Battuta del giorno israeliana

Te l’immagini avere Israele al posto della Svizzera?
Marcello Marchesi

G., che vive e lavora in Israel, mi parla della «claustrofobia» degli israeliani. Dice: «Siamo circondati da paesi arabi; ma quelli, per noi, non sono “l’estero”: sono un muro impenetrabile, e sono il nemico. L’estero comincia in Sicilia, sul continente, e lo si raggiunge solo per via d’aria, chi riesce ad evadere per una vacanza».
Paolo Milano

Appare evidente che solo all’epoca di Davide e Salomone Israele era una «grande nazione», né prima né dopo.
Alberto Soggin

Sono cortesi i militari israeliani, chiedono collaborazione alla popolazione di Gaza, prima di schiacciarli come insetti.Vittorio Arrigoni

“No, a Israele non ci vado. E che ci vado a fare? Io ho bisogno di soldi e quelli non cacciano nemmeno una lira.” Totò

«Questo paese esiste come il compimento della promessa fatta da Dio stesso. Sarebbe ridicolo chiedere conto della sua legittimità». (Golda Meir, Le Monde, 15 ottobre 1971)

10 pensieri riguardo “Battuta del giorno israeliana

  1. Sono sempre stato filo Israele e continuo ad esserlo, ma sono fermamente contrario a Netanyahu di cui gli israeliani dovrebbero, politicamente, liberarsi. Non ci potrà mai essere pace se non si accetta che anche i palestinesi abbiano un loro stato. Prendersi tutto non risolverà i problemi, anzi li aggraverà. Se poi un giorno, purtroppo oggi molto lontano, i due stati dovessero decidere di fondersi, sarà una libera scelta.

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  2. “Tutti a dire che gli israeliani dovrebbero convivere con i palestinesi: ma provateci voi ad avere per vicini di casa i palestinesi, e vedrete che alle riunioni di condominio gli farete la guerra pure voi”.

    B.B.

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Scrivi una risposta a Domenico Mortellaro Cancella risposta