Non è brutto ciò che è brutto ma è brutto ciò che non ci piace. Il collega strampalato a difesa della donna con cui usciva ” Non è brutta come ti hanno detto, anzi…” A riprova mi mostra le foto della donna vestita. Quelle di lei nuda non era carino nei confronti della donna.

Tutto nasce dalla presenza di una bellissima donna al delirio (lavoro) una delle più apprezzate in assoluto.

Una donna sopra i 50 anni ma con un fisico perfetto e un viso molto bello. Volendo trovargli un difetto poche tette. Non si può avere tutto dalla vita.

Si era sposata giovanissima , fatti due figli e nel mezzo della sua vita ha pensato che la sua vita fosse troppo noiosa.

Lasciato il marito ha cominciato ad andare con molti fortunati ragazzi.

Tutti mediamente giovani e molto belli.

L’ultimo ha una quindicina di anni meno di lei, ma è obbiettivamente bellissimo.

Niente anziani o della sua età.

La signora oltre che bella è molto simpatica, peccato che gli anziani non gli garbino.

Molto alla mano scherza con tutti e non se la tira nemmeno. Non ha bisogno neanche di vestirsi in maniera particolare per attirare l’attenzione di tutti, escluso uno il collega strampalato. ” Un colpo volendo si può darglielo” Mi dice convinto. ” Un colpo ?” chiedo incredulo.

La discussione si è accesa.

Ora come detto non è brutto ciò che è brutto ma è brutto ciò che non ci piace a lui la signora non piace.

Ad un certo punto della discussione ha voluto precisare che non era vero che la donna con cui usciva di 20 anni più grande di lui fosse brutta anzi….. “Certo non una mega, figa ma neanche brutta come ti hanno detto”

Era obbligatorio a quel punto farmela vedere in foto.

Aveva una galleria completa di sue foto, la maggior parte con lei nuda.

Donna di 43 anni con figlia di 20 che stava con un ragazzo di qualche anno più grande della figlia.

“Quelle nude non te le posso far vedere ” mi ha detto giustamente, erano la maggioranza.

Finalmente ne ha trovate tre vestite.

Obbiettivamente non era brutta come raccontato dai colleghi. La sua si, da un colpo volendo darglielo. Neanche avvicinabile alla bellissima donna vista in precedenza.

” Ma perché vi siete lasciati ? ” ho chiesto

I motivi sono tanti compresi l’età, ma il principale secondo me e che il sabato sera lo costringeva a guardare C’è posta per te della De Filippi.

Ha fatto bene a lasciarla figa o non figa.

Il geriatra e i bestemmioni di suocero. Demenza grave ha sentenziato.

Le cose stanno precipitando con suocero. Ma non vi voglio tediare con queste brutte cose.

Il geriatra è quello ASL doveva prescriverci il letto, la carrozzina, pannoloni e via dicendo.

I tempi sono lunghi il geriatra doveva arrivare la prossima settimana, ma un anziana della zona ha preferito morire che aspettare il suo arrivo e si è liberata una visita e visto che eravamo in zona è arrivato.

Suocero era al sole che dormiva con accanto l’OSS che si prende cura di lui.

Nontirare mi ha avvisato dell’arrivo, prima era stata dolce consorte ad avvisarmi.

Il geriatra era un omone con mascherina incorporata, dai modi gentili.

Capito che non ero io il malato si è fatto accompagnare da suocero

Ora lasciamo perdere la parte burocratica..

Il geriatra ha voluto visitarlo all’aperto doveva controllare due cose-

Io e l’OSS uno da una parte e uno dall’altra abbiamo cercato di metterlo in piedi e qui è partito il primo bestemmione lasciando di stucco il geriatra che fino a quel momento l’aveva visto solo dormire. “Addirittura” ha detto

A quel punto suocero ha nominato la santissima con termini che meglio evitare di riportare.

Ma quando il geriatra ha provato a guardargli il culo per vedere se aveva piaghe da decubito suocero ha dato il meglio di se. Dio, santi, arcangeli sono stati tutti nominati.

Certo la scena vista da fuori era strana da vedere.

Due uomini che all’aperto sorreggono un uomo anziano tutto imbacuccato e un altro che gli tira giù le braghe e gli guarda il culo è da film comico.

Il tutto è durato due minuti di bestemmie ininterrotte-

Tornato ai fogli il geriatra scriveva ” demenza grave, bestemmiatore incallito”

Prima di andarsene ci augurava ” buona fortuna “ 

Ne abbiamo veramente bisogno.

Il collega strampalato le nazionali senza filtro e i ricordi vanno a mio padre a quando fumava in casa. Poi da 2 pacchetti al giorno a zero.

Ieri al delirio (lavoro) nella pausa ero col collega strampalato e siamo usciti fuori al sole.

Gli è stato concesso di fumare ma in modo che il fumo non mi arrivasse addosso.

Ma l’odore della sigaretta mi è arrivato lo stesso ed ha aperto un mondo di ricordi.

Il collega strampalato fuma le nazionali senza filtro quelle simili che fumava mio padre.

Fino a miei 13 anni mio padre ha appestato la casa fumando quelle cazzo di sigarette puzzolenti.

Le nazionali senza filtro erano le sigarette che costavano meno e negli anni 70 80 90 le più fumate.

Ora trovare qualcuno che fumi le nazionali senza filtro non è facile, il collega strampalato è uno dei pochi che conosca.

Mio padre è stato male molto male, salvato per un pelo in un giorno di sciopero ospedaliero, ma era destino che sopravvivesse.

Da due tre pacchetti al giorno, uscito dall’ospedale siamo passati a zero sigarette al giorno per tutto il resto della sua lunga vita è morto a 93 anni e nulla da vedere con i polmoni. Nonostante che in casa ci fossero delle sigarette non ne ha mai più toccata una neanche per sbaglio.

Mi sono sempre domandato come ci fosse riuscito.

Queste erano con il filtro, dicevano che facevano meno male. Ma mio padre solo se mancavano le altre fumava queste.

Un pacchetto costava meno di duecento lire 20 centesimi di oggi, altro che 5 euro diecimila lire di una volta.

Io sono per la libertà quindi se uno vuole fumare sono cazzi suoi, basta che non mi fumi addosso a me e poi non è vero che il fumo uccide, la gente muore anche se non fuma. Magari muori prima e per molti la cosa non è così negativa.

La camicia della discordia. Cognato io io io e le camice di suocero che non sopporta. Lite con suocera.

Da quando conosco suocero ormai sono passati abbondantemente i 30 anni , non ricordo un giorno che non si sia messo la camicia.

Estate, inverno non ha mai fatto differenza, canottiera e poi camicia.

In questi giorni di difficoltà, suocero è sempre meno autonomo, bisogna vestirlo e svestirlo, portarlo in bagno ecc ecc… la camicia obbiettivamente rompe le palle.

Mi dispiace dare ragione a cognato io io io, ne farei sicuramente a meno ma la camicia ora è diventata veramente fastidiosa.

Dolce consorte ha comprato maglie e pantaloni da tuta indumenti più facili da mettere e togliere.

Immancabilmente suocera al mattino gli mette la camicia.

A essere sinceri anche i jeans con cintura annessa.

Ora io sono tollerante, suocera è anziana ma cognato io io io s’incazza soprattutto quando tocca a lui badare alla svestizione di suocero. Quando poi suocero vuole andare in bagno la camicia lo fa imbestialire.

Ha ragione cognato io io io la camicia da solo del danno.

L’altra sera cognato io io io e suocera si sono detti di tutto, il momento era particolare molto particolare, diciamo che non era il momento adatto a mettersi a discutere, ma si sa quando la gente è nervosa….

Cognato io io io sosteneva di avergli detto cento volte, (cosa impossibile 100 volte non si è visto negli ultimi 5 anni) di non mettergli più la camicia.

Suocera rispondeva e cominciavano a volare non stracci ma la camicia di suocero appena tolta.

Suocero chiaramente era imbarazzato, non per la lite ma per la situazione in cui si trovava…

Tutte le cose in un modo o nell’altro si aggiustano…. suocero alla fine è stato portato a letto.

Ora vi faccio un quiz, chi indovina avrà tre abbracci , due strette di mano e un bacio sulla guancia: Com’era vestito suocero la mattina dopo ?

Figlia aiuta una ceca a vedere Trento. Racconto molto bello.

Figlia è stata due giorni a Folgaria dopo aver superato un esame brillantemente

Per lei Folgaria è un posto magico, partono da una sua precedente visita a questa località molte delle sue scelte.

Vicino a Trento ci sono località per sciare molto più vicine ma lei voleva Folgaria.

Per arrivarci ci vuole un doppio cambio di mezzi non è semplicissimo.

E’ andata sola doveva andare un’amica ma all’ultimo non ha potuto.

Sono stati due giorni bellissimi, neve e sole.

Al ritorno doveva prendere l’autobus che l’avrebbe portata a un paese poco distante e poi da lì avrebbe perso il treno per Trento. Detta così è facile ma nella realtà non è così .

Quindi stava aspettando l’autobus quando una donna ceca che non sapeva parlare italiano ma solo inglese era alla disperata ricerca di aiuto.

Aveva lasciato marito e figlio a sciare, lei voleva vedere Trento.

All’albergo le avevano dato delle indicazioni, ma per lei una Cinquantenne ceca in vacanza in Italia era tutto complicato.

Figlia che era sola visto le difficoltà della signora ha deciso di aiutarla.

Le ha detto ” Se deve andare a Trento mi segua anch’io sono diretta là”

Chiaramente in Inglese la signora oltre il ceco parlava solo l’inglese.

la signora l’ha ringraziata e si è affidata a figlia.

Più di due ore di viaggio insieme dove hanno avuto modo di conoscersi.

La signora era proprio una bella persona secondo figlia.

Arrivati a Trento l’ha accompagnata dall’agenzia del turismo e l’ha lasciata al suo destino.

Chiaramente la signora l’ha ringraziata tantissimo e anche il marito tramite telefono che aveva telefonato per sapere se era arrivata a destinazione.

Pensiero di figlia

Quante volte è capitato che un estraneo ci ha aiutato in maniera disinteressata a risolvere un nostro problema e gli siamo stati grati. Bene la reciprocità è questa aiutare qualcuno anche se uno sconosciuto senza aspettarsi nulla in cambio oltre un grazie sincero . Se tutti facessimo così pensate quanto sarebbe migliore il mondo.

Suocero è un uomo molto pudico e doversi far vedere nudo o in situazioni imbarazzanti lo rende nervoso molto nervoso soprattutto davanti alle donne compresa dolce consorte.

Non c’è niente da ridere in questo pezzo anche se fa ridere.

La volta che si è incazzato di più suocero è stato qualche tempo fa quando il medico di famiglia è venuto a casa con una ragazza che stava facendo pratica era diventata dottoressa, c’era anche figlia, una badante e suocera e il medico davanti a tutte gli ha messo il dito in culo.

Certo era necessario non è che il nostro medico vada in giro a mettere il dito in culo alla gente per divertimento.

Ma era pieno di donne e molte sconosciute. Ha cominciato a bestemmiare ” Ci mancava anche questo ” ha continuato e per finire “mettilo più in fondo” accompagnato da un bestemmione provocando una risata generale.

Ieri suocero si è incazzato parecchio la situazione è stata molto imbarazzante ma molto.

Suocero è diventato lentissimo nel muoversi.

Aveva bisogno di andare in bagno e suocera era sola, piano piano si sono diretti verso il cesso, direi troppo lentamente, sta di fatto che mentre discuteva con suocera, ormai non fanno altro preso dal nervoso invece che sedersi sul cesso si è seduto tra cesso e bidè e…..

Suocera ci ha chiamato subito e subito siamo scesi.

Ora lo spazio per tirarlo su era pochissimo e da solo è stata veramente una faticaccia.

Chiamato cognato io io io mandava cognata voce di tuono che avrà delle doti ma non la forza fisica quindi assolutamente inutile.

Ora quando parla tende ad innervosire chiunque, non è colpa sua non è che dice stupidate, è proprio il tono della voce che innervosisce e capisco cognato io io io che sta il meno possibile in casa.

Risultato che l’ho tirato su da solo e messo sul cesso, peccato che era tutto sporco, molto sporco fuori dentro ovunque e in ogni parte dalla cinta in giù.

Ora suocero era incazzatissimo ma molto incazzatissimo,

Come l’altra volta c’erano donne che lo guardavano in un momento imbarazzante.

Tirate giù le braghe il suo unico pensiero era coprirsi il pisello dagli sguardi estranei.

Ora anche farsi pulire è stato molto ma moto complicato per suocero.

Ho sentito più bestemmie in questo periodo che in tutta la mia vita…..

Racconto solo per adulti. Il collega strampalato si taglia due dita col taglierino. Un dito l’altro ieri, ieri in maniera grave il secondo. Per sua fortuna c’ero io.

Il collega strampalato è veramente strampalato. Simpatico ma strampalato.

Fumare fuma cosa esattamente è difficile dirlo-

Ieri arriva e mi dice ” abbiamo un armadietto con dei cerotti, mi sono tagliato un dito”

Ora che è fulminato è sicuro è un quasi un anno che ci passa davanti tutti i giorni per non averlo visto dev’essere veramente pirla.

“Ma non te l’eri tagliato ieri ?” Chiedo. Infatti aveva un dito fasciato in maniera artigianale molto artigianale. ” Si ma mi sono tagliato quello accanto” mi dice sorridendo. L’effetto del fumo lo tiene calmo.

Guardo il taglio è lungo, decido di aiutarlo e andiamo negli spogliatoio dove c’è la cassetta medica con tutto il materiale necessario al primo intervento.

Lo minaccio però ” Stai lontano che con tutte le baldracche che frequenti che hai preso l’aids è quasi sicuro. Il sangue scendeva copioso e aveva lasciato una scia nel suo cammino tanto che un collega preoccupato era venuto a vedere se non eravamo sulla scena di un crimine.

Prendo della carta igienica e dico tappati la ferita mentre vado dall’armadietto dei medicinali, prendo l’occorrente e torno.

Il collega strampalato è col dito fasciato di carta igienica.

“Sai che qui si sa tutto anche delle baldracche che frequenti per scopare”

Sorride, il fumo fa ancora il suo effetto-

Oltre che la 43 enne di cui ho già raccontato, lui ha poco più di vent’anni frequenta persone diciamo promiscue e di facili costumi che sicuramente di precauzioni neanche a parlarne.

Cosa confermata dal collega strampalato. ” Stai fermo che non mi devi infettare” gli dico.

Dopo avergli fatto liberare il dito dalla carta gli metto un disinfettante, ma il sangue continua a uscire copioso.

Parliamo della donna di 43 anni. ” Non ci vediamo” più mi dice ” ma era brutta ” gli dico ” mi hanno detto che era veramente brutta” per prenderlo in giro. ” Non è vero ” controbatte convinto “è che la volta che è venuta qui a trovarmi era vestita col pigiama” finisce di dire.

Tutto è surreale

Nel frattempo mette il dito sotto l’acqua” Cazzo metti il dito sotto l’acqua” gli grido che dobbiamo fasciarlo-

Riprendo della carta igienica ” testa di vitello asciuga il dito che ti metto il cerotto” Il ragazzo sorride, devo iniziare a fumare anch’io.

” Stai fermo che non mi devo infettare ” gli grido e metto un cerotto di quelli enormi. Poi passiamo a un cerotto a nastro .

” Ora esco con una di vent’anni ” mi dice ” ma non me la vuole dare ” In generale o solo a te ?” domando ” solo a me” risponde sincero ” La capisco ” controbatto.

Il dito è enorme con la fasciatura. ” Con questo la fai impazzire stasera ” dice il collega che fino a quel momento era stato zitto. ” ce l’avrà più grosso del dito ” affermo ” Si ma il dito rimane duro” risponde il collega

Il dito nonostante la perfetta fasciatura continua a sanguinare e allora lo mandiamo nella farmacia a trecento metri da noi. ” Secondo me ci vogliono due punti ” dico

Il collega strampalato va in farmacia.

Dopo mezz’ora ritorna sorridente, mi devo mettere a fumare quello che fuma lui ” Tutto a posto mi hanno messo dei cerotti cicatrizzanti e fasciato il dito ” dice ridendo. Ha vent’anni e i denti rimasti (qualcuno manca) neri e gialli per colpa del fumo immagino.

“Allora stasera si scopa ?” Chiede il collega ” Speriamo ” risponde il collega strampalato ” Ma non credo che me la darà ” finisce di dire.

Ora il fumo tiene allegri ma fa diventare le persone troppo sincere. Meglio evitare se avete dei segreti…..

La saga della giacca da moto e il mago delle cerniere. Storia appassionante da non perdere.

Chi mi segue si ricorderà delle due giacche da moto regalate da dolce consorte e figlia mai messe.

Una in realtà l’ho indossata una sera ma non ero in moto.

Faceva freschino e dolce consorte non aveva giacca e così ho tolto la parte interna della giacca per fare in modo che non prendesse freddo.

Il risultato è stato che non è stato più possibile reinserire la parte tolta, dolce consorte ha dichiarato che ci avrebbe pensato lei, ma la giacca è ancora lì in attesa del suo intervento.

La seconda quella invernale, quella che usano i becchini per capire il modello non l’ho ancora messa, nella disapprovazione di dolce consorte. ” Una giacca così bella e calda “

Passati quasi due anni ho pensato di metterla è arrivato freddo e ogni giorno dolce consorte insisteva perché la indossassi.

Dall’inizio ho avuto problemi con la cerniera, infatti appena regalata dolce consorte era tornata al negozio, ma la venditrice era abilissima nel chiuderla. Il pirla ero io.

Tornata a casa ho riprovato ma rimanevo pirla, la cerniera non si chiudeva.

Provava dolce consorte funzionava, provavo io non funzionava.

Sono proprio pirla.

Dolce consorte riconosceva che quando la tiravo su io non funzionava non c’era trucco non funzionava realmente.

Mi fa ha fatto dei corsi di come chiudere una cerniera.

Nonostante i corsi e la mia buona volontà e sia una vita che chiudo cerniere senza problemi, con questa cerniera la cosa pare sia impossibile.

Così qualche giorno fa l’ha portata dal mago delle cerniere.

Un mio caro amico.

Ora da non credere anche con lui la cerniera ha funzionato perfettamente.

Il pirla sono solo io.

Ma ha dato dei consigli a dolce consorte per aiutarmi a essere meno pirla.

Quando l’adopero io quando l’adoperano gli altri.

Ora spetto di sapere i consigli per chiuderla correttamente ieri sera dolce consorte non ne aveva voglia di spiegarmeli.

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Suocera ha accettato l’idea della badante per suocero. Ora si è passati alla ricerca. La prima è stata bocciata, troppo comandante. La seconda ha bisogno lei di una badante. La scelta sarà lunga e difficile.

Dopo le ultime vicissitudini suocera si è arresa ed ha detto che forse una badante a tempo pieno è necessaria per suocero.

Certo avrebbe preferito una soluzione interna soprattutto per la notte ma tutti hanno impegni di lavoro al mattino e non possono passare la notte a discutere con suocero che tra l’altro è sordo.

Suocera ha bisogno di dormire la notte ma con suocero la cosa è sempre più difficile.

Si alza più volte alla notte per non sapere dove cazzo andare.

Il problema che sta in piedi a fatica e se cade come sta succedendo troppo spesso ultimamente poi sono guai.

La ricerca della badante è partita.

La prima una donna dell’est con il fisico da lottatore di sumo è stata bocciata. Neanche l’avevamo assunta e già comandava.

Ora per il suocero secondo me era adatta, una così forte fisicamente e caratterialmente decisa era l’ideale. In uno scontro fisico la badante avrebbe vinto facilmente.

Ma per suocera non andava bene ha detto subito che una così in casa non la voleva.

Il tipo era questo.

La seconda sarebbe stata più adatta caratterialmente, ma è anziana ha quasi 70 anni. E’ già in pensione.

Poi va a finire che poi ci serve una badante per tutti e tre.

Ma la ricerca è solo all’inizio, suocera non ha fretta.

Io la prenderei così, guardate la soddisfazione dell’anziano e come sta già meglio.

Convivenze difficili. Quando è meglio stare in case separate.

Come dico spesso per andare d’accordo in una coppia l’importante è frequentarsi il meno possibile.

Poche ore al giorno sono più che sufficenti.

Un collega dopo una brutta separazione, dovuta molto al suo carattere, dopo varie insistenze della nuova compagna ha deciso di andare a convivere.

Dopo un anno le cose si stanno mettendo male malissimo a essere sinceri.

Ora se vi raccontassi i fatti tutti sareste dalla parte della ragazza. Ma la ragazza ha torto marcio nonostante i fatti.

Lui non fa che essere quello che è e che era il motivo per cui la ragazza se l’è preso.

Se ti piace il maschio maschio poi non ti puoi incazzare perché continua a fare il maschio maschio.

A uno che piacciono le donne anche se si mette seriamente con una non è che le altre non le piacciono più. Anzi…..Il collega era ed è un famoso conquistatore spesso e volentieri le donne si offrivano spontaneamente a lui bastava scegliere. Ora è lo stesso, anzi, con la crisi di maschi in giro i tipi come lui sono merce pregiata. E’ colpa sua se in giro è pieno di donne disponibili ? Spesso donne divorziate o uscite da brutte convivenze che hanno solo voglia di una botta e via.

Se faceva il maschio ruttando e scorneggiando in libertà prima, ma secondo questa sprovveduta avrebbe smesso nella convivenza ? Certamente no.

Il collega continua ad essere se stesso, ma alla ragazza questo non va bene più bene.

Litigano parecchio e poi fanno la pace ( scopano) ” in quello la ragazza non si lamenta…

Alla lunga però non può durare, ha una certa età il collega, scopare dopo ogni litigio bisogna essere giovani e pare che litighino più volte al girono, così il collega le ha detto in modo gentile che forse era meglio finirla lì ” Mi hai scassato le palle”

La ragazza stranamente c’è rimasta male.

Stanno trattando…

Ora il collega ha un carattere di merda e va riconosciuto, ma quando se l’è preso era già esattamente così.

Quello che non capisco e lo dico in generale è perché la gente si mette insieme e poi vuole cambiare l’altro.

Dolce consorte vi direbbe ” perché si può sempre migliorare”

Ma c’è una bella differenza tra migliorare e cambiare. Ma pare alle donne questa cosa sfugga.

La ricerca della zia scomparsa dall’ospedale e poi si scopre che era morta ma non era stato avvisato nessun parente. Ricordo di morte di zio con quella dell’ospedale che ha telefonato a me invece che alla figlia.

Un collega è andato in ospedale con lo zio per portare il cambio degli indumenti alla zia anziana ricoverata da qualche tempo.

Stava male se no non era ricoverata, ma non così male da morire improvvisamente. Era malata ma non moribonda.

Il nipote e lo zio la cercano e non la trovano, pensano di aver sbagliato stanza si fanno un giro tra le stanze ma della zia nessuna traccia.

Chiedono all’infermiera di turno, che non sa niente della zia.

L’infermiera chiede e si scopre che era morta il giorno prima. Sostengono di aver telefonato a casa ma che nessuno ha risposto. Lo zio del ragazzo mostra il telefono nessuna telefonata.

Sicuramente avevano sbagliato il numero.

Diciamo che non è il miglior modo di venir informati della morte di una persona cara.

Tanti tanti anni fa ero ancora ragazzo alle tre di notte mi squilla il telefono, ero solo in casa i miei genitori erano nel paese natio.

Mi prende un colpo alle tre di notte è per una disgrazia.

Rispondo, dall’altra parte c’è una voce di donna e con tono scocciato mi chiede se sono parente e fa il nome di mio zio ” Si è mio zio” rispondo ” E’ morto” mi dice ” è già la seconda telefonata che faccio” continua.” Non abbiamo il numero dei figli, ci pensa lei ad avvisarli?” e mi mette giù il telefono.

Il caso vuole che con quel ramo di parentela siamo in lite e non ci rivolgiamo la parola da anni.

Non mi sembra il momento di fare il puntiglioso e telefono.

Ricordo che sono le tre di notte.

Risponde cugina ” Guarda mi hanno telefonato dall’ospedale, dicono che non hanno il tuo numero di andare che tuo padre non sta bene” Col cazzo che gli dico io che è morto.

Cugina cerca di giustificarsi dicendo che il numero sicuramente l’ha dato. Tronco la telefonata “Meglio che vai” le dico e metto giù.

Lo zio verrà seppellito nel paese natio, quindi qui nessun funerale. Io non vado a vederlo all’obitorio, sinceramente mi stava antipatico come tutta la famiglia.

Anni anni dopo ero andato al paese natio e qui mi era stato raccontato l’episodio di cui ero stato involontariamente partecipe.

Cugina aveva raccontato a tutto il paese che avvisata che il padre stava male era corsa all’ospedale e qui l’aveva trovato ancora vivo. Lo zio l’aspettava per darle il suo ultimo saluto e che moriva tra le sue braccia.

Ora avevo due scelte : avvallare il suo racconto o sputtanarla come si sarebbe meritato. (per altri motivi che non sto qui a raccontare)

Ha prevalso la parte buona di me e poi se l’avessero avvisata lei sarebbe sicuramente accorsa al capezzale del padre.

PS Mi sono sempre domandato a chi avesse telefonato quella balorda dell’ospedale visto che nel paese dove abitavo eravamo solo in tre con quel cognome e tutti di famiglia.

Secondo me la voce era scocciata perché qualcuno l’aveva mandata a benedire perché aveva sbagliato numero.

Il collega famoso per essere scemo per avercelo grosso e per essere comandato dalla moglie.

Alla befana andrò io al delirio( lavoro) il collega scemo al capo dopo avergli detto che andava il giorno dopo è ritornato sulle sue dichiarazioni ed ha detto che la moglie preferisce che quel giorno stia a casa.

Abbiamo vecchi contratti e per le feste a noi anziani ce lo devono chiedere se vogliamo andare, io avevo dato la mia disponibilità se non c’era nessuno che si offriva. Di solito giornata pagata doppia c’è sempre qualcuno che ci vuole andare.

Ma ormai siamo rimasti quattro gatti, molti sono malati in questo periodo, ogni giorno si contano gli assenti per via dell’influenza o del covid.

Ora il collega scemo, scemo era quello che si metteva accanto al suo nome per distinguerlo dall’altro collega con lo stesso nome. Tipo:” Carlo chi ?”” Carlo scemo ….”

Oltre che per essere scemo è famoso per avercelo grosso grosso. L’unica beneficiaria è la moglie da sempre. Mai tradito la moglie cosa certa e certificata.

Si sono messi insieme giovanissimi e ora dopo oltre 40 stanno ancora insieme.

Se lui è scemo lei non è una scienza ma sicuramente non è scema quanto lui e lo comanda a bacchetta. Lui non fa niente senza autorizzazione della moglie.

Quando se l’è preso i genitori di lei non erano contentissimi, ma visto che i medici le avevano dato pochi anni di vita se ne erano fatti una ragione. Scemo ma un bravo ragazzo e gran lavoratore.

A volte le diagnosi sono sbagliate e la moglie è ancora viva.

In casa comandava la suocera, suocero, moglie e poi per ultimo c’era lui che ubbidiva a tutti.

Morto il suocero, sono andati ad abitare con la suocera che comanda ancora di più avendoceli lì.

La suocera una settimana fa è caduta, portata al pronto soccorso, il collega scemo non è venuto al delirio per stargli accanto, dopo la visita l’hanno fasciata al braccio e rimandata a casa.

Appena rientrati a casa passati dieci minuti si è darrupata (cascata) di nuovo. Questa volta c’è voluto l’intervento del 118.

Ora il collega è chiaramente preoccupato per la suocera da cui prende ordini da una vita.

La moglie è preoccupata a sua volta per la madre in tutti questi anni è sempre stata la sua figura di riferimento.

Per la befana la festa della suocera, una scassapalle di prima categoria, ho avuto la disavventura di conoscerla abbastanza bene. La moglie lo vuole a casa per festeggiare ed aiutare a farla muovere senza che si schianti per terra.

Così al delirio vado io….

Il registratore di quando dolce consorte andava a sentire le lezioni prima di dare l’esame per la sua professione. Dopo 28 anni è stato riesumato grazie ad Alberto.

Dopo sposati dolce consorte ha conseguito l’abilitazione alla sua professione.

A quei tempi non era necessaria la laurea. bastavano 3 anni di praticantato e superare un esame che non era assolutamente facile. Infatti erano più i bocciati che i promossi.

C’erano da seguire delle lezioni, esattamente come si fa in università, e dolce consorte si era presa il registratore per registrare le lezioni e riascoltare le lezioni a casa.

Abbiamo decine di cassette con le varie lezioni.

La sera prima dell’esame dolce consorte non ci voleva andare, diceva che non sapeva niente. Pianti e lacrime a non finire.

Dolce consorte è bravissima nello studio ma non regge le interrogazioni. Motivo perché aveva lasciato l’università era uno sfinimento per tutta la famiglia. Ogni volta erano pianti e lacrime e i voti alti non bastavano a tranquillizzarla. Trovato lavoro aveva preferito lasciare gli studi.

La mattina dopo l’abbiamo costretta con suocera a salire in auto e andare all’esame.

Ci siamo messi con suocera davanti alla porta dove si svolgeva l’esame perché non scappasse. Sarebbe fuggita sicuramente.

E’ uscita sorridente. Il massimo dei voti . Passata al primo tentativo. Gli altri tutti bocciati.

Che ricordi….

L’amica tanto buona e la sedia a dondolo. Racconto quasi natalizio.

Forse chi mi segue si ricorderà ( dubito) della sedia a dondolo antica di una marca famosa (la Thonet) che avevo.

La sedia era bella ma scomodissima e dopo aver girato tutta casa era stata rilegata in cantina.

La potevamo vendere ma nessuno in casa aveva voglia di sbattersi e poi pare che oggi le sedie a dondolo non vanno più di moda.

Abbiamo un’amica che è bravissima, se la conosci non puoi non volergli bene. Una bella persona ma nonostante questo è riuscita a darci molto danno. Ma veramente tanto danno.

Dolce consorte l’aveva scelta per un lavoro. L’amica si era laureata da poco e volevamo aiutarla e sembrava adatta.

A discolpa dell’amica va detto che ha cambiato lavoro ( giustamente). Si è offerta di pagare un’altra professionista per farci uscire dai guai combinati. In realtà l’altra professionista una sua amica ha provato ma poi ci ha rinunciato. Diciamolo i guai sono rimasti tutti.

Ma nonostante tutto non siamo mai riusciti a provare rancore nei suoi confronti era ed è rimasta una cara amica.

Ora il perdono non è una cosa automatica, ci vuole impegno da parte di tutti.

L’amica era in buona fede e il fatto che nonostante gli studi quello non fosse il suo lavoro ha fatto il resto. Ma non c’è stata una sola volta che non ha provato a risolvere le cose.

Noi nonostante il danno non siamo mai riusciti a provare il minimo rancore nei suoi confronti, vuoi per il suo modo di porsi e poi anche perché è veramente una bella persona.

Sta di fatto che all’amica piaceva la nostra sedia a dondolo, è una esperta di arredamento, era lei che ci aveva detto che era di valore oltre i 500 euro se non ricordo male.

L’altro giorno è venuta a prendersela, gliela abbiamo regalata, lei almeno l’avrebbe apprezzata.

L’avrebbe anche pagata ma non ha soldi….. Dai guai suoi oltre che nostri non ne è ancora uscita.

Con affetto a una cara amica

Sedia simile, di uno scomodo incredibile

Regali di Natale riuscitissimi grazie a una sana ipocrisia.

Stamattina c’è stata l’apertura dei regali di Natale.

Come già raccontato per non sbagliare i regali sono concordati precedentemente.

Ognuno dice quello che vuole, o meglio se trova quello che vuole se lo prende e aspetta Natale per farselo regalare.

La cassa è comune chi paga paga non c’è differenza, vale anche o meglio soprattutto per figlia.

Ora qualcuno storcerà il naso “e la sorpresa ?” domanderà

Qui fa capolino la sana ipocrisia.

Basta far finta di non sapere cosa c’è e fare una sana scena di sorpresa.

Figlia è l’addetta a prendere i pacchi e distribuirli ai fortunati.

“Questo è per la mamma” dice ” Vediamo se indovini ” dice ridendo. La borsa da lavoro professionale ( pensa sempre al lavoro) l’ha vista lei e sempre dolce consorte ha detto a figlia che le sarebbe piaciuta e sempre lei le ha dato i soldi a figlia per prenderla.

“Ma è bellissima” dice dolce consorte aprendo il pacco. ” Mi ci voleva proprio” continua ” Ti piace? ” Mi chiede.

In effetti sono l’unico che non l’aveva ancora vista.

Ora una borsa è una borsa e non essendo donna non riesco ad emozionarmi neanche per sbaglio davanti a una borsa. ” Bella” dico, è Natale e voglio essere gentile.

Se penso a quello che è costata i miei pensieri sono altri, ma è Natale e tengo tutto dentro di me.

Poi è la volta di figlia, che prende il suo di pacchetto con scritto per figlia.

Nel suo caso l’ipocrisia è doppia visto che ha fatto tutto da sola.

“Bellissimi” Dice sinceramente sorpresa di quello che ha trovato dentro.

Figlia volendo potrebbe fare l’attrice, ha preso da mia madre attrice da oscar. Ricordo alcune sue interpretazioni straordinarie da applausi a scena aperta. Tutte scene drammatiche.

Ci sono degli stivali per essere figa anche a Trento senza prendere freddo ai piedi, ci stanno i calzettoni dentro gli stivali. Con quelli che aveva poteva essere figa solo in climi temperati.

Poi è di nuovo la la volta di dolce consorte.

Prende il pacchetto in mano ” Chi sa cosa c’è?” domanda.

Ora erano insieme a figlia quando hanno preso il maglione. Se nella notte non c’è stato un cambio di doni….

“Bellissima mi serviva” dice tutta felice. Due regali belli su due non era scontato.

Poi ritocca a figlia……

E Allegro vi chiederete?

Io ho la foto della mia motozappa che arriverà a gennaio ed ho pregato entrambe di non comprarmi niente, meglio supplicate ed è quello il regalo che mi hanno fatto.

Buon Natale di nuovo a tutti.

A voi cosa hanno regalato? O cosa siete riusciti a non farvi regalare?

Ps La giacca da moto regalata l’anno scorso è ancora nuova e mai messa. Non riesco a chiudere la cerniera. Ma questa è un altra storia….

Tornata figlia per le feste di Natale. Dolce consorte si abbiocca mentre figlia racconta e va a dormire alle 22e20. All’una eravamo ancora lì a parlare con figlia.

Dopo quasi tre mesi è tornata figlia da Trento dove studia. Baci abbracci e tanti sorrisi.

Una settimana e poi ritorna subito a Trento, racconta che il 9 ha un esame.

Questa è la scusa ufficiale.

Probabilmente ha già organizzato qualcosa per capodanno con i nuovi amici.

Di sicuro a Trento pare non soffra di solitudine, i suoi racconti sono pieni di nuove conoscenze.

Ci sono persone che fanno fatica a fare amicizie ecco non è il suo caso. Dove va dopo poco si circonda di persone.

Arrivato dal delirio (lavoro) figlia aveva preparato la pizza piatto unificante e fa allegria.

Dopo gli abbracci e baci ha cominciato a raccontare.

Ora per il blog ci saranno un paio di storie che mi ha dato il permesso di riferire.

Mentre raccontava, avevamo finito di mangiare, dolce consorte si è addormentata da seduta, gli è preso l’abbiocco. A sua difesa va detto che si era alzata presto.

La suadente voce di figlia ha fatto il resto.

Ha chiuso gli occhi ed è entrata nel mondo di Morfeo dio del sonno.

Neanche figlia è riuscita a tenerla sveglia.

Alle 22 e 20 era distesa sul materasso a ronfare.

Con figlia siamo andati avanti, o meglio è andata avanti a raccontare.

Non che sia fatta sentire molto durante i mesi passati. Vero che con dolce consorte si sentivano tutti i giorni.

Figlia sostiene che sa la mia avversione al telefono…. Gran bella scusa.

Sta di fatto che all’una si è ricordata che al mattino doveva alzarsi presto aveva una riunione del gruppo di studio e mi ha pregato di aiutarla nell’intento.

Così stamattina dopo averla svegliata ( siamo tornati all’antico) si è passati al rito del caffè preso insieme facendo due chiacchere…

Figlia è figlia ed è bello averla per casa almeno per una settimana.

Dolce consorte cerca di convincere altre coppie ad andare per capodanno al ristorante Più lontano non si può. Finale scontato tutti no. Il seguito di ieri

Dirò una cosa che farà impallidire molti. Solo una volta nella mia vita, ormai sono quasi anziano mi sono fatto convincere ad andare a festeggiare in un locale il capodanno.

Ero appena sposato, il locale era a 1 km da casa. Tutti i vecchi amici e consorti avevano aderito all’iniziativa.

Non si è mai più rifatto

Non ho particolari ricordi, oltre il mai più.

Normalmente il capodanno si passava in casa con amici o a casa di amici. Negli ultimi anni vuoi grazie al covid, di cose buone ne ha fatte anche lui a casa da soli.

Dolce consorte ha contattato le coppie di amici che frequentiamo abitualmente proponendo il ristorante Più lontano non si può.

Sono stati tutti dei no convinti.

Una amica ha messo una faccina con gli occhi sgranati in senso d’incredulità. ” se andate buon divertimento” ha scritto.

Sa benissimo che io non ci vado, infatti poco dopo ha proposto la serata da noi con ognuno che porta qualcosa.

A difesa del locale va detto che è di una mia amica molto simpatica. Oltre che mangiare( bene nei giorni normali ) c’è anche l’orchestra che suona dal vivo. Il locale è famoso in zona per via delle orchestre anche famose di liscio che si esibiscono. Motivo per cui amica di dolce consorte e coso vanno lì, per mangiare e ballare. In culo al mondo non ci sono problemi che nessuno protesti per la musica troppo alta, o che si vada troppo per le lunghe. Tolto qualche lupo, delle volpi e tanti cinghiali di case vicine non ce ne sono. Anche per i posteggi nessun problema c’è tutto lo spazio che si vuole. anche i pullman trovano facilmente posto.

Va detto che i locali che fanno rumore è giusto che stiano in posti così, in culo al mondo in modo da non infastidire nessuno.

Per noi è ancora tutto da decidere, come per lo spirito natalizio vicino allo zero quello per festeggiare l’ultimo dell’anno è a meno 5, più o meno la temperatura che si può trovare al ristorante Più lontano non si può, situato in mezzo ai monti.

I

L’amica di dolce consorte e il suo coso e l’invito a capodanno in un locale in culo al mondo.

Partirei dal coso dell’amica di dolce consorte.

Quando ero ragazzo e si faceva la corte alle turiste che venivano al mare, spesso avevano il ragazzo a casa, ma questo non le impediva di prendersi una pausa per il breve tempo delle vacanze. Il fidanzato diventava il coso quando si parlava di lui. ”

L’amica di moglie è felicemente divorziata e dopo il marito vari cosi sono comparsi nella sua vita.

Fidanzati no, conviventi nemmeno, amici speciali fa ridere, cosi è la parola giusta.

Ognuno vive a casa sua, quindi escluso il convivente. Fidanzati a 60 anni fa sorridere e un po’ pena. Amici speciali per dire che trombano fa invece ridere.

Amica e il suo coso condividono varie attività oltre il fare sesso.

Vanno a ballare per esempio. Inoltre nei giorni liberi da impegni lavorativi fanno quello che fanno le coppie sposate da tempo si rompono le balle vicendevolmente.

Il suo coso intanto vive ancora con la mamma e ci ha tenuto a precisare che con la mamma ci sta benissimo.

Certo ha avuto qualche storia seria, nessuna passata al giudizio positivo materno.

Dai suoi racconti con lei presente è venuto fuori che ha passato gran parte della sua vita a trovare donne da trombare. Cosa che gli riusciva abbastanza bene sempre dai suoi racconti.

Sabati e domeniche erano passati in sale da ballo o discoteca a cercare carne fresca. Tutte le sagre erano sue e dei suoi amici. Questo sempre detto da lui con lei presente. Certo lei parlava con dolce consorte ma era chiaro che ascoltava.

L’amica di dolce consorte ci ha tenuto a precisare che la madre del coso la vede molto bene per il figlio.

Ormai quasi 90 enne ha pensato che dopo di lei ci vorrà qualcuno che badi al coso.

L’amica di dolce consorte per motivi di lavoro si è incontrata con dolce consorte ” perché non vi unite a noi per capodanno andiamo a Più sperduto non si può  ?” Le ha chiesto

Invece di dirle l’unica cosa sensata “Allegro neanche minacciato con una pistola viene” Le ha detto ” Perché no?”

continua…..

Le palle di Natale di dolce consorte. Le voleva grandi come mele e invece sono palle piccoline come ceci.

Dolce consorte qualche giorno fa si è svegliata con l’idea di mettere le palle al mandarino cinese davanti a casa. ”Si presta bene ” ha detto

Ognuno ha le sue malinconie ” come facciamo? ” Ha chiesto.

Ora considerando escluso che si portasse lì la corrente elettrica, rimanevano le luci ad energia solare, una ciofeca senza se e senza ma e quelle a pile.

Al pile senza fili in giro dolce consorte si è ingioiata. ” Le voglio grandi le palle” ha detto.

Andati in rete abbiamo guardato le palle adatte a dolce consorte e guardando e guardando ad un certo punto ha detto ” voglio queste di palle” Dalla foto sembravano grandi come pompelmi.

Fatto foto e mandata a figlia ” ordinale ” le ha ordinato.

L’altro giorno sono arrivate.

Il pacchetto non prometteva niente di buono era poco più grande di un portafoglio, per avere 50 palle come mele era obbiettivamente piccolo.

“Ma scusa non ti sembra un po’ piccolo il pacchetto” le ho chiesto ridendo.” Sai che ci avevo pensato” ha detto seriamente.

Ora neanche fosse stato un trucco di un prestigiatore potevano starci 50 palle grosse come mele e non è che c’era molto da pensare quando l’ha accettato.

Aperto le palline erano grandi come ceci tutte bianche neanche colorate come le voleva lei.

“Si sarà sbagliata figlia ad ordinare” ha sostenuto convinta ” di sicuro non è quello che volevo”

Messe le pile i ceci hanno preso colore .

Ora bisogna metterli nel mandarino cinese per vedere l’effetto che fa…

Aspettiamo figlia per metterle su.

Mai fidarsi delle foto messe in rete.

Il mio spirito natalizio per ora è vicino allo zero

Figlia che addobba l’albero

Articolo solo per chi mi segue da tempo. Pranzo di Natale ” Si fa come gli altri anni” Bene così non vado da cognato io io io.

Ormai manca poco a Natale e nessuno aveva accennato a pranzi e la cosa mi rendeva felice.

Ma so che le tattiche di dolce consorte per cercare di farmi fare cose sgradite sono cambiate, visto che con i vecchi metodi e i risultati erano quasi zero, evita da tempo lo scontro diretto.

Infatti l’invito al pranzo di Natale c’è stato da parte di cognato io io io, ma dolce consorte si è accuratamente dimenticata di dirmelo.

Alla mia domanda, dolce consorte avrebbe accennato che cognato io io io avrebbe detto ” si fa come gli altri anni” finendo ” Venite da me”

Ora grazie alla pandemia che qualcosa di buono ha fatto anche lei. evitare i pranzi di Natale con cognato io io io per esempio e vuoi al mio rifiuto di andare l’anno scorso, quindi sono 3 anni che non vado e con questo sono 4. “Si fa come gli altri anni ” l’ha detto lui.

Loro fanno il pranzo di Natale e io me ne sto per i fatti miei a casa.

Ma è chiaro che dolce consorte aspetta figlia da Trento per cercare di convincermi.

So già gli argomenti, nulla di così rilevante che mi possa convincere a passare il pranzo di Natale con cognato io io io e famiglia.

Inoltre il tagliaerba chiede vendetta.

E voi dove andate ?

Altro che prendere della figa il collega strampalato ha preso febbre e tosse.

Ieri è arrivato il collega strampalato,( quello che ha rinunciato al pranzo aziendale perché doveva andare a scopare)conciato come un combattente palestinese, berretto e sciarpa avvolta sul volto.

Non è il massimo per uno che deve lavorare, ma siamo al delirio quindi ci sta.

Sono curioso e volevo sapere com’era andata la notte di passione.

Ci sono alcuni che fanno giri di parole, io no ” Abbiamo scopato? ” gli ho chiesto stando a molta distanza dal collega strampalato.

E’ partito il primo attacco di tosse dietro alla sciarpa che gli copriva il volto. “Ma che scopato” mi ha detto tutto mogio prima che ripartisse la tosse.

Mi allontanavo ancora un po’.

Domanda retorica ” ma hai la tosse?” ” Febbre e tosse” mi risponde sempre ben fasciato dalla sciarpa sul viso. Frase fatta ma lo dico lo stesso: ci guadagna a stare coperto.

” Quando sono arrivato all’appuntamento avevo già i brividi” comincia a raccontarmi ” E’ normale avere i brividi quando si va ad un appuntamento sessuale” gli ho risposto ” Ero tutto caldo” continua ” Anche questo è nella normalità essere calienti è quello che ci vuole quando si sta per avere un rapporto sessuale” rispondo ” Mi girava la testa” prosegue ” Le donne fanno questo effetto” Dico da uomo vissuto. “Mi sentivo tutto strano” insiste ” Capita a chi ne prende poca” dico per tranquillizzarlo.

A quel punto parte con attacco di tosse da far paura che non finisce più ” tornato a casa avevo 38 e mezzo di febbre ” Finisce di dirmi.

“Allora non abbiamo scopato? ” domando

Non risponde ma è chiaro che non ha fatto sesso.

” Vedi che se andavo io era meglio” gli dico ” e ora come stai? ” Domando.

” Ho la febbre , la tosse e il raffreddore” mi dice sconsolato ” E che ci fai qui ?” dico allontanandomi ancora un po’ ” A fine mese mi scade il contratto” prova a dirmi per giustificarsi.

Povero illuso, altro che la delusione dell’altra sera gli aspetta.

Più o meno era conciato così.

Il giallo del tagliaerba rotto. Tre gli indiziati e tutti si proclamano innocenti e né suocera né quella pirla di Nontirare(cane) sanno niente.

L’altro giorno ho trovato il tagliaerba rotto.

Oltre il sotto coppa anche una ruota non andava.

Chiaramente mi sono incazzato, non perché fosse rotta, poteva capitare a chiunque sono macchinari facili al guasto, ma perché nessuno mi ha avvisato.

Chiedo a suocera e a dolce consorte nessuno delle due sa niente.

I potenziali colpevoli sono tre: cognato io io io, figlio di cognato io io io nipote per interdici e la donna che è venuta a tagliare l’erba.

Per togliermi ogni dubbio faccio scrivere da dolce consorte alla donna che risponde ” l’ultima volta non l’ho usata”

Suocera conferma

Faccio scrivere sempre da dolce consorte( che mugugna, dice che non è la mia segretaria) al gruppo di famiglia dove l’unico assente sono io ” qualcuno di voi ha rotto il tagliaerba chiede Allegro poco”

Cognato io io io risponde subito ” No” Nipote non risponde.

Ora chiedo a quel pirla di un cane se ha visto qualcuno adoperare il mio tagliaerba.

“Non faccio il cane da guardia al tuo tagliaerba ” mi risponde ” se vuoi che lo tenga sotto controllo mi devi aumentare la dose di cibo, sto in piedi a malapena” Finisce di dire.

Andiamo per deduzione

La donna avrebbe potuto romperla la penultima volta, ma sopra al tagliaerba c’era la coppa rotta e sono sicuro di averlo messo fuori il tagliaerba per prendere le misure per gli spazi tra i filari.

Cognato io io io non è nel suo stile, no non rompere, in quello è un fenomeno ma nel lasciare il macchinario tutto sporco. C’era erba ovunque e non era stato ripulito-

Rimane quel pirla di nipote.

La troppa confidenza e compagna della malcreanza si diceva una volta.

Ora essendo cresciuto con me era mezzo normale, tutto normale non lo è mai stato. Lasciato a se stesso era dannoso come la gramigna. Lasciato tutto a cognato io io io è diventato come lui arrogante e menefreghista per quanto riguarda gli altri.

Ora chiaramente la cosa non finisce così.

Aspetto di beccare nipote….

Ora prove non ne ho per nessuno e tutti sono innocenti fino a prova contraria.

Resta il fatto che è rotta e visto che i potenziali colpevoli sono tre il colpevole prima o poi lo trovo ci potete scommettere.

La cena aziendale e un valido motivo per non andarci ” stasera devo scopare” Tutto vero verissimo.

Chi mi segue sa che da oltre vent’anni non vado alle cene aziendali insieme al collega balordo.

Siamo in coppia anche in quello.

Ieri sera c’era la cena aziendale e davanti alla timbratrice c’era la lista con chi aveva detto si e i no.

Un collega a tempo, uno strampalato uscito da un fumetto. Il solo vederlo mette di buon umore, aveva segnato la sua presenza.

Ora va detto che il collega è tendenzialmente bruttino, magro magro, alto con i capelli arruffati lasciati liberi di crescere, una barbetta mal curata, più trasandato di me e denti gialli e neri per il fumo nonostante abbia poco più di vent’anni.

Di buono è simpatico ed obbediente, dice sempre si e non rompe le balle.

Come detto ieri c’era la cena, solo che il collega strampalato solo alla mia domanda se andava alla cena ” perché è stasera?” mi ha domandato, al mio si ” Non posso ho un altro impegno” si è accorto che non sarebbe potuto andare.
Io da serio, in realtà fregava un cazzo, gli ho detto che la ditta aveva pagato la sua cena e non poteva mancare. Non doveva scrivere che andava se non andava.

Il ragazzo andava nel panico ” Ma stasera devo scopare ” mi ha confessato, aveva trovato una che gliela dava.

” Ho capito ma l’azienda vede male questi atteggiamenti prima dici si e all’ultimo non vai” gli ho detto per farlo sentire sempre più in colpa, inoltre gli scade il contratto a breve.

In verità all’azienda non frega assolutamente niente non sa neanche che esiste.

“Non posso proprio, mi farò perdonare, giuro che mi farò perdonare” mi diceva quasi supplicandomi di aiutarlo.

” Facciamo così” gli dicevo ” Io ti sostituisco con la ragazza e tu vai al pranzo ” proponevo.

Il ragazzo mi guardava perplesso ” Ti faccio fare bella figura , sono anziano ma funziono ancora bene ed ho esperienza” finivo di dirgli.

Rideva e capiva che lo stavo prendendo in giro.

Avvisava un capo presente che non andava per motivi assolutamente seri “doveva scopare quella sera c’era una disposta a dargliela “

Mentre andavamo via il collega balordo mi raccontava di averlo visto baciare una donna già anzianotta in un posteggio vicino alla stazione. “Ma com’era? ” Domandavo ” Brutta, era proprio brutta ” diceva il collega balordo.

Meglio che sia andato il collega strampalato anche ieri sera………

Quando si fa rumore bevendo le bevande calde. Fratello sciurba che è un piacere.

Personalmente a me non da fastidio quando la gente sciurba, il famoso risucchio mentre si bevono bevande calde, tipo il tè o il brodo per intenderci.

Ma dolce consorte lo patisce.

Sarà che in casa da me era pratica comune tutti succhiavano rumorosamente senza farsi nessun problema

Le origini contadine erano quelle.

Fratello beve le cose calde facendo rumore molto rumore.

Ora è divertente vedere la faccia di dolce consorte.

Chiaramente non gli dice niente a lui ma poi rompe le balle a me.

Non si capacita che nessuno gli abbia mai detto niente.

In casa da me sicuramente no, mia madre e mio padre non gli hanno mai detto niente visto che lo facevano anche loro.

Ora io non faccio rumori mentre mangio o bevo anni e anni di dolce consorte sono serviti.

In realtà già di mio ero immune da rumori molesti.

Ora l’educazione insegna che non si fanno rumori molesti mentre si mangia ma se uno arriva a 70 anni e continua a rumoreggiare che cazzo gli vuoi dire ?

Domenica fratello era qua ed era mezzo malandato, tosse e dolori ( poteva starsene a casa) e gli ho preparato una buona tisana molto calda con il miele ( che bravo fratello che sono) e mentre la beveva rumoreggiava che era un piacere.

Io ridevo mentre guardavo dolce consorte.

Ma a voi dà fastidio come a dolce consorte o siete tolleranti come me ?

Regalo di Natale. Consigli per non correre rischi in un dono non gradito.

Ieri sera tornato dal delirio( Lavoro) era festa ma non per tutti, ho trovato dolce consorte al telefono con figlia che sta studiando a Trento.

Colto l’occasione le ho avvisate che per il regalo di Natale per il sottoscritto non dovevano più preoccuparsi. Visto gli scarsi risultati degli ultimi anni non di prezzo ma di regali non desiderati avevo pensato di far da me.

Figlia voleva sapere cosa mi ero comprato, dolce consorte lo sapeva già, ne avevamo già discusso.

Chiaramente il regalo di Natale dev’essere una sorpresa e quindi ho detto a figlia che il loro compito era di farmi il bigliettino e tutte quelle cose inutili che si fanno quando si aprono i pacchi e far finta di averlo comprato loro e io avrei fatto finta di non sapere….

Non è possibile anche perché il regalo arriva dopo il 10 di gennaio ci metteremo la foto.

Figlia insisteva per sapere cosa mi ero comprato.

“La motozappa accessoriata ” Le ho detto.

Chi mi segue sa che avevo deciso di prenderla. Quella in società con cognato io io io che doveva aggiustare in settimana è un mese che è ferma lì.

MAI COSE IN SOCIETA’ CON UN CAZZO DI NESSUNO soprattutto cognato io io io

Tolta l’ultima cosa in società con cognato io io io

I soldi servono per essere spesi mi sono detto e nonostante la mia natura parsimoniosa ho pensato che questi valeva proprio la pena di spenderli, l’importante era bloccare figlia e dolce consorte con altri regali inutili e costosi.

Considerando che alla fine anche se il regalo lo compravano figlia e dolce consorte l’avrei pagato io lo stesso, tanto valeva che mi prendessi quello che volevo io.

Il consiglio per non ricevere regali indesiderati: il fai da te è la cosa migliore, se non volete comprarvelo scrivete esattamente quello che volete considerando le possibilità economiche di chi vi deve fare il regalo. Poi basta un po’ d’ipocrisia e far finta di non sapere cosa c’è dentro….

Iniziamo con gli auguri

Suocero con le mutande di suocera. La colpa è di dolce consorte.

Ieri notte verso mezzanotte dolce consorte arriva in cucina e mi dice “scendi giù dai miei e vai a vedere che è da mezz’ora che stanno pistuando vai ” era già vestita per andare a letto. Dolce consorte si veste non si sveste per andare a dormire.

Scendo apro la porta di casa e li sento discutere ” c’è qualche problema? Chiedo

Suocera ride ” No, ma non si vuole cambiare le mutande ” mi risponde E’ colpa di dolce consorte sostiene. Vado a vedere e suocero indossa le mutande di suocera.

Mi viene da ridere, inoltre gli stanno larghe, suocera vuole toglierle e lui non vuole.

Non mutande col pizzo ma i mutandoni delle nonne di una volta chiaramente.

“Tua moglie oggi lo ha aiutato a cambiarsi le mutande” mi dice. Suocero tende a bagnarsi e quindi bisogna aiutarlo a cambiarsi spesso. ” Le ho detto di prendere le mutande sul termosifone e invece che le sue ha preso le mie” mi dice ridendo.

Ho esagerato

Così è più realistico-

Tornato su ho detto che era tutto a posto “Hai messo le mutande di tua madre a tuo padre” le ho detto.

Ora per una figlia pudica certe incombenze diventano difficili ed è facile sbagliarsi….

Racconti veri educativi. Quando una donna manda via di casa il compagno con una mano d’avanti e l’altra di dietro dopo 5 anni di convivenza con 15 giorni di preavviso dopo aver ordinato il giorno prima la cucina.

Il padre della ragazza mi raccontava l’accaduto, era dispiaciuto si era affezionato al ragazzo.

La figlia adesso non parla neanche a lui perché ha preso le difese del ragazzo.

” Se lo vuole lasciare sono fatti suoi” mi diceva ” Ma il modo non può essere quello” concludeva.

Il ragazzo non potendo tornare dai genitori si è ritrovato a dover cercare urgentemente casa. Visto le insistenze della ragazza ad andarsene è stato ospitato a casa di un amico.

” Prenditi quello che vuoi” Gli ha detto la ragazza. Ora per uno che non sapeva neanche dove andare lui e toccato nell’orgoglio le ha detto che non voleva nulla di tutto quello comprato per arredare casa. (mobili divano, televisore)L’unica cosa buona che la cucina è stata disdetta.

Evidentemente se le cose non andavano bene la ragazza ha fatto bene a lasciarlo perché continuare a rovinare la vita a quel povero ragazzo?

Il ragazzo ci sta male ed è ovvio, ma poi capirà quale grande fortuna ha avuto ad essere stato mollato. Non ci sono soldi che ripagano una botta di culo così. Ha fatto bene a lasciarle tutto.

La moglie dell’amico che l’ ha ospitato per il tempo necessario a trovare un appartamento quando l’ha incontrata le ha detto se non si vergognava a mandare via di casa in quella maniera quel poveretto ” Neanche un lenzuolo gli hai dato”

Ora il ragazzo ha trovato un appartamento e si sta riprendendo a fatica…

Evidentemente se le cose andavano così malissimo non vai ad ordinare una cucina e se andavano male forse era meglio parlarne prima.

Lo stesso era successo ad una coppia che conosco. Comprate le tende per i terrazzi la sera prima, il giorno dopo gli ha detto di andarsene. Lui le ha chiesto se aveva dei disturbi bipolari? E comunque aveva bisogno di tempo per andarsene e nonostante la casa fosse sua è la ragazza che è tornata dai genitori finché lui non si è sistemato altrove.

Il collega festeggiato il compleanno della moglie con amici e parenti il giorno dopo è stato a sua volta pregato di trovarsi un nuovo alloggio. Lei aveva un altro da un po’.

Ha pianto come un disperato per mesi. Poi ha trovato una brava ragazza e gli è tornato il sorriso.

Uno dei miei migliori amici, la moglie dopo averlo cornificato con vari uomini gli ha chiesto di lasciare casa che aveva pronto un sostituto.

Dalla sera alla mattina è tornato a casa dai genitori. Il figlio piccolino chiaramente è rimasto con madre e amante.

Ora la lista sarebbe infinita, chi mi segue da tempo sa che soprattutto all’inizio del blog raccontavo di questi episodi.

Le uniche uccisioni nella zona a mia memoria (raccontate nel blog) sono state due donne che hanno convinto gli amanti a fare fuori i mariti. Fatti di cronaca a livello nazionale.

Tutti incarcerati mogli e amanti.

Mai pensato di generalizzare…..

Strepitose lasagne alla zucca(1kg) che non sanno di zucca.

Chi mi segue sa che questo non è un blog di cucina. Quindi niente ricette ma solo degli indizi.

Questo è il risultato finale, ma partiamo dall’inizio.

Ho quintali di zucca da consumare, ma si sa la zucca sa di zucca e questo non depone a suo favore.

Suocera la mette solo nel minestrone. Mi ha fatto seminare un sacco di zucche e non se ne capisce il motivo.

Ieri ho deciso che avrei iniziato a cucinare tutto a base di zucca. Certo bisogna essere capaci a cucinare per un impresa del genere-

Arrivato il primo freddo cosa meglio delle lasagne?

Lasagne alla zucca che non sanno di zucca era il mio obbiettivo.

Questo è circa un kg di zucca messo in padella con aromi e un ingrediente segreto , faccio come i grandi cuochi che non li svelano. Il tutto poi passato in modo che diventasse una crema.

Questa è stata la parte più difficile trasformare il gusto di zucca in qualcosa di molto appetitoso.

Poi è stata la volta della besciamella. Ci sono besciamelle e besciamelle la mia è la besciamella per eccellenza. Notare la mancanza di qualsiasi difetto.

Ora la cottura della pasta ve l’ho risparmiata.

Questo è il risultato dopo l’assemblaggio 7 strati di morbidezza. besciamella e formaggio grattugiato, alternato alla zucca.

Risultato finale

Cotta e portata a suocera la sua parte, dolce consorte le aveva detto che avrei cucinato le lasagne senza specificare che tipo di lasagne. (capite perché mi vuole bene suocera alla faccia del patriarcato)

Sono tornato in casa dove mi aspettava dolce consorte tornata dall’ufficio nonostante fosse domenica. Sta manica di luschi al governo dovevano semplificare le cose ma col cazzo l’hanno fatto.

I complimenti sono stati sinceri visto che ha fatto il tris.

Nel pomeriggio sono passato dai suoceri per vedere come stavano e sentire il parere di suocera sulle mie lasagne.

” Buonissime ” mi ha detto ” ma con cosa le hai fatte?” mi ha chiesto ” con la zucca” ” con la zucca? Ma non si sentiva” ha finito di dire convinta.

Comunque 1kg di zucca, 6 etti di pasta più la besciamella quasi un litro.

Alla fine in 4 ce e siamo mangiate tutte a pranzo, a riprova che erano buone.

Anche suocero era soddisfatto. E’ rimbambito ma se qualcosa è buono lo mangia volentieri non come la minestra di zucca che fa suocera alla sera che solo di zucca.

Allarme: dolce consorte ha visto un topolino ino ino in casa. Quello scemo non poteva stare attento? Ora mi tocca eliminare lui e i suoi fratelli.

Sicuramente si è spaventato più il topolino ino ino che dolce consorte, solo per l’urlo dato sentito a km di distanza.

Ora in campagna i topi si sa esistono, esclusa dolce consorte che le sembra una cosa inconcepibile.

Salgono dalla cantina , dobbiamo finire di ristrutturare casa e si vede che hanno trovato una via per salire su.

In cantina metto tanto veleno sparso un po’ ovunque, ma nonostante questo non c’è pericolo che si estinguano. L’uomo sparirà dall’universo i topi sicuramente no.

Ora ” Vedi che ho ragione” mi dice. C’è la storia della porticina da tenere chiusa. Chi mi segue sa ( forse) di cosa parlo. Abbiamo una parte di casa finita, un’altra parte da terminare e lì che arrivano i topolini ini ini e la porticina è la via tra i due mondi, uno finito e l’altro da finire.

Una volta un topolino ino ino è passato nel mondo finito creando il terrore in casa, ero al delirio(lavoro) quando dolce consorte mi ha telefonato, voleva che tornassi immediatamente a casa per eliminare il topolino ino ino.

Tornato, dopo il delirio, recuperato il topino ino ino senza ucciderlo, era spaventatissimo, l’ho rimandato fuori nell’orto.

La porticina va chiusa ed ha messo anche un cartello enorme per ricordarmelo. Ma ogni tanto quando vado di fretta può capitare che rimanga socchiusa. E’ sicuro che quando arriva a casa mi telefona al delirio per rimproverarmi.

” Vedi che ho ragione ” continuava a dire ” devi chiudere quella porta ” continuava a ripetere “Eliminali” Mi ha intimato senza mezzi termini. “Uccidere i topi è compito da uomini” ha sentenziato dolce consorte.

Così ho preso il veleno quello professionale datomi da topolandia, sterminatore ufficiale al delirio di topi di tutte le misure e l’ho messo dove diceva di aver visto la belva dolce consorte.

Stamattina ho guardato dove avevo sistemato il veleno e mi sa che il topolino ino ino ha fatto una brutta fine ine ine.

Pirla di un topo se l’è mangiato il veleno.

Scoperto perché suocero capiva tutto alla rovescia.

Chi mi segue sa che il suocero è sordo quando si mette l’apparecchio acustico , sordissimo quando non se lo mette. Metteteci che si è rimbambito, lo preferisco come termine a demenza fa meno brutto. Comunque parlare con suocero è sempre più difficile.

Per aiutare suocera che non vuole essere aiutata abbiamo o meglio dolce consorte ha preso una donna. Brava, bravissima ma non si può dire una scienza. Per suocero basta e avanza.

Ora il suo compito e di dare respiro a suocera e badare a suocero qualche ora. Lo deve far passeggiare, giocare a carte e altre attività ludiche.

Dolce consorte ieri arrivata a casa è passata dai genitori ed è stata felice di vedere suocero con l’apparecchio acustico, suocero tende a toglierselo. Tra i vari compiti dati alla signora c’è quello di mettergli l’apparecchio e controllare che non se lo levi.

Dolce consorte dopo qualche domanda e qualche risposta alla cazzo di suocero, guarda bene e si accorge che l’elemento che va nell’orecchio destro è a sinistra e quello sinistro è a destra.

Chiaramente suocero sente tutto al rovescio secondo dolce consorte. Fatto foto degli elementi spedita a signora facendole notare che c’è una destra e una sinistra.

Dolce consorte tra il lavoro e i genitori è particolarmente stressata ed è inutile fare discussioni, bisogna fare come con i matti far finta di niente, a me però frega la faccia non c’è bisogno che parli.

” Cosa hai da guardare con quella faccia? ” Mi ha chiesto ” Non avendone altre non saprei con che faccia guardarti ” le ho risposto

” Le devo spiegare se no cosa la paghiamo a fare ?” Ha tenuto a precisare ” Mio padre già non ci sente e se mette l’apparecchio alla rovescia non capisce più niente” ha finito di dire convinta.

Sul non capisce più niente purtroppo sono d’accordo a prescindere dall’apparecchio acustico.

Comunque ora la signora è stata istruita su come mettere l’apparecchio e speriamo che suocero ora capisca qualcosa.