Il disturbato mentale ( bravissimo ragazzo) che esce con figlia l’ha portata in alta montagna ed hanno soggiornato in un rifugio, bivacco senza gestione e soprattutto senza bagno. Se ti scappa di notte esci a meno quello che è e la fai all’ aria aperta, a condizione che non ti si congeli prima il culo.

Figlia appena tornata a Trento, sarebbe dovuta partire subito. Messe le valigie in casa, sarebbe ripartita per un trekking in alta montagna. Partenza primo pomeriggio e soggiorno nel rifugio bivacco.

Il rifugio mi raccontava figlia era senza gestione e a posti limitati. Ma essendo a fine ottobre e primo di novembre il rischio che non ci fosse posto era quasi nullo.

Ho pensato che considerando i disturbati mentali che non hanno un cazzo da fare invece il rischio era concreto.( Avevo ragione)

” Se succede, cosa fate?” Ho chiesto” Ci stringiamo ” Ha risposto.

Tranquillizzato della cosa, ho fatto altre domande, per capire quanto sono disturbati mentale certe persone.

Non ci sono bagni ,si ci arrangia all’ aperto. I posti letto sono limitati, chi arriva per ultimo dorme per terra nel sacco a pelo. Ognuno cucina col suo fornello da campo.

Ora tutto questo solo per piacere. Se uno ti offrisse dei soldi per farlo, chiaramente lo manderesti a fanculo.

Prendere freddo, superare tutti quei disagi lo puoi fare solo per puro divertimento. Non c’ è denaro che tenga. Una scarpinata di ore e ore per poi finire a dormire in un sacco a pelo, senza neanche un cesso nei dintorni, è risaputo che è una delle più belle esperienze che si possono fare. Figlia insieme al disturbato mentale non vedevano l’ ora di affrontarla.

Tornata a casa figlia ha mandato una foto

Una parte è stata tagliata.

Sostiene che solo da lì si vede un’ alba così e che le fatiche sono state compensate da questo spettacolo.

L’ ho mandata a cagare, visto che era a casa e c’ era anche il cesso.

26 pensieri riguardo “Il disturbato mentale ( bravissimo ragazzo) che esce con figlia l’ha portata in alta montagna ed hanno soggiornato in un rifugio, bivacco senza gestione e soprattutto senza bagno. Se ti scappa di notte esci a meno quello che è e la fai all’ aria aperta, a condizione che non ti si congeli prima il culo.”

  1. Anche mio figlio quest’estate voleva farlo! Con la scusa che è ancora minorenne, anche se per poco, sono riuscita a frenarlo per ora 😅 ma è un suo obiettivo x la prossima estate 🤦🏻‍♀️ pare sia un’esperienza piuttosto gettonata tra i giovani

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  2. Il bello di questo testo è il tono ironico e affettuosamente dissacrante con cui guardi questa esperienza che per molti rappresenta libertà e avventura, ma che ai tuoi occhi appare come una sorta di inspiegabile follia.
    Mi ha fatto sorridere il contrasto tra il tuo sguardo pragmatico e l’entusiasmo di chi cerca la bellezza proprio dentro il disagio. In fondo, certe fatiche acquistano senso solo quando vengono ripagate da un’emozione che non si potrebbe vivere altrove. E forse è proprio questo che distingue i “disturbati mentali” dagli altri. Buon pomeriggio Allegro.

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  3. La foto è indubbiamente splendida e credo che la possibilità di condividere una emozione così con la persona che ami, sia impagabile. Ma credo anche che molto aiuti l’età e l’incoscienza della gioventù. Beati loro…

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  4. Chi ama la montagna supera senza problemi certe difficoltà, seguo su Instagram molte persone che lo fanno, i panorami dell’alba spesso sono davvero fantastici. Io che sono più all’antica preferisco salire in mattinata e scendere prima che faccia buio, andando poi a dormire in hotel o a casa a seconda di dove mi trovo, questione di abitutidini..👌👍😁😁👏

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  5. Ai tempi lo feci anche io, ma in rifugi in cui avevamo prenotato, tranne una volta. Dovevamo raggiungere un rifugio svizzero più o meno come quello che hai descritto. A metà percorso scoprimmo che la neve alta ce lo avrebbe impedito. Raggiungemmo un alpeggio completamente deserto. Tutto era chiuso, le case, la chiesa, l’unica cosa aperta era un fienile. Così dormimmo lì, sul fieno, srotolammo i sacchi a pelo e ci mettemmo a dormire. In pieno notte mi svegliai per il troppo caldo, avevo tenuto addosso i vestiti per paura del freddo, dato che sono freddoloso. Mi spogliai e tornai a dormire. Per mangiare ci eravamo portati i viveri dato che al rifugio non c’era niente. Facemmo colazione e poi scendemmo a valle. Fu una delle esperienze più belle dela mia vita. Quindi non criticare figlia o il suo ragazzo, capisco la preoccupazione da genitore, ma sono esperienze impagabili.

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