1milione di euro sarebbe sufficiente per 30 anni in pensione?
In rete leggendo un articolo, alla fine del pezzo c’erano altri articoli da guardare, alcuni con domande idiote, tipo “vuoi perdere 25 kg in una settimana? Ecco come fare” Hai la pancia gonfia? Ecco come eliminarla in una notte” ” Non ti viene il belino duro? Cazzi tuoi”
Ma questa domanda, se mi basterebbe un milione di euro per sopravvivere i prossimi trent’anni mi ha interessato particolarmente. Chiaramente non ho 1 milione di euro, se no avrei già smesso da tempo di lavorare, ma la domanda in se mi ha affascinato
Considerando quello che ho preso di stipendio in oltre 40 anni di lavoro, considerando che non fumo, non ho il vizio del gioco, non bevo, non esco molto e non vado a zoccole opterei per i prossimi trecento anni.
In un altro articolo diceva quanto ci voleva per vivere di rendita andando in pensione. 350 000 mila euro. Questo era chiaramente per i morti di fame, niente da vedere col milione di euro.
Ora la mia domanda è chi legge questi articoli? Io chiaramente mi rifiuto di andare a leggere quello che c’è scritto.
Ora ditemi a voi basterebbe un milione di euro per sopravvivere dopo la pensione ?
Prima di valutare se una risposta è esatta si deve valutare se la domanda è corretta. (Immanuel Kant)
Una domanda alla quale non si trova risposta è già di per sé una risposta. (Michelangelo Cammarata)
È facile fare domande difficili. Difficile è dare risposte facili. (Alessandro Morandotti)
Mi faccio sempre 1000 domande. Evidentemente, servo alla statistica per compensare quei 500 che dovrebbero farsi 2 domande ma se ne fregano. (MHeathcliff, Twitter)
Anche una domanda sbagliata può ottenere una risposta giusta. (Alessandro Morandotti)
Un uomo saggio impara da una domanda sciocca più di quanto uno sciocco possa imparare da una risposta saggia. (Bruce Lee)
L’altro giorno al delirio ( lavoro) eravamo in tanti fuori nel piazzale, io scaricavo un camion e gli altri dovevano liberare il tutto velocemente, era già tardi.
Quando arrivare un border collie
Era da solo e dava l’idea che fosse in fuga da un pò.
Ha cominciato a girarci intorno per capire che tipi fossimo.
Ora avere la faccia da simpatico aiuta eccome se aiuta
Alcuni dei miei colleghi si sono rincitrulliti sul momento.
Due in particolare.
Un capo ( siamo pieni di capi che non comandano niente ) Un omone di 1e 90 che ama gli animali.
Lo ha chiamato a se, ma il cane si avvicinava ma rimaneva a distanza di sicurezza, un metro circa, mentre gli sorrideva e aspettava di vedere cosa avrebbe fatto.
Mai il cane ma neanche noi colleghi ci saremmo aspettati che il capo si mettesse a carponi per mettersi alla sua altezza e tranquillizzarlo.
Se fosse arrivato un vero capo e lo avesse visto in quella posizione secondo me qualcosa gli avrebbe detto.
Ora io mi sono limitato a dirgli che non era il momento di giocare con il cane, e se arrivava qualcuno non ci faceva una grande figura.
Imbarazzato si è tirato su, non si era accorto che tutti lo guardavamo divertirti, soprattutto i suoi sottoposti.
Ma anche un altro collega è impazzito dietro il cane
Ha cominciato a fotografarlo e mandare la sua foto in rete, e chiedendo se qualcuno lo conosceva, o sapeva chi l’aveva perso.
Poi è sparito per andare a cercargli del cibo.
Poi è iniziato il dialogo tramite telefonino con tutti i balordi che chiedevano a lui informazioni di quel simpaticissimo cane.
La gente non ha veramente un cazzo da fare, compreso il collega che invece da fare ne aveva parecchio…
Quasi un ora al telefonino a rispondere a tutti.
Non ce la posso fare
Quando tutto sembrava chetato, e sono dentro al delirio, non mi vedo accanto il cane, che mi sorride. ” Siete una bella combriccola di gente simpatica” mi dice” Si, uno più pirla dell’altro. Non vorrei che ti offendessi, ma devi uscire” Gli ho detto
Senza fare storie è uscito. Poi mi ha guardato e detto “salutami quello spilungone con la faccia simpatica, lo volevo salutare ma non lo trovo e ora devo andare che mi aspettano a casa”
Quando si avvicinano le grandi feste religiose della nostra tradizione, le persone vengono colpite da sindromi demenziali, e se già erano insopportabili prima lo diventano ancora di più.
Ora la Pasqua sarebbe una festa religiosa e non la scusa per abbuffarsi, ma pare che ormai questa ovvietà sia sparita dalla testa delle persone.
Pasqua non è più il giorno dove Cristo è risorto, ma il giorno dove regalarsi l’uovo di Pasqua possibilmente di marca con un bel regalo. Dove sedersi a tavola a pranzo e ingozzarsi come se non ci fosse un domani, se si continua così la cosa è probabile.
Anche quest’anno è rimasta l’insana usanza di sterminare gli agnelli.
Ora se ci fosse Lollobrigida direbbe : visto che Gesù ha moltiplicato il vino è impossibile che faccia male, e se c’è l’agnello da mangiare nella tradizione cristiana è impossibile che Dio non sia d’accordo nel massacro.
In realtà
“Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!” [Gv 1,29]
Perché Gesù è paragonato all’agnello? Gesù Cristo è il vero agnello, il cui corpo è stato spezzato sulla croce per la remissione dei peccati, l’agnello che riceviamo nell’Eucaristia.
Quindi sarebbe il caso di smettere questa barbara usanza.
Ora credenti o no recuperiamo il vero significato della Pasqua e della possibile resurrezione, se non dopo la morte, ma almeno nella vita di ogni giorno.
Far morire la parte peggiore di noi per vedere di rinascere migliori e meno stronzi.
Comportatevi con gentilezza ed educazione col vostro prossimo ed è sicuro che se c’è un paradiso lì finirete e potrete volendo anche resuscitare.
L’amica di figlia era andata a convivere con un pirla, dopo qualche tempo avevano scelto di avere un figlio. Dopo qualche mese dalla gravidanza, lui ci aveva ripensato.
Nel blog da qualche parte c’è tutta la storia.
Tira e molla dopo la nascita del figlio, lui ha scelto l’altra, con cui ora aspetta un altro figlio.
Lei in questi momenti di difficoltà ha trovato conforto nella religione.
Un gruppo Evangelico, insieme alla sua famiglia e la famiglia di lui l’ha aiutata ad affrontare la situazione.
Ma la parte religiosa è stata fondamentale, ha affrontato con serenità tutto quello che accadeva, ha vissuto con gioia la gravidanza, ma ancora con più gioia la nascita del figlio.
L’andare in chiesa e pregare per lei è stato motivo di conforto.
Ora dopo quasi due anni dalla fine della storia, ha trovato un nuovo compagno, anche lui un evangelico convinto ed hanno cominciato a frequentarsi.
Per gli Evangelici la castità prima del matrimonio è sacra, in generale è sacra, non è che se uno non si sposa può fare sesso e se si deve sposare no.
I due molto credenti hanno deciso di seguire la loro religione.
Ora l’amica di figlia diciamo che l’ha sempre data anche in giovane età, quindi questo è proprio un percorso di riconversione a Dio, lui non ne ha mai preso quindi è tutto più facile.
E’ un bel ragazzo ma si capisce che non ne ha mai preso.
Da cosa si capisce? Chiederanno i più curiosi.
Non posso fare un trattato ma fidatevi si capisce. Non che non abbia mai avuto ragazze ma che non abbia mai fornicato è certo.
Ora cosa dice la loro fede.
Che si possono baciare e dare carezze , senza però toccare le parti intime. Inoltre è assolutamente vietato venire, da soli o in compagnia, pare che Dio si offenda tantissimo.
Capisco ora perché ce l’ha con me.
Comunque i due hanno deciso di seguire il desiderio di Dio che li vuole casti fino al matrimonio.
Ora i primi tempi la cosa può essere fattibile, poi mi sembra più difficile da mantenere, ma si sa la fede fa fare cose incredibili.
Tipo avere una bella ragazza tra le braccia che ti bacia e ti accarezza e tu pensi che sia peccato andare più in là….. Per me resistere va oltre il miracolo.
Pare che anche dopo sposati il sesso sia fatto in funzione della procreazione, senza nessun mezzo contracettivo. E’ sicuro che dopo qualche figlio questi due non scopino più a meno che non cambino religione.
Dai 14 fino oltre i 20 anni ho avuto un amico che eravamo culo e camicia.
Completamenti diversi, ma delle coincidenze della vita ha voluto che per anni le nostre vite si legassero. La compagnia era sempre presente, ma il nostro rapporto era particolare ( non pensate male ad entrambi piaceva e piace la gnocca).
Le nostri dolci consorti sono a loro volta molte amiche.
Abbiamo passato giorni e giorni insieme, anni e anni supportandoci a vicenda.
Poi verso i 20 anni le differenze di vedute e di stili di vita ci hanno man mano allontanato, o meglio le liti sono diventate più frequenti. ” Non sei mio padre per dirmi quello che devo fare ” Aveva detto quando l’avevo fermato prima che commettesse l’ennesima cazzata, che erano diventate troppo frequenti.
Man mano, vuoi anche il lavoro ci ha allontanato, ma abbiamo continuato a vederci regolarmente, anche se i rapporti non erano più gli stessi.
Poi lui dopo sposato, anzi un anno prima ha tagliato i ponti con tutta la compagnia.
Io sono stato al suo matrimonio come marito di dolce consorte. Solo un altro della compagnia è stato invitato ma questa è un altra storia.
In questo tempo, oltre un trentennio ci siamo visti raramente, solo una volta siamo stati invitati a casa sua, ha scelto di vivere un paesino sperduto nelle nostre colline, abbandonando la comoda casa data dai suoceri. Ma non è scattata la scintilla, alla cena fatta nella sua nuova ( meglio vecchia) dimora. Entrambi abbiamo pensato che era meglio non vederci più.
Ogni tanto è capitato d’incontrarci, i soliti convenevoli, ma niente di più.
L’altro giorno ero a comprare piante e il mangime per le galline, quando mi sento chiamare, riconosco la sua voce.
Non mi viene incontro, mi abbraccia e mi bacia.
“Anche tu fai il contadino ? ” Mi chiede. Diversamente contadino avrei voluto dirgli.
Lui ha scelto di coltivare la terra nel tempo libero, io mi ci sono trovato perché suocero per motivi di età e di salute ha dovuto abbandonare la sua attività preferita. Io prima andavo al mare.
Così si è messo a raccontarmi i cazzi suoi come faceva una volta da ragazzi ed io i miei , come se il tempo ci avesse riportato indietro.
Poi avevamo fretta entrambi e così nello stesso giorno ci siamo riabbracciati e baciati per la seconda volta.
La cosa positiva che nessuno dei due ha proposto di rivedersi, come fanno abitualmente le nostri dolci consorti che senza di noi vanno a mangiare qualcosa insieme.
Nella vita è importante che gli altri ti vengano incontro, così sai da che parte spostarti. Roberto “Freak” Antoni
Ognuno di noi nasce con un compito solitario da svolgere, e quelli che incontra lo aiutano a compierlo oppure glielo rendono ancora più difficile: sventurato chi non sa distinguere gli uni dagli altri. Christian Bobin
Ogni stagione è legata all’altra, incontri e addii formano il cerchio, il sacro centro è la nostra armatura, dove tutto cambia, tutto è eguale. Marion Zimmer Bradley
Ho incontrato una mia compagna di scuola. Era diventata bruttissima. Per quasi un minuto non ho avuto il coraggio di dirle niente. Ora che ci penso, però, anche lei, per almeno un minuto non mi ha detto niente. Luciano De Crescenzo
Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così, quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo. Anonimo
Dolce consorte voleva far passare una giornata diversa a suocera e tirarla fuori di casa.
Così per la domenica delle palme ha deciso che l’avrebbe portata a messa e poi al ristorante, solo loro due.
Suocero era nelle mani del badante e di figlia, io ieri ero al delirio, ma questa è un altra storia.
Detto e fatto anche se suocera era recalcitrante a lasciare il badante solo con suocero.
Portata suocera in una chiesa che non richiedeva di camminare molto e poi al ristorante anche questo molto comodo per chi fa fatica a camminare.
Tutto perfetto direte?
Mentre tornavano a casa suocera se ne è uscita ” Una giornata inutile” lasciando molto ma molto sconsolata dolce consorte.
Ma suocera è come me: selvatica, preferisce starsene a casa che andare in giro per ristoranti.
Arri vata a casa dolce consorte è la prima cosa che ci ha raccontato, tra le risate mie e di figlia.
Nel pomeriggio, nonostante fosse a casa dolce consorte ha evitato di andare dai suoceri, c’era un certo risentimento verso suocera.
Poi alla sera tardi dopo cena dolce consorte è scesa a vedere come stavano ” Ma ti sei mica arrabbiata ?” Le ha chiesto suocera, sapendo di aver sbagliato e di aver esagerato con la sua, frase, quella si inutile.
Chi mi segue sa che a volte ho parlato del mio migliore amico morto qualche anno fa.
Qualche tempo fa sono andato a trovare la moglie.
Tra i vari ricordi si è tornati a parlare degli alberi piantati dal mio amico nella mia collina.
Grande appassionato di piante, sulla sua grande terrazza ha dato sfogo alla sua passione. Partendo dai semi ha coltivato piante esotiche e difficilmente trovabili in Italia.
Andato in pensione aveva il sogno di coltivare alcuni alberi nel terreno.
Visto che abbiamo questa collina dove ormai da anni si coltivavano solo le olive, tra cinghiali, e parenti stronzi, suocero aveva smesso di farci altro, gli abbiamo dato il permesso di piantare quello che voleva.
Il mio amico ha coronato il suo sogno di poter piantare nel terreno le sue piante per vederle crescere.
Il pomelo per esempio il papà del pompelmo che fa frutti giganti
Il corniolo, detto l’albero delle fragole
Questi sono i frutti che non sanno di fragola.
E molte altre piante tra cui due piante di bergamotto.
Poi si sa come va la vita è stato colpito da una malattia degenerativa che gli ha impedito man mano di muoversi fino ad arrivare alla quasi totale paralisi.
Smesso lui di andare a prendersi cura delle sue piante nessuno è più andato.
Tra l’altro non ha avuto la fortuna di vederle fruttificare.
Vuoi il tempo adatto, acqua e zero gelate, molte sono sopravvissute anche senza il suo intervento.
Quando andavo in collina per le olive, scattavo delle foto delle sue piante che erano cresciute, e gliele portavo a far vedere.
Poi un anno c’era stato il tempo ideale e incredibilmente avevano fruttificato. Chiaramente i frutti erano finiti all’amico che aveva iniziato nel frattempo a non voler più uscire di casa.
Così come c’era stato il tempo adatto c’è stato il tempo della siccità e caldo torrido e tutte le sue piante sono seccate, escluso il papà del pompelmo che è l’unico che è sopravvissuto.
I due bergamotti sono seccati.
Ora far fruttificare i bergamotti al nord è difficilissimo. infatti le coltivazioni sono in Calabria e Sicilia. Per il mio amico quei frutti erano stati una grandissima soddisfazione.
Purtroppo non sono morti solo gli alberi ma è morto anche il mio amico.
Tutto finisce
Così parlando con la moglie mi ha ricordato di quando gli portavo i frutti del bergamotto.
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Così l’altro giorno ho deciso di comprarne uno, già grandicello spero che superi il freddo dell’inverno. Ha già i fiori ed è possibile che fruttifichi già quest’anno.
Ora suocero non l’avrebbe mai piantato, utilità zero, come il cedro, o i pompelmi dietro ma io non pianto per guadagno ma per passione e in questo caso in memoria del mio più caro amico.
Il collega più cretino del delirio si è bisticciato con il collega merda. ( ne ho parlato di tutte e due ultimamente sul blog)
Va detto che il collega merda aveva ragione al 100% se non di più.
Ora nessuno vuole il collega cretino e a giro tocca a tutti, escluso il sottoscritto. Per anzianità sono dispensato dal doverlo sopportare.
Ora tocca al collega merda.
Ora la lite è nata senza nessun motivo, giuro. Il collega cretino ha voluto vedere in una frase una accusa alla sua incapacità di saper fare un delirio (lavoro) in maniera decente.
Da qui sono partite le offese gratuite, ma vere, se dici a una merda che è merda , dici un ovvietà, anche se in quel momento non stava facendo la merda, ma se uno è merda resta merda a prescindere.
Il collega merda ha reagito offendendolo pesantemente, dandogli del cretino essendo il collega cretino un vero cretino.
A questo punto il collega cretino gli ha detto ” se fossimo fuori da qui ti prenderei a pugni” Non è bello dire queste cose ” Provaci anche qui ” gli ha risposto
Poteva essere bingo
Il collega cretino poteva picchiare il collega merda ottenendo due grandi risultati
Il licenziamento del collega cretino e due sberle prese a prescindere meritate dal collega merda, così magari ci pensa due volte prima di essere stronzo.
Invece niente tra la delusione di tutti.
Il collega cretino ha detto (giuro) mi fa male la gamba ( lo devono operare al cervello) ” me ne vado” ed è andato via, per poi tornare dopo 5 minuti e riprendere il suo delirio.
Da il giorno dopo mutua, chiaramente per influenza.
La comunicazione perfetta esiste. Ed è un litigio. (Stefano Benni)
Che voi sappiate, gli screenshot dei litigi, vanno tenuti almeno quattro anni come la ricevuta delle multe? (Barby_S_L, Twitter)
Per litigare occorre essere in tre. È necessaria la presenza del paciere. Non si può raggiungere il potenziale pieno della furia umana senza l’intervento strategico di un amico di ambo le parti. (Gk Chesterton)
Non siamo mai così tanto disposti a litigare con gli altri, come quando siamo insoddisfatti di noi stessi. (William Hazlitt)
Litigio – Livori in corso (Antonio Romano)
Scusate, non c’ero. Potreste litigare da capo? (ida_bauer, Twitter)
Il levante ligure è bellissimo, ma a strade siamo messi male. Appena succede un incidente si va in difficoltà, spesso non ci sono alternative.
Quando succede qualcosa in autostrada e viene mandato tutto il traffico nel traffico cittadino diventa l’inferno. Km e km di code ovunque e in ogni luogo.
Tutti sono incazzati ( giustamente) per fare pochi chilometri ci vogliono ore.
Mettete anche ste cazzo di rotonde, già per alcuni con l’auto sono un problema, pensate con i Tir
Da noi ci hanno riempito di rotonde spesso strette. Ora immaginatevi ieri questi poveri camionisti costretti a manovre al limite del possibile. Di sicuro il traffico ne risentiva. 10 minuti a camion per fare una rotatoria, altro che incolonnamento.
Nessuno pensava che ci sarebbero volute 12 ore
Ma era un mezzo pieno di carta ed ha pensato bene di prendere fuoco in galleria.
Se c’è una cosa che brucia bene è la carta.
Liquefatto l’asfalto, Bruciate la volta della galleria e messa a rischio la sua tenuta.
Sta di fatto che quando ieri sera sono uscito dal delirio alle 22 , pensavo che fosse tutto risolto. L’incidente era avvenuto alle 10 del mattino.
Invece code a non finire. Fatto strade alternative, ma tutti i residenti facevano le strade alternative, e quindi si formavano code anche lì.
Poi ci sono le merde in auto che si mettono in modo che le moto non possano passare. Ora mettiti in maniera di agevolare il passaggio coglione che non sei altro, non di farmi stare incollanato anche a me che uso la moto.
Niente lo fanno a posta perché ce l’hanno con i motociclisti che se no passano e non fanno la coda come loro.
Comunque all’andata il doppio del tempo per arrivare al delirio alla sera venti minuti in più benedetta moto.
Gli ingorghi piacciono, altrimenti non vi parteciperebbe tanta gente. (Pino Caruso)
Oggi c’è così tanto traffico che dopo 10 minuti di coda la tipa del navigatore comincia a raccontarti i suoi problemi. (Zziagenio78, Twitter)
Adoro restare bloccato nel traffico per ore: sono appassionato di autoimmobilismo (tragi_com78, Twitter)
Il progresso si riconosce dal fatto che i voli sono sempre più brevi e i tragitti in macchina per l’aeroporto sempre più lunghi. (Alberto Sordi)
Dammi una ragione per andare avanti. -É verde e stanno suonando. (pisnilab, Twitter)
La coda è uno stress a gradazione progressiva. Prima la speranza consolatoria (“Vedrai che dura poco, non c’è mai a quest’ora”). Poi l’illusione percettiva (“Vedi che si muove? Lentamente, ma si muove”). Poi la consapevolezza razionale (“Non si muove per niente, ci vorrà almeno un’ora”). Poi la rabbia indiscriminata (“Ma perché non si muove, che fanno questi bastardi?”). Poi la disperazione solitaria (“Perderò minimo due ore, come faccio?”). Poi il risentimento universale (“Siamo troppi! L’abbiamo voluta la libera circolazione? Eccolo qua, la democrazia! Ritiriamo su il Muro di Berlino!”). Poi la rassegnazione filosofica (“Prima o poi tutto finisce, ne verremo fuori, fossero tutti questi i guai nella vita”). Rassegnarsi da subito farebbe molto meglio alla salute, ma mica siamo tutti filosofi. (Gioele Dix)
Un conto sono le nostre galline che ci forniscano le uova, e che in ogni caso sono libere solo quando ci sono io e che nel limite del possibile le controllo.
Le sue da qualche tempo erano lasciate sempre libere, e si sa si va dove si sta bene.
Quindi erano fisse dal mio di pollaio e fin qui niente di male.
Ma ultimamente hanno cominciato a fare come le mie galline andare sul piazzale di casa e scagazzare da tutte le parti, nell’ira di suocera e dolce consorte. Inoltre hanno cominciato ad assaggiare le verdure da me piantate. Qui mi incazzo io. Se ci sono le scaccio, ma al pomeriggio sono al delirio e le galline e gallo sono liberi.
L’altra mattina dolce consorte uscendo di casa le ha trovate a banchettare nel mio orto.
Preso telefono e chiamato cognato io io io e gli ha detto gentilmente di toglierci gallo e galline via dai coglioni ( i miei, dolce consorte per fortuna non ne ha), che ha un sacco di spazio da lui e di tenersele lì.
Il pomeriggio cognato io io io è arrivato (incazzato) con rete da recinto e costruito un lunga barriera.
Ora è qualche giorno che gallo e galline protestano. Stanno attaccate alla rete e chiedono di poter passare di qua.
Le mie galline le vanno a salutare e il gallo le guarda con cupidigia, ora che veniva il momento per saltarle addosso è rinchiuso. Vero che ha le sue galline, ma le mie sono un’altra cosa, quelle sono gallinelle, piccole e poco attraenti.
Un’altra che l’ha presa male e Nontirare che le piaceva andare di là ad abbaiare ai gatti dei vicini.
Così alla fine ci siamo ritrovati con un una nuova recinzione, per difendere i propri diritti e libertà alla fine bisogna mettere delle barriere.
Un universo nasce quando uno spazio è tagliato in due. (Maturana e Varela)
Confine. In geografia politica, linea immaginaria tra due nazioni, che separa i diritti immaginari dell’una dai diritti immaginari dell’altra. (Ambrose Bierce)
Il paese di più incerti confini che sia nel mondo è quello della umana stoltezza. (Arturo Graf)
La libertà è il diritto di fare ed esercitare tutto ciò che non nuoce ad altri. Il confine entro il quale ciascuno può muoversi senza nocumento altrui, è stabilito per mezzo della legge, come il limite tra due campi è stabilito per mezzo di un cippo. (Karl Marx)
Buoni confini fanno buoni vicini. (Proverbio)
I confini impediscono ai poveri di entrare dentro, non ai ricchi di uscire. (Eero Suvilehto)
Beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra, varcando il confine del piacere, per cibarsi dei sogni. (Alda Merini)
Divorzio e bonifico da 830mila euro: la donna truffata dal finto Brad Pitt
Una vicenda di truffa piuttosto sconvolgente sotto diversi aspetti, ha scosso la Francia. Un finto Brad Pitt ha ingannato una designer d’interni di 53 anni, Anne, la quale si è ritrovata invischiata in una finta relazione talmente coinvolgente da divorziare e fargli dono di un somma considerevole. Una vicenda che mette in luce i pericoli che il mondo virtuale non ha ancora risolto, e la fragilità umana di fronte a promesse, seppure di sconosciuti, di amore e fama. (Io donna)
Ora con tutta l’umana comprensione umana alla dabbenaggine della donna come fai a credere che Brad Pitt si sia fidanzato con te tramite rete?
Non voglio dire che sia giusto che sia stata truffata, ma se sei così boccalona e il minimo che ti possa accadere.
“Povera donna” dirà qualcuno “povera da quando ha fatto il bonifico al finto Brad.
Alla trasmissione di chi l’ha visto hanno fatto vedere vari casi di sprovveduti che hanno creduto a dei truffatori e alla fine gli hanno donato tutti i loro risparmi. Le modalità sono sempre le stesse, solo gli allocchi cambiano.
L’ultimo caso seguito dalla trasmissione è finito malissimo. Scoperto che era stato truffato un uomo che si era convinto di essersi fidanzato con una mega figa(Rubato il profilo della ragazza) lui non era certo Brad Pitt e qualche domanda era meglio farsela.
Si è suicidato per la vergogna di esserci cascato nella truffa.
Purtroppo qui non c’è niente da ridere.
Mi raccomando non donate soldi a nessuno soprattutto a chi non conoscete di persona e anche quelli state attenti il rischio di rimanere fregati è molto alto.
Ci sono truffe così evidenti e così mal architettate, che nel momento stesso in cui vengono sventate andrebbero subito denunciati coloro che ci sono caduti dentro. Giovanni Soriano
Il mondo fu sempre composto di truffatori e di gente cui piace farsi truffare. Voltaire
Cordialità. La capacità invidiabile di assumere un atteggiamento gentile nei riguardi di chi sta per godere del privilegio di essere raggirato. Ambrose Bierce
Questa consuetudine di prendersela sempre coi truffatori e mai coi truffati, i quali passano sempre per vittime innocenti, anche quando è chiaro che per l’incredibile dabbenaggine dimostrata sono i veri responsabili della truffa perpetrata ai loro danni, la trovo ingiusta. Che paghino anche loro! Se non col carcere, almeno col pubblico ludibrio. Giovanni Soriano
Lo so, dovrei lavorare invece di cercare dei fessi da imbrogliare, ma non posso, perché nella vita ci sono più fessi che datori di lavoro. (Totò, nel film Totòtruffa)
Partiamo dal badante gay che ha rinunciato al posto. Trovato un posto vicino a casa sua, così disse e così vi dico.
Lasciandoci nello sconforto
Ci siamo rimessi alla ricerca di un sostituto.
E’ difficilissimo trovare badanti uomini, nonostante pagati bene pochissimi lo vogliono fare. A tutto c’è un perché. E’ un lavoro di merda, soprattutto quella da pulire agli anziani.
Dopo vari “no mi dispiace” abbiamo trovato questo ecuadoregno che da 10 anni fa questo mestiere e a maggio sarebbe disponibile a venire. La cosa che ha fatto sorridere dolce consorte è che lui fa tutto ma non taglia l’erba. Ora dolce consorte gli ha detto che se è allergico a qualche pianta noi siamo pieni d’erba e quindi era inutile che venisse. Ha detto che è solo allergico a tagliarla, non come il badante ufficiale che abbiamo. Il famoso Attila che taglia tutto quello che incontra.
Mi era venuto il sospetto che le ferie fossero un pretesto per cercarsi un altro lavoro. Ci stava.
Mi ha giurato di no, che però è saturo ed ha bisogno di staccare per almeno due settimane.
La risposta ci sta, come la mia domanda.
Un conto è trovare uno per 15 giorni, un conto uno al posto suo gli ho ribadito.
“Ma secondo te me ne andrei via lasciando un posto dove ci sei tu?” Mi ha risposto sorridendo.
Forse seguendo i telegiornali, o letto i quotidiani avete sentito che le borse sono crollate dopo i dazi di Trump.
Volatilizzati miglia di miliardi secondo gli esperti del cazzo.
Non è vero chiaramente.
I soldi ci sono tutti. Solo gli sprovveduti sono rimasti in mutande.
Chi gestisce i soldi li sposta solamente in beni rifugio.
Quindi se siete rimasti in mutande in questi giorni è solo perché chi investe al posto vostro non vi ha avvisato di quello che sarebbe accaduto, e che tutti ormai sapevano che sarebbe accaduto, che Trump avrebbe messo i dazi.
A chi investe piacciono queste cose, le borse erano salite parecchio, erano ai massimi e bisognava incassare.
Ora si ricomincia.
Il consiglio è quello di mettervi un tetto realistico, e quindi incassare anche quando vi sembra più conveniente restare. Quando avete guadagnato il 5% vi consiglio di uscire.
Ora qualcuno dirà che cazzo ne capisce Allegro di queste cose? Giusto fa bene a pensarlo
Ci sono passato con le torri gemelle.
L’esperienza aiuta in queste cose. Non ho venduto ed ho aspettato ed ho recuperato tutto, di più ci ho guadagnato.
Mai farsi prendere dal panico, puntano su questo gli speculatori, la gente vende sotto la paura di perdere tutto e loro comprano a poco e poi li rivenderanno ad un prezzo alto.
Quindi se non avete investito in borsa è questo il momento di comprare, se avete perso tanto non vendete nemmeno morti. Saliranno di nuovo i vostri titoli prima o poi, certo meglio prima che poi.
Per i titoli da comprare telefonare al numero 324 553 732 consigli gratuiti personalizzati, non come quelli che si dicono esperti e si fanno pagare per farvi poi perdere i vostri soldi.
Che differenza c’è tra il Lotto e la Borsa? Entrambi sono alimentati da numeri a caso. Solo a cose fatte gli esperti fanno finta di capirci qualcosa. Gianni Monduzzi,
Se gli esperti della Borsa fossero veri esperti, comprerebbero azioni, invece che offrire consulenze. Norman R. Augustine
Di tutti i misteri della borsa, il più imperscrutabile è il motivo per cui dovrebbe esserci un acquirente per tutti coloro che cercano di vendere. John Kenneth Galbraith
Basta entrarci, in queste cazz* di Borse, e vedere questi psicopatici, che fanno i miliardari con i soldi degli altri. Beppe Grillo
La Borsa dipende soltanto dal fatto che vi siano più azioni di idioti o viceversa. André Kostolany
La borsa è qualcosa di molto particolare. Non c’è economia né produzione di beni e servizi, ci sono solo fantasie in cui alcune persone, da un’ora all’altra, decidono che questa o quella compagnia valga un certo numero di miliardi. Non ha nulla a che fare con la realtà. Steig Larsson
Nonostante tutto, in Borsa, le possibilità di guadagno superano quelle dell’eventuale perdita. Si può, per esempio, guadagnare il mille per cento, ma perdere soltanto il cento per cento. Markus M. Ronner
Quando la prima moglie l’ha lasciato, una zoccolona di prima scelta. Si era presa il primo cretino che passava per scappare da un padre e un fratello che la tenevano sotto controllo. Paese piccolo di montagnini, si sa esattamente la storia. Caso vuole che parenti di dolce consorte fossero di lì e mi avessero detto nel dettaglio i particolari.
Sposata ha cominciato a fare quello che voleva, soprattutto darla, ma non essendo scema come il marito, si era messa a fare la escort su internet.
Tutto procedeva bene, lui era felice, lei di più quando si è innamorata di un puttaniere.
Lasciato il collega abbandoniamo, la donna alla sua vita da film porno. L’ultima volta di cui ho avuto notizia era sui divanetti di una discoteca che limonava con un’altra donna.
Il collega che a quei tempi era il più scemo del delirio pianti e lacrime, invece di festeggiare.
Mesi e mesi di depressione per aver perso la moglie.
Poi la vita funziona così, ha incontrato una brava ragazza, incredibilmente anche bella e simpatica, che non si capisce perché se l’è preso. L’amore è cieco ma soprattutto sordo per non sentire le scemate che dice il collega.
Leghista, poi berlusconiano convinto.
Interista sfegatato e Vasco Rossi dipendente. 84 concerti è andato a vedere del suo mito.
Nulla valeva dirgli che Vasco non era berlusconiano o leghista.
Il collega era famoso al delirio per le cazzate che diceva. Il suo difetto preferito era quello di parlare, parlare, parlare, parlare dicendo solo cazzate.
Orari diversi in questi anni ci siamo visti poco (per mia fortuna)
Da qualche tempo me l’hanno spedito alla sera con me.
Ora non voglio dire che sia diventato furbo, di questi miracoli neanche Gesù è stato capace, ma è migliorato tantissimo.
Il nuovo matrimonio e la figlia piccolina l’hanno trasformato dal più scemo del delirio al quinto posto.
Parla sempre ma ha l’auricolare e rompe i coglioni a quelli al telefono, lasciando in pace gli altri.
Lavora e parla, parla, parla ad alta voce dicendo tutti i cazzi suoi, ma almeno così lavora.
Prima parlava, parlava, parlava e non faceva un cazzo lui e non faceva fare un cazzo a quello con cui parlava. Un grande miglioramento per il delirio.
Soprattutto per me alla sera, visto che parla al telefono e non rompe i coglioni a me con le sue cazzate.
Ho voltato pagina e c’è scritto: “era ora”. (CeciliaSeppia, Twitter)
Voltare pagina non serve a niente se non si è capito ciò che si è letto nelle pagine precedenti. (postofisso2012, Twitter)
Se non puoi voltare pagina, riscrivila. (Valemille, Twitter)
Quando decidi di cancellare tutti i suoi messaggi che leggevi ogni giorno, vuol dire che hai veramente deciso di voltare pagina. (ValeSantaSubito, Twitter)
La peggior debolezza è strappare una pagina che non si ha il coraggio di voltare (CleX71, Twitter)
Tu sei il tipo che volta pagina o chiude il libro? Io ti faccio saltare la biblioteca. (theflynet, Twitter)
Facciamo un gioco. Io adesso volto pagina e tu sparisci. (GinevraCardinal, Twitter)
Dolce consorte non è che non abbia il pollice verde e che ha un concetto tutto suo di come si curano le piante.
Curasse così suocero sarebbe già morto da qualche anno.
Sui ciclamini c’era già stata una grossa discussione, lei ne voleva solo uno più grande( per farlo morire meglio secondo me). Ne aveva chiesto uno ne avevo portato due ma non era contenta lo stesso.
Ora dolce consorte con le piante ha questo problema : che magari per 15 giorni le cura in maniera amorevole, poi per altri 15 giorni si scorda di averle. ( troppe cose da fare)
Ora io sono stato chiaro” se vuoi piante da curare giornalmente ci stai dietro tu”
Questa estate è riuscita a far morire i gerani per affogamento, si è presa troppa cura delle piante. Le bagnava come fossero alberi da frutta. Nulla erano valsi i miei consigli.
Le piante hanno bisogno di cure quotidiane appropriate e non di cure a sbalzi di umore e alla cazzo.
I ciclamini si è scordati di bagnarli ” passo sempre dall’altra parte per rientrare a casa” Ha detto come giustificazione. (Non è vero)
Quindi da ora in poi ha deciso che le piante devono rimanere tutte in bella vista, così è sicura di non scordarsene. ( di farle seccare ovviamente)
Qual è la differenza tra “Mi piaci” e “Ti amo”? Buddha risponde: quando ti piace un fiore, lo prendi. Quando ami un fiore lo innaffi tutto il giorno. Chi comprende questo, capisce la vita. (Buddha)
L’amore e’ un magnifico fiore che bisogna avere il coraggio di raccogliere sul bordo di un terribile precipizio. (Stendhal)
Le rose profumano per mestiere. (Stanislaw Lec)
Tra un fiore colto e l’altro donato l’inesprimibile nulla. (Giuseppe Ungaretti)
Che fai laggiù bambina Con quei fiori appena colti Che fai laggiù ragazza Con quei fiori quei fiori seccati Che fai laggiù bella donna Con quei fiori che appassiscono Che fai laggiù già vecchia Con quei fiori che muoiono Aspetto il vincitore. (Jacques Prévert)