Certe volte sentiamo dire da un ignorante: “Questo me lo aspettavo”; il saggio si aspetta tutto; qualunque cosa gli capiti, dice: “Me l’aspettavo.”
Chi si adatta bene alla povertà è ricco.
Anche la sfortuna è mutevole. Forse sarà, forse non sarà, nel frattempo non è; tu spera nel meglio.
La condizione dell’uomo poggia su buone basi: nessuno è infelice se non per sua colpa. Ti piace vivere? Vivi; se no, puoi tornare da dove sei venuto.
La nostra sofferenza è soggetta al gioco della suggestione. Ognuno è infelice nella misura in cui si crede tale.
Mi domandi quale sia la giusta misura della ricchezza? Primo avere il necessario, secondo quanto basta.
“Ognuno è infelice nella misura in cui si crede tale.”
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Buongiorno. Le ultime due dovrebbero essere una regola di vita.
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