In molti ingiustamente, consideravano Tinto un depravato e un regista di serie b se non c.
In realtà è stato uno dei migliori registi che abbiano avuto. Il pubblico serio e preparato l’ ha seguito nei suoi film sempre con passione e interesse.
Lo accusavano di essere un fissato con i culi, come se questo potesse essere una colpa. In realtà anche tutte le attrici avevano splendidi seni.
Non tutti sanno che all’ inizio ha fatto film da intellettuale e di denuncia sociale.
Lavora con Rossellini come montatore del documentario L’India vista da Rossellini e aiuto regista nel film Il Generale della Rovere. Come aiuto regista di Joris Ivens collabora al documentario per la televisione L’Italia non è un paese povero;[6][7] esordisce nella regia con il lungometraggio In capo al mondo (1963), apologo sul disagio giovanile, di cui cura anche la sceneggiatura e il montaggio. Utilizzando una sorta di “anarchismo umoristico”, il film narra i disagi di un giovane che stenta a integrarsi nella società: questa insofferenza verso il potere e le sue istituzioni non viene apprezzata dai censori dell’epoca che gli impongono di rigirare la pellicola da capo.[8] Per tutta risposta Brass cambiò solo il titolo (Chi lavora è perduto), rendendo ancora più esplicito il messaggio politico-sociale.ecc ecc…
Visto che di diventare famoso e ricco come intellettuale ( i veri intellettuali in Italia fanno la fame) non c’ era verso, ha pensato bene di darsi ad altro.
Ha pensato a una sua grande passione oltre il cinema, la gnocca e il miracolo è nato.
Film di grandissimo successo nelle sale cinematografiche. Il pubblico serio e competente apprezzava i suoi film. La critica fatta da intellettuali sfigati che andavano a seghe lo criticavano ferocemente, mentre da soli a casa si sparavano delle pugnette a raffica guardando i suoi film.
Per chi non avesse mai visto i suoi film ecco le locandine dei suoi film più famosi.
Lo so sembrano un po’ sul volgarotto, in realtà c’ è anche una trama interessante.
Alla fine si può dire che il suo successo non è stato solo una botta di culo.
Non come quel porco di Trump che l’ ha messo nel culo al mondo Intero.




Capriccio



All,sono sincero: del defunto, sul quale non dico nulla di sconveniente per dovere etico e di coscienza,non ho mai avuto stima…comunque il massimo rispetto per Tinto Brass.
Ciao, buon proseguire All!
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