Nontirare (cane) è disperata dice che è colpa sua se Toglitidaipiedi(gatto) è morto.

Toglitidaipiedi ieri se n’è andato definitivamente fuori dai piedi. Era tempo che sembrava che dovesse morire, chi mi segue lo sa. Era un gatto molto anziano, come umano avrebbe superato i 100 anni , e gli ultimi tempi stava a dormire dalle 22 alle 23 ore al giorno, diciamo che la differenza ora è solo di un paio di ore di sonno in più al giorno.

Ieri nonostante ci fossero i cani di cognato io io io il gatto è andato a morire nella sua vecchia casa, in quella che era stata la sua vecchia abitazione prima di essere sfrattato dai cani precedenti del cognato io io io. Il gatto era teoricamente del cognato io io io, ma da anni viveva da noi.

La cognata voce di tuono , alla mia domanda se avesse visto il gatto? mi rispondeva distrattamente di si, e aggiungeva anche che era morto, Nontirare che era con me ha cominciato a dire che era colpa sua.

Il giorno prima scherzando, gli aveva detto ” se si ricordava che doveva morire ?” Era da mesi che ormai che Toglitidaipiedi passava le giornate sdraiato a dormire, e Nontirare andava ogni tanto a controllare che non fosse morto.

Il Gatto in passato gli aveva detto ” Il giorno che muoio sei il primo a cui lo dico”

Ora visto che Toglitidaipiedi era anziano, Nontirare aveva pensato che il gatto fosse come suocero e si dimenticasse le cose, e quindi si era dimenticato di morire, e se lei ieri per scherzo non glielo avesse ricordato Toglitidaipiedi non sarebbe morto, da qui la sua disperazione.

Ho cercato di tranquillizzare Nontirare e dirle che lei non c’entrava niente con la morte del gatto, che si muore a prescindere se te lo ricordi o no , che la morte è una di quelle cose che capitano a tutti , soprattutto quando si diventa anziani è una cosa naturale, che per Toglitidaipiedi era solo giunto il suo momento.

” Quanto sei anziano ? ” mi ha chiesto preoccupata ” Tranquilla, non sono ancora anziano ma quasi anziano, abbiamo ancora tanto tempo per stare insieme” mi sono chinato per accarezzarla e lei ha cominciato a leccarmi tutta felice ” Giuro che comunque sia, che quando diventerai anziano non te lo ricorderò che devi morire ” mi ha detto tutta premurosa . E siamo rimasti abbracciati così per un po’.

Alcatraz ( gallina) ha finito di scontare il 41 bis il così detto pollaio duro.

Suocero e suocera dopo l’ennesima fuga con coinvolgimento di tutte le altre galline sono passati al 41 bis, pollaio duro.

Alcatraz ha provato a convincerli che non era colpa sua , ma non c’è stato verso. Suocera inoltre sostiene che le galline d’inverno devono stare dentro il pollaio che se prendono freddo smettono di fare le uova.

Ieri ho iniziato a studiare un nuovo recinto che permetta alle galline di uscire all’aperto senza scappare.

Nontirare dice che si sta benissimo anche senza quei pennuti in giro, Alcatraz ha ribattuto di farsi gli affari suoi e di lasciarmi fare.

La cosa non è di facile attuazione visto che Alcatraz è volata oltre i 2 e 30. Ora certo è ingrassata e volerà sicuramente meno, ma 2 e 20 è il minimo dell’altezza del recinto.

Ieri facevo le prove del nuovo recinto, con Nontirare che mi seguiva passo passo dandomi consigli e parlando male di Alcatraz, sostenendo che il 41 bis andava prorogato ancora qualche anno visto la pericolosità di Alcatraz .

Alcatraz da dentro il pollaio urlava la sua innocenza, e a sostenere che non era stata lei a mangiarsi l’insalata appena piantata.

Nontirare invece insisteva che era stata lei a convincere tutte le altre galline a mangiarsi le verdure appena seminate, che è una delinquente incallita ed è giusto il pollaio duro.

Le due continuavano ad offendersi, sembravano dei politici nostrani e rustici tanto per rimanere in tema.

Alcatraz saluta tutti e chiede solidarietà tramite il blog e un appello urgente per la sua liberazione.

Vietato ridere, suocera si offende. Lo spavento

Ieri stavo andando su e giù per la casa, quando sento Guardacomeseigrasso che stava a raccontando a Nontirare che aveva rischiato di morire in casa di suocera. Incuriosito mi sono fermato a sentire la storia.

Era ora di cena, e il suocero aspettava che suocera mettesse il cibo nei piatti, mentre Guardacomeseigrasso era sotto il tavolo in attesa di poter avere la sua parte e si spostava di qua e di là in trepida attesa, quando la suocera dopo aver servito il suocero e messo la sua porzione e si stava per sedere, quando Guardacomeseigrasso che si era spostato dietro suocera incredulo che non avesse pensato anche lui, passava tra le gambe di suocera per farsi notare, la suocera distratta invece di sedersi sulla sedia sbagliava mira e cadeva per terra proprio sopra a Guardacomeseigrasso che era lì sotto. Ora un gatto normale l’avrebbe schivata, lui grasso com’è e colto di sorpresa è riuscito solamente parzialmente ad evitarla, visto: ” le grandi dimensioni del paniere di suocera” parole testuali di Guardacomeseigrasso.

Suocera si è ritrovata per terra con sotto parzialmente il gatto che urlava dal dolore e dallo spavento. Suocera si spostava e Guardacomeseigrasso riusciva malconcio ma a fuggire.

Suocera rimaneva seduta per terra , e non riusciva ad alzarsi. Il suocero accorreva a soccorrerla , ma con scarsi risultati, troppo pesante per le sue forze. In casa non c’era nessuno, e il suocero non è più in grado di telefonare, quindi si apprestava ad andare da cognato io io io, ma la suocera lo bloccava . la suocera si girava sulle ginocchia e con fatica appoggiandosi sulla sedia riusciva ad alzarsi anche con l’aiuto del suocero. Tutto bene quello che finisce bene, niente di rotto, e finalmente i suoceri riuscivano a mangiare.

Guardacomeseigrasso per la prima volta nella sua vita visto lo spavento non riusciva a mangiare, anzi chiedeva di uscire incessantemente si era mezzo cagato addosso dallo spavento ed aveva bisogno di finire l’operazione.

” La morte in faccia mi sono visto ” diceva il gatto a Nontirare, che rideva ” Certo una brutta fine, schiacciato sotto un sedere non è una morte eroica” continuava ridendo. ” ridi, ridi so io lo spavento che mi sono preso” finiva di dire Guardacomeseigrasso.

Rientrato a casa ho chiesto a dolce consorte se sapeva qualcosa della faccenda, e qui incredibilmente la colpa di tutto ero io.

Qualche giorno fa dolce consorte è arrivata con pacchetto da 1 kg di cioccolatini con dentro il liquore di una marca famosissima da noi. Nei bar si vendono singolarmente, e il suocero quando frequentava il circolo dove andava a passare le serate spesso li comprava.

Dolce consorte mi aveva detto di dare i cioccolatini alle galline a lei non piacevano, io guardato la scadenza è del 2022 e li ho portati ai suoceri che mi hanno ringraziano calorosamente a loro piacciano parecchio.

L’altra sera dolce consorte ha beccato sua madre intenta a gustarsi uno o più di questi cioccolatini , suocera dovrebbe dimagrire di almeno….. invece non fa che mangiare in compagnia di Guardacomeseigrasso.

” Ti avevo detto di dare i cioccolatini alle galline ” dice dolce consorte arrabbiata ” mia madre non ha bisogno d’incentivi per mangiare” continua” è già grassa abbastanza senza bisogno del tuo aiuto” come se fossi stato io a costringere la suocera a mangiare i cioccolatini.

Dolce consorte è scesa in casa dei genitori, che messi alle strette dal racconto di Guardacomeseigrasso hanno prima minimizzato e poi ammesso tutto il racconto. Dolce consorte è andata alla ricerca dei cioccolatini, ma con suo grande dispiacere ha trovato solo la confezione vuota, a quel punto il suocero ” potresti comprarne un’altro pacchetto che sono buoni ” diceva ” li abbiamo finiti in due giorni, uno ogni tanto fa piacere “

Ecco : “ogni tanto uno è la giusta misura non ogni momento uno” gli avrei detto io . Invece dolce consorte è andata via sconsolata senza dire niente . E’ sicuro che lei i cioccolatini non ne compra, e se qualcuno glieli regala non ne porta più a casa neanche per le galline.

Le sorelle anziane e il “te l’avevo detto”

Nella via dove abito, vivono anche due sorelle anziane, dopo la morte dei rispettivi mariti hanno pensato di vivere insieme. La sorella più anziana ha lasciato la sua casa ed è venuta qui a stare con la sorella. Intorno a loro gira un mondo di familiari che le vengono a visitare ogni giorno.

La sorella anziana ha più di qualche problema, e la sorella più piccola è quella che comanda, ed è sempre a riprendere la sorella.

Io e Nontirare nella nostra passeggiata quotidiana passiamo sempre davanti alla loro casa, che ha un grande giardino, le due donne sono quasi sempre fuori a trafficare, (il giardino viene tenuto in ordine da un mio amico), la sorella più giovane per compagnia qualche tempo fa si era preso un cane. Nontirare(cane) sostiene che un cane così scemo è difficile trovarne, infatti sono costretti a tenerlo legato nonostante sia tutto recintato. Il nome dato al cane certo non aiuta la bestia ad avere un buon carattere.

Quando passavamo la sorella più piccola era sempre a riprendere la sorella più anziana, era un tutto un ” non fare qui che cadi , non fare là che cadi” La sorella grande incurante dei richiami della sorella piccola continuava a fare quello che voleva, irritando la sorella piccola che gli gridava sempre più forte ” guarda che cadi e ti fai male”

Grida oggi, grida domani, è caduta, ma è caduta la sorella più piccola e si è rotta il femore. ( non si ride sulle disgrazie degli altri).

Ora la donna è ricoverata in una struttura, mentre la sorella più grande è a casa di un figlio, nell’attesa che la sorella più piccola si riprenda dalla caduta.

Immagino la sorella più anziana nel vedere a terra sorella le abbia detto ” TE L’AVEVO DETTO DI STARE ATTENTA CHE CADI” provocando un ulteriore dolore, questa volta non fisico.

Notte di follia, la colpa è di Nontirare (cane)

Due e mezza di notte, ho guardato l’orologio. Nontirare e tutti i cani del vicinato abbaiano all’impazzata , ma Nontirare la fa da padrona.

Dolce consorte ” Nontirare abbaia” dice ” La sento” rispondo ” cosa pensi di fare ” continua ” dormire” finisco di dire. ” Dovresti andare a vedere perché abbaia in quel modo ” insiste ” Ma abbaiano tutti i cani, ci saranno i cinghiali, il vicino non ha il recinto e riescono ad entrare e vanno a mangiare quello che trovano “spiego “secondo me ti dovresti alzare e andare a vedere, se buttano giù il cancelletto ed entrano da noi ?” mi domanda preoccupata “C’è Nontirare non entrano” dico fiducioso.

I cani continuano ad abbaiare all’impazzata Nontirare in prima fila. Mi alzo, di solito esco in mutande e canottiera, ma che non si dica che non vi ascolto mi metto una maglia ed esco sulla terrazza, un freddo boia, sto invecchiando, sicuramente siamo sotto zero, il cielo è limpido e pieno di stelle è meraviglioso. Guardo nella direzione da dove provengono gli abbai, è troppo buio per vedere qualcosa, allora grido” La smetti di gridare ” dico a Nontirare ” Ma sei tu che gridi, io al massimo abbaio” mi risponde ” vieni ci sono i cinghiali, vieni qui a gridare con me ” continua tutta infervorata ” Piantala di far casino, finché stanno dai vicini fregatene , sono le due e mezzo di notte, svegli tutti” gli urlo ” Secondo me sono si svegliati tutti con le tue grida ” mi risponde .

Vuoi le mia grida vuoi che si sono stufati di sentirci litigare i cinghiali se sono andati ” se ne vanno” dice un po’ delusa Nontirare ” vai a dormire ” gli urlo . Ormai il vicinato è tutto sveglio.

Sono le due e mezza di notte passate e c’è un pirla sul terrazzo, in mutante, canottiera e maglia che guarda le stelle, ma non ha pensieri poetici ma solo un freddo boia…..

Nontirare (cane) sostiene che sto invecchiando perché ieri avevo freddo.

Ieri nella solita passeggiata con Nontirare ad un certo punto ho detto ” oggi facciamo una cosa veloce perché fa un freddo cane” Nontirare mi ha guardato e ha detto ” io sono un cane e non ho affatto freddo, sei tu che stai invecchiando ed hai freddo”

Da qualche giorno è arrivato un vento fastidioso , il grecale che ha portato aria fredda, finora avevamo avuto un inverno primaverile, piogge a non finire, ma temperature alte.

Ieri mattina nelle pozze c’era il ghiaccio, il primo ghiaccio della stagione.

Comunque Nontirare ha ragione sto invecchiando.

Qualche giorno fa andando in moto al delirio (lavoro) riconosco di aver sentito freddo, vero che il vento colpiva con forza soprattutto sulla strada che costeggia il mare, c’erano folate fredde che nonostante la giacca anti vento penetravano dentro, la temperatura non era bassissima eravamo sui tre quattro gradi.

” Comunque visto che stai invecchiando ed hai freddo , potresti metterti una giacca, invece di girare come un pirla solo col maglione ” ha detto risentita Nontirare.

Nontirare non aveva tutti i torti, sto invecchiando, è ora che mi metta anch’io le giacche.

Ieri dopo la passeggiata col cane dovevo andare al delirio, ho deciso di prendere la moto, nonostante il vento e il freddo, “mai mollare mai è il mio motto.”

Nontirare mi ha visto e mi è corsa dietro fino dal cancello ” Domani non venire a dire che hai freddo e di fare presto” mi ha abbaiato contro.

Ieri mattina Nontirare per dimostrare che non faceva freddo, ha fatto il bagno nel fiume, rincorso le anatre, e giocato a guerra con la pietra dentro l’acqua gelata, mentre io l’osservavo infreddolito mentre un vento freddo mi sussurrava ” stai invecchiando stai invecchiando”.

Nontirare(cane) augura buon anno a tutti, e promette di non scappare più.

Ci risiamo, Nontirare ieri è scappata di nuovo.

Qualche giorno fa avevo tagliato l’erba del prato, e avevo spostato la panchina vicino al cancello, dove c’è un muretto non altissimo un metro e 50 circa.

In questi giorni per motivi lavorativi o di diluvio costante, è capitato di non andare a fare la solita passeggiata con Nontirare.

Ieri appena sono andato via senza aver fatto la nostra solita passeggiata, Nontirare ha pensato bene di fare da sola, salita sulla panchina, è saltata sul muretto e quindi scappare sotto gli occhi increduli di suocera.

Al mio ritorno suocera mi ha raccontato l’accaduto.

Spostato la panchina. L’altra volta Nontirare aveva scoperto che mettendosi davanti al cancello elettrico non si chiudeva, quindi si metteva davanti al cancello, aspettava che mi allontanassi per scappare. La volta precedente aveva scavato una buca sotto la rete dal recinto. Un’altra volta aveva scoperto che battendo la zampa dal cancello che ci divide dal vicino se non chiuso bene si apriva . Altre volte che dal cancelletto pedonale, spesso le persone che vengono dai suoceri lo lasciano aperto.

Una vita di fughe in mia assenza.

” Sei una testa di vitello ” gli ho gridato. Nontirare mi ha guardato con sufficienza ” E’ colpa tua che non mi porti più in giro ” ha risposto ” Sono andato al delirio ( lavoro) le ho detto ” Ma per scrivere cazzate sul blog il tempo lo trovi ” mi ha ringhiato contro. ” chi fa da se fa per tre ” ha continuato.

Stamattina siamo andati a fare la passeggiata nonostante la pioggia. ” vedi che si ti impegni si riesce a fare tutto, e io non devo scappare ” mi ha detto mentre la pioggia cominciava a ricadere copiosa.

Le prime persone incontrate stamattina, un ragazzo e una ragazza erano a spalare merda dai cavalli di cognato io io io, che sta ospitando anche i loro cavalli.

Visi allegri e sorridenti . “Cosa c’è di meglio d’iniziare l’anno spalando merda” ho detto ” dicono che porta bene ” ho continuato ” Allora sarà un anno fortunatissimo ” mi hanno risposto in coro, mentre rovesciavano la merda nell’apposito contenitore.

Lasciati alla loro fortuna, mi sono diretto verso casa mentre cominciava a tornare a diluviare.

Buon anno mio e di Nontirare.

Notte di vento, fulmini, tuoni e diluvio.

Allerta arancione, e come previsto verso le tre di notte è partita la tempesta, tuoni, fulmini , saette, vento forte, pioggia torrenziale.

Io e figlia ci siamo ritrovati in piedi a controllare, dolce consorte ha continuato a dormire pacifica come se niente fosse.

Mento, mentre mi alzavo ha chiesto” cosa c’è ?” Al mio “c’è temporale” si è girata ed è tornata a dormire.

Stamattina parte del terreno era allagato, il pollaio era quasi asciutto, e comunque stanotte non sono dovuto andare a salvare le galline, che in ogni caso mi hanno chiesto di trovare una soluzione, non gli piacerebbe morire annegate.

Stamattina, quando si è svegliata dolce consorte ed ha guardato fuori dalla finestra, e visto per l’ennesima volta allagato, ha detto ” vai e fai le foto, questa storia deve finire ” come se facendo le foto la storia finisse. Di foto ne abbiamo a centinaia ormai.

Comunque sono andato per evitare inutili polemiche, Nontirare mi seguiva passo passo ” che acqua stanotte ” ha detto ” ero preoccupata per le galline” ha finito di dire. Mentre facevo le foto, Nontirare si è messa in posa, l’acqua gli arriva oltre le zampe ” vuoi che faccio finta di annegare? ” Mi ha chiesto ” ” No grazie” ma l’ho fotografata lo stesso. ” Padrone salva il suo cane mentre sta per annegare, e finiamo sul telegiornale, e diventiamo famosi” mi dice ” e poi andiamo diritti diritti dalla Barbara d’Urso ”

A questa minaccia ho deciso che questa storia deve finire.

Ps Vi aggiorno.

Pioggia pioggia pioggia fortissimamente pioggia

Qui nel levante ligure sono ormai quasi due mesi di pioggia continua , alternata da qualche giornata con sole primaverile, tolto qualche giorno di freddo, il tempo è rimasto mite, si gira tranquillamente senza giacche, alcuni temerari in maniche corte.

Ieri pioveva, ma Nontirare non ha voluto sentire scuse ” mettiti l’impermeabile, prenditi l’ombrello è andiamo ” ha detto, e così sotto l’acqua siamo andati a passeggiare lungo il fiume.

Mentre io dove stare attento alle pozzanghere Nontirare tranquilla ci passava in mezzo, e mentre pioveva è andata a giocare dentro il fiume, rincorreva le anatre, e poi si è messa a fare la solita lotta col sasso.

Quando è arrivata l’ ora di andare al delirio (lavoro) il tempo sembrava andare al bello, piovigginava poco poco, stavo per prendere l’auto, e poi mi son detto che mi stavo rammollendo troppo, ed ho preso la moto.

Per anni sono andato in moto qualsiasi tempo ci fosse, ultimamente vuoi qualche acciacco ci sto mollando. Il viaggio in moto è stato tranquillo solo qualche goccia, arrivato al delirio, il tempo di posteggiare ed è partito il diluvio.

Durante l’orario di lavoro il diluvio si alternava con pochi attimi di tregua, preoccupandomi non poco dovendo tornare a casa in moto . Ormai sarà almeno due anni che non mi prendo una pioggia torrenziale con lo scooter.

Mentre timbravo l’uscita , pioveva a dirotto , arrivato dalla moto mi sono bardato, pantaloni impermeabili per non bagnarmi, la giacca anti pioggia, finalmente avrei scoperto se era rimasta impermeabile dopo che dolce consorte l’ha portata a lavare, la volta precedente quelli della lavanderia avevano tolto per errore la patina che protegge dall’acqua e dal vento , e così durante l’acquazzone mi ero completamente bagnato, mutande comprese. Casco, guanti e via….

Come per incanto ha smesso di piovere mentre andavo verso casa, mi aspettavo che riprendesse a diluviare, niente, neanche una goccia. Arrivato a casa, posteggiato la moto sotto la tettoia e salutato Nontirare che era arrivata di corsa ,mentre ero lì che l’ accarezzavo, il diluvio è ripartito d’improvviso.

Ho Guardato verso l’alto e non so perché ho detto ” grazie ”

Il pinguino innamorato. Seconda canzone per avvicinarci allo spirito natalizio.

Il pinguino innamorato è del 1940 la musica è stata scritta da Mario Consiglio, il testo invece è stato scritto da Aminta o Casirolo che per quanto ne so potrebbe essere la stessa persona . La canzone è stata lanciata da Silvana Fioresi con il trio Lescano. Cantata poi da innumerevoli cantanti, troppo lunga la lista.

La canzone inganna perché la musica è molto carina e ritmata, però è fondamentale ascoltare il testo.

A Casirolo l’autore del testo, se fosse ancora in vita bisognerebbe picchiarlo e sarebbe poco, anche se bisogna riconoscere che il testo rimane in mente. Figlia che era piccola, rimase sconvolta ascoltando questa canzone, ma oggi la canta senza problemi.

Ho scelto questo video perché è l’unico che da un po l’idea, e comunque non è il suo video, infatti il finale non è quello giusto

Buon ascolto a tutti e mi raccomando teniamo alto lo spirito natalizio.