Figlia mi ha raccontato di aver incontrato Sergio ( nome di fantasia)
All’ inizio del blog ne avevo raccontato.
L’ età di figlia forse un anno in più.
Si era laureato a Bologna a neanche a 25 anni, con 110 dieci e lode. Pubblicazione tesi.
La verità che ne sapeva più che i professori.
Un genio fin da ragazzino . Pieno di interessi, aveva 16 anni ma era come avere un uomo adulto davanti.
Sapeva di tutto ma la musica era la sua passione più grande. Cinema la seconda, pittura la terza. Oltre che saper scrivere in maniera meravigliosa. Portato per le lingue, già allora sapeva perfettamente l’ inglese. Dopo la laurea so che ha tenuto lezioni in Inghilterra.
Era tenuto a distanza dagli altri ragazzi. Secondo loro era lui quello strano, va detto che un difetto ce l’ aveva: era leggermente tanto palloso quando parlava.
Era già professore a 16 anni. Non parlava spiegava.
Le ragazze scappavano via da lui. Troppo intelligente Lo so è capitato anche a me.( E’ una battuta)
Sergio si era preso una cotta per figlia. Una delle poche persone con cui poteva parlare e che capisse quello che diceva.
Abbiamo un quadro col ritratto di figlia, con dedica appesa in camera. Bellissimo.
Sergio aveva creato una band dove si esibiva in giro.
Scritto e pubblicato a 18 anni un CD . Ho il CD con dedica personale.
Arriviamo al dunque.
Dopo molto tempo si sono incontrati.
Sergio ha circa trent’anni è stato assunto in Rai , è professore universitario, scrive per due riviste di musica e lo pagano anche. Scrive una rubrica di cinema e anche qui lo pagano. Continua a suonare e a dipingere. Ma la cosa più incredibile ha trovato una che vive con lui.
Mi sono limitato a dire ” Avrei giurato che sarebbe diventato famoso” Che figlia ha cominciato ad insultarmi.
“E’ un uomo di successo” Mi ha detto. ” Vero ma non è famoso fuori dal suo ambiente” Ho risposto.
Io ero convinto che sarebbe diventato proprio famoso. Invece si è limitato a diventare un uomo di successo e c’ è una bella differenza.
Dirimendo,il successo porta all’essere famosi ma sia essere di successo,sia essere famosi non fanno un’equazione di soggetto con gradazione umana superiore.😇
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A parte che la fama è relativa: magari non è famoso sui social, dove imperversano i cretini, ma nell’ambiente in cui lavora è conosciuto e stimato. Se invece intendi la fama nel senso di essere conosciuto ovunque, anche solo a pronunciarne il nome, anche lì vanno per la maggiore gli idioti. Un ragazzo che a trent’anni è professore universitario, scrive, suona, dipinge e ha pure una compagna che lo ama, io lo definirei pienamente realizzato. E chissenefrega della fama…
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Sono d’accordo pienamente.
Mi limito ad aggiungere che per raggiungere la fama a cui fa riferimento Allegro, c’è tutto il tempo vista la giovane età.
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Esatto, grazie per aver completato la mia risposta.
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Nel leggere questa storia, penso che tua figlia abbia colto il punto: la fama è qualcosa che gli altri ti attribuiscono, il successo è riuscire a diventare ciò che volevi essere. Sergio sembra aver trasformato i suoi talenti in una vita piena di passioni, soddisfazioni e relazioni autentiche. In fondo, essere riconosciuti da tutti è un caso; essere stimati da chi conta davvero è una conquista. Buon pomeriggio Allegro.
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Posso dire?
Meglio “di successo” che “famoso”.
Molto meglio.
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Sbaglio o ci hai appena fatto il ritratto di una persona appagata e felice?
😏
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Ce lo sposiamo noi, se nessuno lo vuole…
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Gli uomini famosi si ricordano di più , il successo ora c’è ora non c’è.
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