Fratello e le sue strampalate convinzioni. Articolo molto interessante. Superstizione o regole naturali ?

Ora fratello ha delle sue particolari convinzioni che non so esattamente da dove nascano ma secondo lui sono vere al 100% senza possibilità di errore.

Oggi parlerò di due sue convinzioni a cui tutti poi possiamo fare controlli diretti.

La prima è che morto uno nel paese ne devono morire a breve giro altri due .Da questo non si scappa.

Ieri sera mi ha telefonato trionfante, nel giro di due giorni erano morti due. Qualche giorno fa c’era stato il primo.

In realtà mi ha telefonato perché una dei due morti la conoscevo bene.

“Vedi che ho ragione” mi ha detto, domenica avevo messo in dubbio la sua teoria.

Ma fratello l’aveva difesa strenuamente. Facendomi esempi su esempi prendendo gli ultimi morti del paese dove sono cresciuto, facendo nomi cognomi e date di decesso.

Giubilante mi dimostrava che morto uno altri due lo seguivano a ruota.

Quando una persona è convinta di una cosa a nulla valgono saggie osservazioni.

Se i morti dovevano essere del paese secondo me non valevano i villeggianti, secondo lui si perché in quel momento erano lì, quindi però allo stesso modo non valevano i morti in trasferta, ma anche in quel caso per lui valevano perché in ogni caso erano del posto.

Comunque eravamo appena usciti da un terno secco che ecco aprirsene un altro era morto uno del posto.

Io gli facevo notare che quindi non era terno ma quaterna, ma fratello mi guardava con compassione ” ne moriranno altri due” affermava senza dubbi.

Io anche perché in paese sono sempre meno mi auguravo che si sbagliasse.

Ma ieri sera come detto mi ha telefonato raggiante ne erano morti altre due .La sua soddisfazione era palese.

Non vorrei che per avere ragione arrivi ad ammazzarne qualcuno lui pur di fare tre.

La seconda quella del gatto nero che porta sfortuna, ma non sempre, solo se vi passa davanti da sinistra verso destra. Nell’altro verso è innocuo. In Inghilterra chiaramente è il contrario si sa che loro fanno tutto al rovescio come nella guida.

Anche questo fatto è dimostrato scientificamente. Pare ci siano molti studi in proposito.

Ora ogni volta che succede a fratello che gli passi un gatto nero davanti da sinistra verso destra è sicuro che succederà una disgrazia in famiglia e tutti a toccarsi e fare scongiuri, anche se mi sembra una gran stupidata.

Fatemi sapere delle vostre convinzioni…

Battuta del giorno superstiziosa

Essere superstiziosi è da ignoranti ma non esserlo porta male.
(Eduardo De Filippo)

Non frequento i superstiziosi perché portano male.
(postofisso2012, Twitter)

Non credo alla jella, perché credere alla jella porta jella.
(Benedetto Croce)

C’è una forma di superstizione nell’evitare ogni superstizione.
(Francis Bacon)

Noi siamo sempre un po’ bambini sulle ginocchia della superstizione.
(Emilio De Marchi)

Per quelli che non sono superstiziosi: il 100% delle persone che hanno incrociato un gatto nero o sono passati sotto una scala sono morti o moriranno. Semplice coincidenza?
(Anonimo)

Quando dico che cambiare gestore è una rottura di balle e una serie infinita di fastidi.

Con la fine del mercato tutelato siamo stati costretti a cercarci un gestore per luce e gas.

Il caso ha voluto che quelli dell’ENEL sono andati dalla montagna, cioè io.

Mi avevano telefonato mai risposto, scritto nelle bollette mai lette, scritto nella posta mai guardato.

E’ arrivato un signore simpatico col tesserino dell’ENEL. Io sono un cliente Enel e avevano una bella offerta per me se rimanevo con loro.

Detto e fatto per il gas.

Il problema è nato con l’elettricità la bolletta era a nome di dolce consorte

Non la faccio lunga dopo più di due mesi dolce consorte è andata nel negozio Enel per concludere il contratto-

Nel frattempo mi era già arrivata una bolletta del gas pagata col bonifico bancario.

Ora l’addebito bancario anche per l’elettricità è sempre sul mio conto.

Niente non c’è verso che la cosa vada in porto.

Il numero iban è lo stesso, la banca la stessa, il pirla che tira fuori i soldi è lo stesso ma questi dell’ENEL sostengono che c’è un problema.

Quale non si sa

Si sa solo che continuano a telefonarmi in ogni momento della giornata.

Chiaramente io non rispondo

Figlia tramite la sua posta elettronica le ha rimandato tutti i dati, che poi erano uguali a quelli di prima. Il risultato uguale identico l’accredito in banca è vietato.

Ora questi hanno continuato a telefonarmi, avvisandomi prima con un messaggio e i numeri da cui sarei stato contattato

Normalmente ho altro da fare che discutere con quelli dell’ENEL che mi mandino il bollettino postale.

Ma un giorno che ero in pausa al delirio ho telefonato io a ENEL e spiegato la situazione. La signorina voleva il codice cliente e altri numeri” Ma quanti Allegri avete con il mio indirizzo e che vive dove cazzo vivo io ? Ho detto ” Ce li ha già è al pc mi ha appena chiesto se abito in via…”

Non mi ha messo giù il telefono. Sembravo io quando mi telefono loro.

Ieri alla decima telefonata ho risposto al numero era abbinato ENEL.

La discussione è stata surreale.

Se l’accredito bancario non va a buon fine di sicuro non è colpa mia ho spiegato alla signora. I numeri dati sono gli stessi abbiamo controllato. Figlia vi ha rimandato tutto.

La signora mi ha chiesto l’IBAN ” Ma che ne so ” ho risposto

Bene non ci crederete la signora mi ha dato lei il mio Iban e mi ha detto di controllare se corrisponde al mio e se è uguale di telefonargli……

Non ci posso credere

Battuta del giorno da operatore telefonico

CLIENTE: Buongiorno volevo sapere il mio credito.
OPERATORE: Deve contattare il 916.
CLIENTE: No, io il 916 non lo chiamo: sono dei maleducati!
OPERATORE: Ma signore è una fonìa..
CLIENTE: L’altro giorno ho chiamato al 916 e gli ho chiesto quant’era il mio credito e loro mi hanno risposto: e che c.. ne so io del suo Credito! (IL CLIENTE AVEVA CHIAMATO IL 116)

CLIENTE: Ho fatto la ricarica col Bancomat, ma ho fatto un numero sbagliato. Mi devo sparare nelle p**** o cosa?
OPERATORE: Mmmmm.. non sia così drastico.

CLIENTE: Mi è arrivato un msg dalla xxx che mi diceva che sto per esaurire il credito, niente volevo dirvi che oggi vado a ricaricare se la cosa vi può tranquillizzare.

OPERATORE: Dunque: per cancellare la segreteria digiti cancelletto..bla bla bla..
CLIENTE: Beh, ovvio: se devo CANCELLARE faccio CANCELLETTO

CLIENTE: Se prendo il telefono di un mio amico, poi posso fare il passaggio di proprietà?

CLIENTE: ho un problema: il telefono è spento ma suona lo stesso non è che siete stati voi a chiamarmi?

CLIENTE: Ho paura che mi abbiano clonato il cellulare
OPERATORE: Beh, mi dia il numero che facciamo delle verifiche
CLIENTE: Eh no! ci mancherebbe, se adesso le do il numero me lo clonate voi!

(fuori di testa)

Ps Tolgono di nuovo la luce si ci vede appena me la ridanno….

La motozappa nuova: mi si è staccato il manubrio o come cavolo si chiama è mi rimasto tra le mani. Disavventure di un diversamente contadino

Ieri finalmente ho ritirato la nuova motozappa.

Pregi: sta sulla pandina, motore Honda, si smonta che è un piacere.

Infatti per farla stare sull’auto il venditore mi ha smontato il manubrio, non proprio smontato ma si può mollare e girare in maniera che stia in auto. Fatto da lui la cosa era sembrata facilissima.

Ora nel caricarla il venditore mi ha detto che bisogna ricordarsi di chiudere la benzina se no perde. La cosa gli è venuta in mente perché si era scordato di chiuderla e stava gocciolando tutta in auto.

Arrivato a casa l’ho tirata giù da solo pesa solo 40 kg e lasciata lì l’avrei provata nel pomeriggio.

Così è stato.

Ora io con la meccanica non vado molto d’accordo, lo ammetto non sono un fenomeno in tutto.

Ora rimettere a posto il manubrio sembrava cosa facile anche per me.

Il manubrio si può regolare alla propria altezza, quindi ho cominciato a fare i vari tentativi. Troppo basso, troppo alto, troppo medio, niente non riuscivo a trovare la misura giusta, inoltre mi si mollava e mi si abbassava di colpo rendendo inutile quello fatto fino a quel momento.

Ora io mi innervosisco facilmente in queste cose.

Quindi quando giravo la manopola per allentare il bullone e mi è rimasto il manubrio in mano che si è staccato completamente, altro che incazzatura.

Inoltre in quel momento ho sperato di non veder passare cognato io io io per non vederlo sghignazzare alle mie disavventure. Sa che sono abbastanza impedito in queste cose.

Ho provato a rimettere il tutto a posto, ma non c’era verso era un continuo cadere di qualcosa che impediva l’operazione. Il tutto era dovuto che una mano era occupata a tenere il manubrio in posizione e l’altra da sola non riusciva a fare tutto il resto.

Dopo vari tentativi e tante imprecazioni sul mondo ingiusto e infame mi è venuta l’idea giusta.

Sono andato dalla badante di suocero, questa è nuova ed è in sostituzione provvisoria di un’altra, mai avute così tante donne diverse suocero, peccato che non ci può fare niente.

Le ho chiesto di aiutarmi per tre minuti, che suocero sarebbe sopravvissuto ugualmente.

Il suo aiuto è stato fondamentale lei teneva il manubrio dritto e io infilavo il lungo bullone nel buco. Chiaramente stiamo parlando della motozappa non fate brutti pensieri. Inoltre suocera controllava cosa combinavamo. Suocero non può ma io per il momento funziono ancora e si sa che le badanti sono fonti di peccato.

Finalmente riuscivo a mettere ad altezza giusta il manubrio e a provare la macchina.

Funziona, certo ora ci devo prendere la mano, tendeva a scapparmi via. Ma è già successo anche con l’atra motozappa devo averlo raccontato nel blog.

Io sono un marittimo imprestato al contadinaggio, o meglio un diversamente contadino e un diversamente meccanico.

Ma ho costanza e testardaggine da vendere oltre le pesche.

Battuta del giorno dilettantesca

È quel che siamo tutti: dilettanti. Non viviamo abbastanza per diventare di più.
(Charlie Chaplin)

Se pensi che sia costoso assumere un professionista per fare un lavoro, prova ad assumere un dilettante.
(Paul “Red” Adair)

Il dilettante è un incompetente professionale.
(Gerhard Uhlenbruck)

Dilettante è chi non è all’altezza delle proprie idee, ma ne va orgoglioso.
(Arthur Schnitzler)

Nessuno è più idealista dell’autodidatta.
(Roberto Gervaso)

Sii disposto ad essere un principiante ogni singolo mattino.
(Meister Eckhart)

Articolo altamente politico vietato agli sprovveduti che votano quel cazzaro di Salvini e la sua banda. Pensioni quando si fa una legge peggio della Fornero dopo aver promesso di abolirla.

Premesso che non ci sono soldi.

Questi che quando erano all’opposizione erano fenomeni e sembravano capaci di risolvere tutto con estrema facilità, arrivati al governo hanno dovuto fare i conti con la dura realtà.

Se uno li dovesse giudicare dalle coglionate che dicevano prima, si dovrebbe andare in parlamento e prenderli a calci in culo. I risultati sono tutto l’opposto da quanto promesso in campagna elettorale.

Ora non farò le solite polemiche tipo che i soldi che ci sono vengono spesi alla cazzo tipo mandando armi all’Ucraina, o agevolando i ricchi e gli evasori. E’ nel loro DNA.

Hanno vinto le elezioni ed hanno il diritto di fare le leggi che desiderano rimanendo nella costituzione.

Ma quel cazzaro di Salvini era stato chiaro su sulle pensioni ” bisogna abolire la Fornero”

Ora non ci sono soldi e non puoi abolirla ci sta, avete altre priorità aiutare i ricchi a stare meglio è uno scopo anche quello, discutibile ma sempre uno scopo è , ma cazzo peggiorare la Fornero questo non vale.

Ma dove sono finiti i tempi che quel cazzaro di Salvini voleva andare sotto la casa della Fornero a protestare ?

Non solo è tornata la legge Fornero, ma pensate adesso quando gode quella donna, neanche nella sua migliore scopata. Ma sono riusciti incredibilmente a peggiorarla.

Se vuoi andare in pensione prima e fai parte di quelle categorie a cui era permesso uscire anticipatamente devi pagare tu lo stato, tre quattrocento euro al mese se ti va bene.

Ora stamattina c’era un cazzaro della lega che affermava che quest’anno 2024 avrebbero riformato la legge sulle pensioni

Durigon (Lega) e la riforma delle pensioni: «Bisognerà lavorare più a lungo»(Open)

Grazie Graziella e grazie al cazzo, ma andatevene a fanculo.

Ps Non statemi più a chiedere quando vado in pensione……

Battuta del giorno in pensione

La pensione bisogna prenderla da giovani – soprattutto bisogna prenderla da vivi. E non è nelle possibilità di tutti.
(Michel Audiard)

Quando vai in pensione, pensa e agisci come se stessi ancora lavorando; quando stai ancora lavorando, pensa e agisci come se se fossi già in pensione.
(Anonimo)

In pensione non c’è mai abbastanza tempo per fare tutto il niente che vuoi.
(Bill Watterson)

La buona saluta dei pensionati finirà per uccidere la nostra economia.
(Pierre Bouvard)

Aumentare l’età pensionabile alle donne è inutile. Tanto le donne l’età se l’abbassano sempre!
(Bilbo Baggins)

In una nazione moderna un 20% della popolazione ha funzioni di controllo e repressione, un altro 20% vive di espedienti o in prigione, ancora un 20% è a scuola, o è in ospedale o è in pensione o fa dello sport, vi è poi un 20% di religiosi, preti, suore, maghi, prostitute, monaci laici, un ulteriore 10% è costituito da politici, professionisti, truffatori, industriali, giornalisti, tirapiedi e per finire c’è un sano 10% di lavoratori che lo prendono sistematicamente nel culo.
Carl William Brown

La pensione? Noi non sappiamo se la prenderemo… e soprattutto dove la prenderemo! (Piego Parassole)

Racconto solo per adulti. Il collega strampalato si taglia due dita col taglierino. Un dito l’altro ieri, ieri in maniera grave il secondo. Per sua fortuna c’ero io.

Il collega strampalato è veramente strampalato. Simpatico ma strampalato.

Fumare fuma cosa esattamente è difficile dirlo-

Ieri arriva e mi dice ” abbiamo un armadietto con dei cerotti, mi sono tagliato un dito”

Ora che è fulminato è sicuro è un quasi un anno che ci passa davanti tutti i giorni per non averlo visto dev’essere veramente pirla.

“Ma non te l’eri tagliato ieri ?” Chiedo. Infatti aveva un dito fasciato in maniera artigianale molto artigianale. ” Si ma mi sono tagliato quello accanto” mi dice sorridendo. L’effetto del fumo lo tiene calmo.

Guardo il taglio è lungo, decido di aiutarlo e andiamo negli spogliatoio dove c’è la cassetta medica con tutto il materiale necessario al primo intervento.

Lo minaccio però ” Stai lontano che con tutte le baldracche che frequenti che hai preso l’aids è quasi sicuro. Il sangue scendeva copioso e aveva lasciato una scia nel suo cammino tanto che un collega preoccupato era venuto a vedere se non eravamo sulla scena di un crimine.

Prendo della carta igienica e dico tappati la ferita mentre vado dall’armadietto dei medicinali, prendo l’occorrente e torno.

Il collega strampalato è col dito fasciato di carta igienica.

“Sai che qui si sa tutto anche delle baldracche che frequenti per scopare”

Sorride, il fumo fa ancora il suo effetto-

Oltre che la 43 enne di cui ho già raccontato, lui ha poco più di vent’anni frequenta persone diciamo promiscue e di facili costumi che sicuramente di precauzioni neanche a parlarne.

Cosa confermata dal collega strampalato. ” Stai fermo che non mi devi infettare” gli dico.

Dopo avergli fatto liberare il dito dalla carta gli metto un disinfettante, ma il sangue continua a uscire copioso.

Parliamo della donna di 43 anni. ” Non ci vediamo” più mi dice ” ma era brutta ” gli dico ” mi hanno detto che era veramente brutta” per prenderlo in giro. ” Non è vero ” controbatte convinto “è che la volta che è venuta qui a trovarmi era vestita col pigiama” finisce di dire.

Tutto è surreale

Nel frattempo mette il dito sotto l’acqua” Cazzo metti il dito sotto l’acqua” gli grido che dobbiamo fasciarlo-

Riprendo della carta igienica ” testa di vitello asciuga il dito che ti metto il cerotto” Il ragazzo sorride, devo iniziare a fumare anch’io.

” Stai fermo che non mi devo infettare ” gli grido e metto un cerotto di quelli enormi. Poi passiamo a un cerotto a nastro .

” Ora esco con una di vent’anni ” mi dice ” ma non me la vuole dare ” In generale o solo a te ?” domando ” solo a me” risponde sincero ” La capisco ” controbatto.

Il dito è enorme con la fasciatura. ” Con questo la fai impazzire stasera ” dice il collega che fino a quel momento era stato zitto. ” ce l’avrà più grosso del dito ” affermo ” Si ma il dito rimane duro” risponde il collega

Il dito nonostante la perfetta fasciatura continua a sanguinare e allora lo mandiamo nella farmacia a trecento metri da noi. ” Secondo me ci vogliono due punti ” dico

Il collega strampalato va in farmacia.

Dopo mezz’ora ritorna sorridente, mi devo mettere a fumare quello che fuma lui ” Tutto a posto mi hanno messo dei cerotti cicatrizzanti e fasciato il dito ” dice ridendo. Ha vent’anni e i denti rimasti (qualcuno manca) neri e gialli per colpa del fumo immagino.

“Allora stasera si scopa ?” Chiede il collega ” Speriamo ” risponde il collega strampalato ” Ma non credo che me la darà ” finisce di dire.

Ora il fumo tiene allegri ma fa diventare le persone troppo sincere. Meglio evitare se avete dei segreti…..

Battuta del giorno sanguinante

Sotto la pelle c’è un mare di sangue.
(Rinaldo Caddeo)

− Stai sanguinando. − Non ho tempo di sanguinare.
(Poncho Ramirez e Blain), in Predator, 1987

A volte, non ho sangue nelle vene che per farmi del cattivo sangue.
(Jules Renard)

Sangue. Strano, dovrebbe star dentro. (Woody Allen controllando una ferita)

Non si può cavare sangue dalle rape.

Il sangue sta bene solo nelle vene.

Il sangue non è acqua.

Dove esce il sangue entra il mestiere.

La chiave della cassaforte che non uso da dieci anni per girare il caffè quando nel distributore automatico delle bevande calde al delirio(lavoro) manca il bastoncino di plastica.

Al delirio abbiamo un distributore di bevande calde di buona qualità, ma ha un difetto, spesso le bibite arrivano giù senza bastoncini, si bloccano dentro al distributore.

In compenso a volte ne da due a volte tre per ricompensarti delle molte volte che non viene giù niente.

A me il caffè piace dolce, amaro bevetevelo voi.

La vita è già amara di suo.

Se non viene giù il bastoncino il caffè rimane amaro non basta girare il bicchiere come fanno tutti.

A quel punto tiro fuori il mazzo di chiavi di casa e prendo la chiave della cassaforte che non uso da dieci anni almeno, ma ha la qualità di essere lunga, perfetta per poter girare per bene il caffe.

Finito di girare chiaramente pulisco la chiave come si farebbe col cucchiaino.

Ora questo provoca reazioni in quelli che sono lì.

Chi mi conosce ormai si è abituato, ma chi non mi conosce spesso mi guarda perplesso.

Premesso che la chiave è la mia e non la usa nessun altro…..

” Ma non ti fa schifo?” mi chiedono alcuni.

“No” rispondo convinto. Chi è che non si mette la penna in bocca quando scrive?

Certo potrei usare anche la penna per girare il caffè, ma quella in effetti non la uso solo io, la chiave è sicuramente più igienica.

Ora va detto che chi cresce in una famiglia numerosa tende a essere meno schizzinoso, se poi sei di umili origini come la mia di balle non ne hai.

Ricordo di un caro amico che a casa aveva il bicchiere personale e non beveva dalla bottiglia dove avevano bevuto gli altri.

Lui sicuramente non userebbe la chiave per girare il caffè.

Poi diciamocela tutta quando facciamo sesso non stiamo a guardare tutte queste sottigliezze.

Voi come vi comportate quando non arriva il cucchiaino ?

Battuta del giorno col cucchiaino da caffè

La vita è come il caffè: puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi, ma se lo vuoi far diventare dolce devi girare il cucchiaino. A stare fermi non succede niente.
(Anonimo)

Il cucchiaino risveglia il caffè addormentato che ci eravamo dimenticati di prendere.
(Ramón Gómez De La Serna)

Se te lo porge la persona giusta, c’è più erotismo in un cucchiaino di marmellata che in una giarrettiera.
(MHeathcliff, Twitter)

I nordici prendono il caffè lungo, noi sudici lo prendiamo corto. (Totò)

Due amici entrano in un bar: “Cosa prendi?”. “Quello che prendi tu”. Il primo: “Allora 2 caffe'”. Il secondo: “Due caffe’ anch’io!”.

La caffeina in sé non mi rende nervoso, ma se penso a quanto mi potrebbe rendere nervoso, divento nervoso. (La Settimana Enigmistica)

Lo zucchero e’ una materia bianca che da’ cattivo gusto al caffe’ quando la si dimentica. (Jean Charles)

La saga della giacca da moto e il mago delle cerniere. Storia appassionante da non perdere.

Chi mi segue si ricorderà delle due giacche da moto regalate da dolce consorte e figlia mai messe.

Una in realtà l’ho indossata una sera ma non ero in moto.

Faceva freschino e dolce consorte non aveva giacca e così ho tolto la parte interna della giacca per fare in modo che non prendesse freddo.

Il risultato è stato che non è stato più possibile reinserire la parte tolta, dolce consorte ha dichiarato che ci avrebbe pensato lei, ma la giacca è ancora lì in attesa del suo intervento.

La seconda quella invernale, quella che usano i becchini per capire il modello non l’ho ancora messa, nella disapprovazione di dolce consorte. ” Una giacca così bella e calda “

Passati quasi due anni ho pensato di metterla è arrivato freddo e ogni giorno dolce consorte insisteva perché la indossassi.

Dall’inizio ho avuto problemi con la cerniera, infatti appena regalata dolce consorte era tornata al negozio, ma la venditrice era abilissima nel chiuderla. Il pirla ero io.

Tornata a casa ho riprovato ma rimanevo pirla, la cerniera non si chiudeva.

Provava dolce consorte funzionava, provavo io non funzionava.

Sono proprio pirla.

Dolce consorte riconosceva che quando la tiravo su io non funzionava non c’era trucco non funzionava realmente.

Mi fa ha fatto dei corsi di come chiudere una cerniera.

Nonostante i corsi e la mia buona volontà e sia una vita che chiudo cerniere senza problemi, con questa cerniera la cosa pare sia impossibile.

Così qualche giorno fa l’ha portata dal mago delle cerniere.

Un mio caro amico.

Ora da non credere anche con lui la cerniera ha funzionato perfettamente.

Il pirla sono solo io.

Ma ha dato dei consigli a dolce consorte per aiutarmi a essere meno pirla.

Quando l’adopero io quando l’adoperano gli altri.

Ora spetto di sapere i consigli per chiuderla correttamente ieri sera dolce consorte non ne aveva voglia di spiegarmeli.

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Battuta del giorno in giacca

Gli uomini si credono più importanti delle donne solo perché hanno delle tasche interne nella giacca.( Rita Rudner)

− Perché hai frugato nella mia giacca?

− Per sapere qualcosa di te.

− Se vuoi sapere qualcosa di più fruga dentro il mio slip.

(Marlon Brando e Maria Scheneider, in Ultimo tango a Parigi, 1972

Non giudicare dall’apparenza. Un cuore ricco può stare sotto una giacca povera.

I suoi elogi mi restarono sulla giacca come macchie d’unto. (Leo Longanesi)

Oggi sono stato in un bar, ho chiesto qualcosa di caldo e mi hanno dato un cappotto. (Groucho di Dylan Dog)


Suocera ha accettato l’idea della badante per suocero. Ora si è passati alla ricerca. La prima è stata bocciata, troppo comandante. La seconda ha bisogno lei di una badante. La scelta sarà lunga e difficile.

Dopo le ultime vicissitudini suocera si è arresa ed ha detto che forse una badante a tempo pieno è necessaria per suocero.

Certo avrebbe preferito una soluzione interna soprattutto per la notte ma tutti hanno impegni di lavoro al mattino e non possono passare la notte a discutere con suocero che tra l’altro è sordo.

Suocera ha bisogno di dormire la notte ma con suocero la cosa è sempre più difficile.

Si alza più volte alla notte per non sapere dove cazzo andare.

Il problema che sta in piedi a fatica e se cade come sta succedendo troppo spesso ultimamente poi sono guai.

La ricerca della badante è partita.

La prima una donna dell’est con il fisico da lottatore di sumo è stata bocciata. Neanche l’avevamo assunta e già comandava.

Ora per il suocero secondo me era adatta, una così forte fisicamente e caratterialmente decisa era l’ideale. In uno scontro fisico la badante avrebbe vinto facilmente.

Ma per suocera non andava bene ha detto subito che una così in casa non la voleva.

Il tipo era questo.

La seconda sarebbe stata più adatta caratterialmente, ma è anziana ha quasi 70 anni. E’ già in pensione.

Poi va a finire che poi ci serve una badante per tutti e tre.

Ma la ricerca è solo all’inizio, suocera non ha fretta.

Io la prenderei così, guardate la soddisfazione dell’anziano e come sta già meglio.

Battuta del giorno vecchia

La vecchiaia è come un aereo che punta in una tempesta. Una volta che sei a bordo non puoi più fare niente.
(Golda Meir)

La vecchiaia è il periodo in cui i compleanni non sono più delle feste.
(Robert Sabatier)

La vecchiaia non è una battaglia, la vecchiaia è un massacro.
(Philip Roth)

Le forze abbandonano i vecchi. Anche quelle che sostenevano le loro debolezze.
(Carlo Gragnani)

Ti accorgi che stai diventando vecchio quando tutto ti fa male. E ciò che non fa male non funziona.
(Hy Gardner)

La vecchiaia è un’astuta trovata per rendere più disponibili alla dipartita.
(Alessandro Morandotti)

La vecchiaia nuoce gravemente alla salute.
(Pino Caruso)

Nontirare(cane) e come Guardacomeseigrasso(gatto) e le crocchette dimagranti.

Tutto è iniziato un giorno che Guardacomeseigrasso mentre guardava la televisione con suocera e mangiucchiando un po’ quello che passava suocera si sono imbattuti nella pubblicità per crocchette per gatti celiaci.

Sicuramente nessuno dei tre è celiaco se no sarebbero morti da tempo visto tutto quello che ingurgitano. Mangiano qualsiasi cosa, basta mangiare e suocera in questo è la loro complice perfetta non fa che rimpinzarli, mangia lei mangiano loro.

Natale è stato un periodo di abbuffate alle nostre spalle.

Panettoni, torroni e biscotti sono stati elargiti a piene mani.

Beccata suocera a dare i biscotti quelli col cioccolato a Nontirare e nulla vale dirle che le fanno male ” Poverina la fate morire di fame” dice per giustificarsi con Nontirare che conferma “ha ragione guarda come sono deperita” “guarda come sei grassa ” rispondo.

Tornando al cibo per celiaci Nontirare mi ha racconta quello che gli aveva detto Guardacomeseigrasso e mi chiede ” Non è che per risparmiare mi compri cibo ingrassanti?” e poi andando avanti col suo ragionamento ” lo sai tirchio che non sei altro che ci sono crocchette dimagranti che più ne mangio e più dimagrisco le ho viste in rete” finisce di dire convinta-

” Ora pirla di un cane cosa hai visto in rete non lo so ma le crocchette dietetiche costano un capitale 70 euro dieci kg farti mangiare meno è molto ma molto più conveniente e salutare”

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“Valgono più le crocchette che te e quello scemo di un gatto messi insieme” finisco di dire.

“Te l’ho detto che sei un tirchiaccio sei come quel pirla di un contadino che gridava  Che disgrazia! Ora che avevo abituato l’asino a stare senza mangiare, m’è morto! Ecco la fine che mi fai fare”

Battuta del giorno del cane

Puoi fidarti del tuo cane per fare la guardia alla tua casa, ma non fidarti del tuo cane per fare la guardia al tuo hamburger

Mi dispiace per le persone che non hanno cani. Ho sentito che devono raccogliere il cibo che lasciano cadere sul pavimento

Gestisci ogni situazione come un cane. Se non puoi mangiarlo o giocarci, pisciaci sopra e vai via.
Anonimo

Se pensi che i cani non sappiano contare, prova a metterti in tasca tre biscotti per cani e poi dagliene solo due.
Phil Pastoret

Un cane desidera l’affetto più della sua cena. Be… quasi.
Charlotte Grey

Hai mai pensato a cosa devono pensare di noi i nostri cani? Voglio dire, eccoci di ritorno da un negozio di alimentari con il bottino più incredibile, pollo, maiale, mezza mucca. Devono pensare che siamo i più grandi cacciatori della terra!
Anne Tyler

Convivenze difficili. Quando è meglio stare in case separate.

Come dico spesso per andare d’accordo in una coppia l’importante è frequentarsi il meno possibile.

Poche ore al giorno sono più che sufficenti.

Un collega dopo una brutta separazione, dovuta molto al suo carattere, dopo varie insistenze della nuova compagna ha deciso di andare a convivere.

Dopo un anno le cose si stanno mettendo male malissimo a essere sinceri.

Ora se vi raccontassi i fatti tutti sareste dalla parte della ragazza. Ma la ragazza ha torto marcio nonostante i fatti.

Lui non fa che essere quello che è e che era il motivo per cui la ragazza se l’è preso.

Se ti piace il maschio maschio poi non ti puoi incazzare perché continua a fare il maschio maschio.

A uno che piacciono le donne anche se si mette seriamente con una non è che le altre non le piacciono più. Anzi…..Il collega era ed è un famoso conquistatore spesso e volentieri le donne si offrivano spontaneamente a lui bastava scegliere. Ora è lo stesso, anzi, con la crisi di maschi in giro i tipi come lui sono merce pregiata. E’ colpa sua se in giro è pieno di donne disponibili ? Spesso donne divorziate o uscite da brutte convivenze che hanno solo voglia di una botta e via.

Se faceva il maschio ruttando e scorneggiando in libertà prima, ma secondo questa sprovveduta avrebbe smesso nella convivenza ? Certamente no.

Il collega continua ad essere se stesso, ma alla ragazza questo non va bene più bene.

Litigano parecchio e poi fanno la pace ( scopano) ” in quello la ragazza non si lamenta…

Alla lunga però non può durare, ha una certa età il collega, scopare dopo ogni litigio bisogna essere giovani e pare che litighino più volte al girono, così il collega le ha detto in modo gentile che forse era meglio finirla lì ” Mi hai scassato le palle”

La ragazza stranamente c’è rimasta male.

Stanno trattando…

Ora il collega ha un carattere di merda e va riconosciuto, ma quando se l’è preso era già esattamente così.

Quello che non capisco e lo dico in generale è perché la gente si mette insieme e poi vuole cambiare l’altro.

Dolce consorte vi direbbe ” perché si può sempre migliorare”

Ma c’è una bella differenza tra migliorare e cambiare. Ma pare alle donne questa cosa sfugga.

Battuta del giorno convivente

Bisogna avere molta esperienza della vita, molta logica, molta bontà per saper godere delle qualità dell’altro senza infastidirsi a causa dei suoi difetti.
(Ivan Gončarov)

Siamo così asociali che vogliamo stare da soli in ascensore, poi però pensiamo di andare a convivere con qualcuno tutta la vita.
(Fabrizio Caramagna)

Per convivere felicemente con una donna bisogna saper distinguere i no sì dai no no ed i sì no dai sí sí.
(postofisso2012, Twitter)

Lei: “Amore, se non ti dispiace a Settembre ho intenzione di andare a convivere…”
Lui: “Fantastico. Con chi?”
(david_isayblog, Twitter)

La questione di chi andrà a buttare la spazzatura non sarà così banale quando nessuno la sta buttando, e comincia a puzzare. Quando i piatti si accumulano nel lavandino della cucina, o quando il bagno è sporco e lo shampoo è uscito tutto fuori. No, non sarà divertente, allora.
(Eeva Lancaster)

Nulla separa di più due persone quanto la convivenza.
(Marie von Ebner-Eschenbach)

Amore, non bruciamo le tappe.
In fondo stiamo insieme solo da 24 anni, la convivenza mi pare un passo un tantino azzardato.
(albertosorge, Twitter)

Quando ti tolgono la corrente dalle 9 del mattino alle 15 del pomeriggio e ti avvisano con un biglietto su un lampione.

Sicuramente se tolgono la corrente in tutta la zona avranno dei buoni motivi.

Certo che 6 ore senza corrente per alcune persone non sarà facile soprattutto d’inverno.

Tutta la nostra vita anche se non ce ne accorgiamo è vincolata all’energia elettrica, tutto va ad elettricità.

I due omini hanno attaccato i biglietti sul lampioni invece che dai vari cancelli o abitazioni.

Ora questo mi sembra una gran stupidata.

Non è che tutti vanno a leggere i lampioni. Io ero a spasso con Nontirare e abbiamo visto e anche salutato i due balordi che mettevano i foglietti di carta sui vari pali.

Ora non sto a dire che ha piovuto e di quei foglietti poco è rimasto.

Oggi secondo me in molti avranno delle brutte sorprese.

Ieri ho avvisato suocera alle 22 passate mi ero scordato di dirle della cosa.

Sarà un buon motivo per far riposare la calderina del gas che va però a corrente.

Gli ho detto di restare a letto il più possibile visto poi l’impossibilità poi di svolgere le consuete mansioni. Per stare a dormire al freddo sul divano tanto vale che suocero se ne stia a dormire al caldo sotto le coperte.

Se escludiamo il pc per il blog a cui tengo molto, poi per me non sarà un problema vivrò tranquillamente anche senza corrente.

Usando il portatile non funzionante di figlia, in realtà è solo lento e per me va benissimo, dovrei avere circa mezz’ora di autonomia di batteria per salutarvi prima di andare al delirio(lavoro)

Ora ditemi come sarebbe la vostra vita senza elettricità ?

Ps Mi sono ricordato che anche internet va a corrente è meglio che vi saluto tutti adesso a stasera

Battuta del giorno elettrica

E’ meglio accendere una candela che maledire il buio. (Lao Tzu)

“Ma hai visto che black-out stanotte?”. “No, non ho visto niente. Stanotte e’ mancata la luce!”

Disagi in un grande magazzino per un improvviso black-out! Decine di persone sono rimaste bloccate per ore su una scala mobile! (Bilbo Baggins)

Mio zio ha cominciato a fumare a 40 anni… un giorno che rimase attaccato alla presa della corrente. (DrZap)

Una volta si era spesso soli. In molti momenti della giornata non si potevano contattare i propri cari e loro non potevano contattare noi. Adesso, grazie al telefonino e al PC, in ogni momento della giornata siamo potenzialmente in contatto col mondo. E’ un cambiamento radicale che muterà anche il nostro modo di pensare e di essere. Saremo meno individui e più rete. Almeno finché avremo corrente elettrica. (Renato de Rosa)

Per l’energia elettrica mi hanno convinto a scegliere la tariffa bioraria. Effettivamente si risparmia molto, però ora mi danno l’elettricità solo per due ore al giorno! (Bilbo Baggins)

Mi dissocio da tutto quello che sto per scrivere. L’amica andata in ferie a Napoli per 4 giorni d’inferno. ” Mai più” sosteneva convinta. Al marito invece Napoli è piaciuta e ci tornerebbe volentieri.

Il problema per l’amica non era Napoli in sé ma i napoletani insopportabili (tutti dei rompicoglioni).

Molto è dovuto che non sono andati in albergo, ma dietro consiglio di un buontempone hanno preso una stanza nei quartieri spagnoli.

La camera bella e pulita diciamolo subito. Ma sotto un cazzo di attività aperta 24 su 24, poi dicono che a Napoli non lavorano.

La particolarità dei quartieri spagnoli secondo l’amica confermata anche dal marito è che c’è sempre vita, mattina, pomeriggio, sera, notte, notte inoltrata. Gente che scassa la minchia facendo rumore tutto il giorno e soprattutto la notte senza pausa, grida, urla e ride ” che cazzo hanno da ridere ?” Diceva l’amica.

Chiaro che al terzo giorno senza chiudere occhio il giudizio diventi negativo.

L’amica non ha trovato una cosa brutta di Napoli, tutti i panorami, monumenti e via dicendo erano belli, il problema secondo lei e che tutto in torno era pieno di napoletani.

Ora si sa il napoletano è esuberante e l’amica è particolarmente ligure, introversa per essere precisi, non ama tutta questa confidenza che si prendono i napoletani senza nemmeno conoscerti. ” dei rompicoglioni ” continuava a ripetere.

Il problema pare sia il loro approccio con il prossimo.

Lo confesso non sono mai stato a Napoli e so solo dai racconti di qualche amico che c’è stato o di napoletani conosciuti qui nel levante ligure, oltre che chiaramente da quello visto in televisione.

Però a Napoli ci sono passato in treno, anche in auto ma è cosa diversa.

Quando arrivavi alla stazione di Napoli te ne accorgevi subito, dopo 5 minuti arrivava qualcuno che ti voleva vendere qualcosa, dal caffè nel termos, alla macchina fotografica, al giubbotto o altri oggetti e questo succede va detto solo lì.

Ora io non generalizzo mai e quindi anche col napoletano decido volta per volta se mi sta sul cazzo o no.

L’amica secondo me ha generalizzato un po’ troppo.

Sosteneva che per strada era continuamente bloccata da persone che con falsa simpatia cercavano di propinargli qualcosa che fosse cibo od oggetti. Quando rispondeva ” no” partivano insulti e maledizioni. Confermata la cosa dal consorte.

Il marito sosteneva che i turisti sono visti come mucche da mungere il più possibile.

Pare che in quei quartieri vivano solo di quello.

L’amica sosteneva che i napoletani non fanno un cazzo durante il giorno oltre che infastidire le persone.(Mi pare esagerata come affermazione.)

Inoltre secondo l’amica non rispettano nessuna regola stradale.

La loro zona era pedonale, ma questo non impediva alle moto di andare avanti e in dietro giorno e notte sotto la loro camera.

Inoltre confermava scandalizzata che girano in tre quattro e anche in 5 su una moto e tutti senza un cazzo di casco, neonati compresi.

Ora io sono convinto che questo valga solo per la loro via, ma in tutte le altre zone di Napoli questo non succede.

L’incubo dell’amica è stato quando pareva causa un terremoto in zona che ci fossero problemi con la linea ferroviaria e dovessero rimanere ancora un giorno lì.

Ma per sua fortuna il treno non è stato soppresso e quindi ha salutato Napoli con un “mai più”

Il marito invece Napoli è piaciuta molto e ci tornerebbe volentieri, sicuramente senza la moglie che pare non abbia fatto che lamentarsi dall’inizio alla fine della vacanza.

Conclusione Napoli è bella bellissima volendo, ma il problema sono sti cazzo di napoletani che ci vivono e infastidiscono senza sosta i turisti.

Chiaramente mi dissocio da quello appena scritto.

Battuta del giorno napoletana

Amo Napoli. Ho abitato lì un anno e c’ho lasciato un pezzo di cuore… e non solo: anche due bici, una moto, un orologio e un cellulare. (Sergio Sgrilli)

I napoletani sono ipocriti, sembrano allegri, invece sono tristi. La gente li osserva, e loro fanno finta di essere spensierati. Non s’impegnano, perché da quando avevano in casa i mori sanno come va a finire. (Peppino De Filippo)

Il problema del traffico a Napoli sta tutto nel fatto che in alcune zone non si trova  un posto dove parcheggiare la macchina, in altre non si trova più la macchina parcheggiata in un posto.
(Antonio Portolano)

Napoli è una città altamente morale dove si possono cercare mille ruffiani prima di trovare una prostituta. (Karl Kraus)

Ho letto in una classifica sulla qualità della vita che in Italia Sondrio figura al primo posto e che Napoli si trova al penultimo. Qualcuno però, adesso non ricordo chi, mi ha detto che Sondrio è grande il doppio del cimitero di Napoli ma che ci si diverte solo la metà. (Luciano De Crescenzo)

Napoli è un paradiso abitato da diavoli
(Benedetto Croce)

Battuta del giorno dei Re Magi

In Italia si vedono dappertutto santi e reliquie. Le chiese ne sono piene. Le reliquie più strane sono due bottiglie: in una viene custodito un raggio della stella che indicò la via ai tre re magi e nell’altra il suono delle campane di Gerusalemme.(Georg Lichtenberg)

Dieci troupe televisive riprendono la scena in cui i Re Magi, con gli sponsor, fanno visita al bambino. È un momento commovente, ripreso in Eurovisione: i Magi bussano e Giuseppe chiede: “Chi è?” “Magi”, rispondono quelli. “I Re?” “No, quelli del brodo!” E gli angeli in coro cantano: “Tutto il sapore di casa mia!” (Giobbe Covatta)

Un minuto di silenzio per i poveri Re Magi che aspettano un anno per entrare nel presepe e appena ce la fanno si porta tutto in cantina.
(Anonimo)

La storia dei Re Magi ci insegna che due regali di Natale su tre sono completamente inutili.
(Anonimo)

Epifania, nell’aria quieta
guizza la coda d’una cometa
ferma all’ingresso d’una capanna
dove dolcissima canta una mamma.
Canta una mamma, lunghi ha i capelli,
immensi gli occhi tranquilli e belli,
lunghi capelli come di seta,
come la coda della cometa.
E tre cammelli, lungo la via
giungono proprio all’Epifania.
Tre re, tre magi portan con loro
in dono: mirra, incenso e oro.
Incenso mirra e una coppa d’oro
per un minuscolo, grande tesoro.
Anche se lunga, dolce è la via
ai tre cammelli dell’Epifania.
(Anonimo)

I magi non si misero in cammino perché avevano visto la stella ma videro la stella perché si erano messi in cammino
(San Giovanni Crisostomo)

In questo periodo ho l’universo contro. Ma la cosa che mi ha fatto incazzare di più sono stati i 5 euro persi.

Lo preciso niente di grave e che non si possa risolvere, ma ogni santo giorno ci sono fastidi che si susseguono.

Una volta la motozappa che si rompe, poi il tagliaerba, le forbici elettrice per potare, dovevano durare 4 anni e dopo due le batterie si sono stancate di vivere. Metti che due manopole della cucina si sono bloccate e non si può più accendere il gas di due fornelli . Vuoi la chiave della moto che da sola si è piegata. Il tetto del pollaio volato via. I piselli seminati che non sono nati, o meglio quelli della vecchia scatola. Ora potrei andare avanti ogni giorno ne succede una nuova.

L’altro giorno suocero è scivolato per terra, per tirarlo su da solo, cognato io io io non c’era c’ho rimesso il braccio sinistro malandato. Suocero oltre che bestemmiare per l’accaduto, con suocera che lo insultava per via delle bestemmie, (suocera è molto cattolica )suocero non mia aiutava per niente ad alzarlo , anzi faceva resistenza. 80 kg di peso morto. Nell’incazzamento (mio) ho trovato la forza di tirarlo su e buttarlo sul letto.

Ma non è neanche questo che mi ha fatto incazzare di più ma i 5 euro persi.

Finito delirio(lavoro) dovevo fare necessariamente benzina alla moto.

Prima di timbrare guardo nel portafoglio non ho dieci euro ma solo 5 poi (pochi) biglietti da 50.

Prendo i 5 euro e li metto nella giacca della moto per far prima al distributore.

Devo chiudere tutto porte, cancelli, cancello elettronico e metto la chiave nella tasca della giacca della moto insieme a i 5 euro.

Chiuso tutte le porte e portoncini salgo in moto e lascio uscire il collega in auto, quindi dal cancello tiro fuori dalla giacca la chiave col telecomando e chiudo il cancello elettronico.

Parto e arrivo dal distributore, scendo e cerco i 5 euro non ci sono più.

Guardo nell’altra tasca niente. Apro la cerniera della giacca e cerco nelle altre tasche interne, esterne di lato, alte basse niente i 5 euro spariti.

Cerco nelle tasche dei pantaloni nulla.

Sono quasi anziano riguardo nel portafoglio , magari ho solo pensato di prendere i 5 euro. Niente di niente.

Si vede che nel tirare fuori le chiavi per chiudere il cancello ho fatto cadere inavvertitamente i 5 euro.

Tornare indietro a cercarli non se ne parla nemmeno.

Così risalgo sulla moto molto incazzato con l’universo che mi trama contro e vado verso casa sperando di non rimanere a secco.

La spia della benzina arrivato a casa segna rosso rosso.

Rientrato a casa c’era Nontirare ad attendermi e mi chiede come va. Le racconto il fatto, mi guarda e dice ” Vedi che sei veramente pirla come dico io da tempo” e mi accompagna fino dalla porta di casa aspettandosi il boccone della buonanotte.” Se sono pirla niente boccone ” le dico e chiudo la porta.

Poi prendo il boccone e riapro la porta ed è ancora lì ad aspettarmi. Altro che gli umani.

Racconto il fatto a dolce consorte che per consolarmi mi dice che lei il giorno prima aveva trovato 5 euro per terra… persi da un altro con l’universo contro.

L’universo da e l’universo toglie.

Battuta del giorno universale

Noi siamo un’impossibilità in un universo impossibile. (Ray Bradbury)

Se l’universo ha uno scopo più importante di portare a letto la donna che ami e di fare un bambino con la sua entusiastica collaborazione, io non l’ho mai saputo.( Robert Anson Heinlein)

Nessuno è disposto ad ammetterlo, ma siate per una volta sinceri: ognuno di voi si sente in cuor suo il centro dell’universo. (Alessandro Morandotti)

− Quante stelle, eh?! Lo sai che ci sono stelle lontane milioni di anni luce? Certo che siamo veramente insignificanti davanti all’universo, eh!
− Parla per te, scusa eh!
(Giampaolo Morelli e Martina Merlino)

Certo, di fronte all’universo siamo esseri del tutto insignificanti; ma anche l’universo, a pensarci bene, non è che sia poi tutta questa gran cosa rispetto a noi. (Giovanni Soriano)

Tanto universo, tanto universo per far funzionare un cervello, un povero cervello.
(Antonio Porchia)

La ricerca della zia scomparsa dall’ospedale e poi si scopre che era morta ma non era stato avvisato nessun parente. Ricordo di morte di zio con quella dell’ospedale che ha telefonato a me invece che alla figlia.

Un collega è andato in ospedale con lo zio per portare il cambio degli indumenti alla zia anziana ricoverata da qualche tempo.

Stava male se no non era ricoverata, ma non così male da morire improvvisamente. Era malata ma non moribonda.

Il nipote e lo zio la cercano e non la trovano, pensano di aver sbagliato stanza si fanno un giro tra le stanze ma della zia nessuna traccia.

Chiedono all’infermiera di turno, che non sa niente della zia.

L’infermiera chiede e si scopre che era morta il giorno prima. Sostengono di aver telefonato a casa ma che nessuno ha risposto. Lo zio del ragazzo mostra il telefono nessuna telefonata.

Sicuramente avevano sbagliato il numero.

Diciamo che non è il miglior modo di venir informati della morte di una persona cara.

Tanti tanti anni fa ero ancora ragazzo alle tre di notte mi squilla il telefono, ero solo in casa i miei genitori erano nel paese natio.

Mi prende un colpo alle tre di notte è per una disgrazia.

Rispondo, dall’altra parte c’è una voce di donna e con tono scocciato mi chiede se sono parente e fa il nome di mio zio ” Si è mio zio” rispondo ” E’ morto” mi dice ” è già la seconda telefonata che faccio” continua.” Non abbiamo il numero dei figli, ci pensa lei ad avvisarli?” e mi mette giù il telefono.

Il caso vuole che con quel ramo di parentela siamo in lite e non ci rivolgiamo la parola da anni.

Non mi sembra il momento di fare il puntiglioso e telefono.

Ricordo che sono le tre di notte.

Risponde cugina ” Guarda mi hanno telefonato dall’ospedale, dicono che non hanno il tuo numero di andare che tuo padre non sta bene” Col cazzo che gli dico io che è morto.

Cugina cerca di giustificarsi dicendo che il numero sicuramente l’ha dato. Tronco la telefonata “Meglio che vai” le dico e metto giù.

Lo zio verrà seppellito nel paese natio, quindi qui nessun funerale. Io non vado a vederlo all’obitorio, sinceramente mi stava antipatico come tutta la famiglia.

Anni anni dopo ero andato al paese natio e qui mi era stato raccontato l’episodio di cui ero stato involontariamente partecipe.

Cugina aveva raccontato a tutto il paese che avvisata che il padre stava male era corsa all’ospedale e qui l’aveva trovato ancora vivo. Lo zio l’aspettava per darle il suo ultimo saluto e che moriva tra le sue braccia.

Ora avevo due scelte : avvallare il suo racconto o sputtanarla come si sarebbe meritato. (per altri motivi che non sto qui a raccontare)

Ha prevalso la parte buona di me e poi se l’avessero avvisata lei sarebbe sicuramente accorsa al capezzale del padre.

PS Mi sono sempre domandato a chi avesse telefonato quella balorda dell’ospedale visto che nel paese dove abitavo eravamo solo in tre con quel cognome e tutti di famiglia.

Secondo me la voce era scocciata perché qualcuno l’aveva mandata a benedire perché aveva sbagliato numero.

Battuta del giorno scomparsa

È necessario affrettarsi se si vuole vedere qualcosa, tutto scompare.
(Paul Cezanne)

E la cosa incredibile è che ho visto come fuggivi senza muoverti dal tuo posto, sfruttando quella momentanea distrazione per sparire.
(David Grossman)

Non si sparisce così, almeno non senza dire: Sim Sala Bim.
(enzapet, Twitter)

È meraviglioso che ogni giorno ci porti una ragione nuova di sparire.
(EM Cioran)

Quando morirò, mi piacerebbe scomparire. Non direbbero è morto oggi, direbbero è scomparso
(Andy Warhol)

Se uno scompare e nessuno se ne accorge, quello sì che è scomparire.
(GinevraCardinal, Twitter)

Delirio(lavoro) rischio chiusura per troppi malati. Capodanno ha lasciato il suo segno

Ieri al mio rientro al delirio sono stato chiamato dal capo nel suo ufficio “Non entrare ” mi dice.

Per essere mascherato per carnevale è troppo presto, la maschera che gli copre il volto è dovuto ad altro.

Mamma mia è carico di raffreddore e tosse.

Mi informa che i i colleghi mancanti sono oltre la metà una vera pandemia.

Mancano soprattutto quelli del turno del mattino, o io o il collega balordo si deve sacrificare.

Il collega scemo quello dell’altro giorno ha 39 di febbre. Così ha dichiarato la moglie, sua portavoce ufficiale.

Nel pomeriggio dovremmo essere in 12 siamo in 6 di cui due già sulla buona strada ad ammalarsi e tenuti a distanza.

Uno stillicidio, tutti a festeggiare il capodanno in compagnia e ora tutti malati…..

Il collega balordo si offre volontario, l’orario è più buono di quello della sera.

Il rischio è che se si ammala ancora qualcuno chiudiamo per mancanza di personale. Siamo tanti ma pochi per reggere una moria del genere.

Io vado a spremute di arance e cedri ( in qualche modo li devo usare) per rinforzare le difese.

Niente mascherina ma distanziamento obbligatorio niente più baci e abbracci per gli auguri di buon anno.

Comunque se il buon giorno si vede dal mattino sarà un anno (di delirio) di merda e la pensione si allontana grazie al al cazzaro per eccellenza Salvini ma di questo ne riparlerò.