Figlia rientra a casa dopo quasi due anni di Trento, manca la tesi e tre mesi di di stage che deve ancora decidere dove fare. Inutile tenere la casa a Trento.
Con suo grande dispiacere ha deciso di tornare a casa solo per il momento.
Ora la pirlona voleva fare più viaggi in auto per riportare tutto a casa.
Almeno tre viaggi ci sarebbero voluti tutti
Discussioni per prendere una ditta che riportasse tutto qua
Dopo lite, si è informata e trovato ditta che avrebbe fatto il lavoro ad un prezzo accettabile.
Funziona così
Per non fare un viaggio pieno e uno vuoto questa agenzia di furgoni organizza in modo che il corriere faccia due viaggi pieni e così si abbassano i costi . Certo bisogna organizzarsi per tempo e loro fanno solo il trasporto. ( carica e scarica anche)
Il furgone era pienissimo altro che due viaggi o tre…. Mentre era a Trento ha comprato un sacco di cose, comprese pentole e accessori.
La roba è arrivata, figlia ha detto che non sa ancora quando torna per ora si fa ospitare da delle amiche, così dice.
Ieri per san Valentino la mitica Raffaella ha ripubblicato da fuga da polis un suo bellissimo pezzo sui baci cinematografici.
Così scherzando ho chiesto se si sapeva chi aveva dato il primo bacio e perché?
Nessuno ha saputo rispondermi e sono andato a vedere in rete se qualcuno lo sapeva.
Ora immaginatevi già a tempi preistorici il primo che ha infilato la lingua nella bocca dell’altro lasciandolo più che sorpreso.
Ma facciamo un po’ di storia
Io ero rimasto a Morris
Quando nasce il bacio? L’origine del bacio, a detta degli antropologi, risale alla preistoria, quando le nostre antenate per nutrire i loro piccoli sminuzzavano il cibo nella loro bocca prima di passarlo, attraverso una sorta di bacio alimentare, ai fantolini. Questa ipotesi è stata avanzata anche da Desmond Morris, il celebre etologo inglese autore di numerosi libri sul comportamento umano, che la elabora, precisando come le madri svezzavano i loro figli masticando il cibo e dandolo loro con un bocca a bocca che implicava una notevole quantità di pressioni reciproche della lingua e delle labbra, un modo di nutrire i bambini simile a quello degli uccelli ci sembra oggi bizzarro ed estraneo, ma – scrive Morris nel libro “L’uomo e i suoi segreti” – la nostra specie l’ha probabilmente praticato per più di un milione di anni. Gli amanti che si esplorano reciprocamente la bocca con la lingua ritroverebbero, quindi, il benessere arcaico e la sensazione di gratificazione e fiducia della nutrizione bocca a bocca. Questo, per il biologo, rafforzerebbe la loro confidenza e il loro legame. Anche secondo Freud, attraverso il bacio, si recupera il soddisfacimento dell’oralità dell’ infanzia. La bocca è il primo strumento privilegiato attraverso cui i bambini conoscono le persone, gli oggetti il mondo. I bambini portano tutto alla bocca, perché è un organo estremamente sensibile e luogo di transito di ciò che dà più soddisfazione: il cibo.
Ora l’usanza dura ancora.
Da piccolino sorella mi ha raccontato di una anziana che mi doveva dare da mangiare avevo meno di un anno, i miei erano negli orti a lavorare, e questa balorda senza denti masticava il cibo e poi me lo passava.
Sorella a mia difesa si chiudeva in casa con me e proibiva all’anziana di entrare.
Nonostante questo racconto dell’orrore sono diventato un buon baciatore.
La verità sul bacio forse è un altra
I neurobiologi hanno di recente, con ricerche approfondite, ridimensionato il ruolo della passione e del sentimento ed affermano perentoriamente che la funzione del bacio sia prevalentemente quella di selezionare il partner con finalità squisitamente riproduttive. Il bacio rappresenta una sorta di panacea, sia quello più superficiale ed affettuoso, sia quello più approfondito, pregno di erotismo e sensualità. A seconda dei casi si liberano neurotrasmettitori chimici dall’ossitocina, che produce fiducia, alle endorfine, che stimolano l’allegria ed allontanano la tristezza, mentre tende a scendere il livello del cortisolo, fattore di stress, che aumenta nelle situazioni di ansia e pericolo. Quando il bacio è appassionato si scatenano numerose variazioni fisiologiche: dalla dilatazione dei vasi sanguigni, che producono rossore delle guance ed un maggiore afflusso di sangue al cervello, mentre il cuore comincia a pulsare più intensamente e le pupille si dilatano. Inoltre aumenta la produzione di dipamina, che induce desiderio, esaltazione, euforia. Attraverso il bacio uomo e donna si scambiano una serie di germi (circa 300) e relative informazioni di istocompatibilità genetica, oltre a degli odori subliminali, sul tipo dei ferormoni, molto diffusi nei mammiferi, che inducono una coppia a riprodursi. Fino a pochi anni fa il bacio era presente nel 90% delle culture esistenti al mondo, ma oggi grazie alla globalizzazione mediatica, la percentuale è aumentata grazie ad icone grandiose come Clark Gable e Vivien Leigh in “via col vento” ed il bacio alla francese, praticato anche dai bonobo, i nostri cugini primati, che rimangono bocca a bocca fino a 12 minuti, un primato da Guinness. Più lungo è il bacio e più intensamente il testosterone, attraverso la saliva, eccita la donna.
Il fatto che solo il 90% della popolazione si bacia però mi ha lasciato perplesso.
Ora partendo da questi balordi che non si baciano potremmo fare degli esperimenti per vedere l’effetto che fa quando uno ti infila la lingua in bocca a sorpresa .
Esso si manifesta in egual maniera in tutte le culture ad eccezione degli eschimesi o dei pigmei che si strofinano vicendevolmente i nasi, tra le popolazioni più antiche anche i mongoli ed i giapponesi non lo conoscevano.( Le parti serie di Achille della Ragione)
Ora tra strofinarsi il naso e baciarsi c’è una bella differenza, provare per credere, al massimo strofino dell’altro e non sul naso.
Ma posti che vai usanze che trovi.
Il bacio più antico del mondo? Risale a 4.500 anni fa, in Mesopotamia (oggi la zona tra Iraq e Siria). Anche se finora l’origine dell’usanza di baciarsi sulle labbra (e la conseguente diffusione del virus dell’herpes simplex) era fatta risalire all’Asia meridionale di 3.500 anni fa, uno studio sposta di almeno 1.000 anni indietro la pratica. Era già diffusa e ben radicata in Mesopotamia 4.500 anni fa. Ci si baciava contemporaneamente in diverse culture nello stesso periodo, quindi non è una tradizione esclusiva di una sola regione di mondo. (Focus)
Ora in esclusiva per il blog il nome dei due primi baciatori della storia
Adamo ed Eva dopo aver mangiato la mela e preso coscienza di essere nudi….
Era vestito come un ciclista professionista, aveva anche una bici da corsa, aveva anche il caschetto, un ciclista tutto giallo solitario viaggiava per la mia via.
L’avevo visto passare e sapevo che sarebbe tornato indietro, la via è senza sbocco veicolare.
Stavo andando a fare benzina all’auto a dolce consorte “tanto che sei in ferie …” lasciamo perdere
Il ciclista sta tornando indietro ed occupa tutta la careggiata, e andava pianissimo, uno correndo all’indietro sarebbe andato più veloce.
Ora avevo da fare oltre che fargli d’ammiraglia, mi sono avvicinato all’imbecille sperando che si accostasse, ma questo idiota continuava a viaggiare in mezzo alla corsia.
La strada è stretta due auto passano a fatica e in molti pezzi un auto si deve fermare per fare passare l’altra.
Ho fatto quello che si fa in questi casi ho suonato con moderazione il clacson.
Ora pare che il pirla in bici fosse sonnambulo ed è per quello che andava piano si era addormentato sulla bici, al suono del clacson si è improvvisamente svegliato e invece che accostarsi e farmi passare, ha frenato fermandosi in mezzo alla strada e imbelindosi per terra, per fortuna dalla parte giusta a sinistra permettendomi così di passare.
Mentre andavo via ho visto il tipo maledirmi col braccio mi lanciava anche degli insulti.
Ora se non era per Alice che qualche giorno fa nel suo blog aveva chiesto di perché molti ciclisti hanno atteggiamenti particolarmente idioti, non avrei messo la retromarcia a chiedere all’idiota il motivo della sua idiozia, così poi da rispondere alla domanda di Alice.
In maniera molto educata gli ho spiegato che solo i coglioni vanno in mezzo alla careggiata, lui di rimando mi ha detto di avere un amico poliziotto e che mi avrebbe fatto sparare, cosa che non c’entrava niente con la discussione.
Il ciclista era anziano e particolarmente rimbambito, la cosa simpatica che era tedesco e parlava come Paolo Villaggio nel suo famoso personaggio professor Kranz. Inoltre aveva un solo occhio funzionante.
Ho fatto l’unica cosa intelligente di tutta questa storia me ne sono andato, non senza aver salutato rispettosamente il ciclista tedesco dopo avermi minacciato di farmi sparare ” ma vai a fanculo cretino”
L’ho sentito da lontano gridare “signiore aspetti ”
Alice è inutile porsi le tue domande, lo fanno perché sono cretini e neanche patentati visto che per andare in bici non è prevista la patente.
Ieri mattina ero convinto ma proprio convinto di avere appuntamento dalla mia bella dentista.
Due ore di appuntamento, ora si fa sul serio. Non ho carie ma mi sto distruggendo i denti da solo digrigno, più sto al delirio e più digrigno.
Ora la dentista ha tutta una sua idea costosissima di come risolvere il problema. E’ ricca di famiglia fa la dentista per passione più che per denaro. Quindi mi fido anche se questa volta mi costerà un capitale.
In realtà il costo iniziale era più alto mi voleva con una bocca perfetta, ma alla fine ci siamo limitati a una dentatura normale. “Non devo mica andare a cuccare in giro” Le ho detto. E’ amica di dolce consorte. Mi ha guardato male.
Come detto ieri mattina ero convinto di avere l’appuntamento, certo avevo il bigliettino con orario e giorno ma mi sono fidato della mia memoria.
Pioveva a diluvio. Sono in ferie hanno messo 8 di pioggia su sette.
Andare in auto in centro è un disastro, poi dove sta la dentista neanche a pagare ne trovi. Devi lasciare l’auto lontana.
Preso la moto. Dio vede e provvede ed ha deciso che era il momento di fare le prove per il prossimo diluvio.
Ha cominciato a scendere a più non posso.
Ero anche in ritardo per colpa delle galline preoccupate dell’acqua che sta scendendo dal cielo da qualche giorno. Non sono sicure che Noè le metta sull’arca.
Ho tutte le protezione per i diluvi, ma ero di fretta ed ho messo solo la giacca, sono 5 minuti scarsi di viaggio.
Bagnato è poco, zuppo rende meglio l’idea.
Posteggiato davanti allo studio sono andato di corsa all’appuntamento.
L’assistente, uno studio di belle donne, un uomo ci va anche volentieri, mi sorride e mi chiede che ci faccio lì.
” Ho l’appuntamento di due ore ” dico ” Dove posso mettere la giacca senza allagare tutto?” Chiedo.
” Mercoledì prossimo” Mi risponde sempre sorridendo. E’ nel contratto delle assistenti dentiste mostrare un bel sorriso. ” Ma tanto che ci sei vuoi che ti dia un occhiata a quello già fatto?” Mi chiede gentilmente.
In realtà sarei dovuto andare ogni settimana a farmi controllare, ma la cosa non è stata presa neanche in considerazione. “Vengo solo se ho dei problemi ” siamo rimasti d’accordo.
Gli sono simpatico, alla dentista ma non so esattamente cosa pensi di me.
Mi sono rimesso la giacca che aveva allagato l’ingresso dello studio ed ho salutato ” a mercoledì prossimo” ho detto ”
Pioveva ancora, quando il tempo ha visto che uscivo ha cominciato a piovere di più, si sa mai che mi offendessi a prendere meno acqua.
Bagnato per bagnato sono andato dalla moto.
Vi capita mai di cercare le chiavi e di non trovarle mentre l’acqua scende copiosa ?
A me si.
Ritorno al coperto e cerco le chiavi che erano esattamente dove le avevo cercate prima senza trovarle.
L’universo si diverte parecchio con me.
Tornato a casa quella scema di Nontirare voleva fare un giro sotto la pioggia battente ” Ma sei già tutto bagnato tanto vale fare il nostro giro, bagnato per bagnato”
Va a finire che la mando dalla dentista anche a lei.
Siamo arrivati al terzo controllo, dopo aver eliminato le statine.
Questa volta sono passati quasi due mesi dall’ultimo controllo. C’erano le feste di mezzo…
Lunedì nonostante sapessi di aver trasgredito nei due giorni precedenti all’alimentazione priva di colesterolo, avevo mangiato formaggi che non è l’esatto ideale per tenerlo basso.
Santo si ma con qualche trasgressione
Come detto sono andato a fare le analisi
?????????????
Considerando il pranzo di domenica e la cena della sera e senza dimenticare sabato i risultati sono praticamente uguali all’altra volta. Soprattutto il colesterolo cattivo è identico.
Dopo 4 mesi la cosa pare essersi stabilizzata.
Mi ero ripromesso di fare sport ma per il momento è rimasto un ripromesso. Tra delirio (lavoro) orto, periodo di potature e altri menaggi vari e il blog il tempo che rimane è poco e lo sport si fa con regolarità o non serve a una benemerita cippa, lo dico da sportivo. Tipo dolce consorte che va a fare movimento una volta si tre volte no e dice che non serve a niente oltre sentirsi tutta rotta tutte le volte che va. Non le dico più niente e la lascio lamentarsi.
In conclusione, soddisfatto, considerando che tutti dolori alle articolazioni sono spariti.
Ps Lo dico per onestà intellettuale, una parte di me era convinto che fossero più bassi, anche se la parte più razionale sapeva benissimo che sarebbero stati questi.
Prima di prendere l’autostrada per dirigerci verso l’ospedale, ci siamo fermati in un supermercato, visto che non c’era posto, la domenica le persone non sanno che cazzo fare e vanno a fare la spesa, io sono rimasto in auto mentre dolce consorte è andata a comprare qualcosa da portare all’ammalata, dice che è brutto presentarsi a mani vuote.
Visto che la parente ha dei grossi problemi col diabete, infatti le hanno tagliate delle dita, ho detto prendigli dei biscotti Lagaccio senza zucchero. ( In Liguria il biscotto Lagaccio è abitudine da portare agli ammalati, non so perché ma è così, una volta se stavi male e qualcuno ti veniva a trovare era sicuro che arrivava con i biscotti Lagaccio, o la mescolanza biscotti al burro, del caffè e anche con lo zucchero a quadretti”
Indagherò del perché
Dolce consorte non è adatta a fare la spesa, per sua fortuna sono più di trent’anni che mi occupo io della cosa.
Infatti è arrivata con dei biscotti Lagaccio biologici e dei pasticcini l’ideale per un diabetico.
Discutere con le donne è cosa inutile ” Se non li mangia lei li mangerà qualche d’un’altro” L’importante era non arrivare a mani vuote. Se poi la parente diabetica li mangia è lo stesso, tanto è già in ospedale.
In ospedale è obbligatoria la mascherina, che ti viene consegnata all’entrata se per caso non ci hai pensato a portartela dietro.
Un visitatore per volta e mascherato.
Il figlio è uscito per far posto a dolce consorte.
Mentre aspettavo il mio turno mi ha detto ” guarda che dice cose strampalate e senza senso”
Chi mi segue forse si ricorderà della parente che ripeteva continuamente le stesse cose, bene o meglio male è peggiorata, le disgrazie non vengono mai da sole. E’ andata di testa.
Ora vi dovrei raccontare di come funzionano male alcuni reparti qui dalle mie parti, ma lo farò in un altro momento.
Quando è stato il mio turno, dolce consorte mi ha guardato e fatto capire che la parente di testa non c’era molto.
Ora spiegamici, riconosce tutti e dopo che fa confusione. In un discorso parte dagli anni 50 e mischia tutto fino ad oggi.
Un fatto accaduto 40 anni fa viene catapultato ai giorni nostri e i morti tornano vivi.
Obbiettivamente per dei semplici non è facile starle dietro, solo un pirla come me poteva farle delle domande per cercare di capire che cazzo stava dicendo. Ma la cosa ancora più pirla chiedere al figlio alcuni chiarimenti. Non vi dico come mi ha guardato.
Anche mio padre faceva lo stesso, lo stesso racconto acquistava nuova vita.
La cosa da fare è non contraddirli mai s’incazzano.
Sulle dita ancora non ha capito che gliene hanno tagliate, infatti ogni tanto chiede di toglierle la scarpa che le fanno male le dita che non ha più.
Ma siamo sicuri che la morte è la cosa peggiore che ci può capitare ?
Come sono cambiati i tempi quando erano le donne che volevano sposarsi per forza.
La collega giovane ha meno anni di figlia, siamo sotto i 30 per capirci, ed ha già scodellato due figli e convive da quasi 5 anni con il padre dei suoi figli.
Il ragazzo anche lui giovanissimo le ha chiesto se non era ora di sposarsi con una bella cerimonia in chiesa.
La ragazza l’ha guardato stupita ” non ti sembra prematuro ? ” Gli ha chiesto
Sposarsi è una cosa seria, mica come fare due figli.
La collega gli ha detto che ci deve pensare ancora un po’, non bisogna prendere scelte affrettate che poi uno se ne pente per tutta la vita.
A nulla sono valsi le mie suggestioni di abito bianco e figli come paggetti che la seguivano all’altare.
“Così mi guardano tutti, ma anche no ” Mi ha risposto
La collega è molto carina e con un bel fisico, un vestito da sposa le starebbe benissimo.
“No non ci tengo ” mi ha risposto “e poi devo invitare un sacco di parenti ” Ha continuato.
“Non sei obbligata ” ho provato a dire ” Sono peggio dei meridionali, se non l’invito s’incazzano” ha finito di dire.
Al massimo è disposta ad andare in comune e firmare qualche foglio per via dei bambini ma niente di più.
Come sono cambiati i tempi di quando le donne volevano farsi sposare per forza e si facevano mettere incinte.
Che di quelli al governo non se ne salvi neanche uno per sbaglio è sicuro.
Hanno vinto le elezioni ed è giusto che governino.
Va detto che danno grandi soddisfazioni a livello comico, uno più bravo dell’altro.
Non solo “bau bau” a Marco Furfaro su La7. La deputata di Fratelli d’Italia aveva già fatto il verso in un dibattito con l’economista Michele Boldrin, ma quella volta invece del cane aveva scelto il gatto(il foglio)
Qui faceva la gatta mascherata. ( non è possibile mettere il video ma in rete lo trovate)
Ora fanno bene a mandarla in giro per le varie trasmissioni a parlare di giustizia a fare la moralista.
Il 17 febbraio 2023 è stata quindi condannata dalla stessa Suprema Corte di Cassazione in via definitiva a 1 anno e 6 mesi; le sono state contestate spese per 25 000 euro, valutate come non attinenti alla funzione istituzionale esercitata all’epoca da Montaruli.
Si vede che di presentabili non ne hanno proprio. Va riconosciuto che è una delle più belle deputate che abbiamo, perché pretendere altro ?
E ora aspettiamo fiduciosi per quando si esibirà nell’imitazione del raglio dell’asina che piacerà tantissimo agli asini che l’hanno votata.
Lo so che sono ignorante ma mai avrei pensato che i coriandoli fossero stati brevettati.
Come tutte le grandi invenzioni che hanno cambiato l’umanità è stata un colpo di genio italiano.
Ma chi ha inventato i coriandoli? Ma soprattutto che cazzo si tiravano prima ?
<Il primo cenno della parola “coriandolo” si registra nel Rinascimento, allorché l’agronomo Giovanvettorio Soderini (1526-1596), “gentiluomo fiorentino” autore di libri di botanica, nel suo Trattato della cultura degli orti e giardini menziona l’uso di ricoprire di zucchero i semi di coriandolo (la famosa spezia usata in cucina) per trasformarli in piccoli confetti che poi, nei festeggiamenti carnevaleschi, era consuetudine lanciare dal balcone o dai carri. E infatti, ancora oggi i coriandoli di Carnevale sono chiamati confetti nel resto del globo.
Finché non si arriva ai due anni cruciali della storia del coriandolo come lo intendiamo noi: il 1875 e il 1876. Iniziamo da quest’ultimo, allorché nel cervello di un ragazzino di Trieste con scarsa voglia di studiare, Ettore Fenderl, nato quando la città era ancora sotto il dominio austriaco, si accende una lampadina durante l’annuale parata delle maschere. Come andarono le cose l’ha raccontato lui stesso 81 anni più tardi, nell’intervista concessa il 4 marzo 1957 alla trasmissione della Rai Radio per le scuole:
Nel 1876 avevo 14 anni, ero molto precoce e di Carnevale volevo fare il “bulo” colle ragazzine; ma non avevo danaro per comperare i confetti di gesso allora in uso. E così mi venne l’idea di prendere carte colorate, farne strisce, e tagliarle a triangoli con la forbice. Misi questi in uno scartozzo, andai sul pergolo del mio sarto al corso di Trieste, e li gettai giù sulla folla. Il primo successo è stato disastroso: rimbrotti e gridi delle ragazze con i coriandoli nei capelli, cosicché salì una guardia a mettermi in contravvenzione e a sequestrarmi tutto. Non mi fece pagare niente, si limitò al sequestro dello scartozzo.
Ma torniamo al 1875 e all’altro ingegnere inventore Enrico Mangilli. .
Nel 1875 l’Amministrazione di Milano, riflettendo sui ripetuti incidenti che ogni anno squassavano la settimana di Carnevale, s’interrogava se vietare o meno il lancio dei coriandoli tradizionali, come gessetti e confetti, che però spesso – nell’eccitazione collettiva della festa -diventavano oggetti assai meno innocui, come per esempio arance, uova marce o addirittura sassi e monete arroventate.
Ma ecco che il geniale Mangili, osservando i dischetti che le macchine perforatrici fanno cadere dai fogli traforati usati in sericoltura come lettiere per l’allevamento dei bachi da seta (a Milano li chiamano bigatt), ha la trovata dei coriandoli di carta, meglio se a colori. Non li brevetta e il primo anno li distribuisce gratuitamente tra i bambini della zona. La novità piace subito e un giornalista dell’epoca lo definisce: «Industriale attivo, ma artista nell’anima. È l’uomo delle trovate». Dopo un po’ inizia a produrli e li commercializza con successo: nei Carnevale meneghini di inizio secolo gli ambulanti li venderanno in Galleria e in Centro a 5 o 6 centesimi per ogni misurino di caldarroste.
In conclusione, ad attribuirsi la paternità dei coriandoli come li intendiamo oggi sono stati due ingegneri italiani. La differenza sostanziale fra la trovata del genietto triestino e quella dell’ex garibaldino trisnonno di Indiana Jones è che nel secondo caso – precedente di un anno – i dischetti di carta furono quasi subito commercializzati ed entrarono rapidamente a far parte della tradizione. Quindi, forse anche per una mia sana dose di ambrosiano campanilismo, considero Enrico Mangili il vero papà dei coriandoli.(testo di Roberto Angelino per Gianella Chanell)>
Altro che inventare bombe intelligenti da tirare su civili inermi.
Leggevo Corfole un giornale locale che esce mensilmente ed è gratuito.
Scopro che il campione del mondo in acque gelate è un ligure Paolo Chiarino.
Ora la notizia è che c’è un campionato del mondo di pirla che nuotano come mamma li ha fatti (solo costume, niente tute) in acque gelate. Pare che nuotano vicino ai ghiacciai.
Ora ognuno fa quello che vuole nella sua vita se non da fastidio al prossimo suo, ma nuotare in acque gelate solo in costume mi pare proprio una minchiata. Infatti nell’articolo si dice che forse diventerà specialità olimpica insieme alla corsa bollente su sabbia a piedi nudi.
Uno ha diritto ad avere le sue malinconie, lui penserà che sono un pirla io che scrivo un blog che non legge nessuno o meglio pochi.
La temperatura dell’acqua è 1 grado 2 al massimo 3 è troppo calda e viene annullata la gara.
Ma perché ? Sicuramente nuotano veloci per non rimanere assiderati.
Alla pirlaggine non c’è limite
Un tuffo da giovane l’ho fatto anch’io, ma si sa che sono un pirla anch’io.
Dagli ultimi sondaggi la Meloni e Fratelli e Sorelle d’Italia è in crescita ed ha superato il 30% di preferenze.
Ora se ci fosse un opposizione seria si dovrebbe domandare come mai, visto che non ha mantenuto nessuna delle sue promesse, le persone continuano a preferirla a tutti gli altri ?
Vero chi la vota spesso sono i più semplici ( escluso Alberto tutto meno che uno semplice) persone che si accontentano di soluzioni facili a dirsi e impraticabili nella realtà, però che piacciono.
Ora è palese che la storia infinita degli immigranti in Albania e del generale libico porta voti al governo e non alle opposizioni.
E’ chiaro che il messaggio che arriva è da una parte : facciamo entrare tutti e dall’altra parte proviamo a fare qualcosa.
Ma secondo voi alla fine chi li prende i voti ?
Ora l’opposizione si è lanciata col fatto che mancherebbero 200 000 posti di lavoro e che gli immigrati ci servono, confondendo tra l’altro l’immigrazione legale da quella illegale.
Io sono pirla l’ammetto, ma cazzo abbiamo 5 milioni di gente che non lavora, ora non ne riusciamo a trovare 200 000 per far contenti quelli di Confindustria ?
Mancano i saldatori . Ma siamo sicuri? Ora non dico che non bisogna esserci portati ma in un anno a uno normale insegni a saldare in maniera perfetta. Nessun italiano nel nord Italia vuol fare il saldatore ? A me sembrano cazzate.
Basterebbe organizzare dei corsi con promessa di assunzioni a tempo indeterminato e troviamo tutti i saldatori che ci servono, o ai clandestini li facciamo scendere solo a condizione che facciano i saldatori, camerieri ecc ecc.. che ci mancano.
La donna quasi novantenne si trova con lo sfratto fatto dal nipote, come ringraziamento per avergli donato la casa dove ha vissuto una vita col marito.
Il nipote è un pirla, precisiamolo subito, ma il notaio che non le ha garantito l’abitazione a vita è da denunciare per manifesta incompetenza.
Ora queste cose si fanno quando ci sono eredità da dividere, madre e nonna hanno pensato malamente di lasciare all’unico figlio la proprietà della casa.
Ora questo ingrato non è un ragazzino ma un uomo sposato e con prole.
Laureato e con esperienze di lavoro anche all’estero.
Fa bene andare all’estero s’imparano un sacco di cose.
Normalmente quando aveva bisogno di soldi si rivolgeva alla madre, che vive con un uomo che non è il padre, che l’hanno sempre aiutato.
Aiuta oggi aiuta domani si sono rotti le palle di aiutarlo.
Quindi per ripicca ha dato lo sfratto alla nonna ” ho bisogno di soldi” avrebbe detto per giustificarsi.
Ora la cosa ha fatto infuriare la madre, che ha smesso di parlargli.
Va detto che la nonna non rischia di finire in mezzo a una strada, certo con questo dolore che le ha provocato il nipote rischia di finire al camposanto dove l’attende il marito, ha già la casa pronta pronta ad attenderla.
La stessa cosa è capitata ad una mia amica, ha comprato la casa al figlio che per tutto ringraziamento non le rivolge la parola da anni e soprattutto le vieta per ripicca di vedere i nipotini.
Cosa hanno in comune le due storie: le mogli stronze dei due pirla.
Ci sono quelli pro e quelli contro e quelli come me che ancora non hanno capito come va a finire con l’intelligenza artificiale
Tutte le nuove invenzioni hanno creato questo scontro.
L’altra mattina ho sentito un dibattito fatto da esperti, nessuna lite, nessuno che gridava.
Ora vi dico quello che ho capito io.
Che l’intelligenza artificiale cambierà il mondo semplificandoci la vita in maniera straordinaria.
Farà tutto l’intelligenza artificiale dal lavoro manuale a quello intellettuale, meglio e in maniera più veloce.
Si ipotizzava che anche la giustizia sarebbe stata fatta dall’intelligenza artificiale.
Inseriti tutti i dati e sentenze precedenti in un minuto avrebbe dato il suo giudizio, altro che aspettare anni e anni con sti cazzi di giudici.
I giornalisti spariranno (questo è un bene se sono come adesso) Gli articoli verranno fatti direttamente dall’intelligenza artificiale, basterà inserire l’avvenimento. Niente più articoli di parte. Prendendo tutti i dati in suo possesso farà un pezzo imparziale.
Tutto bene direte
Si ma c’è un solo problema che gli esperti a cui non hanno saputo rispondere.
Anzi uno ha chiesto chiarimento a gli altri
“Il nostro lavoro tra qualche hanno sarà inutile e sostituito dall’intelligenza artificiale e poi che cazzo facciamo? Che cazzo facciamo è una mia libera interpretazione.
Arriveremo al punto che farà tutto l’intelligenza artificiale e degli 8 miliardi di persone cosa ne facciamo e soprattutto chi cazzo le mantiene?
La data per rispondere è il 2035 secondo gli esperti a quel punto l’intelligenza artificiale sarà tale da decidere lei.
Ora se tutti i lavori saranno fatti dall’intelligenza artificiale le persone avranno un sacco di tempo libero, cosa buona ma chi cazzo mantiene tutti?
Ora se le persone non comprano per chi fa la merce l’intelligenza artificiale ?
Quindi partendo dal presupposto che l’intelligenza artificiale è cosa buona, ma portata all’eccesso mi sa che qualche guaio lo provocherà
Chi mi segue sa della puntura inutile fatta fare da dolce consorte a suocero.
Suocera ha provato lei le prime volte ma è stato un disastro, troppo lenta per le chiappe di suocero.
Preso un professionista, un ragazzone di un metro e 90 con la faccia da bonaccione.
Le cose vanno sicuramente meglio, tra badante e ragazzone le chiappe vengono punturate con discreta facilità. oltre 2 quintali in due dove vuoi che scappi suocero.
Viene tre volte la settimana, ma non ha un orario preciso, prima mattinata.
L’altra mattina è arrivato in ritardo.
Nontirare gli abbaia ma solo per avvertirci che è arrivato.
Arrivato dopo 5 minuti era già andato via.
Il badante di suocero nella sua lingua, un misto di italiano, spagnolo, amaranto e minchiate che si inventa lui mi riferisce che il ragazzone era stato fermato dalla polizia è multato per eccesso di velocità. Non per la puntura che fa obbiettivamente velocemente, ma perché andava velocemente in auto.
Considerando che si prende 10 euro a puntura per recuperare i soldi deve fare velocemente 53 punture. Suocero teme la cosa.
L’altro giorno è tornato a punturare suocero ed ho chiesto com’era andata.
Colpa di un ape, aboliamo l’uso delle api nei centri urbani che rompono solo i coglioni.
Questa andava a venti all’ora , appena possibile dopo oltre un km l’ha sorpassata, Dio vede e provvede e infatti il pirlone non ha visto che c’era il cartello del controllo della velocità.
63 km all’ora equivalgono a 530 euro di multa e 10 punti in meno.
Nessuna pietà da parte dei poliziotti, fermato il novello pilota di formula 1 è stato multato.
Ora per due anni dovrà stare attento un’altra multa per eccesso di velocità c’è il ritiro automatico della patente e obbligo di un nuovo esame.
Ora secondo me è giusto il limite di velocità, ma bisogna multare anche quelli che non sanno che cazzo fare e vanno a 30km dove il limite è di 50 rompendo i coglioni a chi va a lavorare.
Se hai tempo da perdere, fatti due passi a piedi e non intralciare il traffico.
Chi mi segue sa del collega imbecille che più imbecille non si può.
E’ un periodo che una settimana si e una settimana anche fa un salto al pronto soccorso.
A me pare strano che non l’abbiano ancora rinchiuso alla neuro.
Con la scusa che stava male si è saltato l’inventario, meglio imbecille com’è ha sempre dato più danno che utile. Sa contare fino a 9 e male.
Dopo l’ultima volta che avevo fatto l’errore di chiedergli come stava, questa volta me ne sono guardato bene.
Ma si sa non basta farsi i cazzi propri.
L’imbecille con la scusa che sta male fa anche meno di prima, se prima faceva niente ora fa meno di niente e in più rompe i coglioni a quelli che fanno qualcosa.
Ad un collega ha detto ” il dottore mi ha detto che sono un cretino” cosa d’altronde risaputa a livello mondiale ” perché vengo a lavorare” ha aggiunto.
Ora il dottore non sa che al delirio non c’è il rischio che faccia nessuno sforzo. Già prima non c’era verso di farlo stancare. La cosa più faticosa che fa è venire da casa al delirio.
Ora se sta mezz’ora in piedi al cellulare, poi ha bisogno di mezz’ora seduto sempre al cellulare per far riposare la gamba.
Ora il capo ha chiesto se lo vediamo fare niente di avvisarlo.
Minchiata incredibile
Avrebbe avuto più senso il contrario visto, che non fa un cazzo da quando arriva a quando va via.
Premesso che il finto invio di garanzia è un grande spot per la Meloni, che così ha superato il 30% di gradimento degli italiani. Il mondo funziona così, più cazzaro sei e più piaci alla gente, facciamocene una ragione.
. “Si segnala, al fine di fare chiarezza, il totale fraintendimento da parte di numerosi esponenti politici dell’attività svolta dalla procura di Roma” – si legge nel documento dell’Associazione che precisa: “La procura di Roma non ha emesso, come è stato detto da più parti impropriamente, un avviso di garanzia nei confronti della presidente Meloni e dei ministri Nordio e Piantedosi ma una comunicazione di iscrizione che è in sé un atto dovuto perché previsto dall’art. 6 comma 1 della legge costituzionale n. 1/89. La disposizione impone al procuratore della Repubblica, ricevuta la denuncia nei confronti di un ministro, ed omessa ogni indagine, di trasmettere, entro il termine di quindici giorni, gli atti al Tribunale dei ministri, dandone immediata comunicazione ai soggetti interessati affinché questi possano presentare memorie al collegio o chiedere di essere ascoltati. Si tratta, dunque – conclude la nota – di un atto dovuto”.
Ora secondo me l’errore non è stato scarcerare il libico autore di cose ignobili, sempre meno di Biden o Benjamin Netanyahu, ma arrestarlo. L’Italia ha troppi interessi in Libia. Solo dei coglioni lo potevano arrestare mettendo a rischio i cittadini italiani che lavorano da quelle parti. Per non parlare dell’invasione di immigrati che ci saremmo dovuti attendere per ritorsione.
Giusto rimandarlo a casa senza se e senza ma. ( da uomo di sinistra) Smettiamola di fare i finti moralisti.
Cosa si intende con realpolitik? La realpolitik (in tedesco “politica reale” o “politica concreta”) è una politica basata su una concreta pragmatica, rifuggendo da ogni premessa ideologica o morale.
A differenza della Meloni però penso che l’Italia e lei che ne è presidente del consiglio siamo ricattati da tutti, visto che non contiamo un cazzo a livello planetario.
l’Europa ci ricatta e noi obbediamo
La Nato ci ricatta e noi obbediamo
L’Iran ci ha ricattato e noi abbiamo ceduto dopo un giorno
La Libia ci ha ricattato e dopo 22 minuti e 13 secondi secondi abbiamo mandato a casa il mostro con tutti gli onori e un volo di stato
Quindi la Meloni dovrebbe specificare che lei non si fa ricattare solamente dai giudici italiani, se mai la volessero ricattare.
Per questo neanche la Santanchè si fa ricattare da nessuno, anzi è lei che li ricatta, se non si capisce cosa ci fa ancora lì come ministro.
Lunedì mattina mentre ascoltavo Spotify, le canzoni secondo loro scelte per me, ecco arrivare questa canzone. Magia di Margherita Vicario
Non so chi sia e non ricordo mai di averla ascoltata.
La musica ha un bel ritmo, la cantante ha bella voce.
Sto facendo dell’altro, ma la canzone mi rimane dentro la testa.
Vado a vedere chi è la cantante, intanto la metto nei preferiti
Spotify mette anche parte dei video.
Mentre l’ascolto, una malinconia s’impossessa di me.
Il testo non è banale come potrebbe sembrare. Anzi parla della guerra
Vado in rete e cerco notizie e guardo il video su YouTube una grande emozione lo trovo bellissimo
E’ stata scritta da poco più di un anno.
Parla dei bambini coinvolti nelle guerre.
La malinconia diventa una emozione di tristezza infinita.
In questi anni abbiamo assistito impotenti a un massacro di bambini, che sia Ucraina, Palestina o altra parte del mondo.
Le nuove guerre con le sue bombe intelligenti ha provocato la morte di miglia e miglia di innocenti e senza che nessuno riuscisse a fermare questa follia.
Non entrerò nel merito di chi sia la colpa, perché tutti sono colpevoli.
Se c’è uno sconfitto più degli altri è l’occidente.
Ma mi sono messo nei panni dei genitori dei bambini coinvolti nelle guerre, ma anche da malattie incurabili , i bambini si fidano di noi e pensano che noi li proteggeremo da tutto e contro tutti ma purtroppo come ben sappiamo non è vero.
Partiamo dalla fine della lettera di risposta alla notizia non vera
“Dispiace aver letto tante imprecisioni, dispiace aver letto tante critiche ingiuste sui social, spesso cattive e fuori luogo. Purtroppo è così che va in questi ultimi anni. Bastava che la giornalista telefonasse alla proprietà per non incorrere in macroscopici errori di comunicazione. Avrebbe evitato anche tanta rabbia sociale che inevitabilmente si è scaricata sulla mia famiglia, e su di me in particolare. Ho visto salire in cattedra personaggi della politica cittadina e radical-chic sempre pronti ad insegnare come si amministrano i beni altrui e quanto bene farebbero alla comunità se quei beni fossero i loro. La verità, che spesso fa male, è che certe persone non ne azzeccano una…sempre pronti a denigrare e a fomentare l’odio sociale contro qualcuno o contro qualcosa.”
Ora riconosco che il sentimento da parte un po’ di tutti a sentire che il cinema chiudeva per l’aumento dell’affitto aveva fatto fare anche a me brutti pensieri sui proprietari.
Ma leggendo la risposta sono rimasto incredulo
“…in considerazione delle difficoltà che sta attraversando il settore della cinematografia, il locatore è disposto a ridurre il canone di locazione, che viene convenzionalmente ridotto nelle seguenti misure per i seguenti periodi: Dal primo gennaio 2024, al 31 dicembre 2024 nella misura di Euro 36.000 corrispondenti ad Euro 3.000 mensili”.
Canone mantenuto ad Euro 3.000 anche per il 2025, 2026, 2027 proprio per le motivazioni riportate nel contratto. Non scatta perciò nessun aumento sconsiderato dal primo maggio 2026 e non c’è nessuna scadenza di contratto, come dichiarato erroneamente dal Signor Colombi al Secolo XIX.”
Ora per quel locale i proprietari avrebbero potuto ottenere destinandolo ad altro uso almeno il doppio se non di più. Si tratta di un locale che si trova nei carruggi la zona più pregiata della cittadina.
Ora perché questo balordo proprietario del cinema, tra l’altro che conosco, brava e simpatica persona ( per quello che io so) abbia detto ciò mi ha lascia stupito.
Ma forse la risposta è questa come si evince dalla lettera di risposta
“Il contratto è stato redatto in pieno accordo con il Signor Colombi che, più volte, ha ringraziato la mia famiglia per la sensibilità dimostrata, riconoscendo che il canone stabilito per quasi 600 metri quadrati era veramente basso!!!
È stato il Signor Colombi a confidare più volte che il suo intento era di lasciare l’attività nell’aprile 2026, motivando la decisione per “stanchezza, età e voglia di godersi la pensione”. Per questo motivo sempre nello stesso contratto è previsto un primo aumento solamente per l’anno 2028, a 4.500 euro mensili.”
Bravo vai in pensione, appena posso ci vado anch’io, ma che bisogno c’era di dire tante stupidate?
Ma forse c’è una speranza
“Finisco dicendo, a scanso di futuri equivoci, che nel momento che il Signor Colombi deciderà di chiudere l’attività inizierà la fase di ristrutturazione dell’immobile con un ingente investimento da parte nostra (le prime stime parlano di 1milione di Euro) e che prevede parecchi mesi di chiusura. Come dichiarato pubblicamente lo scorso anno la mia famiglia “immagina un cinema futurista: ancora più accogliente, con spazi e servizi in linea con i tempi, all’avanguardia”.
Qualche settimana su un quotidiano locale è uscita la notizia che l’ultimo cinema di Chiavari, siamo nel levante ligure avrebbe chiuso.
Chiavari non è un paesino è la cittadina più grande della zona quasi 30 mila persone.
Da ragazzo c’erano almeno a mio ricordo 5 cinema, compreso quello porno.
Quando qualche anno fa aveva chiuso il cinema ma anche teatro Cantero era stato un vero dispiacere per tutti. Ma per rimetterlo a posto ci sarebbe voluti troppi soldi e un privato con solo gli incassi del cinema o della stagione teatrale non ce l’avrebbe fatta.
Promesse fatte dai vari politici e da privati alla fine il Cantero è bello chiuso.
E’ rimasto solo il Mignon
Come ben capite un’altra cosa.
Ma essendo più piccolo e fatto solo per il cinema più facile da gestire.
In tutta la riviera del levante se non sbaglio sono rimasti si o no 5 cinema che proiettano tra l’altro contemporaneamente lo stesso film.
La gente non va più al cinema facciamone una ragione. Tutti abbonati alle tv private si vedono tranquillamente i film appena usciti a casa.
Ma arriviamo alla nostra storia provinciale
Qualche settimana fa un giornale locale è uscito con la notizia che avrebbe chiuso anche l’ultimo cinema di Chiavari. Troppi i costi e l’aumento dell’affitto del locale era la botta finale.
Quindi nell’aprile 2026 ci sarebbe stata la chiusura e la colpa era l’aumento dell’affitto e anche ma in minima parte del fatto che nessuno va più al cinema.
Indignazione di tutti, soprattutto di quelli che non vanno al cinema. Non potevano più dire ” No non è voglia di andare al cinema fanno solo film brutti”
Continua…..
Andate al cinema o vi siete abbonati anche voi a qualche tv privata ?
Genova, gli rifiutano il ricovero e lui distrugge una saletta del Villa Scassi (Liguriaoggi.it)
I fatti
Genova – Si è presentato in ospedale chiedendo di essere ricoverato e quando i medici hanno risposto negativamente ha letteralmente distrutto una delle sale del reparto psichiatrico dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena.
Detta così fa già pisciare addosso dal ridere.
Un matto che dice che è matto e vuol essere ricoverato e medici che dicono che non è matto se no non direbbe che è matto e lui da di matto.
L’episodio è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì e protagonista della violenta aggressione è un giovane di 28 anni in cura da tempo proprio nell’ospedale e per problemi psichiatrici
Non un matto sconosciuto, di quelli che si vantano di essere pazzi per farsi notare.
I medici che hanno esaminato la situazione hanno negato il ricovero e il giovane ha iniziato ad andare in escandescenze sino ad aggredire i medici, fortunatamente senza ferirli. La sua rabbia si è quindi rivolta agli arredi del locale e poi alle pareti in cartongesso della stanza che sono state distrutte a calci e pugni. A quel punto il personale lo ha immobilizzato e costretto ad un TSO ovvero ad un trattamento sanitario obbligatorio ma in un ospedale diverso.
Alla fine l’hanno costretto al ricovero, ma era quello che chiedeva lui dall’inizio. Ma sono matti tutti.
Il ragazzo è stato così trasferito al reparto psichiatrico dell’ospedale Galliera dove è ora in cura.
Ma non potevano ricoverarlo subito senza che dovesse sfasciare tutto per fargli vedere che era veramente pazzo e non faceva finta?
Nontirare è grassa e deve necessariamente dimagrire.
Suocera è la colpevole del tutto. Grassa lei, grassa Nontirare, grassissimo Guardacomeseigrasso, non è più un gatto ma una palla di lardo.
Il suo unico scopo nella vita è far ingozzare chi ha vicino, suocero per primo, che non capendo più un cazzo potrebbe mangiare anche 24 ore al giorno. Praticamente ne passa almeno 8 a mangiare quello che suocera gli mette davanti.
Pesantissimo, poi si fa fatica a spostarlo, ma soprattutto mangiando tanto è diventato una macchina di guerra di merda che spara continuamente, nella disperazione del badante, ma anche di dolce consorte e di cognato io io io addetti alla pulitura.
Ma non c’è verso di convincere suocera a diminuire le dosi.
Ieri ho portato a cambiare i pneumatici alla macchina, all’andata non c’è stato verso di farla salire, per Nontirare salire in auto vuol dire andare dal veterinario.
L’ultima volta che l’abbiamo dovuta portare, prima è stata intontita ( è già tonta di sua) con dei farmici cominciando la sera prima e una pastiglia al mattino , se no non c’era verso di farla salire.
Quando sono andato a prendere l’auto me la sono portata dietro, meno di venti minuti a piedi si trova l’officina.
Chiaramente al ritorno al “saliamo in auto” non ci ha pensato un attimo, altri venti minuti di camminata grassa com’è non li reggeva.
Ora una volta faceva un balzo e saliva, ieri è stata patetica, ha provato a saltare ma non si è praticamente mossa da terra. Mi è toccato prenderla per il culo ( in tutti i sensi) e metterla su.
Arrivati a casa in 5 minuti, è stato il momento di scendere.
Che figura di merda che ha fatto.
Nel lanciarsi dietro mia spinta, quando ha toccato terra le gambe posteriori non hanno retto al peso e si è letteralmente fracassata a terra.
Ora non si dovrebbe ridere sulle disgrazie altrui, ma mi ha fatto scompisciare la facciata che ha preso finendo col muso per terra. “Che cazzo ridi pirla” mi ha detto tutta offesa.
Chiaramente la cosa non è finita lì.
Chiamati suocera e badante e messi davanti alle loro responsabilità, gli è stato vietato di dare ancora cibo a quella pirla di cane.
A suocera ” Se lei vuole ingrassare sono fatti suoi, ma Nontirare è affare mio, non vede che tra un po’ non cammina più?” Ho detto con tono che non lasciava repliche.
Nontirare mi guardava male e pensava ” oltre la figura di merda adesso anche la fame mi tocca fare”
Speriamo che sia la volta buona che suocera smetta d’ingozzare tutti.
Qualche tempo un fa un collega patito di auto guardano con ammirazione l’auto di suocero, mi ha chiesto” Ma da quando tempo che non cambi le ruote a questa macchina?” Dando per scontato che le avessi mai cambiate.
Ora l’auto fa si e no duemila km all’anno. La media è di 5k al giorno. Ne faccio di più a piedi.
Fino a questo momento mi ero limitato a gonfiarle qualche volta.
“Guarda che sono troppo vecchie e possono scoppiare” Mi ha detto il collega, cogliendomi di sorpresa.
L’altro giorno sono andato a farla collaudare l’auto. Il ragazzo che fa il collaudo è il nipote di fratello e gli ho chiesto delle ruote. Bravo ragazzo e anche simpatico nonostante i genitori.
Guarda quelle davanti e mi dice che sarebbe meglio cambiarle, poi guarda quelle dietro ed è indeciso, quindi guarda la data di fabbricazione e mi guarda incredulo ” ma hanno 12 anni ” mi dice.
Portati bene penso .
Mi spiega che una ruota dopo 5 anni andrebbe cambiata. A me sembra un esagerazione. Che cazzo cambi se è buona.
Comunque sostiene che il rischio è che scoppi, magari in autostrada.
“Vai in autostrada ? ” Mi chiede ” Poco ma ci vado, quando ho fretta per arrivare al delirio e saltare il traffico cittadino” rispondo
“Cambiale” mi dice sorridendo
Vado nell’ufficio, e la solerte impiegata oltre che proprietaria e anche moglie del proprietario del tutto mi fa un preventivo. ” Le meno care che avete” avevo detto.
240 euro per tutte e 4 montaggio compreso.
Morire schiantato in autostrada per risparmiare 200 euro è proprio da pirla.
Di grave c’è solo che siamo in mezzo all’inventario e così pochi è veramente impossibile farlo.
Sabato e domenica pare che arriveranno rinforzi da altri deliri.
C’è il picco influenzale e al delirio non facciamo eccezione, anzi superiamo la media.
Tra licenziati, di chi se ne è andato via spontaneamente senza essere sostituito, malati cronici, permessi, ferie e qualsiasi cosa che vi viene in mente siamo rimasti veramente quattro gatti.
Lunedì erano tre i nuovi assenti ammalati.
Uno finito al pronto, ormai si preoccupano se non lo vedono, visto che è un periodo che ogni settimana ci fa un giro questa volta con un ginocchio gonfio. Sicuramente salterà l’inventario.
Altri due con l’influenza.
Pare febbre e diarrea.
il giorno dopo si è aggiunto un altro anche lui ha preso possesso del bagno. Era al delirio, dopo la terza scagazzata fatta di corsa ha pensato bene di andarsene.
Si sa che ha telefonato ed ha la febbre oltre i 38
Una che lunedì non è venuta è passata anche lei dal pronto stava sempre peggio e non respirava, l’avevano da una settimana dimessa dall’ospedale. Secondo me muore a breve.
L’elogio funebre lo faccio io
Niente di grave se non fosse che abbiamo l’inventario, e qualcuno che si voglia o no deve contare.
L’unico vantaggio che siamo così pochi e stando distanti uno dall’altro è impossibile passarsi l’influenza.
Oggi vediamo chi è sopravvissuto al picco d’influenza.
Io vado a spremute di arance e pompelmo, o di bergamotto, per proteggermi dall’influenza e soprattutto mantenendo la distanza ( covid insegna)
Ora quando ho sentito la notizia non ho più avuto dubbi se mai ne avessi avuto sull’imbecillità dei governanti inglesi e quelli ucraini.
Cretini messi a governare per 3- 4 anni,( Zelensky si guarda bene di andare a votazione) come gli può venire in mente di fare un accordo per 100 anni , qualsiasi accordo sia. Devi essere veramente demente.
E come se il mio Bisnonno che non so neanche chi cazzo sia, avesse fatto un accordo e io dopo 100 anni dovessi rispettarlo.
Trump infatti a riprova è uscito dagli accordi di Parigi, dove Biden era entrato dopo che Trump era già uscito.
In un contesto così volubile uno può al massimo fare promesse per il tempo del suo mandato.
Ora non si capisce per quale motivo io che la penso diversamente su tutte la politiche interne , esterne, di lato, in alto, in basso , di dritto e di rovescio del governo della Meloni andando al governo dovrei mai continuare sui suoi accordi demenziali.
I più ingenui direbbero che rappresenta l’Italia.
Col cazzo, rappresenta solo la sua parte e se ne dovrebbe ricordare quando parla e soprattutto quando firma qualcosa a nome di tutti.
Ora per legge dovrebbe essere vietato fare promesse e accordi oltre il proprio mandato.
Come Trump ha dimostrato si può uscire senza problemi da accordi firmati.
La cosa che lascia increduli che in questi anni ci hanno frantumato i coglioni con la rivoluzione verde, e poi arriva Trump e butta tutto all’aria , almeno per 4 anni. Si ritorna all’antico, petrolio, carbone, auto a benzina e tutto quello che non è verde.
Così in tutto il mondo rimaniamo solo noi europei a darci da soli martellate sui coglioni per un mondo verde.
Intanto gli Usa continuano a venderci a prezzo maggiorato il loro gas e noi coglioni lo compriamo anche.
Di buono che Trump ci ha chiesto di mettere il 5 % del pil per armarci.
Secondo me il 5% non basta ci vuole almeno il 90% in più di pazienza per sentire dire certe cazzate.
la moglie del badante di suocero, grazie a me ha trovato un lavoro da una nostra amica di famiglia che ha 94 anni e vive da sola. 4 ore al giorno sono sufficienti sostiene per le sue esigenze.
Qualche giorno fa quando è andata a svolgere il suo lavoro, la nostra amica non le apriva la porta. Allertato il vicino che ha le chiavi, sono entrati e l’hanno trovata in bagno svenuta, chiamati i soccorsi è stata portata al pronto soccorso.
La colpa è stata del Natale si era mangiata tre panettoni in due giorni e gli era venuto un picco glicemico.
La cosa che fa ridere che quando è in compagnia mangia pochissimo. Sostiene che non ha fame.
Esattamente come suocera.
Il badante di suocero sostiene che suocera si è nascosta tuti i panettoni e se li sta mangiando di nascosto. A lui neanche una fetta.
Lo diceva preoccupato per suocera non voleva che venisse anche a lei un picco glicemico.
Per fortuna di suocera non soffre di diabete, soffre di troppi chili addosso quello sì.
Se uno la vede mangiare in compagnia si domanda come faccia a sopravvivere con quel poco che mangia. Infatti mangia di nascosto.
Ma negli stessi giorni una parente di suocero l’hanno ricoverata per via del diabete alto e vogliono tagliarle le dita dei piedi.
Anche lei l’ultima volta che l’abbiamo vista ha dichiarato che non mangiava quasi più niente e che non aveva fame. Visto il peso ci eravamo domandati cosa sarebbe successo se avesse avuto fame.
Fratello è lo stesso. Dice che ci sta attento, si attento a farselo venire.
Infatti tutte le volte che fa le analisi è sempre alto fra il suo stupore, ma non ho mangiato niente.
Infatti è in sovrappeso e col diabete alto per la troppa fame che fa.
Vero che il diabete come il colesterolo sono eridatari.
Che lotte con mia madre. Quante liti per non farle mangiare le cose sbagliate.
Ricordo quando la dottoressa del centro diabete l’aveva sgridata e lei l’aveva mandata a quel paese dicendole di fare lei quella dieta e se ne era andata senza più metterci piede nello studio.
Ricordo gli ultimi tempi dove mia madre stava per morire non per il diabete e che non voleva più mangiare e noi che insistevamo e lei si rifiutava. Mi è venuto in mente di quando non la volevo far mangiare e col senno del poi pensavo “forse era meglio se fosse morta con la pancia piena che in quel modo”
Se avete il diabete curatevi e state attenti al cibo, comunque di qualcosa bisogna morire.
Suocera non si mette l’apparecchio e sta diventando sorda come suocero.
Ormai è un tutto gridare per farsi capire.
Mi hanno chiesto com’è finita la storia dei rumori proveniente dall’impianto elettrico. Non si sa.
A volte ci sono a volte no. Speriamo bene.
Finché tutti i fili erano fuori non si sentiva più nulla. Rimessi nelle cassette ogni tanto qualcosa si sente.
Va rifatto l’ impianto.
Ma torniamo a suocera che mette il volume della tv a 50 per sentirci.
Ora se fossero solo lei e suocero non sarebbe un grosso problema, ma con loro sta il badante che a sua volta col volume così alto si rimbambisce più di quanto è già rimbambito.
Mi ha chiesto i tappi per le orecchie, ma sarà pirla?
Ora se si mette i tappi, vero che non sente la televisione ma non sente nemmeno suocera e suocero.
Ora suocera accende la televisione di primo mattino e va avanti fino a sera a tutto volume, anche se non la guarda. Il badante prova ad abbassare il volume ma poco dopo torna a 50.
Bisognerebbe costringere suocera a tenere gli apparecchi. Ma per un motivo o per l’altro ogni volta che chiediamo se li ha risponde di ” no” se li era appena tolti.
L’altra notte il badante sosteneva di sentire dei rumori, come capita a me. Calderine lasciate accese, ventole bagno, rubinetti aperti ecc ecc.. suocera si sbizzarrisce in queste cose, costringendomi a scendere dopo mezzanotte a risolvere il problema.
Il badante sosteneva che i rumori erano solo nella sua testa ( essendo vuota risuonano di più) e che era colpa della televisione a tutto volume. D’estate stai all’aperto ma d’inverno sei costretto a stare in casa.
16 ore di volume a 50 rimbambisce chiunque. Se poi ci sei portato la cosa peggiora ulteriormente.
Quindi da lunedì gli do le mie cuffie quelle da usare con i macchinari per l’orto.
Attutiscono i rumori.
Gli do anche il caschetto, si sa mai che tra suocero e suocera non gli arrivi una bastonata in testa.
Alla fine dolce consorte ha telefonato per fare le condoglianze per la morte della mamma di cognato lontano.
Prima ha parlato lei e poi mi ha passato gli affranti dal dolore.
Solo con cognato lontano ho telefonato io, sapevo che non avrebbe risposto lui.
Avevo la risposta pronta se mi avesse chiesto come mai avessi aspettato tanto a telefonare.
“Ho aspettato tre giorni per vedere se risuscitava”
Telefonate inutili, ma andavano fatte.
Chi mi segue forse ricorda del fratello di cognato lontano che grazie alla Madonna aveva avuto un incidente in auto ma grazie all’intervento di Maria era stato solo sei mesi in ospedale tutto frantumato. Poi uscito dall’ospedale era riuscito anche a perdere la voce (è un prediletto)’ e non si sapeva se sarebbe riuscito a recuperarla.
Così quando ci siamo sentiti , ho chiesto come andava con la voce.
” Certo i medici hanno fatto quello che potevano, ma il merito va a padre Pio, senza il suo intervento rimanevo muto”
Ora esattamente cosa abbia fatto padre Pio non è stato in grado di dirmelo. Certo che se fossi il medico che l’ha curato, quando torna per il controllo lo mando a farsi vedere a San Giovanni Rotondo dal Santo.
“Ci dovremmo sentire più spesso” ha detto ” non solo ai funerali.
Se era per me neanche a quelli ci saremmo sentiti. Ma padre Pio ha fatto il miracolo…
La storia della lavatrice di suocera che perde acqua è da un po’ che va avanti.
Il badante di suocero si vanta di saper fare l’idraulico, ma suocera non si è mai fidata. (giustamente).
La prima volta che si è allagato tutto, la colpa si è data al filtro, ma era pulito.
Quindi la colpa si è data al filtro in entrata.
Il badante ha dato il meglio di se , ha sostenuto che il problema era lì, che il tubo era stretto male. Da grande esperto ha stretto la fascetta di metallo con tutta la sua forza.
Infatti dopo due giorni ci siamo allagati di nuovo.
Suocera ha capito che il badante non capiva un tubo.
Dolce consorte in forte stato confusionale dietro al suo lavoro, ha chiamato quello che ci ha venduto la lavatrice che ci ha mandato un giovanotto, molto simpatico.
Un vero professionista. 40 euro per 5 minuti di lavoro, ha stretto anche lui la fascetta, perdeva da lì l’acqua.
Il badante rideva, lui l’aveva fatto gratis. Ride bene chi ride per ultimo.
Ora dopo qualche giorno ha ricominciato a perdere di nuovo, ma non bastava più stringere. La suocera ha sentenziato che la colpa era del tubo cinese.
I tubi italiani si che erano buoni.
Il badante non era convinto della cosa, è andato dal cinese è ha preso un tubo nuovo e fascette nuove, tutte rigorosamente cinesi.
Fatto il cambio non ha fatto che dare ragione a suocera : il badante non capisce un tubo.
Perdeva lo stesso, il tubo cinese non andava bene.
Ora stava per essere richiamato il giovanotto simpatico, ma ho preso in mano la situazione.
Io non capisco un tubo di idraulica, ma conosco uno bravo. Un idraulico in pensione italiano e di grande esperienza.
Perché non è stato chiamato subito è un mistero. E’ lo stesso che da anni ci risolve tutti i problemi di idraulica. Dolce consorte ha ammesso la sua colpa.
Chiamato è arrivato praticamente subito.
Messo tubo italiano, fascetta italiana e il tubo non perde più, per la gioia di suocera e scorno del badante.
Questo signore è in pensione da anni, ma continuano a chiamarlo tutti. Certo non fa ricevute ma almeno risolve i problemi, oltre che essere onesto con i prezzi. Preso meno del giovanotto simpatico.
Dopo aver rimandato nell’ultimo periodo per tre volte il suo rientro, l’azienda ha deciso di accontentare il collega Sette vite e l’ha licenziato.
Il peggior torto che gli poteva fare era quello di non licenziarlo ma cominciava a costargli tanto.
Sette vite pare abbia già trovato altro da fare in nero, con i due anni di disoccupazione arriva alla pensione. Lo stare in malattia lo costringeva ad avere dei controlli.
Sette vite, perché qualsiasi professione, lui in un momento della sua vita era certo che l’aveva fatta. Secondo i suoi racconti era stato in tutti i posti dell’universo.
Raccontava balle a tutto spiano, ma era simpatico e faceva ridere.
Era sempre a raccontare barzellette, (lavorare molto meno) spesso pessime, ma era bravissimo a dirle. Era fonte di allegria.
Ora dopo trent’anni andrà a rallegrare altrove.
Speriamo basta che prendano qualcuno al suo posto, ma non è non ,visto che per quasi un anno siamo andati avanti tranquillamente anche senza di lui. Non è vero ma i capoccia lo pensano veramente.
Cognato io io io dopo l’uccisione di due delle sue galline da parte dell’idiota del suo cane, dopo un processo sommario e punizione del cane davanti alle galline, con minaccia di morte se ne tocca un’altra, ha cominciato a lasciarle di nuovo libere.
Io non mi fido e le libero solo quando i cani sono al di là del cancello.
Ma non è dei cani che voglio raccontare ma dell’atteggiamento delle galline, lasciate a se stesse senza il nostro intervento.
Le galline libere si possono incontrare.
Ora io pensavo che avrebbero fatto amicizia, che dopo qualche giorno di studio avrebbero cominciato ad interagire. Invece è successo che ogni gruppo ha delimitato un suo territorio, e nessuno dei due gruppi invade l’altro.
Certo non c’è una linea tracciata o un recinto, ma proprio per questo la cosa mi sembra ancora più incredibile.
Ogni gruppo rispetta questa linea immaginaria.
Tra i due gruppi non c’è nessuna ostilità, ma neanche atteggiamenti di amicizia.
Ora le galline non sono uomini e questo è buono , così non si possono sparare per avere più terreno dove stare.
Ma mi domandavo come di questo atteggiamento?
Ora ricordo che da bambini, noi eravamo una generazione che si usciva senza genitori, più o meno succedeva la stessa cosa.
Se non fosse stato per la scuola che ci obbligava a incontraci ogni gruppo sarebbe stato nel suo spazio senza invadere quello dell’altro.
Ma anche da ragazzi le cose non sarebbero cambiate molto. In un paese fatto in lungo c’erano tre zone ben delimitate. Zona nuova, la mia tutti immigrati da altre regioni. Zona centro, una via di mezzo tra locali e nuovi, il borgo dove abitavano quelli del posto.
Minchia non si ci sopportava. Ma facevamo come le galline ognuno stava nella propria zona.
Ora i parlo di un paese piccolo con un migliaio di residenti dove alla fine si conosceva tutti.
L’integrazione mi sa che è una cosa più complicata di quanto ci vogliano far credere.
Ci vuole la buona volontà da entrambe le parti e di certo non può essere un obbligo.
La natura umana mi sa che non è portata per l’integrazione soprattutto se ne arrivano a migliaia.
Lo dico da figlio di meridionali, ai miei tempi molte case non si affittavano ai meridionali, perché eravamo brutti, sporchi, il sapone ce lo mingevamo perché non sapevamo cosa fosse, secondo alcuni dementi del posto, ed eravamo tutti delinquenti. Sono passati oltre 60 anni è nulla è cambiato, solo che i brutti, i cattivi e i delinquenti sono gli immigrati che arrivano adesso.