Sabato mattina ho iniziato a sentire un fastidio alle gengive. Sabato pomeriggio hanno cominciato farmi male. Sabato sera a gonfiarsi. Sabato notte il dolore acuto è arrivato puntuale. Domenica di merda.

Non sono io. Preso foto in rete. Ma la condizione è la stessa.

Lunedì la dentista mi ha ricevuto.

Dente defunto. Meglio il nervo.

Con “nervo del dente morto” (o necrosi pulpare) si intende la morte della polpa dentaria, ossia del tessuto molle interno al dente che contiene nervi, vasi sanguigni e tessuto connettivo.

Antibiotico obbligatorio.

Dopo due giorni la guancia è ancora gonfia. Ma il dolore sembra essere passato.

Il dolore dentale è quello che si sente di più perché è vicino alle orecchie. Diceva una vecchia barzelletta.

La mia domanda è : Ora noi abbiamo gli antidolorifici e bene o male il dolore lo riesci a contenere.

Ma una volta come cazzo facevano a sopportare quel dolore?

Nel corso dei secoli, in assenza di dentisti moderni e anestesia, il mal di denti veniva affrontato con un misto di rimedi naturali, credenze popolari, torture e brutali estrazioni.

Per molto tempo (dall’antichità fino al Medioevo), si credeva che il mal di denti fosse causato da un piccolo verme che viveva dentro la carie e rosicchiava il dente e la gengiva. Per alleviare il dolore si usavano rimedi assurdi, come impacchi di sterco di lupo, mele marce, cervella di lepre, risciacqui con urina o preghiere a Sant’Apollonia (patrona dei dentisti).

Erbe e stupefacenti: Fin dall’antichità (Egizi, Greci e Romani) si usavano preparati a base di oppio, mandragola, canapa indiana, chiodi di garofano, aceto, brandy o alcol per intorpidire i nervi e disinfettare la parte.

Impacchi e masticazioni: Si applicavano paste di erbe, miele, incenso, oli essenziali o argilla direttamente sul dente dolente.

Cauterizzazione: Nei casi più disperati o prima degli anestetici, i medici o i cerusici infilavano un ferro rovente o del metallo caldo dentro la cavità del dente per bruciare la polpa infetta e uccidere il nervo.

Barbieri, cerusici e persino fabbri: Usavano tenaglie rudimentali per estrarre il dente alla vecchia maniera, senza alcuna anestesia. L’operazione era un vero trauma e la gente ci si sottoponeva solo perché il dolore cronico era peggio del terrore dell’estrazione.

Bisognerà aspettare la fine dell’Ottocento (con la scoperta dei batteri della carie da parte di Willoughby Miller nel 1890, l’arrivo dell’aspirina nel 1897 e lo sviluppo degli anestetici) per entrare nell’era della moderna odontoiatria.

Quando ti dicono che una volta si stava meglio….

5 pensieri riguardo “Sabato mattina ho iniziato a sentire un fastidio alle gengive. Sabato pomeriggio hanno cominciato farmi male. Sabato sera a gonfiarsi. Sabato notte il dolore acuto è arrivato puntuale. Domenica di merda.”

  1. I ritrovati odierni sembrano più raffinati di quelli del passato ma tutt’e due sono validi contestuali a un tempo. Ora,procedimenti più evoluti di empirismi è sicuro ci sono; adoperiamoli con parsimonia però,che è sempre meglio nel bilancio effetto/difetto. Ciao All,porta pazienza!😑😊

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