Fratello non si chiama Pippo chiariamolo una volta per tutte.

La storia è surreale ma assolutamente vera.

Fratello ha un bel nome ma si sa nei dialetti il diminutivo a volte non è felice e così per tutta la vita si è dovuto portare dietro il nomignolo datogli da bambino che è terribile.

Io lo chiamo fratello, anche nell’agenda telefonica è sotto fratello.

L’unica a chiamarlo con un altro nome era la buon anima di cognata che a sua volta usava un altro diminutivo molto più carino.

Col suo nome non l’ha mai chiamato un cazzo di nessuno.

Al cimitero posto d’incontri tra vedovi e vedove ha conosciuto una bella vedovella e hanno fatto amicizia.

In realtà si erano già conosciuti da ragazzi ed erano anche usciti insieme una sera.

Lei di questo fatto è assolutamente ignara, tant’è che non lo ricorda affatto.

Fratello sostiene che era innamorata di un ragazzo e quindi l’uscita con lui era stata infruttuosa. La vedovella era troppo presa dall’altro per accorgersi che quella sera usciva con lui.

Così dice e così vi racconto.

Sta di fatto che tra una lapide e l’altra abbiano fatto nuovamente amicizia.

Ora vuole che un giorno si siano incontrati al di fuori dal cimitero erano dentro a un negozio nel momento di salutarsi lei lo abbia chiamato Pippo.

Ora normalmente uno corregge l’altro e dice il suo nome, fratello no è stato zitto. C’era gente ha sostenuto.

Ora il caso ha voluto che s’incontrassero altre volte al di fuori del cimitero, la vedovella era sempre insieme a qualcuno, ma questo non ha impedito di scambiarsi due parole e alla fine il saluto era sempre lo stesso “ciao Pippo” e fratello che non le ha mai detto il suo vero nome.

L’altro giorno è successo di nuovo e fratello è rimasto molto contrariato della cosa Pippo va bene solo se ti chiami di cognome Baudo.

Ora a me la cosa sembra inconcepibile, anche perché se qualcuno mi chiama in maniera sbagliata lo correggo subito nonostante il mio nome non mi piace per niente. Anzi rincaro sempre la dose se vengo chiamato col nome di qualche collega. ” Grazie a Dio no” ” Mi sta offendendo” e via dicendo. Chiaro che il mio nome rimane impresso a tutti.

” Potevi dirglielo” gli ho detto ” No c’era gente aspetto d’incontrarla da sola al cimitero” mi ha risposto ” Ma chi sa da dove le viene fuori Pippo? ” Mi ha chiesto.

Ora Pippo è il diminutivo di Giuseppe

Giuseppe

Beppe, Giuse, Pino, Peppino, Puccio, Peppe, Pippo, Pinuccio tutto meno che Giuseppe.

Chiariamolo una volta per tutte : Fratello non si chiama Pippo e neanch’io per essere precisi.

Non è brutto ciò che è brutto ma è brutto ciò che non ci piace. Il collega strampalato a difesa della donna con cui usciva ” Non è brutta come ti hanno detto, anzi…” A riprova mi mostra le foto della donna vestita. Quelle di lei nuda non era carino nei confronti della donna.

Tutto nasce dalla presenza di una bellissima donna al delirio (lavoro) una delle più apprezzate in assoluto.

Una donna sopra i 50 anni ma con un fisico perfetto e un viso molto bello. Volendo trovargli un difetto poche tette. Non si può avere tutto dalla vita.

Si era sposata giovanissima , fatti due figli e nel mezzo della sua vita ha pensato che la sua vita fosse troppo noiosa.

Lasciato il marito ha cominciato ad andare con molti fortunati ragazzi.

Tutti mediamente giovani e molto belli.

L’ultimo ha una quindicina di anni meno di lei, ma è obbiettivamente bellissimo.

Niente anziani o della sua età.

La signora oltre che bella è molto simpatica, peccato che gli anziani non gli garbino.

Molto alla mano scherza con tutti e non se la tira nemmeno. Non ha bisogno neanche di vestirsi in maniera particolare per attirare l’attenzione di tutti, escluso uno il collega strampalato. ” Un colpo volendo si può darglielo” Mi dice convinto. ” Un colpo ?” chiedo incredulo.

La discussione si è accesa.

Ora come detto non è brutto ciò che è brutto ma è brutto ciò che non ci piace a lui la signora non piace.

Ad un certo punto della discussione ha voluto precisare che non era vero che la donna con cui usciva di 20 anni più grande di lui fosse brutta anzi….. “Certo non una mega, figa ma neanche brutta come ti hanno detto”

Era obbligatorio a quel punto farmela vedere in foto.

Aveva una galleria completa di sue foto, la maggior parte con lei nuda.

Donna di 43 anni con figlia di 20 che stava con un ragazzo di qualche anno più grande della figlia.

“Quelle nude non te le posso far vedere ” mi ha detto giustamente, erano la maggioranza.

Finalmente ne ha trovate tre vestite.

Obbiettivamente non era brutta come raccontato dai colleghi. La sua si, da un colpo volendo darglielo. Neanche avvicinabile alla bellissima donna vista in precedenza.

” Ma perché vi siete lasciati ? ” ho chiesto

I motivi sono tanti compresi l’età, ma il principale secondo me e che il sabato sera lo costringeva a guardare C’è posta per te della De Filippi.

Ha fatto bene a lasciarla figa o non figa.

Il geriatra e i bestemmioni di suocero. Demenza grave ha sentenziato.

Le cose stanno precipitando con suocero. Ma non vi voglio tediare con queste brutte cose.

Il geriatra è quello ASL doveva prescriverci il letto, la carrozzina, pannoloni e via dicendo.

I tempi sono lunghi il geriatra doveva arrivare la prossima settimana, ma un anziana della zona ha preferito morire che aspettare il suo arrivo e si è liberata una visita e visto che eravamo in zona è arrivato.

Suocero era al sole che dormiva con accanto l’OSS che si prende cura di lui.

Nontirare mi ha avvisato dell’arrivo, prima era stata dolce consorte ad avvisarmi.

Il geriatra era un omone con mascherina incorporata, dai modi gentili.

Capito che non ero io il malato si è fatto accompagnare da suocero

Ora lasciamo perdere la parte burocratica..

Il geriatra ha voluto visitarlo all’aperto doveva controllare due cose-

Io e l’OSS uno da una parte e uno dall’altra abbiamo cercato di metterlo in piedi e qui è partito il primo bestemmione lasciando di stucco il geriatra che fino a quel momento l’aveva visto solo dormire. “Addirittura” ha detto

A quel punto suocero ha nominato la santissima con termini che meglio evitare di riportare.

Ma quando il geriatra ha provato a guardargli il culo per vedere se aveva piaghe da decubito suocero ha dato il meglio di se. Dio, santi, arcangeli sono stati tutti nominati.

Certo la scena vista da fuori era strana da vedere.

Due uomini che all’aperto sorreggono un uomo anziano tutto imbacuccato e un altro che gli tira giù le braghe e gli guarda il culo è da film comico.

Il tutto è durato due minuti di bestemmie ininterrotte-

Tornato ai fogli il geriatra scriveva ” demenza grave, bestemmiatore incallito”

Prima di andarsene ci augurava ” buona fortuna “ 

Ne abbiamo veramente bisogno.

Truffe telefoniche. Banca San Paolo “Caro cliente….” Mai avuto da fare con questa banca. Mentre il numero della truffa gira da tempo in rete.

ATTENZIONE 3662593954 – 36 Valutazioni +393662593954

Tellowshttps://www.tellows.it › num › 3662593954

7 giorni fa — Numero telefonico 3662593954 da Tim (cellulare) è stato contrassegnato 23 volte come Truffa: Si spacciano per banca intesa s. paolo !

Mentre deliravo (lavoravo) mi è arrivato un messaggio, cosa diversa da una telefonata. Ho guardato e c’era questo messaggio mandato dalla banca San Paolo ” caro cliente ci hanno chiesto duemila euro dal suo conto se non è corretto ci contatti subito al…” e mi danno un sito dove interpellarli.

Chi mi segue sa che neanche volendo avrei potuto ho un cellulare privo di internet. Mi limito alle telefonate a cui quasi mai rispondo e ai messaggi. Basta e avanza.

La notizia mi ha fatto piacere non sapevo di avere un conto col San Paolo “chi sa quanti soldi ci sono ?”Mi sono domandato.” Almeno 2mila sicuramente” ho pensato.

Qualche tempo fa dalle mie parti due si sono trovati per errore un sacco di soldi sul conto corrente e non ci hanno pensato un attimo a spenderseli tutti. Non ci crederete li hanno denunciati. Ora la banca rivuole i soldi indietro.

Chiaramente è una truffa quella del San Paolo, i due hanno fatto bene a sputtanarseli tutti.

Ora andando in rete e scrivendo il numero compaiono più articoli dove avvisano che è una truffa con richiesta di riscatto.

Una volta mi era capitato di essere ricattato e non stavo girando su siti porno, ci tengo a precisare. (almeno quella volta)

Ma sempre in rete c’era scritto come fare a sbloccare il pc senza pagare nulla.

Quello che mi chiedo io : per beccare quei coglioni, altro non erano che avevano minacciato il presidente del nulla Mattarella ,l’uomo che dice banalità a tutto spiano, il giorno dopo erano a casa di questi deficienti, con grande risalto della stampa.

Ora se è questi è una settimina che truffano le persone con lo stesso numero, ma cazzo ci sarà un modo di bloccarli?

Ora che non esista sistema per fermarli mi sembra strano, ma io non sono tecnologico.

Intercettano chiunque col telefono e questi cazzo non sono capace d’intercettarli ?

A BiTonto dopo due settimana di esperimento azzerati gli incidenti stradali da quando le auto le spingono a braccia. Altro che Bologna solo del 20% con i 30 km all’ora

I dati sono davanti a tutti: BiTonto zero incidenti stradali da quando le auto vengono spinte a braccia. Bologna solo il 20% con i 30Km all’ora

Davanti a dati così inequivocabili è necessario che si obblighi tutti ad andare nelle città con le auto spinte a braccia.

Ora i vantaggi oltre che d’incidenti evitati sono molteplici.: Azzerato l’inquinamento da carburante(con grande risparmio degli automobilisti)

Azzerato l’inquinamento acustico niente più rumori di motori che vanno a tutto gas.

Azzerata la disoccupazione di extra comunitari ad ogni anglo ci sono uomini robusti pronti a spingervi l’auto per pochi euro sempre a meno del costo della benzina.

Azzerata la fretta, finalmente tutti potranno andare in auto e godersi la città.

Le case automobilistiche si stanno già attrezzando per fare auto leggere per essere spinte.

Ma la grande svolta sembra essere quella delle auto a pedale con motore

QUADRICICLO CABRIOLET – La prima azienda di rilievo a credere nel quadricicli elettrici è la Schaeffler, colosso della componentistica per le case automobilistiche, che di recente ha presentato la Bio-Hybrid (foto sopra). Si tratta di un quadriciclo a pedalata assistita lungo 210 cm e largo 85 con “carrozzeria” cabrio in quanto il tetto può essere rimosso in pochi secondi e stivato dietro lo schienale, mentre per l’inverno sono allo studio delle coperture laterali contro pioggia e freddo. Prevista sul mercato verso la fine del 2024 a Bologna, dovrebbe essere proposta nelle varianti a uno e due posti con lo stesso sistema elettrico dotato di motore da 250 W e velocità limitata a norma di legge a 25 km l’ora (bologna esulta)(su alcuni mercati anche da 750 W e 40 km/h). L’autonomia stimata è di 100 km, merito pure della dieta dimagrante in corso che dovrebbe ridurre il peso da 80 a 60 kg. Tra le attrattive citiamo il bagagliaio posteriore, il cambio automatico e l’impianto luci comprensivo di indicatori di direzione.  (Albert questa è giusta per te)

I 30km all’ora per lunghi tratti sono una cosa demente da qualsiasi parte si guardi anche da sinistra. ( sono uomo di sinistra)

Chiunque guidi un mezzo sa che è veramente idiota questa norma.

Io per andare al delirio (lavoro) ho dei tratti a 30 km l’ora , sono tratti stradali senza marciapiedi e con il transito di pedoni è giusto e normale mettere dei limiti, ma subito dopo si passa ai 50 e c’è l’autovelox fisso-

Oltre è solo vessazione senza nessuna valida motivazione.

Il piano Mattei meloniano per l’Africa. La coppa d ‘Africa di calcio. Nessuno che mi segue sul blog dall’Africa.

Anche quest’anno nessuno mi ha seguito dall’Africa e ci sono rimasto malissimo. Tutto il mondo mi segue ma dall’Africa nessuno.

Solo una ragazza qualche giorno fa mi ha chiesto se potevamo diventare amici, ma non era nel mio blog al mio “si” è sparita.

In questo periodo c’è la coppa d’Africa di calcio, è in un orario perfetto per me e ogni tanto mi è capitato di guardare delle partite, siamo nella fase degli scontri dentro o fuori.

Ora mi prendo la responsabilità di quello che dico. Sono razzisti.

Neanche un giocatore bianco nelle loro squadre. Dopo secoli di occupazione europea neanche un giocatore pallido nelle loro nazionali.

Qui in Europa che non siamo razzisti, nelle nostre nazionali siamo pieni di giocatori di colore scuro. Loro neanche uno bianco per sbaglio.

Ora va detto che praticamente tutti i giocatori che partecipano a questa manifestazione in realtà col cazzo ( grande si sa ) giocano in Africa, sono tutti giocatori che svolgono la loro professione nei vari campionati europei. Vengono pagati molto di più.

Vi ricordate le polemiche che c’erano state qualche anno di squadre giovanili italiane che andavano in Africa a prendere ragazzi, di uno che otteneva successo centinaia erano lasciati poi al loro destino.

La cosa continua in tutta Europa

Il livello della coppa d’Africa non è grandissimo, anche a livello arbitrale. Gli arbitri fanno pena ovunque.

Ieri c’era un rigore grande come una casa di 58 piani. L’arbitro non l’ha dato, ammonito inoltre l’incredulo giocatore per simulazione.

Poi grazie al VAR la verità è stata ristabilita.

Comunque le partite dentro o fuori mantengono il loro fascino.

Ma torniamo alla vera notizia del giorno ieri, la Meloni ha invitato in Italia un mucchio di capi africani, accolti in parlamento col sottofondo musicale di faccetta nera.

La Meloni ha un piano per salvare l’Africa dalla povertà, simile a quello del reddito di cittadinanza. Ed ha invitato i capoccia africani per spiegarglielo.

Il capo capoccia africano, quello della telefonata dove la boccalona c’era cascata, ma quello era falso, quello di ieri era vero. Le ha detto nel suo intervento:

. «Signora presidente del Consiglio, sul Piano Mattei che propone avremmo auspicato di essere consultati. L’Africa è pronta a discutere contorni e modalità dell’attuazione. Insisto sulla necessità di passare dalle parole ai fatti, non ci possiamo più accontentare di promesse, spesso non mantenute»

Anche noi italiani (non tutti) la pensiamo uguale sulle promesse non mantenute soprattutto da questo governo.

Cazzari sono cazzari.

Gli africani hanno l’uccello grosso ma le grandi balle dette dai governanti italiani non ce l’ha nessuno.

Il collega strampalato le nazionali senza filtro e i ricordi vanno a mio padre a quando fumava in casa. Poi da 2 pacchetti al giorno a zero.

Ieri al delirio (lavoro) nella pausa ero col collega strampalato e siamo usciti fuori al sole.

Gli è stato concesso di fumare ma in modo che il fumo non mi arrivasse addosso.

Ma l’odore della sigaretta mi è arrivato lo stesso ed ha aperto un mondo di ricordi.

Il collega strampalato fuma le nazionali senza filtro quelle simili che fumava mio padre.

Fino a miei 13 anni mio padre ha appestato la casa fumando quelle cazzo di sigarette puzzolenti.

Le nazionali senza filtro erano le sigarette che costavano meno e negli anni 70 80 90 le più fumate.

Ora trovare qualcuno che fumi le nazionali senza filtro non è facile, il collega strampalato è uno dei pochi che conosca.

Mio padre è stato male molto male, salvato per un pelo in un giorno di sciopero ospedaliero, ma era destino che sopravvivesse.

Da due tre pacchetti al giorno, uscito dall’ospedale siamo passati a zero sigarette al giorno per tutto il resto della sua lunga vita è morto a 93 anni e nulla da vedere con i polmoni. Nonostante che in casa ci fossero delle sigarette non ne ha mai più toccata una neanche per sbaglio.

Mi sono sempre domandato come ci fosse riuscito.

Queste erano con il filtro, dicevano che facevano meno male. Ma mio padre solo se mancavano le altre fumava queste.

Un pacchetto costava meno di duecento lire 20 centesimi di oggi, altro che 5 euro diecimila lire di una volta.

Io sono per la libertà quindi se uno vuole fumare sono cazzi suoi, basta che non mi fumi addosso a me e poi non è vero che il fumo uccide, la gente muore anche se non fuma. Magari muori prima e per molti la cosa non è così negativa.

La collana dalle tante storie tutte inventate.

Ieri al delirio( Lavoro ) c’era una coppia di marito e moglie che hanno superato i 50 anni.

Lui è un personaggio, molto simpatico e con una vita da raccontare. Lei non è la prima moglie e neanche l’ultima.

Lui si veste sempre estate inverno alla stessa maniera jeans e maglietta, o nei giorni più freddi una felpetta leggera.

Ieri, ma anche oggi è caldo, un caldo anomalo altro che primavera inoltrata.

Era in maglietta a maniche corte ( lui è esagerato) e sul collo faceva bella mostra una collana.

In realtà è anni e anni che la porta.

” Ma che bella collana” ha detto un collega di quelli nuovi.” Sapessi che storia ” ha detto il marito ” E’ da quando ho 8 anni che la porto”

Alla risposta ho sorriso.

Un’altra collega boccalona ” Ma non l’avevi comprata qualche hanno fa in India? ”

Ma c’era la moglie che ieri aveva fretta ” ma piantala te l’ho regalata io in vacanza qualche anno fa” concludendo ogni discussione. ” Dai andiamo” ha finito di dire.

Ora di quella collana ho sentito almeno una decina di versioni, ogni volta che qualcuno gli chiede qualcosa della collana lui s’inventa una storia diversa.

A volte riusa alcune già raccontate cambiando qualche particolare.

Il bello del marito è quello di raccontare storie inventate di sana pianta sempre diverse ( non solo per la collana) per puro divertimento, per rendere interessanti conversazioni che se no sarebbero solo banali.

Un caso così mi era capitato tanti anni fa con il ragazzo di una mia amica che s’inventava storie, ma era bravissimo a raccontarle e se non lo conoscevi ci avresti creduto.

Quando ha lasciato la moglie,( la mia amica se l’era anche sposato) con un figlio da crescere le ha detto dopo qualche mese dopo che era letteralmente sparito, che era andato in un posto esotico, che si era comprato una barca a vela e portava in giro i turisti.

” Ma tu ci credi? ” Le avevo chiesto ” Si ” mi aveva risposto. Ma lei non fa testo aveva sempre creduto a tutte le balle che lui le aveva raccontato.

La camicia della discordia. Cognato io io io e le camice di suocero che non sopporta. Lite con suocera.

Da quando conosco suocero ormai sono passati abbondantemente i 30 anni , non ricordo un giorno che non si sia messo la camicia.

Estate, inverno non ha mai fatto differenza, canottiera e poi camicia.

In questi giorni di difficoltà, suocero è sempre meno autonomo, bisogna vestirlo e svestirlo, portarlo in bagno ecc ecc… la camicia obbiettivamente rompe le palle.

Mi dispiace dare ragione a cognato io io io, ne farei sicuramente a meno ma la camicia ora è diventata veramente fastidiosa.

Dolce consorte ha comprato maglie e pantaloni da tuta indumenti più facili da mettere e togliere.

Immancabilmente suocera al mattino gli mette la camicia.

A essere sinceri anche i jeans con cintura annessa.

Ora io sono tollerante, suocera è anziana ma cognato io io io s’incazza soprattutto quando tocca a lui badare alla svestizione di suocero. Quando poi suocero vuole andare in bagno la camicia lo fa imbestialire.

Ha ragione cognato io io io la camicia da solo del danno.

L’altra sera cognato io io io e suocera si sono detti di tutto, il momento era particolare molto particolare, diciamo che non era il momento adatto a mettersi a discutere, ma si sa quando la gente è nervosa….

Cognato io io io sosteneva di avergli detto cento volte, (cosa impossibile 100 volte non si è visto negli ultimi 5 anni) di non mettergli più la camicia.

Suocera rispondeva e cominciavano a volare non stracci ma la camicia di suocero appena tolta.

Suocero chiaramente era imbarazzato, non per la lite ma per la situazione in cui si trovava…

Tutte le cose in un modo o nell’altro si aggiustano…. suocero alla fine è stato portato a letto.

Ora vi faccio un quiz, chi indovina avrà tre abbracci , due strette di mano e un bacio sulla guancia: Com’era vestito suocero la mattina dopo ?

Nontirare(cane) sorpreso a mangiarsi i topini che vivono nella compostiera. ” E’ colpa tua che mi fai fare la fame” mi ha urlato mentre con Guardacomeseigrasso ridevamo.

Ieri mentre ero intento a piantare la vigna da lontano vedo Nontirare correre dietro a qualcosa grosso non più di un pollice, prenderlo in bocca e poi rimetterlo giù, questo tentare una fuga disperata e Nontirare riprenderlo in bocca, così per varie volte.

Le grido ” cosa stai facendo” ” niente che ti riguardi” mi risponde.

Mi avvicino incuriosito ma prima che arrivi ingurgita velocemente qualche cosa fosse che avevo visto muoversi.

“Cosa mangi ?” chiedo ” Chi ti dice che mangio qualcosa” mi risponde masticando quello che aveva appena messo in bocca.

Ritorno al mio lavoro, quando dopo un po’ rivedo Nontirare attenta dalla compostiera e con maestria prendere qualcosa. Lì c’è un nido di topini.

Prende il topino e si allontana.

La seguo ” Ma ti mangi i topi ?” Chiedo ridendo.

” Mi fai fare la fame qualcosa devo mangiare se non voglio morire” Mi risponde.

Ora che faccia la caccia ai topi è positivo visto che Guardacomeseigrasso se ne guarda bene dal dargli la caccia.

“Ma sono buoni?” Chiedo schifato. ” Questi piccolini buonissimi, se lo sapevo iniziavo prima a mangiarli, peccato che non sfamano tanto” mi risponde ” Ma di cosa sanno ?” Continuo ” domanda scema i topi sanno di topi ” mi risponde

Intanto arriva Guardacomeseigrasso interessato dalla conversazione. ” Ti sei messo a dare la caccia ai topi ? Le chiede ridendo ” A te nessuno ti ha messo a dieta nonostante che sei una palla di grasso” risponde con tono polemico.” Così alla fine faccio anche il tuo di lavoro prendo i topi” ” E soprattutto te li mangi ” finisce la frase Guardacomeseigrasso ridendo.

Ps Sono topini da compostiera mangiano i nostri avanzi.

I topi sanno di pollo, ma hanno poche carni come i conigli, in Asia li fanno stufati in salsa di soia, ma anche fritti e arrosto, sono molto delicati, si mangia anche la coda, in quanto ha proprietà afrodisiache.

Questo per chi fosse intenzionato a seguire Nontirare nella sua dieta.

Figlia aiuta una ceca a vedere Trento. Racconto molto bello.

Figlia è stata due giorni a Folgaria dopo aver superato un esame brillantemente

Per lei Folgaria è un posto magico, partono da una sua precedente visita a questa località molte delle sue scelte.

Vicino a Trento ci sono località per sciare molto più vicine ma lei voleva Folgaria.

Per arrivarci ci vuole un doppio cambio di mezzi non è semplicissimo.

E’ andata sola doveva andare un’amica ma all’ultimo non ha potuto.

Sono stati due giorni bellissimi, neve e sole.

Al ritorno doveva prendere l’autobus che l’avrebbe portata a un paese poco distante e poi da lì avrebbe perso il treno per Trento. Detta così è facile ma nella realtà non è così .

Quindi stava aspettando l’autobus quando una donna ceca che non sapeva parlare italiano ma solo inglese era alla disperata ricerca di aiuto.

Aveva lasciato marito e figlio a sciare, lei voleva vedere Trento.

All’albergo le avevano dato delle indicazioni, ma per lei una Cinquantenne ceca in vacanza in Italia era tutto complicato.

Figlia che era sola visto le difficoltà della signora ha deciso di aiutarla.

Le ha detto ” Se deve andare a Trento mi segua anch’io sono diretta là”

Chiaramente in Inglese la signora oltre il ceco parlava solo l’inglese.

la signora l’ha ringraziata e si è affidata a figlia.

Più di due ore di viaggio insieme dove hanno avuto modo di conoscersi.

La signora era proprio una bella persona secondo figlia.

Arrivati a Trento l’ha accompagnata dall’agenzia del turismo e l’ha lasciata al suo destino.

Chiaramente la signora l’ha ringraziata tantissimo e anche il marito tramite telefono che aveva telefonato per sapere se era arrivata a destinazione.

Pensiero di figlia

Quante volte è capitato che un estraneo ci ha aiutato in maniera disinteressata a risolvere un nostro problema e gli siamo stati grati. Bene la reciprocità è questa aiutare qualcuno anche se uno sconosciuto senza aspettarsi nulla in cambio oltre un grazie sincero . Se tutti facessimo così pensate quanto sarebbe migliore il mondo.

Suocero è un uomo molto pudico e doversi far vedere nudo o in situazioni imbarazzanti lo rende nervoso molto nervoso soprattutto davanti alle donne compresa dolce consorte.

Non c’è niente da ridere in questo pezzo anche se fa ridere.

La volta che si è incazzato di più suocero è stato qualche tempo fa quando il medico di famiglia è venuto a casa con una ragazza che stava facendo pratica era diventata dottoressa, c’era anche figlia, una badante e suocera e il medico davanti a tutte gli ha messo il dito in culo.

Certo era necessario non è che il nostro medico vada in giro a mettere il dito in culo alla gente per divertimento.

Ma era pieno di donne e molte sconosciute. Ha cominciato a bestemmiare ” Ci mancava anche questo ” ha continuato e per finire “mettilo più in fondo” accompagnato da un bestemmione provocando una risata generale.

Ieri suocero si è incazzato parecchio la situazione è stata molto imbarazzante ma molto.

Suocero è diventato lentissimo nel muoversi.

Aveva bisogno di andare in bagno e suocera era sola, piano piano si sono diretti verso il cesso, direi troppo lentamente, sta di fatto che mentre discuteva con suocera, ormai non fanno altro preso dal nervoso invece che sedersi sul cesso si è seduto tra cesso e bidè e…..

Suocera ci ha chiamato subito e subito siamo scesi.

Ora lo spazio per tirarlo su era pochissimo e da solo è stata veramente una faticaccia.

Chiamato cognato io io io mandava cognata voce di tuono che avrà delle doti ma non la forza fisica quindi assolutamente inutile.

Ora quando parla tende ad innervosire chiunque, non è colpa sua non è che dice stupidate, è proprio il tono della voce che innervosisce e capisco cognato io io io che sta il meno possibile in casa.

Risultato che l’ho tirato su da solo e messo sul cesso, peccato che era tutto sporco, molto sporco fuori dentro ovunque e in ogni parte dalla cinta in giù.

Ora suocero era incazzatissimo ma molto incazzatissimo,

Come l’altra volta c’erano donne che lo guardavano in un momento imbarazzante.

Tirate giù le braghe il suo unico pensiero era coprirsi il pisello dagli sguardi estranei.

Ora anche farsi pulire è stato molto ma moto complicato per suocero.

Ho sentito più bestemmie in questo periodo che in tutta la mia vita…..

Quando dico che cambiare gestore è una rottura di balle e una serie infinita di fastidi.

Con la fine del mercato tutelato siamo stati costretti a cercarci un gestore per luce e gas.

Il caso ha voluto che quelli dell’ENEL sono andati dalla montagna, cioè io.

Mi avevano telefonato mai risposto, scritto nelle bollette mai lette, scritto nella posta mai guardato.

E’ arrivato un signore simpatico col tesserino dell’ENEL. Io sono un cliente Enel e avevano una bella offerta per me se rimanevo con loro.

Detto e fatto per il gas.

Il problema è nato con l’elettricità la bolletta era a nome di dolce consorte

Non la faccio lunga dopo più di due mesi dolce consorte è andata nel negozio Enel per concludere il contratto-

Nel frattempo mi era già arrivata una bolletta del gas pagata col bonifico bancario.

Ora l’addebito bancario anche per l’elettricità è sempre sul mio conto.

Niente non c’è verso che la cosa vada in porto.

Il numero iban è lo stesso, la banca la stessa, il pirla che tira fuori i soldi è lo stesso ma questi dell’ENEL sostengono che c’è un problema.

Quale non si sa

Si sa solo che continuano a telefonarmi in ogni momento della giornata.

Chiaramente io non rispondo

Figlia tramite la sua posta elettronica le ha rimandato tutti i dati, che poi erano uguali a quelli di prima. Il risultato uguale identico l’accredito in banca è vietato.

Ora questi hanno continuato a telefonarmi, avvisandomi prima con un messaggio e i numeri da cui sarei stato contattato

Normalmente ho altro da fare che discutere con quelli dell’ENEL che mi mandino il bollettino postale.

Ma un giorno che ero in pausa al delirio ho telefonato io a ENEL e spiegato la situazione. La signorina voleva il codice cliente e altri numeri” Ma quanti Allegri avete con il mio indirizzo e che vive dove cazzo vivo io ? Ho detto ” Ce li ha già è al pc mi ha appena chiesto se abito in via…”

Non mi ha messo giù il telefono. Sembravo io quando mi telefono loro.

Ieri alla decima telefonata ho risposto al numero era abbinato ENEL.

La discussione è stata surreale.

Se l’accredito bancario non va a buon fine di sicuro non è colpa mia ho spiegato alla signora. I numeri dati sono gli stessi abbiamo controllato. Figlia vi ha rimandato tutto.

La signora mi ha chiesto l’IBAN ” Ma che ne so ” ho risposto

Bene non ci crederete la signora mi ha dato lei il mio Iban e mi ha detto di controllare se corrisponde al mio e se è uguale di telefonargli……

Non ci posso credere

La motozappa nuova: mi si è staccato il manubrio o come cavolo si chiama è mi rimasto tra le mani. Disavventure di un diversamente contadino

Ieri finalmente ho ritirato la nuova motozappa.

Pregi: sta sulla pandina, motore Honda, si smonta che è un piacere.

Infatti per farla stare sull’auto il venditore mi ha smontato il manubrio, non proprio smontato ma si può mollare e girare in maniera che stia in auto. Fatto da lui la cosa era sembrata facilissima.

Ora nel caricarla il venditore mi ha detto che bisogna ricordarsi di chiudere la benzina se no perde. La cosa gli è venuta in mente perché si era scordato di chiuderla e stava gocciolando tutta in auto.

Arrivato a casa l’ho tirata giù da solo pesa solo 40 kg e lasciata lì l’avrei provata nel pomeriggio.

Così è stato.

Ora io con la meccanica non vado molto d’accordo, lo ammetto non sono un fenomeno in tutto.

Ora rimettere a posto il manubrio sembrava cosa facile anche per me.

Il manubrio si può regolare alla propria altezza, quindi ho cominciato a fare i vari tentativi. Troppo basso, troppo alto, troppo medio, niente non riuscivo a trovare la misura giusta, inoltre mi si mollava e mi si abbassava di colpo rendendo inutile quello fatto fino a quel momento.

Ora io mi innervosisco facilmente in queste cose.

Quindi quando giravo la manopola per allentare il bullone e mi è rimasto il manubrio in mano che si è staccato completamente, altro che incazzatura.

Inoltre in quel momento ho sperato di non veder passare cognato io io io per non vederlo sghignazzare alle mie disavventure. Sa che sono abbastanza impedito in queste cose.

Ho provato a rimettere il tutto a posto, ma non c’era verso era un continuo cadere di qualcosa che impediva l’operazione. Il tutto era dovuto che una mano era occupata a tenere il manubrio in posizione e l’altra da sola non riusciva a fare tutto il resto.

Dopo vari tentativi e tante imprecazioni sul mondo ingiusto e infame mi è venuta l’idea giusta.

Sono andato dalla badante di suocero, questa è nuova ed è in sostituzione provvisoria di un’altra, mai avute così tante donne diverse suocero, peccato che non ci può fare niente.

Le ho chiesto di aiutarmi per tre minuti, che suocero sarebbe sopravvissuto ugualmente.

Il suo aiuto è stato fondamentale lei teneva il manubrio dritto e io infilavo il lungo bullone nel buco. Chiaramente stiamo parlando della motozappa non fate brutti pensieri. Inoltre suocera controllava cosa combinavamo. Suocero non può ma io per il momento funziono ancora e si sa che le badanti sono fonti di peccato.

Finalmente riuscivo a mettere ad altezza giusta il manubrio e a provare la macchina.

Funziona, certo ora ci devo prendere la mano, tendeva a scapparmi via. Ma è già successo anche con l’atra motozappa devo averlo raccontato nel blog.

Io sono un marittimo imprestato al contadinaggio, o meglio un diversamente contadino e un diversamente meccanico.

Ma ho costanza e testardaggine da vendere oltre le pesche.

Articolo altamente politico vietato agli sprovveduti che votano quel cazzaro di Salvini e la sua banda. Pensioni quando si fa una legge peggio della Fornero dopo aver promesso di abolirla.

Premesso che non ci sono soldi.

Questi che quando erano all’opposizione erano fenomeni e sembravano capaci di risolvere tutto con estrema facilità, arrivati al governo hanno dovuto fare i conti con la dura realtà.

Se uno li dovesse giudicare dalle coglionate che dicevano prima, si dovrebbe andare in parlamento e prenderli a calci in culo. I risultati sono tutto l’opposto da quanto promesso in campagna elettorale.

Ora non farò le solite polemiche tipo che i soldi che ci sono vengono spesi alla cazzo tipo mandando armi all’Ucraina, o agevolando i ricchi e gli evasori. E’ nel loro DNA.

Hanno vinto le elezioni ed hanno il diritto di fare le leggi che desiderano rimanendo nella costituzione.

Ma quel cazzaro di Salvini era stato chiaro su sulle pensioni ” bisogna abolire la Fornero”

Ora non ci sono soldi e non puoi abolirla ci sta, avete altre priorità aiutare i ricchi a stare meglio è uno scopo anche quello, discutibile ma sempre uno scopo è , ma cazzo peggiorare la Fornero questo non vale.

Ma dove sono finiti i tempi che quel cazzaro di Salvini voleva andare sotto la casa della Fornero a protestare ?

Non solo è tornata la legge Fornero, ma pensate adesso quando gode quella donna, neanche nella sua migliore scopata. Ma sono riusciti incredibilmente a peggiorarla.

Se vuoi andare in pensione prima e fai parte di quelle categorie a cui era permesso uscire anticipatamente devi pagare tu lo stato, tre quattrocento euro al mese se ti va bene.

Ora stamattina c’era un cazzaro della lega che affermava che quest’anno 2024 avrebbero riformato la legge sulle pensioni

Durigon (Lega) e la riforma delle pensioni: «Bisognerà lavorare più a lungo»(Open)

Grazie Graziella e grazie al cazzo, ma andatevene a fanculo.

Ps Non statemi più a chiedere quando vado in pensione……

Racconto solo per adulti. Il collega strampalato si taglia due dita col taglierino. Un dito l’altro ieri, ieri in maniera grave il secondo. Per sua fortuna c’ero io.

Il collega strampalato è veramente strampalato. Simpatico ma strampalato.

Fumare fuma cosa esattamente è difficile dirlo-

Ieri arriva e mi dice ” abbiamo un armadietto con dei cerotti, mi sono tagliato un dito”

Ora che è fulminato è sicuro è un quasi un anno che ci passa davanti tutti i giorni per non averlo visto dev’essere veramente pirla.

“Ma non te l’eri tagliato ieri ?” Chiedo. Infatti aveva un dito fasciato in maniera artigianale molto artigianale. ” Si ma mi sono tagliato quello accanto” mi dice sorridendo. L’effetto del fumo lo tiene calmo.

Guardo il taglio è lungo, decido di aiutarlo e andiamo negli spogliatoio dove c’è la cassetta medica con tutto il materiale necessario al primo intervento.

Lo minaccio però ” Stai lontano che con tutte le baldracche che frequenti che hai preso l’aids è quasi sicuro. Il sangue scendeva copioso e aveva lasciato una scia nel suo cammino tanto che un collega preoccupato era venuto a vedere se non eravamo sulla scena di un crimine.

Prendo della carta igienica e dico tappati la ferita mentre vado dall’armadietto dei medicinali, prendo l’occorrente e torno.

Il collega strampalato è col dito fasciato di carta igienica.

“Sai che qui si sa tutto anche delle baldracche che frequenti per scopare”

Sorride, il fumo fa ancora il suo effetto-

Oltre che la 43 enne di cui ho già raccontato, lui ha poco più di vent’anni frequenta persone diciamo promiscue e di facili costumi che sicuramente di precauzioni neanche a parlarne.

Cosa confermata dal collega strampalato. ” Stai fermo che non mi devi infettare” gli dico.

Dopo avergli fatto liberare il dito dalla carta gli metto un disinfettante, ma il sangue continua a uscire copioso.

Parliamo della donna di 43 anni. ” Non ci vediamo” più mi dice ” ma era brutta ” gli dico ” mi hanno detto che era veramente brutta” per prenderlo in giro. ” Non è vero ” controbatte convinto “è che la volta che è venuta qui a trovarmi era vestita col pigiama” finisce di dire.

Tutto è surreale

Nel frattempo mette il dito sotto l’acqua” Cazzo metti il dito sotto l’acqua” gli grido che dobbiamo fasciarlo-

Riprendo della carta igienica ” testa di vitello asciuga il dito che ti metto il cerotto” Il ragazzo sorride, devo iniziare a fumare anch’io.

” Stai fermo che non mi devo infettare ” gli grido e metto un cerotto di quelli enormi. Poi passiamo a un cerotto a nastro .

” Ora esco con una di vent’anni ” mi dice ” ma non me la vuole dare ” In generale o solo a te ?” domando ” solo a me” risponde sincero ” La capisco ” controbatto.

Il dito è enorme con la fasciatura. ” Con questo la fai impazzire stasera ” dice il collega che fino a quel momento era stato zitto. ” ce l’avrà più grosso del dito ” affermo ” Si ma il dito rimane duro” risponde il collega

Il dito nonostante la perfetta fasciatura continua a sanguinare e allora lo mandiamo nella farmacia a trecento metri da noi. ” Secondo me ci vogliono due punti ” dico

Il collega strampalato va in farmacia.

Dopo mezz’ora ritorna sorridente, mi devo mettere a fumare quello che fuma lui ” Tutto a posto mi hanno messo dei cerotti cicatrizzanti e fasciato il dito ” dice ridendo. Ha vent’anni e i denti rimasti (qualcuno manca) neri e gialli per colpa del fumo immagino.

“Allora stasera si scopa ?” Chiede il collega ” Speriamo ” risponde il collega strampalato ” Ma non credo che me la darà ” finisce di dire.

Ora il fumo tiene allegri ma fa diventare le persone troppo sincere. Meglio evitare se avete dei segreti…..

La chiave della cassaforte che non uso da dieci anni per girare il caffè quando nel distributore automatico delle bevande calde al delirio(lavoro) manca il bastoncino di plastica.

Al delirio abbiamo un distributore di bevande calde di buona qualità, ma ha un difetto, spesso le bibite arrivano giù senza bastoncini, si bloccano dentro al distributore.

In compenso a volte ne da due a volte tre per ricompensarti delle molte volte che non viene giù niente.

A me il caffè piace dolce, amaro bevetevelo voi.

La vita è già amara di suo.

Se non viene giù il bastoncino il caffè rimane amaro non basta girare il bicchiere come fanno tutti.

A quel punto tiro fuori il mazzo di chiavi di casa e prendo la chiave della cassaforte che non uso da dieci anni almeno, ma ha la qualità di essere lunga, perfetta per poter girare per bene il caffe.

Finito di girare chiaramente pulisco la chiave come si farebbe col cucchiaino.

Ora questo provoca reazioni in quelli che sono lì.

Chi mi conosce ormai si è abituato, ma chi non mi conosce spesso mi guarda perplesso.

Premesso che la chiave è la mia e non la usa nessun altro…..

” Ma non ti fa schifo?” mi chiedono alcuni.

“No” rispondo convinto. Chi è che non si mette la penna in bocca quando scrive?

Certo potrei usare anche la penna per girare il caffè, ma quella in effetti non la uso solo io, la chiave è sicuramente più igienica.

Ora va detto che chi cresce in una famiglia numerosa tende a essere meno schizzinoso, se poi sei di umili origini come la mia di balle non ne hai.

Ricordo di un caro amico che a casa aveva il bicchiere personale e non beveva dalla bottiglia dove avevano bevuto gli altri.

Lui sicuramente non userebbe la chiave per girare il caffè.

Poi diciamocela tutta quando facciamo sesso non stiamo a guardare tutte queste sottigliezze.

Voi come vi comportate quando non arriva il cucchiaino ?

La saga della giacca da moto e il mago delle cerniere. Storia appassionante da non perdere.

Chi mi segue si ricorderà delle due giacche da moto regalate da dolce consorte e figlia mai messe.

Una in realtà l’ho indossata una sera ma non ero in moto.

Faceva freschino e dolce consorte non aveva giacca e così ho tolto la parte interna della giacca per fare in modo che non prendesse freddo.

Il risultato è stato che non è stato più possibile reinserire la parte tolta, dolce consorte ha dichiarato che ci avrebbe pensato lei, ma la giacca è ancora lì in attesa del suo intervento.

La seconda quella invernale, quella che usano i becchini per capire il modello non l’ho ancora messa, nella disapprovazione di dolce consorte. ” Una giacca così bella e calda “

Passati quasi due anni ho pensato di metterla è arrivato freddo e ogni giorno dolce consorte insisteva perché la indossassi.

Dall’inizio ho avuto problemi con la cerniera, infatti appena regalata dolce consorte era tornata al negozio, ma la venditrice era abilissima nel chiuderla. Il pirla ero io.

Tornata a casa ho riprovato ma rimanevo pirla, la cerniera non si chiudeva.

Provava dolce consorte funzionava, provavo io non funzionava.

Sono proprio pirla.

Dolce consorte riconosceva che quando la tiravo su io non funzionava non c’era trucco non funzionava realmente.

Mi fa ha fatto dei corsi di come chiudere una cerniera.

Nonostante i corsi e la mia buona volontà e sia una vita che chiudo cerniere senza problemi, con questa cerniera la cosa pare sia impossibile.

Così qualche giorno fa l’ha portata dal mago delle cerniere.

Un mio caro amico.

Ora da non credere anche con lui la cerniera ha funzionato perfettamente.

Il pirla sono solo io.

Ma ha dato dei consigli a dolce consorte per aiutarmi a essere meno pirla.

Quando l’adopero io quando l’adoperano gli altri.

Ora spetto di sapere i consigli per chiuderla correttamente ieri sera dolce consorte non ne aveva voglia di spiegarmeli.

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Suocera ha accettato l’idea della badante per suocero. Ora si è passati alla ricerca. La prima è stata bocciata, troppo comandante. La seconda ha bisogno lei di una badante. La scelta sarà lunga e difficile.

Dopo le ultime vicissitudini suocera si è arresa ed ha detto che forse una badante a tempo pieno è necessaria per suocero.

Certo avrebbe preferito una soluzione interna soprattutto per la notte ma tutti hanno impegni di lavoro al mattino e non possono passare la notte a discutere con suocero che tra l’altro è sordo.

Suocera ha bisogno di dormire la notte ma con suocero la cosa è sempre più difficile.

Si alza più volte alla notte per non sapere dove cazzo andare.

Il problema che sta in piedi a fatica e se cade come sta succedendo troppo spesso ultimamente poi sono guai.

La ricerca della badante è partita.

La prima una donna dell’est con il fisico da lottatore di sumo è stata bocciata. Neanche l’avevamo assunta e già comandava.

Ora per il suocero secondo me era adatta, una così forte fisicamente e caratterialmente decisa era l’ideale. In uno scontro fisico la badante avrebbe vinto facilmente.

Ma per suocera non andava bene ha detto subito che una così in casa non la voleva.

Il tipo era questo.

La seconda sarebbe stata più adatta caratterialmente, ma è anziana ha quasi 70 anni. E’ già in pensione.

Poi va a finire che poi ci serve una badante per tutti e tre.

Ma la ricerca è solo all’inizio, suocera non ha fretta.

Io la prenderei così, guardate la soddisfazione dell’anziano e come sta già meglio.

Nontirare(cane) e come Guardacomeseigrasso(gatto) e le crocchette dimagranti.

Tutto è iniziato un giorno che Guardacomeseigrasso mentre guardava la televisione con suocera e mangiucchiando un po’ quello che passava suocera si sono imbattuti nella pubblicità per crocchette per gatti celiaci.

Sicuramente nessuno dei tre è celiaco se no sarebbero morti da tempo visto tutto quello che ingurgitano. Mangiano qualsiasi cosa, basta mangiare e suocera in questo è la loro complice perfetta non fa che rimpinzarli, mangia lei mangiano loro.

Natale è stato un periodo di abbuffate alle nostre spalle.

Panettoni, torroni e biscotti sono stati elargiti a piene mani.

Beccata suocera a dare i biscotti quelli col cioccolato a Nontirare e nulla vale dirle che le fanno male ” Poverina la fate morire di fame” dice per giustificarsi con Nontirare che conferma “ha ragione guarda come sono deperita” “guarda come sei grassa ” rispondo.

Tornando al cibo per celiaci Nontirare mi ha racconta quello che gli aveva detto Guardacomeseigrasso e mi chiede ” Non è che per risparmiare mi compri cibo ingrassanti?” e poi andando avanti col suo ragionamento ” lo sai tirchio che non sei altro che ci sono crocchette dimagranti che più ne mangio e più dimagrisco le ho viste in rete” finisce di dire convinta-

” Ora pirla di un cane cosa hai visto in rete non lo so ma le crocchette dietetiche costano un capitale 70 euro dieci kg farti mangiare meno è molto ma molto più conveniente e salutare”

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“Valgono più le crocchette che te e quello scemo di un gatto messi insieme” finisco di dire.

“Te l’ho detto che sei un tirchiaccio sei come quel pirla di un contadino che gridava  Che disgrazia! Ora che avevo abituato l’asino a stare senza mangiare, m’è morto! Ecco la fine che mi fai fare”

Convivenze difficili. Quando è meglio stare in case separate.

Come dico spesso per andare d’accordo in una coppia l’importante è frequentarsi il meno possibile.

Poche ore al giorno sono più che sufficenti.

Un collega dopo una brutta separazione, dovuta molto al suo carattere, dopo varie insistenze della nuova compagna ha deciso di andare a convivere.

Dopo un anno le cose si stanno mettendo male malissimo a essere sinceri.

Ora se vi raccontassi i fatti tutti sareste dalla parte della ragazza. Ma la ragazza ha torto marcio nonostante i fatti.

Lui non fa che essere quello che è e che era il motivo per cui la ragazza se l’è preso.

Se ti piace il maschio maschio poi non ti puoi incazzare perché continua a fare il maschio maschio.

A uno che piacciono le donne anche se si mette seriamente con una non è che le altre non le piacciono più. Anzi…..Il collega era ed è un famoso conquistatore spesso e volentieri le donne si offrivano spontaneamente a lui bastava scegliere. Ora è lo stesso, anzi, con la crisi di maschi in giro i tipi come lui sono merce pregiata. E’ colpa sua se in giro è pieno di donne disponibili ? Spesso donne divorziate o uscite da brutte convivenze che hanno solo voglia di una botta e via.

Se faceva il maschio ruttando e scorneggiando in libertà prima, ma secondo questa sprovveduta avrebbe smesso nella convivenza ? Certamente no.

Il collega continua ad essere se stesso, ma alla ragazza questo non va bene più bene.

Litigano parecchio e poi fanno la pace ( scopano) ” in quello la ragazza non si lamenta…

Alla lunga però non può durare, ha una certa età il collega, scopare dopo ogni litigio bisogna essere giovani e pare che litighino più volte al girono, così il collega le ha detto in modo gentile che forse era meglio finirla lì ” Mi hai scassato le palle”

La ragazza stranamente c’è rimasta male.

Stanno trattando…

Ora il collega ha un carattere di merda e va riconosciuto, ma quando se l’è preso era già esattamente così.

Quello che non capisco e lo dico in generale è perché la gente si mette insieme e poi vuole cambiare l’altro.

Dolce consorte vi direbbe ” perché si può sempre migliorare”

Ma c’è una bella differenza tra migliorare e cambiare. Ma pare alle donne questa cosa sfugga.

Quando ti tolgono la corrente dalle 9 del mattino alle 15 del pomeriggio e ti avvisano con un biglietto su un lampione.

Sicuramente se tolgono la corrente in tutta la zona avranno dei buoni motivi.

Certo che 6 ore senza corrente per alcune persone non sarà facile soprattutto d’inverno.

Tutta la nostra vita anche se non ce ne accorgiamo è vincolata all’energia elettrica, tutto va ad elettricità.

I due omini hanno attaccato i biglietti sul lampioni invece che dai vari cancelli o abitazioni.

Ora questo mi sembra una gran stupidata.

Non è che tutti vanno a leggere i lampioni. Io ero a spasso con Nontirare e abbiamo visto e anche salutato i due balordi che mettevano i foglietti di carta sui vari pali.

Ora non sto a dire che ha piovuto e di quei foglietti poco è rimasto.

Oggi secondo me in molti avranno delle brutte sorprese.

Ieri ho avvisato suocera alle 22 passate mi ero scordato di dirle della cosa.

Sarà un buon motivo per far riposare la calderina del gas che va però a corrente.

Gli ho detto di restare a letto il più possibile visto poi l’impossibilità poi di svolgere le consuete mansioni. Per stare a dormire al freddo sul divano tanto vale che suocero se ne stia a dormire al caldo sotto le coperte.

Se escludiamo il pc per il blog a cui tengo molto, poi per me non sarà un problema vivrò tranquillamente anche senza corrente.

Usando il portatile non funzionante di figlia, in realtà è solo lento e per me va benissimo, dovrei avere circa mezz’ora di autonomia di batteria per salutarvi prima di andare al delirio(lavoro)

Ora ditemi come sarebbe la vostra vita senza elettricità ?

Ps Mi sono ricordato che anche internet va a corrente è meglio che vi saluto tutti adesso a stasera

Mi dissocio da tutto quello che sto per scrivere. L’amica andata in ferie a Napoli per 4 giorni d’inferno. ” Mai più” sosteneva convinta. Al marito invece Napoli è piaciuta e ci tornerebbe volentieri.

Il problema per l’amica non era Napoli in sé ma i napoletani insopportabili (tutti dei rompicoglioni).

Molto è dovuto che non sono andati in albergo, ma dietro consiglio di un buontempone hanno preso una stanza nei quartieri spagnoli.

La camera bella e pulita diciamolo subito. Ma sotto un cazzo di attività aperta 24 su 24, poi dicono che a Napoli non lavorano.

La particolarità dei quartieri spagnoli secondo l’amica confermata anche dal marito è che c’è sempre vita, mattina, pomeriggio, sera, notte, notte inoltrata. Gente che scassa la minchia facendo rumore tutto il giorno e soprattutto la notte senza pausa, grida, urla e ride ” che cazzo hanno da ridere ?” Diceva l’amica.

Chiaro che al terzo giorno senza chiudere occhio il giudizio diventi negativo.

L’amica non ha trovato una cosa brutta di Napoli, tutti i panorami, monumenti e via dicendo erano belli, il problema secondo lei e che tutto in torno era pieno di napoletani.

Ora si sa il napoletano è esuberante e l’amica è particolarmente ligure, introversa per essere precisi, non ama tutta questa confidenza che si prendono i napoletani senza nemmeno conoscerti. ” dei rompicoglioni ” continuava a ripetere.

Il problema pare sia il loro approccio con il prossimo.

Lo confesso non sono mai stato a Napoli e so solo dai racconti di qualche amico che c’è stato o di napoletani conosciuti qui nel levante ligure, oltre che chiaramente da quello visto in televisione.

Però a Napoli ci sono passato in treno, anche in auto ma è cosa diversa.

Quando arrivavi alla stazione di Napoli te ne accorgevi subito, dopo 5 minuti arrivava qualcuno che ti voleva vendere qualcosa, dal caffè nel termos, alla macchina fotografica, al giubbotto o altri oggetti e questo succede va detto solo lì.

Ora io non generalizzo mai e quindi anche col napoletano decido volta per volta se mi sta sul cazzo o no.

L’amica secondo me ha generalizzato un po’ troppo.

Sosteneva che per strada era continuamente bloccata da persone che con falsa simpatia cercavano di propinargli qualcosa che fosse cibo od oggetti. Quando rispondeva ” no” partivano insulti e maledizioni. Confermata la cosa dal consorte.

Il marito sosteneva che i turisti sono visti come mucche da mungere il più possibile.

Pare che in quei quartieri vivano solo di quello.

L’amica sosteneva che i napoletani non fanno un cazzo durante il giorno oltre che infastidire le persone.(Mi pare esagerata come affermazione.)

Inoltre secondo l’amica non rispettano nessuna regola stradale.

La loro zona era pedonale, ma questo non impediva alle moto di andare avanti e in dietro giorno e notte sotto la loro camera.

Inoltre confermava scandalizzata che girano in tre quattro e anche in 5 su una moto e tutti senza un cazzo di casco, neonati compresi.

Ora io sono convinto che questo valga solo per la loro via, ma in tutte le altre zone di Napoli questo non succede.

L’incubo dell’amica è stato quando pareva causa un terremoto in zona che ci fossero problemi con la linea ferroviaria e dovessero rimanere ancora un giorno lì.

Ma per sua fortuna il treno non è stato soppresso e quindi ha salutato Napoli con un “mai più”

Il marito invece Napoli è piaciuta molto e ci tornerebbe volentieri, sicuramente senza la moglie che pare non abbia fatto che lamentarsi dall’inizio alla fine della vacanza.

Conclusione Napoli è bella bellissima volendo, ma il problema sono sti cazzo di napoletani che ci vivono e infastidiscono senza sosta i turisti.

Chiaramente mi dissocio da quello appena scritto.

In questo periodo ho l’universo contro. Ma la cosa che mi ha fatto incazzare di più sono stati i 5 euro persi.

Lo preciso niente di grave e che non si possa risolvere, ma ogni santo giorno ci sono fastidi che si susseguono.

Una volta la motozappa che si rompe, poi il tagliaerba, le forbici elettrice per potare, dovevano durare 4 anni e dopo due le batterie si sono stancate di vivere. Metti che due manopole della cucina si sono bloccate e non si può più accendere il gas di due fornelli . Vuoi la chiave della moto che da sola si è piegata. Il tetto del pollaio volato via. I piselli seminati che non sono nati, o meglio quelli della vecchia scatola. Ora potrei andare avanti ogni giorno ne succede una nuova.

L’altro giorno suocero è scivolato per terra, per tirarlo su da solo, cognato io io io non c’era c’ho rimesso il braccio sinistro malandato. Suocero oltre che bestemmiare per l’accaduto, con suocera che lo insultava per via delle bestemmie, (suocera è molto cattolica )suocero non mia aiutava per niente ad alzarlo , anzi faceva resistenza. 80 kg di peso morto. Nell’incazzamento (mio) ho trovato la forza di tirarlo su e buttarlo sul letto.

Ma non è neanche questo che mi ha fatto incazzare di più ma i 5 euro persi.

Finito delirio(lavoro) dovevo fare necessariamente benzina alla moto.

Prima di timbrare guardo nel portafoglio non ho dieci euro ma solo 5 poi (pochi) biglietti da 50.

Prendo i 5 euro e li metto nella giacca della moto per far prima al distributore.

Devo chiudere tutto porte, cancelli, cancello elettronico e metto la chiave nella tasca della giacca della moto insieme a i 5 euro.

Chiuso tutte le porte e portoncini salgo in moto e lascio uscire il collega in auto, quindi dal cancello tiro fuori dalla giacca la chiave col telecomando e chiudo il cancello elettronico.

Parto e arrivo dal distributore, scendo e cerco i 5 euro non ci sono più.

Guardo nell’altra tasca niente. Apro la cerniera della giacca e cerco nelle altre tasche interne, esterne di lato, alte basse niente i 5 euro spariti.

Cerco nelle tasche dei pantaloni nulla.

Sono quasi anziano riguardo nel portafoglio , magari ho solo pensato di prendere i 5 euro. Niente di niente.

Si vede che nel tirare fuori le chiavi per chiudere il cancello ho fatto cadere inavvertitamente i 5 euro.

Tornare indietro a cercarli non se ne parla nemmeno.

Così risalgo sulla moto molto incazzato con l’universo che mi trama contro e vado verso casa sperando di non rimanere a secco.

La spia della benzina arrivato a casa segna rosso rosso.

Rientrato a casa c’era Nontirare ad attendermi e mi chiede come va. Le racconto il fatto, mi guarda e dice ” Vedi che sei veramente pirla come dico io da tempo” e mi accompagna fino dalla porta di casa aspettandosi il boccone della buonanotte.” Se sono pirla niente boccone ” le dico e chiudo la porta.

Poi prendo il boccone e riapro la porta ed è ancora lì ad aspettarmi. Altro che gli umani.

Racconto il fatto a dolce consorte che per consolarmi mi dice che lei il giorno prima aveva trovato 5 euro per terra… persi da un altro con l’universo contro.

L’universo da e l’universo toglie.

Il collega famoso per essere scemo per avercelo grosso e per essere comandato dalla moglie.

Alla befana andrò io al delirio( lavoro) il collega scemo al capo dopo avergli detto che andava il giorno dopo è ritornato sulle sue dichiarazioni ed ha detto che la moglie preferisce che quel giorno stia a casa.

Abbiamo vecchi contratti e per le feste a noi anziani ce lo devono chiedere se vogliamo andare, io avevo dato la mia disponibilità se non c’era nessuno che si offriva. Di solito giornata pagata doppia c’è sempre qualcuno che ci vuole andare.

Ma ormai siamo rimasti quattro gatti, molti sono malati in questo periodo, ogni giorno si contano gli assenti per via dell’influenza o del covid.

Ora il collega scemo, scemo era quello che si metteva accanto al suo nome per distinguerlo dall’altro collega con lo stesso nome. Tipo:” Carlo chi ?”” Carlo scemo ….”

Oltre che per essere scemo è famoso per avercelo grosso grosso. L’unica beneficiaria è la moglie da sempre. Mai tradito la moglie cosa certa e certificata.

Si sono messi insieme giovanissimi e ora dopo oltre 40 stanno ancora insieme.

Se lui è scemo lei non è una scienza ma sicuramente non è scema quanto lui e lo comanda a bacchetta. Lui non fa niente senza autorizzazione della moglie.

Quando se l’è preso i genitori di lei non erano contentissimi, ma visto che i medici le avevano dato pochi anni di vita se ne erano fatti una ragione. Scemo ma un bravo ragazzo e gran lavoratore.

A volte le diagnosi sono sbagliate e la moglie è ancora viva.

In casa comandava la suocera, suocero, moglie e poi per ultimo c’era lui che ubbidiva a tutti.

Morto il suocero, sono andati ad abitare con la suocera che comanda ancora di più avendoceli lì.

La suocera una settimana fa è caduta, portata al pronto soccorso, il collega scemo non è venuto al delirio per stargli accanto, dopo la visita l’hanno fasciata al braccio e rimandata a casa.

Appena rientrati a casa passati dieci minuti si è darrupata (cascata) di nuovo. Questa volta c’è voluto l’intervento del 118.

Ora il collega è chiaramente preoccupato per la suocera da cui prende ordini da una vita.

La moglie è preoccupata a sua volta per la madre in tutti questi anni è sempre stata la sua figura di riferimento.

Per la befana la festa della suocera, una scassapalle di prima categoria, ho avuto la disavventura di conoscerla abbastanza bene. La moglie lo vuole a casa per festeggiare ed aiutare a farla muovere senza che si schianti per terra.

Così al delirio vado io….

Inizio col botto.

Articolo breve ma intenso.

Alla mezzanotte di ieri sera nonostante il divieto dei botti qui da me ci sono stati 20 minuti di spari senza sosta.

Fuochi d’artificio, cannonate, spari e via dicendo mandati in fumo milioni di euro come con la guerra in Ucraina senza nessun risultato.

Mai capito quale soddisfazione possa dare far scoppiare dei petardi, oltre che rompere i coglioni al prossimo.

Ma è un usanza difficile da debellare

Quanti feriti per i botti di Capodanno 2024?

Sono 274 feriti, 12 per armi da fuoco e 262 per i botti registrati a Capodanno in Italia. Un trend in negativo rispetto lo scorso anno quando i feriti fumo 180.

Dramma botti di Capodanno: due donne colpite da proiettili vaganti mentre festeggiano, una è morta. Si sono affacciate al balcone per guardare i botti e sono state colpite.

Gli incidenti sono avvenuti a Napoli, nel quartiere Forcella, e Afragola. Altri due feriti gravi a Melito e Santa Maria Capua Vetere. A Salerno un 11enne rischia di perdere un occhio a causa di un petardo. Incendi a cassonetti e auto: gli interventi dei vigili del fuoco sono stati 703, in aumento rispetto allo scorso anno.

Buon inizio anno col botto.

Il registratore di quando dolce consorte andava a sentire le lezioni prima di dare l’esame per la sua professione. Dopo 28 anni è stato riesumato grazie ad Alberto.

Dopo sposati dolce consorte ha conseguito l’abilitazione alla sua professione.

A quei tempi non era necessaria la laurea. bastavano 3 anni di praticantato e superare un esame che non era assolutamente facile. Infatti erano più i bocciati che i promossi.

C’erano da seguire delle lezioni, esattamente come si fa in università, e dolce consorte si era presa il registratore per registrare le lezioni e riascoltare le lezioni a casa.

Abbiamo decine di cassette con le varie lezioni.

La sera prima dell’esame dolce consorte non ci voleva andare, diceva che non sapeva niente. Pianti e lacrime a non finire.

Dolce consorte è bravissima nello studio ma non regge le interrogazioni. Motivo perché aveva lasciato l’università era uno sfinimento per tutta la famiglia. Ogni volta erano pianti e lacrime e i voti alti non bastavano a tranquillizzarla. Trovato lavoro aveva preferito lasciare gli studi.

La mattina dopo l’abbiamo costretta con suocera a salire in auto e andare all’esame.

Ci siamo messi con suocera davanti alla porta dove si svolgeva l’esame perché non scappasse. Sarebbe fuggita sicuramente.

E’ uscita sorridente. Il massimo dei voti . Passata al primo tentativo. Gli altri tutti bocciati.

Che ricordi….

L’amica tanto buona e la sedia a dondolo. Racconto quasi natalizio.

Forse chi mi segue si ricorderà ( dubito) della sedia a dondolo antica di una marca famosa (la Thonet) che avevo.

La sedia era bella ma scomodissima e dopo aver girato tutta casa era stata rilegata in cantina.

La potevamo vendere ma nessuno in casa aveva voglia di sbattersi e poi pare che oggi le sedie a dondolo non vanno più di moda.

Abbiamo un’amica che è bravissima, se la conosci non puoi non volergli bene. Una bella persona ma nonostante questo è riuscita a darci molto danno. Ma veramente tanto danno.

Dolce consorte l’aveva scelta per un lavoro. L’amica si era laureata da poco e volevamo aiutarla e sembrava adatta.

A discolpa dell’amica va detto che ha cambiato lavoro ( giustamente). Si è offerta di pagare un’altra professionista per farci uscire dai guai combinati. In realtà l’altra professionista una sua amica ha provato ma poi ci ha rinunciato. Diciamolo i guai sono rimasti tutti.

Ma nonostante tutto non siamo mai riusciti a provare rancore nei suoi confronti era ed è rimasta una cara amica.

Ora il perdono non è una cosa automatica, ci vuole impegno da parte di tutti.

L’amica era in buona fede e il fatto che nonostante gli studi quello non fosse il suo lavoro ha fatto il resto. Ma non c’è stata una sola volta che non ha provato a risolvere le cose.

Noi nonostante il danno non siamo mai riusciti a provare il minimo rancore nei suoi confronti, vuoi per il suo modo di porsi e poi anche perché è veramente una bella persona.

Sta di fatto che all’amica piaceva la nostra sedia a dondolo, è una esperta di arredamento, era lei che ci aveva detto che era di valore oltre i 500 euro se non ricordo male.

L’altro giorno è venuta a prendersela, gliela abbiamo regalata, lei almeno l’avrebbe apprezzata.

L’avrebbe anche pagata ma non ha soldi….. Dai guai suoi oltre che nostri non ne è ancora uscita.

Con affetto a una cara amica

Sedia simile, di uno scomodo incredibile

La messa di Natale e l’omelia del parroco anziano anziano.

Il pomeriggio del giorno di Natale ho accompagnato dolce consorte a messa.

Non siamo andati nella nostra parrocchia ma abbiamo scelto una chiesa dove l’orario era perfetto per le esigenze di dolce consorte. Le 18 nessun rischio che si addormentasse.

Io della messa amo la parte della predica.

Il sacerdote era anziano anziano e volendo si sarebbe potuto scommettere se arrivava vivo alla fine della messa.

Ormai non ci sono più preti e quelli che ci sono li tengono lì anche se quasi moribondi.

L’età media dei partecipanti era oltre gli 80 anni. Sembrava di essere in una messa fatta in un ospizio per anziani.

Chiaramente i giovani saranno andati a quella della notte o al mattino.

Ma passiamo all’omelia.

Il sacerdote alla predica va detto che si è ringalluzzito ed ha iniziato con entusiasmo la sua spiegazione.

Intanto ha voluto precisare che Gesù 2023 anni fa è nato veramente. Lo ha ripetuto più volte, essendo tutti anziani sa che bisogna ripetere le cose e che spesso si dimenticano quello che gli hai appena detto.

” Non è una leggenda o una fake news” ha ribadito. ” Ci sono i testimoni oculari ” ha spiegato ” I pastori” ha continuato.

Ha parlato anche dei re Magi di testimoni attendibili ma i pastori erano secondo lui più credibili.

Al sacerdote i pastori erano molto simpatici.

Come si sa l’Angelo li ha avvertiti che era nato Gesù.

Sull’Angelo ha voluto precisare che non era con ali piumate e che volasse di qua e di là, ma un un Angelo trasformato in un viandante normalissimo che avvisava i pastori della venuta del Signore.

Ora sul com’erano i pastori si è dilungato parecchio ma io il passo del Vangelo lo ricordavo diverso.

Il Vangelo di Luca è l’unico dei Vangeli canonici a narrare l’episodio. Mentre alcuni pastori vegliavano all’aperto sorvegliando il gregge, un angelo gli appare ed essi si spaventano. L’angelo li tranquillizza e dice loro che a Betlemme è nato un Salvatore, Gesù; gli dà anche un segno, che a Betlemme avrebbero trovato un bambino avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia. Subito dopo appare un gruppo di angeli, che cantano le parole “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”. Dopo che gli angeli sono spariti, i pastori decidono di recarsi a Betlemme a visitare Gesù e ritornano al loro gregge pieni di gioia, lodando Dio. Le persone che ascoltavano i pastori si meravigliavano di quello che dicevano.

Ma il sacerdote è anziano anziano e magari ha conosciuto uno dei pastori presenti al fatto.

Il sacerdote si dilungava sul fatto che non tutti hanno creduto al racconto dei pastori e ancora oggi molti sono dubbiosi del fatto.

” Ma si sa i pastori sono persone umili, ignoranti ma sincere “ ci teneva a precisare ed era per quello che l’Angelo si era rivolto a loro.

Spero che il sacerdote anziano anziano mi perdonerà di questa velata ironia.

Sicuramente nelle parole del sacerdote anziano anziano c’era tutta la gioia  per quello successo 2023 anni fa e nel suo sorriso sincero la felicità per questi famosi avvenimenti che come ripeteva il sacerdote alla platea di anziani accaduti sicuramente ” Parola di pastore”

Con sincero affetto per il sacerdote che continua nonostante l’età il suo ruolo di pastore d’anime con amore e passione.

La miglior ricetta di torta al cedro per le galline del mio pollaio. Anche Nontirare(cane) ha apprezzato.

In rete ho trovato varie ricette per delle torte col cedro.

Sono pieno di cedri e non so che cosa farne. In realtà nessuno usa il cedro, direi giustamente.

Così mi sono avventurato in una ricetta tutta mia prendendo spunti da varie ricette.

Il risultato visivo è molto bello a dire il vero.

Ma spesso l’apparenza inganna.

L’ho assaggiata se non sapesse di cedro sarebbe anche buona.

Ora per non sapere di cedro sarebbe necessario non mettercelo.

Figlia nonostante le avessi detto di non assaggiarla ha voluto correre il rischio.

“Non è cattiva” ha detto ” certo che sa troppo di cedro” ha finito di dire.

Dolce consorte incurante di quello detto ha preso una fetta grossa di torta. Assaggiato un boccone ha detto ” non si può mangiare sa troppo di cedro”

Non essendoci nessun sistema per salvarla ” domani la do alle galline” Ho detto 1 kg di torta.

Così ieri mattina ho fatto il pastone con la torta al cedro.

Le galline erano entusiaste ” ma che buono” continuavano a dire “si beccavano a vicenda per prendersi i pezzi più grossi di torta.

Tutta la mia fatica non era andata persa.

Anche a Nontirare è piaciuta la mia torta ” Con tutta la fame che mi fai fare anche questa schifezza è buona” mi ha detto. Comunque non ha lasciato nulla neanche una briciola. “Ma mica la darai tutta alle galline? ” mi ha chiesto mentre la mettevo nel secchio del pastone. “Non voglio che ingrassi” le ho risposto ” Ma è Natale mica mi farai fare la fame anche oggi? mi ha detto disperata.

Impietosito le ho dato ancora un pezzetto di torta al cedro.” Con questa è sicuro che non ingrasso” mi ha detto mentre se la sbaffava tutta. ” Come mi hai ridotto ” diceva ad alta voce  ”a supplicare per una torta che fa veramente anguscia che solo a delle galline sceme può piacere”

Buon santo Stefano a tutti