Pompelmi e cedri di cultura biologica a quintale. Cazzo ne faccio?

Quest’ anno è andata così. Pompelmi e cedri una produzione straordinaria.

Suocero mi aveva permesso di piantarli ai margini del suo orto. Vicino al pollaio.

Per anni sono rimasti lì , senza senza svilupparsi.

Poi da quando ho cominciato a prendermene cura io, le cose sono cambiate.

Hanno cominciato a svilupparsi e a produrre frutti.

Il pompelmo ci fai le spremute, ma deve piacere. Se hai un quintale di pompelmi hai voglia a spremere se sei il solo in casa a farti la spremuta.

Il pompelmo è un agrume ricco di vitamina C, antiossidanti (licopene, flavonoidi) e potassio, noto per le sue proprietà antiossidanti, drenanti e ipocolesterolemizzanti. Supporta il sistema immunitario, favorisce la digestione e aiuta a mantenere la salute cardiovascolare. È utile nelle diete ipocaloriche (solo 26 kcal/100g).

Il cedro è più complicato non lo vuole nessuno. Io mangio la polpa bianca ho scoperto che fa bene e toglie la fame.

Il cedro è un agrume ipocalorico (circa 11 kcal per 100g) ricco di vitamina C, flavonoidi e sali minerali. Le sue principali proprietà includono un’azione antiossidante, digestiva, germicida e disinfettante. Favorisce la diuresi, aiuta contro la cistite e, grazie all’alto contenuto di fibre come la pectina, aiuta a controllare il peso e il colesterolo.

Ora capirete perché sono in formissima. Tra cedri, pompelmi e arance la mia salute è garantita.

In realtà il problema di avere tutti questi frutti non si era posto finché non ho dovuto raccoglierli. Andavamo fatti i trattamenti e c’ erano già i nuovi fiori.

Quindi li ho raccolti tutti. Cedri e pompelmi a carrettate.

Decine di cassette che però ora vanno consumate.

Ho iniziato a regagalarne un po’.

Figlia che era qui per Pasqua è tornata a Trento con l’ auto piena di pompelmi e cedri.

Spero che così resti in salute fino alla benedetta laurea.

Mi sa che pensione e laurea vanno di pari passo. Le festeggeremo insieme.

Se foste qui direi di passare a prendervene qualche chilo a testa che ce n’è per tutti.

Per il resto

Mangiate le prime fave,i piselli sono già li quasi pronti.,

Le pesche e prugne sono già nate, le ciliegie e le nespole però saranno i prossimi frutti da consumare a breve.

Un saluto da un diversamente contadino Allegro.

16 pensieri riguardo “Pompelmi e cedri di cultura biologica a quintale. Cazzo ne faccio?

  1. Beh…complimenti per la produzione prima di tutto. Certamente hai scelto piante particolari con frutti di non così facile consumo (i cedri soprattutto).
    Forse se optavi per aranci o mandarini facevi meno fatica a smaltirli.
    Comunque è un vero spettacolo 👏👏👏

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  2. Molto belli, ma mi associo ad Austin. Vale la pena tutta quella fatica se non sai come smaltirli? O ti metti a venderli, e monetizzi, oppure varrebbe la pena di farne un po’ di meno, anche per la fatica di raccoglierli.

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  3. Il profumo quando fioriscono deve essere qualcosa…

    Sui frutti, mi verrebbe da dire “marmellate e conserve”, ma a parte quello che ti costerebbe di zucchero e barattoli (per il fuoco ti converrebbe la legna e un bel pentolone all’aperto), ho impressione che sarebbe uno sbattimento senza precedenti.

    Consuma quello che puoi, regala quello che riesci e il resto – ahimè – compost.

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