Da uno che vota NO 10 buoni motivi per votare SI al referendum sulla separazione delle carriere.

Ormai ci siamo, manca una settimana al voto per il referendum.

Ho voluto approfondire per voi la questione. Non ho ascoltato quelli che votano NO, ma quelli che votano SI per capire se mi era sfuggito qualcosa.

Infatti ecco 10 buone ragioni per votare SI secondo questi disturbi mentali.

  1. Il delitto Garlasco. Dopo questa riforma, non accadrà più il pasticcio Garlasco, l’ ha promesso la Meloni a reti unificate. Ora che le due cose non abbiano un cazzo da vedere non è importante, vale la parola di Giorgia che come si sa mantiene tutte le sue promesse soprattutto se siete dei besughi e credete ancora a babbo Natale.
  2. La famiglia del bosco, è stata chiara la Meloni è tutta colpa della mancanza della separazione delle carriere. Se prima non c’ entrava un cazzo qui siamo al surreale. Ma se lo dice la Giorgia sarà sicuramente vero.
  3. Un’ altro motivo è che se votiamo SI i ragazzi che sono andati a lavorare all’ estero ritornano in Italia. Questo indubbiamente potrebbe essere un buon motivo, così magari vado in pensione io. Non hanno spiegato l’ attinenza fra le due cose. Ma credere e obbedire e il loro motto.
  4. Le aziende straniere non investono in Italia per via che i magistrati non sono separati. Hanno negato che dipenda dalla giustizia civile che questa riforma non tocca neanche per sbaglio.
  5. Finalmente ci libereremo degli immigrati. Sanno tutti che se non vengono rispediti a casa è per via che non c’ è la separazione delle carriere. Non perché non sanno scrivere una legge neanche per sbaglio.
  6. Finalmente con le separazione delle carriere i reati come spaccio e stupri da immigrati finiranno. Lo sanno tutti anche gli allocchi dl destra che la colpa dipende che le carriere non sono separate.
  7. La natalità , non si fanno figli perché le carriere dei giudici non sono separate. Chiedete a qualsiasi coppia perché non fa figli, è la cosa che li preoccupa di più.
  8. Non si sposa più nessuno in Italia, motivo ? Chiedete alle Meloni che non si sono sposate nonostante siano cristiane. Perché non c’è la separazione delle carriere dei magistrati. E’ coerente col loro modo del cazzo di ragionare.
  9. Gli o meglio le alluvioni è palese e’ davanti a gli occhi di tutti che la colpa è della mancanza della separazione delle carriere. Sono segnali dall’ alto che ci avvisa che è indispensabile la divisione tra giudici e PM
  10. Il motivo più importante fare felici Berlusconi e Gelli che dall’ alto vegliano su di noi. Era la loro riforma

Bene, visto che questa riforma non risolve un solo problema della giustizia in Italia che ammetto che fa schifo, ma questa riforma è fatta dal peggio che c’ è in giro, uno peggio dell’ altro voto No .

Poi votate quello che volete ma vi stanno per il culo se credete che questa riforma serve a risolvere anche un solo problema sul malfunzionamento della giustizia. Questo è solo un regolamento dei conti.

22 pensieri riguardo “Da uno che vota NO 10 buoni motivi per votare SI al referendum sulla separazione delle carriere.

  1. Sinceramente non so se mi facciano più cadere le palle i motivi dei sostenitori del SI o quelli dei fautori del NO. Sicuro quelli del SI, come li hai esposti tu (cosa della quale ti ringrazio) sono molto più divertenti. 😉

    Comunque io me ne fotto degli uni e degli altri: per me è SI perché l’ho deciso io. E questo ovviamente può valere solo per me dato che non è mia abitudine imporre le mie ragioni ad altri.

    Se la “riforma” (metto sempre fra virgolette, dato che una vera riforma sarebbe tutt’altro) l’avessi scritta io probabilmente mi spenderei parecchio per promuoverla: purtroppo non mi è dato intervenire sul tema a quel livello, quindi mi limito a prendere quello che c’è.

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    1. La cosa divertente è che di una riforma più o meno simile se ne parla già da tanti anni, e prima o poi bisognerà anche farla, ma la prossima volta probabilmente verrà presentata dalle sinistre, e giustamente le destre faranno di tutto per affondarla.
      😏

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  2. Quella poi degli immigrati è la più grossa scemenza che si potesse dire ed alla quale abbiamo sciami di boccaloni che hanno abboccato e abboccano. Hanno costruito il canile in Albania senza una minima copertura legale, mettendo in seria difficoltà pure i giudici decisamente di destra e affini. Poi hanno cominciato ad abbaiare contro le toghe rosse e i boccaloni hanno abboccato. Invece di chiedere ragione per tanta incapacità a leggiferare, si sono scagliati contro le toghe rosse. Chissà se, un giorno, qualche loro elettore, in un sussulto di lucidità, chiederà a Piantedosi perché hanno spedito in Albania uno stupratore seriale che lui avrebbe dovuto rimpatriare al più presto, costringendo il giudice di turno a doverlo riportare in Italia perché è dall’Italia che si deve rimpatriarlo e non dall’Albania.
    E questi vorrebbero cambiare addirittura la Costituzione? Ma andassero a zappare! Il mio è un NO basato su dati di fatto. Un NO senza se e senza ma: NO!

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  3. Indubbiamente molto ironico il tuo pezzo, ma se fossi un po’ meno di parte avresti sottolineato anche le motivazioni del NO, che non sono meno ridicole. Ad esempio di esponenti della magistratura che riconoscono l’importanza della separazione delle carriere, e sarebbero d’accordo con la riforma, ma voteranno NO, perché NO!. Mi sembra un’ottima motivazione, matura e responsabile: sarebbe giusto votare Sì, lo riconosco, ma voterò NO perché lo dice Elly, perché sono di sinistra, perché Giorgia mi sta sul cavolo, perché se no che figura ci faccio coi colleghi. E tutto questo è stato affermato pubblicamente, all’interno di interviste e trasmissioni televisive in cui è stata chiesta la loro motivazione. Votate come vi pare, ma fatelo dopo esservi informati seriamente sulla riforma e aver preso una decisione indipendente. E mentre lo fate, tenete presente che in quasi tutta Europa la separazione delle carriere è la norma. Ci sarà un motivo…

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  4. Io non capisco perché ti affanni tanto.

    🤔

    Guarda che i companeros de Il Fatto Quotidiano hanno diffuso sondaggi secondo cui il No è Mille e Mila miglia più avanti del Si, quindi dovresti essere talmente sicuro di vincere che puoi rilassarti e invece che a votare puoi andare al mare in attesa che il governo Meloni cada nel duemilacredici.

    😏😂

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  5. Ci torno su un momento.

    Vero sembra che la campagna per il NO sia stata iniziativa di una non meglio precisata “società civile”, apparentemente apolitica ed apartitica. Altrettanto vero è che la “sinistra” tutta si è precipitata a cavalcarla pur non avendo capito assolutamente di cosa cazzo si parlasse. Sono certo che se chiedete alla Elly di spiegare razionalmente che cosa ha capito dei motivi per il NO che tanto strombazza non ci riuscirà nemmeno con un manuale per principianti.

    Lo stesso vale a parti invertite per la Giorgia (e tutti gli amici suoi) che ripete quello che le hanno suggerito ma no, non ha capito un cazzo manco lei. E credo che lo stesso Nordio non abbia tanto le idee chiare, visto che quando parla ti fa venire voglia di votare NO.

    Questa è una battaglia che parte da lontano e le sue mosse non sono da ricercare nella politica: sono altri che l’hanno preparata e che la stanno tirando di qua e di là. Non è in Parlamento che nasce questa cosa, ma nei tribunali e negli studi di magistrati ed avvocati vari.

    Perché la politica se ne interessa tanto, allora? Perché un NO più o meno sonoro sarebbe una picconata più o meno forte all’attuale maggioranza ed un SI più o meno marcato sarebbe invece una conferma.

    Della “giustizia” vera e propria non gliene frega un cazzo a nessuno, a destra come a sinistra come al centro. Questo è.

    Pertanto, qualsiasi raccomandazione in merito venga da qualcuno legato alla politica merita considerazione pari a ZERO.

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  6. Quel che mi par di capire è che in pochi sanno che la separazione delle carriere è stata già definita dalla riforma Cartabia, presidente del consiglio Draghi, con i voti della lega e di forza italia.
    Dunque questa riforma non separa più i pm dai giudici, bensì divide in tre corti il CSM, organo di autogoverno della magistratura. Per farlo tocca ben 7 articoli della costituzione, stabilendo un csm per i pubblici ministeri ed uno per i giudici. Il terzo è una alta corte disciplinare.
    Sono le modalità di elezione a cambiare: mentre i togati vengono eletti con sorteggio puro sulle migliaia di magistrati, i cosiddetti membri laici vengono eletti con sorteggio guidato da un listino predisposto dal parlamento.
    Questo dispositivo consente alla maggioranza parlamentare di turno di eleggere tutti i membri laici.
    Il che consente ai governi di qualsiasi colore di dirigere la magistratura.
    Per chi ricorda che anche molti polirici di sinistra sostenevano la riforma della costituzione per la separazione delle carriere, non si può che osservare che ci sono pulsioni autoritarie sia di destra che di centrosinistra. Il cittadino che vuole respingerle non può che votare NO. Un NO CHE HA RESPINTO A SUO TEMPO LA RIFORMA RENZI di centrosinistra. Un NO per respingere la riforma di destra.
    Come non mi stanco mai di dire: la nostra Costituzione è preziosa perché nata in un momento particolare, da condizioni irripetibili. Essa è stata scritta da illuminati di destra, centro e sinistra, raggiungendo una saggezza ed una lungimiranza irripetibili. A maggior ragione oggi che la classe politica di ogni colore è decisamente scadente.

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  7. Comunque sia, vada come vada, dobbiamo essere consapevoli di una cosa: nessuna riforma e nessun intervento politico cambierà MAI l’intoccabilità del potere giudiziario. Facciamocene una ragione. Il legislativo lo “tocchi”, l’esecutivo pure, ma il giudiziario è blindato.

    Il che, sarebbe anche giusto, peraltro.

    Mi ripeto, ma ve la ricordate la responsabilità civile dei magistrati? Passò (e anche larga) e tutti dissero “Oooh, finalmente pagano di tasca loro, così stanno più attenti“. Ecco, col cazzo. Non poteva essere e difatti non è stato: il giudice sbaglia? Tu gli fai causa. Vinci la causa? Paga lo Stato per lui. Coi soldi (anche) tuoi.

    Qualcuno una volta disse che fra le prove da sostenere per essere ammessi in magistratura si sarebbe dovuta inserire anche una perizia psichiatrica preventiva. Io credo che sarebbe quello un primo passo da fare per avere una Giustizia come si deve. Perché qui il problema non è tanto il sistema, quanto le persone che lo compongono: e le persone non le cambi con un referendum.

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  8. 🎀 Chi e’ soddisfatto del funzionamento della Giustizia in Italia, puo’ votare NO ed annullare la Riforma ~ Chi non e’ soddisfatto votera’ SI ~ E’ molto semplice ~ Tutto puo’ timanere tal quale con il NO ~ Ma il rischio e’ di restare “cornuti e mazziati” (motto popolare antico e saggio) ~ Buonanotte All!

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    1. Perdona, ma a detta dello stesso Nordio, questa riforma non cambia nulla per il cittadino. Cambia soltanto l’ordinamento dell’autogoverno della magistratura. Dunque cambia il rapporto tra politica e magistratura. Quindi il NO non rappresenta l’accettazione dello status quo, bensi il rifiuto del tipo di rapporto tra politica e magistratura proposto dalla riforma in oggetto. Invece il si ne esplica l’accettazione di un rapporto tra magistratura e politica diverso.
      Dunque tutto ciò che si propaganda in questi ultimi scampoli di campagna elettotale, sono bugie, null’altro che bugie per ingannare l’elettorato.
      Se si vuol capire il vero senso di questa riforma, bisogna ricercare le prime dichiarazioni del ministro Nordio. Quando ancora il governo era certo di una vittoria facile del si. Ora che quella vittoria non sembra più cosa facile, si cerca di correre ai ripari per confondere l’elettore per indurlo ad approvare una riforma che non lo riguarda perché non velocizza i processi, non garantisce certezza della pena e non riduce la burocrazia mostruosa che spesso stritola il cittadino.

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      1. 🎀 Qualsiasi Referendum: e’ un passaggio democratico, previsto ogni volta in cui si apportano modifiche a norme costituzionali ~ E’ tutto canonico ~ Ora si tratta di confermare o annullare la Riforma aporovata in parlamento e pubblicata in gazzetta, dove, dopo i tre mesi di intervallo relativo al referendum in itinere, resta in attesa del risultato referendario ~ Il che accadra’ il 22 -23 marzo, in cui sara’ decisa la sorte della Riforma (annullamento o conferma di essa) ~ Ciascuno liberamente dara’ il proprio voto, spero liberamente, perche’, come osservi, le propsgande sono un assedio e per di piu’ assai disinformanti ~ Sarebbe utile una autonomia RECIPROCA tra governo e magistratura ~ Attualmente e’ palese che NON ci sia ~ Va ricordato a tal proposito che gia’ Nordio rilevo’ e dichiaro’ che una magistratura meno politicizzata avrebbe giovato anche ad eventuali successivi governi di parte opposta ~ Credo che dovremo a auesto puntoaffidarci, come e’ giusto che sia, alla volonta’ popolare, e spesriamo bene ~ Buon sabato!

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  9. Io voto No. Per motivi ben precisi. Il primo è che non risolve i problemi della giustizia che sono ben altri. Il secondo è che diffido moltissimo della quota politica. Il terzo è che di questi non mi fido, sappiamo bene dove vogliono andare, infatti hanno già pronta una legge elettorale liberticida. Quarto, il fine ultimo della riforma è salvare il loro culo, se davvero volessero giustizia non si terrebbero una Santanchè, ma neppure un Salvini nominato nei files Epstein. In poche parole a questi della giustizia non frega niente, il vero motivo è il controllo della magistratura.

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