L’ immacolata Santanchè festa nazionale dal 25 03 2026 alla fine del governo Meloni.

La Santanchè ha ragione a essere rimasta sorpresa dalla richiesta della Meloni per le sue dimissioni.

Questo ero prima , durante , dopo, fino alla fine dei tempi un’ impresentabile per svolgere funzioni di rappresentanza in un governo. La colpa se mai è tua che mi hai fatto ministra ha detto giustamente nella lettera di addio.

Ma ricapitoliamo per gli sprovveduti che votano a destra e hanno votato si al referendum.

Se vuoi essere credibile, al di là del merito del referendum, devi avere persone credibili. In fratelli d’ Italia fai fatica a trovarne uno decente. Io nessuno, ma sono troppo di parte.

La legge dice che sei innocente fino al terzo grado.

Vero. Ma se io ti vedo rubare, imbrogliare con i miei occhi non ho bisogno del terzo grado per sapere che razza di persona sei.

Non ripeterò tutti i problemi giudiziari della ex ministra, resta il fatto che ha compiuto azioni che anche i cechi dalla nascita avrebbero visto che era meglio non farla ministra.

Non solo l’ hanno fatta ministra ma l’ hanno pure difesa, davanti a prove e testimonianze che dimostravano la verità delle accuse.

Una per tutte

A livello mediatico il procedimento che più ha intaccato l’esponente di Fratelli d’Italia è quello per truffa aggravata ai danni dello Stato. Santanchè, il compagno Dimitri Kunz e il manager Paolo Concordia sono accusati per i 126.468,60 euro versati dall’Inps fra 2020 e 2022 a 13 lavoratori di Visibilia Editore spa e Visibilia Concessionaria srl per 20.117 ore di cassa integrazione Covid, in piena pandemia, mentre in realtà i lavoratori avrebbero “continuato a svolgere le proprie mansioni secondo i contratti in corso” e in “smart working”.

L’udienza preliminare è in corso da oltre un anno ed è ‘congelata’ da settembre 2025 in attesa che la Corte Costituzionale decida se la Procura di Milano ha o meno ecceduto dai suoi poteri nel farsi consegnare audio, chat e mail, non intercettate ma registrate da ex dipendenti delle società Visibilia e in cui Santanchè compare direttamente o come mittente/destinatario (anche in copia) delle comunicazioni. Il conflitto di attribuzioni lo ha sollevato con la Procura di Milano il Senato. Al centro della decisione della Consulta c’è l’oggetto del contendere fra politica e magistratura sin dalla sentenza ‘Open-Renzi’ nel 2023. (Rai)

Quindi è tutto vero, ma non si potevano ottenere le prove in que modo, secondo il Senato o meglio i suoi amici di governo.

Per farvi capire meglio : come il marito che mette la telecamera in camera per scoprire se la moglie lo tradisce.

E’ vietato , la devi avvisare prima di metterle se no non puoi usare le immagini che scopa con l’ amante come prova.

Quindi gli audio e le chat confermano le accuse, ma secondo gli amanti della vera giustizia non possono essere utilizzate, così l’ onore è salvo e la Santanchè è illibata . L’ ha detto lei ieri.

11 pensieri riguardo “L’ immacolata Santanchè festa nazionale dal 25 03 2026 alla fine del governo Meloni.

  1. Premesso che per quanto mi riguarda la (Santa) Anchè non la prenderei manco per pulire le scale (non per sminuire il sacro lavoro di chi pulisce le scale, ma perché non credo che ne sarebbe nemmeno capace, mentre io sì e l’ho pure fatto);

    premesso altresì che mi si può ritenere – per quello che conta – uno “di destra” e considerando che ho anche votato SI al referendum,

    penso che qui ci sia una grande confusione.

    E’ una questione politica sì o no?

    Sia che lo sia, sia che no: la giustizia è separata dalla politica, sì o no?

    Se la Santanchè fosse colpevole e la giustizia fosse separata dalla politica, la Santanchè sarebbe già in galera (ricorrendone i presupposti, cosa che non sta a me accertare).

    Se la Santanchè fosse innocente e la giustizia fosse separata dalla politica, non si spiegherebbero le sue dimissioni (ma non posso essere io a dire se sia innocente).

    Quindi se ne deduce che politica e giustizia sono strettamente legate da un rapporto di dipendenza. Lo sono adesso, lo erano prima e lo saranno domani, a prescindere dal referendum del quale alla fine non è fregato un cazzo a nessuno.

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    1. La moralità è una questione politica
      Ma come fate a non capire che le cose vanno di pari passo.
      Per fare una riforma sulla giustizia ci volevano persone al di là di ogni sospetto.
      Non con una classe politica come quella del centro destra.
      L’ opposizione non sta meglio
      Comunque promesso quando ci incontreremo niente discussioni di politica

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  2. Come ben dimostri di sapere,senza offendere nessuno, ad applaudire Questo esecutivo non ci può essere che la Claque – immancabile per ogni proclama della piccola donna! L’eloquenza dei fatti,non solo la batosta referendaria, depone sulle “etnie” dei successi, la deriva delle non verità, il sostegno compromettente agli USA con al comando un innominabile, e il giusto declino dei personaggi oggi sotto i riflettori.

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  3. Col referendum non c’entra niente, non c’entrava prima e non c’entra dopo la vittoria dei no. Doveva dimettersi da subito, anzi, dovevano dimetterla. Perciò applaudiamo tutti. E concordo con quello che ha scritto Alberto, alla Danielona non affiderei nemmeno il cane da portare a spasso.

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  4. Condivido tutto. Personalmente, mi viene sempre più difficile parlare di politica, si creano subito gli schieramenti e diventa complicato argomentare, specie quando alle ovvietà ti rispondono con “e allora questo? E allora quello?”. Per fortuna, c’è anche chi, come te, scrive ciò che vorrei dire io e che quindi appoggio.

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  5. Le elezioni politiche si terranno nel 2027, quindi i cosiddetti leader del cosiddetto campo largo della cosiddetta sinistra hanno poco più di un anno per scannarsi e pugnalarsi alla schiena a vicenda. Buona fortuna.

    😁

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