«Dobbiamo essere pronti a perdere i nostri figli»: in Francia è bufera sul capo di Stato maggiore. L’ammiraglio Dragone: “La Nato valuta un attacco preventivo alla Russia”Crosetto e la leva volontaria, il ddl ai ministri Il ministro: ‘Penso al modello tedesco’. In caso di necessità 10 mila riservisti. Altro che pace, preparativi alla pace eterna.

Ormai è sicuro il tempo di prepararci e poi Nato ed Europa scateneranno un attacco preventivo contro la Russia.

Un attacco che li lascia di stucco e senza possibilità di reazione se no poi sono cazzi per tutti.

Ora i vari generali e ammiragli stanno valutando cosa è meglio fare. Si pensava a un barbatrucco .

Sicuro che alla fine dovremo perdere qualche figlio per la patria con questi scemi di guerra in giro.

Il falò. Pezzo filosofico. Bruciare residui vegetali come stoppie, potature, ramaglie e sfalci.

Ieri vista l giornata uggiosa ho deciso di dare fuoco alla montagna di residui del contadinaggio.

Prima di poter bruciare bisogna dargli il tempo di seccare.

La cenere serve nell’orto come fertilizzante naturale per fornire potassio, fosforo e calcio, e come repellente per insetti e lumache.

Dare fuoco sembra facile in realtà non lo è.

Solo dopo anni di tentativi andati male, ora riesco a fa partire il fuoco al primo tentativo.

La cosa riconoscono mi da’ molta soddisfazione.

Ricordo i primi tempi quando non c’ era verso che partisse e ti domandavi come facevamo i piromani a dare fuoco tanto facilmente ai boschi.

Il falò con quelle fiamme alte e quel calore che sprigiona è sempre affascinante.

Certo bisogna stare attenti, il rischio di bruciarsi è sempre presente.

Come quando si piscia all’ aperto è fondamentale controllare il vento per non avere spiacevoli inconvenienti.

Non si può bruciare tutto in una volta, devi man mano aggiungere il materiale da bruciare, stando attento a non bruciare anche tu quando lanci i rami.

Fondamentale il forcone per rimpinguare il centro del fuoco. Anche qui la possibilità di bruciarsi è alta.

Ci sono volute quasi due ore per dare fuoco a tutto.

Di tutta quella montagna di materiale da bruciare non è rimasto che qualche cariola di cenere.

Ora come già detto è mia intenzione dopo la mia dipartita farmi cremare. Diventare cenere come quella davanti a me ieri. Il pensiero non è stato proprio entusiasmante.

Polvere siamo e polvere torneremo, nel mio caso cenere da spargere da qualche parte.

Una pizza da urlo. Come rovinarsi una serata in pizzeria.

Il locale era stato scelto dietro consiglio di una amica di dolce consorte, vedendolo da fuori non prometteva niente di buono. Ma si sa a volte l’ apparenza inganna.

Eravamo in quattro, dei nostri cari amici avevano espresso il desiderio di vederci. Erano in zona non abitano qui.

Entrati siamo stati accolti da una ragazza gentilissima, che però sembrava passata di lì per caso. Avevamo prenotato.

Il locale era semi vuoto ma c’ erano tavolate grandi già pronte. Sia quelle fianco a noi che quella dietro a noi.

La cameriera gentilissima, che sembrava sempre lì per caso ci ha chiesto cosa volevano da bere e lasciandoci i menù è sparita .

Improvvisamente il locale si è riempito di bambini, era finito il film nel cinema a poca distanza dal locale.

Una tavolata con almeno 15 bambini urlanti sotto i dieci anni. L’ altra tavolata erano solo con otto bambini indemoniati

Dietro a noi son arrivati una tavolata di ragazzi che non si sono fatti intimorire dai bambini per fare a loro volta chiasso. Eravamo circondati.

Un fracasso incredibile intorno a noi.

Tutti che urlavano, compresi i genitori che urlavano .ai bambini di non urlare.

Ora se mi fossi messo a gridare anch’io li avrei sovrastati tutti, ma non mi è sembrato il caso.

Per finire la serata , in bellezza, le pizze non ci sono state portate dalla cameriera gentile passata lì per caso. Ma da un robot cameriere. Ma vista la confusione, i tavoli e le sedie messe alla cazzo, non poteva arrivare da noi. ” Devo girare” aveva scritto sulla faccia da video.

Chiaramente nessuno lo faceva passare e rimaneva lì con le nostre pizze. Quando finalmente la cameriera che passava sempre lì per caso, ci ha dato lei le pizze.

Ad un un altro tavolo, hanno dovuto inseguirlo, si era girato improvvisamente portandosi via due pizze che non erano state ancora prese.

Com’ era la pizza?

Da urlo, come tutta la serata, quella va detto era proprio buona .

Appena finito di mangiare siamo scappati da quel frastuono,

Siamo finiti a fare due passi al freddo e al gelo ma in santa pace.

S

Dolce consorte è gelosa di Crozza e fa di tutto per disturbarmi quando guardo la sua trasmissione.

Dolce consorte sostiene che non c’ è pericolo che io l’ ascolti con la stessa attenzione che ci metto con Crozza.

Quindi boicotta la trasmissione in tutte le maniere.

Nel bel mezzo del monologo iniziale si mette davanti alla TV e dice “ha telefonato la Francesca”

Ora normalmente che ha telefonato Francesca frega un cazzo, se poi me lo dice nel bel mezzo del monologo frega ancora meno.

La guardo malissimo ” ah c’ è Crozza, non si può mai parlare” dice per colpevolizzarmi .

Ora che c’ era Crozza lo sapeva, visto che glielo avevo appena detto, come di non parlare durante l’ esibizione.

Va via, lamentandosi.

Appena riparte il nuovo personaggio rientra e si mette davanti alla TV e mi dice cosa ha detto Francesca.

La guardo sempre male ” ah c’ è sempre Crozza” mi dice e se ne va.

Ora cosa ha detto Francesca non lo so ma so cosa vorrei dire io a dolce consorte.

Rientra nel bel mezzo del nuovo personaggio che sta interpretando Crozza ” non è giusto che io non posso mai parlare” Mi dice
Premesso che può parlare quanto vuole, basta che vada in un altra stanza, non è vero che non può parlare, basta che aspetti la pubblicità.

Tutta la trasmissione così. Appena finita ” me ne vado a letto, abbassa il volume della TV e non fare rumore quando vieni a letto ” mi dice.

Ora che può parlare se va ?

Le donne sono un vero mistero

Non è un pezzo porno. La pompa di calore che fa rumore.

Arrivato il freddo si riaccende il riscaldamento.

Ora come si fa ad amare l’ inverno o meglio il freddo a me rimane un mistero.

Fatto manutenzione calderina, sembrava tutto apposto.

Ma quando abbiamo cominciato ad accendere i termosifoni la pompa di calore esterna alla calderina ha cominciato a muggire.

Il termosifoni si riscaldano, ma hai questo suono straziante che ti accompagna.

Sono andato a vedere, è la pompa di calore esterna che manda con più potenza, immagino l’ acqua ai caloriferi.

Ho provato, dandogli due o tre colpi per vederla di intimorirla. Niente, non si intimorisce.

Ho chiamato il manutentore della calderina, che ha detto che non è affare suo.

Però mi ha detto che di solito hanno due velocità, di metterla in quella più bassa. Fatto. Muggisce con meno intensità.

Chiamato un idraulico in pensione. Uno bravo. Mai guadagnato tanto da quando si è pensionato.

Lo chiamano in tanti. Fa solo lavori di riparazione. Da noi detti tappulli. Piccoli lavori.

E’ già venuto varie volte risolvendo i nostri problemi.

Mi ha detto che non era pratico di pompe. La cosa non mi ha stupito., nonostante faccia l’ idraulico.

“Vieni di mattina che il pomeriggio lavoro” gli ho detto ” guardi e poi mi sai dire se rivolgermi ad altri o ci pensi tu”

Ha capito tutto ed infatti è arrivato di pomeriggio. Si sta rimbambendo.

Ha detto a suocera che sarebbe passato l’ indomani mattina.

Sono passati tre giorni ed è sparito.

In compenso la pompa di calore muggisce di meno.A volte non muggisce nemmeno.

Motivo perché non l’ ho ancora richiamato.

Qualcuno di voi ne sa qualcosa di pompe?

Ammesso che sia una pompa di calore . Di queste non sono pratico. (E’ una battuta )

Lo ammetto ieri sera ho odorato il collega dai capelli rossi per capire se è vero che puzza, come sostengono una decina di colleghi.

La cosa lo ammetto è stata abbastanza imbarazzante, ma bisogna che capissi se era vero che il collega puzzasse non perché non si lavi , ma per via che è rosso di capelli con pelle chiara e lentigginosa, come sostenevano i colleghi.

Ora di rossi in casa ho la sorella vicina e non ha mai puzzato. Ma era una rossa contaminata. Aveva preso dalla nonna.

L’unica rossa che ricordo era una compagna di scuola, ma la ricordo soprattutto per le tette.

Rossa con tette spettacolari è stata il sogno erotico per molti.

L’ ho rivista qualche tempo fa, le tette sono rimaste spettacolari, i capelli mi sembravano tinti.

Odore o no da ragazzo non so cosa avrei dato per poterla odorare un po’

Ma torniamo al collega. Anche il fratello è rosso come lui. Sono una famiglia di rossi naturali.

E’ giovane e piacente e di gnocca ne prende. Ora esce con una collega.

Perchè l’ ho odorato ?

Tutti questi colleghi che sostenevano che puzzava per via che era rosso e sono rimasto incuriosito.

Secondo me sono dei cretini

Io non ho sentito nessun odore particolare.

Loro sostenevano che anche la collega fidanzata, una volta avesse detto ” che odore c’ è in questo ufficio” E un collega le avrebbe risposto ” dovresti conoscerlo bene” riferendosi al fidanzato.

Ora il collega che ha parlato è uno che scoreggia rumorosamente anche in mezzo alla gente. E il tipo che ti dice ” senti” e poi parte con lo scoreggione e una bella risata.

Quindi propendo più che l’ odore provenisse dal collega che scoreggia rumorosamente.

Chiaramente sono andato a controllare in rete, sono solo dicerie e superstizioni.

Comunque a me le rosse piacciono tanto. In generale a prescindere mi piacciono le donne. Ma credo che si sia capito.

Basta parlare di argomenti frivoli : La depilazione intima femminile.

Il delirio (lavoro) è un posto dove si discute di tutto senza tabù.

Esattamente come è nata la discussione non ricordo, ma si è arrivati a discutere di depilazione intima.

La collega giovane e carina ha detto che lei si depila tutto anche le parti intime e che i peli le fanno schifo.

Ora io sono un tradizionalista è un po’ di pelo lì mi piace.

Quindi ho ribattuto l’ ovvio che se la natura ce l’ ha messo il pelo un motivo ci sarà.

Ora secondo me è anche molto eccitante, e che andare con una senza pelo è un po’ da pedofili.

Le bambine sono senza peli, appena diventano adolescenti la natura provvede a farglielo capire con alcuni segnali, tra cui la crescita dei peli nella parte intima, la crescita delle tette, oltre le mestruazioni, condanna femminile.

All’a collega la natura si è scordata delle tette, ma i peli e le mestruazioni invece sono arrivate.

Fare sesso con una senza tette e completamente depilata le ho detto che mi sarebbe un rapporto da pedofilo.

Toccata sul vivo ha cominciato a chiedere alle colleghe se loro si depilavano la parte intima oltre le ascelle, anche qui altra discussione e le gambe.

Ora con mia grande sorpresa anche molte colleghe adulte hanno risposto di si.

Lo so che qualcuno dirà che il delirio è un posto strano. Dove si discute di argomenti improponibili in altri posti.

Ora è uscita fuori questa avversione verso il pelo che non avrei mai immaginato.

La collega giovane ha raccontato delle donne contro il patriarcato che si lasciano crescere i peli dappertutto per protesta.Da un’ eccesso all’ altro. Così sembra un rapporto omosessuale le ho detto. Peli sulle gambe, sulle braccia e ascelle oltre che nelle parti intime diceva schifata.

Attività divulgativa > Oggi 2022 > Depilazione intima: perché è nemica della salute sessuale
Depilazione intima: perché è nemica della salute sessuale
Depilazione intima: perché è nemica della salute sessuale
01/06/2022
Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

«Mia figlia è fissata con la depilazione totale, anche genitale, a 17 anni! Ho provato a dissuaderla, ma mi risponde che vivo nel Medioevo e che è una scelta più igienica. Ci sono dei rischi?».
Silvana T. (Vicenza)
Gentile signora, sì, i rischi ci sono. Purtroppo minimizzati perché l’effetto moda & business, legato alla depilazione laser, ha creato un’aura di “normalità” nei confronti di un gesto – la depilazione –innaturale e negativo per la salute della vulva.
«L’essenziale è invisibile agli occhi», diceva Saint-Exupéry nel “Piccolo Principe”. Togliendo i peli, con varie modalità, temporanee o definitive, togliamo solo la parte più visibile dello scudo biologico, raffinato, dinamico, e invisibile, che protegge i genitali esterni femminili, la vulva. Lo strato sottile e invisibile che protegge la vulva contiene miliardi di cellule desquamate, disposte a strati come tanti mattoncini. Interposti, come nella millefoglie, troviamo minime quantità di acqua, che dà il senso di idratazione, e sebo, fondamentale perché contiene feromoni. Sono sostanze sessualmente attraenti, uniche per ciascuna di noi come le impronte digitali, perché sono codificate dal nostro “sistema maggiore di istocompatibilità”. Il sistema immunitario codifica infatti i componenti chimici di quella nuvola invisibile di feromoni da cui dipende gran parte della nostra “visibilità” e attrattività erotica, finalizzata nei millenni a garantire il maggior successo riproduttivo, ossia l’avere bimbi vitali. Interposti sono anche miliardi di microrganismi amici, che costituiscono il microbiota vulvare, vere truppe alleate preposte a svolgere funzioni preziose, tra cui la nostra difesa da germi invasori.Quando depiliamo la vulva, o la laviamo troppo, la priviamo del suo scudo protettivo biologico, superdinamico. Le conseguenze? Gli studi scientifici ci dicono che questa pratica aumenta la secchezza vulvare, ora lamentata anche da molte giovani depilate, raddoppia le infezioni da virus sessualmente trasmessi, come il Papillomavirus e l’Herpes, e da germi a provenienza intestinale, come l’Escherichia coli, che causano vaginiti e cistiti, e raddoppia la probabilità di dolore vulvare, la vulvodinia. Inoltre, togliendo i feromoni specifici, si privano i genitali del profumo e dell’attrattività “unica” di quella donna. Il sesso può essere più divertente per lui, se la vulva è glabra, ma il prezzo è alto: una vulva vale l’altra, o quasi. Questa distruzione in nome dell’igiene merita una riflessione non conformista, giusto?( Alessandra Graziottin)

I bambini della casa del bosco e l’ orco cattivo ( lo stato) Quando si abusa del proprio potere.

Sarò sincero dubito fortemente dell’ efficienza dei servizi sociali.

Sarà che ho conosco delle persone che ci lavorano e secondo me sono loro che ne avrebbero bisogno.

Sarò doppiamente sincero dubito fortemente della giustizia e non c’ entra la separazione delle carriere, ma di come si diventa giudice e chi diventa giudice. Fidarsi dei giudici in Italia è un vero atto di fede contro ogni evidenza.

Prima di togliere i bambini a questa famiglia ( incensurata) qualcuno mi dovrebbe spiegare se è meglio vivere in un campo rom, o in case fatiscenti nella povertà assoluta ?

Ma mi pare che non ci sia tutta questa attenzione per questi bambini.

I genitori non sono due ignoranti , persone senza cultura. Ma persone che hanno una visione diversa di come dovrebbe funzionare il mondo. Questa è la loro colpa maggiore.

Una famiglia di ladri va bene, perché si adegua al governo, quindi può tenere i figli, chi vuole vivere fuori dal consumismo e vivere nella natura , no, perché è un eversivo pericoloso e gli vanno tolti i figli.

La domanda che ci dovremmo porre: ma i bambini erano felici e sereni ?

Sicuramente più di quelli che hanno entrambi i genitori che lavorano e non vedono mai.

Sicuramente più di quelli lasciati soli davanti ad un tablet o al PC

Sicuramente più di quelli che hanno genitori divorziati che vedono due volte alla settimana normalmente il padre.

Sicuramente….. e la lista la lascio finire a voi

Dire che tutto andava bene così sinceramente non lo so. Obbiettivamente a me non verrebbe neanche in mente di vivere come quella famiglia e sicuramente non è una scelta che avrei fatto per figlia.

Ma quali sono i diritti e i doveri dei genitori?

Le colpe pare sia nelle vaccinazioni non fatte e che i bambini non vanno a scuola, ma hanno un insegnante privata che va a casa loro. Più che la scuola il problema pare sia la socializzazione, non c’ era nessuno che li bulizzava e li prendeva in giro. Cosa necessaria per quando si diventa adulti per poi poter andare dagli psicologi.

Mio padre avrebbe pagato per vivere in una casa così, ha vissuto in un baracca , c’ era stato il terremoto 1908. La casa l’ ha vista da adulto grazie a Mussolini. Non rompete il cazzo e non dite che non è vero. Qualcosa di buono l’ ha fatto anche Mussolini.

Spero che i bambini possano tornare nella casa del bosco e per la socializzazione ci porterei i bambini che passano tutto il giorno davanti alla TV ,al cellulare o al pc.

Il mistero risolto della gallina nana nera come la pece che girava dal pollaio di cognato io io io.

E’ da circa una settimana che fuori dal pollaio di cognato io io io c’è una gallina nana nera come la pece.

All’ inizio visto che era messa in mezzo ai piccioni non l’ avevo notata.

Le galline di cognato io io io che erano fisse dal mio pollaio, sono finite rinchiuse perché cognato io io io non trovava più uova.

Non posso stare a fare la guardia a Nontirare quando non ci sono.

Nontirare nega categoricamente e dice che devo smetterla di accusarla ingiustamente.

Suocera sostiene che quando non ci sono la vede sempre dal pollaio aperto di cognato io io io.

Ha tempo cognato io io io a cercare le uova in giro per l’ orto.

Sta di fatto che da quando le ha rinchiuse le uova ci sono.

Nontirare afferma “è pieno di corvacci in giro, la colpa è loro, si sa che sono mangiatori di uova a tradimento “

La guardo con compassione quando mi racconta queste cose

“Perché non li mandi via?” Le ho chiesto

“Se vuole che faccia la guardia al suo pollaio che mi paghi. Ho già tanto da fare qui da te” mi ha risposto con tono sicuro” Poi ha quei due scemi di cani” ha continuato ” vero che loro si mangiano sia le galline che le uova” e si è messa a ridere.

Ma torniamo alla gallina nana nera come la pece che sta fuori dal pollaio.

Ho chiesto a suocera, ma lei non ne sapeva niente.

Tutte le galline dentro, solo lei fuori dal pollaio.

Dopo una settimana svelato il mistero.

La gallina è di cognato io io io gliela hanno regalata, ma le galline nane bianche la rifiutano e la beccano e lei è fuggita fuori dal pollaio . La gallina nera grida che altre galline bianche sono razziste e la discriminano.

Ora questa situazione è veramente dispiacevole.

La gallina dorme fuori dal pollaio sotto una siepe, sola ed emarginata.

Le mie galline che sono come me, democratiche e tolleranti la lasciano stare.

Il razzismo di alcuni è nella natura e nel DNA direbbe Nordio.

E’ arrivato il freddo.Il Natale è alle porte e persona cara col compagno hanno già prenotato il giro dei mercatini di Natale. Dall’ Italia all’ Austria passando da non ricordo dove. Per me sarebbe un incubo altro che divertimento.

Il compagno di persona cara è andato in pensione, qualche tempo fa.

Chiaramente lui saprebbe come passare il tempo, ma persona cara e sorella di lui sono convinte del contrario e con la scusa che è in pensione gli trovano mille incombenze per rompergli i coglioni.

Persona cara ha deciso per i mercatini di Natale, già l’ anno scorso l’ ha convinto che sono una cosa bella da vedere.

Visti una volta ha poco senso rivederli. Ma ché, gli fa fare il tour dei mercatini di mezza Europa.

Dolce consorte non riesce a portarmi a quelli sotto casa figuriamoci in giro per l’ Europa.

Persona cara ha già prenotato dove poter pernottare.

Sette giorni di mercatini di Natale. Meglio sette giorni di arresti domiciliari.

Ora io non ho lo spirito natalizio, ma mi sembra che sette giorni di mercatini di Natale siano un’ esagerazione.

Persona cara sostiene che uno quando è in giro non guarda solo i mercatini, ma anche le chiese e monumenti vari.

Vanno bene anche 15 giorni di arresti domiciliari.

Ma la cosa più preoccupante è stata quando ha detto ” quando vai in pensione ci puoi portare dolce consorte ‘ Ora finché rompe i coglioni al suo compagno col cosa deve fare da quando è in pensione sono fatti loro, ma che cominci a dire quello che devo fare io non ci deve neanche pensare.

Se no ce la mando io a quel paese e non per mercatini,…

La trappola del finto cliente. Licenziati tre cassieri dal gruppo Pam. Quando essere delle merde di uomo diventa il tuo lavoro.

Funziona cosi : una merda di uomo chiamato ispettore si finge cliente. Nasconde in mezzo alle confezioni tipo cartoni di birra dei lacci, un rossetto, comunque cose piccole. Mette sotto pressione il cassiere con scuse varie. Quando questo non si accorge della merce nascosta, viene licenziato seduta stante.

Tre cassieri della Pam sono stati licenziati così.

Stranamente i più anziani .

Il licenziamento è illegittimo e sicuramente un giudice costringerà la ditta a riassumere i dipendenti.

Perchè l’ hanno fatto? Merde di manager suppongo.

Il danno d’immagine è tale che non so quanto gli sia convenuto.

Telegiornali, giornali nazionali hanno dato la notizia e mi pare tutti schierati con i lavoratori.

I dipendenti non avevano rubato o erano stati infedeli ma erano solo caduti in una trappola studiata ad arte.

Ma arriviamo ai controllori. Ma quanto merda di uomo devi essere per fare un lavoro così?

Ma quando passi davanti a uno specchio non ti sputi ?

Ora non venitemi a dire che fa il suo lavoro, questo non è un lavoro.

Scoprire i clienti o i dipendenti che rubano è un lavoro. Questo è solo essere degli infami.

Lasciato a casa un uomo di 62 con famiglia due figli e mutuo da pagare non perché avesse rubato ma per non aver trovato del lacci nascosti apposta.

Ma quando l’ hai fatto allontanare dalla cassa e licenziato immediatamente, non ti sei fatto ribrezzo da solo?

Ma alla notte riesci a dormire ?

Ma ce l’ hai una famiglia?

Degli amici?

Ma te lo dicono che sei uno stronzo?

Se fossi un cliente del punto vendita dov’è successo il fatto non ci metterei più piede sino al reintrengo del povero cassiere.

Che schifo è diventato il mondo del lavoro.

Consigli per evitare di essere accusati di stupro,oltre che farvi delle gran seghe.

Cosa cambia con la nuova legge che sta per essere approvata da tutte le forze in parlamento?

Che la colpa è sempre solo dell’ uomo.

Infatti non dovrà più la donna dimostrare di essere stata violentata, ma toccherà all’ uomo dimostrare di non averlo fatto. Quindi quando una donna dice che è stata violentata, sono cazzi per chi è stato accusato. Dovrà provare che non è vero. Doppi sti cazzi viste le condizioni. (Alberto ispiratore della frase )

Come si stabilisce e si comunica il consenso
Di seguito alcuni esempi di come si può stabilire il consenso con il proprio partner:

confermare l’interesse reciproco prima di iniziare qualsiasi tipo di contatto fisico;
fare in modo che il partner sappia che ci si può fermare in qualsiasi momento;
prima di variare il tipo di attività sessuale, chiedere esplicitamente al partner se è d’accordo;
capire attraverso segnali fisici se il partner è a proprio agio: tra i segnali fisici che possono indicare che una persona è consenziente ci sono il sorriso o i cenni entusiasti del capo, mentre tra i segnali che indicano il contrario ci sono il mancato contatto visivo, l’allontanamento e le espressioni facciali negative.

I segnali fisici non sempre indicano il consenso Le risposte fisiologiche come l’erezione, la lubrificazione, l’eccitazione o l’orgasmo sono involontarie, il che significa che il corpo può reagire in questo modo anche se la persona non è consenziente all’attività.La presenza di questo tipo di segnali fisici non significa che la persona abbia dato il consenso.Il consenso si può esprimere:comunicando il permesso verbalmente e in modo esplicito;dando un feedback positivo/affermativo.

Cosa non è consenso?Il consenso viene negato se la persona:dice “no”: quando una persona dice no, l’altra deve riconoscerlo e fermarsi. Se questo non succede, da quel momento in poi l’attività sessuale è considerata non consensuale;appare disinteressata, non reattiva o visibilmente turbata;non ha l’età per esprimere il consenso secondo la legge;è in stato di alterazione a causa dell’assunzione di droghe o alcolici.Ma se…?Il fatto che una persona indossi determinati abiti, flirti o acconsenta a un bacio non significa che dia il consenso all’attività sessuale, né tanto meno si può pensare di ottenere il consenso in seguito a pressioni, intimidazioni o minacce.(Vagina verso)

Ora il consiglio passate senza indugio alle seghe se volete essere sicuri di non essere denunciati per stupro.

E’ evidente che nessuno a queste condizioni è più al sicuro.

Non bastano più nemmeno i contratti scritti prima dell’ atto sessuale.

Poi uno si chiede perché ci sono tanti gay.( è una battuta non rompete le balle)

Evidentemente se non vi portate dei testimoni uno per parte, o filmate il rapporto non c’è difesa che tenga per l’ uomo.

” Col movimento del sopracciglio era evidente che non volevo più andare avanti” Vi accuserà la donna.E vai a dimostrare senza testimoni che non era vero.

Una bella sega rimane la soluzione più semplice per non rischiare denunce.

Ci sarebbe l’alternativa delle escort . Ma anche qui si rischia dopo l’ approvazione della legge.

Potrebbe chiedervi più soldi con la minaccia di denunciarvi.

Le seghe rimangono la soluzione più sicura ma meno soddisfacente.

Se proprio non potete farne a meno di un rapporto sessuale con una donna, ecco alcune precauzioni da prendere.

Test alcool e droga da fare alla donna. Quello con le urine. In un minuto si sa il risultato. Al delirio lo facciamo e il risultato è immediato. Lo facciamo non per fare sesso, ma per guidare i muletti

Uno straccio di consenso scritto,davanti ai dei testimoni. Potrebbe sempre dire che l’ avete obbligata a firmare.

E poi che Dio ve la mandi buona, almeno quello in tutti i sensi.

Violentare una donna è un atto schifoso e rivoltante questo dev’essere chiaro a tutti.

Ma mi pare che con queste norme si vada oltre lo stupro e al buonsenso.

Quando il suicidio assistito prende di mano. 8000 morti in Olanda. 1200 e duecento in Germania.3000 in Italia per mancanze di cura della sanità pubblica.

La differenza tra noi e i paesi dove c’ è il suicidio assistito è che là, la gente che vuol morire sono loro di decidere di porre fine alla vita, qui è la mancanza di soldi del servizio pubblico. Le visite che ti potrebbero salvare la vita vengono prenotate quando ormai ti hanno seppellito se non hai i soldi per farle privatamente.

Anche questo sistema si inserisce nei suicidi assistiti.

In Italia sono state 1700 le telefonate per avere informazioni su come poter morire senza aspettare l’ aiuto dello stato.

Quello del suicidio assistito è argomento divisivo, ognuno ha la sua opinione.

Sta di fatto che noi favorevoli non obblighiamo nessuno a suicidarsi, mentre i contrari ci obbligano a vivere anche quando non ha più senso.

La differenza sta tutta qua.

Sono d’accordo che gli altri non possono decidere per me quando suicidarmi, infatti quello si chiama omicidio.

Per questo è utile il testamento biologico.

Il testamento biologico è un atto scritto nel quale ciascuna persona maggiorenne, nel pieno delle facoltà mentali, può esprimere le proprie volontà in merito ai trattamenti che intende ricevere o rifiutare. Ciò nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità ad esprimere il proprio consenso o dissenso alle cure proposte per malattie o lesioni traumatiche celebrali irreversibili e invalidanti.La parola testamento è presa in prestito dal linguaggio giuridico, ma con una distinzione molto importante rispetto al testamento tradizionale: infatti il biotestamento esprime le volontà del testatore in merito a ciò che potrebbe capitare quando è ancora in vita e non nel post mortem. Proprio per evitare confusione o fraintendimenti, invece di usare i termini comunemente noti “testamento biologico” o “biotestamento” dovremmo invece parlare di “disposizioni anticipate di trattamento (DAT)”, che vengono redatte quando ancora in salute (mentre nella fase di malattia la legge contiene l’apposito articolo 5 che parla della pianificazione condivisa delle cure).

L’ Italia del calcio come metafora di questo paese. Non basta cambiare l’ allenatore se poi i giocatori sono scarsi.

Domenica è andata in atto l’ ennesima tragedia della nazionale di calcio per le qualificazioni al mondiale. Speriamo di essere eliminati negli spareggi.

Sarò sincero guardavo Report, nelle pubblicità o nei momenti di stanca di qualche servizio giravo sulla disfatta.

Per chi non segue il calcio. E’ anni che manchiamo la qualificazione ai mondiali.

Nei tempi moderni aveva iniziato nel 2018 quel galantuomo di Ventura, massacrato dalla stampa per colpe non sue. Poi era toccato al fenomeno Mancini. Sostituito dall’ altro fenomeno Spalletti a sua volta sostituito finalmente da uno che come allenatore non è un fenomeno Gattuso.

Il risultato è stato lo stesso al di là se l’ Italia si qualificherà siamo scarsi.

Ora scordiamoci il calcio e passiamo alla politica.

Quanti fenomeni sono passati in questi anni per risollevare questo paese.

Vi ricordate il fenomeno Monti, con la sua vice Fornero. La stampa ce l’ aveva presentato come uno che tutta l’ Europa ce lo invidiava.

Infatti ci ha fatto un culo come una casa.

A mettere tasse , comunque non serviva un fenomeno, bastava il primo cretino che passava per strada.

Infatti abbiamo avuto Letta. Ma si sa che amiamo farci male ed è arrivato a sostituirlo il fenomeno Renzi.

Poi siamo tornati al primo scemo che passava da quelle parti Gentiloni. Lo so che pochi lo ricordano ma giuro c’ è stato.

Poi siamo passati a Conte. Qui le aspettative erano tante. Vuoi il nome di un allenatore vincente.

Niente da fare e siamo tornati ai fenomeni, il più fenomeno di tutti Draghi. Così abbiamo scoperto che non era cosi fenomenale. Oltre ad aver pubblicato un’ agenda, sparita subito dal mercato e costretto gli ultra cinquantenni a vaccinarsi durante il COVID non è rimasto segno del suo passaggio.

Ora siamo guidati da una tutta grinta come Gattuso, la Meloni. Fenomenale lo è solo in tutte le promesse fatte in campagna elettorale e mai mantenute.

Ma la politica è come il calcio dove i tifosi amano la propria squadra anche se fa pena e la seguono anche quando retrocede nelle categorie inferiori.

Dati alla mano come paese dopo tre anni di questo governo siamo messi peggio anche della nazionale di calcio.

Ma in giro altri fenomeni i per salvarci non ce ne sono e mi sa che ci teniamo la Meloni per molti e molti anni. Gattuso solo se si qualifica ai mondiali.

Le elezioni non si vincono al centro. Le elezioni si vincono mandando a fanculo i Gentinoloni di turno il PD è un esperimento genetico, palesemente fallito. I sinistri del partito democratico di sinistra (PDS)e democristiani, possono solo allearsi, ma non possono essere un soggetto unico. Prima si finisce questa pagliacciata senza senso e meglio è per tutto il centro sinistra.

Qualche giorno fa si è fatto rivedere quella nullità di Gentiloni.

Ora anche le nullità nel PD hanno un senso. In fatti spesso gli danno ruoli di comando.

Da Veltroni, Franceschini, Enrico Letta,Epifani, Renzi, Martina,( lo so nessuno se lo ricorda) Zingaretti, (il fratello di Montalbano)Letta, per arrivare alla Elly Schlein. Tutti segretari del PD

Non ho dimenticato Bersani. L’ unico che poteva avere un senso. Infatti ha appoggiato Monti e la Fornero. Minchia uno peggio dell’ altro.

Gentiloni con Prodi sostengono che il PD va troppo a sinistra. Due rimbambiti senza se e senza ma.

Ora io non ho mai votato il PD e mai neanche per un attimo ci ho pensato.

lo ammetto ho un’ avversione per i democristiani incurabile.

Ma per vincere le elezioni bisogna trovare un accordo.

Ora se i vari Gentiloni e Picerno si togliessero dalle balle, sarebbe un grande passo avanti

L’ ideale sarebbe che il PD cambiasse anche nome.

PD assomiglia molto a Perdenti duraturi.

Al collega è venuta la perversione per i piedi.

Il collega , quello che ha avuto tante donne, invecchiando ha cominciato a guardare nelle donne oltre che il seno e il culo, i piedi.

Mi raccontava che questa estate al mare ammirava con ammirazione i piedi delle belle ragazze. Chiaramente accompagnato da un grande desiderio abbinato al sesso.

Tra i suoi desideri ciucciare le dita dei piedi delle ragazze.

I gusti sono gusti come i desideri.

Ora cosa poteva finire lì, ma rivolgendosi verso una collega giovane e carina le ha chiesto se voleva che gli facesse un pompino all’ alluce.

All’ inizio non avevano capito bene la domanda, né io né la collega.

Pompino e alluce di solito non hanno nulla da vedere.

” Ti succhio l’ alluce” ha insistito il collega.

La collega giovane ha cominciato a ridere. Era la prima volta che qualcuno gli voleva fare un pompino all’ alluce. Di solito le chiedono a lei di fare un pompino e non all’ alluce.

Sono sincero a me neanche nei momenti di grande confusione mentale mi era venuta in mente di ciucciare l’ alluce a qualcuno.

La collega ha gentilmente rifiutato. Vuoi , che era ore che aveva le scarpe infortunistiche e non sapeva che odore emanassero i suoi piedi ,vuoi che a casa aveva un compagno e dei figli che l’ aspettavano e le sembrava male farsi ciucciare il dito il piede da un collega. ( Si può considerare tradimento farsi ciucciare l’ alluce?)

Dovendo anche delirare (lavorare) abbiamo terminato questa interessante conversazione.

Dopo un po’ arriva la collega e mi dice “nelle mie ossessioni c’è un ragazzo che fa sesso con la sua auto”

La guardo stupito. So che il suo compagno è fissato con le auto, ma mai avrei pensato che la collega avesse paura di essere tradita con un automobile.

Esprimo le mie perplessità.

Comincia a ridere senza riuscire a smettere.

Poi mi spiega che c’è una trasmissione che si chiama : le mie ossessioni

Quindi mi racconta di questo pirla che fa sesso con la sua auto.

Sicuramente meglio il collega che dall’ alluce poi sicuramente passa a parti più interessanti.

L’ amica di dolce consorte che ha formato un gruppo ( di disturbati mentali come lei) su facebook, di sessantenni rintronati come lei per festeggiare tutti insieme non si capisce cosa.

Qualche giorno fa è andato in atto la balorda idea dell’ amica di dolce consorte di riunire un gruppo di disperati per festeggiare i 60 anni.

Da festeggiare solo che sono ancora vivi. Altro dubito fortemente.

Due parole su questi gruppi che si formano per ogni minchiata, che ha coinvolto anche dolce consorte. Gruppo famiglia. Gruppo parenti. Gruppo amici. Gruppo conoscenti. Gruppo sconosciuti. Per ogni cosa, lavoro, casa, ora anche palestra c’ è un gruppo di persone, che si vede che non sanno come passare il tempo.

Dolce consorte mi risponde di preoccuparmi del blog e di non romperle le scatole.

Tra il blog e questi gruppi c’ è una bella differenza.

Torniamo alla festa .

All’ inizio avevamo aderito in tanti. Alla fine si sono ritrovati in quattro gatti a festeggiare.(Sempre troppi)

Dolce consorte non ha sessanta anni quindi non ha potuto partecipare.

Ha chiesto se una loro amica in comune fosse andata.

Ora prima le due erano amicissime, poi per delle stupidate hanno cominciato a parlare male una dell’ altra. Ultimamente si odiavano senza che fosse successo niente di grave tra di loro.

Il risultato che non si vedono più, ma in tutti sti cazzo di gruppi ci sono entrambe.( Follia pura) Qui si salutano e si parlano.

Prima aveva detto che andava, ma poi ci ha ripensato.

Ma poteva non festeggiare i sessanta anni?

Da non credere il comune dove abita ha organizzato una festa per questi disperati che vogliono festeggiare insieme ad altri l’ arrivo della demenza. Se vanno a queste raduni è sicuro l’ arrivo imminente.

PS L’ ultimo compleanno festeggiato avevo trent’anni. In effetti ho esagerato i quaranta era meglio. Dopo non ha più un cazzo da festeggiare ,oltre che sei vivo e a volte non so se vale la pena festeggiare nemmeno quello.

Quando dell’ eredità non te ne frega niente (giustamente) a 70 che cazzo te ne fai dopo una vita di stenti? Dalla trasmissione Chi l’ ha visto.

La grande famiglia di chi l’ ha visto è riuscita a risolvere anche questo caso. Anche se il finale non è forse quello che tutti si aspettavano.

E’ stato trovato a Padova, grazie alla trasmissione di Rai3 Chi l’ha visto?, dove alla fine si erano concentrate le ricerche partite quattro anni fa. Si chiama Marco, ha 67 anni, è un soggetto fragile, seguito dai servizi sociali. Una vita complicata, segnata dalla perdita della madre, in giovane età, suo unico punto di riferimento. A cercarlo è stata la vedova di Malcolm Simon, musicista e dj originario della Guiana, morto di Covid in Svezia nel 2020, con l’ultimo desiderio di rintracciare quel figlio avuto in giovinezza e mai riconosciuto.(Rai)

Già fatto che si sia preoccupato del figlio solo a fine vita non depone a suo favore.

Invece depone a favore della vedova che si è adoperata per trovarlo invece che tenersi l’ eredità.

Dopo tanti appelli e ricerche mai andati a buon fine, qualcuno riconoscendo in quella storia la vita di Marco gli ha recapitato una lettera e la pagina del Corriere del Veneto che aveva ripreso la storia, invitandolo a contattare la tv. Intervistato, con l’unica accortezza di essere ripreso di spalle, ha raccontato: “Ho sempre vissuto con mia madre e la figura paterna per me è aliena. Dico sempre che sono nato ‘geneticamente’ studente, sono studente tuttora e rimarrò studente. Studio un po’ tutto lo scibile umano, per capire molte cose del mondo di oggi”. Della sua infanzia nella città del Santo, Marco ricorda: “Tanti mi chiedevano di che origine ero, e ricordo che un giorno ho risposto ‘stampato a Londra e nato in Italia’ “.(Rai)

Il padre era di colore scuro. Si può dire ancora nero?

Quindi il ragazzino tra tanti bianchi era ben riconoscibile tendenzialmente più scuro degli altri.

Si sapeva che Marco era stato concepito a Londra durante una breve relazione con una ragazza triestina, poi tornata in Italia. Per questo le ricerche all’inizio si erano concentrate proprio a Trieste, ma a ottobre scorso si erano spostate a Padova e questa ultima pista ha portato sulle sue tracce, giusto in tempo per non perdere l’eredità. Per la legge svedese infatti, come ha spiegato la vedova di Malcolm – l’eredità deve essere rivendicata dagli eredi entro 5 anni. Poi passa ad altri eredi”.(Rai)

Dopo una vita di stenti diventare benestante a 70 sa di ulteriore beffa ( ammesso che l’ accetti)

Alla domanda su che cosa questo rappresenti per lui, il 67enne padovano ha risposto che “non c’è nessun risarcimento da ricevere perché non ho avuto nessun danno, sto benissimo in solitudine”.(Rai)

Una storia finita bene che però lascia l’ amaro in bocca.

Non si può più vivere in pace neanche nei monti, senza che ci sia qualcuno pronto a rompere i coglioni.Lorsica, paese inculato nell’entroterra. Carabinieri multano allevatore per i campanacci delle mucche.

Lorsica (Genova) – Multato perchè i campanacci delle mucche disturbano “la quiete pubblica”. Era incredulo Corrado Cavagnaro, agricoltore ed allevatore della frazione di Costafinale, nel comune di Lorsica, in Val Fontanabuona, quando i carabinieri forestali gli hanno notificato la multa per le emissioni sonore delle sue due mucche, portate al pascolo con il campanaccio “regolamentare” e come da tradizione pluri secolare. Secondo i militari il rumore degli strumenti risulta disturbare la quiete pubblica e, molto più probabilmente, qualche notabile locale ne è infastidito.( Liguria oggi) Notabili a Lorsica?

Pensavo a com’ è cambiato il mondo. Dalle campane dalle chiese che è ormai vietato suonare nella notte, ora anche i campanacci delle mucche danno fastidio.

Multa che, pare, sia arrivata in realtà dopo diverse “ammonizioni” bonarie da parte dei militari che si trovano probabilmente tra le proverbiali incudine e martello, divisi tra l’obbligo di dar seguito alle denunce del notabile e la comprensione per le esigenze dell’allevatore che non fa altro che proseguire una tradizione che affonda le sue radici nella storia e mantiene usi e costumi che hanno attraeversato i secoli.Corrado Cavagnaro, 77 anni, fisico che ne dimostra almeno 15 di meno, non si arrende e, perplesso, vorrebbe capire come facciano due mucche, quelle che gli restano, a “dar fastidio” in una zona di campagna, in una frazione ad oltre mille metri nell’entroterra ligure e, soprattutto, dove si è sempre fatto così da quando esiste il paese.(Liguria oggi)

La domanda me la pongo anch’io. Ora basta seguire il tragitto delle mucche per scoprire il disturbato dei campanacci.

La comunità di Lorsica difende a spada tratta l’allevatore e si prepara ad una raccolta di fondi per pagare tutte le sanzioni che dovessero arrivare ma anche cercando di capire chi sia il “segnalatore” per comprenderne – nella migliore delle ipotesi – le ragioni.Nei locali e nei centri di aggregazione della zona, però, tutti si domandano perché si debba multare un uomo che difende e protegge il territorio con le unghie e con i denti mentre non si fa altrettanto per chi sporca, abbandona rifiuti e oggetti ingombranti che sono la vera tragedia della zona che a settembre è stata colpita dal maltempo, con frane e smottamenti, e che teme che altre precipitazioni possano creare ben altre problematiche del tintinnare dei campanacci di due mucche.( Liguria oggi)

Saranno si e no venti persone non credo che sia difficile trovare il colpevole della denuncia.

Scoperto sarà anche facile farlo trasferire in un posto più tranquillo. Lontano dal fastidioso rumore dei campanacci.

E a voi quali rumori danno fastidio?

La diaconessa antipatica che da insieme al sacerdote l’ ostia consacrata. Dolce consorte sostiene che da una così preferisce non prendere la comunione. Antipatica e anche stronza

Come saprete da qualche tempo anche le donne possono dare la comunione e leggere il vangelo e non bisogna per forza essere suore.

Devi fare dei corsi specializzati dove dopo una prova sia pratica che orale ti viene rilasciato il patentino. Con questo puoi sia leggere il Vangelo che somministrare l’ ostia consacrata.

Grande passo avanti per le donne nella chiesa.

All’ ultimo funerale che era stata dolce consorte a dare la comunione insieme al sacerdote c’ era questa sua conoscente. Una donna antipatica e stronza a detta dei più.

Ora secondo dolce consorte a una così dovrebbe essere vietato poter dare il corpo di Cristo. Lei piuttosto non fa la comunione.

Abbiamo avuto una discussione su questo argomento. Secondo me non è importante chi ti da l’ ostia, quanto credere che quello è il corpo di Cristo.

Secondo dolce consorte no. Se è uno stronzo o una stronza che te la porge lei la comunione non la fa.

Inutile discutere

Domenica siamo andati a un rosario, cosa saprete ormai li fanno in chiesa senza morto, che riposa in pace all’ obitorio.

C’ era anche la conoscente di dolce consorte.

Leggeva insieme ad altre i misteri.

Tutta trucco e parrucco confronto alle altre donne anziane e scialbe faceva sicuramente la sua bella figura.

La faccia era sicuramente da antipatica. Quando è stato il suo turno ha letto benissimo, con scioltezza e proprietà il suo mistero.

Il mistero di dolce consorte era come avessero potuto permettere a quella stronza di leggere il vangelo e dare la comunione.

Misteri della fede

Il nuovo collega ha detto ” questo è il primo lavoro di movimento che faccio” Alla domanda che lavori avesse fatto prima ” il bagnino ” Considerando che ha quasi trent’anni… Comunque i colleghi con cui ha delirato in questi giorni sostengono che anche da noi di movimento ne fa pochissimo. Questo passa il convento. Solo i disperati vengono a delirare da noi.

Tornato dalla malattia, ero stato informato che c’ era un nuovo collega.

Fa il turno al mattino, quindi non avevo ancora avuto il piacere di conoscerlo.

Ma avevo avuto modo di vedere le minchiate che faceva.

NON E’ COLPA SUA , MA DEI COGLIONI CHE NON LO CONTROLLANO.

Infatti ho insultato capo, vice capo e colleghi, tutti escluso lui.

Il capo per giustificarsi ha detto ” non troviamo nessuno” “Fatevi una domanda e datevi una risposta.” Gli ho risposto.

Ieri l’ ho incontrato.

Era timoroso, gli erano giunte le mie lamentele.

Va detto che voglia di lavorare non ne ha molta, ma se lo segui e lo indirizzi il suo lo fa.

Ha fatto più co me in due ore che nelle sei ore precedenti.

Sarà che gli continuavo a trovare cose da fare e soprattutto controllavo che cazzo faceva.

Al cellulare c’ è stato, ma del lavoro ne ha fatto, se no sarebbe toccato a me.

Alla fine quando è andato via mi ha ringraziato.

Gli avevo spiegato che se a prescindere impara a fare bene un lavoro , viene bene a lui, magari qualcuno lo assume, se lavora alla cazzo, la cosa diventa più difficile.

Mi ha fatto sorridere quando per giustificarsi ha detto che questo è il primo lavoro di movimento.

Già ora si muove poco, immagino con gli altri mestieri. Il bagnino da sdraio sotto l’ ombrellone è il suo ideale.

Questo passa il convento in questo momento e questo ci teniamo.

E’ tornato il tempo di accendere il riscaldamento. Calderina di suocera e altre disavventure.

Suocera non lo fa apposta, ma prima di andare a letto vorrebbe abbassare la temperatura per spegnere la calderina.

Ma incredibilmente gira la manopola dalla parte opposta.

La calderina comincia ad andare a mille, trema la casa dal rumore.

Suocera che si è tolta gli apparecchi acustici non la sente.

Dolce consorte sente solo il volume del televisore, poi può scoppiare una bomba sotto casa che lei dorme tranquillamente.

Ora dovrei pensarci prima di mettermi sotto le coperte.

Invece appena sotto le coperte sento il rumore.

La soluzione è sola una.

Alzarsi, prendere le chiavi di suocera e uscire mezzo nudo, solo la felpa e mutande e andare in casa di suocera e abbassare il termostato.

Vi garantisco che la cosa è fastidiosa.

Anche sentire dolce consorte dire “ma quanto rumore che fai” quando mi rimetto a letto.

Tra l’ altro suocera ha due bagni comodissimi in casa, è un mistero perché debba andare in quello della cantina.

E’ difettoso da tempo, se non tiri bene la catena continua a scendere l’ acqua.

Al di là della bolletta dell’acqua da pura, fa un rumore fastidioso, ed è proprio sotto la nostra camera da letto.

Vi domanderete: dolce consorte basta quel rumore lo sente?

Ma che, sente solo il televisore ed io che mi muovo in casa.

Quindi oltre la calderina,ogni tanto devo di notte scendere giù in cantina a tirare bene lo sciacquone.

Si potesse fare così con tutti gli altri fastidi della vita

Guardacomesegrasso (gatto)è stato malissimo. Per una settimana si è rifiutato di mangiare (prova che è malatissimo) Due giorni ricoverato dal veterinario,forse se la cava. Speriamo soprattutto per suocera, che ha già perso suocero ci manca che perda anche Guardacomesegrasso.

Suocera era preoccupatissima per Guardacomesegrasso. Ma di un epoca antica si vergognava a dire che bisogna portarlo dal veterinario. Una volta non era usanza spendere i soldi per gli animali.

Così quando dolce consorte ha detto ” lo porto da veterinario” suocera ha potuto dire che era dolce consorte che ci teneva.
Suocera non voleva altro, ma si vergognava a dirlo.

Guardacomesegrasso è a rischio, un infezione ai reni lo potrebbe anche fare morire.

Bisognava fare urgentemente delle flebo e tenerlo lì qualche giorno.

Visto il costo e l’ età di Guardacomesegrasso conveniva farlo morire, ma figuratevi se dolce consorte e suocera lo avrebbero permesso. Nonostante nessuna garanzia di guarigione si è passati alle cure.

Ieri l’ abbiamo riportato a casa per la gioia di suocera che lo coccola e lo riempie di attenzioni.

Guardacomesegrasso, ha raccontato a Nontirare (cane) dei giorni terribili passati dal veterinario.

“Chiuso in una gabbia senza potermi muovere e una flebo attaccata alla zampa “

” Non dirlo a me che mi hanno operato tre volte.” Le ha risposto Nontirare.

Una volta avrebbero fatto un’ altra fine entrambi.

Ma come dice dolce consorte sono di famiglia.

Speriamo che guarisca, visto quello che è costato.

Parola di figlia. La paura di cadere si supera buttandosi giù deliberatamente. Soddisfazione e commozzione dopo essersi lasciata cadere da circa tre metri su un tappeto morbido.

Infondo si sa le persone non hanno paura d volare , ma di cadere.

Vale per la vita , le persone molte volte non provano per per paura di fallire.

Figlia è tornata con una sua amica esperta di arrampicata in quelle palestre attrezzate alle scalate a mani nude.

Figlia aveva già provato, ma la paura di darruparsi e farsi male era stata più forte di lei.

Ora ci ha riprovato .

Con l’ amica esperta di arrampicata ha riprovato con successo a fare chiaramente l’ arrampicata più semplice.

Ma come raccontava figlia il problema non è salire ma scendere poi giù.

Arrivata in cima le scelte erano due: tornare indietro da dove era arrivata, o buttarsi giù sul tappeto.
Visto che non aveva più forze per tornare giù da dove era arrivata si è dovuta necessariamente buttare giù.

La cosa non è stata semplice. Ma poi incoraggiata dall’ amica, ha preso il coraggio si è lasciata cadere giù.

Quale emozione e gioia arrivata giù sana e salva.

Si è commossa ( basta poco è una donna. )

Quante paure e poi….

Questo mi ha detto” è un insegnamento anche per la vita.”

Di tutte le volte che ci precludiamo qualcosa per paura di fallire e cadere giù.

Ora va detto che sotto c’era un bel tappeto morbido e che farsi male era veramente difficile.

Comunque se serve a combattere le proprie paure ben venga.

E voi che paura avete?

Io non sopporto fallire, avere torto mi distrugge, meno male che non mi capita mai. Non ho però paura di buttarmi giù da tre metri su un tappeto morbido,

Storia di ordinaria follia. Quando degli specialisti folli, dicono che uno non è più pericoloso per la società. Infatti libero accoltella subito una a caso. La psichiatra questa sconosciuta.

Ha confessato il 59enne Vincenzo Lanni, accusato di aver accoltellato una donna di 43 anni in Piazza Gae Aulenti a Milano. L’uomo, in maniera lucida, davanti al pm ha ricondotto il gesto a un forte risentimento nei confronti della comunità di recupero che lo scorso giovedì lo aveva allontanato per cattiva condotta, e all’insofferenza per il licenziamento subito 10 anni prima da parte di un’azienda di programmazione informatica per cui lavorava.

Il 59enne avrebbe premeditato l’aggressione in un luogo simbolo del potere economico, ovvero accanto al palazzo dell’Unicredit. In merito alla donna ha specificato che non la conosceva e che l’ha aggredita per mera scelta casuale, volendo colpire, attraverso lei, il contesto nel quale si trovava.(Adnkronos)

Contro la follia non c’ è difesa.

Peccato che questo fuori di testa qualche anno fa aveva fatto la stessa cosa con due anziani. Li aveva accoltellati senza motivo. Aveva sentito la voce dell’ Inps fai fuori più pensionati che puoi.

Condannato a qualche anno di galera e poi messo in un centro per fuori di testa per tre anni.Uno o più specialisti fuori di testa anche loro avevano sentenziato che non era più pericoloso per la società. Infatti…

Ora tutti possono sbagliare, ma alla poveretta accoltella alle spalle andatelo a dirglielo .

Qui sorridente prima di essere accoltellata.

A proposito vogliamo discutere del libero arbitrio?

Ora essendo il tipo senza soldi si ci augura che chi l’ ha messo fuori, infatti era ancora fuori di testa,si offra di pagare i danni alla poveretta accoltellata senza nessuna colpa.

Ma dubito della cosa.

Non è l’ universo che ce l’ha con me ma è il mio inconscio. Praticamente mi saboto da solo. C’ è una guerra interna tra i due me: quello razionale ( che comanda) quello che rispetta tutte le regole, quello del senso del dovere. Contro quello irrazionale che si è rotto le balle del senso del dovere e di tutte le sue conseguenze.

L’ altra sera tornavo dal delirio, giornata difficile, vuoi che non mi sono ancora ripreso dal COVID, il dottore mi aveva consigliato di stare a casa ancora qualche giorno.

Vuoi perché il delirio è sempre più delirio. Tra malati di COVID tre oltre me, e quelli in ferie non si più cosa bisogna fare per primo.

Tornato a casa mentre chiudevo la portiera, pioveva a dirotto,incredibilmente me la sono tirata (da solo) sull’orecchio.Lo so è quasi impossibile, ma il mio irrazionale è particolarmente stronzo in questo momento. Due volte il COVID in un mese, due coliche renali a poca distanza una dall’ altra.

Ho sentito un male terribile , infatti la botta era sull’orecchio.

All’ inizio ho pensato all’ universo contro, poi mi è stato chiaro che l’ universo non c’ entra nulla.

Mi sto sabotando da solo.

Oltre tutto il sangue che usciva copioso, ho dovuto spiegare a dolce consorte come ero riuscito da solo a darmi una portierata sull’orecchio. Sosteneva che era impossibile anche volendo.

Non bastava il dolore, anche la predica che non sto attento. C’ era di mezzo anche la lampada rotta in maniera ancora in maniera più incredibile della portiera sull’orecchio.

Ora è palese che l’ altra parte di me mi sta dando contro.

Altro che universo .

Discutere con la parte irrazionale è complicato. Non segue la logica.

Ora io non voglio dire che non ha le sue buone ragioni, probabilmente è vero che ultimamente ho esagerato col senso del dovere. Ma farmi stare male per non andare al delirio o fare altro non ha tanto senso. La botta clamorosa all’ orecchio era per farmi sentire, e giuro che l’ ho sentita la sua disapprovazione per come stavo affrontando la situazione al delirio e non solo.

Ora le due parti stanno trattando, ma a me ancora non hanno detto niente.

Spero che non finisca in una guerra fratricida.

Non si sa mai come finiscono le guerre quando iniziano.

Spero basta in una tregua momentanea, per riprendermi almeno un po’

Oltre la montagna c’è vita. Componimento poetico di un ospite venuto a trovarci sabato sera con la compagna. Ma ci ha tenuto a precisare che non sa se è un poeta, anche se scrive poesie fin da ragazzo. Ai posteri l’ ardua sentenza. Nel frattempo si è auto pubblicato un libro con le sue poesie su Amazon. Dolce consorte dopo che è andato via ha detto ” è sicuro che non diventerà mai famoso per le poesie che scrive” Ci aveva declamato il suo componimento più bello e altre due poesie. Ma dolce consorte non capisce niente di poesia.

Il nostro ospite oltre che poeta è anche scultore e pittore. Un artista a tutto tondo.

Non è famoso in nessuna delle tre arti.

Ha fatto anche mostre delle sue opere ma con scarso successo.

Ora ha tutto per essere un artista. Soffre di depressione e di stati malinconici. Storie sfortunate con le donne, compresa la compagna che ha adesso. A riprova che gli piace vivere nella sofferenza, si vede che gli stimola non la parte sessuale, ma la vena artistica.

Ho provato ad immaginarli a fornicare, ma per quanto impegno ci ho messo non ci sono riuscito.

Due quintalate di carne divise equamente.

La poesia più bella raccontava di una contadina che nel periodo della grande migrazione verso l’ America, guardando il monte davanti al suo terreno, amava dire ” c’ è vita oltre il monte.” Riprendendo la frase come i bravi poeti l’ ha trasformata in una metafora sulla morte.

” C’ è vita dietro la montagna” Inteso dopo la morte.

Ora lui è un possibilista, ma è anche poeta, io che sono un pratico tendenzialmente pessimista mi auguro proprio di no.

Secondo me la poesia era carina.

Certo che senza la spiegazione non è che si capiva un cazzo di quello che voleva dire.

C’ è vita oltre la montagna ? E voi cosa dite?

Una giornata particolare. Quest’ anno abbiamo il morto fresco in casa. Suocero 4 mesi fa è passato a miglior vita. I miei genitori sembra ieri e sono passati decenni.

Sarò sincero è qualche anno che non vado al cimitero dai miei genitori. Sono tranquillo, fratello ci va tutte le settimane, passa dalla moglie e poi va da loro.

Non ho problemi ad andare nei cimiteri, certo non è un passatempo come per fratello, ma lo trovo abbastanza inutile.

Certo uno va a tenere pulita la lapide, volendo a mettere due fiori. Ma nella sostanza non cambia nulla. La loro anima sicuramente non è lì.

Visto che c’ è chi va io faccio a meno di andarci.

In casa è pieno di loro foto, non negli album, ma incorniciate e messe in bella vista a ricordo dei momenti felici. Non c’ è il rischio che me li scordo. Ogni giorno sono lì che mi sorridono.( Spero)

Suocero è 4 mesi che è mancato , ma è ancora come se fosse qui, tutto è ancora impregnato di lui. La sua presenza è in ogni cosa. Nei nostri discorsi, nei nostri gesti, nei nostri pensieri.

Troppo poco tempo è passato per poter pensare che sia morto veramente.

Ci vorrà del tempo per rendersene veramente conto.

Suocera e dolce consorte sono andate a vedere la nuova casa dove alloggia ora suocero, accanto c’ è gia quella di suocera. Chi sa cosa pensa mentre guarda il loculo che l’ attende?

Buona vita a tutti e buona domenica a voi e a tutti i vostri cari.

La separazione delle carriere non c’ entra un cazzo con Garlasco, Enzo Tortora, santo Berlusconi e tutti i casi di mal giustizia. Non state a credere ai cazzari al governo. Poi si può essere d’accordo o no con la separazione, ma col mal funzionamento della giustizia la separazione delle carriere non c’ entra una benemerita minchia.

La giustizia in Italia dire che fa schifo è dir poco.

La colpa non è solo dei magistrati, loro applicano le leggi fatte dai politici.

Capite in quale guaio siamo messi.

Secondo me troppi disturbarti mentali finiscono a fare i pubblici ministeri o giudici. Il problema non è separare le carriere ma avere persone equilibrate in posti così importanti.

La scrematura dovrebbe essere fatta con più attenzione. ( Evidentemente i concorsi sono fatti alla cazzo.)

Lo stesso vale per chi fa le leggi. Anche qui è pieno di disturbarti mentali,ma questi li votiamo noi.

Detto questo mi trovo in un bel guaio. Di mio sarei favorevole alla separazione delle carriere e al sorteggio per il consiglio superiore della magistratura. Ma votare per questi al governo non ci penso nemmeno.

Quando ti comincia a piovere dal soffitto della cucina. Pensieri sparsi sulle varie divinità, destino e fatalità.

Premesso che ci sono cose più gravi. Tipo avere una casa a Gaza, o in Ucraina.

Ma quando sei comodamente seduto in cucina in una mattinata di allerta temporali, infatti fuori piove copiosamente e improvvisamente ti senti gocciolare sulla testa, guardi il soffitto e vedi delle gocce di acqua che cadano, Gaza o Ucraina t’incazzi lo stesso.

Ti precipiti dal solaio per capire cosa sta succedendo.

Il tetto è nuovo.

Per salire abbiamo una lunga scala in ferro, in attesa di finire prima o poi casa. Poi è più facile.

Arrivo su e sembra tutto a posto.

Penso alla terrazza sulla mansarda.

Regressione

Ci sono stupende persone, tipo l’ architetto che ha convinto dolce consorte a fare quell’ inutile terrazzo. Meravigliosa persona, pessimo architetto, Infatti si è messo a fare dell’ altro dopo averci dato tanto danno a noi. Rimane una carissima amica nonostante tutto.

Per disperdere l’ acqua dell’ inutile terrazzo, bello gran bella vista, uguale a quella del terrazzo sotto, passa un tubo di plastica internamente. Il tubo incementato non si sa come e perché ha iniziato a perdere.

Ora rivolgere gli occhi alle travi, il tetto è in legno e domandarsi ” perché a me?” E’ d’obbligo.

Io che sono tanto buono, gentile, che non rompo il cazzo a nessuno .

L’ universo non funziona così, se ne sbatte i coglioni se siete buoni e rispettosi del mondo intero. Anzi ci gode ancora di più nel vedervi soffrire immeritatamente.

Il giorno prima si era scompisciato dal ridere ne vedermi rompere una lampada in un una serie di circostanze negative che erano al limite del impossibile.

Infatti ancora adesso penso che sia incredibile quello che è successo.

Per ora non ve la racconto. Mi devo ancora riprendere.

Stamattina alle 7 è arrivato un amico muratore che forse ci ha messo una pezza.

Anche alla testa , ha preso una botta clamorosa contro una trave.

Anche lui è una persona buona e rispettosa.

PS Dolce consorte ieri è salita sul tetto con me per vedere il problema.

Nello scendere mi sono piazzato sotto in caso fosse caduta. Non è atletica e soffre l’ altezza.

Mentre scende, chiaramente la stavo guardando, si gira e mi dice ” non fare battute sul culo”

Ma quale brutta idea che ha la gente di me compresa dolce consorte.

Ora a uno non può più piacere un bel fondoschiena di donna senza sentirsi in colpa.