Una partita a calcio tra non vedenti. Quando si hanno dei pregiudizi e alla fine ti devi ricredere, non perché avessi torto, ma perché la vita può offrire molto a chi ci vede lontano.

Ieri notte a Mezzanotte su rai sport hanno mandato in onda, la finale di calcio a 5 tra non vedenti.

Sapevo che esisteva , ma mai avrei pensato che ci fosse un campionato vero e proprio campionato.

L’ ammetto ho fatto i miei pensieri da pirla.

Intanto mi sono domandato se anche l’ arbitro era cieco.

Lo so, sono un vero pirla

Poi non conoscendo le regole, più che una partita di calcio pensavo fosse più tipo un’ auto scontro di persone che vagavano per il campo alla ricerca del pallone facendo scontri clamorosi con gli altri giocatori, con l’ arbitro che fischiava alla cazzo. Che era goal si capiva solo dal boato della folla

Chiaramente non è così

Interessato mi sono messo a guardare la partita.

Intanto hanno deciso che gli arbitri ci vedono. Un po’ mi è dispiaciuto.

Poi hanno deciso che anche il portiere deve vederci. Niente parate di intuito.

Quindi 4 non vedenti totali, con maschera sugli occhi per essere sicuri che nessuno imbrogli. Si sa che l’ Italia è un paese di falsi invalidi.

Ma anche così sarebbe stata complicato giocare.

Il pallone è sonoro. Ha dei sonagli dentro. Non lo vedono ma lo sentono, soprattutto quando gli arriva all’ improvviso addosso. Il famoso l’ ho sentito arrivare.

Ma non era ancora sufficiente a giocare.

Ci sono altre due persone vedenti per squadra, ,che danno indicazioni. Oltre il portiere in difesa, l’ allenatore a metà campo e un terzo collaboratore dietro la porta avversaria . Urlano ,dicendo dov’è il pallone.

Ma anche così non sarebbe bastato. Quindi ogni giocatore che si muove deve gridare ” Voy” io vado. Quindi è tutto un Voy Voy a meno che non stai fermo. Ma stare fermi senza dire niente è pericoloso. Non è che gli altri giocatori vedono che sei fermo. Quindi è facile che uno gridi ” io vado” e vada addosso all’ avversario fermo che non dice niente. Io aggiungerei ” sto fermo qui”

Ma non basta ancora.

Il pubblico deve stare in silenzio . Non può fare nessun rumore.

Qui aiuta essere muti.

Possono solo fare il boato quando c’ è il goal , così anche il giocatore ha capito di aver fatto rete.

Non è che tutti si corrono incontro e si abbracciano al goal, la cosa che fanno è di chiedere chi ha segnato e in quale porta.

Lo so sono molto pirla.

Il campo ha le sponde e solo dalla porta può uscire dalla linea.

Poi ci sono altre regole di cui possiamo sorvolare.

Il calcio da fermo, inteso punizione è pericoloso, perché essendo fermo il pallone e non facendo rumore, può essere clamorosamente mancato.

I giocatori non devono essere necessariamente tutti dello stesso sesso. Infatti in una squadra c’ era una bella ragazza. Negata per il calcio,. Lo dico senza pregiudizio di genere. Giocava in difesa ma non capiva mai dov’era il pallone.

Comunque negli spogliatoi essendo tutti non vedenti essere maschi o femmine cambia poco le cose, o almeno credo.

La verità è che mi sono divertito e alcuni giocatori erano dei veri fenomeni e se non era per la mascherina avresti pensato che ci vedessero perfettamente.

I limiti a volte ce li dimo solo noi.

Grazie per la lezione di vita che mi avete dato.

PS visto che c’ è la mascherina a coprire gli occhi, in realtà potrebbero giocarci tutti. Secondo il mio parere dovrebbe essere divertentissimo.

7 pensieri riguardo “Una partita a calcio tra non vedenti. Quando si hanno dei pregiudizi e alla fine ti devi ricredere, non perché avessi torto, ma perché la vita può offrire molto a chi ci vede lontano.

  1. Ti giuro questo articolo ci voleva.
    Ho riso fino alle lacrime !
    Grazie al tuo modo pittoresco di descrivere il palco.
    Non credo di voler provare con la mascherina.
    Mi ricorda tempi grami. 🤮

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  2. Con questo racconto hai dato una bella lezione di vita a tutti noi che leggiamo. Come sempre mi hai fatto sorridere parecchio con la tua ironia nel darti del pirla, è davvero impossibile non trovarti simpatico.

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