta del giorno drogata

“Mi seccherebbe essere arrestato per droga solo perché ho un po’ d’erba addosso, sarebbe come essere arrestato per violenza carnale perché sto annusando delle mutandine stese al sole ad asciugare.” (Charles Bukowski)

“Io non prendo droghe. Io sono una droga.”(Savador Dalì)

“Io non ho mai avuto problemi con le droghe. Ho avuto problemi con la polizia.” (Keith Richards)

“Non mi piacciono le persone che prendono la droga… i doganieri per esempio.”(Mick Miller)

Oppiaceo. Una porta aperta nella prigione dell’Identità.
(Ambrose Bierce)

Il problema è quando quelli che prendono droga la considerano una licenza per comportarsi come teste di cazzo.
(Frank Zappa)

Non c’è peggior sorda di chi è sorda e soprattutto non ascolta. Parliamo un po’ male di dolce consorte. Ma non correte subito a dirglielo.

Dolce consorte è sorda e inoltre non ascolta.

Arriva, ti parla anche quando non dovrebbe, tipo ieri sera mentre c’era Crozza e poi va via senza neanche ascoltare la risposta.

Ora mi capita di raccontarle qualcosa ma se sta pensando alle sue faccende: suocero e lavoro è tempo sprecato perché tanto non ascolta.

L’altra sera siamo usciti a mangiare una pizza e sono andata a recuperarla dall’ufficio. Nel tragitto a piedi è successo un fatto curioso. Ora è troppo lungo raccontarlo, ma era molto particolare.

Usciti dall’ufficio le ho raccontato il fatto, sperando che mi aiutasse a capire l’arcano, ma era troppo presa dai suoi pensieri e dal fatto di essere sorda per ascoltarmi.

Ora mi aspettavo una risposta inerente al caso e invece mi ha risposto proprio alla cazzo era evidente che non aveva ascoltato e non capito nulla di quanto detto.

Molto gentilmente ( falso) glielo ho fatto notare, che era inutile parlare con lei visto che era sorda e in più non ascoltava.

Si è messa a ridere ” Se sono sorda è normale che non ti sento ” mi ha risposto ” che cosa ti arrabbi a fare? ” Ha finito di dire. Il suo ragionamento non fa una grinza.

Chi mi segue sa che non rispondo al telefono neanche ai numeri che conosco figurarsi a quelli sconosciuti.

L’altra mattina sono arrivate varie telefonate con numeri sconosciuti alle quali mi sono guardato bene di rispondere.

Quando dolce consorte è arrivata a casa mi ha mezzo rimproverato ” Ti ha telefonato 5 volte il muratore e non gli hai risposto”

” Il muratore non ha il mio numero e io non ho il suo” Le ho fatto presente molto gentilmente (falso come prima) ” Glielo ho dato io per mettervi d’accordo per quando poteva venire a vedere il lavoro” ” Ma lo sai che non rispondo ai numeri sconosciuti” Le ho ricordato.” Doveva mandarmi un messaggio prima” (quelli li leggo) ho finito di dire.

” Non posso fare la segretaria di tutti ” Mi ha risposto con tono scocciato.

Ora che cazzo c’entra fare la segretaria a tutti lo sa solo lei.

Comunque il giorno dopo mi è arrivato un messaggio da un numero sconosciuto era il muratore….

Quando le cose le interessano ci sente e si adopera a risolvere il problema.

Questa è la verità.

Ps Il muratore ha detto tutto il contrario della prima volta e del lavoro non se ne fa nulla.

Anche lui ad attenzione e ascolto è un vero fenomeno. Mi ha raccontato tutti i cazzi suoi, senza sentire una parola di quello che gli ho detto. Sarà anche lui sordo ?

Battuta del giorno attenta

L’uomo che sa ben parlare non vale quello che sa ascoltare con attenzione.
(Anonimo)

Gente che ti presta attenzione con tassi da usuraio
(pellescura, Twitter)

Non devi attirare la mia attenzione. Devi fare attenzione. A me
(Sonopazzaio, Twitter)

Per catturare l’attenzione di un uomo provate a mettervi davanti alla televisione e rimanete ferme lì. Vi parlerà, ve lo assicuro.
(Tim Allen)

Vediamola in questo modo. Non sono un pettegolo ficcanaso. Ho un disturbo di eccessiva attenzione.
(Robert Brault)

La persona più influente che ti parla tutto il giorno sei tu stesso, quindi dovresti stare molto attento a quello che dici a te stesso!
(Zig Ziglar

Il mondo a scatole. Noi ci assicuriamo con le assicurazioni che a loro volta si assicurano con altre assicurazioni, che a loro volta si assicurano che a prenderlo nel culo alla fine siano gli assicurati.

Sono stato a pagare l’assicurazione auto. Tra internet che non funzionava e altri problemi tecnici, con l’assicuratore abbiamo cominciato a parlare di vari argomenti , alcuni seri come la gnocca. altri meno seri tipo perché la mia polizza fosse aumenta nonostante non avessi avuto incidenti.

Mi spiegava che la segretaria di là era molto carina e simpatica ma seria e pareva che andasse a letto solo col marito. La mia assicurazione invece era aumentata perché in Liguria erano aumentati gli incidenti, i morti e soprattutto chi aveva avuto danni fisici permanenti soprattutto giovani. Problema gravissimo. Pagare gente giovane per tutta la vita è un costo enorme. Da un lato sarebbe meglio che morissero alla fine ti costano meno. Quindi se volete aiutare le assicurazioni ammazzate la gente ma non lasciate invalide.

Mentre internet non funzionava siamo passati a parlare delle assicurazioni obbligatorie per le aziende per i grandi disastri naturali.

Prima alle aziende e poi toccherà a tutti.

Nella mia ingenuità gli ho detto che se succedono disastri come in Emilia e Romagna le assicurazioni falliscono se devono pagare tutti.

Ha sorriso ” ma secondo te le assicurazioni pagano tutto? ” Mi ha chiesto

“Le assicurazioni alla fine ci devono sempre guadagnare, non sono enti benefici ” Ha finito di dire.

Gli facevo notare di nuovo i danni subiti in Emilia e Romagna e se avessero dovuto pagare tutto sarebbero sicuramente falliti.

“Intanto il risarcimento sarà solo parziale pare meno del 50% del danno dimostrato , poi una parte ci pensa lo stato” e qui la la grande sorpresa ” Poi le assicurazioni si assicurano ad altre assicurazioni che coprono i grandi rischi”

Ora sono rimasto perplesso non capisco come una assicurazione possa accollarsi disastri enormi senza rischiare di fallire. Che cazzo di polizze pagano le assicurazioni alle altre assicurazioni e queste a chi si assicurano se non col Padre eterno ?

Gli ho chiesto se c’è una assicurazione che copra dai rischi della fine del mondo ? Mi ha sorriso “Pare di no” mi ha risposto.

Ma state certi che a qualcuno è già venuto in mente una assicurazione che vi ripaga tutto e anche di più se finisce il mondo, basta che pagate la polizza adesso.

Battuta del giorno assicurata

Di tutte le assicurazioni, la più importante è quella sulla vita. Un tempo (al tempo del re Pipino) ì santi si assicuravano la vita, con macerazioni, penitenze, digiuni, opere di misericordia, preghiere ed estasi. Oggi l’onesto professionista, il savio pensionato, o l’accorto proprietario, si assicurano la vita (quella non chimerica) dall’agente ad hoc. E soltanto quando creperanno (cioè a dire quando incominceranno a vivere, di là, nella dannazione eterna) s’accorgeranno, con terrore, che la polizza, firmata di qua, non è più valida.
(Domenico Giuliotti e Giovanni Papini,)

L’assicurazione è obbligatoria, l’incidente è facoltativo.
(Marcello Marchesi,)

Era così sicuro di andare all’inferno che prima di morire stipulò un’assicurazione contro l’incendio (Mauroemme)

Non c’è più religione: tutte le chiese sono assicurate contro il furto e contro l’incendio.
(Italo Tavolato)

Nel settore bancario o assicurativo l’unica cosa che viene venduta è la fiducia.
(Patrick Dixon)

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Quando portare a riparare il telefonino diventa momento di riflessione e di divertimento.

Chi mi segue sa che sono in ferie.

Dio vede e provvede e infatti di andare al mare non se ne parla proprio.

Pioggia , ieri vento dal nord e mare increspato. Oggi pioggia.

Quindi ieri pomeriggio ho raggruppato delle commissioni da fare e preso la bici sono andato al centro.

Tra le varie commissioni da fare c’era da far vedere il mio cellulare a qualcuno che se ne capisse.

Caro Alberto dimmi tu quale è il problema visto che i due esperti (esperti si fa per dire) non mi hanno saputo rispondere.

Il problema è questo. La batteria è carica al massimo e può stare giorni senza scendere di una tacca. Poi improvvisamente mi manda il segnale di fine carica e si spegne.

Nella mia semplicità tecnologica ho pensato che dipendesse dalla vecchia batteria e così tramite figlia ne ho fatto arrivare una nuova.

Bene il difetto è rimasto uguale identico.

Non è la batteria

Ieri sono passato da un cinese famoso per riparare telefonini.

Entro e trovo un cinese anziano.

Capisco subito che la conversazione sarà difficile.

Infatti non conosce l’italiano e non pare molto sveglio.

Chiedo se riparano i cellulari. ” Risponde si”

Mostro il telefonino e lo guarda incredulo, come se fosse un oggetto sconosciuto.

Infatti è vecchio, ma meno di lui.

Gli dico che è rotto ” Lotto ? ” mi risponde “Si lotto” gli rispondo per farlo sentire a suo agio.

Gli spiego il problema, si capisce perfettamente che non ha capito un cazzo di quello che ho detto.

Prende il telefonino in mano e lo guarda curioso, poi prova a trovare nella presa multipla che ha per caricare i caricabatteria quella adatta al mio, ne prova tre e poi sentenzia ” mia figlia non c’è e io so un cazzo di telefonini” e mi ridà indietro il telefonino.

Vado da uno che conosco bene. Bravissimo ma incasinato con lui è sempre un terno al lotto. Lotto come lotto non come rotto.

Ora era incasinato anche prima ma negli ultimi anni è diventato campione di incasinamento.

Si è sposato con una ragazza francese ed hanno cominciato a sfornare figli. In meno di dieci anni sono a 4 e ora in arrivo il 5.

Più che un laboratorio sembra un asilo nido.

Entro la moglie incinta di almeno sei mesi è alle prese con un cliente. Lui ha in braccio una bambina di due anni e sta riparando il telefonino a una signora anziana. Seduta c’è un altra signora in attesa. Nel didietro del laboratorio si sentono voci di bambini.

Appare il suo collaboratore storico, vorrebbe passare ha un pc in mano ma dal passaggio c’è lui con la bambina e la signora.

Dopo aver mugugnato qualcosa al suo datore di lavoro, che lo guarda male torna indietro.

Dopo un minuto vedi il collaboratore arrivare dalla porta principale.

“Buonasera ” dice ” Dovrei mettere a posto questo pc” “buonasera” rispondiamo tutti compreso il suo capo che sorride ” faccia pure gli risponde” Mette a posto il pc nella vetrina un minuto al massimo. ” Fatto, buonasera ” dice mentre esce. Tutti rispondiamo buonasera anche il suo datore di lavoro che sorride.

Dopo un minuto lo vedi riapparire dal laboratorio ” Buonasera ” dice di nuovo e tutti rispondiamo “buonasera” compreso il suo capo a cui chiede chiarimenti per una riparazione.

I due si vorrebbero amichevolmente mandare a fanculo ma non è il momento giusto.

La moglie incinta, chiede chi è il prossimo, nel frattempo sono entrate altri due clienti.

Indico la signora seduta, che mi dice che sta aspettando con tono rassegnato di andare pure io.

Mostro il telefonino e le dico il problema. Ora la moglie forse di parti se ne capisce ma di telefonini dubito. Infatti guarda il marito che sta lavorando ad un altro telefonino sempre con la bimba in braccio.

L’unica cosa che fa la moglie controlla che la batteria sia nuova.

” Me lo deve lasciare almeno un giorno così il tecnico lo può controllare” mi dice.

Mento e dico che mi serve.

Mi riprendo il telefonino, saluto tutti, la bambina mi fa un bel sorriso e mi fa ciao con la mano ed esco e e lascio il mio posto ad un altro

Caro Alberto dall’alto della tua grande esperienza vale la pena provare aggiustarlo ?

Inoltre tende a non chiudersi più, non è che mi sta dicendo che è ora di cambiarlo ?

Battuta del giorno riparata

Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell’oro. Essi credono che quando qualcosa ha subito una ferita ed ha una storia, diventa più bello. (anonimo)

Alcune cose si possono aggiustare anche prima che si rompano
(Bon1z, Twitter)

Non puoi aggiustare quello che vuole rimanere rotto.
(BarbaMaura, Twitter)

Col passare degli anni aumentano le cose che non riusciamo più ad aggiustare.
(Haruki Murakami)

Se è vero che il tempo aggiusta tutto allora perché gli orologi si guastano?
(pellescura, Twitter)


Allegro e dolce consorte diventano esperti di moda e giudicano i passanti che sfilano in passeggiata mare a Rapallo.

Come raccontato domenica con dolce consorte ci siamo presi un giorno di libertà, stando sempre vicini a casa per suocero.

Dopo la visita con messa al santuario ci siamo rifocillati in un ristorante fuori dal centro.

Fuori ma vicino, dove si mangia benissimo.

Tornati al centro, dolce consorte ha voluto fare quello che fanno tutte le donne un giro per vetrine. Pare sia una disfunzione celebrale che hanno praticamente tutte le donne.

Mentre lei guardava le vetrine io guardavo la fauna che passava di lì. Tantissimi stranieri.

Dopo aver rischiato di comprare un paio di stivali fatti in Italia in un negozio in centro e una borsa fatta in Cina in un negozio di marca leggermente fuori centro-

Dopo avermi fatto camminare per lungo e largo ha deciso che ci dovevamo riposare.

Cosa meglio di una panchina appena liberata vista mare e qualche gnocca sulla piccola spiaggia lì davanti?

Come sapete ora vanno di moda i costumi mostra tutta la chiappa. Belle e brutte lo portano, potere della moda.

Mentre ci riposavamo per passare il tempo mi sono messo a giudicare le coppie che passavano.

Ora se mi ci metto sono pirla assai. Mi viene naturale.

Dolce consorte è una buona nel giudicare, e poi si veste malissimo se non c’è figlia che la consiglia, ma non state a dirglielo è una cosa che rimanga tra noi.

Io ormai ci ho rinunciato. Non abbina un colore neanche per sbaglio sembra una tedesca.

Io sono molto trasandato ma quando esco e mi metto basta un paio di braghe decenti e una camicia faccio la mia bella figura, poi con la barba sembro anche molto intelligente, quasi un filosofo.

Comunque eravamo lì e passava gente da tutto il mondo.

In tutta sincerità tolto qualcuno in generale la gente si veste malissimo, sembra che per vestirsi tirino fuori qualcosa dal cassetto ad occhi chiusi e poi se lo mettano addosso.

Ora tolta qualche anziana che vuole vestirsi alla moda giovanile, ma inevitabilmente fa un po’ tristezza. E’ tutto perfetto abbinamento e via dicendo ma addosso a una di 70 anni non fa l’effetto su di una di trenta anzi….. Comunque gli anziani sono quelli che si vestono meglio.

Bene, mentre eravamo lì sono passati anche due coppie di ricchissimi. Li si vedeva oltre che per i vestiti costosissimi per la classe con cui li portavano. Erano anzianotti ma giovanili.

E’ passato anche un altro anziano abbastanza ricco, abbastanza per via della donna che aveva accanto era giovane e solo abbastanza gnocca. Ora il fisico era più che discreto ma di faccia poteva fare meglio . Una brasiliana di 40 anni, lui ne avrà avuti 80 comunque più che sufficiente visto l’età e com’era conciato lui.

Una parola sugli stranieri. In generale si vestono veramente male soprattutto quelli dell’est. Gli unici stranieri eleganti sono i francesi e qualche americano.

Invece fanno specie gli asiatici ,soprattutto le donne stravestite anche a 40 gradi per non mostrare nulla.

Là si sposano con la sorpresa finale, non sai com’è fatta fino al giorno delle nozze.

E voi quando uscite siete eleganti o vi vestite come vi capita ?

Battuta del giorno di moda

Che sia benedetta la moda che ci mantiene volubili e leggere, anche quando vorremmo essere profonde. (Erica Jong)

La moda è fatta per andare fuori moda.
(Coco Chanel)

Le donne di solito amano quello che comprano, ma odiano i due terzi di ciò che è nei loro armadi.
(Mignon McLaughlin)

Il peccato capitale non è essere vestita male, ma indossare la cosa giusta nel posto sbagliato
(Edit Head)

Il variare delle mode è la tassa che l’industria del povero impone alla vanità del ricco.
(Nicolas de Chamfort)

C’è una sola grande moda: la giovinezza.
(Leo Longanesi)

L’uomo comune si copre. L’uomo elegante si veste.
(Michele Pernozzoli)

Articolo scientifico, con vera sperimentazione in diretta blog. Le statine e gli effetti collaterali Meglio il colesterolo un po’ alto o sembrare un vecchio di 90 anni che non si muove più ?

Più di dieci anni fa dopo essere stato male, con operazione inutile annessa, detto dagli stessi dottori, mi è stata prescritta una cura a vita, nonostante i miei valori fossero nella normalità. Donatore di sangue, donavo il sangue. almeno due volte l’anno, solo qualche valore superava qualche volta di poco i valori di riferimento.

Tra questi farmici c’è la statina per tenere sotto controllo il colesterolo.

Tra gli effetti avversi al farmaco ci sono dolori muscolari e infiammazione dei tendini.

Ora ci sono studi scientifici che vogliono negare la cosa, ma i miliardi che girano dietro questo medicinale sono così tanti che ci vuole un attimo a pensare che questi siano stati comprati, come per il vaccino per il covid dove delle merde di uomini negavano l’esistenza dei casi avversi .Poi questo è uno studio inglese e basterebbe solo questo per pensare malissimo.

Troppi miliardi sono in ballo per essere onesti. Troppo potenti le multinazionali dei farmaci per aspettarsi la verità-

Ma io credo nella scienza e credo che alla fine la verità venga fuori.

Resta il fatto che il mio colesterolo è bassissimo, la statina funziona, ma dopo oltre dieci anni anche secondo il mio dottore dovrei essere arrivato alla saturazione del farmaco, infiammazione continua dei tendini di braccia e gambe , dolori muscolari che mi fanno sembrare uno di 90 anni.

Soluzione del dottore cambio di statina e dosaggio più basso, meno non si può e coenzima q 10 farmaco a pagamento che dovrebbe riparare i danni che provoca la statina. Tutto scientificamente studiato.

Niente prodotti naturali non servono secondo il mio dottore-

Dopo un mese, se si poteva peggiorare sono peggiorato, i dolori sono aumentati anche dove non c’erano. Anche questo scientificamente provato.

Ora bisogna capire se sono le statine o no.

Esperimento scientifico sotto il vostro controllo-

Per due mesi sospensione delle statine, sostituite da statine naturali con aggiunta di bergamotto.

Tra un mese controllo del valore del colesterolo con pubblicazione sul blog e aggiornamento sui dolori se sono diminuiti o no.

Il secondo mese secondo controllo del colesterolo e a quel punto si dovrebbe aver capito se la colpa delle infiammazioni ai tendini e dolori muscolari erano delle statine o provengono da altre cause. Due mesi ci vogliono per disintossicarsi dal medicinale.

Come si dice fidarsi è bene non fidarsi è meglio soprattutto se sulla questione girano miliardi di euro.

Ora visto che alla mia salute ci tengo l’esperimento sarà fatto il più correttamente possibile e mostrerò i risultati sul blog.

Vedremo se le statine naturali funziona o no.

Vedremo anche se nel mio caso è colpa delle statine di tutti i dolori che ho.

Tutto fatto a nome della scienza e soprattutto della mia salute.

Battuta del giorno farmacologica

Anche una piccola supposta ha la sua dignità. Quando è chiamata a compiere il suo dovere lo fa fino in fondo e senza mai guardare in faccia nessuno. Si mette subito in cammino cercando umilmente la propria strada. E se qualcuno le si para davanti dicendole con presunzione ed arroganza: ‘Lei non sa chi sono io’, quasi sempre si tratta di uno stronzo.
(Mirco Stefanon)

Se il tempo curasse tutto, la farmacia venderebbe orologi.
(Anonimo)

L’orina di vacca è il solo medicamento di cui i monaci fossero autorizzati a servirsi, nelle prime comunità buddhiste. Restrizione quanto mai sensata. Se uno aspira alla pace, la raggiungerà soltanto respingendo tutto ciò che è causa di turbamento, tutto ciò che l’uomo ha innestato sulla semplicità, sulla salute originaria. Niente rivela meglio il nostro decadimento quanto lo spettacolo di una farmacia: tutti i rimedi desiderabili per ogni nostro male, ma nessuno per il male essenziale, quello da cui nessuna invenzione umana ci potrà guarire.
(E.M. Cioran)

Le sostanze che i dottori prescrivono come medicamenti, sono in gran parte venefiche e atte a provocare malanni. Nella libreria medica molti sono i libri che trattano de’ Rimedi de’ mali – non uno ch’io sappia, che si occupi dei Mali de’ rimedi.
(Carlo Dossi)

Negli anni sessanta la gente prendeva gli acidi per rendere il mondo strano. Ora il mondo è strano, e la gente prende il Prozac per renderla normale.
(Anonimo)

Ci sono farmaci che come effetto principale hanno degli effetti collaterali.
(Gerhard Uhlenbruck)

Un medicinale miracoloso è qualsiasi medicina che faccia ciò che l’etichetta dice che farà.
(Eric Hodgins)

lo ammetto ero prevenuto. Ieri al santuario ho sentito una bella omelia del parroco che aveva un padre pirla ma tanto pirla ma veramente pirla.

Qui nel levante i parroci continuano a spostarli e girano come la merda nei tubi.

Non ci sono più preti e i pochi sono costretti a veri miracoli per tenere le parrocchie aperte.

Ieri al santuario come parroco ho ritrovato una vecchia conoscenza.

Lo conoscevo ma non per cose di chiesa. Conoscevo meglio il padre, un cretino senza se e senza ma. Che Dio lo abbia in gloria e se lo tenga lui accanto.

Conoscevo anche il figlio, sempre pensato che avesse dei problemi, con un padre così chi non ne avrebbe avuto ? Problemi sfogati nel cibo, oltre la quintalata di prete. Non certo presi con l’ostia benedetta e col bicchiere di vino durante la comunione.

Ma riconosco che fino a ieri mai avevo assistito ad una sua messa.

Vedendolo mi è venuto in mente l’imbecille del padre, mandato da Dio nel mondo per mettere alla prova la nostra sopportazione.

Ora chi mi segue sa che sono un agnostico possibilista.

Della messa mi piace molto l’omelia o la predica come preferite.

Il sacerdote che spiega il Vangelo nell’attualità del momento.

I predicatori bravi sono pochi, ma ogni tanto si trovano.

Ricordo con sgomento le prediche del parroco ai tempi di figlia quando frequentava il catechismo.

Brav’uomo, ma tutto poteva fare nella vita meno che il prete e le prediche. Soprattutto le prediche.

Ieri invece il parroco del santuario mi ha stupito.

Oltre la bella voce, finalmente ho sentito dire cose molto intelligenti ed effettivamente applicabili alla realtà che viviamo.

Il Vangelo raccontava degli apostoli che si bisticciavano su chi era il migliore tra di loro. Cristo stava per finire ammazzato e loro discutevano di queste cose.

Ora sarebbe troppo lunga da spiegare , ma riconosco che ha detto cose condivisibili e con esempi applicabili alla nostra quotidianità.

Finita la messa più di una persona è andato a fargli i complimenti.

Lo so perché dolce consorte doveva ordinare due messe per i suoi nonni. Molto devoti alla Madonna di quel santuario.

Uno dei fedeli gli ha detto che non era un caso che fosse arrivato lì quel giorno( Arriva da Varese) Che quello che aveva detto nella predica era giorni che ci pensava. Lo aveva ringraziato ed era visibilmente commosso.

La seconda una donna di una certa età settanta circa con un uomo, più o meno della stessa e che la seguiva come un cagnolino.

Dopo i complimenti per la predica, ha chiesto una benedizione speciale per lei e il suo compagno perché vivevano da anni insieme 19 per la precisione e si volevano molto bene ma non erano spostai.

Il parroco li benediva e diceva che aspettava solo a Dio di giudicare.

A volte anche da padri cretini nascono figli molto intelligenti. Merito di Dio sicuramente.

Battuta del giorno predicata

Non c’è nessun luogo in cui i volti sono così inespressivi come in chiesa durante le prediche.
(Francois Mauriac)

Il segreto di una buona predica è di avere un buon inizio ed una buona fine e poi che le due cose siano vicine il più possibile.
(George Burns)

Le prediche brevi sono le più gradite: se buone, si ascoltano con gusto; e se cattive, annoiano per poco tempo.
(San Tommaso d’Aquino)

Una delle prove della divinità del Vangelo è data dalle prediche alle quali è sopravvissuto.
(Anonimo)

La religione di Gesù Cristo, annunciata da ignoranti, ha fatto i primi cristiani. La stessa religione, predicata da dotti, oggi fa soltanto degli increduli.
(Denis Diderot)

Battuta del giorno pellegrina

Il cuore dell’uomo di oggi è ancora pellegrino dell’eterno
(Don Primo Mazzolari)

È la curiosità che non meno della devozione forgia il pellegrino.
(Abraham Cowley)

Dice egregiamente San Gregorio di Nissa a proposito dei pellegrinaggi: «Col cambiare il luogo non ci si avvicina di più a Dio». Ahimè, questo non è che troppo certo. A Dio non ci si avvicina che col cambiare sé stessi.
(Søren Kierkegaard)

Anche un asino può recarsi alla Mecca, ma non per questo è un pellegrino.
(Proverbio arabo)

Il vero amore è un pellegrinaggio. Accade quando non c’è strategia, ma è molto raro perché molte persone sono strateghi.
(Anita Brookner)

Dopo tanto tuonare e fulmiare ferie. Previsioni meteo prossima settimana: Lunedì pioggia. Martedì pioggia. Mercoledì pioggia. Giovedì pioggia forte. Venerdì pioggia nel fine settimana si prevede acqua. Forse anche vento forte.

Ora sette giorni di sole sarebbe stato troppo considerando la stagione, ma sette giorni di pioggia mi sembrano veramente una pena troppo grande per uno che ha rinunciato alle ferie in settimane di sole perenne.

Ma l’universo è così, guarda e poi ti prende per il culo e ride.

Di tutte le settimane mi è capitata quella con le previsioni non di alluvioni come in Emilia Romagna, ma di moderata pioggia tutti i giorni.

Altro che andare al mare a fare il bagno, ogni giorno doccia stando a casa.

Meglio che spalare fango come in Emilia Romagna in ogni caso.

“Riposati “diranno in molti.

Certo qualcosa m’inventerò per passare il tempo. Tipo andare per lumache da dare a fratello che lui le mangia volentieri.

Battuta del giorno riposata

Gli individui vendono il proprio tempo, e non si accorgono che non potranno mai ricomprarlo. Trascorrono l’intera esistenza sognando il giorno in cui potranno riposare. Ma quando finalmente arriva quel momento, ormai sono troppo vecchi per godere di tutto ciò che la vita può offrire.
(Paulo Coelho)

Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.
(Cesare Pavese)

Dio stesso ci da un buon esempio di ozio: dopo aver lavorato per sei giorni, si riposa per l’eternità.
(Paul Lafargue)

L’uomo è così fatto che può trovare riposo a un tipo di lavoro soltanto dedicandosi a un altro.
(Anatole France)

Gli esseri umani in gran parte si accontentano di un lavoro, di un tetto sulla testa, di qualche ora di riposo la domenica, e così si sentono felici; felici di essere tranquilli, non di essere vivi! (Marc Levy)

Si fa presto a dire di eliminare le persone negative dalla nostra vita. Uno di qua ieri ha ammazzato la moglie perché era depressa e non si voleva curare. Non l’hanno messo in galera.

L’altro giorno mi ha telefonato una amica perennemente depressa, non ho risposto.

Poi mi sono sentito in colpa e il giorno dopo le ho telefonato.

Trenta minuti di disgrazie e cose negative. Avrei potuto tagliarmi le vene alla fine della telefonata.

La verità che non è così facile eliminare le persone negative dalla nostra vita, soprattutto se ce l’hai in casa, almeno che non fai come il marito di questa signora che non si voleva curare dalla depressione.

Certo in questo caso il marito ha risolto il problema alla radice. Eliminando la moglie che ora sicuramente non è più depressa ma neanche piena di vita, anzi….

E voi siete i negativi o i positivi ?

Vi lamentate sempre o solo ogni tanto ?

E voi come vi comportate con le persone che parlano solo delle loro disgrazie ?

(ANSA) – SESTRI LEVANTE, 19 SET – Femminicidio a Sestri Levante questa mattina. Un uomo di 74 anni, Giampaolo Bregante, ha sparato alla moglie, Cristina Marini. Dopo l’omicidio si è presentato dai carabinieri e ha confessato. Secondo le prime informazioni l’uomo ha detto di avere ucciso la moglie per “porre fine alla sua depressione e visto che la moglie si rifiutava di prendere le medicine per le cure”.

Forse era anche lui depresso a vedere la moglie depressa.