Ma chi ha dato il primo bacio e perché? In esclusiva per il blog di Allegro tutta la verità.

Ieri per san Valentino la mitica Raffaella ha ripubblicato da fuga da polis un suo bellissimo pezzo sui baci cinematografici.

Così scherzando ho chiesto se si sapeva chi aveva dato il primo bacio e perché?

Nessuno ha saputo rispondermi e sono andato a vedere in rete se qualcuno lo sapeva.

Ora immaginatevi già a tempi preistorici il primo che ha infilato la lingua nella bocca dell’altro lasciandolo più che sorpreso.

Ma facciamo un po’ di storia

Io ero rimasto a Morris

Quando nasce il bacio?
L’origine del bacio, a detta degli antropologi, risale alla preistoria, quando le nostre antenate per nutrire i loro piccoli sminuzzavano il cibo nella loro bocca prima di passarlo, attraverso una sorta di bacio alimentare, ai fantolini.
Questa ipotesi è stata avanzata anche da Desmond Morris, il celebre etologo inglese autore di numerosi libri sul comportamento umano, che la elabora, precisando come le madri svezzavano i loro figli masticando il cibo e dandolo loro con un bocca a bocca che implicava una notevole quantità di pressioni reciproche della lingua e delle labbra, un modo di nutrire i bambini simile a quello degli uccelli ci sembra oggi bizzarro ed estraneo, ma – scrive Morris nel libro “L’uomo e i suoi segreti” – la nostra specie l’ha probabilmente praticato per più di un milione di anni.
Gli amanti che si esplorano reciprocamente la bocca con la lingua ritroverebbero, quindi, il benessere arcaico e la sensazione di gratificazione e fiducia della nutrizione bocca a bocca. Questo, per il biologo, rafforzerebbe la loro confidenza e il loro legame. Anche secondo Freud, attraverso il bacio, si recupera il soddisfacimento dell’oralità dell’ infanzia. La bocca è il primo strumento privilegiato attraverso cui i bambini conoscono le persone, gli oggetti il mondo. I bambini portano tutto alla bocca, perché è un organo estremamente sensibile e luogo di transito di ciò che dà più soddisfazione: il cibo.

Ora l’usanza dura ancora.

Da piccolino sorella mi ha raccontato di una anziana che mi doveva dare da mangiare avevo meno di un anno, i miei erano negli orti a lavorare, e questa balorda senza denti masticava il cibo e poi me lo passava.

Sorella a mia difesa si chiudeva in casa con me e proibiva all’anziana di entrare.

Nonostante questo racconto dell’orrore sono diventato un buon baciatore.

La verità sul bacio forse è un altra

I neurobiologi hanno di recente, con ricerche approfondite, ridimensionato il ruolo della passione e del sentimento ed affermano perentoriamente che la funzione del bacio sia prevalentemente quella di selezionare il partner con finalità squisitamente riproduttive.
Il bacio rappresenta una sorta di panacea, sia quello più superficiale ed affettuoso, sia quello più approfondito, pregno di erotismo e sensualità.
A seconda dei casi si liberano neurotrasmettitori chimici dall’ossitocina, che produce fiducia, alle endorfine, che stimolano l’allegria ed allontanano la tristezza, mentre tende a scendere il livello del cortisolo, fattore di stress, che aumenta nelle situazioni di ansia e pericolo.
Quando il bacio è appassionato si scatenano numerose variazioni fisiologiche: dalla dilatazione dei vasi sanguigni, che producono rossore delle guance ed un maggiore afflusso di sangue al cervello, mentre il cuore comincia a pulsare più intensamente e le pupille si dilatano.
Inoltre aumenta la produzione di dipamina, che induce desiderio, esaltazione, euforia.
Attraverso il bacio uomo e donna si scambiano una serie di germi (circa 300) e relative informazioni di istocompatibilità genetica, oltre a degli odori subliminali, sul tipo dei ferormoni, molto diffusi nei mammiferi, che inducono una coppia a riprodursi.
Fino a pochi anni fa il bacio era presente nel 90% delle culture esistenti al mondo, ma oggi grazie alla globalizzazione mediatica, la percentuale è aumentata grazie ad icone grandiose come Clark Gable e Vivien Leigh in “via col vento” ed il bacio alla francese, praticato anche dai bonobo, i nostri cugini primati, che rimangono bocca a bocca fino a 12 minuti, un primato da Guinness.
Più lungo è il bacio e più intensamente il testosterone, attraverso la saliva, eccita la donna.

Il fatto che solo il 90% della popolazione si bacia però mi ha lasciato perplesso.

Ora partendo da questi balordi che non si baciano potremmo fare degli esperimenti per vedere l’effetto che fa quando uno ti infila la lingua in bocca a sorpresa .

Esso si manifesta in egual maniera in tutte le culture ad eccezione degli eschimesi o dei pigmei che si strofinano vicendevolmente i nasi, tra le popolazioni più antiche anche i mongoli ed i giapponesi non lo conoscevano.( Le parti serie di Achille della Ragione)

Ora tra strofinarsi il naso e baciarsi c’è una bella differenza, provare per credere, al massimo strofino dell’altro e non sul naso.

Ma posti che vai usanze che trovi.


Il bacio più antico del mondo? Risale a 4.500 anni fa, in Mesopotamia (oggi la zona tra Iraq e Siria). Anche se finora l’origine dell’usanza di baciarsi sulle labbra (e la conseguente diffusione del virus dell’herpes simplex) era fatta risalire all’Asia meridionale di 3.500 anni fa, uno studio sposta di almeno 1.000 anni indietro la pratica. Era già diffusa e ben radicata in Mesopotamia 4.500 anni fa. Ci si baciava contemporaneamente in diverse culture nello stesso periodo, quindi non è una tradizione esclusiva di una sola regione di mondo. (Focus)

Ora in esclusiva per il blog il nome dei due primi baciatori della storia

Adamo ed Eva dopo aver mangiato la mela e preso coscienza di essere nudi….

Ieri per colpa di AliceSpiga82 mi sono bisticciato per strada con un pirla di ciclista. Ero tornato indietro a chiedergli perché occupasse tutta la carreggiata andando a 2 all’ora. L’avevo visto mandarmi delle maledizioni dopo che si era imbelinato per terra mentre lo sorpassavo dopo avergli suonato per farlo spostare.

Era vestito come un ciclista professionista, aveva anche una bici da corsa, aveva anche il caschetto, un ciclista tutto giallo solitario viaggiava per la mia via.

L’avevo visto passare e sapevo che sarebbe tornato indietro, la via è senza sbocco veicolare.

Stavo andando a fare benzina all’auto a dolce consorte “tanto che sei in ferie …” lasciamo perdere

Il ciclista sta tornando indietro ed occupa tutta la careggiata, e andava pianissimo, uno correndo all’indietro sarebbe andato più veloce.

Ora avevo da fare oltre che fargli d’ammiraglia, mi sono avvicinato all’imbecille sperando che si accostasse, ma questo idiota continuava a viaggiare in mezzo alla corsia.

La strada è stretta due auto passano a fatica e in molti pezzi un auto si deve fermare per fare passare l’altra.

Ho fatto quello che si fa in questi casi ho suonato con moderazione il clacson.

Ora pare che il pirla in bici fosse sonnambulo ed è per quello che andava piano si era addormentato sulla bici, al suono del clacson si è improvvisamente svegliato e invece che accostarsi e farmi passare, ha frenato fermandosi in mezzo alla strada e imbelindosi per terra, per fortuna dalla parte giusta a sinistra permettendomi così di passare.

Mentre andavo via ho visto il tipo maledirmi col braccio mi lanciava anche degli insulti.

Ora se non era per Alice che qualche giorno fa nel suo blog aveva chiesto di perché molti ciclisti hanno atteggiamenti particolarmente idioti, non avrei messo la retromarcia a chiedere all’idiota il motivo della sua idiozia, così poi da rispondere alla domanda di Alice.

In maniera molto educata gli ho spiegato che solo i coglioni vanno in mezzo alla careggiata, lui di rimando mi ha detto di avere un amico poliziotto e che mi avrebbe fatto sparare, cosa che non c’entrava niente con la discussione.

Il ciclista era anziano e particolarmente rimbambito, la cosa simpatica che era tedesco e parlava come Paolo Villaggio nel suo famoso personaggio professor Kranz. Inoltre aveva un solo occhio funzionante.

Ho fatto l’unica cosa intelligente di tutta questa storia me ne sono andato, non senza aver salutato rispettosamente il ciclista tedesco dopo avermi minacciato di farmi sparare ” ma vai a fanculo cretino”

L’ho sentito da lontano gridare “signiore aspetti ”

Alice è inutile porsi le tue domande, lo fanno perché sono cretini e neanche patentati visto che per andare in bici non è prevista la patente.

La collega giovane con due figli piccoli, alla proposta di matrimonio del compagno ha risposto che la cosa le sembra prematura. In effetti sono solo 5 anni che stanno insieme.

Come sono cambiati i tempi quando erano le donne che volevano sposarsi per forza.

La collega giovane ha meno anni di figlia, siamo sotto i 30 per capirci, ed ha già scodellato due figli e convive da quasi 5 anni con il padre dei suoi figli.

Il ragazzo anche lui giovanissimo le ha chiesto se non era ora di sposarsi con una bella cerimonia in chiesa.

La ragazza l’ha guardato stupita ” non ti sembra prematuro ? ” Gli ha chiesto

Sposarsi è una cosa seria, mica come fare due figli.

La collega gli ha detto che ci deve pensare ancora un po’, non bisogna prendere scelte affrettate che poi uno se ne pente per tutta la vita.

A nulla sono valsi le mie suggestioni di abito bianco e figli come paggetti che la seguivano all’altare.

“Così mi guardano tutti, ma anche no ” Mi ha risposto

La collega è molto carina e con un bel fisico, un vestito da sposa le starebbe benissimo.

“No non ci tengo ” mi ha risposto “e poi devo invitare un sacco di parenti ” Ha continuato.

“Non sei obbligata ” ho provato a dire ” Sono peggio dei meridionali, se non l’invito s’incazzano” ha finito di dire.

Al massimo è disposta ad andare in comune e firmare qualche foglio per via dei bambini ma niente di più.

Come sono cambiati i tempi di quando le donne volevano farsi sposare per forza e si facevano mettere incinte.

Il pollo si spenna dopo morto diceva la buonanima di mia madre. Il nipote per ringraziare la nonna che gli ha donato la casa l’ha sfrattata.

La donna quasi novantenne si trova con lo sfratto fatto dal nipote, come ringraziamento per avergli donato la casa dove ha vissuto una vita col marito.

Il nipote è un pirla, precisiamolo subito, ma il notaio che non le ha garantito l’abitazione a vita è da denunciare per manifesta incompetenza.

Ora queste cose si fanno quando ci sono eredità da dividere, madre e nonna hanno pensato malamente di lasciare all’unico figlio la proprietà della casa.

Ora questo ingrato non è un ragazzino ma un uomo sposato e con prole.

Laureato e con esperienze di lavoro anche all’estero.

Fa bene andare all’estero s’imparano un sacco di cose.

Normalmente quando aveva bisogno di soldi si rivolgeva alla madre, che vive con un uomo che non è il padre, che l’hanno sempre aiutato.

Aiuta oggi aiuta domani si sono rotti le palle di aiutarlo.

Quindi per ripicca ha dato lo sfratto alla nonna ” ho bisogno di soldi” avrebbe detto per giustificarsi.

Ora la cosa ha fatto infuriare la madre, che ha smesso di parlargli.

Va detto che la nonna non rischia di finire in mezzo a una strada, certo con questo dolore che le ha provocato il nipote rischia di finire al camposanto dove l’attende il marito, ha già la casa pronta pronta ad attenderla.

La stessa cosa è capitata ad una mia amica, ha comprato la casa al figlio che per tutto ringraziamento non le rivolge la parola da anni e soprattutto le vieta per ripicca di vedere i nipotini.

Cosa hanno in comune le due storie: le mogli stronze dei due pirla.

Ricordatevi se donate tutelatevi non si sa mai…..

Anche il suo dottore ha detto al collega imbecille che è un cretino. Ma su questo non c’erano dubbi.

Chi mi segue sa del collega imbecille che più imbecille non si può.

E’ un periodo che una settimana si e una settimana anche fa un salto al pronto soccorso.

A me pare strano che non l’abbiano ancora rinchiuso alla neuro.

Con la scusa che stava male si è saltato l’inventario, meglio imbecille com’è ha sempre dato più danno che utile. Sa contare fino a 9 e male.

Dopo l’ultima volta che avevo fatto l’errore di chiedergli come stava, questa volta me ne sono guardato bene.

Ma si sa non basta farsi i cazzi propri.

L’imbecille con la scusa che sta male fa anche meno di prima, se prima faceva niente ora fa meno di niente e in più rompe i coglioni a quelli che fanno qualcosa.

Ad un collega ha detto ” il dottore mi ha detto che sono un cretino” cosa d’altronde risaputa a livello mondiale ” perché vengo a lavorare” ha aggiunto.

Ora il dottore non sa che al delirio non c’è il rischio che faccia nessuno sforzo. Già prima non c’era verso di farlo stancare. La cosa più faticosa che fa è venire da casa al delirio.

Ora se sta mezz’ora in piedi al cellulare, poi ha bisogno di mezz’ora seduto sempre al cellulare per far riposare la gamba.

Ora il capo ha chiesto se lo vediamo fare niente di avvisarlo.

Minchiata incredibile

Avrebbe avuto più senso il contrario visto, che non fa un cazzo da quando arriva a quando va via.

Nontirare(cane) si è fracassata mentre scendeva dal bagagliaio dell’auto. “Che cazzo ridi pirla” mi ha detto mentre offesa e zoppicando è andata a mettersi sdraiata poco lontano per riprendersi dalla botta e dalla brutta figura.

Nontirare è grassa e deve necessariamente dimagrire.

Suocera è la colpevole del tutto. Grassa lei, grassa Nontirare, grassissimo Guardacomeseigrasso, non è più un gatto ma una palla di lardo.

Il suo unico scopo nella vita è far ingozzare chi ha vicino, suocero per primo, che non capendo più un cazzo potrebbe mangiare anche 24 ore al giorno. Praticamente ne passa almeno 8 a mangiare quello che suocera gli mette davanti.

Pesantissimo, poi si fa fatica a spostarlo, ma soprattutto mangiando tanto è diventato una macchina di guerra di merda che spara continuamente, nella disperazione del badante, ma anche di dolce consorte e di cognato io io io addetti alla pulitura.

Ma non c’è verso di convincere suocera a diminuire le dosi.

Ieri ho portato a cambiare i pneumatici alla macchina, all’andata non c’è stato verso di farla salire, per Nontirare salire in auto vuol dire andare dal veterinario.

L’ultima volta che l’abbiamo dovuta portare, prima è stata intontita ( è già tonta di sua) con dei farmici cominciando la sera prima e una pastiglia al mattino , se no non c’era verso di farla salire.

Quando sono andato a prendere l’auto me la sono portata dietro, meno di venti minuti a piedi si trova l’officina.

Chiaramente al ritorno al “saliamo in auto” non ci ha pensato un attimo, altri venti minuti di camminata grassa com’è non li reggeva.

Ora una volta faceva un balzo e saliva, ieri è stata patetica, ha provato a saltare ma non si è praticamente mossa da terra. Mi è toccato prenderla per il culo ( in tutti i sensi) e metterla su.

Arrivati a casa in 5 minuti, è stato il momento di scendere.

Che figura di merda che ha fatto.

Nel lanciarsi dietro mia spinta, quando ha toccato terra le gambe posteriori non hanno retto al peso e si è letteralmente fracassata a terra.

Ora non si dovrebbe ridere sulle disgrazie altrui, ma mi ha fatto scompisciare la facciata che ha preso finendo col muso per terra. “Che cazzo ridi pirla” mi ha detto tutta offesa.

Chiaramente la cosa non è finita lì.

Chiamati suocera e badante e messi davanti alle loro responsabilità, gli è stato vietato di dare ancora cibo a quella pirla di cane.

A suocera ” Se lei vuole ingrassare sono fatti suoi, ma Nontirare è affare mio, non vede che tra un po’ non cammina più?” Ho detto con tono che non lasciava repliche.

Nontirare mi guardava male e pensava ” oltre la figura di merda adesso anche la fame mi tocca fare”

Speriamo che sia la volta buona che suocera smetta d’ingozzare tutti.

Il diabete questo sconosciuto Si passa dal ricovero per un picco glicemico al taglio della dita.

la moglie del badante di suocero, grazie a me ha trovato un lavoro da una nostra amica di famiglia che ha 94 anni e vive da sola. 4 ore al giorno sono sufficienti sostiene per le sue esigenze.

Qualche giorno fa quando è andata a svolgere il suo lavoro, la nostra amica non le apriva la porta. Allertato il vicino che ha le chiavi, sono entrati e l’hanno trovata in bagno svenuta, chiamati i soccorsi è stata portata al pronto soccorso.

La colpa è stata del Natale si era mangiata tre panettoni in due giorni e gli era venuto un picco glicemico.

La cosa che fa ridere che quando è in compagnia mangia pochissimo. Sostiene che non ha fame.

Esattamente come suocera.

Il badante di suocero sostiene che suocera si è nascosta tuti i panettoni e se li sta mangiando di nascosto. A lui neanche una fetta.

Lo diceva preoccupato per suocera non voleva che venisse anche a lei un picco glicemico.

Per fortuna di suocera non soffre di diabete, soffre di troppi chili addosso quello sì.

Se uno la vede mangiare in compagnia si domanda come faccia a sopravvivere con quel poco che mangia. Infatti mangia di nascosto.

Ma negli stessi giorni una parente di suocero l’hanno ricoverata per via del diabete alto e vogliono tagliarle le dita dei piedi.

Anche lei l’ultima volta che l’abbiamo vista ha dichiarato che non mangiava quasi più niente e che non aveva fame. Visto il peso ci eravamo domandati cosa sarebbe successo se avesse avuto fame.

Fratello è lo stesso. Dice che ci sta attento, si attento a farselo venire.

Infatti tutte le volte che fa le analisi è sempre alto fra il suo stupore, ma non ho mangiato niente.

Infatti è in sovrappeso e col diabete alto per la troppa fame che fa.

Vero che il diabete come il colesterolo sono eridatari.

Che lotte con mia madre. Quante liti per non farle mangiare le cose sbagliate.

Ricordo quando la dottoressa del centro diabete l’aveva sgridata e lei l’aveva mandata a quel paese dicendole di fare lei quella dieta e se ne era andata senza più metterci piede nello studio.

Ricordo gli ultimi tempi dove mia madre stava per morire non per il diabete e che non voleva più mangiare e noi che insistevamo e lei si rifiutava. Mi è venuto in mente di quando non la volevo far mangiare e col senno del poi pensavo “forse era meglio se fosse morta con la pancia piena che in quel modo”

Se avete il diabete curatevi e state attenti al cibo, comunque di qualcosa bisogna morire.

Vivere con un sordo è brutto con due è peggio. Suocera e il volume a 50 della televisione. Il badante vuole i tappi per le orecchie. Sostiene che alla notte sente dei rumori che non esistono per colpa del volume al massimo della tv.

Vivere con un sordo è brutto con due è peggio.

Suocera non si mette l’apparecchio e sta diventando sorda come suocero.

Ormai è un tutto gridare per farsi capire.

Mi hanno chiesto com’è finita la storia dei rumori proveniente dall’impianto elettrico. Non si sa.

A volte ci sono a volte no. Speriamo bene.

Finché tutti i fili erano fuori non si sentiva più nulla. Rimessi nelle cassette ogni tanto qualcosa si sente.

Va rifatto l’ impianto.

Ma torniamo a suocera che mette il volume della tv a 50 per sentirci.

Ora se fossero solo lei e suocero non sarebbe un grosso problema, ma con loro sta il badante che a sua volta col volume così alto si rimbambisce più di quanto è già rimbambito.

Mi ha chiesto i tappi per le orecchie, ma sarà pirla?

Ora se si mette i tappi, vero che non sente la televisione ma non sente nemmeno suocera e suocero.

Ora suocera accende la televisione di primo mattino e va avanti fino a sera a tutto volume, anche se non la guarda. Il badante prova ad abbassare il volume ma poco dopo torna a 50.

Bisognerebbe costringere suocera a tenere gli apparecchi. Ma per un motivo o per l’altro ogni volta che chiediamo se li ha risponde di ” no” se li era appena tolti.

L’altra notte il badante sosteneva di sentire dei rumori, come capita a me. Calderine lasciate accese, ventole bagno, rubinetti aperti ecc ecc.. suocera si sbizzarrisce in queste cose, costringendomi a scendere dopo mezzanotte a risolvere il problema.

Il badante sosteneva che i rumori erano solo nella sua testa ( essendo vuota risuonano di più) e che era colpa della televisione a tutto volume. D’estate stai all’aperto ma d’inverno sei costretto a stare in casa.

16 ore di volume a 50 rimbambisce chiunque. Se poi ci sei portato la cosa peggiora ulteriormente.

Quindi da lunedì gli do le mie cuffie quelle da usare con i macchinari per l’orto.

Attutiscono i rumori.

Gli do anche il caschetto, si sa mai che tra suocero e suocera non gli arrivi una bastonata in testa.

Il tubo cinese. Suocera ha ragione il badante non capisce un tubo. La lavatrice che perdeva l’acqua.

La storia della lavatrice di suocera che perde acqua è da un po’ che va avanti.

Il badante di suocero si vanta di saper fare l’idraulico, ma suocera non si è mai fidata. (giustamente).

La prima volta che si è allagato tutto, la colpa si è data al filtro, ma era pulito.

Quindi la colpa si è data al filtro in entrata.

Il badante ha dato il meglio di se , ha sostenuto che il problema era lì, che il tubo era stretto male. Da grande esperto ha stretto la fascetta di metallo con tutta la sua forza.

Infatti dopo due giorni ci siamo allagati di nuovo.

Suocera ha capito che il badante non capiva un tubo.

Dolce consorte in forte stato confusionale dietro al suo lavoro, ha chiamato quello che ci ha venduto la lavatrice che ci ha mandato un giovanotto, molto simpatico.

Un vero professionista. 40 euro per 5 minuti di lavoro, ha stretto anche lui la fascetta, perdeva da lì l’acqua.

Il badante rideva, lui l’aveva fatto gratis. Ride bene chi ride per ultimo.

Ora dopo qualche giorno ha ricominciato a perdere di nuovo, ma non bastava più stringere. La suocera ha sentenziato che la colpa era del tubo cinese.

I tubi italiani si che erano buoni.

Il badante non era convinto della cosa, è andato dal cinese è ha preso un tubo nuovo e fascette nuove, tutte rigorosamente cinesi.

Fatto il cambio non ha fatto che dare ragione a suocera : il badante non capisce un tubo.

Perdeva lo stesso, il tubo cinese non andava bene.

Ora stava per essere richiamato il giovanotto simpatico, ma ho preso in mano la situazione.

Io non capisco un tubo di idraulica, ma conosco uno bravo. Un idraulico in pensione italiano e di grande esperienza.

Perché non è stato chiamato subito è un mistero. E’ lo stesso che da anni ci risolve tutti i problemi di idraulica. Dolce consorte ha ammesso la sua colpa.

Chiamato è arrivato praticamente subito.

Messo tubo italiano, fascetta italiana e il tubo non perde più, per la gioia di suocera e scorno del badante.

Questo signore è in pensione da anni, ma continuano a chiamarlo tutti. Certo non fa ricevute ma almeno risolve i problemi, oltre che essere onesto con i prezzi. Preso meno del giovanotto simpatico.

L’Addetto al delirio (lavoro)alle pulizie , era ubriaco perso e mi ha chiesto un prestito di 20 euro. Non gli avessi mai dati .

L’addetto alle pulizie ( ecuadoriano) come sempre, il sabato pomeriggio quando viene al delirio è ubriaco. Al mattino mi dicono che sia sobrio.

Ora a seconda dell’umore che ho la cosa mi fa ridere o mi fa incazzare.

Ridere fa ridere a prescindere. Fa cose che ti fanno scompisciare dalle risate.

Macchina per lavare, di quelle che si guidano da seduti, cellulare in mano fisso, ubriaco, tra noi si scommette di quanti ne mette sotto se non si scansano in fretta. Divertentissimo quando lo stesso corridoio lo lavava 10 volte di seguito, lasciando acqua da tutte le parti.

Strepitoso, quando perso il pezzo di dietro, quello che raccoglie acqua, andava avanti indietro lo stesso, allagando tutto. Siamo merde, tra le nostre risate.

Ora pare che questo è il meglio che hanno in questa ditta di pulizie.

Visto le nostre continue lamentele inascoltate.

Ieri sera è arrivato da me già ubriaco e mi ha chiesto un favore.

Da ubriaco sbiascica le parole e non era facilissimo capire, io che mi alleno col badante di suocero sono avvantaggiato.

Arriva e mi dice ” mi potresti prestare 20 euro che ho dimenticato il portafoglio a casa, domani te li restituisco ?” ” Domani è impossibile ” rispondo ” non deliriamo nessuno dei due” finisco di dire.

Cosa fare?

Tiro fuori il portafoglio gli do 50 euro e gli dico di andare a cambiare e di tenersi i 20 euro.

Sparisce e non lo vedo più.

Sarà andato ad ubriacarsi in qualche locale penso. 50 euro persi.

Dopo un po’ di tempo lo rivedo, è più ubriaco di prima.

” Me lo dai il resto ?” chiedo

Mi sorride ebete e mi da indietro due da 20 euro.” Domani te li restituisco ” mi dice. ” Domani non deliriamo ” ripeto ” me li lasci lunedì in ufficio dal capo” finisco di dire ” va bene mi risponde.

Da questo momento ci siamo rivisti almeno altre 50 volte.

Giuro su Nontirare ogni volta arrivava e mi diceva ” domani te li restituisco” e giuro su Guardacomeseigrasso che gli rispondevo ” domani non deliriamo, me li lasci lunedì in ufficio dal capo”

Ora le prime volte è stato anche divertente. Alla trentesima volta, lo era meno, anche perché era sempre più ubriaco. Sbandava mentre camminava.

Le ultime venti volte , mi veniva voglia di dargli una botta in testa, al ” domani te li restituisco “e io imperterrito “Domani non deliriamo, me li lasci lunedì in ufficio dal capo”

Ora quando è andato via zizzagava per la strada, viene in pullman, gli hanno ritirato anche la patente per la bici.

Chiaramente i 10 euro sono persi , ma considerando che me ne aveva chiesto venti è andata bene così.

Ps Quando mi ha restituito 40 euro non ho chiesto perché me ne avesse chiesti 20. Se no magari ci ripensava e i persi erano 20.

La Madonna di Fatima ha scritto personalmente a suocero e gli ha mandato una sua foto con dedica personalizzata col nome di suocero. Anche un bollettino per poter fare una donazione.

Chi mi segue sa che suocero da quando è andato in demenza ed è praticamente allettato è diventato un bestemmiatore professionista. Non parla quasi mai e quando lo fa bestemmia, la Madonna è la sua preferita. La bestemmia in tutti i modi. Tra i rimproveri di suocera che è molto credente.

Così quando l’altro giorno è arrivata una busta per suocero, spedita dalla Madonna di Fatima siamo rimasti sorpresi.

Aperta c’era la fotografia con dedica personalizzata col nome di suocero, quello cancellato per capirci e un messaggio ” suocero sono tua madre e ti porto nel cuore” o meglio “anche se mi bestemmi giorno e notte capisco, so come sei conciato e ti perdono”

A me sembrava una bellissima cosa. Un segno divino. Che nonostante le bestemmie non sarebbe andato all’inferno.

In casa non tutti l’hanno pensata così.

Suocera gelosa che avesse avesse scritto solo a suocero, la foto la voleva strappare, ha strappato solo il bollettino, figlia ha salvato la foto che ora tengo io in camera appoggiata sul mio comodino, l’ha messa dolce consorte in attesa di una mia conversione. ( Ha delle alette che si aprono e si può appoggiare)

Ora sostenere che è una truffa è assolutamente sbagliato.

I dati tra l’altro sono stati presi da Poste italiane, quando suocero aveva fatto dei buoni aveva firmato che il suo nome poteva essere usato per fini pubblicitari. ( e ci rompono i coglioni con la privacy) Vero che Dio sa tutto e se voleva glielo dava lui l’indirizzo di suocero alla Madonna.

Insieme alla foto c’è una lettera di 4 pagine scritta sempre per suocero.

I maligni vedono solo le cose negative, tipo il lascito testamentario, o forti donazioni.

Invece io vedo le cose belle scritte, tipo la storia di San Giuseppe Cottolengo.

Bellissimo il racconto di quando un creditore lo voleva ammazzare, e lui che non aveva soldi mettendo le mani in tasche per far vedere che non aveva neanche un centesimo, si era trovato un rotolo di banconote, che servivano a pagare il creditore cattivo e ne avanzavano pure. La divina provvidenza l’aveva aiutato. Certo per fare che ciò accada bisogna essere santi e raccomandati dall’alto.

Questi dell’associazione della Madonna di Fatima che non sono proprio santi cercano di far apparire soldi usando sistemi più terrestri….

Io comunque 10 euro li avrei mandati, peccato che suocera ha strappato il bollettino.

Opere di bene o fiori ? Morta la madre di cognato lontano, quella che non voleva defungere.

Quando muore qualcuno si tende sempre a cercarne di parlarne bene, certo che in questo caso è difficile, difficilissimo.

Una donna che aveva sempre una brutta parola per tutti, familiari compresi.

Se poteva fare qualcosa per farti stare male puoi essere certo che si sarebbe prodigata.

Tirchia fino all’incredibile, con la sua morte ora farà felice gli eredi, tutti bisognosi di denaro.

Una volta che era stata male, pensavano che morisse, l’avevano ricoverata all’ospedale e mentre gli pulivano casa, in meridione te li ridanno indietro anche da morti, evitandoti lo squallore delle camere mortuarie, sono stati trovati soldi nascosti in ogni posto. Chiaramente i soldi sono spariti nella sua disperazione al suo ritorno più viva che mai, non era ancora giunto il suo momento. Intanto i figli si erano presi un acconto dell’eredità, ma hanno dovuto aspettare anni per prendersela tutta.

Sorella lontana ha detto “opere di bene” quelle che non ha mai fatto la morta ” niente fiori, quelli” che invece voleva la morta per il suo funerale.

Da qui la discussione in casa.

Dolce consorte, figlia e sorella vicina per i fiori, fratello e io per non fare un bel niente.

Ora per rispetto del padrone si rispetta anche il cane.

Ora cognato lontano al di là di tutto va rispettato, lui, lui, lui, lui, è sempre stato presente in caso di bisogno, tutto gli si può dire meno che non si sia prodigato in caso di necessità.

Quindi sua madre nonostante tutto il male che ha fatto va rispettata, secondo una parte di famiglia. Non è la mia idea. Certo a cognato e fratelli non gli mando un telegramma di felicitazioni, ma non riesco a dispiacermi più di tanto considerando tutto il male che ha fatto ai miei genitori. Inoltre aveva superato i 90 anni da un po’

Quindi dolce consorte, figlia e sorella vicina hanno mandato dei fiori a nome loro, il mio non c’è e neanche di fratello è nelle spese e secondo lui in questo momento sono soldi buttati via.

Lascio passare qualche giorno e poi telefono per fare le condoglianze a tutti i figli . Intanto mi alleno a fare lo dispiaciuto….

Opere di bene nessuno.

Intervista a due. Nontirare (cane)e Allegro. All’inizio ci stavamo antipatici. Anteprima

Qualche sera fa ho visto un film: Togo Una grande amicizia. Tratto da una storia vera.

Il proprietario è un allevatore di cane da slitta, parliamo dei primi del secolo scorso, è Togo è il cane che con proprietario affronteranno una straordinaria impresa, permettendo così di salvare la vita a molte persone.

Quello che mi ha colpito è che all’inizio della storia i due non andassero d’accordo, esattamente come me e Nontirare.

Anche il proprietario di Togo non lo voleva e l’inizio è stato burrascoso.

Dopo la morte del nostro cane precedente, un cane cretino, un guerrafondaio, litigava con tutti i cani maschi che incontrava, peccato che fosse di piccola taglia. Sta di fatto che anche se grossi li andava a mordere. Superato in pirlaggine successivamente solo dal cane dei nostri vicini che è veramente idiota.

Abbiamo subito deciso dopo la morte improvvisa del guerrafondaio di prendere un nuovo cane

Io volevo un cane pacifico come me. Anch’io litigo ma solo per legittima difesa.

Ma dolce consorte e figlia hanno deciso diversamente. In rete, in un canile in Puglia, lì c’è un abbandono sistematico di cucciolate, hanno visto la foto di Nontirare, potenzialmente cane da guardia e da compagnia.

Come sarebbe diventato da adulto non si poteva sapere. Era un incrocio, l’unica cosa certa che aveva la faccia da scemelan. Nella foto si era messa in posa e sorrideva. Le due pirlone si sono innamorate di quel sorriso.

Io non volevo un cane di quel tipo, se aggressivi poi diventa difficile la coesistenza.

Sta di fatto che incuranti della mia volontà il cane è stato preso.

Nontirare in una mattinata piovosa è arrivata , insieme ad altri cuccioli in un aerea di servizio dalle parti di Genova. Ad attenderli c’eravamo in tante famiglie con i bambini appresso, pronte ad accogliere questi bastardini, una volta si chiamavano così.

Se uno voleva poteva dare una busta con dei soldi per aiutare questi volontari a mandare avanti il canile. Se no nulla era dovuto.

E così che Nontirare è entrato in famiglia. Quella mattina ad attenderla c’eravamo io, figlia, dolce consorte e nipote figlio di cognato io io io a quei tempi era fisso con noi.

Domani l’intervista a due

Dramma familiare. Le scarpe e i pantaloni (buoni) di dolce consorte si sono macchiati con la candeggina. Invece che incolpare il caso dolce consorte incolpa me che obbiettivamente non c’entravo un cazzo.

I fatti

Avevo fatto la spesa e messo nella stessa scatola, una candeggina da 3 litri di una famosa marca, la più famosa per intenderci. Nella stessa scatola avevo messo altri prodotti compreso un ananas, maturo al punto giusto.

Molti si chiedono come si fa a sapere se un ananas è maturo al punto giusto. Facilissimo tirate le foglie del ciuffo, se si staccano con troppa facilità è sicuramente molto maturo. Se non si staccano vuol dire che è ancora acerbo. La via di mezzo è la preferibile.

La bottiglia di candeggina aveva il tappo ben chiuso, controllo sempre, Ci sono gli imbecilli che si divertano ad aprile le bottiglie per vedere l’effetto quando si rovescia sugli altri clienti.

Arrivato a casa dal delirio, ho messo la scatola per terra, mentre mi cambiavo i vestiti.

Dolce consorte che poteva fare altre mille cose ha pensato di mettere a posto quello dentro la scatola.

Tirato su la candeggina e si è diretta verso il bagno quando ha cominciato a gridare e a prendersela con me colpevole di non aver fatto niente.

Col fatto che le plastiche devono essere riciclabili , sono fatte come le borse della spesa che non valgano un benemerito cazzo, infatti si rompono con un niente.

La punta della foglia dell’ananas ha fatto un buchino nella bottiglia della candeggina.

Sfido chiunque a dirmi. che uno lo poteva solo pensare che potesse succedere.

Le scarpe buone e i pantaloni si sono macchiati.

Mamma mia che dramma.

Ora dico cosa è inutile fare: L’aceto bianco non serve a un cazzo e anche il bicarbonato.

C’era anche l’alcool da provare, ma per qualche strano motivo non l’ho trovato.

Risultato che le scarpe , entrambe, avevano delle evidenti macchie, nonostante i miei sforzi per cercare di risolvere il problema.

Secondo dolce consorte, molto alterata per via delle scarpe buone rovinate che costano un botto, la colpa era mia perché avevo messo accanto candeggina e ananas.

Logica femminile e non dico altro.

Alla fine per farla smettere di lamentarsi le ho detto che gliele ricompro, basta che la finisse di scassare i cabbasisi ” Due ” ha detto ” Perché due?” Ho chiesto ” uno paio di riserva” ha risposto.

Per ora sono stato da uno che aggiusta scarpe , dice che si possono colorare… Altro che due paia di scarpe.

Ps Fate attenzione alle bottiglie di detersivi, con le nuove normative la plastica non valgono niente e ci vuole un attimo a combinare un guaio.

La classifica di quelli che dovevano e alcuni dicevano che volevano morire e sono ancora in vita.

A volte morire è difficile anche se hai già un piede nella fossa.

La classifica si apre con la madre di cognato lontano.

Quattro anni fa cognato lontano aveva detto ” ha pochi giorni di vita”

Superati i 92 anni nonostante tutti i malanni veramente tanti, è ancora viva.

Il dottore tre anni fa lasciando la casa dopo averla visitata, aveva fatto in anticipo le condoglianze alla famiglia, sarebbe dovuta morire da lì a poco.

Quest’anno visitandola non si capacitava che fosse ancora viva

Prima di Natale è stata male, sembrava la volta definitiva. “Inutile portarla all’ospedale ” Ha detto la dottoressa.

Cazzo si è ripresa, per l’eredità c’è ancora tempo.

Suocero 91 anni. Non cammina più ed è in demenza. E’ un anno che continua a dire che vuole morire.

Ma nei fatti non ci pensa nemmeno. Mangia come se non ci fosse un domani.

Ora che mangi va bene, ma caga anche….

La madre(87anni) della dipendente di cognato lontano.

Già dodici anni fa era in punto di morte. Un tumore con metastasi.

Come faccia a essere ancora viva è un mistero. Nel frattempo sono morti tutti i suoi parenti più cari che stavano di salute meglio di lei e che cercavano di consolarla per la malattia che l’aveva colpita.

Le è rimasta la figlia che ha un grosso mutuo da pagare, pare che la madre voglia campare per aiutare la figlia a finire di pagarlo. Ci vogliono ancora 6 anni.

Così è la morte, si diverte a lasciare in vita anche chi potrebbe morire tranquillamente e si porta via vite giovani.

Comunque la si pensi buona vita a tutti e cercate di farvi cogliere vivi se mai arrivasse la morte.

Il collega che ha più di 50 anni è arrivato al 4 figlio, con tre donne diverse. Lui si che combatte la denatalità.

Oggi mi è toccata la domenica per sostituire il collega che ha appena avuto il 4 figlio.

Otre 50 anni, la nuova compagna molto più giovane di lui ha voluto il secondo figlio.

Ora se noi evitiamo di considerare che non ha un centesimo o meglio è anche pieno di debiti, che le due madri precedenti gli hanno fatto causa per il mantenimento dei figli, la notizia di per sé sarebbe molto bella.

Ci vogliono persone incoscienti come lui e la compagna per ripopolare questo paese.

Altro che sicurezze ad aprile gli scade il contratto.

Comunque l’ho sostituito volentieri visto che siamo molto amici.

Se pensate che per avere figli bisogna avere delle sicurezze economiche , il mio collega vi potrà smentire e dirvi come si fa. Telefonare al 332 452 321 per fargli gli auguri e farvi dare dei suggerimenti.

Figlia che gira per casa con le scarpe a tacco 10. Mio bellissimo regalo. Comprato da figlia per se stessa.

Figlia ieri dopo il pranzo di santo Stefano e andati via gli ospiti girava per casa con delle bellissime scarpe con tacco 10.

Motivo doveva riabituarsi al tacco.

Chi mi segue sa che figlia balla dai caraibici al tango a livello semi professionistico.

Ma da quando è a Trento per finire l’università le occasioni di ballo sono state scarse.

E’ stata una sera in un locale. dopo mezz’ora era fuori. Penoso era il più bravo.

Tutti andavano lì per solo per cuccare.

Quindi a mia insaputa ho regalato a figlia un bellissimo paio di scarpe con tacco 10, da lei graditissime.

Ora ieri figlia spiegava a me e dolce consorte come bisogna camminare sui tacchi per non stancarsi e finire a camminare come delle invalide che non riescono a stare in piedi.

Ora chiaramente c’è un sistema

Il passo a rotazione.

Ora figlia spiegava soprattutto a dolce consorte, portatrice massimo tacco 4 se non si vuole darrupare, come va fatto il passo.

Prima tacco e poi punta dando una rotazione al piede. Per altre spiegazioni telefonare a figlia 342 534 663 fuori orario di studio

Poi si è passato alla discussione perché le donne si mettono i tacchi alti.

Il motivo secondo me è di farci felici noi uomini. Il culo sui tacchi alti viene messo in bella vista.

La linea viene messa in risalto.

Non c’è altro valido motivo per camminare su dei trampoli.

La camminata sensuale si triplica, il fondo schiena diventa un movimento ipnotico per noi maschietti.

Benedetto l’inventore dei tacchi alti.

Figlia chiaramente non la pensa così, povera sempliciotta.

La grande ingiustizia subita ieri notte all’apertura dei regali di Natale. Mi hanno fatto tanti regali, mentre io non ne ho fatto nessuno. Tutto per farmi sentire in colpa. Un vera vergogna.

Chi mi segue sa che è da almeno un decennio non metto più piede in un negozio per fare regali di Natale.

Figlia e dolce consorte ci pensano loro.

Io metto il denaro e loro comprano.

Io mi trovo benissimo.

Figlia e dolce consorte non è che sono proprio d’accordo. Quindi ieri notte per farmi sentire in colpa mi hanno fatto un sacco di regali. Tra l’altro uno più bello dell’altro, per farmi sentire proprio un infame.

Voi capite che non si fa così, questa è una vera bella ingiustizia nei miei confronti.

Se fossi un rancoroso, per dispetto gli farei anch’io dei regali per vendicarmi. Ma la vendetta è una brutta cosa soprattutto a Natale.

Buone feste a tutti.

Le amiche di figlia che dopo la fine della convivenza si sono date a una vita sessuale libertina. Creando non poche preoccupazioni in famiglia, visto che se vantano in giro.

Due amiche d’infanzia di figlia, dopo essersi lasciate con i compagni con cui convivevano da qualche anno si stanno dando al sesso sfrenato.

Ora la cosa di per se è buona soprattutto per i fortunati beneficiari delle loro attenzioni.

Le due ragazze sono oltretutto proprio due belle fanciulle.

Ora le conosco entrambe e conosco bene anche i genitori, di una siamo proprio amici, amici.

Ma il vero problema è che le due ragazze se ne vantano in giro.

Pare che se uno gli domandi anche un semplice ” come va? ” Le due rispondano ” Bene scopo tanto in questo periodo”

Le due escono spesso insieme a caccia di scopatori usa e getta.

Ora la figlia dell’amico per non farsi mancare niente ha anche due scopatori ufficiali. Niente storie sentimentali solo sane scopate. Uno del posto e uno che viene apposta da fuori.

Cosa gli sia scattato nella testa figlia non sa.

Quello che la destabilizza di più e questo vantarsene pubblicamente. Fallo se vuoi farlo ma non mettere i manifesti in giro.

La madre di una delle due ragazze, brava donna lavoro casa e chiesa è finita dallo psicanalista, non sa più come rapportarsi con la figlia e come gestire la questione .

Al ” Come sta sua figlia ? ” se fosse di mente aperta come le gambe della figlia, risponderebbe “Benissimo scopa tutti i giorni” Ma invece è una tradizionalista, come il sottoscritto e patisce parecchio la situazione visto che è finita dallo psicanalista.

Con l’amico dovevamo vederci , ma mi ha detto che ha da fare. L’ho visto col cane della figlia a passeggio, aveva la faccia triste e così non mi sono fermato.

Mi ha promesso che arriva una mattina.

Vita difficile quella dei padri, soprattutto se le figlie diventano libertine.

Storia strappalacrime. Non era vero che suocera non voleva le luci di Natale. Figlia e le decorazioni natalizie

Chi mi segue sa che aspettavamo figlia per fare l’albero di Natale e decorazioni varie.

Non ho un grande spirito natalizio in questo momento.

Suocera a sua volta si era rifiutata che il badante di suocero facesse l’albero e mettesse le illuminazioni. Non c’era niente da festeggiare, sosteneva.

Figlia ieri ha iniziato a preparare albero e luminarie.

La cosa sarebbe stata breve se non che suocera nel vedere appendere le luminarie sul terrazzo abbia detto a figlia ” e la stella cometa non la metti ?”

Figlia ne avrebbe fatto a meno, andavano cambiate le luci.

La stella cometa è oltre due metri di stella.

Ma visto che suocera ci teneva…

Chiaramente c’è voluto tempo. Tanto tempo.

Suocera è stata felicissima.

“Ma non è che vieni giù a mettermi due decorazioni ?” Ha chiesto

Figlia cosa poteva fare?

Luci, albero, ghirlande e tutto in casa di suocera si è illuminato.

Non è che suocera non voleva le illuminazioni, non voleva che fosse il badante di suocero a metterle.

Ora a suocera non piace che con la storia che c’è il badante tutti latitino e ci sia solo un saluti e fuggi.

Ora figlia aveva da fare altro, ma visto che sta a Trento e non c’è mai ha tralasciato tutto ed è stata con sua nonna.

Quello che doveva essere un lavoro da poco tempo sono diventate ore….

Ieri sera arrivando era tutto illuminato, sopra e sotto. Uno spettacolo, anche da Marte ci vedono.

Le persone anziane non hanno bisogno di cose ma della presenza delle persone care.

Un qualsiasi regalo materiale non ha il valore di quel tempo passato insieme a figlia.

Figlia lo sa e sa che un giorno ricorderà con nostalgia questi momenti, anche se ieri sera si lamentava di tutto il pomeriggio passato a mettere decorazioni di Natale.

Dramma della disperazione. Il badante di suocero si lamenta che suocera ha nascosto i panettoni per non farglieli mangiare a lui.

Chi mi segue sa che il badante di suocero sosteneva che in Perù c’era la tradizione al 1 di dicembre di mangiare il panettone.

Chiaramente vivendo in Italia gli ho detto di aspettare Natale, anzi dopo Natale quando te li tirano dietro.

Caso ha voluto che mi regalassero un panettone basso genovese Panarello (non prendo soldi per pubblicità.

Suocera adora il panettone Panarello. Gli puoi portare qualsiasi altra marca ma lei ti dirà sempre che come il Panarello non ce n’è.

Così il mio panettone è stato donato a suocera. Mentre lo consegnavo c’era il badante che ha fatto un grande sorriso.

L’illuso pensava di mangiare il panettone prima di Natale senza fare i conti con suocera.

L’illusione nasce anche che poco dopo una parente è arrivata con un altro panettone.

Ieri mi chiama in disparte per espormi tutto il suo disappunto.

Suocera ha fatto sparire i panettoni.

Non che se li è mangiati tutti da sola, cosa possibile conoscendola, ma li ha nascosti, secondo la sua idea perché lui non ne mangiasse.

Cosa che sostiene sempre lui, fa con tutti i dolci che arrivano in casa.

Nel contratto badanti suoceri, chiaramente non c’è il panettone come obbligo contrattuale.

Dolce consorte sostiene che con quello che prende, una barcata di soldi, tra l’altro messo in regola, se ha voglia del panettone se lo può anche comprare senza rompere le scatole a sua madre.

Ora chiaramente il problema non è il panettone ma l’atteggiamento di suocera.

Il viso dispiaciuto del badante che sognava di mangiarsi prima di Natale il panettone era eloquente.

Ora speriamo che a dolce consorte qualche suo cliente le regali qualche panettone per mettere a a tacere le proteste e soprattutto la pancia del badante.

Io è sicuro che se il badante vuole che compri il panettone deve aspettare dopo Natale.

E’ tornata figlia con in regalo una bottiglina di aceto balsamico andato a male. Mandatomi da una sua amica, mia grande estimatrice. Soprattutto perché non mi conosce.

Per Natale figlia è tornata a casa.

Baci e abbracci.

Starà poco.

Mi ha portato un regalo mandatomi da una sua amica che non conosco. Ho visto solo qualche sua foto.

Ora prima di parlare del regalo.

Spesso mi sono chiesto cosa racconta figlia di me ai suoi amici.?

In realtà parla molto più male di me quando è a casa che quando è fuori.

Anzi, quando è fuori tende a parlare bene del sottoscritto.

Lo so perché mi è capitato di parlare con dei suoi amici e devo dire che ne uscivo sempre abbastanza bene.

Vero che parlare male di me come padre è praticamente impossibile.

Figlia direbbe lo stesso di lei come figlia.

Ha preso da me.

Ma arriviamo al regalo.

Figlia a Trento ha conosciuto una ragazza universitaria come lei e sono diventate molto amiche.

Vuoi che sono vegetariano da quando non era ancora una moda, vuoi per certe mie idee sul mondo, la ragazza grazie a figlia mi ha mitizzato.

Vuoi che l’ultima volta che figlia è venuta qui, quando è tornata a Trento gli ha portato una mia maglietta con una scritta particolare che mi aveva visto addosso in una foto. Sta di fatto che ha voluto sdebitarsi.

La ragazza mi ha voluto mandare dell’aceto balsamico fatto da sua nonna.

Quello che conta è il pensiero.

La bottiglietta è stata chiusa male credo. L’aceto non è liquido ma denso. Ora io non sono pratico magari è giusto che sia così. L’odore non è che mi convinca molto.

Ma come detto quello che conta è il pensiero e soprattutto che figlia parli bene di me.

L’asino di cognato lontano è un mulo. L’asino di cognato io io io è solo un asino ma di questo non avevo dubbi.

Le cose sono andate così.

Cognato lontano da anni ha un asino e da quando è diventato social spesso pubblica foto sue e dell’asino uno a fianco all’altro. Cognato lontano lo riconosci dai baffi.

Mentre cognato io io io anche lui possessore di un asino si fa più fatica a capire perché non hanno i baffi nessuno sei due.

Ma torniamo a cognato lontano.

Un suo amico che aveva un asina in calore che non era la moglie, ha deciso di farla accoppiare.

Chi meglio dell’asino di cognato lontano ?

Se l’asino ha preso da cognato lontano siamo apposto. Quatto figli certi, più un centinaio sparsi per il mondo. ( esagero però è sicuro che qualcuno ce n’è.)

Quindi hanno portato l’asina dall’asino e li hanno lasciati fraternizzare.

Fraternizzare un cazzo, l’asina era in calore e l’asino si è subito eccitato.

Anni di solitudine da asine. Dio finalmente aveva esaudito le sue preghiere.

L’asino l’ha montata più volte, preso da cognato lontano due veri stalloni.

Il problema si è posto quando l’asina, soddisfatta del trattamento ricevuto però non è rimasta incinta.

Sicuro che l’asina non avesse preso la pillola e l’asino non usava preservativi, quale poteva essere il motivo ?

I due proprietari degli asini, sono due asini in materia, se no avrebbero capito subito che l’asino di cognato lontano non è un asino ma un mulo.

Come riconoscere un mulo?
Si dice che un mulo abbia il corpo del cavallo con le estremità dell’asino. I muli hanno orecchie più piccole rispetto al padre asino, ma di taglia più grande, sebbene con la stessa forma, rispetto alla madre cavalla. Le loro criniere e le loro code non sono folte come quelle di un cavallo.

Come mai il mulo è sterile?
Il mulo è un ibrido quasi sempre sterile a causa del suo corredo cromosomico dispari (63 cromosomi) e deriva dall’incrocio tra l’asino stallone con 31 coppie di cromosomi e la giumenta con 32 coppie di cromosomi.

Ora l’asina è stata portata via per la disperazione del ex asino ora mulo di cognato lontano. Quando più gli capiterà di scopare? Non è mica cognato lontano che va sempre in giro in cerca di nuove giumente.

Quando è meglio che non ti diano una mano. La parente di suocera ha voluto fare lei la lavatrice. Vendesi maglie usate extra piccole. .

Una parente di suocera, non una ragazzina ma donna di quasi 70 con marito e figlio adulto, ha voluto aiutare suocera a fare il bucato con la lavatrice.

Ora suocera ha quasi 90 anni man è rimbambita come la parente.

Ora io avevo notato che porta tutti vestiti stretti, stretti, pensavo perché fosse ingrassata ( è ingrassata) invece….

Suocera pesa più di 80 kg io molto meno

La rossa è la mia la bianca quel che resta della maglia di suocera

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Si fosse fermata a una, ma che anche la seconda maglia andata

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Ma come si dice non c’è il due senza il tre. Terza maglia andata.

Se si faceva i cazzi suoi era meglio.

Ora grazie per la buona volontà ma a 70 anni saprai come si lavano le maglie ?

Ci sono le etichette con scritto con quale temperature vanno lavate.

In effetti la parente gira con vestiti strettissimi, ora si capisce il perché.

Vendesi maglie usate extra piccole ancora in buono stato . Telefonare al 332 465 389 già lavate.

Lo spirito natalizio messo in cantina. Aspettando figlia che addobbi l’albero di Natale e metta le luci natalizie.

E’ anni che ho perso lo spirito natalizio.

Ormai per preparare alberi e luci ci pensa figlia.

Ma finché non torna non se ne fa nulla. Dopo finché non ritorna rimane tutto addobbato.

Alla fine tutto si pareggia.

Ora il badante di suocero si è offerto di preparare lui l’albero e luci per i suoceri.

Ma bisogna ricuperare le scatole in cantina.

Ora dolce consorte vorrebbe che andassi io, io le dico di andarci lei.

Risultato che non ci va nessuno dei due.

Il badante che ha un forte spirito natalizio, in un anno mai visto andare neanche per sbaglio a messa, nell’attesa che ci decidiamo a tirare fuori la roba natalizia si è comprato delle luci e delle decorazioni da mettere sulla porta dove alloggia.

Alla notte mi ha aspettato con tutto aperto per farmi vedere le luci che si accendevano e si spegnevano , era felice della cosa.

Secondo me ha scelto la persona sbagliata per condividere la sua gioia. Infatti ho smorzato subito il suo entusiasmo. Non serve che parlo basta guardare la mia faccia.

“Allora quando mi tiri fuori la roba per suocera?” Mi ha chiesto

Il metodo migliore per farsi mandare a cagare alle dieci di sera.

Nipote figlio di cognato io io io ha inaugurato la nuova casa con illuminazioni che si possono vedere anche dalla luna. Luci dappertutto. Albero enorme in casa che si vede pulsare giorno e notte. Sarà stata la compagna, quello che è certo che in chiesa saranno dalle medie che non ci vanno più nessuno dei due.

Ora cosa serve che illumino io la casa che nipote a fianco ha tante illuminazioni che anche di notte sembra di essere di giorno?

Cognato io io io non è da meno, sia come credente, che come illuminazioni.

Cognata voce di tuono, non viene a trovare i suoceri neanche morta, nonostante i 50 metri di distanza, ma il suo spirito natalizio di amore e pace viene sublimato con tutte le luci che mette.

Suocera non ne vuole di luci quest’anno, dice che non è nello spirito giusto.

Certo con suocero che bestemmia continuamente giorno e notte è difficile trovare le giuste motivazioni.

E voi a che punto siete ?

La dentista non vuole mettere le mani in bocca a suocero. Ha paura che gli stacchi qualche dito. Se è più facile mettergli un dito in culo, che pulirgli le orecchie senza essere morsi, diventa impossibile curargli la radice del dente senza la certezza di perderci qualche falange.

Ero dalla mia dentista per problemi miei.

Mi aveva appena fatto un preventivo per dei lavori che devo fare obbligatoriamente. Prima mi aveva fatto sedere, non voleva che svenissi da in piedi.

Tralasciamo per ora questa triste storia. Non ho denti cariati ma li digrigno….sono incazzoso.

Quando la dentista mi ha chiesto di suocero.

Dolce consorte le aveva telefonato.

La dentista dove vado, è molto carina e simpatica. Ora i maligni diranno che ci vado per quello.

Falso ci vado perché è brava. Certo il resto non guasta. E’ amica di dolce consorte, non posso anche volendo fare lo scemo. Così chiudiamo tutte le discussioni con le malelingue.

Siamo diventati amici e giustamente le sono simpatico e come potrebbe essere diversamente.

Mi ha chiesto di suocero, sa che dolce consorte non dice mai le cose come sono quando parla del padre.

La dentista è già venuta una volta a casa per curare suocero.

Ora a suocero le belle donne gli sono sempre piaciute, e quando ne ha una accanto si comporta in maniera civile.

Pare che abbia una radice che si sia infiammata e c’è il rischio che vada tolta.

Bella donna o brutta cambia poco.

Prima di mettergli le mani in bocca bisogna sedarlo. E qui nasce il problema, non lo puoi fare in uno studio dentistico e sicuramente neanche a casa.

Gli ho raccontato dell’aiuto badante, viene uno per dare riposo al badante ufficiale.

Dolce consorte l’aveva avvisato che morde…

Ma si sa le persone non ascoltano.

Così si è trovato la giacca di panno con due bei buchi fatti dai denti di suocero.

Al racconto la dentista mi è parsa preoccupata…..

Per ora si prova a togliergli l’infiammazione.

Punti di vista sulle pulizie. Dolce consorte sostiene che il pezzo di casa dove sta il badante di suocero è sporco. Il badante di suocero sostiene che l’auto di dolce consorte è sporca.

Il badante di suocero ha un pezzo di casa per se. in modo che quando stacca possa stare in pace.

Non era obbligatorio darglielo, ma abbiamo pensato che se poteva rilassarsi nei momenti di pausa sarebbe stato più efficiente nei momenti di lavoro.

Quando non c’è dolce consorte e suocera vanno a controllare. Il parere è unanime la casa è sporca secondo il loro metro di giudizio.

La dovrebbe tenere meglio, secondo dolce consorte. ” Non è che gli prendo una donna delle pulizie” dice abbastanza contrariata.

” Basta dirglielo ” rispondo io.

Ma si sa non è facile affrontare certi argomenti.

L’altro giorno ho portato il badante in auto dalla moglie. Si vedono una volta alla settimana. Immagino che basta li scoperà.

L’auto di dolce consorte in questo momento è poco usata, preferisce quella di figlia.

Così ogni tanto la uso io per tenerla in funzione.

Ora dolce consorte sulle pulizia dell’auto è come il badante per il pezzo di casa che gli abbiamo dato. Obbiettivamente non la pulisce. Sostiene che è un lavoro da uomo la pulizia dell’auto e che tocchi a me.

Se aspetta me….

Il badante mentre andavamo mi ha detto ” ma come fai a tenere un auto così sporca?”

Sporca è esagerato piena di polvere. Dolce consorte lavora in un ufficio.

“Esattamente come te che tieni sporca la casa dove stai ” gli ho risposto.

Ha incassato bene il colpo è ha riso.

Secondo lui la casa è pulita. Ma va considerato che è un uomo e che l’idea del pulito non è quello di una donna, come noi uomini sposati sappiamo bene.

Secondo il badante le auto vanno tenute meglio, perché si va in giro.

Ha sostenuto che la sua auto era sempre pulitissima.

Ho colto la palla al balzo

” Bene visto che tanto casa non la pulisci, tieni pulita basta l’auto di dolce consorte”

Ha provato ad obbiettare che teneva già pulita l’auto di suocero.

“Ma che pulita e pulita ” gli ho detto. ” All’inizio la tenevi meglio” ho finito di dire.

Ora la casa non sarà pulita come dice dolce consorte, ma da ora in poi avremo due auto pulite.

Ha ragione dolce consorte tenere pulita l’auto è un lavoro da uomo e il badante è un uomo.

L’amico d’infanzia rincoglionito dalla moglie. Quando per pitturare casa devi prima fare la pulizia energetica di rullo e pennello nuovi.

Con Marco ( nome di fantasia) siamo cresciuti insieme, fa parte del gruppo storico che fin da bambini è cresciuto insieme fino all’età adulta.

I nostri rapporti sono sempre stati buoni. Mai miglior amico, ma mai neanche avuti screzi.

Marco ha sempre avuto qualche difficoltà con le ragazze, vuoi che sceglieva quelle sbagliate, vuoi che era tipo cozza che si attaccava e non ti mollava più.

Quando si è sposato non ha invitato praticamente nessuno della compagnia, ma cosa grave neanche fatto un addio al celibato.

Ora a me personalmente ha fatto non un favore, ma due. Uno ho evitato di fargli il regalo, due non sono andato al pranzo di matrimonio, cosa di cui gli sono ancora grato adesso.

Quindi niente musi o discussioni.

Ero già sposato e da tempo la compagnia si vedeva con difficoltà.

La moglie l’ho vista quattro volte. Ma non saprei dire che volto ha. Già quasi trent’anni fa girava con la mascherina è allergica a tutto. Solo un pirla cozza come lui se la poteva prendere.

Ora nel condominio dove vivono non la sopporta nessuno, rompe le balle a tutti.

L’ideale sarebbe una casa sopra un monte senza niente intorno per km.

Così starebbe bene e non romperebbe i coglioni al prossimo con le sue problematiche.

Ora lui è vittima di tutte le sue paturnie e fa di tutto per accontentarla.

Non dico che non stia male (soprattutto di testa) ma esagera.

Ora tralascio tutte le disavventure che gli ha fatto passare, in quasi trent’anni di matrimonio, oltre tutti i soldi spesi in cure improbabili.

Ora è stato costretto ad affittare un altra casa, per poter usare pc e altre cose. Ora anche le onde magnetiche la fanno stare male.

Penso che non abbiano mai scopato in maniera normale. L’avrà sempre costretto a usare la mascherina. Secondo me solo alla pecorina ma tutto bardato per non infettarla.

Ora devono pitturare casa.

Al poveretto che deve andare a pitturare, gli hanno detto che deve comprare rullo e pennello nuovo. Lui ha provato a dirgli che ne aveva già. A nulla sono valse le sue parole.

Nuovi devono essere, e poi portarli a lei che gli farà fare una pulizia energetica da una specialista in prese per il culo.

Ora lei è andata, ma lui che l’asseconda in tutto per tutto mi sembra incredibile.

Non era così pirla ai miei tempi.

E’ strano che non voglia fare anche la pulizia all’imbianchino, alle spatole, allo stucco e alle pitture da dare, ma solo al rullo e ai pennelli.

A proposito di pennelli chi sa quali pulizie gli faceva fare al pennello del mio povero amico prima di poter scopare.

Il camionista col faccia da killer e l’amante sarda da raggiungere in tempo.

Al delirio ( lavoro) è un vai e via di camionisti.

Arriva di tutto dai grandi tir al camioncino, al furgone.

Per fortuna non è mio compito scaricare. Dopo una certa ora lo scarico chiude, di solito prima che arrivo io.

La vita del camionista è una vita di merda la puoi solo fare se ti piace guidare.

Orari folli e sempre in mezzo al traffico.

Ora può capitare che qualche camion arrivi in ritardo. Di solito vengono respinti.

Ma può capitare che arrivino camion da lontano e che per motivi diversi siano in ritardo.

Camionisti che hanno già fatto 12 ore di lavoro e non vedono l’ora di tornare a casa.

In teoria gli potremmo dire di mettesi e riposarsi fino al mattino dopo. Ovviamente non si fa

Si trova il pirla di turno ( io, ora ci sono solo io, il collega balordo è ancora lontano dalla guarigione ) e si scarica il camion.

Ora sarò sincero è divertente, non scaricare il camion , ma conoscere alcuni camionisti.

Quello dell’altro giorno era un massiccio rumeno con la faccia da killer ( quasi sicuramente lo era realmente). Tendenzialmente pronto alla rissa, con cric pronto da tirare in testa.

Aveva avuto una giornataccia, così si è deciso di scaricarlo per evitare di finire al pronto soccorso.

Prima, per incentivarci e poi per ringraziarci a me e al collega ci ha promesso che la prossima volta che sarebbe tornato, si sarebbe fatto accompagnare da una puttanona, una sua amica che l’avremmo potuta prendere a nostro piacimento lì nel magazzino.

Con un offerta così era impossibile rifiutarsi di scaricare.

Il camionista aveva fretta, aveva un appuntamento con la sua amante sarda.

Quindi quando ha scoperto che le oltre trenta pedane le avrebbe dovute spostare tutte a mano con il transpallet manuale perché quello elettrico è severamente vietato da dare ai camionisti killer o no, è diventato matto.

Oltre dare il transpallet elettrico è vietato salire sul camion, se succede qualcosa sono solo cazzi nostri.

Il camionista ha bestemmiato sia in rumeno che in italiano, telefonato a destra e a sinistra.

Risultato che se non voleva tornare indietro carico, al mattino sarebbe stato lo stesso, ha iniziato a movimentare tra una bestemmia e l’altra tutte le pedane di 980 kg l’una con il transpallet a mano.

Mamma mia che culo che si è fatto.

Ad un certo momento ha voluto che lo filmassimo col suo cellulare, mentre spostava le pedane.

Ha minacciato più di una persona nel breve video.

Quando l’ha riascoltato rideva meglio, ghignava sodisfatto.

Finito di scaricare, ci ha ringraziato e promesso che la prossima volta sarebbe arrivato con la puttanona, ma ora aveva fretta l’aspettava l’amante sarda.

Partito di fretta è andato in contro senso e al camioncino che gli si è parato davanti, ha urlato al conducente di spostarsi se non voleva finire male.

Il poveretto spaventato, visto la faccia del suo interlocutore ha fatto manovra e l’ha fatto passare.

” Ma è matto ? ” Mi ha chiesto ancora spaventato ” Lo aspetta la sua amante sarda ed era già in ritardo” gli ho spiegato ridendo.

Quando c’è di mezzo la mussa noi uomini diventiamo comprensivi…

Paese che vai usanze che trovi, Secondo il badante di suocero il 1 di dicembre in Perù si mangia il panettone (milanese), coperto col del cioccolato Zaini fondente sfuso.

Circa una settimana fa mi apprestavo a fare la spesa per tutti. Ho chiesto al badante di suocero se oltre le solite cose aveva bisogno di altro.

Il badante mi ha detto che in Perù è tradizione mangiare il panettone milanese il 1 di dicembre per festeggiare l’inizio dell’ultimo mese dell’anno.

Perplesso, ho chiesto al badante se era sicuro di questa tradizione.

Ha confermato, ed ha aggiunto che l’ideale era di avere anche della cioccolata fondente Zaini (nota marca peruviana) da versare sul panettone dopo averla fatta fondere.

Il badante dovrebbe essere a dieta visto che pesa più di un quintale.

Gli ho fatto presente che non ricordavo che i Maya avessero inventato il panettone.

Lui però mi ha risposto che l’avevano previsto, basta vedere nelle loro profezie.

Messo alle strette, (quasi impossibile visto la stazza) ha ammesso che era una tradizione della famiglia di sua moglie. Tutti peruviani.

Messo ancora più alle strette, nata da quando sono arrivati in Italia qualche anno fa.

“Qui è tradizione mangiarlo per Natale” gli ho detto e quindi avrebbe dovuto aspettare.

Ho visto la delusione nel suo viso.

Comunque l’ho tranquillizzato, che appena passato Natale e avrebbero cominciato a venderli a metà prezzo e anche a meno, glielo avrei preso e avrebbe potuto festeggiare anche se in ritardo il 1 dicembre.

Costano una fucilata, conviene tutti aspettare che passi Natale per comprarli.

Siete da panettone come il badante o da pandoro come me ?