Cronaca di una imbarazzante visita medica all’ ospedale. La collega, prima costretta a mostrare l’ano a più persone e poi per scoreggiare ha aspettato di essere in auto.

Chi mi segue sa della collega che non era ancora riuscita a fare degli esami per capire cosa avesse.

Dopo 5 mesi, hanno escluso cose gravi, ma nessuno sa dirle esattamente cos’ha.

Ora hanno deciso di operarla e chirurgicamente e prelevato quello che non capiscono cos’ è esaminarlo. Per comodità la chiameremo ciste anche se ciste non è o forse si? Ogni dottore dice la sua.

La ciste si trova in un posto imbarazzante a poca distanza dal buco del culo.

Ogni visita la collega è costretta a mostrare oltre la ciste anche il suo ano e la cosa è molto imbarazzante. Soprattutto se sono dottori maschi a visitarla.

La collega è giovane e molto carina.

L’ ultima volta era in ospedale, e due medici l’ hanno messa culo all’ aria per capire cosa fosse quella ciste, ma non capendoci il verso, hanno chiamato altri medici per dare un’occhiata. Era un andi e rivieni di Dottori che la guardavano il culo, nel suo totale imbarazzo.

Non è piacevole vedere uomini sconosciuti che ti guardano l’ ano.

Dopo aver deciso, che non sapevano cos’ era, è passata a mostrare il culo a una dottoressa.

La dottoressa non si è limitata a guardarle il culo, ma le ha infilato dentro anche il dito, e poi anche un liquido, per poi fare un esame con un macchinario.

Da quello che si vedeva, oltre il buco del culo risultava che la ciste era parti da lì

Ma cos’ era neanche la dottoressa sapeva dirlo.

Bisogna opere e prelevare la ciste e capire cos’ è.

La collega, mentre le veniva spiegato tutto questo,le veniva da scoreggiare, sarà stato il liquido infilato nell’ ano per fare contrasto.

La collega però si vergognava di fare la puzzetta con la dottoressa li accanto. Si tratteneva nonostante il forte desiderio di dare aria.

Uscita dallo studio, sperava di poter finalmente scoreggiare, ma nel corridoio era pieno di pazienti in attesa della visita.

Mettersi a dare aria in quel momento, sarebbe stato ancora più imbarazzante che fare la puzzetta davanti alla solo dottoressa.

La collega ha sigillato l’ ano e tutta rossa in viso,non respirava nemmeno, è andata a passo veloce verso l’ auto.

Perchè non ha chiesto di andare in bagno resta un mistero. Vuoi lo stato emotivo agitato, la voglia di scappare dall’ ospedale,sta di fatto che a chiappe sigillate è riuscita ad entrare in auto e solo li ha cominciato a dare fiato alle trombe.

“Che giornataccia ” ha finito di dire, mentre io stavo piangendo dal ridere.

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