Dolce consorte non si è ripresa dalla morte del figlio dei nostri amici.
Niente d’improvviso era già tutto segnato purtroppo da tempo.
Ma dolce consorte ha sperato fino alla fine che la medicina potesse fare qualcosa o che Dio alla fine intervenisse e salvasse quella giovane vita.
Era una bella anima di quelle che s’incontrano raramente. Si dice sempre così ma questa era proprio una bella persona.
In tanti hanno pregato per la sua salvezza ma a nulla è servito .
Ora per me e dolce consorte per motivi che non sto a raccontare cose troppo personali abbiamo vissuto questa storia in prima persona e dolce consorte da questa esperienza non si è ancora ripresa.
Non riusciva a capire perché Dio avesse permesso questo.
Così quando il frate laico nostro amico ha detto se lo potevamo ospitare per una notte, dolce consorte ha pensato che Dio le stava mandando una risposta.
Io sono agnostico ma ho grande rispetto per chi crede.
Ora non è il mio pensiero ma quello che lui le ha detto.
“Per avere fede bisogna avere fede”
Ti devi fidare, anche se non capisci, ma se credi in Dio e nella sua bontà e nella sua misericordia di devi affidare a lui.
Tra l’altro il frate aveva conosciuto la giovane vita morta, era stata in pellegrinaggio con lui.
Per cercare di far capire a dolce consorte ha fatto il racconto di un ragazzo che era viveva nella sua comunità.
Colpito da tumore a tredici anni, si era avvicinato alla chiesa e aveva affrontato tutte le vicissitudini che lo avrebbe portato a morire a 27 anni affidandosi a Dio.
Fino alla fine era rimasto fiducioso e si era affidato a Dio morendo nel dolore ma serenamente e col sorriso. Chiaramente il frate sosteneva che prima di dare l’ultimo respiro aveva visto la luce e quel sorriso ne era la prova.
Dieci giorni prima di morire il parroco gli aveva chiesto durante la messa di Natale se voleva dire qualcosa.
Lui che stava male, era andato dal pulpito e detto solo poche parole
E rivolgendosi ai presenti aveva chiesto ” Domandatevi cosa sono le cose importanti della vita” quindi era tornato al suo posto
Potrebbe sembrare una domanda retorica, ma detta da chi sapeva che da lì a poco sarebbe morto forse acquistano un significato diverso.
Lui si è affidato e fidato di Dio senza protestare per la sua malattia, se questo Dio voleva, lui l’avrebbe accettato.
La fede non si può comprendere; il massimo a cui si arriva è poter comprendere che non si può comprendere. (Søren Kierkegaard)
Se Dio si manifestasse continuamente all’uomo non vi sarebbe merito alcuno nel credere in lui. (Blaise Pascal)
Chi cerca di conciliare la ragione con la fede, o non ha sufficiente ragione o non ha abbastanza fede. (Roberto Gervaso)
C’è gente che eredita la fede, come eredita i terreni, il casato, i titoli nobiliari, il denaro, una biblioteca e il castello. Fede per censo, ereditaria. (Ennio Flaiano
Fede: ventiquattro ore di dubbi… Ma un minuto di speranza. (Georges Bernanos)
Mio Dio, se voi siete ovunque, com’è possibile che io sia tanto spesso altrove? (Madeleine Delbrêl)
Premetto che lo so che lui mi vuole aiutare per amicizia, ha deciso che sono suo amico nonostante lo insulti continuamente.
A fine estate hanno cominciato a seccare due olivi messi l’anno scorso, così dalla notte alla mattina senza nessuna spiegazione.
Ho provato a chiedere a degli esperti e nessuno sapeva dirmi come mai.
Le piante sono state lasciate lì, sperando che si riprendessero il tronco era ancora verde.
Ora è il momento di trapiantare le piante nuove ed ero indeciso se metterle al posto di quelle che si stavano seccando.
Con fratello ieri le guardavamo per capire se c’erano delle gemme nuove.
Fratello mi guarda e mi dice ” Ma chi ha tagliato la corteccia giù in fondo col taglia erba?”
Guardo e infatti la corteccia nel fondo dell’albero non c’era più.
Quel pirla del badante di suocero per aiutarmi ha voluto tagliare l’erba, nonostante gli avessi detto di lasciare perdere.
” No ti voglio aiutare” mi ha detto
L’altra volta mi aveva tagliato tutte le patate, la seconda volta le altre patate rimaste.
Questa volta ha portato via la corteccia degli alberi degli olivi.
Senza corteccia non passa la linfa e gli alberi muoino
Visto che questa settimana ha voluto tagliare l’erba di nuovo sono andato a vedere. Strage almeno 4 olivi sono rimasti senza corteccia nel fondo e infatti le foglie hanno cominciato ad ingiallire.
Vi domanderete se l’ho insultato ?
Anche di più, solo che io l’insulto e lui ride.
Ha detto che me li paga, anche l’altra volta ha detto che me le pagava le patate ma se n’è guardato bene.
Ora dopo aver guardato in rete oggi provo a salvarle. Mastice e plastica per tentare di far rinascere la corteccia.
Ma non è finita qui stamattina suocera mi ha chiesto di comprare due piantine di sedano, quel pirla non ha tagliato anche quello insieme a delle cipolle piantate da poco.
E’ stato diffidato dall’aiutarmi e se vuole aiutare qualcuno vada da cognato io io io un po’ per uno mi sembra giusto.
Ci sono due tipi di persone; quelle che dicono di aiutarti e quelli che lo fanno. Federico Mario Gall
Anche se non ci sei, Dio, aiutami lo stesso! Pino Caruso
Se aiuti un amico nel bisogno, non si scorderà di te, la prossima volta che avrà bisogno. (Arthur Bloch)
Aiutare. Aumentare il numero degli ingrati. Ambrose Bierce,
‘A vita è tosta e nisciuno ti aiuta, o meglio ce sta chi t’aiuta ma una vota sola, pe’ pute’ di’: “T’aggio aiutato…”. [La vita è dura e nessuno ti aiuta, o meglio c’è chi ti aiuta ma una volta sola, per poterti dire: “Ti ho aiutato…”]. Eduardo De Filippo
Per aiutare, bisogna anzitutto averne il diritto. Fëdor Dostoevskij
Figlia rientra a casa dopo quasi due anni di Trento, manca la tesi e tre mesi di di stage che deve ancora decidere dove fare. Inutile tenere la casa a Trento.
Con suo grande dispiacere ha deciso di tornare a casa solo per il momento.
Ora la pirlona voleva fare più viaggi in auto per riportare tutto a casa.
Almeno tre viaggi ci sarebbero voluti tutti
Discussioni per prendere una ditta che riportasse tutto qua
Dopo lite, si è informata e trovato ditta che avrebbe fatto il lavoro ad un prezzo accettabile.
Funziona così
Per non fare un viaggio pieno e uno vuoto questa agenzia di furgoni organizza in modo che il corriere faccia due viaggi pieni e così si abbassano i costi . Certo bisogna organizzarsi per tempo e loro fanno solo il trasporto. ( carica e scarica anche)
Il furgone era pienissimo altro che due viaggi o tre…. Mentre era a Trento ha comprato un sacco di cose, comprese pentole e accessori.
La roba è arrivata, figlia ha detto che non sa ancora quando torna per ora si fa ospitare da delle amiche, così dice.
Solo un trasloco ha il potere di farti comprendere quanto sei stato, sei e sarai un dannato consumista.. (ChiaraBottini, Twitter)
L’ultima ragazza che m’ha detto:”Vieni da me che ho la casa vuota” aveva bisogno per il trasloco. (Zziagenio78, Twitter)
Tre traslochi equivalgono a un incendio. (Benjamin Franklin)
Se vostra moglie vuole andare a vivere in un appartamento più costoso, non c’è bisogno di traslocare. Contattate il proprietario di casa vostra e chiedetegli di aumentarvi l’affitto. (Pierre Doris)
Ne ho piene le scatole. E’ ora di traslocare. (sonopazzaio, Twitter)
Gli scatoloni sono un tormento a cui la maggior parte delle persone tenta di sfuggire, spesso inutilmente. Il trasloco ormai è entrato nel dna degli italiani: sarà che è il secolo della flessibilità, ma anche i numeri dicono che da nord a sud ci si sposta, si cambia appartamento, si muovono pacchi, sacchi, letti, armadi, scrivanie, frigoriferi, tonnellate di abiti e scarpe e libri, sempre più di frequente, sempre più a cuor leggero. (Eleonora Barbieri)
Ieri per san Valentino la mitica Raffaella ha ripubblicato da fuga da polis un suo bellissimo pezzo sui baci cinematografici.
Così scherzando ho chiesto se si sapeva chi aveva dato il primo bacio e perché?
Nessuno ha saputo rispondermi e sono andato a vedere in rete se qualcuno lo sapeva.
Ora immaginatevi già a tempi preistorici il primo che ha infilato la lingua nella bocca dell’altro lasciandolo più che sorpreso.
Ma facciamo un po’ di storia
Io ero rimasto a Morris
Quando nasce il bacio? L’origine del bacio, a detta degli antropologi, risale alla preistoria, quando le nostre antenate per nutrire i loro piccoli sminuzzavano il cibo nella loro bocca prima di passarlo, attraverso una sorta di bacio alimentare, ai fantolini. Questa ipotesi è stata avanzata anche da Desmond Morris, il celebre etologo inglese autore di numerosi libri sul comportamento umano, che la elabora, precisando come le madri svezzavano i loro figli masticando il cibo e dandolo loro con un bocca a bocca che implicava una notevole quantità di pressioni reciproche della lingua e delle labbra, un modo di nutrire i bambini simile a quello degli uccelli ci sembra oggi bizzarro ed estraneo, ma – scrive Morris nel libro “L’uomo e i suoi segreti” – la nostra specie l’ha probabilmente praticato per più di un milione di anni. Gli amanti che si esplorano reciprocamente la bocca con la lingua ritroverebbero, quindi, il benessere arcaico e la sensazione di gratificazione e fiducia della nutrizione bocca a bocca. Questo, per il biologo, rafforzerebbe la loro confidenza e il loro legame. Anche secondo Freud, attraverso il bacio, si recupera il soddisfacimento dell’oralità dell’ infanzia. La bocca è il primo strumento privilegiato attraverso cui i bambini conoscono le persone, gli oggetti il mondo. I bambini portano tutto alla bocca, perché è un organo estremamente sensibile e luogo di transito di ciò che dà più soddisfazione: il cibo.
Ora l’usanza dura ancora.
Da piccolino sorella mi ha raccontato di una anziana che mi doveva dare da mangiare avevo meno di un anno, i miei erano negli orti a lavorare, e questa balorda senza denti masticava il cibo e poi me lo passava.
Sorella a mia difesa si chiudeva in casa con me e proibiva all’anziana di entrare.
Nonostante questo racconto dell’orrore sono diventato un buon baciatore.
La verità sul bacio forse è un altra
I neurobiologi hanno di recente, con ricerche approfondite, ridimensionato il ruolo della passione e del sentimento ed affermano perentoriamente che la funzione del bacio sia prevalentemente quella di selezionare il partner con finalità squisitamente riproduttive. Il bacio rappresenta una sorta di panacea, sia quello più superficiale ed affettuoso, sia quello più approfondito, pregno di erotismo e sensualità. A seconda dei casi si liberano neurotrasmettitori chimici dall’ossitocina, che produce fiducia, alle endorfine, che stimolano l’allegria ed allontanano la tristezza, mentre tende a scendere il livello del cortisolo, fattore di stress, che aumenta nelle situazioni di ansia e pericolo. Quando il bacio è appassionato si scatenano numerose variazioni fisiologiche: dalla dilatazione dei vasi sanguigni, che producono rossore delle guance ed un maggiore afflusso di sangue al cervello, mentre il cuore comincia a pulsare più intensamente e le pupille si dilatano. Inoltre aumenta la produzione di dipamina, che induce desiderio, esaltazione, euforia. Attraverso il bacio uomo e donna si scambiano una serie di germi (circa 300) e relative informazioni di istocompatibilità genetica, oltre a degli odori subliminali, sul tipo dei ferormoni, molto diffusi nei mammiferi, che inducono una coppia a riprodursi. Fino a pochi anni fa il bacio era presente nel 90% delle culture esistenti al mondo, ma oggi grazie alla globalizzazione mediatica, la percentuale è aumentata grazie ad icone grandiose come Clark Gable e Vivien Leigh in “via col vento” ed il bacio alla francese, praticato anche dai bonobo, i nostri cugini primati, che rimangono bocca a bocca fino a 12 minuti, un primato da Guinness. Più lungo è il bacio e più intensamente il testosterone, attraverso la saliva, eccita la donna.
Il fatto che solo il 90% della popolazione si bacia però mi ha lasciato perplesso.
Ora partendo da questi balordi che non si baciano potremmo fare degli esperimenti per vedere l’effetto che fa quando uno ti infila la lingua in bocca a sorpresa .
Esso si manifesta in egual maniera in tutte le culture ad eccezione degli eschimesi o dei pigmei che si strofinano vicendevolmente i nasi, tra le popolazioni più antiche anche i mongoli ed i giapponesi non lo conoscevano.( Le parti serie di Achille della Ragione)
Ora tra strofinarsi il naso e baciarsi c’è una bella differenza, provare per credere, al massimo strofino dell’altro e non sul naso.
Ma posti che vai usanze che trovi.
Il bacio più antico del mondo? Risale a 4.500 anni fa, in Mesopotamia (oggi la zona tra Iraq e Siria). Anche se finora l’origine dell’usanza di baciarsi sulle labbra (e la conseguente diffusione del virus dell’herpes simplex) era fatta risalire all’Asia meridionale di 3.500 anni fa, uno studio sposta di almeno 1.000 anni indietro la pratica. Era già diffusa e ben radicata in Mesopotamia 4.500 anni fa. Ci si baciava contemporaneamente in diverse culture nello stesso periodo, quindi non è una tradizione esclusiva di una sola regione di mondo. (Focus)
Ora in esclusiva per il blog il nome dei due primi baciatori della storia
Adamo ed Eva dopo aver mangiato la mela e preso coscienza di essere nudi….
Dammi mille baci, e poi cento e dopo mille altri e altri cento e mille dopo questi e dopo cento e, quando saremo sazi di contarli, per scordarli proseguiremo senza ordine. (Catullo)
Due adolescenti sono seduti a sbaciucchiarsi su una panchina. Lei: “Ehi, credo di avere inghiottito il tuo chewing-gum !”. Lui: “No, non ti preoccupare, sono solo un po’ raffreddato…”
Nelle donne, il bacio sulle labbra con gli occhi chiusi e’ generalmente segno di forte coinvolgimento, abbandono, passione. O congiuntivite.(Andrea `Zuse’ Balestrero)
Un bacio puo’ rovinare una vita. (Oscar Wilde)
Innamorati di tutto il mondo, baciatevi! La scienza ha finalmente dimostrato che scambiarsi i germi non e’ pericoloso. Pericoloso e’ scambiarsi le fedi. (Mirco Stefanon)
La miglior sensazione del mondo è baciare qualcuno per la prima volta quando hai desiderato di baciarlo per molto tempo. (Anonimo)
Era vestito come un ciclista professionista, aveva anche una bici da corsa, aveva anche il caschetto, un ciclista tutto giallo solitario viaggiava per la mia via.
L’avevo visto passare e sapevo che sarebbe tornato indietro, la via è senza sbocco veicolare.
Stavo andando a fare benzina all’auto a dolce consorte “tanto che sei in ferie …” lasciamo perdere
Il ciclista sta tornando indietro ed occupa tutta la careggiata, e andava pianissimo, uno correndo all’indietro sarebbe andato più veloce.
Ora avevo da fare oltre che fargli d’ammiraglia, mi sono avvicinato all’imbecille sperando che si accostasse, ma questo idiota continuava a viaggiare in mezzo alla corsia.
La strada è stretta due auto passano a fatica e in molti pezzi un auto si deve fermare per fare passare l’altra.
Ho fatto quello che si fa in questi casi ho suonato con moderazione il clacson.
Ora pare che il pirla in bici fosse sonnambulo ed è per quello che andava piano si era addormentato sulla bici, al suono del clacson si è improvvisamente svegliato e invece che accostarsi e farmi passare, ha frenato fermandosi in mezzo alla strada e imbelindosi per terra, per fortuna dalla parte giusta a sinistra permettendomi così di passare.
Mentre andavo via ho visto il tipo maledirmi col braccio mi lanciava anche degli insulti.
Ora se non era per Alice che qualche giorno fa nel suo blog aveva chiesto di perché molti ciclisti hanno atteggiamenti particolarmente idioti, non avrei messo la retromarcia a chiedere all’idiota il motivo della sua idiozia, così poi da rispondere alla domanda di Alice.
In maniera molto educata gli ho spiegato che solo i coglioni vanno in mezzo alla careggiata, lui di rimando mi ha detto di avere un amico poliziotto e che mi avrebbe fatto sparare, cosa che non c’entrava niente con la discussione.
Il ciclista era anziano e particolarmente rimbambito, la cosa simpatica che era tedesco e parlava come Paolo Villaggio nel suo famoso personaggio professor Kranz. Inoltre aveva un solo occhio funzionante.
Ho fatto l’unica cosa intelligente di tutta questa storia me ne sono andato, non senza aver salutato rispettosamente il ciclista tedesco dopo avermi minacciato di farmi sparare ” ma vai a fanculo cretino”
L’ho sentito da lontano gridare “signiore aspetti ”
Alice è inutile porsi le tue domande, lo fanno perché sono cretini e neanche patentati visto che per andare in bici non è prevista la patente.
Durante le liti per un sorpasso o altre cose del genere, non bisogna assolutamente lasciarsi trasportare dall’ira. Altrimenti la mira ne risente. Romano Bertola
Litigare è un modo diverso di stare insieme. Pino Caruso
Finché vi saranno due uomini sulla terra, vi saranno motivi per litigare. Sandro Montalto
Nella vita reale, basta uno solo per litigare. Ogden Nash
Litigio – Livori in corso (Antonio Romano)
Mi feci tante domande che andai a vivere sulla riva del mare e gettai in acqua le risposte per non litigare con nessuno. (Pablo Neruda)
Ieri mattina ero convinto ma proprio convinto di avere appuntamento dalla mia bella dentista.
Due ore di appuntamento, ora si fa sul serio. Non ho carie ma mi sto distruggendo i denti da solo digrigno, più sto al delirio e più digrigno.
Ora la dentista ha tutta una sua idea costosissima di come risolvere il problema. E’ ricca di famiglia fa la dentista per passione più che per denaro. Quindi mi fido anche se questa volta mi costerà un capitale.
In realtà il costo iniziale era più alto mi voleva con una bocca perfetta, ma alla fine ci siamo limitati a una dentatura normale. “Non devo mica andare a cuccare in giro” Le ho detto. E’ amica di dolce consorte. Mi ha guardato male.
Come detto ieri mattina ero convinto di avere l’appuntamento, certo avevo il bigliettino con orario e giorno ma mi sono fidato della mia memoria.
Pioveva a diluvio. Sono in ferie hanno messo 8 di pioggia su sette.
Andare in auto in centro è un disastro, poi dove sta la dentista neanche a pagare ne trovi. Devi lasciare l’auto lontana.
Preso la moto. Dio vede e provvede ed ha deciso che era il momento di fare le prove per il prossimo diluvio.
Ha cominciato a scendere a più non posso.
Ero anche in ritardo per colpa delle galline preoccupate dell’acqua che sta scendendo dal cielo da qualche giorno. Non sono sicure che Noè le metta sull’arca.
Ho tutte le protezione per i diluvi, ma ero di fretta ed ho messo solo la giacca, sono 5 minuti scarsi di viaggio.
Bagnato è poco, zuppo rende meglio l’idea.
Posteggiato davanti allo studio sono andato di corsa all’appuntamento.
L’assistente, uno studio di belle donne, un uomo ci va anche volentieri, mi sorride e mi chiede che ci faccio lì.
” Ho l’appuntamento di due ore ” dico ” Dove posso mettere la giacca senza allagare tutto?” Chiedo.
” Mercoledì prossimo” Mi risponde sempre sorridendo. E’ nel contratto delle assistenti dentiste mostrare un bel sorriso. ” Ma tanto che ci sei vuoi che ti dia un occhiata a quello già fatto?” Mi chiede gentilmente.
In realtà sarei dovuto andare ogni settimana a farmi controllare, ma la cosa non è stata presa neanche in considerazione. “Vengo solo se ho dei problemi ” siamo rimasti d’accordo.
Gli sono simpatico, alla dentista ma non so esattamente cosa pensi di me.
Mi sono rimesso la giacca che aveva allagato l’ingresso dello studio ed ho salutato ” a mercoledì prossimo” ho detto ”
Pioveva ancora, quando il tempo ha visto che uscivo ha cominciato a piovere di più, si sa mai che mi offendessi a prendere meno acqua.
Bagnato per bagnato sono andato dalla moto.
Vi capita mai di cercare le chiavi e di non trovarle mentre l’acqua scende copiosa ?
A me si.
Ritorno al coperto e cerco le chiavi che erano esattamente dove le avevo cercate prima senza trovarle.
L’universo si diverte parecchio con me.
Tornato a casa quella scema di Nontirare voleva fare un giro sotto la pioggia battente ” Ma sei già tutto bagnato tanto vale fare il nostro giro, bagnato per bagnato”
Va a finire che la mando dalla dentista anche a lei.
Un uomo inizia a consumare i suoi denti della saggezza la prima volta che morde più di quanto possa masticare. Herb Caen
La vita è breve. Sorridi finché hai ancora i denti. Mallory Hopkins
Non dico che tu debba proprio adoperarli, ma fai bene a mostrarli, i denti. Mattia Limoncelli
Aristotele sosteneva che le donne avessero meno denti degli uomini; sebbene fosse stato sposato due volte, non gli venne mai in mente di verificare quest’affermazione esaminando la bocca delle sue mogli. Bertrand Russell
Lei ha trentaquattro denti? Allora è bisestile. Totò
Aveva un numero spropositato di ponti. Tutte le volte che la baciavo, mi toccava pagare il pedaggio. Lou Costello
La cosa più divertente è che i versamenti sarebbero stati fatti dagli imprenditori per l’amore dell’Italia. Mi sto ancora scompisciando dalle risate a questa giustificazione.
Ora i miei complimenti a truffatori, comunque vada siete dei miti, altro che fare i raggiri ai poveri vecchietti rincoglioniti, con le truffe al telefono dei finti incidenti.
Una mia conoscente c’è cascata, ha sentito la voce della nipote che le chiedeva soldi, ha raccolto tutto quello che aveva erano le due di notte, gioielli soldi e li ha consegnati a uno che è passato a ritirarli.
Dopo le è venuto il dubbio che l’avessero buggerata, telefonato alla nipote che stava benissimo, ma incazzata per essere stata svegliata in piena notte.
Da qui la denuncia e tutto il resto
L’Italia è piena di queste truffe fatte agli anziani ma non mi pare che ci sia tutto questo clamore.
Ora se gente ricca, imprenditori capaci, danno soldi così facilmente solo perché un politico telefona ho la sensazione che siamo proprio messi male.
A me sa tanto che li hanno dati perché si sentivano ricattati.
Vero o falsa che sia la telefonata se dai dei soldi è perché ti senti minacciato da quelli che hanno il potere.
Il racconto del ministro: “Questi sono professionisti”
“Questi sono professionisti della truffa, evidentemente hanno sia tecnologia sia capacità di individuare i soggetti. In questo caso hanno individuato i maggiori imprenditori italiani, ma hanno individuato delle persone che magari alla richiesta di un ministro erano anche disponibili per l’Italia, per l’amore che hanno per l’Italia, a fare un bonifico”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite di ‘Zona Bianca’ su Rete 4, a proposito della truffa condotta ai danni di diversi imprenditori usando il suo nome. Truffatori si sono presentati con il nome o a nome del ministro chiedendo ingenti somme di denaro per liberare giornalisti detenuti all’estero. “Facciamo bene a lanciare l’allarme”, ha detto.
Facciamo bene a ridere noi a queste cazzate.
La truffa svelata al ministro: “Scusi se la disturbo signor ministro, io volevo sapere, ma ieri ho parlato con lei?
“Io mi sono accorto perché una di queste persone mi ha chiamato”, ha detto Crosetto riferendosi a uno degli imprenditori contattati dai truffatori.
“Lui stesso aveva avuto dubbi”, ha proseguito il ministro. “Gli aveva detto ‘ma, non mi sembra la sua voce, quella che io sento in televisione mi sembra diversa’. Questa persona si era arrabbiata e gli aveva detto ‘come, adesso la faccio chiamare da un generale’. Lui è stato chiamato da una persona che si spacciava per un generale, molto convincente, che l’ha chiamato più volte e alla fine questo imprenditore ha fatto un bonifico”, ha proseguito il titolare della Difesa.
Da film comico, neanche Totò aveva immaginato tanto in Totò truffa.
Non è importante quello che fai realmente è fondamentale pensare quello che le persone sono convinte che tu sia capace di fare. Questo imprenditore non aveva evidentemente una bella opinione di Crosetto.
Sul tavolo della procura di Milano è arrivata la denuncia di Esselunga e dovrebbe arrivare la querela di Luxottica-famiglia Del Vecchio, altre sono state preannunciate. La querela della famiglia Caprotti si aggiunge a quella dell’imprenditore Massimo Moratti, che ha versato quasi un milione di euro, e delle famiglie Aleotti (gruppo Menarini) e Beretta (multinazionale produttrice di armi).
Altri staff dei ‘big’ dell’imprenditoria, i cui nomi sono già emersi in questi giorni, hanno preannunciato agli inquirenti che depositeranno denuncia, tra cui pare anche Giorgio Armani, non contattato direttamente dai truffatori che avrebbero parlato con suoi collaboratori. (Rai News .it)
Attenti alle truffe telefoniche, fate come me che rispondo solo ai numeri che conosco.
Chiamo al telefono D. dopo molti sforzi per non farlo. Odo la sua voce bassa, cupa. Stacco il ricevitore. E’ come se avessi preso un fernet. L’antipatia che ho per lui mi rinfranca. (Leo Longanesi)
La sua voce è profonda e roca. Una volta ho sentito una delle ragazze dire che aveva la voce di un dio del sesso, ma poiché non ho mai veramente sentito la voce di un dio del sesso, non posso verificare. (Melina Marchetta)
Tutto diventa un po’ diverso appena lo si dice a voce alta. (Hermann Hesse)
A volte, penso con la tua voce. (vinkweb, Twitter)
Più inconfondibili delle impronte digitali ci sono solo le sfumature della voce (saraturchina, Twitter)
Stasera, mentre guardavo il tramonto, m’è ritornata in mente Melissa. Melissa! Dio, com’era bella! Ma la cosa che in lei m’incantava di più era la voce. Una voce dolce e ammaliatrice come quella di una sirena! Non mi stancavo mai di ascoltarla. Ogni sera me la prendevo sulle ginocchia e l’ascoltavo, interminabilmente! Ma d’improvviso tutto mi crollò addosso! Ella, infatti, una sera mi confessò che quella voce, quella voce meravigliosa che mi faceva impazzire non era la sua! Era la mia! Io, capite? ero un maledetto ventriloquo! Romano Bertola,
Siamo arrivati al terzo controllo, dopo aver eliminato le statine.
Questa volta sono passati quasi due mesi dall’ultimo controllo. C’erano le feste di mezzo…
Lunedì nonostante sapessi di aver trasgredito nei due giorni precedenti all’alimentazione priva di colesterolo, avevo mangiato formaggi che non è l’esatto ideale per tenerlo basso.
Santo si ma con qualche trasgressione
Come detto sono andato a fare le analisi
?????????????
Considerando il pranzo di domenica e la cena della sera e senza dimenticare sabato i risultati sono praticamente uguali all’altra volta. Soprattutto il colesterolo cattivo è identico.
Dopo 4 mesi la cosa pare essersi stabilizzata.
Mi ero ripromesso di fare sport ma per il momento è rimasto un ripromesso. Tra delirio (lavoro) orto, periodo di potature e altri menaggi vari e il blog il tempo che rimane è poco e lo sport si fa con regolarità o non serve a una benemerita cippa, lo dico da sportivo. Tipo dolce consorte che va a fare movimento una volta si tre volte no e dice che non serve a niente oltre sentirsi tutta rotta tutte le volte che va. Non le dico più niente e la lascio lamentarsi.
In conclusione, soddisfatto, considerando che tutti dolori alle articolazioni sono spariti.
Ps Lo dico per onestà intellettuale, una parte di me era convinto che fossero più bassi, anche se la parte più razionale sapeva benissimo che sarebbero stati questi.
Prima di prendere l’autostrada per dirigerci verso l’ospedale, ci siamo fermati in un supermercato, visto che non c’era posto, la domenica le persone non sanno che cazzo fare e vanno a fare la spesa, io sono rimasto in auto mentre dolce consorte è andata a comprare qualcosa da portare all’ammalata, dice che è brutto presentarsi a mani vuote.
Visto che la parente ha dei grossi problemi col diabete, infatti le hanno tagliate delle dita, ho detto prendigli dei biscotti Lagaccio senza zucchero. ( In Liguria il biscotto Lagaccio è abitudine da portare agli ammalati, non so perché ma è così, una volta se stavi male e qualcuno ti veniva a trovare era sicuro che arrivava con i biscotti Lagaccio, o la mescolanza biscotti al burro, del caffè e anche con lo zucchero a quadretti”
Indagherò del perché
Dolce consorte non è adatta a fare la spesa, per sua fortuna sono più di trent’anni che mi occupo io della cosa.
Infatti è arrivata con dei biscotti Lagaccio biologici e dei pasticcini l’ideale per un diabetico.
Discutere con le donne è cosa inutile ” Se non li mangia lei li mangerà qualche d’un’altro” L’importante era non arrivare a mani vuote. Se poi la parente diabetica li mangia è lo stesso, tanto è già in ospedale.
In ospedale è obbligatoria la mascherina, che ti viene consegnata all’entrata se per caso non ci hai pensato a portartela dietro.
Un visitatore per volta e mascherato.
Il figlio è uscito per far posto a dolce consorte.
Mentre aspettavo il mio turno mi ha detto ” guarda che dice cose strampalate e senza senso”
Chi mi segue forse si ricorderà della parente che ripeteva continuamente le stesse cose, bene o meglio male è peggiorata, le disgrazie non vengono mai da sole. E’ andata di testa.
Ora vi dovrei raccontare di come funzionano male alcuni reparti qui dalle mie parti, ma lo farò in un altro momento.
Quando è stato il mio turno, dolce consorte mi ha guardato e fatto capire che la parente di testa non c’era molto.
Ora spiegamici, riconosce tutti e dopo che fa confusione. In un discorso parte dagli anni 50 e mischia tutto fino ad oggi.
Un fatto accaduto 40 anni fa viene catapultato ai giorni nostri e i morti tornano vivi.
Obbiettivamente per dei semplici non è facile starle dietro, solo un pirla come me poteva farle delle domande per cercare di capire che cazzo stava dicendo. Ma la cosa ancora più pirla chiedere al figlio alcuni chiarimenti. Non vi dico come mi ha guardato.
Anche mio padre faceva lo stesso, lo stesso racconto acquistava nuova vita.
La cosa da fare è non contraddirli mai s’incazzano.
Sulle dita ancora non ha capito che gliene hanno tagliate, infatti ogni tanto chiede di toglierle la scarpa che le fanno male le dita che non ha più.
Ma siamo sicuri che la morte è la cosa peggiore che ci può capitare ?
Come sono cambiati i tempi quando erano le donne che volevano sposarsi per forza.
La collega giovane ha meno anni di figlia, siamo sotto i 30 per capirci, ed ha già scodellato due figli e convive da quasi 5 anni con il padre dei suoi figli.
Il ragazzo anche lui giovanissimo le ha chiesto se non era ora di sposarsi con una bella cerimonia in chiesa.
La ragazza l’ha guardato stupita ” non ti sembra prematuro ? ” Gli ha chiesto
Sposarsi è una cosa seria, mica come fare due figli.
La collega gli ha detto che ci deve pensare ancora un po’, non bisogna prendere scelte affrettate che poi uno se ne pente per tutta la vita.
A nulla sono valsi le mie suggestioni di abito bianco e figli come paggetti che la seguivano all’altare.
“Così mi guardano tutti, ma anche no ” Mi ha risposto
La collega è molto carina e con un bel fisico, un vestito da sposa le starebbe benissimo.
“No non ci tengo ” mi ha risposto “e poi devo invitare un sacco di parenti ” Ha continuato.
“Non sei obbligata ” ho provato a dire ” Sono peggio dei meridionali, se non l’invito s’incazzano” ha finito di dire.
Al massimo è disposta ad andare in comune e firmare qualche foglio per via dei bambini ma niente di più.
Come sono cambiati i tempi di quando le donne volevano farsi sposare per forza e si facevano mettere incinte.
Non c’è nulla come la convivenza per confondere reciprocamente le persone. Ivy Compton-Burnett
Ciò che rende tollerabile la convivenza è il timore di un’altra convivenza. Roberto Gervaso
Vivi e lascia convivere. Marcello Marchesi
Per la casa l’aritmetica non vale: si sta meglio con trenta metri quadri da soli, che con sessanta in due. Gianni Monduzzi
La convivenza dei coniugi è il mezzo principale per fare di un buon matrimonio una rarità: perfino le migliori amicizie, infatti, sopportano molto di rado una convivenza. Friedrich Nietzsche
Se tu, uomo, proponessi alla donna che ami di non convivere con lei sapendo che ci litigheresti di meno e la ameresti di più, sappi che non hai scampo. Finirai a litigare di più e a farti amare di meno solo per averci pensato. Guido Rojetti
Che strano. Molte persone hanno paura di convivere, quando invece quel che è davvero difficile, è saper condividere emozioni e fondersi fin nelle ossa, che si viva insieme, o a chilometri di distanza non importa. È la lontananza del cuore a segnare percorsi. Selene Pascasi
Che di quelli al governo non se ne salvi neanche uno per sbaglio è sicuro.
Hanno vinto le elezioni ed è giusto che governino.
Va detto che danno grandi soddisfazioni a livello comico, uno più bravo dell’altro.
Non solo “bau bau” a Marco Furfaro su La7. La deputata di Fratelli d’Italia aveva già fatto il verso in un dibattito con l’economista Michele Boldrin, ma quella volta invece del cane aveva scelto il gatto(il foglio)
Qui faceva la gatta mascherata. ( non è possibile mettere il video ma in rete lo trovate)
Ora fanno bene a mandarla in giro per le varie trasmissioni a parlare di giustizia a fare la moralista.
Il 17 febbraio 2023 è stata quindi condannata dalla stessa Suprema Corte di Cassazione in via definitiva a 1 anno e 6 mesi; le sono state contestate spese per 25 000 euro, valutate come non attinenti alla funzione istituzionale esercitata all’epoca da Montaruli.
Si vede che di presentabili non ne hanno proprio. Va riconosciuto che è una delle più belle deputate che abbiamo, perché pretendere altro ?
E ora aspettiamo fiduciosi per quando si esibirà nell’imitazione del raglio dell’asina che piacerà tantissimo agli asini che l’hanno votata.
È vero! Alcuni uomini sanno anche abbaiare, ma, a mio modesto parere, abusano troppo di questa risorsa. (Fabrizio Caramagna)
Alcune persone sono come certi cani. Abbaiano a chiunque per il piacere di sentirsi abbaiare. (Fabrizio Caramagna)
Così pieni di contraddizioni, siamo gli unici esseri in grado di abbaiare e morderci contemporaneamente la coda. (Fabrizio Caramagna)
A causa di un cane sprovveduto, tutti i cani del vicinato abbaiano contemporaneamente e nessuno di loro sa perché abbaia. Lo stesso succede sui social, quando tutti seguono una moda o tendenza senza sapere il reale motivo. (Fabrizio Caramagna)
Un mio amico ha un ottimo cane da guardia. A ogni rumore sospetto, lui sveglia il cane e il cane comincia ad abbaiare. (Renato Pozzetto
Una volta che sei nel gregge è inutile che abbai: scodinzola. (Anton Čechov)
Lo so che sono ignorante ma mai avrei pensato che i coriandoli fossero stati brevettati.
Come tutte le grandi invenzioni che hanno cambiato l’umanità è stata un colpo di genio italiano.
Ma chi ha inventato i coriandoli? Ma soprattutto che cazzo si tiravano prima ?
<Il primo cenno della parola “coriandolo” si registra nel Rinascimento, allorché l’agronomo Giovanvettorio Soderini (1526-1596), “gentiluomo fiorentino” autore di libri di botanica, nel suo Trattato della cultura degli orti e giardini menziona l’uso di ricoprire di zucchero i semi di coriandolo (la famosa spezia usata in cucina) per trasformarli in piccoli confetti che poi, nei festeggiamenti carnevaleschi, era consuetudine lanciare dal balcone o dai carri. E infatti, ancora oggi i coriandoli di Carnevale sono chiamati confetti nel resto del globo.
Finché non si arriva ai due anni cruciali della storia del coriandolo come lo intendiamo noi: il 1875 e il 1876. Iniziamo da quest’ultimo, allorché nel cervello di un ragazzino di Trieste con scarsa voglia di studiare, Ettore Fenderl, nato quando la città era ancora sotto il dominio austriaco, si accende una lampadina durante l’annuale parata delle maschere. Come andarono le cose l’ha raccontato lui stesso 81 anni più tardi, nell’intervista concessa il 4 marzo 1957 alla trasmissione della Rai Radio per le scuole:
Nel 1876 avevo 14 anni, ero molto precoce e di Carnevale volevo fare il “bulo” colle ragazzine; ma non avevo danaro per comperare i confetti di gesso allora in uso. E così mi venne l’idea di prendere carte colorate, farne strisce, e tagliarle a triangoli con la forbice. Misi questi in uno scartozzo, andai sul pergolo del mio sarto al corso di Trieste, e li gettai giù sulla folla. Il primo successo è stato disastroso: rimbrotti e gridi delle ragazze con i coriandoli nei capelli, cosicché salì una guardia a mettermi in contravvenzione e a sequestrarmi tutto. Non mi fece pagare niente, si limitò al sequestro dello scartozzo.
Ma torniamo al 1875 e all’altro ingegnere inventore Enrico Mangilli. .
Nel 1875 l’Amministrazione di Milano, riflettendo sui ripetuti incidenti che ogni anno squassavano la settimana di Carnevale, s’interrogava se vietare o meno il lancio dei coriandoli tradizionali, come gessetti e confetti, che però spesso – nell’eccitazione collettiva della festa -diventavano oggetti assai meno innocui, come per esempio arance, uova marce o addirittura sassi e monete arroventate.
Ma ecco che il geniale Mangili, osservando i dischetti che le macchine perforatrici fanno cadere dai fogli traforati usati in sericoltura come lettiere per l’allevamento dei bachi da seta (a Milano li chiamano bigatt), ha la trovata dei coriandoli di carta, meglio se a colori. Non li brevetta e il primo anno li distribuisce gratuitamente tra i bambini della zona. La novità piace subito e un giornalista dell’epoca lo definisce: «Industriale attivo, ma artista nell’anima. È l’uomo delle trovate». Dopo un po’ inizia a produrli e li commercializza con successo: nei Carnevale meneghini di inizio secolo gli ambulanti li venderanno in Galleria e in Centro a 5 o 6 centesimi per ogni misurino di caldarroste.
In conclusione, ad attribuirsi la paternità dei coriandoli come li intendiamo oggi sono stati due ingegneri italiani. La differenza sostanziale fra la trovata del genietto triestino e quella dell’ex garibaldino trisnonno di Indiana Jones è che nel secondo caso – precedente di un anno – i dischetti di carta furono quasi subito commercializzati ed entrarono rapidamente a far parte della tradizione. Quindi, forse anche per una mia sana dose di ambrosiano campanilismo, considero Enrico Mangili il vero papà dei coriandoli.(testo di Roberto Angelino per Gianella Chanell)>
Altro che inventare bombe intelligenti da tirare su civili inermi.
− Papà mi compri i coriandoli? − No! L’anno scorso li hai buttati via tutti! (Anonimo)
Un diamante è per sempre, ma anche i coriandoli non scherzano. (alecerio, Twitter)
Come ogni anno in questo periodo si rinnova un fenomeno al quale mai nessuno ha trovato una spiegazione razionale, i coriandoli nelle mutande (j_gufo, Twitter)
Imparo questo, dai coriandoli: anche a pezzi, servi a qualcuno; anche a terra, colori qualcosa. (kirk1815, Twitter)
Viva i coriandoli di Carnevale, bombe di carta che non fan male! Van per le strade in gaia compagnia i guerrieri dell’allegria: si sparano in faccia risate scacciapensieri, si fanno prigionieri con le stelle filanti colorate. Non servono infermieri perchè i feriti guariscono con una caramella. Guida l’assalto, a passo di tarantella, il generale in capo Pulcinella. Cessata la battaglia, tutti a nanna. Sul guanciale spicca come una medaglia un coriandolo di Carnevale. (Gianni Rodari)
Leggevo Corfole un giornale locale che esce mensilmente ed è gratuito.
Scopro che il campione del mondo in acque gelate è un ligure Paolo Chiarino.
Ora la notizia è che c’è un campionato del mondo di pirla che nuotano come mamma li ha fatti (solo costume, niente tute) in acque gelate. Pare che nuotano vicino ai ghiacciai.
Ora ognuno fa quello che vuole nella sua vita se non da fastidio al prossimo suo, ma nuotare in acque gelate solo in costume mi pare proprio una minchiata. Infatti nell’articolo si dice che forse diventerà specialità olimpica insieme alla corsa bollente su sabbia a piedi nudi.
Uno ha diritto ad avere le sue malinconie, lui penserà che sono un pirla io che scrivo un blog che non legge nessuno o meglio pochi.
La temperatura dell’acqua è 1 grado 2 al massimo 3 è troppo calda e viene annullata la gara.
Ma perché ? Sicuramente nuotano veloci per non rimanere assiderati.
Alla pirlaggine non c’è limite
Un tuffo da giovane l’ho fatto anch’io, ma si sa che sono un pirla anch’io.
E’ una buona idea cominciare sempre dal fondo, tranne quando si impara a nuotare. (Anonimo)
Cosa fai per prima cosa quando impari a nuotare? Fai degli errori, non è vero? E cosa accade? Fai altri errori, e quando tu hai fatto tutti gli errori che è possibile fare senza affogare – e alcuni di loro anche più e più volte – cosa scopri? Che sai nuotare? Bene – la vita è la stessa cosa che imparare a nuotare! Non aver paura di fare degli errori, perché non c’è altro modo per imparare come si vive. (Alfred Adler)
Chi nuota. Chi sbraccia. Chi s’aggrappa. Chi affonda. Chi riemerge. La vita è un mare aperto. (vinkweb, Twitter)
La profondità dell’acqua importa poco a chi sa nuotare. (Anonimo)
In alto mare provo un profondo senso di nuoto. (cambioabito, Twitter)
Medicalmente parlando, il nuoto contro corrente è sano (Gerhard Uhlenbruck)
Dagli ultimi sondaggi la Meloni e Fratelli e Sorelle d’Italia è in crescita ed ha superato il 30% di preferenze.
Ora se ci fosse un opposizione seria si dovrebbe domandare come mai, visto che non ha mantenuto nessuna delle sue promesse, le persone continuano a preferirla a tutti gli altri ?
Vero chi la vota spesso sono i più semplici ( escluso Alberto tutto meno che uno semplice) persone che si accontentano di soluzioni facili a dirsi e impraticabili nella realtà, però che piacciono.
Ora è palese che la storia infinita degli immigranti in Albania e del generale libico porta voti al governo e non alle opposizioni.
E’ chiaro che il messaggio che arriva è da una parte : facciamo entrare tutti e dall’altra parte proviamo a fare qualcosa.
Ma secondo voi alla fine chi li prende i voti ?
Ora l’opposizione si è lanciata col fatto che mancherebbero 200 000 posti di lavoro e che gli immigrati ci servono, confondendo tra l’altro l’immigrazione legale da quella illegale.
Io sono pirla l’ammetto, ma cazzo abbiamo 5 milioni di gente che non lavora, ora non ne riusciamo a trovare 200 000 per far contenti quelli di Confindustria ?
Mancano i saldatori . Ma siamo sicuri? Ora non dico che non bisogna esserci portati ma in un anno a uno normale insegni a saldare in maniera perfetta. Nessun italiano nel nord Italia vuol fare il saldatore ? A me sembrano cazzate.
Basterebbe organizzare dei corsi con promessa di assunzioni a tempo indeterminato e troviamo tutti i saldatori che ci servono, o ai clandestini li facciamo scendere solo a condizione che facciano i saldatori, camerieri ecc ecc.. che ci mancano.
Le dittature sono due: quella della libertà e quella dell’autorità. Leo Longanesi
Quasi sempre gli uomini, quanto più autorità hanno, peggio la usano e più insolenti diventano. Niccolò Machiavelli
Caelo tonantem credidimus Iovem regnare [Quando Giove tuona dal cielo, allora crediamo che egli regna]. Quinto Orazio Flacco
Abuso d’autorità. Tutti gli atti compiuti da un governo di cui non si fa parte. Pierre Véron
Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogan mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l’aratro rispetto a un trattore. Pier Paolo Pasolini
Non capisce, ma non capisce con grande autorità e competenza Leo Longanesi
La donna quasi novantenne si trova con lo sfratto fatto dal nipote, come ringraziamento per avergli donato la casa dove ha vissuto una vita col marito.
Il nipote è un pirla, precisiamolo subito, ma il notaio che non le ha garantito l’abitazione a vita è da denunciare per manifesta incompetenza.
Ora queste cose si fanno quando ci sono eredità da dividere, madre e nonna hanno pensato malamente di lasciare all’unico figlio la proprietà della casa.
Ora questo ingrato non è un ragazzino ma un uomo sposato e con prole.
Laureato e con esperienze di lavoro anche all’estero.
Fa bene andare all’estero s’imparano un sacco di cose.
Normalmente quando aveva bisogno di soldi si rivolgeva alla madre, che vive con un uomo che non è il padre, che l’hanno sempre aiutato.
Aiuta oggi aiuta domani si sono rotti le palle di aiutarlo.
Quindi per ripicca ha dato lo sfratto alla nonna ” ho bisogno di soldi” avrebbe detto per giustificarsi.
Ora la cosa ha fatto infuriare la madre, che ha smesso di parlargli.
Va detto che la nonna non rischia di finire in mezzo a una strada, certo con questo dolore che le ha provocato il nipote rischia di finire al camposanto dove l’attende il marito, ha già la casa pronta pronta ad attenderla.
La stessa cosa è capitata ad una mia amica, ha comprato la casa al figlio che per tutto ringraziamento non le rivolge la parola da anni e soprattutto le vieta per ripicca di vedere i nipotini.
Cosa hanno in comune le due storie: le mogli stronze dei due pirla.