Dolce consorte e le spine del fico d’india. Lei è tonna e alla fine la colpa è mia. Mai ragionare con una donna con le dita delle mani piene di spine ed è convinta che la colpa è tua.

Questo è uno dei miei fico d’india. Quest’anno la produzione di frutti è prodigiosa.

Li raccolgo solo io, li sbuccio solo io, li mangiamo tutti.

Il fico d’india è pieno di spine e bisogna stare attenti. Li raccolgo con i guanti, e quando li sbuccio c’è un sistema per non rimanere infilzato dalle spine. Sono terribili e soprattutto difficili da togliere.

L’ altra sera ne ho sbucciati 6 , due a testa, dicono non di esagerare.

Ogni volta pulivo il tagliere prima di sbucciare un’ altro fico d’india.
Gli ultimi due, i miei, non l’ ho pulito perfettamente ,lasciandolo lì , lo avrei pulito dopo.

Ora sarà colpa mia che dolce consorte con tutte le cose che poteva fare sia andata a mettere la mano sul tagliere, senza bucce, ma pieno di spine? Chiaramente no, è tonna lei.

Invece per dolce consorte era colpa mia. Sosteneva, sbagliando, che se avessi lasciato le bucce sarebbe stata attenta. Così evidentemente la colpa era mia. L’ avevo ingannata , insisteva a dire.

Dolce consorte quando sente dolore è fastidiosa, anche senza dolore delle volte, ma fa la moglie ed è nel ruolo essere fastidiose.

Ora mi sono offerto di toglierle le spine.

Mamma mia quanti urli, neanche se l’ avessi presa a bastonate .” Stai attento” Urlava. Giuro io non sentivo niente. Secondo me esagerava.

Ha preteso che prendessi la lente di ingrandimento, le pinzette e smettessi di ridere e prenderla in giro. Donne…

Dopo un tempo infinito , ho tolto l’ ultima spina.

Dolce consorte ha dettato le nuove direttive per il taglio e smaltimento di bucce e spine, a cui mi devo attenere scrupolosamente, per non farmi insultare di nuovo.

38 pensieri riguardo “Dolce consorte e le spine del fico d’india. Lei è tonna e alla fine la colpa è mia. Mai ragionare con una donna con le dita delle mani piene di spine ed è convinta che la colpa è tua.”

  1. Senti, Allè. Non c’entra un cazzo, ma più passa più vi voglio bene. Punto. Così, incondizionatamente.

    Ci sono coppie per modo di dire e coppie fatte per durare: ogni cosa che ho letto di voi due fino ad oggi compreso mi fa capire che fate parte della seconda categoria, nella quale peraltro mi identifico (34 anni nel mio caso fanno “curriculum” 😉 ).

    Non so quale sia il tuo patrimonio in senso venale, ma so per certo che sei ricco (anzi siete ricchi) oltre ogni limite in termini di Famiglia. Dolce Consorte, Figlia e Tu.

    E – non da ultimo – tu hai la vocazione dei santi.

    A questo punto, propongo a tutte le Amiche e a tutti gli Amici del Blog un brindisi ed un applauso corale per il nostro Allegro, colonna portante di una Famiglia coi controcoglioni!

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  2. Un curioso accostamento ho sempre fatto tra il fico delle cactacee, o d’India e il carattere dei siciliani (anche per i semi contenuti nel frutto,che ricordano alla mia fantasia,palle di lupara)😁😇! Personalmente,preferisco l’ottimo e “morbido” fico delle moracee 😋!

    Ciao All!

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  3. Il fatto che tu non sentivi niente mentre le toglievi le spine è un chiaro indizio della tua innocenza.
    Anch’io , quando capita, sono l’addetto famigliare alla raccolta e pulizia del fico d’India e quindi ti capisco perfettamente. Le sue spine sono davvero subdole, praticamente invisibili ma dolorose.
    I tuoi fichi d’India sono bellissimi👏👏👏

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