Come a Genova solo il campo perso poteva perdere le elezioni a Venezia.

Ora tutti a dire che il candidato del campo largo era quello sbagliato. Grazie Graziella e grazie al cazzo.

Pare che se avessero preso uno scappato di casa avrebbe preso più voti.

Infatti la sconfitta è stata clamorosa. Come a Genova nonostante tutte le porcate fatte dalla giunta di destra precedente, hanno vinto di nuovo.

Venezia affonda nella palude.

Il celebre programma d’inchiesta Report (Rai 3) ha dedicato diverse puntate al Comune di Venezia, concentrandosi principalmente sulla gestione del sindaco Luigi Brugnaro. Le indagini giornalistiche hanno sollevato pesanti dubbi sui conflitti di interesse tra l’attività imprenditoriale e il mandato politico, con un focus sull’urbanistica e gli appalti.

C’era un cinese a Venezia (17 dicembre 2023): Prima grande inchiesta sul presunto conflitto di interessi del primo cittadino, tra discussi progetti sui terreni inquinati dell’area dei Pili e la vendita di palazzi pubblici a investitori esteri.

La palude di Venezia (1 dicembre 2024): Un approfondimento sul filone d’indagine della Procura lagunare (noto come “inchiesta Palude”) che ha ipotizzato l’esistenza di un’associazione a delinquere per reati contro la pubblica amministrazione.

I nuovi Dogi (16 febbraio 2025): Report è tornato sul sistema di potere che avrebbe favorito una rete di imprenditori molto vicini a Brugnaro e legati alle sponsorizzazioni della squadra di basket Reyer Venezia.

L’ora del giudizio (18 maggio 2025): Focus sulla richiesta di rinvio a giudizio del sindaco Brugnaro per concorso in corruzione, oltre che sui finanziamenti irregolari al partito e sulle “liste nere” comunali utilizzate per denviare i critici.

Ora era come tirare un rigore senza portiere. Infatti il centro destra temeva la disfatta.

Ha vinto al primo turno senza neanche bisogno del ballottaggio.

Ora se anche quelli del campo perso hanno preferito votare l’ altro candidato ci sarà un motivo ?

Ma che il PD non abbia nessuno , ma proprio nessuno da presentare che abbia presa sui cittadini è questione da psichiatria.

Un 6% in più di astenuti, piuttosto che votare il candidato del PD ha preferito farsi un giro in gondola. Col cazzo,con quello che costa, costa meno andare a Parigi in aereo.

Giro privato (diurno): € 90 a gondola per 30 minuti (dalle 9:00 alle 19)

Si avvicinano le elezioni politiche,

Cercasi urgentemente qualcuno di presentabile. Attenersi perditempo e perdivoti

PS

A Salerno avrei votato anch’io De Luca. Se no con Crozza come ci saremmo divertiti senza più la sua imitazione.

9 pensieri riguardo “Come a Genova solo il campo perso poteva perdere le elezioni a Venezia.

  1. La Schlein ha chiuso la campagna elettorale a Venezia con un “Da qui mandiamo a casa Meloni”.
    Che dire…tutto quello che tocca sta tipa diventa merda😂
    A questo punto, ci starebbe un “Bella ciao”. Ah no…😂😂😂

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  2. Mentalmente ormai mi sono dissociato: a destra hanno uno stomaco che digerisce l’acciaio temperato. Nel centrosinistra invece si è più delicati. Ma bisogna riconoscere che il centrosinistra ce la mette tutta per fare si che il proprio elettorato si fortifichi di pancia.

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  3. Forse se il PD non avesse presentato così tanti candidati del bangla, e se non avesse fatto stampare i manifesti elettorali in bangla, e se non avesse distribuito porta a porta manifestini in bangla…

    🤪

    … e se non avesse fatto video in cui insegnava ai bangla che non sanno l’ italiano come si vota il PD, e se non avesse fatto fare i comizi elettorali in bangla…

    😁

    … e se non avesse promesso ai bangla di fargli la grande moschea in caso di vittoria…

    😛

    … Ecco, forse allora il cosiddetto campo largo avrebbe perso lo stesso, ma almeno avrebbe conservato un minimo di dignità.

    😜😁

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  4. E’ ormai appurato: quelli di destra sono più ignoranti di quelli di sinistra. Per questo quelli di destra è meno facile che si astengano, ostinandosi a votare quella gentaglia che si incula anche loro. Da qui le vittorie della destra. Semplice, no?
    Solo chi non vota ha un minimo di cervello, perché ha capito che sono tutti invotabili.

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  5. Ormai ci vorrebbe “La Rapida” di Zio Vladimiro.
    Una bella pulizia di cambio stagione e si ricomincia.
    Mission Impossible : trovare un pronipote di De Gasperi, un Andreotti nuovo di zecca, e un Craxi più magro e presentabile.

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