Se siete tristi e volete risollevarvi il morale vi consiglio in tv le trasmissioni con la lettura in diretta dei tarocchi.
Dopo qualche telefonata il morale si è risollevato. I dialoghi sono fantastici.
All’inizio pensavo che fosse tutto preparato, ma visto le domande e le risposte dubito fortemente della cosa.
Mentre le telefonate alle donne nude che chiedono in quale posizione mettersi, quelle sono chiaramente finte. Di solito è culo all’aria. Tralasciamo, farò un pezzo a parte e torniamo al mago
I maghi sono vari e tutti bravissimi.
Ma il mio preferito è il mago Hembris dalla Siclia
Volevo mettere la foto, ma in rete non l’ho trovata e neanche un video, comunque lo potete trovare sui canali che vanno da 170 al 160 del digitale terrestre verso le 23.
Ora il mio mago ha tutto meno che la faccia da mago. Ora mi tocca descriverlo
Intanto parla un italiano approssimativo, come detto è sicilaiano ma capibile anche in Veneto.
Occhiali, che però non nascondono un tic all’occhio sinistro lo chiude e lo apre in continuazione.
La faccia è da semplicione , tutto meno che di un mago con poteri straordinari di cui si vanta. Non ha nessuna credibilità. Ma nonostante questo c’è qualcuno che telefona.
Le domande sono sempre le solite : Salute, amore e soldi.
Nulla è cambiato da duemila anni ad adesso.
Quello la gente vuole sapere.
Ora le risposte sono vaghe, e si basano su quello che dice chi telefona.
” E’ due anni che non si fa sentire, mi ama ancora?” ” Poco”
Se le persone vogliono risposte più dettagliate devono telefonare e pagare.
Ora però va detto che non sono cari
Una che voleva una risposta precisa, il mago si è rifiutato di dargliela subito.
Mi deve ritelefonare a questo numero dopo avermi fatto una ricarica di 20 euro telefonica sempre su questo numero.
Ora la signora chiedeva come si fa la ricarica. Lui paziente le spiegava che doveva uscire di casa andare in un tabacchino e a quel numero scritto in alto allo sullo schermo della tv fare una ricarica di 20 euro.
“Ma come si fa? ” continuava la signora che era sicuramente meno tecnologica di me
Il mago cominciava a perdere la pazienza. ” Signora e dettava il numero, con questo numero vada alla posta a un tabacchino e mi fa una ricarica di venti euro e poi mi ritelefona”
“Ma dov’è devo andare ?” Chiedeva la signora che era impaziente di sapere la risposta ” A fanculo” ha pensato il mago. “Mi ritelefoni domani a questo numero che glielo spiego dove deve andare”
Chi mi segue si ricorderà (dubito) della collega che era stata ricoverata al pronto soccorso, era sul delirio (lavoro) e non riusciva più a respirare e si era accasciata a terra.
Bene è uscita ed ha ripreso a delirare.
Ha dei problemi ai polmoni, ma non solo, ha un’invalidità di oltre il 70%.
E’ conciata malissimo, è ingrassata incurvata, zoppica, tossisce continuamente. Un metro e 55 per quasi 90 kg, come faccia ancora a muoversi è un mistero.
All’ospedale le hanno detto che deve smettere di fumare e dimagrire se vuole campare ancora qualche anno.
Infatti appena uscita ha ripreso a fumare e a mangiare, scopare no anche se le farebbe sicuramente meglio. Ma capisco il marito, non basta volerle bene per farci sesso.
Una collega mi ha raccontato, che c’è stata una lite tra colleghi, per via che la collega fumatrice è sempre a fumare, lavora 15 minuti e poi esce a fumarsi una sigaretta.
Vuoi la comprensione, ma quando è troppo è troppo. Quindi sono andati dal capo uniti a protestare.
Liti a non finire.
Bene ieri faceva il mio turno ( abbiamo mansioni diverse e in posti diversi) ma quando passavo dalle sue parti in effetti ho dovuto ammettere che era sempre a fumare.
Le voglio bene, siamo amici ha due anni meno di me, è ha oltre trent’anni di delirio e va in pensione tra qualche mese. Mi sono permesso di dirle ” Che cazzo fumi tutte quelle sigarette, ma ci vuoi andare in pensione o preferisci morire prima?”
Vuole morire prima. Ha detto che lei non smette di fumare, di più non ci pensa nemmeno.
Ora tra qualche mese va via e il capo non ha voglia di discutere e ha chiesto pazienza.
Ora se va prima al camposanto o in pensione è tutto ancora da decidere.
Ho comprato del materiale edile, nell’incertezza che non ci stesse in auto, me la sono fatto consegnare.
Siamo rimasti d’accordo che poteva venire quando voleva e di suonare al campanello dal cancello che in casa c’è sempre qualcuno. Per eventuali problemi ha voluto il mio numero di telefono. Comunque l’appuntamento era per il mattino seguente.
Ieri mattina l’aspettavo tranquillo, quando figlia mi dice che c’era uno dal cancello e che Nontirare era dieci minuti che abbaiava.
Guardo era quello che mi doveva portare il materiale.
Esco e vado dal cancello e il pirla mi dice con tono di rimprovero ” E’ dieci minuti che ti telefono” Premesso che non sapevo neanche dove fosse il mio telefono in quel momento e non mi era neanche passato nella mente di guardare se qualcuno mi avesse cercato.
Figlia era con me quando siamo andati dal cancello.
Lo guardo stupito e gli dico “Ma sei davanti al campanello potevi suonare” Ma ho pensato ” pirla che non sei altro sei davanti al cancello col citofono lì a portata di mano non facevi prima a suonare il campanello che continuare a telefonare ?”
Davanti all’ovvietà della domanda, il pirla mi risponde ” io mi trovo bene così, col cellulare”
Cazzo vuol dire ti trovi bene col cellulare coglione che non sei altro.
Dio dei Campanelli suonalo tu.
Sei davanti alla mia casa c’è un cazzo di citofono suona se mi cerchi. Per cosa pensi che l’abbiamo messo, per farci fare gli scherzi dai bambini che passano ?
Ora la cosa grave è che figlia la pensava come lui. ” Se sapevi che veniva potevi tenerti a portata di mano il telefono” Mi dice dopo che è andato via.
Ma perché? E’ la mia domanda.
Siete davanti alla porta di uno e gli telefonate invece che suonare il campanello, ma quali problemi mentali dovete avere ?
Per evitare ogni polemica inutile, a me Papa Francesco sta simpatico. Non condivido tutto quello che dice ma molte delle cose che dice mi trovano concorde. Tipo sulla guerra in Ucraina.
Quindi mi auguro che si salvi, ma non è questo che voglio discutere.
Ora io ho il ricordo di mio padre portato al pronto soccorso, con i medici che pensavano che avrei fatto meglio a tenerlo a casa vista l’età simile a quella del Papa e sicuramente era meno grave del Papa.
Mi ricordo di un dottore che me l’aveva anche detto apertamente. E’ campato ancora anni alla faccia di quel coglione.
Lo stesso era stato con suocero. Scritto un pezzo sul blog. Un dottore mi aveva detto che il nostro era un accanimento. Ora suocero è campato ancora 6 anni. Il dottore aveva la faccia da stronzo e sicuramente a modo suo lo era. Ma oggi mi ritrovo a dire le stesse cose a dolce consorte discutendo di suocero.
Lo so che il Papa è il Papa è sicuramente ha un trattamento di favore, ma penso a tutti quegli anziani che per avere un esame devono aspettare mesi e mesi e se portati al pronto soccorso vengono rispediti a casa o tenuti su un lettino per giorni e giorni aspettando che si liberi un posto nel reparto.
Ora come detto spero che Francesco si riprenda come la sanità pubblica ma dubito per entrambi che la situazione si risolva positivamente.
In ogni caso uniamoci alla preghiera per la salute del Papa e della nostra perché se finiamo al pronto soccorso, così come sono conciati adesso non si sa come finisce.
Si rischia di finire davanti al giudizio di Dio sperando che almeno lì tutti siano trattati allo stesso modo.
Stavo andando al delirio ( lavoro), visto l’orario non c’era traffico e si procedeva regolarmente.
Il limite è di 50 ma tutti vanno leggermente sopra, anche io. Ma nel tragitto ci sono vari autovelox, alcuni funzionanti, altri a volte, altri mai. Nel dubbio io rallento e vado al limite dei 50.
Dopo uno di questi autovelox a 100 metri c’è un semaforo.
Arrivo nei pressi dell’autovelox e rallento come il mio solito. Nel frattempo vedo che scatta il rosso decelero, risparmio benzina , quando un pirla in panda mi sorpassa a tutta velocità almeno gli 80 faceva l’idiota.
Scuoto la testa, in segno di quanto sei cretino tu e chi ti ha messo al mondo.
Dolce consorte non vuole che dica questa cosa, la infastidisce particolarmente, per via di cognato io io io, non per lui ma per suocera. Cognato io io io e figlio fanno lo stesso, ogni volta che salgono su un mezzo sembra una questione di vita o di morte.
Il pirla ha due scelte, incolonnarsi dietro le 6 auto ferme al semaforo, o saltare la fila e vedere di passare prima. Dalla fretta avrei scommesso che ci avrebbe provato. Invece il demente cosa fa? S’incolonna ordinatamente.
La voglia di chiedergli del perché fosse così coglione era tanta.
Ma memore della promessa di evitare inutili liti, decido di sorpassarlo, con la moto si saltano le file e mi limito a passare guardandolo in faccia e sorridendo e scuotendo la testa.
Coglione non hai visto il semaforo rosso? A cosa serviva superarmi ? Il sunto del mio scuotimento di testa e sorriso.
E’ impazzito.
Ha cominciato a gridarmi di tutto. Vai a capire il perché. Come se la colpa fosse mia che ci fosse il rosso e la colonna di auto.
E’ uscito con la testa dal finestrino urlando che ero in mezzo alla strada.
E’ scattato il verde e sono andato via.
Il bello che ho lasciato dietro di me un furgoncino che non andava oltre i 40 e in quel tratto in auto è praticamente impossibile sorpassare.
Ho immaginato l’imbecille in panda maledire l’universo.
Ora nel levante ligure le strade sono tutte così, due corsie, una in un senso e una nell’altro. Siamo pieni di semafori e strisce pedonali, oltre che di autovelox, per non parlare di ciclisti. Se sei in auto, che vai a 80 o a 40 non cambia nulla sempre lo stesso tempo ci metti. Al massimo puoi guadagnare un minuto in tragitto di 15 km.
Ora uno basta mezzo normale si rassegna all’evidenza della cosa, poi ci sono i pirla…..
Ora lo so che i telegiornali e trasmissione di approfondimento hanno dato poco risalto allo scontro in tv diretta tra Trump e Zelensky, solo qualche minuto qua e là.
Ma dopo questo trascurabile avvenimento dove Trump rimproverava a Zelensky di non essere pronto per la pace, ma soprattutto di non essere in grado di dettare condizioni ” se le stai buscando non rompere troppo il cazzo” Traduzione mia dall’inglese trampiano
Tornato in Europa Zelensky è stato accolto come un eroe dagli scemi di guerra del parlamento europeo e anche dagli inglesi che come ben si sa sono andati via dall’unione europea.
Tutti solidali con lui, gli faremo vedere noi a quel prepotente di Trump che non capisce un cazzo
“Non ti preoccupare” gli hanno detto ” ci pensiamo noi a difenderti e obbligare quel cattivaccio di Putin a fare una pace giusta”
Ieri Trump si è tirato fuori dalla faccenda. Basta aiuti all’Ucraina.
L’altro giorno alla sette, un giornalista ascoltando una delle menti più illuminate del PD Zero Volt, va detto uno dei più intelligenti, gli altri sono fulminati. Zero Volt continuava a parlare di pace giusta e di costringere Putin a inchinarsi alle volontà degli europei. A quel punto il giornalista ha chiesto gentilmente di poter fare una domanda. ” Come pensate di fare visto che dopo tre anni non ci siete riusciti ? ” Avrebbe voluto dire imbecille che non sei altro te e tutti i coglioni come te.
Perché da questo bisogna partire.
La grande controffensiva è stata una disfatta, e i russi continuano ad avanzare, piano, si ma chi va piano va lontano.
Le sanzioni hanno penalizzato noi più che la Russia e se gli Stati Uniti ci lasciano soli come si fa ?
Domanda semplice e di buon senso
Ma Zero Volt ha risposto da grande illuminato che è , infatti sta nel PD, meno male che non sono di sinistra, me ne vergognerei profondamente. “Schiena dritta si va avanti senza farci intimorire”
Chiaramente senza rispondere alla domanda.
La risposta è arrivata dopo qualche giorno.
Bisogna armarci, ma saranno scemi questi ?
Premesso che prima che ci armiamo passano anni, e invece delle 500 Fiat facciamo carrarmati 500 Fiat, nel frattempo senza le armi statunitensi la guerra in Ucraina accelera verso la disfatta. Ma pare che gli scemi di guerra sempre sul piede di guerra non lo capiscano e invece di avere una pace ingiusta, avremo una giusta sconfitta.
Ora perché figlia sia sempre in bagno quando è a casa non mi è dato da sapere.
Sta di fatto che quando mi capita di volerci andare è sempre in bagno.
Ora il problema non è se ho una urgenza, ho altri due bagni disponibili in zona, ma ci sono momenti che uno deve andare nel proprio bagno, tipo quando devo andare al delirio ( lavoro) o a letto alla notte e quando provo ad entrare c’è lei dentro.
“2 minuti esco” è la frase che dice
Ieri notte mi dice ” devo andare in bagno 5 minuti hai urgenze? ” “No dico vai pure” non l’avessi mai detto.
Ora giuro che dopo 20 minuti era ancora dentro, ma stavo guardando un programma, erano le 24 passate e non ho fatto storie, ma ad un certo punto mi ha preso l’abbiocco è mi sono addormentato sulla panca, quando ho riaperto gli occhi erano mezzanotte e 20 e figlia era ancora in bagno.
Mi sono preoccupato ” Ma sei viva?” ho chiesto come ogni padre premuroso avrebbe fatto
” Due minuti ed esco” mi ha risposto. Passati tre minuti è uscita ” Fai in fretta che ci devo tornare” mi ha detto.
Ora a fare una pisciata e lavarmi i denti ci ho messo veramente poco.
Uscito dal bagno non era lì ad attendermi impaziente, facendomi quasi sentire in colpa per i due minuti che ero stato dentro al mio bagno.
Ora alla domanda che cosa ci facesse così tanto tempo in bagno? Mi ha risposto che era una domanda cretina” cosa vuoi che ci faccio in bagno? ” E che comunque erano fatti suoi.
Suoi fino ad un certo punto se devo aspettare più di mezz’ora prima di avere il mio turno.
E voi come siete messi col bagno? Potete entrarci quando volete o vi tocca aspettare anche a voi?
Spara tre colpi al vicino di casa e si barrica in casa
A Castiglione Chiavarese, a Genova. L’uomo si è poi arreso ai carabinieri (Ansa)
Non voglio parlare del fatto in se, ma di come in certi momenti la testa vada proprio in tilt.
E’ successo anche a me come già raccontato all’inizio del blog.
Lo sparatore era una un noto professionista della zona, non un delinquente.
Lo stesso avrebbero detto di me se il mio avversario non avesse avuto l’intelligenza di andare via.
Non avrei sparato, non ho la pistola, ma due accoltellate gliele avrei date volentieri.
Cosa spinge qualcuno a rovinarsi la vita per delle cazzate è difficile da spiegare, so che ero già incazzato per i cazzi miei, era stata una giornata delirante di suo, ci mancava quel coglione che aveva torto marcio, ma perché grosso se ne voleva approfittare.
Salta tutto nella mente, manca il raziocinio, non pensi alle conseguenze di quello che stai facendo, frega niente, l’unica cosa che t’interessa è non dargliela vinta. Ti si ottenebra il pensiero.
Detto questo non mi è mai più capitato, ho sempre evitato di ricadere in tentazione anche se ogni tanto la voglia sarebbe stata tanta.
Ora a mente fredda penso che quello che ha sparato avrà capito la cazzata fatta e suppongo che avrà tempo in carcere di pentirsi amaramente dell’attimo di follia.
Speriamo che lo sparato non muoia, così la pena sarà inferiore.
Di sicuro non gli daranno i domiciliari sono confinanti….
Gli animali considerati brutti e pericolosi vengono discriminati dalla ricerca: a loro vanno meno fondi Secondo un nuovo studio condotto dalle Università di Hong Kong e Firenze gli animali considerati “brutti” e “pericolosi” vengono discriminati dalla ricerca scientifica. Quasi il 94% delle specie a diretto rischio di estinzione non ha ricevuto alcun sostegno, e in parte è dovuto al “pretty privilege” animale.
Il pretty privilege e gli animali carismatici: ai “brutti” meno fondi Il pretty privilege è un concetto recente nato negli Stati Uniti e utilizzato per indicare i vantaggi di cui godono le persone attraenti, uomini o donne che siano, che rispondono ai canoni estetici standardizzati. Questa nozione è mutuata dal white privilege elaborato negli anni 80 dalla studiosa e attivista femminista Peggy McIntosh per spiegare i privilegi di cui tipicamente godono i maschi bianchi nella società occidentale. (fanpage)
Poi dicono che la bellezza non conta nessuno che si preoccupa di queste stupende creature
Eterocefalo glabro (Heterocephalus glaber)
Chi è non desirerebbe averne uno a casa che ti gira per il giardino ?
Chi non vorrebbe nel suo acquario il pesce blob
Assomiglia a uno che conosco. Salviamo questa bellissima creatura.
L’aye-aye chi non vorrebbe vederlo arrampicato sui propri alberi di casa?
Questa la regalo a cognato io io io per il suo giardino è una talpa dalla faccia stellata
Certo che la natura è strana, solo noi uomini pensiamo che Dio è fatto a nostra immagine e somiglianza e se l’immagine di Dio fosse questa a me sarebbe più simpatico.
“Sono l’emblema, lo rappresento plasticamente, di tutto ciò che detestate – accusa – voi non volete combattere la povertà volete combattere la ricchezza. Io sono il male assoluto” e “quella che porta i tacchi da 12 centimetri, quella del Twiga e Billionaire: il mio numero di telefono ed io sono la stessa persona… e mi fermo quà, perché sono una signora”. (ansa)
Io più che signora avrei usato un altro termine, ma rischio di finire in tribunale.
Chiunque ha seguito la vicenda giudiziaria della signora… sa che non c’è bisogno di aspettare nessuna sentenza, una così non è degna fare la ministra.
Al di là che riesca a ripagare il fisco grazie ai suoi amici, di sicuro qualcuno l’ha già aiutata versando allo stato un sacco di soldi al posto suo, per non finire in ulteriori guai, resta quello che ha fatto ed è davanti a tutti, penalmente punibile o no cambia poco.
L’unica cosa che si capisce che tolto la Meloni che si vende bene in Fratelli d’Italia c’è il nulla cosmico.
La Meloni con la Santaché quando erano all’opposizione chiedevano le dimissioni di chiunque anche per una scoreggia e ora davanti a fatti vergognosi al di là del penale col cazzo che la Santachè si dimette.
Ora tutti saprete che Lollobrigida ha sfornato una delle sue nuove perle, e quei poveretti dell’opposizione a prenderlo per il culo, senza rispetto per il ruolo istituzionale che ha.
Ci voleva lui a dire l’ovvio, che se bevi 10 litri d’acqua al giorno magari dopo proprio bene non stai.
A me ne hanno consigliati tre di litri , non di vino ma di acqua. Magari non tutta insieme, ma anche questo è ovvio ma è meglio ricordarlo .Magari non ghiacciata, anche questo è ovvio ma ormai che ci siamo ricordiamo anche questo.
Lollobrigida si difende: “Chi mi attacca è ignorante o in malafede” “Confermo quello che la scienza sostiene e che probabilmente l’ignoranza cronica o la malafede dei soliti commentatori faziosi ritiene una boutade. Il mio invito è a studiare, a leggere o almeno a informarsi per scoprire dati che, pur sorprendenti, sono reali.(fampage)
Ha ragione qui a Chiavari hanno aperto il primo centro per acquisti anonimi, locale munito di 5 bagni perché è sicuro che dopo bevuto tanta acqua pisci. Per la cagate chiedere al ministro….
La foto è di oggi non ho ancora guardato come si cambia la data
Ho concimato parte degli alberi con la merda di galline, oltre le uova le galline forniscono un buon concime per le piante.
Va fatto riposare per qualche mese e poi si usa
Ora quella scema di Nontirare non si va a mangiare la merda delle galline.
Suocera mi ha detto ” Metti della calce dove hai messo il concime perché Nontirare va a mangiarlo e poi sta male come ieri sera”
Guardo quella scema di cane che mi ritrovo “Va bene il pastone delle galline ma la loro merda sei proprio il cane più pirla al mondo ” Le dico . Mi guarda male “Mai pirla quanto te. Noi cani non abbiamo tutte le vostre balle nel mangiare, la merda è piena di nutrimento, e voi vi siete coalizzati per farmi morire di fame, anche suocera ora mi da poco o niente”
Uno in rete ha chiesto il perché il suo cane facesse lo stesso di Nontirare.
I cani mangiano la cacca. Di cavallo, mucca, pollo, ecc. Mangiare la cacca è nella loro natura, è un istinto, se vuoi, perché la cacca di altre specie contiene nutrienti liberi, parzialmente digeriti-
Precisiamo io non ci volevo andare, ma sono stato ricattato sul piano morale. ” Non mi porti mai fuori ( può benissimo uscire da sola nessuno la ferma) ho bisogno di distrarmi ” Lavoro e suocero sono un buon motivo. Così ricattato ho acconsentito
La trattoria dove si svolgeva il misfatto era vicino a casa, in un paesino nell’entroterra dove non c’è nessun motivo di andarci se non in soggiorno obbligato. Visto come cucinano in quella trattoria soprattutto per andarci a mangiare.
L’unica cosa che valeva la pena vedere era la figlia del trattore, soprattutto la parte posteriore, era proprio una bella trattorina ben corazzata.
Vi dico come funziona la cosa.
C’è uno a che ama cantare, qui erano in due, la cantante una spilungona diversamente bella che lavora con gli anziani, e un bel giovanotto che metteva le musiche. Li unisce la passione per la musica
Si creano un gruppo di amici, parenti e conoscenti che amano cantare e poi tutti insieme si va in alcuni locali dove si mangia e si canta. Il prezzo è tutto compreso.
Poi tra amici si cerca d’invitare altri, così da rendere il gruppo più numeroso ed appetibile per il ristoratore o il trattorista come nel nostro caso
Noi ieri sera eravamo oltre venti, clienti della trattoria 6 persone e questa la dice lunga di come cucinino.
Sorvolerò sul cosa ho mangiato, mi hanno portato 1 kg di taglierini industriali scotti al pesto comprato al discount. Per i vegetariani non c’era altro, se volevo c’erano anche i taglierini in bianco.
Era giusto, ero uscito per soffrire e così ho sofferto anche di più.
Ora chi ama cantare costringe le persone a loro più care a seguirli.
Il karaoke è una grande terapia di gruppo, dove c’è chi canta o ci prova e gli altri ti sostengono a prescindere. Ti applaudono e ti dicono bravo anche se hai stonato per tutta la canzone.
Ora non è che ci sono solo gli stonati, ci sono anche quelli bravi che per motivi diversi nella vita hanno fatto altro, che guardano con compassione gli stonati.
Nel karaoke di ieri sera tutti a turno hanno cantato anche mentre si cenava. ( gli altri hanno cenato)
Ora la musica era a tutto volume così è diventato impossibile parlare col proprio vicino.
Metteteci che ieri era carnevale ed alcuni sono arrivati mascherati, che la cosa aveva anche un senso visto come cantavano.
Per i più timidi, tipo dolce consorte, che si rifiuta di cantare da sola ci sono i gruppi di rinforzo, dove si uniscono in due, tre anche quattro e cantano insieme. Sarebbe auspicabile la stessa canzone e a tempo ma pare impossibile la cosa.
Ognuno canta quello che vuole e come gli pare nonostante le parole scorrano sul video davanti a loro.
Il vantaggio di cantare in gruppo e che puoi dare la colpa agli altri di tutte la stonature.
Quindi c’è una parte che si diverte, chi canta e chi soffre, quelli che ascoltano ricattati ad andare.
Ve la dico tutta, tre mariti costretti dalle mogli ad andare con il più vile ricatto, di non dargliela più a tempo indeterminato, sono venuti ed hanno passato tutto il tempo a guardare la partita sul cellulare, ognuno il suo, incuranti di quello che gli succedeva intorno, neanche quando le mogli hanno cantato ( si fa per dire) Cosa non si fa per un po’di sesso.
Ora chi mi segue sa il mio disprezzo in generale per gli statunitensi il peggio dell’evoluzione umana. Sia chiaro anche lì cercando trovi delle brave persone, tipo quando vai per porcini.
Se guardiamo gli ultimi presidenti degli Stati Uniti capite a quale livello sono arrivati .Per votare due così devono essere veramente messi male.
Neanche nei film di fantascienza o comici si poteva immaginare personaggi del genere.
Peggio il rimbambito o il pazzo furioso?
Certo che quando qualche giorno fa Trump ha detto che la Russia non ha invaso l’Ucraina anch’io che sono un pacevero sono sobbalzato dalla sedia.
Ora se dici che aveva le sue ragioni, condivisibili o no è un conto ma dire che non l’ha invasa supera ogni limite alla fantasia.
Comunque ormai è chiaro che la colpa è tutta di Zelensky. Pessimo comico e politico fallito.
L’altro giorno in tv c’erano due famosi giornalisti un guerrofondaio e un pacefinto, Caprarica e Tarquinio non è finita ad insulti.
Ora è bene che la pace la facciano Trump e Putin e lascino perdere l’inutile Europa fatta di scemi di guerra o pacefinti patentati.
Chi mi segue sa delle mie galline e quelle di cognato io io io che durante il giorno vivono libere, ma ogni gruppo non invadeva il territorio dell’altra.
Bene le cose sono improvvisamente cambiate.
Il gallo e le galline di cognato io io io si sono trasferite quasi in pianta stabile nel mio pollaio.
Sarà il pastone fantastico che do alle mie galline, sarà che il mio pollaio è un vero pollaio e non un recinto tutto rete, sarà che sono molto più simpatico e intelligente ( ci vuole poco), (bello no è più bello lui anche con la pancia da nove mesi)di cognato io io io , ma il suo gallo e galline annesse mi gironzolano intorno ed occupano abusivamente il mio pollaio.
Il pollaio è grande e potrebbe ospitare tranquillamente una ventina di galline e quindi in teoria non ci sono problemi.
Le mie galline sono tolleranti, come me e non hanno detto niente, certo comandano loro.
Ora cosa sia successo non mi è chiaro.
Sarà per via del gallo, sta arrivando la primavera e gli ormoni cominciano a fare effetto anche alle mie galline, una vita senza maschi sarà bella, ma una scopatina ogni tanto si vede che non dispiace.
Resta che i due gruppi hanno cominciato a fondersi e il galletto è bello vispo pensando a tutte le belle scopate che può fare. Con la gallina vecchia non è vero che si ci fa solo un buon brodo.
Tutto bene ? Chiaramente no.
Io quando vado al delirio (lavoro) chiudo le galline , senza me scagazzano ovunque e poi devo discutere con dolce consorte e suocera.
Come faccio a chiudere se ho mezze galline mie e mezze di cognato io io io dentro e metà fuori. Se sbatto fuori le sue escono anche le mie, se metto dentro le mie entrano anche le sue, mi sembro scemo come cognato io io io e comunque non ho tutto questo tempo da perdere a far entrare e uscire galline.
Quindi ho delegato tutto al badante di suocero, lui non ha problemi, sia a essere scemo come cognato io io io e come tempo, stando tutto il giorno lì con suocero, che tolto quando scagazza e si piscia addosso per il resto è sempre seduto tranquillo ad aspettare non si sa cosa,
Le foto sono di oggi, la macchina fotografica è nuova e perché esce quella data non lo so e non avevo tempo per capirne il motivo. L’ultima foto è di oggi anche lei.
In natura non esiste la potatura, non c’è un albero che va dal barbiere e dica “mi dia una sfoltita”
La potatura serve all’uomo non alla pianta.
Chi ha piante da frutta in realtà è costretto a farla.
Ora funziona così ( prendetela con le buone)
Bisogna togliere tutto il superfluo, la potatura va fatta in modo che al centro dell’albero sia libero e che tutta la vegetazione sia all’esterno, in modo che nel momento della fruttificazione tutta la forza della linfa vada in quella direzione.
La potatura va fatta anche in altezza se uno vuole che tutta la raccolta sia fatta senza bisogno di scale.
Ora la potatura insegna che nella vita togliere il secco e il superfluo è molto ma molto utile. E concentrarsi su alcuni obbiettivi senza dispersione è utile a raggiugere gli obbiettivi previsti.
Detto questo un albero lasciato a se stesso è molto più bello. Ora dobbiamo decidere cosa vogliamo essere, se belli ma dare meno frutti o meno belli ma ricchi di frutti ?
Io sono un dispersivo e di potature ne ho fatte poche.
E voi come siete ? Vi hanno potato parecchio o no ?
Nell’ultima foto prugna solitaria e siamo ancora a febbraio
Lo so che sono argomenti seri dove non ci sarebbe niente da ridere. Ma il raccontare col sorriso forese aiuta di più a comprendere le questioni.
Giovanni è più anziano di me siamo verso i 70 anni di età, sposato con una figlia, che a sua volta gli aveva dato una nipotina. In pensione dopo aver lavorato nella pubblica amministrazione. Cittadino esemplare, direi anche simpatico.
Quindi quando l’amica mi ha detto che l’avevano arrestato, sono rimasto sorpreso ed ho chiesto perché.
4 auto delle forze dell’ordine per andare ad arrestarlo, i soliti esagerati.
Il fatto così come me l’hanno raccontato.
La nipotina di circa dieci anni, a scuola alla sua migliore amichetta, ha mostrato sul suo cellulare il nonno con le braghe calate e il cazzo in erezione.
Ma lo ha raccontato a quanto pare in modo divertito, la foto l’aveva fatta lei.
L’amichetta arrivata a casa, ha raccontato ai genitori della foto, i quali giustamente si sono inquietati nel sapere della cosa.
Cosa si fa, cosa non si fa ? Hanno deciso di parlare con i genitori della bambina raccontando il fatto. Controllato il cellulare della figlia, visto la foto del nonno con i pantaloni giù e il cazzo dritto, il genero non ha avuto dubbi, l’ha denunciato ai carabinieri.
Ora non so se la moglie fosse d’accordo, sta di fatto che la denuncia è partita, come l’arresto.
Ora a sua giustificazione avrebbe detto che era stata la nipote a tirargli giù le braghe per poterlo fotografare. I giudici pare che non gli abbiano creduto. Infatti è stato condannato.
Fosse anche vero che ti ha tirato giù i pantaloni, tu te li tiri su mentre lei si allontana per fotografarti, non stai col belino duro in bella mostra. Ma trovati una scusa migliore.
Ma sei anche così pirla da lasciarle la foto sul cellulare della nipote senza cancellarla?
La cosa pare molto più seria da come raccontata visto la condanna, è a quasi 20 di carcere.
Il processo è stato fatto a porte chiuse, quindi esattamente cosa sia successo non si sa, ma per avergli dato quella pena non si era certo fermato a farsi fotografare nudo.
Conclusione ma chi cazzo l’avrebbe mai detto che era un pedofilo? Non ci si può fidare proprio di nessuno, neanche dei nonni.
Dolce consorte non si è ripresa dalla morte del figlio dei nostri amici.
Niente d’improvviso era già tutto segnato purtroppo da tempo.
Ma dolce consorte ha sperato fino alla fine che la medicina potesse fare qualcosa o che Dio alla fine intervenisse e salvasse quella giovane vita.
Era una bella anima di quelle che s’incontrano raramente. Si dice sempre così ma questa era proprio una bella persona.
In tanti hanno pregato per la sua salvezza ma a nulla è servito .
Ora per me e dolce consorte per motivi che non sto a raccontare cose troppo personali abbiamo vissuto questa storia in prima persona e dolce consorte da questa esperienza non si è ancora ripresa.
Non riusciva a capire perché Dio avesse permesso questo.
Così quando il frate laico nostro amico ha detto se lo potevamo ospitare per una notte, dolce consorte ha pensato che Dio le stava mandando una risposta.
Io sono agnostico ma ho grande rispetto per chi crede.
Ora non è il mio pensiero ma quello che lui le ha detto.
“Per avere fede bisogna avere fede”
Ti devi fidare, anche se non capisci, ma se credi in Dio e nella sua bontà e nella sua misericordia di devi affidare a lui.
Tra l’altro il frate aveva conosciuto la giovane vita morta, era stata in pellegrinaggio con lui.
Per cercare di far capire a dolce consorte ha fatto il racconto di un ragazzo che era viveva nella sua comunità.
Colpito da tumore a tredici anni, si era avvicinato alla chiesa e aveva affrontato tutte le vicissitudini che lo avrebbe portato a morire a 27 anni affidandosi a Dio.
Fino alla fine era rimasto fiducioso e si era affidato a Dio morendo nel dolore ma serenamente e col sorriso. Chiaramente il frate sosteneva che prima di dare l’ultimo respiro aveva visto la luce e quel sorriso ne era la prova.
Dieci giorni prima di morire il parroco gli aveva chiesto durante la messa di Natale se voleva dire qualcosa.
Lui che stava male, era andato dal pulpito e detto solo poche parole
E rivolgendosi ai presenti aveva chiesto ” Domandatevi cosa sono le cose importanti della vita” quindi era tornato al suo posto
Potrebbe sembrare una domanda retorica, ma detta da chi sapeva che da lì a poco sarebbe morto forse acquistano un significato diverso.
Lui si è affidato e fidato di Dio senza protestare per la sua malattia, se questo Dio voleva, lui l’avrebbe accettato.
Premetto che lo so che lui mi vuole aiutare per amicizia, ha deciso che sono suo amico nonostante lo insulti continuamente.
A fine estate hanno cominciato a seccare due olivi messi l’anno scorso, così dalla notte alla mattina senza nessuna spiegazione.
Ho provato a chiedere a degli esperti e nessuno sapeva dirmi come mai.
Le piante sono state lasciate lì, sperando che si riprendessero il tronco era ancora verde.
Ora è il momento di trapiantare le piante nuove ed ero indeciso se metterle al posto di quelle che si stavano seccando.
Con fratello ieri le guardavamo per capire se c’erano delle gemme nuove.
Fratello mi guarda e mi dice ” Ma chi ha tagliato la corteccia giù in fondo col taglia erba?”
Guardo e infatti la corteccia nel fondo dell’albero non c’era più.
Quel pirla del badante di suocero per aiutarmi ha voluto tagliare l’erba, nonostante gli avessi detto di lasciare perdere.
” No ti voglio aiutare” mi ha detto
L’altra volta mi aveva tagliato tutte le patate, la seconda volta le altre patate rimaste.
Questa volta ha portato via la corteccia degli alberi degli olivi.
Senza corteccia non passa la linfa e gli alberi muoino
Visto che questa settimana ha voluto tagliare l’erba di nuovo sono andato a vedere. Strage almeno 4 olivi sono rimasti senza corteccia nel fondo e infatti le foglie hanno cominciato ad ingiallire.
Vi domanderete se l’ho insultato ?
Anche di più, solo che io l’insulto e lui ride.
Ha detto che me li paga, anche l’altra volta ha detto che me le pagava le patate ma se n’è guardato bene.
Ora dopo aver guardato in rete oggi provo a salvarle. Mastice e plastica per tentare di far rinascere la corteccia.
Ma non è finita qui stamattina suocera mi ha chiesto di comprare due piantine di sedano, quel pirla non ha tagliato anche quello insieme a delle cipolle piantate da poco.
E’ stato diffidato dall’aiutarmi e se vuole aiutare qualcuno vada da cognato io io io un po’ per uno mi sembra giusto.
Figlia rientra a casa dopo quasi due anni di Trento, manca la tesi e tre mesi di di stage che deve ancora decidere dove fare. Inutile tenere la casa a Trento.
Con suo grande dispiacere ha deciso di tornare a casa solo per il momento.
Ora la pirlona voleva fare più viaggi in auto per riportare tutto a casa.
Almeno tre viaggi ci sarebbero voluti tutti
Discussioni per prendere una ditta che riportasse tutto qua
Dopo lite, si è informata e trovato ditta che avrebbe fatto il lavoro ad un prezzo accettabile.
Funziona così
Per non fare un viaggio pieno e uno vuoto questa agenzia di furgoni organizza in modo che il corriere faccia due viaggi pieni e così si abbassano i costi . Certo bisogna organizzarsi per tempo e loro fanno solo il trasporto. ( carica e scarica anche)
Il furgone era pienissimo altro che due viaggi o tre…. Mentre era a Trento ha comprato un sacco di cose, comprese pentole e accessori.
La roba è arrivata, figlia ha detto che non sa ancora quando torna per ora si fa ospitare da delle amiche, così dice.
Ieri per san Valentino la mitica Raffaella ha ripubblicato da fuga da polis un suo bellissimo pezzo sui baci cinematografici.
Così scherzando ho chiesto se si sapeva chi aveva dato il primo bacio e perché?
Nessuno ha saputo rispondermi e sono andato a vedere in rete se qualcuno lo sapeva.
Ora immaginatevi già a tempi preistorici il primo che ha infilato la lingua nella bocca dell’altro lasciandolo più che sorpreso.
Ma facciamo un po’ di storia
Io ero rimasto a Morris
Quando nasce il bacio? L’origine del bacio, a detta degli antropologi, risale alla preistoria, quando le nostre antenate per nutrire i loro piccoli sminuzzavano il cibo nella loro bocca prima di passarlo, attraverso una sorta di bacio alimentare, ai fantolini. Questa ipotesi è stata avanzata anche da Desmond Morris, il celebre etologo inglese autore di numerosi libri sul comportamento umano, che la elabora, precisando come le madri svezzavano i loro figli masticando il cibo e dandolo loro con un bocca a bocca che implicava una notevole quantità di pressioni reciproche della lingua e delle labbra, un modo di nutrire i bambini simile a quello degli uccelli ci sembra oggi bizzarro ed estraneo, ma – scrive Morris nel libro “L’uomo e i suoi segreti” – la nostra specie l’ha probabilmente praticato per più di un milione di anni. Gli amanti che si esplorano reciprocamente la bocca con la lingua ritroverebbero, quindi, il benessere arcaico e la sensazione di gratificazione e fiducia della nutrizione bocca a bocca. Questo, per il biologo, rafforzerebbe la loro confidenza e il loro legame. Anche secondo Freud, attraverso il bacio, si recupera il soddisfacimento dell’oralità dell’ infanzia. La bocca è il primo strumento privilegiato attraverso cui i bambini conoscono le persone, gli oggetti il mondo. I bambini portano tutto alla bocca, perché è un organo estremamente sensibile e luogo di transito di ciò che dà più soddisfazione: il cibo.
Ora l’usanza dura ancora.
Da piccolino sorella mi ha raccontato di una anziana che mi doveva dare da mangiare avevo meno di un anno, i miei erano negli orti a lavorare, e questa balorda senza denti masticava il cibo e poi me lo passava.
Sorella a mia difesa si chiudeva in casa con me e proibiva all’anziana di entrare.
Nonostante questo racconto dell’orrore sono diventato un buon baciatore.
La verità sul bacio forse è un altra
I neurobiologi hanno di recente, con ricerche approfondite, ridimensionato il ruolo della passione e del sentimento ed affermano perentoriamente che la funzione del bacio sia prevalentemente quella di selezionare il partner con finalità squisitamente riproduttive. Il bacio rappresenta una sorta di panacea, sia quello più superficiale ed affettuoso, sia quello più approfondito, pregno di erotismo e sensualità. A seconda dei casi si liberano neurotrasmettitori chimici dall’ossitocina, che produce fiducia, alle endorfine, che stimolano l’allegria ed allontanano la tristezza, mentre tende a scendere il livello del cortisolo, fattore di stress, che aumenta nelle situazioni di ansia e pericolo. Quando il bacio è appassionato si scatenano numerose variazioni fisiologiche: dalla dilatazione dei vasi sanguigni, che producono rossore delle guance ed un maggiore afflusso di sangue al cervello, mentre il cuore comincia a pulsare più intensamente e le pupille si dilatano. Inoltre aumenta la produzione di dipamina, che induce desiderio, esaltazione, euforia. Attraverso il bacio uomo e donna si scambiano una serie di germi (circa 300) e relative informazioni di istocompatibilità genetica, oltre a degli odori subliminali, sul tipo dei ferormoni, molto diffusi nei mammiferi, che inducono una coppia a riprodursi. Fino a pochi anni fa il bacio era presente nel 90% delle culture esistenti al mondo, ma oggi grazie alla globalizzazione mediatica, la percentuale è aumentata grazie ad icone grandiose come Clark Gable e Vivien Leigh in “via col vento” ed il bacio alla francese, praticato anche dai bonobo, i nostri cugini primati, che rimangono bocca a bocca fino a 12 minuti, un primato da Guinness. Più lungo è il bacio e più intensamente il testosterone, attraverso la saliva, eccita la donna.
Il fatto che solo il 90% della popolazione si bacia però mi ha lasciato perplesso.
Ora partendo da questi balordi che non si baciano potremmo fare degli esperimenti per vedere l’effetto che fa quando uno ti infila la lingua in bocca a sorpresa .
Esso si manifesta in egual maniera in tutte le culture ad eccezione degli eschimesi o dei pigmei che si strofinano vicendevolmente i nasi, tra le popolazioni più antiche anche i mongoli ed i giapponesi non lo conoscevano.( Le parti serie di Achille della Ragione)
Ora tra strofinarsi il naso e baciarsi c’è una bella differenza, provare per credere, al massimo strofino dell’altro e non sul naso.
Ma posti che vai usanze che trovi.
Il bacio più antico del mondo? Risale a 4.500 anni fa, in Mesopotamia (oggi la zona tra Iraq e Siria). Anche se finora l’origine dell’usanza di baciarsi sulle labbra (e la conseguente diffusione del virus dell’herpes simplex) era fatta risalire all’Asia meridionale di 3.500 anni fa, uno studio sposta di almeno 1.000 anni indietro la pratica. Era già diffusa e ben radicata in Mesopotamia 4.500 anni fa. Ci si baciava contemporaneamente in diverse culture nello stesso periodo, quindi non è una tradizione esclusiva di una sola regione di mondo. (Focus)
Ora in esclusiva per il blog il nome dei due primi baciatori della storia
Adamo ed Eva dopo aver mangiato la mela e preso coscienza di essere nudi….
Era vestito come un ciclista professionista, aveva anche una bici da corsa, aveva anche il caschetto, un ciclista tutto giallo solitario viaggiava per la mia via.
L’avevo visto passare e sapevo che sarebbe tornato indietro, la via è senza sbocco veicolare.
Stavo andando a fare benzina all’auto a dolce consorte “tanto che sei in ferie …” lasciamo perdere
Il ciclista sta tornando indietro ed occupa tutta la careggiata, e andava pianissimo, uno correndo all’indietro sarebbe andato più veloce.
Ora avevo da fare oltre che fargli d’ammiraglia, mi sono avvicinato all’imbecille sperando che si accostasse, ma questo idiota continuava a viaggiare in mezzo alla corsia.
La strada è stretta due auto passano a fatica e in molti pezzi un auto si deve fermare per fare passare l’altra.
Ho fatto quello che si fa in questi casi ho suonato con moderazione il clacson.
Ora pare che il pirla in bici fosse sonnambulo ed è per quello che andava piano si era addormentato sulla bici, al suono del clacson si è improvvisamente svegliato e invece che accostarsi e farmi passare, ha frenato fermandosi in mezzo alla strada e imbelindosi per terra, per fortuna dalla parte giusta a sinistra permettendomi così di passare.
Mentre andavo via ho visto il tipo maledirmi col braccio mi lanciava anche degli insulti.
Ora se non era per Alice che qualche giorno fa nel suo blog aveva chiesto di perché molti ciclisti hanno atteggiamenti particolarmente idioti, non avrei messo la retromarcia a chiedere all’idiota il motivo della sua idiozia, così poi da rispondere alla domanda di Alice.
In maniera molto educata gli ho spiegato che solo i coglioni vanno in mezzo alla careggiata, lui di rimando mi ha detto di avere un amico poliziotto e che mi avrebbe fatto sparare, cosa che non c’entrava niente con la discussione.
Il ciclista era anziano e particolarmente rimbambito, la cosa simpatica che era tedesco e parlava come Paolo Villaggio nel suo famoso personaggio professor Kranz. Inoltre aveva un solo occhio funzionante.
Ho fatto l’unica cosa intelligente di tutta questa storia me ne sono andato, non senza aver salutato rispettosamente il ciclista tedesco dopo avermi minacciato di farmi sparare ” ma vai a fanculo cretino”
L’ho sentito da lontano gridare “signiore aspetti ”
Alice è inutile porsi le tue domande, lo fanno perché sono cretini e neanche patentati visto che per andare in bici non è prevista la patente.
Ieri mattina ero convinto ma proprio convinto di avere appuntamento dalla mia bella dentista.
Due ore di appuntamento, ora si fa sul serio. Non ho carie ma mi sto distruggendo i denti da solo digrigno, più sto al delirio e più digrigno.
Ora la dentista ha tutta una sua idea costosissima di come risolvere il problema. E’ ricca di famiglia fa la dentista per passione più che per denaro. Quindi mi fido anche se questa volta mi costerà un capitale.
In realtà il costo iniziale era più alto mi voleva con una bocca perfetta, ma alla fine ci siamo limitati a una dentatura normale. “Non devo mica andare a cuccare in giro” Le ho detto. E’ amica di dolce consorte. Mi ha guardato male.
Come detto ieri mattina ero convinto di avere l’appuntamento, certo avevo il bigliettino con orario e giorno ma mi sono fidato della mia memoria.
Pioveva a diluvio. Sono in ferie hanno messo 8 di pioggia su sette.
Andare in auto in centro è un disastro, poi dove sta la dentista neanche a pagare ne trovi. Devi lasciare l’auto lontana.
Preso la moto. Dio vede e provvede ed ha deciso che era il momento di fare le prove per il prossimo diluvio.
Ha cominciato a scendere a più non posso.
Ero anche in ritardo per colpa delle galline preoccupate dell’acqua che sta scendendo dal cielo da qualche giorno. Non sono sicure che Noè le metta sull’arca.
Ho tutte le protezione per i diluvi, ma ero di fretta ed ho messo solo la giacca, sono 5 minuti scarsi di viaggio.
Bagnato è poco, zuppo rende meglio l’idea.
Posteggiato davanti allo studio sono andato di corsa all’appuntamento.
L’assistente, uno studio di belle donne, un uomo ci va anche volentieri, mi sorride e mi chiede che ci faccio lì.
” Ho l’appuntamento di due ore ” dico ” Dove posso mettere la giacca senza allagare tutto?” Chiedo.
” Mercoledì prossimo” Mi risponde sempre sorridendo. E’ nel contratto delle assistenti dentiste mostrare un bel sorriso. ” Ma tanto che ci sei vuoi che ti dia un occhiata a quello già fatto?” Mi chiede gentilmente.
In realtà sarei dovuto andare ogni settimana a farmi controllare, ma la cosa non è stata presa neanche in considerazione. “Vengo solo se ho dei problemi ” siamo rimasti d’accordo.
Gli sono simpatico, alla dentista ma non so esattamente cosa pensi di me.
Mi sono rimesso la giacca che aveva allagato l’ingresso dello studio ed ho salutato ” a mercoledì prossimo” ho detto ”
Pioveva ancora, quando il tempo ha visto che uscivo ha cominciato a piovere di più, si sa mai che mi offendessi a prendere meno acqua.
Bagnato per bagnato sono andato dalla moto.
Vi capita mai di cercare le chiavi e di non trovarle mentre l’acqua scende copiosa ?
A me si.
Ritorno al coperto e cerco le chiavi che erano esattamente dove le avevo cercate prima senza trovarle.
L’universo si diverte parecchio con me.
Tornato a casa quella scema di Nontirare voleva fare un giro sotto la pioggia battente ” Ma sei già tutto bagnato tanto vale fare il nostro giro, bagnato per bagnato”
Va a finire che la mando dalla dentista anche a lei.
Siamo arrivati al terzo controllo, dopo aver eliminato le statine.
Questa volta sono passati quasi due mesi dall’ultimo controllo. C’erano le feste di mezzo…
Lunedì nonostante sapessi di aver trasgredito nei due giorni precedenti all’alimentazione priva di colesterolo, avevo mangiato formaggi che non è l’esatto ideale per tenerlo basso.
Santo si ma con qualche trasgressione
Come detto sono andato a fare le analisi
?????????????
Considerando il pranzo di domenica e la cena della sera e senza dimenticare sabato i risultati sono praticamente uguali all’altra volta. Soprattutto il colesterolo cattivo è identico.
Dopo 4 mesi la cosa pare essersi stabilizzata.
Mi ero ripromesso di fare sport ma per il momento è rimasto un ripromesso. Tra delirio (lavoro) orto, periodo di potature e altri menaggi vari e il blog il tempo che rimane è poco e lo sport si fa con regolarità o non serve a una benemerita cippa, lo dico da sportivo. Tipo dolce consorte che va a fare movimento una volta si tre volte no e dice che non serve a niente oltre sentirsi tutta rotta tutte le volte che va. Non le dico più niente e la lascio lamentarsi.
In conclusione, soddisfatto, considerando che tutti dolori alle articolazioni sono spariti.
Ps Lo dico per onestà intellettuale, una parte di me era convinto che fossero più bassi, anche se la parte più razionale sapeva benissimo che sarebbero stati questi.
Prima di prendere l’autostrada per dirigerci verso l’ospedale, ci siamo fermati in un supermercato, visto che non c’era posto, la domenica le persone non sanno che cazzo fare e vanno a fare la spesa, io sono rimasto in auto mentre dolce consorte è andata a comprare qualcosa da portare all’ammalata, dice che è brutto presentarsi a mani vuote.
Visto che la parente ha dei grossi problemi col diabete, infatti le hanno tagliate delle dita, ho detto prendigli dei biscotti Lagaccio senza zucchero. ( In Liguria il biscotto Lagaccio è abitudine da portare agli ammalati, non so perché ma è così, una volta se stavi male e qualcuno ti veniva a trovare era sicuro che arrivava con i biscotti Lagaccio, o la mescolanza biscotti al burro, del caffè e anche con lo zucchero a quadretti”
Indagherò del perché
Dolce consorte non è adatta a fare la spesa, per sua fortuna sono più di trent’anni che mi occupo io della cosa.
Infatti è arrivata con dei biscotti Lagaccio biologici e dei pasticcini l’ideale per un diabetico.
Discutere con le donne è cosa inutile ” Se non li mangia lei li mangerà qualche d’un’altro” L’importante era non arrivare a mani vuote. Se poi la parente diabetica li mangia è lo stesso, tanto è già in ospedale.
In ospedale è obbligatoria la mascherina, che ti viene consegnata all’entrata se per caso non ci hai pensato a portartela dietro.
Un visitatore per volta e mascherato.
Il figlio è uscito per far posto a dolce consorte.
Mentre aspettavo il mio turno mi ha detto ” guarda che dice cose strampalate e senza senso”
Chi mi segue forse si ricorderà della parente che ripeteva continuamente le stesse cose, bene o meglio male è peggiorata, le disgrazie non vengono mai da sole. E’ andata di testa.
Ora vi dovrei raccontare di come funzionano male alcuni reparti qui dalle mie parti, ma lo farò in un altro momento.
Quando è stato il mio turno, dolce consorte mi ha guardato e fatto capire che la parente di testa non c’era molto.
Ora spiegamici, riconosce tutti e dopo che fa confusione. In un discorso parte dagli anni 50 e mischia tutto fino ad oggi.
Un fatto accaduto 40 anni fa viene catapultato ai giorni nostri e i morti tornano vivi.
Obbiettivamente per dei semplici non è facile starle dietro, solo un pirla come me poteva farle delle domande per cercare di capire che cazzo stava dicendo. Ma la cosa ancora più pirla chiedere al figlio alcuni chiarimenti. Non vi dico come mi ha guardato.
Anche mio padre faceva lo stesso, lo stesso racconto acquistava nuova vita.
La cosa da fare è non contraddirli mai s’incazzano.
Sulle dita ancora non ha capito che gliene hanno tagliate, infatti ogni tanto chiede di toglierle la scarpa che le fanno male le dita che non ha più.
Ma siamo sicuri che la morte è la cosa peggiore che ci può capitare ?
Come sono cambiati i tempi quando erano le donne che volevano sposarsi per forza.
La collega giovane ha meno anni di figlia, siamo sotto i 30 per capirci, ed ha già scodellato due figli e convive da quasi 5 anni con il padre dei suoi figli.
Il ragazzo anche lui giovanissimo le ha chiesto se non era ora di sposarsi con una bella cerimonia in chiesa.
La ragazza l’ha guardato stupita ” non ti sembra prematuro ? ” Gli ha chiesto
Sposarsi è una cosa seria, mica come fare due figli.
La collega gli ha detto che ci deve pensare ancora un po’, non bisogna prendere scelte affrettate che poi uno se ne pente per tutta la vita.
A nulla sono valsi le mie suggestioni di abito bianco e figli come paggetti che la seguivano all’altare.
“Così mi guardano tutti, ma anche no ” Mi ha risposto
La collega è molto carina e con un bel fisico, un vestito da sposa le starebbe benissimo.
“No non ci tengo ” mi ha risposto “e poi devo invitare un sacco di parenti ” Ha continuato.
“Non sei obbligata ” ho provato a dire ” Sono peggio dei meridionali, se non l’invito s’incazzano” ha finito di dire.
Al massimo è disposta ad andare in comune e firmare qualche foglio per via dei bambini ma niente di più.
Come sono cambiati i tempi di quando le donne volevano farsi sposare per forza e si facevano mettere incinte.
Che di quelli al governo non se ne salvi neanche uno per sbaglio è sicuro.
Hanno vinto le elezioni ed è giusto che governino.
Va detto che danno grandi soddisfazioni a livello comico, uno più bravo dell’altro.
Non solo “bau bau” a Marco Furfaro su La7. La deputata di Fratelli d’Italia aveva già fatto il verso in un dibattito con l’economista Michele Boldrin, ma quella volta invece del cane aveva scelto il gatto(il foglio)
Qui faceva la gatta mascherata. ( non è possibile mettere il video ma in rete lo trovate)
Ora fanno bene a mandarla in giro per le varie trasmissioni a parlare di giustizia a fare la moralista.
Il 17 febbraio 2023 è stata quindi condannata dalla stessa Suprema Corte di Cassazione in via definitiva a 1 anno e 6 mesi; le sono state contestate spese per 25 000 euro, valutate come non attinenti alla funzione istituzionale esercitata all’epoca da Montaruli.
Si vede che di presentabili non ne hanno proprio. Va riconosciuto che è una delle più belle deputate che abbiamo, perché pretendere altro ?
E ora aspettiamo fiduciosi per quando si esibirà nell’imitazione del raglio dell’asina che piacerà tantissimo agli asini che l’hanno votata.
Lo so che sono ignorante ma mai avrei pensato che i coriandoli fossero stati brevettati.
Come tutte le grandi invenzioni che hanno cambiato l’umanità è stata un colpo di genio italiano.
Ma chi ha inventato i coriandoli? Ma soprattutto che cazzo si tiravano prima ?
<Il primo cenno della parola “coriandolo” si registra nel Rinascimento, allorché l’agronomo Giovanvettorio Soderini (1526-1596), “gentiluomo fiorentino” autore di libri di botanica, nel suo Trattato della cultura degli orti e giardini menziona l’uso di ricoprire di zucchero i semi di coriandolo (la famosa spezia usata in cucina) per trasformarli in piccoli confetti che poi, nei festeggiamenti carnevaleschi, era consuetudine lanciare dal balcone o dai carri. E infatti, ancora oggi i coriandoli di Carnevale sono chiamati confetti nel resto del globo.
Finché non si arriva ai due anni cruciali della storia del coriandolo come lo intendiamo noi: il 1875 e il 1876. Iniziamo da quest’ultimo, allorché nel cervello di un ragazzino di Trieste con scarsa voglia di studiare, Ettore Fenderl, nato quando la città era ancora sotto il dominio austriaco, si accende una lampadina durante l’annuale parata delle maschere. Come andarono le cose l’ha raccontato lui stesso 81 anni più tardi, nell’intervista concessa il 4 marzo 1957 alla trasmissione della Rai Radio per le scuole:
Nel 1876 avevo 14 anni, ero molto precoce e di Carnevale volevo fare il “bulo” colle ragazzine; ma non avevo danaro per comperare i confetti di gesso allora in uso. E così mi venne l’idea di prendere carte colorate, farne strisce, e tagliarle a triangoli con la forbice. Misi questi in uno scartozzo, andai sul pergolo del mio sarto al corso di Trieste, e li gettai giù sulla folla. Il primo successo è stato disastroso: rimbrotti e gridi delle ragazze con i coriandoli nei capelli, cosicché salì una guardia a mettermi in contravvenzione e a sequestrarmi tutto. Non mi fece pagare niente, si limitò al sequestro dello scartozzo.
Ma torniamo al 1875 e all’altro ingegnere inventore Enrico Mangilli. .
Nel 1875 l’Amministrazione di Milano, riflettendo sui ripetuti incidenti che ogni anno squassavano la settimana di Carnevale, s’interrogava se vietare o meno il lancio dei coriandoli tradizionali, come gessetti e confetti, che però spesso – nell’eccitazione collettiva della festa -diventavano oggetti assai meno innocui, come per esempio arance, uova marce o addirittura sassi e monete arroventate.
Ma ecco che il geniale Mangili, osservando i dischetti che le macchine perforatrici fanno cadere dai fogli traforati usati in sericoltura come lettiere per l’allevamento dei bachi da seta (a Milano li chiamano bigatt), ha la trovata dei coriandoli di carta, meglio se a colori. Non li brevetta e il primo anno li distribuisce gratuitamente tra i bambini della zona. La novità piace subito e un giornalista dell’epoca lo definisce: «Industriale attivo, ma artista nell’anima. È l’uomo delle trovate». Dopo un po’ inizia a produrli e li commercializza con successo: nei Carnevale meneghini di inizio secolo gli ambulanti li venderanno in Galleria e in Centro a 5 o 6 centesimi per ogni misurino di caldarroste.
In conclusione, ad attribuirsi la paternità dei coriandoli come li intendiamo oggi sono stati due ingegneri italiani. La differenza sostanziale fra la trovata del genietto triestino e quella dell’ex garibaldino trisnonno di Indiana Jones è che nel secondo caso – precedente di un anno – i dischetti di carta furono quasi subito commercializzati ed entrarono rapidamente a far parte della tradizione. Quindi, forse anche per una mia sana dose di ambrosiano campanilismo, considero Enrico Mangili il vero papà dei coriandoli.(testo di Roberto Angelino per Gianella Chanell)>
Altro che inventare bombe intelligenti da tirare su civili inermi.
Leggevo Corfole un giornale locale che esce mensilmente ed è gratuito.
Scopro che il campione del mondo in acque gelate è un ligure Paolo Chiarino.
Ora la notizia è che c’è un campionato del mondo di pirla che nuotano come mamma li ha fatti (solo costume, niente tute) in acque gelate. Pare che nuotano vicino ai ghiacciai.
Ora ognuno fa quello che vuole nella sua vita se non da fastidio al prossimo suo, ma nuotare in acque gelate solo in costume mi pare proprio una minchiata. Infatti nell’articolo si dice che forse diventerà specialità olimpica insieme alla corsa bollente su sabbia a piedi nudi.
Uno ha diritto ad avere le sue malinconie, lui penserà che sono un pirla io che scrivo un blog che non legge nessuno o meglio pochi.
La temperatura dell’acqua è 1 grado 2 al massimo 3 è troppo calda e viene annullata la gara.
Ma perché ? Sicuramente nuotano veloci per non rimanere assiderati.
Alla pirlaggine non c’è limite
Un tuffo da giovane l’ho fatto anch’io, ma si sa che sono un pirla anch’io.
Dagli ultimi sondaggi la Meloni e Fratelli e Sorelle d’Italia è in crescita ed ha superato il 30% di preferenze.
Ora se ci fosse un opposizione seria si dovrebbe domandare come mai, visto che non ha mantenuto nessuna delle sue promesse, le persone continuano a preferirla a tutti gli altri ?
Vero chi la vota spesso sono i più semplici ( escluso Alberto tutto meno che uno semplice) persone che si accontentano di soluzioni facili a dirsi e impraticabili nella realtà, però che piacciono.
Ora è palese che la storia infinita degli immigranti in Albania e del generale libico porta voti al governo e non alle opposizioni.
E’ chiaro che il messaggio che arriva è da una parte : facciamo entrare tutti e dall’altra parte proviamo a fare qualcosa.
Ma secondo voi alla fine chi li prende i voti ?
Ora l’opposizione si è lanciata col fatto che mancherebbero 200 000 posti di lavoro e che gli immigrati ci servono, confondendo tra l’altro l’immigrazione legale da quella illegale.
Io sono pirla l’ammetto, ma cazzo abbiamo 5 milioni di gente che non lavora, ora non ne riusciamo a trovare 200 000 per far contenti quelli di Confindustria ?
Mancano i saldatori . Ma siamo sicuri? Ora non dico che non bisogna esserci portati ma in un anno a uno normale insegni a saldare in maniera perfetta. Nessun italiano nel nord Italia vuol fare il saldatore ? A me sembrano cazzate.
Basterebbe organizzare dei corsi con promessa di assunzioni a tempo indeterminato e troviamo tutti i saldatori che ci servono, o ai clandestini li facciamo scendere solo a condizione che facciano i saldatori, camerieri ecc ecc.. che ci mancano.