Nikolaus Krebs von Kues o Nikolaus Chrypffs aveva capito sin da giovane che con un nome così non avrebbe avuto un futuro in nessun campo. Quindi appena potuto è diventato Niccolò Cusano.
La dotta ignoranza (De docta ignorantia) di Nicola Cusano (1401-1464) è un’opera filosofica in tre libri composta nel 1439-1440 e pubblicata postuma nel 1488. ( Ora dovremmo discutere sul Nicola o Niccolò, ma visto che è morto e non lo devo chiamare frega un cazzo) ( Da Studia rapido, forse troppo)
La «dotta ignoranza» è l’atteggiamento del filosofo che, consapevole di quanto stretta sia la fascia del noto rispetto all’immensità di ciò che è ignoto, assume come proprio unico titolo di privilegio il «sapere di non sapere», alla maniera di Socrate e di altri saggi dell’antichità.
Non ha detto niente di originale, ma ha saputo rendere dotta l’ ignoranza e di questo gliene dobbiamo dare atto, noi ignoranti.
Il punto di partenza di Nicola Cusano è determinare la natura della conoscenza, prendendo come modello la conoscenza matematica. La possibilità della conoscenza sta nella proporzione tra l’ignoto e il conosciuto. Possiamo giudicare ciò che non sappiamo solo in relazione a ciò che sappiamo; ma questo è possibile solo se ciò che ancora non sappiamo ha una certa proporzionalità (cioè omogeneità) con ciò che sappiamo. La conoscenza è tanto più facile quanto più vicine alle cose conosciute sono quelle che cerchiamo. Da ciò consegue il fatto che quando ciò che ignoriamo non ha alcuna proporzione con la conoscenza in nostro possesso, non ci resta che proclamare la nostra ignoranza.
Mi sono perso almeno tre volte nel leggere quanto scritto qua sopra. La mia ignoranza a volte si rifiuta di diventare dotta.
Il sunto è per quanto si sa si rimane sempre ignoranti e fallaci. Da qui non capire un cazzo.
Argomenti come politica , religione, soluzioni economiche ecc ecc…
Le opinioni sono come le palle. Ognuno ha le sue. Lo diceva Clint Eastwood, lo vorrei ricordare a quelli che hanno letto Tacito e quindi dovrebbero aver imparato a tacere invece di pensare di aver ragione solo per aver letto qualche libro.
«Fecero il deserto e lo chiamarono pace ( Tacito)
Agli atlantisti e nato dipendenti.
..che ne sai della nostra ferrovia che ne sai?
Esempio di ignoranza con omogenità a quel che sappiamo già.
….che ne sai del bromuro di metile nei ghiacci dell’antartide?
Esempio di ignoranza con minore proprorzione rispetto a quanto gia conosciamo.
…che ne sai di quello che non sai?
Ecco, qui ci siamo.
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Buona serata
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Mi è già venuto un mal di testa bestiale nel leggere te, figuriamoci quel tal Cusano!
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Ti mando un Oki mi sento in colpa
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🎀 Concordo ~ Si puo’ leggere migliaia di libri e risultare refrattari e piatti come pietra liscia, dove non entra nulla ~ Il Cristo disse “Inutile seminare sulla pietra”) ~ A me piace l’intelligenza molto piu’ della cultura ~ Ma il mondo e’ vario e c’e’ posto per tutti … Buon fine settimana!
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Buon fine settimana anche a te
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Mi sono persa anche io in quella lunga frase. Socrate era più stringato.
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Anche più famoso
Buona serata
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Splendido parallelismo tra Cusano, Clint Eastwood e Tacito.
Concordo con te: leggere molti libri non significa sapere
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Grazie
Buona serata 2
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Buona domenica a te!
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La cosa che fa riflettere è come un testo di secoli fa sia tremendamente attuale. Queste riflessioni sembrano proprio scritte in questi giorni. Ci sono fin troppe persone che credono di sapere e pochissime che ammettono di non sapere…🤷♂️📖👌👍👏👏👏👏
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Non cambia la natura dell’ uomo
Buona serata 2
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L’ignoranza è una brutta bestia, ma si può sconfiggere, basta impegnarsi. La supponenza invece è incurabile.
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Ma se non restassimo eternamente ignoranti in qualche cosa, come potremmo avere soddisfazione ad imparare? Io godo parecchio quando scopro qualcosa che non conoscevo, e penso a quanto siano tristi quelli che pensano di sapere già tutto.
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