Due grosse delusioni nello stesso giorno che cambieranno il corso della mia vita e non c’ entra che ieri era venerdì 13.

Ieri che giornataccia .

C’è stato uno ieri al delirio, mandato dall’ universo, era un esterno passato lì per caso per avvisarmi che le cose non potevano andare come avevo immaginato. Arrivato a casa e controllato aveva ragione

Poco dopo l’uomo mandato dall’ universo, per telefono è arrivata la seconda notizia che confermava la prima notizia.

Sono due avvenimenti indipendenti, con finali negativi entrambi.

Ora non vi racconterò quello successo, sta di fatto che due delusioni fanno una delusione grande.

Cosa succederà non lo so. So con certezza che tutti i programmi fatti sono svaniti in un attimo.

La cosa che mi da più fastidio è che nulla è dipeso da me, ma dagli altri.

Su cosa fare lo so, siamo nati per soffrire e ci riusciamo benissimo.

Oltre soffrire la via è segnata. Non ho scelta e se c’ è una scelta sola è difficile sbagliare.

Sono quasi anziano e dovrei essermi fatto il callo alle delusioni, invece nell’ animo sono rimasto un ragazzino che rimane incredulo e amareggiato davanti ai sogni infranti.

Così è la vita. Zia suora che da quando è morta ed ha smesso di pregare per me, questo è evidente, mi drebbe di non arrabbiarmi e di pensare che c’ è chi sta peggio di me. Intanto mi tocco con entrambe le mani per scaramanzia.

Il collega balordo, mi direbbe che l’ importante è la salute. Infatti lui è andato definitivamente via di testa non che prima ci fosse mai stato tutto. Ma ora è proprio andato ed è sotto cura.

Come dice Rossella in via col vento : Dopotutto, domani è un altro giorno e una nuova delusione e li ad attendeci.

12 pensieri riguardo “Due grosse delusioni nello stesso giorno che cambieranno il corso della mia vita e non c’ entra che ieri era venerdì 13.

  1. Giuro che, leggendoti ho avuto un movimento spontaneo della mano incontrollabile verso il rasoio prima, poi incontro al pezzo di fune già con nodo scorsoio che tengo in bella vista in salotto. Infine lo sguardo è andato alla finestra. Ma l’ho distolto subito perché abito a pianterreno. Allora mi sono limitato ad una stretta delicata dei gioielli di famiglia. E mi sono chiesto il motivo per cui il munifico ed immaginifico Alle potesse essere stato investito da un cataclisma di tale portata da demolire le sue convinzioni un tempo molto rosee sull’esistenza. Ebbene, l’unica spiegazione che mi si è accesa nella vuota scatola cranica è stata: non ha ancira maturato il diritto alla pensione! Allora mi sono sentito investire da un’ondata di empatia e condivisione del tuo dolore davvero travolgente. Ti sono vicinissimo, se questa è la ragione o anche se non lo fosse. Un abbraccio forte forte d’amicalita solidale.

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