Battuta del giorno nuotando

Fabian. Storia di un moralista. Questo romanzo di Erich Kastner finisce così. Un ragazzino, camminando per gioco, sul parapetto di un ponte, cade in acqua. Fabian, che si trova a passare, si butta per salvarlo. Il piccolo raggiunge la riva per proprio conto. Fabian muore annegato. S’era scordato che non sapeva nuotare. Parecchie linee si dipartono da questa conclusione. Una fra tutte ci convince di più. Moriamo perché ci siamo scordati di qualcosa.
(Manlio Sgalambro)

Se il mondo fosse piatto probabilmente avrei nuotato fino ad uscirne fuori.
(Anonimo)

Si può nuotare tutto il giorno nel mare della conoscenza e uscirne comunque completamente asciutti. La maggior parte delle persone lo fanno.
(Anonimo)

Il mondo è come il mare: affoga chi non sa nuotare.
(Proverbio)

Finché l’acqua non tocca il culo non s’impara a nuotare.
(Proverbio)

In alto mare provo un profondo senso di nuoto.
(cambioabito, Twitter)

6 pensieri riguardo “Battuta del giorno nuotando”

  1. Natalie Wood è morta annegata, eppure era una provetta nuotatrice. Per anni sono circolate voci sul marito Robert Wagner. Resta il fatto che l’acqua ci ha strappato una delle attrici più belle e brave dell’epoca. In quanto a me non so nuotare, o meglio, mi muovo, mi sbraccio, sto a galla, che è la cosa più importante, perché poi alla fine è questo che conta, restare a galla, anche se non sai nuotare.

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