Il bambino di 11 anni coinvolto negli scontri e saccheggi di Milano ha confermato che la colpa è di Putin di quanto successo. Il governo ha subito deliberato un nuovo decreto sicurezza. Due all’anno. Nasce il reato di partecipazione violenta a una manifestazione. Prima se eri violento non era reato?

L’ hanno detto quelli che ci sgovernano che dietro le manifestazioni violente dei ragazzini a Milano e ai blocchi stradali al sud, c’ è la mano di Putin. E’ chiaramente un attacco ibrido.

Il ministro della Difesa ha definito gli scontri di Milano «il punto di arrivo» di una guerra ibrida condotta contro l’Occidente anche attraverso TikTok e YouTube.

Questo fa il ministro e sembrava tra i meno peggio.

Il ragazzino di undici che si era fregato delle cinture e risentito col giornalista che gli aveva detto che era alto un metro trenta, è tornato indietro dal giornalista contestando questa affermazione. Il solito giornalista fazioso, era almeno alto un metro e quaranta. E’ stato rintracciato a scuola, tra l’ altro è stato un caso perché non ci va mai, ed ha confermato che è stato Putin a dare l’ ordine di mettere a fuoco e fiamme Milano e saccheggiare i negozi.

Il pericolosissimo bolscevico alto un metro e un cazzo.

Ora i nostri servizi segreti erano troppo intenti a sventare gli attentati ibridi russi e non si sono accorti che sulle piattaforme che usano i ragazzi si davano appuntamento per andare a sfasciare il centro di Milano .Quindi le forze dell’ordine si sono trovate impreparate a fronteggiare questo esercito ibrido russo. Infatti per sabato prossimo ci sarà l’ esercito chiamato d’urgenza a fronteggiare la possibilità di un nuovo attacco. Quello che mi preoccupa che pare si stiano dando appuntamento in un’ altra città della Lombardia. Così c’ è il rischio concreto che Milano sia pieno di militari e forze dell’ordine e gli ibridi russi devastino Como.

Quattro anni di decreti sicurezza per essere più insicuri.

PS Quindi la colpa e del campo largo che non prende le distanze. Mamma mia quanto sono idioti alcuni ( la stragrande maggioranza )i giornalisti di destra.

4 pensieri riguardo “Il bambino di 11 anni coinvolto negli scontri e saccheggi di Milano ha confermato che la colpa è di Putin di quanto successo. Il governo ha subito deliberato un nuovo decreto sicurezza. Due all’anno. Nasce il reato di partecipazione violenta a una manifestazione. Prima se eri violento non era reato?”

  1. Ma se si fanno metter nel sacco da una torma di ragazzini, come pensano di resistere alla futura invasione russa? Ma non si vergognano anche solo a dire certe cose? E chissà cosa ci aspetta dopo che avranno vinto le prossime elezioni: ci troveremo i poppanti che assaltano le grandi firme in via Spiga, sempre aizzati da Putin?
    Si preparino gli eredi del campo largo a prendere le distanze, se non vogliono finire nell’inferno dei putiniani!

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  2. Ma la vera domanda che nessuno si è posto è: cosa ci faceva lì un bambino di 11 anni? A costo di essere banale, invece di rompere l’anima alla famiglia del bosco, perché i servizi sociali non indagano sulle famiglie dei tanti minorenni che vanno in piazza a devastare? Non a protestare, perché la protesta è legittima, ma a devastare e rubare.

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  3. In Italia funziona così: il governo fa le leggi, la polizia arresta, la magistratura libera i violenti e la sinistra soffia sul fuoco e applaude.

    Ah, comunque c’è una buona notizia: nei negozi di alimentari i banconi contenenti carne di maiale non sono stati saccheggiati, chissà mai perché.

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    1. Basta che il governo faccia le leggi che i magistrati non li possono scarcerare. Sono quattro anni che sono lì. Arrestati per i ray party 0
      Si dovrebbero solo vergognare, ma questi non sanno nemmeno cos’ è la vergogna. Sono solo dei cazzari.

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