Il sottoposto preferito e la caparra non restituita. ” Era come uno di famiglia” ” E’ per quello che si è tenuto i soldi”

Premessa. Il sottoposto preferito fa parte di quei personaggi dell’ inizio del blog.

A quei tempi avevo deciso che non avrei continuato col blog. Avevo zero visualizzazioni, poi ho capito come funzionava e purtroppo per voi ogni giorno scrivo qualcosa.

Di quei tempi in realtà non è praticamente rimasto più nessuno dei blog che mi seguivano.

Se vado in pensione ,mai, vi riciclo quei racconti.

Il sottoposto preferito fa parte di alcuni personaggi che hanno delirato con me per qualche anno.

Con lui siamo rimasti in contatto, anche dopo che erano stati lasciati a casa per via del COVID e mai più riassunti.

Poi si sa la vita come va e ora era più di un anno che non ci sentivamo.

Voleva un consiglio , più che mio, da dolce consorte.

Il suo ex padrone di casa non gli vuole restituire la caparra data all’ inizio della locazione.

Chiaramente ho chiesto il motivo perché si rifiutasse di dargli i soldi indietro.

” Non lo so non mi risponde più al telefono” Mi ha risposto,” Lo abbiamo sempre trattato come uno di famiglia, come un nonno” L’ uomo è anziano. ” Pensa quando eravamo in giro ( lui e la compagna) gli portavamo anche un regalo” mi finisce di dire sconsolato.

Faccio le domande ovvie : Casa lasciata apposto? Preavviso dato in tempo?

“Pensa che gli ho trovato io l’ inquilino, un mio amico” mi risponde.” Non risponde neanche all’ agenzia immobiliare”

“Sembra un mistero, o forse è morto ?” Gli dico ” No sta benissimo” Mi risponde.

” Cosa posso fare ?” Chiede a me perché chieda a dolce consorte.

Dolce consorte mi risponde ” Intanto bisognerebbe leggere il contratto, ma gli ha mandato la raccomandata con la disdetta ?”

Il giorno dopo gli telefono ” No, era come uno di famiglia” Mi risponde

” Leggi il contratto pirla che non sei altro. Legalmente mi sa che hai poco da fare. Se c’ è scritto che ci vuole la disdetta con raccomandata e non l’ hai fatta, puoi salutare la caparra data.”

” Ma era uno come di famiglia?” Prova a dirmi ” E’ per quello che si è tenuto i soldi, se era un estraneo magari te li dava indietro” Gli rispondo.

Familiari o estranei : carta canta e villan dorme e non perde i soldi.

11 pensieri riguardo “Il sottoposto preferito e la caparra non restituita. ” Era come uno di famiglia” ” E’ per quello che si è tenuto i soldi”

  1. Anche io ho un amico, il mio vecchio me stesso di dieci anni fa, quando cominciai con WordPress per lasciare per quasi 7 anni. Mi sa che anche io dovrei pensare di andare a controllare come sta. Anche per me, di quella vecchia comitiva, saranno rimasti in due, qui.
    La considerazione finale non fa una piega, hai avuto il dono della sintesi come sempre.

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  2. Si sarà sentito tradito, abbandonato. Ci teneva a lui come inquilino. Avrà pensato che gli sarebbe piaciuto che spegnesse nella sua casa i suoi ultimi giorni in affitto. Forse inorridito e indispettito avrà pensato di punirlo, come anante tradito, per il suo abbandono… A parte gli scherzi: se non manda l’avviso nei tempi e nei modi dovuti per legge, nemmeno suo nonno gli restituisce la caparra.
    Buongiorno

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  3. Se il contratto si è concluso (la cosa mi pare pacifica, visto che ne ha stipulato un altro con il nuovo inquilino) non c’è motivo per non restituire il deposito a meno che il proprietario non documenti i motivi per cui lo trattiene in tutto o in parte. Fra i motivi non può esserci il mancato preavviso ma solo danni all’immobile, ammanchi nell’arredo (se ammobiliato) o oneri aggiuntivi non pagati (per esempio quota delle imposte di registrazione del contratto o eventuali bollette per utenze).

    Il mancato preavviso può essere addotto come motivazione solo se al proprietario è conseguito un danno economico dl fatto che l’immobile sia rimasto sfitto, cosa che mi sembra non sia visto che il sottoposto preferito gli ha trovato un altro che prendeva casa al posto suo.

    Posto questo, io una raccomandatina con richiesta amichevole di restituzione gliela manderei, spendi 7 euri alla posta e via. Poi come va va, ma ci proverei. Dipende ovviamente dall’importo, si potrebbe anche tentare la via legale ma mi sa che non ne vale la pena.

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  4. 🎀 In sintesi, va letto il contratto, va consultato un avvocato, va seguita una prassi corretta ma senza amicizia ~ L’amicizia e’ rara ~ Contare sull’amicizia e’ cosa da evitare, e’ un fatto melmoso ~ E’ piu’ opportuno stare nel giusto e poi esigere il giusto ~ Buona giornata All!

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  5. L’immenso valore dell’onestà è bastevole di una stretta di mano e la parola data, non di atti di una giustizia la quale non avrà mai e in nessun tempo un “rinascimento” che non verrà dalle coscienze.

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  6. A noi capitò che non ci voleva restituire la caparra perché sosteneva che avevamo sostituito il frigo e tenuto il vecchio, che era suo (e non funzionante). Ovviamente non era vero, il frigo rotto se l’era ritirato lui prima di affittarci l’alloggio… E – nonostante nella lista dei beni consegnati all’atto del contratto non ci fosse – insistette per un bel po’. Poi alla fine ce li diede. E dopo un po’ sapemmo che era stato ricoverato per demenza senile… Ecco il motivo per cui si impuntava: era confuso e convinto delle sue ragioni, contro ogni logica documentale.

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