Perdere la memoria a 68 anni per un incidente e ritrovarsi con la memoria a 24 anni e non ricordarsi più niente dei 40 anni passati. Dramma o fortuna ?

Alla trasmissione Chi l’ha visto di mercoledì scorso c’era il caso Luciano D’Adamo che ha perso la memoria e si è rivolto alla trasmissione si sa mai che qualcuno l’avesse trovata.

Luciano D’Adamo è entrato in coma dopo un incidente d’auto nel 2019, ma quando si risveglia non ricorda nulla: è convinto di trovarsi nel 1980.

Quando si è svegliato dal coma dopo l’incidente d’auto, nel 2019, non ricordava gli ultimi quattro decenni. Convinto di trovarsi nel 1980, Luciano D’Adamo non ha riconosciuto la moglie e i figli. E, dopo essersi visto allo specchio, non ha riconosciuto neppure sé stesso. Quello che si aspettava di trovare nello specchio era un ragazzo di 24 anni, invece ha dovuto fare i conti con l’immagine di un uomo di 68 anni (Fanpage.it)

Com’è e come si ricordava di essere.

 La sindrome va sotto il nome di amnesia debilitante ed è rarissima.

Tutto quello successo e non solo nella sua vita privata ma nel mondo era sparito dalla sua memoria.

Non ricorda nemmeno Berlusconi, minchia che fortuna.

Ora lasciamo Adamo ai suoi problemi e passiamo a noi.

Cazzo facevo a 24 anni ?

Ho dovuto fare uno sforzo per ricordare.

Sicuramente c’era delirio (lavoro) già da qualche anno.

I miei genitori stavano bene e mia madre rompeva le balle ancora alla grande, questa è l’unica certezza.

Dolce consorte sarebbe arrivata in quel periodo, bisogna vedere se prima o dopo aver perso la memoria.

Di memorabile è sicuro che non avevo fatto niente, non che dopo abbia fatto qualcosa di straordinario se si esclude figlia, vera meraviglia se si pensa tra l’altro che è un opera del cazzo.

Siamo solo i nostri ricordi e quando svaniscono non siamo più nulla.

E voi a 24 anni (chiaramente a chi ha più 24 anni ) cosa facevate ? Avevate già fatto cose memorabili?

Battuta del giorno smemorata

Con anni di studio, e l’uso d’ingenti capitali pubblici, ho messo a punto un metodo innovativo e infallibile per migliorare la memoria. Il bello della mia idea è che può essere usata da tutti, è sufficiente avere un fazzoletto e la capacità di farci un nodo! (Bilbo Baggins

Dottore, soffro di vuoti di memoria. E le diro’ anche un’altra cosa: soffro di vuoti di memoria.

La felicità non è nient’altro che essere in salute e avere poca memoria. (Albert Schweitzer)

Se hai perso la memoria non pensarci.

Tre bambini stanno discutendo di chi ha la memoria migliore. Il primo dice: “Mi ricordo del tempo in cui mia mamma mi allattava e sentivo il calore del suo petto…”. Fa il secondo: “Beh io mi ricordo del giorno in cui sono nato, quel tunnel scuro e il medico che mi tirava la testa…”. E il terzo: “Questo non e’ niente, io mi ricordo di essere andato a un picnic con mio padre e di essere tornato con mia madre”.

La memoria è il diario che ciascuno porta sempre con se’. (Oscar Wilde)

Dopo tanto penare alla fine olio fu. Una quarta (12kg) ha reso kg 1,40. 1 litro 916 grammi. Come complicare le cose.

Non ha prezzo l’olio che si fa in casa. Certo il mio olio non teme confronti con nessun olio.

Olive senza veleni, raccolte sane, acidità vicino allo zero.

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Dopo c’è stata la pulitura dalle foglie. Questo trabiccolo è stato costruito da suocero. Certo li vendono nuovi e più efficienti , ma questo funziona ancora.

Una ventola manda le foglie da una parte mentre le olive cadono nella cesta.

Anche questo lavoro richiede un sacco di tempo.

Avevo lasciato una cesta (15 kg) da finire per il badante di suocero, che invece colto da passone per questo lavoro si è rifatto tutti gli oltre cento kg raccolti. Sarà un pirlone.

Sosteneva che quelli del frantoio sarebbero rimasti ammirati dal fatto che non ci fosse una foglia.

Chiaramente non sa come funziona un frantoio e di quanto se ne sbattono, soprattutto quest’anno che lavorano a ciclo continuo giorno e notte domenica compresa.

L’olio fatto verrà usato con parsimonia, non certo per cucinare, come faceva suocera.

Cognato io io io è andato oggi in collina dove ci sono tanti olivi, una volta me ne prendevo cura io.

Ma questa è un altra storia.

Raccolto da solo una volta oltre 600 kg di olive….Prendevo una settimana di ferie apposta. Altro che andare in ferie.

Quando le siringhe sterilizzate sono scadute da 11 anni si possono utilizzare o no ? E’ il problema che ci siamo posti con dolce consorte dovendo fare la puntura a suocero.

Suocera si è accorta di aver finito le siringhe alle 22 e 20 dell’altro giorno e non quando ha usato l’ultima qualche giorno prima.

Dolce consorte è venuta su in casa chiedendomi se avevamo delle siringhe. ” Certo ho risposto” Ho aperto l’armadietto dove teniamo i vari medicinali e le ho dato ben due scatole di siringhe.

Si sa che dolce consorte è pignola e si è messa a guardare la scadenza.

Giuro non pensavo che le siringhe avessero una scadenza. Se sono sigliate non si capisce in cosa dovrebbero scadere.

“Questa è scaduta nel 2013” mi dice. Quindi è almeno 12 anni che ci fa compagnia nell’armadio.

L’altra scatola è più recente è scaduta solo nel 2016 “Si può rischiare ” dico.

Dolce consorte mi guarda male.

Vado in rete e guardo


Non utilizzare se la confezione è rotta, sporca, danneggiata o altrimenti compromessa. Non utilizzare dopo la data di scadenza (riportata sulla confezione). Prodotto destinato all’uso di personale medico qualificato. Durata sterilità: 3 anni dalla produzione Il prodotto è monouso; non riutilizzare o risterilizzare.

Ho cercato di ricordare perché le avessimo comprate.

Un periodo doloroso della mia vita. Visto che dolce consorte si rifiuta di farsi fare delle punture.

La punturatrice della casa è suocera, ancora adesso a quasi 90 anni se c’è bisogno si adopera con professionalità.

Comunque ho scoperto che scadono anche i cerotti, ma che cazzo può succedere se ti metti un cerotto scaduto ?

E voi vi siete mai fatti punturare con una siringa scaduta ?

Disavventura per il povero Allegro. Quando ti metti le chiavi della moto in bocca e ti prende fuoco la lingua.

Partiamo da quello successo ieri.

Partito ieri in moto per delirio (lavoro) mi accorgo dopo un km di non aver preso il portafoglio.

Ero già in ritardo. Inoltre lungo il tragitto ci sono lavori di asfaltatura, se prendi il momento sbagliato ti tocca stare lì fermo per lungo tempo.

Torno indietro, al massimo perdo la mezz’ora penso, recupero il giorno dopo.

Posteggio la moto fuori dal cancello, tiro via le chiavi e le metto in bocca mentre corro verso casa. Dopo un secondo mi scoppia un incendio in bocca, un bruciore sulla lingua da far paura.

Comincio a lacrimare. Chiaramente ho tolto le chiavi dalla bocca e comincio a sputare. Pensavo di aver mangiato qualche insetto velenoso..

Il giorno prima un collega mi aveva fatto dono di un peperoncino piccantissimo secondo il suo parere. Mi serviva per i semi. Il badante di suocero che è peruviano sostiene che i peperoncini nostrani non sono abbastanza piccanti.

Non sapendolo dove mettere l’ho messo nella tasca superiore dove tengo le chiavi della moto.

Il collega mi aveva avvisato di stare attento, soprattutto a non strofinarmi gli occhi se non volevo finire al pronto soccorso. Il solito esagerato avevo pensato.

Tornato a casa avevo trovato il badante di suocero in cantina a svolgere un favore che gli avevo chiesto.

Come al solito aveva fatto di testa sua senza attenersi alle mie istruzioni, facendomi irritare.

Aveva perso ore a fare una cosa inutile, ma questo ve lo racconterò un’altra volta.

Lui ride quando lo insulto. Visto che ride l’insulto spesso.

Mi viene in mente il peperoncino. Lo tiro fuori ( il peperoncino) e gli dico di provarlo che è piccante.

” Lo conosco ” mi dice e dopo averlo pulito sommariamente comincia a mangiarlo.

Mi aspettavo che gridasse dal bruciore. Niente ” buono quasi piccante come i nostri del Perù” mi dice mentre se lo mangia tutto.

Ci rimango male ed ho pensato male del collega. Altro che piccantissimo.

Mentre corro in casa per il portafoglio con la bocca in fiamme, un bruciore da non credere mi viene in mente che la chiave della moto era stata a contatto col peperoncino.

Solo il contatto delle chiavi e un secondo in bocca mi era scoppiato un incendio nella bocca. Il badante davanti a me se l’era mangiato tutto senza battere ciglio, anzi dicendo che ne mangiava di più piccanti.

Io sono di origini meridionali e il peperoncino lo coltivo e lo uso, solo per me, dolce consorte e suoceri sentono il bruciore anche quando non lo metto. Sono esagerati dall’altra parte.

Il collega ha detto che mi da altri peperoncini. Pianto i semi il prossimo anno e poi faccio degli scherzi a tavola a quelli che dicono che gli piace un po’ piccante….

A voi piace il piccante ? Vi siete mai ustionati il palato con un peperoncino piccante?

Ps Sono arrivato in orario al delirio per un minuto ma in orario. Dopo quasi mezz’ora la bocca bruciava ancora.

Quando sei pirla e vuoi accendere il fuoco in casa nella stufa a legna e alla fine dai fuoco a tutta la casa.

Ho due cari amici, sono fratelli.

Il grande è quello che si prende ora cura del fratello dopo la morte del padre che era un padre padrone.

Entrambi sposati, ma è meglio lasciare stare le loro disavventure matrimoniali, finché c’è stato il padre le mogli temendo il suocero sono state brave e buone. Appena morto sono nati tutti i problemi.

I due fratelli si vogliono bene, il piccolo si affida al grande e fa quello che gli dice.

Hanno degli ulivi in collina, con annessa una casetta in muratura dove poter tenere gli attrezzi, cucinare e via dicendo. Non è la loro abitazione.

Ora è periodo di olive e il fratello grande ha mandato il piccolo a fare dei lavori preparatori.

Prima faceva tutto il padre, che li comandava a bacchetta anche da sposati, nuore comprese.

Il fratello piccolo è andato in collina ed ha pensato di accendere il fuoco dentro la casetta.

Giornata di pioggia, eravamo fuori, ma al coperto. C’erano da me delle persone per discutere degli allagamenti, quando nella collina davanti a noi vediamo d’improvviso accendersi un grande fuoco, con vari scoppi.

Abbiamo pensato che qualcuno stesse bruciando, si fa dopo aver pulito i terreni per la raccolta delle olive, e malignamente abbiamo anche pensato che insieme alla legna avesse fatto bruciare anche altre cose vietate. Si fa anche questo.

Lo si capiva dal fumo nero che c’era.

Certo il fuoco era grande ma pioveva….

Dopo dieci minuti il fumo tornava bianco come dev’essere.

Al pomeriggio al delirio mi telefonava dolce consorte e mi racconta che non erano andati a fuoco delle sterpaglie ma la casetta dei nostri amici.

Il fratello minore aveva deciso di accendere il fuoco nella casetta mentre aspettava che smettesse di piovere.

Cosa meglio di uno straccio imbevuto nella benzina per far partire il fuoco e far bruciare tutta la casa.

Ora esattamente cosa ha combinato non è dato saperlo.

Sicuramente ha esagerato col fuoco.

I vicini hanno chiamato i pompieri, i vicini ecologici i carabinieri , di suo è arrivata la forestale, c’erano tutti.

Il fratello piccolo, piccolo anche come fisico, è un uomo mite e timido, tutto quello spiegamento di forze e l’aver bruciato casa l’ha fatto cadere nello sconforto più assoluto.

Voleva essere di aiuto al fratello….

Ora esattamente per quale ragione non mi è chiara ma gli sono state contestate delle cose in cui si va nel penale. Ci manca che lo mettono anche in galera.

La casa l’aveva fatta il padre loro sono solo eredi “al massimo manderanno in galera tuo padre” le ha detto consorte per tranquillizzare il fratello maggiore.

Consiglio

Evitate di usare la benzina per accendere il fuoco in casa se non volete che vada a fuoco anche la casa.

Due eroi: io e il badante di suocero salvano la vita al cane pirla di cognato io io io. Pirla il padrone pirla il cane. Alla fine neanche un grazie, ma il bene si fa a prescindere.

Ora per iniziare vorrei sfatare un mito, che chi ama gli animali sia anche una bella persona.

Cazzata clamorosa. Conosco persone che amano gli animali e se ne fottono tranquillamente del prossimo.

Se cognato io io io dov’essere giudicato da come ama gli animali dovrebbe essere il più grande filantropo di questo pianeta. In realtà pensa solo a cazzi suoi e usa le persone a suo vantaggio. Se fa qualcosa è perché si aspetta un tornaconto.

Ma torniamo al cane pirla come lui.

Chi mi segue sa che in questo momento ha due cani enormi sui 50 kg , madre e figlio.

Quando c’è lui li lascia liberi di scorrazzare liberamente spaventando non poco i passanti. ” non fanno niente” dice alle persone terrorizzate di vedersi venire incontro i cani.

Il cane femmina l’aveva abituata a portarsela dietro ovunque andasse, cosa che ogni tanto fa ancora. Quando ha paura che qualcuno lo voglia menare ( secondo me)

Quando la lascia a casa il cane impazzisce e scappa. Hanno un grande giardino, ma non le basta.

Scappa tutti i giorni per intenderci.

Buca reti, passa attraverso buchi , scavalca il recinto, comunque trova sempre un sistema per fuggire.

Secondo me anche lei come cognato io io io non sopporta la voce di cognata voce di tuono.

Infatti scappa e dove va?

Dove posteggia cognato io io io e lo aspetta . Praticamente fa 30 metri e si ferma lì. Sarà pirla?

Cognato io io io chiude i buchi e alza i recinti per impedirgli la fuga.

L’altro giorno nella sua pirlezza totale ha deciso di passare per un buco dove anche un topo avrebbe fatto fatica a passare.

La testa dopo sforzi è passata graffiandosi tutto il muso che ha cominciato a sanguinare copiosamente, ma più di lì non è andata, rimanendo con la rete che gli stringeva il collo e tendeva a strangolarla. Non riusciva più né ad andare avanti né in indietro. Con la testa a penzoloni sul muretto stava per soccombere.

Ma per suo culo, è arrivato il primo eroe.

Allegro, mentre andava dal pollaio col suo pirla di cane Nontirare vede il cane di cognato io io io col collo penzolante e accorre senza pensarci un secondo in suo soccorso.

Tiro la rete in maniera che potesse tirare via la testa, ma nonostante il tentativo lo spazio era troppo ristretto.

Ora parliamo dell’altro cane pirla di cognato io io io. Nei film si vedono cani che abbaiano per avvertire che c’è un pericolo in corso. Lui niente certo le stava vicino senza sapere che cazzo fare ma di abbaiare neanche per sbaglio. Solo la notte per rompere il cazzo a tutto il vicinato.

Impossibile da solo salvarla.

Corro veloce come la luce a chiamare quel balordo del badante di suocero. Se ti dico di correre devi correre non metterti a parlare che tanto non si capisce una benemerita minchia.

Corriamo verso il cane prilla di cognato io io io che stava agonizzando. Mentre Nontirare gli diceva “resisti non mollare resisti che ora ti salvano.”

In due alzando la rete non riuscivamo in ogni caso a farla uscire da quella posizione.

Allora il badante coraggiosamente entrava nella proprietà di cognato io io io nonostante il cane cominciasse ad abbaiare. Secondo Nontirare lo stava incitando a salvare la madre.

Infatti mentre io tenevo su la rete lui la prendeva da dietro e la tirava fuori da quella bruttissima situazione.

Il badante ha fatto foto del cane mezzo moribondo e l’ha spedita a cognato io io io.

Ora è bene tutto quello che finisce bene il cane si è salvato.

Ma cazzo che cognato io io io fosse venuto a ringraziarci……

Ma si sa gli eroi non vogliono niente in cambio non come cognato io io io.

Figlia e il nuovo viaggio universitario in mezzo ai boschi ad accarezzare alberi col pensiero o a suonare campanelle a forma di criceti o maracas a forma di ovetti.

La professoressa preferita da figlia con un altro professore hanno organizzato questa nuova esperienza nel parco del respiro a Fai della Paganella in Trentino.

Precisiamo dietro c’era un esperimento serio e scientifico.

Ma per poterlo fare bisognava stare due ore nel bosco e per passare il tempo si sono affidati ad una professionista pratica di yoga che fa fa fare esperienze particolari e quando diciamo particolari intendiamo particolari.

Il gruppo era numeroso la professoressa aveva obbligato molti ad andare, bisognava riempire un pullman almeno trenta persone.

Tra studenti già tutti con la triennale, laureandi, professori amici si è raggiunto il numero.

L’esperimento consisteva nel buttare in un palloncino l’aria che si aveva nei polmoni provenendo dalla città Alla fine della giornata l’aria che si era respirata in questo bosco particolare. I palloncini sarebbero stati mandati in due laboratori per vedere i risultati.

Se ne volete sapere di più informatevi.

Ma bisognava passare almeno due ore nel bosco cosa meglio di una insegnante yoga con idee strampalate.

Ora un conto sono dei privati che pagano sapendo a cosa vanno incontro, altro un gruppo come quello di figlia che erano andati lì con altri scopi ,diciamo scientifici.

Figlia è abituata a tutto, in casa abbiamo persona cara che parla agli gnomi quando va nei boschi.

Persona cara vede anche le fatine e noi tutti gli vogliamo un gran bene anche se è difficile rimanere seri quando ci racconta queste sue esperienze.

Ma il contesto era diverso c’erano tutte persone laureate non in scienze olistiche ma in economia a cui è stato chiesto di accarezzare col pensiero l’albero da loro scelto, avrebbero capito quale era perché ne sarebbero stati attratti. Ma di stare attenti a non fargli il solletico se no l’albero non avrebbe gradito

Ora trenta persone dubbiose del tutto , messe a largo cerchio e che con la mente dovevano accarezzano gli alberi senza fargli il solletico può far far cominciare a ridere.

Se parte uno partono tutti

Professori serissimi costretti all’esperimento.

Figlia è pirla come me e nel vedere le facce perplesse dei partecipanti ha cominciato a ridere cercando di controllarsi senza riuscirci. La sua compagna universitaria ha cominciato a ridere a sua volta e a sua volta quella vicina guardando le pirla ha cominciato a ridere anche lei…..

Sembrava che il solletico lo stessero facendo a loro e non agli alberi.

Un altro momento fantastico è quando la signora dei boschi li voleva far ululare per farli sentire più vicini alla natura.

Ora chiedere di ululare a un gruppo di laureati in mezzo a un bosco non è da tutti. Se poi pensi che si fa anche pagare….

Ma la signora dei boschi gli ha fatto fare anche un concertino con campanelle a forma di criceti, o maracas a forma di ovetti e un altro strumento che non ricordo, a turno al suo comando, tra l’imbarazzo generale.

C’è anche dell’altro.

Solo uno si è rifiutato di fare tutte queste straordinarie esperienze, il professore che aveva organizzato il tutto.

Il giorno dopo entrando in classe ha chiesto se qualcuno era stato colpito da un eritema, lui l’aveva preso nel bosco e lo faceva continuamente grattare.

Nessuno ne era stato colpito, il bosco si era vendicato del suo comportamento scettico sull’anima degli alberi.

Battuta del giorno ridicola

Il segreto per vivere a lungo è: mangiare la metà, camminare il doppio, ridere il triplo e amare senza misura.
(Proverbio cinese)

I bambini ridono in media 400 volte al giorno, gli adulti 15.
La domanda giusta non è “Perché ridi?” ma “Perché non ridi più?”
(Zziagenio78, Twitter)

La vita è quella cosa che se non ridi ti dicono «E fattela ‘na risata!», poi te la fai e arriva uno che ti dice «Ma che cazzo ridi?».
(diegoilmaestro, Twitter)

La gente non riesce manco più a ridere. E ridere è gratis. Questa sì che è una crisi senza precedenti.
(m4gny, Twitter)

Quando hai terminato di ridere, respira profondo. Sei riuscito a burlare il destino per un istante.
(Anna Kullick Lackner)

Zucche a carrettate. A grande richiesta(nessuno) vi racconto com’è andata la semina di zucche e meloni.

Chi mi segue si ricorderà che prima dell’inizio dell’estate erano state piantate zucche e meloni.

Troppo fitte le piante, pensavo che i semi fossero morti e invece stavano in buona salute e sono nati tutti ma proprio tutti

Avrei dovuto diradarli ma ho lasciato fare alla natura.

Oltre che bagnarli non ho fatto altro.

In tantissimi(cazzo di nessuno) mi hanno chiesto com’e andata la raccolta.

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Questa è una carretta ma nell’orto ce n’è almeno un altra se non due. Ho raccolto solo le più mature. Ma ce ne sono a decine sparse ovunque.

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Ovunque mi giro trovo zucche.

Ne avevo piantato di due tipi uno da regalare a Paola che è anni che aspetta che gli mandi una zucca per halloween.

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Sono rimaste piccole, la più grande e bella è stata regalata da suocera a mia insaputa a nipote figlio di cognato io io io, la compagna è incinta e gli era venuta voglia di zucca.

Sulle voglie di una donna incinta non c’è discussione.

Volendo c’erano tutte le altre ma quella ha voluto e quella si è presa.

L’ultimo melone invece l’abbiamo mangiato ieri.

Almeno trenta meloni ci siamo mangiati. Vero che non erano grandissimi ma da un lato è stato meglio..

Il badante ha aspettato che gliene donassi qualcuno, ma trenta meloni finiscono presto se ne mangi due al giorno. Solo uno per fargli assaporare il gusto dolce.

In compenso si può mangiare tutti i cazzi di cachi che vuole. Nessuno li mangia.

Si può dire che l’ho mandato a cacare?

Figlia va in soccorso dell’amica depressa nonostante sia anche influenzata e con la febbre. La famosa legge del karma: Fai del bene e riceverai l’influenza che poi passerà alla madre(dolce consorte) che romperà poi le balle al sottoscritto, perché ognuno ha il suo di karma.

Figlia sapeva di dover tornare a casa.

Ma la sua amica stava male e piangeva al telefono.

Stato di depressione e influenza con annessa febbre.

Figlia è entrata nella teoria che bisogna fare del bene a prescindere, che comunque alla fine tutto torna indietro.

Mentre aspetta che tutto il bene torni indietro, si è presa anche lei l’influenza.

Tre ore abbracciata all’amica, anche se con mascherina sono servite oltre che a consolare l’amica a prendersi a sua volta l’influenza.

Figlia è arrivata da Trento con un raffreddore da far paura e con l’influenza.

Il Karma ti dice che se fai del bene non ti devi aspettare subito del bene se no quello è tipo il voto di scambio. Devi fare il bene e dimenticartelo di averlo fatto. Quando sarà il momento e non sarai già morto è sicuro che tutto il bene che hai fatto tornerà indietro.

Così anche dolce consorte, che fa sempre tanto bene in giro, ( non in quel senso, almeno spero) si è presa sia il raffreddore che l’influenza.

Io che di bene cerco di farne bene il meno possibile. 15 giorni di ferie di pioggia, record italiano, stagionale. Rinunciato per il bene aziendale alle ferie al momento che c’era il sole è giusto che prenda acqua.

L’influenza non l’ho presa, nonostante la pioggia persistente e figlia.

Però il karma ha pensato anche a me…

Quando dolce consorte sta male è una vera sofferenza, quasi quasi preferisco stare male io patisco di meno.

A 36 e 8 di febbre di dolce consorte siamo già al moribondo.

Figlia le ha spiegato che tre giorni dura con medicine o senza medicine.

Niente da fare, prende tutte le porcate possibili per far passare più in fretta la malattia e fino a qua niente di male e che essendo in ferie e fuori piove e sono in casa mi chiama continuamente per qualcosa. Il termometro, il latte e miele, la zerinol.” vai a vedere come stanno i miei” “portami in ufficio.”” Ma non sei moribonda? ” chiedo amabilmente ” Non rompere e portami in ufficio”

Ognuno ha il karma che si merita. Comunque io pago per qualcosa fatto nella vita precedente, perché non ricordo in questa di aver mai fatto del male a nessuno.

E voi che Karma avete ?

Fate del bene e ve lo scordate, o vi aspettate subito qualcosa indietro ?

Fatti di cronaca divertenti. A Borghetto Vara ritrovate nel bosco 5 bare e in un sacchetto resti umani.

Ora come pensavano di non essere rintracciati i pirla che invece smaltire le bare le hanno abbandonate in mezzo a un bosco mi ha lasciato incredulo. Ma che insieme alle bare abbiano anche lasciato anche parti di cadaveri mi ha lasciato esterrefatto.

Ma ora pensate di essere voi che state camminando tranquillamente lungo il sentiero nel bosco ed ammirate la natura, quando improvvisamente davanti a voi si manifestano 5 bare e sacchetti vari.

Quale può essere la vostra sorpresa nel vedere ben 5 bare in mezzo alla natura.

Ora uno potrà pensare che siano 5 morti in vacanza e invece che col camper girassero con le bare.

Oppure di 5 morti stanchi di stare al cimitero e che avessero deciso di vivere in mezzo alla natura. In fondo un morto non ha bisogno di molto e sicuramente non rischia più di morire di fame o di freddo.

Oppure che dei rapitori avessero rapito le salme per chiedere un riscatto tipo Mike Buongiorno che era stata trafugata la salma per chiedere un riscatto. Ricordo l’appello della moglie ” Non fategli del male”

Ora si sa che il viandante ha chiamato i carabinieri che sono arrivati dubbiosi sul fatto che ci fossero realmente 5 bare nel bosco.

Increduli hanno dovuto prendere atto della cosa, ma che insieme alle bare ci fossero anche i resti di corpi umani. L’imbecillità umana non ha limiti.

Dopo un giorno d’indagine pare che si sia arrivati alla ditta di deficienti che ha abbandonato bare e ossa nel bosco.

Bare e ossa abbandonate nel bosco a Borghetto Vara, indagine su un’agenzia funebre

I carabinieri hanno individuato una ditta di necrofori, ma servono altre verifiche Accertamenti anche per identificare le salme trovate nella frazione di Cassana( Il secoloXIX)

Neanche da morti si può stare in pace.

Figlia e la lezione universitaria a sentire bramire i cervi e a vederli accoppiare. Figlia entusiasta. La prossima a guardare uccelli. Comincio a preoccuparmi.

Figlia è sempre più entusiasta dell’università che frequenta a Trento.

Una sua professoressa ha organizzato una gita a sentire bramire i cervi.

Ora i più sprovveduti si chiederanno che cosa c’entra l’università con i cervi che scopano?

Tra le varie lezioni di un turismo eco sostenibile ecco presentarsi questa opportunità

In valle di Daone che nessuno sa che neanche esiste, tolto i 500 abitanti, i cacciatori hanno creato una riserva dove nessuno può andare, dove i cervi si possono riprodurre in tranquillità. e non essere sparati mentre scopano.

Ora questo in se non porta turismo, se nella riserva non ci puoi entrare. Ma se vengono organizzate delle visite guidate stando attenti a non disturbare il cervo che scopa, si può attrarre un numero enorme di turisti amanti della natura e dei cervi che scopano.

Ora qualche informazione didattica.

Ci sono più cerve che cervi. Almeno 4 cerve per maschio. Rinasco cervo. Il bramito serve a delimitare il territorio, più bramisci forte più cerve accorrono. Con la mia voce avrei cuccato tantissimo. Cucchi solo in un determinato periodo dell’anno, se nessuna cerva arriva perché troppo giovane e con un bramito poco sviluppato sono seghe fino all’anno successivo.

Le corna non sono segno che le cerve zoccole li tradiscono, ma sono per bellezza, più corna hai più sei apprezzato. Conosco delle persone che sarebbero dei cervi apprezzatissimi.

Quindi un manipolo di studentesse, nessun maschio si sono prenotate e sono andate ad assistere a questa splendida esperienza.

Da un lato giovani studentesse e la professoressa ancora buona per la caccia, e dall’altra dei giovani cacciatori che davanti a tante cerbiatte hanno cominciato a bramire più dei cervi.

Sono state portate prima in auto due o tre per macchina. Poi a piedi lungo il sentiero.

Lontanissime dai cervi si vedevano solo col binocolo, è non è un modo di dire. Binocoli potentissimi. Dopo qualche ora di attesa, mentre i cacciatori cercavano di cacciare le studentesse, finalmente qualche cervo ha bramito.

Figlia era entusiasta della cosa. Quando grido io in casa non è mai entusiasta.

Oltre la passeggiata c’era anche la cena nel rifugio. Polenta e salcicce e altre cose di carne.

Cacciatori erano.

Se hanno cacciato qualche qualche studentessa non mi è dato saperlo, si sa con certezza che qualche numero di telefono l’hanno chiesto.

Ora se amate la natura e volete sentire dei cervi bramire, potete andare in una zona poco frequentata dai turisti, valle Daone, dove dei gentilissimi cacciatori ( se siete delle donne è meglio) vi faranno vivere questa straordinaria esperienza.

In diretta dalla mia terrazza di casa: Pirla che si era drogato alla festa del nipote della mia vicina, viene preso da crisi di panico. Urla, grida, bestemmie (tante) con arrivo di autombulanza che alla fine l’ha portato via sdraiato sul pianale. Altro che andare al cinema. Mentre dolce consorte dopo avermi abbassato il volume della TV non sentiva nulla di quello che succedeva a 30 metri dalla camera da letto.

Con figlia, è torna per tre giorni, verso le 23 ci siamo messi sulla terrazza di casa a guardare lo spettacolo del ragazzo che dopo essersi fatto di qualcosa ( figlia dice erba) è andato in panico e urlava, bestemmiava , e diceva di stare malissimo, con gli amici spaventati che non sapevano cosa fare.

Avevano organizzata una mangiata nel giardino della nonna di uno dei ragazzi.

L’età era dai 16 anni ai vent’anni.

Erano una quindicina soprattutto maschi, ma qualche ragazzina c’erà.

Non era la prima festa che facevano. Probabilmente l’ultima.

Sono ragazzi e si sa l’imbecillità dell’età. Tante bestemmie e urla ma niente che non si potesse sopportare. Anche la musica che faceva cagare era a un volume sopportabile.

Come detto però verso le 23 le urla sono diventate diverse si è subito capito che era successo qualcosa.

Figlia spaventata è arrivata in cucina e insieme siamo andati in terrazza a vedere cosa stesse succedendo alla festa.

“Non toccatemi ” gridava il pirlone fatto. Ma nello stesso momento voleva essere aiutato ” sto malissimo ” urlava “ma che cazzo di amici site? ” strillava a non più non posso.

Gli amici che non sapevano che cazzo fare, in un lampo d’intelligenza qualcuno avevano già chiamato l’ambulanza, che è arrivata praticamente in un minuto a sirene spiegate.

Un film in diretta balconesca.

Tre ragazze erano le volontarie , i tempi sono proprio cambiati.

Chiaramente non sapevano come gestirlo.

Urlava, bestemmiava ed era come morso da una tarantola.

Le tre volontarie cercavano di calmarlo facendolo incazzare ancora di più.

Ora il compito d’infilarlo nell’autombulanza toccava ai suoi amici.

” Che cazzo di amici siete ” continuava ad urlare ” vi voglio bene ” diceva in momenti di calma.

Ormai tutto il vicinato assisteva allo spettacolo, tolta dolce consorte che dormiva beatamente, nonostante fosse la più vicina alla scena del misfatto.

Pensavo che sarebbero arrivate le forze dell’ordine per obbligarlo a salire sull’autombulanza, visto gli sforzi inutili dei suoi amici. e la assoluta impossibilità delle tre volontarie di fare qualcosa, quando da solo si metteva a correre verso l’ambulanza e si sdraiava non sul lettino ma sul pianale.

Questo con figlia non ce l’aspettavamo.

Certo continuava a strepitare ” che cazzo di amici siete? Sto male sto veramente male. Non toccatemiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii. Ho freddo “

Una volontaria gli metteva un cuscino sotto la testa e una coperta per il freddo. Anche se lui continuava a urlare che aveva freddo e stava male, ma male.

Il problema era che portarlo al pronto sul pianale non fa parte del protocollo, quindi la ragazza chiedeva l’autorizzazione alla centrale.

Dopo qualche minuto arrivava l’ok.

Così chiusa l’ambulanza con un amico che si offriva di stargli accanto insieme a una volontaria partivano piano piano. Senza sirene

Ora il finale è uno della compagnia che spiegava alla mia vicina la nonna del nipote che aveva organizzato la festa il perché del tutto ” E’ sempre stato un decerebrato”

Forse a dire” che cazzo di amici siete? ” Non aveva tutti i torti.

Ps Dolce consorte non ha sentito nulla oltre il volume basso della tv.

Articolo scientifico, con vera sperimentazione in diretta blog. Le statine e gli effetti collaterali Meglio il colesterolo un po’ alto o sembrare un vecchio di 90 anni che non si muove più ?

Più di dieci anni fa dopo essere stato male, con operazione inutile annessa, detto dagli stessi dottori, mi è stata prescritta una cura a vita, nonostante i miei valori fossero nella normalità. Donatore di sangue, donavo il sangue. almeno due volte l’anno, solo qualche valore superava qualche volta di poco i valori di riferimento.

Tra questi farmici c’è la statina per tenere sotto controllo il colesterolo.

Tra gli effetti avversi al farmaco ci sono dolori muscolari e infiammazione dei tendini.

Ora ci sono studi scientifici che vogliono negare la cosa, ma i miliardi che girano dietro questo medicinale sono così tanti che ci vuole un attimo a pensare che questi siano stati comprati, come per il vaccino per il covid dove delle merde di uomini negavano l’esistenza dei casi avversi .Poi questo è uno studio inglese e basterebbe solo questo per pensare malissimo.

Troppi miliardi sono in ballo per essere onesti. Troppo potenti le multinazionali dei farmaci per aspettarsi la verità-

Ma io credo nella scienza e credo che alla fine la verità venga fuori.

Resta il fatto che il mio colesterolo è bassissimo, la statina funziona, ma dopo oltre dieci anni anche secondo il mio dottore dovrei essere arrivato alla saturazione del farmaco, infiammazione continua dei tendini di braccia e gambe , dolori muscolari che mi fanno sembrare uno di 90 anni.

Soluzione del dottore cambio di statina e dosaggio più basso, meno non si può e coenzima q 10 farmaco a pagamento che dovrebbe riparare i danni che provoca la statina. Tutto scientificamente studiato.

Niente prodotti naturali non servono secondo il mio dottore-

Dopo un mese, se si poteva peggiorare sono peggiorato, i dolori sono aumentati anche dove non c’erano. Anche questo scientificamente provato.

Ora bisogna capire se sono le statine o no.

Esperimento scientifico sotto il vostro controllo-

Per due mesi sospensione delle statine, sostituite da statine naturali con aggiunta di bergamotto.

Tra un mese controllo del valore del colesterolo con pubblicazione sul blog e aggiornamento sui dolori se sono diminuiti o no.

Il secondo mese secondo controllo del colesterolo e a quel punto si dovrebbe aver capito se la colpa delle infiammazioni ai tendini e dolori muscolari erano delle statine o provengono da altre cause. Due mesi ci vogliono per disintossicarsi dal medicinale.

Come si dice fidarsi è bene non fidarsi è meglio soprattutto se sulla questione girano miliardi di euro.

Ora visto che alla mia salute ci tengo l’esperimento sarà fatto il più correttamente possibile e mostrerò i risultati sul blog.

Vedremo se le statine naturali funziona o no.

Vedremo anche se nel mio caso è colpa delle statine di tutti i dolori che ho.

Tutto fatto a nome della scienza e soprattutto della mia salute.

Chi semina raccoglie (a volte) Facciamo il punto della situazione in maniera seria, come direbbe Calenda. A proposito se ne stanno andando via tutti dal suo partito in maniera molto seria. Parlo di lupini, ceci e fagioli niente politica.

Era da quasi un mese che dovevo raccogliere i lupini e i ceci ma rimandavo continuamente, poi raccolte le ultime forze tra sabato e domenica ho raccolto tutto.

Avevo provato a convincere il badante di suocero a farlo al posto mio. ma mi aveva risposto che è un lavoro da donna.

Sarà pirla?

lupini
La mia punta del piede Ceci allo stato grezzo

Va detto che i lupini e i ceci sono le mie coltivazioni preferite, li pianti e poi ti scordi di averli piantati. A fine stagione vai e raccogli i frutti. Non patiscono praticamente nulla.

Ora di lupini ne ho 5 casse come in foto

Ceci una, ma ne avevo piantati pochi. In realtà hanno reso tantissimo.

Fagioli secchi e i miei piedi

I fagioli sono quelli rimasti, quasi tutti gli altri li abbiamo consumati freschi.

Anche le zucche e meloni sono stato un grande successo, soprattutto le zucche ne ho ovunque.

Loro hanno bisogno di acqua ma con l’irrigazione automatica la fatica è stata zero.

Ma di zucche e meloni ne riparliamo.

Il problema ora è sbucciare il tutto ed il badante è stato chiaro, anche questo è un lavoro da donna e di non cercarlo.

Allora gli ho risposto che spero che a suocero vengano tre giorni di diarrea………

Chissà chi è il solito ignoto del parente misterioso? Amadeus alla Nove con un nuovo programma identico a quello di prima alla rai.

“La Rai non è più detentrice del format ‘I Soliti Ignoti’, i diritti sono scaduti e il copyright è rimasto nelle mani di Endemol, che può dunque disporne come crede”. E’ quanto affermano all’Adnkronos fonti Rai, ribadendo ciò che la Rai aveva peraltro già esplicitato mesi fa quando la questione è balzata agli onori delle cronache in seguito al passaggio di Amadeus al Nove, e con lui il format. La questione ieri si è ampliata di un nuovo capitolo, quando il Codacons, che aveva in passato diffidato la Rai, ha evidenziato di voler sollecitare un’indagine alla Corte dei Conti addirittura per “danno erariale”.

Da qualche giorno sulla Nove c’è una forte pubblicità sul nuovo programma di Amadeus che è passato alla nuova rete dicendo che aveva bisogno di cambiare.

Infatti farà gli stessi programmi che faceva in RAI ma prendendo molti più soldi, come cambiamento non mi sembra male.

Ma non voglio parlare di Amadeus che fa i suoi interessi (giustamente) ma di quelli della RAI.

Ora i soliti ignoti lo ammetto lo guardavo .

Vuoi che sono uno dei più grandi esperti di fisiognomica mondiale. Il programma era simpatico. Permetteva a chi stava a casa di giocare insieme al concorrente e ai propri familiari.

Niente da vedere con i pacchi programma idiota che è chiaramente rimasto in RAI.

La domanda che uno si pone è perché un programma che faceva ascolti record è stato lasciato andare via?

Forse per risparmiare sui diritti da pagare ?

Non lo so, so solo che da quando ci sono quelli di destra, di programmi nuovi azzeccati neanche l’ombra.

La nuova egemonia culturale di destra è quella di spingere gli spettatori a guardare le altre reti.

Tolto i vecchi programmi e le vecchie serie non conosco trasmissioni di successo di queste scienze di destra.

Pare però che Sangiuliano tornerà in RAI con un nuovo programma strappato alla concorrenza “Stranoamore ” dove ogni settimana uno del governo o compagno va a chiedere scusa per le cazzate fatte.

Questo si che sarà un programma di successo.

In provincia se si è sposati non conviene mai fare gli scemi con le donne che si conoscono da poco. Gira che ti rigira alla fine si ci conosce tutti, ma proprio tutti.

Al delirio per qualche mese è arrivata una nuova collega.

La collega non è una ragazzina ha più di trent’anni.

Molto carina non come Scricciolo ma a quanto muovere il sedere è proprio brava. Anni di danza sono serviti.

Ora molti ,quasi tutti hanno cominciato a corteggiarla e dire scemenze per fare colpo.

La collega è fidanzata ma pare di quelle possibiliste.

Non vi dico i commenti che ci sono al suo passare.

L’altra volta c’erano dieci occhi puntati nello stesso momento sul suo ancheggiare. Lei lo sapeva perfettamente.

Sa di essere belloccia. Ma a essere sinceri non fa nulla per sembrare più carina di quello che è. Anzi, è sempre vestita in maniera molto professionale.

Perché vi racconto questo?

Indagando ho scoperto che non conosceva figlia, nonostante facessero gli stessi tipi di ballo.

Fatto qualche nome di persone che poteva conoscere, nessuno.

Continuerete a chiedervi perché vi racconto questo ?

Nel raccontarmi che lavoro faceva prima, esce fuori che lavorava dove lavora la compagna di nipote. Il figlio di mio cognato io io io.

Quindi è evidente che si conoscano-

Certo mi fossi ricordato come si chiamava la compagna di nipote non avrei fatto la figura del rimbambito.

Lo so il nome, solo che in quel momento non lo ricordavo.

Mi fa il nome di varie colleghe quando finalmente nomina la compagna di nipote.

Chiedo se conosce anche nipote, “no ne ho sentito spesso parlare ma non l’ho mai visto” Mi dice

Nipote in giro è famoso per due cose principalmente : ha il cazzo enorme. Chi mi segue sa che gli volevo far intraprendere l’attività di gigolò. Ma lui ha sempre avuto la fissa della ragazza fissa, da poter cornificare. In rete circolano anche foto del suo membro degli amici le hanno postate. Non c’è la sua faccia ma essendo una testa di cazzo più o meno sono uguali. La seconda per il mestiere che ha scelto di fare, troppo identificabile quindi non ve lo dico.

Perché vi racconto questo vi domanderete?

La collega oggi andava a un matrimonio. ” Domani vedo la compagna di tuo nipote” in realtà mi ha detto solo il nome.

” Si sposa una vostra collega?” Ho chiesto

Visto che non sono amiche ma solo ex colleghe non trovavo altro motivo per vederle invitate allo stesso matrimonio.

” No ” mi risponde

Io sono curioso lo sapete e quindi indago.

La collega rimane perplessa sul mio indagare, ma mi risponde.

Il cugino del suo fidanzato, si sposa con una ragazza ( matrimonio tradizionale uomo e donna) che è amica, amica di nipote, quindi chiaramente ha invitato sia lui che la sua compagna.

In provincia gira che ti rigira alla fine c’è sempre qualcuno che si conosce.

Ora pensate se avessi fatto lo scemo come i miei colleghi ? ” Sai che ho conosciuto tuo zio che è un gran porco ” avrebbe potuto dire

Invece la collega non potrà far altro che parlare bene di me. Potrà solo dire che sono il più bravo, il più intelligente, il più simpatico, il più bello no mentirebbe spudoratamente, del delirio e non solo. La modestia è un’altra mia dote.

Quando la discussione verte se il belino è meglio metterlo verso il basso in modo da costringere suocero a pisciare nel pannolone o mettere il cazzo verso l’alto costringendo il badante o chi ne fa le veci a tirarglielo fuori 50 volte al giorno visto che suocero ha lo stimolo continuo.

Il dilemma della discussione di ieri sera con dolce consorte era questo : belino in su o belino in giù

Tornato da una dura giornata di delirio (lavoro) . Giuro mi hanno chiesto se era un problema spostare nuovamente le ferie di una settimana. In effetti se vado in ferie delirio potrebbero dover chiudere. (esagero chiaramente)

Arrivato a casa la discussione con dolce consorte sul belino di suocero si è subito accesa.

Dolce consorte vorrebbe che il belino stesse in su (l’ho abituata bene) e non vuole che il belino di suocero sia messo verso il basso.

Ora mi tocca fare una premessa.

Suocero ha il cazzo enorme e lungo , mollo ormai ma enorme e questo complica le cose. Inoltre ha lo stimolo continuo di pisciare, nonostante delle cure questo problema non può essere risolto.

Ora suocero che non è più in grado di essere autosufficiente, avrebbe bisogno di uno che glielo tiri fuori ogni 5 minuti e provi a farlo pisciare nel pappagallo.

Premesso che suocero non vuole che gli tocchi il cazzo, neanche suocera può, ogni volta che uno ci prova sono scene da melodramma, oltre che calci e pugni al poveretto che ci prova.

Capite che la situazione è complicata.

Il badante cosa fa ?

Gli prende il lungo cazzo e lo mette rivolto vero il basso sotto alle chiappe. Ve l’ho detto che l’ha lungo, per costringerlo a pisciare nel pannolone.

Suocero prova a tirarselo fuori ma col pannolone la cosa non gli riesce. Comincia a piangere. Non vuole urinare nel pannolone.

Il badante se ne frega….

Dolce consorte che doveva tirarglielo fuori a suocero, non c’è riuscita neanche lei. Vuoi suocero che si è agitato. Vuoi l’imbarazzo. Vuoi che il belino era sotto il culo.

Quindi ha chiamato il badante che si stava riposando per riprenderlo.

“Ti ho detto che il cazzo deve stare in su” Chiaramente parlava del cazzo di suocero…

Ora il badante ha provato a dirle che così piscia nel pannolone. Nell’altra maniera, è un tira e fuori continuo. È quasi uguale ad un atto sessuale.

Ma dolce consorte è stata irremovibile ” il belino deve stare in su come è sempre stato da quando all’uomo e spuntato il membro-

Riconosco che anche per me che sono un normale dotato. Quando è in giù dà fastidio. Appena posso (non davanti alle persone, soprattutto donne) me lo tiro su.

Io la penso come il badante. Uno non può passare la giornata col tira fuori rimetti dentro. Non può passare la giornata con calci e pugni.

La soluzione ci sarebbe un bel preservativo per i pisciatori incalliti.

Le difficoltà principali sono due : suocero si rifiuta di farsi mettere il preservativo ( già comprato) secondo trovarne uno per la sua misura. I due modelli che mi hanno dato in ogni caso non entrano….

Riflessioni serissime sull’amore partendo dal testo di : Io che amo solo di te” di Sergio Endrigo

Ieri ero dalla dentista dopo 20 giorni di ferie è tornata. Chi mi segue sa del dente rotto alla viglia di ferragosto, appena rifatto ben tre volte. Aggiustato ma non dura, ma non è di questo che voglio parlare-

Mentre la dentista trafficava nella mia bocca passava alla radio Io che amo solo di te cantata da Fiorella Mannoia.Ora la canzone è considerata da molti un capolavoro, e ci sono state molte versioni fatte da altri cantanti.

Sergio Endrigo era bravissimo ed ha scritto delle stupende canzoni. Volendo l’ha fregato la faccia, non aveva il viso da pop star, ma più da impiegato e questo fa la differenza. Non  c’erano scene di isterismo  come poteva succedere con i vari Massimo Ranieri, o Claudio Baglioni. tanto per citarne due.

Ma torniamo alla canzone, il testo mi ha sempre dato un non so che di fastidio.

C’è gente che ha avuto mille cose,
tutto il bene, tutto il male del mondo.
Io ho avuto solo te e non ti perderò,
non ti lascerò
per cercare nuove avventure.

C’è gente che ama mille cose
e si perde per le strade del mondo.
Io che amo solo te,
io mi former e ti regalerò
quel che resta
della mia gioventù.
Detta così più che una promessa sembra una minaccia.
Ora con la dentista è partita una discussione con un quesito finale.
Ma è meglio uno sfigato- a che per qualche motivo imprecisato nella vita non ha mai avuto storie e che vi si attacca come zecca e non vi molla più, o è meglio uno una che di storie ne ha avute e potrebbe averne quante ne vuole ma nonostante questo sceglie di stare con voi ?
A voi la risposta
E voi di quale categorie fate parte ?

Battuta del giorno nuotata

Nessuno può farsi giudice degli altri, perchè nel mare della vita ognuno ha imparato a nuotare a modo suo.
(Mirko Badiale)

La maggior parte degli uomini non vuol nuotare prima di saper nuotare.
Hermann Hesse

E’ una buona idea cominciare sempre dal fondo, tranne quando si impara a nuotare.
(Anonimo)

Medicalmente parlando, il nuoto contro corrente è sano
(Gerhard Uhlenbruck)

C’è anche chi vuole insegnare a nuotare ai pesci.
(Proverbio)

Fabian. Storia di un moralista. Questo romanzo di Erich Kastner finisce così. Un ragazzino, camminando per gioco, sul parapetto di un ponte, cade in acqua. Fabian, che si trova a passare, si butta per salvarlo. Il piccolo raggiunge la riva per proprio conto. Fabian muore annegato. S’era scordato che non sapeva nuotare. Parecchie linee si dipartono da questa conclusione. Una fra tutte ci convince di più. Moriamo perché ci siamo scordati di qualcosa.
(Manlio Sgalambro)

Se ridete non vi dico più niente.Aggiornamenti dal delirio(lavoro) Altri due colleghi finiti in ospedale. Lunedì tra ferie e malattie come per le pensioni sono quelli più a casa che sul posto di lavoro.

Chi mi segue sa del collega che aveva fatto le ferie nelle settimane bloccate perché aveva la mamma anziana a ferragosto , a settembre non era più così anziana.

In realtà c’era un altro motivo.

Aveva paura di no rivederla più-

Infatti tornato al delrio il giorno dopo al suo rientro si è preso un intero giorno di permesso per fare una visita di un’ora dall’oculista.

Fatta la visita dopo due giorni è andato a farsi operare.

Era già tutto organizzato da tempo chiaramente. Ma si era ben guardato d’avvisare al delirio.

Con la faccia di merda da ex democristiano ex pd ex renziano ha avuto il coraggio di raccontare che sarebbe stato a casa solo due giorni e soprattutto che era stata una cosa imprevista.

Ieri è arrivato il certificato 10 giorni se va bene.

Ora è un suo diritto ci mancherebbe, ma se era così urgente perchè non si è fatto operare prima di andare in vacanza ?

“Col cazzo” vi risponderebbe. Evidentemente era urgente appena arrivato dalle ferie. Come la mamma era anziana ad agosto e non a settembre.

Il collega balordo dopo le miracolose cure sta sempre peggio.

Non esce più di casa da solo, trema tutto, ha tremila paranoie ed ha perso venti kg.

” Lo stiamo perdendo ” direbbero in una sala operatoria.

Una esterna al delirio lo ha incontrato e mi ha chiesto ” Ma è andato via di testa il tuo collega?”

Ora di testa non è che ci sia mai stato tutto, ma così certamente non era. ” Mi ha fatto dei discorsi da malato mentale ” ha continuato ” è fuori come un poggiolo” ha finito di dirmi.

Bene eravamo lì col capo amico a discutere come fare per la prossima settimana visto che manca il personale, quando è arrivata una collega con il braccio ingessato, era appena uscita dal pronto soccorso. Ha mancato la sedia ed è caduta a terra rompondosi il braccio. Non si ride delle disgrazie altrui.

Come abbia fatto a mancare la sedia non lo sappiamo, sappiamo solo che dev’essere operata e martedì ha la visita. Questa operazione è sicuro che non era preventivata.

Comunque quello del mancare sedie e divani è una cosa che succede spesso.

Un collega di dolce consorte una settimana fa si è lanciato sul divano sbagliando mira ed è finito al pronto soccorso con un sacco di rutture, oltre quelle di palle.

Sabato deliro di nuovo di mattina e forse anche un po’ di pomeriggio se no non c’è nessuno.

Ieri per finire è arrivato un ex collega che frequenta ancora il delirio.

” Sono venuto apposta per dirti che da domani sono in pensione” ha detto tutto bello sorridente.

Va con l’opzione precoci, ha iniziato giovanissimo. ” E tu non ci vai in pensione? ” mi ha chiesto ridendo ” Ma vaffanvulo ” gli ho risposto.

Per battare la Meloni l’opposizione è pronta a mettere su: il campo largo, l’ammucchiata selvaggia, un’accozzaglia di disperati,un mucchio di tormentati e un miscuglio di coglioni.

Da uomo di sinistra sentire discutere se Renzi e Calenda devono far parte dell’ armata Brancaleone per sconfiggere la Meloni mi viene sinceramente da piangere.

Ora che per sconfiggere la Meloni dobbiamo stare tutti ” vicini vicini” come dicono a paperissima sinceramente mi fa incazzare.

Premessa che Renzi e Calenda sono di destra e il loro posto dove stare è sicuramente dall’altra parte, con la sinistra nulla hanno da vedere.

Ma dall’altra parte visto la loro inaffidabilità conclamata col cazzo che li vogliono. Poi a destra di cazzaro hanno già il campione del mondo dei super massimi Salvini assolutamente imbattibile da chiunque.

Cosa se ne fanno di altri due cazzari quando loro hanno già il migliore?

Io sono contrario al” per vincere imbarchiamo tutti “

In politica devi avere un progetto e dei programmi comuni non basta essere solo contro chi governa.

Premesso che Renzi ha votato praticamente quasi tutto quello proposto da questo esecutivo, veramente non capisco neanche di cosa si parli.
Calenda è un caso a parte soffre di vari disturbi di personalità quindi quando parla devi capire con quale dei tanti Calenda sta parlando.

Qui in Liguria stiamo per andare al voto per le regionali dopo le dimmissioni obbligate dalla magistratura di Toti .

Ma puoi presentarti con Orlando del PD ?

Ma ditelo che volete perdere e ce ne facciamo una ragione.

Chiunque si presnti di là vince, anche se ci metti Sgarbi.

Infatti Orlando non vincerebbe nemmeno se si presentasse da solo.

Comunque è sicuro cue questo governo cade solo per auto distruzione se aspettiamo l’opposizione altro che ventennio.

Orlando neanche se mi pagano lo voto.

Toti pare fosse il caso inverso, cioè …. che poi mi prendo una denuncia, lascio a voi finire la frase.

Furto con scasso e dormita sul divano dopo essersi scolato le bottiglie di liquori trovati in casa.Un racconto da spavento e da ridere. Tutto vero.

Una carissima persona a me molto cara, è stata la tata di figlia da bambina è venuta a trovarci dopo una settimana che si rifiutava di uscire di casa per lo spavento e la paura presa.

Dolce consorte è andata a prenderla a casa e l’ha portata un po’ dai suoceri.

Arrivata ha voluto che scendessi doveva raccontarci quello che le era successo una settimana prima e che l’aveva terrorizzata.

Tre del pomeriggio guarda dalla finestra e vede che la finestra della villetta accanto al suo palazzo è aperta.

La casa è del suo proprietario di casa ma anche amico di lunghissima data entrambi hanno più di 80 anni.

La fiducia è tale che lui le ha lasciato le chiavi della casa per ogni emergenza.

Sono le tre del pomeriggio e l’amica non sa cosa fare quindi decide di andarlo a trovare, è un po’ che non si vedono, lui da tempo abita da un’altra parte.

Scende e va a trovare l’amico.

Arrivata dalla porta lo chiama, ma non ha nessuna risposta.

Non suona perché non c’è eletrricità. ne gas ne acaqua sono stati tutti disdetti.

Ha le chiavi ed entra continuando a chiamre ” Giovanni, Giovanni” ma nessuno risponde, quando arriva in sala e trova un uomo di corporatura grossa e di carnagione scura spaparazzato sul divano che sta dormendo. A fianco ci sono delle bottiglie di liquore che si è scolato prese in casa.

Le viene un colpo nel vedere quell’uomo, che aveva forzato la finestra di casa e nella sua pirlaggine l’aveva lasciata anche aperta.

La paura l’attanaglia e scappa via, ma dalla porta gli grida” E’ un gran maleducato”

Al gran maleducato ho cominciato a ridere come uno scemo, soprattutto nello stupore dell’amica che pensava di racconatre qualcosa di pauroso.

“E’ un gran maleducato” ma ha infierito ancora di più ” non si entra nelle case degli altri senza permesso” dopo averlo offeso così pesantemente è rientrata a casa sua per chiedere aiuto.

Ha incontrato una famiglia di starnieri che abita nel suo palazzo, l’unica italiana a dire il vero che abita lì

L’unico che parlava la nostra lingua era il bambino di sei anni che ha fatto la prima elementare.

Vuoi l’agitazione dell’amica, vuoi che il bambino non capisse molto ci sono voluti molti minuti prima che la famiglia capisse qualcosa di quello che era successo.

Mi stavo pisciando dal ridere, mentre l’amica non capiva tutto quel mio divertimento.

L’uomo faceva l’uomo e andava a vedere.

Nel frattempo l’amica telefonava al figlio che dopo pochi minuti arriva munito di tubo da impalcatura da tirare al ladro.

Ero alle lacrime tra lo stupore dell’amica convintissima che la sua storia fosse paurosa.

Nel frattempo arrivavono anche i carabienieri avvertiti da qualcuno.

Tutti entravano in casa ma del delinquente più nessuna traccia.

Solo le bottiglie e i bicchieri lasciati per terra.

Dopo una rapida ricerca sotto i letti i carabinieri decidevano che il ladro era scappato.

Ero piegato dal ridere

Immaginavo i carabieneri con le pistole puntate, il figlio col tubo alla ricerca del manigoldo che si era scolato tutti i liquori in casa.

Arrivava anche il padrone di casa allertato dall’amica.

Dopo un accurato sopralluoguo si appurava che il furto si era limitato ai liquori che erano in casa.

La verità che in casa non c’era nulla da rubare.

Sapete che in Italia esiste l’usanza di occupare le abitazioni sfitte, senza che poi si riesca più a mandare via l’usurpatore.

Le leggi sono fatte per i delinquenti

Motivo per cui il propietario aveva disdetto tutte le utenze.

Senza acqua, gas ed elettricità la casa diventa meno appetibile.

Sta di fatto che anche se non è successo nulla di pauroso la mia amica è morta di paura e per una settimana si è rifiutata di uscire di casa.

” Ma di cosa avevi paura? ho chiesto mentre continuavo a ridere.

Ps Non lasciate liquori in casa c’è un ladro in giro che se li scola tutti.

Nuove usanze mediche e le analisi che non trovavo più.

Uno va dal medico di casa quando ne ha bisogno, invece pare che ti devi programmare quando pensi devi averne necessità

Arrivato dal mio medico di famiglia, era almeno 4 anni che non ci mettevo piede nello studio, ho scoperto che la segretaria era cambiata.

La biondina gnocca che aveva era stata sostituita da una nera di capelli, carina ma con la faccia da scazzo permenante.

La biondina era diventata l’amante di un dottore, (ci sono vari medici) con almeno trent’anni più di lei.

Becacti dalla moglie del dottore perché aveva installato in casa delle telecamere per controllare i gatti,( così racconta in giro, io non ci credo) senza dire niente a lui. La gattona l’ha vista che si strofinava col marito. Ma questa ve la racconto un’altra volta.

Sta di fatto che dal febbraio 2024 bisogna prenotare per essere visitati.

Una volta si prendeva il numerino per evitare liti.

Se non prenoti e vuoi stare un’intera giornata in studio con la segretaria con la faccia scazzata puoi. Finite le visite prenotate se ha tempio ti visita anche a te.

Ora la situazione nonostante fossero appena le 9 del mattino era grave, tra prenotati e non prenotati si faceva tranquillamente le tre del pomeriggio.

In un momento di lucidità mentale ho chiesto alla segretaria ” mi darebbe un appuntamento di mattino dove sono il primo? ”

Dopo aver risposto a 4 telefonate di seguito, capisco la faccia da scazzata ” Domani mattina alle 9 le va bene ?” mi ha chiesto ” Va benissimo” ho risposto.

Così domani mattina puntuale io, il dottore dubito farò il mio colloquio col medico. Grandi decisioni vanno prese, non che lui sia la persona adatta ma siamo amici e sicuramente troveremo un punto d’incontro.

Stamattina non c’è stato verso di trovare le ultime analisi fatte una settimana fa.

Sicuro, sicurissimo di averle messe in un posto ho scoperto con stupore che non c’erano.

Di mio ho dato subito la colpa a dolce consorte. Ma ragionandoci su era sicuramente innocente.

La verità è che mi sto rimbambendo.

Avevo anche guardato nel secondo posto dove potevo averle messe. Niente ma in compenso ho trovato un foglio che erano mesi che cercavo e sono sicuro di averci guardato nel cassetto.

Sta di fatto che sono andato senza analisi…

Tornato a casa ho fatto mente locale e incredibilmente i fogli erano dove dovevano essere. Il rambibento è totale. Non vedo nemmeno quello che c’è.

Domani vado già con tutti le analisi a posto e messe al sicuro per non perderle almeno spero.

continua….

Il collega bestemmiatore portatore di Cristi, dopo aver dato un danno da migliaia di euro ed essersi ferito è finito al pronto soccorso ed è stato punito dal supremo con 15 giorni d’infortunio da poter passare a scopare in giro, mentre i soliti pirla nel marasma totale ora dovranno fare anche il suo. Ci inchiniamo alla volontà divina.

Il collega bestemmiatore e portatore di Cristi ieri ha dato il meglio di se per quanto riguarda le imprecazioni verso il supremo.

Non si può neanche dire che l’ha innominato invano.

Il disastro era notevole e di un discreto valore un paio di migliaia di euro e soprattutto visibile a tutti.

A tutti può succedere di sbagliare, ma come si dice dalle mie parti ” ai furbi qualcheduna agli scemi sempre una”

Se dovessero trattenergli tutti i danni che ha fatto finisce che invece che prendere lo stipendio gliene deve dare dei soldi ancora lui.

Poteva finire malissimo, ma grazie a Dio si è solo fatto un taglio e portato al pronto soccorso gli sono stati dati 5 punti al braccio, ma soprattutto 15 giorni d’infortunio da poter passare andando a scopare in giro. Non ha nemmeno i controlli della malattia. Dio nella sua punizione per tutte le bestemmie dette dal collega è stato severissimo, non con lui ma con noi che ci dobbiamo accollare anche il suo di delirio (lavoro)

In 40 anni non ricordo un anno così pieno di gente malata o infortunata sembra che siamo stati colpiti da una maledizione,

In due mesi 8 dipendenti finiti all’ospedale per un motivo o per l’altro, neanche da dire che hanno fatto finta.

Dalla prossima settimana si riaprono le ferie per tutti e non solo per quelli che hanno la madre anziana a ferragosto. 5 in ferie più i malati si preannuncia una settima da incubo.

Intanto il collega ripreso dal capo che si era messo in malattia ci ha preso gusto e si è fatto dare un’altra settimana, siamo alla 4, guarire dal niente è quasi impossibile, ma per non farci preoccupare continua a postare suoi video al mare o alle sagre che si susseguono in zona.

Come si dice ” Sia fatta la volontà di Dio”

Ore 13 e 51 del 14 agosto 2024 si rompe il dente rifatto una settimana fa dopo altri due tentativi andati male. La dentista è in ferie… Buon ferragosto

Una settimana fa ero andato per un’altra vecchia otturazione saltata, un lavoro di pochi minuti.

Facevo presente alla dentista, ho una bellissima dentista, con un sorriso da pubblicità e soprattutto amica di dolce consorte, che il dente rifatto un anno fa dava dei problemi. Niente di grave, non l’avessi mai fatto.

Invece di aggiustarmi l’otturazione saltata e salutarci e auguraci buon ferragosto non si è messa a rifare il dente rifatto un anno fa.

Chi mi segue sa che normalmente non mi faccio fare l’anestesia, io mi fido, lei si fida e facciamo tutto basandoci sulla mia soglia del dolore alto.

Questa volta tra anelli infilati e via dicendo ho patito leggermente, la dentista lo sapeva e mi avvisava quando il suo lavoro mi avrebbe provocato più dolore.

Alle donne piace provocare sofferenza a noi uomini, lo si vedeva nella luce dei suoi occhi il sottile piacere che provava a farmi patire.

Dopo aver trafficato per una buona ventina di minuti e tutto sembrava risolto, quando ho infilato la lingua nel dente che doveva essere stato riparato con stupore scopro che c’era un grosso buco.

” Non mi piaceva com’era venuto ” mi dice la dentista. Incredulo la guardo, ho patito per venti minuti inutilmente.

“Riapriamo l’altro e poi ci riproviamo” mi dice sorridendo

Dieci minuti ci sono voluti per l’altro dente.

Al secondo tentativo il dolore era insopportabile, eroe si ma pirla no.

Anestetico per rendere possibile il lavoro.

Dopo venti minuti finalmente la tortura era finita.

“Mi sa che dobbiamo trovare un’altra soluzione ” mi diceva poco soddisfatta del lavoro fatto.

Ora una soluzione tra un po’ di tempo ci stava, ma che dopo una settimana si rompesse non era previsto.

Soprattutto perché la dentista è in ferie per tutto agosto.

Ferragosto col dente rotto e pioggia non prevista.

Ps1 nel farsi pagare obbiettivamente si era tenuta molto bassa considerando materiali e tempo e il fatto che il dente era stato riparato da appena un anno.

Ps 2 Domani le mando un messaggio e vediamo se risponde.

Ps 3 La lingua batte dove c’è il buco….

Buon ferragosto a tutti.

Mi ero scordato di raccontarvi del mio nuovo sottoposto, che conosco da quando è nato. La follia allo stato puro. Lavorare lavora con i suoi tempi ma lavora.

Nel momento peggiore del delirio (lavoro) tra malati e ferie si è presentato Follemen e per fare bella impressione ha detto che era un mio amico.

Cosa vera nella sostanza, ma era almeno dieci anni che non lo vedevo.

Notizie si visto quello che combinava in giro.

In realtà sono stato molto amico dei genitori, il padre è morto giovanissimo quando Follemen era ancora un bambino.

La sorella più vicina alla mia età ha sposato un amico della compagnia e per anni siamo usciti spesso insieme con gli altri.

Molte cose le so da parte di lei e onestamente non ne ha mai parlato bene del fratello, anzi….

Ora io ero rimasto a tre figli con tre donne diverse.

I primi due con due relazioni finite malissimo.

La seconda l’avevo raccontata nel blog, quando lui usciva di casa per andare a lavorare, il suo migliore amico, oltre che testimone di nozze s’infilava in casa sua e nel suo letto con la moglie.

Evitare queste cose nei paesi piccolini…. gli era stato riferito e sia il matrimonio che l’amicizia era finita male. Poco male se non ci fosse stato un figlio di un anno di mezzo.

Poi si sa che si era arruolato nei legionari per farsi ammazzare, pare ci sia andato vicino, visto che mostra con orgoglio la ferita della pallottola che l’ha colpito.

Tornato a casa ha scoperto di essere ammalato come il padre e che c’erano grosse possibilità di fare la stessa fine, ma si sa ,si vede che non era destino che morisse e com’è arrivato e sparito il male che l’aveva colpito.

Per festeggiare ha fatto un terzo figlio e ora ne aspetta una quarta ed ha già più di 50 anni e dal covid è disoccupato.( lavora quando trova) tra la disperazione della madre che ha sempre dovuto aiutarlo nel mantenimento della prole.

Ora delira con me.

Il mio esatto opposto, io sono un logico lui un folle, infatti andiamo per il momento d’accordo.

Beve (tanto tantissimo alcolici) fuma di tutto, mangia da paura, ha una pancia da tre gemelli e qui mi fermo.

Ma continua….

Il collega in malattia ha prolungato di un’altra settimana il rientro, ma per non farci preoccupare pubblica foto di lui a tutte le sagre a cui partecipa e le foto al mare mentre nuota o va sul pedalò o quando prende il sole.

Chi mi segue sa del collega ripreso ingiustamente da un capo capo che per vendetta si è messo in malattia per due settimane.

Ha prolungato di un’altra settimana il suo rientro, vuole essere sicuro di essere guarito completamente. Guarire completamente dal niente non è cosa facile.

Comunque per non farci preoccupare troppo per la sua salute mette sui social delle sue foto.

Nel levante ligure questo è il periodo delle sagre, c’è una sagra in ogni paesino.

Dalla sagra del totano fritto a quella delle lumache al minestrone, ai ravioli, dall’asado ai testaieu evia dicendo ed ognuna con la sua bella orchestra per ballare il liscio.

Ogni giorno il collega aggiorna sui social a quale sagra ha partecipato, con foto che lo ritraggono a mangiare, a ballare a brindare. Lo fa per non farci preoccupare per la sua salute, anche se soffre.

Al giorno va al mare, escluse le ore del controllo.

Anche dal mare mette foto sui social. Lui che nuota, lui sul pedalò, lui che sdraiato si mangia il gelato tutto questo per noi colleghi così non ci preoccupiamo per lui.

Chiaramente io non seguo i social ma la collega(incazzata) ieri mi faceva vedere il tutto.

A lei tocca fare anche 10 ore al giorno per coprire il collega malato. Dire che è furibonda è dir poco-

Ma per non farci mancare niente, visto che eravamo già in tanti a un collega gli è stato permesso di andare in ferie nelle settimane bloccate.

Il capo amico “ha la madre anziana” mi ha detto per giustificarsi

La madre è anziana ed abita molto lontano da qui , ma non è sola ci sono gli altri figli.

Gli ho fatto presente che anche a settembre la madre sarebbe rimasta anziana e non solo in queste due settimane.

Delirio è delirio se eravamo nella merda ora ci sguazziamo felicemente dentro.

La verità è che ad agosto tornano al paese natio tutti i suoi amici quelli emigrati per lavoro e in zona organizzano molte feste, a settembre c’è solo la madre anziana, una gran bella differenza.

Così ora il collega è a far mangiate con gli amici e con la famiglia, mentre dei pirla che hanno rinunciato alle ferie, secondo il capo amico dovrebbero fare anche dello straordinario per coprire i turni di quelli che stanno con le balle all’aria a divertirsi. In compenso il collega non pubblica foto sui social.

Devo andarmene dal delirio…..