Il collega che ha visto la morte in faccia. Il delirio ( lavoro) è stato colpito sicuramente da maledizione.

Un collega qualche giorno fa mentre si apprestava a venire al delirio ha visto la morte in faccia.

A me fanno sorridere quelli che non credono al destino. Le cose capitano a prescindere dalla nostra volontà, quello che cambia è il nostro atteggiamento agli avvenimenti, chiaramente se rimaniamo vivi, se no sono uguali per tutti.

Il collega era fermo allo stop, doveva immettersi nella strada principale, quando l’auto a cui doveva dare la precedenza, improvvisamente è salita sul marciapiede e lo ha puntato

Che cazzo si fa in queste situazioni ?

Un cazzo, troppo poco tempo per fare qualsiasi cosa. Non hai neanche il tempo per pregare.

L’auto lo centra in pieno proprio sulla sua portiera. Una mina, non è che il conducente ha provato a frenare.

Ora quando vi dico che è destino credetemi.

Come detto lo centra in pieno, il collega però non muore anche se ne era ormai convinto.

Neanche un graffio, solo un grosso spavento-

Le diverse altezze dell’auto fa che l’auto investitrice vada a picchiare nel punto più resistente dell’auto del collega.

Il collega molto scosso anche dalla botta, esce dall’auto illeso e va verso il conducente dell’auto investitrice, che non è neanche uscito per dare spiegazioni.

Guarda e vede una donna sui 60 anni con cintura incorporata e testa reclinata che non da segni di vita.

Mentre nessuno si ferma, non intralciano il traffico.

Apre la portiera, la signora nelle migliori delle ipotesi è svenuta.

Era partito per insultarla ed ora è a chiamare il 118 per salvarla.

Io capisco quelli del 118 ma certe domande potrebbero evitare di farle.

“Respira? ” “che cazzo ne so io se respira non è che la devo scopare”

“Gli batte il polso?” Ma che cazzo di domanda è ? Lavoro al delirio non faccio l’infermiere.

Per fortuna un milite fuori servizio si è fermato, un milite è sempre un milite anche quando è fuori servizio.

Prende lui il cellulare e dopo pochi minuti due, l’autombulanza dista a 600 metri dall’incidente arrivano.

Arrivano anche i vigili.

La signora è caricata in autombulanza, ma questa non parte. Provano a rianimarla ma ormai la donna è nel mondo dei più. Morta d’infarto fulminante. Destino.

Destino che non ci fosse nessuno sul marciapiede, destino che il collega sia ancora vivo.

L’auto ha 15 mila euro di danni e ne vale 7.

Ma considerando come poteva finire è finita bene per il collega, meno per la signora e l’auto che va demolita.

Quando una canzone apparentemente allegra ti scatena un turbine di emozioni. Margherita Vicario Magia.

Lunedì mattina mentre ascoltavo Spotify, le canzoni secondo loro scelte per me, ecco arrivare questa canzone. Magia di Margherita Vicario

Non so chi sia e non ricordo mai di averla ascoltata.

La musica ha un bel ritmo, la cantante ha bella voce.

Sto facendo dell’altro, ma la canzone mi rimane dentro la testa.

Vado a vedere chi è la cantante, intanto la metto nei preferiti

Spotify mette anche parte dei video.

Mentre l’ascolto, una malinconia s’impossessa di me.

Il testo non è banale come potrebbe sembrare. Anzi parla della guerra

Vado in rete e cerco notizie e guardo il video su YouTube una grande emozione lo trovo bellissimo

E’ stata scritta da poco più di un anno.

Parla dei bambini coinvolti nelle guerre.

La malinconia diventa una emozione di tristezza infinita.

In questi anni abbiamo assistito impotenti a un massacro di bambini, che sia Ucraina, Palestina o altra parte del mondo.

Le nuove guerre con le sue bombe intelligenti ha provocato la morte di miglia e miglia di innocenti e senza che nessuno riuscisse a fermare questa follia.

Non entrerò nel merito di chi sia la colpa, perché tutti sono colpevoli.

Se c’è uno sconfitto più degli altri è l’occidente.

Ma mi sono messo nei panni dei genitori dei bambini coinvolti nelle guerre, ma anche da malattie incurabili , i bambini si fidano di noi e pensano che noi li proteggeremo da tutto e contro tutti ma purtroppo come ben sappiamo non è vero.

Il Potere della musica.

Roba da matti. Quando il paziente ha ragione e i medici hanno torto. “Se vi dico che non sto bene di testa dovete credermi se no divento matto”

Genova, gli rifiutano il ricovero e lui distrugge una saletta del Villa Scassi (Liguriaoggi.it)

I fatti

Genova – Si è presentato in ospedale chiedendo di essere ricoverato e quando i medici hanno risposto negativamente ha letteralmente distrutto una delle sale del reparto psichiatrico dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena.

Detta così fa già pisciare addosso dal ridere.

Un matto che dice che è matto e vuol essere ricoverato e medici che dicono che non è matto se no non direbbe che è matto e lui da di matto.

L’episodio è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì e protagonista della violenta aggressione è un giovane di 28 anni in cura da tempo proprio nell’ospedale e per problemi psichiatrici

Non un matto sconosciuto, di quelli che si vantano di essere pazzi per farsi notare.

I medici che hanno esaminato la situazione hanno negato il ricovero e il giovane ha iniziato ad andare in escandescenze sino ad aggredire i medici, fortunatamente senza ferirli.
La sua rabbia si è quindi rivolta agli arredi del locale e poi alle pareti in cartongesso della stanza che sono state distrutte a calci e pugni.
A quel punto il personale lo ha immobilizzato e costretto ad un TSO ovvero ad un trattamento sanitario obbligatorio ma in un ospedale diverso.

Alla fine l’hanno costretto al ricovero, ma era quello che chiedeva lui dall’inizio. Ma sono matti tutti.

Il ragazzo è stato così trasferito al reparto psichiatrico dell’ospedale Galliera dove è ora in cura.

Ma non potevano ricoverarlo subito senza che dovesse sfasciare tutto per fargli vedere che era veramente pazzo e non faceva finta?

Roba da matti.

Oltre la mozzarella anche le ruote dell’auto hanno la scadenza. I pneumatici dell’auto di suocero che ormai uso io erano scadute da almeno 5 anni.

Qualche tempo un fa un collega patito di auto guardano con ammirazione l’auto di suocero, mi ha chiesto” Ma da quando tempo che non cambi le ruote a questa macchina?” Dando per scontato che le avessi mai cambiate.

Ora l’auto fa si e no duemila km all’anno. La media è di 5k al giorno. Ne faccio di più a piedi.

Fino a questo momento mi ero limitato a gonfiarle qualche volta.

“Guarda che sono troppo vecchie e possono scoppiare” Mi ha detto il collega, cogliendomi di sorpresa.

L’altro giorno sono andato a farla collaudare l’auto. Il ragazzo che fa il collaudo è il nipote di fratello e gli ho chiesto delle ruote. Bravo ragazzo e anche simpatico nonostante i genitori.

Guarda quelle davanti e mi dice che sarebbe meglio cambiarle, poi guarda quelle dietro ed è indeciso, quindi guarda la data di fabbricazione e mi guarda incredulo ” ma hanno 12 anni ” mi dice.

Portati bene penso .

Mi spiega che una ruota dopo 5 anni andrebbe cambiata. A me sembra un esagerazione. Che cazzo cambi se è buona.

Comunque sostiene che il rischio è che scoppi, magari in autostrada.

“Vai in autostrada ? ” Mi chiede ” Poco ma ci vado, quando ho fretta per arrivare al delirio e saltare il traffico cittadino” rispondo

“Cambiale” mi dice sorridendo

Vado nell’ufficio, e la solerte impiegata oltre che proprietaria e anche moglie del proprietario del tutto mi fa un preventivo. ” Le meno care che avete” avevo detto.

240 euro per tutte e 4 montaggio compreso.

Morire schiantato in autostrada per risparmiare 200 euro è proprio da pirla.

E voi ogni quanto cambiate i pneumatici ?

La maledizione al delirio (lavoro) continua. Altri 4 a casa per malattia e due con visita al pronto soccorso. Prossimo viaggio aziendale a un santuario.

Di grave c’è solo che siamo in mezzo all’inventario e così pochi è veramente impossibile farlo.

Sabato e domenica pare che arriveranno rinforzi da altri deliri.

C’è il picco influenzale e al delirio non facciamo eccezione, anzi superiamo la media.

Tra licenziati, di chi se ne è andato via spontaneamente senza essere sostituito, malati cronici, permessi, ferie e qualsiasi cosa che vi viene in mente siamo rimasti veramente quattro gatti.

Lunedì erano tre i nuovi assenti ammalati.

Uno finito al pronto, ormai si preoccupano se non lo vedono, visto che è un periodo che ogni settimana ci fa un giro questa volta con un ginocchio gonfio. Sicuramente salterà l’inventario.

Altri due con l’influenza.

Pare febbre e diarrea.

il giorno dopo si è aggiunto un altro anche lui ha preso possesso del bagno. Era al delirio, dopo la terza scagazzata fatta di corsa ha pensato bene di andarsene.

Si sa che ha telefonato ed ha la febbre oltre i 38

Una che lunedì non è venuta è passata anche lei dal pronto stava sempre peggio e non respirava, l’avevano da una settimana dimessa dall’ospedale. Secondo me muore a breve.

L’elogio funebre lo faccio io

Niente di grave se non fosse che abbiamo l’inventario, e qualcuno che si voglia o no deve contare.

L’unico vantaggio che siamo così pochi e stando distanti uno dall’altro è impossibile passarsi l’influenza.

Oggi vediamo chi è sopravvissuto al picco d’influenza.

Io vado a spremute di arance e pompelmo, o di bergamotto, per proteggermi dall’influenza e soprattutto mantenendo la distanza ( covid insegna)

E voi come state? Corsi anche voi in bagno?

Vivere con un sordo è brutto con due è peggio. Suocera e il volume a 50 della televisione. Il badante vuole i tappi per le orecchie. Sostiene che alla notte sente dei rumori che non esistono per colpa del volume al massimo della tv.

Vivere con un sordo è brutto con due è peggio.

Suocera non si mette l’apparecchio e sta diventando sorda come suocero.

Ormai è un tutto gridare per farsi capire.

Mi hanno chiesto com’è finita la storia dei rumori proveniente dall’impianto elettrico. Non si sa.

A volte ci sono a volte no. Speriamo bene.

Finché tutti i fili erano fuori non si sentiva più nulla. Rimessi nelle cassette ogni tanto qualcosa si sente.

Va rifatto l’ impianto.

Ma torniamo a suocera che mette il volume della tv a 50 per sentirci.

Ora se fossero solo lei e suocero non sarebbe un grosso problema, ma con loro sta il badante che a sua volta col volume così alto si rimbambisce più di quanto è già rimbambito.

Mi ha chiesto i tappi per le orecchie, ma sarà pirla?

Ora se si mette i tappi, vero che non sente la televisione ma non sente nemmeno suocera e suocero.

Ora suocera accende la televisione di primo mattino e va avanti fino a sera a tutto volume, anche se non la guarda. Il badante prova ad abbassare il volume ma poco dopo torna a 50.

Bisognerebbe costringere suocera a tenere gli apparecchi. Ma per un motivo o per l’altro ogni volta che chiediamo se li ha risponde di ” no” se li era appena tolti.

L’altra notte il badante sosteneva di sentire dei rumori, come capita a me. Calderine lasciate accese, ventole bagno, rubinetti aperti ecc ecc.. suocera si sbizzarrisce in queste cose, costringendomi a scendere dopo mezzanotte a risolvere il problema.

Il badante sosteneva che i rumori erano solo nella sua testa ( essendo vuota risuonano di più) e che era colpa della televisione a tutto volume. D’estate stai all’aperto ma d’inverno sei costretto a stare in casa.

16 ore di volume a 50 rimbambisce chiunque. Se poi ci sei portato la cosa peggiora ulteriormente.

Quindi da lunedì gli do le mie cuffie quelle da usare con i macchinari per l’orto.

Attutiscono i rumori.

Gli do anche il caschetto, si sa mai che tra suocero e suocera non gli arrivi una bastonata in testa.

Battuta del giorno idraulica

La società che disprezza l’eccellenza nell’idraulica, perché è un’attività umile, e tollera la mediocrità in filosofia, perché la filosofia è un’attività esaltante, non avrà né dei buoni impianti idraulici né della buona filosofia. Sia i suoi tubi, che le sue teorie faranno acqua.
(John William Gardner)

Sedurre un genio non è più difficile che sedurre un idraulico: il problema, semmai, è quello di trovarlo.
(Françoise Giroud)

La forza idraulica più potente dell’universo, è la lacrima di una donna.
(Carlos Fisas)

Nella vita o si vince o si perde. Infatti quando il rubinetto perde l’idraulico vince.
(Bilbo Baggins)

Voglio un motoscafo guidato da un idraulico per andare a trovare mia moglie quando le si rompono le acque.
(Alessandro Bergonzoni)

In ricordo per una giovane vita che ieri notte ci ha lasciato.

“La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.” (Sant’Agostino)

Davanti alla morte siamo tutti impotenti.

Ancora un abbraccio ai genitori della ragazza che hanno dovuto vivere questa tragedia e che trovino la forza per andare avanti.

Nordio libera l’ingegnere iraniano Abedini. Arrestato anche se innocente dietro ordine degli statunitensi. La stella cometa dell’unione europea, la bussola dell’Europa, il punto di riferimento dell’universo intero, la più grande presidente del consiglio dell’intera galassia (ce l’abbiano noi che culo), come era stato facile prevedere era andata negli Stati Uniti per chiedere il permesso ai nostri padroni di liberare l’ingegnere iraniano Abedini per avere in cambio indietro la giornalista Cecilia.

Siamo un paese di sudditi da migliaia di anni, ci hanno invaso praticamente , tutti escluso forse quelli di San Marino.

Dalla fine della seconda guerra mondiale siamo diventati una colonia degli Stati Uniti ed obbediamo a tutto quello che ci chiedono di fare.

E’ nella natura italiana essere succubi dei più forti.

L’Italia non conta più un cazzo dai tempi dei romani, è brutto dirlo ma è così

Le motivazioni ufficiali di Nordio
Nel comunicato che ha annunciato la liberazione di Abedini, il ministro ha anche inserito le motivazioni legali alla base della scelta. Dei tre reati di cui era accusato l’ingegnere dagli Usa, uno non è un reato in Italia, mentre per gli altri due “nessun elemento risulta ad oggi addotto a fondamento”. Insomma, non ci sono abbastanza prove.(Fanpage.it )

Praticamente in Italia si possono arrestare degli innocenti e tenerli incarcerati per più di un mese solo perché i più grandi guerra fondai di tutte le galassie, ce l’hanno chiesto.

Ora la motivazione dell’arresto era ridicola, visto che gli Stati Uniti forniscono armi ad Israele che continua il massacro d’innocenti, le immagini viste ieri sera su Report non lasciano dubbi.

Siamo un popolo di leggere. Ci meritiamo tutto quello che ci capita, compreso questo governo di incapaci capaci di tutto, anche di arrestare gli innocenti per accontentare il padrone di turno.

Non abbiamo nessuna speranza di essere indipendenti, mettiamoci il cuore in pace, speriamo solo che il padrone di turno sia magnanimo con noi.

Quello che sostengono in molti che siano gli Stati Uniti nei nostri confronti dei bravi padroni che meglio di così non ci poteva andare. Esattamente come la Meloni come presidente del consiglio.

Minchia che culo che abbiamo avuto.

Risolto il mistero di perché il tablet non andava con la scheda ho appena attivata. La scheda telefonica era quella sbagliata. Io sono pirla ma quello che me l’ha venduta non è da meno.

L’antefatto

Figlia qualche tempo fa ha attivato un nuovo gestore ho per la precisione per il suo cellulare.

Il nuove gestore le consegnava anche una seconda e terza scheda per portare amici e parenti, assicurando sconti e vantaggi per entrambi.

Quando sono andato a fare il nuovo contratto mi sono portato dietro le schede che figlia aveva ricevuto.

Il solerte operatore dietro il banco prendendole in mano e guardandole mi diceva che non erano attivabili da lui ma solo tramite internet, Cosa che figlia mi aveva prospettato.

Allora gli ho detto ” fa lo stesso facciamone una nuova” come consigliatomi da figlia.

Il solerte operatore gli è venuto in mente che si poteva fare attraverso il numero di figlia.

Ora non vi sto a spiegare, anche perché non saprei spiegarvelo, So che ho telefonato a figlia e passato il telefonino all’uomo al banco.

L’offerta ottenuta erano 200 mg o quello che sono e 5 euro io e 5 euro figlia alla prossima ricarica.

Fatto tutto mi rivenivano riconsegnate tutte le schede, anche quelle vecchie di figlia ancora sigillate come quella nuova.

Ora io sono pirla, ma anche l’uomo al banco non è da meno, dimmi qual è quella nuova.

Arrivato a casa ho inserito la scheda sbagliata, tanto per capirci quella non attivata. Avevamo tempo a provare.

infatti non capendo il motivo ,dopo due giorni sono tornato dall’ometto, il quale anche lui non capiva come mai non funzionasse, il numero era attivo.

Prima ha dato la colpa al tablet, poi ha provato sul suo cellulare e il risultato era lo stesso.

Visto che erano arrivati nuovi clienti, l’ho lasciato fare e detto che sarei tornato, nel frattempo andavo a prendermi un caffè.

Tornato dopo una mezz’oretta, non è che ho preso un caffè lungo, ho fatto altre commissioni.

L’ometto mi ha guardato con fare compassionevole ” ha messo la scheda sbagliata” mi ha detto con voce di rimprovero ” il numero della scheda non corrisponde a quella del contratto”

Il contratto che si era dimenticato di darmi per la precisione.

A mia discolpa i pacchetti delle schede erano praticamente uguali, facci un segno, o indicami quella nuova, mi sarebbe sembrato il minimo.

E’ bene tutto quello che finisce bene. Funziona tutto.

Certo mi scoccia aver fatto la figura del pirla anziano che non capisce niente di tecnologia, tra l’altro cosa vera.

Il badante di suocero brillo e il rumore dell’aspiratore del bagno sotto la mia finestra della camera dal letto.

Sotto la mia finestra della camera da letto abbiamo si la calderina che l’aspiratore di uno dei bagni di suocera, Non c’era altra scelta.

Succede che se la notte sono in funzione io non posso dormire, dolce consorte dorme tranquillamente, sente solo il volume della televisione anche quando è muto.

Ieri notte la ventola continuava ad andare.

Il bagno è quello che usa il badante di suocero.

E’ mezzanotte passata.

Chiaramente scendo giù.

Guardo dalle persiane chiuse, c’è la luce accesa sia in camera che in cucina.

Busso e lo chiamo ” testa di minchia” Niente non risponde

Cambio stanza, busso ” testa di minchia” grido . Niente non risponde.

Esce figlia dal terrazzo e mi chiede cosa succede. Le spiego la situazione e che il testa di minchia non risponde. ” Ti butto la chiave” mi dice.

Entra e arriva mi butta giù la chiave

Apro la persiana e vedo il badante stravaccato sul divano. Ha una sedia vicino con una bottiglia di spumante e un bicchiere pieno.

Apro la porta e lo chiamo.” Testa di minchia ” è sveglio ma sul lucido avrei da dire.

Mi guarda e mi sorride.

” Testa di minchia c’è la ventola del bagno accesa ” gli dico. Se gli avessi detto “C’è una donna nuda nel bagno ” sarebbe stata la stessa cosa.

Mi sorride, entro e vado dal bagno e spengo la ventola e la luce in camera. Tanto paghiamo noi.

Torno indietro e ancora lì stravaccato con un sorriso ebete. Sta guardando il cellulare.

” Buonanotte” gli dico ironicamente. Mi sorride nuovamente e sbiascica qualcosa d’incomprensibile.

Comunque è sicuro che se uno si ubriaca con dello spumante, un prosecco mi pare, che si possa dire tranquillamente che non regge l’alcool.

La cosa buona è che è rimasto Allegro, io meno.

Intervista a due. Nontirare(cane) e Allegro. Quello che bisogna sapere per avere una vita felice di coppia.

Partiamo dall’inizio. La vostra prima impressione quando vi siete visti?

Nontirare. Per fortuna all’inizio sono finito nelle braccia di dolce consorte, santa donna che sopporta Allegro da oltre trent’anni e da figlia che mi hanno fatto un sacco di feste. Quel pirla di Allegro non mi ha neanche dato una carezza. Un asociale. Ci volevo io per dare una scossa alla sua triste vita.

Allegro. Si è visto subito che era un pirla di un cane. La faccia da scemelan non lasciava dubbi. Da capo branco non gli ho dato nessuna soddisfazione al suo arrivo. Volevo capire quale guaio ci fossimo presi in casa.

Il vostro vero primo incontro?

Nontirare. In casa, quel pirla ha cominciato a minacciarmi subito. Ha cominciato a spiegarmi dove dovevo pisciare, minacciandomi di bastonarmi se non l’avessi fatto. Ora è come dire a un neonato di pisciare in bagno, se non vuole essere picchiata. Sarà un balordo.?

Allegro. Sapevamo, perché ci era stato detto che li avevano abituati a pisciare sui giornali i quotidiani, usanza molto intelligente visto quello che scrivono, e così visto che aveva pisciato già due volte alla cazzo, Nontirare piscia in continuazione anche adesso, va bene che è femmina ma lei esagera. Quindi ho preso i giornali e le ho fatto vedere dove pisciare, se voleva continuare a sopravvivere e soprattutto chi comandava in casa. Credo che questo l’abbia capito subito, sul pisciare sui giornali c’è voluto più tempo.

Ma quale sono stati i motivi di questa antipatia iniziale ?

Nontirare. Chiedo tutte le attenuanti possibili. Andavano chi al lavoro chi a scuola e mi lasciavano sola in casa. Cosa fa una cagnetta in casa da sola che si annoia.? E’ che Allegro è esagerato, si è arrabbiato solo perché ho distrutto le due poltrone di pelle vecchie in sala. Un giorno dai cuscini ho tirato fuori tutta la gomma piuma che c’era dentro. Andavano cambiate quelle poltrone. Lo diceva anche dolce consorte quando ha provato a difendermi da quella furia umana. Quante me ne ha date quel giorno. Un violento da denuncia. Poi si è arrabbiato incredibilmente solamente perché ho rosicchiato tutte le gambe delle sedie della cucina. I cuccioli hanno bisogno di rosicchiare qualcosa di duro per via che crescono i denti. Vallo a spiegare a quel pirlone. Urlava come un matto. Meno male che c’erano dolce consorte e figlia, se no non ero qui più qui. Mi avrebbe abbandonato in aperta campagna. Poi una volta ha fatto una scenata, solamente perché ho visto che c’era un salame intero abbandonato in cucina. Che ne sapevo io che era per gli ospiti, credevo fosse per me. Così l’ho preso. Certo se non era per lo spago che mi usciva dalla bocca quando ho detto che non sapevo niente non avrebbe avuto nessuna prova che ero stata io. Ma poi non è vegetariano? Tante scene per niente. Tutti ridevano, meno lui.

Allegro. Mi ha distrutto mezza casa quella furia di Dio. Non stava mai ferma. sempre a rompere e rompere intendo rompere non solo le balle. Ha fatto più danni lei che un terremoto del settimo grado. Suocero la voleva uccidere per tutti i danni che dava nell’orto. Correva all’ impazzata senza un motivo, distruggendo tutto quello che aveva piantato. Mi deve la vita, una volta, quella pirlona se non lo fermavo suocero la faceva fuori. E’ stato costretto a recintare tutto quello che seminava. ” Legatela” Continuava a dire infuriato. Scappava dal recinto fatto apposta per lei. Buche su buche nelle varie recinzioni per fuggire quando non c’eravamo. Mai nessun cane avuto aveva mai provocato tanto danno quanto lei.

Quando è scoppiato l’amore tra voi ?

Nontirare Allegro non è cattivo è solo un pirlone, che non sapeva niente della psicologia dei cani. Se non era per quella gnocca al fiume, lui l’ha chiamata così, per lui sono tutte gnocche, va detto. La gnoccolona gli ha spiegato di cosa hanno bisogno i cani per essere felici. Lei aveva due cani e li teneva senza guinzaglio e li faceva giocare nel fiume. Allegro ha avuto come una illuminazione, santa gnocca che ha fatto il miracolo. Mi ha liberato dal guinzaglio e abbiamo cominciato a giocare insieme…

Allegro La portavo a passeggiare lungo il fiume, sempre al guinzaglio per paura che scappasse. Un giorno abbiamo incontrato una bella ragazza con due cani, obbedienti e intelligenti. L’opposto di Nontirare, i due cani giocavano tranquilli nel fiume. La ragazza gli tirava le pietre nell’acqua e loro correvano avanti indietro. I Cani sono un po’ autistici nei giochi. Credo che facesse l’addestratrice, l’ho vista andare in bici e i cani le trotterellavano a fianco senza spostarsi di un centimetro e non avevano guinzaglio. Una volta ho provato io ma col guinzaglio e sono finito per terra grazie a quella pirla di Nontirare che tirava dall’altra parte. Comunque è vero la ragazza mi ha dato due o tre consigli su come gestire l’esuberanza di Nontirare e la nostra vita è cambiata Nontirare si sfogava nel fiume e poi tornava tranquilla a casa senza più fare disastri.

Quindi è tutto merito della gnoccolona?

Nontirare Per tenere un cane del mio genere bisogna basta avere le basi minime sulle nostre esigenze, non basta darci una pacca sulla testa, e darci del cibo, non sono un cane da salotto. Dormo fuori la notte e non voglio stare assolutamente in casa. Faccio il bagno nel fiume anche d’inverno e non mi faccio intimorire anche dai cani più grossi di me ed ho bisogno della mia libertà. Stare insieme non significa stare appiccicati uno all’altro. Le mie origini sono selvatiche non sono certo un cagnolino che si mette il maglioncino d’inverno. Mangio carcasse e tutto quello che trovo, altro che solo croccantini o scatolette.

Allegro La ragazza mi ha fatto capire che ogni cane ha le sue esigenze. Nontirare non poteva essere trattata come il guerrafondaio o come quello precedente, troppo diverse le razze.

Capito questo i nostri rapporti sono letteralmente cambiati. afferrato le sue necessità Nontirare si trasformata. Anche suocero ha cominciato a sopportarla. E’ diventata un altro cane. Ogni giorno facciamo il nostro giro e il nostro legame è diventato sempre più forte. La verità che gli voglio un mondo di bene.

Volete dire ancora qualcosa?

Nontirare Infondo mi è andata proprio bene, ero nata in Puglia da genitori sconosciuti e potevo finire a fare la randagia anch’io o peggio uccisa e invece mi sono ritrovata amata in Liguria, con tutti che mi vogliono bene. Cosa potrei pretendere di più ? Gli voglio un mondo di bene anch’io ad Allegro anche se è un pirlone e mi vorrebbe fare la dieta. Meno mal che c’è suocera.

Allegro ha detto tutto lei.

Al delirio (lavoro) abbiamo finito col botto. Due colleghi ricoverati all’ospedale, più un terzo con la moglie ricoverata. Un anno da incubo.

Chi mi segue sa che al delirio è stato un anno da incubo per quanto riguarda i colleghi che si sono ammalati.

E’ stato un susseguirsi di persone finite in malattia e quasi la totalità prima passate dal pronto soccorso. 6 persone contemporaneamente in mutua, più quelli in ferie un disastro unico.

Due colleghi ormai hanno sorpassato i 6 mesi d’assenza.

Il collega balordo non riesce a riprendersi e quello che manda i video delle sue mangiate in giro per locali non pare voglia tornare.

Ma torniamo agli ultimi avvenimenti.

Mentre erano al delirio, la prima collega, una delle più anziane si è sentita male. Ha avuto un collasso. Trasportata al pronto ora è ricoverata con l’ossigeno.

Si dice, ma pare più una cattiveria che essendo diversamente gnocca, nessuno abbia voluto farle la respirazione bocca a bocca quando è svenuta, se fosse stata la collega giovane molto carina ci sarebbe stata la fila.

Sta di fatto che l’hanno ricoverata e pare una cosa lunga. Forse è la volta buona che va in pensione se non muore prima cosa che pare possibile.

L’altro collega, è andato in ufficio preoccupato, gli si era gonfiata una gamba.

Uscito è andato al pronto soccorso, dove ha incontrato il terzo collega lì con la moglie, che chiaramente essendo lì con la moglie non era al delirio.

Al primo collega hanno riscontrato una grossa flebite.

Alla moglie del secondo collega l’hanno fatto partorire. Tre giorni a lui come permesso parentale.

Ora speriamo che l’anno nuovo inizi meglio e soprattutto che non mi ammali io che è la cosa più importante. Se poi gli altri finiscono al pronto me ne farò una ragione.

Figlia che gira per casa con le scarpe a tacco 10. Mio bellissimo regalo. Comprato da figlia per se stessa.

Figlia ieri dopo il pranzo di santo Stefano e andati via gli ospiti girava per casa con delle bellissime scarpe con tacco 10.

Motivo doveva riabituarsi al tacco.

Chi mi segue sa che figlia balla dai caraibici al tango a livello semi professionistico.

Ma da quando è a Trento per finire l’università le occasioni di ballo sono state scarse.

E’ stata una sera in un locale. dopo mezz’ora era fuori. Penoso era il più bravo.

Tutti andavano lì per solo per cuccare.

Quindi a mia insaputa ho regalato a figlia un bellissimo paio di scarpe con tacco 10, da lei graditissime.

Ora ieri figlia spiegava a me e dolce consorte come bisogna camminare sui tacchi per non stancarsi e finire a camminare come delle invalide che non riescono a stare in piedi.

Ora chiaramente c’è un sistema

Il passo a rotazione.

Ora figlia spiegava soprattutto a dolce consorte, portatrice massimo tacco 4 se non si vuole darrupare, come va fatto il passo.

Prima tacco e poi punta dando una rotazione al piede. Per altre spiegazioni telefonare a figlia 342 534 663 fuori orario di studio

Poi si è passato alla discussione perché le donne si mettono i tacchi alti.

Il motivo secondo me è di farci felici noi uomini. Il culo sui tacchi alti viene messo in bella vista.

La linea viene messa in risalto.

Non c’è altro valido motivo per camminare su dei trampoli.

La camminata sensuale si triplica, il fondo schiena diventa un movimento ipnotico per noi maschietti.

Benedetto l’inventore dei tacchi alti.

Figlia chiaramente non la pensa così, povera sempliciotta.

La grande ingiustizia subita ieri notte all’apertura dei regali di Natale. Mi hanno fatto tanti regali, mentre io non ne ho fatto nessuno. Tutto per farmi sentire in colpa. Un vera vergogna.

Chi mi segue sa che è da almeno un decennio non metto più piede in un negozio per fare regali di Natale.

Figlia e dolce consorte ci pensano loro.

Io metto il denaro e loro comprano.

Io mi trovo benissimo.

Figlia e dolce consorte non è che sono proprio d’accordo. Quindi ieri notte per farmi sentire in colpa mi hanno fatto un sacco di regali. Tra l’altro uno più bello dell’altro, per farmi sentire proprio un infame.

Voi capite che non si fa così, questa è una vera bella ingiustizia nei miei confronti.

Se fossi un rancoroso, per dispetto gli farei anch’io dei regali per vendicarmi. Ma la vendetta è una brutta cosa soprattutto a Natale.

Buone feste a tutti.

Al delirio nulla cambia. Il topo si rimangia i fili del mezzo e rimaniamo di nuovo tutti a terra. Il collega imbecille sta di nuovo male, ma questa volta non chiama l’autombulanza, ma la moglie. Da oggi è in ferie. Se gli davano mutua non poteva andare in vacanza.

Il topo ha lasciato un biglietto ” coglioni pensavate di farmi fuori con un po’ di veleno. Ora vi lascio di nuovo a terra” Cosi è stato si e rimangiato i fili elettrici.

Ora la cosa non è più sostenibile, anche perché il mezzo serve. Senza quello è un bel problema.

Il tecnico ha riparato i fili. Ma è certo che il topo se li rimangia.

Ci vuole un intervento di professionisti nella eliminazioni di topi stronzi come il nostro.

Abbiamo cercato di scovarlo ma non c’era nessuna traccia.

Del veleno messo da me l’altra volta neanche.

Sarà il figlio che si è vendicato della morte del padre.

Il collega imbecille portato via già due volte in autombulanza in pochi giorni è stato di nuovo male.

Ma non ha voluto chiamare l’ambulanza ,da oggi è in ferie. Se gli davano mutua non poteva partire.

E’ imbecille quindi è inutile discutere.

La moglie ha detto ” Non lo sopporto più è un imbecille” Meglio tardi che mai c’è arrivata a capirlo anche lei.

Ora lo sfogo è stato davanti a vari testimoni.

In casa comanda lei, ed avere un imbecille aiuta a farsi obbedire. Ma a tutto c’è un limite.

Ora sul male del collega ci sarebbe da discutere.

Secondo il mio personale parere sta male, ma ha una soglia bassissima nel sopportare il dolore.

Comunque non ha fatto nulla di quanto aveva dichiarato.

Non è andato a farsi vedere dall’esperto.

In realtà doveva farsi vedere da due esperti uno per la malattia che ha, e che gli provoca il dolore.

L’altro da uno specialista per imbecilli.

Strano che nella realtà non ci sia una specializzazione in medicina per l’imbecillità Con tutti gli imbecilli in giro si diventa ricchissimi.

Certo poi bisogna convincere l’imbecille ad andare dall’esperto.

Nulla cambia al delirio, tra malati perenni, ferie, permessi e gente che non fa un cazzo a delirare sono i soliti coglioni.

Il badante di suocero che era tutto fradicio. L’aveva preso per strada un acquazzone. Mi ha bussato alla porta di casa e mi ha chiesto ” Chi è san Michele?” Di sicuro non è il protettore di quelli che girano senza ombrelli.

Qualche giorno fa il badante mi ha chiesto se poteva fare un salto all’ospedale doveva fare una prenotazione. L’ospedale è a dieci minuti in bicicletta da casa mia.

Il permesso me l’aveva già chiesto una settimana fa, quando c’era stato lo sciopero nazionale. Era stato un viaggio inutile.

Concesso, sono un buono. In caso di bisogno ci avrei pensato io a suocero.

Nonostante si vedesse chiaramente che sarebbe piovuto è andato in bici.

Dopo una mezz’oretta mi sento bussare alla porta di casa e il badante che grida “Allegro, Allegro”

Vado a vedere che cazzo vuole.

Lo trovo dalla porta tutto bagnato, compresi gli occhiali che non erano muniti di tergicristallo, quindi pieni di acqua, e mi chiede ” Chi è san Michele?”

Ora che cazzo ne so io chi è San Michele. ” Un santo ” rispondo non sapendo dove voleva arrivare con quella domanda.

La domanda voleva essere retorica. Nella sua testa da semplicione immaginava che io sapessi chi era, visto che è il patrono del posto dove abito.

“Ora io non ricordo anniversari, compleanni e sprovveduto,( forse non ho usato sprovveduto) che non sei altro vuoi che mi ricordi del patrono del posto dove abito? Gli ho risposto.

Quando c’è il santo patrono gli statali stanno a casa. Al delirio lavoriamo e non so neanche chi sia il patrono del delirio.

Quindi quando è arrivato all’ospedale non c’era nessuno. Tutto felice pensava di far presto, invece agli sportelli delle prenotazioni non c’era nessuno. Solo all’entrata un impiegata spiegava che c’era il santo patrono e quindi per necessità urgenti di rivolgersi ad altri santi.

Il badante tornava a casa sconsolato, era il secondo viaggio a vuoto, prima lo sciopero e ora il santo. Quando la nuvola dei badanti sprovveduti ha lasciato cadere un acquazzone proprio sul badante in un posto senza riparo.

Ora lo sprovveduto sosteneva che la colpa era mia se si era tutto bagnato perché dovevo avvisarlo che c’era San Michele.

Ora mandarlo a benedire da san Michele è stato un attimo.

Ora voi sapete qual è il santo protettore del vostro paese e quando cade la festa ?

La suocera che si nasconde dall’amico rintronato di suocero col morto in casa

Suocero ha ancora un amico vivente, che ogni tanto viene a trovarlo

Abita nella stessa via.

L’amico è completamente rintronato.

A suocera è stato sempre antipatico anche in gioventù.

Quando arriva suocera si nasconde per non doverlo ascoltare.

Ora suocero è completamente andato e non parla, il badante quando parla non si capisce un cazzo. L’amico che ha voglia di interloquire con qualcuno cerca suocera. Che sparisce e non si trova più finché non se ne va.

L’altro giorno la cercava in cantina, nell’orto, ma di suocera si erano perse le tracce.

Quando sono arrivato con Nontirare dal nostro giro si è vista la sua felicita nel poter rompere i coglioni a qualcuno con i suoi discorsi.

Nontirare è scappata e mi ha lasciato da solo ad affrontarlo.

Fatto sedere accanto a suocero che stava a prendersi il sole, l’amico ha cominciato a raccontarmi che il suo medico di famiglia è andato in pensione ed ha dovuto trovarne un altro.

Così non sapendo che cazzo fare e a chi rompere le balle, nonostante non avesse nessun malanno è andato a presentarsi al nuovo medico.

Il quale deve aver capito subito l’imbecille che aveva davanti.

Infatti nel presentarsi e raccontare qualcosa di se, la moglie è in demenza come suocero e con badante annessa. Gli ha anche detto che ha il morto in casa.

Il medico non ha capito di che cazzo parlasse.

Infatti del cazzo parlava. Avendo quasi 90 anni e la moglie non funzionante di avere il belino che gli viene duro dovrebbe essere il suo ultimo problema

Così gli ha chiesto il Viagra.

Ora lui diceva per scherzo, l’altro l’ha preso sul serio.

Gli ha ordinato la sottomarca, meno pericolosa per il cuore.

Non sta in piedi ma vuole ancora trombare

Ora col badante abbiamo iniziato a scherzare.

Morire mentre scopi per infarto è stata decretata la morte più bella.

Certo non per la donna che sta lì che lo vede andare, invece che venire.

Comunque venire mentre te ne vai è la morte migliore che si possa desiderare.

Allora ho chiesto se l’aveva provato.

Ha riso ” Ancora no” Mi ha detto

Secondo me la badante della moglie è a rischio e forse anche suocera per quello che si nasconde.

Topo maledetto topo ti faccio fuori. Al delirio ( lavoro) il topino che si mangia i fili elettrici dei nostri mezzi lasciandoci tutti a piedi.

Qualche settimana fa al delirio ci siamo trovati appiedati un mezzo era completamente bloccato.

Fatti tutti i tentativi del caso ci siamo arresi e chiamata l’assistenza.

Caso voleva che fossero in zona e sono arrivati subito.

Ma il problema era grosso un infame di topo si era mangiato tutti i cavi elettrici impedendone il funzionamento, ma il guaio grosso è nato anche nell’aggiustarlo immediatamente, non avevano l’attrezzatura adatta per poter fare le riparazioni.

Tornati due giorni dopo hanno eseguito la riparazione. Il danno del topolino era incredibile si era rosicchiato tanti fili.

Aggiustato, però ci hanno avvisato che non si eliminava il problema, i topi la cosa poteva accadere di nuovo.

600 euro di danno.

Che i cavi elettrici di potenza o di controllo siano tra i primi obiettivi dell’attività di rosicchiamento di topi e ratti è cosa ormai accertata da tempo, rimangono tuttavia oscure o solo parzialmente determinate le cause di tale comportamento.

La necessità di rosicchiare materiali che abbiano una certa consistenza per affilare i denti incisivi, a crescita continua, è solo il primo dei motivi degli attacchi ai rivestimenti dei conduttori. Il polietilene, materiale con cui vengono isolati la maggior parte dei cavi elettrici, è preferito in quanto tale, infatti anche in assenza di un qualsiasi campo elettromagnetico, generato dal cavo quando viene attraversato da una corrente, questo viene eroso lo stesso.

Il secondo, di natura più complessa, è quello che coinvolge le perturbazioni spaziali provocate dai campi elettrici e/o magnetici generati dai conduttori posti a differenze di potenziale o attraversati da correnti elettriche. Qualsiasi conduttore, infatti, produce un capo elettrico associato, che esiste anche quando nel conduttore non scorre alcuna corrente, contrariamente al campo magnetico concatenato che si genera solo quando si ha movimento di cariche; quando cioè nel conduttore circola corrente. In entrambe queste situazioni i roditori in generale, ed il Topolino delle case (Mus domesticus) in particolare, sembrano modificare il loro comportamento al punto da essere attratti dalle sorgenti di tali perturbazioni spaziali.(Natuvì)

Sto bastardo maledetto di un topo dopo una settimana non si è rimangiato i cavi lasciandoci di nuovo a terra.

D’inverno i topi cercano riparo all’interno del delirio, nonostante esche, veleni, trappole sti infami prolificano lo stesso.

Ieri sono tornati i tecnici.

Lo hanno aggiustato, ma mi hanno detto di aver visto il topino che ha fatto casa nel mezzo.

“Bisognerebbe eliminarlo” Mi hanno detto.

” Come cazzo l’elimino?” Gli ho chiesto

” Ci vorrebbe del veleno da mettere dentro il vano del mezzo ” mi hanno risposto ” E dove cazzo lo prendo? ” gli ho domandato.

Fatto il giro di tutte le esche sparse per delirio , con mio grande sgomento che erano state tutte mangiate.

Topolandia l’aveva detto che in questo periodo una volta al mese non basta, ma ci vorrebbe una volta alla settimana.

Ma al delirio che sono deliranti non hanno voluto.

Ora 600 euro la prima volta, 600 euro forse gli conveniva farlo arrivare.

Resta il fatto che il problema rimaneva.

Dietro autorizzazione sono andato a comprare il veleno.

Ringraziamo l’universo che ci sono i cinesi hanno tutto.

Quando è stato il momento il tecnico si è rifiutato, non voleva uccidere lui il topolino. Sarà scemo anche lui ? Gli voglio bene ci conosciamo da anni ma una cagata così poteva evitarla di dirla.

Il lavoro sporco l’ho fatto io dietro sue indicazioni. Complice in ogni caso.

Ora speriamo che l’infame di topo mangi l’esca e vada nel paradiso dei topi a rompere i coglioni lì.

Vorrei che tutti insieme ringraziassimo Persona cara. Pare che grazie alle sue preghiere che non sia scoppiata la terza guerra mondiale. ” Grazie persona cara”

Ieri sera avevamo a cena Persona cara.

Le voglio molto bene e le ne vuole a me e soprattutto a dolce consorte e a figlia che non la prendono in giro come me.

Ora persona cara ha idee alternative molto alternative su tutto.

Chi mi segue sa che sono per il vivi e lascia vivere.

Lei è felice e serena ed è quello che conta.

Lei sa che la prendo bonariamente in giro per le sue idee strampalate.

Qualche tempo fa mi aveva detto che quest’anno c’era ancora, poi non sapeva, le entità del bene che guidano l’universo la volevano di là, perché pare ci sia una grossa battaglia planetare tra la luce e il buio e serviva la sua presenza di là.

Ora chi sono io per mettere in dubbio quello che dice ?

Per ora è di qua e con le sue preghiere abbinate ad altre forze della luce combattono contro le forze del buio.

Alla mia domanda sulla possibile terza guerra mondiale, ha risposto ” è grazie alle mie preghiere che non è ancora scoppiata.” Lo diceva molto soddisfatta del lavoro fatto fino adesso.

“Meno male che hai pregato ” ho detto ” Se no chi sa com’eravamo conciati? ” Ho finito di dire ironicamente. ” Pensa se non pregavo ” Ha controbattuto convintamente Persona cara, regalandomi un bel sorriso.

Ora noi siamo dei limitati e pensiamo che la vita sia solo sulla terra. Ma in realtà vi direbbe Persona cara che nell’universo è pieno di vita, ma che purtroppo anche lì ci sono guerre .

Una tra tutte la guerra tra la luce e il buio.

Ora non è scontato che vinca la luce, anzi pare che il buio abbia più forza al momento e quindi bisogna che si torni tutti a pregare come Persona cara.

Lei, forse verrà chiamata di là a battaglie più grandi. ma noi che rimaniamo ( toccandoci con tutte e due le mani, si sa mia che andiamo subito anche noi di là ) dobbiamo aiutare la luce con le nostre preghiere e con la presa di coscienza e liberarci dai condizionamenti che le forze del male ci stanno facendo credere.
Ora ieri sera abbiamo parlato anche di cose più frivole. tipo i suoi prossimi 15 giorni di ferie.

Ecco speriamo che nei quindici giorni di ferie non scoppi la terza guerra mondiale.

Nel frattempo ringraziamo tutti Persona cara che grazie a lei non è ancora scoppiata, non certo .grazie alla Nato e alla comunità europea.

La Corte penale internazionale dell’Aia (Cpi) ha emesso un mandato di cattura per il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa, Yoav Gallant ma si sono dimenticati del loro complice il rimbambito Biden.

L’ex maggiordomo di Berlusconi Tajani sostiene che non si può mettere sullo stesso piano i morti innocenti fatti dai terroristi dai morti innocenti fatti da una così detta democrazia.

C’è molta più soddisfazione a essere sterminati da una democrazia naturalmente.

Ora mi sembra inutile parlare del maggiordomo di Berlusconi e di tutto il governo italiano che conta meno di zero e fanno la gara a essere uno peggio dell’altro.

Ma che il mandato di arresto non sia stato mandato anche a Biden complice attivo in questo massacro mi sembra strano. Le bombe sono statunitensi.

La corte si è giustificata dicendo che è un uomo anziano incapace di intendere e di volere e quindi non giudicabile.

Comunque gli Stati Uniti hanno detto che non ci pensano nemmeno ad arrestare Netanyahu, potrebbe essere un pericoloso precedente visto tutti i morti innocenti che fanno in giro per il mondo in nome della democrazia.

Comunque la si pensi ,solo degli idioti o persone in malafede possono pensare che ammazzare 45 mila innocenti sia accettabile in nome dell’auto difesa e della democrazia.

Certo sono mussulmani e vogliono distruggere l’occidente…….

Il mistero della scatola di valore sparita. Liti al delirio. (lavoro) Seconda e ultima parte per il momento.

I fidanzatini e Puffetta delirano tutti nella stessa zona. Hanno compiti intercambiabili.

Il fidanzatino però vuole comandare e Puffetta non ci pensa nemmeno ad obbedire.

Puffetta è obbiettivamente più brava, solo che con due figli piccoli e non ha interesse a fare carriera e si limita a fare il suo sperando che nessuno che nessuna la infastidisca.

La fidanzatina invece intontita da fidanzatino fa il suo e anche quello di lui, che invece passa il tempo a parlare a destra e a sinistra senza fare un cazzo.

Da qui le primi liti tra Puffetta e fidanzatino.

Fidanzatina in teoria non dovrebbe centrarci nella loro disputa, visto che fa molto di più di quello che dovrebbe fare.

Ma uscendo con lui Puffetta, (sbagliando) la ritiene stronza come lui. Stronza per interposta persona.

Da tempo non si parlano quasi più e visto che facciamo i turni, fidanzatino lascia liste scritte di cose da fare per Puffetta, le più fastidiose e faticose.

Ora entrambi vanno dal capo a protestare per la situazione.

Il capo non prende mai posizione, se c’è lui da ragione a lui , se c’è lei da ragione a lei.

Peccato non vadano insieme a discutere insieme una volta per tutte.

Sabato come detto è sparita una scotola contenente cose di valore oltre 500 euro.

Ma la scatola se è arrivata è arrivata insieme ad altre cose.

Sabato c’era Puffetta, ma chi ha scaricato è il collega pirla.

Nessuno ha controllato che ci fosse realmente.

Capisco la vostra sorpresa, ma delirio funziona anche così. C’è poco personale e si va tutti di fretta.

Il collega pirla non doveva certo controllare se mai toccava a Puffetta che sostiene che la scatola c’era.

Lunedì il fidanzatino ha sostenuto che la scatola non c’era.

Tra sabato e lunedì c’era di mezzo anche la domenica dove invece c’era fidanzatina.

Il fidanzatino in maniera subdola ha detto che è colpa di Puffetta.

Puffetta è impazzita e si è incazzata parecchio e anche di più.

A sua volta Puffetta malignamente ha dato la colpa ai fidanzatini che hanno bisogno di soldi a sua differenza che economicamente sta molto ma molto meglio.

Ora su Puffetta tutti metterebbero la mano sul fuoco. E’ onesta fino al midollo.

La discussione è stata quindi se la scatola c’era o non c’era.

Il pirla che ha scaricato, amico di entrambe pur non deluderle dice quello che vogliono sentirsi dire, rafforzando le loro convinzioni.

Alla mia domanda ha risposto sinceramente ” Figurati se so se c’era o non c’era la scatola, stavo pensando ad altro”

Il capo sta patendo, se gli scopavano la moglie pativa meno. Se avesse potuto scegliere avrebbe fatto scopare la moglie.

Chiaramente dalla direzione vogliono una spiegazione.

Quindi il capo i ha preso da parte me e un altro collega anziano di cui si fida e ci ha chiesto di guardare in giro e vedere se la scatola si ritrova. Portata via intera è impossibile.

La cosa più probabile che non sia mai arrivata e fatta sparire prima. Ma come si fa dire con certezza se nessuno ha controllato all’arrivo ?

Un splendido autunno primaverile quasi estivo

Dopo un settembre e un ottobre di merda acqua e allerte in continuazione, anche durante le mie ferie 16 giorni di acqua su 14, in certi giorni ha piovuto così tanto che valeva per due.

Ecco arrivare novembre e tutti a pensare al peggio. Certo mancano ancora due settimana alla fine. Ma per adesso è stato uno splendido novembre.

Qui levante ligure si è continuato ad andare al mare e fare il bagno. Chiaramente non tutti.

Ma chi ha approfittato delle belle giornate sono stati in tanti.

Ora non è la prima volta che fa un novembre estivo.

Anni fa da ragazzo succedeva già.

Ricordo un giorno di aver portato al mare con me nipote australiano, ai quei tempi ancora un bambinetto simpatico. Crescendo a volte si ci rovina, non tutti possono migliorare come il sottoscritto.

Con i mie amici avevamo giocato a pallone sulla spiaggia e visto il caldo estivo alla fine del gioco tutti sudati e pieni di sabbia avevamo fatto il bagno.

A nipote australiano avevo detto ” te lo faccio fare ma mi raccomando non dire niente a tua madre” Falsamente aveva giurato di stare zitto.

Appena arrivati a casa ” mamma, mamma ho fatto il bagno” ha gridato a sua madre.

Mai fidarsi dei bambini.

La prova che è estate

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Prugno in fiore

Speriamo di non dover pagare caro questo scampolo di bel tempo

La colpa è tutto di un fraintendimento. Suocera sostiene di aver indicato un ramo col bastone io un altro. Sta di fatto che invece che potare un po’ la pianta l’abbiamo tagliata quasi completamente.

Questa era com’era la pianta questa estate.

Bellissima. ma si era allargata troppo impedendo a suocera di stendere le lenzuola.

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Una settimana fa mi ha chiesto di tagliare alcuni rami.

Per non sbagliare le ho dato le forbici elettriche a lei, spiegatogli il funzionamento l’ho lasciata fare.

Ha quasi 90 anni dopo qualche taglio ha voluto che continuassi io. Con un bastone indicava i rami da tagliare.

Ieri mi ha chiesto di tagliare ancora un po’ la pianta.

Questa volta non bastavano le forbici, ho preso la mini sega i rami erano grossi.

Suocera con un bastone lungo indicava il ramo da tagliare e io obbediente tagliavo.

Avevo altre mille cose da fare, ma se suocera chiede io obbedisco.

I rami tagliati per errore

Ora lei sostiene di aver indicato un ramo, io sono sicuro che ha indicato il ramo tagliato, certo con l’età può aver sbagliato o meglio voleva indicare un ramo e avendo 90 anni e visto la vicinanza due rami abbia toccato col bastone anche il ramo sbagliato.

Sta di fatto che io ho tagliato senza esitazione.

Un dramma è accaduto, era il ramo principale da dove si sviluppava la parte principale della pianta.

Suocera voleva incolpare me dell’errore.” Impossibile” le ho detto ” E’ lei che mi ha indicato il ramo” ” No io ti avevo indicato l’altro ramo” ha provato a replicare. “No glielo anche chiesto se era quello, certo si mettesse anche l’apparecchio per sentirci sarebbe meglio”

Sta di fatto che era inutile discutere ormai il danno era fatto. Colpa mia colpa sua alla fine il risultato era questo.

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Quel che resta della pianta. Però almeno ora può stendere le lenzuola senza problemi

Quando oltre essere sordo. Suocero e dolce consorte e i tappi nelle orecchie.

Chi mi segue sa che suocero è sordo. Da un orecchio quasi completamente dall’altro qualcosa con l’apparecchio ci sente.

Destino vuole che gli si formino dei tappi di cerume, nonostante il prodotto datogli dall’otorino che è anche il medico di famiglia.

Quando il tappo diventa troppo grosso va tolto.

Ora se gli metti un dito in culo a suocero non patisce quanto provi a infilare qualcosa nell’orecchio.

L’ultima volta in tre abbiamo dovuto desistere, Calci, pugni, morsi, bestemmie a tutto spiano.

Il dottore ha preferito non fare niente oltre che ordinare questo spray da spruzzare nell’orecchio di suocero a sua insaputa se no s’incazza come una bestia.

Ora secondo me nessuno glielo da. Se no la boccettina sarebbe finita da quel dì.

Dolce consorte tutto le si può dire meno che si arrenda anche davanti all’evidenza.

Ieri ha fatto venire un ragazzotto per l’apparecchio acustico.

Povero ragazzo che non sapeva cosa gli sarebbe capitato andando a toccare le orecchie di suocero.

Chiaramente dolce consorte non l’aveva avvertito.

“Che figura” mi ha detto dolce consorte. “Non so se lo fa apposta delle volte ? ” Ha finito di dire.

Gli ha morso la mano, oltre che bestemmiare a tutto spiano.

Il ragazzotto ha desistito dall’andare oltre.

Le ha detto che prima bisogna sedarlo come le bestie feroci e poi se mai stappargli l’orecchio.

Ogni altro sistema è inutile.

Il dottore di famiglia ha detto che lui non ci pensa nemmeno a stappargli l’orecchio. Anche lui sostiene che bisogna prima sedarlo, ma è pericoloso.

Mi sa che diventa sordo totalmente.

Dolce consorte ha lo stesso problema, anche cognato io io io sono tendenzialmente sordi e gli si forma il cerume nelle orecchie, a cognato io io io anche nel cervello e lì non c’è niente da fare anche se lo sedano.

La maledizione del dipendente che si ammala colpisce ancora delirio(lavoro). Altri due al pronto soccorso ed un dipendente è sparito, doveva rientrare una settimana fa ma non sia più niente di che fine ha fatto.

Ormai è sicuro che al delirio siamo stati colpiti da maledizione.

Ieri nel turno del mattino un collega è stato portato via dall’ autombulanza.

E’ l’ultimo caso che ha colpito i dipendenti del delirio.

Ormai noi sopravvissuti che ancora siamo stati risparmiati dalla maledizione ci guardano preoccupati chiedendoci che cosa si possa fare per salvarsi.

Da giugno che viviamo in costante emergenza.

Molti che si sono ammalati o infortunati in quel periodo non sono ancora rientrati e non si sa neanche se rientreranno. Tipo il collega balordo. Altro che esaurimento, va finire che lo rinchiudono in qualche struttura per malati mentali.

Un collega che era malato da giugno, si era fatto male cadendo, aveva deciso di rientrare settimana scorsa. Tutti felici , ha telefonato dicendo che aveva preso l’influenza e che restava a casa. Inoltre visto che aveva delle ferie da smaltire hanno deciso che poteva starsene a casa ancora un po’. Delirio è delirio.

Un collega sempre ieri ma di notte si è sentito male, si è piegato e non riusciva più ad alzarsi.

Lo devono operare e aspettava il momento giusto, qualcuno che rientrasse.

In realtà la settimana scorsa un altro collega è finito in ospedale non respirava più

Pare un problema al polmone ed ora è con la mascherina per l’ossigeno.

La collega giovane con due bambini piccoli sempre malti, si lamentava che il compagno si era già ammalato due volte e lei non prendeva niente. La maledizione delirante l’ha accontentata.

Sta malissimo e non riesce a riprendersi ( così dice) infatti è sparita doveva rientrare ma non si è più vista.

La collega caduta mentre si sedeva, si era rotta il braccio, rientrata è stata di nuovo male e l’hanno portata di nuovo in ospedale.

L’unico che sta bene stando male è quello che manda i video alle feste che partecipa. E’ ancora in malattia…..

In tutta questa baraonda di malattie ci sono anche le ferie da smaltire.

Dire che siamo pochi è un eufemismo.

Il massimo è stato il collega che saputo che non gli avrebbero rinnovato il contratto, un imbecille senza se e senza ma, ne avevo parlato si è messo in mutua e non si è fatto più vedere e sentire.

La prima domanda che faccio arrivando al delirio arrivando è “chi si è ammalato ?”

Comunque meglio loro che io….. Toccandomi con tutte e due le mani……

Si ritiene che la “forza vitale” dei testicoli possa allontanare gli influssi maligni. È da ricollegarsi al culto di Priapo ed all’uso già diffusissimo in epoca romana di amuleti di forma fallica per allontanare la sfortuna sia da portare indosso che da apporre all’ingresso delle abitazioni.

La capisco senza capirla. Perle di saggezza di dolce consorte.

L’altra sera appena arrivato dal delirio, dolce consorte mi metteva al corrente di alcuni fatti accaduti durante la giornata.

Normalmente sono cose di cui non mi frega nulla, ma dolce consorte ci tiene a tenermi informato.

Più che altro sono sempre le stesse cose e il 90% si tratta dei suoceri e il badante che già frequento la mattina.

Invece l’altra sera mi ha parlato di una sua amica che era andata in ufficio a chiederle aiuto.

Ora il perché per motivi di privacy non ne parlo.

Non è vero chiaramente, e che la cosa è poco interessante.

Comunque la sua amica ha portato in tribunale l’ex marito. Consigliata alla cazzo dal suo avvocato.

Ma come detto non ce ne frega un cazzo, fatti loro.

Ma dolce consorte è uscita con la sua perla ” La capisco senza capirla”

Ho fatto un salto sulla sedia, davanti a tanta saggezza ed ho chiesto una spiegazione, perché a differenza sua non ho capito cosa volesse dire.

La capisci o non la capisci ? Non è che puoi fare entrambe le cose contemporaneamente.

Ma si sa noi uomini siamo basilari.

Le menti delle donne sono ben più complicate.

Ora dolce consorte va scissa in due. Una la professionista bravissima nel suo lavoro e l’altra la l’amica della sua amica.( si può dire?)

La capisco era l’amica. Si conoscono da quando erano ragazzine. Che sa tutta la sua storia sentimentale e capisce la rabbia e la delusione per come sono finite le cose.

La capisco senza capirla era la professionista che non condivideva la piega giudiziaria che stava prendendo tutta la faccenda. Oltre che inutile dannosa, come darsi una zappa sui piedi.

E a voi capita di capire qualcuno senza capirlo ?

Dagli ultimi sondaggi in Italia la Harris è in netto vantaggio su Trump. Hanno chiesto a un campione di italiani imbecilli, imbecilli era fondamentale per il sondaggio, se fossero stati Statunitensi e avessero potuto votare chi avrebbero votato tra i due.

Io spero che non vinca nessuno dei due e scoppi una rivoluzione civile, così per vedere l’effetto che fa.

Trump l’ha già detto o vinco io o vinco io, se no è truffa.

Aspettando fiduciosi che si scannino da soli, mi diverte come la stampa e i telegiornali nazionali abbiano preso parte a queste elezioni.

La maggior parte è per la Harris. Invotabile neanche per sbaglio. La fisiognomica non lascia dubbi non capisce un cazzo.

D’altronde votare Trump è da dementi è tipo un Salvini al cubo.

I sondaggi negli Stati Uniti li danno vincenti uno o l’altro a seconda da che parte stanno chi ha commissionato il sondaggio.

I sondaggi più onesti ammettono che non lo sanno chi vincerà.

In Italia volevate che non facevamo anche noi il sondaggio per vedere chi vince?

Quindi i sondaggisti hanno interpellato un campione di imbecilli per chiedergli cosa avrebbero votato. Gli stessi che alle ultime elezioni nostrane non erano andati a votare.

La casalinga di Voghera senza esitazione ha scelto la Harris, per via di come si veste, elegante ma sobria. Sul sobria quando parla avrei dei dubbi.

Ci sono due guerre in atto e guarda caso c’erano i democratici alla Casa bianca. Vero che Biden è un rimbambito ma è lo stesso che ha proposto la Harris al suo posto e questo non depone a suo favore.

Ora chi mi segue sa la mia avversione per gli Stati Uniti, i più grandi guerrafondai di tutti le costellazioni. I più grandi cazzari della via Lattea.

Se la suonano e se la cantano, in realtà l’unica cosa che gli interessa sono i soldi e il potere.

Comunque ormai ci siamo al verdetto e io spero vivamente che non vinca nessuno dei due e che scoppi la guerra civile. Tanto loro sono pieni di armi, tutti hanno almeno due fucili in casa.

Se volete votare anche voi, andate sul sito SUDDITI STATUNITENSI.LIBERI COL CAZZO.IT Potete dare la vostra preferenza, che non vale niente, ma si sa l’importante è partecipare.

Perdere la memoria a 68 anni per un incidente e ritrovarsi con la memoria a 24 anni e non ricordarsi più niente dei 40 anni passati. Dramma o fortuna ?

Alla trasmissione Chi l’ha visto di mercoledì scorso c’era il caso Luciano D’Adamo che ha perso la memoria e si è rivolto alla trasmissione si sa mai che qualcuno l’avesse trovata.

Luciano D’Adamo è entrato in coma dopo un incidente d’auto nel 2019, ma quando si risveglia non ricorda nulla: è convinto di trovarsi nel 1980.

Quando si è svegliato dal coma dopo l’incidente d’auto, nel 2019, non ricordava gli ultimi quattro decenni. Convinto di trovarsi nel 1980, Luciano D’Adamo non ha riconosciuto la moglie e i figli. E, dopo essersi visto allo specchio, non ha riconosciuto neppure sé stesso. Quello che si aspettava di trovare nello specchio era un ragazzo di 24 anni, invece ha dovuto fare i conti con l’immagine di un uomo di 68 anni (Fanpage.it)

Com’è e come si ricordava di essere.

 La sindrome va sotto il nome di amnesia debilitante ed è rarissima.

Tutto quello successo e non solo nella sua vita privata ma nel mondo era sparito dalla sua memoria.

Non ricorda nemmeno Berlusconi, minchia che fortuna.

Ora lasciamo Adamo ai suoi problemi e passiamo a noi.

Cazzo facevo a 24 anni ?

Ho dovuto fare uno sforzo per ricordare.

Sicuramente c’era delirio (lavoro) già da qualche anno.

I miei genitori stavano bene e mia madre rompeva le balle ancora alla grande, questa è l’unica certezza.

Dolce consorte sarebbe arrivata in quel periodo, bisogna vedere se prima o dopo aver perso la memoria.

Di memorabile è sicuro che non avevo fatto niente, non che dopo abbia fatto qualcosa di straordinario se si esclude figlia, vera meraviglia se si pensa tra l’altro che è un opera del cazzo.

Siamo solo i nostri ricordi e quando svaniscono non siamo più nulla.

E voi a 24 anni (chiaramente a chi ha più 24 anni ) cosa facevate ? Avevate già fatto cose memorabili?

Battuta del giorno smemorata

Con anni di studio, e l’uso d’ingenti capitali pubblici, ho messo a punto un metodo innovativo e infallibile per migliorare la memoria. Il bello della mia idea è che può essere usata da tutti, è sufficiente avere un fazzoletto e la capacità di farci un nodo! (Bilbo Baggins

Dottore, soffro di vuoti di memoria. E le diro’ anche un’altra cosa: soffro di vuoti di memoria.

La felicità non è nient’altro che essere in salute e avere poca memoria. (Albert Schweitzer)

Se hai perso la memoria non pensarci.

Tre bambini stanno discutendo di chi ha la memoria migliore. Il primo dice: “Mi ricordo del tempo in cui mia mamma mi allattava e sentivo il calore del suo petto…”. Fa il secondo: “Beh io mi ricordo del giorno in cui sono nato, quel tunnel scuro e il medico che mi tirava la testa…”. E il terzo: “Questo non e’ niente, io mi ricordo di essere andato a un picnic con mio padre e di essere tornato con mia madre”.

La memoria è il diario che ciascuno porta sempre con se’. (Oscar Wilde)