La collega bipolare è stata morsa da un cane, ma non si capisce chi dei due ha preso la rabbia dall’ altro.

La collega bipolare ha un cane a sua immagine e somiglianza è bipolare anche lui.

Un attaccabrighe è sempre a fare risse con gli altri cani.

L’ultima volta si è presa una denuncia. Il suo cane si era attaccato con i denti al collo di un altro cane e quando la proprietaria dell’ altro cane è intervenuta in maniera decisa sul cane bipolare, si è sentita insultare dalla collega bipolare. In questo campo ha le idee di Alberto che il suo cane lo mena solo lui.

Tra le due è scoppiata una violenta lite verbale, finita con una denuncia, e il risarcimento danni per il cane morso..

Considerando che il cane era senza guinzaglio la vedo dura che l’ assicurazione paghi.

Qualche giorno fa è stata dal veterinario giudiziario, che ha dovuto valutare la pericolosità dei due

Il cane ha ricevuto un punto da uno a cinque, la collega cinque, quella pericolosa tra i due è lei.

L’altro giorno nuova rissa del cane.

Questa volta sembrava che la peggio l’ avesse il suo di cane e per essere coerente si è messa a dividere i cani e il cane avversario l’ ha morsa alla mano.

Quando è arrivata al delirio la mano non aveva un bell’aspetto.

Era mortificata , altri guai in vista. Le faranno mettere la museruola, non al cane ma alla collega.

Sta di fatto che ieri non è arrivata la mano le si è gonfiata e fa fatica ad usarla.

Speriamo che non abbia trasmesso al cane tutta la rabbia che ha addosso.

Comunque non è vero che can che abbia non morde, questa si che è una falsa notizia..

Guardate Netanyahu

Al delirio tra ferie, malattie e scansafatiche siamo in fase delirante. Un capo capo è arrivato a sorpresa. Alla fine l’ unico problema era la ragnatela in un angolo del delirio. Con capi così siamo in una botte di ferro.

Ieri l’ ometto delle pulizie ha passato la giornata a togliere ragnatele lasciando delirio sporco

O le ragnatele o il resto, ma il capo capo era stato chiaro ” prendetelo per le orecchie e fategli toglierle le ragnatele” Ero presente quando ordinava ai mezzi capi l’ ordine. Per il resto tutto bene tra lo stupore di tutti.

Come se dopo un terremoto che ha buttato giù tutto ti preoccupassi della polvere sul tavolo.

Così ieri abbiamo passato il pomeriggio a menare i belino all’ ometto delle pulizie che era alla ricerca delle ragnatele, come se i ragni il giorno dopo non le rifacessero.

Mettete che al pomeriggio l’ ometto delle pulizie è tendenzialmente brillo e vede doppio, era uno spettacolo vederlo col togli ragnatele alto almeno 6 metri cercare di togliere le ragnatele.

C’era da pisciarsi addosso dal ridere.

Per aiutarlo, gli davano le indicazioni di dove erano le ragnatele, tra i suoi ringraziamenti.

Non vorremmo mai che tornasse il capo capo e vedesse ancora delle ragnatele e se la prendesse ancora con lui.

Per il resto tutto a posto. Non so se piangere o ridere.

Così conciati male non lo siamo mai stati, ma come dice il mezzo capo i numeri ci danno ragione e se i numeri ci danno ragione vuol dire che va tutto bene escluso le ragnatele.

Cinghiali dal cancello di casa. Dolce consorte mi chiama al cellulare per uscire e mandarli via. Se no non poteva entrare con l’auto.

Mandare via i cinghiali da casa è sicuramente cosa da uomo.

Uscito c’ era Nontirare che dava sfoggio di tutte le sue capacità di cane da guardia. Protetta dal cancello minacciava i cinghiali ” andate via che se no con voi mi ci faccio dei salami” Chiaramente i cinghiali non la prendevano nemmeno in considerazione ‘ andate via che vi riduco in costolette’ ‘ ma piantala pirla di un cane” le ha detto mamma cinghiale.

Dollce consorte era in auto ma aveva paura che aprendo il cancello elettrico entrassero.

Al mio arrivo i cinghiali hanno pensato che era meglio allontanarsi. Io si che li ho intimoriti, non que pirla di cane che ho. Nontirare ‘ prrrrrrrrrrr”

Solo a quel punto dolce consorte è potuta entrare.

” Bisogna trovare una soluzione” ha detto

Ormai tutte le sere scorazzano per la via.

Il giorno dopo ha telefonato per segnalare il problema.

Battuta di caccia speciale per eliminarli tutti. Le è stato risposto

Stamattina dolce consorte si sentiva in colpa per i cucciolotti. “Ma non li possono portare nei boschi?” Mi ha chiesto

” Certo ci vuole l’ auto adatta, la mamma davanti, tre cinghialotti nei sedili posteriori,il quarto nel portabagagli, l’ unico problema è fargli mettere le cinture di sicurezza” le ho risposto. ” Gli raccontiamo che li portiamo a visitare i nonni” ho finito di dire,

Cercasi auto per cinghiali telefonare al 321432 543 e chiedere di dolce consorte.

Oggi e domani se sentiamo sparare sappiamo perché.

Figlia e la lampada comprata al riuso da cui sono usciti insetti alieni. Cronaca minuto per minuto della distruzione delle vite aliene.

Era già quasi mezzanotte quando si sono sentiti rumori di lotta dalla camera di figlia.

Botte sul muro e grida di figlia.

Preoccupato sono andato a vedere.

La camera aveva la porta finestra aperta e figlia sosteneva che dalla lampada di legno comprata al riuso erano usciti insetti alieni.

La lampada era stata chiaramente buttata fuori, ma gli insetti volanti alieni si erano attaccati al soffitto pronti ad attaccare appena figlia si fosse addormentata.

Figlia sosteneva delle piccolissime blatte mortali.

Come eliminarle ? Niente insetticida, ci doveva dormire in camera.

Ideona di figlia, si vede che è una genia.

Sulla scopa ha messo del nastro adesivo, quello largo e con la colla rivolta verso l’alto e poi è passata alla cattura ed uccisione di tutti gli insetti alieni attaccati al soffitto.

Ora non è che fossero molto furbi visto che si sono fatti distruggere abbastanza facilmente.

Quindi figlia col caschetto in testa ha passato quasi un’ora ad ammazzare tutti gli alieni sul soffitto.

Ora la domanda che sorge spontanea ma come c’erano finiti gli insetti alieni nel legno della lampada?

I tarli lo so ma questi insetti mai visti.

Qualcuno di voi ha avuto da fare con questi nuovi insetti volanti ?

Ps Dolce consorte per nostra fortuna dormiva, visto che nella nostra camera c’è una lampada uguale, se no altro che urli e grida. Ma da lì neanche un alieno, ho controllato stamattina.

Un vero mistero….

Cinghialotti sul lungo fiume. Nontirare (cane) ha fatto finta di non vederli per paura “Non è vero non ascoltate questo cazzaro, avevo il sole negli occhi e non li ho visti per davvero”

L’altra mattina eravamo sul lungo fiume per la solita passeggiata con Nontirare. Nontirare si stava facendo il solito bagnetto rinfrescante nel fiume , quando sono arrivati due cinghialotti.

Erano i figli della prima cucciolata e avevano perso le strisce che contraddistingue la giovanissima età. Una ventina di kg l’uno.

Ci hanno guardato e salutati con un grugnito di buongiorno e se ne sono andati a sinistra di dove eravamo noi.

Nessun timore, non dico di me che si sa che sono un buono, ma neanche di Nontirare, che a sua volta ha fatto finta di vederli.

Ormai è una settimana che girano indisturbati lungo il fiume

Qualche giorno fa avevano fatto scappare di corsa la figlia di un mio amico con i suoi cuccioli umani che stavano giocando tranquillamente sul fiume.

Poi li avevano seguiti nel casotto per dire che non avevano intenzioni aggressive, anzi e che erano venuti a presentarsi visto che abitavano nel canneto lì vicino.

Ma si sa gli umani sono essere strani e oltre fare foto, hanno chiamati rinforzi per scacciare i pacifici cinghialotti .

Ma torniamo a noi.

Mi ha fatto specie che Nontirare non abbia fatto neanche un bau.

Ha fatto proprio finta di non vederli.

” La pianti calunniatore seriale, non li ho proprio visti, avevo il sole negli occhi”

Storie ha avuto fifa, fa la furba quando c’è il recinto a proteggerla e fa cagnara tutte le notti quando arrivano dai vicini a scavare i terreni per cercare cibo.

” Sei un pirla, intanto io sono denutrita nessuno mi dà più da mangiare, mentre loro sono ben nutriti non hai visto quanto sono grossi ? ” Allora li ha visti scema di un cane ?” ” Spero che ti prendano a testate così la finisci di fare lo scemo”

Ps Sta diventando un problema serio, ormai girano indisturbati tutto il giorno per la via.

Tralasciando la pericolosità della madre con i cuccioli piccoli, carica a prescindere, ma soprattutto alla notte sono un pericolo per la viabilità. Io vado piano, ma in moto se ci picchi contro anche per sbaglio il rischio fi farsi male è tanto.

Soluzioni nessuna a quanto pare.

Guardacomeseigrasso(Gatto) e Nontirare ( cane) dicono che sono un pirla, che suocera non rimarrà mai sola, che ci sono loro due tutto il giorno e volendo anche la notte.

Non l’avessi mai fatto, nel pezzo di qualche giorno fa su suocera che ora inizia la sua vita senza suocero e che qualche ora rimarrà sola, Guardacomeseigrasso e Nontirare sono insorti ed hanno cominciato ad insultarmi. ” Loro due ci saranno sempre” hanno detto.

Hanno preteso che dicessi questa cosa.

“Ma sei proprio pirla ” ha detto Nontirare ” vuoi che abbandoniamo l’unica nostra fonte di sostentamento?” Ha finito di dire in modo del tutto disinteressato

Guardacomeseigrasso ha rincarato la dose ” sei proprio un pirlone, non hai fatto nessun accenno a me che sono anni che non l’abbandono neanche un minuto, si sa mai che mi dia qualcosa da mangiare ” Ha finito di dire in maniera anche lei del tutto disinteressata.

Insieme mi hanno attaccato dicendo ” che quando suocera vuole parlare ci sono loro due che loro si che l’ascoltano mica come cognato io io io che parla solo lui e alla fine s’incazza pure quando suocera le risponde.”

Guardacomeseigrasso mi ha guardato sconsolato ” Come hai fatto a dimenticarti di noi ” Mi ha domandato

Li ho guardati male ” se sta male chiamate voi il 118 ?” Ho chiesto

” Vedi subito a portarle sfiga ” ha controbattuto Nontirare” tutti possiamo stare male da un momento all’altro, ma non è che tutti hanno una balia 24 ore al giorno, sei proprio un pirla” Ha finito di dire.

Ora tutti i torti non ce l’ha

Quindi suocera non sarà mai sola, Guardacomeseigrasso e Nontirare le faranno compagnia durante tutto il giorno e volendo anche la notte. Speriamo solo che per ringraziarli della loro costante presenza non li riempia di cibo.

Dolce consorte e i lavori da uomini. Il terribile geco di due centimetri che è entrato in casa da mandare via.

Ora se fossero entrati dei ladri in casa si sarebbe spaventata di meno.

La mattina l’avevo visto in bagno, un geco piccolissimo due centimetri che spaventato si era nascosto sotto la lavatrice.

Ora si sa che i gechi sono animali innocui ma brutti, poi dicono che essere belli non conta.

Ora dolce consorte ha anche la fobia per i ragni, mi domando sempre come una così possa essere nata e cresciuta in campagna?

Sta di fatto che incurante del geco ho fatto finta di niente.

Quel pirlone non si è fatto vedere anche da dolce consorte.

Quante scene per un cosino di due centimetri.

“Mandalo via” mi ha ordinato.

“Chiudi tutte le porte che non scappi dal bagno e finisca in camera nostra” Ha finito di dire. Temeva un attacco notturno mentre dormiva. Si sa i pronto soccorsi sono pieni di persone aggredite da gechi assassini.

Chi mi segue sa che per principio non do più ciocco a quello che dice dolce consorte.

Sposto la lavatrice per cercare il geco ?

Mi sono dimenticato del geco e lasciato tutto come prima, tutte la porte aperte compresa quella della nostra camera da letto e sono andato al delirio.

Poco dopo mi arriva una telefonata al delirio era di dolce consorte.

” Cosa c’è ?” Ho domandato ” Sei impazzito hai lasciato tutte le porte aperte col geco in casa”

Non le ho neanche risposto, avevo già abbastanza scemi a cui dar retta, ci mancava lei e il geco di due centimetri nascosto sotto la lavatrice.

Alla sera dolce consorte mi attendeva al varco per parlare del pericolosissimo geco assassino che non avevo mandato via di casa.

Ora più che col geco ce l’aveva con me perché non faccio quello che mi chiede.

Questo dimostra che sono mentalmente sano.

Le ho risposto per non farmi rompere più le balle, che avevo lasciato la zanzariera aperta e detto al geco di uscire che per me era anche il benvenuto, ma quella che aveva urlato quando l’aveva visto non aveva le mie stesse idee. Il geco probabilmente dopo il mio accorato appello ci aveva accontentato.

Dolce consorte non era convinta della cosa, ma visto che del geco non si è più vista neanche l’ombra ha finito lì la storia

Avevo pensato di comprarne uno di quelli finti di plastica e metterlo nel letto per vedere l’effetto che fa….

E voi avete paura dei gechi ?

Ecco la pericolosa belva

Una buona notizia: Nontirare (cane) sta dimagrendo. Una brutta, suocero va a pappine. Le due cose si intersecano profondamente.

Ora che suocera non ha più motivi per cucinare kg di pasta per suocero, tutte gli animali di casa ne hanno subito le conseguenze.

Nontirare più di tutti.

Dopo l’ultima cazziata fatta a suocera e badante di suocero, perché smettessero di darle cibo hanno cominciato a dargliene meno .

Ma ora che suocero può mangiare solo pappine è stato il colpo fatale. Suocera ha perso la voglia di cucinare e il badante se ne fa per lui senza ingrassare anche Nontirare.

Non è che suocera non gli dà più niente a Nontirare ma ha smesso di dargli dei piattoni di pasta.

Nontirare sta recuperando la linea e comincia a camminare invece che rotolare.

Sta tornando la grande gnoccolona che era.

Ora dovrebbe essere contenta di essere dimagrita ma vai a capire perché non fa che lamentarsi.

” Ma se suocero non riesce a deglutire io che colpa ne ho ? Perché devo rimanere a dieta io? Datemi da mangiare che a digiuno e con questo caldo rischio di morire prima di suocero”

La collega che non ha dormito la notte pensando al cucciolo di Breton che il proprietario aveva tagliato la coda dopo che il veterinario gliela aveva lasciata un dito più lunga.

Ora alla collega voglio bene, ha fatto da figlia quando figlia era a Trento.

E’ simpatica e solare, giovanissima ha voluto 2 figli, lavora perché vuole la sua indipendenza.

Ma ogni tanto le prende la sindrome da delirio e dice e fa cose insensate.

Ma arriviamo al fatto.

La collega deve fare un regalo al fratello e decide per un cucciolo di Breton, il fratello è cacciatore e il suo cane è andato fuori uso con uno scontro con un cinghiale. Vivo ma malandato, ha perso anche una gamba.

Così la collega si è messa alla ricerca

In zona nulla, ma cercando ha trovato in Toscana un allevamento che vendeva dei cuccioli.

Il prezzo era accettabile 500 euro invece che 700 di media.

Il proprietario le ha mandato una foto e le ha confessato che gli aveva tagliato un pezzo di coda lui, perché il veterinario gliela aveva lasciato troppo lunga.

Il taglio della coda va praticato entro la prima settimana da un veterinario che ne certifichi la natura venatoria rilasciando il certificato.

Ora la collega è andata in paranoia per questa notizia, che gli avesse tagliato lui la coda senza il supporto del veterinario.

Non ha dormito tutta la notte pensando a questo ( sindrome evidente da delirio di ragionamento strampalato)

Mi chiedeva cosa fare per salvare il cane.

Ora il cane non pare corresse nessun pericolo di vita. Visto che il proprietario voleva 500 euro per venderglielo.

Le ho fa fatto presente delle migliaia di bambini che stanno morendo a Gaza e in Ucraina e non mi pare che mi avesse mai detto che non avesse dormito per quello, e mi sorprendeva che ora non riuscisse a dormire per una cazzo di coda di cane.

Le voglio bene ma quando si esagera in minchiate bisogna riportare le persone coi piedi per terra.

Ora ha detto che ho ragione, ma che ora come ora le premeva di più la salute del cucciolo.

Sindrome da delirio delirante

Ora la risposta era ovvia ” compralo e lo regali al fratello”

Ma stare al delirio si vede che ottenebra la mente. ” No, perché ho letto che se la coda è tagliata male gli può venire non so cosa”

Ora vuole salvare il cane, ma non vuole comprarlo, immagino che voglia rapirlo a questo punto.

Comunque se avete un cucciolo di Breton da vendere telefonare al 332 543 655. Mi raccomando dite che la coda è stata tagliata perfettamente dal veterinario.

Dolce consorte prima dà le briciole agli uccellini e ora s’incazza perché gli scagazzano terrazza e balcone. Vuole che li mandi via. E’ fulminata quasi come suocero.

Le donne a volte sono strambe.

Ora se dolce consorte come suocera dai tutti i giorni da mangiare agli uccelli ( animali per non fraintenderci) della zona, poi non ti puoi incazzare che ti scagazzino sul terrazzo.

Una miriade di uccelli hanno fatto i nidi sul nostro tetto di casa e ora tutti felicemente imbrattano di feci la nostra proprietà

QUESTI IRRICONOSCENTI

Il tutto sarebbe abbastanza irrilevante se dolce consorte non mi avesse detto ” Tu sei l’uomo di casa cacciali via”

Lo so mi si prospetta una brutta vecchia…

Cosa faccio: gli mando lo sfratto con l’avvocato ?

Salgo sul tetto e distruggo i nidi?

Contatto un mediatore per farli cagare solo nell’orto ?

Mi travesto da spaventapasseri e sto fisso in terrazza.

Dolce consorte questo non lo dice, dice solo” cacciali via”

Qualche giorno fa avevo letto di qualcuno sul blog che aveva lo stesso problema, non ricordo chi era, mi scuso, sono quasi anziano e la memoria a volte fa cilecca. Ma non mi pare avesse delle soluzioni.

Siamo in campagna siamo circondati da alberi, c’è l’orto e normale che ci siano una miriade di uccelli di tutte le specie, la caccia è vietata( giustamente) non hanno più predatori naturali e questi si moltiplicano.

Ora cagano viola e quindi si nota tantissimo, cagassero chiaro si noterebbe di meno.

E’ capitato anche a voi ? Se si che metodo avete usato per allontanarli ?

Perché dolce consorte insiste col dire che cacciare gli uccelli e cosa da uomini, anche se a me pare che una volta fosse il contrario.

Articolo filosofico sulla voglia di libertà Scoperto da dove scappava quella scema di Nontirare

Erano dieci giorni che ero alla caccia per scoprire da dove fuggisse quella pirla di cane.

Avevo controllato tutti i posti possibili ma non ero riuscito a trovare nessun buco dove grassa come è potesse passare.

Avevo fatto anche la finta di andarmene da solo per vedere se mi seguiva, ero d’accordo col badante di suocero per controllare se vedeva da dove scappava.

Uscito a piedi e fatta la scena di lasciarla lì sola, non si è mossa di un centimetro guardandomi con compassione.” Sono pirla ma mai abbastanza come te, da farmi fregare da una sceneggiata così patetica”

C’è voluto quel pirla del cane di cognato io io io per capire da dove uscivano.

Quel coglione di un cane quando ha trovato la tavola che avevo messo, avevo avuto il sospetto che potessero scappare da lì, ha spinto tanto la tavola e oltre sollevare la rete ha mandato la tavola dal vicino, la prova provata che passavano di lì ” Sei il solito pirla ” ha detto Nontirare ” ora ci scopre da dove passavamo” ” Ma se non facevo così non uscivamo più” le ha risposto dispiaciuto.

Risultato, che da lì è certo che non passano più.

Quello che mi ha fatto riflettere è questo : Nonostante Nontirare e i cani di cognato io io io abbiano grandi spazi dove vivere, nonostante questo, l’istinto di uscire, questo è il termine giusto, di scappare non ci pensano nemmeno, bene così come stanno è difficile trovare. E’ più forte di loro e delle possibili punizioni.

Ora pensavo che questo istinto si possa applicare anche a moltissimi umani, che nonostante stiano bene dove stanno hanno questa necessità di fare delle fughe per poi tornare sodisfatti a casa.

Io per esempio non sono uno di quelli, non amo scappare, amo la mia quotidianità fatta di gesti ripetuti, non sento il bisogno di visitare posti nuovi.

E voi come siete ?

Altro che dimagrita Nontirare è ingrassata ancora non bastava suocera, ora le da mangiare anche il badante di suocero.

Ieri guardavo Nontirare scendere le scale e si è visto chiaramente le difficoltà e che era se possibile aveva preso ancora peso ” Ma sei ingrassata?” Le ho chiesto ” Ma sei fissato non vedi come sono magra, mi fai morire di fame, te e le tue diete balorde”

La guardo bene ” Sei ingrassata” affermo ” sei un pirla ” controbatte.

Arriva il badante di suocero ” Non ti pare ingrassata? ” Chiedo. Ride e nel suo italiano che non si capisce un cazzo dice che è colpa di suocera.

Nontirare lo guarda e sorride, sorride perché anche lui le da i suo avanzi,

” Mi pare che anche tu la ingozzi con le tue porcate che nessuno vuole mangiare tranne te e lei”

Cucina cose immangiabili che poi cerca di farmi assaggiare. Nessuno in casa le assaggia tolto quella tonna di Nontirare.

Ride ” Ora la peso ” dico e prima che possa scappare le ho messo il guinzaglio, era il momento della passeggiata.

” Aiutatemi ” comincia a gridare quel pirla di un cane e guarda il badante che ormai non può più fare nulla per aiutarla.

La trascino dal bilico ” aiutatemi c’è un pazzo furioso che mi vuole pesare per forza ” urla

La prendo di peso e la metto sul bilico e aspetto che la bilancia dia il suo verdetto

“Quasi 30 kg ” Urlo ” La bilancia è rotta sono si e no 10kg non vedi come sono deperita?” Urla anche lei disperata. “E’ la bilancia che è guasta ed è vecchia e non funziona”

Portata dai due colpevoli del suo ingrassamento e fatto la solita sfuriata.

Suocera non è riuscita a dire che non è vero che le da tanto da mangiare. ” Controlla che scappa e va a mangiare fuori” Secondo suocera esce e va al ristorante a mangiare.

Ora che esce è vero, sto cercando da dove passa, quei balordi dei cani di cognato io io io fanno buchi nella recinzione per scappare e lei li segue.

Ma che esce per andare a mangiare è una cosa che non sta né in terra né in cielo

Badante e suocera minacciati, ma tanto non serve a niente.

” La volete vedere morire d’infarto per il troppo peso?” Ho chiesto ” Meglio d’improvviso con la pancia piena che di stenti piano piano ” Ha risposto quella balorda di Nontirare.

Da oggi dieta strettissima. Non pane e acqua solo acqua.

Osservando la natura pensieri filosofici profondissimi da toccare il fondo.

Chi mi segue sa che praticamente tutti i giorni vado a fare una passeggiata con Nontirare (cane) dal fiume.

Questa è una pozza che è rimasta dopo le piogge, destinata a prosciugarsi.

Come si vede è piena di girini che faranno a breve una brutta fine a meno che non continui a piovere ( cosa anche possibile).

Indipendentemente dalle loro capacità, la loro esistenza dipende da fattori esterni alla loro volontà.

Ma per loro fortuna non lo sanno e vivono per il momento felici, escluso quando Nontirare va a farsi il bagno nella pozza. Ma anche Nontirare è un evento esterno a cui loro non possono farci niente.

Questo è il ciclo di vita di un rospo è in continua trasformazione .

Anni fa allevavo rospi prendendo i girini da fiume. ( non sono un malato mentale lo facevo per figlia) Era divertente vedere i vari cambiamenti e metamorfosi.

Ma torniamo al pensiero profondissimo da toccare il fondo.

Ogni femmina depone fino a 10.000 uova in un cordone gelatinoso lungo alcuni metri che viene fissato alla vegetazione acquatica.

Solo pochi diventeranno rospi alla fine del ciclo. Tutti gli altri per un motivo o per l’altro moriranno. Questo è questo vuole la natura e Dio se si è credenti .

Ora cosa notiamo che la vita è una continua trasformazione, si passa da uno stato all’altro, ma nel passaggio tantissimi non riescono a compire il salto successivo. Vuoi per sfiga, per capacità ridotte, vuoi per eventi esterni imprevedibili. Sta di fatto che alla fine dei miliardi di vite nate solo pochissime raggiungono il ciclo completo .

Ogni eiaculazione in uomo produce in media 250 milioni di spermatozoi, ma solo uno raggiungerà l’ovulo per fecondarlo.

Dove cazzo va a parare sto pirla diranno i più.

Cosi come nella vita sarà nella morte. I più moriranno senza fare il salto successivo.

A mia sensazione la vita serve a preparaci per arrivare a fare questo trasformazione, non dico ultima perché non ho la minima idea di cosa ci sia dopo, come non avevo la minima idea di cosa ci fosse prima, ma qui ci sono.

Ora in quanti siano pronti a riuscire a compiere l’ennesima trasformazione, non è dato saperlo.

Con la rincarnazione si dice che si ritenta finché non si ci riesce.

Forse siamo quasi 8 miliardi di persone perché non riesce più un cazzo di nessuno ad evolversi.

Ora io non ho risposte ma solo dubbi e domande.

Ma la pozza con i girini direte voi cosa c’entra con noi umani ? Molto di più di quanto pensiate di questo ne sono certo.

Habemus Gallo III Le sue prime parole sono state ” Speriamo di non fare la fine di quelli prima”

Giovedì alle 18 è arrivato Gallo III portato da cognato io io io insieme a Quantosonoridicola sua fedele servitrice che si prende cura del pennuto.

Nel pollaio dopo il dolore della perdita di Gallo II c’è stata una grande festa.

Si dice : morto un pollo se ne prende un altro.

Anche i cani di cognato io io io hanno guardato con interesse l’arrivo di Gallo III ” Mi sembra proprio buono” Ha detto uno dei cani, mettendo subito agitazione al nuovo arrivato.

I primi due galli sono stati sbranati dai due cani.

Per ingraziarseli ha promesso di fare voto di silenzio al mattino, nessun buongiorno alla luce e di fare vita ritirata dentro il pollaio e non uscire mai soprattutto se ci sono loro in giro.

Nuovo omicidio nel pollaio di cognato io io io. I cani buoni che non fanno male a nessuno si sono mangiati il galletto tra lo sgomento delle galline rimaste vedove.

I fatti-

Cognato io io io tagliava la sua erba, ed ha lasciato aperto il nuovo recinto, quello per non far venire le sue galline a mangiare quello che pianto nel mio orto.

Il galletto ne ha approfittato per uscire e venire a vedere come stavano le mie di galline, quando ha incontrato i due cani buoni di cognato io io io che non fanno male a nessuno.

Ora cognato io io io ai due cani gli aveva già fatto la ramanzina quando le altre due volte si erano già mangiati l’altro galletto e le galline, ma pare che non abbiano capito bene.

Quando cognato io io io si è accorto del misfatto si è arrabbiato tantissimo.. Stava tagliando l’erba e non ha sentito le urla disperate del galletto che veniva fatto fuori dai due cani buonissimi ,50 kg ognuno di peso.

E’ andato dai due cani e gli ha tolto dalla bocca quel poco che rimaneva del galletto, e li ha rimproverati tantissimo. I due cani erano tristi, non per quello che diceva cognato io io io ma perché gli aveva portato via il galletto.

Siamo tutti dispiaciuti per la fine del galletto che per non rischiare la vita dava la sveglia dopo le 9 per paura dei due cani, che avevano fatto fuori l’altro galletto perché ancora prima che spuntasse la luce era già lì a rompere le palle a tutti.

Ma a nulla è servito il suo stratagemma, quando è stata la sua ora purtroppo nessuno l’ha avvertito che stava arrivando il buio definitivo.

Quando avere la faccia (muso) da simpatico fa diventare pirla le persone che incontri.

L’altro giorno al delirio ( lavoro) eravamo in tanti fuori nel piazzale, io scaricavo un camion e gli altri dovevano liberare il tutto velocemente, era già tardi.

Quando arrivare un border collie

Era da solo e dava l’idea che fosse in fuga da un pò.

Ha cominciato a girarci intorno per capire che tipi fossimo.

Ora avere la faccia da simpatico aiuta eccome se aiuta

Alcuni dei miei colleghi si sono rincitrulliti sul momento.

Due in particolare.

Un capo ( siamo pieni di capi che non comandano niente ) Un omone di 1e 90 che ama gli animali.

Lo ha chiamato a se, ma il cane si avvicinava ma rimaneva a distanza di sicurezza, un metro circa, mentre gli sorrideva e aspettava di vedere cosa avrebbe fatto.

Mai il cane ma neanche noi colleghi ci saremmo aspettati che il capo si mettesse a carponi per mettersi alla sua altezza e tranquillizzarlo.

Se fosse arrivato un vero capo e lo avesse visto in quella posizione secondo me qualcosa gli avrebbe detto.

Ora io mi sono limitato a dirgli che non era il momento di giocare con il cane, e se arrivava qualcuno non ci faceva una grande figura.

Imbarazzato si è tirato su, non si era accorto che tutti lo guardavamo divertirti, soprattutto i suoi sottoposti.

Ma anche un altro collega è impazzito dietro il cane

Ha cominciato a fotografarlo e mandare la sua foto in rete, e chiedendo se qualcuno lo conosceva, o sapeva chi l’aveva perso.

Poi è sparito per andare a cercargli del cibo.

Poi è iniziato il dialogo tramite telefonino con tutti i balordi che chiedevano a lui informazioni di quel simpaticissimo cane.

La gente non ha veramente un cazzo da fare, compreso il collega che invece da fare ne aveva parecchio…

Quasi un ora al telefonino a rispondere a tutti.

Non ce la posso fare

Quando tutto sembrava chetato, e sono dentro al delirio, non mi vedo accanto il cane, che mi sorride. ” Siete una bella combriccola di gente simpatica” mi dice” Si, uno più pirla dell’altro. Non vorrei che ti offendessi, ma devi uscire” Gli ho detto

Senza fare storie è uscito. Poi mi ha guardato e detto “salutami quello spilungone con la faccia simpatica, lo volevo salutare ma non lo trovo e ora devo andare che mi aspettano a casa”

E così è andato via.

Avere la faccia da simpatici aiuta eccome aiuta

Cognato io io io è stato costretto da dolce consorte a recintare il suo gallo e le sue galline che prese da troppa confidenza scagazzavano nel piazzale di casa e andavano nell’orto a mangiarsi l’insalata, fave e piselli.

Un conto sono le nostre galline che ci forniscano le uova, e che in ogni caso sono libere solo quando ci sono io e che nel limite del possibile le controllo.

Le sue da qualche tempo erano lasciate sempre libere, e si sa si va dove si sta bene.

Quindi erano fisse dal mio di pollaio e fin qui niente di male.

Ma ultimamente hanno cominciato a fare come le mie galline andare sul piazzale di casa e scagazzare da tutte le parti, nell’ira di suocera e dolce consorte. Inoltre hanno cominciato ad assaggiare le verdure da me piantate. Qui mi incazzo io. Se ci sono le scaccio, ma al pomeriggio sono al delirio e le galline e gallo sono liberi.

L’altra mattina dolce consorte uscendo di casa le ha trovate a banchettare nel mio orto.

Preso telefono e chiamato cognato io io io e gli ha detto gentilmente di toglierci gallo e galline via dai coglioni ( i miei, dolce consorte per fortuna non ne ha), che ha un sacco di spazio da lui e di tenersele lì.

Il pomeriggio cognato io io io è arrivato (incazzato) con rete da recinto e costruito un lunga barriera.

Ora è qualche giorno che gallo e galline protestano. Stanno attaccate alla rete e chiedono di poter passare di qua.

Le mie galline le vanno a salutare e il gallo le guarda con cupidigia, ora che veniva il momento per saltarle addosso è rinchiuso. Vero che ha le sue galline, ma le mie sono un’altra cosa, quelle sono gallinelle, piccole e poco attraenti.

Un’altra che l’ha presa male e Nontirare che le piaceva andare di là ad abbaiare ai gatti dei vicini.

Così alla fine ci siamo ritrovati con un una nuova recinzione, per difendere i propri diritti e libertà alla fine bisogna mettere delle barriere.

Va a finire che Salvini ha ragione

Eh già… e sono ancora qua

In tanti si domandavano dove fosse finito Guardacomeseigrasso. Eccolo lì beato e pacifico

Pensando a lui è venuto un paragone con me al delirio (lavoro), è anni che dico che vorrei andare via ma sono ancora lì.

In questi mesi è successo di tutto e tutti i vecchi stanno andando via per un motivo o per l’altro, l’ultimo pirla degli anziani che andrà via sono io, non vi sto adesso a spigare il motivo ma va così

E mentre pensavo a questo e a Guardacomeseigrasso mi è suonata nella mente questo capolavoro di canzone.

Vasco è Vasco, un grande perché le parole delle sue canzoni diventano citazioni nella vita quotidiana, privilegio solo dei grandissimi

Eh… già io sono ancora qua

Godetevela a tutto volume

La prova provata che essere belli conviene. Gli animali brutti vengono discriminati e nessuno ma nessuno si preoccupa della loro estinzione.

Gli animali considerati brutti e pericolosi vengono discriminati dalla ricerca: a loro vanno meno fondi
Secondo un nuovo studio condotto dalle Università di Hong Kong e Firenze gli animali considerati “brutti” e “pericolosi” vengono discriminati dalla ricerca scientifica. Quasi il 94% delle specie a diretto rischio di estinzione non ha ricevuto alcun sostegno, e in parte è dovuto al “pretty privilege” animale.

Il pretty privilege e gli animali carismatici: ai “brutti” meno fondi
Il pretty privilege è un concetto recente nato negli Stati Uniti e utilizzato per indicare i vantaggi di cui godono le persone attraenti, uomini o donne che siano, che rispondono ai canoni estetici standardizzati. Questa nozione è mutuata dal white privilege elaborato negli anni 80 dalla studiosa e attivista femminista Peggy McIntosh per spiegare i privilegi di cui tipicamente godono i maschi bianchi nella società occidentale. (fanpage)

Poi dicono che la bellezza non conta nessuno che si preoccupa di queste stupende creature

Eterocefalo glabro (Heterocephalus glaber)

Chi è non desirerebbe averne uno a casa che ti gira per il giardino ?

Chi non vorrebbe nel suo acquario il pesce blob

Assomiglia a uno che conosco. Salviamo questa bellissima creatura.

L’aye-aye chi non vorrebbe vederlo arrampicato sui propri alberi di casa?

Questa la regalo a cognato io io io per il suo giardino è una talpa dalla faccia stellata

Certo che la natura è strana, solo noi uomini pensiamo che Dio è fatto a nostra immagine e somiglianza e se l’immagine di Dio fosse questa a me sarebbe più simpatico.

Ma si può essere più pirla di Nontirare (cane) Ho dovuto scegliere se prenderla a calci o buttare la calce, non si mangiava la merda della gallina messa da concime per gli alberi.

La foto è di oggi non ho ancora guardato come si cambia la data

Ho concimato parte degli alberi con la merda di galline, oltre le uova le galline forniscono un buon concime per le piante.

Va fatto riposare per qualche mese e poi si usa

Ora quella scema di Nontirare non si va a mangiare la merda delle galline.

Suocera mi ha detto ” Metti della calce dove hai messo il concime perché Nontirare va a mangiarlo e poi sta male come ieri sera”

Guardo quella scema di cane che mi ritrovo “Va bene il pastone delle galline ma la loro merda sei proprio il cane più pirla al mondo ” Le dico . Mi guarda male “Mai pirla quanto te. Noi cani non abbiamo tutte le vostre balle nel mangiare, la merda è piena di nutrimento, e voi vi siete coalizzati per farmi morire di fame, anche suocera ora mi da poco o niente”

Uno in rete ha chiesto il perché il suo cane facesse lo stesso di Nontirare.

I cani mangiano la cacca. Di cavallo, mucca, pollo, ecc. Mangiare la cacca è nella loro natura, è un istinto, se vuoi, perché la cacca di altre specie contiene nutrienti liberi, parzialmente digeriti-

Quindi mi è toccato mettere la calce.

Il gallo e le galline di cognato io io io sono venute a convivere con le mie galline nel mio pollaio. Chiamale sceme.

Chi mi segue sa delle mie galline e quelle di cognato io io io che durante il giorno vivono libere, ma ogni gruppo non invadeva il territorio dell’altra.

Bene le cose sono improvvisamente cambiate.

Il gallo e le galline di cognato io io io si sono trasferite quasi in pianta stabile nel mio pollaio.

Sarà il pastone fantastico che do alle mie galline, sarà che il mio pollaio è un vero pollaio e non un recinto tutto rete, sarà che sono molto più simpatico e intelligente ( ci vuole poco), (bello no è più bello lui anche con la pancia da nove mesi)di cognato io io io , ma il suo gallo e galline annesse mi gironzolano intorno ed occupano abusivamente il mio pollaio.

Il pollaio è grande e potrebbe ospitare tranquillamente una ventina di galline e quindi in teoria non ci sono problemi.

Le mie galline sono tolleranti, come me e non hanno detto niente, certo comandano loro.

Ora cosa sia successo non mi è chiaro.

Sarà per via del gallo, sta arrivando la primavera e gli ormoni cominciano a fare effetto anche alle mie galline, una vita senza maschi sarà bella, ma una scopatina ogni tanto si vede che non dispiace.

Resta che i due gruppi hanno cominciato a fondersi e il galletto è bello vispo pensando a tutte le belle scopate che può fare. Con la gallina vecchia non è vero che si ci fa solo un buon brodo.

Tutto bene ? Chiaramente no.

Io quando vado al delirio (lavoro) chiudo le galline , senza me scagazzano ovunque e poi devo discutere con dolce consorte e suocera.

Come faccio a chiudere se ho mezze galline mie e mezze di cognato io io io dentro e metà fuori. Se sbatto fuori le sue escono anche le mie, se metto dentro le mie entrano anche le sue, mi sembro scemo come cognato io io io e comunque non ho tutto questo tempo da perdere a far entrare e uscire galline.

Quindi ho delegato tutto al badante di suocero, lui non ha problemi, sia a essere scemo come cognato io io io e come tempo, stando tutto il giorno lì con suocero, che tolto quando scagazza e si piscia addosso per il resto è sempre seduto tranquillo ad aspettare non si sa cosa,

Quando ci si fida troppo della propria memoria. L’appuntamento sbagliato dalla dentista e il diluvio universale.

Ieri mattina ero convinto ma proprio convinto di avere appuntamento dalla mia bella dentista.

Due ore di appuntamento, ora si fa sul serio. Non ho carie ma mi sto distruggendo i denti da solo digrigno, più sto al delirio e più digrigno.

Ora la dentista ha tutta una sua idea costosissima di come risolvere il problema. E’ ricca di famiglia fa la dentista per passione più che per denaro. Quindi mi fido anche se questa volta mi costerà un capitale.

In realtà il costo iniziale era più alto mi voleva con una bocca perfetta, ma alla fine ci siamo limitati a una dentatura normale. “Non devo mica andare a cuccare in giro” Le ho detto. E’ amica di dolce consorte. Mi ha guardato male.

Come detto ieri mattina ero convinto di avere l’appuntamento, certo avevo il bigliettino con orario e giorno ma mi sono fidato della mia memoria.

Pioveva a diluvio. Sono in ferie hanno messo 8 di pioggia su sette.

Andare in auto in centro è un disastro, poi dove sta la dentista neanche a pagare ne trovi. Devi lasciare l’auto lontana.

Preso la moto. Dio vede e provvede ed ha deciso che era il momento di fare le prove per il prossimo diluvio.

Ha cominciato a scendere a più non posso.

Ero anche in ritardo per colpa delle galline preoccupate dell’acqua che sta scendendo dal cielo da qualche giorno. Non sono sicure che Noè le metta sull’arca.

Ho tutte le protezione per i diluvi, ma ero di fretta ed ho messo solo la giacca, sono 5 minuti scarsi di viaggio.

Bagnato è poco, zuppo rende meglio l’idea.

Posteggiato davanti allo studio sono andato di corsa all’appuntamento.

L’assistente, uno studio di belle donne, un uomo ci va anche volentieri, mi sorride e mi chiede che ci faccio lì.

” Ho l’appuntamento di due ore ” dico ” Dove posso mettere la giacca senza allagare tutto?” Chiedo.

” Mercoledì prossimo” Mi risponde sempre sorridendo. E’ nel contratto delle assistenti dentiste mostrare un bel sorriso. ” Ma tanto che ci sei vuoi che ti dia un occhiata a quello già fatto?” Mi chiede gentilmente.

In realtà sarei dovuto andare ogni settimana a farmi controllare, ma la cosa non è stata presa neanche in considerazione. “Vengo solo se ho dei problemi ” siamo rimasti d’accordo.

Gli sono simpatico, alla dentista ma non so esattamente cosa pensi di me.

Mi sono rimesso la giacca che aveva allagato l’ingresso dello studio ed ho salutato ” a mercoledì prossimo” ho detto ”

Pioveva ancora, quando il tempo ha visto che uscivo ha cominciato a piovere di più, si sa mai che mi offendessi a prendere meno acqua.

Bagnato per bagnato sono andato dalla moto.

Vi capita mai di cercare le chiavi e di non trovarle mentre l’acqua scende copiosa ?

A me si.

Ritorno al coperto e cerco le chiavi che erano esattamente dove le avevo cercate prima senza trovarle.

L’universo si diverte parecchio con me.

Tornato a casa quella scema di Nontirare voleva fare un giro sotto la pioggia battente ” Ma sei già tutto bagnato tanto vale fare il nostro giro, bagnato per bagnato”

Va a finire che la mando dalla dentista anche a lei.

La deputata di fratelli e sorelle d’Italia che abbaia, ma tempo fa aveva anche miagolato. Ora aspettiamo che ragli.

Che di quelli al governo non se ne salvi neanche uno per sbaglio è sicuro.

Hanno vinto le elezioni ed è giusto che governino.

Va detto che danno grandi soddisfazioni a livello comico, uno più bravo dell’altro.

Non solo “bau bau” a Marco Furfaro su La7. La deputata di Fratelli d’Italia aveva già fatto il verso in un dibattito con l’economista Michele Boldrin, ma quella volta invece del cane aveva scelto il gatto(il foglio)

Qui faceva la gatta mascherata. ( non è possibile mettere il video ma in rete lo trovate)

Ora fanno bene a mandarla in giro per le varie trasmissioni a parlare di giustizia a fare la moralista.

Il 17 febbraio 2023 è stata quindi condannata dalla stessa Suprema Corte di Cassazione in via definitiva a 1 anno e 6 mesi; le sono state contestate spese per 25 000 euro, valutate come non attinenti alla funzione istituzionale esercitata all’epoca da Montaruli.

Si vede che di presentabili non ne hanno proprio. Va riconosciuto che è una delle più belle deputate che abbiamo, perché pretendere altro ?

E ora aspettiamo fiduciosi per quando si esibirà nell’imitazione del raglio dell’asina che piacerà tantissimo agli asini che l’hanno votata.

Nontirare(cane) si è fracassata mentre scendeva dal bagagliaio dell’auto. “Che cazzo ridi pirla” mi ha detto mentre offesa e zoppicando è andata a mettersi sdraiata poco lontano per riprendersi dalla botta e dalla brutta figura.

Nontirare è grassa e deve necessariamente dimagrire.

Suocera è la colpevole del tutto. Grassa lei, grassa Nontirare, grassissimo Guardacomeseigrasso, non è più un gatto ma una palla di lardo.

Il suo unico scopo nella vita è far ingozzare chi ha vicino, suocero per primo, che non capendo più un cazzo potrebbe mangiare anche 24 ore al giorno. Praticamente ne passa almeno 8 a mangiare quello che suocera gli mette davanti.

Pesantissimo, poi si fa fatica a spostarlo, ma soprattutto mangiando tanto è diventato una macchina di guerra di merda che spara continuamente, nella disperazione del badante, ma anche di dolce consorte e di cognato io io io addetti alla pulitura.

Ma non c’è verso di convincere suocera a diminuire le dosi.

Ieri ho portato a cambiare i pneumatici alla macchina, all’andata non c’è stato verso di farla salire, per Nontirare salire in auto vuol dire andare dal veterinario.

L’ultima volta che l’abbiamo dovuta portare, prima è stata intontita ( è già tonta di sua) con dei farmici cominciando la sera prima e una pastiglia al mattino , se no non c’era verso di farla salire.

Quando sono andato a prendere l’auto me la sono portata dietro, meno di venti minuti a piedi si trova l’officina.

Chiaramente al ritorno al “saliamo in auto” non ci ha pensato un attimo, altri venti minuti di camminata grassa com’è non li reggeva.

Ora una volta faceva un balzo e saliva, ieri è stata patetica, ha provato a saltare ma non si è praticamente mossa da terra. Mi è toccato prenderla per il culo ( in tutti i sensi) e metterla su.

Arrivati a casa in 5 minuti, è stato il momento di scendere.

Che figura di merda che ha fatto.

Nel lanciarsi dietro mia spinta, quando ha toccato terra le gambe posteriori non hanno retto al peso e si è letteralmente fracassata a terra.

Ora non si dovrebbe ridere sulle disgrazie altrui, ma mi ha fatto scompisciare la facciata che ha preso finendo col muso per terra. “Che cazzo ridi pirla” mi ha detto tutta offesa.

Chiaramente la cosa non è finita lì.

Chiamati suocera e badante e messi davanti alle loro responsabilità, gli è stato vietato di dare ancora cibo a quella pirla di cane.

A suocera ” Se lei vuole ingrassare sono fatti suoi, ma Nontirare è affare mio, non vede che tra un po’ non cammina più?” Ho detto con tono che non lasciava repliche.

Nontirare mi guardava male e pensava ” oltre la figura di merda adesso anche la fame mi tocca fare”

Speriamo che sia la volta buona che suocera smetta d’ingozzare tutti.

Non è vero che l’integrazione è una cosa naturale. Le galline di cognato io io io e le mie galline si ignorano.

Cognato io io io dopo l’uccisione di due delle sue galline da parte dell’idiota del suo cane, dopo un processo sommario e punizione del cane davanti alle galline, con minaccia di morte se ne tocca un’altra, ha cominciato a lasciarle di nuovo libere.

Io non mi fido e le libero solo quando i cani sono al di là del cancello.

Ma non è dei cani che voglio raccontare ma dell’atteggiamento delle galline, lasciate a se stesse senza il nostro intervento.

Le galline libere si possono incontrare.

Ora io pensavo che avrebbero fatto amicizia, che dopo qualche giorno di studio avrebbero cominciato ad interagire. Invece è successo che ogni gruppo ha delimitato un suo territorio, e nessuno dei due gruppi invade l’altro.

Certo non c’è una linea tracciata o un recinto, ma proprio per questo la cosa mi sembra ancora più incredibile.

Ogni gruppo rispetta questa linea immaginaria.

Tra i due gruppi non c’è nessuna ostilità, ma neanche atteggiamenti di amicizia.

Ora le galline non sono uomini e questo è buono , così non si possono sparare per avere più terreno dove stare.

Ma mi domandavo come di questo atteggiamento?

Ora ricordo che da bambini, noi eravamo una generazione che si usciva senza genitori, più o meno succedeva la stessa cosa.

Se non fosse stato per la scuola che ci obbligava a incontraci ogni gruppo sarebbe stato nel suo spazio senza invadere quello dell’altro.

Ma anche da ragazzi le cose non sarebbero cambiate molto. In un paese fatto in lungo c’erano tre zone ben delimitate. Zona nuova, la mia tutti immigrati da altre regioni. Zona centro, una via di mezzo tra locali e nuovi, il borgo dove abitavano quelli del posto.

Minchia non si ci sopportava. Ma facevamo come le galline ognuno stava nella propria zona.

Ora i parlo di un paese piccolo con un migliaio di residenti dove alla fine si conosceva tutti.

L’integrazione mi sa che è una cosa più complicata di quanto ci vogliano far credere.

Ci vuole la buona volontà da entrambe le parti e di certo non può essere un obbligo.

La natura umana mi sa che non è portata per l’integrazione soprattutto se ne arrivano a migliaia.

Lo dico da figlio di meridionali, ai miei tempi molte case non si affittavano ai meridionali, perché eravamo brutti, sporchi, il sapone ce lo mingevamo perché non sapevamo cosa fosse, secondo alcuni dementi del posto, ed eravamo tutti delinquenti. Sono passati oltre 60 anni è nulla è cambiato, solo che i brutti, i cattivi e i delinquenti sono gli immigrati che arrivano adesso.

Intervista a due. Nontirare (cane)e Allegro. All’inizio ci stavamo antipatici. Anteprima

Qualche sera fa ho visto un film: Togo Una grande amicizia. Tratto da una storia vera.

Il proprietario è un allevatore di cane da slitta, parliamo dei primi del secolo scorso, è Togo è il cane che con proprietario affronteranno una straordinaria impresa, permettendo così di salvare la vita a molte persone.

Quello che mi ha colpito è che all’inizio della storia i due non andassero d’accordo, esattamente come me e Nontirare.

Anche il proprietario di Togo non lo voleva e l’inizio è stato burrascoso.

Dopo la morte del nostro cane precedente, un cane cretino, un guerrafondaio, litigava con tutti i cani maschi che incontrava, peccato che fosse di piccola taglia. Sta di fatto che anche se grossi li andava a mordere. Superato in pirlaggine successivamente solo dal cane dei nostri vicini che è veramente idiota.

Abbiamo subito deciso dopo la morte improvvisa del guerrafondaio di prendere un nuovo cane

Io volevo un cane pacifico come me. Anch’io litigo ma solo per legittima difesa.

Ma dolce consorte e figlia hanno deciso diversamente. In rete, in un canile in Puglia, lì c’è un abbandono sistematico di cucciolate, hanno visto la foto di Nontirare, potenzialmente cane da guardia e da compagnia.

Come sarebbe diventato da adulto non si poteva sapere. Era un incrocio, l’unica cosa certa che aveva la faccia da scemelan. Nella foto si era messa in posa e sorrideva. Le due pirlone si sono innamorate di quel sorriso.

Io non volevo un cane di quel tipo, se aggressivi poi diventa difficile la coesistenza.

Sta di fatto che incuranti della mia volontà il cane è stato preso.

Nontirare in una mattinata piovosa è arrivata , insieme ad altri cuccioli in un aerea di servizio dalle parti di Genova. Ad attenderli c’eravamo in tante famiglie con i bambini appresso, pronte ad accogliere questi bastardini, una volta si chiamavano così.

Se uno voleva poteva dare una busta con dei soldi per aiutare questi volontari a mandare avanti il canile. Se no nulla era dovuto.

E così che Nontirare è entrato in famiglia. Quella mattina ad attenderla c’eravamo io, figlia, dolce consorte e nipote figlio di cognato io io io a quei tempi era fisso con noi.

Domani l’intervista a due

Rimandato il pezzo strappalacrime sul quella Pirla di Nontirare (cane) Colpa degli elettricisti sordi, che sono venuti a cercare la causa del rumore che ci tiene svegli la notte e che proviene dall’impianto elettrico.

Gli elettricisti sono anziani e sordi, per cui non sentivano nessun rumore.

Quindi si sono affidati a me e figlia.

Ora devo andare al delirio ma vi prometto che vi racconto tutto.

Elettricista ” sentite il rumore?” ” si ” “no” ” ora? “no” ” si ” adesso ? “si ” “si”

Sembrava una prova audiometrica

Continua…

Il cane pirla come cognato io io io per festeggiare il pranzo di Natale, invece che mangiare i croccantini che gli aveva lasciato cognato io io io si è divorato due galline nane.

Errare è umano perseverare è diabolico.

Se lasci libere le galline tieni chiusi i cani. Se tieni liberi i cani tieni chiuse le galline.

Ora cognato io io io non la pensa così, nonostante il cane gli abbia già ammazzato il gallo che rompeva i coglioni al mattino e una gallina accorsa in suo soccorso.

Così il giorno di Natale cognato io io io e tutta la sua famiglia andava a pranzo altrove, ha liberato lo stesso sia cani che galline nella speranza che la festa rendesse tutti più buoni.

Infatti il cane ha sostenuto che le galline erano buonissime.

Due galline nane sono diventate il suo pranzo per festeggiare il Natale. Una effettivamente per un cane di 50 Kg era poca roba.

Vuoi mettere dei tristi croccantini con una bella gallinella tutta carne ?

Ora cognato io io io era rattristato per le due galline e sconsolato che è mesi che le sue galline non fanno uova.

Con la paura che hanno altro che fare uova quelle stringono il culo dal terrore di essere mangiate. Il gallo canta l’arrivo del giorno alle 12 dalla paura di essere divorato

Ora devo stare attento a non liberare le mie in presenza di quel pirla di un cane. Le mie sono belle in carne altro che le gallinelle nane.

Si sa l’appetito viene mangiando….

I suoi sono cani predatori e poi non hanno suocera come Nontirare che continua a darle da mangiare mattina e sera e tutto le viene in mente meno di andarsi a mangiare le galline.

L’asino di cognato lontano è un mulo. L’asino di cognato io io io è solo un asino ma di questo non avevo dubbi.

Le cose sono andate così.

Cognato lontano da anni ha un asino e da quando è diventato social spesso pubblica foto sue e dell’asino uno a fianco all’altro. Cognato lontano lo riconosci dai baffi.

Mentre cognato io io io anche lui possessore di un asino si fa più fatica a capire perché non hanno i baffi nessuno sei due.

Ma torniamo a cognato lontano.

Un suo amico che aveva un asina in calore che non era la moglie, ha deciso di farla accoppiare.

Chi meglio dell’asino di cognato lontano ?

Se l’asino ha preso da cognato lontano siamo apposto. Quatto figli certi, più un centinaio sparsi per il mondo. ( esagero però è sicuro che qualcuno ce n’è.)

Quindi hanno portato l’asina dall’asino e li hanno lasciati fraternizzare.

Fraternizzare un cazzo, l’asina era in calore e l’asino si è subito eccitato.

Anni di solitudine da asine. Dio finalmente aveva esaudito le sue preghiere.

L’asino l’ha montata più volte, preso da cognato lontano due veri stalloni.

Il problema si è posto quando l’asina, soddisfatta del trattamento ricevuto però non è rimasta incinta.

Sicuro che l’asina non avesse preso la pillola e l’asino non usava preservativi, quale poteva essere il motivo ?

I due proprietari degli asini, sono due asini in materia, se no avrebbero capito subito che l’asino di cognato lontano non è un asino ma un mulo.

Come riconoscere un mulo?
Si dice che un mulo abbia il corpo del cavallo con le estremità dell’asino. I muli hanno orecchie più piccole rispetto al padre asino, ma di taglia più grande, sebbene con la stessa forma, rispetto alla madre cavalla. Le loro criniere e le loro code non sono folte come quelle di un cavallo.

Come mai il mulo è sterile?
Il mulo è un ibrido quasi sempre sterile a causa del suo corredo cromosomico dispari (63 cromosomi) e deriva dall’incrocio tra l’asino stallone con 31 coppie di cromosomi e la giumenta con 32 coppie di cromosomi.

Ora l’asina è stata portata via per la disperazione del ex asino ora mulo di cognato lontano. Quando più gli capiterà di scopare? Non è mica cognato lontano che va sempre in giro in cerca di nuove giumente.

Topo maledetto topo ti faccio fuori. Al delirio ( lavoro) il topino che si mangia i fili elettrici dei nostri mezzi lasciandoci tutti a piedi.

Qualche settimana fa al delirio ci siamo trovati appiedati un mezzo era completamente bloccato.

Fatti tutti i tentativi del caso ci siamo arresi e chiamata l’assistenza.

Caso voleva che fossero in zona e sono arrivati subito.

Ma il problema era grosso un infame di topo si era mangiato tutti i cavi elettrici impedendone il funzionamento, ma il guaio grosso è nato anche nell’aggiustarlo immediatamente, non avevano l’attrezzatura adatta per poter fare le riparazioni.

Tornati due giorni dopo hanno eseguito la riparazione. Il danno del topolino era incredibile si era rosicchiato tanti fili.

Aggiustato, però ci hanno avvisato che non si eliminava il problema, i topi la cosa poteva accadere di nuovo.

600 euro di danno.

Che i cavi elettrici di potenza o di controllo siano tra i primi obiettivi dell’attività di rosicchiamento di topi e ratti è cosa ormai accertata da tempo, rimangono tuttavia oscure o solo parzialmente determinate le cause di tale comportamento.

La necessità di rosicchiare materiali che abbiano una certa consistenza per affilare i denti incisivi, a crescita continua, è solo il primo dei motivi degli attacchi ai rivestimenti dei conduttori. Il polietilene, materiale con cui vengono isolati la maggior parte dei cavi elettrici, è preferito in quanto tale, infatti anche in assenza di un qualsiasi campo elettromagnetico, generato dal cavo quando viene attraversato da una corrente, questo viene eroso lo stesso.

Il secondo, di natura più complessa, è quello che coinvolge le perturbazioni spaziali provocate dai campi elettrici e/o magnetici generati dai conduttori posti a differenze di potenziale o attraversati da correnti elettriche. Qualsiasi conduttore, infatti, produce un capo elettrico associato, che esiste anche quando nel conduttore non scorre alcuna corrente, contrariamente al campo magnetico concatenato che si genera solo quando si ha movimento di cariche; quando cioè nel conduttore circola corrente. In entrambe queste situazioni i roditori in generale, ed il Topolino delle case (Mus domesticus) in particolare, sembrano modificare il loro comportamento al punto da essere attratti dalle sorgenti di tali perturbazioni spaziali.(Natuvì)

Sto bastardo maledetto di un topo dopo una settimana non si è rimangiato i cavi lasciandoci di nuovo a terra.

D’inverno i topi cercano riparo all’interno del delirio, nonostante esche, veleni, trappole sti infami prolificano lo stesso.

Ieri sono tornati i tecnici.

Lo hanno aggiustato, ma mi hanno detto di aver visto il topino che ha fatto casa nel mezzo.

“Bisognerebbe eliminarlo” Mi hanno detto.

” Come cazzo l’elimino?” Gli ho chiesto

” Ci vorrebbe del veleno da mettere dentro il vano del mezzo ” mi hanno risposto ” E dove cazzo lo prendo? ” gli ho domandato.

Fatto il giro di tutte le esche sparse per delirio , con mio grande sgomento che erano state tutte mangiate.

Topolandia l’aveva detto che in questo periodo una volta al mese non basta, ma ci vorrebbe una volta alla settimana.

Ma al delirio che sono deliranti non hanno voluto.

Ora 600 euro la prima volta, 600 euro forse gli conveniva farlo arrivare.

Resta il fatto che il problema rimaneva.

Dietro autorizzazione sono andato a comprare il veleno.

Ringraziamo l’universo che ci sono i cinesi hanno tutto.

Quando è stato il momento il tecnico si è rifiutato, non voleva uccidere lui il topolino. Sarà scemo anche lui ? Gli voglio bene ci conosciamo da anni ma una cagata così poteva evitarla di dirla.

Il lavoro sporco l’ho fatto io dietro sue indicazioni. Complice in ogni caso.

Ora speriamo che l’infame di topo mangi l’esca e vada nel paradiso dei topi a rompere i coglioni lì.