Battuta del giorno obbediente

Non dare mai un ordine che non può essere obbedito.
(Douglas Macarthur)

“Credere, obbedire, combattere”: lo slogan imposto a un popolo che non crede in niente, non sa obbedire, e non vuol combattere.
(Roberto Gervaso)

L’unica trasgressione possibile nel nostro paese è l’obbedienza alle regole.
(Pino Caruso)

Era una madre giudiziosa quella che ha detto: “Obbedisco ai miei figli per il primo anno della loro vita, ma poi mi aspetto che mi obbediscano per sempre. ( Henry Ward Beecher)

L’obbedienza è un mestiere duro.(Pierrre Corneille)

L’uomo ubbidisce volentieri a chi gli comanda disubbidire.
(Niccolò Tommaseo)

La motozappa vecchia salva Allegro per l’ennesima volta. Allegro e i preventivi per una nuova motozappa tutta sua. Seconda parte

Come raccontato ieri dovevo arare per piantare nell’immediato le fave e le cipolle.

Domenica prendo la motozappa in società con cognato io io io e la metto in moto.

Balbetta un po’ ma parte, il rumore che fa però non promette niente di buono,

Parto ma dopo pochi metri si spegne. Si capisce subito che è il carburatore, la candela funziona, il motore va…

Provo le tre cose che so fare per vedere di farla funzionare. Parte ma dopo qualche secondo si spegne.

Mi viene il magone…

Ora per portarla ad aggiustare senza passare da cognato io io io ci vuole più di una settimana, tra chiamare il meccanico, farlo venire a prenderla, in auto chiaramente non ci sta. Prima che l’aggiusti e me la riporti le ferie sono belle che andate.

Telefono controvoglia a cognato io io io “Appena ho tempo la guardo” in pratica ” visto che mi stai sul cazzo e a me non serve sono cazzi tuoi”

Entro dove teniamo le macchine da lavoro e guardo la vecchia motozappa che è lì ferma da qualche anno. L’ultima volta che è andata in moto è la volta che ho raccontato ieri.

La tiro fuori, metto la benzina e provo. Da non credere parte subito. Santa vecchia Honda…

Mi ha salvato anche questa volta.

Ora la macchina vecchia Honda però è veramente pesante e la fatica è doppia confronto all’altra.

Così in settimana sono andato a vedere per comprarmene una tutta mia e da poter mettere in auto in caso di guasto.

Minchia quanto costano anche se piccole.

Il fornitore ufficiale della Honda è un pezzo di merda non per altro è amico di cognato io io io, andavano a donne insieme solo che cognato io io io si faceva anche le sue di potenziali donne. Si approfitta di essere l’unico meccanico capace nel raggio di 50 km e ti spenna oltre che trattarti male ( tutti non solo me)

Una volta per aggiustare il taglia erba ho dovuto aspettare venti giorni per un lavoro da dieci minuti. Ogni volta sbagliavano a mandargli il pezzo dichiarava. Si il pezzo di merda che è lui.

La motozappa Honda da mettere in auto e che ara qualcosa vuole 1200 euro, in offerta in locandina. “Ma cosa ne fate da quella da 2500 euro? Mi ha chiesto. Ha già visto la possibilità di un bel guadagno secondo me. ” Decide cognato io io io ” ho risposto

Salutato, solo io, lui non risponde è un pezzo di merda credetemi, sono andato a vedere da un altro rivenditore dove c’è un mio amico.

Meccanica Benassi ditta italiana macchina con motore Honda meno di 800 euro. Ma mono marcia e senza retromarcia. L’altra è un altra cosa

Ora il terreno è arato e tra oggi e domani semino le fave e pianto le cipolle.

Cognato io io io non si è visto

A me la scelta, intanto mi tengo cara la vecchia Honda

La Benassi con motore Honda d’acquistare. sui 50 Kg che si carica in auto, si può piegare il timone, volante non so esattamente come si chiama

Si accettano consigli

Battuta del giorno prezzata

È meglio scoprire di essere stati ingannati sul prezzo che sulla qualità della merce.
(Baltasar Gracián y Morales)

Un affare è comprare qualcosa che non ti serve ad un prezzo al quale non puoi resistere.
(Franklin P. Jones)

Qualunque sia il prezzo, si compra bene solo ciò che è necessario.
(Cicerone)

La gente non è che voglia una macchina a poco prezzo. La gente vuole una macchina carissima che costi meno.
(Steven Alexander Wright)

Sono sempre quelli senza Valore a darsi un Prezzo.
(ZiaCoca, Twitter)

Il prezzo è quello che paghi. Il valore è quello che ottieni.
(Warren Buffett)

Anche se i servizi funebri sono aumentati di prezzo, a Belgrado non hanno smesso di morire. Questa è la prova che i cittadini sostengono la politica del governo della città.
(Bojan Ljubenović)

Quando devi arare il terreno e hai preso ferie e la motozappa nuova in società con cognato io io io non funziona.

La premessa è doverosa.

Suocero poco prima di rimbambirsi aveva comprato una motozappa nuova che funzionava benissimo. Cognato usandola, può capitare, è successo anche a me quando ero pirla e supponente come lui ( mai) di mettere benzina sporca( la si usa per far prendere fuoco quando bisogna bruciare) al posto della benzina appena munta dal distributore.

Carburatore intasato motozappa inutilizzabile.

Giustamente ha portato ad aggiustarla. Pensando al padre e alle sue difficoltà nell’usare la motozappa si è fatto convincere a comprarne una nuova molto ma molto più maneggevole con ruote e con molte funzioni per agevolare il lavoro. Senza chiedere nessun parere l’ha comprata lasciando lì l’altra motozappa e aggiungendo tanti soldi di tasca sua. Convinto che suocero lo avrebbe rimborsato.

Arrivato a casa col nuovo gioiellino ha pensato bene di provarlo.

Sbagliare è umano perseverare è diabolico. In un momento di smarrimento neuronale ha messo di nuovo la benzina sporca al posto di quella appena munta dal distributore.

Il problema è che dovevo arare anch’io.

Mentre cognato io io io portava la macchina ad aggiustare io dovevo arare e tiravo fuori una vecchia macchina di suocero.( anni fa avevo scritto il pezzo qui sul blog)

Anni che era ferma, ma con un motore Honda.

Incredibilmente al primo colpo partiva. Honda è Honda si paga di più ma è una garanzia. Anche la nuova è un Honda ma se ci metti la benzina sbagliata…

Ora usare questa macchina per uno inesperto come me non è stato facile.

Si passava dalla macchina che correva veloce e senza arare e io la rincorrevo come uno scemo, all’infossarsi a scavare buche profonde, per non parlare di quando dovevo girare. Comunque alla fine il lavoro era stato fatto.

Nel frattempo cognato io io io faceva riparare la nuova macchina.

Ma col carburatore anche se pulito le cose non sono mai più andate bene. Andava cambiato probabilmente.

Finita premessa

Ho preso ferie per arare e piantare le fave e cipolle e poi i piselli.

Prendo la motozappa nuova e indovinate cosa è successo?…

continua

Battuta del giorno guasta

È incredibile quanti guasti possa produrre una riparazione.
(Alessandro Morandotti)

Il mio meccanico mi ha detto: “Non ho potuto riparare i freni, così ho fatto il clacson più forte”.
(Steven Wrigh)

La prima regola di una riparazione intelligente è di conservare tutti i pezzi.(Aldo Leopold)

L’occhio del padrone non ripara l’automobile.
(Rinaldo Caddeo)

Se non c’è chi guasta non c’è chi aggiusta.

Quel gran genio del mio amico / con le mani sporche d’olio / capirebbe molto meglio / meglio certo di buttare / riparare / pulirebbe forse il filtro / soffiandoci un po’ / scinderesti poi la gente / quella chiara dalla no / e potresti ripartire / certamente non volare / ma viaggiare. (Lucio Battisti e Mogol, Sì, viaggiare, 1977

L’asino di cognato io io io raglia sempre.

L’altra mattina erano le sei quando ho sentito ragliare l’asino di cognato io io io.

Mi giro verso dolce consorte che dormiva e le dico ” l’asino di tuo fratello raglia”

Premessa: i rapporti con cognato io io io non sono buoni, la guerra però inizierà solo con la dipartita ( il più lontano possibile )dei suoceri o meglio suocera. Fino allora c’è una tregua armata ma una tregua. Non ci sopportiamo amorevolmente a vicenda. Cose che succedono anche nelle migliori famiglie.

Cognato io io io chi mi segue sa che è un appassionato di cavalli ne ha 5, ama spalare merda visto che sarà trent’anni che non ne monta uno. Monta altro si dice in giro, sicuramente meglio di un cavallo.( Cognato io io io è molto bello e simpatico all’apparenza)

Ora il caso ha voluto che due anni fa si prendesse anche un asino, non bastava lui.

Ora l’asino preso è molto più intelligente di cognato io io io, vero che non ci vuole molto anche se prendeva una capra sarebbe stato lo stesso.

Da quando c’è l’asino la sveglia alla mattina non è data dal gallo ma dall’asino che raglia. Alla prima luce lo senti che inizia a ragliare.

Di solito due o tre ragli e poi si quieta.

L’altra mattina il raglio non finiva mai

” L’asino di tuo fratello raglia ” ho detto a dolce consorte che dormiva. Lei sente solo la tv quando la guardo io e mi dice di abbassare che non riesce a dormire. Poi ci possono essere anche i fuochi artificiali che dorme come un ghiro.

” Mio fratello raglia ? ” mi chiede nel dormi veglia “L’asino di tuo fratello raglia” preciso io.

Si sveglia un pochino ” Cosa ha fatto questa volta ? ” Mi chiede ” Ma chi ?” Domando “Mio fratello” ribadisce.

” Ho detto che l’asino di tuo fratello sta ragliando da qualche minuto non che tuo fratello ha fatto qualcosa” chiarisco ” E tu lascio ragliare ” mi dice rimettendosi a dormire.

Come se avessi potuto farlo smettere, esattamente con la stupidate che dice cognato io io io. io

L’asino di mio cognato ih oh ih oh ih oh

Battuta del giorno asinante

Come il popolo è l’asino: utile, paziente e bastonato.
(Francesco Domenico Guerrazzi)

Non c’è personalità, per quanto schietta e rispettabile, che non possa essere schiacciata dal ridicolo, anche se insipido e a buon mercato. Prendete l’asino, per esempio: ha un carattere perfetto e fra tutti gli animali più umili ha l’animo più nobile; eppure guardate come l’ha ridotto il ridicolo. Invece di sentirci onorati quando ci danno dell’asino, restiamo perplessi.
(Mark Twain)

L’intelligenza del somaro – tanto superiore a quella del cavallo – risulta dalla sua riluttanza al lavoro e dal rifiuto dell’obbedienza.
(Alessandro Morandotti)

Cristo cavalcava un asino, ma oggi sono gli asini che cavalcano Cristo.
(Heinrich Heine)

Il fascismo privilegiava i somari in divisa. La democrazia privilegia quelli in tuta. In Italia i regimi passano, e i somari restano. Trionfanti.
(Indro Montanelli)

Quando tutti dicono che sei un asino, ti convien ragliare

Invidio chi ha certezze nella vicenda di Indi Gregory la bambina inglese morta qualche giorno fa. La scelta. Quando si decide di far nascere un figlio sapendo che vivrà al massimo pochi mesi.

Nella mia vita ormai sono quasi anziano è capitato una sola volta di assistere a un funerale con una bara bianca.

Ero bambino anch’io avrò avuto sui dieci anni.

Una famiglia di compaesani dei miei genitori(le mie origini sono meridionali), che erano emigrati anche loro e vivevano nel paese dove sono cresciuto

La famiglia era composto da padre madre e tre figlie, la più grande era in classe con me alle elementari

La compaesana e amica di mia madre era rimasta nuovamente incinta.

A quei tempi si facevano figli anche se si era poveri.

I medici le avevano consigliato l’aborto, si erano accorti che c’erano dei gravi problemi e che se anche la gravidanza fosse andata a buon fine in ogni caso il bambino non sarebbe sopravvissuto che qualche mese. Questo e quello che avevo sentito dire dai miei genitori.

La compaesana aveva deciso di portare avanti la gravidanza e affidarsi a Dio.

A quei tempi il sentimento religioso era molto forte come la fede in Dio.

La compaesana aveva partorito ma i medici purtroppo avevano avuto ragione e il bambino era nato con una malattia incurabile e la sua vita sarebbe durata al massimo qualche mese.

Ricordo di averlo visto una sola volta, era di un colore giallo. Sorrideva era a passeggio con la madre.

Dopo qualche tempo le cose erano peggiorate, lo so perché i miei genitori ne avevano parlato in casa. C’era stato un inutile ricovero del bambino, quini la scelta di portarlo a casa e farlo morire nelle mura domestiche tra l’affetto dei suoi cari.

Inutile dire che tutto il paese si era stretto intorno alla famiglia.

Non c’era provenienza che teneva, parmigiani, piacentini, siciliani, calabresi, milanesi si erano uniti al dolore della famiglia e gli erano stati vicini.

Ora il mio ricordo è di una bara bianca portata a spalla dai parenti e amici.

La madre distrutta dal dolore. Mettiamoci che in meridione il dolore viene anche un po’ sceneggiato, accentuato forse è meglio. Lo so perché avevo una madre che volendo poteva fare l’attrice.

Come detto la madre distrutta dal dolore e le sorelle tutte in lacrime che piangevano la morte del fratello. Una scena da strappacuore.

Tutte le donne presenti erano in lacrime.

Gli uomini erano uomini e non potevano piangere una volta era così.

Avevo come detto sui 10 anni e già allora mi ero posto la domanda che senso aveva avuto far nascere quel bambino sapendo il dolore che avrebbe procurato la sua morte ?

Ricordo esattamente questo pensiero che continuava a frullarmi nella mia mente di bambino.

Non aveva senso evitare tutto questo ?

Premetto che sapevo quasi esattamente cosa fosse un aborto, non avevo chiaro come ci finisse dentro la pancia il bambino. Ma questa è un’altra storia.

Questo ricordo è stato messo in un cassetto e stranamente fino a ieri non è uscito più fuori.

Non che non ci siano stati altri casi simili ma questo episodio della mia vita non è venuto a galla fino a ieri mentre commentavo l’avvenimento.

Da una parte c’è chi parla di assassinio di stato, dall’altra di accanimento terapeutico ognuno convinto delle sue verità.

Sinceramente non lo so

Ma ieri come detto mi è venuto in mente la scena del funerale con tutto quel dolore da parte di tutti. Certo quel bambino è stato voluto e amato e se anche per poco ha ricevuto tutto l’affetto possibile e la sua presenza sicuramente ha dato amore a tutti i suoi famigliari.

Forse la vita non si valuta in quanto tempo stiamo qui ma in quanto amore riusciamo a dare e forse quel bimbo fragilissimo ha saputo regalare in qualche mese molta più gioia di più di vite lunghissime e senza amore.

Battuta del giorno mortale

Il problema più importante, quello della morte, è trattato sempre e solo da incompetenti. Non conosciamo il parere di nessun esperto.
(Francesco Burdin)

Alla stupida domanda “Perché io?” l’universo si prende a malapena il disturbo di replicare: perché no?
(Christopher Hitchins)

Non ho paura della morte. Sono stato morto per miliardi e miliardi di anni prima di nascere, e ciò non mi ha causato il benché minimo disturbo.
(Mark Twain)

La morte è ciò che la vita ha sinora inventato di più solido e sicuro.
(EM Cioran)

Una banale conseguenza del secondo principio della termodinamica è che tutti hanno paura della morte e nessuno della nascita.
(orporick, Twitter)

La morte non è così tragica. Tra cent’anni, ciascuno di noi non ci penserà più.
(Boris Vian)

Fratello e l’arte oratoria che gli manca completamente. Altro che Alberto (fuga da polis) che divaga, fratello si perde nei meandri dei suoi racconti. ” Non so più cosa volevo dirti” ha finito ieri di dire, dopo aver parlato per un ora.

La premessa è che voglio bene a fratello.

Fratello fa parte di quelli che amano fare lunghi sproloqui senza essere interrotti.

Lo capisco è solo e quando viene a trovarmi si sfoga.

Ora chi mi segue sa che sono un ottimo ascoltatore e volendo o no ascolto tutto quello che mi viene detto. Motivo perché faccio l’eremita appena posso.

Capita ( raramente ma capita) che fratello dica qualcosa d’interessante e quindi lo spingo a raccontare.

Ieri è successo che raccontasse di una cosa interessante.

La cosa si sarebbe potuta dire in due minuti, lui ce ne ha messi 58.

Per capirci

Se si parla di cosa ha combinato Luca ieri, lui riuscirà per 58 minuti a raccontarvi di tutto in maniera sconclusionata meno di cosa ha fatto Luca ieri. Del cugino dell’ex fidanzata, di un passante che fratello conosce che passava per caso di lì raccontandovi tutto della sua famiglia, di dove abita e mille altre cose che non c’entrano un cazzo con cosa ha fatto Luca ieri.

” Ma Luca ? ” Se uno prova a chiedergli, fratello se mai ascoltasse ti guarderebbe come per dire adesso ci arrivo, il più delle volte non ascolta e quindi prosegue con i suoi vaniloqui senza prendere neanche in considerazione la domanda di che cazzo ha fatto ieri Luca.

Vi racconterà di amici, parenti, di vie e di case di lavori che hanno da fare con Luca meno di cosa ha fatto ieri Luca.

Il bello che ieri è dovuto andare via e di cosa ha combinato Luca si è dimenticato di dirmelo. “Non mi ricordo più cosa dovevo dirti” ha finito di dire mentre se ne andava.

Ora qualcuno sa cos’ha combinato Luca l’altro ieri?

Non ho il coraggio di chiederlo a fratello che poi mi tiene un’ altra ora lì a parlarmi di tutto meno di cosa ha fatto Luca.

Con affetto per fratello che prendo in giro ma a cui voglio bene.

Battuta del giorno discorsiva

Il pedante non riesce ad aggiungere sale al proprio discorso, laddove il genio è capace di nascondervelo. (Amedeo Ansaldi)

Quando ascoltiamo qualcuno, ascoltiamo sempre il discorso di due persone: quello del nostro interlocutore e quello che noi facciamo a noi stessi mentre ascoltiamo. (Vannuccio Barbara)

Un discorso intelligente non fermerà mai uno stupido; lo fermerà un discorso stupido.
(Pino Caruso)

Sii breve, che un discorso lungo non può mai dar piacere. (Miguel de Cervantes)

Quando mi capita di ascoltare i discorsi che fa la gente in treno o al ristorante arrivo facilmente alla convinzione che la libertà di parola andrebbe enormemente limitata.
(Guido Clericetti)

Guarda, ti do un consiglio spassionato: ogni tanto, quando parli, fai qualche pausa. Saranno le parti più interessanti del discorso. (Steve Martin)

Dolce consorte porta sfortuna a Trenitalia. Rubato rame e bloccata linea Ventimiglia-Genova. Il primo treno 25 minuti di ritardo. Frecciarossa bloccato dalla polizia a Bologna per sconosciuti che si aggiravano minacciosi dai binari. 40 minuti di ritardo.

Ora non vorrei che Trenitalia dia la colpa a dolce consorte che porta sfortuna.

Mattinata di disagi lungo la linea ferroviaria Ventimiglia-Genova a causa di due furti di cavi di rame, a pochi giorni di distanza sulla stessa linea.

Il materiale è stato portato via a Sestri Ponente e fra il bivio Castelluccio-Sestri Ponente.

I treni hanno subito rallentamenti fino a un’ora da Savona-Ventimiglia. Ritardi fino a 35 minuti per due Intercity e fino a un’ora e 20 minuti per 16 regionali.
    Sei regionali sono stati parzialmente cancellati e tre cancellati per l’intera tratta.

Aggiornamento: Ore 12:30

Nel Nodo di Bologna la circolazione ferroviaria è tornata regolare dopo l’intervento delle Forze dell’Ordine per la presenza di persone non autorizzate in prossimità dei binari nei pressi di Bologna Centrale.

Effetti sulla mobilità ferroviaria: i treni coinvolti hanno registrato rallentamenti fino a 60 minuti e variazioni.

Sta di fatto che è arrivata a Trento con 40 minuti di ritardo. Ma è andata bene, sono stati evitati due suicidi che avrebbero accentuato il ritardo. Pare che i due aspiranti suicidi stanchi di aspettare i treni che non arrivavano siano tornati a casa. Dolce consorte sul treno non ha potuto che aspettare.

Battuta del giorno in ritardo

Verrò a fare l’amore con te alle cinque. Se faccio ritardo, comincia pure senza di me. (Tallulah Bankhead)

Alla stazione. Un viaggiatore è preoccupato perché il suo treno viaggia con novanta minuti di ritardo. “Non si preoccupi” gli dice un impiegato, “tanto il biglietto vale per dieci giorni.”
(Gino Bramieri)

Ti accorgi di avere carisma quando le persone si scusano con te anche quando arrivi in ritardo.
(Guido Rojetti)

Era sempre in ritardo, per principio, essendo un suo principio che la puntualità è la ladra del tempo.(Oscar Wilde)

Quando si supera la mezz’ora, non è più un ritardo, ma un altro appuntamento.

Dopo improvvisa guarigione dolce consorte è partita per Trento. Il primo treno aveva solo venti minuti di ritardo.” Abbiamo già perso la coincidenza” dicevano due ragazze inesperte di treni, inesperte solo di treni, considerando l’abbigliamento e le facce.

Stamattina sole splendente e dolce consorte guarita quasi miracolosamente ha deciso che sarebbe partita.

Non è vero che è guarita, stava solo meglio.

A Trento la temperatura va dai 3 gradi agli 8 gradi l’ideale per l’influenza.

Accompagnata alla stazione la prima bella sorpresa il treno aveva solo venti minuti di ritardo.

Un bene visto che a Pisa avrebbe dovuto aspettare 45 minuti per l’altro treno.

Se penso che figlia aveva prenotato la prima volta con sei minuti solo di attesa mi viene da ridere.

C’è un problema sulla linea tutti i treni che provengono da Genova hanno ritardi sui venti minuti.

Entrano due ragazze, di sera avrei pensato che facessero le mignotte, magari lo fanno ma era mattino presto e quindi non lo so.

Si sono piazzate davanti al cartellone degli orari ed era impossibile non guardarle. Una aveva dei fusò di almeno due taglie più piccole della sua misura o meglio del suo prorompente sedere che veniva mostrato in tutto il suo essere. ( Non è colpa mia se la ragazza va in giro vestita così e si mette davanti al tabellone dove io sto guardando)

L’amica era meno prorompente ma era vestita alla stessa maniera.

Si sono guardate ” Abbiamo già perso la coincidenza” diceva una all’altra.

Rimanevano a guardare sconsolate il tabellone e anch’io rimanevo meno sconsolato a guardare mentre parlavo con dolce consorte per ingannare il tempo. ( sono pirla lo so)

Una delle due ragazze andava dalla biglietteria per vedere il da farsi.

Dolce consorte si era appena comprate delle mascherine per il covid “si sa mai ha detto. “

” Vai che le galline e Nontirare ti aspettano ” Mi ha detto dolce consorte. “Tanto qui non c’è niente da fare”

Così a malincuore ho lasciato dolce consorte al suo destino…

PS Mi ha mandato un messaggio che è sul treno per Firenze. Per quanto in ritardo il primo treno la prima coincidenza è andata a buon fine.

Sedere davanti al tabellone dell’orario del treno.

Battuta del giorno guarita

La cosa che più ti aiuta a guarire è il buon umore.
(Pindaro)

I farmaci non sono sempre necessari. La fede nella guarigione lo è sempre.
(Norman Cousins)

Di tutti i miracoli di Gesù menzionati nei Vangeli, nemmeno uno si riferisce alla guarigione di un stupido. Tanto è incurabile la stupidità.
(Constantin Stoica)

L’arte della medicina consiste nel distrarre il paziente mentre la natura opera la guarigione.
(Voltaire)

Ci sono mali dei quali non bisogna cercar di guarire, perché sono i soli a proteggerci contro altri più gravi.
(Marcel Proust)

Il desiderio di guarire è sempre stato metà della salute.
(Lucio Anneo Seneca)

Quando la percezione delle distanze è sbagliata. Discussione con figlia. Prenotato treno per dolce consorte per raggiungerla a Trento passando da Pisa invece che da Genova.(Noi siamo nella riviera del levante)

Ora non si sa ancora se dolce consorte partirà, il febbrone a 36 e 8 non vuole scendere.

E’ due giorni che dolce consorte è a casa malatissima.

150 misurazioni di febbre, 5 tamponi covid, medicine di tutti i tipi e latte e miele in quantità industriali. Ma nonostante questo è quasi moribonda. Il raffreddore e un po’ di tosse la tormentano.

Figlia ignara di questo le ha prenotato il viaggio di andata e ritorno ( mi sa soldi buttati via) dolce non le ha detto che stava male.

Ora va o andrebbe solo dolce consorte perché qualcuno che rimanga con i suoceri ci vuole e io a Trento ci sono già stato.

Dolce consorte nel dirmi a fatto compiuto della prenotazione, mi faceva notare che per l’andata sarebbe andata in treno nella tratta casa nostra Pisa- Firenze- Trento. Invece che casa nostra Genova- Milano- Trento.

Cosi scherzando ho mandato un messaggio a figlia ” Che anche via Crotone ( Calabria) non era male.

Figlia risentita mi rispondeva che Genova era a sud di Trento.

Ora praticamente tutta l’Italia è a sud di Tento ” vero Pisa è al nord da casa nostra” scrivevo in maniera provocatoria.

Figlia sempre più irritata mi rispondeva ” ci mette 5 ore e 30 esattamente come dall’altra via, quindi di non rompere”

La cosa mi sembrava strana ma dolce consorte facendomi vedere i biglietti confermava la cosa. “Com’era possibile ?” Mi sono domandato

Pisa è in Toscana ed è centro Italia come Firenze. Trento è al nord.

Con grande sorpresa scopro che da Pisa a Trento sono 345 km di distanza col treno.

Da Genova 405 km . Tutte le mie certezze geografiche vacillavano.

Vero che per andare a Pisa ci sono 102 km e per Genova 41. Alla fine la distanza è praticamente la stessa km più km meno. Chi l’avrebbe mai detto ?

La differenza la fa l’attesa per le coincidenze.

Ora per Trento c’è un treno comodissimo via Genova ma che di sabato non c’è. Quindi tutte le altre alternative hanno più attese.

Ora figlia però aveva esagerato, infatti aveva preso due treni con una coincidenza di soli sei minuti. Ammesso che un treno in Italia arrivi in orario, cosa che a memoria d’uomo e neanche di donna si ricorda, ma ammesso che arrivasse anche in orario, ogni tanto i miracoli succedono, cinque minuti per scendere e cercare il binario per la coincidenza sembravano veramente pochi anche per le anime più ottimiste.

Quindi si è optato per un treno che arrivi prima molto prima quasi un ora di attesa a questo punto era più veloce dall’altra parte.

Ora dolce consorte rimane malatissima e non si sa se partirà visto che mancano meno di 20 ore alla partenza. Figlia è stata avvisata e nel suo pragmatismo ” se devi venire a passarmi l’influenza (la malattia di dolce consorte) è meglio che te ne stai a casa “Sia che passi da Genova o da Pisa. Questo lo affermo io senza problemi di discussione da parte di nessuno.

Battuta del giorno misurata

Metri, metronomi, meridiane … L’uomo presume, misurando lo spazio e il tempo, di vincerli, mentre sono essi che misurano lui.
(Gesualdo Bufalino)

Sono uno dei pochi ad aver lanciato il giavellotto a 180 metri di distanza. Beh, veramente l’ho lanciato solo a 90 metri, ma l’uomo che ho colpito se l’è portato dietro, strisciando, per gli altri 90 metri. (Bill Dana)

Michael Jordan ha un’elevazione straordinaria: 1 metro e 50 da fermo, 2 metri in corsa e 12.000 metri in aereo. (Gialappa’s Band)

Accorciamo il metro: saremo più grandi!
(Stanislaw Jerzy Lec)

Una sera mi capitò persino di vedere un tipo che da un trampolino alto venti metri si tuffava in un bicchiere d’acqua. «Ma non è pericoloso?», gli chiesi. «No!… l’acqua è bassa, si tocca!», mi rispose. (Valerio Peretti)

Era lì, in alto, irraggiungibile. Lì dove solo gli innamorati arrivano: “Io e te, tre metri sopra il cielo”. Federico Moccia)



Pfizer (la casa farmaceutica) andrà nelle scuole a insegnare ai bambini cos’è “la verità scientifica”

Cause legali che hanno coinvolto Pfizer

La Pfizer ha affrontato migliaia di cause legali per lesioni e pratiche di vendita illegali. È diventata famosa per aver ricevuto la pena pecuniaria più salata della storia per un’azienda farmaceutica, oltre 2,3 miliardi di dollari.

Alcune delle cause della Pfizer sono state archiviate, altre sono ancora al vaglio degli inquirenti statunitensi. Svariate le accuse rivolte alla casa farmaceutica, dal marketing di prodotti off-label alle lesioni alla persona, fino all’omicidio per sperimentazioni illecite sull’uomo.

Protonix (Protopranzolo, utilizzato per problemi gastrointestinali)

Nel 2013 l’azienda ha patteggiato 55 milioni di dollari di risarcimento per le pratiche di marketing off-label legate al prodotto, ma la società potrebbe ancora essere oggetto di cause legali per le lesioni renali.

Prempro (usato per trattare i sintomi della menopausa e per prevenire l’osteoporosi)

Contro il Prempro sono state aperte ben 10.000 cause da parte di donne a cui era stato prescritto impropriamente il medicinale per curare il cancro al seno. Le cause sono state in gran parte risolte entro il 2012 per circa 1 miliardo di dollari.

Chantix (farmaco utilizzato per trattare la dipendenza da nicotina)

Pfizer ha affrontato circa 3.000 cause per lo Chantix intentate da persone che affermavano di aver sperimentato pensieri suicidi e disturbi psichiatrici dopo aver usato il farmaco. Anche in questo caso la Pfizer risolto una parte delle cause con un risarcimento di 288 milioni di dollari.

I casi Bextra, Geodon, Zyvox e Lyrica e la maxi-multa da $ 2,3 miliardi 

Il gigante farmaceutico Pfizer Inc. ha pagato nel 2009 2,3 miliardi di dollari per il più grande accordo di frode sanitaria nella storia del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. La Pfizer ha accettato di pagare l’ingente somma in seguito alle responsabilità civili e penali derivanti dalla promozione illegale di quattro farmaci: Bextra, un farmaco antinfiammatorio; il Geodon, un farmaco antipsicotico; il Zyvox, un antibiotico; e Lyrica, un farmaco antiepilettico.

L’azienda incaricava i suoi rappresentanti di vendita di trasferire i medicinali ai dottori per patologie diverse da quelle indicate e in dosi superiori a quelle approvate, nonostante i rischi per i pazienti (rischi che hanno portato al ritiro definitivo del Bextra nel 2005).

L’inchiesta è stata possibile grazie alle testimonianze di John Kopchinski, un ex rappresentante di vendita della Pfizer, secondo cui “L’intera cultura di Pfizer è guidata dalle vendite, e se non vendi prodotti off-label, non fai gioco di squadra e subisci mobbing”.

L’indagine fu condotta, tra gli altri, dal procuratore ad interim degli Stati Uniti per il distretto del Massachusetts, Michael K. Loucks, il quale fece emergere altre pratiche inquietanti:”La Pfizer è solita invitare medici alle riunioni dei consulenti, molti in paradisi turistici. Naturalmente le spese dei partecipanti erano pagate dall’azienda e i medici ricevevano un compenso solo per essere lì “; l’intento era ovviamente quello di spingere i dottori ad aumentare il ventaglio di utilizzo dei propri farmaci, nonostante fosse vietato dalla legge.

Non è tutto, l’azienda si è macchiata di un altro crimine agghiacciante, la sperimentazione illecita sull’uomo di un antibiotico, il Trovan. Questa vicenda è tristemente nota come “Il Contenzioso di Kano”.

Il Contenzioso di Kano

A metà degli anni 90 la Pfizer sperimentò un nuovo antibiotico, il Trovan, che aveva tutte le carte per diventare un farmaco da parecchi milioni di dollari, la sua efficacia era comprovata da 87 studi in 27 paesi diversi. Mancava “solo” un test pediatrico in caso di patologia infettiva acuta come la meningite. Un test impossibile da condurre negli Stati Uniti.

Nel 1996 a Kano, una cittadina nel nord della Nigeria, ci fu un’epidemia di meningite che portò alla morte di 12.000 persone. L’Organizzazione Mondiale della Sanità lanciò un programma di emergenza e la Pfizer vide in quell’epidemia l’opportunità per effettuare finalmente i test pediatrici.

Aderì al programma dell’OMS proponendo di curare 200 bambini con il Ceftriaxone, il miglior farmaco anti-meningite a quei tempi. Tuttavia solo la metà dei bambini furono curati con il Ceftriaxone mentre agli altri fu somministrato il Trovan per valutare le differenze tra i 2 medicinali.

Tra 100 bambini curati con il Trovan, 5 morirono e molti altri rimasero vittime di cecità, malformazioni e paralisi.

Per i medici della Pfizer fu comunque un buon risultato. L’antibiotico nel 1996 venne commercializzato in Europa solo per gli adulti e, due anni dopo, fu ritirato dal mercato per l’alta tossicità. (Mondo Antonio Del Giudice)

E non parliamo del vaccino anti covid .

Qualche giorno fa la Pfizer ha annunciato l’imminente messa in produzione del suo vaccino anti covid-19, con un’efficacia del 90% (poi salita al 95% nel giro di 10 giorni). La notizia ha rappresentato una ventata di ottimismo, sia in campo sanitario che economico. Tanto che a margine della conferenza, gli indici delle borse mondiali hanno ottenuto risultati positivi quasi ovunque dal 4% di Wall Street all’11,4% di Atene, picchi a dir la verità non difficili da prevedere.

Se avessi un figlio che va ancora a scuola quel giorno non ci va di sicuro.

Da non credere se non fosse tutto vero

Battuta del giorno disinformata

Una persona istruita è quella che ha imparato che l’informazione si rivela sempre essere, al meglio, incompleta e molto spesso falsa, fuorviante, fittizia, mendace − semplicemente errata.
(Russel Baker)

Ci sono così tante informazioni che c’è disinformazione.
( Ferran Adria)

La differenza che intercorre fra pettegolezzo e informazione è davvero minima. Il pettegolezzo, infatti, altro non è se non informazione in corso di verifica.( Sergio Angeli)

Stranamente, non abbiamo mai avuto più informazioni di adesso, ma continuiamo a non sapere che cosa succede. (Papa Francesco)

Il limite dell’informazione non consiste in quello che dice, ma in quello che tace. (Pino Caruso)

Non siamo più nell’era dell’informazione; siamo nell’era della gestione delle informazioni. (Chris Hardwick)

La tagliatrice d’erba è una macchina da guerra.

Siamo a novembre e durante il giorno ieri c’erano 23 gradi.

Pioggia e sole e l’erba cresce a dismisura.

Ho un problema al braccio la cura sarebbe riposo assoluto secondo i medici. Chiaramente la cosa sarà possibile solo quando non lo muovo più.

Una delle cose che accentua l’infiammazione al tendine è tagliare l’erba col decespugliatore a motore, le vibrazioni sono deleterie per il braccio e mio malgrado mi sono dovuto arrendere a dolce consorte.

E’ una sua amica o quasi.

La signora meno di 40 anni capelli grigi da sessantenne, fisico senza un etto di grasso, un po’ troppo piatta per i miei gusti, ( commento gratuito) si è separata ed è rimasta con due figli piccoli da mantenere. Lui si è dileguato.

Invece di piangersi addosso ( lo avrà anche fatto) si è data da fare.

Si è resa disponibile a tenere giardini, orti e via dicendo.

Ora nonostante l’esilità è una vera macchina da guerra.

Inizia e non smette finché non ha finito.

Altro che uomini. Bravissima, va come una lippa.

Ora io vado più in profondità, l’erba la taglio sicuramente che il taglio duri di più, ma è voler cercare il pelo nell’uovo.

Il poco che chiede se lo guadagna tutto.

Ora all’inizio ero contrario che venisse la tagliatrice d’erba ma il braccio mi ha fatto il gesto dell’ombrello ed ha preteso che venisse.

L’ultima volta dieci minuti di taglio una settimana di dolori al braccio. Lo specialista è stato chiaro se prima non guarisco è meglio che l’erba la taglino altri.

Ora ho iniziato una sperimentazione fatta di teli neri che si spostano e soffocano l’erba.

La cosa funziona, ma ci sono parti che vanno tagliate col tagliaerba e poi come dice dolce consorte la vogliamo aiutare o no la sua amica?

Aiutiamola…..

Il fisico è uguale magra magra, le tette no. ( sono pirla lo so)

Battuta del giorno erbosa

Ogni filo d’erba ha un proprio Angelo che lo incoraggia sussurrandogli: Cresci!
(Talmud)

Dagli gli alberi ho capito il significato della pazienza. Dall’erba ho imparato ad apprezzare la persistenza.
(Hal Borland)

Tutto dipende dallo scopo; neanche un filo d’erba deve essere tagliata senza uno scopo degno.
(Kulàrnava Tantra)

È il miglior giardiniere colui che sa che l’erba raramente è più verde altrove.
(Umar Timol)

Io non so se l’erba campa e il cavallo cresce, ma bisogna avere fiducia.
(Totò)

Coltivare erba non è legale? Se è Dio che ce l’ha data allora vuoi dire che anche Dio non è legale?
(Bob Marley)

Non è colpa degli israeliani che buttano le bombe se muoiono i bambini di Gaza , ma la colpa è dei bambini perché sono voluti nascere a Gaza. Nuova teoria degli scemi di guerra italici per giustificare il genocidio che si sta compiendo a Gaza con la scusa del giusto difendersi.

Se ho sei anni è vengo ammazzato da un esercito guidato da un governo democratico, certamente sono molto più contento di un bambino di sei anni che viene ammazzato da dei terroristi. Vuoi morire per mano democratica che ambisce al bene che da dei delinquenti sanguinari come Hamas.

Questa è la tesi degli scemi di guerra nostrana. Israele si deve difendere e non è colpa sua se Hamas usa i civili per non farsi bombardare.

Quindi giustamente secondo gli scemi di guerra nostrani che cazzo saranno 10mila morti civili di cui 4 mila sotto i 14 anni in nome della democrazia?

E poi diciamolo le cifre sono gonfiate, sono i fiancheggiatori di Hamas che raccontano delle balle.

Onu, Croce rossa , Unicef, medici senza frontiere e molti altri sono noti fiancheggiatori di Hamas.

Secondo gli scemi di guerra nostrani è morto solo un bambino di Gaza per colpa di Hamas che ha sbagliato a lanciare un missile e l’ha colpito in pieno.

Stiamo assistendo a uno scempio mai visto in nome dell’auto difesa.

La vergogna è degli stati detti democratici che non fanno nulla e forse nulla si può fare visto che i più grandi guerra fondai di tutte le galassie sono accanto agli israeliani, gli Stati Uniti che si raccomandano solo di non esagerare con la carneficina di vittime innocenti.

Come direbbe il buon Alberto: che in fondo non sono cazzi nostri, che Gaza è lontana e possiamo tranquillamente fregarcene.

Caro Alberto se qualcuno sta vincendo questa guerra è Hamas e l’odio da parte dei mussulmani verso l’occidente si sta espandendo a macchia d’olio e se un giorno passeggiando pe Roma qualcuno ti fa saltare in aria in nome di Allah vedrai che allora saranno anche cazzi tuoi….

Il giusto e lo sbagliato a volte corre su un filo sottilissimo, ma ammazzare bambini incolpevoli è sempre sbagliato.

Battuta del giorno giusta

La più difficile delle utopie: far coincidere quello che hai voglia di fare con la cosa giusta da fare.
(LesFleursduMal, Twitter)

So perfettamente qual è la cosa giusta da fare. Poi faccio quella sbagliata.
(nonfaretardi, Twitter)

Il problema non è fare la cosa giusta. E’ sapere quale sia la cosa giusta.
(Lyndon Baines Johnson)

Il peccato è cercare la cosa giusta nel posto sbagliato.
(Sant’Agostino.)

È sempre il momento giusto per fare ciò che è giusto.
(Martin Luther King)

Quando hai ragione e di tre assicurazioni non ti paga nessuno. Storia di ordinaria follia.

Fratello quest’estate ha avuto un incidente con l’auto. Niente di grave ma l’auto è stata danneggiata per qualche migliaio di euro.

La particolarità del suo sinistro sta che ben in due gli hanno dato dentro. Due donne in moto.

Una la fiancata dal guidatore, l’altra l’ha tamponato dietro. Si era fermato ( incosciente) per fare passare una sulle strisce pedonali .

Ora tutti si sono prese le loro colpe e in più ci sono stati i vigili che hanno verbalizzato tutto e multate le due donne per non aver rispettato la distanza di sicurezza pare 149 euro dal verbale.

Tutto a posto direte?

Col cazzo direbbe fratello.

Le tre assicurazioni hanno cominciato a rimbalzarsi la palla.

Una dice che deve pagare l’altra, l’altra dice che non è vero e che devono pagare invece loro.

L’assicurazione di fratello sostiene che se ci fosse stata di mezzo solo un assicurazione avrebbe anticipato lei, ma così non ci pensa nemmeno.

Il pirla col cerino in mano rimane fratello.

Sono passati 5 mesi e di soldi nemmeno l’ombra.

Come si esce da questa storia ?

Pare che bisogna fare causa .

Poi ci domandiamo perché i tribunali sono intasati di cause inutili.

La cosa giusta ed equa che la sua assicurazione gli anticipi la cifra e poi si scornino tra assicurazioni. Ora si trattasse di milioni di euro capirei anche ma la cifra è di qualche migliaio di euro-

Ora fratello con le cause ha delle brutte esperienze, nonostante avesse ragione, grazie anche agli avvocati presi è riuscito sorprendentemente a perderle. Diciamo che non è proprio colpa loro ma del sistema dei cavilli e degli asini che fanno le leggi. Gli altri avvocati e le loro protezioni politiche erano ben attrezzati.

In Italia puoi avere manifestamente ragione ma grazie a leggi fatte alla cazzo avere in tribunale torto.

Ora fratello è seriamente preoccupato di doversi avventurare in una nuova causa visto com’è andata l’ultima volta.

Cornuto e mazziato mi pare che si dice.

Battuta del giorno assicurata

Il progresso alle volte ci porta per mano lungo sentieri sconosciuti, fino a lasciarci a un bivio tra futuro e passato, tra certo e incerto, tra capo e cabana, tra bene e male, tra vita e morte: ed è proprio a questo incrocio storico che io desidero avere un incidente con Dio, se non altro per sapere i rischi che copre la sua assicurazione sulla vita.
(Alessandro Bergonzoni)

L’assicurazione è obbligatoria, l’incidente è facoltativo.
(Marcello Marchesi)

Perché assicurare l’auto contro il furto?! Meglio farsela rubare tutta d’un colpo da un ladro bisognoso, piuttosto che poco per volta da una ricca compagnia d’assicurazione.(Gianni Monduzzi)

– Semmai un giorno avrai una macchina dovrai pagarti da solo l’assicurazione.
– Sì, ma se tutti gli altri hanno la loro assicurazione a me a che serve? Sono comunque coperto!
(Malcom)

L’assicurazione copre tutto, tranne quel che ti succede

Dolce consorte e la febbre che non c’è. ” Vedi ho 36 e 8 ” Dopo l’ennesima misurazione a dimostrazione che ha la febbre altissima.

Dopo il funerale tornando dal delirio( lavoro) ho trovato dolce consorte nel letto moribonda.

“Mi sento mal di testa e male ai piedi ed ho la febbre” ha dichiarato

“Ma te la sei misurata? ” Ho chiesto premuroso, c’era Crozza e stavo perdendo il monologo iniziale.

“No, vai e prendimi il termometro” mi chiede.

Le metto la mano sulla fronte ho la mano che fa da termometro. “Non ne hai” dichiaro convinto.

” Vai è prendimi il termometro, va bene anche quello a pile”

Abbiamo il vecchio nuovo termometro quello tipo mercurio e quello digitale che ci mette un secondo a misurare.

Lo porto già pronto da mettere. Il monologo di Crozza è andato ma per dolce consorte questo e altro.

34 dice il termometro. Va oltre le mie previsioni visto che è dolce consorte è viva, malandata ma viva.

Riproviamo 34 continua a dire il termometro.

Con voce flebile “prendi l’altro termometro questo è rotto”

Vado, intanto Crozza sta facendo il secondo pezzo, ma questo e altro per dolce consorte.

Messo a zero glielo passo.

Mentre aspetto guardo tre minuti di Crozza si parla di sanità e dei pronto soccorsi a pagamento.

Torno da dolce consorte 35 dice il termometro ” Possibile che abbiamo tutti i termometri rotti ?” mi dice senza prendere in considerazione che non ha febbre.

Rimisuriamo 35 da lì non si schioda il termometro.

Fatto tisana miracolosa e portata ho lasciato dolce consorte a riposare

Quando sono tornato per vedere come stava si stava rimisurando la febbre e non si capacitava che fosse a 35 la temperatura almeno un 38 e 5 le pareva congruo. Niente da fare 35 era e 35 rimaneva.

“Prendimi il tampone del covid ” mi chiede.

Quando è malata è meglio assecondarla.

Negativo per fortuna, sopportarla col covid non è impresa facile.

Al mattino a mia insaputa si misurava la febbre in sala ed eccola arrivare ” vedi che ho ragione, ho 36 e 8 me la sentivo che avevo la febbre” mi ha detto.

Ora chiaramente non ho avuto il coraggio di dirle che 36 e 8 non è febbre, visto che nonostante la febbre da cavallo si era vestita per andare in ufficio.

Crozza l’ho visto ieri sera in replica. tanto per informazione.

Ps Dolce consorte ha ancora la febbre a 36 e 8 e sta malissimo, ma nonostante tutto va in ufficio ha troppe cose da fare, altro che semplificazioni è una continua complicazione e la febbre non ci voleva proprio.

Battuta del giorno febbricitante

Se mi sento male tu termometro devi fare almeno 39.5, che cavolo è sto 35.2 ma cosa ne sai di come sto.
(ohhhyesssss, Twitter)

Se ti concede più di un brivido è sicuramente influenza.
(DavideMapelli, Twitter)

Se sento ancora un telegiornale, un servizio di Luciano Onder, un elisir di Mirabella che ci dice che per combattere i sintomi dell’influenza bisogna mangiare tanta frutta e tanta verdura, giuro che do una testata e sfondo lo schermo della TV. IO ho mangiato verdura che neanche la capra di Heidi. Ho riempito la casa di arance che mi sembrava di stare al carnevale di Ivrea. Mi son fatta pure delle spremute da mezzo litro che mi è venuta un’acidità di stomaco da fonderci dentro dei chiodi, e l’unico risultato è che non solo non ho prevenuto una mazza, ma l’influenza non accenna ad andarsene.
(Luciana Littizzetto)

Un buon cervello deve avere la capacità di immaginarsi ogni febbre dell’infanzia con tutte le sue visioni, al punto di farsi salire la temperatura. (Karl Kraus)

Non ha la febbre? Stia tranquillo, le verrà, le verrà.
(Totò)

Il funerale è stata una gran bella festa.

Partirei dal finale ” Sei contento per la festa che ti abbiamo fatto ?” E’ stata la domanda della moglie al marito dentro la bara prima del suo ultimo viaggio. Chiaramente non ha risposto, ma se avesse potuto avrebbe detto ” Si”

Vero è stata un gran bella festa.

Per un credente morire non vuol dire morire ma accedere alla vita eterna.

Il parente e famiglia sono tutti molto credenti.

La figlia ha voluto che non fosse una cosa triste e così con i suoi amici del coro della parrocchia dove anche lei canta hanno scelto canzoni( suonate alla chitarra e organo) che erano quasi tutte un inno alla vita. Di certo qualche purista sarebbe inorridito.( Gran bel coro cantano molto bene)

La lettura del vangelo è stato lo stesso un affidarsi a Dio senza paure e dubbi.( Brano scelto dalla figlia)

La predica molto bella è stata un inno alla vita e a qualche ricordo simpatico del morto a cui tutti volevano bene per la sua simpatia e disponibilità.

Ora non ho condiviso quando ha detto che l’elemosina non si fa come faceva il defunto.

Ogni mattina cambiava 10 euro in monete e poi a tutti i poveri che incontrava e chiedevano l’elemosina dava una moneta.

Ognuno fa l’elemosina come gli pare.

Chiaro che si è anche pianto era ben voluto da tutti, almeno i presenti.

Ma è stata una festa dove la speranza e la gioia per la vita ha avuto la meglio sulla morte. Vero che morire vicino ai 100 anni hai poco da lamentarti.

Ma il canto finale intervallato dalle parole del parroco (molto amico del defunto venuto a posta a concelebrare la messa) come contro voce è stato un attimo toccante ed emozionante.

Non è stato un addio ma solo un arrivederci. ( chiaramente per chi crede nella resurrezione)

Finisco con l’esserci. Esserci è importante e lo dico soprattutto a me stesso perché a volte la mia indolenza ha il sopravvento.

Sono stato contento di esserci stato lì accanto alla moglie e alla figlia.

La figlia ha ringraziato tutti alla fine della messa ” Grazie per esserci stati oggi e in questi giorni. Perché ognuno di voi mi ha ricordato mio padre con un episodio caro o simpatico della sua vita. Grazie di cuore”

Grazie di cuore a te e per il tuo sorriso e per l’esempio che hai dato. In un giorno che poteva essere solo triste e invece è stato illuminato dalla tua fede e dal tuo essere veramente una bella persona.

Battuta del giorno festosa

Le feste si fanno con gli amici perché con i nemici non vengono bene.(Pino Caruso)

Mi lasciano perplesso le feste di addio. Ha un che di offensivo fare una festa quando uno se ne va.(Gregory House)

Una volta volevo diventare ateo, ma ci ho rinunciato, non hanno feste gli atei.
(Henry Youngman)

Un funerale fra gli uomini è forse una festa fra gli angeli.
(Gilbert Keith Chesterton)

Le Pasque, i Ferragosti, i Natali… I Natali, le Pasque, i Ferragosti… Così se ne va la nostra vita.
(Gesualdo Bufalino)

Due persone possono stare a una festa insieme sedute accanto e non incontrarsi mai, mentre altre due persone possono trovarsi ai due capi del mondo e niente potrebbe tenerle separate.
(Anne)

Battuta del giorno al funerale

È morto un mio anziano parente e al suo funerale piangevamo tutti. Specialmente quelli di noi che non ereditavano nulla! (Bilbo Baggins)

Bisogna sempre andare ai funerali degli altri, altrimenti loro non verranno al vostro. (Yogi Berra)

La gente ai funerali ha un’aria strana, spaesata… Bisogna capirla: in realtà partecipa a una cosa di cui non capisce niente. E l’unico che ci capirebbe qualcosa – combinazione – è morto. (Romano Bertola)

A un funerale, pur spaventati dall’idea della morte, ci godiamo il piacere di essere vivi. (Pino Caruso)

L’orrendo della morte è il suo cerimoniale. Quanto più bello sarebbe andarsene al cimitero da soli, a piedi.(Alessandro Morondotti)

Cosa c’è dopo la morte? Di solito, il funerale.
(Lello Vitello)