Dolce consorte e i lavori da uomini. Il terribile geco di due centimetri che è entrato in casa da mandare via.

Ora se fossero entrati dei ladri in casa si sarebbe spaventata di meno.

La mattina l’avevo visto in bagno, un geco piccolissimo due centimetri che spaventato si era nascosto sotto la lavatrice.

Ora si sa che i gechi sono animali innocui ma brutti, poi dicono che essere belli non conta.

Ora dolce consorte ha anche la fobia per i ragni, mi domando sempre come una così possa essere nata e cresciuta in campagna?

Sta di fatto che incurante del geco ho fatto finta di niente.

Quel pirlone non si è fatto vedere anche da dolce consorte.

Quante scene per un cosino di due centimetri.

“Mandalo via” mi ha ordinato.

“Chiudi tutte le porte che non scappi dal bagno e finisca in camera nostra” Ha finito di dire. Temeva un attacco notturno mentre dormiva. Si sa i pronto soccorsi sono pieni di persone aggredite da gechi assassini.

Chi mi segue sa che per principio non do più ciocco a quello che dice dolce consorte.

Sposto la lavatrice per cercare il geco ?

Mi sono dimenticato del geco e lasciato tutto come prima, tutte la porte aperte compresa quella della nostra camera da letto e sono andato al delirio.

Poco dopo mi arriva una telefonata al delirio era di dolce consorte.

” Cosa c’è ?” Ho domandato ” Sei impazzito hai lasciato tutte le porte aperte col geco in casa”

Non le ho neanche risposto, avevo già abbastanza scemi a cui dar retta, ci mancava lei e il geco di due centimetri nascosto sotto la lavatrice.

Alla sera dolce consorte mi attendeva al varco per parlare del pericolosissimo geco assassino che non avevo mandato via di casa.

Ora più che col geco ce l’aveva con me perché non faccio quello che mi chiede.

Questo dimostra che sono mentalmente sano.

Le ho risposto per non farmi rompere più le balle, che avevo lasciato la zanzariera aperta e detto al geco di uscire che per me era anche il benvenuto, ma quella che aveva urlato quando l’aveva visto non aveva le mie stesse idee. Il geco probabilmente dopo il mio accorato appello ci aveva accontentato.

Dolce consorte non era convinta della cosa, ma visto che del geco non si è più vista neanche l’ombra ha finito lì la storia

Avevo pensato di comprarne uno di quelli finti di plastica e metterlo nel letto per vedere l’effetto che fa….

E voi avete paura dei gechi ?

Ecco la pericolosa belva

Una buona notizia: Nontirare (cane) sta dimagrendo. Una brutta, suocero va a pappine. Le due cose si intersecano profondamente.

Ora che suocera non ha più motivi per cucinare kg di pasta per suocero, tutte gli animali di casa ne hanno subito le conseguenze.

Nontirare più di tutti.

Dopo l’ultima cazziata fatta a suocera e badante di suocero, perché smettessero di darle cibo hanno cominciato a dargliene meno .

Ma ora che suocero può mangiare solo pappine è stato il colpo fatale. Suocera ha perso la voglia di cucinare e il badante se ne fa per lui senza ingrassare anche Nontirare.

Non è che suocera non gli dà più niente a Nontirare ma ha smesso di dargli dei piattoni di pasta.

Nontirare sta recuperando la linea e comincia a camminare invece che rotolare.

Sta tornando la grande gnoccolona che era.

Ora dovrebbe essere contenta di essere dimagrita ma vai a capire perché non fa che lamentarsi.

” Ma se suocero non riesce a deglutire io che colpa ne ho ? Perché devo rimanere a dieta io? Datemi da mangiare che a digiuno e con questo caldo rischio di morire prima di suocero”

La collega che non ha dormito la notte pensando al cucciolo di Breton che il proprietario aveva tagliato la coda dopo che il veterinario gliela aveva lasciata un dito più lunga.

Ora alla collega voglio bene, ha fatto da figlia quando figlia era a Trento.

E’ simpatica e solare, giovanissima ha voluto 2 figli, lavora perché vuole la sua indipendenza.

Ma ogni tanto le prende la sindrome da delirio e dice e fa cose insensate.

Ma arriviamo al fatto.

La collega deve fare un regalo al fratello e decide per un cucciolo di Breton, il fratello è cacciatore e il suo cane è andato fuori uso con uno scontro con un cinghiale. Vivo ma malandato, ha perso anche una gamba.

Così la collega si è messa alla ricerca

In zona nulla, ma cercando ha trovato in Toscana un allevamento che vendeva dei cuccioli.

Il prezzo era accettabile 500 euro invece che 700 di media.

Il proprietario le ha mandato una foto e le ha confessato che gli aveva tagliato un pezzo di coda lui, perché il veterinario gliela aveva lasciato troppo lunga.

Il taglio della coda va praticato entro la prima settimana da un veterinario che ne certifichi la natura venatoria rilasciando il certificato.

Ora la collega è andata in paranoia per questa notizia, che gli avesse tagliato lui la coda senza il supporto del veterinario.

Non ha dormito tutta la notte pensando a questo ( sindrome evidente da delirio di ragionamento strampalato)

Mi chiedeva cosa fare per salvare il cane.

Ora il cane non pare corresse nessun pericolo di vita. Visto che il proprietario voleva 500 euro per venderglielo.

Le ho fa fatto presente delle migliaia di bambini che stanno morendo a Gaza e in Ucraina e non mi pare che mi avesse mai detto che non avesse dormito per quello, e mi sorprendeva che ora non riuscisse a dormire per una cazzo di coda di cane.

Le voglio bene ma quando si esagera in minchiate bisogna riportare le persone coi piedi per terra.

Ora ha detto che ho ragione, ma che ora come ora le premeva di più la salute del cucciolo.

Sindrome da delirio delirante

Ora la risposta era ovvia ” compralo e lo regali al fratello”

Ma stare al delirio si vede che ottenebra la mente. ” No, perché ho letto che se la coda è tagliata male gli può venire non so cosa”

Ora vuole salvare il cane, ma non vuole comprarlo, immagino che voglia rapirlo a questo punto.

Comunque se avete un cucciolo di Breton da vendere telefonare al 332 543 655. Mi raccomando dite che la coda è stata tagliata perfettamente dal veterinario.

Dolce consorte prima dà le briciole agli uccellini e ora s’incazza perché gli scagazzano terrazza e balcone. Vuole che li mandi via. E’ fulminata quasi come suocero.

Le donne a volte sono strambe.

Ora se dolce consorte come suocera dai tutti i giorni da mangiare agli uccelli ( animali per non fraintenderci) della zona, poi non ti puoi incazzare che ti scagazzino sul terrazzo.

Una miriade di uccelli hanno fatto i nidi sul nostro tetto di casa e ora tutti felicemente imbrattano di feci la nostra proprietà

QUESTI IRRICONOSCENTI

Il tutto sarebbe abbastanza irrilevante se dolce consorte non mi avesse detto ” Tu sei l’uomo di casa cacciali via”

Lo so mi si prospetta una brutta vecchia…

Cosa faccio: gli mando lo sfratto con l’avvocato ?

Salgo sul tetto e distruggo i nidi?

Contatto un mediatore per farli cagare solo nell’orto ?

Mi travesto da spaventapasseri e sto fisso in terrazza.

Dolce consorte questo non lo dice, dice solo” cacciali via”

Qualche giorno fa avevo letto di qualcuno sul blog che aveva lo stesso problema, non ricordo chi era, mi scuso, sono quasi anziano e la memoria a volte fa cilecca. Ma non mi pare avesse delle soluzioni.

Siamo in campagna siamo circondati da alberi, c’è l’orto e normale che ci siano una miriade di uccelli di tutte le specie, la caccia è vietata( giustamente) non hanno più predatori naturali e questi si moltiplicano.

Ora cagano viola e quindi si nota tantissimo, cagassero chiaro si noterebbe di meno.

E’ capitato anche a voi ? Se si che metodo avete usato per allontanarli ?

Perché dolce consorte insiste col dire che cacciare gli uccelli e cosa da uomini, anche se a me pare che una volta fosse il contrario.

Articolo filosofico sulla voglia di libertà Scoperto da dove scappava quella scema di Nontirare

Erano dieci giorni che ero alla caccia per scoprire da dove fuggisse quella pirla di cane.

Avevo controllato tutti i posti possibili ma non ero riuscito a trovare nessun buco dove grassa come è potesse passare.

Avevo fatto anche la finta di andarmene da solo per vedere se mi seguiva, ero d’accordo col badante di suocero per controllare se vedeva da dove scappava.

Uscito a piedi e fatta la scena di lasciarla lì sola, non si è mossa di un centimetro guardandomi con compassione.” Sono pirla ma mai abbastanza come te, da farmi fregare da una sceneggiata così patetica”

C’è voluto quel pirla del cane di cognato io io io per capire da dove uscivano.

Quel coglione di un cane quando ha trovato la tavola che avevo messo, avevo avuto il sospetto che potessero scappare da lì, ha spinto tanto la tavola e oltre sollevare la rete ha mandato la tavola dal vicino, la prova provata che passavano di lì ” Sei il solito pirla ” ha detto Nontirare ” ora ci scopre da dove passavamo” ” Ma se non facevo così non uscivamo più” le ha risposto dispiaciuto.

Risultato, che da lì è certo che non passano più.

Quello che mi ha fatto riflettere è questo : Nonostante Nontirare e i cani di cognato io io io abbiano grandi spazi dove vivere, nonostante questo, l’istinto di uscire, questo è il termine giusto, di scappare non ci pensano nemmeno, bene così come stanno è difficile trovare. E’ più forte di loro e delle possibili punizioni.

Ora pensavo che questo istinto si possa applicare anche a moltissimi umani, che nonostante stiano bene dove stanno hanno questa necessità di fare delle fughe per poi tornare sodisfatti a casa.

Io per esempio non sono uno di quelli, non amo scappare, amo la mia quotidianità fatta di gesti ripetuti, non sento il bisogno di visitare posti nuovi.

E voi come siete ?

Altro che dimagrita Nontirare è ingrassata ancora non bastava suocera, ora le da mangiare anche il badante di suocero.

Ieri guardavo Nontirare scendere le scale e si è visto chiaramente le difficoltà e che era se possibile aveva preso ancora peso ” Ma sei ingrassata?” Le ho chiesto ” Ma sei fissato non vedi come sono magra, mi fai morire di fame, te e le tue diete balorde”

La guardo bene ” Sei ingrassata” affermo ” sei un pirla ” controbatte.

Arriva il badante di suocero ” Non ti pare ingrassata? ” Chiedo. Ride e nel suo italiano che non si capisce un cazzo dice che è colpa di suocera.

Nontirare lo guarda e sorride, sorride perché anche lui le da i suo avanzi,

” Mi pare che anche tu la ingozzi con le tue porcate che nessuno vuole mangiare tranne te e lei”

Cucina cose immangiabili che poi cerca di farmi assaggiare. Nessuno in casa le assaggia tolto quella tonna di Nontirare.

Ride ” Ora la peso ” dico e prima che possa scappare le ho messo il guinzaglio, era il momento della passeggiata.

” Aiutatemi ” comincia a gridare quel pirla di un cane e guarda il badante che ormai non può più fare nulla per aiutarla.

La trascino dal bilico ” aiutatemi c’è un pazzo furioso che mi vuole pesare per forza ” urla

La prendo di peso e la metto sul bilico e aspetto che la bilancia dia il suo verdetto

“Quasi 30 kg ” Urlo ” La bilancia è rotta sono si e no 10kg non vedi come sono deperita?” Urla anche lei disperata. “E’ la bilancia che è guasta ed è vecchia e non funziona”

Portata dai due colpevoli del suo ingrassamento e fatto la solita sfuriata.

Suocera non è riuscita a dire che non è vero che le da tanto da mangiare. ” Controlla che scappa e va a mangiare fuori” Secondo suocera esce e va al ristorante a mangiare.

Ora che esce è vero, sto cercando da dove passa, quei balordi dei cani di cognato io io io fanno buchi nella recinzione per scappare e lei li segue.

Ma che esce per andare a mangiare è una cosa che non sta né in terra né in cielo

Badante e suocera minacciati, ma tanto non serve a niente.

” La volete vedere morire d’infarto per il troppo peso?” Ho chiesto ” Meglio d’improvviso con la pancia piena che di stenti piano piano ” Ha risposto quella balorda di Nontirare.

Da oggi dieta strettissima. Non pane e acqua solo acqua.

Osservando la natura pensieri filosofici profondissimi da toccare il fondo.

Chi mi segue sa che praticamente tutti i giorni vado a fare una passeggiata con Nontirare (cane) dal fiume.

Questa è una pozza che è rimasta dopo le piogge, destinata a prosciugarsi.

Come si vede è piena di girini che faranno a breve una brutta fine a meno che non continui a piovere ( cosa anche possibile).

Indipendentemente dalle loro capacità, la loro esistenza dipende da fattori esterni alla loro volontà.

Ma per loro fortuna non lo sanno e vivono per il momento felici, escluso quando Nontirare va a farsi il bagno nella pozza. Ma anche Nontirare è un evento esterno a cui loro non possono farci niente.

Questo è il ciclo di vita di un rospo è in continua trasformazione .

Anni fa allevavo rospi prendendo i girini da fiume. ( non sono un malato mentale lo facevo per figlia) Era divertente vedere i vari cambiamenti e metamorfosi.

Ma torniamo al pensiero profondissimo da toccare il fondo.

Ogni femmina depone fino a 10.000 uova in un cordone gelatinoso lungo alcuni metri che viene fissato alla vegetazione acquatica.

Solo pochi diventeranno rospi alla fine del ciclo. Tutti gli altri per un motivo o per l’altro moriranno. Questo è questo vuole la natura e Dio se si è credenti .

Ora cosa notiamo che la vita è una continua trasformazione, si passa da uno stato all’altro, ma nel passaggio tantissimi non riescono a compire il salto successivo. Vuoi per sfiga, per capacità ridotte, vuoi per eventi esterni imprevedibili. Sta di fatto che alla fine dei miliardi di vite nate solo pochissime raggiungono il ciclo completo .

Ogni eiaculazione in uomo produce in media 250 milioni di spermatozoi, ma solo uno raggiungerà l’ovulo per fecondarlo.

Dove cazzo va a parare sto pirla diranno i più.

Cosi come nella vita sarà nella morte. I più moriranno senza fare il salto successivo.

A mia sensazione la vita serve a preparaci per arrivare a fare questo trasformazione, non dico ultima perché non ho la minima idea di cosa ci sia dopo, come non avevo la minima idea di cosa ci fosse prima, ma qui ci sono.

Ora in quanti siano pronti a riuscire a compiere l’ennesima trasformazione, non è dato saperlo.

Con la rincarnazione si dice che si ritenta finché non si ci riesce.

Forse siamo quasi 8 miliardi di persone perché non riesce più un cazzo di nessuno ad evolversi.

Ora io non ho risposte ma solo dubbi e domande.

Ma la pozza con i girini direte voi cosa c’entra con noi umani ? Molto di più di quanto pensiate di questo ne sono certo.

Habemus Gallo III Le sue prime parole sono state ” Speriamo di non fare la fine di quelli prima”

Giovedì alle 18 è arrivato Gallo III portato da cognato io io io insieme a Quantosonoridicola sua fedele servitrice che si prende cura del pennuto.

Nel pollaio dopo il dolore della perdita di Gallo II c’è stata una grande festa.

Si dice : morto un pollo se ne prende un altro.

Anche i cani di cognato io io io hanno guardato con interesse l’arrivo di Gallo III ” Mi sembra proprio buono” Ha detto uno dei cani, mettendo subito agitazione al nuovo arrivato.

I primi due galli sono stati sbranati dai due cani.

Per ingraziarseli ha promesso di fare voto di silenzio al mattino, nessun buongiorno alla luce e di fare vita ritirata dentro il pollaio e non uscire mai soprattutto se ci sono loro in giro.

Nuovo omicidio nel pollaio di cognato io io io. I cani buoni che non fanno male a nessuno si sono mangiati il galletto tra lo sgomento delle galline rimaste vedove.

I fatti-

Cognato io io io tagliava la sua erba, ed ha lasciato aperto il nuovo recinto, quello per non far venire le sue galline a mangiare quello che pianto nel mio orto.

Il galletto ne ha approfittato per uscire e venire a vedere come stavano le mie di galline, quando ha incontrato i due cani buoni di cognato io io io che non fanno male a nessuno.

Ora cognato io io io ai due cani gli aveva già fatto la ramanzina quando le altre due volte si erano già mangiati l’altro galletto e le galline, ma pare che non abbiano capito bene.

Quando cognato io io io si è accorto del misfatto si è arrabbiato tantissimo.. Stava tagliando l’erba e non ha sentito le urla disperate del galletto che veniva fatto fuori dai due cani buonissimi ,50 kg ognuno di peso.

E’ andato dai due cani e gli ha tolto dalla bocca quel poco che rimaneva del galletto, e li ha rimproverati tantissimo. I due cani erano tristi, non per quello che diceva cognato io io io ma perché gli aveva portato via il galletto.

Siamo tutti dispiaciuti per la fine del galletto che per non rischiare la vita dava la sveglia dopo le 9 per paura dei due cani, che avevano fatto fuori l’altro galletto perché ancora prima che spuntasse la luce era già lì a rompere le palle a tutti.

Ma a nulla è servito il suo stratagemma, quando è stata la sua ora purtroppo nessuno l’ha avvertito che stava arrivando il buio definitivo.

Quando avere la faccia (muso) da simpatico fa diventare pirla le persone che incontri.

L’altro giorno al delirio ( lavoro) eravamo in tanti fuori nel piazzale, io scaricavo un camion e gli altri dovevano liberare il tutto velocemente, era già tardi.

Quando arrivare un border collie

Era da solo e dava l’idea che fosse in fuga da un pò.

Ha cominciato a girarci intorno per capire che tipi fossimo.

Ora avere la faccia da simpatico aiuta eccome se aiuta

Alcuni dei miei colleghi si sono rincitrulliti sul momento.

Due in particolare.

Un capo ( siamo pieni di capi che non comandano niente ) Un omone di 1e 90 che ama gli animali.

Lo ha chiamato a se, ma il cane si avvicinava ma rimaneva a distanza di sicurezza, un metro circa, mentre gli sorrideva e aspettava di vedere cosa avrebbe fatto.

Mai il cane ma neanche noi colleghi ci saremmo aspettati che il capo si mettesse a carponi per mettersi alla sua altezza e tranquillizzarlo.

Se fosse arrivato un vero capo e lo avesse visto in quella posizione secondo me qualcosa gli avrebbe detto.

Ora io mi sono limitato a dirgli che non era il momento di giocare con il cane, e se arrivava qualcuno non ci faceva una grande figura.

Imbarazzato si è tirato su, non si era accorto che tutti lo guardavamo divertirti, soprattutto i suoi sottoposti.

Ma anche un altro collega è impazzito dietro il cane

Ha cominciato a fotografarlo e mandare la sua foto in rete, e chiedendo se qualcuno lo conosceva, o sapeva chi l’aveva perso.

Poi è sparito per andare a cercargli del cibo.

Poi è iniziato il dialogo tramite telefonino con tutti i balordi che chiedevano a lui informazioni di quel simpaticissimo cane.

La gente non ha veramente un cazzo da fare, compreso il collega che invece da fare ne aveva parecchio…

Quasi un ora al telefonino a rispondere a tutti.

Non ce la posso fare

Quando tutto sembrava chetato, e sono dentro al delirio, non mi vedo accanto il cane, che mi sorride. ” Siete una bella combriccola di gente simpatica” mi dice” Si, uno più pirla dell’altro. Non vorrei che ti offendessi, ma devi uscire” Gli ho detto

Senza fare storie è uscito. Poi mi ha guardato e detto “salutami quello spilungone con la faccia simpatica, lo volevo salutare ma non lo trovo e ora devo andare che mi aspettano a casa”

E così è andato via.

Avere la faccia da simpatici aiuta eccome aiuta

Cognato io io io è stato costretto da dolce consorte a recintare il suo gallo e le sue galline che prese da troppa confidenza scagazzavano nel piazzale di casa e andavano nell’orto a mangiarsi l’insalata, fave e piselli.

Un conto sono le nostre galline che ci forniscano le uova, e che in ogni caso sono libere solo quando ci sono io e che nel limite del possibile le controllo.

Le sue da qualche tempo erano lasciate sempre libere, e si sa si va dove si sta bene.

Quindi erano fisse dal mio di pollaio e fin qui niente di male.

Ma ultimamente hanno cominciato a fare come le mie galline andare sul piazzale di casa e scagazzare da tutte le parti, nell’ira di suocera e dolce consorte. Inoltre hanno cominciato ad assaggiare le verdure da me piantate. Qui mi incazzo io. Se ci sono le scaccio, ma al pomeriggio sono al delirio e le galline e gallo sono liberi.

L’altra mattina dolce consorte uscendo di casa le ha trovate a banchettare nel mio orto.

Preso telefono e chiamato cognato io io io e gli ha detto gentilmente di toglierci gallo e galline via dai coglioni ( i miei, dolce consorte per fortuna non ne ha), che ha un sacco di spazio da lui e di tenersele lì.

Il pomeriggio cognato io io io è arrivato (incazzato) con rete da recinto e costruito un lunga barriera.

Ora è qualche giorno che gallo e galline protestano. Stanno attaccate alla rete e chiedono di poter passare di qua.

Le mie galline le vanno a salutare e il gallo le guarda con cupidigia, ora che veniva il momento per saltarle addosso è rinchiuso. Vero che ha le sue galline, ma le mie sono un’altra cosa, quelle sono gallinelle, piccole e poco attraenti.

Un’altra che l’ha presa male e Nontirare che le piaceva andare di là ad abbaiare ai gatti dei vicini.

Così alla fine ci siamo ritrovati con un una nuova recinzione, per difendere i propri diritti e libertà alla fine bisogna mettere delle barriere.

Va a finire che Salvini ha ragione

Eh già… e sono ancora qua

In tanti si domandavano dove fosse finito Guardacomeseigrasso. Eccolo lì beato e pacifico

Pensando a lui è venuto un paragone con me al delirio (lavoro), è anni che dico che vorrei andare via ma sono ancora lì.

In questi mesi è successo di tutto e tutti i vecchi stanno andando via per un motivo o per l’altro, l’ultimo pirla degli anziani che andrà via sono io, non vi sto adesso a spigare il motivo ma va così

E mentre pensavo a questo e a Guardacomeseigrasso mi è suonata nella mente questo capolavoro di canzone.

Vasco è Vasco, un grande perché le parole delle sue canzoni diventano citazioni nella vita quotidiana, privilegio solo dei grandissimi

Eh… già io sono ancora qua

Godetevela a tutto volume

La prova provata che essere belli conviene. Gli animali brutti vengono discriminati e nessuno ma nessuno si preoccupa della loro estinzione.

Gli animali considerati brutti e pericolosi vengono discriminati dalla ricerca: a loro vanno meno fondi
Secondo un nuovo studio condotto dalle Università di Hong Kong e Firenze gli animali considerati “brutti” e “pericolosi” vengono discriminati dalla ricerca scientifica. Quasi il 94% delle specie a diretto rischio di estinzione non ha ricevuto alcun sostegno, e in parte è dovuto al “pretty privilege” animale.

Il pretty privilege e gli animali carismatici: ai “brutti” meno fondi
Il pretty privilege è un concetto recente nato negli Stati Uniti e utilizzato per indicare i vantaggi di cui godono le persone attraenti, uomini o donne che siano, che rispondono ai canoni estetici standardizzati. Questa nozione è mutuata dal white privilege elaborato negli anni 80 dalla studiosa e attivista femminista Peggy McIntosh per spiegare i privilegi di cui tipicamente godono i maschi bianchi nella società occidentale. (fanpage)

Poi dicono che la bellezza non conta nessuno che si preoccupa di queste stupende creature

Eterocefalo glabro (Heterocephalus glaber)

Chi è non desirerebbe averne uno a casa che ti gira per il giardino ?

Chi non vorrebbe nel suo acquario il pesce blob

Assomiglia a uno che conosco. Salviamo questa bellissima creatura.

L’aye-aye chi non vorrebbe vederlo arrampicato sui propri alberi di casa?

Questa la regalo a cognato io io io per il suo giardino è una talpa dalla faccia stellata

Certo che la natura è strana, solo noi uomini pensiamo che Dio è fatto a nostra immagine e somiglianza e se l’immagine di Dio fosse questa a me sarebbe più simpatico.

Ma si può essere più pirla di Nontirare (cane) Ho dovuto scegliere se prenderla a calci o buttare la calce, non si mangiava la merda della gallina messa da concime per gli alberi.

La foto è di oggi non ho ancora guardato come si cambia la data

Ho concimato parte degli alberi con la merda di galline, oltre le uova le galline forniscono un buon concime per le piante.

Va fatto riposare per qualche mese e poi si usa

Ora quella scema di Nontirare non si va a mangiare la merda delle galline.

Suocera mi ha detto ” Metti della calce dove hai messo il concime perché Nontirare va a mangiarlo e poi sta male come ieri sera”

Guardo quella scema di cane che mi ritrovo “Va bene il pastone delle galline ma la loro merda sei proprio il cane più pirla al mondo ” Le dico . Mi guarda male “Mai pirla quanto te. Noi cani non abbiamo tutte le vostre balle nel mangiare, la merda è piena di nutrimento, e voi vi siete coalizzati per farmi morire di fame, anche suocera ora mi da poco o niente”

Uno in rete ha chiesto il perché il suo cane facesse lo stesso di Nontirare.

I cani mangiano la cacca. Di cavallo, mucca, pollo, ecc. Mangiare la cacca è nella loro natura, è un istinto, se vuoi, perché la cacca di altre specie contiene nutrienti liberi, parzialmente digeriti-

Quindi mi è toccato mettere la calce.

Il gallo e le galline di cognato io io io sono venute a convivere con le mie galline nel mio pollaio. Chiamale sceme.

Chi mi segue sa delle mie galline e quelle di cognato io io io che durante il giorno vivono libere, ma ogni gruppo non invadeva il territorio dell’altra.

Bene le cose sono improvvisamente cambiate.

Il gallo e le galline di cognato io io io si sono trasferite quasi in pianta stabile nel mio pollaio.

Sarà il pastone fantastico che do alle mie galline, sarà che il mio pollaio è un vero pollaio e non un recinto tutto rete, sarà che sono molto più simpatico e intelligente ( ci vuole poco), (bello no è più bello lui anche con la pancia da nove mesi)di cognato io io io , ma il suo gallo e galline annesse mi gironzolano intorno ed occupano abusivamente il mio pollaio.

Il pollaio è grande e potrebbe ospitare tranquillamente una ventina di galline e quindi in teoria non ci sono problemi.

Le mie galline sono tolleranti, come me e non hanno detto niente, certo comandano loro.

Ora cosa sia successo non mi è chiaro.

Sarà per via del gallo, sta arrivando la primavera e gli ormoni cominciano a fare effetto anche alle mie galline, una vita senza maschi sarà bella, ma una scopatina ogni tanto si vede che non dispiace.

Resta che i due gruppi hanno cominciato a fondersi e il galletto è bello vispo pensando a tutte le belle scopate che può fare. Con la gallina vecchia non è vero che si ci fa solo un buon brodo.

Tutto bene ? Chiaramente no.

Io quando vado al delirio (lavoro) chiudo le galline , senza me scagazzano ovunque e poi devo discutere con dolce consorte e suocera.

Come faccio a chiudere se ho mezze galline mie e mezze di cognato io io io dentro e metà fuori. Se sbatto fuori le sue escono anche le mie, se metto dentro le mie entrano anche le sue, mi sembro scemo come cognato io io io e comunque non ho tutto questo tempo da perdere a far entrare e uscire galline.

Quindi ho delegato tutto al badante di suocero, lui non ha problemi, sia a essere scemo come cognato io io io e come tempo, stando tutto il giorno lì con suocero, che tolto quando scagazza e si piscia addosso per il resto è sempre seduto tranquillo ad aspettare non si sa cosa,

Quando ci si fida troppo della propria memoria. L’appuntamento sbagliato dalla dentista e il diluvio universale.

Ieri mattina ero convinto ma proprio convinto di avere appuntamento dalla mia bella dentista.

Due ore di appuntamento, ora si fa sul serio. Non ho carie ma mi sto distruggendo i denti da solo digrigno, più sto al delirio e più digrigno.

Ora la dentista ha tutta una sua idea costosissima di come risolvere il problema. E’ ricca di famiglia fa la dentista per passione più che per denaro. Quindi mi fido anche se questa volta mi costerà un capitale.

In realtà il costo iniziale era più alto mi voleva con una bocca perfetta, ma alla fine ci siamo limitati a una dentatura normale. “Non devo mica andare a cuccare in giro” Le ho detto. E’ amica di dolce consorte. Mi ha guardato male.

Come detto ieri mattina ero convinto di avere l’appuntamento, certo avevo il bigliettino con orario e giorno ma mi sono fidato della mia memoria.

Pioveva a diluvio. Sono in ferie hanno messo 8 di pioggia su sette.

Andare in auto in centro è un disastro, poi dove sta la dentista neanche a pagare ne trovi. Devi lasciare l’auto lontana.

Preso la moto. Dio vede e provvede ed ha deciso che era il momento di fare le prove per il prossimo diluvio.

Ha cominciato a scendere a più non posso.

Ero anche in ritardo per colpa delle galline preoccupate dell’acqua che sta scendendo dal cielo da qualche giorno. Non sono sicure che Noè le metta sull’arca.

Ho tutte le protezione per i diluvi, ma ero di fretta ed ho messo solo la giacca, sono 5 minuti scarsi di viaggio.

Bagnato è poco, zuppo rende meglio l’idea.

Posteggiato davanti allo studio sono andato di corsa all’appuntamento.

L’assistente, uno studio di belle donne, un uomo ci va anche volentieri, mi sorride e mi chiede che ci faccio lì.

” Ho l’appuntamento di due ore ” dico ” Dove posso mettere la giacca senza allagare tutto?” Chiedo.

” Mercoledì prossimo” Mi risponde sempre sorridendo. E’ nel contratto delle assistenti dentiste mostrare un bel sorriso. ” Ma tanto che ci sei vuoi che ti dia un occhiata a quello già fatto?” Mi chiede gentilmente.

In realtà sarei dovuto andare ogni settimana a farmi controllare, ma la cosa non è stata presa neanche in considerazione. “Vengo solo se ho dei problemi ” siamo rimasti d’accordo.

Gli sono simpatico, alla dentista ma non so esattamente cosa pensi di me.

Mi sono rimesso la giacca che aveva allagato l’ingresso dello studio ed ho salutato ” a mercoledì prossimo” ho detto ”

Pioveva ancora, quando il tempo ha visto che uscivo ha cominciato a piovere di più, si sa mai che mi offendessi a prendere meno acqua.

Bagnato per bagnato sono andato dalla moto.

Vi capita mai di cercare le chiavi e di non trovarle mentre l’acqua scende copiosa ?

A me si.

Ritorno al coperto e cerco le chiavi che erano esattamente dove le avevo cercate prima senza trovarle.

L’universo si diverte parecchio con me.

Tornato a casa quella scema di Nontirare voleva fare un giro sotto la pioggia battente ” Ma sei già tutto bagnato tanto vale fare il nostro giro, bagnato per bagnato”

Va a finire che la mando dalla dentista anche a lei.

La deputata di fratelli e sorelle d’Italia che abbaia, ma tempo fa aveva anche miagolato. Ora aspettiamo che ragli.

Che di quelli al governo non se ne salvi neanche uno per sbaglio è sicuro.

Hanno vinto le elezioni ed è giusto che governino.

Va detto che danno grandi soddisfazioni a livello comico, uno più bravo dell’altro.

Non solo “bau bau” a Marco Furfaro su La7. La deputata di Fratelli d’Italia aveva già fatto il verso in un dibattito con l’economista Michele Boldrin, ma quella volta invece del cane aveva scelto il gatto(il foglio)

Qui faceva la gatta mascherata. ( non è possibile mettere il video ma in rete lo trovate)

Ora fanno bene a mandarla in giro per le varie trasmissioni a parlare di giustizia a fare la moralista.

Il 17 febbraio 2023 è stata quindi condannata dalla stessa Suprema Corte di Cassazione in via definitiva a 1 anno e 6 mesi; le sono state contestate spese per 25 000 euro, valutate come non attinenti alla funzione istituzionale esercitata all’epoca da Montaruli.

Si vede che di presentabili non ne hanno proprio. Va riconosciuto che è una delle più belle deputate che abbiamo, perché pretendere altro ?

E ora aspettiamo fiduciosi per quando si esibirà nell’imitazione del raglio dell’asina che piacerà tantissimo agli asini che l’hanno votata.

Nontirare(cane) si è fracassata mentre scendeva dal bagagliaio dell’auto. “Che cazzo ridi pirla” mi ha detto mentre offesa e zoppicando è andata a mettersi sdraiata poco lontano per riprendersi dalla botta e dalla brutta figura.

Nontirare è grassa e deve necessariamente dimagrire.

Suocera è la colpevole del tutto. Grassa lei, grassa Nontirare, grassissimo Guardacomeseigrasso, non è più un gatto ma una palla di lardo.

Il suo unico scopo nella vita è far ingozzare chi ha vicino, suocero per primo, che non capendo più un cazzo potrebbe mangiare anche 24 ore al giorno. Praticamente ne passa almeno 8 a mangiare quello che suocera gli mette davanti.

Pesantissimo, poi si fa fatica a spostarlo, ma soprattutto mangiando tanto è diventato una macchina di guerra di merda che spara continuamente, nella disperazione del badante, ma anche di dolce consorte e di cognato io io io addetti alla pulitura.

Ma non c’è verso di convincere suocera a diminuire le dosi.

Ieri ho portato a cambiare i pneumatici alla macchina, all’andata non c’è stato verso di farla salire, per Nontirare salire in auto vuol dire andare dal veterinario.

L’ultima volta che l’abbiamo dovuta portare, prima è stata intontita ( è già tonta di sua) con dei farmici cominciando la sera prima e una pastiglia al mattino , se no non c’era verso di farla salire.

Quando sono andato a prendere l’auto me la sono portata dietro, meno di venti minuti a piedi si trova l’officina.

Chiaramente al ritorno al “saliamo in auto” non ci ha pensato un attimo, altri venti minuti di camminata grassa com’è non li reggeva.

Ora una volta faceva un balzo e saliva, ieri è stata patetica, ha provato a saltare ma non si è praticamente mossa da terra. Mi è toccato prenderla per il culo ( in tutti i sensi) e metterla su.

Arrivati a casa in 5 minuti, è stato il momento di scendere.

Che figura di merda che ha fatto.

Nel lanciarsi dietro mia spinta, quando ha toccato terra le gambe posteriori non hanno retto al peso e si è letteralmente fracassata a terra.

Ora non si dovrebbe ridere sulle disgrazie altrui, ma mi ha fatto scompisciare la facciata che ha preso finendo col muso per terra. “Che cazzo ridi pirla” mi ha detto tutta offesa.

Chiaramente la cosa non è finita lì.

Chiamati suocera e badante e messi davanti alle loro responsabilità, gli è stato vietato di dare ancora cibo a quella pirla di cane.

A suocera ” Se lei vuole ingrassare sono fatti suoi, ma Nontirare è affare mio, non vede che tra un po’ non cammina più?” Ho detto con tono che non lasciava repliche.

Nontirare mi guardava male e pensava ” oltre la figura di merda adesso anche la fame mi tocca fare”

Speriamo che sia la volta buona che suocera smetta d’ingozzare tutti.

Non è vero che l’integrazione è una cosa naturale. Le galline di cognato io io io e le mie galline si ignorano.

Cognato io io io dopo l’uccisione di due delle sue galline da parte dell’idiota del suo cane, dopo un processo sommario e punizione del cane davanti alle galline, con minaccia di morte se ne tocca un’altra, ha cominciato a lasciarle di nuovo libere.

Io non mi fido e le libero solo quando i cani sono al di là del cancello.

Ma non è dei cani che voglio raccontare ma dell’atteggiamento delle galline, lasciate a se stesse senza il nostro intervento.

Le galline libere si possono incontrare.

Ora io pensavo che avrebbero fatto amicizia, che dopo qualche giorno di studio avrebbero cominciato ad interagire. Invece è successo che ogni gruppo ha delimitato un suo territorio, e nessuno dei due gruppi invade l’altro.

Certo non c’è una linea tracciata o un recinto, ma proprio per questo la cosa mi sembra ancora più incredibile.

Ogni gruppo rispetta questa linea immaginaria.

Tra i due gruppi non c’è nessuna ostilità, ma neanche atteggiamenti di amicizia.

Ora le galline non sono uomini e questo è buono , così non si possono sparare per avere più terreno dove stare.

Ma mi domandavo come di questo atteggiamento?

Ora ricordo che da bambini, noi eravamo una generazione che si usciva senza genitori, più o meno succedeva la stessa cosa.

Se non fosse stato per la scuola che ci obbligava a incontraci ogni gruppo sarebbe stato nel suo spazio senza invadere quello dell’altro.

Ma anche da ragazzi le cose non sarebbero cambiate molto. In un paese fatto in lungo c’erano tre zone ben delimitate. Zona nuova, la mia tutti immigrati da altre regioni. Zona centro, una via di mezzo tra locali e nuovi, il borgo dove abitavano quelli del posto.

Minchia non si ci sopportava. Ma facevamo come le galline ognuno stava nella propria zona.

Ora i parlo di un paese piccolo con un migliaio di residenti dove alla fine si conosceva tutti.

L’integrazione mi sa che è una cosa più complicata di quanto ci vogliano far credere.

Ci vuole la buona volontà da entrambe le parti e di certo non può essere un obbligo.

La natura umana mi sa che non è portata per l’integrazione soprattutto se ne arrivano a migliaia.

Lo dico da figlio di meridionali, ai miei tempi molte case non si affittavano ai meridionali, perché eravamo brutti, sporchi, il sapone ce lo mingevamo perché non sapevamo cosa fosse, secondo alcuni dementi del posto, ed eravamo tutti delinquenti. Sono passati oltre 60 anni è nulla è cambiato, solo che i brutti, i cattivi e i delinquenti sono gli immigrati che arrivano adesso.

Intervista a due. Nontirare (cane)e Allegro. All’inizio ci stavamo antipatici. Anteprima

Qualche sera fa ho visto un film: Togo Una grande amicizia. Tratto da una storia vera.

Il proprietario è un allevatore di cane da slitta, parliamo dei primi del secolo scorso, è Togo è il cane che con proprietario affronteranno una straordinaria impresa, permettendo così di salvare la vita a molte persone.

Quello che mi ha colpito è che all’inizio della storia i due non andassero d’accordo, esattamente come me e Nontirare.

Anche il proprietario di Togo non lo voleva e l’inizio è stato burrascoso.

Dopo la morte del nostro cane precedente, un cane cretino, un guerrafondaio, litigava con tutti i cani maschi che incontrava, peccato che fosse di piccola taglia. Sta di fatto che anche se grossi li andava a mordere. Superato in pirlaggine successivamente solo dal cane dei nostri vicini che è veramente idiota.

Abbiamo subito deciso dopo la morte improvvisa del guerrafondaio di prendere un nuovo cane

Io volevo un cane pacifico come me. Anch’io litigo ma solo per legittima difesa.

Ma dolce consorte e figlia hanno deciso diversamente. In rete, in un canile in Puglia, lì c’è un abbandono sistematico di cucciolate, hanno visto la foto di Nontirare, potenzialmente cane da guardia e da compagnia.

Come sarebbe diventato da adulto non si poteva sapere. Era un incrocio, l’unica cosa certa che aveva la faccia da scemelan. Nella foto si era messa in posa e sorrideva. Le due pirlone si sono innamorate di quel sorriso.

Io non volevo un cane di quel tipo, se aggressivi poi diventa difficile la coesistenza.

Sta di fatto che incuranti della mia volontà il cane è stato preso.

Nontirare in una mattinata piovosa è arrivata , insieme ad altri cuccioli in un aerea di servizio dalle parti di Genova. Ad attenderli c’eravamo in tante famiglie con i bambini appresso, pronte ad accogliere questi bastardini, una volta si chiamavano così.

Se uno voleva poteva dare una busta con dei soldi per aiutare questi volontari a mandare avanti il canile. Se no nulla era dovuto.

E così che Nontirare è entrato in famiglia. Quella mattina ad attenderla c’eravamo io, figlia, dolce consorte e nipote figlio di cognato io io io a quei tempi era fisso con noi.

Domani l’intervista a due

Rimandato il pezzo strappalacrime sul quella Pirla di Nontirare (cane) Colpa degli elettricisti sordi, che sono venuti a cercare la causa del rumore che ci tiene svegli la notte e che proviene dall’impianto elettrico.

Gli elettricisti sono anziani e sordi, per cui non sentivano nessun rumore.

Quindi si sono affidati a me e figlia.

Ora devo andare al delirio ma vi prometto che vi racconto tutto.

Elettricista ” sentite il rumore?” ” si ” “no” ” ora? “no” ” si ” adesso ? “si ” “si”

Sembrava una prova audiometrica

Continua…

Il cane pirla come cognato io io io per festeggiare il pranzo di Natale, invece che mangiare i croccantini che gli aveva lasciato cognato io io io si è divorato due galline nane.

Errare è umano perseverare è diabolico.

Se lasci libere le galline tieni chiusi i cani. Se tieni liberi i cani tieni chiuse le galline.

Ora cognato io io io non la pensa così, nonostante il cane gli abbia già ammazzato il gallo che rompeva i coglioni al mattino e una gallina accorsa in suo soccorso.

Così il giorno di Natale cognato io io io e tutta la sua famiglia andava a pranzo altrove, ha liberato lo stesso sia cani che galline nella speranza che la festa rendesse tutti più buoni.

Infatti il cane ha sostenuto che le galline erano buonissime.

Due galline nane sono diventate il suo pranzo per festeggiare il Natale. Una effettivamente per un cane di 50 Kg era poca roba.

Vuoi mettere dei tristi croccantini con una bella gallinella tutta carne ?

Ora cognato io io io era rattristato per le due galline e sconsolato che è mesi che le sue galline non fanno uova.

Con la paura che hanno altro che fare uova quelle stringono il culo dal terrore di essere mangiate. Il gallo canta l’arrivo del giorno alle 12 dalla paura di essere divorato

Ora devo stare attento a non liberare le mie in presenza di quel pirla di un cane. Le mie sono belle in carne altro che le gallinelle nane.

Si sa l’appetito viene mangiando….

I suoi sono cani predatori e poi non hanno suocera come Nontirare che continua a darle da mangiare mattina e sera e tutto le viene in mente meno di andarsi a mangiare le galline.

L’asino di cognato lontano è un mulo. L’asino di cognato io io io è solo un asino ma di questo non avevo dubbi.

Le cose sono andate così.

Cognato lontano da anni ha un asino e da quando è diventato social spesso pubblica foto sue e dell’asino uno a fianco all’altro. Cognato lontano lo riconosci dai baffi.

Mentre cognato io io io anche lui possessore di un asino si fa più fatica a capire perché non hanno i baffi nessuno sei due.

Ma torniamo a cognato lontano.

Un suo amico che aveva un asina in calore che non era la moglie, ha deciso di farla accoppiare.

Chi meglio dell’asino di cognato lontano ?

Se l’asino ha preso da cognato lontano siamo apposto. Quatto figli certi, più un centinaio sparsi per il mondo. ( esagero però è sicuro che qualcuno ce n’è.)

Quindi hanno portato l’asina dall’asino e li hanno lasciati fraternizzare.

Fraternizzare un cazzo, l’asina era in calore e l’asino si è subito eccitato.

Anni di solitudine da asine. Dio finalmente aveva esaudito le sue preghiere.

L’asino l’ha montata più volte, preso da cognato lontano due veri stalloni.

Il problema si è posto quando l’asina, soddisfatta del trattamento ricevuto però non è rimasta incinta.

Sicuro che l’asina non avesse preso la pillola e l’asino non usava preservativi, quale poteva essere il motivo ?

I due proprietari degli asini, sono due asini in materia, se no avrebbero capito subito che l’asino di cognato lontano non è un asino ma un mulo.

Come riconoscere un mulo?
Si dice che un mulo abbia il corpo del cavallo con le estremità dell’asino. I muli hanno orecchie più piccole rispetto al padre asino, ma di taglia più grande, sebbene con la stessa forma, rispetto alla madre cavalla. Le loro criniere e le loro code non sono folte come quelle di un cavallo.

Come mai il mulo è sterile?
Il mulo è un ibrido quasi sempre sterile a causa del suo corredo cromosomico dispari (63 cromosomi) e deriva dall’incrocio tra l’asino stallone con 31 coppie di cromosomi e la giumenta con 32 coppie di cromosomi.

Ora l’asina è stata portata via per la disperazione del ex asino ora mulo di cognato lontano. Quando più gli capiterà di scopare? Non è mica cognato lontano che va sempre in giro in cerca di nuove giumente.

Topo maledetto topo ti faccio fuori. Al delirio ( lavoro) il topino che si mangia i fili elettrici dei nostri mezzi lasciandoci tutti a piedi.

Qualche settimana fa al delirio ci siamo trovati appiedati un mezzo era completamente bloccato.

Fatti tutti i tentativi del caso ci siamo arresi e chiamata l’assistenza.

Caso voleva che fossero in zona e sono arrivati subito.

Ma il problema era grosso un infame di topo si era mangiato tutti i cavi elettrici impedendone il funzionamento, ma il guaio grosso è nato anche nell’aggiustarlo immediatamente, non avevano l’attrezzatura adatta per poter fare le riparazioni.

Tornati due giorni dopo hanno eseguito la riparazione. Il danno del topolino era incredibile si era rosicchiato tanti fili.

Aggiustato, però ci hanno avvisato che non si eliminava il problema, i topi la cosa poteva accadere di nuovo.

600 euro di danno.

Che i cavi elettrici di potenza o di controllo siano tra i primi obiettivi dell’attività di rosicchiamento di topi e ratti è cosa ormai accertata da tempo, rimangono tuttavia oscure o solo parzialmente determinate le cause di tale comportamento.

La necessità di rosicchiare materiali che abbiano una certa consistenza per affilare i denti incisivi, a crescita continua, è solo il primo dei motivi degli attacchi ai rivestimenti dei conduttori. Il polietilene, materiale con cui vengono isolati la maggior parte dei cavi elettrici, è preferito in quanto tale, infatti anche in assenza di un qualsiasi campo elettromagnetico, generato dal cavo quando viene attraversato da una corrente, questo viene eroso lo stesso.

Il secondo, di natura più complessa, è quello che coinvolge le perturbazioni spaziali provocate dai campi elettrici e/o magnetici generati dai conduttori posti a differenze di potenziale o attraversati da correnti elettriche. Qualsiasi conduttore, infatti, produce un capo elettrico associato, che esiste anche quando nel conduttore non scorre alcuna corrente, contrariamente al campo magnetico concatenato che si genera solo quando si ha movimento di cariche; quando cioè nel conduttore circola corrente. In entrambe queste situazioni i roditori in generale, ed il Topolino delle case (Mus domesticus) in particolare, sembrano modificare il loro comportamento al punto da essere attratti dalle sorgenti di tali perturbazioni spaziali.(Natuvì)

Sto bastardo maledetto di un topo dopo una settimana non si è rimangiato i cavi lasciandoci di nuovo a terra.

D’inverno i topi cercano riparo all’interno del delirio, nonostante esche, veleni, trappole sti infami prolificano lo stesso.

Ieri sono tornati i tecnici.

Lo hanno aggiustato, ma mi hanno detto di aver visto il topino che ha fatto casa nel mezzo.

“Bisognerebbe eliminarlo” Mi hanno detto.

” Come cazzo l’elimino?” Gli ho chiesto

” Ci vorrebbe del veleno da mettere dentro il vano del mezzo ” mi hanno risposto ” E dove cazzo lo prendo? ” gli ho domandato.

Fatto il giro di tutte le esche sparse per delirio , con mio grande sgomento che erano state tutte mangiate.

Topolandia l’aveva detto che in questo periodo una volta al mese non basta, ma ci vorrebbe una volta alla settimana.

Ma al delirio che sono deliranti non hanno voluto.

Ora 600 euro la prima volta, 600 euro forse gli conveniva farlo arrivare.

Resta il fatto che il problema rimaneva.

Dietro autorizzazione sono andato a comprare il veleno.

Ringraziamo l’universo che ci sono i cinesi hanno tutto.

Quando è stato il momento il tecnico si è rifiutato, non voleva uccidere lui il topolino. Sarà scemo anche lui ? Gli voglio bene ci conosciamo da anni ma una cagata così poteva evitarla di dirla.

Il lavoro sporco l’ho fatto io dietro sue indicazioni. Complice in ogni caso.

Ora speriamo che l’infame di topo mangi l’esca e vada nel paradiso dei topi a rompere i coglioni lì.

Quella venduta di Nontirare(cane) si vende al badante di suocero per un osso.

Il badante di suocero dovrebbe dimagrire, aveva iniziato la dieta….

Nontirare grazie a suocera è sempre a mangiare e sta ingrassando sempre più.

Ci mancava che anche il badante cominciasse a darle i suo avanzi.

Ogni tanto capita , quando il badante esagera di dire a Nontirare di morderlo nei polpacci.

” Mordilo” le ordino. Lei mi guarda e ride, poi guarda il badante e ride anche a lui. ” Ma che razza di cane di guardia sei, se quando ti ordino di mordere qualcuno non lo mordi?” Le chiedo.

Per tutta risposta va dal badante che la chiama e si fa accarezzare, questa venduta di cane.

Ieri ho scoperto il motivo. Il badante, che mangia carne a volontà, invece che verdure dona a Nontirare i suo avanzi. Ieri era un pezzo di osso di pollo con attaccata ancora della carne.

” Vieni qui Nontirare” le diceva. Lei accorreva ” Mangia qualcosa, che Allegro ti fa patire la fame” Le diceva.

Quella vigliacca si prendeva l’osso. ” Meno male che ci siete te e suocera ser no sarei già morta di fame da mesi”

Al mio arrivo a sorpresa, erano convinti che fossi già andato al delirio. Nontirare scappava con l’osso prima che glielo portassi via.

“Ecco perché non ti morde, te la compri col cibo” Lo accusavo ” Grasso tu, grassa lei, grassa suocera” Finivo di dire.

Provava a dire che era dimagrito ” Nella tua fantasia ” controbattevo ” Sei oltre il quintale , altro che dimagrito” Finivo di dire.

Nontirare a distanza di sicurezza ” Lascialo stare che è perfetto così, bello in carne , che deve alzare suocero e deve essere in forza. Mica come te che non riesci a tirarlo su suocero”
Premesso che non è vero. E’ successo quando avevo problemi ai tendini del braccio sinistro che non riuscivo a tiralo su. Comunque è meglio che lo tiri su lui visto che morde, e tira calci e pugni.

Niente, non c’è verso di far dimagrire nessuno giù dai suoceri. Gatto grasso, cane grasso, badante grasso, per non parlare dei suoceri che ormai l’unica attività che hanno è quella di mangiare.

Altro che mordere il badante, quella venduta di Nontirare c’è il rischio piuttosto che morda me.

Due eroi: io e il badante di suocero salvano la vita al cane pirla di cognato io io io. Pirla il padrone pirla il cane. Alla fine neanche un grazie, ma il bene si fa a prescindere.

Ora per iniziare vorrei sfatare un mito, che chi ama gli animali sia anche una bella persona.

Cazzata clamorosa. Conosco persone che amano gli animali e se ne fottono tranquillamente del prossimo.

Se cognato io io io dov’essere giudicato da come ama gli animali dovrebbe essere il più grande filantropo di questo pianeta. In realtà pensa solo a cazzi suoi e usa le persone a suo vantaggio. Se fa qualcosa è perché si aspetta un tornaconto.

Ma torniamo al cane pirla come lui.

Chi mi segue sa che in questo momento ha due cani enormi sui 50 kg , madre e figlio.

Quando c’è lui li lascia liberi di scorrazzare liberamente spaventando non poco i passanti. ” non fanno niente” dice alle persone terrorizzate di vedersi venire incontro i cani.

Il cane femmina l’aveva abituata a portarsela dietro ovunque andasse, cosa che ogni tanto fa ancora. Quando ha paura che qualcuno lo voglia menare ( secondo me)

Quando la lascia a casa il cane impazzisce e scappa. Hanno un grande giardino, ma non le basta.

Scappa tutti i giorni per intenderci.

Buca reti, passa attraverso buchi , scavalca il recinto, comunque trova sempre un sistema per fuggire.

Secondo me anche lei come cognato io io io non sopporta la voce di cognata voce di tuono.

Infatti scappa e dove va?

Dove posteggia cognato io io io e lo aspetta . Praticamente fa 30 metri e si ferma lì. Sarà pirla?

Cognato io io io chiude i buchi e alza i recinti per impedirgli la fuga.

L’altro giorno nella sua pirlezza totale ha deciso di passare per un buco dove anche un topo avrebbe fatto fatica a passare.

La testa dopo sforzi è passata graffiandosi tutto il muso che ha cominciato a sanguinare copiosamente, ma più di lì non è andata, rimanendo con la rete che gli stringeva il collo e tendeva a strangolarla. Non riusciva più né ad andare avanti né in indietro. Con la testa a penzoloni sul muretto stava per soccombere.

Ma per suo culo, è arrivato il primo eroe.

Allegro, mentre andava dal pollaio col suo pirla di cane Nontirare vede il cane di cognato io io io col collo penzolante e accorre senza pensarci un secondo in suo soccorso.

Tiro la rete in maniera che potesse tirare via la testa, ma nonostante il tentativo lo spazio era troppo ristretto.

Ora parliamo dell’altro cane pirla di cognato io io io. Nei film si vedono cani che abbaiano per avvertire che c’è un pericolo in corso. Lui niente certo le stava vicino senza sapere che cazzo fare ma di abbaiare neanche per sbaglio. Solo la notte per rompere il cazzo a tutto il vicinato.

Impossibile da solo salvarla.

Corro veloce come la luce a chiamare quel balordo del badante di suocero. Se ti dico di correre devi correre non metterti a parlare che tanto non si capisce una benemerita minchia.

Corriamo verso il cane prilla di cognato io io io che stava agonizzando. Mentre Nontirare gli diceva “resisti non mollare resisti che ora ti salvano.”

In due alzando la rete non riuscivamo in ogni caso a farla uscire da quella posizione.

Allora il badante coraggiosamente entrava nella proprietà di cognato io io io nonostante il cane cominciasse ad abbaiare. Secondo Nontirare lo stava incitando a salvare la madre.

Infatti mentre io tenevo su la rete lui la prendeva da dietro e la tirava fuori da quella bruttissima situazione.

Il badante ha fatto foto del cane mezzo moribondo e l’ha spedita a cognato io io io.

Ora è bene tutto quello che finisce bene il cane si è salvato.

Ma cazzo che cognato io io io fosse venuto a ringraziarci……

Ma si sa gli eroi non vogliono niente in cambio non come cognato io io io.

Che sfiga. La collega che ci tiene all’automobile (nuova) l’ha lasciata nel garage per via dell’allerta arancione. L’auto visto le forti piogge è rimasta completamente sommersa dall’acqua.

Qualcuno si ricorderà della collega che comprata l’auto nuova viveva nel terrore che gliela rigassero, e la posteggiava anche lontano dal delirio pur di non rischiare qualche riga.

Una volta alla settimana la lava e la pulisce dentro.

Da malati mentali.

Ma la collega ci tiene è la sua prima auto nuova.

Ieri come detto eravamo in allerta arancione, passata in rossa in alcune zone.

I fiumi hanno esondato e l’acqua è uscita dai tombini allagando case ai primi piani e sommergendo completamente i fondi.

La collega voleva venire in auto al delirio , ma il compagno le ha detto ti porto io. Sono 5 minuti da casa loro.” Poi torno a riprenderti, così non tocchi l’auto” le ha detto premuroso.

Ieri sera vero le 17 il diluvio si è scatenato sopra di noi.

Il compagno della collega è arrivato tutto trafilato, voleva la chiavi dell’auto della compagna, si stava allagando tutto nella zona dove abitano. E il garage è sotto il livello della strada.

La seconda chiave dell’auto deve essere messa in un posto ben preciso dove tutti possano accedervi.

La collega non sapeva dove l’avesse lasciata.

Il compagno ha preso la chiave ed è corso per salvare l’auto dal disastro imminente.

Ma quando c’è la sfiga non c’è niente che si posa. fare. Hanno bloccato la strada per casa sua.

15 minuti fatali.

Quando è arrivato l’acqua era salita su ed arrivava al soffitto del garage…..

Il pirla le ha mandato la foto.

Lacrime, pianti della collega.

Le donne quando vanno via di testa diventano ridicole, basta che non sia la tua di donna.

Al telefono insultava il povero ragazzo, colpevole di niente, ma in quel momento la collega aveva bisogno di un capro espiatorio. Colpevole di non capire le sue farneticazioni al telefono. ” Vai lì. vai là” comandava al telefono ” Non là, ma lì ” urlava istericamente.

Ora non si ride delle disgrazie altrui ma lei faceva obbiettivamente ridere.

Il pianto per l’auto si mischiava alla rabbia di non essere venuta in auto come voleva fare, ma aver dato retta al compagno.

” Se venivo in auto…..” ripeteva piangendo.

Certo che sfigata è stata sfigata non ha neanche l’assicurazione che copra i danni.

La collega leggeva le clausole sul telefonino, tutto c’era, grandine , alberi che precipitano, ma l’acqua che sommerge l’auto quella no.

Figlia entusiasta mi manda una foto con uccello in mano. Continuano i corsi universitari alternativi.

Figlia sabato insieme alle sue compagne universitarie, dopo essere andate a vede i cervi che scopavano, sono andate a vedere gli uccelli, tanti uccelli, sempre accompagnate da dei cacciatori e dalla loro professoressa..

Chiaramente sono corsi facoltativi e non c’è l’obbligo di frequentarli.

Il cacciatore guida è stato chiaro, se volete vedere gli uccelli nella migliore forma dovete alzarvi presto.

Presto erano le sei del mattino.

Stavano per rinunciare tutte convinte che anche di sera si vedono degli splendidi uccelli in perfetta forma. Ma dopo qualche insistenza hanno accettato.

Mattina presto e un freddo cane nonostante sia ancora ottobre.

Offerto un caffè nell’unico bar della vallata, quello del bancone non aveva mai visto tante ragazze tutte in una volta dentro al suo bar. Diciamo che anche l’uccello del banconiere si è risvegliato.

Il tragitto era a piedi in mezzo alla natura.

I cacciatori ricercatori lavorano per la regione.

Hanno una Stazione di inanellamento a scopo scientifico per il monitoraggio della migrazione.

Stazione ornitologica di Bocca di Caset. Valico di Caset  Valle di Ledro Trentino.

Ci sono delle reti molto morbide e invisibili dove gli uccelli ci rimangono imprigionati.

Bocca Caset è un punto speciale sulle montagne che sovrastano la Valle di Ledro. Da qui passano infatti gli uccelli migratori che in autunno si spostano verso l’Africa.

Proprio per questa particolarità, Bocca Caset è stata fin dall’Ottocento meta dei cacciatori che stendevano le loro reti per catturare i volatili. Si racconta che nel 1929 oltre 27 mila uccellini finirono nei loro carnieri! Oggi questo tipo di caccia è vietato e c’è un altro tipo di “cacciatori” che si interessa alle piccole creature. Sono i ricercatori del MUSE – Museo delle Scienze di Trento che monitorano con pazienza il passaggio degli uccelli, fissando piccoli anelli alle loro zampe per poterne tracciare rotte e abitudini.

Le ragazze erano entusiaste davanti a tanti uccelli

Figlia si è innamorata della cincia del ciuffo

E’ stata un esperienza molto bella, certo dopo il decimo inanellamento diventa un po’ ripetitivo.

Si sa come sono le donne….

Poi sono state portate in un rifugio ristorante e si sono mangiate la polenta con gli osei. Buonissima ha detto figlia. Volendo c’era anche col cinghiale.

Cos’ è la vita…..

Quando a furia di stare insieme si ci assomiglia. Allegro e quella pirla di Nontirare (cane)

L’altro giorno scendendo dall’auto dopo aver portato il badante di suocero a recuperare dei pacchi. (Favore personale su sua richiesta, sarà un prossimo racconto, due scatole era stato detto, ci voleva una ditta di traslochi ) Mentre scendevo dopo un ora di auto avevo la schiena anchilosata, e facevo fatica a camminare, Nontirare vedendoci arrivare si alzava, era sdraiata in attesa del mio arrivo e a sua volta faceva a fatica a camminare con le zampe posteriori,(è stata operata ad entrambe le zampe) ci vuole almeno un minuto perché cammini normalmente e mentre camminavamo fianco a fianco, dolce consorte ha detto “siete uguali, rancheggiate tutti e due” mettendosi a ridere insieme a gli altri.

Ieri mentre eravamo intenti nella nostra solita passeggiata mattutina, Nontirare mi guarda e dice ” Sei un pirla di padrone , ma ti voglio bene lo stesso e comunque è vero che ci assomigliamo ora che stiamo diventando quasi anziani.”

L’ho guardata con affetto, è un cane pirla ma da quando è arrivata nella mia vita l’ha trasformata. All’inizio l’avrei strozzata, soprattutto suocero l’avrebbe fatto quando gli distruggeva quello seminato con le sue corse folli per l’orto.

E ora siamo coppia fissa e girovaghiamo insieme arrancando ma sempre uno accanto all’altro.

Mi sono fermato e l’ho abbracciata, ” sei un pirla di cane, ma è impossibile non volerti bene” Le ho detto.

Dopo abbiamo cominciato a camminare fianco a fianco ” certo che se mi volessi proprio bene non mi faresti morire di fame” mi ha detto ” Di fame ? Che sei più grassa di suocera, sei proprio un pirla di cane ” ho finito di dire. Mi ha sorriso ” pirla sarai tu “e abbiamo continuato nella nostra passeggiata.

Figlia e la lezione universitaria a sentire bramire i cervi e a vederli accoppiare. Figlia entusiasta. La prossima a guardare uccelli. Comincio a preoccuparmi.

Figlia è sempre più entusiasta dell’università che frequenta a Trento.

Una sua professoressa ha organizzato una gita a sentire bramire i cervi.

Ora i più sprovveduti si chiederanno che cosa c’entra l’università con i cervi che scopano?

Tra le varie lezioni di un turismo eco sostenibile ecco presentarsi questa opportunità

In valle di Daone che nessuno sa che neanche esiste, tolto i 500 abitanti, i cacciatori hanno creato una riserva dove nessuno può andare, dove i cervi si possono riprodurre in tranquillità. e non essere sparati mentre scopano.

Ora questo in se non porta turismo, se nella riserva non ci puoi entrare. Ma se vengono organizzate delle visite guidate stando attenti a non disturbare il cervo che scopa, si può attrarre un numero enorme di turisti amanti della natura e dei cervi che scopano.

Ora qualche informazione didattica.

Ci sono più cerve che cervi. Almeno 4 cerve per maschio. Rinasco cervo. Il bramito serve a delimitare il territorio, più bramisci forte più cerve accorrono. Con la mia voce avrei cuccato tantissimo. Cucchi solo in un determinato periodo dell’anno, se nessuna cerva arriva perché troppo giovane e con un bramito poco sviluppato sono seghe fino all’anno successivo.

Le corna non sono segno che le cerve zoccole li tradiscono, ma sono per bellezza, più corna hai più sei apprezzato. Conosco delle persone che sarebbero dei cervi apprezzatissimi.

Quindi un manipolo di studentesse, nessun maschio si sono prenotate e sono andate ad assistere a questa splendida esperienza.

Da un lato giovani studentesse e la professoressa ancora buona per la caccia, e dall’altra dei giovani cacciatori che davanti a tante cerbiatte hanno cominciato a bramire più dei cervi.

Sono state portate prima in auto due o tre per macchina. Poi a piedi lungo il sentiero.

Lontanissime dai cervi si vedevano solo col binocolo, è non è un modo di dire. Binocoli potentissimi. Dopo qualche ora di attesa, mentre i cacciatori cercavano di cacciare le studentesse, finalmente qualche cervo ha bramito.

Figlia era entusiasta della cosa. Quando grido io in casa non è mai entusiasta.

Oltre la passeggiata c’era anche la cena nel rifugio. Polenta e salcicce e altre cose di carne.

Cacciatori erano.

Se hanno cacciato qualche qualche studentessa non mi è dato saperlo, si sa con certezza che qualche numero di telefono l’hanno chiesto.

Ora se amate la natura e volete sentire dei cervi bramire, potete andare in una zona poco frequentata dai turisti, valle Daone, dove dei gentilissimi cacciatori ( se siete delle donne è meglio) vi faranno vivere questa straordinaria esperienza.