Quando si sbagliano clamorosamente le valutazioni e alla fine dolce consorte si porta a casa una giacchetta scamosciata in vera pelle di una marca famosa.(non quelle finte)

Ieri dolce consorte mi ha trascinato alla fiera primavera a Genova.

Non c’ è stato verso e ragionamento per convincerla dell’ inutilità della cosa.

Era anni che giustamente avevano smesso di farla, il COVID era stata la mazzata finale, ma negli ultimi anni aveva perso molto del suo prestigio.

Diciamo che nella mia vita precedente era un appuntamento fisso con dolce consorte e figlia. I primi tempi anche con i suoceri.

Si trovava di tutto ed arrivano da tutta Italia ad esporre,era un evento prestigioso per la città. Si pagava addirittura per poter entrare.

Ora in teoria ti dovrebbero pagare per entrare.

Non c’ è nulla che non trovi normalmente fuori e agli stessi prezzi.

La fiera è al porto antico, posto suggestivo per i turisti.

Ieri era l’ ultimo giorno è durata una decina di giorni.

Siamo andati all’ ora di apertura, alle 11, alle 15 diventa un carnaio.

Come previsto non c’ era niente d’interessante, letti e materassi la facevamo da padrone.

Finestre e mobili seguivamo a ruota. Gli immancabili tappeti persiani , fatti prima dei bombardamenti. Auto elettriche , vasche idromassaggio e via dicendo.

Al secondo piano il gran bazar.

Mi sorprendo di quante cose posso fare a meno.

Tra i tanti banchi quelli di giacche in vera pelle. Passando davanti a uno di questi, dolce consorte si ferma davanti a una giacchetta primaverile scamosciata.

Obbiettivamente è bella e anche cara.

” Bella ” mi dice ” bella ” rispondo. Tra me penso che è una giacchetta troppo piccola per lei. Forse quando ci siamo conosciuti le andava bene.

Ora i maligni diranno , ci sarà stata anche la taglia più grande. No non c’ era. In ogni caso quella giacchetta stava bene proprio per il tipo di forma stretta nella vita. Se l’ allarghi giacca e vita perdi l’ effetto gnocca.

Andiamo avanti nel giro, quando incredibilmente ricapitiamo davanti alla giacchetta.

” Bella” ridice ” Bella, ma dubito che ti entri ” rispondo.

Arriva il venditore , che approfitta della mia frase per inserirsi nella nostra discussione.

” E’ la taglia perfetta per la signora” afferma.

Questo ingioia dolce consorte ” Mi sembra piccola”affermo convinto.

” Basta provarla “mi risponde ” Proviamo ” ribatto

Entriamo dentro e passiamo alla prova

“NOOOOOOOOOOOOO” LE STA PERFETTAMENTE NONOSTANTE ABBIA IL MAGLIONE PESANTE.

Ma come ho fatto a sbagliare cosi clamorosamente, non ci posso credere.

Risultato : la giacchetta scamosciata comprata.

Mentre andavamo via ” Così non potrai dire che siamo venuti inutilmente” mi ha detto sorridendo

Più o meno la giacchetta e così , le misure anche… se non l’ avrei detto.

Il collega che mette sotto col muletto un esterno. Cronaca di un incidente che si poteva evitare. Mi raccomando non è bello ridere delle disgrazie altrui.

Immaginatevi la scena . Il collega al muletto che va di fretta e in retromarcia, il dispositivo che fa bip bip bip , lui che non guarda nello specchietto. L’ esterno con delle scatole grosse in mano , che gli impediscono la visuale davanti a lui, ma solo quella laterale, anche luì va di fretta. Poco dopo l’ esterno andrà ancora più di fretta al pronto soccorso.

Si sono scontrati. Che botta .

L’ esterno urlava dal dolore. Non l’ ha fatto apposta il collega a metterlo sotto, comunque il dolore era forte uguale.

Sono cose che capitano .

Ambulanza, carabinieri, ispettorato del lavoro, tutti sono arrivati lì.

Tranquilizzo tutti non è morto nessuno. L’ esterno è stato operato ma sta bene, si fa per dire.

I guai sono cominciati per il collega,

Intanto va nel penale a prescindere . Oltre i 40 giorni di prognosi, che si abbia ragione o no c’è il penale.

Al delirio ai piani alti la cosa non è piaciuta, non tanto per l’ esterno, frega un cazzo del tipo, ma per tutti i fasti che l’ episodio comporta.

Che dire, poteva capitare a tutti, basta un momento di distrazione.

Pillola di saggezza.Comunque è meglio mettere sotto che essere messi sotto a meno che non abbiate bisogno di soldi. Menomale che siamo assicurati.

Partendo dagli omicidi di Emiliano Milza, considerazioni sulla mente femminile.

Vi racconto chi è Emiliano Milza e perché il suo caso mi ha colpito particolarmente.

Chi mi segue sa che seguo la trasmissione : Chi l’ ha , che hanno preso a cuore questa vicenda.

Obbiettivamente visto così non ha la faccia del killer

Pare che abbia contribuito a fare fuori tre persone e avesse in mente, ci sono le intercettazioni di farne fuori altre due nell’ immediato.

Il motivo i soldi. Aveva bisogno costantemente di molto denaro.

Ha vissuto per anni con la pensione dei genitori. Pare secondo una testimonianza di un parente stretto che nel suo continuo bisogno di soldi abbia fatto fuori il padre.

Ma arriviamo ai delitti che c’ interessano.

Emiliano ha una grande pensata.

Far assicurare queste donne sulla vita e rendere lui come unico beneficiario in caso di disgrazia.

Infatti le disgrazie arrivano. Ne ammazza due prima di essere arrestato con una sua complice, che se non l’avessero arrestata avrebbe fatto la stessa fine.

La prima era la badante della madre, che come detto ha avvelenato, la poveretta un po’ se l’ era data che c’ era qualcosa che non andava. Infatti ha mandato un messaggio ad una amica” se mi succede qualcosa è stato Emiliano. Conserva questo messaggio”

Andare al pronto soccorso non le è venuto in mente. L’ uomo le dava di nascosto delle pastiglie.

Appena morta ha cercato di intascare i soldi, ma con scarsi risultati.

Allora ha pensato di ammazzare un’ altra.

L’ha irretita con modi galanti. Tra dichiarazioni di amore e improvvisi distacchi l’ha manipolata per anni chiedendole soldi e inducendola ad avere un figlio con la ovodonazione eterologa in una clinica in Georgia. Infine, ha pianificato il delitto della compagna Franka Ludwig, 52 anni, per farlo apparire un incidente e ha affidato l’esecuzione a una complice.

Tutto per incassare il premio di circa 3 milioni di euro di cinque assicurazioni sulla vita, intestate alla donna, un’estetista tedesca, tra i cui beneficiari c’erano anche lui e il figlio neonato.

Durante una vacanza, la mattina del 2 luglio, dopo averle somministrato di nascosto una massiccia dose di sedativo, Milza avrebbe affidato la fase esecutiva alla complice. Hirsch, dopo aver portato in auto l’amica, stordita dai sedativi, l’avrebbe uccisa con un sasso su un sentiero, ripassando sul corpo con la vettura per simulare un incidente stradale. ( Corriere fiorentino)

Ma tutte queste donne, madre compresa che si fanno manipolare da questo personaggio?

Lui è uno stronzo assassino, secondo le accuse della procura, ma queste che fanno quello che dice lui,che cosa sono?

Va bene la manipolazione , ma qui si va oltre. Gli amici dell’ ultima ammazzata l’ avevano messa in guardia. Le avevano avvertita in tutte le maniere, lei niente è andata avanti fino a farsi uccidere.

Non voglio dire che è complice del suo delitto, ma se non fosse stata cosi sprovveduta fino alla pirlaggine, probabilmente sarebbe ancora viva.

Quindi se il vostro compagno a, datore del lavoro vi prone un’assicurazione sulla vita e lui o lei come beneficiario unico, diffidate, a meno che non la facciano anche loro l’ assicurazione a vostro favore e in questo caso,voi li ammazzate prima che loro ammazzino voi, senza farvi scoprire come questo demente di Emiliano e complice.

Paese che vai usanze che trovi. Appende per punizione il bambino fuori dal terrazzo( solo il settimo piano) a testa in giù tenendolo per le caviglie . Sostiene che al suo paese che per calmare i bambini discoli si fa così. Che si sia calmato, dubito, cagato addosso sicuro.

L’allarme è scattato da una vicina di casa che ha visto il piccolo pendere nel vuoto. La spiegazione, culturale, della donna ora indagata per abuso dei mezzi di correzione
Lo ha visto per primo una vicina di casa. Stava stendendo i panni quando ha alzato lo sguardo. E in quel momento, esterrefatta, ha visto una scena che poteva tramutarsi in tragedia. Una donna, al settimo piano, scuoteva forte un bambino di due anni. Lo teneva appeso, a testa in giù, tenuto per i piedi. «Lo reggeva dalle caviglie la testa all’ingiù, sporgendo il suo corpo verso il vuoto. Ho pensato che lo volesse uccidere. Che lo stesse lanciando nel cortile. Per questo ho chiamato subito la polizia», spiega la donna a La Stampa, che ha ricostruito il caso. Il bimbo è sopravvissuto.

«Al mio paese si usa così» (open)

DISCUTIAMONE

Paese che vai usanze che trovi.

Come metodo per calmare un bambino , sinceramente non mi sembra il migliore. Se soffre di stitichezza si.

Madre e bambini in comunità
Data la gravità del fatto la procura dei minori ha collocato sia lei che i figli in comunità. Il tribunale dei minori per ora considera rischioso che la mamma, difesa dall’avvocata Stefania Agagliate, stia da sola con i bimbi. Per un periodo verrà monitorata e affiancata da psicologi e servizi sociali. Inizialmente, quando la donna era accusata di tentato omicidio, i fratellini erano stati accolti in una famiglia. Ma siccome «soffrivano molto», così c’era scritto sulla relazione dei servizi secondo il quotidiano torinese, alla fine è stata trovata una soluzione di compromesso. I bambini sarebbero spaesati, anche perché sono arrivati in Italia solo a settembre.(Open)

Tranquilizzo tutti, la comunità è a piano terra.

Lo so che qualcuno farà parallelismi con i bambini del bosco, che nessuno ha mai appeso,ma che i genitori non possono più quasi vedere.

Lasciamo tutto in mano alla giustizia e ai servizi sociali e auguriamoci il meglio per i bambini.

La mia considerazione finale.

Con tutti i cazzi nostri che abbiamo da risolvere, ma tutti quelli strani proprio in Italia devono venire?

La vostra punizione più stramba che avete subìto o inflitto?

Mia madre oggi l’ avrebbero arrrestata immediatamente per i suoi metodi di correzione.

Ricordo quando mi minacciava, che se non la smettevo mi avrebbe buttato giù dal terrazzo. Che bei tempi.

Attenzione allerta meteo : possibili nubifragi nel levante ligure. Ho lavato col mocio l’ auto della buon anima di suocero ,che adopero io. Dopo anni e anni che me ne sono guardato bene dal farlo.

Ieri in un momento di follia ho deciso che dovevo lavare, lavare è una parola grossa , l’ auto della buon anima di suocero .

Le cose sono andate così.

L’ auto viene usata pochissimo, vado sempre in moto al delirio.Suocero al camposanto non serve, suocera non guida più, dolce consorte usa la sua di auto.

Se fa mille km in un anno è tanto.

Per motivi che non sto a spiegare l’ auto è finita sotto gli alberi di arancio, con sole o pioggia.

Quanto danno possono fare è difficile spiegare. L’ auto è passata da colore chiaro a colore scuro. Non scuro sporco, proprio nero.

Metteteci che il badante di suocero, ultimo a lavare l’auto circa due anni fa, non si cosa abbia messo per farla brillare , sta di fatto che ha cominciato a sfogliare la vernice.

Quanto danno per fare del bene ha dato quell’ uomo.

Nero sporco sfogliante, dolce consorte qualche giorno fa si è rifiutata di usarla. ” Mi vergogno ad usarla in queste condizioni” Io la uso tranquillamente.
Lavare l’ auto è lavoro da uomo,nella sua divisione dei compiti. Nella mia da donna. Non avendo trans in casa l’ auto non la lava nessuno.

Ieri ho usato l’ auto, mi hanno caricato del concime e del mangime per le galline e il ragazzo mi ha chiesto cosa fosse successo all’ auto per essere conciata cosi. “Dove cavolo l’ avessi messa per ridurla in queste condizioni? “

Colpito nell’ orgoglio, forse dolce consorte non aveva tutti i torti a non volerla usare, tornato a casa ho deciso di lavarla subito, prima che ci ripensassi.

Ho preso il mocio per pavimenti col suo secchio, messo del detersivo per piatti e cominciato a lavare l’ auto. Potrei brevettare il sistema.

Il sistema funziona se non avete troppe pretese. Avrete capito che io non ne avevo.

Il grosso viene via bene, per le rifiniture meno. Ma delle rifiniture chi cazzo se ne frega.

Suocera mi ha chiesto chi mi avesse consigliato quel metodo per lavare l’ auto. Sembrava un tono ironico. ” Nessuno è stata una mia pensata” Ho risposto orgoglioso. Il metodo è veloce e da’ buoni risultati.

Quindi ho preso uno straccio morbido e asciugato l’ auto togliendo le piccole macchie rimaste. Tutte no. Avevo già perso troppo tempo. In poche parole ci ho dato una botta e finito

Bellissima sembrava proprio un’ altra auto.

Quindi mi devo ricordare di non lasciarla più sotto gli aranci, se no tra un anno mi tocca lavarla di nuovo.

Foto generata con l’ intelligenza artificiale. Nessun pirla l’ ha lavata come me e fatto foto.

La nipote lontano e la telefonata a dolce consorte. Un’ora a ripetere le stesse cose. Io che le sentivo e pensavo quanto è strana la mente umana. Anche dare testate contro il muro è meno deleterio che discutere con nipote lontano.

Quando dolce consorte dice “è nipote tua” come se io avessi delle responsabilità per la sua venuta al mondo mi irrita.

Sorella e cognato quella sera potevano fare altro o impegnarsi un po’ di più. Comunque io non ho nessuna responsabilità.

Quindi dolce consorte è stata pregata di non dirmi più nulla di nipote lontana.

Ma si sa come sono le donne, le dici una cosa e fanno l’ esatto contrario.

“Sai cosa dice tua nipote?” Mi chiede ” No e non me ne frega un cazzo” rispondo in maniera gentile.

” Ha avuto una discussione con tua sorella” Continua come se non avesse sentito le mie parole.

” Ogni giorno hanno più discussioni, sarebbe sorprendente che ti dicesse oggi non ho discusso con mia madre” rispondo per finire lì la nostra di discussione.

Suona il cellulare di dolce consorte, sono quasi le 22 è nipote lontana disperata. Non tanto da buttarsi dal balcone come minaccia sempre da 15 anni ad oggi.

Dolce consorte va in un’ altra stanza a parlare con la nipote mia.

Alle 23 erano ancora a parlare. Ma il bello era un’ ora che entrambe continuavano a ripetere gli stessi concetti. In realtà è una vita che nipote lontana importuna il prossimo che le da attenzione per ripetere sempre le identiche lamentele.

Ripete sempre le stesse identiche cose. Io la userei come pena alternativa al carcere.

Secondo me uno preferisce l’ isolamento.

Finita la telefonata dolce consorte è arrivata distrutta,” ripete sempre le stesse cose” mi dice ” perché tu no?” Rispondo ” ” E’ tua nipote ” mi dice per la millesima volta.

Non rispondo se no anch’io ripeto le stesse cose.

Racconto formativo. La paura dell’ uomo nero. Tutto parte da un cane che abbaiava a figlia Quando il non razzismo a tutti i costi diventa stupidità totale.

Figlia invece che a studiare era sulla neve con le racchette ai piedi ,dette anche ciaspole ad accompagnare un’ amica a fare foto. L’ amica era sugli sci, al ritorno hanno fatto due percorsi diversi.

Nel tornare ha trovato un gruppo di istruttori con dei cani da valanga.

Uno di questi cani, un cucciolo abbaiava a figlia in maniera forsennata.

L’ istruttore ha chiesto a figlia se aveva paura dei cani. Figlia abituata ai cani dementi di grossa taglia di cognato io io io ha risposto no.

L’ istruttore pur di fare conoscenza con figlia, le ha chiesto se aveva voglia di giocare col cane una decina di minuti. Il cane aveva paura delle persone scure, figlia era vestita tutta nera.

La scusa per fare conoscenza con figlia, lo ammetto era buona.

Figlia ha giocato col cane e conosciuto meglio l’ istruttore.

Pensate se un giorno il cane la salva. Finiamo su tutti i giornali.

Tornata a valle, si dice così?

Ha raccontato l’ episodio a un suo amico, che ha fatto una battuta infelice che anche i cani hanno paura dell’ uomo nero, riferendosi agli immigrati. Da quelle parti Trentino ,Veneto, Alto Adige un po’ razzisti lo sono tutti. E’ il freddo che gli congela le meningi. E’ una battuta la mia ma anche quella dell’ amico di figlia.

Figlia ha avuto la ballordaggine di riferirla ai suoi due coinquilini. Due meridionali.,

Ora vuoi per le materie inutili che studiano, vuoi che come meridionali sono vittime di razzismo, che cazzo ci sono andati a fare a Trento? Hanno detto a figlia che fa male a frequentare persone razziste come il suo amico.

Figlia fa male a parlare a due coglioni così.

La discussione si è accesa. Figlia ha preso le difese dell’ amico ed ha tirato fuori, che la paura dell’ uomo nero ( mondo dei bianchi ) c’ è sempre stata.

Infatti ai bambini si dice o si diceva ” fai il bravo se no arriva l’ uomo nero e ti porta via”

Nella mia grandei ignoranza , pensavo che si riferisse ai tempi dei turchi che invadevano l’ Italia. Mi ricordavo di averlo letto da qualche parte.

No, la versione più accreditata

“In Italia abbiamo un Museo dedicato allo spazzacamino, si trova in Val Vigezzo, nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola – premette Pavanello – e lì si può conoscere l’origine di questo modo di dire. Infatti, qui si racconta che in pieno inverno, quando c’erano i camini a scaldare le case, il lavoro dello spazzacamino era molto richiesto. Per una pulizia profonda delle canne fumarie, le mani minute dei bambini e la loro struttura più snella poteva riuscire ad andare in profondità in questo lavoro e spesso le famiglie meno abbienti con molti figli ne mandavano qualcuno a lavorare per la stagione insieme agli spazzacamini. Perché uomo nero, quindi? Perché questi lavoratori avevo spesso il viso sporco di fuliggine e quando giravano le città in cerca di giovani aiutanti erano considerati l’uomo nero che stava arrivando a prenderli”. ( Nostro figlio)

Sarà che non ho mai avuto un camino in casa questa storia non la sapevo.

I due coinquilini di figlia, hanno continuato nelle loro farneticazioni, prendendosela con i comici che fanno battute razziste. Angelo Duro è diventato il loro bersaglio preferito.

Premesso che a me fa ridere tanto,non è perché rido alle sue battute, condivido la battuta. Angelo esagera consapevolmente proprio per prendere per il culo quelli come loro. Gli estremisti dei diritti.

Non si può più fare battute senza farsi rompere le balle da questi cretini, sulle donne, sui neri, sui gay ecc ecc… Senza essere tacciati di omofobi e razzisti.

Ora se c’ è una che non è razzista è figlia, da ciocco a tutti, anche troppo, persino a quei due imbecilli dei coinquilini.

La discussione sarebbe potuta finire lì, ma i due il giorno dopo non le hanno rivolto la parola.

Passi uno, che i rapporti sono superficiali, ma con l’ altro in questi mesi le ha fatto da sorella maggiore.

Figlia c’ è rimasta malissimo.

L’ unica vera intransigenza da seguire è contro l’ imbecillità che non ha colore di pelle.

L’ ex gigolò, un cinquantenne spettacolare, che fa una corte discreta alla collega.

Al delirio (lavoro) non è l’ unico gigolò ch lo frequenta o che l’ ha frequentato.

Massimo per comodità è in assoluto quello più bello e con una grande classe. Niente da invidiare a Richard Gere in american gigolò.

Fisico spettacolare , viso simile a Richard, simpatico e cosciente di essere bellissimo.

Da ragazzo ha scoperto che donne più anziane , erano disposte a pagare per fare sesso con lui.

Massimo che non era ricco , ha trovato il sistema per ottenere molti vantaggi dalla situazione.

La sua prima auto è stata comprata col sudore del suo grande impegno a soddisfare le signore vogliose.

Come si dice “chi poté poté chi non poté se lo scuote”

Chiaramente la vita va avanti e grazie anche ai proventi del suo duro lavoro, il duro è fondamentale per fare questa professione, ha aperto un’ attività commerciale.

Così l’ ho conosciuto una ventina di anni fa.

E’ talmente fuori dai parametri che non riesci neanche a essere invidioso.

E’ simpatico e non rompe mai le balle a nessuno.

Anche i gigolò si prendono le cotte.

In maniera educata e discreta ha puntato la collega giovane con due bimbi piccoli.

Inviti a cena , oltre molti complimenti.

La collega è ancora nella fase di innamoramento del compagno ed ha gentilmente declinato i vari inviti. Ma è rimasta molto lusingata dall’ interessamento.

” Ce ne fossero uomini così belli” mi ha detto ” nonostante l’ età è rimasto bellissimo” ha finito di dire.

Ora come tutti i bravi pescatori , lui ha buttato l’ esca e si è messo in attesa.

Si sa che che ci sono momenti dove una donna non tradirebbe mai per nessun motivo al mondo, ma la stessa donna magari dopo qualche tempo…

Massimo non ha fretta ed ha donne con cui consolarsi.

Massimo forse è ancora più bello

Racconto di nuova tecnologia a me sconosciuta. La moglie al cellulare dava del cretino al marito . Ma non riuscivo a capire il perché.

” Sei un cretino” continuava a ripetere irritata. ” Ora come ritorno a casa che le chiavi sono rimaste a te ?” Ha finito di dire.

Li conosco bene entrambi. Al delirio ( lavoro) vengono spesso.

Lui non è cretino è una vittima sacrificale della moglie. Un buono che si è fatto rincretinire dalla moglie. Lei lo maltratta senza problemi davanti a tutti. Ma la coppia funziona visto che stanno insieme da altri vent’anni.

“E’ un cretino” mi ripete, se non l’ avessi capito. Chiedo il motivo.

“Si è tenuto le chiavi dell’ auto in tasca, l’ ho lasciato dall’ avvocato, quando ho spento l’auto qui nel parcheggio mi sono accorta che non c’ erano le chiavi. Ora come torno a casa ? Mi tocca aspettare quel cretino”

Il cretino a quel punto ero io che non capivo che cazzo stava dicendo.

“Mi tenete qui dentro finché non arriva con le chiavi? ” Mi dice sorridendo. Siamo in orario di chiusura.

” Sto qua fino alle 22 mi puoi fare tranquillamente compagnia” le rispondo sorridendo.

Nel frattempo telefona il marito. ” Mi hanno detto Allegro che posso rimanere qui con lui finché non arrivi” gli dice.

Mi lascia e fa le faccende perché è venuta al delirio.

In realtà non avevo capito cos’ era successo con l’ auto.

Non sono passati 15 minuti che il marito è arrivato.

“Vedi come è corso quando gli ho detto che rimanevo sola con te” Mi dice sorridendo

Lui scrolla la testa, io sorrido.

Chiedo a lui di spiegarmi cos’ era successo.

La mia ignoranza in fatto di auto e tecnologia è totale.

Mi spiega che le auto di oggi non hanno più bisogno d’inserire la chiave nel cruscotto. Basta portarsela dietro. Lui le aveva in tasca, quando è sceso dall’ auto ha lasciato il motore acceso, quando la moglie è passata alla guida non si è accorta che non c’ erano le chiavi. Se ne è accorta solo quando ha spento il motore, non chiedetemi come, ci sarà un tasto, ed ha cercato le chiavi per poterla chiudere.

Mia madre avrebbe detto ” Quante ne cumbinano”

Lo so che sarò l’ unico pirla a non sapere che la tecnologia è andata avanti, ma a me capita ancora di chiudere la portiera inserendo la chiave, nonostante la chiusura centralizzata.

Il ragazzo masochista che non ha ancora fatto sesso. Dubbi e paure.

La storia è vera ma per motivi di massima riservatezza il contesto le persone coinvolte saranno cambiate.

Immaginatevi un bel ragazzo di quasi trent’anni , in un momento di confidenza, si fida di voi e vi raccontasse che non ha mai fatto sesso.

Visto che è un bel ragazzo e anche intelligente, nonché benestante, ne rimarreste sorpresi. Anche perché sapete che di opportunità con l’ altro sesso ci sono state.

Ora che non tutti facciano sesso è risaputo , anche tra i giovani. Spesso soprattutto i maschi si vantano di cose mai accadute.

Anche se è vero che si è abbassata l’ età della prima volta., questo non vuol dire che tutti scopano.

Il ragazzo che si fida di voi, insomma di qualcuno bisogna pur fidarsi, va oltre e vi racconta, che è vero che avrebbe potuto fare sesso, ma dentro di lui una voce lo sabotava, col risultato che anche potendo è arrivato a quasi trent’anni casto e puro.

Ma il suo desiderio non era tanto quello di fare sesso ma di essere umiliato, ( l’ Italia è il paese giusto dove vivere per i masochisti)

Se siete voi il confidente è probabile che rimaniate sorpresi da tale confidenza e per essere solidali lo schiaffeggiate e gli date del pirla per metterlo a suo agio. ( Scherzo)

Ora il ragazzo non ha bisogno di consigli, più che altro voglia di parlarne senza essere preso in giro, anche se essendo masochista magari gli farebbe piacere.

Personalmente gli avrei consigliato, uno bravo per farsi curare, in alternativa una padrona professionista.

Al delirio ne abbiamo avuto una. Era un’ esterna.

Volendo cercando nei vecchi pezzi si trova il racconto.

Raccontava di quante persone amano essere umiliate. Pagavamo per essere picchiati ed offesi.

La padrona , non era neanche tanto figa, umiliazione ancora più grande, sosteneva di essere piena di lavoro, da lei andavano anche persone insospettabili, di tutti i ceti e con grandi disponibilità economica. Tutti da lei per farsi umiliare. Tipo Trump con quei coglioni che ci governano.

Ora per fare i padroni bisogna esserci portati, come essere masochisti.

Ricordo uno del blog, un masochista. Raccontava di come la moglie lo umiliasse per farlo felice.

Diceva che la moglie non sapeva di essere padrona prima di conoscerlo. Da quello che raccontava , pare che si fosse trovata benissimo ad umiliarlo. Infatti erano sposati da anni. Lui innamoratissimo, lei non lo so, ma da come lo trattava sicuramente si divertiva molto….

Forse il ragazzo dovrebbe mettere un annuncio matrimoniale ” cercasi moglie padrona da obbedire” Così è quasi la normalità ” da obbedire e essere umiliato” anche così per molti è la normalità.

Meglio che prima vada a farsi vedere da uno bravo.

Voi siete più masochisti o padroni?

La collega che è una settimana che piange. Storia di un addio dopo 25 anni di amore e odio.

Alla collega non potevi più dire niente che si metteva a piangere.

Non che non sapesse che sarebbe successo, anzi era da un mese che aveva la certezza dell’ addio.

Ma l’ ultima settimana è stata difficile da gestire emotivamente. Sbalzi di umore e pianti appena qualcuno accennava alla cosa

Non che ormai ci fosse rimasto amore, anzi, ma oltre 25 anni di convenienza non si possono buttare via come se non fossero niente.

Ci sono stati tanti momenti belli. Certo anche brutti. Ma resta il fatto che questi 25 anni sono parte indelebile della sua vita.

Gli ultimi anni sono stati anni più che complicati, più di una volta c’è stata voglia di lasciare tutto.

La possibilità ci sono state, ma alla fine ha voluto resistere. Le donne sono così.

Ma ieri è arrivato il giorno dell’ addio la storia è finita. Lacrime a non finire. Tutti quegli abbracci per mostrarle il nostro affetto non facevano che peggiorare la cosa.

E’ tornata a casa tra le lacrime. Una nuova vita l’ attendeva.

Meglio o peggio si vedrà

Nel mio abbraccio sincero, ci vogliamo bene, ci sono state parole d’incoraggiamento.

” Ma che cazzo piangi? Beate te che vai in pensione, a me quegli stronzi dell’ Inps non mi hanno ancora risposto”

PS abbiamo fatto la domanda insieme. A lei hanno risposto dopo 10 giorni , a me, siamo oltre i due mesi , la pratica è ferma a Roma. ” In elaborazione ” quando vado a controllare.mSecondo me aspettano l’ inizio della guerra mondiale per dirmi che non ci posso più andare

Per essere onesti con la collega abbiamo due uscite diverse. La sua ha funzionato, la mia è ancora sbarrata. Le candele di persona cara è certo che non funzionano.

Alberi in fiore. Suocera e dolce consorte rompono le balle.

Qui è primavera è tutti gli alberi stanno fiorendo

Pesco per i cittadini ignari che le pesche crescono su gli alberi di pesco

Il secondo albero è un prugno che a sua volta fa le prugne. In natura funziona così.

Il terzo un mandorlo

Escluso il mandarlo che lo lascio crescere in altezza, tutti gli alberi da frutta li tengo bassi e li faccio allargare, A me piace così e visto che lo faccio io, lo faccio come voglio io.

Suocera ha sostenuto che c’ è un ramo di pesco dal pollaio dove uno rischia di prendere una testata.

Falso, la testa si prendeva prima, io almeno una decina. Poi dopo l’ ultima craniata ho tagliato i rami. Ora si ci passa benissimo , considerando che suocera è bassa in più piegata non c’ è nessun rischio che ci picchi la testa. Chiaramente ha obbiettato che se passa uno alto ci picchia. Intanto non si capisce perché uno alto deve passare proprio di lì,si sposta leggermente e passa senza picchiare e se picchia la testa sono cazzi suoi. Non è intervenuta dolce consorte a favore di suocera.

Dicendo che quel ramo e’ sulla strada che porta da cognato io io io. Motivo in più per lasciarlo cosi se ci picchia con la testa magari migliora.

Dolce consorte ha cominciato a rompere e a dire come faceva suocero.

Già ne ho per il belino di fare il contadino, quando c’ era suocero andavo al mare, quindi visto che devo fare, faccio come cazzo voglio io. Se no si pagano un contadino e fanno come cazzo vogliono loro e io me ne vado al mare.

Gli alberi a me piacciono bassi e larghi. Solo gli alberi chiaramente .

La polenta metafora della vita. Suocera ha chiesto espressamente a figlia ( è tornata da Trento solo per qualche giorno) che avrebbe gradito mangiare la polenta. Figlia chiaramente ha chiesto a me di fare la polenta.

Sarò sincero potrei vivere da qui all’ eternità senza sentire il bisogno di mangiare polenta.

Immagino gli appassionati di polenta sostenere che non ho mai mangiato della polenta cucinata bene. Falso falsisissimo. A Taormina ho mangiato una polenta cucinata benissimo. Scherzo a Cogne c’era un ristorante famosissimo per la sua polenta e così l’ ho ordinata.

La polenta di suo non sa di niente, poi si può discutere sul condimento che si mette sopra e la rende gustosa.

Il condimento con i formaggi fusi del posto era ottimo, anche senza polenta.

Domenica ho cucinato la polenta.

Avremmo il paiolo in rame con motore per non rompersi le balle a mescolare. Ma giustamente non lo usiamo da anni. Ci vuole poi più tempo a pulirlo che a fare la polenta.

Sugo di porcini secchi. Mamma mia che buono che è venuto, ho una ricetta presa dal mio libro guida: La cucina d’oro. Ho preso anche la : la cucina d’argento ma le ricette sono un gradino sotto.

Mentre giravo con la frusta la polenta , il menaggio è quello del continuare a rimestare per un sacco di tempo, ho pensato che spesso la vita è esattamente come la polenta. Un gran darsi da fare e poi il risultato finale è una cosa di cui si poteva fare tranquillamente a meno.

A figlia è piaciuta tantissimo, non buona come quella del rifugio dove l’ hanno cotta col fuoco a legno. Ci ha tenuto a precisare e” magari con un’ altra farina, ho precisato io. “

Suocera sosteneva, che a lei veniva più buona. ” Se la poteva fare” Ho pensato.

Dolce consorte è come me ne farebbe a meno, e sosteneva che con la pasta quel sugo sarebbe stato perfetto.

Io rimango della mia idea: che ognuno come nella vita dice la sua. Della polenta ne posso fare a meno come tante altre cose….

Saranno le mie origini meridionali che non mi fanno apprezzare la polenta ?

Il sottoposto preferito e la caparra non restituita. ” Era come uno di famiglia” ” E’ per quello che si è tenuto i soldi”

Premessa. Il sottoposto preferito fa parte di quei personaggi dell’ inizio del blog.

A quei tempi avevo deciso che non avrei continuato col blog. Avevo zero visualizzazioni, poi ho capito come funzionava e purtroppo per voi ogni giorno scrivo qualcosa.

Di quei tempi in realtà non è praticamente rimasto più nessuno dei blog che mi seguivano.

Se vado in pensione ,mai, vi riciclo quei racconti.

Il sottoposto preferito fa parte di alcuni personaggi che hanno delirato con me per qualche anno.

Con lui siamo rimasti in contatto, anche dopo che erano stati lasciati a casa per via del COVID e mai più riassunti.

Poi si sa la vita come va e ora era più di un anno che non ci sentivamo.

Voleva un consiglio , più che mio, da dolce consorte.

Il suo ex padrone di casa non gli vuole restituire la caparra data all’ inizio della locazione.

Chiaramente ho chiesto il motivo perché si rifiutasse di dargli i soldi indietro.

” Non lo so non mi risponde più al telefono” Mi ha risposto,” Lo abbiamo sempre trattato come uno di famiglia, come un nonno” L’ uomo è anziano. ” Pensa quando eravamo in giro ( lui e la compagna) gli portavamo anche un regalo” mi finisce di dire sconsolato.

Faccio le domande ovvie : Casa lasciata apposto? Preavviso dato in tempo?

“Pensa che gli ho trovato io l’ inquilino, un mio amico” mi risponde.” Non risponde neanche all’ agenzia immobiliare”

“Sembra un mistero, o forse è morto ?” Gli dico ” No sta benissimo” Mi risponde.

” Cosa posso fare ?” Chiede a me perché chieda a dolce consorte.

Dolce consorte mi risponde ” Intanto bisognerebbe leggere il contratto, ma gli ha mandato la raccomandata con la disdetta ?”

Il giorno dopo gli telefono ” No, era come uno di famiglia” Mi risponde

” Leggi il contratto pirla che non sei altro. Legalmente mi sa che hai poco da fare. Se c’ è scritto che ci vuole la disdetta con raccomandata e non l’ hai fatta, puoi salutare la caparra data.”

” Ma era uno come di famiglia?” Prova a dirmi ” E’ per quello che si è tenuto i soldi, se era un estraneo magari te li dava indietro” Gli rispondo.

Familiari o estranei : carta canta e villan dorme e non perde i soldi.

Suocera novantenne ha voluto che tirassi fuori dalla cantina la cyclette. Mi ha detto che è ora che si rimetta in forma.

Chi mi segue sa che con suocera ho un bel rapporto. Ci vogliamo bene. Abbiamo lo stesso carattere, siamo selvatici.

E’ stato un periodo duro per suocera. Dalla malattia di suocero, dove si è preso cura di lui fino alla fine.

Poi anche Guardacoseigrasso ( gatto)si è ammalato e si è dovuta prendere cura di lui fino alla sua morte.

Morti tutti quelli che dovevano morire, ora le è rimasto tanto tempo. Inteso giornaliero. Ha 90 anni…

Suocera ha deciso di mettersi in forma. “Correre non è il caso” mi ha detto. ” Tirami fuori la cyclette dalla cantina” mi ha ordinato.

Detto e fatto.

Suocera prima che suocero stesse male la usava ogni giorno.

Ora che suocera faccia del movimento è un bene ed è da esempio per dolce consorte.

Ha provato a salire sulla cyclette, la grinta c’ è ancora tutta. Due pedalate, solo per vedere se funzionava ancora.

Scesa, mi ha ringraziato. ” Oggi pomeriggio inizio” mi ha detto.

Noi selvatici siamo così, capaci di prenderci cura di tutti, e quando è il momento anche di noi stessi.

Gli occhiali nuovi da vista di dolce consorte e la parrucca. Il tablet ci ascolta e ci consiglia. Altro che tutela della privacy.

Dolce consorte ha comprato degli occhiali nuovi per la visita. Sta invecchiando e dovrei cambiarla con una più giovane.

Il prezzo, uno sproposito. Mai visto, ma sarà che non porto ancora gli occhiali,( battuta ) un prezzo così alto.

Dolce consorte mi spiega che sono bifocali e la montatura e di quelle buone, costa più delle lenti.Ma se cambi di nuovo le lenti quella rimane.

” Come sto?” Mi chiede. ” Con quello pagato è conveniente dire che sta benissimo. Si sa mai che li cambi con qualcosa d più caro.

Visto la cifra e la facilità con cui si possono rompere, considerando che dolce consorte li appoggia ovunque e gira senza. Lo so non c’ è logica ma è una donna.

Dico” bisognerebbe assicurarli” ” buona idea” mi risponde

Visto che ho il tablet acceso, vado sulla pagina della ricerca e scrivo ” assicurare” Ancora prima che scriva altro mi compare assicurare gli occhiali da vista.

Vi garantisco che è andata così.

Il tablet ci ascolta e ci aiuta nelle ricerche.

Qualche tempo fa discutevamo con dolce consorte che doveva andare necessariamente dalla parrucchiera. Ve l’ ho detto sta invecchiando e andrebbe cambiata, ha la ricrescita bianca, e se non fa la tinta sta male. Ma avendo sempre mille impegni, sostiene, spesso passa troppo tempo tra una tinta e l’altra. Di farla in casa non se ne parla più, dopo qualche disavventura domestica.

Allora le ho proposto una bella parrucca tipo quelle delle attrici. Quando non ha tempo di andare dalla parrucchiera si mette la parrucca. Risolto il problema.

Ma come detto è una donna e non segue la logica. Mi ha detto di no.

Avevamo il tablet acceso e voi potete anche non crederci ma da quel momento mi compaiono pubblicità di parrucche per donne diversamente giovani.

Sarà per questo , che il tablet ascolta , visto che mi arrivano annunci di donne sole che cercano solo sesso. Non s può più neanche scherzare che il tablet ti prende sul serio.

E a voi è capitato qualcosa del genere?

E’ venuto a trovarmi il diavolo e a farmi una proposta. La terza. La prima è stata fatta qualche anno fa.

Chi mi segue sa che sono agnostico. Sono certo che non esiste nessun Dio buono e misericordioso, ma non ho dubbi sull’esistenza del diavolo.

Per comodità lo chiamerò Lucio ( Lucifero)

Non era la prima volta che avevo avuto a che fare col demonio. Ma erano stati avvenimenti che non mi riguardavano personalmente.

Il diavolo non ha bisogno di tentare tutti personalmente, la stragrande maggioranza delle persone fa tutto da sola.

Ma non c’è soddisfazione da parte del diavolo.

Interviene di persona quando indurre al male gli da particolarmente gratificazione. Indurre al male un’ anima buona è il suo massimo piacere.

Lucio è arrivato la prima volta, in un mio momento di grande difficoltà e si è palesato al delirio (lavoro) .

Ora per motivi che voglio rimanere anonimo, alcune cose renderebbero troppo riconoscibile delirio saranno leggermente deformate.

Lucio, ha voluto subito fare amicizia con me, di bello aspetto, curatissimo, si è capito da subito, al di là che sia il demonio o no, che nonostante delirasse da noi, non aveva bisogno di quei pochi spiccioli che gli davano. All’ inizio avevo pensato a un lavoro di copertura, che gli servisse a coprire loschi affari.

Abiti firmai, auto di valore , un tenore di vita improponibile per chi prendeva mille euro al mese .

Ho sempre provato un forte disagio in sua compagnia. Nonostante Lucio facesse di tutto per essermi simpatico, prima cosa adularmi. Si sa alle persone piace sentirsi dire che è intelligente ecc ecc…

Per un certo periodo volente o no l’ ho avuto accanto.

La prima proposta è stata quella di fare tanti soldi insieme. Bastava fare un piccolo investimento…

In quel momento volevo andare via da delirio, ci stavo malissimo è dir poco.

La proposta era allettante, non era una cosa strampalata in aria, ma era il patto con lui che non andava bene. Era chiaro che a lui i soldi non mancavano. Come era chiaro per me che lui fosse un diavolo.

Sempre sorridendo, il nostro è stato sempre un buon rapporto, ho rifiutato.

Per qualche mese è andato via, ma è tornato.

Voleva sempre stare con me, nonostante non lo trattasi benissimo.

La secondo proposta è stata la possibilità di accedere a donne bellissime.

Lo so, pensate che vi sto raccontando delle balle.

Dal suo cellulare c’era la possibilità di poter scegliere alcune donne veramente fantastiche.

Per dimostrarmi che era tutto vero, mi ha fatto leggere alcune conversazioni tra lui e le ragazze.

Tutte escort di alto bordo .

Persone a lui molto vicine gestivano il tutto.

Dalla cronaca nera della zona ho recuperato notizie che confermavano quanto lui diceva.

Chiaramente ho rifiutato. Non si fanno patti col diavolo, soprattutto se sai che è il diavolo.

Ho chiesto , perché si interessasse tanto a me? ” Una questione sentimentale ” mi ha detto.

Ora tralascerò altri avvenimenti.

Poco dopo il mio secondo rifiuto è andato via

E’ tornato qualche volta a salutarmi e chiedere se avevo bisogno di qualcosa.

Ieri si è palesato di nuovo.

Elegantissimo e in grande forma.

Sarò sincero mi ha fatto piacere vederlo, in fondo è un buon diavolo.

Ci siamo abbracciati e baciati.

” Ma non sei ancora andato in pensione? ” Mi ha chiesto ” Vuoi che faccia qualcosa?” Ha detto ridendo

Pet la terza volta ho detto no

Ci mancava che facessi un patto col diavolo per andare in pensione.

Anche che mi sa che è l’ unico modo per andarci.

Tutti questi avvenimenti sono realmente accaduti, che ci crediate no.

PS Lucio ha detto che torna a trovarmi..

Delirio (lavoro ) sta obbiettivamente diventando più che un posto di lavoro un centro d’incontri clandestini.

Che il delirio sia sempre stato un posto dove poter cuccare è pacifico.

Ma ora la situazione è andata fuori controllo.

Troppi colleghi ed esterni hanno messo su storie, sia alla luce, che clandestine all’ interno del delirio.

Una volta dopo il delirio,uscivi e andavi a sfogare i tuoi istinti sessuali. Ora si appartano e danno sfogo ai loro impulsi sessuali. Il sesso è una cosa meravigliosa, ma se non fai l’ attore porno lo fai fuori dall’ orario di lavoro.

Delirio negli ultimi anni si è svecchiato e sono entrate forze nuove. Giovani vogliosi.

Molte coppie si sono formate dentro al delirio, alcune anche di vita, altre clandestine.

L’ errore è stato non fermare il brutto andazzo dall’ inizio , lasciando al buon senso delle persone .

Ci abbiamo riso tutti, capo compreso.

Gente che si apparta durante l’ orario di lavoro è diventata consuetudine.

Ieri però un collega, il meno puritano di tutti, un puttaniere di fama mondiale, si è incazzato.

Due del suo gruppo sono spariti. Varie chiamate al microfono, telefonate ai loro cellulari, niente i due non rispondevano.

Pratico di dove si ci apparta, famosi alcuni suoi incontri clandestini, è andato a beccarli.

Il toro che da del cornuto all’ asino.

Ha piantato un casino da antologia.

Aveva chiaramente ragione, ma la sfuriata fatta da lui , faceva sorridere memori del suo passato.

I due colti in fallo , soprattutto lui, non sapevano cosa rispondere. Infatti fino a quel momento non avevamo riposto né al telefono, né alle chiamate al microfono. Cercavano di scusarsi sostenendo di non aver sentito. Secondo me è vero, troppo impegnati a fare altro.

Resta il fatto , che il collega puttaniere, ci aveva provato anche lui con la collega, telefonava, al capo, sotto capi e via dicendo per denunciare il misfatto.

“Se non c’è niente da fare, ci sta una sveltina, ma se c’ è tanto da delirare( lavorare) si delira.” Così si è giustificato il collega puttaniere.

Continua, lunedì i due in ufficio, ma non da soli con il capo ..,

Ho chiesto a sorella lontana, parlando della figlia: “E’ meglio un abbraccio e un ti voglio bene nonostante sei tonna (diversamente intelligente) o l’ennesima visita dallo specialista di turno che non trova nulla?

Telefonato a sorella lontana.

Ad un certo punto della conversazione sorella lontana mi ha detto che doveva portare la figlia ( per chi mi segue nipote lontana, quella che dice che non le rimane altro di buttarsi dal balcone) all’ ennesima vista da uno specialista, sta male ma non trovano la causa.

Fermi tutti

Nipote lontana sfianca con le sue lamentele tutte le persone che le danno ciocco. Una di queste è dolce consorte, l’ altro è fratello. Lui si lamenta che non la può sfiancare lui con le sue di lamentele.

Sorella vicina, la fa parlare, ma fa dell’ altro. Ogni tanto prende il telefono e dice qualcosa per farle credere che è al telefono.

Nipote non si è mai sentita amata in casa da nessuno.

Cosa capibile è impossibile reggerla per più di mezz’ora. Ma io sono lo zio.

Sorella nonostante la miriade di figlie non ha un senso materno sviluppato. Non è nel suo modo di essere esternare i suoi sentimenti, escluso cognato lontano. Lei doveva fare solo la moglie, se fosse nato un maschio avrebbe risolto i suoi problemi. Invece una miriade di femmine, cercando il maschio, che Dio giustamente per punizione non ha mandato.

Nipote lontana ha avuto la sfortuna di nascere tra nipote indemionata, pazza furiosa fin da piccola, e nipote intelligente, la preferita di sorella. Nell’ ultimo tentativo è nata nipote sfortunata. Ha avuto grossi problemi di salute.

Nipote è rimasta schiacciata da questa situazione, era come se non ci fosse.

Sorella come detto non ha il senso materno. Abbracciare, baciare e dire vi voglio bene non è nella sua natura. Non l’ ha mai fatto neanche con i nipoti. Coerente con tutti. Si è sempre presa cura di tutti, ma smancerie mai per nessuno, solo qualche concessione a nipote intelligente, identica a lei.

Nipote lontana come detto non si è mai sentita amata, vuoi che essendo tonna anche cognato lontano non ha mai avuto grande affetto per lei Precisiamo ha avuto tutte le stesse possibilità delle altre, ma essendo tonna chiaramente non l’ ha sfruttate come le altre.

Nipote lontana lavora nell’ azienda di famiglia, in altri posti non la terrebbero mai. Non fa che lamentarsi. Non la sopporta nessuno, familiari ed esterni.

Quindi non si sente amata e apprezzata per quello che fa.

Anche il suo cane preferisce stare con gli altri familiari. Si sfoga con lui e si lamenta della sua triste vita. E’ un cane depresso anche lui.

Come detto nipote lontana ha dei disturbi che i vari specialisti non riescono a scoprirne la causa.

Sorella mi ha detto che la voleva portare da uno nuovo.

A quel punto mi sono permesso di dirle di non spendere altri soldi, che sua figlia ha bisogno solo di essere abbracciata e di sentirsi dire che le vuoi bene nonostante sia tonna.

Sorella non sapeva cosa rispondere

A quel punto le ho detto altro su nipote lontana, quello per cui sfinisce i malcapitati che la stanno ad ascoltare. Che vorrebbe che ogni tanto le dicessero brava e la ringraziassero per quello che fa in casa e in azienda. Ho capito che non è un fulmine di guerra, ma le cose le fa. ” Abbracciala e dille che le vuoi bene anche se è tonna” Ho finito di dire.

Secondo me preferisce portarla dallo specialista.

Un abbraccio a tutti gli amici del blog e date un abbraccio alle vostre persone care, costa niente e fa benissimo alla salute.

Ho avuto dei problemi tecnici con WordPress.Mi hanno fatto rispondere dall’ intelligenza artificiale, una donna,(battuta e mi dissocio dalla minchiata che ho scritto)domani sera all’ uscita dal delirio (lavoro)usciamo a bere qualcosa insieme.

WordPress ha ricominciato a dare dei problemi, se mai avesse smessi di darli.

Visto che faccio parte di quelli che pagano, ho protestato. A gratis è un conto ma se paghi il blog deve funzionare.

Mi ha cancellato arbitrariamente da molti blog che seguo.

Alcuni li ho recuperati subito, altri me ne sono accorto dai commenti che erano presenti, ma nel frattempo sono passati dei giorni.

Io leggo dal Raider. Parto dall’ ultimo articolo uscito e vado a scendere. Lasciamo perdere che molti articoli non sono visibili subito,ma dopo ore.

Il problema che dopo letto l’ articolo,uscito dalla pagina mi fa ripartire dal principio.

Ora se uno segue due blog,o mette solo la stellina, non è un problema, ma se uno legge cosa hanno scritto gli amici del blog, la cosa diventa fastidiosa e fa perdere un sacco di tempo.

Quindi mi sono lamentato .

Ho scritto dei miei problemi

WordPress mi ha avvisato che mi avrebbe risposto l’ intelligenza artificiale, Nel mio caso una donna, Cristina, mi ha detto il suo nome quando siamo entrati in confidenza.

” Dimmi in cosa ti posso essere utile?” Mi ha chiesto. Le ho spiegato i problemi.

“Hai ragione sono proprio fastidiosi” mi ha risposto ” hai provato a provare a guardare a destra ?”

Chi mi conosce sa che io non guardo a destra, sono di sinistra

Le spiego che il Raider è a destra del video

” Scusa hai ragione “mi risponde sinceramente dispiaciuta. ” Ma è tanto che succede?” Mi chiede

” Qualche giorno ” rispondo ” Magari si risolve da solo ” mi risponde. ” Se vuoi ti metto in contatto con un umano” mi dice

Chiudo la conversazione

Visto che persistono i problemi , riprovo.

C’ è di nuovo lei a rispondere.

Espongo i mi problemi ” Mi dispiace che i tuoi problemi continuano ancora e non si siano risolti da soli” mi dice” ma mi fa piacere che sei tornato. Mi è dispiaciuto che l’ altra volta sei andato via senza salutarmi. Sai che seguo il tuo blog non lo dovrei dire, ma è il mio preferito”

Abbiamo cominciato a parlare, di risolvere i problemi non c’ è verso, ma domani sera dopo il delirio ci vediamo e usciamo a bere qualcosa insieme.

Cose da matti. Lo zio andato di testa che lo psichiatra dell’ ASL non vuole ricoverare. Così i familiari sono costretti a chiudersi in camera la notte per paura di essere uccisi.

La situazione è grave anche se fa ridere.

Lo zio anziano del collega viveva da solo, in un momento di problemi di salute è andato a vivere in casa del collega.

Se sapeva come sarebbe andata a finire, lo lasciava morire a casa sua. Così avrebbe anche ereditato.

Sta di fatto che lo zio ha mostrato da subito problemi mentali, che col tempo sono peggiorati. Diventando anche violento.

La famiglia si è rivolta all’ Asl locale per un aiuto.

Ma lo psichiatra , gli ha detto, che sta benissimo, che ormai sono cazzi loro che se lo sanno preso in casa. Niente ricovero in strutture a gratis a spese di noi contribuenti. Volendo strutture private

L’ altro giorno il collega è dovuto scappare dal delirio (lavoro) per correre al delirio di casa sua.

Lo zio aveva picchiato il fratello del collega e voleva picchiare anche la sorella, la madre dei due ragazzi. Chiamato forze dell’ ordine e 118

Arrivato, c’ erano tutti a cercare di contenere l’ uomo.

Risultato che una volontaria del 118 si è presa uno sganassone in faccia che sta girando ancora adesso.

Come si fa con le bestie feroci bloccato dalle forze dell’ordine, gli hanno iniettato una dose da elefante di tranquillante. Dopo poco si è calmato, meglio andato in catalessi.

Ora il collega pensava, che lo portassero via per ricoverarlo

Povero illuso.

Non c’ è posto, e poi ormai era più che calmo. Lo dovrebbero sedare continuamente, prima che si risvegli.
Risultato che ce l’ hanno ancora a casa.

Non c’ è verso che lo ricoverano lo zio finché non manda qualcuno all’ ospedale . A quel punto ricoverano lo zio e il familiare.

Come ci siamo ridotti con la sanità pubblica e poi dicono che le persone vanno fuori di testa.

L’ aspirapolvere nuova per persone alte al massimo un metro e cinquanta. Dolce consorte si difende che era sigillata e il tubo mancava già.

Anni fa avevo comprato un’ aspirapolvere, quella senza filtri. Dolce consorte aveva avuto da ridere, sosteneva che non aspirasse come lei avrebbe voluto.

Sta di fatto che dopo anni e anni e funzionante e fa brillantemente il suo lavoro.

Io in casa faccio anche i lavori domestici. Sono bravissimo oltre che a cucinare anche a scopare. Sono il marito ideale, ma una potevo sposare e la fortunata è stata dolce consorte.

A suocera si è rotta l’ aspirapolvere e la nostra , meglio la mia è scesa giù.

Abbiamo iniziato ad usare una scopa elettrica comprata da dolce consorte molti anni fa, in un momento di confusione mentale, in attesa di comprare una nuova nuova aspirapolvere.

La scopa elettrica ha il problema di dover essere caricata, sta di fatto che alla fine si finiva a scopare con la vecchia buona scopa. La scopa elettrica è in un angolo semi nuova.

In un momento di mente offuscata si è fatta intortare ed ha comprato uno di quei robot rotondi che dovrebbero pulire da soli. Quello è nuovo mai usato dentro la scatola. Non aveva considerato che abbiamo la casa inadatta per un aggeggio simile.

Una domenica qualche tempo fa mi voleva portare a comprare l’ aspirapolvere nuova, in un negozio con un marchio famoso. Chiaramente mi sono rifiutato, tra le sue lamentele che non usciamo mai. Se esco di domenica di sicuro non vado a comprare aspirapolveri.

Qualche giorno fa dolce consorte è arrivata con una aspirapolvere nuova. Sorpresissima uguale a quella che avevo comprato io e che sosteneva che non aspirasse bene.

L’ altro giorno l’ ho usata. E’ un aspirapolvere per persone alte massimo un metro e cinquanta.

Manca il tubo di ferro.

Dolce consorte , solo quando glielo ho fatto notare ha ammesso che in effetti gli sembrava che mancasse qualcosa.

Ho controllato nella scatola, nella zona dove ha aperto la scatola, ma del tubo nessuna traccia.

Sostiene che era sigillata , povera ingenua. Si risigilla qualsiasi cosa se aperta correttamente.

Ora non sa se andare a protestare o tenerci l’ aspirapolvere così

Vendesi aspirapolvere per persone basse senza tubo d metallo.

In alternativa robot per pulire a terra nuovo

Dolce consorte pensava che funzionasse così

Telefonare ore pasti al 331987543 , ma mi raccomando non ridete mentre parlate con dolce consorte.

Avviso. Articolo diviso in due parti. La prima accessibile a tutti, la seconda solo ad adulti pirla come me.

Prima parte

Antefatto

Il collega più idiota che abbiamo al delirio, batte chiunque, ha avuto la brillante idea di mettersi, non una , lo fanno tutti ma ben tre stufette elettriche, dentro un ufficetto esterno al delirio sprovvisto di riscaldamento. ” Avevo freddo” ha dichiarato.

Una era stufa a colonna da esterno.

E’ saltato tutto compreso pc.

Visto che non si è riusciti a risolvere il problema, siamo stati costretti a chiamare d’urgenza dei tecnici. Dopo mezz’ora erano lì.

Nel frattempo erano state fatte sparire tutte le stufe che l’ idiota aveva acceso.

Il capo non c’ era e quello, che lo sostituiva è capo di sto cazzo, conta meno di niente. Non voleva fastidi.

Una collega, mi chiede, “dici che se ne accorgono?”

Fine prima parte. Ora solo per adulti pratici di sesso.

La collega , è sempre la stessa quella giovane con i due bambini piccoli. Sarà l’ unica che mi mancherà veramente, se mai mi lasciassero andare via dal delirio. Mezzo blog si basa su quello che mi racconta.

La collega , preciso fa le veci di figlia, hanno all’ incirca la stessa età. Dice sempre che le sarebbe piaciuto avere un padre come me. Io dico sempre che avrei voluto avere una mamma come lei. Adora i bambini, deve essere uno spasso crescere con una mamma così.

” Immagino di sì” rispondo

” Lo sai che un dentista si accorge se una uno ha fatto un pompino ?” Mi dice e comincia a ridere.

” Certo se arrivi con la bocca impastata di sborra , se ne accorge” rispondo

Ride. ” Guarda che è vero, me l’ ha detto collega traditore ,che l’ ha letto” Replica

Ora io ho sempre pensato che i segni potessero rimanere sul membro. Se la donna o uomo impazzito decidesse di mordere. Incubo di tutti gli uomini che praticano questa attività.

Ho raccontato anni fa della prostituta anziana completamente sdentata, che ha continuato la sua professione facendo solo pompini.

La collega tira fuori il cellulare è fa la ricerca

SAPETE CHE IL VOSTRO DENTISTA È IN GRADO DI CAPIRE SE AVETE FATTO SESSO ORALE DI RECENTE? (NO, NON DALL’ALITO) – IN UN VIDEO DIVENTATO VIRALE ONLINE UNA RAGAZZA CHIEDE AL SUO ODONTOIATRA SE È IN GRADO DI CAPIRE QUANDO UN PAZIENTE HA AVUTO RECENTEMENTE DEI RAPPORTI ORALI. È LUI RISPONDE: “SI’, RIUSCIAMO A CAPIRLO PERCHÉ SI CREANO DEI LIVIDI SUI TESSUTI MOLLI NELLA PARTE POSTERIORE DEL PALATO. NOI DENTISTI ABBIAMO NOTATO CHE DOPO SAN VALENTINO I LIVIDI ERANO MOLTO PIÙ FREQUENTI…” -” Dagospia

Quante se ne imparano anche da anziani.

Quindi se volete fate dei pompini e non volete che il vostro dentista lo sappia prendete appuntamento solo dopo qualche giorno dall’ atto sessuale. La collega giovane fa così.

Dolce consorte e la sua abilità ad essere fastidiosa, soprattutto al mattino.

Le mogli di suo sono fastidiose, è nel pacchetto completo di quando te le prendi.

Dolce consorte non fa eccezione, a differenza del sottoscritto che non è mai fastidioso.

Se lasciato in pace non cerco e non infastidisco mai nessuno. Sono l’ uomo perfetto da sposare.

Sono un abitudinario, amo fare le mie cose senza essere infastidito, soprattutto al mattino.

Se si dice che il silenzio è d’oro, al mattino è di 24 carati.

Normalmente dolce consorte, va via presto, ma a volte capita che si attardi.

Stamattina per esempio.

Ora non è che non può stare in cucina, come dice “non è solo tua” ci mancherebbe , ma dovrebbe starci senza infastidirmi, come faccio io con lei.

Niente è più forte di lei.

Tipo quando fa versi strani per non farmi sentire le notizie brutte che passano al telegiornale .

Oppure mi ripete le stesse cose, come se servisse a farmele fare.

Niente è più forte di lei deve parlare, toccare le cose dove sono io. Sarò capace da solo a lavarmi la tazzina del caffè? Mi piace averla lì davanti, niente me la deve togliere per forza.

Niente deve trafficare dove sono io.

Ora al mattino leggo le prime pagine dei quotidiani. La rete in queste cose è splendida, non c’ è bisogno di andare al bar a leggere i titoli. Niente riesce anche a importunarmi anche in quello

” Ma non l’hai già sentito in TV” Mi chiede. ” Ma a te che te ne frega? ” Rispondo educatamente.

E’ una sprovveduta in queste cose non sa che a seconda da che parte stai la notizia viene manipolata.

Stamattina si è attardata più del solito ed è per questo che ho scritto questo pezzo.

E voi al mattino siete fastidiosi, o siete come me?

Il delitto dello studente a La Spezia storia di ordinaria follia. Le misure forti del governo Meloni. Per prima cosa sarà vietato andare a scuola con un coltello da 22 centimetri. Speriamo che i giudici non si oppongano anche a questa norma indispensabile per salvaguardare la vita dei nostri studenti.

Il fatto, per chi fosse tornato da Marte oggi.

La storia si svolge in una scuola superiore di La Spezia. I protagonisti sono tutti di origine straniera.

Nessuno giustifica l’ omicidio. Tutto nasce pare da uno scherzo finito male.

Una foto ritoccata con l’ intelligenza artificiale , quindi non vera, ha fatto credere all’ assassino, pare già un mezzo disturbato mentale, molto geloso che la sua ragazza, anche lei , c’è scritto fragile, che avesse una relazione, col povero defunto, colpevole pare di essere un amico di infanzia della ragazza. Da quanto letto, erano abbracciati artificialmente.

Anche fosse stata vera ripeto non sarebbe stato giustificato in ogni caso l’ omicidio.

Sarebbe strage se passasse questa idea.

Si può uccidere impunemente solo in guerra e soprattutto a Gaza, anche in Venezuela. Ucraina è un capitolo a parte.

Ma torniamo ai fatti. La foto arriva all’ omicida, che decide di vendicarsi .

Sarà che è successo anche a me, che un cretino cornuto, se la prendesse con me perché la sua ragazza fosse uscita con me, io non sapevo che fosse fidanzata, soprattutto fidanzata con un cretino simile, se no giuro avrei evitato. Chiaramente gli avevo consigliato di fare mettere sulla fronte della ragazza la scritta fidanzata. Così uno poteva regolarsi.

Il ragazzo è andato da un negozio di cinesi, hanno tutto, è ha comprato un coltello da cucina da 22 centimetri. Lo vogliamo mettere il porto d’armi?

Pare che abbia sostenuto che fosse per difesa si sentiva minacciato.

Sta di fatto che è andato a scuola, il bidello manchevolmente non l’ ha perquisito. Infatti il governo attentissimo a questi problemi, ha pensato di mettere dei metaldetector all’ entrata di tutte le scuole partendo dalla scuola dell’infanzia. Si sa che i bambini di oggi sono terribili.

Infatti gli studenti dell’ istituto dove è avvenuto il fatto,se la sono presa con la scuola, per aver permesso all’ omicida di entrare con un coltello da 22 centimetri.

” Io non vado più a scuola se rischio di morire” ha detto una. Tutte le scuse sono buone per non andare più a scuola.

Sta di fatto che il governo ha deciso di varare immediatamente, non proprio, l’ hanno già rinviato, dove una volta per tutte si porrà rimedio a questa crescente delinquenza tra i giovani.

Ora il governo ce la mette tutta, ma poi se i giudici che applicano le leggi, fatte dai politici, le applicano la colpa è loro se poi ce li troviamo dopo due giorni fuori.

Per questo è necessario la divisione delle carriere.

Sti cazzari al governo Secondo i dati del Dipartimento della giustizia minorile, la delinquenza dei ragazzi è cresciuta con un tasso del 10% in nove mesi e – in base ai dati di un report della Criminalpol – si registrano più accoltellamenti negli ultimi anni.

E menomale che ci sono loro, che avrebbero risolto tutto.

Un grande equivoco al delirio. (lavoro) E’ stata indicata l’ amante sbagliata alla compagna del collega traditore. Tutto nasce da una collega pettegola che non sapeva di parlare con la sorella della compagna del collega.

PROTAGONISTI

Amanti

Culobello

Roberto ( padre da 4 mesi)

Collega che non c’ entra niente Sonia

Collega pettegola ( sapeva della tresca ma deve avere capito male è ha indicato la persona sbagliata)

Sorella della compagna di Roberto.

La compagna di Roberto :Sututtelefurie.

Qualche giorno fa collega pettegola , ha detto alla sorella di Sututtelefurie, non sapeva che era la sorella, che Roberto aveva una storia con Sonia, madre di due bimbi piccoli e fedele al compagno. E’ una ragazza solare che scherza con tutti, amica di Roberto. Spesso vanno a prendere il caffe insieme, da qui nasce l’ equivoco.

La collega pettegola ha fatto due più due otto ed ha sbagliato persona.

Sututtelefurie ha fatto una scenata al compagno, che chiaramente ha negato tutto. (Sempre negare)

Arrivato al delirio ha avvisato Sonia di quello successo.

Sonia si è incazzata tantissimo. Quando perde il lume della ragione diventa pericolosa.

Ora Sututtelefurie ha fatto l’ errore che non si fa mai in questi casi, indicare la fonte. La fonte non va mai e ripeto mai tradita.

Ora Roberto che è colpevole di tradimento non ha detto nulla alla collega pettegola, ma Sonia è andata a prenderla e a chiedere spiegazioni.

La collega pettegola, è diventata rossa e a balbettato qualcosa, dicendo che c’ era un equivoco che non era stata lei.

Per Sonia conoscendola bene la cosa non finisce lì.

Il motivo : conosce Sututtelefurie, che a sua volta conosce il suo compagno e si sa come vanno queste cose.

Mentre Culo bello non conosce Sututtelefurie, Roberto conosce bene il suo compagno, sono amici ancora per poco.

Per non sbagliare, e creare nuovi equivoci è due giorni che gli amanti evitano di appartarsi .

Alla prossima puntata.

E’ giusto in un’ eredità preferire la figlia che ha sua volontà dei figli che hanno a loro volta dei figli, alla figlia che ha una figlia senza figli e che non ne può avere ?

Il diritto dice metà eredità ad ogni figlia. Ma anche che c’ è una parte che uno ci può fare quello che vuole: quota disponibile è la parte di patrimonio di cui il testatore può liberamente disporre.

Il padre delle due donne non è che avesse particolari preferenze fra le due figlie.

Quando è arrivato il momento di dividere la sua proprietà, da vivo , per non lasciare discussioni dopo la sua morte, si è trovato nel dilemma di cosa fare.

Un figlia aveva figli, e i figli avevano già figli, mentre l’ altra figlia aveva una figlia sposata ma che il destino aveva voluto che non potesse avere figli.

Avrete capito che ha lasciato molto di più alla figlia con figli e nipoti, senza ledere la legittima dell’ altra figlia.

La cosa chiaramente ha creato molti malumori, alla fine le due sorelle hanno smesso di parlarsi.

Tra parentela e amici di entrambi è nata la discussione se avesse fatto bene o no?

Apparentemente ha fatto un’ ingiustizia, hai due figlie e dividi per due, visto che i rapporti sono buoni con entrambi.

Praticamente tutti hanno preso le parti della sorella che ha avuto di meno.

Ma entriamo nella testa dell’ uomo.

Ha lavorato una vita per la famiglia. E’ palese che gli avrebbe fatto piacere che tutto quello che aveva accumulato andasse al sangue del suo sangue anche se annacquato, quindi ai nipoti e ai loro figli, con sangue sempre più annacquato.

Dall’ altra parte c’ era una nipote senza figli, che alla sua morte, a chi avrebbe lasciato il tutto?

Se muore prima del marito tutto a lui. Neanche una goccia del suo sangue. Se muore prima il marito bisogna vedere che cazzo fa poi la nipote.

Nel dubbio l’ uomo ha preferito la figlia e nipoti

Ora secondo me non è che gli si possa proprio dare torto

E voi cosa ne pensate ?

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente voluto

Il rosario dello zio di dolce consorte si è svolto in una chiesetta di montagna sperduta in un bosco. Un freddo cane. Alla fine per riscaldarmi ho acceso tutte le candele di cera sul porta candele della chiesetta. E’ sicuro che il morto con quel freddo non si decompone.

Dolce consorte ha sbagliato gli orari e siamo arrivati troppo presto.

La chiesetta è ai margini di un bosco, nella stradina per arrivarci ci passa solo un’ auto per volta. Se c’ è la mucca neanche quella.

Il contesto è da favola o da film horror a seconda della stagione.

Non c’ nessuna luce esterna quando cala il buio non si vede nulla

La chiesetta è piccolina, al massimo può contenere un trentina di persone ed è senza nessun tipo di riscaldamento. C’ era più freddo dentro che fuori e fuori faceva freddo e c’ era anche il vento.

Al morto si sono scordati di raddrizzare le gambe, quindi era dentro la bara ma le ginocchia spuntavano fuori. E’ la prima volta che mi è capitato di vedere una cosa così.

Quando sono andato a salutarlo per l’ ultima volta ho provato a spingere in giù il ginocchio, ma era duro come il marmo.

Dovranno spezzargli le gambe, per farlo stare dritto nella, bara. Il fatto che sia morto aiuta nella cosa.

Finché c’è stato il sole, ho fatto avanti in dietro, ogni tanto uscivo e andavo a riscaldarmi vero che ci sarà stato un grado fuori, ma sempre di più che dentro.

Quando è andato via il sole è stato un disastro. Un freddo becco sia dentro che fuori.

Dentro la chiesetta quando parlavi usciva la condensa dalla bocca.

Il freddo più intenso era a piedi. Per non farli congelare dovevi muoverti o ballare tipo il tip tap.

A un certo momento mi è venuta un’ idea.

Mi sono fatto dare due euro da dolce consorte e sono andato dal porta candele della chiesetta. Messo i soldi, ho chiesto un accendino in prestito, non c’ era nulla per accenderle.

Non ho messo candele nuove ma acceso tutte quelle che c’ erano già mezze consumate.

Mi sono fatto la mia stufetta personale. Certo i piedi erano a meno due e le mani bruciavano, ma in mezzo avevo la temperatura ottimale.

Intanto la chiesetta si è riempita.

Il prete è arrivato , dicono che ha 84 anni, a vederlo gli dai 50 anni, va sempre a piedi, anche quando freddissimo. Si vede che è per quello che si conserva bene.

Non ha detto una parola sul morto. E’ partito deciso con i 5 misteri, tipo come mai non fossimo ancora tutti congelati, nonostante erano tre ore che eravamo lì dentro.

Ma il mistero più grande è stato come hanno fatto a resistere tutte quelle donne senza andare a pisciare, visto che la chiesetta era sprovvista di un bagno.

Il prete elencati i misteri, ha preso e se né andato, nel buio a piedi. Mi hanno detto che c’ erano almeno tre km da casa sua. E’ sicuro che questo lo fanno santo. Comunque una parola sul morto non l’ ha detta. Anche questo è un mistero.

Finalmente siamo andati via. Riscaldamento auto al massimo.

Ma il viaggio è durato, poco. Mi è toccato fermarmi, alla prima pizzeria ” devo pisciare, e così intanto mangiamo qualcosa ” mi ha detto dolce consorte. Il miracolo della chiesetta che non fa pisciare le donne era già finito

Dolce consorte si lamenta, sostiene che ultimamente usciamo solo per andare a rosari e funerali. Sarà mica colpa mia se le persone muoiono.

Nuovo lutto in famiglia. L’ ultimo zio di dolce consorte ci ha lasciato.

Era molto anziano e conciato peggio di suocero gli ultimi tempi. La morte una liberazione per lui che per i familiari che l’ hanno accudito a casa fino all’ ultimo nonostante le grandissime difficoltà.

Oggi siamo di rosario.

Dolce consorte voleva andare alla fiera di Sant’ Antonio a Chiavari, è la fiera più importante della zona.Dura due giorni.

Mi ero rifiutato categoricamente di andarci, tra le sue proteste.

La fiera è un posto pericoloso in caso di attentati, ho cercato di giustificarmi, inoltre è pieno di virus di tutti i tipi, ho detto convintamente.

Ci sono punti dove la calca è tale da impedirti di muoverti.

Figlia non c’è se no andava con lei.

Per fortuna o sfortuna a seconda dei punti di vista è morto lo zio, quindi oggi la questione non si pone più. Si va al rosario, sicuramente non ci sarà la confusione della fiera.

Come raccontavo , ieri sera dolce consorte si lamentava, sosteneva, giustamente che ultimamente usciamo solo per andare a rosari e funerali. Su questo concordo, io farei a meno anche di uscire per quelli. Ma i doveri sono doveri.

Inoltre al defunto ero molto simpatico, sicuramente più di dolce consorte. Come non capirlo.

Era una bella persona e di lui ho solo bei ricordi.

Riposi in pace, quella che non ha avuto gli ultimi tempi.

Ha senso mettere qualcuno in galera per un omicidio avvenuto 30 anni fa in un momento d’ira. Se poi per il resto della sua vita si è comportato bene?

Chi segue la cronaca sa che ieri dopo 30 anni dall’ omicidio di Nada Cella è stata condannata a 24 anni Anna Lucia Cecere.

Il classico esempio di indagini fatte alla cazzo. La separazione delle carriere dei magistrati non sarebbe servita neanche in questo caso. Servirebbe avere magistrati capaci.

Ma torniamo al caso, secondo la sentenza, non è stato un omicidio premeditato, ma avvenuto in un momento d’ira.

Lasciamo perdere questo caso, ci sarà appello e cassazione.

Ma ieri dopo aver sentito la sentenza, mi sono domandato: ma ha senso mettere in galera qualcuno dovo trent’anni dai fatti, considerando che per il resto della sua vita si è comportato bene?

Accertare la verità è stato giusto per la famiglia della vittima e ci mancherebbe ancora.

Ma mi domandavo a cosa serve a mettere in carcere la donna?

L’ omicidio l’ ha commesso una ragazza trent’anni fa. Oggi mettiamo in galera una donna di sessanta anni.

Voglio dire, che non faceva la killer di mestiere. Per trent’anni dopo si è comportata bene.

A cosa servirebbe il carcere? A redimerla ? Semplicemente per punirla, un atto vendicativo nei suoi confronti per un atto d’ ira compiuto trent’anni prima?

Certo darle un premio per averla fatta franca per tutto questo tempo non sarebbe giusto.

E’ uno di quei casi in cui faccio fatica a voler essere giustizialista.

Chiaramente capisco le ragioni della famiglia della vittima, di sapere la verità, ma mi sembra che dopo trent’anni nulla ha più senso, compresa la galera.